La corsa verso le elezioni comunali del 2027 entra nel vivo. Mauro Sclavi sarà nuovamente candidato alla carica di sindaco di Tolentino. L’annuncio è arrivato ieri, a margine dell’incontro sulla ricostruzione organizzato nel cortile della Biblioteca Filelfica, dove il primo cittadino ha confermato la volontà di proseguire il percorso amministrativo iniziato nel 2022.
Sclavi ha spiegato di voler continuare a lavorare con le tre liste civiche che lo hanno sostenuto nella precedente tornata elettorale, ma ha anche lasciato aperta la porta a nuove adesioni e possibili allargamenti della coalizione in vista della prossima sfida elettorale.
La partita, al momento, vede già un primo sfidante ufficiale: Giuseppe Pezzanesi, cugino di Sclavi ed ex sindaco di Tolentino per due mandati, che nelle scorse settimane aveva annunciato la propria disponibilità a tornare in campo.
Una sfida dai contorni particolari, considerando il rapporto familiare tra i due protagonisti e il peso politico che entrambi hanno avuto negli ultimi anni nella città.
Nel frattempo arriva anche un primo endorsement per lo Sclavi bis da parte del Partito Comunista Italiano di Tolentino, che ha ricordato il sostegno dato alla coalizione vincente nel 2022, poi interrotto dopo pochi mesi per scelta dello stesso partito.
«Come Partito Comunista Italiano – afferma il segretario cittadino Sandro Ruggeri – vogliamo ricordare la nostra adesione e il nostro appoggio alla coalizione di maggioranza attuale nel 2022, anche per aver proposto l’apertura in città di un “Museo Storico della Resistenza” dedicato alla memoria degli eroi caduti contro il nazifascismo nei territori della provincia e dell’Alto Maceratese».
Proprio sul progetto del museo, però, il PCI solleva alcune perplessità. Il partito lamenta che l’iniziativa non sarebbe stata inserita tra i punti principali del programma del possibile Sclavi bis, nonostante fosse stata prevista nel precedente accordo elettorale e accompagnata anche dalla nascita dell’associazione “Memoria della Resistenza”.
«Dispiace leggere dalla stampa che questo progetto non sia stato citato nei punti chiave del programma – sottolinea Ruggeri –. Qualche anno fa era stata presentata una conferenza stampa alla presenza dello stesso sindaco, che si era impegnato a individuare un immobile comunale dove ospitare il museo, naturalmente dopo la fase della ricostruzione post sisma».
Da qui la richiesta ufficiale rivolta al primo cittadino: reinserire il progetto nel nuovo programma elettorale oppure spiegare le ragioni della sua eventuale esclusione.
«Il PCI di Tolentino – conclude Ruggeri – continuerà a ricordare al futuro sindaco e alla maggioranza che si formerà nel 2027 l’importanza di portare avanti questo progetto, che rappresenterebbe un riconoscimento per una città insignita della medaglia d’argento al valor militare per il contributo dato alla Resistenza».
Un percorso dedicato alla sicurezza personale, alla consapevolezza e alla prevenzione della violenza. È il progetto “Impara a difenderti”, promosso dall’Amministrazione comunale di Civitanova Marche nell’ambito delle iniziative sulle Pari Opportunità e inserito nella progettualità “Civitanova Città con l’Infanzia”.
L’iniziativa prevede un ciclo di lezioni gratuite di difesa personale rivolte alle donne, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici e aumentare la consapevolezza delle proprie capacità attraverso un approccio educativo e non aggressivo.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 17 luglio alle ore 19.30 nell’area Coltorti del Lungomare sud. Il progetto è curato dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM), Comitato Regionale Marche, che metterà a disposizione i propri tecnici per insegnare le tecniche del Metodo Globale Autodifesa (MGA).
Il percorso proseguirà nelle giornate del 24 e 31 luglio e del 7 agosto, sempre dalle 19.30 alle 20.30.
«Il mondo delle arti marziali si basa su una cultura non solo di sano sport, ma anche di rispetto verso gli altri e di equilibrio personale – ha dichiarato l’assessore Barbara Capponi –. Ringraziamo la federazione per questo progetto rivolto alla città, che offrirà nuove opportunità di aggregazione e importanti strumenti di prevenzione e difesa».
Il Metodo Globale Autodifesa è un programma tecnico multidisciplinare che raccoglie le tecniche più efficaci delle diverse discipline marziali, adattandole alle esigenze di ogni partecipante, indipendentemente dall’età, dal sesso, dalla preparazione fisica o dall’esperienza precedente.
L’obiettivo non è quello di sviluppare l’aggressività, ma di migliorare il controllo del corpo, la sicurezza personale e la capacità di affrontare situazioni di difficoltà. Il percorso punta infatti a rafforzare autostima e consapevolezza, offrendo strumenti utili soprattutto alle persone più vulnerabili e affrontando anche tematiche legate alla violenza di genere e al bullismo.
Le tecniche saranno modulate in base alle caratteristiche dei partecipanti, con particolare attenzione alla prevenzione e alla gestione delle situazioni di rischio nella vita quotidiana, promuovendo il rispetto della propria dignità e di quella altrui.
Dopo il pensionamento della dottoressa Cristallini, Monte San Martino torna ad avere il proprio medico di medicina generale. Da venerdì 17 luglio prenderà servizio il dottor Giuseppe Casarola, medico chirurgo di Monte San Giusto, che ha dato la propria disponibilità a svolgere l’attività ambulatoriale nel territorio comunale.
Il nuovo professionista garantirà la presenza in ambulatorio due giorni alla settimana, permettendo di ripristinare un servizio fondamentale per la comunità, in particolare per gli anziani, le persone fragili e i cittadini con maggiori difficoltà negli spostamenti.
L’attività ambulatoriale inizierà venerdì 17 luglio con il seguente orario: dalle 9 alle 11 al mattino e dalle 16 alle 18 nel pomeriggio. Nella stessa giornata il Comune metterà a disposizione personale dedicato per assistere i cittadini nelle procedure di scelta del nuovo medico e nelle pratiche amministrative necessarie.
