Gli italiani conoscono ancora poco l’apiturismo, ma mostrano una propensione positiva verso questa tipologia di vacanza, strettamente connessa a un contatto diretto con la natura e con la possibilità di vivere un’esperienza unica. Questo il dato saliente che emerge dalla prima ricerca nazionale volta ad indagare il rapporto tra “Gli italiani e l’apiturismo”, presentata oggi, sabato 20 agosto a Montelupone, nell’ambito di ApiMarche 2022, la manifestazione più antica degli apicoltori marchigiani, con alle spalle oltre quaranta edizioni.
I dati esposti oggi sono stati estratti da una più ampia ricerca su “Italiani e miele: immagine, acquisto e consumo”, commissionata a Intertek da 'Le Città del Miele', la rete dei territori (42 a oggi) che danno origine e identità ai mieli italiani.
Chiare le motivazioni che hanno indotto 'Le Città del Miele' ad attivare un’indagine sul rapporto possibile tra "consumatori e apiturismo": da un lato, un lavoro ventennale riservato a promuovere i mieli italiani legandoli al patrimonio di biodiversità presente sui tanti e diversi territori regionali, dall’altro la percezione che l’impegno profuso abbia attivato negli appassionati del prodotto 'un movimento del miele' in grado di dare forma a una nuova motivazione di viaggio/vacanza all’insegna, appunto, dell’apiturismo.
Alla presentazione sono intervenuti Rolando Pecora, sindaco di Montelupone e presidente de 'Le Città del Miele', al quale hanno fatto seguito gli interventi di Daniele Orazi, psicologo ricerca marketing di Intertek; Serenella S. Mortani, coordinatore operativo nazionale 'Le Città del Miele' e il vicesindaco e assessore all’Agricoltura del comune di Matelica Denis Cingolani.
"I consumatori italiani di miele mostrano un’interessante inclinazione verso una possibile vacanza apituristica - ha dichiarato Daniele Orazi -. Il 75% del campione dichiara infatti una predilezione medio-alta a prendere in considerazione un’offerta vacanziera apituristica nei prossimi anni, con più di 1/3 del campione (il 36%) che si spinge fino a valutazioni estremamente positive. Indagando cosa rappresenta per gli italiani questa tipologia di vacanza, appare inequivocabile che, per i consumatori, l’offerta apituristica costituisce un contatto vero e diretto con la natura e, di fatto, un’esperienza unica da poter effettuare”.
"L’Associazione che, da oltre vent’anni, è impegnata a promuovere il valore dei tanti e diversi mieli italiani nel loro legame con i territori d’origine, ha sentito il dovere di approfondire per prima il tema ‘apiturismo’, consapevole che il ruolo di pionieri non può limitarsi a scoprire qualcosa di nuovo, deve anche tracciare il percorso di lavoro necessario per rendere la scoperta fruttuosa per le Città associate, per gli apicoltori e per il sistema turistico dei nostri territori. Ogni territorio nel suo sviluppo deve attivare tutte le sinergie che ne compongono il valore collettivo" ha sottolineato il sindaco di Montelupone Rolando Pecora.
I DATI - Per quanto riguarda la propensione all’acquisto, ben il 78% di chi va in vacanza ha acquistato almeno una volta il miele, mentre il 13% dei consumatori abituali di miele lo acquista ogni volta che va in vacanza. Per l’acquisto, il 60% sceglie il prodotto in base alla provenienza del miele, mentre il 22% presta molta attenzione ai criteri di sostenibilità percepita del prodotto che sta acquistando.
Anche i dati raccolti sull’apiturismo sono in linea con la tendenza in atto che vede il consumatore sempre più interessato al "prodotto miele" e non solo. Quasi tutti i consumatori - 9 su 10 per la precisione - vorrebbero, ad esempio, un maggior contatto con gli apicoltori, a testimonianza di una generale necessità di conoscenza che potrebbe portare anche al cambiamento di alcuni atteggiamenti e comportamenti di acquisto.
Interessanti i dati che emergono proprio sull’apiturismo: Il 30% del campione intervistato ha un’idea della “vacanza apituristica” e tra questi emergono gli intervistati che vivono in Sud Italia e isole, i forti consumatori di miele, gli uomini e la fascia di età dai 51 ai 65 anni.
I consumatori italiani di miele mostrano una discreta inclinazione verso una possibile vacanza apituristica. Il 75% del campione dichiara infatti una predilezione medio-alta a prendere in considerazione un’offerta vacanziera apituristica nei prossimi anni, con più di 1/3 del campione (il 36%) che si spinge fino a valutazioni estremamente positive.
Per chi già conosce l’apiturismo e secondo gli intervistati nella fascia di età dai 51 ai 65 anni, la principale caratteristica di una vacanza apituristica è avere un contatto diretto con la natura. Chi invece non conosce questa attività, pensa di effettuare un’esperienza unica. Il campione nella fascia di età dai 35 ai 50 anni invece vuole immergersi in un ambiente incontaminato.
