A Macerata la lunga notte elettorale si è chiusa con l’amarezza e la sorpresa dipinte sul volto di Sandro Parcaroli. Poco dopo il verdetto definitivo che ha sancito il ballottaggio, il sindaco uscente è arrivato in Comune “scortato” dai dirigenti locali della Lega, accolto da sostenitori e militanti ancora increduli per una vittoria sfumata a pochi passi dal traguardo.
“La delusione c’è e non la nego – ha dichiarato a caldo Parcaroli – ma dico anche che abbiamo fatto un buon risultato, perché tutti mi dicevano che non potevo vincere al primo turno e invece ci sono andato vicinissimo”. Il candidato del centrodestra ha provato subito a guardare avanti, rivendicando il vantaggio accumulato sullo sfidante Gianluca Tittarelli: “Per una manciata di voti non ho vinto al primo turno, vinceremo al secondo turno perché ci sono più di 1600 voti di differenza”.
Parcaroli ha poi ribadito il suo approccio alla campagna elettorale che porterà la città nuovamente alle urne tra due settimane: “Continuerò a fare quello che ho fatto e ad essere me stesso, credendo nel mio programma di crescita per Macerata, senza mai disprezzare quello che hanno fatto gli altri”.
Alla domanda sugli eventuali apparentamenti, il sindaco uscente ha preferito rinviare ogni riflessione: “Dopo tutte queste ore voglio andare a dormire. Mi dispiace perché i voti che mancavano si contavano sulle punte delle mani. Questa è la vita di un sindaco: tutti mi davano per spacciato al primo turno ma ho dimostrato di esserci andato vicino”.
Non è mancato infine il ringraziamento agli elettori e alle liste della coalizione: “Ringrazio tutti i cittadini che mi hanno votato e tutte le liste che mi hanno aiutato: continueremo per altre due settimane poi ci rincontreremo qui”.
Con il sorriso, nonostante l’amarezza del momento, Parcaroli ha anche scherzato sulla campagna elettorale appena conclusa: “Mi dispiaceva quasi dover terminare la campagna elettorale. Sono stato quattro ore ad aspettare i risultati. Fino a poco tempo prima del verdetto finale eravamo al 50,3%, ma la vita è questa e bisogna essere sempre positivi”.
Nella sala consiliare del comune è intervenuto anche il commissario cittadino della Lega Renzo Marinelli, che ha aperto alla possibilità di una verifica sui verbali: “Possiamo provare a fare un riconteggio. Penso che una verifica vada fatta, giusto per tranquillità. A fare la differenza è stata una manciata di voti. Questa volta è andata male per noi”.
Marinelli ha poi spiegato come all’interno della coalizione ci fosse consapevolezza del rischio di un finale sul filo: “Eravamo sempre sul filo di lana. Io avevo chiamato tutti alla prudenza perché poteva succedere, ed è successo. Abbiamo comunque il secondo turno”.
MUCCIA – È Stefano Antonelli il nuovo sindaco di Muccia. A risultato consolidato, la lista civica “La Torre” ha ottenuto la vittoria alle elezioni comunali con 373 voti, superando la lista “Muccia Rinasce”, collegata alla candidata sindaca Giulia Menciotti, ferma a 159 voti.
In corsa anche la lista “Insieme per il futuro”, con candidato sindaco Pietro Angelo Lombardo, che ha ottenuto 1 voto. Sul fronte delle preferenze, nella lista vincente il più votato è risultato Mario Baroni con 67 preferenze, seguito da Luca Cellocco con 56, Gianluca Fiore e Silvano Seccacini con 41, Assiride Turchetti con 31, Samuele Cucculelli con 25, Raffaella Trojani con 24, Stefano Elisei con 16, Matteo Carioli con 14 e Alvaro Francia con 8. Le schede senza preferenza sono state 49.
Per la lista “Muccia Rinasce”, la più votata è Barbara Carnevali con 42 preferenze, seguita da Carlo Francesco Chiarolla con 31, Sergio Bentivoglio con 19, Alessandro Micucci con 8, Giovanni Casoni con 7, Lorenzo Ceccarelli, Francesco Nebbia e Massimo Zerani con 6 ciascuno, Laura Bizzarri con 3 e Adina Dikedzic con 2. Le schede senza preferenza sono state 29. Con il risultato finale, Muccia torna ad avere un’amministrazione comunale eletta dopo la fase di commissariamento.
CINGOLI - Intervento dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15.15, lungo la SP 114 in località Grottaccia, per l’incendio di un autocarro.
Sul posto sono intervenute le squadre del comando di Macerata insieme al distaccamento volontario di Apiro. Le fiamme hanno interessato il mezzo pesante e si sono successivamente propagate ad alcuni alberi e sterpaglie presenti nelle immediate vicinanze.
I Vigili del Fuoco hanno provveduto alle operazioni di spegnimento e alla completa messa in sicurezza dell’area interessata, evitando ulteriori rischi per la circolazione e per l’ambiente circostante.
Non si segnalano persone coinvolte nell’episodio.