Sabato 18 luglio il dottor Casarola sarà nuovamente presente in ambulatorio dalle 8 alle 10. Successivamente, alle 10.30, nella sala consiliare del Comune si terrà la presentazione ufficiale alla cittadinanza.
Durante la cerimonia il sindaco consegnerà un riconoscimento alla dottoressa Cristallini, storica professionista che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per Monte San Martino, distinguendosi per competenza, disponibilità e per il rapporto umano costruito con intere generazioni di cittadini.
L’incontro sarà anche un simbolico passaggio di consegne tra la dottoressa Cristallini e il nuovo medico.
«Nei piccoli Comuni dell’entroterra il medico di base non è soltanto un professionista sanitario, ma una figura centrale per la comunità – sottolinea il sindaco – soprattutto per chi vive condizioni di fragilità o ha difficoltà a raggiungere i servizi sanitari. Dopo il pensionamento della dottoressa Cristallini ci siamo trovati davanti a una situazione complessa, comune purtroppo a molti territori delle aree interne. Grazie al lavoro svolto insieme all’Azienda sanitaria siamo riusciti a trovare una soluzione».
Il Comune ha espresso gratitudine al dottor Casarola per la disponibilità dimostrata e alla dottoressa Cristallini per il lungo servizio svolto a favore della popolazione.
Alla cerimonia di sabato sono invitati tutti i cittadini. Saranno presenti anche i rappresentanti delle associazioni locali, per condividere un momento considerato particolarmente importante per il futuro della comunità.
Si è concluso con successo il modulo “Play, Learn, Grow Together”, inserito nel progetto SportLAB dell’Istituto Omnicomprensivo “Leopardi-Frau-De Magistris” di Sarnano e finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus nell’ambito del Programma Nazionale “Scuola e Competenze”.
Quattro giornate dedicate allo sport, alla scoperta del territorio e alla crescita personale che hanno coinvolto 24 studenti delle classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di primo grado dei plessi di Sarnano e Gualdo. L’iniziativa, completamente gratuita per le famiglie, ha avuto l’obiettivo di valorizzare l’attività sportiva come strumento di benessere psicofisico, socializzazione e inclusione durante il periodo di sospensione delle lezioni.
Tra i momenti più significativi del percorso, la visita al Conero Golf Club di Sirolo, dove gli studenti hanno potuto avvicinarsi a una disciplina sportiva basata su concentrazione, rispetto delle regole e autocontrollo.
Guidati dai maestri Alessandro Marchetti e Alessio Artino, i ragazzi sono stati suddivisi in gruppi e hanno partecipato ad attività teoriche e pratiche sia nel campo pratica sia sul putting green, apprendendo le tecniche fondamentali del golf.
La giornata è stata arricchita anche dalla visita dell’intero impianto sportivo, accompagnata dal direttore Roberto Malatini, che ha illustrato le caratteristiche del percorso, sviluppato su circa 70 ettari all’interno del Parco Regionale del Monte Conero, permettendo agli studenti di conoscere anche il patrimonio naturalistico e la biodiversità dell’area.
Il progetto ha inoltre integrato sport e apprendimento attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), consentendo agli alunni di utilizzare la lingua inglese in situazioni concrete e stimolanti, migliorando le proprie competenze linguistiche attraverso l’esperienza diretta.
L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Omnicomprensivo “Leopardi-Frau-De Magistris”, guidato dalla dirigente scolastica Simona Sargolini, e coordinata dalle docenti Nelly Zafirova, insegnante di Educazione fisica, e Alessandra Rocchetti, responsabile delle attività in lingua inglese.
Un percorso che ha saputo unire sport, ambiente, didattica e inclusione, confermando l’importanza della collaborazione tra scuola, territorio e realtà sportive per offrire ai giovani nuove opportunità di crescita.
Un unico punto di accesso per orientare i cittadini nei servizi socio-sanitari del territorio. È questa la funzione dei nuovi PUA, i Punti Unici di Accesso, che saranno attivati nei comuni di Matelica, Camerino e San Severino Marche.
Il progetto, promosso dal Distretto sanitario di Camerino in collaborazione con gli Ambiti territoriali sociali 17 e 18, nasce con l'obiettivo di semplificare il rapporto tra cittadini e istituzioni, offrendo un riferimento unico soprattutto alle persone non autosufficienti, agli anziani, ai cittadini con disabilità e a coloro che necessitano di percorsi legati alle dipendenze.
Gli sportelli saranno operativi a rotazione, dal lunedì al sabato, esclusivamente in orario mattutino dalle 10 alle 13.30. Il PUA di Matelica sarà ospitato all'interno dell'Ospedale di Comunità di viale Europa e sarà aperto il lunedì e il giovedì. Il martedì e il venerdì sarà invece attivo lo sportello di Camerino presso la Casa di Comunità in località Caselle, mentre il mercoledì e il sabato sarà operativo il servizio presso la Casa di Comunità di viale Glorioso a San Severino Marche.
«Oggi si delinea una nuova era per i servizi sociosanitari del nostro territorio – commenta il sindaco di Matelica Denis Cingolani –. Grazie ai PUA l'utente potrà trovare, attraverso un unico sportello, quei servizi che in passato erano spesso frammentati e difficili da raggiungere».
Il primo cittadino sottolinea l'importanza del progetto soprattutto per le aree interne: «È il risultato di un lavoro di squadra tra AST, ambiti sociali e operatori. Si tratta di una riforma sanitaria importante e determinante per territori come i nostri, che spesso presentano maggiori difficoltà rispetto alle zone costiere».
I nuovi sportelli rappresentano quindi un passo verso una maggiore integrazione tra assistenza sanitaria e sociale, permettendo ai cittadini di accedere più facilmente alle informazioni e ai servizi disponibili.
«È un atto concreto a sostegno delle fasce più fragili – conclude Cingolani – dagli anziani ai minori fino alle persone con disabilità. Un servizio uguale per tutti e presente nei tre presidi ospedalieri del distretto sanitario di Camerino».
Nuovo risultato di prestigio per l'Atletica Avis Macerata. Ai Campionati Italiani Under 23 di Molfetta è arrivata una medaglia di bronzo grazie ad Augusto Cecchetti, protagonista nel lancio del disco con il nuovo primato personale di 51,42 metri.
