Provincia Macerata

Rally Adriatico 2026, a Cingoli trionfo di Ciuffi e Cigni

Rally Adriatico 2026, a Cingoli trionfo di Ciuffi e Cigni

Sono Tommaso Ciuffi e Antonio Cigni, con una Skoda Fabia RS Rally2, i vincitori del 33° Rally Adriatico, evento organizzato da PRS Group, “giro di boa” stagionale del Campionato Italiano Rally Terra, seconda prova del “tricolore” per le auto storiche, il “6° Rally storico del medio Adriatico” e terzo appuntamento della Coppa Rally di 6^ zona. Il resto del podio è andato a Grossi-Cardinali e a Bulacia-Odriozola, anche loro su Skoda. Una cronaca avvincente quella della gara marchigiana, aperta dal comasco Matteo Fontana, affiancato da Arnaboldi su Toyota GR Yaris, capace di prendere subito il comando vincendo le prime due prove speciali. Determinante la scelta dell’ordine di partenza della domenica, conquistata grazie al successo nella “Qualifying Stage” del sabato. La sua leadership, però, è durata solo un lampo: durante la terza prova speciale, l’inedita e temuta “Prati di Gagliole”, è stato tradito da un’uscita di strada. Da lì in poi è stata bagarre, nelle prime sei prove la leadership è passata di mano tre volte: da Fontana a Ciuffi, da lui poi a Battistolli e dal vicentino, rallentato da una foratura (PS 6), ad Angelo “Pucci” Grossi, rendendo necessario l’ultimo tris di impegni cronometrati, con la “Power Stage” finale che ha assegnato punti aggiuntivi ai tre migliori tempi, per decretare il vincitore. Nel dettaglio, dopo sei prove speciali comandava – come già indicato – Grossi, che nelle due successive era riuscito a rintuzzare gli attacchi di Ciuffi, poi sulla penultima il riminese figlio del compianto “Pucci” ha perso 7” causa un errore, lasciando via libera al fiorentino che poi ha proseguito ad attaccare volando anche nella “Power Stage” per andare a vincere la gara dopo due secondi posti nel 2024 e 2025. Ed in più è un bis stagionale a seguito della vittoria in Val d’Orcia. Seconda piazza poi per Grossi e Cardinali, meritatissima per il giovane figlio d’arte riminese che ha dato conferma di una notevole progressione e maturazione, vincendo anche la sua prima “piesse” tricolore e terzi Bulacia-Odriozola, mai entrati bene in sintonia con le strade dell’entroterra marchigiano, ma bravi a non esporsi a rischi, guardando all’economia di campionato. Quarta moneta per l’inossidabile Paolo Andreucci, con Briani a fianco (Skoda). Il 14 volte tricolore di rally ha giocato la partita con mestiere, partendo dalla sesta piazza iniziale per poi gestire la situazione con il sapere di una esperienza unica. Completa la top five il giovane Mattia Scandola, con Gonella alle note, Skoda anche per loro. Lo scaligero ha pure lui mostrato segni di crescita, sempre rimanendo nella scia dei migliori avviando la gara dalla settima posizione, preparandosi così ad un finale di campionato assai incandescente. Poco dietro Alberto Battistolli, cui la foratura ha tolto un possibile successo, quello che poteva fargli firmare il bis di allori dopo quello dell’anno scorso, anche per riscattare il ritiro della seconda gara in Val d’Orcia il mese scorso. Affiancato dal fido Simone Scattolin, il vicentino ha comunque confermato che quando tutto gli gira a dovere, per la vittoria si deve lottare anche con lui. La settima posizione sotto la bandiera a scacchi l’ha accarezzata il francese Louis Constant, assecondato da Martini(Skoda). Anche per il transalpino, arrivato a Cingoli con propositi di certo bellicosi e per riconfermare la seconda posizione in classifica provvisoria, una prestazione al di sotto delle aspettative e che lo ha visto rivalutarsi in parte solo nel finale. Ottava piazza finale per Tiramani-Farnocchia, con un occhio importante a prendere anche punti pesanti per la Coppa Rally di Zona 6, con la loro Fabia RS, noni i veronesi Hoelbling-Grassi (Skoda) e chiudono la top ten Lorenzato-Guadagnin, con una meno potente Ford Fiesta Rally3, con la quale sono stati costantemente nei dieci dell’assoluta con grande merito. Con questo giro di boa così movimentato, la classifica provvisoria di campionato, anche tra ritiri e assenze, si è riaperta assai, facendo immaginare una seconda parte ricca di interesse, già dal prossimo Rally di San Marino a giugno. Bulaciarimane al comando della classifica con 37 punti, Ciuffi da terzo passa secondo con 35 e terzo è Constant a 24. Non da meno avvincente, anche da “thrilling”, è stato il confronto tra le due ruote motrici, giornata “calda” anche per loro. Dopo un iniziale attacco da parte dell’urbinate Alessandro Lani, con una Peugeot 208 R2b, versione meno recente e “aspirata” della vettura francese, è arrivata per lui la bandiera bianca dopo cinque prove per rottura della cinghia pompa acqua, così la classifica è passata in mano al piacentino Giorgio Cogni, con il toscano Brachi alle note, su una Lancia Ypsilon. Il finale è stato un vero e proprio festival delle forature, proprio sull’ultima “chrono” hanno forato sia Cogni che Ricciu, spianando la strada chi fino ad allora era sicuro del “bronzo”, vale a dire Marchioro-Conti, anche loro con una Lancia, comunque sempre nelle parti alte della classifica. Tra le vetture storiche vittoria per i reggiani Tonelli-Debbi, con la Ford Escort RS, i quali hanno primeggiato anche tra le due ruote motrici e nel terzo raggruppamento. Lo spunto iniziale era stato per i sammarinesi Pelliccioni-Ercolani, con pari vettura, poi qualche difficoltà ed anche alcune penalità li hanno messi in condizione di inseguire sfumando così i propositi di vittoria. Al secondo posto, comunque, hanno saputo risalirci, precedendo, sul podio assoluto, Bartolini-Sansone, Escort anche per loro mentre quarti hanno chiuso Bentivogli-Cecchi con la Ford Sierra Cosworth 4x4, primi delle trazioni integrali e del quarto raggruppamento. Anche questa edizione della gara ha abbracciato un territorio ampio e variegato: oltre a Cingoli, sono stati coinvolti i Comuni di Gagliole e San Severino Marche, offrendo una vetrina preziosa per le bellezze paesaggistiche di questo angolo delle Marche. Il Rally Adriatico si è confermato autentico ambasciatore del territorio: nel corso degli anni, la gara ha saputo attraversare scorci diversi del territorio marchigiano, intrecciando passione sportiva e valorizzazione locale in un connubio che ne ha fatto, nel tempo, molto più di una semplice competizione. La top ten assoluta: 1. Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia RS) in 1:02'15.1; 2. Grossi-Cardinali (Skoda Fabia RS) a 14.5; 3. Bulacia-Del Cid Odriozola (Skoda Fabia RS) a 17.2; 4. Andreucci-Briani (Skoda Fabia RS) a 24.7; 5. Scandola-Gonella (Skoda Fabia RS) a 25.6; 6. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS) a 29.6; 7. Constant-Martini (Skoda Fabia RS) a 30.4; 8. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia RS) a 1'53.9; 9. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia RS) a 3'49.2; 10. Lorenzato-Guadagnin (Ford Fiesta) a 3'52.6.