Dopo il trionfo del Potenza Picena nel campionato, arrivano altri verdetti nel girone C di Prima Categoria, quello delle maceratesi, tra salvezze conquistate e finali playoff ormai definite.
A retrocedere sono Porto Potenza e Pinturetta Falcor, entrambe sconfitte in trasferta nei playout rispettivamente da Appignanese ed Elite Tolentino. Ai mobilieri basta un’autorete per conquistare una salvezza pesantissima al termine di una stagione complicata, raddrizzata dall’arrivo in panchina di mister Ortolani.
Festa anche per l’Elite Tolentino, protagonista di una clamorosa rimonta: sotto nel primo tempo, i ragazzi di Mattoni ribaltano la gara nel finale e possono così celebrare la permanenza in categoria.
Nel girone B, quello anconetano, insieme all’Argignano retrocede anche la Cingolana San Francesco, che dopo una sola stagione saluta la Prima Categoria in seguito alla sconfitta per 1-0 sul campo del Castelbellino Calcio.
Tornando al girone C, la finale playoff sarà tra Folgore Castelraimondo e Adriatica Porto Recanati. La squadra di Cervelli supera 1-0 in casa la Belfortese grazie al gol di Gashi e, dopo aver perso il testa a testa con il Potenza Picena per la promozione diretta, avrà ora l’occasione di giocarsi tutto nei playoff. La vincente affronterà una tra Cuprense e Centobuchi MP, le due finaliste dei playoff del girone D.
Dall’altra parte ci sarà però un’Adriatica Porto Recanati capace di firmare un autentico colpo esterno, espugnando 3-2 il campo del Montegiorgio, considerato favorito alla vigilia. Una sfida spettacolare e decisa nei supplementari dalla zampata di Camilletti, al termine di un finale carico di tensione. Dopo la salvezza quasi insperata conquistata nella scorsa stagione, arriva così un’altra impresa firmata da mister Moriconi, che sabato prossimo al Comunale di Castelraimondo proverà a completare il capolavoro centrando una storica promozione.
TREIA – Una mattinata all’insegna della passione per i motori, della convivialità e della valorizzazione del territorio ha animato domenica 24 maggio la splendida cornice di Villa Spada, a Treia, in occasione del raduno dedicato ai Volkswagen Maggiolini e Maggioloni d’epoca.
L’evento, promosso dall’Associazione Pro Treia insieme agli appassionati del Maggiolino Adriatic Club, ha richiamato numerosi partecipanti provenienti dalle Marche e da altre regioni, trasformando il parco della storica villa in una suggestiva esposizione a cielo aperto di vetture che hanno fatto la storia dell’automobile.
A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Associazione Pro Treia, Francesco Pucciarelli, che ha accolto gli ospiti contribuendo a far conoscere il borgo e le sue eccellenze. Nel corso della giornata i partecipanti hanno potuto visitare Villa Spada e degustare un aperitivo con prodotti tipici del territorio.
Fin dalle prime ore del mattino, decine di Volkswagen storiche hanno raggiunto la location, attirando famiglie, curiosi e appassionati di auto d’epoca. Tra modelli restaurati e conservati con cura, il Maggiolino si è confermato ancora una volta un’icona intramontabile della cultura automobilistica mondiale.
L’iniziativa è stata organizzata con il supporto del Maggiolino Adriatic Club, realtà che riunisce proprietari di Volkswagen raffreddate ad aria, tra cui Maggiolini, Maggioloni e i celebri furgoncini T1 e T2. Il presidente del club, Emanuele Clementoni, ha sottolineato il valore degli eventi come occasione di promozione del territorio attraverso la passione per i motori.
Tra i modelli più ammirati il Volkswagen Maggiolone “World Champion”, esemplare prodotto in edizione limitata nel 1972 per celebrare il record mondiale di vendite della Ford Model T.
Presente anche l’amministrazione comunale di Treia, rappresentata dagli assessori Roberto D’Ascanio e Sabrina Virgili.
L’evento ha confermato come la passione per le auto storiche possa diventare uno strumento di promozione culturale e turistica del territorio.
Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e di partecipanti la due giorni dedicata al Campionato italiano di ruzzola a coppie, ospitata nel suggestivo scenario del territorio di Valfornace e promossa dalla FIGeST, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, con la collaborazione dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana e con il patrocinio del Comune e della Bcc Banca dei Sibillini Credito Cooperativo di Casavecchia.
L'evento, che ha rappresentato uno dei momenti più attesi e prestigiosi per gli appassionati di questo sport tradizionale, ha visto la partecipazione record di ben 128 coppie di lanciatori provenienti da diverse regioni d'Italia che si sono sfidati per conquistare l'ambitissimo titolo tricolore.
La manifestazione ha vissuto momenti di forte intensità sin dalla cerimonia di apertura svoltasi alla presenza del sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, che ha espresso grande orgoglio per l'ospitalità offerta dalla propria comunità a una kermesse di livello nazionale.
