POTENZA PICENA - Il consigliere comunale del Partito Democratico, Tommaso Gaballo, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere chiarimenti sulla cessazione del servizio di gestione dei parcheggi a pagamento affidato alla Azienda Servizi Potenza Picena S.r.l., società interamente partecipata dal Comune di Potenza Picena.
L’affidamento “in house” alla società pubblica risaliva al giugno 2022, quando l’Amministrazione Tartabini aveva scelto di puntare sulla partecipata – già impegnata nella gestione delle farmacie comunali – con l’obiettivo dichiarato di migliorare l’efficienza del servizio e aumentare la redditività per le casse comunali. Nel contratto di servizio era previsto che almeno il 45% dei ricavi dei parcheggi venisse riversato al Comune.
«Nel solo 2025 – evidenzia Gaballo – i ricavi complessivi sono stati pari a 167.442,19 euro, di cui 75.349 euro destinati al Comune. Numeri che dimostrano come la gestione pubblica stesse garantendo un ritorno economico concreto».
Il 31 dicembre 2025 è però arrivata la comunicazione di cessazione del servizio affidato ad A.S.P.P. S.r.l. Una decisione che, sottolinea il consigliere dem, «non risulta accompagnata da contestazioni formali sulla gestione svolta dalla società partecipata».
Altro elemento critico riguarda la tempistica: il nuovo gestore sarebbe stato individuato solo a partire dal 1° marzo 2026, lasciando per due mesi il servizio senza affidamento, con una conseguente riduzione degli introiti per il Comune.
Nell’interrogazione, Gaballo chiede all’Amministrazione di chiarire: perché si sia deciso di interrompere la gestione pubblica del servizio;per quale motivo si sia scelto di tornare a un operatore privato; quali siano le motivazioni del periodo transitorio senza gestore;quale futuro si intenda riservare ad A.S.P.P. S.r.l., alla luce del ridimensionamento del progetto di azienda multiservizi annunciato nel 2022.
«È necessario fare chiarezza – conclude Gaballo – su una scelta che appare in controtendenza rispetto agli obiettivi dichiarati dall’Amministrazione e che rischia di penalizzare le casse comunali».
Villa Buonaccorsi si prepara a tornare al suo antico splendore, non più solo come gioiello architettonico privato, ma come motore di sviluppo per l’intero territorio. Nel pomeriggio di ieri, al Collegio Romano, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini hanno formalmente sottoscritto l’accordo di valorizzazione per il complesso monumentale settecentesco.
La firma sancisce un percorso condiviso tra gli enti per il pieno rilancio di uno dei complessi più significativi delle Marche e del centro Italia. L’obiettivo primario è garantire la tutela, il restauro e la fruibilità pubblica, promuovendo una gestione sostenibile nell'ambito di una strategia coordinata di sviluppo culturale del territorio.
L'intesa definisce le linee operative per la creazione di un Piano strategico di sviluppo culturale integrato. L'investimento del Ministero, motivato dall'unicità del valore storico-artistico del sito, punterà a migliorare l'accessibilità fisica e culturale, con un’attenzione specifica all’inclusione delle persone con disabilità e al potenziamento dei servizi di accoglienza e didattica.
"Con questo accordo vogliamo restituire pienamente questo capolavoro del Settecento alla fruizione pubblica, trasformandolo in un motore di crescita culturale e territoriale per Potenza Picena e per l’intera regione Marche", ha dichiarato il Ministro Giuli.
Sulla stessa linea il presidente Acquaroli, che ha sottolineato come l'obiettivo sia integrare la Villa nel sistema culturale regionale e nazionale: "Una rete culturale che sa raccontare l'eccellenza delle Marche al mondo".
Il comune di Potenza Picena avrà un ruolo centrale nel processo, promuovendo il dialogo e il coinvolgimento della cittadinanza. Il sindaco Noemi Tartabini ha confermato la piena disponibilità dell'ente: "La Villa deve tornare a essere un punto di riferimento per la valorizzazione culturale e turistica del nostro territorio".
Per l'attuazione dell'accordo sarà costituito un Comitato Tecnico Istituzionale, composto dai rappresentanti dei tre enti firmatari. Questo organismo avrà il compito di elaborare e monitorare il Piano strategico, garantendo una governance stabile e condivisa per il futuro del complesso.
Con decreto firmato in data odierna, il sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini ha ufficializzato la nomina del nuovo assessore della Giunta comunale. Si tratta di Mara Barbaresi, già consigliere comunale dal 2019, che entra ora a far parte dell’esecutivo cittadino.
All’assessore Barbaresi sono state affidate le deleghe alla Polizia Locale e al Personale, due ambiti strategici per il funzionamento dell’amministrazione comunale e per i servizi rivolti alla cittadinanza.
La nomina si inserisce in un più ampio percorso di riorganizzazione della squadra di governo cittadina. Il primo cittadino ha infatti annunciato che, nei prossimi giorni, procederà alla distribuzione di ulteriori deleghe tra i consiglieri comunali, al fine di rafforzare l’azione amministrativa e garantire una gestione sempre più efficace delle competenze.