24/05/2026 18:00
L’ASD Civitanova Biliardi conduce al successo il Liceo Da Vinci Civitanova Campione d’Italia 2026

L’ASD Civitanova Biliardi conduce al successo il Liceo Da Vinci Civitanova Campione d’Italia 2026

Il CSB Civitanova Biliardi, presieduto da Felicetti Sergio, è giunto al quarto anno del progetto “Biliardo & scuola” che prevede corsi specifici di formazione per gli studenti del secondo anno di tutti gli indirizzi (classico, scientifico, linguistico e scienze applicate), gestiti dagli istruttori federali Ciarrapica Giuseppe, Cutrina Roberto, Brocchini Mario, Foresi Roberto, Mecozzi Gabriele, Corallini Eraldo e Morresi Giampaolo. L’attività dei corsi si è conclusa con la seconda edizione del Torneo di Indirizzo, organizzato dalla prof.ssa Mariani Fabia, disputatasi il 9 maggio e culminata con la vittoria dell’indirizzo di Scienze Applicate. Dal Torneo di indirizzo è emersa la formazione che ha disputato la Fase Nazionale del Campionato studentesco, svoltasi il 19 maggio a Schio (VI), in rappresentanza delle Marche. La squadra formata dagli studenti Sofia Maiolino, Vallesi Ilaria e Rosini Alessandro ha disputato una lunga ed impegnativa serie di partite con le varie regioni collezionando una sequenza di vittorie che l’ha portata al primo posto del girone all’italiana per poi vincere la finale dei play off contro l’Emilia Romagna, conquistando il titolo di CAMPIONE D’ITALIA e l’ambita coppa. Una nota di merito al nostro Rosini Alessandro che ha conquistato il premio come miglior giocatore del Campionato Nazionale. Un ringraziamento speciale va al Presidente Regionale della Federazione Biliardo Simone Cardelli che ha contribuito al regolare svolgimento delle gare e sostenuto la nostra squadra. Grande soddisfazione per questa vittoria che conferma l’ottimo lavoro del CSB Civitanova Biliardi e la proficua collaborazione con il Liceo da Vinci, consolidando il sodalizio fra le due parti.

24/05/2026 17:10
Civitanova, piazza "invasa" dai piccoli ciclisti: "Pedalando Sorrisi" fa centro

Civitanova, piazza "invasa" dai piccoli ciclisti: "Pedalando Sorrisi" fa centro

Una grande cornice di pubblico ha decretato il successo di "Pedalando Sorrisi", il primo appuntamento del cartellone "Primavera in Bici 2026". Per l'intera mattinata di oggi, domenica 24 maggio, Piazza XX Settembre si è trasformata in un grande villaggio all'aperto interamente dedicato ai bambini, alla mobilità sostenibile e all'educazione stradale, confermando l'ottimo riscontro delle politiche di sensibilizzazione promosse sul territorio comunale. Tantissimi piccoli ciclisti hanno animato il cuore della città, mettendosi alla prova all'interno di speciali percorsi didattici guidati. Attraverso attività educative e mirati momenti di gioco, i bambini hanno potuto apprendere le regole fondamentali della sicurezza stradale e le buone pratiche per un utilizzo corretto e consapevole della bicicletta. L'entusiasmo è salito alle stelle nel momento finale della manifestazione, quando a tutti i giovanissimi partecipanti è stata solennemente consegnata la "Patente del Ciclista" insieme agli attestati di presenza, un riconoscimento che ha reso l’esperienza ludico-didattica ancora più memorabile. Il successo dell'iniziativa premia la linea verde intrapresa dal Comune, come evidenziato dal commento dei rappresentanti della Giunta presenti all'evento in piazza. "Vedere la piazza così piena di bambini, biciclette e famiglie rappresenta un bellissimo segnale per la città - ha dichiarato con soddisfazione l'assessore alla Mobilità Sostenibile Roberta Belletti -. Attraverso iniziative come questa promuoviamo non soltanto la mobilità sostenibile, ma anche educazione, sicurezza stradale e partecipazione". Proprio in virtù del grande riscontro ottenuto, l'amministrazione ha già annunciato che l'iniziativa dedicata ai più piccoli verrà riproposta domenica 20 settembre, in coincidenza con la ripresa delle lezioni. In quel caso la pedalata partirà dal plesso scolastico in zona stadio per poi confluire nuovamente in Piazza XX Settembre, dove verranno allestite ulteriori attività ricreative per festeggiare l'inizio dell'anno scolastico. L’assessore Belletti ha inoltre approfittato della vetrina odierna per lanciare il prossimo appuntamento di “Primavera in Bici 2026”, fissato in calendario per il 21 giugno. L'evento si inserirà nella cornice di “Gustaporto” e prevederà una suggestiva pedalata collettiva volta a scoprire gli angoli più caratteristici del porto e delle aree cittadine storicamente legate all'identità marinara, in un perfetto connubio tra mobilità dolce, turismo e valorizzazione del territorio. La perfetta riuscita della giornata odierna è stata resa possibile grazie a una macchina organizzativa collaudata. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Polizia Locale, alla Protezione Civile e alle associazioni partner Civitanova GreenLife ed Energia Sport e Cultura APS, il cui costante supporto si sta rivelando fondamentale per promuovere la cultura della sostenibilità a Civitanova.

24/05/2026 14:30
Porto Recanati, ecco il sottopasso "Alda Merini": i murales di Morden Gore contro la violenza di genere

Porto Recanati, ecco il sottopasso "Alda Merini": i murales di Morden Gore contro la violenza di genere

L'amministrazione comunale di Porto Recanati ha ufficialmente inaugurato il rinnovato sottopasso sud di Via Alcide De Gasperi, intitolandolo alla celebre poetessa Alda Merini. L'intervento non ha solo restituito alla cittadinanza un'infrastruttura ciclo-pedonale moderna, sicura e pienamente accessibile, ma ha trasformato lo spazio urbano in un simbolo tangibile di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere. Le pareti della struttura accolgono infatti un'opera d'arte pubblica incentrata sui valori universali di libertà, rispetto e dignità. Accanto alla figura di Alda Merini, simbolo di resilienza capace di dare voce al dolore e alla rinascita delle donne, l'intervento artistico propone un forte richiamo visivo a Mahsa Amini, legando idealmente la comunità locale alla battaglia internazionale contro ogni forma di oppressione e abuso. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il sindaco Andrea Michelini, Maria Elena Fermanelli in rappresentanza della CGIL e Romina Maccari per lo SPI Macerata, insieme a numerosi cittadini e membri della Giunta. Nel corso del suo discorso, il primo cittadino ha voluto rimarcare come l'opera vada ben oltre la semplice riqualificazione strutturale di un collegamento cittadino. «Porto Recanati ha bisogno di luoghi come questo: spazi che non siano soltanto funzionali, ma capaci di generare consapevolezza, memoria e responsabilità condivisa - ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini -. Una comunità cresce davvero quando sceglie di difendere la dignità umana, di educare al rispetto e di non voltarsi dall’altra parte». A seguire, Maria Elena Fermanelli ha posto l'accento sul valore della toponomastica femminile come atto di giustizia storica, ricordando come troppo spesso i nomi delle donne siano stati esclusi dai muri e dalle strade delle nostre città. Romina Maccari dello SPI Macerata ha invece elogiato la capacità dell'arte pubblica di costruire significati profondi all'interno del tessuto sociale, trasformando un luogo di passaggio quotidiano in un custode di valori fondamentali. A conclusione della cerimonia, il sindaco ha espresso la propria gratitudine all'artista Morden Gore, autore dell'opera, alla CGIL e allo SPI Macerata per il supporto logistico e ideale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto agli operai e agli uffici tecnici comunali, alla CPM, al Cosmari e in modo particolare all’assessora Sonia Alessandrini, che ha fortemente promosso e voluto l'iniziativa. Da oggi, il sottopasso di Via De Gasperi si presenta alla cittadinanza non più come un semplice tunnel di cemento, ma come un monito visivo di civiltà attraversato ogni giorno da famiglie, giovani e ciclisti.