Insieme al primo cittadino erano presenti il presidente nazionale FIGeST, Enzo Casadidio, il neo presidente del Consiglio di specialità, Angelo Gaudenzi, il presidente del Dipartimento degli Sport che rotolano, Mauro Sabatini, il presidente del Comitato provinciale di Macerata FIGeST, Patrizio Romaldini, il presidente dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana, Stefano Pintucci.
Un ruolo centrale è stato ricoperto dal presidente della Federazioen Italiana Giochi e Sport Tradizionali, Enzo Casadidio, che ha seguito da vicino l'evento intervenendo alla cerimonia inaugurale e rimanendo presente sulle piste anche nella emozionante giornata conclusiva. Casadidio ha espresso parole di vivo compiacimento per l'eccellente riuscita della manifestazione: "Desidero rivolgere i miei più vivi complimenti agli organizzatori dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana, all'Amministrazione comunale di Valfornace e a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per il successo di questa iniziativa. Vedere tante coppie di atleti confrontarsi con così tanta passione e lealtà sportiva è la dimostrazione della vitalità dei nostri sport tradizionali. Congratulazioni vivissime a tutti i campioni e agli atleti saliti sul podio: avete offerto uno spettacolo di altissimo livello tecnico, onorando al meglio lo spirito della Federazione”.
Al termine delle gare, la bellissima cornice delle premiazioni nel parco Girolamo Varnelli ha decretato le classifiche finali del Campionato italiano per ciascuna categoria.
Classifica Categoria A 1a coppia classificata Alessandroni Alessandro – Busoletti Angelo (An), 2. Massi Luca - Tarsi Diego (Mc), 3. Bigi Wolmer - Bigi Thomas (Pg), 4. Moreschini Luca - Caprari Federico (Mc), 5. Pandolfi Lorenzo - Pandolfi Roberto (An), 6. Pericoli Giuseppe - Santoni Michele (Mc).
Classifica Categoria B 1a coppia classificata Morganti Nereo - Gasparini Ivano (An), 2. Ilari Ilario - Appignanesi Bruno (Mc), 3. Mazzi Mauro - Santinelli Sauro (Pg), 4. Fede Francesco - Scocchi Simone (Mc), 5. Malassisi Mariano - Conti Stefano (Mc), 6. Pacconi Mario - Fischi Alessio (Pg).
Classifica Categoria C 1a coppia classificata Pocognoli Denis - Cingolani Stelio (Mc), 2. Paoletti Ivo - Pintucci Emanuele (Mc), 3. Marchegiani Enea - Del Bianco Claudio (Mc), 4. Piagnarelli Roberto - Ferretti Sandro (An), 5. Grazi Bruno - Grazi Leonardo (Pg), 6. Gabrielli Angelo - Franchi Sauro (Pg).
A Petriolo il verdetto politico è già blindato. Matteo Santinelli, alla guida della lista civica "Insieme per Petriolo", conquista il suo secondo mandato consecutivo come primo cittadino con il 73,35% delle preferenze (831 voti), superando in modo netto lo sfidante Domenico Luciani della lista "Petriolo Domani" (26,65% e 302 voti). Si trattava della riproposizione dello stesso identico duello della passata tornata elettorale, ma questa volta le urne hanno consegnato un verdetto molto più rotondo a favore del sindaco uscente.
Raggiunto subito dopo la certezza matematica della vittoria, Santinelli non ha nascosto la forte carica emotiva per un successo andato ben oltre le aspettative della vigilia. "I dati definitivi ed esatti ancora non ci sono, ma l'affermazione è stata talmente netta che sono quasi commosso", ha dichiarato a caldo il sindaco riconfermato. "Avevamo sensazioni positive nei giorni scorsi, ma un distacco così netto no, non me lo aspettavo - ha aggiunto -. Un divario simile forse non si era mai registrato nella storia di Petriolo, e questo mi fa riflettere e mi carica di una grossissima responsabilità per il futuro".
«La volta scorsa la differenza era stata di circa 200 voti su una base reale di circa 1.200 votanti - ha spiegato Santinelli -. Quest'anno la forbice è praticamente raddoppiata. Per me si tratta di una felicità doppia e di una soddisfazione enorme. Questa è stata una vera e propria manifestazione d'affetto da parte dei miei concittadini, che ha ripagato me e la mia squadra di tutto il lavoro svolto in questi cinque anni, un'attività portata avanti in modo serio e senza fare troppa pubblicità, ma badando solo al bene del paese".
Nessuna anticipazione, invece, per quanto riguarda i futuri assetti della Giunta e i nomi dei componenti dell'esecutivo comunale. Sollecitato sulla futura squadra di governo, il sindaco ha mantenuto il suo profilo prudente e pragmatico: "Adesso ne parleremo con calma con tutta la lista. Devo prima guardare bene i dati delle preferenze individuali e valutare la disponibilità dei singoli consiglieri. Sono abituato a fare sempre un passo alla volta, quindi affronteremo la questione nei prossimi giorni".
È Barbara Vecchi la nuova sindaca di Montecassiano. Il risultato arriva al termine dello scrutinio completo delle 7 sezioni su 7, che ha sancito la vittoria della candidata della lista “Montecassiano Cambia”, espressione dell’amministrazione uscente di centrosinistra guidata dal sindaco Leonardo Catena.
