CIVITANOVA MARCHE - Una bisca clandestina all’interno di un circolo privato è stata scoperta dalla Polizia di Stato nel corso di un’operazione di controllo mirata svolta lo scorso 21 maggio. L’intervento ha portato a 11 denunce per esercizio di gioco d’azzardo e a una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.
L’attività investigativa era partita da alcune segnalazioni che indicavano un intenso via vai di persone all’interno del circolo, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. Gli approfondimenti della Squadra Mobile, con il supporto della divisione polizia amministrativa e sociale e della Polizia Scientifica della questura di Macerata, hanno consentito di documentare l’attività sospetta.
Durante il controllo, gli agenti hanno dovuto inizialmente superare la resistenza di alcuni avventori che avrebbero tentato di impedire l’accesso al locale, bloccando il cancello d’ingresso. Una volta entrati, la Polizia ha individuato una stanza nascosta, protetta da due porte e dotata di un sistema di videosorveglianza interna utilizzato per monitorare eventuali controlli.
All’interno erano presenti 26 persone, tra cittadini italiani e stranieri di età compresa tra i 50 e i 75 anni. In una sala è stato rinvenuto un tavolo da gioco con denaro contante e appunti con le puntate annotate. Secondo quanto accertato, venivano praticati giochi d’azzardo come la “Concia” e il “Trente-Quarante”, considerati giochi proibiti nei locali pubblici perché basati esclusivamente sulla fortuna e sul fine di lucro.
Gli agenti hanno proceduto al sequestro del denaro, dei mazzi di carte e della documentazione relativa all’attività illecita.
Nel corso degli accertamenti sono emerse ulteriori irregolarità amministrative, tra cui la mancata esposizione della cartellonistica obbligatoria sulla videosorveglianza, la somministrazione di bevande a non soci e l’assenza del cartello sul divieto di fumo e delle autorizzazioni previste.
Sono stati inoltre riscontrati numerosi precedenti di polizia a carico di alcuni presenti. Al termine delle verifiche, il titolare del circolo è stato sanzionato amministrativamente e 11 persone sono state denunciate per gioco d’azzardo, mentre un’altra è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale.
Le indagini proseguono per ulteriori approfondimenti da parte della Squadra Mobile e della Polizia Amministrativa.
Un sabato ricco di verdetti nei due gironi maceratesi di Seconda Categoria, tra salvezze conquistate e finali playoff ormai definite.
Nel girone E il playout premia l’Aries Trodica, che supera 1-0 l’Academy Civitanovese e conquista la permanenza in categoria, condannando invece i rossoblù alla retrocessione in Terza Categoria. Una vittoria meritata per la squadra di mister Bongelli, capace di gestire la gara e di costruire diverse occasioni che avrebbero potuto rendere il punteggio ancora più ampio. Una salvezza festeggiata con entusiasmo dopo una stagione rivelatasi più complicata del previsto.
Per quanto riguarda i playoff, la finale per il salto in Prima Categoria sarà tra Stese e VR Macerata. Alla formazione di Giandomenico è bastato il pareggio maturato nei 120 minuti contro il Real Porto per qualificarsi grazie al miglior piazzamento in classifica. Al Comunale di Villa San Filippo i portorecanatesi erano passati in vantaggio nel finale di primo tempo, ma nella ripresa i padroni di casa hanno trovato la rimonta, riuscendo poi a difendere il risultato fino al triplice fischio.
Nell’altra semifinale è arrivato invece il risultato più sorprendente di giornata, con la VR Macerata capace di espugnare l’ex Enaoli vincendo 2-1 contro il CSKA Corridonia e ribaltando i pronostici della vigilia. La finale, in programma sabato 30 maggio a Villa San Filippo, metterà dunque di fronte Stese e VR Macerata, che affronteranno la vincente dei playoff del girone F per la promozione in Prima Categoria.
Nel girone F, quello “della montagna”, a festeggiare la salvezza è il San Severino, che supera 3-2 l’Abbadiense e mantiene la categoria. Per l’Abbadiense, invece, arriva la retrocessione dopo una sola stagione in Seconda Categoria. Anche qui sono state definite le finali playoff. La Treiese firma il colpo esterno andando a vincere 2-1 sul campo dell’Esanatoglia, mentre il Sarnano supera di misura davanti al proprio pubblico il Pievebovigliana, grazie ad un gol dell'intramontabile Marcoaldi. Sabato prossimo, allo Scarfiotti, Sarnano e Treiese si contenderanno la finalissima regionale contro la vincente di Stese-VR Macerata.
Giovedì 28 maggio l’ospedale di Civitanova ospiterà un Open Day dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle patologie della tiroide, iniziativa promossa in collaborazione tra l’associazione AMATI.m e l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ast di Macerata.
La giornata prevede visite specialistiche gratuite e un info point informativo, con prenotazione obbligatoria, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dell’individuazione precoce delle disfunzioni tiroidee.
“Le malattie della tiroide colpiscono una parte significativa della popolazione e spesso si manifestano in modo silenzioso – spiega il primario dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria, dottor Cesare Carlucci – per questo l’iniziativa punta a favorire una diagnosi tempestiva e una maggiore consapevolezza”.
Nel corso della giornata saranno effettuate sette visite specialistiche gratuite, dalle ore 11 alle 13, eseguite da personale medico specializzato.
Dalle 10 alle 12.30 sarà inoltre attivo un info point a cura dei volontari dell’associazione AMATI.m, che forniranno materiale informativo e risponderanno ai dubbi dei cittadini sulle buone pratiche di prevenzione.
La prenotazione è obbligatoria e potrà essere effettuata telefonando al numero 0733 823031 nella giornata di martedì 26 maggio, dalle ore 12 alle ore 13, fino a esaurimento dei posti disponibili.
“Un semplice controllo della tiroide può evitare anni di sintomi e complicanze che incidono sulla qualità della vita e sul lavoro – sottolinea il direttore generale dell’Ast di Macerata, dottor Alessandro Marini – per questo è fondamentale promuovere iniziative di prevenzione come questa”.
L’Amministrazione comunale ha completato la realizzazione di un nuovo servizio igienico pubblico all’interno del civico cimitero di Civitanova Alta, rispondendo a una richiesta avanzata da tempo dai cittadini, in particolare per la zona est della struttura.
