Provincia Macerata

UniMc ospita il congresso nazionale sulla psicologia dell’invecchiamento

UniMc ospita il congresso nazionale sulla psicologia dell’invecchiamento

Superare l’ormai obsoleta visione dell’invecchiamento come mero declino biologico e promuovere una solida cultura della longevità attiva, inclusiva e relazionale. Questo è il cuore scientifico e sociale del XIX Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, che si terrà venerdì e sabato, 29 e 30 maggio 2026, all’Università di Macerata. L’evento rappresenta il principale osservatorio e tavolo di confronto nazionale per ridisegnare i modelli di cura, assistenza e sviluppo legati alla terza e quarta età. Le sessioni saranno presiedute da autorevoli studiosi della psicologia e della gerontologia italiane. Il convegno riunirà oltre cinquanta rappresentanti di oltre dieci università e centri di ricerca, associazioni del terzo settore e del volontariato, istituzioni pubbliche e territoriali e imprese locali. Il dibattito sarà inaugurato da tre letture magistrali di altissimo profilo: Fiorenzo Conti dell’Università Politecnica delle Marche, introdotto da Alberto Di Domenico, spiegherà capacità del nostro cervello di modificarsi e reagire anche in età avanzata. Federica Gottardi, psicologa-psicoterapeuta e Consigliera dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, introdotta da Erika Borella, interverrà con un focus sulla comunicazione consapevole in ambito sanitario. Luisa Cassetti, ordinaria di istituzioni di diritto pubblico, introdotta dal Nicola Mammarella, analizzerà i pilastri legislativi italiani a partire dalla Costituzione, legati al diritto alla salute e alla solidarietà generazionale. Sono previsti quattro simposi, sei tavole rotonde e tre workshop esperienziali dedicati alle principali sfide dell’invecchiamento attivo. Al centro del confronto ci saranno la neuroplasticità e i nuovi training cognitivi per preservare memoria e funzioni esecutive, anche attraverso stimolazione non invasiva e giochi strutturati; le comunità amiche della demenza, con il caso di Macerata, e il turismo inclusivo come strumento di benessere per caregiver e persone fragili; il dialogo tra generazioni e la valorizzazione degli anziani come custodi della memoria del territorio, anche attraverso l’esperienza dell’Ecomuseo di Villa Ficana. Spazio anche alle tecnologie, dall’intelligenza artificiale alla robotica fino ai sistemi di assistenza domestica, con attenzione al superamento del divario digitale che penalizza le persone anziane. Chiuderà il quadro il tema dell’age management, con strategie per valorizzare nei luoghi di lavoro il personale maturo e favorire il passaggio di competenze tra generazioni. Per l’occasione, Unimc lancerà la proposta di istituire un premio di laurea, sostenuto dal Comitato unico di garanzia, in memoria di Barbara Pojaghi, docente dell’Ateneo e figura impegnata anche nella vita civile della città, nel decimo anniversario della scomparsa. Il convegno è patrocinato dall’Associazione Italiana di Psicologia, dall’Università di Urbino, dal Comune di Macerata e dall’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi. L’iniziativa si svolge con il contributo di Auser Marche, Tre Valli, Fior di grano, Clementoni, Girolomoni, L’oro della terra ed Eli.

26/05/2026 16:45
Tolentino, scontro tra auto e furgone sulla superstrada: ferito un conducente

Tolentino, scontro tra auto e furgone sulla superstrada: ferito un conducente

Incidente stradale poco dopo le 13 sulla superstrada, in direzione mare, poco prima dell'uscita di Tolentino Est. Per cause in corso di accertamento, un'autovettura e un furgone sono rimasti coinvolti in uno scontro che ha reso necessario l’intervento dei soccorsi. Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Tolentino, che ha provveduto a estrarre il conducente dell'auto utilizzando attrezzature specifiche per gli incidenti stradali. Una volta liberato dall’abitacolo, l’uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 e trasferito per accertamenti in ospedale. Non si troverebbe in gravi condizioni.  Per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dei mezzi coinvolti, una corsia della superstrada è stata temporaneamente chiusa al traffico. Sul luogo dell’incidente sono intervenute anche le forze dell’ordine per i rilievi e la gestione della viabilità.

26/05/2026 16:30
Camerino, Mathias Zagaglia conquista la Spada 2026: Di Mezzo torna a trionfare dopo dodici anni

Camerino, Mathias Zagaglia conquista la Spada 2026: Di Mezzo torna a trionfare dopo dodici anni

Camerino archivia una delle edizioni più partecipate, emozionanti e coinvolgenti della sua storia recente. La XLV Corsa alla Spada e Palio ha trasformato per dodici giorni, dal 13 al 24 maggio, la città in un autentico palcoscenico rinascimentale, capace di unire tradizione, sport, cultura e senso di appartenenza in un’atmosfera che ha richiamato migliaia di visitatori da tutto il territorio marchigiano e oltre.  L’edizione 2026 verrà ricordata come quella della definitiva consacrazione della manifestazione dopo gli anni difficili del post-sisma: cortei storici curati in ogni dettaglio, taverne gremite tutte le sere, spettacoli e incontri culturali di altissimo livello e gare sportive mozzafiato hanno restituito alla città tutta la forza della sua identità storica e il senso di appartenenza. I signori, impersonati da Gilberto Spurio e Oliva Orpello, rispettivamente presidente dell’associazione camerte Adesso Musica e infermiera dell’Ast di Macerata, hanno fatto il loro ingresso nella centralissima Piazza Cavour dal portone del Palazzo Arcivescovile, simbolo concreto della rinascita del centro cittadino e dell’avanzamento della ricostruzione, messo a disposizione da monsignor Francesco Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche.  Grande protagonista della giornata conclusiva di domenica 24 maggio è stato Mathias Zagaglia del Terziero Di Mezzo, autore di una prova straordinaria nella corsa maschile. L’atleta di San Severino Marche ha conquistato la Spada 2026 fermando il cronometro a 3’15’’70, precedendo Giosuè Bonifazi e Marco Ricci al termine di una gara combattutissima e spettacolare fino agli ultimi metri. Per Di Mezzo si tratta di un successo che mancava dal 2014 e grande è la soddisfazione perché conquista la spada donata da Francesco e Orlando Marsili del Bar Diana, storico locale del centro, e forgiata da Stefano Bellesi. Il Palio invece è andato al Terziero di Muralto con punti 170 (Sossanta punti 161, Di Mezzo punti 134), protagonista di una splendida doppietta grazie alla vittoria ottenuta anche nella Staffetta Rosa con gli ottimi piazzamenti ottenuti dalle proprie ragazze. Il terziero biancoazzurro è tornato così protagonista assoluto della manifestazione, confermando la qualità del lavoro svolto durante tutto l’anno da atleti, volontari e sostenitori.  Durante la premiazione in una Rocca del Borgia gremita di persone sono stati dati dei riconoscimenti ai tamburini, alle atlete e agli atleti e una targa speciale agli Operai e al Corpo di Polizia Locale del Comune di Camerino e al dottor Francesco Maria Aquili, che da tantissime edizioni accoglie e accompagna i graditi ospiti. “Ha vinto la città di Camerino – ha detto soddisfatta la presidente Donatella Pazzelli – che compatta organizza l’evento più importante dell’anno. Abbiamo goduto del risultato della collaborazione tra gli enti e le istituzioni, dell’apporto delle forze dell’ordine, del ruolo centrale dei Terzieri, della partecipazione di tutte le scuole, del contributo fondamentale dei volontari e della straordinaria partecipazione popolare. Il percorso della gara, di oltre un chilometro e cento metri, era occupato dall’immenso corteo, rigoroso e splendido”.  La XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio conferma il grande progetto collettivo che rende Camerino un punto di riferimento nazionale nel panorama delle rievocazioni storiche italiane, una festa di popolo che ha saputo coniugare memoria e futuro, tradizione e rinascita, sport e cultura.  La Corsa alla Spada e Palio 2026 con questo bilancio entusiasmante resta in attesa del recupero il prossimo 14 giugno del Palio di Sant’Ansovino dell’ASD Arcieri De Varano.