Una proposta formale per l'apertura di una sede regionale della Direzione Investigativa Antimafia. È questa l'iniziativa intrapresa dal circolo di Fratelli d’Italia di Potenza Picena, con l’avallo del coordinamento provinciale di Macerata, che ha redatto un documento volto a sollecitare un potenziamento dei presidi di legalità sul territorio marchigiano. La riflessione, che i promotori definiscono "non più rinviabile", muove da un'analisi della sicurezza economica e della tutela delle "libertà fondamentali dei cittadini marchigiani".
Nella nota diffusa dal circolo, viene riconosciuto l'operato dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata, citando le risultanze di recenti inchieste "tra cui l’operazione 'Potentia', nonché la parallela attività investigativa che ha disvelato un articolato traffico di stupefacenti provenienti dal Nord Africa, dalla Spagna e dall’Olanda".
Secondo gli esponenti del partito, tali episodi non sarebbero casi isolati ma confermerebbero "la crescente attrattività del nostro territorio per le organizzazioni criminali", con un riferimento anche agli assalti ai portavalori lungo la A14 condotti con "modalità paramilitari, uso di armi da guerra, mezzi incendiari e blocchi stradali".
Il documento richiama le Relazioni semestrali della Dia, evidenziando come, sebbene non vi sia un radicamento strutturato delle mafie tradizionali, si registri un interesse mirato verso il sistema produttivo regionale. Nello specifico, si legge nel comunicato, la ’ndrangheta guarderebbe alle piccole e medie imprese come a un "terreno favorevole per operazioni di riciclaggio e reinvestimento di capitali illeciti".
Un ulteriore motivo di preoccupazione per il circolo di Potenza Picena riguarda la gestione delle risorse pubbliche, con il richiamo al "rischio di infiltrazioni nella gestione delle ingenti risorse destinate alla ricostruzione post-sisma e all'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza".
In questo scenario, che vede il porto di Ancona indicato come "snodo privilegiato dei traffici" gestiti anche da gruppi criminali stranieri, Fratelli d’Italia ritiene che i tempi siano maturi per valutare l'apertura di una sezione della DIA nelle Marche. La proposta non viene presentata come una reazione a un'emergenza del momento, ma come una "scelta strategica e lungimirante, capace di rafforzare la prevenzione, l'azione investigativa e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni".
Nelle conclusioni firmate dal coordinatore Claudio Pierucci, viene ribadito che una presenza stabile della Direzione Investigativa Antimafia rappresenterebbe un "argine concreto alle infiltrazioni criminali e un messaggio inequivocabile: lo Stato non arretra, ma presidia, conosce e protegge". L'obiettivo finale dell'iniziativa è garantire che la collettività possa esercitare i propri diritti in un contesto protetto, restando "vigili, determinati e, soprattutto, coraggiosi" di fronte alle nuove sfide della criminalità moderna.
Un violento impatto ha scosso il silenzio della notte lungo l'autostrada A14, quando mancavano pochi minuti alle due del mattino. Al chilometro 250,5, nel territorio di Potenza Picena, un autocarro munito di autogrù ha urtato un cavalcavia che sovrasta la carreggiata, innescando una carambola che ha visto coinvolti altri due mezzi in transito. L'allarme è scattato precisamente alle ore 01:45, mobilitando immediatamente i soccorsi per quella che è apparsa subito come una situazione di potenziale pericolo per la stabilità delle infrastrutture.
La squadra dei vigili del fuoco di Civitanova Marche è intervenuta prontamente sul luogo del sinistro, concentrando gli sforzi non solo sulla messa in sicurezza dell'area colpita, ma anche su una delicata verifica statica del ponte. Utilizzando un'autoscala, i tecnici hanno ispezionato minuziosamente il punto dell'impatto per escludere cedimenti strutturali che avrebbero potuto mettere a rischio la circolazione stradale. Nel frattempo, il personale sanitario del 118 si è occupato di prestare le prime cure a una persona rimasta ferita nello scontro, a bordo di una delle autovetture, provvedendo al suo trasferimento presso l'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti necessari.
L'incidente ha richiesto una complessa operazione di coordinamento che ha visto impegnati per ore il personale dell'ANAS, i tecnici della Società Autostrade e le pattuglie della Polizia Stradale, queste ultime impegnate nella gestione della viabilità e nei rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
Soltanto dopo approfondite verifiche congiunte tra i tecnici dei vigili del fuoco e quelli di Autostrade, l'integrità del cavalcavia è stata ufficialmente confermata. Una volta accertato che non vi fossero pericoli per la pubblica incolumità, il tratto è stato riaperto e il traffico è tornato a scorrere regolarmente.
Raccontare la partita tra Potenza Picena e Cluentina potrebbe sembrare semplice guardando il tabellino. Un pareggio a reti inviolate contro la capolista potrebbe apparire un risultato scontato sulla carta. Ma chi ha visto il match allo stadio “Favale Scarfiotti” ha assistito a un’autentica prova di resistenza, dignità e orgoglio dei biancorossi.
Come scriveva Ernest Hemingway ne “Il vecchio e il mare”, “l'uomo può essere distrutto, ma non sconfitto”. È proprio in questo spirito che la Cluentina ha affrontato la capolista: pur senza conquistare i tre punti, esce dal campo con una vittoria morale dopo settimane di difficoltà e cinque sconfitte consecutive.