L’intervento è stato realizzato nell’area delle cappelline, all’interno del blocco loculi denominato “C8”, in una posizione strategica e facilmente accessibile grazie alla collocazione sotto il porticato esistente.
Il nuovo bagno è stato progettato e realizzato attraverso opere edilizie e impiantistiche finalizzate a garantire funzionalità, decoro e piena accessibilità. I lavori hanno incluso anche il collegamento alle reti idrica e fognaria già presenti, oltre all’installazione degli impianti necessari al corretto funzionamento del servizio.
Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del contesto architettonico del cimitero e alla fruibilità da parte di tutti gli utenti, con un’attenzione specifica alle esigenze delle persone anziane e dei visitatori.
«L’intervento consente di migliorare concretamente la fruibilità del cimitero comunale – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai – offrendo un servizio essenziale soprattutto alle persone anziane e a quanti frequentano la struttura. Con quest’opera l’Amministrazione conferma il proprio impegno nel miglioramento degli spazi pubblici, affinché siano sempre più funzionali e decorosi».
L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è stato pari a 25mila euro.
Recanati si prepara ad accogliere una nuova struttura alberghiera a quattro stelle destinata a rilanciare l’offerta ricettiva del territorio. È stato infatti presentato ufficialmente il progetto di acquisizione e riqualificazione dell’ex Hotel Gallery, che riaprirà con il nome di Hotel ColleMare, diventando un nuovo punto di riferimento per il turismo marchigiano tra cultura, ospitalità e connessione con la costa adriatica.
La conferenza stampa di presentazione si è svolta presso il Comune di Recanati e ha segnato l’avvio di un percorso definito strategico per la città e per l’intero territorio. L’obiettivo è quello di restituire a Recanati una struttura contemporanea, capace di intercettare le esigenze di un turismo nazionale e internazionale sempre più orientato alla qualità dell’esperienza e ai servizi di alto livello.
L’intervento riguarda la storica struttura situata nel complesso del Seminario. Il progetto prevede la realizzazione di un hotel da 68 camere con spazi dedicati all’hospitality, alla ristorazione, all’accoglienza, agli eventi e a nuove esperienze legate al territorio. La riapertura è prevista per l’autunno del 2026.
A promuovere l’operazione è GMB Group Srl, società che riunisce le famiglie Marinelli, Guzzini e Bianchini, con l’obiettivo di investire sul potenziale turistico di Recanati e creare una rete integrata di ospitalità tra mare ed entroterra. Il recupero dell’ex Hotel Gallery è stato reso possibile grazie al passaggio della proprietà superficiaria da Banca Intesa Spae Intrum Italy Spa alla società concessionaria, all’interno di un percorso condiviso con il Comune di Recanati.
Durante la conferenza stampa il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa, ha definito il nuovo albergo “una struttura che Recanati merita e meritava”, sottolineando come il progetto completi finalmente l’offerta ricettiva cittadina con un hotel quattro stelle atteso da residenti e turisti. Il primo cittadino ha evidenziato anche il ruolo dell’amministrazione comunale come facilitatore dell’operazione, ringraziando GMB Group, Banca Intesa e tutti i soggetti coinvolti nel percorso che ha portato alla definizione dell’accordo.
Mauro Marinelli, amministratore delegato di GMB Group Srl, ha spiegato che il progetto nasce dalla volontà di costruire “un modello di accoglienza sostenibile”, capace di dialogare con il territorio e con le nuove esigenze dell’ospitalità contemporanea. Secondo Marinelli, Hotel ColleMare rappresenta un investimento fondato sulla fiducia nelle potenzialità di Recanati e sulla volontà di generare valore per la comunità locale.
Il nome scelto per la struttura sintetizza la filosofia del progetto. “ColleMare” richiama infatti il legame tra la dimensione poetica della città leopardiana e l’energia della Riviera Adriatica. Il concept “ColleMare è la poesia che scende a riva” racconta proprio questa connessione tra Recanati e Porto Recanati, interpretate come due anime complementari dello stesso viaggio.
La strategia di posizionamento punta a intercettare turismo leisure, business e bleisure, valorizzando il patrimonio culturale legato a Giacomo Leopardi, la vicinanza a Loreto e l’attrattività della costa marchigiana. L’hotel sarà concepito come una porta di accesso al territorio, con partnership locali dedicate ai settori culturale, enogastronomico e artigianale.
Grande attenzione sarà riservata anche all’identità estetica della struttura. Il progetto degli interni, affidato all’interior designer Katrina Ozolina di Koza Creative Studio, sarà caratterizzato dal filo conduttore del “Warm Eucalyptus”, tonalità che accompagnerà ambienti pensati per creare equilibrio, benessere e connessione con la natura. Materiali caldi, superfici materiche e una forte presenza di verde naturale saranno al centro di un concept ispirato ai principi della biofilia e alle tendenze internazionali dell’interior design contemporaneo.
L’identità visiva e la strategia di marketing saranno invece curate da AG Hotel Consulting, divisione di AG Groupspecializzata nella consulenza per l’hotellerie. Il logo di Hotel ColleMare è stato progettato come una linea continua che unisce tutte le lettere senza interruzioni, simbolo visivo dell’incontro tra colle e mare. La società affiancherà inoltre la proprietà nello sviluppo di un modello gestionale orientato alla destagionalizzazione dell’offerta turistica e al consolidamento del brand come nuovo riferimento lifestyle nelle Marche.
Nel corso della presentazione è stato illustrato anche il team che seguirà il progetto. Nicola Della Valle coordinerà la direzione generale, mentre il ristorante porterà la firma dello chef Gabriele Detto. La proposta beverage sarà affidata a Indrit Aigerai, bartender marchigiano inserito tra i top 30 bartender del 2024, mentre la direzione artistica sarà curata da Francesco Campetella. Diana Meriggi seguirà invece comunicazione e marketing.
Massimiliano Guzzini ha evidenziato come il progetto rappresenti la riapertura di una struttura storica e importante non solo per Recanati ma per tutto il territorio del Potenza e del Musone. Ha inoltre sottolineato la volontà di affidarsi a professionisti specializzati nel settore alberghiero e del management, spiegando che il gruppo punta a investire nell’accoglienza attraverso la riqualificazione delle strutture e la diversificazione dell’offerta turistica.