24/05/2026 14:00
Claudio Marchisio a Recanati: foto all'osteria "Poesia a Tavola" e delusione Juventus Under 14

Claudio Marchisio a Recanati: foto all'osteria "Poesia a Tavola" e delusione Juventus Under 14

Una visita speciale ha acceso il weekend nel cuore di Recanati, dove la poesia del territorio ha incontrato una vera e propria leggenda del calcio italiano. L'ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, Claudio Marchisio, è stato infatti immortalato durante una sosta all'Osteria "Poesia a Tavola", storico e rinomato locale del centro che ha recentemente guadagnato grande visibilità a livello nazionale partecipando alla celebre trasmissione televisiva "Quattro Ristoranti" condotta dallo chef Alessandro Borghese. Lo staff del ristorante ha voluto celebrare l'incontro condividendo sui propri canali social uno scatto insieme all'ex numero 8 bianconero, accompagnato da una didascalia eloquente che lo descrive come una "persona fantastica", a testimonianza della consueta disponibilità e del carisma che lo contraddistinguono da sempre. L'arrivo di Marchisio nella città leopardiana è legato a un appuntamento sportivo di primissimo piano. In questi giorni, infatti, lo stadio "Nicola Tubaldi" di Recanati si è trasformato nella capitale del calcio giovanile italiano ospitando la prestigiosa Final Four del Torneo Under 14 Pro, una manifestazione che ha visto incrociare i tacchetti a quattro delle realtà più blasonate del panorama nazionale per contendersi lo scudetto di categoria. Se il soggiorno recanatese ha regalato all'ex campione piemontese i sapori e l'accoglienza tipica delle Marche, i verdetti del rettangolo verde hanno invece riservato un boccone amaro. La sua Juventus si è arresa in semifinale contro i rivali del Napoli, uscendo sconfitta soltanto dopo la lotteria dei calci di rigore al termine di una sfida vibrante. Un'eliminazione che brucia, soprattutto considerando l'impressionante ruolino di marcia con cui i giovani bianconeri si erano presentati alle fasi finali, dopo aver dominato sia la scena regionale che i gironi interregionali. Questo stop sul prato del "Tubaldi" riflette, in un curioso parallelismo, il momento delicato che sta attraversando l'intero pianeta bianconero. Gli occhi di Marchisio e di tutto il popolo juventino sono ora rivolti a questa sera, quando la prima squadra scenderà in campo nel sentitissimo derby contro il Torino. Un match cruciale e senza appello, dove i ragazzi di Spalletti si giocheranno le restanti chance di conquistare un posizionamento nella prossima Champions League, in un finale di stagione ad altissima tensione che non ammette ulteriori passi falsi.

24/05/2026 13:30
Marco Pannella: tutti lo celebrano, io no

Marco Pannella: tutti lo celebrano, io no

Seguitano ubiquitariamente le celebrazioni in stile santificante per Marco Pannella a dieci anni dalla scomparsa. Non vi è giornale, non vi è televisione e non vi è radio che non magnifichi ininterrottamente la figura di Marco Pannella, celebrato come un eroe della politica che si è battuto strenuamente per difendere la libertà. Mi permetto di dissentire da questa narrazione oggi egemonica e di mostrare per quali ragioni, al di là del giusto rispetto umano per la figura di Pannella, la sua posizione politica risulti massimamente criticabile. Non parlerò di "più Europa", l’erede contemporaneo del partito fondato da Pannella, poiché probabilmente sarebbe ingiusto attribuire al fondatore della ditta le responsabilità di ciò che è venuto dopo, anche se, come si dice, il frutto non cade mai troppo distante dall’albero: “più Europa” è soltanto un episodio della normalizzazione liberal-atlantista del nostro Paese, con, in aggiunta, un elogio sperticato del costrutto tecnocratico e repressivo dell’Unione Europea. Per quel che riguarda la politica di Pannella in senso stretto, il Partito Radicale da lui fondato rappresentò unicamente una forza di individualizzazione di massa, vuoi anche un completamento ideologico della liberalizzazione dei consumi e dei costumi che la civiltà del capitale aveva avviato a partire dal '68. La libertà difesa e celebrata da Pannella era sempre e solo la libertà dell’individuo consumatore, intesa come liberalizzazione dei consumi, droghe comprese. Insomma, la libertà come capriccio di consumo e non certo come sostanza etica nell’accezione hegeliana. Costanzo Preve considerava Pannella l'esponente di un "libertarismo dei costumi": le battaglie radicali riflettevano una deriva borghese e neoliberista della sinistra, che aveva abbandonato la storica questione sociale in favore di istanze individualiste, funzionali alla civiltà dei consumi. Scriveva Preve: "Quanto ai radicali, Pannella und Bonino, non li considero personalmente una forza politica, ma un elemento culturale di profonda corruzione civile e umana, avanguardia di un individualismo estremo e anomico". Non meno disastrosa fu la politica estera del partito fondato da Pannella: atlantista e filoisraeliano fino al midollo, nella convinzione che Washington e Israele rappresentassero il paradigma ideale della libertà a cui ogni popolo del pianeta era chiamato ad adeguarsi. Insomma, benché le celebrazioni di Pannella continuino ininterrottamente, mi pare che non manchino gli elementi per criticare aspramente le sue politiche. Mi spingo più in là e dico che non ho mai francamente capito per quali ragioni Pier Paolo Pasolini stimasse tanto sul piano politico Pannella e i radicali, considerato il fatto che essi rappresentavano l’opposto di ciò che Pasolini teorizzava. Insomma, rispetto per la figura umana di Pannella, ma massima distanza dal suo progetto politico!

24/05/2026 13:00
Tiro con l'arco, Belforte fa centro: gli Arcieri del Medio Chienti dominano la fase regionale a Osimo

Tiro con l'arco, Belforte fa centro: gli Arcieri del Medio Chienti dominano la fase regionale a Osimo

Il tiro con l'arco giovanile delle Marche ha scelto i propri rappresentanti per l'appuntamento più importante dell'anno. Nella giornata di sabato 23 maggio si è disputata ad Osimo, grazie alla perfetta organizzazione curata dagli Arcieri delle 5 Torri, la fase estiva regionale del prestigioso Trofeo Pinocchio. L'evento ha rappresentato la vera e propria gara di selezione per comporre la delegazione ufficiale della Fitarco Marche, che difenderà i colori regionali in occasione della finalissima nazionale in programma a Terni i prossimi 20 e 21 giugno. La manifestazione si è rivelata estremamente partecipata e combattuta sul piano agonistico, ma sempre nel pieno rispetto di quello spirito di allegria, sana competizione e aggregazione che da sempre caratterizza il settore giovanile della disciplina. A seguire da vicino le performance dei piccoli arcieri sul campo di tiro, oltre al folto pubblico composto dai familiari, sono stati gli allenatori delle singole società e i tecnici regionali Isabella Di Nardo e Marco Feliziani. Al termine delle ultime volate di frecce, i verdetti del campo hanno decretato i nomi dei ragazzi pronti a staccare il pass per l'Umbria. Nella categoria dell'arco ricurvo riservata ai più giovani, i nati tra il 2015 e il 2017, si sono messi in luce Lorenzo Palmioli del Nuovo Oratorio Cristo Re, insieme al terzetto tutto targato Medio Chienti composto da Daniele Sensini, Lavinia Stocchi e Matilde Staffolani. Salendo di età, tra gli atleti classe 2014 (sempre arco ricurvo) hanno conquistato la qualificazione Mattia Aniballi degli Arcieri Brigata Feltria, Luca Bonetti della Sagitta Arcieri Pesaro, Giorgia Elisei del Medio Chienti ed Eva Beldomenico della Selva Castagnola. Per quanto riguarda i nati nel 2013, l'arco ricurvo ha visto il dominio assoluto dell'Asd Medio Chienti, che ha qualificato in blocco Carlo Silenzi, Alessandro Sparvoli, Sofia Buson ed Emma Sciapichetti. La stessa società festeggia anche nell'arco compound grazie al pass ottenuto da Simone Porfiri. A chiusura della manifestazione si sono svolte le premiazioni ufficiali alla presenza del presidente regionale della Fitarco Marche, Sergio Piermattei. Il numero uno del comitato marchigiano, oltre a complimentarsi vivamente con tutti i partecipanti per il livello tecnico espresso, ha dato appuntamento ai giovani qualificati per il prossimo 6 giugno. I ragazzi si ritroveranno infatti presso le strutture degli Arcieri Il Falco a Falconara Marittima per un raduno tecnico mirato, utile sia per rifinire la preparazione in vista delle finali nazionali di Terni sia per definire gli ultimi dettagli organizzativi della trasferta.