L'atleta, cresciuto nel vivaio dell'Atletica Libertas Città di Castello, società che da oltre vent'anni collabora con il club maceratese, ha confermato il suo percorso di crescita dopo i successi della passata stagione, quando conquistò il titolo italiano Juniores nel getto del peso e l'argento nel lancio del disco. Risultati che gli valsero anche la convocazione ai Campionati Europei Under 20 di Tampere, in Finlandia.
Il passaggio alla categoria Under 23 ha comportato anche l'utilizzo di attrezzi più pesanti: il disco è passato da 1,75 a 2 chilogrammi e il peso da 6 a 7,26 chilogrammi. Nonostante il salto di categoria e la concorrenza di avversari più esperti, Cecchetti è riuscito a migliorare il proprio accredito e a salire sul terzo gradino del podio.
Sfiorata invece la seconda medaglia nel getto del peso, dove l'atleta si è classificato quarto con un lancio di 16,22 metri. Un doppio impegno che ha confermato il valore del lavoro svolto insieme al tecnico Lorenzo Campanelli.
Buone indicazioni sono arrivate anche dagli altri portacolori dell'Atletica Avis Macerata. Serena Mazzoni ha chiuso al settimo posto nel salto triplo con la misura di 12,13 metri. Un risultato positivo, considerando una preparazione condizionata da impegni personali, che conferma comunque le qualità dell'atleta, già vicecampionessa italiana indoor Promesse nella scorsa stagione.
Nono posto, invece, per Ambra Compagnucci nel salto in alto con la misura di 1,65 metri. Un piazzamento che rispecchia una stagione al di sotto delle aspettative rispetto al potenziale dell'atleta, capace lo scorso anno di portare il proprio record personale a 1,74 metri.
Prima esperienza in una rassegna tricolore di alto livello per Nicolò Mondanelli, undicesimo nel lancio del martello da 7,26 chilogrammi con la misura di 44,93 metri.
L'attenzione del club si sposta ora su Rieti, dove sono in corso i Campionati Europei Under 18. Nella giornata di oggi, 16 luglio, sarà impegnata Beatrice Stagnaro, chiamata a cercare la misura utile per conquistare l'accesso alla finale di sabat
Nuova apertura straordinaria dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata per agevolare il ritiro dei permessi di soggiorno da parte dei cittadini stranieri.
Su disposizione del questore Luigi Mangino, gli sportelli della sede di Piediripa, in via Annibali 110, saranno aperti in via eccezionale mercoledì 22 luglio 2026, dalle 14.30 alle 17.30.
L'iniziativa è rivolta ai cittadini di nazionalità estera che devono ritirare il proprio permesso di soggiorno e che abbiano già ricevuto il messaggio di convocazione per il ritiro del documento elettronico oppure siano in attesa della consegna del permesso in formato cartaceo.
Per questa apertura non sarà necessario fissare un appuntamento: gli utenti potranno presentarsi direttamente agli sportelli, ritirare il numero progressivo e attendere il proprio turno.
L'obiettivo dell'iniziativa è quello di velocizzare le operazioni di consegna dei documenti e offrire un servizio più efficiente agli utenti, facilitando il ritiro dei permessi di soggiorno validi per la permanenza sul territorio nazionale.
È stata una notte di intenso lavoro per i Vigili del fuoco delle Marche, impegnati in circa 70 interventi a causa del forte vento che ha interessato gran parte della regione.
Le richieste di soccorso hanno riguardato soprattutto alberi e rami caduti sulla carreggiata, oltre alla messa in sicurezza di elementi pericolanti che rappresentavano un rischio per la circolazione e la pubblica incolumità.
La provincia maggiormente interessata è stata quella di Macerata, dove sono stati effettuati 30 interventi. Seguono Ancona con 21, Pesaro Urbino con 10, Fermo con 6 e Ascoli Piceno con 5.
Nel frattempo, i Vigili del fuoco marchigiani sono stati chiamati a fornire supporto anche fuori regione. Nella serata di ieri personale dei Comandi delle Marche è partito alla volta di Reggio Emilia per affiancare i colleghi emiliani, impegnati a far fronte alle numerose richieste di soccorso provocate dall'ondata di maltempo che ha colpito il territorio.
La Civitanovese Calcio 1919 ha ufficializzato la decisione di rinunciare, di comune accordo con il Montegranaro Calcio, alle pratiche per il conferimento dei titoli sportivi di Promozione ed Eccellenza.
Una scelta maturata dopo aver valutato le possibili conseguenze dell'iter federale. Secondo quanto comunicato dalla società rossoblù, le condizioni relative al conferimento dei titoli sarebbero potute finire al vaglio della Procura Federale della FIGC, con il rischio di allungare i tempi e compromettere la preparazione delle due squadre in vista dell'imminente avvio della nuova stagione sportiva.
Pur esprimendo rammarico per l'esito della vicenda, la Civitanovese ribadisce di aver sempre operato nel pieno rispetto delle norme e delle procedure previste. La priorità, sottolinea il club, è stata quella di preservare la serenità dell'ambiente e garantire continuità al lavoro dello staff tecnico, dei tesserati e di tutte le persone impegnate quotidianamente nella crescita della società.
Il club guarda ora con fiducia al futuro, forte di un progetto ritenuto solido e ambizioso sia dal punto di vista organizzativo che sportivo. L'obiettivo resta quello di affrontare la prossima stagione con entusiasmo, determinazione e la volontà di conquistare risultati all'altezza della storia e delle aspettative della Civitanovese Calcio.
La società ha infine voluto rassicurare tifosi e ambiente anche sul fronte della rosa: tutti i calciatori già annunciati ufficialmente hanno confermato gli impegni assunti e faranno regolarmente parte del progetto tecnico in vista della nuova stagione.
Scontro verbale, e non solo, al termine dell'incontro pubblico di Roberto Vannacci allo Shada Beach di Civitanova. A far discutere è stato il confronto tra il sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, e lo streamer romano Ivan Grieco, collaboratore di Pulp Podcast e conduttore de La Miniera. I due protagonisti hanno fornito versioni opposte di quanto accaduto, affidando la ricostruzione ai rispettivi profili social.
