L’US Tolentino guarda al futuro e conferma uno dei giovani cresciuti nel proprio vivaio. La società cremisi ha infatti annunciato la permanenza di Christian Pietrangeli, centrocampista classe 2009, che continuerà il suo percorso con la Prima Squadra.
Un passaggio importante per un giocatore nato e cresciuto nel settore giovanile del Tolentino, pronto ad affrontare la nuova stagione con entusiasmo, senso di appartenenza e voglia di migliorarsi.
Per Pietrangeli, indossare ancora la maglia cremisi rappresenta una responsabilità oltre che un motivo di orgoglio. «Significa tanto, perché questa è una maglia che sento mia – racconta il giovane centrocampista -. Sono cresciuto nel settore giovanile cremisi e poter continuare questo percorso è motivo di orgoglio e grande responsabilità».
Il classe 2009 si prepara così alla nuova esperienza con la prima squadra con grande determinazione: «Voglio lavorare con serietà, ascoltare chi ha più esperienza e migliorare giorno dopo giorno. So che devo crescere ancora tanto, ma ho tanta voglia di mettermi a disposizione della squadra».
Un percorso che il Tolentino ha scelto di valorizzare, puntando sulla crescita dei propri giovani e sulla continuità di un legame costruito negli anni.
Anche ai tifosi cremisi Pietrangeli ha voluto rivolgere un messaggio chiaro: «Prometto impegno, rispetto per la maglia e massima disponibilità. Darò tutto ogni giorno per meritare questa opportunità e ripagare la fiducia ricevuta».
Il futuro del Tolentino passa anche da ragazzi come lui, cresciuti con questi colori e pronti a difenderli sul campo.
Il Cus Macerata ha sciolto le riserve e scelto il nuovo allenatore della squadra di basket che nella prossima stagione sarà nuovamente protagonista in Divisione Regionale 1. La panchina è stata affidata a Carlo Ortenzi, giovane tecnico classe 1996 alla sua prima esperienza alla guida di una squadra senior.
Dopo la stagione del ritorno di Matteo Palmioli alla guida del gruppo, il Cus apre dunque un nuovo capitolo puntando su un profilo giovane ma già inserito nell’ambiente universitario e sportivo della società.
Una scelta che rappresenta una scommessa interessante per il club, anche considerando il percorso già svolto da Ortenzi: nelle ultime due edizioni dei Campionati Nazionali Universitari è stato infatti selezionatore della rappresentativa del Cus Macerata, riuscendo in entrambe le occasioni a raggiungere le fasi finali della competizione.
«Sono molto contento – racconta il nuovo coach – ovviamente sento un po’ la responsabilità dell’incarico, ma potrò contare sull’aiuto di un vice come Pietro Montanari».
Un passaggio importante sarà anche la continuità con il lavoro svolto negli anni precedenti da Matteo Palmioli, che resterà vicino al progetto. «Sono onorato di questa cosa – spiega Ortenzi -. Conosco bene Matteo ed è importante che continui a essere presente, diciamo dietro le quinte. Di lui mi fido ciecamente, sarà un notevole valore aggiunto».
Tra i punti di forza del nuovo corso ci sarà anche la presenza di numerosi studenti-atleti universitari già conosciuti da Ortenzi durante le esperienze ai Campionati Nazionali Universitari. «Avrò a disposizione ragazzi che ho già allenato nelle qualificazioni e nelle finali – sottolinea il tecnico -. Mi faranno sentire meno il salto».
Per la nuova stagione l’obiettivo dichiarato è quello di conquistare una salvezza il più possibile tranquilla. Una missione che passerà anche da un’identità di gioco precisa: «Avrò a disposizione un gruppo giovane, quindi dovremo provare a giocare a ritmi alti e con forte intensità».
Il Cus Macerata riparte così da un progetto che punta sulla valorizzazione dei giovani, sulla continuità dell’ambiente universitario e su un allenatore pronto a vivere la sua prima grande sfida in panchina.
Tutto pronto per la XXI edizione di “Marche in Vetrina”, l’appuntamento estivo che da oltre vent’anni porta a Castelraimondo personalità, eccellenze e protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’informazione.
La manifestazione, ideata da Vladimiro Riga e promossa dall’Associazione Olimpo, si svolgerà venerdì 31 luglio in Piazza della Repubblica e avrà come momento centrale la consegna del Premio “Cassero d’Argento”, riconoscimento dedicato a persone, istituzioni e realtà che si sono distinte nei propri settori, contribuendo alla crescita sociale, culturale, imprenditoriale e artistica del Paese.
Nel corso degli anni “Marche in Vetrina” è diventato uno degli appuntamenti più attesi dell’estate castellana, ospitando numerosi protagonisti della musica, della televisione e dello spettacolo italiano.
L’edizione 2026 si prepara a confermare la tradizione con una serata ricca di ospiti. Sul palco saliranno Bobby Solo, Martina Miliddi, Angelo Mellone, Barbara Capponi, Martufello, Michele Pecora, Attilio Romita, Melissa Di Matteo e l’Orchestra Mediterranea, per un appuntamento che unirà premiazioni, musica e intrattenimento.
La manifestazione è patrocinata dal Comune di Castelraimondo, dalla Camera di Commercio delle Marche e da Contram Mobilità, con il sostegno degli sponsor Massimo Paoloni, anche presidente della giuria del premio, e Alessandro Rosati di Mediolanum Private Banking.
Come da tradizione, sarà possibile vivere la serata anche attraverso la cena in piazza, con prenotazione al numero dedicato. Il menù di pesce, curato dal ristorante Torre del Buongustaio, avrà un costo di 40 euro, con la possibilità di richiedere un’alternativa.
L’ingresso alla manifestazione sarà libero: un’occasione per assistere a una serata dedicata alle eccellenze e ai protagonisti che hanno contribuito a valorizzare il territorio marchigiano.