24/05/2026 12:40
Elezioni comunali 2026, primi dati ore 12: affluenza al 13,39% nel Maceratese, calo nel capoluogo

Elezioni comunali 2026, primi dati ore 12: affluenza al 13,39% nel Maceratese, calo nel capoluogo

Arrivano i primi dati ufficiali sull'affluenza alle urne per la tornata delle elezioni amministrative 2026, che vede cinque comuni della provincia di Macerata chiamati al voto per scegliere il nuovo sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale. I seggi, aperti dalle ore 7:00 di questa mattina, rimarranno aperti per tutta la giornata di oggi (fino alle 23:00) e fino alle ore 15:00 di domani, lunedì 25 maggio, momento in cui si chiuderanno definitivamente le urne e prenderà il via lo spoglio delle schede. A differenza della precedente tornata, in cui si votava in contemporanea anche per le elezioni regionali e per il referendum sul taglio dei parlamentari, in questa occasione i cittadini sono chiamati alle urne esclusivamente per il rinnovo delle amministrazioni locali. Nella provincia di Macerata, la percentuale complessiva degli aventi diritto che si sono recati alle urne alle ore 12:00 si attesta al 13,39%. Si tratta di un dato leggermente inferiore rispetto alla media regionale delle Marche, che fa registrare un'affluenza del 13,59%. Nel comune capoluogo, Macerata, l'affluenza rilevata a mezzogiorno è stata del 13,45%. Il dato evidenzia una flessione rispetto alla precedente tornata elettorale, quando alla stessa ora si era recato a votare il 15,27% degli elettori maceratesi. Discorso opposto, invece, per Petriolo, dove si registra una crescita della partecipazione: l'affluenza si attesta al 13,02%, superando l'11,41% registrato nello storico precedente. Tra le comunità montane spicca il forte incremento di Ussita, dove l'affluenza alle ore 12:00 è volata al 25,61%, segnando un netto balzo in avanti rispetto al 21,05% della scorsa tornata e confermandosi come il dato locale più alto. In netta crescita anche il comune di Muccia, dove si vota in anticipo a causa della fine prematura del mandato della precedente Giunta: qui l'affluenza ha raggiunto il 22,24%, contro il 18,88% registrato in passato. Situazione opposta, infine, per il comune di Montecassiano, anch'esso al voto anticipato per l'elezioni del sindaco Leonardo Catena a consigliere regionale. Nel centro alle porte di Macerata l'affluenza si è fermata all'11,82%, evidenziando un calo drastico rispetto al dato delle ore 12:00 registrato nelle elezioni del 2024, quando la percentuale di votanti era stata del 18,49%.  

24/05/2026 12:10
Grande boxe a San Severino: weekend da campioni con l'ex iridato Giovanni De Carolis

Grande boxe a San Severino: weekend da campioni con l'ex iridato Giovanni De Carolis

Un altro appuntamento di primissimo piano si appresta a richiamare a San Severino Marche tutti gli appassionati dei guantoni. Dopo la prestigiosa presenza, lo scorso novembre, del pugile della categoria pesi massimi Diego Lenzi, già atleta olimpico della nazionale italiana, la città si prepara a ospitare un altro esponente di caratura assoluta nel panorama pugilistico tricolore. Grazie alla sinergia strategica tra la Federazione Pugilistica Italiana, il Comune di San Severino e l’Associazione Pugilistica Settempedana presieduta da Carlo Sfrappini, arriverà in città per una due giorni di stage intensivo l'ex campione del mondo Giovanni De Carolis. L'evento si terrà nelle giornate di sabato 30 maggio alle ore 17:30 e domenica 31 maggio alle ore 18:30 all'interno dei locali del bocciodromo-accademia pugilistica di viale della Resistenza. Il 41enne ex pugile capitolino vanta un palmarès straordinario ed è, ad oggi, l’ultimo italiano ad aver conquistato un titolo mondiale. De Carolis è stato infatti campione mondiale dei pesi supermedi Wba da gennaio al 5 novembre 2016, dopo aver conquistato la cintura iridata a spese del tedesco Vincent Feigenbutz. Con quella memorabile impresa è diventato il 35° italiano a vincere un titolo mondiale a sette anni di distanza da Giacobbe Fragomeni, nonché il quarto azzurro di sempre a dominare nei supermedi dopo Mauro Galvano, Vincenzo Nardiello e Cristian Sanavia. Nel 2018 ha conquistato il titolo italiano strappando la cintura a Roberto Cocco, mentre a maggio del 2022 ha firmato un altro match storico conquistando il titolo intercontinentale Wbo dopo aver battuto per ko tecnico Daniele Scardina. Nel suo record personale figurano anche due successi nell’intercontinental Ibf e tre nell’international Wbc, una serie di traguardi che lo ha portato, da gennaio 2025, a ricoprire il prestigioso ruolo di direttore tecnico delle nazionali élite. L'ex fuoriclasse romano ha voluto mandare un messaggio a tutti i praticanti e agli appassionati della regione, delineando il programma di lavoro che guiderà personalmente sul ring settempedano. "Nella due giorni di stage a San Severino faremo attività di formazione - anticipa con entusiasmo Giovanni De Carolis -, allenamenti pugilistici e lavori tecnico-tattici. Vi aspetto nei locali dell’Accademia pugilistica settempedana".  

24/05/2026 11:50
Ancora un tamponamento in superstrada: scontro tra tre auto, traffico in tilt

Ancora un tamponamento in superstrada: scontro tra tre auto, traffico in tilt

Nuovi disagi e lunghe code lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti. Intorno alle ore 10:30 di questa mattina, si è verificato un tamponamento a catena in direzione mare, nel tratto compreso tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle. L'incidente è avvenuto in prossimità del restringimento di carreggiata dovuto alla presenza di un cantiere stradale per lavori in corso. Si tratta dello stesso identico punto in cui già lo scorso giovedì si era registrato un analogo sinistro stradale. Questa mattina l'impatto ha visto coinvolte tre autovetture che viaggiavano verso la costa. Fortunatamente, a differenza dell'incidente di giovedì - nel quale erano rimasti coinvolti quattro veicoli con un bilancio di due feriti trasferiti in ospedale (leggi qui) -, lo scontro odierno non ha fatto registrare feriti tra i conducenti e i passeggeri dei mezzi coinvolti. Le ripercussioni sulla circolazione stradale sono state immediate e pesanti. Nel tratto interessato dal sinistro si sono rapidamente formate lunghe code e rallentamenti chilometrici, costringendo gli automobilisti in transito a lunghe attese sotto il sole della mattinata. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della polizia stradale per effettuare i rilievi di rito, gestire i flussi di traffico e coordinare le operazioni di rimozione dei mezzi incidentati al fine di ripristinare la regolare viabilità nel più breve tempo possibile.