A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso Grieco attraverso i propri canali social. "Al termine del comizio del leader di Futuro Nazionale ho provato a chiedere spiegazioni in merito al divieto di partecipazione ai suoi eventi che mi ha imposto".
Secondo il suo racconto, Vannacci avrebbe replicato definendolo «maleducato» per una contestazione rivolta in passato all'ambasciatore russo. "Il generale ha replicato dicendo che sono "maleducato" perché ho contestato l'ambasciatore russo qualche tempo fa e lui con i disturbatori non vuole avere a che fare".
Grieco aggiunge quindi: "Da quando contestare pacificamente l'ambasciatore di un Paese invasore è una cosa negativa? Ma pure se avessi davvero sbagliato, perché, a differenza dei suoi amici Alemanno e Pozzolo, non merito una seconda possibilità?".
Successivamente lo streamer sostiene di essere stato aggredito dal sindaco di Filottrano."Come se non bastasse, il sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, mi ha aggredito fisicamente e strappato dalle mani la videocamera mentre parlavo col generale".
A corredo del post è stato pubblicato un video nel quale si vede nascere una discussione tra i presenti e Paolorossi che entra in contatto con Grieco mentre quest'ultimo tiene in mano il microfono, prima di essere trattenuto da alcune persone intervenute per riportare la calma.
La risposta del sindaco "strano" di Filottrano (come lui stesso si definisce) è arrivata poco dopo, anch'essa affidata ai social. "Incredibile ma vero: anche oggi è andata in scena l'ennesima strumentalizzazione. È già stato diffuso un video in cui un giornalista sostiene che io lo abbia aggredito alle spalle e gli abbia distrutto la telecamera. Una ricostruzione che respingo e che considero profondamente fuorviante".
Paolorossi annuncia inoltre la pubblicazione del video integrale della vicenda. "Prima di emettere sentenze invito tutti a guardare i fatti. Mostrerò il video completo, così ognuno potrà farsi un'idea sulla base delle immagini e non delle ricostruzioni di parte".
Il sindaco ha poi ringraziato le forze dell'ordine, il personale della sicurezza e gli addetti del locale per il loro intervento. "Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle forze dell'ordine e al personale della sicurezza del locale, intervenuti con tempestività e professionalità per allontanare il disturbatore che, con atteggiamento aggressivo, ha insultato e aggredito verbalmente il generale, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente".
Infine ha ricostruito così la propria versione dei fatti: "Io sono venuto ad ascoltare un amico, Roberto Vannacci. Ero in quest'area privata e questo giornalista, petulante e insistente, fomentava odio. Quando la sicurezza è intervenuta io ho soltanto allontanato la telecamera. Ringrazio le forze dell'ordine: mi hanno chiesto il nome e ho risposto che sono Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano. Non aggredisco nessuno».
L'episodio ha rapidamente alimentato il dibattito sui social, dove sono state diffuse le immagini del confronto. Le ricostruzioni dei protagonisti restano tuttavia differenti e ciascuno rivendica la propria versione di quanto accaduto al termine dell'incontro pubblico.
CIVITANOVA MARCHE – Chi si aspettava la solita platea nostalgica, composta da militanti di mezza età, è rimasto spiazzato. Allo Shada Beach di Civitanova Marche, sotto il sole di metà luglio, la scena si è presentata radicalmente diversa. Davanti a Roberto Vannacci, leader indiscusso e fondatore di Futuro Nazionale, si è accalcata una folla per il 70% composta da giovani. Ventenni lo hanno accolto e acclamato con il trasporto emotivo e la foga che solitamente si riserva a una rockstar.
Cosa sta succedendo in questa fascia d’età? Perché un discorso apparentemente rigido, identitario e d’ordine fa breccia proprio tra i nativi digitali, la generazione teoricamente più fluida della storia?
Si avverte una richiesta di protezione: i giovani cercano un’ancora in un mare in tempesta e, se lo Stato non la fornisce, la cercano in chi offre una guida con una direzione chiara.
Per decenni, la sociologia ha descritto la gioventù come un soggetto in perenne ribellione contro l’autorità. Oggi, la tendenza sembra essersi invertita. Cresciuti in un mondo privo di punti di riferimento stabili, costantemente esposti alla precarietà economica e sociale, i ventenni odierni sperimentano l’assenza di limiti non come una libertà, ma come un’angoscia. Forse hanno bisogno di nuovi confini?
In questo contesto, sembrerebbe che il manifesto politico di Vannacci e di Futuro Nazionale agisca come un catalizzatore di bisogni insoddisfatti. Gli ideali del movimento offrono risposte a specifiche esigenze della gioventù contemporanea che sente, in questo modo, la politica più vicina alla propria vita.
La certezza e la regola come bussola: in una società liquida dove tutto è negoziabile, i giovani cercano linee guida chiare per orientarsi.
La domanda di sicurezza urbana: i ragazzi, che vivono la notte e la socialità all’aperto, avvertono la mancanza di protezione e vedono nell’ordine non una minaccia alla libertà, ma la condizione per esercitarla.
La meritocrazia contro il caos: il pensiero del generale, basato sul rigore, l’impegno e lo sforzo individuale come strumento valido per un’ascesa sociale ed economica, risuona con forza in una generazione che si sente tradita da un sistema scolastico e lavorativo che percepisce come privo di garanzie per il futuro.
La ricerca di una leadership verticale: di fronte alla percezione di una classe politica debole, una figura carismatica, militare nell’approccio e diretta nel linguaggio, offre l’illusione di una guida solida, capace di assumersi responsabilità e “indicare la rotta”.
Altra forza di attrazione di Vannacci sui ragazzi risiede nel metodo comunicativo. Il Generale parla senza i filtri del politicamente corretto. Agli occhi di un adolescente, questo stile viene percepito come l’estrema forma di ribellione disponibile oggi. L’anticonformismo di destra di Futuro Nazionale diventa la nuova controcultura.