Di fronte c’era una squadra in piena forma: il Potenza Picena, imbattuto da novembre, aveva conquistato 20 punti nelle ultime 8 gare e recentemente aveva arricchito il proprio organico con Tino Sven Susic, ex nazionale bosniaco e partecipante ai Mondiali del 2014. La Cluentina, invece, si presentava con due assenze pesanti: il capitano Menghini e il centrocampista Ceesay, squalificati.
La cronaca del match
Il primo tempo è stato un alternarsi di emozioni e tentativi: la Potentina parte forte e al 7’ va vicina al vantaggio con Pistelli, che di testa manda alto su cross di Cicconofri. La Cluentina cresce e prende coraggio: al 13’ Monteverde serve Cullhaj, che non trova la coordinazione giusta; al 19’ Gentili calcia sotto pressione senza fortuna; al 28’ Cullhaj viene murato in area dopo una ripartenza orchestrata da Mancini. Al 37’, una deviazione di Gentili termina a pochi centimetri dal palo.
Nel secondo tempo cambia il copione: Potenza Picena alza il baricentro e assedia l’area ospite. Al 52’ Susic colpisce di testa, ma Pieristè compie un intervento decisivo. Al 53’ lo stesso Susic calcia una punizione dai 35 metri, respinta da Amico. Al 65’, Castellano prova il diagonale, ma la conclusione finisce sul fondo.
Mister Gesuelli riorganizza la Cluentina: dentro Acquaviva per Cullhaj e Torresi per Mancini. Al minuto 80’ Pagliarini lascia i suoi in dieci per doppia ammonizione, ma i biancorossi resistono eroicamente. Nei minuti finali Susic sfiora il gol con un tiro da fuori area al 93’, ma Amico compie un volo plastico che salva il risultato.
Dopo 98 minuti di sofferenza, la Cluentina interrompe la serie negativa e dimostra di non essere mai stata sconfitta nello spirito.
Tabellino:
POTENZA PICENA: Tomba, Greco, Perna, Felic (67’ Ghannaoui), A. Romagnoli, Bigoni (85’ Bartolini), Cicconofri (62’ Gambacorta), Vecchione, Pistelli (91’ G. Romagnoli), Castellano (78’ Colonnini), Susic. Allenatore: Marco Comotto
CLUENTINA: Amico, F. Gesuelli, Monteverde, Montecchiari, Pagliarini, Pieristè, Gentili (68’ Acquaviva), Di Marino, Cullhaj (74’ Cappelletti), Canuti, Mancini (70’ Torresi). Allenatore: Raffaele Gesuelli
ARBITRO: Cristian Stefan Dants Tascan (Jesi)
SPETTATORI: circa 250
NOTE: Espulso Pagliarini (C) all’80’ per doppia ammonizione. Prima della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Diego Ruspantini, preparatore dei portieri della Adriatica Porto Recanati ed ex portiere del Potenza Picena, deceduto domenica scorsa. La memoria dell’atleta è stata omaggiata anche dai capitani delle due squadre che hanno deposto un mazzo di fiori in tribuna.
Storico successo per l’Hockey Potenza Picena, che si laurea campione d’Italia Indoor 2025/26 nella categoria Ragazzi al termine delle finali nazionali disputate il 24 e 25 gennaio a Castello d’Agogna.
Il titolo è arrivato al termine di una finale emozionante e combattutissima contro la Scuola Hockey Inder Singh di Bra. Dopo il 3-3 maturato nei tempi regolamentari, la sfida si è decisa ai rigori, dove i marchigiani sono stati impeccabili: decisive le reti di Romoli e Fermanelli, che hanno fissato il punteggio sul 5-4 finale, regalando il tricolore al sodalizio potentino.
Nel corso del torneo entrambe le squadre avevano dimostrato grande solidità, chiudendo a punteggio pieno la fase a gironi del sabato e conquistando poi la finale grazie alle vittorie nelle semifinali della domenica mattina.
Nella finale per il terzo posto, successo del Riva, che ha superato l’Adige per 4-2, conquistando la medaglia di bronzo. Quinto posto per il PGS Don Bosco, mentre l’HC Savona ha chiuso al sesto posto nazionale.
Per l’Hockey Potenza Picena si tratta di una conferma ai massimi livelli giovanili: il club marchigiano aveva infatti già conquistato il titolo Under 16 Maschile nella scorsa stagione, a testimonianza di un progetto sportivo solido e vincente.
Il sipario si alza ufficialmente su un’edizione che profuma di storia e di leggenda. "Porto Potenza Canta" taglia il prestigioso traguardo del 50° anniversario, confermandosi come il festival canoro più longevo della regione Marche. Una manifestazione che ha attraversato i decenni, capace di ospitare sul proprio palco giganti della musica come l’indimenticabile Jimmy Fontana e di veder sbocciare talenti diventati poi celebrità internazionali, tra cui il polistrumentista dei Nomadi, Sergio Reggioli, orgoglio della comunità potentina.
