Un pezzo di storia di Porto Potenza Picena cerca un nuovo futuro. La Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati ha annunciato ufficialmente la messa in vendita della ex sede dell’Ipsia, l'imponente immobile situato in via Cristoforo Colombo 24. L’edificio in questione è una prestigiosa villa in stile Liberty, realizzata negli anni Trenta, che vanta un'estensione complessiva di 922,50 metri quadri. Oltre al valore architettonico, a rendere l’offerta particolarmente appetibile è la posizione strategica, dato che la struttura si trova a soli 200 metri dal litorale, nel cuore della località balneare.
La Fondazione, in qualità di soggetto di diritto privato, ha indetto un avviso pubblico di vendita per la ricezione di offerte in busta chiusa che dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13:00 di venerdì 5 giugno 2026. Possono partecipare alla gara persone fisiche maggiorenni, persone giuridiche regolarmente costituite e soggetti di diritto pubblico. Per chi fosse interessato a visionare la struttura, è possibile concordare un sopralluogo con la Fondazione entro il 29 maggio 2026, ovvero sette giorni prima della scadenza del termine per le offerte. Tutta la documentazione necessaria, il bando integrale e gli allegati tecnici sono già consultabili sul sito ufficiale della Fondazione all'indirizzo www.ircerassuntarecanati.it.
Una violenta spedizione punitiva, nata per "chiarire" vecchi dissapori per futili motivi, si è trasformata in una brutale colluttazione che ha macchiato il cuore di Porto Potenza Picena. A distanza di mesi dai fatti, la meticolosa attività investigativa dei carabinieri della locale Stazione si è chiusa con la denuncia a piede libero di otto giovani, tutti di età compresa tra i 20 e i 22 anni.
I fatti risalgono alla notte del 15 giugno 2025. Intorno alle 00:30, la centralissima Piazza Douhet è diventata il ring di uno scontro tra due fazioni contrapposte. I giovani coinvolti, provenienti da vari comuni della provincia (Corridonia, Potenza Picena, Pollenza, Civitanova Marche e Macerata), si erano dati appuntamento per risolvere alcune pendenze personali.
La situazione è però degenerata rapidamente: quello che doveva essere un confronto verbale è diventato uno scontro fisico fatto di calci e pugni. Ad avere la peggio è stato un ragazzo di Potenza Picena che, nello scontro, ha riportato una frattura composta al cranio, giudicata guaribile dai sanitari con una prognosi di 30 giorni.
Il deferimento degli otto responsabili, accusati di rissa e lesioni personali, è stato possibile grazie a un incrocio tra tecnologia e indagini tradizionali. Fondamentali sono state le riprese del sistema di videosorveglianza comunale, che hanno permesso ai militari di cristallizzare le fasi del pestaggio e i volti dei partecipanti.
Gli uomini dell’Arma hanno poi incrociato i frame video con la conoscenza del territorio, riconoscendo diversi soggetti già noti alle forze dell’ordine e ricostruendo la rete di contatti che aveva portato il gruppo in piazza quella notte.
L'operazione, conclusasi formalmente lo scorso 30 aprile, ribadisce la linea della fermezza contro la violenza urbana. L'identificazione di tutti i coinvolti a distanza di quasi un anno sottolinea la determinazione dei carabinieri nel non lasciare impuniti episodi che minano la sicurezza pubblica e il decoro dei luoghi di aggregazione sociale.
Il ritorno è compiuto. Il Potenza Picena vince il girone C di Prima Categoria e riconquista la Promozione. La squadra giallorossa si riprende quel palcoscenico lasciato due anni fa, al termine di una stagione amara. Stavolta, però, il finale è completamente diverso: è il giorno della festa, della rivincita e della gioia giallorossa.
Sul campo di Porto Sant'Elpidio contro la Pinturetta, la squadra di mister Comotto costruisce il successo con una prova solida e concreta. L’avvio è subito intenso, con ritmi alti e tanti duelli fisici. Il primo segnale arriva al 17’, quando Castellano si libera al tiro ma trova la pronta risposta di Faini. Lo stesso attaccante ci riprova pochi minuti dopo con un pallonetto che però termina alto. Il match si sblocca al 32’: azione ben costruita sulla destra, cross rasoterra di Perna e inserimento perfetto di Pistelli, che con il destro firma l’1-0. Una rete cercata e meritata, arrivata poco dopo un gol annullato allo stesso Pistelli per fuorigioco. Il Potenza Picena chiude così il primo tempo in vantaggio, legittimando il risultato con una prestazione autoritaria.
Nella ripresa i giallorossi ripartono con determinazione, gestendo però con intelligenza il ritmo della gara. Castellano resta una spina nel fianco sulla corsia sinistra, ma le occasioni nitide diminuiscono. La squadra controlla senza correre particolari pericoli, abbassando i ritmi e giocando con maturità ogni possesso. Il tempo scorre, la tensione sale, ma il risultato non cambia. Fino al 96’, quando arriva il triplice fischio che libera tutta la gioia: il Potenza Picena è campione. La Promozione è realtà.
Dalla delusione alla rinascita, in una stagione che restituisce orgoglio a un’intera comunità. E a Porto Sant’Elpidio può finalmente partire la festa giallorossa.