Non solo piscine, scivoli e spettacoli. Il Parco Acquatico Eldorado di Apiro sceglie di trasformare l’estate 2026 in un’occasione di incontro, sensibilizzazione e partecipazione, ospitando iniziative dedicate alla salute, alla solidarietà e alla tutela dell’infanzia.
Attraverso la collaborazione con associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sociale, il parco ha voluto utilizzare la propria capacità di aggregazione per portare a migliaia di visitatori messaggi legati alla prevenzione, alla solidarietà e alla responsabilità verso la comunità.
«Si tratta di un percorso costruito insieme ad associazioni e organizzazioni impegnate quotidianamente al servizio degli altri – spiega Tecla Panatta, amministratrice di Eldorado Srl – con l’obiettivo di utilizzare la grande capacità di aggregazione del Parco per avvicinare famiglie, bambini e ragazzi a temi importanti, affrontandoli in un ambiente accogliente e accessibile».
Tra gli appuntamenti più significativi della stagione si è distinta Beat Bike Marche, la pedalata in e-bike partita dal Parco Eldorado e sviluppata tra Apiro e il Lago di Castreccioni, con arrivo sulla nuova terrazza panoramica dell’Hotel Eldorado. L’iniziativa, undicesima tappa del progetto promosso dall’associazione Unbeatables, ha unito sport, prevenzione cardiovascolare, inclusione, mobilità sostenibile e valorizzazione del territorio.
Il calendario delle iniziative proseguirà con una giornata dedicata alla cultura del dono. Il 2 agosto il parco ospiterà infatti un appuntamento realizzato insieme ad AVIS e ADMO, con momenti di informazione e sensibilizzazione sull’importanza della donazione di sangue, plasma e midollo osseo.
Grande attenzione anche ai temi legati all’infanzia grazie alla collaborazione con Save the Children, protagonista di un’iniziativa dedicata alla lotta contro la malnutrizione infantile e alla tutela dei diritti dei bambini più vulnerabili. Un nuovo presidio con i volontari dell’organizzazione è previsto dal 21 al 23 agosto 2026.
«Vogliamo che i nostri ospiti trascorrano una giornata spensierata – sottolinea Panatta – ma crediamo che il divertimento possa convivere con momenti di riflessione, solidarietà e sensibilizzazione. Collaborare con realtà come Save the Children, AVIS, ADMO e Unbeatables significa offrire loro uno spazio nel quale incontrare migliaia di persone e trasmettere messaggi che possono generare consapevolezza».
Con queste iniziative il Parco Eldorado conferma così una vocazione che va oltre l’intrattenimento estivo: essere un luogo aperto al territorio, capace di unire turismo, benessere, sport e attenzione verso la comunità.
Il basket torna protagonista a Porto Potenza Picena e lo fa nel luogo che da decenni rappresenta uno dei simboli della pallacanestro cittadina: il campetto di Piazza Verde. Grande successo tecnico e di pubblico per il torneo “Piazzetta Madness”, manifestazione che ha riportato entusiasmo e spettacolo nello storico spazio dedicato al basket fin dagli anni Settanta.
Sono state otto le squadre protagoniste dell’evento, composte da giovani atleti provenienti da alcune delle migliori società sportive delle Marche. Quattro serate di gare ad alto livello che hanno richiamato centinaia di spettatori, coinvolti da partite combattute e da un’atmosfera di grande partecipazione.
La formula del torneo ha previsto incontri disputati su due tempi da dodici minuti ciascuno, una modalità che ha garantito ritmo e intensità, mettendo in evidenza talento e qualità dei giovani cestisti scesi in campo.
A conquistare la vittoria finale è stata la formazione dei Charlotte Horney, davanti agli Atlanta Robba e ai Saluta Antonio Spurs, classificatisi rispettivamente al secondo e terzo posto.
Grande apprezzamento anche per l’organizzazione, che ha curato ogni dettaglio della manifestazione permettendo lo svolgimento delle quattro giornate in modo impeccabile.
Momento speciale durante le premiazioni, che hanno visto la partecipazione di due protagonisti del basket italiano: Luca Severini, cestista portopotentino e giocatore della Nazionale italiana, e Alessandro Pajola, talento anconetano anch’egli impegnato con la maglia azzurra.
La presenza dei due campioni ha rappresentato il coronamento di una manifestazione capace di unire passione, giovani talenti e memoria sportiva, riportando il basket al centro della vita cittadina di Porto Potenza Picena.
Sono terminati i lavori di riqualificazione del manto di copertura della palestra polivalente di via del Tirassegno a Civitanova Alta, un intervento atteso da tempo che consente ora di restituire piena funzionalità e sicurezza all’impianto sportivo.
La copertura, dopo circa 18 anni, presentava infatti evidenti segni di usura e non garantiva più un’adeguata impermeabilizzazione, causando infiltrazioni di acqua piovana che arrivavano a compromettere lo svolgimento delle attività sportive.
«Nei giorni scorsi abbiamo portato a termine i lavori alla palestra del Tirassegno – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai – con un intervento risolutivo su una superficie di circa 1.600 metri quadrati che permette di superare definitivamente i problemi di impermeabilizzazione. Le infiltrazioni costringevano la Feba Basket, che gestisce l’impianto, a interrompere l’attività durante le giornate di maltempo. Ora possiamo restituire la palestra alla ripresa completa delle partite».
Il progetto esecutivo era stato approvato dalla Giunta comunale alla fine del 2025 ed è stato redatto dall’Ufficio tecnico della Delegazione.
L’intervento ha previsto la realizzazione di un nuovo manto di copertura con lastre profilate di alluminio del tipo Riverclack, un sistema certificato installato attraverso una rete di profili in acciaio fissati meccanicamente alla struttura secondaria esistente, composta da arcarecci in legno.
Sono state inoltre realizzate nuove scossaline perimetrali in alluminio e un nuovo canale di raccolta delle acque meteoriche, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità complessiva della struttura.
L’investimento complessivo ammonta a 200 mila euro. I lavori sono stati eseguiti dalla L.E.M. srl.