24/05/2026 11:40
Serie D, la Maceratese non proseguirà con Lauro: per la panchina in pole position Sante Alfonsi

Serie D, la Maceratese non proseguirà con Lauro: per la panchina in pole position Sante Alfonsi

Non proseguirà il rapporto professionale tra la Maceratese e Maurizio Lauro, allenatore subentrato nel corso dell’ultima stagione e protagonista della fase finale del campionato biancorosso. La decisione è stata comunicata in mattinata dal club biancorosso con un comunicato ufficiale, nel quale si legge: "La S.S. Maceratese comunica che, alla naturale scadenza del contratto fissata al 30 maggio 2026, non proseguirà il rapporto professionale con l’allenatore Maurizio Lauro. La società desidera ringraziare Mister Lauro per il contributo dato ai colori biancorossi, conducendo la squadra al raggiungimento dell’obiettivo salvezza diretta nel campionato di Serie D. La S.S. Maceratese rivolge a Maurizio Lauro i più sinceri auguri per il prosieguo della propria carriera professionale e per le migliori soddisfazioni personali e sportive". Lauro era arrivato sulla panchina della Rata lo scorso mese di marzo, subentrando a stagione in corso a Mister Possanzini in una fase delicata del campionato. Nonostante le difficoltà tipiche di un cambio tecnico a stagione inoltrata e la necessità di lavorare su un impianto di gioco costruito su idee precedenti, il tecnico è riuscito a traghettare la squadra verso la permanenza in categoria. Nelle sette partite disputate alla guida dei biancorossi, la Maceratese ha raccolto 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, per un totale di 8 punti, risultati sufficienti per centrare l’obiettivo salvezza diretta. Con il cambio dirigenziale in atto all’interno del club - con il direttore generale Stefano Serangeli che ha salutato la società (leggi qui) nuove figure pronte a entrare nell’organigramma - è destinato a cambiare anche il volto della guida tecnica per la prossima stagione. Per la successione di Lauro iniziano già a circolare i primi nomi: tra questi quello di Michele Fucili, seguito anche da Urbania e Fano, e quello di Sante Alfonsi, che al momento appare in pole position. L’ex Sambenedettese e Civitanovese ha infatti ben figurato nell’ultima stagione alla guida dell’Azzurra Colli, sfiorando la promozione diretta in Eccellenza per un solo punto alle spalle dell’Aurora Treia e arrivando fino alla finale playoff, persa solo ai calci di rigore contro il Fano.      

24/05/2026 11:20
"Gli slegati": un modo diverso di vivere le relazioni

"Gli slegati": un modo diverso di vivere le relazioni

Di fronte al tramonto dei vecchi modelli sentimentali esiste una generazione sospesa tra il bisogno dell'altro e il terrore di perdersi. «Chi sono gli slegati? Chi siamo? Io pensavo fossimo pochi, pochissimi, insomma due o tre emarginati psicologici. Ma poi ho scoperto che invece siamo in tanti ad avere una voglia pazza dell’altro e, però, pure una pazza paura… In fondo slegati, lo siamo tutti, nessuno escluso». Con queste parole la scrittrice Chiara Gamberale fotografa l’eterno ossimoro dell’uomo contemporaneo: quel desiderio ancestrale di solitudine che coesiste, non senza attriti, con il bisogno viscerale dell'altro. Una spinta verso una libertà che si vorrebbe assoluta, ma boicottata da una costante richiesta di protezione. Gli «slegati» sono, in fondo, tutti coloro che non riescono più a riconoscersi nei modelli tradizionali di coppia e di famiglia. Abitano una terra di mezzo: cercano una relazione abbastanza aperta da garantire l'autonomia individuale, ma sufficientemente solida da scacciare lo spettro della solitudine. Una fase di transizione in cui i vecchi codici sentimentali non funzionano più e i nuovi sono ancora in via di definizione. Esistere, oggi, significa anche reinventare un nuovo modo di stare insieme, uscendo dai binari rassicuranti – ma spesso angusti – della tradizione. Il canone classico della storia d'amore occidentale ha sempre previsto tappe precise: - L'incontro e il corteggiamento; - Il fidanzamento ufficiale; - La convivenza o il matrimonio; - La nascita dei figli. Un percorso lineare che la società ha sempre premiato come sinonimo di stabilità, ma che spesso si è rivelato un vicolo cieco. Raggiungere questi traguardi ha finito per coincidere nell'immaginario comune, con una sorta di stasi protettiva, come se quel legame esonerasse i singoli dal dovere di continuare a evolversi e a conoscersi. In questa rigidità, gli «slegati» propongono relazioni alternative. Se nel modello romantico il partner doveva riassumere in sé ogni funzione – l'amante, il migliore amico, il confidente, il co-genitore –, oggi quelle stesse funzioni possono essere suddivise. Si può scegliere di coltivare un legame emotivo e intellettuale profondo senza l'obbligo della coabitazione. La scelta di vivere in case separate, mantenendo autonomie logistiche ed economiche, diventa così uno strumento per preservare il desiderio, trasformando il tempo condiviso in uno spazio di qualità. Allo stesso modo, i confini tra amore e amicizia si fanno fluidi: nascono forme di complicità che diventano anche intimità fisica, mentre storie d'amore giunte alla fine si reinventano in legami fraterni e indissolubili. Questa rivoluzione dei costumi si muove su un doppio binario psicologico. Da un lato, può essere il riflesso di una profonda maturità: non si cerca più l'altro per completarsi, ma per aggiungere valore a un'esistenza già centrata e consapevole. Dall'altro, però, lo "slegarsi" nasconde un'insidia meno nobile: la fuga. Per molti, la rivendicazione dello spazio personale diventa una protezione per non immergersi mai davvero nella relazione. Un modo per non consegnare all'altro le proprie fragilità e non correre il rischio più grande di tutti: quello di essere rifiutati, o abbandonati.

24/05/2026 11:00
Ambiente e salute al centro del congresso del Rotary: l'intervista al presidente Michele Petecchia

Ambiente e salute al centro del congresso del Rotary: l'intervista al presidente Michele Petecchia

Intervista al presidente del club Rotary di Montegranaro Michele Petecchia in occasione del congresso “Ambiente e salute” che si svolgerà a Montegranaro il 30 maggio 2026 nel Teatro “La Perla”. Presidente Petecchia ci definisca il Rotary e le sue finalità. "Il Rotary è una istituzione che sa coniugare intelligenza, cultura, professionalità, valori della tradizione ed innovazioni della modernità per mettersi a servizio della protezione e della crescita della società". - Chi aderisce o può aderire al Rotary? "In generale, diciamo, che possono aderire tutti gli uomini e le donne di buona volontà che hanno a cuore la vita sociale, economica e culturale del proprio territorio. Naturalmente con queste finalità sono i professionisti e gli imprenditori che volontariamente e senza alcun fine di lucro possono mettere a disposizione la loro professionalità e la loro esperienza per ricercare i migliori risultati collettivi del loro lavoro. Ci sono delle regole interne alla nostra organizzazione che devono comunque essere rispettate e che determinano la possibilità di adesione. - Il suo club di Montegranaro da qualche anno presenta un programma rivolto alla tutela della salute, dell’ambiente e alla bellezza dei nostri territori. "È vero. In collaborazione con i club di Fermo, alto-fermano Sibillini e Porto S. Giorgio stiamo realizzando un programma di grande attualità. Già il 6 febbraio scorso a Montegranaro è stato organizzato e molto partecipato un convegno dal titolo “L’adolescenza digitale”. In quell’occasione abbiamo avuto ospite la professoressa Daniela Lucangeli dell’Università di Padova, una docente all’avanguardia su questa tematica. Il 9 maggio a Servigliano abbiamo parlato dei nostri borghi ed eletto il borgo più incantevole della provincia di Fermo. Il “vincitore” è risultato Santa Vittoria in Matenano. È stata un’occasione per esaltare la possibilità di una bella qualità della vita nella nostra terra. Inoltre il prossimo 30 maggio nel teatro “La Perla” di Montegranaro si terrà il congresso “Ambiente e salute” con la premiazione del concorso per le scuole sul tema “L’uomo, il bambino e l’ambiente” aperto a tutte le scuole regionali, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Da segnalare anche nelle nostre manifestazioni la collaborazione dell’Istituto Alberghiero “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio. Dobbiamo anche ringraziare le aziende che supportano il nostro lavoro; parlando di salute voglio menzionare il centro medico Associati Fisiomed”. - Quali saranno gli argomenti di quest’ultimo appuntamento? "Naturalmente la tutela dell’ambiente, l’educazione al rispetto di tutto quello che può contribuire alla prevenzione ed in particolar modo alla tutela della salute infantile". - Per concludere, Presidente? "Noi, rispettando i nostri valori ed i nostri ideali vogliamo contribuire alla salvaguardia delle economie locali, del benessere sociale, della tutela dell’ambiente e soprattutto anche alla preservazione del bene più importante: la salute individuale e collettiva in tutte le fasi della vita".  