26/05/2026 16:00
A 80 anni dalla Repubblica: UniMc riflette sul ruolo delle donne nelle istituzioni

A 80 anni dalla Repubblica: UniMc riflette sul ruolo delle donne nelle istituzioni

A ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana, l’Università di Macerata dedica un momento di confronto pubblico al cammino delle donne nelle istituzioni e al loro contributo alla vita democratica del Paese. Giovedì 28 maggio alle ore 11, nella Sala Conferenze del Dipartimento di Economia e Diritto, si terrà la tavola rotonda “A 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana: l’ingresso delle donne nelle istituzioni”, promossa dalla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”. L’incontro conclude il percorso della mostra storica “Deputate e Senatrici della Repubblica. Ruoli, tempi e azione delle donne in Parlamento (1948-1992)”, ideata da Michela Minesso, dell’Università Statale di Milano, inaugurata nell’ambito del LeoLiveFest e visitabile al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata fino al pomeriggio di giovedì. Alla tavola rotonda interverranno John McCourt, rettore dell’Università di Macerata, Carla Danani, direttrice della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, Luigi Lacchè dell’Università di Macerata, Loredana Garlati dell’Università di Milano-Bicocca, Michela Minesso dell’Università di Milano e Natascia Mattucci, prorettrice dell’Università di Macerata con delega a Benessere e Welfare. Attraverso fotografie e documenti inediti provenienti da archivi pubblici e privati, tra cui Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Presidenza della Repubblica, la mostra accompagna visitatrici e visitatori in un itinerario che attraversa oltre quarant’anni di storia italiana: dalla ricostruzione postbellica al cosiddetto “miracolo economico”, dalle stagioni della contestazione agli anni Ottanta, fino alla conclusione della X legislatura nei primi anni Novanta. Al centro del percorso espositivo c’è il ruolo delle donne parlamentari nel trasformare la rappresentanza femminile: da una presenza inizialmente spesso confinata a settori considerati “tipicamente femminili” a un impegno progressivamente esteso all’intera attività legislativa. L’iniziativa è organizzata nell’ambito del progetto “Educating Future Citizens”, finanziato dal D.M. 291/2024 – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4 “Istruzione e ricerca”, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”.

26/05/2026 16:00
Civitanova, al Lido Cluana mercatino vintage e solidale a sostegno di Anffas

Civitanova, al Lido Cluana mercatino vintage e solidale a sostegno di Anffas

Martedì 2 giugno la Palazzina Lido Cluana ospiterà un mercatino solidale vintage il cui ricavato sarà destinato a sostenere le attività di Anffas Civitanova Marche. L’iniziativa, promossa da Civitanova Social Hub, nasce con l’obiettivo di coniugare solidarietà, partecipazione e sensibilità sociale, offrendo una seconda vita agli abiti vintage e trasformando un momento di incontro e condivisione in un aiuto concreto per il territorio. Attraverso il mercatino sarà possibile sostenere le attività che Anffas porta avanti quotidianamente a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, realtà da sempre impegnata nell’inclusione sociale e nel supporto alle fragilità. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa all’evento e a contribuire, anche con un piccolo gesto, a sostenere un progetto che unisce moda sostenibile, solidarietà e attenzione alla comunità.

26/05/2026 15:35
“Come essere l’allenatore di tutti”: a Civitanova un corso per uno sport più inclusivo

“Come essere l’allenatore di tutti”: a Civitanova un corso per uno sport più inclusivo

Lo sport giovanile non è soltanto allenamento, competizione e prestazione, ma rappresenta uno dei più importanti contesti educativi per la crescita delle nuove generazioni. Con questa visione nasce il corso teorico-pratico: “Come essere l’allenatore di tutti – Corso sull’individualizzazione dell’insegnamento nell’attività motorio-sportiva”, in programma sabato 30 maggio 2026, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la Virtus Basket s.s.d. a r.l. di Civitanova Marche. L’iniziativa vanta la collaborazione tra CONI – Scuola Regionale dello Sport Marche, Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – Città di Civitanova Marche, con il contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Civitanova Marche e della Rete OLTRE, a conferma di un impegno condiviso volto a costruire ambienti sportivi sempre più attenti alla crescita integrale della persona.  Il corso, tenuto da Roberto Mancini, formatore e coordinatore dell’area psico-pedagogica della Scuola Regionale dello Sport delle Marche, affronta una delle sfide più significative dell’attività sportiva di base: come riuscire a rispettare i tempi, le capacità e le differenze individuali all’interno di gruppi naturalmente eterogenei, offrendo strumenti concreti per personalizzare l’insegnamento e favorire la partecipazione di tutti. L’obiettivo va oltre la sola acquisizione di competenze tecniche. Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano infatti che i contesti sportivi giovanili di qualità possono incidere in modo significativo sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo dei ragazzi, favorendo competenze trasversali quali autonomia, autoregolazione, capacità di cooperazione, resilienza, senso di appartenenza e sviluppo dell’autoefficacia.  Come sottolinea il coordinatore del Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani e promotore dell’iniziativa, dottor Andrea Foglia: “Lo sport giovanile di base rappresenta uno straordinario laboratorio educativo. La letteratura scientifica evidenzia come esperienze sportive condotte in ambienti positivi e pedagogicamente competenti possano favorire non solo il benessere fisico, ma anche lo sviluppo delle competenze socio-emotive, della capacità di gestione delle relazioni, della fiducia in sé stessi e della motivazione. L’allenatore/educatore sportivo diventa quindi figura che accompagna la crescita del giovane ben oltre l’apprendimento del gesto tecnico: contribuisce alla costruzione dell’identità, al senso di appartenenza e alla formazione di cittadini più consapevoli e partecipi.”  L’iniziativa si rivolge ad allenatori, insegnanti, educatori e operatori sportivi interessati ad approfondire metodologie e strumenti per costruire esperienze sportive realmente inclusive, capaci di riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni giovane atleta. L’idea di fondo che guida l’iniziativa è semplice ma essenziale: non chiedere ai giovani di adattarsi rigidamente allo sport, ma rendere lo sport capace di adattarsi ai giovani, riconoscendo nelle differenze una risorsa educativa e non un limite. L’incontro proporrà un percorso articolato in tre momenti: una parte teorica dedicata ai fondamenti pedagogici dell’individualizzazione, una fase pratica sul campo e un laboratorio di progettazione in sottogruppi finalizzato alla costruzione di proposte operative applicabili nei diversi contesti sportivi. “Mi fa molto piacere questa collaborazione tra la Città di Civitanova Marche, CONI e Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – spiega l’assessore allo Sport Claudio Morresi. Sono assolutamente convinto che lo Sport sia fondamentale per la crescita dei ragazzi, non solo dal punto di vista fisico, ma psicologico, educativo e sociale. L’Amministrazione si sta muovendo da tempo su queste tematiche anche ristrutturando strutture sportive, ampliandone anche l’offerta e facilitandone l’accesso”.   

26/05/2026 15:30
La tombola dei voti, rese e smentite anticipate: una notte di ordinaria follia (elettorale) a Macerata

La tombola dei voti, rese e smentite anticipate: una notte di ordinaria follia (elettorale) a Macerata