Con il mese di gennaio hanno preso il via le audizioni, che proseguiranno per tutto febbraio, per selezionare le voci che animeranno questa edizione speciale del 2026. Organizzato dall’associazione "Italia nel Cuore" con il patrocinio del Comune di Potenza Picena, l’evento si presenta quest'anno nella veste di "Talent Solidale". Il progetto, infatti, mira a fondere l'eccellenza artistica dei giovani interpreti con un forte impegno etico, sostenendo e promuovendo attivamente iniziative di beneficenza e progetti di solidarietà comunitaria.
Per onorare mezzo secolo di vita, gli organizzatori hanno annunciato numerose novità e sorprese che renderanno la kermesse un’esperienza unica sia per i partecipanti che per il pubblico appassionato del bel canto. La longevità del festival non è solo un dato statistico, ma il riflesso di una tradizione canora radicata che continua a rinnovarsi, offrendo ai giovani una vetrina di prestigio e, contemporaneamente, un’occasione per fare del bene attraverso la musica.
La macchina organizzativa invita tutti a seguire gli aggiornamenti in tempo reale, le curiosità e le anticipazioni quotidiane attraverso il gruppo social ufficiale su Facebook. Il 50° compleanno di "Porto Potenza Canta" si preannuncia dunque come una grande festa collettiva, un abbraccio tra generazioni diverse unite dalla passione per le sette note e dalla voglia di sostenere chi ha più bisogno, nel segno del "cuore" che da sempre anima questa storica manifestazione.
Nel periodo natalizio, la società sportiva Trifit Potenza Picena ha organizzato un aperitivo solidale insieme ai propri allievi, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona.
L’iniziativa, nata dal forte senso di comunità che caratterizza il centro, ha permesso di raccogliere 350 euro, interamente devoluti al Salesi. Nei giorni scorsi una delegazione di Trifit si è recata presso l’ospedale per consegnare ufficialmente la donazione e ricevere un attestato di ringraziamento.
Non è la prima volta che Trifit Potenza Picena sostiene il Salesi: è infatti il secondo anno consecutivo che il centro promuove iniziative a favore dell’ospedale pediatrico, confermando un impegno che va oltre l’allenamento e coinvolge valori come condivisione, responsabilità sociale e attenzione al territorio.
«È stato un gesto semplice, ma sentito – spiegano dalla società – reso possibile grazie alla partecipazione e alla generosità dei nostri allievi. Siamo felici di poter restituire qualcosa alla comunità che ogni giorno ci sceglie e ci sostiene».
"La giustificazione del sindaco Tartabini ci lascia ancora più basiti del caso Palmiero". Esordisce così la nota di Alessandra Perticarà, che accusa il primo cittadino di non volersi assumere la responsabilità politica delle nomine effettuate. Secondo l'esponente di opposizione, capogruppo di 'Idea Futura', l’attacco frontale della sindaca verso le minoranze sarebbe solo una strategia difensiva: "Per chi la conosce bene non sorprende questo atteggiamento del sindaco la quale non è nuova, quando si trova messa all'angolo dai fatti e circostanze oggettive, ad attaccare in modo scomposto e aggressivo la minoranza per confondere le acque. Ma il tentativo non ha colto nel segno e dobbiamo doverosamente attenerci al focus della questione".
Il punto centrale della critica di 'Idea Futura' riguarda quanto la sindaca sapesse riguardo ai procedimenti giudiziari a carico di Palmiero prima della nomina. Perticarà contesta la tes" sostenuta da Tartabini, la quale aveva dichiarato che «sulla base dei controlli effettuati, per l’assunzione di incarichi istituzionali non risultavano, anche dalle dichiarazioni rese dagli interessati, condizioni ostative".
La sindaca aveva inoltre ammesso che l’unica vicenda nota riguardava un'assoluzione per accesso abusivo a banche dati, ma è proprio qui che 'Idea Futura' ravvisa una contraddizione insanabile: "Peccato che negli articoli di stampa relativi a questa unica vicenda vi erano riportati, a chiare lettere, espliciti riferimenti al processo in corso (ben più grave) che vedeva l’allora candidato e oggi ex Assessore imputato per maltrattamenti".
Per la capogruppo Perticarà, la difesa del primo cittadino non regge: "Delle due l’una: o la sindaca fa finta di non sapere o la sindaca ha sottovalutato le informazioni e notizie emerse sulla stampa che lei stessa, per la prima volta, cita nel suo comunicato". Secondo la lista civica, alla luce di tali notizie, sarebbe stato "doveroso, oltre che opportuno verificare l’assenza della iscrizione dei carichi pendenti".
In chiusura, il gruppo consiliare invita la sindaca a un’assunzione di responsabilità invece di alimentare lo scontro con le minoranze. "La conclusione dunque a cui giunge il Sindaco Tartabini è che l’incresciosa situazione in cui il nostro Comune si è venuto a trovare sia da imputare all’ex assessore Palmiero per aver taciuto notizie così rilevanti o in alternativa addirittura arrivare paradossalmente ad incolpare l’opposizione, senza invece minimamente fare mea culpa essendo la scelta dei candidati prima, e la nomina degli assessori poi, una sua esclusiva prerogativa e responsabilità a cui non può sottrarsi".