24/05/2026 10:40
Insulti al datore di lavoro via social: legittimo il licenziamento?

Insulti al datore di lavoro via social: legittimo il licenziamento?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all’avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa ai social network con particolare riferimento ai limiti del diritto di critica del lavoratore nei confronti del proprio datore di lavoro. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Tolentino che chiede: "Si può essere licenziati per alcuni post offensivi pubblicati su Facebook contro il proprio datore di lavoro?". Con l’utilizzo sempre più diffuso dei social network nella vita quotidiana, impiegati per condividere opinioni, esperienze e momenti della propria sfera privata e professionale, sono aumentati anche i casi di lavoratori che affidano a Facebook o ad altri canali online sfoghi, critiche e commenti relativi al proprio ambiente di lavoro. Un utilizzo improprio di tali piattaforme può determinare una lesione dell’immagine, della reputazione dell’identità aziendale, incidendo direttamente sul rapporto fiduciario che costituisce il fondamento del vincolo lavorativo, e per tale ragione, la giurisprudenza si è progressivamente orientata verso una maggiore tutela dell’interesse del datore di lavoro alla salvaguardia della propria immagine e della reputazione aziendale, soprattutto nei casi in cui le dichiarazioni diffuse online risultino idonee a incidere in modo grave sul rapporto di fiducia che costituisce il fondamento del vincolo tra datore di lavoro e dipendente. In questo contesto si inserisce la recente ordinanza della Corte di Cassazione, che è tornata ad affrontare il tema dell’utilizzo dei social network da parte dei lavoratori e delle conseguenze disciplinari derivanti dalla pubblicazione di contenuti offensivi nei confronti dell’azienda.  La vicenda riguarda un dipendente che, per diversi mesi, aveva pubblicato sulla propria pagina Facebook post e commenti ritenuti gravemente denigratori e lesivi dell’immagine della società presso cui lavorava: secondo quanto ricostruito le pubblicazioni non si limitavano a una critica delle condizioni di lavoro o dell’organizzazione aziendale, ma si traducevano in vere e proprie espressioni offensive, accompagnate da accuse non dimostrate nei confronti della società e dei suoi rappresentanti, tali da eccedere il perimetro della mera opinione soggettiva. A seguito di ciò, la Suprema Corte ha confermato il licenziamento disciplinare, evidenziando come il diritto di critica del lavoratore, pur essendo espressione della libertà costituzionalmente tutetala, debba essere esercitato entro limiti rigorosi e ben individuati dalla giurisprudenza, in particolare, la critica è legittima solo quando rispetta i requisiti della verità dei fatti narrati, della continenza espressiva e della pertinenza rispetto all’interesse sociale o lavorativo sotteso, mentre non può ritenersi scriminata qualora si traduca in attacchi personali, insinuazioni gratuite o attribuzioni non verificate; diversamente, quando vengono utilizzate espressioni aggressive o comunque idonee a ledere la reputazione dell’azienda, la condotta può integrare una grave violazione degli obblighi di fedeltà e correttezza, tale da compromettere in modo irreversibile il rapporto fiduciario con il datore di lavoro. Pertanto, in risposta al nostro lettore, si può affermare che: "Il lavoratore può essere legittimamente licenziato quando i post pubblicati sui social assumono contenuto offensivo e denigratorio nei confronti del datore di lavoro, superando i limiti del legittimo diritto di critica e determinando una lesione grave e irreparabile del vincolo fiduciario" (Cass. Civ., Sez. Lav., ord., 14.05.26, n. 14165). Rimango in attesa, come sempre, delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

24/05/2026 10:00
Impresa VR Macerata: il CSKA Corridonia cade in casa dopo 18 mesi, arancioblù in finale playoff

Impresa VR Macerata: il CSKA Corridonia cade in casa dopo 18 mesi, arancioblù in finale playoff

La VR Macerata non vuole smettere di stupire e firma il colpaccio più importante della stagione. Con una prestazione d'autorità, la formazione arancio-blù espugna il campo "Ex Enaoli", vero e proprio fortino del CSKA Corridonia che custodiva un'imbattibilità casalinga interna da ben diciotto mesi. Grazie a questo successo esterno, i ragazzi guidati da mister Moretti coronano un'annata straordinaria e strappano il pass per la finalissima dei playoff, dove si giocheranno il salto di categoria nel prossimo match contro la Stese. Al triplice fischio esce comunque tra gli applausi scroscianti del proprio pubblico il Cska Corridonia, autore di un campionato di assoluto rilievo. La sfida si è rivelata vibrante e ben giocata da entrambe le compagini sin dai primi minuti. A partire meglio sono stati i padroni di casa, abili a far valere la maggiore esperienza sul rettangolo verde e a mettere subito alle corde la retroguardia maceratese. La pressione locale si è concretizzata già al 4' minuto di gioco: su un calcio d'angolo perfetto battuto da Taglioni, Allushaj è saltato più in alto di tutti e ha trafitto l'estremo difensore ospite per il momentaneo 1-0. La rete subita a freddo ha avuto il merito di scuotere la VR Macerata, che ha iniziato a macinare gioco e a prendere progressivamente in mano le redini del match. Al 15' Romagnoli si è reso pericoloso con un'azione personale fulminea, graziando però Telloni calciando alto sopra la traversa. Poco dopo è stato Canesin a colpire in pieno il montante alto con un colpo di testa sugli sviluppi di un traversone di Giampaoletti. Il CSKA ha avuto la clamorosa chance per il raddoppio con Okere, abile ad approfittare di un disimpegno errato di Nicolai ma impreciso a tu per tu con Fusca. Al 30' si è materializzato il meritato pareggio della VR: un fallo in area ai danni di Romagnoli è stato punito dal direttore di gara con il calcio di rigore, trasformato con freddezza da Canesin per l'1-1 con cui si è chiuso il primo tempo. Nella ripresa lo spartito non è cambiato, con la formazione maceratese costantemente in proiezione offensiva. La VR è andata vicina al vantaggio prima con Canesin, murato dalla difesa al momento del tiro, e poi ancora con Romagnoli, che dopo aver saltato il portiere Telloni non è riuscito a trovare lo specchio della porta da posizione defilata. Il gol del sorpasso definitivo è arrivato al 78' minuto: su azione d'angolo, Tartari ha servito un assist perfetto per l'accorrente Ciurlanti, che di potenza ha firmato il decisivo 1-2. I minuti finali sono stati di pura sofferenza per la squadra di Moretti, complice l'assedio totale del CSKA Corridonia alla ricerca del pari. In pieno recupero sono saliti in cattedra Ricciotti e Carpano, autori di due salvataggi miracolosi sulla linea di porta che hanno blindato il risultato. Dopo sei interminabili minuti di recupero è esploso il tripudio della VR Macerata, che ora si prepara a sfidare la Stese nell'ultimo e decisivo atto dei playoff. CSKA CORRIDONIA- VR MACERATA 1-2 CSKA CORRIDONIA: Telloni, Zuffati, Romagnoli, Filacaro, Martinelli, Taglioni, Marcelletti, Monachesi (70' Pandolfi), Okere (65' Messi), Carletta (78' Camacci) Allushaj (75' Pettinari). A disposizione: Camminoni,Eleonori, Giacche, Moriconi, Offidani. Allenatore: Marco Bonfigli. VR MACERATA: Fuscá, Giampaoletti (65' Calabrese), Ricciotti, Nicolai (85' Giovannelli), Tartari, Benfatto, Doga (82 Carpano), Ciurlanti, Canesin (75' D'Amico), Ruslan (58' Ricotta), Romagnoli. A disposizione: Alfei , Giustozzi, Prenna, Bertola. Allenatore: Marco Moretti. Marcatori: 4' Allushaj, 30' Canesin (rigore), 78' Ciurlanti.  Arbitro: Andrea Bindella - Sezione di Pesaro. Note: presenti circa 300 spettatori allo Stadio Enaoli di Corridonia.