Il Gruppo Clion, tra i leader italiani nel settore web & software, inaugura uno spazio dedicato all’infanzia. Un progetto inclusivo, pensato per bambine e bambini fino a 12 anni, con attenzione particolare all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Porto Potenza Picena si arricchisce di un nuovo e atteso servizio: il Clion Kids Lab, uno spazio multifunzionale dedicato ai bambini e alle bambine fino a 12 anni, che apre ufficialmente le proprie porte offrendo un ambiente sicuro, stimolante e pienamente accessibile. L’iniziativa, promossa dal Gruppo Clion, rappresenta un ulteriore segno tangibile dell’impegno della società nei confronti del territorio potentino e della sua comunità.
Il Clion Kids Lab è stato progettato per rispondere a una reale esigenza delle famiglie locali: disporre di uno spazio attrezzato, qualificato e polivalente in cui i più piccoli possano vivere esperienze di gioco e crescita in totale sicurezza. La struttura ospita aree gioco dedicate con scivoli e trampolini gonfiabili, una zona cucina attrezzata e spazi pensati per attività di gruppo educative e di socializzazione, condotte da personale specializzato. Il laboratorio è ideale per l’organizzazione di feste di compleanno, incontri di gruppo, laboratori creativi e attività ludico-educative.
Elemento qualificante del progetto è la piena accessibilità della struttura. Il Clion Kids Lab è stato realizzato con barriere architettoniche completamente abbattute, garantendo la fruizione degli spazi anche a bambini e bambine con differenti abilità. Un impegno concreto verso una cultura dell’inclusione che parte dall’infanzia e che vuole fare del laboratorio un luogo davvero aperto a tutta la comunità. “Da mamma mi sono resa conto che mancava proprio uno spazio per i più piccoli dove poter fare feste o semplici incontri di gruppo – ha riferito Alessia Mobili, Coordinatrice del Clion Kids Lab - Così abbiamo deciso di allestire uno spazio con giochi ed aree di socializzazione, dove stare in sicurezza e con la possibilità di avere a disposizione personale specializzato. Non secondaria l’accessibilità, e
Il Gruppo Clion è una delle tre principali compagnie italiane nel settore web & software, con una solida presenza nel panorama digitale nazionale. Nel corso degli anni, il Gruppo ha dimostrato un costante impegno nei confronti del territorio locale, investendo in iniziative che vanno oltre il perimetro strettamente aziendale per toccare la vita delle persone e delle comunità. L’apertura del Clion Kids Lab si inserisce in questa visione: quella di un’impresa che cresce con il territorio e per il territorio.
Vittoria pesante per il Potenza Picena, che si impone 1-0 allo stadio "Martini" di Corridonia sul San Claudio e riconquista la testa della classifica nel Girone C di Prima Categoria. Una gara combattuta, decisa da un episodio e interpretata con grande solidità dai giallorossi, capaci di portare a casa tre punti fondamentali nella corsa al primato. Se sul campo a parlare è stato il risultato, all’indomani della sfida sono però le vicende extra-calcistiche a tenere banco. Il San Claudio Calcio ha, infatti, denunciato presunti episodi di violenza avvenuti al termine della partita, esprimendo una ferma condanna per quanto accaduto.
La società locale ha dichiarato: «Condanniamo fermamente qualsiasi forma di violenza, come quella accaduta ieri 19 aprile dopo la partita contro il Potenza Picena, che ha visto vittima dei ragazzi minorenni, tra cui alcuni tesserati della categoria Allievi. I ragazzi in questione, dopo aver in settimana subito la grave perdita del loro mister (il riferimento è alla tragica scomparsa avvenuta in campo di Giuseppe Canuti, ndr), sono stati attaccati da dei tifosi ospiti».
Nel comunicato si aggiunge: «Il fatto è successo all’altezza della caserma dei carabinieri, con dei ragazzi che si erano fermati per dei problemi ai loro motorini e sono stati appunto aggrediti da alcuni tifosi ospiti. Il rapporto con la società comunque prescinde da ciò che succede al di fuori dal campo, ma condanniamo il comportamento di alcuni dei suoi sostenitori».
Non si è fatta attendere la risposta della SS Potenza Picena 1945, che ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione: «La società si dissocia con la massima fermezza da qualsiasi forma di violenza, aggressione o comportamento contrario ai principi di correttezza, rispetto e lealtà sportiva».
Il club giallorosso ha inoltre ribadito: «Condanniamo in modo energico ogni atto che vada oltre le nostre norme etiche, i nostri valori e quanto stabilito dal nostro statuto. Ribadiamo la nostra estraneità a qualsiasi presunto episodio di violenza e invitiamo tutti a mantenere toni responsabili, nel rispetto dei fatti e delle persone coinvolte».
Si è svolto domenica 19 aprile il congresso del Partito Democratico di Potenza Picena, un appuntamento partecipato che ha segnato il rinnovo della guida del partito locale.
A essere eletta segretaria è Ilenia Principi, 31 anni, che succede a Stefano Dall’Aglio. All’ex segretario è stato rivolto un ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto durante il suo mandato.
Il congresso ha rappresentato un momento di confronto e verifica dell’attività politica degli ultimi anni, oltre che un’occasione per delineare le prospettive future del partito sul territorio.
Nel suo intervento, la neo segretaria Ilenia Principi ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta, sottolineando la volontà di proseguire nel solco tracciato, ma anche di imprimere nuovo slancio all’azione politica, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.