Con Hotel ColleMare, GMB Group conferma dunque la propria strategia di sviluppo nel comparto turistico e ricettivo marchigiano. La società è già proprietaria di realtà come Otto Seaside a Civitanova Marche, Bora Bora Beach e Balneare Attilio a Porto Recanati. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema integrato di ospitalità capace di generare nuove opportunità economiche, occupazionali e turistiche per l’intero territorio recanatese.
TREIA – Si è svolta presso il Casolare dei Segreti di Treia l’assemblea dei soci del Confidi Macerata, società cooperativa per azioni, articolata in una prima parte privata e in una successiva sessione pubblica dedicata ad approfondimenti economici e istituzionali.
Durante la fase privata, il presidente Gianluca Pesarini e il direttore Leonardo Ruffini hanno presentato il bilancio relativo all’anno 2025, chiuso con un utile di 2.383 euro. Tra i principali dati illustrati figurano 8,7 milioni di euro di fidi garantiti in essere, un patrimonio mobiliare pari a 4 milioni di euro e 487 imprese socie iscritte.
L’assemblea ha inoltre provveduto al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2026-2029. Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto da Claudio Cioli (Fimic srl), Mauro Guzzini (Gitronica spa), Massimo Paci (Eredi Paci Gerardo srl), Luca Paoletti (Fonderie PL srl) e Simona Reschini (Enzo Reschini srl). Il Collegio sindacale è invece formato da Pierandrea Farroni (presidente), Marco Donadio e Pierpaolo Porro.
Nel corso dei lavori, i soci hanno espresso un ringraziamento al presidente uscente Gianluca Pesarini (Vismap srl), riconoscendo il lavoro svolto alla guida del Confidi nel periodo 2020-2026 e i risultati raggiunti.
La parte pubblica dell’assemblea è stata caratterizzata da tre interventi di approfondimento. La professoressa Anna Grazia Quaranta dell’Università degli Studi di Macerata ha affrontato il tema della mutualità, evidenziando il ruolo di supporto e assistenza che accomuna il sistema dei Confidi e quello del credito cooperativo.
Successivamente è intervenuto un dirigente del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Marche, che ha illustrato le misure regionali a sostegno dell’accesso al credito per le PMI, con particolare riferimento ai bandi “Credito Futuro Marche”, per un totale di 91 milioni di euro di risorse.
A concludere la sessione è stato il professor Claudio Socci dell’Università di Macerata, che ha analizzato gli effetti delle tensioni internazionali sull’economia regionale attraverso modelli previsionali adottati in ambito accademico.
All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti di Confindustria Macerata, del sistema bancario convenzionato e di diverse istituzioni ed enti del territorio.
Importante riconferma per il panorama culturale marchigiano: Lucia Chiatti, sovrintendente del Macerata Opera Festival, è stata confermata per il secondo triennio consecutivo nel Consiglio direttivo di Italiafestival.
La nomina è arrivata nel corso dei meeting di Italiafestival, svoltisi il 23 e 24 maggio al Teatro Piccolo di Milano. L’incontro ha incluso anche il convegno “Interesse Pubblico – Connecting International Audiences” e la presentazione del magazine digitale “IF – il racconto dei festival”, dedicato alla narrazione e alla promozione dei festival italiani.
La riconferma di Chiatti rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto e del ruolo ricoperto nel panorama culturale nazionale, confermando la continuità del suo impegno all’interno della rete dei principali festival italiani.
“Sono onorata e profondamente grata per il rinnovo del mio incarico nel Direttivo di Italiafestival”, ha dichiarato Lucia Chiatti. “Una realtà che sento come una famiglia, capace al tempo stesso di guardare al mondo, al dialogo e alle sfide internazionali”.
La sovrintendente ha poi sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni culturali: “Ringrazio per la fiducia accordatami, che desidero ricambiare con rinnovato impegno. Metterò questo incarico al servizio dei due festival che ho l’onore di rappresentare – il Macerata Opera Festival e il Festival Pergolesi Spontini – e dell’intera rete dei soci, nella convinzione che collaborazione e condivisione di visioni siano il vero valore di Italiafestival”.
La riconferma rafforza il ruolo delle Marche all’interno del sistema dei grandi festival italiani, in un contesto di crescente dialogo e apertura internazionale.
Prende il via oggi, lunedì 25 maggio 2026, la Festa di San Girio, Patrono di Potenza Picena. Fino a domenica 31 maggio, la frazione si animerà con un ricco calendario di appuntamenti tra tradizione, musica, spettacoli, gastronomia e iniziative dedicate a famiglie e bambini.
Il cuore della festa sarà il Santuario di San Girio, luogo simbolo della comunità e punto di riferimento delle celebrazioni religiose dedicate al Patrono. Nella giornata inaugurale sono previste le Sante Messe, il pellegrinaggio da Potenza Picena al Santuario e la processione con le Reliquie del Santo, accompagnata dall’omaggio dei Ceri da parte dell’Amministrazione Comunale.
Accanto al programma religioso prenderà il via anche il programma civile, con la tradizionale fiera del mattino e numerosi eventi che accompagneranno tutta la settimana di festa.
Tra gli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026 spicca la serata di venerdì 29 maggio con ospite speciale Jo Squillo. Reduce dalla recente partecipazione a Pechino Express, conclusa con il secondo posto, l’artista sarà protagonista di una serata all’insegna della musica e del divertimento insieme allo show dei 90 Special. Gli stand gastronomici apriranno dalle 19 con polenta e altre specialità, mentre dalle 21 il palco si accenderà con musica, energia e grandi successi.
La festa si apre oggi con la tradizionale fiera, uno degli appuntamenti più sentiti della giornata del Patrono. Dalle 19 saranno aperti gli stand gastronomici e alle 21 andrà in scena la commedia dialettale del gruppo parrocchiale San Girio dal titolo “San Girio iutece tu!”.
Giovedì 28 maggio la serata sarà dedicata ai giovani e alla danza. Dalle 19 sarà attiva la paninoteca, mentre dalle 20 spazio al San Girio Dance Night con rassegna di danza e freestyle battle.
Venerdì 29 maggio sarà una delle serate clou della manifestazione con l’arrivo di Jo Squillo e dei 90 Special. Dalle 19 saranno aperti gli stand gastronomici, mentre dalle 21 la piazza si trasformerà in un grande palco a cielo aperto tra musica, spettacolo e intrattenimento. Durante la serata sarà attivo anche il Drink & Cocktail Bar.
