Festa del calcio giovanile all'Helvia Recina: in 300 sul campo di Macerata per la Clementoni Cup
Si è conclusa con un bilancio straordinario in termini di entusiasmo e partecipazione la quinta edizione della Clementoni Cup, andata in scena nello scenario dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi di Macerata. L'evento, organizzato in stretta sinergia da Atletico Macerata e Robur in collaborazione con la nota azienda di giocattoli, ha radunato nel capoluogo circa 300 bambini e bambine in rappresentanza di diciannove società sportive arrivate da Marche e Umbria, a cui si sono aggiunti prestigiosi club del panorama calcistico nazionale.
Fin dalle prime ore del mattino i giovanissimi atleti delle categorie Pulcini e Primi Calci si sono affrontati sui vari campi allestiti per l'occasione. A impreziosire il livello tecnico e il prestigio della manifestazione è stata la partecipazione speciale delle formazioni femminili di Inter e Milan, le cui calciatrici hanno dato vita a sfide animate da un profondo spirito di correttezza e puro divertimento. Il momento più suggestivo della mattinata è coinciso con la sfilata di tutte le squadre, che si sono radunate al centro del rettangolo verde con i rispettivi gonfaloni per intonare insieme l'Inno d'Italia.
La manifestazione ha ricevuto il plauso dell'amministrazione comunale, presente al campo per portare il proprio saluto istituzionale con il sindaco Sandro Parcaroli e l'assessore allo sport Riccardo Sacchi. Entrambi gli amministratori hanno rimarcato la rilevanza sociale di iniziative di questa portata, capaci di promuovere attivamente una cultura sportiva sana, inclusiva e orientata alle famiglie.
Nel corso delle premiazioni, uno degli organizzatori storici del torneo, Matteo Seccacini, ha tracciato un bilancio ricordando la crescita costante dei numeri della kermesse e lodando il lavoro quotidiano svolto dalle società dilettantistiche per valorizzare i vivai del territorio. Sul valore formativo del calcio si è espresso anche l'ospite d'eccezione Gian Luca Sacchi, arbitro professionista, che ha illustrato ai ragazzi le peculiarità del percorso arbitrale, ricordando che l'esperienza del fischietto è accessibile come scuola di vita già a partire dai quattordici anni.
L'aspetto educativo è stato al centro dell'intervento di Mario Clementoni, il quale ha confermato il legame storico del marchio con il mondo dell'infanzia e della crescita pedagogica attraverso il gioco e il movimento. Per sottolineare la filosofia del torneo, l'azienda ha scelto di consegnare un riconoscimento identico a ciascun partecipante, eliminando le distinzioni tra primi e ultimi sul podio.
La giornata ha vissuto un altro capitolo importante durante il pranzo collettivo, concepito come un vero e proprio terzo tempo in cui atleti, tecnici e famiglie di diverse regioni hanno potuto socializzare. Le gare sono poi riprese nel pomeriggio fino alle premiazioni finali. Al termine delle attività, i vertici di Atletico Macerata e Robur hanno espresso profonda gratitudine verso lo staff di volontari e gli sponsor, rinnovando ufficialmente l'appuntamento alla prossima edizione della rassegna calcistica che si candida a rimanere un punto di riferimento per il territorio.

cielo coperto (MC)
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