«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con l’obiettivo di fare del partito uno spazio vivo, aperto e inclusivo», ha dichiarato. «Dobbiamo essere una forza politica capace di leggere i bisogni, interpretarli e trasformarli in proposte concrete e credibili. Dobbiamo essere utili».
Si è tenuta ieri, venerdì 17 aprile, alle ore 12.00, presso il Natural Village Resort di Potenza Picena, la conferenza stampa di lancio del progetto “Le Marche in Bici”, un nuovo pacchetto cicloturistico che valorizza il territorio marchigiano attraverso un’esperienza sostenibile e immersiva.
Quando pubblico e privato dialogano in modo concreto, nascono progetti capaci di generare valore reale per il territorio. È da questa sinergia che prende vita “Le Marche in Bici”, un’iniziativa nata dalle relazioni costruite nel tempo grazie agli incontri promossi da NoiMarcheBikeLife.
Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e operatori locali: una rete solida che sostiene chi investe nella qualità dell’accoglienza e nello sviluppo turistico, trasformando una visione condivisa in un’offerta concreta.
Protagoniste dell’iniziativa sono tre strutture — Natural Village Resort di Potenza Picena, La Relais Colombaia di Appignano e il Design Experience Hotel Interno Marche di Tolentino — che, in collaborazione con Marche Tour e NoiMarcheBikeLife, hanno ideato e sviluppato un pacchetto cicloturistico completo, pensato per offrire un’esperienza organizzata, autentica e immersiva.
A sostegno del progetto, le amministrazioni comunali coinvolte — Potenza Picena, Appignano e Tolentino — hanno partecipato attivamente, dimostrando con la loro presenza che l’unione tra territori è un elemento chiave per la crescita e la promozione turistica.
A supporto dell’iniziativa, sono stati realizzati anche video immersivi che permettono di scoprirne in anteprima contenuti e atmosfere. Il risultato è un itinerario strutturato che dal mare conduce fino all’entroterra e alla montagna, attraversando alcune delle realtà più significative delle Marche.
Nasce così un pacchetto cicloturistico di 4 giorni tra natura, cultura ed eccellenze enogastronomiche, pensato per chi desidera vivere il territorio in modo lento e sostenibile. Un’esperienza che combina attività sportiva e momenti di relax, con un’organizzazione attenta ai dettagli e al rispetto dell’ambiente.
I partecipanti potranno pedalare lungo percorsi selezionati, scoprendo borghi, paesaggi suggestivi e testimonianze artistiche, in un viaggio che unisce sport, turismo e cultura. Grande attenzione è dedicata anche alle eccellenze enogastronomiche locali: lungo il percorso sono previste soste e degustazioni per valorizzare prodotti tipici e tradizioni del territorio.
Le strutture ricettive coinvolte, accuratamente selezionate, garantiscono accoglienza, comfort e servizi dedicati ai cicloturisti, diventando parte integrante dell’esperienza e contribuendo a definire un’offerta turistica di qualità.
“Le Marche in Bici” si configura così come un pacchetto cicloturistico strutturato e replicabile, capace di rafforzare il legame tra turismo e territorio e di creare nuove opportunità di collaborazione tra operatori locali, offrendo ai partecipanti un’esperienza completa, autentica e coinvolgente.
Potenza Picena piange la scomparsa di Giuseppe Carbone, storico balneare ed ex titolare dello chalet Solero, venuto a mancare all’età di 77 anni dopo una malattia.
Figura molto conosciuta e stimata, Carbone è stato per anni un punto di riferimento per la comunità di Porto Potenza Picena, distinguendosi non solo per la sua attività imprenditoriale ma anche per l’impegno nel sociale e nello sport.
A ricordarlo con parole di affetto è la sindaca di Potenza Picena, Noemi Tartabini:"Era una persona alla mano, disponibile, un tuttofare, sempre a disposizione della collettività. Ha gestito con passione lo stabilimento balneare di famiglia, senza mai sottrarsi al servizio nei confronti della comunità".
Carbone è stato anche storico rappresentante dei balneari, oltre che presidente del Porto Potenza Calcio e della Pro Loco Porto Potentina, lasciando un segno profondo nella vita cittadina."Ha lasciato alla sua città un segno importante, che non dimenticheremo", ha aggiunto la sindaca, esprimendo vicinanza alla famiglia.
Un ricordo carico di emozione: "Lo immagino nel suo viaggio verso l’eternità in sella alla sua bicicletta, con la pelle baciata dal sole come un vero lupo di mare".
Cordoglio anche da parte del Porto Potenza Calcio, che lo ha ricordato come "figura storica e punto di riferimento umano e dirigenziale", capace di contribuire con passione e dedizione alla crescita del club e alla diffusione dei suoi valori nella comunità.
"Ciao Giuseppe, grazie per tutto ciò che hai donato ai nostri colori", il saluto della società, che si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore.
Giuseppe Carbone lascia la moglie e due figlie. I funerali si svolgeranno domani alle ore 15.30 presso la chiesa del Corpus Christi a Porto Potenza Picena.
Una giornata da incorniciare, dove il grande basket in carrozzina ha incontrato il mondo dell'università. La Santo Stefano Kos Group non solo ha superato la SBS Montello con un netto 63-42, ma ha ufficialmente conquistato il pass per i playoff scudetto, il tutto sotto gli occhi di un ospite d'eccezione: il rettore dell'Università di Macerata, John McCourt.