Vecchi ha ottenuto 1.817 voti, pari al 51,34% delle preferenze, imponendosi sugli sfidanti.
Alle sue spalle si è classificato Mario Capparucci della lista “Progetto Civico Montecassiano”, che ha raccolto 1.520 voti, pari al 42,95%.
Più distanziati gli altri candidati: Gaetano Tomassoni della lista “Giovani di Montecassiano” ha ottenuto 107 voti (3,02%), mentre Alberta Giustozzi di “Obiettivo Comune” ha raccolto 95 voti (2,68%).
L’affluenza definitiva si è attestata al 52,84%, con 3.621 votanti su 6.853 elettori. Le schede nulle sono state 44, le bianche 38, nessuna contestazione. La vittoria di Vecchi chiude così la tornata elettorale a Montecassiano, confermando la continuità amministrativa dell’area di centrosinistra.
In occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, che si celebra in tutto il mondo ogni 25 maggio, la Prefettura di Macerata ha voluto rinnovare pubblicamente il proprio impegno sul fronte della tutela dei minori. La ricorrenza si inserisce in un percorso di costante prevenzione contro i fenomeni di sfruttamento, scomparsa e vulnerabilità che colpiscono l'infanzia e l'adolescenza, configurandosi come un momento cruciale di sensibilizzazione per istituzioni, famiglie, scuole e per l'intera comunità locale.
L'obiettivo primario resta quello di consolidare la sinergia e lo scambio informativo tra tutti gli attori sul campo, garantendo la massima tempestività operativa grazie a un collaudato coordinamento che vede collaborare la Prefettura con le Forze di Polizia, l'Autorità Giudiziaria e gli Enti locali.
Per tracciare un quadro nitido della situazione a livello locale, la Questura di Macerata ha elaborato una dettagliata ricognizione statistica relativa al triennio compreso tra il 2023 e il 2026. Dall'analisi dei dati è emerso che la stragrande maggioranza delle denunce presentate sul territorio provinciale si concentra nella fascia adolescenziale compresa tra i 14 e i 17 anni. Nella quasi totalità dei casi, le sparizioni sono riconducibili ad allontanamenti volontari da istituti educativi, contesti familiari complessi o comunità di accoglienza.
Nello specifico del periodo d'osservazione esaminato dagli uffici della Questura, in provincia di Macerata sono state registrate le scomparse di 107 minori stranieri e di 13 minori di nazionalità italiana. Per quanto riguarda il fenomeno legato ai ragazzi stranieri, si tratta per lo più di minori non accompagnati la cui fuga è motivata dal desiderio profondo di ricongiungersi con parenti o familiari già stanziati in altre aree del territorio nazionale o all'estero, all'interno del circuito europeo.
Sul fronte dei 13 ragazzi italiani, le operazioni di ricerca si sono concluse positivamente per tutti i soggetti coinvolti, i quali sono stati rintracciati e riaffidati alle rispettive famiglie o alle strutture di competenza. La lettura statistica applicata alla componente italiana ha evidenziato come la maggioranza dei casi abbia riguardato delle ragazze. Tra questi episodi si è registrato anche il caso di una giovane che, nel giro di pochissimi mesi dal primo rintraccio, ha reiterato l'allontanamento volontario dalla comunità che la ospitava. In entrambe le circostanze, tuttavia, il tempestivo intervento delle Forze di Polizia ha permesso di ritrovare la minore e di riaccompagnarla in sicurezza presso la struttura residenziale.
Nonostante i numeri descrivano un fenomeno che nell'ambito della provincia maceratese manifesta una portata complessivamente modesta, l'attenzione delle istituzioni resta altissima e la situazione continua a essere monitorata giorno per giorno.
Nel richiamare l'attenzione pubblica sul valore imprescindibile della responsabilità collettiva nella tutela delle fasce più giovani e indifese della popolazione, il Prefetto di Macerata ha voluto lanciare un messaggio chiaro: «La protezione dei bambini rappresenta una priorità assoluta delle istituzioni e dell'intera società. Nessun minore deve sentirsi solo o invisibile». Da qui l'invito formale rivolto dalla Prefettura a ogni singolo cittadino, affinché i riflettori e l'attenzione sociale su un tema così delicato non si accendano soltanto in concomitanza con la ricorrenza odierna, ma restino costantemente vigili per tutto il resto dell'anno.
Le immagini e il pesante sfogo affidati ai social avevano sollevato un'ondata di indignazione, riaccendendo con forza il dibattito sulla sicurezza urbana nel capoluogo. La vicenda ha trovato una svolta decisiva sul piano giudiziario con l'individuazione del presunto responsabile, ma a far discutere sono anche i dettagli emersi sul video-denuncia che ha fatto il giro del web.
I carabinieri della locale Stazione di Macerata hanno infatti identificato e deferito in stato di libertà un cittadino nigeriano di 36 anni, residente in città, ritenuto l'autore di un episodio di molestie e pedinamento avvenuto lo scorso 20 maggio.