Il 24 e il 25 maggio si è votato a Macerata per rinnovare l’amministrazione comunale. Chiusi i seggi, sono iniziati gli scrutini. Ed è lì che è iniziato il vero spettacolo. I dati ufficiali non arrivavano. Così tutti i giornalisti - compresi noi - si sono riversati nelle sedi di partiti e i candidati alla disperata ricerca di numeri, indiscrezioni e mezze verità spacciate per certezze. Il quadro che, da lì a poche ore, sembrava delinearsi mostrava una coalizione di centrodestra vincente già al primo turno, con percentuali che oscillavano attorno al 53%. Un dato confermato sia dalla sede del centrosinistra in via Garibaldi sia dalla sede elettorale di Sandro Parcaroli in corso Matteotti. Erano circa le 17:15. Mezz’ora dopo, nella sede del centrosinistra, si iniziava già a mugugnare di una sconfitta ormai inevitabile. Non solo: si dava ormai per consolidata anche la soglia necessaria al centrodestra per evitare il ballottaggio. Il dato che circolava era un eloquente 55 a 41. La segretaria comunale Ninfa Contigiani avrebbe commentato con un laconico: “È persa, non di molto, ma è persa”. Intorno alle 18:30 inizia a circolare anche un video, poi pubblicato da un’altra testata giornalistica, in cui Gianluca Tittarelli sembrava di fatto annunciare la sconfitta, concentrandosi soprattutto su un risultato della propria coalizione considerato inferiore alle aspettative. Nel frattempo, spostandosi nella sede di corso Matteotti, si entrava in una dimensione parallela. Vista la calura, il centrodestra aveva trasformato i tavolini esterni del McFast in una sorta di quartier generale improvvisato. Renzo Marinelli, Mauro Lucentini, Filippo Saltamartini, Pierpaolo Borroni e altri esponenti della coalizione contavano voti e proiezioni confermando un trend favorevole a Parcaroli, anche se i fantomatici "55 punti" non venivano mai realmente sfiorati. La scena, bisogna dirlo, era surreale. Giornalisti, sostenitori, curiosi e passanti assiepati attorno a un tavolo mentre coordinatori e organizzatori cercavano di assemblare numeri provenienti dai rappresentanti di lista sparsi nei seggi. Più che una sede elettorale sembrava una bisca clandestina in piena attività, con il banco che cambiava quota ogni tre minuti e l’aria tesa di chi sa che basta una scheda per passare dall’euforia al tracollo. Poco prima delle 20 sembrava ormai questione di minuti la conferma di Parcaroli a sindaco. Nel frattempo Tittarelli aveva lasciato la sua sede senza nemmeno passare dalla sala stampa, mentre i "compagni di merende" di corso Matteotti festeggiavano ogni seggio favorevole al sindaco uscente come se fosse già arrivata la proclamazione ufficiale. Tanto che hanno iniziato perfino a circolare dichiarazioni attribuite a Parcaroli con tanto di dedica della vittoria alla famiglia. Dichiarazioni poi cancellate e smentite con la stessa rapidità con cui erano apparse. Ed è qui che la commedia si trasforma in thriller matematico. Tra i tavolini del McFast inizia infatti a serpeggiare un dubbio atroce: e se nel calcolo del quorum non andassero conteggiate le schede bianche e nulle? Discussioni accese, interpretazioni degne di un convegno di diritto costituzionale improvvisato davanti a birre, sigari e mezze bottigliette di acqua calda. E dati che, improvvisamente, diventano carta straccia. A sollevare la questione soprattutto l’onorevole Giorgia Latini e il commissario Guido Castelli: "Ho fatto quattro ballottaggi, le schede nulle e bianche vanno tolte". Assurdo pensare che un ex deputato come Lucentini non sapesse come conteggiare il quorum. Tolte le schede bianche e nulle, la situazione sembrava addirittura ancora più favorevole a Parcaroli. Peccato che i dati ufficiali, nel frattempo arrivati a 30 seggi scrutinati su 44, dessero il sindaco uscente fermo al 48%. Anche i conteggi del centrosinistra, però, erano tutt’altro che impeccabili. Probabilmente troppo concentrati sui due candidati principali e poco sui voti degli altri candidati, finivano per produrre percentuali completamente sballate. A quel punto la situazione smette di essere divertente e diventa semplicemente interminabile. Il tavolo del centrodestra continua a ricontrollare dati in mezzo a un caos crescente dovuto all’accumulo di persone attorno ai conteggiatori improvvisati. Finché Marinelli, commissario cittadino della Lega, si alza e, con lucidità, invita tutti a non fidarsi più dei numeri ufficiosi e ad attendere quelli ufficiali. Ogni minuto, però, qualcuno continuava a sparare una percentuale diversa: 51%, 50,50%, 50,37%, 49,92%. “Vinciamo di 50 voti”, “andiamo al ballottaggio per 20 voti”. Un delirio collettivo da bingo che avrebbe fatto impallidire anche le televendite notturne. Nel frattempo Tittarelli ricompare nella sala stampa del Comune sostenendo che le sue dichiarazioni del pomeriggio erano state travisate, che stava semplicemente commentando una situazione che allora sembrava definitiva e che ora attendeva il risultato finale. “Una stretta di mano ci sarà comunque, o per congratularmi o per salutarci in vista del ballottaggio”. Al photofinish, ormai alle 00:40, dopo che fino a 42 seggi scrutinati Parcaroli non aveva mai superato il 49,87%, ecco il colpo di scena: con 43 seggi su 44 il sindaco uscente sale al 50,03% e torna virtualmente sindaco per una manciata di voti. Mancava soltanto il seggio 21, dove però — secondo alcune voci — Tittarelli era avanti. Forse il candidato del centrosinistra non ne era al corrente, perché proprio in quel momento lascia la sala stampa, probabilmente stremato da uno scrutinio infinito o forse convinto di aver mancato il ballottaggio per pochissimi voti. Poi arriva il ribaltone finale. Con l’ultimo seggio scrutinato, Parcaroli scende al 49,96%, mentre Tittarelli si attesta al 41,95%. Tradotto: si va al ballottaggio. E Parcaroli compare in sala stampa rivendicando i 1600 voti di distacco. Uno degli scrutini più lunghi e confusionari mai visti a Macerata, tanto che la città marchigiana era l’unica in tutta Italia a non avere ancora un risultato certo ben oltre le 22:30. Un pomeriggio di tensioni, errori di conteggio da entrambe le parti e una gestione comunicativa oggettivamente tragicomica. Da una parte c’era chi sembrava non vedere l’ora di perdere; dall’altra chi aveva già stappato lo spumante con tre ore d’anticipo. Da una parte un candidato sindaco che prima annuncia la sconfitta, poi corregge il tiro, poi abbandona la scena a un seggio dal colpo di teatro finale. Dall’altra una sala operativa improvvisata tra tavolini e confusione generale, con rapporti con la stampa gestiti più o meno come una partita di poker clandestina. Ora si attendono i riconteggi annunciati, preludio a quelle che saranno altre due settimane di campagna elettorale. Perché a Macerata, evidentemente, nemmeno la matematica riesce più a dare certezze.

26/05/2026 14:45
Civitanova, irruzione della Polizia in un appartamento: bloccato un 23enne in fuga

Civitanova, irruzione della Polizia in un appartamento: bloccato un 23enne in fuga

Un viavai continuo di persone sospette all'interno di un condominio e le segnalazioni dei residenti sulla presenza di soggetti dediti al consumo di sostanze stupefacenti. È da questi elementi che è scattato il blitz degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, culminato con l’arresto di un cittadino egiziano di 23 anni, sul quale pendeva un ordine di carcerazione. Gli agenti della Squadra Volanti hanno fatto irruzione nell'alloggio segnalato, cogliendo di sorpresa tre persone all’interno. Alla vista delle divise, il 23enne nordafricano ha tentato di darsi alla fuga per sottrarsi al controllo, ma è stato immediatamente bloccato e immobilizzato dagli operatori prima che potesse far perdere le proprie tracce. Mentre gli altri due soggetti identificati nell'appartamento sono risultati essere vecchie conoscenze delle forze dell'ordine, già presenti nella banca dati per vari precedenti di polizia a loro carico, il giovane egiziano è risultato completamente privo di documenti d’identità. Accompagnato negli uffici del Commissariato della città costiera per essere sottoposto a fotosegnalamento e a più approfondite verifiche, i controlli terminalistici hanno fatto emergere una situazione giudiziaria decisamente pesante. A carico del 23enne risultava infatti un ordine di arresto emesso dalla Procura della Repubblica di Milano. Il giovane straniero era stato precedentemente condannato alla pena complessiva di 4 anni e 11 mesi di reclusione per una lunga scia di reati gravi commessi in Nord Italia: rapina aggravata, lesioni personali, sequestro di persona e utilizzo indebito di carte di credito (l'ultimo dei quali commesso nel 2022). Al 23enne restava ancora da espiare un residuo di pena pari a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Al termine di tutte le formalità di rito e degli accertamenti sull'identità personale, gli agenti della Polizia di Stato hanno provveduto a tradurre l’arrestato presso la casa circondariale di Fermo, dove è stato ristretto per l'esecuzione della pena.

26/05/2026 14:30
Giovani attori e scenografi protagonisti a Pollenza: grande successo per la 24esima rassegna teatrale

Giovani attori e scenografi protagonisti a Pollenza: grande successo per la 24esima rassegna teatrale