La sfida ha visto le tribune del PalaPrincipi gremite da circa duecento studenti del corso di specializzazione per insegnanti di sostegno di UniMc, a testimonianza della solida collaborazione tra l'ateneo e la società del presidente Antonio Bortone. Per molti futuri docenti è stata la prima occasione per scoprire dal vivo l'energia e la tecnica del wheelchair basketball.
Sul parquet, il match non è mai stato in discussione. I ragazzi di coach Ceriscioli hanno impresso un ritmo altissimo sin dal primo quarto, chiudendo la frazione sul 22-6 grazie a una difesa granitica e a un'ottima precisione al tiro. Nonostante una lieve flessione centrale dovuta all'ampio vantaggio, la Santo Stefano ha controllato agevolmente il ritorno dei lombardi, chiudendo la pratica nell'ultimo periodo senza affanni.
A livello individuale, spicca la prova corale degli adriatici: Giaretti ha trascinato i suoi con 17 punti (comprese tre triple pesanti), assistito da un Vigoda in doppia doppia (15 punti e 10 rimbalzi). Notevoli anche le prestazioni sotto canestro di Lasri (10 rimbalzi) e la solidità di Cini (11 punti), oltre all'efficacia di Balsamo con un ottimo 66% dal campo.
Il tabellino: Vigoda 15, Giaretti 17, Lasri 4, Becker, Cini 11, Henriot 2, Balsamo 8, Chakir, Thiam, Scandolaro 4, Bassoli 2, La Terra. All. Ceriscioli.
Attimi di forte tensione nel pomeriggio di ieri sul lungomare Marinai d’Italia a Porto Potenza Picena, dove un giovane è stato tratto in salvo dopo essersi immerso in mare con intenzioni suicidarie.
La scena non è passata inosservata ad alcuni passanti che, notando il ragazzo dirigersi rapidamente verso la scogliera, hanno immediatamente compreso la situazione e allertato i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione locale, i Vigili del Fuoco e una motovedetta della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche, dando avvio a un’operazione coordinata di ricerca e assistenza.
Il giovane, un 25enne originario della provincia di Ancona, dopo essersi immerso in acqua ha raggiunto gli scogli, dove si è arrampicato nonostante i tentativi di dissuasione.
Il comandante della Stazione dei Carabinieri, il maresciallo maggiore Alessio Alberigo, insieme al carabiniere scelto Emanuele Cirilli, ha raggiunto il ragazzo a bordo di un pattino di salvataggio di uno stabilimento balneare della zona. Vista la situazione in rapida evoluzione e la mancanza di collaborazione da parte del giovane, il maresciallo si è successivamente tuffato in mare, riuscendo a raggiungerlo sugli scogli.
Dopo aver instaurato un dialogo e conquistato la sua fiducia, il militare è riuscito a farlo desistere dal gesto, mettendolo in sicurezza e accompagnandolo a riva, dove è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118.
Incidente stradale nelle prime ore della mattinata di oggi, 11 aprile, lungo la strada Regina, nel territorio comunale di Potenza Picena. Intorno alle 7.30, per cause ancora in fase di accertamento, un furgone e una Fiat Freemont si sono scontrati all’altezza di un incrocio.
L’impatto è stato particolarmente violento: entrambi i mezzi sono finiti fuori strada, terminando la corsa nel fossato che costeggia la carreggiata. Immediato l’intervento dei soccorsi, allertati da alcuni automobilisti di passaggio.
Sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a prestare assistenza ai coinvolti.
Il bilancio è di sette persone rimaste coinvolte nell’incidente: tre sono state curate sul posto, mentre quattro feriti sono stati successivamente trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per ulteriori accertamenti.
Sono in corso i rilievi della polizia stradale per chiarire l’esatta dinamica dello scontro.
La presenza del lupo nel territorio marchigiano è diventata ormai una realtà quotidiana. Dalle zone montane alle colline, fino ai margini dei centri abitati, gli avvistamenti si sono fatti sempre più frequenti, portando con sé interrogativi sulla sicurezza, preoccupazioni per il settore zootecnico e la necessità di fare chiarezza su un tema spesso distorto da una narrazione parziale.
Per rispondere a queste esigenze, l'associazione Salviamo il Futuro Odv ha organizzato per domani, sabato 11 aprile alle ore 17:00, un incontro pubblico e gratuito presso il Palazzo Comunale Conestabile della Staffa (Viale Regina Margherita 60), dal titolo "Lupo e Uomo: come gestire la convivenza".
L'iniziativa, realizzata con il contributo della città di Potenza Picena, vedrà il confronto tra due figure di spicco nel panorama scientifico e istituzionale. Sul palco salirà Ciro Manente, naturalista abruzzese e fondatore di Popoli & Lupi, che vanta quarant'anni di esperienza nello studio del lupo italico e nel ruolo di ambasciatore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Insieme a lui interverrà il tenente colonnello Simone Di Donato, comandante del Nipaaf dei Carabinieri di Macerata, che offrirà il punto di vista delle forze dell'ordine sulla gestione dei protocolli di segnalazione e sulla normativa vigente in materia di fauna selvatica.