Con la conclusione dell’intervento, la palestra polivalente di via del Tirassegno torna quindi pienamente disponibile per le attività sportive e per gli appuntamenti della stagione agonistica.
L’Università di Macerata apre nuovamente le porte ai futuri studenti con due giornate dedicate all’orientamento: mercoledì 22 luglio e giovedì 27 agosto tornano gli Open Day Unimc, appuntamenti pensati per conoscere i corsi di laurea, i servizi, le agevolazioni e tutte le opportunità offerte dall’Ateneo.
Gli incontri si svolgeranno tra la Loggia del Grano e il Polo Pantaleoni, dove studenti e famiglie potranno ricevere informazioni e confrontarsi direttamente con docenti e personale universitario.
Le giornate prenderanno il via alle ore 9.30 con la presentazione dei corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico, ospitata nell’aula blu del Polo Pantaleoni e organizzata per dipartimenti. Dalle ore 11, invece, nell’aula verde, saranno presentati i corsi di laurea magistrali.
Gli Open Day saranno anche l’occasione per conoscere le novità dell’offerta formativa per l’anno accademico 2026/2027. Tra i nuovi percorsi figurano il corso in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, dedicato al ruolo dello sport come strumento di integrazione, il percorso in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali, pensato per formare professionisti nella gestione del patrimonio documentale digitale, e il nuovo titolo congiunto Forced Migration: Europe in a Global Context, sviluppato nell’ambito dell’alleanza europea Erua.
Durante la giornata sarà possibile partecipare a più sessioni di presentazione, previa prenotazione attraverso il portale dedicato all’orientamento dell’Ateneo.
Grande attenzione sarà riservata anche alle famiglie: nell’aula rossa del Polo Pantaleoni sarà allestito uno spazio informativo dove il personale dell’ufficio orientamento sarà disponibile per illustrare corsi di studio, servizi e modalità di iscrizione.
Alle ore 11 e alle ore 16, la delegata del rettore per l’orientamento Rosita Deluigi, insieme allo staff dell’ufficio orientamento, guiderà due incontri dedicati alla scelta del percorso universitario, alle agevolazioni disponibili e agli strumenti a disposizione degli studenti.
Per tutta la giornata, dalle ore 8 alle 20, alla Loggia del Grano saranno presenti gli stand informativi dell’orientamento, dell’alleanza Erua, di Erdis e delle associazioni studentesche. Presenti anche il Cus – Centro universitario sportivo e Radio Rum, la web radio dell’Ateneo.
Gli Open Day rappresentano un’importante occasione per conoscere da vicino la realtà universitaria maceratese e orientarsi nella scelta del proprio futuro percorso di studi.
Il programma completo e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata.
I mezzi del Cosmari diventano anche strumenti di promozione del territorio. Nell’ambito del progetto di rinnovamento del parco automezzi, l’azienda ha infatti provveduto a sostituire alcuni veicoli impegnati a Porto Recanati nei servizi di igiene urbana e nella raccolta differenziata porta a porta.
La novità riguarda la personalizzazione dei nuovi mezzi, le cui fiancate sono state completamente rivestite con immagini dedicate alla riviera di Porto Recanati. Un modo per rendere il servizio ancora più riconoscibile e, allo stesso tempo, trasformare gli automezzi in veri e propri veicoli di comunicazione e promozione turistica.
«Tra gli obiettivi dei nostri investimenti – spiegano il presidente Paolo Gattafoni e la direttrice Brigitte Pellei – riserviamo particolare attenzione alla cura degli automezzi utilizzati quotidianamente per la raccolta domiciliare dei rifiuti differenziati e per la pulizia di piazze e strade. Con queste immagini suggestive sulle fiancate vogliamo collaborare con l’Amministrazione comunale per offrire una percezione positiva e accogliente di una località turistica molto frequentata come Porto Recanati».
I nuovi mezzi, oltre a garantire un servizio più efficiente, contribuiranno quindi a diffondere l’immagine della città lungo le strade del territorio, valorizzandone il paesaggio e l’identità.
Soddisfazione anche da parte del Comune di Porto Recanati. «Accogliamo con grande piacere i nuovi mezzi per la raccolta dei rifiuti, caratterizzati da una livrea dedicata alle immagini più rappresentative della nostra città – sottolinea il sindaco Andrea Michelini -. Si tratta di una novità assoluta che unisce funzionalità, identità e promozione del territorio».
Il primo cittadino ha inoltre ringraziato il Cosmari, la direttrice Brigitte Pellei e il responsabile di zona Gionata Speranza per l’attenzione e la collaborazione dimostrate nel sostenere il progetto.
Una scelta che lega così il tema della sostenibilità e della cura degli spazi urbani alla valorizzazione dell’immagine turistica di Porto Recanati, portando la bellezza della riviera anche attraverso i mezzi impegnati ogni giorno al servizio della comunità.
La sicurezza torna al centro del Montelago Celtic Festival con il rinnovo della collaborazione tra la manifestazione e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Macerata. Anche per l’edizione 2026 sarà garantito il servizio di assistenza sanitaria e il presidio operativo durante i quattro giorni dell’evento, in programma dal 5 all’8 agosto a Serravalle di Chienti.
Un lavoro spesso poco visibile agli occhi del pubblico, ma fondamentale per permettere alle migliaia di persone che ogni anno raggiungono l’altopiano di vivere il Festival in tranquillità, tra concerti, campeggi, attività all’aperto, escursioni e laboratori.
Per l’edizione 2026 il dispositivo sanitario coinvolgerà circa 120 operatori tra medici, infermieri e soccorritori, affiancati da personale logistico e volontari impegnati nelle attività di assistenza e coordinamento. Il servizio sarà attivo senza interruzioni dal mercoledì fino al completo deflusso dei partecipanti, per circa 110 ore consecutive.