24/05/2026 10:00
Anmig Macerata premia gli studenti vincitori di "Un racconto per la Pace"

Anmig Macerata premia gli studenti vincitori di "Un racconto per la Pace"

In un periodo storico segnato da conflitti e tensioni internazionali, in cui l’altro viene sempre più spesso percepito come un nemico e la paura rischia di alimentare divisioni e odio, l’ANMIG di Macerata, coerente con la propria storia e con i valori che da sempre la contraddistinguono — il rifiuto della guerra e della violenza e la difesa della pace — ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro: la pace si costruisce partendo dai più giovani. Nasce così il primo concorso “Un racconto per la Pace”, rivolto agli studenti delle scuole medie, affiancato dall’iniziativa “Una ricerca per la Pace”, dedicata agli studenti delle scuole superiori. L’obiettivo è stato quello di stimolare riflessione, senso critico e creatività attraverso la scrittura, offrendo ai ragazzi l’opportunità di esprimere il proprio sguardo sul presente e di immaginare il futuro che desiderano. Una vera e propria sfida creativa: raccontare, interpretare e costruire, attraverso le parole, scenari nuovi fondati sul dialogo, sulla solidarietà e sulla comprensione reciproca. Perché ogni storia può diventare un ponte tra esperienze diverse e ogni parola può rappresentare un seme capace di generare consapevolezza e cambiamento. Il concorso ha visto la partecipazione di numerose scuole del territorio, segno di una sensibilità diffusa e di un forte desiderio di confronto su temi di grande attualità. Oggi si è svolta la cerimonia di premiazione nell’Aula Sbriccoli del Palazzo del Mutilato. La commissione giudicatrice era composta dallo scrittore Jhonatan Arpetti, presidente della giuria, dalla professoressa Daniela Meschini della Direzione Nazionale ANMIG, dal professor Francesco Rocchetti, presidente provinciale dell’ANPI, e dalla professoressa Marina Filipponi, membro del direttivo ANMIG della sezione maceratese. In una sala gremita di giovani, la presidente della sezione ANMIG di Macerata, Gulda Coacci, ha dato il benvenuto ai numerosi presenti. Il presidente della giuria ha sottolineato il valore degli elaborati e la difficoltà della scelta finale, tanto che per il primo premio si è giunti a un ex aequo. Per il concorso “Un racconto per la Pace”, il primo premio è stato assegnato a: Chiara D’Ercoli con “Il giorno in cui capii cos’era la pace”, del Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi” di Macerata;  Greta Piatanesi con “La mia casa è dove c’è pace – Biografia di Edith Bruck”, della scuola Patrizi di Recanati.  Secondo premio a Davide Pettinari con “Il piccolo ponte di luce”, del Convitto Nazionale “G. Leopardi”. Terzo premio a “La ricerca del senno perduto” di Angelo Quattrini e Tommaso Ciavattini della scuola “Falcone e Borsellino” di Montefano. Premio speciale ANMIG a Giovanni Mogetta per “Blast Mine”; il riconoscimento è stato consegnato dalla presidente regionale ANMIG, professoressa Silvana Giaccaglia. Il concorso “Una ricerca per la Pace”, caratterizzato dall’utilizzo di strumenti multimediali e innovative modalità comunicative, compreso l’impiego dell’intelligenza artificiale, ha premiato al primo posto il Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata con Ludovica Pettorossi, Sofia Crepaccioli, Lucia Menchi e Daria Contigiani. Secondo premio a “Dialogo aperto” di Gioia Brizi, Matilde Cingolani, Vittoria Pirchio e Bianca Moriconi del Liceo delle Scienze Umane “Giacomo Leopardi” di Recanati. Terzo premio a “Messaggi di pace nell’arte” di Giorgia Illuminato, Sofia D’Amico, Chiara Sturba e Nicole Papa del Liceo delle Scienze Umane di Recanati. Al termine della cerimonia è stata offerta una pizza ai partecipanti, per concludere una giornata di festa nel segno della pace.  

23/05/2026 18:55
Villa Potenza, dal 1995 il Gruppo CB Tigrotto in prima linea per la comunità: l’appello per il 5x1000

Villa Potenza, dal 1995 il Gruppo CB Tigrotto in prima linea per la comunità: l’appello per il 5x1000

C’è una forza silenziosa che si attiva ogni volta che la comunità ne ha bisogno. È quella del Gruppo CB Tigrotto ETS-ODV, associazione di volontariato iscritta alla Protezione Civile della Regione Marche che dal 1995 rappresenta un punto di riferimento per Villa Potenza e per l’intera provincia di Macerata. Oggi il gruppo, che conta quasi 100 soci attivi, lancia un appello ai cittadini affinché sostengano le proprie attività attraverso la destinazione del 5x1000. Il valore dell’associazione emerge con particolare forza nei momenti di emergenza. Durante la pandemia da Covid-19, il Gruppo CB Tigrotto è stato operativo sin dai primi giorni, garantendo un servizio continuo e gratuito alla popolazione. I volontari hanno assistito le fasce più fragili della cittadinanza occupandosi della consegna di farmaci e spesa a domicilio, oltre alla distribuzione dei pacchi alimentari. L’impegno è proseguito anche all’interno del centro vaccinale comunale, dove il gruppo ha supportato e presidiato le attività per l’intera durata della campagna vaccinale. Una presenza costante che si è confermata anche sul fronte delle emergenze idrogeologiche. Il territorio marchigiano, per sua natura fragile, ha più volte richiesto l’intervento dei volontari del CB Tigrotto, impegnati con mezzi e idrovore non solo a Villa Potenza e Macerata, ma anche in alcune delle principali emergenze regionali, come le alluvioni che hanno colpito Senigallia, Genga e Porto Recanati, portando supporto concreto nelle aree più colpite. Accanto all’attività di emergenza, il gruppo porta avanti un impegno costante anche in ambito sociale, preventivo e istituzionale. Nel 2024 è stato finanziato e installato a Villa Potenza il primo totem defibrillatore (DAE) pubblico, un intervento che ha contribuito a rendere la frazione più sicura per cittadini e visitatori. Sul fronte della solidarietà, l’associazione si è mobilitata anche fuori regione, promuovendo una raccolta alimentare destinata alle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal maltempo, con la consegna diretta dei beni a Forlimpopoli. Il CB Tigrotto è stato inoltre impegnato in numerosi servizi di ordine pubblico e supporto alla viabilità in occasione di eventi religiosi e istituzionali sul territorio provinciale, ricevendo anche un encomio per l’attività svolta durante l’emergenza Covid e partecipando a contesti di rilievo come il G7 Salute di Ancona. Per continuare a garantire questo livello di intervento, il gruppo sottolinea la necessità di investire in attrezzature moderne – dai pickup attrezzati alle torri faro – e nella formazione continua dei volontari. In questo senso diventa fondamentale il sostegno dei cittadini attraverso il 5x1000. Destinare il proprio contributo al Gruppo CB Tigrotto significa infatti trasformare una semplice firma in un aiuto concreto per la sicurezza della comunità. Nella dichiarazione dei redditi è sufficiente firmare nel riquadro dedicato agli Enti del Terzo Settore e inserire il codice fiscale 01229890437. “Persone normali che fanno cose eccezionali”: è lo spirito che guida l’associazione da quasi trent’anni e che oggi può continuare a crescere grazie al sostegno di tutti. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale https://www.cbtigrotto.it/dona-il-tuo-5x1000      