Il dibattito entrerà nel merito delle abitudini del predatore, con un focus particolare sui cosiddetti "lupi confidenti". Si tratta di quegli esemplari che, a causa di abitudini umane scorrette come l'abbandono di resti alimentari o l'avvicinamento volontario, perdono la loro naturale diffidenza verso l'uomo, creando situazioni di potenziale pericolo.
Durante l'incontro verranno illustrate le buone pratiche di prevenzione necessarie per una convivenza sicura, dalla gestione degli animali domestici durante la notte alle corrette modalità di comportamento in caso di avvistamento ravvicinato.
L'obiettivo dell'evento è promuovere una cultura del rispetto reciproco, ricordando che il lupo è una specie protetta essenziale per l'equilibrio degli ecosistemi, ma la cui presenza richiede comportamenti consapevoli da parte della cittadinanza. La serata, moderata dal presidente di Salviamo il Futuro Odv, Luigi Romagnoli, si aprirà con i saluti istituzionali della sindaca di Potenza Picena, Noemi Tartabini. L'ingresso è libero e aperto a tutti gli interessati che desiderano approfondire un tema cruciale per l'identità rurale e urbana del nostro territorio.
Una notizia storica per lo sport paralimpico marchigiano arriva da Loreto. A soli 19 anni, Luca Battilocchio ha conquistato l’ammissione all’European Disabled Golf Association, aprendo ufficialmente le porte alle competizioni del circuito europeo e mondiale.
Si tratta del primo giocatore agonista delle Marche a raggiungere questo traguardo, un risultato che rappresenta una pietra miliare per l’intero movimento golfistico paralimpico regionale e che può diventare un modello per tanti altri atleti con disabilità.
Il percorso di Battilocchio affonda le radici nel 2016, quando iniziň ad avvicinarsi al golf sotto la guida di Michele Emili, vicepresidente della Santo Stefano Sport, realtà da anni impegnata nella promozione dello sport paralimpico. Negli ultimi tempi, alla sua crescita tecnica ha contribuito anche il maestro federale Alessio Artino, consolidando un team preparato e affiatato.
Fondamentale anche il ruolo del Conero Golf Club, campo dove Luca si allena e cresce sportivamente. La struttura è diventata negli anni un punto di riferimento per il golf paralimpico, grazie anche ai corsi gratuiti sostenuti dal Garante regionale dei diritti della persona e dall’Associazione Italiana Rotariani Golfisti.
Grande la soddisfazione di Emili: “Si tratta del coronamento agonistico di anni di lavoro. Luca disputerà la sua prima gara ufficiale del circuito europeo a fine maggio e lo farà proprio in casa, al Conero Golf, in occasione dell’Open d’Italia ProAbili”.
Un appuntamento di prestigio, sostenuto dalla Regione Marche e dalla Federazione Italiana Golf, che vedrà Battilocchio debuttare davanti al pubblico marchigiano il 30 e 31 maggio.
Emili ha voluto anche ricordare le radici di questo percorso: “Il primo progetto pilota di golf paralimpico in Italia nacque proprio nelle Marche nel 1997, a Civitanova. Oggi raccogliamo i frutti di quasi trent’anni di lavoro”.
Soddisfazione anche da parte del delegato regionale della Federgolf, Riccardo Galassi, che ha sottolineato come il risultato rappresenti una conferma della qualità del lavoro svolto sul territorio e un segnale incoraggiante per il futuro.
“Sul tema della gestione dei rifiuti in provincia di Macerata assistiamo a un silenzio assordante da parte della destra, a fronte dei numerosi interventi di amministratori ed esponenti del centrosinistra”.
L’ex senatore Mario Morgoni interviene con parole dure su una situazione che definisce “ormai a un punto di non ritorno”, indicando responsabilità precise: “Sono totalmente in capo alla destra, sia a quella che governa organismi e istituzioni del territorio sia a quella che guida con un monocolore il Cosmari”.
“Al netto degli aumenti della Tari, che nel triennio sfioreranno il 30%, dell’assenza di politiche ambientali e di progetti per la riduzione dei rifiuti, di una raccolta differenziata stagnante e in calo, e dell’abbandono di progetti strategici come quelli per il trattamento dei pannolini e della frazione organica – prosegue Morgoni – la destra aveva due compiti chiari”.
“Il primo: individuare un nuovo sito di discarica, potendo contare da tempo su una graduatoria fornita dall’Università Politecnica delle Marche. Il secondo: definire un accordo con il Comune di Cingoli per una nuova vasca che consentisse di gestire la fase transitoria”.
“Entrambi questi obiettivi sono stati clamorosamente falliti. Non è stato individuato il nuovo sito e questo ha impedito anche l’avvio di una trattativa con Cingoli, che giustamente pone come condizione la scelta preventiva del sito definitivo”.
Lo scenario, secondo l’ex parlamentare, resta critico anche nelle ipotesi più ottimistiche: “Se anche entro l’estate si individuasse il sito, si aprisse una trattativa e si completasse l’iter autorizzativo, la nuova vasca non sarebbe disponibile prima della fine del 2028. E già così il conto sarebbe pesantissimo”.
“I maggiori costi per il conferimento dei rifiuti fuori provincia – nel 2026 a Corinaldo e dal 2027 a Pesaro – rappresenteranno un salasso per i cittadini e porteranno i crediti del Cosmari verso i Comuni fino a 30 milioni di euro. Una vera mina vagante per i bilanci”.