Da lunedì 18 maggio il teatro “Giuseppe Verdi” di Pollenza è diventato il cuore pulsante di un evento capace di accogliere e valorizzare diversi gruppi teatrali del territorio. Per un’intera settimana, sul palco si sono alternati bambini e ragazzi che hanno vissuto l’esperienza unica del teatro: un viaggio fatto di emozioni, luci, voci, colori, sorrisi, risate e anche lacrime di gioia. Anche in questa edizione, gli studenti, guidati con passione da insegnanti ed esperti, hanno accettato la sfida di mettersi in gioco, trasformando la scena in uno spazio magico di inclusione, fantasia e crescita. Il teatro si è confermato così un luogo in cui superare i propri limiti, imparare a collaborare e scoprire il valore dello stare insieme. La rassegna, giunta alla ventiquattresima edizione, si è conclusa domenica 24 maggio con la manifestazione finale, presentata con brillantezza da Matteo Pasquali. A dare ritmo, energia e colore al pomeriggio è stata l’orchestra dell’Istituto comprensivo “V. Monti”, un ensemble composto da 21 alunni, guidati con passione e dedizione dai docenti Eugenio Gasparrini, Laura Serarcangeli e David Padella. L’iniziativa è stata organizzata grazie all’impegno dell’Istituto comprensivo “V. Monti”, guidato dalla dirigente Ombretta Sorgi, del Comune di Pollenza e di diversi sponsor locali che hanno sostenuto la manifestazione. In apertura della cerimonia si è svolto anche il premio in memoria di Sara Di Castri, con il quale l’Istituto ha voluto riconoscere l’impegno e la dedizione allo studio degli studenti. Sono stati premiati gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado che, nell’anno scolastico 2024/2025, hanno ottenuto la votazione di 10 e 10 con lode all’esame conclusivo del primo ciclo. Il riconoscimento è andato ad Alice Gianfelici e Claudio Corsi della classe 3^A, Elena Buccolini e Matilda Tartabini della 3^C. È stata inoltre premiata Giorgia Mari della 2^A, studentessa che si è distinta per eccellenza, costanza e straordinaria dedizione nello studio, ottenendo la media più alta dell’Istituto. La giuria, composta da Lorenzo Macedoni, Maria Rita Marilungo, Simonetta Pettinari, Verdiana Salvi e Lucia Rosa, ha seguito e apprezzato il lavoro dei tanti piccoli attori, riconoscendone il valore artistico e formativo attraverso la consegna degli attestati e l’assegnazione dei premi. Tra le segnalazioni per le scuole primarie, il riconoscimento come migliori interpreti maschili è stato assegnato al gruppo dei pinguini, formato da Leonardo Santori, Pietro Marcolini, Tancredi Fiorani, Davide Morresi e Denis Maria Muzzupappa della classe 5^B della scuola primaria “S. D’Acquisto” di Macerata, per lo spettacolo “Mary attraverso Poppins”. Come migliore interprete femminile è stata segnalata Marvellouschinafu Eze, interprete del personaggio di Marvel nello spettacolo “Il nostro Grease!” dell’Istituto comprensivo “Manzoni-Lanzi” di Corridonia. Per le scuole secondarie, il riconoscimento come migliore interprete maschile è andato a Tommaso Benedetti della classe 3^A della scuola secondaria di primo grado “V. Monti” di Pollenza, per il personaggio del Creatore. Come migliore interprete femminile è stata premiata Maya Sophia Mochi, nel ruolo di Don Abbondio, della scuola secondaria di primo grado di Torre San Patrizio. Il premio per il miglior testo originale è stato assegnato a “Se una notte d’inverno un viaggiatore… un omaggio a Calvino e alla letteratura”, portato in scena dalla scuola secondaria di Torre San Patrizio dell’Istituto comprensivo “G. Strada” di Monte Urano. Il riconoscimento per i migliori costumi e la migliore scenografia è andato allo spettacolo “C’era una volta… un pezzo di legno”, realizzato dalle classi 5^A e 5^B della scuola primaria “A. Frank” di Pollenza. Il premio per la migliore coreografia e la migliore interpretazione musicale della scuola primaria è stato attribuito a “Un giorno ballerò”, presentato dalle classi 5^A e 5^B della scuola primaria “C. Urbani” di Casette Verdini. Sono state assegnate anche due menzioni speciali: una allo spettacolo “Mary attraverso Poppins”, della classe 5^B della scuola primaria “S. D’Acquisto” di Macerata, e una allo spettacolo “Il nostro Grease”, portato in scena dalle classi 5^A, 5^B e 5^C della scuola primaria di Corridonia. I vincitori della rassegna sono stati infine premiati per i migliori allestimenti. Per le scuole primarie il riconoscimento è andato allo spettacolo “Rotta su B-612: un’Odissea tra le stelle”, realizzato dalle classi terza, quarta e quinta Montessori insieme ad alcuni alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “E. Fermi” di Macerata. La giuria ha premiato la capacità di trasformare un testo complesso in un’esperienza teatrale collettiva, fondata su inclusione, relazione, partecipazione e lavoro corale, valorizzando il dialogo tra bambini e ragazzi di età differenti. Per le scuole secondarie, il premio per il miglior allestimento è stato assegnato ad “Aprite i vostri occhi”, della classe 3^A della scuola secondaria “V. Monti” di Pollenza, per la capacità di affrontare temi legati all’ambiente, alla responsabilità e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico attraverso una proposta scenica coerente e ben strutturata. La ventiquattresima edizione della rassegna si è chiusa così nel segno della partecipazione, della creatività e dell’inclusione, confermando il teatro come uno strumento prezioso di crescita, espressione e condivisione per bambini e ragazzi.

26/05/2026 13:20
Macerata, Orioli è cauto (e ottimista): "Speriamo nel seggio in Consiglio. Ballottaggio? Attendiamo"

Macerata, Orioli è cauto (e ottimista): "Speriamo nel seggio in Consiglio. Ballottaggio? Attendiamo"

Se la sfida principale tra Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli si è spostata sul terreno del riconteggio e delle schede contese per una manciata di voti, l'attenzione politica si concentra anche sul destino del Terzo Polo. Il candidato sindaco Mattia Orioli, forte di un bottino personale che supera i 600 voti (613, ndr), analizza l'esito delle urne sospeso tra la soddisfazione per il riconoscimento del proprio nome e l'amarezza per un quadro cittadino congelato sulle proprie posizioni. I dati definitivi mettono in evidenza una performance asimmetrica: se la lista collegata si è arenata al 2,97%, mancando di un soffio lo sbarramento, il voto espresso direttamente sulla figura di Orioli come candidato sindaco è andato oltre, attestandosi al 3,05%. "Stiamo verificando tecnicamente, siamo sul filo del rasoio - esordisce Orioli in merito all'approdo in Consiglio comunale -. Bisogna attendere l'applicazione formale dei coefficienti del metodo D'Hondt per capire se il seggio scatterà o meno. Siamo comunque speranzosi: quel 3,05% personale resta un risultato importante e una base di partenza minima sufficiente su cui lavorare per il futuro, considerando che il progetto si è palesato con forza solo negli ultimi mesi". Dal punto di vista del consenso nominale, Orioli incassa l'ottimo riscontro ottenuto grazie al meccanismo del voto disgiunto: "Il fatto che così tanti elettori abbiano espresso fiducia sulla mia persona mi gratifica profondamente e premia la serietà della proposta. Dimostra che il tentativo amministrativo e politico è stato compreso".  Sollecitato sul posizionamento e su un eventuale apparentamento in vista del ballottaggio, Orioli frena e sceglie la via della prudenza istituzionale, congelando ogni mossa prima che lo scenario generale sia definitivo: "Al momento ci siamo fermati un attimo. Capire se avremo o meno una voce in Consiglio comunale è un fattore totalmente dirimente per noi. Sarebbe paradossale e ingiustificato restare fuori con il nostro risultato quando ci sono liste con meno preferenze complessive che avranno diritto di parola". La linea d'azione del Terzo Polo emergerà solo a dati cristallizzati: "I risultati emersi sono stati per certi versi eccezionali, con una forbice marcata tra i due principali candidati. Quando la situazione sarà definita a bocce ferme faremo un'analisi approfondita. Quello che possiamo costatare sin da ora è che la città ha scelto una forte conservazione del voto e una netta polarizzazione, rifiutando di fatto un progetto alternativo di crescita e di cambiamento. Ne prendiamo atto con la coscienza a posto, perché la democrazia si sostanzia nei numeri". Nessun rimpianto, in ogni caso, sulla campagna elettorale: "Rifarei tutto assolutamente, abbiamo proposto una visione per far tornare Macerata una città capoluogo". Il leader analizza poi il trend emerso nei seggi maceratesi, caratterizzato da un calo di votanti complessivo a cui è corrisposto, di contro, un boom di preferenze personali per i singoli candidati consiglieri. "La lettura politica è purtroppo lampante – dichiara Orioli –: il voto d’opinione puro è quasi svanito, mentre si impone il voto movimentato dal singolo candidato, capace di trasformare le coalizioni in vere e proprie macchine elettorali. Rispetto alla Prima Repubblica, dove la preferenza si inseriva in un grande progetto politico, oggi assistiamo a un bipolarismo meccanico legato al numero di liste in campo. Chi ne schiera di più viene inevitabilmente avvantaggiato".

26/05/2026 13:00
Camporotondo, record di raccolta differenziata: ai cittadini il nuovo kit per l'umido come premio

Camporotondo, record di raccolta differenziata: ai cittadini il nuovo kit per l'umido come premio

Un investimento concreto per dire grazie ai cittadini. È da qui che nasce la serata “Occhio a come differenzi”, che nei giorni scorsi ha riempito la Mediateca comunale di Camporotondo di Fiastrone. L’amministrazione comunale, insieme al Cosmari, ha infatti deciso di premiare l’impegno della cittadinanza nella raccolta differenziata con un nuovo contenitore per l’umido, consegnato gratuitamente alle famiglie. Alcuni cittadini lo hanno già ritirato ieri sera. Un gesto pensato come ringraziamento per i risultati raggiunti dalla nostra comunità sul fronte ambientale. Durante l’incontro sono intervenuti la direttrice generale del Cosmari Brigitte Pellei, il presidente di Legambiente Marche Marco Ciarulli, il sindaco Massimiliano Micucci e Daniele Dezi, capo area del Cosmari. La serata è stata, infatti, anche l’occasione per celebrare un traguardo importante: Camporotondo di Fiastrone primo Comune Riciclone della provincia. Inoltre, come ricordato da Marco Ciarulli, il nostro Comune rientra stabilmente tra i primi 14 “Comuni Rifiuti Free” delle Marche sin dalla nascita di questa classifica. "Da qualche anno, come Legambiente - ha detto Ciarulli - premiamo i Comuni Rifiuti Free: quei Comuni che, non solo superano il 65% di raccolta differenziata, ma mantengono la produzione di rifiuto indifferenziato sotto la soglia di 75 kg/abitante/anno. Camporotondo è uno dei 14 Comuni che rientra in questa classifica sui totali 225 delle Marche. Significa che qui accade qualcosa che altrove non accade. È un dato di cui andare fieri e la vostra presenza testimonia anche l'interesse e l'impegno fondamentali per una continua crescita". Gli ha fatto eco la direttrice del Cosmari, Brigitte Pellei, che ha snocciolato i dati sulla differenziata e sottolineato i punti dove si può ancora migliorare: "Innanzitutto voglio dire grazie ai cittadini e all’amministrazione poiché raramente ho visto una tale partecipazione alle assemblee - le sue parole -. Siamo arrivati a un livello molto alto, ma si può fare di più. Parto proprio dal calendario che tutti gli anni predisponiamo per le giornate del porta a porta. È importante ricordare e ricordarli a chi ancora non li conosce, i giorni e gli orari di conferimento che vanno rispettati anche nelle zone rurali per evitare che gli animali ne disperdano il contenuto". Poi il focus sul multimateriale, il cosiddetto sacchetto blu: "È bene ricordare che in quel sacchetto - ha detto Pellei - oltre a tutto ciò che già viene conferito in maniera corretta, vanno ben distinti gli imballaggi e i contenitori dei prodotti dai prodotti in sé. Si possono infatti inserire e ritenere “plastica” tutti gli imballaggi con cui acquistiamo i prodotti o che li contengono (dalle bottiglie del latte al vasetto dello yogurt, fino al contenitore del sapone), ma non i prodotti stessi (ad esempio i giocattoli)". Consigli che hanno acceso un dibattito interessante prima della consegna del contenitore che il Comune ha consegnato a tutte le famiglie presenti e che è disponibile negli uffici comunali per coloro che ancora non lo avessero ritirato.  "Un traguardo che ci rende orgogliosi - ha detto il sindaco Massimiliano Micucci - ma che ci ricorda anche che si può sempre migliorare. Abbiamo voluto fare questo investimento per premiare le famiglie per il loro impegno. Credo che, da parte di un Comune piccolo come il nostro, sia un investimento da elogiare che incentiva l’attenzione dell’amministrazione al tema dei rifiuti e dell’ambiente. Per questo ringraziamo anche il Cosmari per il sostegno e per aver appoggiato e sostenuto la nostra idea".  