"Speriamo rapidamente di voltare pagina e di assicurare al Comune una nomina degna del ruolo che spetta a chi è chiamato a ricoprire le delicate deleghe alla sicurezza e all'ambiente. Le polemiche e i veleni li lasciamo volentieri al sindaco", conclude la nota firmata dal gruppo consiliare 'Idea Futura'.
All’indomani delle dimissioni di Salvatore Palmiero dalla carica di assessore, il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, interviene con fermezza per fare chiarezza sulla vicenda giudiziaria che ha scosso la giunta e per respingere duramente gli attacchi del gruppo di minoranza 'Idea Futura'.
"L’Amministrazione Comunale e gli uffici hanno rispettato la normativa in materia di candidabilità ed eleggibilità di tutti candidati alle ultime elezioni amministrative - osserva Tartabini -. Il certificato dei carichi pendenti, tanto sbandierato dalla minoranza, non era necessario ai fini delle operazioni sopracitate. Ed è ugualmente falso quanto affermato sempre da Idea Futura che asserisce che sia la sottoscritta che il Comune ne erano in possesso".
Il sindaco ha poi sottolineato come la nomina di Palmiero fosse scaturita dal forte consenso popolare e che l'unico precedente noto fosse un'assoluzione piena risalente all'inizio del 2024: "Appresa la notizia della condanna, l’amministrazione comunale ha agito immediatamente, con fermezza. Forse proprio questa fermezza ha spiazzato e disorientato l’opposizione che è stata costretta ad aggrapparsi ad altre questioni pur di guadagnare il solito titolo di giornale".
Nel mirino finisce in particolare il capogruppo Perticarà: "Con deplorevole ipocrisia Idea Futura si permette oggi di strumentalizzare una vicenda così delicata, ignorando tra l’altro completamente la presunzione di innocenza che dovrebbe sussistere per tutti i cittadini fino al terzo grado di giudizio. Questo il capogruppo Perticarà, che di professione fa l’avvocato, dovrebbe saperlo molto bene".
Il sindaco respinge infine con sdegno il tentativo di legare la vicenda all'impegno del Comune contro la violenza sulle donne, definendo "lesiva di qualsiasi dignità" la pubblicazione di foto che ritraggono amministratori e cittadini durante eventi pubblici. Critiche durissime anche per il presunto "sit-in spontaneo" presso la panchina rossa di Piazza Douhet: "Una manifestazione organizzata ad hoc, calpestando così ogni forma di rispetto. Ecco, questo chiediamo, rispetto per le istituzioni, per la Città e per chi è ormai lontano dalla carica pubblica. L’amministrazione comunale ha agito e sta agendo con correttezza a differenza della solita opposizione".
Tragedia nel pomeriggio di martedì 6 gennaio, lungo la strada provinciale 101, che collega Potenza Picena alla frazione di Porto Potenza. A perdere la vita è stato Giuliano Ripa, 68 anni, meccanico, investito mentre camminava a margine della carreggiata. L’uomo era solo al momento dell’incidente.
Il dramma si è consumato pochi minuti prima delle 17.30, in un tratto di strada nei pressi di via Piana, caratterizzato da scarsa visibilità. Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’accertamento, i lampioni pubblici erano spenti, probabilmente a causa di un guasto. A rendere ancora più critiche le condizioni, l’orario serale e il maltempo che stava interessando la zona, riducendo ulteriormente l’illuminazione e la visibilità.
Stando a una prima ricostruzione dei fatti, Giuliano Ripa si era recato poco prima alla sala del commiato dell’impresa funebre Carestia per far visita a un defunto. Terminata la visita, aveva raggiunto a piedi la provinciale passando da via Piana. Mentre percorreva il ciglio della strada, è stato investito da un fuoristrada condotto da una donna che viaggiava in direzione mare.
La conducente, secondo quanto riferito, non si sarebbe accorta della presenza dell’uomo lungo la carreggiata; solo dopo aver avvertito l’urto si è immediatamente fermata per prestare aiuto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, con l’ambulanza medicalizzata di Recanati, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche e gli agenti della polizia municipale, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Un gruppo di cittadini è tornato a far sentire la propria voce oggi, 6 gennaio 2026, a Porto Potenza: nonostante il maltempo, si è ritrovato nei pressi della panchina rossa di piazza Douhet, chiedendo tempi rapidi e decisioni chiare su una vicenda che, secondo i presenti, coinvolge l’amministrazione e le istituzioni locali.
Al centro dell’iniziativa, la richiesta rivolta al sindaco Tartabini di intervenire sulla posizione dell’assessore Palmiero e, più in generale, la domanda di chiarimento sulle scelte compiute in fase politica e amministrativa, con riferimento all’assegnazione della delega alla sicurezza.
"Oltre alla richiesta di revocare le deleghe rivolta al Sindaco, ci si interroga su come sia stato possibile affidare l’assessorato alla sicurezza a una persona le cui vicende processuali per maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex compagna erano già note sia in campagna elettorale nel 2024 che in fase di formazione della Giunta".
L’attenzione viene infine riportata sul tema della tutela delle donne vittime di violenza e sulla necessità, indicata dai cittadini, di azioni concrete per ristabilire fiducia nelle istituzioni.