Morgoni non esclude scenari ancora più gravi: “Se dovesse proseguire questo immobilismo, ci si dovrebbe chiedere se dipenda da inettitudine o da una volontà precisa di indebolire e svendere la più importante azienda pubblica della provincia”.
“Il risultato, in ogni caso, sarebbe catastrofico: la fine del Cosmari, un futuro incerto per centinaia di lavoratori e un danno gravissimo per i cittadini”.
Infine, l’affondo politico: “Gli esponenti della destra, a partire dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, non possono pensare di cavarsela individuando un capro espiatorio nel presidente del Cosmari”.
Da qui l’appello conclusivo: “È una situazione inaccettabile. Serve una mobilitazione delle comunità locali, dei sindacati e degli ambientalisti per difendere un patrimonio pubblico e pretendere serietà, trasparenza e responsabilità da chi ha il dovere di decidere”.
ANCONA – Un riconoscimento di prestigio per lo sport marchigiano: i massimi dirigenti regionali hanno ricevuto ad Ancona il nazionale di baseball Gabriele Quattrini, reduce dal prestigioso World Baseball Classic negli Stati Uniti, dove la nostra Nazionale ha battuto squadre di livello mondiale come Usa e Portorico, concludendo al quarto posto assoluto.
Originario di Potenza Picena, Quattrini, lanciatorе azzurro, è cresciuto nel club Le Pantere di Potenza Picena ed è attualmente in forza alla Hotsand Angels Macerata, società guidata dal presidente Andrea Graziani. Oltre ai successi oltreoceano, Quattrini ha contribuito anche al secondo posto assoluto agli Europei in Olanda, distinguendosi per la velocità dei suoi lanci, che raggiungono i 150 km orari, confermando il suo talento tra i migliori del panorama europeo.
Alla cerimonia presso il CONI Marche, il presidente Fabio Luna e i vicepresidenti Marco Porcarelli e Giovanni Battista Torresi hanno espresso il loro compiacimento per le brillanti prestazioni dell’atleta, simbolo di eccellenza sportiva per l’intera regione. Presenti anche Maria Grazia Gatto e Daniele Senigagliesi, rappresentanti del club d’origine di Quattrini, Le Pantere.
Quattrini ha anche fatto un salto anche al Picchio Podcast (qui la sua intervista), portando la sua esperienza e la testimonianza diretta delle competizioni internazionali, con un focus sull’impegno, la passione e la crescita dello sport marchigiano a livello globale.
Si è compiuto questa mattina a Potenza Picena un passo decisivo per la realizzazione del nuovo casello autostradale della Valpotenza sulla A14. L'incontro ha visto la partecipazione del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dell’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, dell’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli e dei rappresentanti istituzionali della provincia di Macerata e dei comuni di Potenza Picena, Montelupone, Recanati, Porto Recanati e Macerata.
Il vertice ha sancito l'avvio ufficiale del tavolo tecnico, strumento necessario per entrare nella fase operativa di un’opera attesa dal territorio da oltre quarant’anni. Il nuovo svincolo sorgerà tra le stazioni di Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche e si collegherà direttamente alla SP 576 Helvia Recina tramite rampe dedicate e una nuova rotatoria.
Secondo il cronoprogramma illustrato da Autostrade per l’Italia, l’iter autorizzativo e il progetto esecutivo si concluderanno all'inizio del prossimo anno, mentre l’avvio effettivo dei cantieri è previsto per il secondo trimestre del 2027. L'infrastruttura è stata progettata con un approccio sostenibile per decongestionare il traffico urbano, spostando i mezzi pesanti sulla rete autostradale e potenziando la sicurezza stradale.
Il presidente Francesco Acquaroli ha definito l'opera come un'opportunità storica capace di cambiare il destino di un intero distretto produttivo, rendendo la valle nuovamente competitiva e attrattiva per gli investimenti. Anche l’assessore Francesco Baldelli ha rimarcato come il casello sia il tassello finale di un piano di interventi più ampio, che include l'ammodernamento della Strada Regina e i collegamenti tra Sforzacosta, Macerata e Villa Potenza, per i quali la Regione ha investito oltre 50 milioni di euro.
Dalle Marche ai diamanti americani, fino a una delle pagine più belle del baseball italiano. È il viaggio di Gabriele Quattrini, protagonista con la nazionale azzurra al World Baseball Classic e ospite del Picchio Podcast, dove ha raccontato emozioni, sacrifici e retroscena di un’esperienza unica.
Reduce dagli Stati Uniti, il lanciatore marchigiano è già tornato alla quotidianità con la Hotsand Macerata Angels: “Non c’è stato troppo tempo per fermarsi, tra un paio di settimane si ricomincia. Siamo subito tornati in campo ad allenarci”. Ma il pensiero torna inevitabilmente alla cavalcata azzurra, segnata da una vittoria storica contro gli Stati Uniti. "quelli che il baseball lo hanno inventato": “Un’emozione grandissima, un risultato che non era mai successo. Siamo partiti subito forte, poi è stato un chiudersi al riccio e difendere. Da 8-0 sono arrivati fino all’8-6, quindi anche un po’ di paura c’è stata, ma ce l’abbiamo fatta”. Una partita vissuta anche sotto la pressione di un pubblico imponente: “Giocare davanti a 30-35 mila persone, quasi tutte contro, è qualcosa di completamente diverso. Sono molto chiassosi, ti mettono pressione, ma siamo riusciti a reggere”.