Sabato 30 maggio gli stand gastronomici proporranno primi e secondi di pesce a partire dalle 19. Alle 20 è prevista l’esibizione di Lucky Fit&Dance, seguita alle 21.30 dal concerto della Andrea Bonifazi Special Band. La serata sarà ripresa dalle telecamere di TVRS per la trasmissione La Nostra Gente.
Dalle 22, al campo sportivo, spazio al Melodies Camp, festival con musica dal vivo e dj set fino al mattino. Tra gli ospiti annunciati figurano Just For Fun(k), Notti Indie e Midnight Breakout.
Domenica 31 maggio, giornata conclusiva della festa, il programma partirà già dal mattino con il ritrovo del 5° Avis Walking Tour, passeggiata tra le campagne di San Girio, seguito dalla gara ciclistica Esordienti 1° e 2° anno. A mezzogiorno spazio al pranzo con specialità gastronomiche, mentre nel pomeriggio si svolgerà il 49° Trofeo San Girio, gara ciclistica interregionale per Allievi organizzata dall’APS San Girio in collaborazione con la scuola ciclismo Potentia-Rinascita.
Non mancheranno un parco giochi gratuito per bambini e un’area relax dedicata ai genitori. In serata cena in piazza con primi piatti e grigliata, musica con l’orchestra Sun Beat Air e comicità con Alberto Caiazza, fino al gran finale delle 23 con lo spettacolo piromusicale della ditta Santa Chiara.
Durante tutta la settimana saranno presenti anche i tradizionali giochi popolari e la pesca di beneficenza, da sempre tra i momenti più partecipati della manifestazione.
La Festa di San Girio si conferma così uno degli appuntamenti più sentiti del territorio, capace di unire comunità, tradizione, musica, gusto e divertimento nel cuore di Potenza Picena.
Sono in fase di completamento i lavori di manutenzione straordinaria avviati dal Comune di San Severino Marche su due collegamenti considerati strategici per la viabilità locale: un tratto dell’Anello di Pitino e la strada comunale di accesso al Castello di Colleluce.
Il cantiere, ormai prossimo alla chiusura, sarà ultimato nelle prossime settimane con il rifacimento della segnaletica orizzontale necessaria alla corretta demarcazione della carreggiata.
Gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta Porfiri Asfalti per conto della Macerata Asfalti, sulla base del progetto elaborato dai tecnici dell’Area Manutenzioni del Comune.
Il valore complessivo dell’opera è pari a 133mila euro, finanziati attraverso risorse del bilancio comunale: in prevalenza fondi vincolati derivanti dall’articolo 208 del Codice della Strada, integrati da quote di avanzo disponibile e da risorse dell’Unione Montana Potenza Esino Musone.
Le lavorazioni si sono rese necessarie a causa del progressivo deterioramento delle pavimentazioni, compromesse dalla presenza diffusa di buche, avvallamenti e solchi profondi, causati dall’usura del traffico e dagli agenti atmosferici, in particolare gelo e piogge. Una condizione che non consentiva più interventi di semplice manutenzione ordinaria.
Per garantire maggiore sicurezza alla circolazione, i lavori hanno previsto la fresatura delle vecchie superfici, la pulizia dei margini stradali, il ripristino dei pozzetti e la successiva posa del nuovo manto in conglomerato bituminoso.
«Il completamento delle opere sull’Anello di Pitino e quello ormai prossimo sulla strada di accesso al Castello di Colleluce rappresentano un tassello importante del nostro programma di recupero e messa in sicurezza della viabilità rurale e periferica», ha sottolineato il sindaco Rosa Piermattei. «Si tratta di collegamenti fondamentali per i residenti delle frazioni e per la fruizione di luoghi di grande valore storico e paesaggistico, che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare».
Dal 23 maggio al 2 giugno 2026 il Museo Arturo Ghergo ospita “Visioni su Dissociazione Elementare”, progetto espositivo che mette in dialogo la poesia di Silvia Gelosi con la ricerca fotografica di Anna Gatalskaya, Marta Giovannini e Cristiana Rimini. L’inaugurazione è in programma sabato 23 maggio alle ore 18, negli spazi del museo in Piazza Bracaccini 1. Interverranno Claudia Scipioni, presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, Mirco Monina, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Montefano, e Andrea Carnevali.
La mostra prende avvio dalla raccolta poetica “Dissociazione Elementare” di Silvia Gelosi, da cui le tre fotografe hanno sviluppato un percorso autonomo di interpretazione visiva. Non una semplice trasposizione illustrativa dei versi, ma un dialogo fra parola poetica e immagine fotografica. La poesia diventa così impulso creativo, spazio di attraversamento e materia da cui nascono visioni capaci di restituire silenzi, fenditure e tracce dell’esperienza interiore.
«Con Visioni su “Dissociazione Elementare” il Museo Ghergo rinnova la propria attenzione alla fotografia come linguaggio di ricerca e di dialogo con le altre arti», dichiara Claudia Scipioni. «Un progetto sensibile e intenso, capace di unire parola poetica e visione contemporanea».
«La poesia cattura il mondo in un dettaglio», scrive Silvia Gelosi. Ed è proprio questo sguardo rivolto all’essenziale a orientare l’intero progetto espositivo. Le fotografie accolgono il ritmo della scrittura, ne ascoltano le pause e ne interpretano i vuoti e le sospensioni. Oggetti, carte, tessuti, corpi, gesti e frammenti del quotidiano vengono sottratti alla loro funzione ordinaria per essere ricondotti a una dimensione altra, dove il reale si trasforma in soglia poetica.
La trasposizione fotografica delle poesie si affida a un bianco e nero essenziale, costruito sulla relazione fra luce, materia e densità tonale. Le immagini lavorano per sottrazione: dettagli ravvicinati, superfici, presenze appena accennate e inquadrature intime compongono un atlante visivo della fragilità e della persistenza. La fotografia non descrive, ma suggerisce; non spiega, ma apre un varco interpretativo.
Le opere di Anna Gatalskaya traducono gli elementi evocati dalla poesia in presenze sospese, attraversate da una delicata tensione memoriale. Marta Giovannini indaga invece il rapporto fra gesto, scrittura e testimonianza, affidando alla fotografia il valore di una traccia sensibile. Cristiana Rimini sviluppa una ricerca più introspettiva, nella quale corpo, ombra e luce diventano luoghi di emersione dell’interiorità.