"Da cittadini chiediamo al Sindaco, in quanto unica autorità competente, e in qualità di donna, di adottare provvedimenti concreti a tutela delle donne vittime di violenza e ripristinare la credibilità delle istituzioni".
L'assessore alla sicurezza di Potenza Piucena, Salvatore Palmiero, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico nella giornata di ieri, lunedì 5 gennaio. La decisione, come spiegato in una nota, è stata assunta “per consentire al sindaco, alla giunta comunale e alla maggioranza di espletare serenamente l’attività di governo, nel bene della comunità di Potenza Picena”.
Il sindaco ha preso atto della scelta ringraziando l’assessore “per il tempo dedicato alla città e per l’operato svolto con dedizione e impegno”, sottolineando come Palmiero abbia compreso la necessità di fare un passo indietro in un momento particolarmente delicato, pur in assenza di obblighi normativi che imponessero le dimissioni.
La decisione arriva in seguito alla sentenza pronunciata dal Tribunale di Termini Imerese, che ha condannato Salvatore Palmiero a due anni e nove mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni nei confronti di una donna. Il verdetto è stato emesso dal giudice Sandro Potestio e riguarda fatti avvenuti tra il 2017 e il 2018, periodo in cui Palmiero prestava servizio in Sicilia come maresciallo dei Carabinieri.
Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto il risarcimento della vittima, rinviando però la quantificazione del danno al giudice civile. L'assessore, che ha sempre respinto ogni addebito, ha annunciato il ricorso in Appello tramite il suo legale.
La vicenda giudiziaria e le conseguenti dimissioni hanno avuto inevitabili ripercussioni anche sul piano politico-amministrativo cittadino, aprendo ora una nuova fase per la giunta comunale di Potenza Picena, chiamata a garantire continuità e stabilità nell’azione di governo.
Due anni e nove mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni nei confronti di una donna. È la sentenza pronunciata dal giudice Sandro Potestio del Tribunale di Termini Imerese nei confronti di Salvatore Palmiero, maresciallo dei carabinieri e assessore alla Sicurezza del Comune di Potenza Picena. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2017 e il 2018, quando il sottufficiale dell’Arma prestava servizio in Sicilia.
Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto il risarcimento della vittima, rinviando però la quantificazione del danno al giudice civile. Il procedimento giudiziario era partito dalla denuncia della donna, assistita dall’avvocato Maria Rotondi, che aveva raccontato agli investigatori un rapporto segnato, a suo dire, da aggressioni, minacce e continue umiliazioni.
Secondo quanto emerso nel corso dell’istruttoria, la vittima avrebbe vissuto un clima costante di tensione, fatto di litigi e sofferenze. Diversi gli episodi finiti al vaglio della magistratura. In una circostanza, sempre stando all’accusa, l’uomo le avrebbe sbattuto la testa contro il muro e fatto urtare la schiena contro la struttura del letto, urlandole frasi minacciose.
La sentenza arriva al termine di un processo che ha ricostruito una serie di comportamenti ritenuti penalmente rilevanti, collocati nel contesto di una relazione personale. Il giudice ha ritenuto provata la responsabilità dell’imputato per i reati contestati, condannandolo anche alle conseguenze civili previste dalla legge.
Dal canto suo, Palmiero ha sempre respinto ogni addebito, dichiarandosi innocente. Attraverso la difesa ha annunciato che presenterà ricorso in Appello, sostenendo che i fatti siano stati valutati in modo non corretto e ribadendo la propria estraneità alle accuse. La vicenda giudiziaria, dunque, non è ancora conclusa e proseguirà nei prossimi gradi di giudizio.
Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 17, si è verificato un incidente stradale a Porto Potenza, lungo la statale Adriatica.
Per cause ancora in fase di accertamento, una donna alla guida di una Fiat Panda, che procedeva in direzione Civitanova, ha perso il controllo del veicolo andando a collidere contro una Volkswagen Golf parcheggiata lungo la carreggiata. L’impatto è avvenuto nei pressi del distributore Agip.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e la polizia locale, che ha effettuato i rilievi necessari per chiarire la dinamica dello scontro.
La conducente della Panda è stata soccorso sul posto e successivamente trasportata all’ospedale di Civitanova per ulteriori accertamenti sanitari. Le sue condizioni non sono state rese note.
La polizia locale è al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Oltre trent’anni di storia e la passione di una comunità che si rinnova ad ogni Natale: torna il Presepe Vivente di Potenza Picena allestito, presso la suggestiva cornice della Selva dei Frati Minori. “Un cammino di speranza. Nasce Gesù: forza che libera e rifà nuova ogni vita”: questo il tema della 33a edizione della rappresentazione diretta dall’Associazione “Amici del Presepe Vivente di Potenza Picena” e promossa dal Convento Frati Minori Parrocchia Santi Stefano e Giacomo e dal Comune di Potenza Picena con i patrocini del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione Marche e della Provincia di Macerata. Primo appuntamento venerdì 26 dicembre e a seguire domenica 28 dicembre e martedì 6 gennaio dalla 17.00 alle 20:00.