26/05/2026 12:50
Tolentino, proclamati i vincitori di 'Un libro per l’ambiente': premiati “La ragazza pesce” e “La chimica delle parole”

Tolentino, proclamati i vincitori di 'Un libro per l’ambiente': premiati “La ragazza pesce” e “La chimica delle parole”

Si è svolta al Castello della Rancia di Tolentino la ventisettesima edizione del premio nazionale “Un libro per l’ambiente”, progetto educativo promosso da Legambiente e rivolto alle scuole primarie della regione Marche. L’iniziativa, dedicata all’editoria ambientale per ragazzi, premia ogni anno le opere che meglio affrontano i temi legati all’ambiente, alla sostenibilità e alla conoscenza scientifica. A conquistare il premio per la sezione narrativa è stato il libro “La ragazza pesce” di Soren Jessen, edito da Camelozampa, mentre per la sezione divulgazione scientifica il riconoscimento è andato a “La chimica delle parole” di Roberto Morgese e Francesco Montesanti, pubblicato da Albero delle Matite. Il progetto mette al centro i ragazzi, veri protagonisti del percorso: durante l’anno scolastico gli studenti leggono i testi in concorso, li valutano, li discutono e infine contribuiscono alla scelta dei vincitori. La giornata conclusiva diventa così non solo un momento di premiazione, ma anche un’occasione di confronto diretto con autori, editori ed educatori ambientali. Alla mattinata hanno partecipato circa 150 studenti, in rappresentanza di una giuria composta complessivamente da circa 600 alunni provenienti da diverse scuole delle Marche. L’evento è stato organizzato grazie alla collaborazione del circolo Legambiente Il Pettirosso di Tolentino e del Comune di Tolentino, che hanno accompagnato con entusiasmo questa nuova edizione del premio. “Anche quest’anno il premio ‘Un libro per l’ambiente’ è stato un grande successo”, ha dichiarato Elena Ferrario, presidente di Legambiente Scuola e Formazione. “Grazie alla disponibilità e alla partecipazione di autori ed editori, insieme ai nostri educatori ambientali, promuoviamo la lettura di libri capaci di stimolare ragazze e ragazzi fin da giovani, avvicinandoli non solo alla narrativa ma anche ai testi di carattere scientifico. L’evento finale diventa una vera festa, in cui il valore aggiunto è rappresentato dal protagonismo degli studenti, che scelgono, discutono e premiano i libri che hanno letto con maggiore interesse”. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati anche altri riconoscimenti agli autori e alle opere finaliste. Per la sezione narrativa è stato premiato Alberto Milazzo, autore di “Mio fratello che parla con gli alberi”, pubblicato da Emons Libri. Per la divulgazione scientifica è stato riconosciuto il lavoro di Stefano Bertacchi e Giovanni Gastaldi, autori di “Una giornata con i microrganismi”, edito da Aboca Kids. Tra i premiati anche Roberto Morgese e Francesco Montesanti, autori di “La chimica delle parole”, insieme a Carlotta Rindone, direttrice editoriale di Albero delle Matite. Un riconoscimento è stato inoltre assegnato a Laura Walter, autrice de “Il tredicesimo uovo”, pubblicato da Bompiani, nella sezione dei testi segnalati. La giuria ha attribuito anche un premio speciale per la miglior coerenza tra grafica e testo a “Biomimetica. La natura come modello” di Emmanuelle Walker e Seraphine Menu, edito da Il Gatto Verde. A ritirare il riconoscimento è stata Renata Breglio, redattrice della casa editrice. Numerosi anche i testi segnalati dalla giuria o arrivati in finale, tra cui “Il mondo segreto delle ragnatele” di J. Beccaloni e N. Niumim, edito da Ippocampo; “La grande fabbrica delle puzze” di N. Belhadj e P. Dee Kemmeter, pubblicato da Uovo Nero; “Nessuna isola è sola” di G. Blandino e M. Tonelli, edito da Camelozampa; “Missione scienza. Crea, scopri, sperimenta, gioca”, pubblicato da F. C. Panini; “Gargalonta. Ridere non fa paura” di A. Strada, edito da Coccole Books; “Non lontano da qui” di F. Avanzini, pubblicato da Lapis; “Tessa presidente” di S. Mattiangeli e Kanjano, edito da Il Castoro, e “L’autobus giallo” di L. Long, pubblicato da Orecchio Acerbo. Alla giornata hanno preso parte anche Benedetta Lancioni, assessora alle politiche sociali, giovanili e all’istruzione del Comune di Tolentino, il consigliere comunale Fabio Montemarani, oltre a Fabiola Cavarischia, Elisa Caporaletti e Tiziana Fasolino del circolo Legambiente Il Pettirosso di Tolentino. Presenti inoltre Marco Ciarulli, Marzia Mattioli, Paolo Belelli e Claudia Gattolin per Legambiente Marche. La ventisettesima edizione del premio nazionale “Un libro per l’ambiente” si è confermata così un appuntamento capace di unire lettura, educazione ambientale e partecipazione scolastica, valorizzando il ruolo dei più giovani nella costruzione di una maggiore consapevolezza ecologica.

26/05/2026 12:50
Tittarelli: "Ho più voti personali di Parcaroli, non ho mai ammesso la sconfitta. A volte i milioni non bastano"

Tittarelli: "Ho più voti personali di Parcaroli, non ho mai ammesso la sconfitta. A volte i milioni non bastano"

A Macerata all’indomani di una delle notti elettorali più tese e imprevedibili degli ultimi anni, il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli analizza il risultato che ha portato la città al ballottaggio contro il sindaco uscente Sandro Parcaroli (LEGGI QUI), in un quadro politico completamente polarizzato. “Siamo stati in grado di recuperare un gap importante – ha spiegato Tittarelli – abbiamo parlato alla città e mostrato il suo lato più partecipativo. Abbiamo ridato modo a tanti di rivedersi nel nostro progetto”. Un risultato che, secondo il candidato, fotografa una città spaccata esattamente a metà: “La città è divisa in due, con gli altri tre candidati che non hanno aggregato molte forze intorno a loro. Il voto si è polarizzato e ha deciso una spaccatura netta”. Tittarelli entra poi nel merito di un dato che considera politicamente significativo: il rapporto tra voti alle liste e preferenze personali. “Rilevo che il sindaco ha preso meno voti rispetto alle liste, mentre io ne ho presi di più. Anche quello potrebbe essere un segnale”. Nel dettaglio, Parcaroli si è fermato a 10.044 voti complessivi, di cui 9.762 alle liste e appena 282 al candidato sindaco, che in termini di preferenze ne fanno solo il sesto più votato della coalzione. Tittarelli invece ha ottenuto 8.435 voti totali, con 8.055 alle liste e 380 al candidato sindaco: circa 100 preferenze in più rispetto al suo avversario, nonostante lo svantaggio complessivo di 1.609 voti. Un dato che lo colloca come il più votato all’interno della sua coalizione, davanti anche ai dem Ricotta (308) e Perticarari (220). “Ora dobbiamo fare un grande lavoro – prosegue – che è quello che la metà della città ci chiede: aggregare intorno a questa alternativa una risposta forte da dare al ballottaggio, che si giocherà sui nomi. Siamo comunque contenti perché alle 19 sembrava una forbice impossibile da ricucire, invece ci siamo riusciti”. Il candidato del centrosinistra rivendica anche la coerenza della sua campagna: “Al ballottaggio ci puntavo sin dall’inizio, non mi nascondo. Ero rimasto male quando i dati iniziali erano ben altri. La mia presunta dichiarazione sull’ammissione della sconfitta è stata travisata: io non ho ammesso la sconfitta, in italiano le parole hanno un senso: ho semplicemente detto che alle 19:00 i dati mostravano un netto vantaggio del centrodestra, che di fatti era così. Ma non ho fatto i complimenti a Parcaroli per la vittoria o quant’altro. Abbiamo aspettato il risultato finale, che è rimasto incerto fino all’ultimo e ha portato al ballottaggio”. Tittarelli rivendica quindi il percorso fatto e il risultato ottenuto: "Abbiamo raggiunto il ballottaggio grazie agli elettori che ci hanno votato e a loro dico di continuare a credere in un’alternativa e una città diversa rispetto a quella vista negli ultimi 5 anni, così come nel fatto che si può fare qualcosa di importante anche senza risorse esorbitanti. Noi abbiamo lottato contro una macchina organizzativa spaventosa con risorse importanti. Noi ci abbiamo messo tanta volontà, tanta passione, ma senza avere i mezzi che avevano dall’altra parte: dalle risorse finanziare per la campagna elettorale alla pioggia di milioni con cui hanno governato. A volte però i milioni non bastano”. Infine uno sguardo al secondo turno e agli scenari politici. Su possibili apparentamenti dichiara: "Adesso è importante aprire una fase nuova e far capire che quello che vogliamo è molto chiaro. Tutti coloro i quali credono in questo progetto, in questi valori e in queste idee sono i benvenuti. Noi parliamo con tutti e se c’è un’aggregazione possibile la facciamo, sempre sulla base di contenuti ovviamente.   