La vicenda era diventata di dominio pubblico dopo lo sfogo di Tania Roscani, 28 anni, che aveva filmato la sua reazione in un video su Instagram diventato rapidamente virale. Registrato sotto i portici della Galleria Scipioni, nel cuore di Macerata, il filmato mostra la giovane visibilmente scossa mentre mostra un coltello e una bomboletta di spray al peperoncino, pronunciando parole destinate a far discutere: "Visto che lo Stato non ci protegge dobbiamo farlo da sole".
Stando alla ricostruzione ufficiale emersa dalle indagini lampo dei militari, la giovane è stata agganciata da un uomo che ha tentato un approccio insistente attraverso versi e fischi. Nel tentativo di sottrarsi alle molestie, la vittima ha cercato inizialmente riparo all'interno di una gelateria del centro e, successivamente, ha provato a rincasare a passo spedito.
L'uomo, tuttavia, l'ha seguita fino al portone del proprio condominio, prima di dileguarsi. Le immediate verifiche avviate dall'Arma a seguito della denuncia formale hanno permesso di dare un volto al molestatore, portando alla sua immediata segnalazione all'autorità giudiziaria.
L'operazione si inserisce nel quadro di un'ampia e costante attività di prevenzione e controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata per contrastare la criminalità e incrementare la sicurezza percepita dai cittadini.
Nelle stesse ore, sul fronte del monitoraggio delle principali arterie stradali, i militari della sezione radiomobile hanno effettuato un mirato posto di blocco lungo Corso Cavour. Durante le operazioni è stato fermato un uomo di 29 anni residente a Corridonia.
L'accertamento approfondito tramite la banca dati interforze ha fatto emergere come il ventinovenne fosse gravato da un divieto di ritorno nel Comune di Macerata della durata di un anno, un provvedimento di prevenzione emesso dal Questore lo scorso 16 maggio e notificatogli appena tre giorni prima del controllo. Fermato in palese violazione della misura restrittiva a suo carico, l'uomo è stato conseguentemente deferito a piede libero per l'inosservanza delle prescrizioni di legge.
Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata. Nelle ultime ore i militari sono intervenuti in due distinti episodi tra Camerino e Tolentino, denunciando una donna per minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale e un giovane automobilista per guida in stato di ebbrezza.
A Camerino i militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti per sedare una violenta lite tra conviventi. Secondo quanto ricostruito, una donna di 43 anni, originaria di Albano Laziale ma domiciliata in città, avrebbe minacciato il compagno brandendo un coltello nel corso della discussione.
All’arrivo dei Carabinieri la donna avrebbe opposto resistenza prima di essere riportata alla calma. L’arma è stata sequestrata e la 43enne è stata denunciata all’autorità giudiziaria per minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
A Tolentino i Carabinieri della locale Aliquota Radiomobile hanno denunciato un 26enne residente a Urbisaglia, già noto alle forze dell’ordine, per guida in stato di ebbrezza.
Il giovane era rimasto coinvolto lo scorso 6 aprile in un incidente stradale con feriti avvenuto nel territorio di Urbisaglia mentre era alla guida della propria Opel. Gli accertamenti clinici richiesti dai militari all’ospedale di Macerata hanno evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,93 grammi per litro, quasi quattro volte oltre il limite consentito dalla legge.
Per il 26enne è scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 186 del Codice della Strada, mentre restano in corso i provvedimenti amministrativi relativi alla patente di guida.
La CBF Balducci HR mette a segno un altro prezioso colpo di mercato di livello internazionale per il roster che affronterà la Serie A1 2026/27. Il Club maceratese comunica di aver raggiunto l’accordo per la prossima stagione con l’opposta bulgara Mikaela Stoyanova, classe 2005 per 194 centimetri di altezza.
La neo giocatrice arancionera, protagonista in Nazionale con la maglia della Bulgaria, già conosce il massimo campionato italiano per aver difeso nell’ultima annata i colori della Megabox Vallefoglia, conquistando anche la vittoria in Europa in Challenge Cup con il team pesarese. Ora è pronta a proseguire la sua avventura in A1 nella stessa regione, le Marche, ma stavolta con la maglia della CBF Balducci HR, portando potenza ed entusiasmo alla formazione di coach Valerio Lionetti.
Mikaela Stoyanova può vantare già un’ottima esperienza a livello internazionale, con la sua Bulgaria ha infatti preso parte con la Nazionale Seniores al Mondiale 2025 e alle edizioni della VNL dal 2023 in poi, oltre alle precedenti avventure con le Nazionali Giovanili. A livello di Club, prima dell’arrivo in Italia, ha mosso i primi passi della sua carriera con la maglia del Levski Sofia, a partire dal settore giovanile e per poi arrivare in prima squadra, partecipando con la formazione bulgara anche alla Challenge Cup (2023/24 e 2024/25) e raggiungendo il secondo posto in campionato nel 2024/25.
«Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché credo sia il posto perfetto per crescere - dice la giocatrice bulgara dopo la firma dell'accordo in arancionero - Fin dal primo momento il club mi ha trasmesso sensazioni davvero positive. Sono entusiasta di conoscere la squadra, vivere l’atmosfera di Macerata e iniziare questo nuovo capitolo della mia carriera».
«Dalla prossima stagione mi aspetto tanto lavoro, nuove esperienze e momenti importanti da condividere con il gruppo - prosegue le neo arrivata in casa CBF Balducci HR - Voglio migliorare il più possibile, aiutare la società a raggiungere i propri obiettivi e godermi ogni passo di questo percorso».
La comunità di Ussita ha confermato la propria fiducia nella sindaca uscente Silvia Bernardini, che è stata nuovamente eletta alla guida del Comune al termine delle elezioni amministrative. Nonostante fosse l’unica candidata in corsa, la partecipazione dei cittadini è stata significativa e determinante: i votanti sono stati 193 (67,72%) su 285 elettori, schede nulle 5, schede bianche 3. I voti per la candidata sindaco Silvia Bernardini di Progetto Ussita: 185.
Il nuovo Consiglio comunale sarà composto da: Sante Basilli 36 preferenze, Marco Bernardini 7, Paolo Del Brutto 16, Bernardino Di Antonio 12, Monika Lopusanova 10, Martina Mitillo 10, Roberto Napoleone 19, Alessio Piccioni 18, Valerio Roselli 14, Lucia Temperi 22.
Un risultato importante che testimonia la volontà della comunità di proseguire il percorso avviato negli ultimi anni, caratterizzato da un intenso lavoro di ricostruzione, rilancio e rinascita del territorio dopo il sisma del 2016.
“Continueremo con determinazione il programma portato avanti fino ad oggi, con particolare attenzione alla ricostruzione post terremoto, che rappresenta la priorità assoluta per il futuro di Ussita - ha dichiarato la sindaca Silvia Bernardini -. In questi anni abbiamo lavorato senza sosta per restituire servizi, spazi pubblici e prospettive ai nostri cittadini. Sono in corso opere fondamentali per la ripresa del paese, numerosi interventi sono già stati progettati e pronti per essere realizzati. Il nostro impegno sarà quello di proseguire su questa strada, con responsabilità, ascolto e concretezza”.
“L’obiettivo del prossimo mandato - ha concluso la riconfermata Sindaca Silvia Bernardini - sarà accompagnare Ussita verso una ricostruzione che non significhi soltanto rialzare edifici, ma restituire alla comunità una quotidianità stabile, viva e duratura. Un ringraziamento speciale lo voglio dare alla mia squadra, fondamentale per il supporto fornito in campagna elettorale. Cercheremo di dare risposte concrete e pian piano accompagneremo Ussita verso una normalità finalmente ritrovata, perché ricostruire vuol dire creare le condizioni per restare, e restare è il punto di partenza per far ripartire davvero il nostro territorio”.
Funzionario della protezione civile con la qualifica di Disaster Manager, un professionista specializzato nella previsione, prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze, opera per coordinare interventi in caso di calamità naturali o antropiche, supportando i processi decisionali e riducendo l'impatto dei rischi.
Ha iniziato l’attività politica a 23 anni da assessora nel 1991. Primo mandato nel 1995, essendo stata una tra le più giovani Sindache. Rieletta Sindaca nel 1999. Poi nel 2004 assessora alla provincia di Macerata fino al 2007. Poi sposata e trasferita a Narni ha lasciato l’incarico. Tra il 2008 e il 2012 ha avuto tre figli. È rientrata nelle attività politiche nel 2017, assessora al Comune di Narni, dove abitava con la sua famiglia. Poi nel 2020 il suo terzo mandato a Ussita.
Alle ore 15:00 si sono chiuse definitivamente le urne per la tornata di elezioni comunali che ha interessato cinque amministrazioni del territorio. I dati definitivi sulla partecipazione al voto tracciano un bilancio chiaro, caratterizzato da una flessione generalizzata dell'affluenza che si riflette chiaramente sulle medie territoriali.
A livello provinciale l'affluenza definitiva si è attestata al 56,47%, facendo registrare una netta contrazione rispetto alla precedente tornata elettorale, quando nei medesimi comuni si era recato alle urne il 64,82% degli aventi diritto. Il territorio maceratese si colloca così leggermente al di sotto del dato definitivo regionale delle Marche, che ha chiuso con una partecipazione del 57,90%.
Il peso dell'astensionismo si è fatto sentire in modo particolare nel capoluogo. A Macerata l'affluenza finale si è fermata al 56,33%, evidenziando un distacco vistoso rispetto al passato, quando la percentuale aveva raggiunto il 65,36%. Un trend al ribasso che ha accomunato le realtà più popolose chiamate al voto in questa sessione.
A Montecassiano lo scrutinio della partecipazione si è chiuso infatti al 52,84% (in calo rispetto al 58,41% del 2024), mentre a Petriolo il dato definitivo si è fissato al 59,13% a fronte del 66,77% delle precedenti comunali, segnando una flessione di oltre 7 punti percentuali.