“Molti sanno che il Presepe Vivente di Potenza Picena non è sempre uguale. – scrive Padre Luca, presidente dell’Associazione Amici del Presepe, nell’abstract descrittivo di questa edizione – ogni anno cambia volto, cambiano le sceneggiature. Ci troviamo nel Giubileo della Speranza. La Speranza si colloca come la virtù più necessaria in questi tempi un po’ bui e anche complicati. Le otto scene che compongono questa edizione vogliono rappresentare degli eventi cruciali in cui Dio ha ridonato la speranza all’uomo”.
Numerose le maestranze impegnate nell’iniziativa: dai figuranti, circa 120, agli allestitori delle scene, passando per i costumisti. Tanti cittadini che, per settimane, si adoperano volontariamente curando la rappresentazione fino all’ultimo dettaglio.
“Il Presepe Vivente di Potenza Picena non è soltanto una rievocazione storica, ma un’esperienza corale che unisce tradizione, fede e partecipazione. – spiega il Sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini – È il frutto di un impegno appassionato che coinvolge persone di ogni età, capaci di trasformare la suggestiva Selva dei Frati Minori in un luogo dove la storia si fa viva e tocca il cuore di residenti e visitatori. Un appuntamento che l’Amministrazione Comunale sostiene concretamente con convinzione e che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei momenti più identitari per la nostra comunità.
L’entrata è a offerta libera.
Un intervento d'urgenza ha impegnato i Vigili del Fuoco nella serata di ieri, poco prima delle ore 21:00, lungo la Strada Statale Regina, nel comune di Potenza Picena. L'allerta è scattata a causa di un incendio sprigionatosi dalla canna fumaria di una residenza locale, che ha richiesto l'invio immediato dei soccorsi per evitare conseguenze peggiori.
Sul luogo del rogo è intervenuta tempestivamente la squadra del distaccamento di Civitanova Marche. I pompieri hanno operato con rapidità per domare le fiamme ed evitare che il calore eccessivo compromettesse la tenuta del tetto o si estendesse ai locali interni dell'edificio. Al termine delle operazioni di spegnimento, i tecnici hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area e alla verifica dell'integrità del condotto.
Un abitante dell'mmobile è stato soccorso dal 118, ma le sue condizioni non sono gravi.
Camerino ha vissuto una mattinata di particolare rilievo istituzionale e sociale con l’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Casa Amica, la casa di riposo della città donata dalla Croce Rossa Italiana, e con il taglio del nastro della rinnovata sede CRI cittadina. All’evento hanno preso parte il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il presidente della Fondazione Casa Amica Angelo Montaruli, la vicepresidente nazionale della Croce Rossa Italiana Debora Diodati, il presidente del Comitato CRI di Camerino Gianfranco Broglia e l’arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara.
La nuova sede della Fondazione Casa Amica rappresenta un traguardo molto importante per Camerino, che può ora contare su una struttura moderna e dignitosa dedicata all’assistenza agli anziani. Il progetto, avviato nel 2022, ha comportato lavori per un investimento complessivo di circa 2,5 milioni di euro e consentirà di accogliere 35 ospiti, offrendo spazi adeguati e servizi pensati per garantire qualità della vita.
Nel corso della mattinata si è svolta anche l’inaugurazione della sede della Croce Rossa Italiana di Camerino, in via Leopardi, al termine degli interventi di riqualificazione energetica. La struttura è stata ufficialmente riconsegnata alla comunità insieme a tre nuove autoambulanze, che rafforzeranno in modo significativo la capacità di risposta sanitaria ed emergenziale del territorio.
“L’inaugurazione di questa mattina della nuova struttura destinata a casa di riposo, donata alla Croce Rossa Italiana, è sicuramente un passo importante che chiude un 2025 ricco di opere destinate a quelle generazioni che rappresentano il futuro, il presente e le radici della nostra comunità – spiega il sindaco Roberto Lucarelli –. Non posso non ricordare che a maggio abbiamo inaugurato la nuova scuola Betti e oggi, con la nuova sede della Fondazione Casa Amica, andiamo finalmente a dare una sistemazione adeguata ai nostri nonni, ai nostri anziani, che sono un valore fondamentale e le vere radici della nostra città”.
“È stata una giornata molto partecipata, con tante istituzioni e tante persone che hanno voluto visitare la nuova struttura. Questo è il segno evidente che si tratta di un’opera attesa dalla comunità da tantissimi anni, addirittura dal terremoto del 1997: un’attesa durata quasi trent’anni che oggi trova finalmente compimento. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che erano presenti, a partire dal presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, al presidente della Fondazione Casa Amica Angelo Montaruli e a tutto il consiglio di amministrazione”.
“Un grazie particolare a Sua Eccellenza monsignor Francesco Massara, che con la sua benedizione e il suo intervento ha ricordato l’importanza profonda di questa giornata. Ringrazio inoltre il Comitato locale della Croce Rossa di Camerino, rappresentato dal presidente Gianfranco Broglia. Il grazie più grande va però a chi ha voluto fortemente la realizzazione di questa struttura, ossia la Croce Rossa Italiana. Grazie alla vicepresidente nazionale Debora Diodati, presente oggi a Camerino, ma anche al presidente nazionale Rosario Maria Gianluca Valastro, che in questi mesi ha dimostrato una costante attenzione e una presenza concreta, dando un segnale forte della vicinanza della Croce Rossa Italiana ai territori più colpiti dal sisma”.