26/05/2026 12:30
Macerata, l'ago della bilancia Sigona: "Ballottaggio? Apprezzato il passo di Tittarelli"

Macerata, l'ago della bilancia Sigona: "Ballottaggio? Apprezzato il passo di Tittarelli"

Con il candidato di centrodestra Sandro Parcaroli congelato al 49,96% e Gianluca Tittarelli al 41,95%, la corsa alla poltrona di sindaco a Macerata si deciderà inevitabilmente al ballottaggio. In questo scenario sul filo del rasoio, il ruolo di vero e proprio ago della bilancia spetta a Marco Sigona. Forte dei suoi 700 voti personali e del superamento dello sbarramento con la lista Officina delle Idee (3,28%), il candidato civico traccia una rotta che guarda con decisione verso il polo progressista e, dunque, "ammicca" al candidato sindaco Gianluca Tittarelli. "Il risultato me lo aspettavo - esordisce Sigona analizzando il voto -. Avendo come antagonisti due coalizioni forti e composte da tante liste, il mio obiettivo è sempre stato quello di arrivare ad essere la terza forza per poter incidere in un eventuale ballottaggio. Obiettivo pienamente raggiunto". Sigona commenta anche il divario tra i propri voti personali e quelli della lista: "Credo che qualche voto disgiunto sia andato a mio favore, determinando questo gap, ma la percentuale ci permetterà comunque di sedere in Consiglio comunale". Il punto cruciale riguarda l'orientamento per le prossime due settimane di campagna elettorale. Sigona non usa giri di parole e delinea un chiaro avvicinamento alla coalizione di Tittarelli: "Ho sempre detto che, provenendo da un tavolo di centro-sinistra, ho portato avanti la mia candidatura con l'obiettivo di un cambiamento rispetto all'attuale amministrazione". Un'apertura che poggia anche sui primi segnali distensivi arrivati dallo stato maggiore progressista subito dopo la chiusura delle urne: "Ho sicuramente apprezzato che Tittarelli, già intorno alle 23 di ieri, abbia fatto subito il mio nome per instaurare un dialogo. Mi dicono che anche Sciapichetti abbia espresso parole di stima nei miei confronti. Questo mi fa molto piacere - ammette il leader civico - perché evidenzia che hanno riconosciuto l'importanza della mia figura e del progetto che abbiamo proposto. Un dialogo non è assolutamente precluso". Tuttavia, il definitivo apparentamento formale passerà prima per un confronto interno: "Prima di prendere qualsiasi decisione voglio sentire il mio gruppo e la lista che mi ha supportato e ha creduto in me. Siamo aperti al dialogo con chiunque, ma ogni valutazione sarà condivisa". Nessun pentimento, infine, sulla scelta di correre in solitaria: "No, lo rifarei assolutamente. È stata un'esperienza bellissima che non mi fa pentire della strada intrapresa". Accanto alle manovre politiche, Sigona esprime forte preoccupazione per il calo dell'affluenza, scesa di ben 9 punti percentuali: "È un dato generale che fa riflettere, mi aspettavo qualcosina in più in termini di voti assoluti". Interpellato sul blocco dei dati nella notte elettorale, Sigona parla di inesperienza: "A mezzanotte e mezza eravamo ancora in attesa dei risultati ufficiali, una situazione che ha lasciato tutti perplessi. Credo sia dipeso dall'introduzione di presidenti di seggio molto giovani e poco esperti. Ma a colpire è stato anche il dilettantismo nella gestione comunicativa di entrambi i blocchi: il centrodestra che distribuiva dati errati e il centrosinistra che si dichiarava sconfitto prima del tempo. Sarebbe bastato attendere l'ufficialità per evitare figure del genere, soprattutto considerando che il ballottaggio è dipeso da appena 10 voti di scarto". Sigona ha poi voluto fare chiarezza sul suo passato in Azione: "Non sono mai stato tesserato. La mia vicinanza derivava solo da un'amicizia con l'avvocato Massimiliano Fraticelli, all'epoca responsabile cittadino del partito (leggi qui), che mi chiese un contributo tecnico sulla sanità, ma la cosa finì lì". Sul risultato della coalizione di Mattia Orioli (quarta forza al 2,97%), l'esponente civico conclude: "Nonostante la presenza di partiti nazionali alle spalle, forse anche loro potevano sperare in qualcosa di più. Ma è stata una tornata fortemente polarizzata: il nostro era un progetto strettamente civico per Macerata, il loro un percorso prettamente politico volto a pesarsi a livello locale per poi spendersi in chiave nazionale". 

26/05/2026 11:50
Civitanova, “Cadere… si può?”: al Teatro Rossini 350 bambini raccontano il valore dell’errore e la forza di rialzarsi

Civitanova, “Cadere… si può?”: al Teatro Rossini 350 bambini raccontano il valore dell’errore e la forza di rialzarsi

Torna questa settimana uno degli appuntamenti più partecipati del calendario formativo cittadino: la XXIV Rassegna del Teatro della Scuola, promossa dal Comune di Civitanova Marche. Da oggi fino al 29 maggio, il prestigioso palcoscenico del Teatro Rossini ospiterà le esibizioni degli studenti di tutti gli istituti comprensivi della città, coordinati da Vanessa Spernanzoni, in un’edizione che si preannuncia ricca di emozioni e significati. Saranno circa 350 bambini protagonisti di questa manifestazione, che avranno l’opportunità di esprimersi e mettersi in gioco attraverso le arti performative: recitazione, canto e danza. Un’esperienza formativa unica, capace di valorizzare i talenti di ogni alunno e di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e cittadina.  Il filo conduttore scelto dall’Assessorato per questa edizione è: “Cadere…si può?”, un tema dal forte valore educativo e simbolico. Ogni istituto comprensivo avrà la libertà di declinarlo secondo la propria sensibilità e il proprio percorso didattico, dando vita a spettacoli originali e diversificati che rispecchieranno le identità di ciascuna scuola. Coinvolti l’Istituto Comprensivo Scuola Primaria Sant’Agostino, con “West Side School”; l’Istituto Comprensivo Via Regina Elena con: “In…me”, l’Istituto Comprensivo Via Tacito con: “Tra nuvole padelle e tentazioni” e l’Istituto Comprensivo Via Ugo Bassi con: “La forza di rialzarsi insieme”. Il messaggio al cuore della rassegna è chiaro e potente: in un’epoca in cui la cultura della performance sembra imporsi come un obbligo, la scuola sceglie di raccontare ai propri studenti che sbagliare fa parte del percorso di crescita, e che rialzarsi è non solo possibile, ma necessario. “Proseguiamo con grande convinzione il progetto della rassegna del teatro dei nostri istituti comprensivi – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Educativi e Formativi Barbara Capponi -, con la consapevolezza che è necessario investire concretamente e in continuità in progettualità che valorizzino tutti i ragazzi. Il tema scelto dall’Assessorato quest’anno ha voluto in particolar modo valorizzare la possibilità di sbagliare e rialzarsi: in un contesto sociale in cui l’ottica di performance sembra un dovere, abbiamo voluto lanciare ai nostri ragazzi un messaggio educativo potente, che è divenuto tema su cui lavorare e riflettere. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per realizzare questo importante momento per tutti i bambini, a Vanessa Spernanzoni, agli insegnanti, ai dirigenti, e naturalmente a tutte le famiglie e a tutti gli alunni: questa è la comunità “con l’infanzia” vera di cui la nostra città ha bisogno e che stiamo costruendo insieme”.  