Di segno completamente opposto il comportamento degli elettori nelle comunità dell'alto maceratese, storicamente molto legate alla scelta diretta della propria amministrazione locale. Il primato assoluto della giornata spetta a Muccia, che ha chiuso i seggi con uno straordinario 84,91% di affluenza.
Il comune dell'entroterra ha quasi perfettamente replicato l'ottimo risultato della passata tornata, quando la percentuale si era fissata all'85,25%, dimostrando una tenuta esemplare. Ha risposto presente in massa anche la comunità di Ussita, dove l'affluenza finale è stata del 78,95%, un dato che, pur cedendo circa quattro punti rispetto all'82,97% del passato, si conferma ai vertici assoluti del panorama regionale.
Con la certificazione dei dati di affluenza e la chiusura ufficiale dei seggi, l'attenzione si sposta ora sulle operazioni di scrutinio. All'interno delle sezioni elettorali i presidenti e gli scrutatori hanno dato immediatamente inizio allo spoglio delle schede, che proseguirà senza sosta nel corso del pomeriggio per decretare i nomi dei nuovi sindaci e dei consiglieri comunali che amministreranno le cinque comunità maceratesi per i prossimi cinque anni.
Che cosa significa vedere un’opera d'arte andata perduta per sempre? E in che modo lo spazio espositivo riesce a orientare lo sguardo di chi osserva? Intorno a questi affascinanti interrogativi si sviluppa "Vedere, Mostrare, Guardare", la prestigiosa Scuola di Alta Formazione promossa dalla Scuola di Studi Superiori "G. Leopardi" dell’Università di Macerata, in stretta collaborazione con i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi. Nelle giornate di martedì 26 e giovedì 28 maggio, l'iniziativa aprirà gratuitamente le sue porte alla cittadinanza con due grandi eventi pubblici che uniranno la storia dell'arte locale alle più moderne tecnologie digitali.
Il primo imperdibile appuntamento è fissato per domani, martedì 26 maggio, dalle 17:00 alle 19:00, proprio nella suggestiva cornice di Palazzo Buonaccorsi. Al centro dell'incontro ci sarà l'eccezionale presentazione della ricostruzione digitale di una pala d'altare perduta di Federico Barocci, l’Immacolata Concezione. L'opera, commissionata nel 1605 per la chiesa dei Cappuccini di Macerata, andò distrutta nel 1799 a causa dell'arrivo delle truppe napoleoniche. Di quel capolavoro oggi resta solo una piccola tela di bottega conservata nei Musei Civici; partendo proprio da questa traccia, il professor Ian Verstegen dell'Università della Pennsylvania e Gregory Vershbow di Penn Art & Sciences sono riusciti a ricreare l'immagine della pala originaria grazie all'intelligenza artificiale e a tecniche avanzate di elaborazione digitale. La ricostruzione sarà svelata per la prima volta al pubblico proprio nelle sale che custodiscono il dipinto superstite.
Il programma della Scuola di Alta Formazione – inserita nel più ampio progetto “Educating Future Citizens” finanziato dal PNRR – riprenderà poi nella mattinata di giovedì 28 maggio, dalle 9:00 alle 13:00, presso l’Aula Verde del Polo Pantaleoni. In questa sede verrà presentata in anteprima assoluta "Expositio Mundi. Lo spazio come medium", l'attesa mostra internazionale che animerà l'estate maceratese a partire dal prossimo 10 luglio tra Palazzo Buonaccorsi, lo Sferisterio e la Biblioteca Mozzi Borgetti. Il curatore Lorenzo Benedetti guiderà i presenti dentro i dettagli del progetto, illustrando l'inedito dialogo tra le opere storiche legate a Giuseppe Ghezzi e i contributi di importanti artisti contemporanei.
Il pomeriggio di giovedì si sposterà nuovamente sul fronte della creatività dal vivo. A partire dalle ore 15:00, Vincent Lecoq, artista in residenza alla Scuola Leopardi, dialogherà con Benedetti sul tema della sensibilità urbana filtrata attraverso i cinque sensi. L'intensa due giorni culturale si concluderà ufficialmente nella sala di Palazzo Rotelli-Lazzarini, in via Matteotti 43, con l'inaugurazione della mostra "Cartografia fotografica maceratese. Il vissuto di una città attraverso i suoi giovani". L'esposizione raccoglie gli scatti nati da un laboratorio fotografico partecipativo, capace di restituire un racconto inedito e sensoriale di Macerata fatto di luci, suoni, odori e atmosfere quotidiane vissute dalle nuove generazioni.
Con l'approssimarsi della stagione più calda e del picco di presenze turistiche, la città di Porto Recanati si appresta a modificare la viabilità nel proprio centro storico. L'Amministrazione comunale ha informato che, tramite un'apposita ordinanza del Settore V - Polizia Locale, dal 1° luglio al 31 agosto 2026 entrerà ufficialmente in vigore la Zona a Traffico Limitato (Ztl), supportata dal sistema di rilevamento elettronico degli accessi posizionato ai varchi d'ingresso.