I ventenni che lo applaudono a Civitanova sembrano chiedere garanzie per poter costruire qualcosa di nuovo. Vogliono la certezza che il loro sforzo domani varrà qualcosa, che le regole del gioco sociale siano chiare e uguali per tutti, e che lo spazio pubblico in cui si muovono sia sicuro.
Forse Vannacci ha intuito questo ed è riuscito a intercettare la solitudine di una generazione. Ora resta da capire se Futuro Nazionale saprà strutturare questa spinta emotiva in un progetto politico di lungo respiro.
Lo Shada ha accolto nella mattinata di oggi, alle 11.30, Roberto Vannacci, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, protagonista di un incontro pubblico a Civitanova Marche davanti a sostenitori, amministratori locali e simpatizzanti del movimento.
L'appuntamento ha rappresentato il primo evento pubblico nelle Marche dopo l'adesione del sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, a Futuro Nazionale, sancendo di fatto l'avvio di una nuova fase di radicamento del partito sul territorio marchigiano. L'incontro è stato anche l'occasione per mostrare la crescita del movimento, con l'ingresso di amministratori ed esponenti provenienti da altre forze del centrodestra. Accanto a Vannacci sedeva infatti il sindaco Fabrizio Ciarapica, passato recentemente a Futuro Nazionale dopo l'uscita da Forza Italia. Presenti anche Paolo Diop, esponente recanatese entrato nel movimento, e Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, candidato con la Lega alle ultime elezioni regionali e che negli ultimi mesi ha più volte manifestato pubblicamente vicinanza ai temi e alle posizioni sostenute dal generale.
Nel corso dell'incontro Vannacci ha affrontato numerosi temi di attualità politica, dalla riforma elettorale alle prospettive del centrodestra, passando per economia, sicurezza, immigrazione e politica internazionale.
In apertura ha commentato il voto parlamentare sulla riforma elettorale, criticando il ricorso al voto segreto e tornando a chiedere l'introduzione delle preferenze senza capilista bloccati. «Un Parlamento dove siedono i nominati e gli unti delle segreterie di partito non ha dignità», ha affermato, rivolgendosi anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con l'invito a «tirare fuori gli attributi» e sostenere la riforma.
Parlando delle Marche, Vannacci ha definito Futuro Nazionale «un partito di destra autentica», spiegando che il movimento intende sostenere il tessuto produttivo regionale, l'artigianato e le piccole e medie imprese. Nel suo intervento ha ribadito la contrarietà al Green Deal europeo e alle sanzioni contro la Russia, sostenendo che abbiano avuto ricadute negative sulle aziende italiane e marchigiane.
Sul piano delle alleanze politiche il leader di Futuro Nazionale ha ribadito la disponibilità al dialogo con il centrodestra, ma solo a determinate condizioni. «Siamo disponibili a lavorare con chiunque, purché vengano rispettati i nostri principi, i nostri valori e le nostre linee rosse», ha dichiarato, aggiungendo che, in assenza di accordi, il partito è pronto a proseguire autonomamente il proprio percorso.
Diversi i passaggi dedicati al sindaco di Civitanova. Vannacci ha definito Fabrizio Ciarapica «un grande sindaco», attribuendogli il merito di aver trasformato la città, soprattutto sul fronte della sicurezza urbana. Alla domanda su una possibile candidatura del primo cittadino alle future elezioni politiche, ha precisato che «i galloni si guadagnano sul campo», aggiungendo che Ciarapica «ha già dimostrato il suo valore» alla guida dell'amministrazione comunale.
Nel corso della conferenza stampa è stato affrontato anche il caso di Giuseppe Barboni, esponente di Fn che tre giorni fa a si è reso protagonista di un atto violento. Vannacci ha ribadito di non voler entrare nel merito della vicenda giudiziaria, spiegando di condannare «qualsiasi atto di violenza, se non per difesa» e sottolineando che saranno magistratura e inquirenti ad accertare eventuali responsabilità.
Ampio spazio anche ai temi internazionali. L'europarlamentare ha sostenuto la necessità di perseguire una soluzione diplomatica ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, criticando le scelte dell'Unione Europea in materia di sostegno militare, politica energetica e rapporti con gli Stati Uniti. Ha inoltre ribadito la propria opposizione all'attuale Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen.
Nel suo intervento Vannacci ha quindi illustrato alcuni dei punti programmatici di Futuro Nazionale, soffermandosi sulla difesa dell'identità nazionale, sul sostegno alle imprese, sulla riduzione della pressione fiscale, sulla sicurezza e sulle politiche migratorie. Tra i temi affrontati anche la proposta della cosiddetta "remigrazione", illustrando la linea del movimento in materia di immigrazione irregolare e permanenza degli stranieri che, secondo quanto dichiarato, non rispettino le leggi italiane.
Il leader di Futuro Nazionale ha inoltre rivendicato una destra «orgogliosa», fedele ai propri valori e distante, a suo dire, dalla politica delle segreterie di partito. «Noi non vogliamo ridistribuire la ricchezza, noi la vogliamo creare», ha affermato, indicando in impresa, artigianato e lavoro gli strumenti per rilanciare l'economia nazionale.
Alla domanda su una possibile collaborazione futura con Giorgia Meloni, Vannacci ha risposto di non aver «mai posto vincoli» a un'intesa con il centrodestra, ribadendo tuttavia che qualsiasi accordo dovrà avvenire nel rispetto dei principi e dei valori di Futuro Nazionale.
Prima dell'inizio dell'incontro, ai microfoni dei giornalisti, è intervenuto anche il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, che ha sottolineato come, a suo giudizio, i temi portati avanti da Vannacci trovino consenso tra i cittadini, in particolare sul fronte della sicurezza urbana. «Tutti i giorni mi confronto con i cittadini e tutti esprimono apprezzamento nei confronti dei temi che il generale Vannacci porta avanti, uno su tutti la sicurezza urbana», ha dichiarato. Ciarapica ha inoltre evidenziato la presenza di numerosi giovani all'iniziativa, definendola un segnale significativo per il movimento: «Abbiamo tantissimi giovani che in autonomia scelgono di seguire il generale Vannacci e Futuro Nazionale. Questo ci dà la dimostrazione che questa è la politica che appassiona la gente ed è in grado di appassionare anche le nuove generazioni». Il sindaco ha infine sostenuto che, a suo avviso, Futuro Nazionale potrà assumere «un ruolo sempre più determinante sulla scena politica nazionale, regionale e comunale».