“Visioni su Dissociazione Elementare” invita il pubblico a un’esperienza di ascolto e di visione lenta, in cui la fotografia prolunga la domanda della poesia e trasforma il dettaglio in possibilità di conoscenza. Una mostra che interroga il rapporto fra immagine e parola, fra frammento e ricomposizione, fra ciò che si mostra e ciò che rimane custodito nel silenzio.
Bilancio positivo per la Macerata Scherma ai Campionati Regionali, appuntamento che ha rappresentato non solo una competizione sportiva, ma anche un importante momento di verifica del percorso di crescita intrapreso dal club maceratese negli ultimi anni.
La società si è presentata in pedana nelle categorie Maschietti/Bambine e Giovanissimi/e, ottenendo risultati incoraggianti sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della crescita del gruppo e dell’inserimento dei nuovi atleti nel circuito agonistico.
Tra le protagoniste della giornata il trio formato da Pieroni, Bracalente e Torresi, capace di distinguersi in due diverse specialità. Le tre schermitrici hanno infatti conquistato il terzo posto nella prova di fioretto femminile Bambine/Ragazze, per poi imporsi nella spada, centrando la vittoria finale e salendo sul gradino più alto del podio.
Buoni segnali anche dal settore maschile, dove la squadra mista Maschietti/Giovanissimi ha conquistato il terzo posto regionale. Determinante il contributo del capitano La Porta, che ha guidato il gruppo in una situazione particolare: Bono e Odunze erano infatti al debutto assoluto con le armi in ferro e proprio Odunze si è presentato alla gara dopo appena tre allenamenti specifici.
Uno degli aspetti più significativi emersi dalla competizione riguarda però la crescita complessiva del vivaio della Macerata Scherma. Nella categoria Giovanissime è stata infatti schierata una seconda formazione composta interamente da atlete più piccole della categoria Bambine. Pur chiudendo al quinto posto, la partecipazione ha rappresentato un’importante occasione di esperienza per Mastrocola e Prestigiacomo, provenienti dal circuito promozionale delle prime lame con armi in plastica. In pedana anche Censi, tornata alle gare dopo un periodo di stop.
La conquista dei primi tre trofei a squadre della storia recente del club rappresenta un risultato significativo per archiviare con soddisfazione la stagione sportiva. Oltre ai piazzamenti, la società sottolinea soprattutto la capacità del gruppo di integrare rapidamente i nuovi arrivati e il forte spirito di collaborazione mostrato dai giovani atleti.
La Macerata Scherma guarda ora al futuro con fiducia, anche in vista della tanto attesa concessione della nuova palestra di Piediripa, struttura che potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti per lo sviluppo del movimento schermistico cittadino.
SAN SEVERINO MARCHE – La città di San Severino Marche è in lutto per la scomparsa della professoressa Maria Cristina Perticarari, figura molto conosciuta e stimata non solo per il suo impegno nel mondo della scuola e della cultura, ma anche per essere stata la moglie dell’ex sindaco Adriano Vissani.
Il sindaco Rosa Piermattei e l’intera Amministrazione comunale hanno espresso profondo cordoglio alla famiglia, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità settempedana in questo momento di grande dolore.
Maria Cristina Perticarari lascia un ricordo profondo nel tessuto sociale e culturale cittadino. Per molti anni ha insegnato italiano all’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, distinguendosi per passione, competenza e sensibilità umana. Generazioni di studenti ricordano oggi la sua preparazione, la capacità educativa e l’attenzione verso i ragazzi.
Accanto all’attività scolastica, la professoressa Perticarari è stata una presenza importante anche nel panorama artistico locale. Regista, autrice e attrice del gruppo teatrale “L’Alternativa”, ha contribuito alla crescita culturale della città attraverso spettacoli e iniziative che hanno rappresentato momenti di partecipazione e condivisione per tutta la comunità.
La sua scomparsa, avvenuta all’età di 75 anni, lascia un grande vuoto tra quanti l’hanno conosciuta e apprezzata.
Maria Cristina Perticarari lascia i figli Michele, Valerio, Francesco e Giulio, le nuore Silvia, Milena, Emilia e Agnese, i nipoti Filippo, Luca, Davide ed Elisabetta, oltre al fratello Enrico.
La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato “Il Tempio degli Angeli” in via D’Alessandro a San Severino Marche. I funerali saranno celebrati domani, martedì 26 maggio, alle ore 10, nel Santuario della Madonna dei Lumi.
PORTO RECANATI – Una giornata di festa, ma anche di memoria e comunità, quella vissuta sabato pomeriggio all’Oratorio Don Bosco di Porto Recanati, dove è stato inaugurato il nuovo campo da calcio restituito alla città come spazio dedicato ai giovani, allo sport e alla socialità.
Alla cerimonia del 23 maggio hanno partecipato numerose autorità civili e religiose: Don Luca Beccacece, il sindaco Andrea Michelini, il vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi, la senatrice Elena Leonardi e la consigliera regionale Silvia Luconi, insieme a tanti cittadini, famiglie e ragazzi dell’oratorio.
Il nuovo campo è stato dedicato alla memoria di Diego Ruspantini e Roberta Cocco, due figure molto amate a Porto Recanati, il cui ricordo resterà legato a un luogo pensato per accogliere, educare e creare relazioni.
Particolarmente toccante il ricordo di Diego Ruspantini, scomparso prematuramente e rimasto nel cuore di tanti per il suo carattere solare, il sorriso sempre presente e la grande passione per lo sport. Un ragazzo descritto da amici e conoscenti come vitale, generoso e profondamente legato alla sua città.
Accanto a lui, il ricordo di Roberta Cocco, conosciuta e apprezzata per la sua simpatia e disponibilità. Insieme alla famiglia e al marito Gianluca Giorgetti, Roberta ha dedicato tempo ed energie alla crescita dell’oratorio salesiano, contribuendo con impegno e spirito di servizio alle attività rivolte ai giovani.
Nel corso della cerimonia, il sindaco Andrea Michelini ha voluto sottolineare il valore educativo e sociale dell’Oratorio Don Bosco, rivolgendosi soprattutto ai più piccoli presenti.
«Questo campo non è soltanto un luogo dove giocare a calcio, ma uno spazio di vita – ha dichiarato il primo cittadino –. Qui nasceranno amicizie, ricordi ed esperienze che accompagneranno i ragazzi nel loro percorso di crescita. L’oratorio rappresenta da sempre un punto di riferimento importante per Porto Recanati».