“Questa struttura va verso quella che è la ricostruzione della città, che sta vedendo mese dopo mese i suoi frutti grazie all’operato del Commissario straordinario Guido Castelli, che in stretta collaborazione con l’amministrazione sta portando importanti risultati. Inoltre è una delle tante donazioni che la Croce Rossa Italiana ha fatto alla città di Camerino: basti ricordare che nel 2020 donò anche una parte del campus dell’Università, a testimonianza di una solidarietà autentica e continua”.
“Da mercoledì prossimo prenderà avvio il nuovo percorso della casa di riposo, con il trasferimento dei venticinque ospiti attualmente accolti negli appartamenti a Le Mosse, per arrivare progressivamente a una residenzialità complessiva di trentacinque posti. Un ringraziamento finale va a tutte le imprese e ai professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questa importante opera e, soprattutto, alle operatrici e agli operatori che nei prossimi giorni inizieranno il loro lavoro: sono certo che sapranno garantire un servizio di eccellenza in una struttura che rappresenta un vero motivo di orgoglio per tutta la comunità”.
“Quella di oggi è stata una giornata importante – dichiara il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui –. È stata inaugurata la nuova casa di riposo Casa Amica, una donazione della Croce Rossa Nazionale grazie all’impegno dell’allora presidente nazionale Francesco Rocca e del presidente della Croce Rossa locale Gianfranco Broglia. Un risultato che si è potuto concretizzare anche attraverso un’attività estremamente significativa portata avanti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Lucarelli”.
“Si tratta di un intervento fondamentale per la ricostruzione sociale e culturale di questi territori, che sono ripartiti grazie a interventi delle istituzioni rivolti alle diverse fasce di età. Dopo l’inaugurazione della scuola, opera di grande rilievo a livello regionale e del cratere sismico, oggi quella della casa di riposo. Per questo ringrazio la Croce Rossa, l’amministrazione comunale e il sindaco Lucarelli, la Fondazione Casa Amica, guidata dal presidente Angelo Montaruli, che garantisce competenza e una guida solida per la quotidianità rivolta ai nostri anziani”.
Un tappeto di luminarie stellate sovrasta la nuova Piazza Matteotti di Potenza Picena: l'opera è stata inaugurata ufficialmente oggi, sabato 6 dicembre 2025, alla presenza delle cariche locali, tra cui il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. In apertura di cerimonia hanno risuonato i versi della poesia “O Mondesando mia” di Giovanni Pastocchi, letta dal nipote Riccardo Pastocchi.
“Restituiamo alla Città un luogo davvero rinnovato. – ha detto il sindaco, Noemi Tartabini, nel corso della cerimonia – Avevamo una piazza fatta di asfalto, utilizzata quasi esclusivamente come parcheggio, con la fontana, elemento ornamentale, che fungeva da rotatoria. Il nostro borgo meritava molto di più. La riqualificazione di questo luogo è sempre stata tra le priorità dei nostri due mandati. Nel progetto di rinnovamento abbiamo voluto prevedere un'area pedonale per rendere la nostra piazza davvero viva. Quando, nei giorni scorsi, sono arrivati i primi arredi, abbiamo percepito la voglia della cittadinanza di fare proprio questo spazio: ho visto anziani, famiglie, bambini sostare, correre, giocare. Eravamo consapevoli di non poter pedonalizzare completamente l'area, come è accaduto in alcuni Comuni limitrofi: la nostra Città necessita di parcheggi. Ma così facendo abbiamo raggiunto il giusto compromesso: una parte pedonale e una carrabile con la presenza di stalli per la sosta. Sono stati inoltre rifatti i sottoservizi e la pavimentazione, sono stati rinnovati gli arredi, cambiati gli alberi, aggiunte delle vasche di fiori ed è stato ampliato il numero dei corpi illuminanti”.
La realizzazione dell'opera è stata in parte finanziata con i fondi del Piano di Rigenerazione Urbana. “Abbiamo intercettato una parte delle risorse necessarie partecipando al bando ministeriale. Questo è solo il primo tassello di una rigenerazione più ampia del centro storico. È infatti in corso la riqualificazione della Torre Civica ed è prevista quella di altri palazzi storici di proprietà del Comune. Ringrazio davvero di cuore tutti coloro che hanno reso possibile, con il loro impegno quotidiano, il raggiungimento di questo primo importante obiettivo: amministratori, tecnici e dipendenti comunali. E un ringraziamento ai commercianti e ai cittadini, che hanno avuto la pazienza di sostenere un cantiere così impattante. A tutti, davvero, grazie”.
L'iniziativa di oggi, promossa dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con la Pro Loco di Potenza Picena e con i commercianti di Piazza Matteotti, ha visto anche l'accensione delle luminarie e la partenza ufficiale del calendario degli eventi natalizi. Presenti alla manifestazione anche la Banda Cittadina e la Corale S. Stefano. In occasione dell'inaugurazione della nuova piazza è stata inoltre allestita una mostra fotografica con scatti dell'agorà potentina dell'Ottocento ad oggi a cura del FotoClub Potenza Picena.