La macchina organizzativa potrà contare su un’importante dotazione di mezzi e strutture: tre ambulanze di soccorso avanzato, tre ambulanze da trasporto, un’automedica, un’ambulanza fuoristrada per raggiungere rapidamente ogni area del Festival, una centrale operativa dedicata e un Posto Medico Avanzato composto da tre tende pneumatiche per una superficie complessiva di 144 metri quadrati, in grado di gestire fino a 16 pazienti contemporaneamente.
La pianificazione del servizio nasce da mesi di lavoro condiviso tra Croce Rossa Italiana, organizzazione del Festival, ARES Marche, istituzioni e tutti i soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza.
I numeri delle ultime edizioni confermano l’efficacia del modello organizzativo: nel 2025 il Posto Medico Avanzato ha registrato 537 accessi, mentre nel 2024 gli interventi erano stati 501. La maggior parte delle richieste viene gestita direttamente all’interno del presidio sanitario, consentendo risposte rapide e riducendo il ricorso al sistema di emergenza territoriale.
Le principali necessità riguardano piccoli traumi, distorsioni, punture di insetti, problemi dermatologici, disturbi gastrointestinali e malesseri legati all’esposizione al sole o agli sbalzi di temperatura tra giorno e notte: situazioni tipiche di un grande evento all’aperto e generalmente risolvibili sul posto.
«La sicurezza non si improvvisa, dietro ogni edizione di Montelago ci sono mesi di pianificazione, formazione e coordinamento – spiega Matteo Baiocco, coordinatore del servizio sanitario della Croce Rossa Italiana – Comitato di Macerata per il Montelago Celtic Festival –. Il fatto che la maggior parte degli interventi riguardi piccoli inconvenienti è il segnale che il sistema funziona e che il Festival viene vissuto in modo responsabile».
Un elemento distintivo del servizio è anche la centrale operativa mobile dotata di collegamento satellitare e sistema radio, che raccoglie le chiamate provenienti dal numero dedicato indicato sui braccialetti dei partecipanti e coordina gli interventi sanitari, di sicurezza e protezione civile.
«La collaborazione con la Croce Rossa è uno dei pilastri che rendono possibile Montelago – sottolinea Michele Serafini, titolare de La Catasta e organizzatore del Festival –. È una presenza discreta ma fondamentale, che contribuisce a creare quel clima di fiducia e sicurezza che permette ai partecipanti di sentirsi parte di una comunità».
Anche attraverso questa collaborazione, che si rinnova anno dopo anno, Montelago Celtic Festival conferma la propria attenzione alla sicurezza e al benessere del pubblico, unendo la dimensione libera e partecipativa dell’evento a un sistema organizzativo strutturato e professionale.
Il Festival è firmato La Catasta e organizzato in collaborazione con Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Serravalle di Chienti, Cosmari, Contram, Università di Camerino, Università di Macerata, Protezione Civile e Croce Rossa.
Stefano Fede è il nuovo presidente del Lions Club Macerata Host, una delle associazioni di servizio più longeve e attive della città. Fede succede a Maria Sabina Rommozzi, alla guida del Club negli anni precedenti.
Il nuovo presidente ha indicato il servizio alla comunità come elemento centrale del nuovo anno sociale, con l’obiettivo di promuovere iniziative concrete capaci di coinvolgere i soci e creare valore per il territorio.
«Essere Lions significa mettere a disposizione competenze, tempo ed energie per rispondere ai bisogni della comunità – sottolinea Stefano Fede –. Il nostro impegno sarà rivolto alla realizzazione di progetti concreti, capaci di coinvolgere i soci e generare un impatto positivo».
La nuova presidenza punta a rafforzare il dialogo con il territorio attraverso iniziative dedicate alla salute, alle fragilità sociali, alla sostenibilità e al sostegno delle nuove generazioni.
«La mia presidenza sarà diretta a rafforzare il rapporto con la comunità – aggiunge Fede – con particolare attenzione al tema della salute mentale in adolescenza, attraverso iniziative capaci di rispondere ai bisogni dei giovani».
Proseguiranno inoltre le attività già consolidate negli anni, tra cui la collaborazione con gli istituti scolastici del territorio, il Progetto Martina e la borsa di studio dedicata agli studenti della Scuola di Musica "Stefano Scodanibbio".
Il Lions International rappresenta oggi una delle principali realtà associative impegnate nel servizio alla collettività, con una presenza in circa duecento Paesi e una rete composta da oltre un milione e quattrocentomila soci. Attraverso i propri programmi umanitari, l’associazione opera in diversi ambiti: dalla prevenzione sanitaria alla tutela dell’ambiente, fino al sostegno alle comunità colpite da emergenze e calamità naturali.
Un impegno che riguarda anche il territorio maceratese, dove negli ultimi anni il mondo del volontariato e delle associazioni di servizio ha svolto un ruolo importante nel supporto alla popolazione.
Ad affiancare Stefano Fede nel nuovo anno sociale sarà un direttivo composto da soci e socie con competenze e professionalità diverse: Adamo Angeletti, Nadia Antolini, Guglielmo Borgiani, Michele Ciculli, Federica Costa Frontini, Fabio Frascarelli Gervasi, Pierluigi Lazzereschi, Mariano Marzola, Alessandra Massari, Pompeo Nicolì, Filippo Olivelli, Francesco Panico, Piergiorgio Parisella, Umberto Passatini, Maria Laura Pierucci, Maria Sabina Rommozzi, Massimo Serra, Gaia Tedesco e Gabriella Volpe.
Con la nuova presidenza, il Lions Club Macerata Host conferma così la volontà di proseguire il proprio percorso al fianco della comunità, attraverso progetti dedicati alle persone e alle esigenze del territorio.
Un fine settimana ricco di appuntamenti attende cittadini, turisti e appassionati a Valfornace, dove dal 17 al 19 luglio si intrecceranno escursioni, arte, musica, gastronomia e iniziative dedicate alla valorizzazione della montagna.