L’inaugurazione del nuovo campo assume così un significato che va oltre l’aspetto sportivo: uno spazio dove il gioco diventa occasione di incontro, condivisione, rispetto delle regole e senso di appartenenza alla comunità.
Un luogo che guarda al futuro senza dimenticare chi, con il proprio esempio e il proprio impegno, ha lasciato un segno profondo nella vita della città.
Parte dalle parole di Massimo D’Este, ex consigliere comunale di minoranza ed esponente di Civico 22, una dura critica all’iniziativa sul controllo del vicinato in programma questa sera a Tolentino. Un tema delicato, quello della sicurezza urbana, che secondo D’Este merita un confronto serio e responsabile, lontano da slogan e strumentalizzazioni.
«La sicurezza è un tema reale, che riguarda la qualità della vita delle persone e il rapporto di fiducia con il territorio in cui si vive», sottolinea D’Este. «Il senso di insicurezza che molti cittadini avvertono non va minimizzato, ma proprio per questo servono risposte credibili ed efficaci, non iniziative che rischiano di alimentare ulteriore paura».
L’ex consigliere esprime forti perplessità sul modello del controllo del vicinato, ritenuto potenzialmente dannoso per il tessuto sociale della città. «Si rischia di alimentare sospetto, tensione e una cultura della diffidenza permanente. Passa l’idea che ciascuno debba vigilare sull’altro, osservare e segnalare comportamenti o presenze considerate anomale. Ma la sicurezza non può diventare una delega informale a cittadini impreparati».
Secondo D’Este, il pericolo è quello di creare un clima sociale basato sulla paura e sul sospetto reciproco, con possibili derive verso forme di autodifesa o giustizia percepita. «È un terreno molto delicato, che può facilmente sfuggire di mano», osserva.
La sicurezza, aggiunge, deve restare nelle mani delle istituzioni competenti e delle forze dell’ordine, attraverso politiche pubbliche capaci di prevenire disagio sociale, isolamento e degrado urbano. «Non si costruisce creando cittadini-sentinella o quartieri attraversati dalla diffidenza».
Da qui l’appello a promuovere invece più comunità e partecipazione. «Abbiamo bisogno di presenza sociale, culturale e istituzionale nei quartieri, di luoghi vivi, relazioni vere e fiducia reciproca». Infine l’invito ad aprire un dibattito pubblico approfondito sul tema sicurezza «senza propaganda e senza semplificazioni».
Ultime ore della prima giornata di voto nei cinque comuni della provincia di Macerata chiamati a eleggere sindaco e Consiglio comunale. Con la chiusura dei seggi alle ore 23 arrivano i dati aggiornati sull’affluenza, che evidenziano un calo generale della partecipazione rispetto alle precedenti elezioni amministrative, fatta eccezione per Muccia.
Le operazioni di voto riprenderanno domani mattina, lunedì 25 maggio, dalle ore 7 alle 15. A seguire prenderà il via lo scrutinio che determinerà i nuovi assetti amministrativi nei comuni interessati dalla tornata elettorale.
Secondo le rilevazioni del Ministero dell’Interno, in provincia di Macerata alle ore 23 si è recato alle urne il 43,97% degli aventi diritto, dato inferiore rispetto al 49,49% registrato alla stessa ora nella precedente consultazione. Un trend in diminuzione che era già emerso nei rilevamenti delle ore 12 e delle ore 19.
Nel comune capoluogo l’affluenza si attesta al 43,76%, contro il 49,15% della tornata precedente. Anche Macerata segue dunque l’andamento provinciale con una partecipazione più contenuta rispetto al passato.
In flessione anche Montecassiano, dove ha votato il 41,27% degli elettori, mentre nelle precedenti comunali il dato aveva raggiunto il 48,68%. Il centro maceratese era tornato alle urne dopo la conclusione anticipata del mandato dell’ex sindaco Leonardo Catena, eletto in Consiglio regionale.
Fa segnare invece il dato più alto della provincia Muccia, che conferma un’elevata partecipazione popolare: alle ore 23 l’affluenza ha raggiunto il 67,81%, in aumento rispetto al 65,93% registrato nella precedente tornata amministrativa.
Partecipazione in lieve calo a Petriolo, dove i votanti sono stati il 48,52% contro il 51,13% del passato. Decisamente più marcata la diminuzione a Ussita: qui alle urne si è presentato il 50,88% degli aventi diritto, mentre nelle precedenti elezioni comunali il dato aveva toccato il 60,37%.
Domani pomeriggio, dopo la chiusura definitiva dei seggi, inizieranno le operazioni di scrutinio che porteranno all’elezione dei nuovi sindaci e al rinnovo dei Consigli comunali nei cinque comuni coinvolti.
Prosegue la giornata elettorale nei cinque comuni della provincia di Macerata chiamati al voto per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale. Dopo i dati registrati alle ore 12, arrivano ora le percentuali aggiornate alle ore 19, che fotografano un’affluenza complessivamente in calo rispetto alla precedente tornata elettorale.
I seggi, aperti dalle ore 7 di questa mattina, resteranno operativi fino alle 23 di oggi e riapriranno domani, lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. Al termine delle operazioni di voto prenderà il via lo scrutinio delle schede che decreterà i nuovi assetti amministrativi nei comuni interessati.
Secondo i dati ufficiali diffusi dal Ministero dell’Interno, nella provincia di Macerata alle ore 19 ha votato il 32,20%degli aventi diritto, contro il 36,99% registrato alla stessa ora nelle precedenti elezioni comunali. Un calo di quasi cinque punti percentuali che conferma il trend di minore partecipazione già emerso nel corso della mattinata.
Nel capoluogo Macerata l’affluenza si attesta al 31,91%, in diminuzione rispetto al 37,76% fatto segnare alla stessa ora nella tornata precedente. Un dato che evidenzia una partecipazione più contenuta da parte degli elettori maceratesi, in linea con l’andamento provinciale.
Situazione sostanzialmente stabile a Montecassiano, dove il dato delle ore 19 si ferma al 29,94%, praticamente identico rispetto al 29,96% registrato nel 2024. Il comune, chiamato al voto anticipato dopo l’elezione dell’ex sindaco Leonardo Catena in Consiglio regionale, mantiene dunque livelli di partecipazione simili a quelli dell’ultima consultazione.