Tre appuntamenti per attraversare epoche, generi e tradizioni musicali in uno degli spazi più suggestivi della città. Torna a Tolentino MusicaUna – Suoni d'Estate, la rassegna promossa dal Comune di Tolentino, attraverso l'Assessorato alla Cultura, che dal 16 al 30 luglio porterà nel cortile della Biblioteca Filelfica tre concerti a ingresso libero dedicati alla musica d'insieme.
L'edizione 2026 conferma la vocazione della manifestazione a proporre ensemble di alto livello artistico e programmi originali, capaci di mettere in dialogo repertori, culture e linguaggi musicali differenti.
A sottolineare il valore dell'iniziativa è l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi.«MusicaUna nasce dal desiderio di offrire alla città un'occasione di ascolto che coniughi qualità artistica e apertura verso linguaggi musicali diversi. I concerti di questa edizione rappresentano tre modi differenti di vivere la musica: dalla ricerca timbrica del quartetto di sassofoni alla forza espressiva della voce umana, fino all'incontro tra tradizioni provenienti da culture diverse. È un invito alla curiosità e all'ascolto, valorizzando anche artisti del nostro territorio impegnati in importanti percorsi professionali».
L'inaugurazione è in programma giovedì 16 luglio alle 21.15 con "OltreConfine+", spettacolo dell'Essential Saxophone Quartet.
Il concerto accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale senza barriere, attraversando Rossini, Ennio Morricone, Arvo Pärt, Astor Piazzolla, Javier Girotto e altri compositori, mettendo in evidenza tutta la versatilità del quartetto di sassofoni.
Sul palco saliranno Luca Mora, Gabriele Giampaoletti, Valter Arcangeli e Roberto Micarelli, musicisti con una consolidata attività concertistica e didattica.
Il secondo appuntamento sarà giovedì 23 luglio con il Glissando Vocal Ensemble, protagonista del concerto "Ciak, si canta! Il cinema a sole voci".
Sei interpreti daranno vita a una vera orchestra vocale attraverso arrangiamenti originali che ripercorrono celebri colonne sonore e grandi successi internazionali. Dal repertorio Disney a Shallow, passando per Bohemian Rhapsody, The Pink Panther, i Bee Gees, gli ABBA e Pharrell Williams, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio musicale costruito esclusivamente con la voce.
La rassegna si concluderà giovedì 30 luglio con "Paesaggi Sonori – Un viaggio tra le tradizioni del mondo", proposto dal Quartetto Sineforma.
Il programma attraverserà culture e tradizioni musicali di diversi Paesi, alternando brani popolari e pagine della musica colta, con composizioni di Nino Rota, Leonard Bernstein, Arturo Márquez, Kurt Weill, Astor Piazzolla, Johannes Brahms e altri autori.
Protagonisti saranno Michele Scipioni al clarinetto, Simone Grizi al violino, Christian Riganelli alla fisarmonica e David Padella al contrabbasso.
Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.15 nel cortile della Biblioteca Filelfica. L'ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
La CEV Champions League 2027 prende ufficialmente forma. A Lussemburgo, nella sede dell'European Broadcasting Centre, sono stati sorteggiati i gironi della Main Phase e il verdetto per la Cucine Lube Civitanova non lascia spazio a interpretazioni: i biancorossi sono stati inseriti nella Pool D, probabilmente una delle più competitive dell'intera competizione.
Da testa di serie, la formazione marchigiana dovrà affrontare i polacchi del PGE Projekt Varsavia, i belgi del Greenyard Maaseik e soprattutto la Trentino Itas, dando vita a un derby italiano che promette spettacolo fin dalla prima giornata.
Podrascanin: "È il classico girone di ferro"
Il direttore sportivo della Lube, Marko Podrascanin, non nasconde le difficoltà del percorso europeo.
"Senza mezzi termini, la Pool D è il classico girone di ferro. Il nostro cammino si prospetta molto complicato, ma anche estremamente affascinante. Eravamo consapevoli della possibilità di un derby italiano per via della wild card assegnata a Trento, una squadra che non ha bisogno di presentazioni e che mantiene un'ossatura consolidata."
Il dirigente biancorosso ha poi analizzato anche le altre avversarie. "Ritroviamo Varsavia, che quest'anno sarà allenata da Roberto Piazza e si è rinforzata con gli arrivi di Romanò, Sliwka e Lemanski. Il Maaseik, invece, è un club con una lunga tradizione europea. Anche loro troveranno una Lube forte e determinata. Vogliamo superare il girone pensando una partita alla volta. Il lato positivo è che i nostri tifosi potranno assistere all'Eurosuole Forum a sfide di altissimo livello fin dalla fase iniziale."
La Lube ritroverà il Projekt Varsavia, già affrontato nella passata edizione della Champions League, con due successi biancorossi nella fase a gironi.
Più lunga la storia delle sfide con il Greenyard Maaseik, incrociato sei volte. Il primo confronto risale alla stagione 2001-2002, quella della storica conquista della prima Champions League della società marchigiana. L'ultimo doppio confronto è invece della stagione 2023-2024, concluso con due nette vittorie della Lube per 3-0.
Sono invece ben 112 i precedenti contro la Trentino Itas, con un bilancio favorevole ai civitanovesi di 61 vittorie contro 51 sconfitte. Dieci gli incroci in Champions League, tra semifinali e playoff, che hanno contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti della pallavolo italiana.
Il calendario della Lube
La formazione biancorossa debutterà all'Eurosuole Forum con il derby contro Trento.
8-10 dicembre 2026: Lube – Trentino Itas
5-7 gennaio 2027: Greenyard Maaseik – Lube
19-21 gennaio 2027: Projekt Varsavia – Lube
26-28 gennaio 2027: Lube – Greenyard Maaseik
9-11 febbraio 2027: Trentino Itas – Lube
17 febbraio 2027: Lube – Projekt Varsavia
Pool A: Berlin Recycling Volleys, Galatasaray Istanbul, Panathinaikos Atene, vincente preliminari.