Protagonisti del weekend saranno "Appenninamente – Festival di paesaggi e idee", la Festa della Birra, la Mostra di Pittura dell’Uteam e la tradizionale Festa della Montagna, quattro appuntamenti capaci di raccontare il territorio attraverso esperienze diverse ma unite dal filo comune della scoperta e della condivisione.
Il cuore delle attività all’aria aperta sarà affidato ad Appenninamente, il festival dedicato alla scoperta dei paesaggi dell’Appennino attraverso escursioni naturalistiche e cicloturistiche, valorizzazione enogastronomica e racconti legati alla storia e alle persone dei luoghi.
Sabato 18 luglio è in programma il "Tour dei 3 laghi: Boccafornace, Fiastra e Polverina", un’escursione in bicicletta gravel guidata da Loredana Milani, accompagnatrice cicloturistica. Il percorso ad anello sarà di 53 chilometri con 1.200 metri di dislivello, per una durata media di circa cinque ore, alla scoperta dei panorami dei Monti Sibillini.
Domenica 19 luglio spazio invece a "Divine Alture", un’escursione a piedi lungo l’anello della Madonna di Monte Aguzzo con la guida ambientale escursionistica Ruben Marucci. Il percorso, di circa 3,8 chilometri, sarà accompagnato dalla performance artistica "Passi + Organillon-carinetto", progetto di Tommaso Gagliardini composto da quadri musicali originali per organetto, alcuni dei quali trasformati in carillon itineranti.
La giornata si concluderà con una visita guidata al Lavandeto "La Melanda" di Taro di Fiordimonte, eccellenza botanica del territorio.
Il weekend entrerà nel vivo già venerdì 17 e sabato 18 luglio con gli appuntamenti dedicati alla convivialità e alla cultura. Alla Sala Polivalente "Maria Ciccotti" sarà ospitata la Mostra di Pittura dell’Uteam (Università della Terza Età dell’Alto Maceratese), dedicata ai talenti e ai percorsi creativi dei corsisti.
Negli stessi giorni, presso gli impianti sportivi, l’Associazione Turistica Pro-Pieve proporrà la Festa della Birra, con apertura degli stand dalle ore 19.
Il programma musicale prevede per venerdì 17 luglio lo spettacolo della scuola di danza, seguito da balli caraibici, latino-americani e di gruppo. Sabato 18 luglio sarà invece protagonista lo show "90 Mania" e "2000 Mania", dedicato ai grandi successi musicali di due decenni.
Grande attenzione anche alla proposta gastronomica, con protagonista la birra artigianale marchigiana del pluripremiato birrificio Babylon, presente in esclusiva per l’evento. Il menù unirà specialità della tradizione locale e nuove proposte, tra gnocchi con ciauscolo e Varnelli, mezze maniche alla carbonara, i Porcolotti di Pasta Fresca da Luciana, grigliate, panini, olive all’ascolana e il gelato artigianale della Cremeria Montebovi di Visso.
Domenica 19 luglio sarà infine dedicata alla montagna con la tradizionale Festa della Montagna ai Piani di Santa Maria Maddalena, appuntamento storico per la comunità locale che celebra l’identità rurale, la condivisione e il patrimonio naturalistico dell’Appennino.
L’Amministrazione Comunale di Valfornace e le associazioni del territorio invitano residenti, visitatori e amanti della natura a partecipare a un weekend pensato per vivere e riscoprire tutte le anime del territorio.
La grande musica arriva al Villaggio San Michele Arcangelo di Corridonia con il concerto "Luce e destino", in programma martedì 21 luglio alle ore 21.15.
Protagonista della serata sarà l’Orma Orchestra di Macerata, diretta dal maestro Matteo Torresetti, che proporrà un viaggio tra due dei più grandi compositori della storia della musica: Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.
Sul palco, insieme ai numerosi musicisti di strumento ad arco coordinati dal maestro Aldo Campagnari, saranno presenti alcuni importanti solisti del panorama internazionale: Simone Simonelli al clarinetto, Gabriele Falcioni al corno, Rossana Calvi all’oboe e Carmen Maccarini al fagotto.
La prima parte del concerto sarà dedicata a Mozart, nel 270° anniversario della nascita del compositore, con l’esecuzione della celebre Sinfonia concertante K 297b. Un appuntamento che vedrà protagonisti anche alcuni dei più importanti interpreti solisti della scena musicale internazionale.
La seconda parte della serata sarà invece dedicata a uno dei brani più celebri della storia della musica: la Sinfonia n. 5 op. 67 di Beethoven, conosciuta per il celebre motivo iniziale associato al simbolico "Destino che bussa alla porta".
La produzione nasce dalla collaborazione tra due realtà culturali di territori vicini: l’Associazione Ut Re Mi APS, con la sua Orma Orchestra di Macerata, e l’Associazione Amici della Musica e del Teatro "Dino Clementi" di Gubbio. Un progetto che mette in dialogo Marche e Umbria attraverso due capolavori senza tempo del repertorio classico.
L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con la Cooperativa PARS e con il patrocinio del Comune di Corridonia, offrendo al pubblico una serata dedicata alla bellezza della musica e al valore della condivisione culturale.
Tra gli appuntamenti più significativi dell’ultima serata di Art Festival Recanati 2026, anche il backstage si è trasformato in un luogo di creazione e sperimentazione artistica.
Protagonista di questa speciale performance collettiva è stata Poliarte – Accademia di Design, Moda e Cinema delle Marche di Ancona, che ha realizzato dal vivo un allestimento originale ispirato ai valori e all’identità del Festival.
A partire da un progetto grafico ideato appositamente per l’occasione, docenti e studenti hanno decorato un grande telo in cotone trattato con colori acrilici, dando vita a un’opera corale capace di raccontare lo spirito di Art Festival, la città di Recanati e la vocazione creativa dell’Accademia.
Un lavoro che ha ricordato una moderna bottega rinascimentale, dove ogni partecipante ha contribuito con il proprio talento alla realizzazione di un risultato comune. Nell’allestimento trovano spazio riferimenti a Giacomo Leopardi, elementi della street art, la fiamma scelta come simbolo della decima edizione del Festival e il tema della creatività come espressione personale e collettiva.