Il provvedimento ricalca la formula già collaudata con successo negli anni precedenti e sarà attivo tutti i giorni, sia feriali che festivi, dalle ore 20:30 alle ore 03:00 del giorno successivo. La finalità della misura è quella di decongestionare le aree centrali e maggiormente frequentate della località balneare, riducendo drasticamente la presenza di veicoli a motore. In questo modo si punta a garantire una migliore vivibilità del cuore cittadino, a tutelare la sicurezza dei residenti e dei tantissimi visitatori, favorendo al contempo il passeggio e le attività commerciali.
L'ingresso all'interno del perimetro protetto dalle telecamere sarà consentito esclusivamente ai veicoli in possesso di regolare autorizzazione. I soggetti abilitati avranno l'obbligo di esporre sul cruscotto del mezzo l'apposito pass in modo ben visibile e leggibile, ricordando che la mancata o non corretta esposizione del tagliando comporterà l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada.
Una corsia preferenziale viene confermata per la mobilità green: i veicoli immatricolati a sola propulsione elettrica godranno di libero accesso e transito, ma i proprietari dovranno preventivamente comunicare la targa al Comando tramite telefono o posta elettronica.
Disposizioni ancora più stringenti riguarderanno l'arteria principale del centro. Durante gli orari di validità della Ztl, infatti, su Corso Giacomo Matteotti scatterà il divieto assoluto di circolazione per tutte le categorie di veicoli. Da questo blocco totale rimarranno esclusi soltanto i velocipedi a due ruote, i mezzi di soccorso, le Forze dell'Ordine per improrogabili motivi di servizio e i cittadini che siano titolari, locatari o usufruttuari di autorimesse il cui unico accesso si trovi proprio lungo il tratto del Corso.
L'ordinanza prevede comunque una certa elasticità gestionale: il Comando di Polizia Locale si riserva il diritto di adottare modifiche, sospensioni temporanee o integrazioni alle regole della Ztl qualora si presentino particolari esigenze di interesse pubblico, motivi di ordine e sicurezza, o in concomitanza con manifestazioni, mercati, fiere e lavori pubblici urgenti.
L'amministrazione comunale ha rivolto un invito a cittadini, residenti, operatori economici e turisti a prestare la massima attenzione alla segnaletica stradale verticale e ai pannelli luminosi informativi collocati in prossimità dei varchi elettronici per evitare di incorrere in sanzioni. Per qualsiasi dubbio, chiarimento o per l'espletamento delle pratiche relative al rilascio dei permessi, gli utenti potranno rivolgersi direttamente agli uffici del Comando di Polizia Locale.
La città di San Severino Marche si conferma ancora una volta meta d'elezione per i grandi palinsesti televisivi nazionali e vetrina d'eccellenza per la promozione turistica del territorio. Nella giornata di domani, martedì 26 maggio, le troupe di "Linea Verde Sentieri" faranno tappa nel centro storico settempedano per girare una puntata speciale interamente incentrata sul turismo lento, sulla spiritualità e sul patrimonio paesaggistico dell'Appennino marchigiano.
I noti conduttori del programma di Rai 1, Lino Zani e Giulia Capocchi, guideranno i telespettatori in un affascinante itinerario alla scoperta delle bellezze locali. Il set all'aperto d'eccezione sarà la monumentale e splendida Piazza Del Popolo, cuore pulsante della città, da cui si snoderà un viaggio attraverso le vie storiche.
Le telecamere Rai faranno infine tappa al MARec, il Museo dell'Arte Recuperata: una struttura che custodisce i preziosi dipinti, i polittici e le sculture salvati dalle macerie delle chiese dell'Arcidiocesi danneggiate dalle severe scosse di terremoto del 2016, configurandosi oggi come un luogo simbolo di identità e resistenza culturale per tutta la provincia.
La puntata – che andrà in onda il sabato su Raiuno a partire dalle ore 12:30 – sarà dedicata nello specifico ai "Cammini della Rinascita", suggestivi itinerari storici e naturalistici che attraversano l'Italia centrale. La realizzazione dello speciale è stata resa possibile grazie al fondamentale supporto offerto dall’ufficio del Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, il senatore Guido Castelli, nell’ambito di un'ampia iniziativa istituzionale mirata a raccontare, valorizzare e promuovere il percorso di rigenerazione e rilancio economico e turistico dei territori colpiti dal sisma.
Il tema centrale dei cammini si sposa perfettamente con la filosofia di "Linea Verde Sentieri", una trasmissione che da anni si impegna a valorizzare il turismo a passo lento attraverso antiche vie di pellegrinaggio, borghi storici ed eremi incastonati nella natura incontaminata.
Per San Severino Marche si tratta di un momento magico dal punto di vista della visibilità mediatica. Il ritorno della Rai in città avviene infatti a pochissimi giorni dalle splendide immagini trasmesse sabato scorso all'interno dello speciale di "Linea Verde Discovery" condotto da Federico Quaranta, a conferma dell'enorme potenziale attrattivo che il comune settempedano continua a esercitare sui circuiti del turismo culturale e ambientale italiano.