Tra i ricordi più intensi del torneo, Quattrini ne indica due in particolare: “Sicuramente l’ultimo out contro il Messico, fatto a un giocatore di Major League, Arozarena. Quello rimarrà sempre nella mia mente”. E poi un’altra giocata simbolica: “Anche l’unico strikeout che ho fatto a un altro giocatore MLB, Jazz Chisholm degli Yankees. Quelle sono soddisfazioni che ti porti dietro per tutta la vita”.
Un’esperienza che si misura anche nei numeri: “Il mio lancio più veloce? Di recente ho toccato le 92 miglia, che sono circa 146 chilometri orari. In Major League la media è più alta, si arriva anche oltre i 160, ma già così è una bella velocità”.
Quattrini è cresciuto a Potenza Picena, dove il baseball è una tradizione di famiglia: “Mio fratello maggiore è stato tra i fondatori della società. Siamo 3 fratelli e abbiamo giocato tutti a baseball È sempre stata una passione”. Un percorso costruito passo dopo passo: “Il baseball non ha mai smesso di essere una passione. Essendo uno sport minore, senza passione difficilmente vai avanti. Poi arrivano anche le soddisfazioni e magari diventa un piccolo lavoro, ma alla base resta sempre quello”.
Cresciuto anche con il fascino del baseball americano, Quattrini conferma quanto quell’immaginario sia reale: “Quello che si vede nei film rispecchia la realtà. In America trovi campi ovunque, come da noi i campetti da calcio. È proprio una cultura”. E aggiunge: “Io ho fatto il percorso inverso: prima ho giocato e poi ho cercato i film sul baseball per ritrovare quella passione anche lì”.
L’Italia si è presentata al torneo da outsider, ma con grande consapevolezza: “Sapevamo di essere una squadra competitiva, giovane, con talento e nulla da perdere. Questo ci ha permesso di giocare con aggressività”. Determinante anche lo spirito di gruppo: “In dieci giorni si è creato un legame fortissimo. Anche con gesti semplici, magari stereotipati come il caffè o il modo di salutarci, ma che hanno fatto squadra”. Un aspetto che ha inciso anche sulle prestazioni: “Questa unità ha avuto un impatto molto forte, sia sul singolo che sul gruppo”.
Un percorso che ha acceso i riflettori anche su uno sport ancora di nicchia in Italia: “Speriamo di aver acceso un po’ i riflettori sul baseball. Quando arrivano risultati così, l’attenzione cresce, ma sta a noi e al movimento essere bravi a mantenerla e non farla spegnere subito”.
Il confronto con il livello della Major League resta impegnativo: “C’è ancora tanta strada da fare, diciamo che in mezzo c’è un bel mare. Però siamo sulla strada giusta per avvicinarci”.
E sul sogno americano: “Io ormai ho quasi 30 anni, forse sono un po’ fuori età per certi percorsi, ma finché non smetto ci spero sempre. La mia carriera mi ha insegnato che chi la dura la vince”.
Ora l’attenzione torna al campionato, con un obiettivo chiaro: portare la Hotsand Macerata Angels ancora più in alto. Dopo due semifinali scudetto consecutive, il traguardo è la finale: “Siamo lì da anni, ci manca l’ultimo passo. La squadra c’è, ci stiamo lavorando”. Guardando avanti, resta anche il sogno della nazionale: “Il prossimo Classic sarà nel 2029, farò di tutto per esserci. Finché non smetto, ci spero sempre”.
In chiusura, un messaggio ai più giovani: “Non bisogna avere fretta. Il baseball è uno sport tecnico, le soddisfazioni arrivano nel tempo, ma quando arrivano sono grandissime. Provatelo, poi magari ve ne innamorate”. E dalla provincia marchigiana ai grandi stadi americani, la storia di Gabriele Quattrini dimostra che anche da qui si può arrivare lontano.
MILANO – Un nuovo spazio pensato per connettere persone, idee e competenze. ROI Group ha inaugurato ieri la sua nuova sede milanese in via Vincenzo Monti 47, segnando un ulteriore passo nel percorso di crescita e consolidamento del gruppo.
Gli uffici, che si aggiungono agli spazi già operativi tra Milano e Macerata per oltre 700 metri quadrati complessivi, sono stati progettati per coniugare rappresentatività, funzionalità e tecnologie avanzate. L’obiettivo è offrire un ambiente moderno e dinamico, capace di favorire l’incontro tra partner, clienti e collaboratori, rispecchiando al tempo stesso l’identità e la visione strategica dell’azienda.
L’apertura si inserisce nel più ampio percorso di rebranding avviato nel 2025, che ha portato all’unificazione delle diverse anime aziendali sotto un unico marchio, con l’intento di rafforzare una visione B2B integrata e coerente.
“Nei momenti decisivi – ha spiegato Marcello Mancini, presidente e CEO del gruppo – servono lucidità e capacità di interpretare il contesto. Negli ultimi anni siamo cresciuti rapidamente, così come le nostre Business Unit. Questo nuovo spazio rappresenta un punto di riferimento: un luogo in cui il pensiero si traduce in direzione, la competenza in azione e la visione in impatto concreto”.