L’opera è stata realizzata nell’arco di un solo pomeriggio dagli studenti del corso di Graphic e Web Design Mirko Aliotta, Marta Messina, Dash Kallol ed Elisa Neri, affiancati dai docenti Marco Rossi, Sergio Giantomassi, Andrea Santini e Sebastiano Cecarini.
Segno dopo segno e colore dopo colore, la realizzazione dell’allestimento è diventata essa stessa una performance artistica. Il pubblico ha potuto osservare non solo il risultato finale, ma anche il processo creativo, entrando nel dialogo tra arte, design e partecipazione.
«Per i nostri studenti è stata un’occasione preziosa per mettersi alla prova in un contesto reale, confrontarsi con una dimensione performativa e sperimentare come la creatività possa diventare un linguaggio collettivo», sottolineano i docenti di Poliarte, ringraziando Art Festival Recanati per aver creato uno spazio capace di unire formazione, arte e sperimentazione.
La collaborazione tra Poliarte e Art Festival Recanati rappresenta una prima esperienza particolarmente positiva, destinata a proseguire con nuove occasioni di confronto, crescita e produzione culturale negli anni futuri.
Anche nell’anno che l’ha vista compiere una scelta importante, dedicandosi quasi esclusivamente alle gare di Salvamento, Maria Chiara Cera ha voluto essere presente al Campionato Italiano della Federazione Sport Sordi Italia, la manifestazione che per oltre un decennio l’ha vista protagonista assoluta a suon di vittorie.
E ancora una volta la giovane atleta maceratese, classe 1999, ha lasciato il segno. Pur senza una preparazione specifica per il nuoto in vasca, Maria Chiara ha gareggiato al Foro Italico di Roma in due specialità, conquistando un prestigioso secondo posto e la medaglia d’argento nei 100 metri dorso, la sua gara di riferimento.
Buono anche il risultato nei 100 stile libero, dove ha chiuso ai piedi del podio con un quarto posto.
Risultati di grande valore, soprattutto considerando il percorso intrapreso in questa stagione, caratterizzata dall’impegno quasi esclusivo nel Salvamento. Una disciplina nella quale la Cera si è resa protagonista anche con il Centro Nuoto Macerata, contribuendo al recente successo regionale della squadra con quattro titoli assoluti individuali e importanti risultati nelle staffette.
Dopo l’esperienza romana, Maria Chiara è subito ripartita alla volta di Spoleto, dove è in corso il collegiale di Salvamento in preparazione dei Campionati Italiani, appuntamento nel quale sarà nuovamente protagonista nei prossimi giorni.
Determinazione, appartenenza e continuità: il percorso sportivo di Maria Chiara Cera continua a raccontare una storia costruita su talento, serietà e passione, confermando il valore di un’atleta capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le competizioni che l’hanno consacrata.
Una testimonianza di riconoscenza che racconta il valore della tempestività, della professionalità e dell’umanità di chi ogni giorno lavora in prima linea. Attraverso questa lettera, Enzo Cinquantini ha voluto esprimere il proprio ringraziamento al personale del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Camerino per l’assistenza ricevuta in un momento di grave difficoltà e per la prontezza con cui è stato seguito il suo percorso di cura.
"Nelle mani giuste: una testimonianza di gratitudine al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Camerino Il giorno mercoledì 1° luglio 2026 sono stato colpito da un problema cerebrale, senza però essere consapevole della sua natura. Lo avrei scoperto soltanto il giorno successivo, in seguito a una TAC eseguita dopo l’accoglienza in Pronto Soccorso per un altro motivo, che si trattava di un’emorragia cerebrale.
E infatti giovedì 2 luglio 2026, intorno alle ore 16.00, ho iniziato a rendermi conto, dai sintomi che manifestavo, di essere colpito da una paresi facciale. Ho quindi deciso di recarmi immediatamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Camerino.
Dopo aver suonato il campanello, sono stato accolto da una giovane operatrice che mi ha chiesto di cosa avessi bisogno. Le ho spiegato la situazione e mi ha fatto sdraiare su una barella, accompagnandomi in un’altra stanza dove erano presenti una donna dietro una scrivania, che in seguito ho saputo essere la dottoressa Angela Coccaro, insieme ad alcuni infermieri.
Sono stati immediatamente attivati tutti i protocolli previsti per un codice rosso. Mi sono stati applicati gli accessi venosi necessari per la somministrazione delle terapie e delle flebo, quindi è stato rimosso tutto ciò che non risultava compatibile con l’esame TAC. Successivamente sono stato sottoposto agli accertamenti diagnostici, eseguiti in due fasi: prima senza mezzo di contrasto e poi con mezzo di contrasto.
Dopo un consulto con l’Ospedale Regionale di Torrette, è stato disposto il mio trasferimento in elicottero presso l’Ospedale di Ancona, dove sono giunto intorno alle ore 19.30.
Devo la mia incolumità personale, la tutela della mia salute fisica e il mio equilibrio psicologico a tutti i professionisti del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Camerino, che desidero ringraziare con profonda riconoscenza. Un ringraziamento particolare va anche al mio amico Massimo Sileoni, che è arrivato in ospedale poco prima del decollo dell’elicottero.
Esprimo inoltre la mia gratitudine a tutto il personale di questa struttura, compresi coloro che non erano presenti quel giorno, per la professionalità dimostrata, per l’impegno continuo e costante e per la dedizione con cui assistono chiunque, nel corso della propria vita, possa trovarsi in una situazione di seria difficoltà."
Il fascino del passato incontra il gusto contemporaneo con una nuova edizione del Civitanova Vintage Market, l’appuntamento dedicato al vintage, all’antiquariato e al collezionismo in programma sabato 18 e domenica 19 luglio.