Resta molto alta l’affluenza a Muccia, dove alle ore 19 ha votato il 55,68% degli aventi diritto. Sebbene in lieve calo rispetto al 56,49% della precedente tornata, il comune dell’entroterra continua a far registrare il dato più elevato della provincia, confermando una forte partecipazione della cittadinanza.
A Petriolo l’affluenza raggiunge invece il 35,85%, in flessione rispetto al 37,21% delle precedenti elezioni. Calo più marcato a Ussita, dove la percentuale dei votanti si attesta al 42,86%, contro il 53,87% registrato alla stessa ora nella tornata passata.
Di seguito il riepilogo completo dei dati aggiornati alle ore 19:
Comune
Affluenza ore 19
Affluenza precedente
Macerata Provincia
32,20%
36,99%
Macerata
31,91%
37,76%
Montecassiano
29,94%
29,96%
Muccia
55,68%
56,49%
Petriolo
35,85%
37,21%
Ussita
42,86%
53,87%
Ancora un incidente nel tratto della superstrada tra Corridonia e Morrovalle dove è presente il restringimento di carreggiata per un cantiere. Nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17, un tamponamento a catena ha coinvolto tre veicoli in direzione mare, causando forti rallentamenti e lunghe code lungo l’arteria.
Si tratta del secondo episodio avvenuto nello stesso punto nel giro di poche ore. Già in mattinata, attorno alle 10.30, si era verificato un altro incidente nella medesima zona. Anche in questo caso, fortunatamente, non si sono registrati feriti.
La situazione del traffico è stata resa ancora più complicata dall’elevato numero di veicoli in circolazione nella prima domenica caratterizzata da temperature quasi estive, con molti automobilisti diretti verso il mare. Le code si sono formate in entrambe le direzioni, creando disagi alla viabilità per diverse ore. Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale di Camerino, impegnata nei rilievi e nella gestione della circolazione per consentire il ripristino della normale viabilità in sicurezza.
Il tratto interessato continua a far discutere anche alla luce di quanto accaduto appena pochi giorni fa. Giovedì scorso, infatti, nello stesso punto della superstrada si era verificato un altro incidente che aveva coinvolto quattro automobili e provocato il ferimento di due persone, successivamente trasportate in ospedale.
La ripetizione di incidenti nello stesso tratto riaccende così l’attenzione sulle criticità legate al restringimento di carreggiata e sulla necessità di prestare la massima attenzione durante la percorrenza della superstrada.
Si è conclusa oggi la stagione 2025/2026 dei campionati nazionali di Serie A1 e per l’Hockey Potenza Picena è arrivato un risultato che resterà nella storia della società.
La squadra maschile ha conquistato la permanenza nella categoria anche per la prossima stagione, confermando il proprio valore nel massimo campionato nazionale.A regalare la grande impresa è stata però la formazione femminile che, grazie a un percorso straordinario, ha conquistato la promozione in Elite, raggiungendo uno dei traguardi più importanti nella lunga storia del club marchigiano.
Dopo oltre 50 anni di attività, l’Hockey Potenza Picena riesce così a portarsi ai vertici nazionali di uno sport che continua a vivere grazie alla passione, al sacrificio e all’impegno quotidiano di atleti, tecnici e dirigenti.
Grande la soddisfazione all’interno di tutto il gruppo atletico e societario, che con umiltà e dedizione continua a credere nei valori dello sport dilettantistico. Un risultato che rappresenta non solo un successo sportivo, ma anche un premio per il lavoro costruito negli anni e per una realtà che continua a crescere e a far parlare di sé nel panorama nazionale dell’hockey italiano.
Sono Tommaso Ciuffi e Antonio Cigni, con una Skoda Fabia RS Rally2, i vincitori del 33° Rally Adriatico, evento organizzato da PRS Group, “giro di boa” stagionale del Campionato Italiano Rally Terra, seconda prova del “tricolore” per le auto storiche, il “6° Rally storico del medio Adriatico” e terzo appuntamento della Coppa Rally di 6^ zona. Il resto del podio è andato a Grossi-Cardinali e a Bulacia-Odriozola, anche loro su Skoda.
Una cronaca avvincente quella della gara marchigiana, aperta dal comasco Matteo Fontana, affiancato da Arnaboldi su Toyota GR Yaris, capace di prendere subito il comando vincendo le prime due prove speciali. Determinante la scelta dell’ordine di partenza della domenica, conquistata grazie al successo nella “Qualifying Stage” del sabato. La sua leadership, però, è durata solo un lampo: durante la terza prova speciale, l’inedita e temuta “Prati di Gagliole”, è stato tradito da un’uscita di strada.
Da lì in poi è stata bagarre, nelle prime sei prove la leadership è passata di mano tre volte: da Fontana a Ciuffi, da lui poi a Battistolli e dal vicentino, rallentato da una foratura (PS 6), ad Angelo “Pucci” Grossi, rendendo necessario l’ultimo tris di impegni cronometrati, con la “Power Stage” finale che ha assegnato punti aggiuntivi ai tre migliori tempi, per decretare il vincitore.
Nel dettaglio, dopo sei prove speciali comandava – come già indicato – Grossi, che nelle due successive era riuscito a rintuzzare gli attacchi di Ciuffi, poi sulla penultima il riminese figlio del compianto “Pucci” ha perso 7” causa un errore, lasciando via libera al fiorentino che poi ha proseguito ad attaccare volando anche nella “Power Stage” per andare a vincere la gara dopo due secondi posti nel 2024 e 2025. Ed in più è un bis stagionale a seguito della vittoria in Val d’Orcia.
Seconda piazza poi per Grossi e Cardinali, meritatissima per il giovane figlio d’arte riminese che ha dato conferma di una notevole progressione e maturazione, vincendo anche la sua prima “piesse” tricolore e terzi Bulacia-Odriozola, mai entrati bene in sintonia con le strade dell’entroterra marchigiano, ma bravi a non esporsi a rischi, guardando all’economia di campionato.
Quarta moneta per l’inossidabile Paolo Andreucci, con Briani a fianco (Skoda). Il 14 volte tricolore di rally ha giocato la partita con mestiere, partendo dalla sesta piazza iniziale per poi gestire la situazione con il sapere di una esperienza unica. Completa la top five il giovane Mattia Scandola, con Gonella alle note, Skoda anche per loro. Lo scaligero ha pure lui mostrato segni di crescita, sempre rimanendo nella scia dei migliori avviando la gara dalla settima posizione, preparandosi così ad un finale di campionato assai incandescente.