26/05/2026 11:00
Macerata, re e regine delle preferenze: D'Alessandro record, Renna oltre 500 voti. Nel Pd primeggia Ricotta

Macerata, re e regine delle preferenze: D'Alessandro record, Renna oltre 500 voti. Nel Pd primeggia Ricotta

Con lo spoglio definitivo delle 44 sezioni cittadine, i tabulati delle preferenze nominali per i candidati consiglieri delineano l'esatta geografia del consenso a Macerata. In attesa del secondo turno che deciderà chi tra Sandro Parcaroli (49,96%) e Gianluca Tittarelli (41,95%) conquisterà la faccia tricolore, la caccia al voto personale ha eletto i suoi vincitori assoluti, tracciando gerarchie chiarissime all'interno dei singoli schieramenti. La regina indiscussa delle preferenze a Macerata è Francesca D'Alessandro (Fratelli d’Italia), capace di raccogliere ben 630 voti personali. La vicesindaca uscente mette a segno una performance di rilievo, staccando nettamente tutta la concorrenza cittadina. Nel medesimo partito si conferma un catalizzatore di voti l'assessore uscente Paolo Renna con 505 preferenze complessive; per lui si registra un peso territoriale decisivo: nel suo feudo di Villa Potenza ha incassato ben 159 voti, che da soli valgono quasi un terzo (31%) del suo bottino totale. Terza piazza in FdI per Pierfrancesco Tasso a quota 363. Quarto posto nella lista FdI per Andrea Blarasin (222 voti) e quinto Simone Livi (176 voti).  Nel campo opposto, il re delle preferenze del centrosinistra è Narciso Ricotta (Partito Democratico), primo della coalizione con 308 voti. Il capogruppo uscente dem traina la lista del PD, dove si mettono in luce l'avvocato Andrea Perticarari con 220 preferenze e Ninfa Contigiani a quota 191, seguiti da Tommaso Domizi (182) e Giorgia Berardinelli (131). Alle spalle del duo D'Alessandro-Renna, gli assessori uscenti delle forze alleate si confermano macchine da voti. Riccardo Sacchi è il dominatore indiscusso di Forza Italia con 369 preferenze (staccando Laura Laviano a 159 e Sandro Montaguti a 139), inserendosi al terzo posto assoluto in città. I riflettori sono puntati sulla lista Parcaroli Sindaco - Lega, dove l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori fa il vuoto con ben 345 voti nominali, staccando nettamente il capolista Giuseppe Romano (186). La vera sorpresa della formazione del Carroccio riguarda però le retrovie e i rapporti di forza interni: si registra infatti un netto scossone con Tommaso Lorenzini che balza in avanti raccogliendo 131 voti, un bottino che gli permette di scavalcare l'ex assessora uscente Maria-Oriana Piccioni, scivolata al quarto posto della lista a quota 114 preferenze (a pari merito con Laura Fortuna). Nelle altre civiche e formazioni minori di centrodestra spiccano Marco Caldarelli nell'Udc con 211 preferenze personali, Francesco Luciani nei Marchigiani-Maceratesi con 191 voti e Deborah Pantana in Macerata Unica-Noi Moderati con 139 preferenze davanti a Claudio Carbonari (120). Nella coalizione a sostegno di Tittarelli, dietro al PD si registrano le ottime performance della lista civica Uniamo Macerata, guidata da Luciano Pantanetti con 145 voti e Laura Copparoni a quota 103. Molto consistenti anche le preferenze nei movimenti strutturati: Roberto Cherubini guida il Movimento 5 Stelle con 200 preferenze tonde (davanti ad Alice Verdicchio con 104), mentre per L'Altra Macerata il più votato è Michele Lattanzi con 186 voti davanti ad Alessandro Savi (121). In Strada Comune svetta Alberto Cicarè con 125 preferenze, seguito da Letizia Carducci a 111, mentre nei Riformisti si impone Stefano Di Pietro (122). Nota dolente per lo schieramento progressista è il risultato di Alleanza Verdi e Sinistra, che fa registrare un dato percentuale decisamente basso, fermandosi ad appena il 2,69% di lista. Un freno evidente nel panorama della coalizione, in cui il candidato consigliere più votato della formazione rossoverde risulta essere Andrea Maurilli, che si attesta a quota 107 preferenze personali. Un capitolo a parte meritano le liste autonome, dove spicca il risultato di Marco Sigona. Il candidato sindaco ha strappato ben 700 voti personali (pari al 3,48%), un bottino pesante che ha permesso alla sua lista, Officina delle Idee, di toccare il 3,28% (634 voti) e di superare lo sbarramento del 3%, garantendosi l'accesso nell'assise cittadina. All'interno di Officina delle Idee, la candidata consigliera più votata in assoluto è Brunella Carloni con 68 preferenze personali. Niente da fare per il Terzo Polo guidato da Mattia Orioli (613 voti totali, 3,05%), la cui lista collegata si è fermata al 2,97%, mancando di un soffio lo sbarramento utile ad agguantare un seggio autonomo. Tra le fila dei candidati consiglieri del movimento svetta la prestazione di Riccardo Cogliandro con 70 preferenze personali. In coda si posiziona la lista Futuro per Macerata a sostegno del medico Giordano Ripa (314 voti, 1,56%), dove a raccogliere il maggior numero di consensi personali è Giulia Pirillo con 29 voti. 🏆 TOP 5 ASSOLUTA DELLE PREFERENZE A MACERATA 👑 Francesca D'Alessandro (Fratelli d'Italia): 630 voti 🥈 Paolo Renna (Fratelli d'Italia): 505 voti (di cui 159 a Villa Potenza) 🥉 Riccardo Sacchi (Forza Italia): 369 voti 🏅 Pierfrancesco Tasso (Fratelli d'Italia): 363 voti 🏅 Andrea Marchiori (Lega): 345 voti

26/05/2026 11:00
Castelraimondo celebra Nazareno Strampelli a 160 anni dalla nascita

Castelraimondo celebra Nazareno Strampelli a 160 anni dalla nascita

Ricorreranno questo venerdì,29 maggio, i 160 anni dalla nascita dell'agronomo e genetista di Crispiero di Castelraimondo, Nazareno Strampelli, che con le sue ibridazioni rivoluzionò la coltivazione del grano. Per l'occasione, il Comune di Castelraimondo, con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della Regione Marche e dell’Università di Camerino, ha organizzato una giornata celebrativa presso Borgo Lanciano Resort & Spa. L'evento, che idealmente anticipa l'Infiorata del Corpus Domini, è uno speciale del Grand Tour delle Marche: l'occasione perfetta non solo per riflettere sul passato e su una pagina importantissima di storia, ma anche per ripensare il futuro dell'agricoltura. Memoria, innovazione e valorizzazione del territorio saranno infatti i grandi temi della giornata, che si aprirà alle 16 con il talk show condotto a partire da una celebre e rappresentativa frase: "Fece sorgere due spighe dove ne cresceva una". A condurre l'evento, in cui saranno presenti le istituzioni regionali e nazionali, sarà la nota giornalista di Linea Verde Italia, Monica Caradonna. Interverranno il sindaco di Castelraimondo, Patrizio Leonelli, che porterà i suoi saluti, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli e il consigliere regionale, Renzo Marinelli, che farà anche le veci di Paola Grandoni, segretaria di Coldiretti Camerino, associazione per cui sarà presente il direttore della sezione maceratese, David Donninelli. Parteciperanno, inoltre, anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il commissario straordinario Guido Castelli, il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Enrico Rossi, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni, il presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci, e il direttore di Tipicità e Grand Tour delle Marche, Angelo Serri. Durante la giornata, inoltre, la straordinaria biografia di Strampelli verrà ricostruita dallo storico Roberto Lorenzetti. A seguire, il giornalista Carlo Cambi rifletterà sulla FAO alla luce delle innovazioni di Strampelli. Durante il confronto uno spazio sarà dedicato al futuro dell'agricoltura, in cui a parlare saranno Andrea Passacantando, presidente del Cermis “Nazareno Strampelli”, Gianluigi Silvestri, presidente di Agrinsieme Marche, e Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche. Infine, il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, chiuderà il talk con un intervento dedicato alle connessioni internazionali e alle prospettive future della ricerca e dell’innovazione. A chiudere la giornata, l'aperitivo-degustazione preparato dagli chef dell’Accademia di Tipicità, in cui protagonista sarà la varietà Senatore Cappelli, alla cui creazione contribuì lo stesso Strampelli.  