Pool B: Sir Sicoma Monini Perugia, Ziraat Bankkart Ankara, Montpellier HSC VB, Dinamo Bucarest.
Pool C: Aluron CMC Warta Zawiercie, SVG Luneburg, VK Cez Karlovarsko, Guaguas Las Palmas.
Pool D: Lube Civitanova, PGE Projekt Varsavia, Greenyard Maaseik, Trentino Itas.
Pool E: Bogdanka LUK Lublin, Rana Verona, Tours VB, vincente preliminari.
La fase a eliminazione diretta prenderà il via a marzo 2027 con gli ottavi di finale, mentre la Final Four è in programma il 15 e 16 maggio 2027 in una sede che sarà comunicata successivamente.
La Sangiustese aggiunge qualità e prospettiva al proprio centrocampo con l’arrivo di Tommaso Toro, centrocampista classe 2004 pronto a vivere una nuova esperienza con una delle società più importanti del calcio marchigiano.
Per il giovane mediano si tratta di un ulteriore passo in avanti in un percorso di crescita iniziato nei settori giovanili professionistici. Toro ha infatti vestito le maglie di Fermana e Pro Vercelli, arrivando anche all’esordio tra i professionisti in Serie C.
Successivamente il centrocampista ha iniziato il proprio percorso nel calcio dei grandi, accumulando esperienza in Eccellenza con le maglie di Montefano, Monturano e Montenero, campionato nel quale ha potuto confrontarsi con realtà e avversari di alto livello.
Giocatore moderno e duttile, Toro unisce struttura fisica, qualità tecniche e capacità di lettura del gioco. Può ricoprire sia il ruolo di regista davanti alla difesa sia quello di mezz’ala, garantendo equilibrio, intensità e gestione dei ritmi della squadra.
L’arrivo alla Sangiustese è stato accolto con grande entusiasmo dallo stesso calciatore. «Per la prossima stagione mi aspetto di disputare un buon campionato in un girone difficile e competitivo come quello dell’Eccellenza marchigiana – racconta Toro -. Il progetto mi ha convinto fin da subito perché la Sangiustese è una società storica, che negli anni ha sempre fatto bene sia in Eccellenza che in categorie superiori».
Una scelta maturata rapidamente: «Quando ho ricevuto la chiamata non ho esitato molto a dire sì, perché ho capito immediatamente che poteva essere la situazione giusta per me».
Il centrocampista guarda però anche agli obiettivi di squadra e alla responsabilità di vestire una maglia importante: «I miei obiettivi per la prossima stagione sono quelli di confermarmi a livello calcistico, togliermi soddisfazioni personali e soprattutto di squadra. Voglio continuare a lavorare ogni giorno per contribuire al raggiungimento degli obiettivi finali del club».
L’operazione è stata seguita e conclusa dalla GC Sport Consultants con il supporto dell’agente scout Stefano Toro. La Sangiustese si assicura così un giovane profilo di valore, pronto a mettere talento ed energia al servizio del progetto rossoblù.
Porto Recanati si prepara a vivere una serata dal forte valore storico e simbolico. Domenica 19 luglio 2026 sarà inaugurato il Castello Svevo, al termine dell'intervento di recupero e valorizzazione delle mura storiche finanziato dalla Regione Marche.
L'iniziativa, dal titolo "Maestoso nel passato, radioso nel presente", rappresenta un momento importante per la città, che restituisce alla comunità e ai visitatori uno dei suoi luoghi più rappresentativi, custode della memoria e dell'identità di Porto Recanati.
La serata sarà anche l'occasione per celebrare la Bandiera Blu 2026, prestigioso riconoscimento assegnato alla città per la qualità delle acque, dei servizi e delle politiche dedicate alla sostenibilità ambientale. Un traguardo che conferma l'impegno dell'amministrazione nella tutela del litorale e nella valorizzazione del territorio.
Il programma prenderà il via alle 19.30 con il taglio del nastro e l'inaugurazione ufficiale del Castello Svevo.
Alle 21.15 seguirà uno spettacolo di videomapping proiettato sulla Torre Sveva, capace di esaltare, attraverso immagini, luci e suggestioni, la bellezza architettonica del monumento.
A seguire, all'Arena "Beniamino Gigli", si terrà il concerto "Qui dove il mare luccica", a cura della Civica Scuola di Musica. L'ingresso sarà gratuito.
«L'inaugurazione del Castello Svevo rappresenta un momento particolarmente significativo per Porto Recanati – dichiara il sindaco Andrea Michelini –. Restituiamo alla città un simbolo della nostra storia, valorizzato e pronto a dialogare con il presente. Sarà una serata di festa, nella quale celebreremo anche la Bandiera Blu, un riconoscimento che premia l'impegno dell'intera comunità nella tutela e nella valorizzazione del nostro territorio».
L'Amministrazione comunale invita cittadini, turisti e visitatori a partecipare a una serata che unirà storia, musica, nuove tecnologie e la celebrazione della Bandiera Blu 2026, accendendo una luce nuova su uno dei monumenti più amati di Porto Recanati.
Prosegue l’estate dedicata ai più piccoli a Civitanova Marche con il secondo appuntamento di Estate da Favola, la rassegna teatrale per famiglie inserita nella decima edizione del Marameo Festival 2026.
Giovedì 16 luglio, alle ore 21.15, la suggestiva cornice dell’Anfiteatro Fontespina ospiterà lo spettacolo “Il Grande e Potente Oz”, portato in scena dalla compagnia Cantiere Illusioni di Lanciano.
Protagonista della serata sarà Oscar Strizzi, artista, attore e performer illusionista di fama internazionale, che accompagnerà il pubblico in un viaggio sospeso tra sogno e realtà. Nel corso della sua carriera Strizzi ha collaborato anche con importanti realtà artistiche come David Lynch e Le Cirque du Soleil.
Lo spettacolo propone un originale intreccio di linguaggi scenici: teatro d’attore, illusionismo, ombre cinesi e sand art, la particolare tecnica della narrazione attraverso la sabbia. Un percorso visivo e poetico capace di trasformare oggetti e gesti quotidiani in momenti di meraviglia, coinvolgendo spettatori di tutte le età.