Poco dietro Alberto Battistolli, cui la foratura ha tolto un possibile successo, quello che poteva fargli firmare il bis di allori dopo quello dell’anno scorso, anche per riscattare il ritiro della seconda gara in Val d’Orcia il mese scorso. Affiancato dal fido Simone Scattolin, il vicentino ha comunque confermato che quando tutto gli gira a dovere, per la vittoria si deve lottare anche con lui.
La settima posizione sotto la bandiera a scacchi l’ha accarezzata il francese Louis Constant, assecondato da Martini(Skoda). Anche per il transalpino, arrivato a Cingoli con propositi di certo bellicosi e per riconfermare la seconda posizione in classifica provvisoria, una prestazione al di sotto delle aspettative e che lo ha visto rivalutarsi in parte solo nel finale.
Ottava piazza finale per Tiramani-Farnocchia, con un occhio importante a prendere anche punti pesanti per la Coppa Rally di Zona 6, con la loro Fabia RS, noni i veronesi Hoelbling-Grassi (Skoda) e chiudono la top ten Lorenzato-Guadagnin, con una meno potente Ford Fiesta Rally3, con la quale sono stati costantemente nei dieci dell’assoluta con grande merito.
Con questo giro di boa così movimentato, la classifica provvisoria di campionato, anche tra ritiri e assenze, si è riaperta assai, facendo immaginare una seconda parte ricca di interesse, già dal prossimo Rally di San Marino a giugno. Bulaciarimane al comando della classifica con 37 punti, Ciuffi da terzo passa secondo con 35 e terzo è Constant a 24.
Non da meno avvincente, anche da “thrilling”, è stato il confronto tra le due ruote motrici, giornata “calda” anche per loro. Dopo un iniziale attacco da parte dell’urbinate Alessandro Lani, con una Peugeot 208 R2b, versione meno recente e “aspirata” della vettura francese, è arrivata per lui la bandiera bianca dopo cinque prove per rottura della cinghia pompa acqua, così la classifica è passata in mano al piacentino Giorgio Cogni, con il toscano Brachi alle note, su una Lancia Ypsilon. Il finale è stato un vero e proprio festival delle forature, proprio sull’ultima “chrono” hanno forato sia Cogni che Ricciu, spianando la strada chi fino ad allora era sicuro del “bronzo”, vale a dire Marchioro-Conti, anche loro con una Lancia, comunque sempre nelle parti alte della classifica.
Tra le vetture storiche vittoria per i reggiani Tonelli-Debbi, con la Ford Escort RS, i quali hanno primeggiato anche tra le due ruote motrici e nel terzo raggruppamento. Lo spunto iniziale era stato per i sammarinesi Pelliccioni-Ercolani, con pari vettura, poi qualche difficoltà ed anche alcune penalità li hanno messi in condizione di inseguire sfumando così i propositi di vittoria. Al secondo posto, comunque, hanno saputo risalirci, precedendo, sul podio assoluto, Bartolini-Sansone, Escort anche per loro mentre quarti hanno chiuso Bentivogli-Cecchi con la Ford Sierra Cosworth 4x4, primi delle trazioni integrali e del quarto raggruppamento.
Anche questa edizione della gara ha abbracciato un territorio ampio e variegato: oltre a Cingoli, sono stati coinvolti i Comuni di Gagliole e San Severino Marche, offrendo una vetrina preziosa per le bellezze paesaggistiche di questo angolo delle Marche. Il Rally Adriatico si è confermato autentico ambasciatore del territorio: nel corso degli anni, la gara ha saputo attraversare scorci diversi del territorio marchigiano, intrecciando passione sportiva e valorizzazione locale in un connubio che ne ha fatto, nel tempo, molto più di una semplice competizione.
La top ten assoluta: 1. Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia RS) in 1:02'15.1; 2. Grossi-Cardinali (Skoda Fabia RS) a 14.5; 3. Bulacia-Del Cid Odriozola (Skoda Fabia RS) a 17.2; 4. Andreucci-Briani (Skoda Fabia RS) a 24.7; 5. Scandola-Gonella (Skoda Fabia RS) a 25.6; 6. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS) a 29.6; 7. Constant-Martini (Skoda Fabia RS) a 30.4; 8. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia RS) a 1'53.9; 9. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia RS) a 3'49.2; 10. Lorenzato-Guadagnin (Ford Fiesta) a 3'52.6.
Il CSB Civitanova Biliardi, presieduto da Felicetti Sergio, è giunto al quarto anno del progetto “Biliardo & scuola” che prevede corsi specifici di formazione per gli studenti del secondo anno di tutti gli indirizzi (classico, scientifico, linguistico e scienze applicate), gestiti dagli istruttori federali Ciarrapica Giuseppe, Cutrina Roberto, Brocchini Mario, Foresi Roberto, Mecozzi Gabriele, Corallini Eraldo e Morresi Giampaolo.
L’attività dei corsi si è conclusa con la seconda edizione del Torneo di Indirizzo, organizzato dalla prof.ssa Mariani Fabia, disputatasi il 9 maggio e culminata con la vittoria dell’indirizzo di Scienze Applicate.
Dal Torneo di indirizzo è emersa la formazione che ha disputato la Fase Nazionale del Campionato studentesco, svoltasi il 19 maggio a Schio (VI), in rappresentanza delle Marche. La squadra formata dagli studenti Sofia Maiolino, Vallesi Ilaria e Rosini Alessandro ha disputato una lunga ed impegnativa serie di partite con le varie regioni collezionando una sequenza di vittorie che l’ha portata al primo posto del girone all’italiana per poi vincere la finale dei play off contro l’Emilia Romagna, conquistando il titolo di CAMPIONE D’ITALIA e l’ambita coppa.
Una nota di merito al nostro Rosini Alessandro che ha conquistato il premio come miglior giocatore del Campionato Nazionale.
Un ringraziamento speciale va al Presidente Regionale della Federazione Biliardo Simone Cardelli che ha contribuito al regolare svolgimento delle gare e sostenuto la nostra squadra.
Grande soddisfazione per questa vittoria che conferma l’ottimo lavoro del CSB Civitanova Biliardi e la proficua collaborazione con il Liceo da Vinci, consolidando il sodalizio fra le due parti.