26/05/2026 10:00
Civitanova, scoperta maxi discarica abusiva nel porto: il grande inganno sui fondi per la pesca

Civitanova, scoperta maxi discarica abusiva nel porto: il grande inganno sui fondi per la pesca

Smantellavano pescherecci provenienti da tutta Italia, ma anziché smaltire i rifiuti secondo le rigide norme ambientali per intascare legalmente i ricchi incentivi comunitari, accumulavano i veleni e la componentistica meccanica in un'area privata. Una maxi operazione di polizia giudiziaria, coordinata in stretta sinergia dalle Procure della Repubblica di Macerata e Ancona, ha fatto saltare il banco nel porto di Civitanova Marche, portando alla luce un sofisticato sistema di illeciti ambientali e finanziari perpetrato da una ditta marchigiana operante nel settore delle demolizioni navali. Il blitz è il risultato di un'articolata attività d'indagine condotta dai militari dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche insieme ai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) della Guardia di Finanza di Ancona e supportata sul campo dai tecnici specializzati dell'Arpam. Gli investigatori hanno concentrato l'attenzione sull'insolito e massiccio flusso di motopesca che arrivavano nello scalo civitanovese da diversi compartimenti marittimi nazionali. Tutte imbarcazioni destinate alla rottamazione per ottenere i cospicui contributi europei del FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura), erogati a patto che scafi e motori marini vengano avviati a una filiera di smaltimento certificata. Le attività di osservazione, controllo e pedinamento sulla filiera dei rifiuti hanno permesso di accertare che la ditta marchigiana operava quotidianamente in totale spregio delle regole: l'azienda faceva sparire i pezzi delle navi senza produrre alcun Formulario di Identificazione dei Rifiuti (F.I.R.). Invece di conferire i materiali nei centri autorizzati, i responsabili svuotavano le stive e i comparti tecnici delle imbarcazioni, concentrando sistematicamente motori, componentistica e carburanti asportati in un sito di loro proprietà. La perquisizione domiciliare e locale scattata nell'area ha svelato uno scenario inquietante: una vera e propria discarica abusiva di circa 700 metri quadrati, all'interno della quale erano stati impropriamente stoccati ben 2.500 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Oltre ai motori marini sottratti all'ultimo ciclo di demolizioni, i militari hanno rinvenuto altri blocchi motore derivanti da precedenti smantellamenti, insieme a una sfilza di autoveicoli, cicli e motocicli in totale stato di abbandono. I risvolti dell'ispezione hanno assunto contorni ancora più pesanti sul piano penale e patrimoniale. Nel perimetro della discarica, le forze dell'ordine hanno infatti sequestrato 5.000 litri di gasolio agevolato detenuto illecitamente, sottratto e accumulato proprio durante i finti smantellamenti dei pescherecci. Tra i cumuli di rifiuti ferrosi e liquidi inquinanti è spuntato persino un pezzo di storia: un'anfora di eccezionale interesse archeologico, sottratta al patrimonio dello Stato e accumulata illegalmente nel sito. Al termine delle operazioni, i militari hanno deferito a piede libero due soggetti alle Procure competenti per i gravi reati ambientali e finanziari constatati, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati fino a sentenza definitiva. L'operazione congiunta tra Guardia Costiera e Fiamme Gialle assesta un colpo durissimo alle frodi sul bilancio europeo, ristabilendo la legalità a tutela dell'ecosistema marino e degli operatori economici onesti del settore ittico.

26/05/2026 09:40
Parcaroli: «I 1600 voti faranno la differenza al ballottaggio». Marinelli: «Possibile un riconteggio» (VIDEO)

Parcaroli: «I 1600 voti faranno la differenza al ballottaggio». Marinelli: «Possibile un riconteggio» (VIDEO)

A Macerata la lunga notte elettorale si è chiusa con l’amarezza e la sorpresa dipinte sul volto di Sandro Parcaroli. Poco dopo il verdetto definitivo che ha sancito il ballottaggio, il sindaco uscente è arrivato in Comune “scortato” dai dirigenti locali della Lega, accolto da sostenitori e militanti ancora increduli per una vittoria sfumata a pochi passi dal traguardo. “La delusione c’è e non la nego – ha dichiarato a caldo Parcaroli – ma dico anche che abbiamo fatto un buon risultato, perché tutti mi dicevano che non potevo vincere al primo turno e invece ci sono andato vicinissimo”. Il candidato del centrodestra ha provato subito a guardare avanti, rivendicando il vantaggio accumulato sullo sfidante Gianluca Tittarelli: “Per una manciata di voti non ho vinto al primo turno, vinceremo al secondo turno perché ci sono più di 1600 voti di differenza”. Parcaroli ha poi ribadito il suo approccio alla campagna elettorale che porterà la città nuovamente alle urne tra due settimane: “Continuerò a fare quello che ho fatto e ad essere me stesso, credendo nel mio programma di crescita per Macerata, senza mai disprezzare quello che hanno fatto gli altri”. Alla domanda sugli eventuali apparentamenti, il sindaco uscente ha preferito rinviare ogni riflessione: “Dopo tutte queste ore voglio andare a dormire. Mi dispiace perché i voti che mancavano si contavano sulle punte delle mani. Questa è la vita di un sindaco: tutti mi davano per spacciato al primo turno ma ho dimostrato di esserci andato vicino”. Non è mancato infine il ringraziamento agli elettori e alle liste della coalizione: “Ringrazio tutti i cittadini che mi hanno votato e tutte le liste che mi hanno aiutato: continueremo per altre due settimane poi ci rincontreremo qui”. Con il sorriso, nonostante l’amarezza del momento, Parcaroli ha anche scherzato sulla campagna elettorale appena conclusa: “Mi dispiaceva quasi dover terminare la campagna elettorale. Sono stato quattro ore ad aspettare i risultati. Fino a poco tempo prima del verdetto finale eravamo al 50,3%, ma la vita è questa e bisogna essere sempre positivi”. Nella sala consiliare del comune è intervenuto anche il commissario cittadino della Lega Renzo Marinelli, che ha aperto alla possibilità di una verifica sui verbali: “Possiamo provare a fare un riconteggio. Penso che una verifica vada fatta, giusto per tranquillità. A fare la differenza è stata una manciata di voti. Questa volta è andata male per noi”. Marinelli ha poi spiegato come all’interno della coalizione ci fosse consapevolezza del rischio di un finale sul filo: “Eravamo sempre sul filo di lana. Io avevo chiamato tutti alla prudenza perché poteva succedere, ed è successo. Abbiamo comunque il secondo turno”.

26/05/2026 01:30
Macerata, clamoroso al fotofinish: si andrà al ballottaggio. Parcaroli beffato per 10 voti

Macerata, clamoroso al fotofinish: si andrà al ballottaggio. Parcaroli beffato per 10 voti

L'incredibile notte elettorale del capoluogo si chiude con il più clamoroso e inatteso dei colpi di scena, quando l'orologio segna quasi l'una. Macerata non ha ancora un sindaco e per l'assegnazione si dovrà ricorrere al secondo turno. Lo scrutinio dell'ultima attesissima sezione – la numero 21 della scuola "De Amicis" – ha gelato le speranze del centrodestra sul più bello: Sandro Parcaroli si ferma incredibilmente al 49,96% delle preferenze, mancando la riconferma immediata al primo turno per una manciata di schede. Stando ai calcoli matematici sui dati reali e definitivi del Viminale, al sindaco uscente sono bastati appena 10 voti in meno rispetto alla soglia della maggioranza assoluta (fissata a quota 10.054) per far saltare il banco e riaprire ufficialmente i giochi. Lo sfidante del centro-sinistra Gianluca Tittarelli raggiunge nello spoglio ufficiale il 41,95% dei voti. A pesare in maniera determinante sul mancato colpo della coalizione di centrodestra è stato anche l'altissimo numero di schede contestate e non assegnate: le urne maceratesi hanno infatti registrato un totale di 72 schede bianche e ben 350 schede nulle.  Con il ritorno alle urne fissato tra due settimane, la partita politica si azzera completamente e i fari si spostano inevitabilmente sui potenziali apparentamenti e sul ruolo dei candidati indipendenti. Come preannunciato dallo stesso Tittarelli nel corso della notte, il centrosinistra cercherà immediatamente un'interlocuzione con le liste civiche.  In questo contesto, l'ago della bilancia diventa Marco Sigona, che con la sua Officina delle Idee ha strappato un prezioso 3,48%, confermandosi la terza forza cittadina. Subito dietro si posiziona Mattia Orioli, capace di portare il Terzo Polo al 3,05% dei consensi personali a dispetto della forte polarizzazione. Soltanto Sigona, però, riesce a superare la soglia di sbarramento al 3% con la sua lista (leggi qui i dati dei partiti). Chiude la classifica il medico Giordano Ripa, che si ferma all'1,56% con la civica Futuro per Macerata.  📊 IL VERDETTO DEFINITIVO A MACERATA (44 sezioni su 44) 🟦 Sandro Parcaroli (Centrodestra): 49,96% (10.044 voti) 🟥 AL BALLOTTAGGIO 🟩 Gianluca Tittarelli (Centrosinistra): 41,95% (8.435 voti) 🟥 AL BALLOTTAGGIO 🟪 Marco Sigona (Officina delle Idee): 3,48% (700 voti) 🟧 Mattia Orioli (Terzo Polo): 3,05% (613 voti) 🟨 Giordano Ripa (Futuro per Macerata): 1,56% (314 voti) ◽ Schede Bianche: 72 | ⬛ Schede Nulle: 350

26/05/2026 01:00
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