La grande novità di quest’anno è la nuova location: la manifestazione si sposta infatti sul Lungomare Piermanni, presso i Campi da Basket, nelle vicinanze della Biblioteca comunale Zavatti. L’evento sarà aperto al pubblico dalle 17 alle 24, con ingresso gratuito.
Nato nel 2023 nella suggestiva cornice del Varco sul Mare, il Civitanova Vintage Market cambia sede in occasione dei lavori di riqualificazione dell’area che aveva ospitato le precedenti edizioni, trovando una nuova collocazione vicino al mare, pensata per accogliere visitatori, appassionati e curiosi in un ambiente dinamico e piacevole.
La manifestazione, patrocinata dall’Assessorato al Commercio del Comune di Civitanova Marche, è organizzata dalla Società Brandozzi, realtà attiva da oltre 35 anni nel settore dell’antiquariato, del modernariato e del vintage, con una lunga esperienza nella ricerca e valorizzazione di oggetti capaci di raccontare epoche, stili e storie personali.
Il Civitanova Vintage Market si propone come un appuntamento capace di unire commercio, cultura e intrattenimento, offrendo ai visitatori l’opportunità di passeggiare tra ricordi, curiosità e pezzi dal fascino intramontabile in una nuova location affacciata sul mare.
Saranno presenti espositori selezionati con una ricca varietà di proposte: mobili e complementi d’arredo, oggetti da collezione, accessori, abbigliamento vintage, pezzi di design, curiosità d’epoca e numerose testimonianze del passato capaci di dialogare con il gusto contemporaneo.
«Il successo del vintage e dell’antiquariato negli ultimi anni conferma un cambiamento importante nelle abitudini di acquisto – spiegano gli organizzatori –. Sempre più persone scelgono oggetti con una storia, privilegiando autenticità, qualità e unicità rispetto alla produzione seriale».
Il vintage, infatti, non rappresenta più soltanto una passione per collezionisti e nostalgici, ma è diventato uno stile di vita che coinvolge anche le nuove generazioni, attente alla sostenibilità, al recupero e alla possibilità di dare nuova vita a prodotti realizzati in altri tempi.
Acquistare un pezzo vintage significa scegliere un oggetto unico, spesso caratterizzato da materiali e lavorazioni non più comuni, capace di aggiungere personalità agli ambienti e allo stile individuale. Anche l’antiquariato sta vivendo una nuova fase di interesse grazie alla crescente attenzione verso il valore artigianale, la storia degli oggetti e la cultura del riuso.
L’appuntamento è quindi per sabato 18 e domenica 19 luglio, ai Campi da Basket del Lungomare Piermanni di Civitanova Marche, dalle 17 alle 24.
Il settore calzaturiero marchigiano apre il 2026 con un andamento negativo, ma conferma il suo ruolo centrale nel panorama nazionale. Nel primo trimestre dell’anno, infatti, le esportazioni di calzature e parti dalle Marche hanno registrato una flessione del -8,9%, un calo che colloca la regione al quarto posto in Italia per valore dell’export.
I dati emergono dalla nota congiunturale elaborata dal Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, che fotografa un quadro complesso per l’intero comparto italiano. A livello nazionale, nel periodo gennaio-marzo 2026, le esportazioni si sono attestate a circa 3 miliardi di euro, con una diminuzione del -1,6% in valore e del -3,6% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025.
La flessione interessa anche le principali aree produttive del Paese. Dopo Lombardia, Veneto e Toscana, le Marche restano uno dei distretti più importanti del Made in Italy calzaturiero, con un calo che si distribuisce in maniera diversa tra le province.
A livello territoriale, Fermo registra una contrazione dell’export del -7,7%, mentre Macerata limita la flessione al -5%. Più pesante invece il dato di Ascoli Piceno, che nel primo trimestre perde il -21,7%.
Secondo Assocalzaturifici, il rallentamento è legato soprattutto alla debolezza dei mercati internazionali, che rappresentano circa il 90% del giro d’affari complessivo del settore, oltre alle tensioni geopolitiche e all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia.
Nonostante il momento difficile, il comparto marchigiano mantiene un peso strategico nell’economia regionale e nazionale, grazie alla presenza di una filiera storicamente legata alla qualità, all’artigianalità e alla capacità di esportazione del Made in Italy.
Sono ufficialmente iniziati i lavori di riparazione e miglioramento sismico del Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia, uno degli edifici religiosi più significativi delle Marche, danneggiato dal terremoto del 2016.
L’avvio del cantiere segna una fase decisiva nel recupero dell’intero complesso francescano: il convento è ormai prossimo alla conclusione degli interventi e, con il completamento dei lavori al Santuario, previsto nel giro di un paio d’anni, l’intero complesso tornerà completamente fruibile.
«L’avvio di questo cantiere è una notizia che ci rende particolarmente contenti – commenta il sindaco di Treia Franco Capponi –. Oggi vediamo partire l’ultimo grande intervento necessario per restituire l’intero complesso alla città».
L’intervento ha un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro e consentirà di mettere definitivamente in sicurezza l’edificio attraverso opere di miglioramento sismico, oltre al recupero di numerosi elementi storici e architettonici.
Il progetto prevede il restauro conservativo degli intonaci originari e delle volte storiche, il recupero dell’antico refettorio, la rimozione di alcune superfetazioni realizzate nel Novecento, il rifacimento di alcune coperture, la riorganizzazione degli spazi interni e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Un intervento che restituisce valore a un luogo dalla storia millenaria. Il complesso sorge infatti sulle rovine dell’antico insediamento di Trea: nell’area vicina al Santuario è ancora riconoscibile la pianta dell’antico anfiteatro romano e numerosi reperti di epoca romana sono stati riutilizzati nelle murature del convento.
Le origini del luogo di culto risalgono ai primi secoli del Cristianesimo. Secondo la tradizione e gli studi archeologici, tra il III e il IV secolo sarebbe stata edificata una prima pieve sui resti di un precedente tempio pagano.