Oggi ROI Group opera attraverso un modello integrato che punta a costruire cultura manageriale, generare connessioni e trasformare idee in risultati. Quattro le Business Unit che compongono l’offerta: ROI Grandi Eventi, dedicata ai grandi appuntamenti e ai temi del management internazionale; ROI Edizioni, focalizzata sulla produzione editoriale; ROI Speaker+, che valorizza un network di esperti e professionisti; e ROI Comunicazione, l’area più recente, specializzata in identità, posizionamento e strategie di comunicazione.
Con la nuova sede milanese, il gruppo rafforza la propria presenza in uno dei principali hub economici italiani, consolidando la capacità di mettere a sistema eventi, contenuti e competenze per supportare leader e organizzazioni nelle sfide del cambiamento.
È stata siglata oggi in Regione la convenzione tra Anas, Regione Marche e Comune di Potenza Picena per la realizzazione della variante alla strada statale 16 "Adriatica". L'accordo, firmato dal governatore Francesco Acquaroli, dall'ad di Anas Claudio Andrea Gemme e dalla sindaca Noemi Tartabini, dà ufficialmente il via all'iter per un'opera attesa da decenni.
L'intervento ha un costo complessivo stimato di 38,8 milioni di euro. Per quanto riguarda il piano finanziario, la Regione Marche si è impegnata a versare 11 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), suddivisi in quote annuali tra il 2026 e il 2031. Per la quota restante di 27,8 milioni di euro, Anas proporrà al Ministero delle Infrastrutture l’inserimento dell’opera nel primo contratto di programma disponibile.
Anas gestirà interamente le fasi di progettazione, appalto e realizzazione dei lavori, prendendo in carico la manutenzione della nuova strada, mentre il comune di Porto Potenza Picena acquisirà il tracciato attuale che verrà declassificato a via locale.
L'obiettivo principale della variante è sottrarre il traffico pesante e di attraversamento dal cuore di Porto Potenza Picena, il cui centro abitato oggi è letteralmente diviso in due dalla Statale 16. La sindaca Noemi Tartabini ha sottolineato come l'esigenza di intervenire sia ormai "improrogabile per garantire vivibilità e sicurezza ai pedoni, specialmente nei periodi estivi quando l'aumento delle presenze rende il rischio di incidenti estremamente elevato".
Il presidente Francesco Acquaroli ha inserito questo intervento in una "visione più ampia di riqualificazione infrastrutturale delle Marche", citando cantieri strategici come la "galleria della Guinza, il raddoppio della SS16 ad Ancona e la bretella di Via Einaudi a Civitanova". Anche l’ad di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha rimarcato l'impegno dell'ente nella regione "con investimenti totali per oltre 6 miliardi di euro", evidenziando come opere locali di questo tipo abbiano un "impatto profondo sulla vita quotidiana dei residenti". Il prossimo passo sarà l'avvio dello studio di fattibilità tecnico-economica, a cui seguirà un confronto diretto con la cittadinanza e gli operatori commerciali del territorio.
Porto Potenza Picena si prepara ad accogliere, per il sedicesimo anno consecutivo, il Presepe Pasquale del Maestro Umberto Marotti, l'esposizione artigianale che ogni Quaresima trasforma la Sala delle Esposizioni della Pro Loco, in Piazza Stazione, in un autentico percorso spirituale e artistico dedicato alla Passione di Cristo.
Il Presepe Pasquale di Marotti percorre l'intera esistenza di Gesù fino agli ultimi giorni terreni, dispiegandosi in una ventina di diorami sapientemente allestiti che conducono il visitatore attraverso le scene più significative della Settimana Santa: dall'ingresso a Gerusalemme fino alla Morte e alla Resurrezione.
L'opera è meccanizzata con effetti sonori e visivi computerizzati, il che la rende ancora più suggestiva e capace di restituire movimento e vita alle scene evangeliche.
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio percorso meditativo, pensato per invitare alla riflessione sul significato profondo della sofferenza, del sacrificio e della speranza nella Resurrezione.
Umberto Marotti, artista portopotentino verace e da tempo noto cultore dell'arte presepiale, vincitore di premi nazionali ed internazionali, ha dedicato decenni della sua vita a questa forma espressiva radicata nella tradizione cristiana popolare:“Il mio obiettivo – ha detto Marotti – è portare avanti, con questa esposizione, una missione che va oltre l'artigianato: mantenere viva la memoria dei racconti evangelici legati alla Pasqua, in un'epoca in cui le tradizioni rischiano di smarrirsi nel tempo. Quest’anno, per la prima volta in quasi mezzo secolo, non c’è più la mia colonna maestra, mia moglie Lucia, alla cui memoria vorrei dedicare questo lavoro”.
L'opera, unica nel suo genere nel panorama marchigiano, rappresenta ormai un appuntamento fisso e atteso dalla comunità locale e dai visitatori della costa maceratese, un segno tangibile di come devozione religiosa e maestria artigianale possano fondersi in un'opera di autentico valore culturale.
Sarà visitabile da domenica 29 marzo fino al 26 aprile, con orario continuato dalle ore 16 alle ore 19 nei giorni feriali, e dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19 nei giorni festivi.Ingresso libero.