23/05/2026 16:39
Montefano, la Scuola Primaria “Olimpia” celebra la Festa dello Sport: "Siamo tutti diversi ma uniti"

Montefano, la Scuola Primaria “Olimpia” celebra la Festa dello Sport: "Siamo tutti diversi ma uniti"

Venerdì 22 Maggio 2026, una giornata all'insegna dei valori olimpici, dell'inclusione e del sano divertimento. Si è svolta nella cornice del Campo Sportivo Comunale di Montefano la Festa dello Sport della Scuola Primaria “Olimpia”, intitolata significativamente “Olimpia accende la fiaccola”. L’evento ha visto protagonisti gli alunni del plesso, che hanno saputo trasformare il rettangolo di gioco in un palcoscenico di solidarietà, amicizia e crescita condivisa. L’apertura della manifestazione è stata scandita da momenti di forte impatto emotivo: l’ingresso solenne dei bambini sul manto erboso comunale, l’accensione della fiaccola olimpica e la successiva coreografia umana che ha dato vita ai cinque cerchi olimpici, simbolo universale di fratellanza tra i popoli. Sulle note della celebre Waka Waka di Shakira, gli alunni si sono esibiti in una vivace coreografia, seguita dall’emozionante esecuzione dell’Inno d’Italia. Un momento di profonda riflessione ha preceduto il via ufficiale ai giochi, quando i bambini hanno preso la parola per spiegare il significato dei colori delle magliette indossate, legandoli a valori fondamentali della vita e dello sport attraverso passaggi toccanti e significativi: Il Blu: "Rappresenta l'amicizia che ci lega in ogni gioco. Come un mare calmo, lo sport ci insegna a stare insieme rispettando le regole e gli avversari". Il Giallo: "Rappresento la luce e l'energia. Nello sport ci mettiamo tutta la nostra forza per superare i piccoli ostacoli di ogni giorno, sempre con il sorriso". Il Nero: "Rappresenta la costanza e la determinazione. Anche quando un esercizio è difficile o siamo stanchi, non ci arrendiamo mai, proprio come i veri campioni". Il Verde: "Rappresenta la speranza e la natura. Lo sport ci insegna a prenderci cura di noi stessi e del mondo che ci circonda, correndo liberi nei prati". Il Rosso: "Rappresenta la passione! Quella che ci fa battere forte il cuore prima di una gara e che ci fa abbracciare i compagni dopo un traguardo raggiunto". "Questi cinque cerchi che formiamo con le nostre maglie ci ricordano che siamo diversi, ma uniti", hanno concluso i piccoli rappresentanti della scuola prima di dare il via alle attività. "Ognuno porta un colore, un talento, una forza speciale. Siamo una squadra sola! Dove tutti contano e tutti brillano". A dare ulteriore prestigio all'evento sul campo comunale è stato il prezioso contributo della società Montefano Calcio, che ha omaggiato la scuola con la maglia ufficiale della squadra, personalizzata per l'occasione con i cerchi olimpici e la scritta: “Lo spirito olimpico è Pace, Fratellanza, Unione tra i popoli”. Il dono è stato consegnato da una figura d'eccezione: il padre di Alessandro Attene, celebre atleta montefanese che ha difeso i colori azzurri alle Olimpiadi di Sydney 2000, rappresentando un esempio concreto di ispirazione sportiva per le nuove generazioni. La giornata si è poi conclusa tra giochi, percorsi e attività motorie vissute appieno secondo i sani principi del fair play e della collaborazione, lasciando nei bambini, negli insegnanti e nelle famiglie il ricordo di una festa in cui a vincere, sopra ogni cosa, è stata l'unione.

23/05/2026 16:13
Settempeda, tris di conferme in difesa: restano Brandi, Dutto e Zappasodi

Settempeda, tris di conferme in difesa: restano Brandi, Dutto e Zappasodi

La Settempeda prosegue con le riconferme e cala il tris. In attesa del primo vero colpo di mercato in entrata, la società biancorossa prosegue le trattative con coloro che erano in organico quest’anno ed ecco che viene ufficializzato un “pacchetto” di tre giocatori. La particolarità è data dal fatto che è interessato un unico settore della squadra. Si tratta della difesa. Arrivano tutte insieme le firme di Alessio Brandi, Matias Dutto e Giorgio Zappasodi. La dirigenza sceglie, dunque, la strada della continuità per il proprio reparto arretrato e lo fa affidandosi ad elementi conosciuti e che si sono fatti apprezzare nella stagione appena conclusasi. I tre, arrivati la scorsa campagna acquisti, hanno giocato un ottimo campionato e ciò ha convinto tecnico e staff dirigenziale a non cambiare ed a rinnovare loro piena fiducia andando sul sicuro per avere una difesa indubbiamente valida, ma anche collaudata e che offre garanzie sotto ogni aspetto a cominciare da quello della perfetta conoscenza reciproca. Brandi e Zappasodi sono stati indiscussi punti fermi della squadra di Pierantoni, praticamente sempre presenti, e tra i migliori in assoluto, anche dell’intero torneo di Promozione. Affidabili in più ruoli, impeccabili in quasi tutte le partite e belle “sorprese” sotto ogni punto di vista. Dutto, invece, ha viaggiato fra ottime prestazioni e qualche momento non al massimo, aspetto questo dovuto ai contrattempi fisici che lo hanno limitato lasciando un po’ di rammarico per non aver potuto vedere sempre la miglior versione del grintoso argentino che tuttavia resta un leader e un pilastro del reparto e sicuramente nel prossimo futuro saprà rendere al meglio garantendo temperamento, fisicità, esperienza e duttilità. Insomma, tre conferme fondamentali per la Settempeda che potrà continuare a puntare su giocatori di livello assoluto e che sembrano convinti del progetto, vogliosi di fare bene e con la testa giusta per rendere al massimo nel prossimo torneo di Promozione. 

23/05/2026 15:45
Anche Montecassiano protagonista su Rai 1 con “Linea Verde Discovery – Fatto in Italia”

Anche Montecassiano protagonista su Rai 1 con “Linea Verde Discovery – Fatto in Italia”

Montecassiano torna in onda su Rai 1 come una delle tappe protagoniste della trasmissione televisiva “Linea Verde Discovery – Fatto in Italia”, il programma dedicato alle eccellenze italiane, ai territori e alle tradizioni locali. Nel corso delle riprese, il borgo ha accolto il conduttore Federico Quaranta e la troupe Rai realizzando un viaggio tra i vicoli, le piazze e i luoghi più rappresentativi del paese, per raccontarne la bellezza, il fascino autentico e la cura con cui sono custoditi il patrimonio storico e culturale. Un’esperienza che ha permesso di mostrare il fascino autentico di Montecassiano, valorizzandone il patrimonio artistico e paesaggistico. La puntata è andata in onda oggi, sabato 23 maggio, alle ore 12 su Rai 1 e sulla piattaforma RaiPlay. "Un ringraziamento speciale va a Letizia Dalmazi, guida locale che ha accompagnato la troupe alla scoperta degli angoli più caratteristici del borgo, contribuendo a trasmettere l’anima e le tradizioni di Montecassiano - commenta l’amministrazione comunale - La partecipazione alla trasmissione rappresenta un’importante occasione di promozione e visibilità nazionale per il nostro paese, confermando ancora una volta quanto sia importante lavorare proprio per valorizzare e preservare la bellezza dei nostri borghi". Montecassiano continua così a distinguersi come luogo capace di raccontare bellezza e autenticità.

23/05/2026 15:44
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