Nel 1519 la chiesa passò ai religiosi di San Girolamo, assumendo la dedicazione al Santissimo Crocifisso, mentre l’attuale convento è legato all’arrivo dei Frati Minori nel 1673.
La storia del complesso è stata segnata anche da momenti difficili: nel 1799, durante la Repubblica Romana, il convento fu spogliato dei propri beni e gravemente danneggiato. Nel 1902 un violento incendio distrusse quasi completamente la chiesa, gli arredi e gran parte delle opere d’arte custodite al suo interno. Il nuovo Santuario, più ampio e monumentale rispetto al precedente, fu consacrato nel 1925 e ancora oggi rappresenta uno dei principali luoghi religiosi delle Marche.
«Il Santuario racconta una parte importante della nostra storia ed è un luogo a cui siamo tutti legati anche dal punto di vista affettivo – aggiunge il sindaco Franco Capponi –. L’apertura di questo cantiere ci permette di guardare al completamento dell’intero complesso, uno degli interventi più significativi realizzati a Treia nell’ambito della ricostruzione post-sisma».
Momenti di tensione nella notte a Civitanova, dove una discussione nata all’esterno di un pub è degenerata in una colluttazione. L’episodio è avvenuto intorno alle 3, quando è stato necessario l’intervento della polizia per riportare la situazione alla calma.
Secondo quanto ricostruito, protagonista della vicenda è un uomo di 54 anni di nazionalità cubana che, mentre si trovava davanti al locale insieme alla fidanzata, avrebbe iniziato a infastidire alcuni clienti presenti nel pub. Da una discussione per motivi apparentemente futili si è passati rapidamente alle mani.
Alcune persone sarebbero intervenute inizialmente con l’intento di dividere i coinvolti e fermare il confronto, ma la situazione è ulteriormente degenerata con spintoni, schiaffi e colpi. Ad avere la peggio è stato il 54enne, finito a terra e riportando ferite lievi.
Sul posto sono arrivati gli operatori della Croce Verde, che hanno prestato soccorso all’uomo. Il 54enne, però, avrebbe rifiutato il trasferimento in ospedale. Al momento non risultano denunce presentate in relazione all’accaduto.
Il Comune di Pollenza presenta l’edizione 2026 de "Il Nome Perduto", l’annuale rassegna culturale che si svolgerà al Chiostro di Sant’Antonio nelle serate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 luglio.
Nata da un’idea del neofita Mauro Pignani, profondamente legato alla storia della sua Pollenza, la manifestazione è cresciuta negli anni fino a diventare un appuntamento capace di unire storia, arte e spiritualità in un unico percorso culturale.
L’obiettivo della rassegna è valorizzare il patrimonio storico e identitario del territorio, nella convinzione che la riscoperta delle proprie radici sia fondamentale per costruire un futuro più consapevole.
L’edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra diverse realtà associative del territorio, tra cui Pro Rambona, Pro Loco Pollenza, Corporazione del Melograno, Club per l’UNESCO Tolentino e Terre Maceratesi e Associazione Cantagallo 815, da sempre impegnata nella tutela del paesaggio e dell’ambiente, anche attraverso l’opposizione al progetto di discarica previsto nell’area della storica Battaglia.
Il programma propone tre appuntamenti di alto profilo culturale.
La rassegna si aprirà giovedì 16 luglio con la conferenza "Francesco e Giotto", a cura dello storico dell’arte Luca Caricato, noto per i suoi studi sull’esoterismo avviati presso la Sorbona di Parigi.
Da Milano, dove vive e lavora, Caricato accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato al rapporto tra Giotto e San Francesco d’Assisi, nell’ottocentesimo anniversario della morte del Santo. Un legame fondamentale per comprendere il francescanesimo e il ruolo delle Marche nella diffusione del suo messaggio, attraverso il genio narrativo di Giotto, definito simbolicamente il primo "cineasta" della storia per la forza espressiva dei suoi cicli pittorici.
La seconda serata, giovedì 23 luglio, sarà dedicata a Fabio Sileoni, pollentino doc e studioso attento della storia locale, che guiderà il pubblico alla scoperta dei personaggi che nei secoli hanno contribuito a rendere grande Pollenza.
Giovedì 30 luglio sarà invece una giornata interamente dedicata alla valorizzazione del territorio. Alle ore 11, presso il Municipio di Pollenza, saranno accolti il presidente della Commissione parlamentare per la tutela delle aree interne, prof. Mauro Alvisi, e il presidente di Slow Tourism Italia, Luciano Luateri.
Nel pomeriggio, la passeggiata organizzata da Pro Rambona nei luoghi suggestivi dell’Abbazia di Rambona offrirà un momento di incontro tra natura, cultura e convivialità, arricchito dalla presenza della "Sibilla delle Erbe" Maria Sonia Baldoni, recentemente protagonista dell’inaugurazione della rete internazionale delle Case delle Erbe, modello di microeconomia sociale e sviluppo ecosostenibile.
La rassegna si concluderà nella serata di giovedì 30 luglio con una conferenza dedicata al Codice, o Dittico, di Rambona, prezioso manufatto eburneo dell’Alto Medioevo commissionato dall’imperatrice d’Italia Ageltrude e oggi custodito nei Musei Vaticani.
Un’opera di straordinario valore storico e artistico, studiata anche dall’Accademia Nazionale dei Lincei, ma ancora poco conosciuta dal grande pubblico.
L’incontro sarà affidato a due autorevoli studiosi: il prof. Alvise Manni, storico locale e profondo conoscitore della storia di Rambona, e l’ing. Massimo Rogante, componente del comitato scientifico del centro internazionale di studi sulla Sindone.
"Il Nome Perduto 2026" è organizzato dall’Associazione Arte per le Marche, con il patrocinio del Comune di Pollenza e della CISL Marche. Gli incontri saranno moderati dal giornalista Maurizio Verdenelli e conclusi dagli interventi dell’attore teatrale Emanuele D’Agapiti.