La serata rientra nel programma di Estate da Favola, iniziativa promossa dal Comune di Civitanova Marche e curata da Proscenio Teatro, con la direzione artistica di Lorenzo Marziali, all’interno del Marameo Festival 2026, una delle più importanti rassegne italiane dedicate al teatro per l’infanzia e la gioventù, che coinvolge cinque regioni e oltre quaranta comuni.
Nel segno dell’accessibilità e della partecipazione, l’ingresso allo spettacolo sarà libero e gratuito. Non sono previste prenotazioni: l’accesso all’Anfiteatro Fontespina sarà possibile fino a esaurimento dei posti disponibili.
Serata di controlli sul litorale di Potenza Picena, dove i Carabinieri della Compagnia hanno effettuato un servizio coordinato a largo raggio con l'obiettivo di garantire la sicurezza pubblica, verificare il rispetto delle normative sul lavoro e contrastare fenomeni di illegalità nelle aree della movida.
L'operazione si è svolta durante la stagione balneare, dalle 21 fino alla mezzanotte, con l'impiego di 9 militari suddivisi in 4 pattuglie. Il dispositivo ha coinvolto i Carabinieri delle Stazioni di Potenza Picena e Porto Potenza Picena, il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) della Compagnia e gli specialisti del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Macerata.
Al centro delle attività ci sono state le verifiche all'interno di due stabilimenti balneari della zona. Nel corso dei controlli sono stati identificati 11 lavoratori dipendenti e 2 addetti alla sicurezza, mentre il personale del NIL ha acquisito la documentazione aziendale necessaria per ulteriori accertamenti sulla regolarità dei rapporti di lavoro e sul rispetto delle norme in materia di sicurezza.
Complessivamente, l'attività di controllo ha portato all'identificazione di 36 persone, nove delle quali già note alle forze dell'ordine per precedenti penali.
Durante le operazioni di pattugliamento, i militari dell'Aliquota Operativa hanno inoltre individuato un'area sospetta dove erano stati abbandonati 10 grammi di hashish e un bilancino di precisione. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la sostanza potrebbe essere stata lasciata a terra da ignoti alla vista delle pattuglie. Il materiale è stato immediatamente sequestrato e sono in corso le indagini per risalire alla provenienza dello stupefacente.
Le autorità giudiziarie e amministrative competenti sono state informate dai reparti procedenti. I controlli sul territorio proseguiranno anche nelle prossime settimane con l'obiettivo di garantire un'estate sicura a residenti, operatori e turisti.
Un incidente senza conseguenze per altre persone, ma con pesanti ripercussioni sul piano giudiziario e amministrativo. È finita con una denuncia a piede libero, il ritiro immediato della patente e il sequestro dell'auto la notte di un 35enne residente a Treia.
L'episodio si è verificato nelle ore notturne proprio nel territorio comunale di Treia, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata sono intervenuti dopo la segnalazione di un incidente stradale.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l'uomo, al volante della sua Renault, avrebbe perso il controllo del veicolo, uscendo di strada. Fortunatamente il sinistro non ha coinvolto altri mezzi e il conducente è rimasto illeso.
Durante gli accertamenti, i Carabinieri hanno notato elementi che lasciavano presumere uno stato di alterazione dovuto all'assunzione di alcol. Il successivo controllo con l'etilometro ha confermato i sospetti: il 35enne è risultato positivo con un tasso alcolemico di 1,78 grammi per litro, ben oltre il limite di legge fissato a 0,5 g/l.
Per l'automobilista è così scattata la denuncia in stato di libertà all'autorità giudiziaria con l'accusa di guida in stato di ebbrezza. Contestualmente i militari hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida e al sequestro amministrativo della vettura, finalizzato alla successiva confisca, come previsto dalla normativa vigente.
Un nuovo passo avanti per la ricostruzione post sisma a Tolentino. La Conferenza permanente ha dato il via libera all’intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria Immacolata, in contrada Regnano, uno dei luoghi più cari alla comunità locale.
Il progetto prevede lavori per un importo complessivo di 929.414,13 euro e punta a restituire sicurezza e piena funzionalità a un edificio profondamente segnato dagli eventi sismici del 2016.
La chiesa, caratterizzata da un’unica navata, un’abside semicircolare e una cappellina laterale con altare, presenta strutture murarie in pietra regolarizzata con ricorsi di mattoni, mentre la facciata principale è realizzata in cortina laterizia con elementi decorativi che valorizzano il prospetto.
L’intervento interesserà in particolare la parte strutturale dell’edificio. È previsto lo smontaggio completo del tetto dell’aula e dell’abside, la realizzazione di un cordolo di copertura in acciaio, la sostituzione del pianellato con un doppio tavolato ligneo incrociato e l’inserimento di elementi di consolidamento in corrispondenza dei travetti della facciata.
Saranno inoltre eseguiti interventi sulle murature, con il recupero delle lesioni attraverso operazioni di scuci-cuci e il consolidamento dell’arco trionfale, compreso il recupero degli intonaci decorati grazie all’intervento di restauratori specializzati. Previsti anche ulteriori interventi di consolidamento degli incroci murari e dei paramenti in pietra.
«Questi lavori sono la volontà concreta di ricostruire non solo muri, ma speranze e recuperare tradizioni – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Sclavi per la collaborazione».
Grande soddisfazione anche da parte della comunità religiosa. «Il restauro della chiesa dell’Immacolata a Regnano era particolarmente sentito e desiderato – afferma il vescovo Nazzareno Marconi –. Il terremoto non aveva semplicemente lesionato alcune parti, ma aveva profondamente ferito questa struttura che ha bisogno di lavori complessi e competenti per garantire sicurezza e un serio miglioramento sismico».
La chiesa di Santa Maria Immacolata rappresenta infatti un punto di riferimento per gli abitanti di Regnano, luogo di preghiera, celebrazioni e tradizioni condivise. Con l’avvio del progetto prende forma un intervento destinato non soltanto al recupero architettonico dell’edificio, ma anche alla restituzione di uno spazio identitario per tutta la comunità.