Essendo l’apiturismo legato ai territori del miele, alla domanda tra le località italiane dove si produce miele, quali sono le prime che vengono in mente, quasi il 60% del campione non indica una località, ma una regione. Tra le prime cinque più citate, Trentino Alto Adige, Toscana, Piemonte, Sicilia ed Emilia Romagna. Le uniche località citate dal campione sono Montalcino, Foligno e Asiago: le prime due fanno parte de 'Le Città del Miele'.
Il comune di Matelica, già membro dell’associazione "Città del Miele", è stata portata come esempio di eccellenza da imitare da parte di tutti gli altri territori italiani che hanno un’apicoltura di qualità e vogliono investire su questo tipo di turismo.
Grazie alla locale Cooperativa degli Apicoltori Montani, Matelica è da anni un punto di riferimento per il settore del miele sia in termini di qualità che di offerta per gli appassionati: una realtà unica nella regione Marche grazie ad una fattoria didattica con agriturismo e una mieloteca nazionale. Affiancato ad altri prodotti tipici come vino, pasta, zafferano, salumi e formaggi, Matelica anche grazie al miele presenta un’offerta a tutto tondo sul fronte del turismo enogastronomico, rientrando di diritto tra le mete italiane più quotate sotto questo punto di vista.
Lavori in corso anche d’estate. Sono diversi, infatti, gli interventi che la Provincia sta portando a termine in queste settimane lungo diverse strade del territorio. A Potenza Picena sono terminati gli interventi di risanamento lungo la Provinciale 75 “Montecanepino”, per un importo complessivo di 220mila euro, affidati alla ditta Francucci srl di Treia che ha proposto un ribasso d’asta del 13,50% e, quindi, si è aggiudicata la gara per un importo contrattuale di 151.764 euro.
L'intervento ha previsto il risanamento dei tratti di strada più danneggiati mediante la posa di binder e di tappeto d’usura. Al termine dei lavori di asfaltatura si procederà con la ricarica delle banchine stradali e con la stesa della segnaletica orizzontale. “Continuano anche in estate i cantieri che la Provincia ha in corso un po’ su tutto il territorio per andare a garantire la sicurezza degli automobilisti – spiega il presidente Sandro Parcaroli -. Sappiamo che sono diverse le esigenze, le quali spesso ci vengono rappresentate anche dai cittadini, e si sta cercando di intervenire in maniera puntuale e diversificata su varie arterie del territorio di modo che nessun comune possa restare scoperto. I lavori continueranno anche nelle prossime settimane”.
Conclusi anche gli interventi lungo la Provinciale 151 “San Firmano”, nel territorio di Montelupone, dove la ditta Marche asfalti srl di Civitanova è intervenuta per sistemare alcuni tratti più rovinati con un nuovo binder e tappetino d’usura. Poi si procederà con il ripristino della segnaletica orizzontale. I lavori, per un importo complessivo di 100mila euro, sono stati aggiudicati con un ribasso d’asta del 22% (62.190 euro).
Stesso intervento, per il risanamento dei tratti di strada più ammalorati, è stato completato anche lungo la Provinciale 31 “Colmurano-San Ginesio”, nel territorio di San Ginesio. I lavori, per un importo complessivo di 100mila euro, sono stati affidati alla ditta Asfalti srl di Grottazzolina che ha proposto un ribasso d’asta del 30% e, quindi, si è aggiudicata la gara per un importo contrattuale di 56.492 euro. Completati anche gli interventi lungo la Provinciale 56 “Gualdo-Sant’Angelo in Pontano”, affidati alla ditta Ferrini Paolo di Monte San Giusto, per un importo complessivo di 48.787 euro
Sono ben 24 i Comuni della regione Marche inseriti tra i Borghi più belli d’Italia 2022 nella prestigiosa guida del Touring Club Italiano che orienta le vacanze di milioni di turisti. La tradizionale cerimonia di consegna delle bandiere arancioni, i vessilli che certificano il riconoscimento, si terrà quest’anno a Ripatransone in piazza XX Settembre domenica 24 luglio 2022 alle 17.30. Per l’occasione, interverrà il presidente della Regione Marche e assessore al Turismo Francesco Acquaroli.
E’ Cingoli la new entry di quest’anno, che si unisce ai 23 comuni già confermati: Acquaviva Picena; Amandola; Camerino; Cantiano; Corinaldo; Frontino; Genga; Gradara; Mercatello sul Metauro; Mondavio; Montecassiano; Montelupone; Monterubbiano; Offagna; Ostra; Ripatransone; San Ginesio; Sarnano; Serra San Quirico; Staffolo; Urbisaglia; Valfornace; Visso. La classifica nazionale testimonia ancora una volta l’eccellenza del territorio marchigiano. Le Marche con 24 Comuni Bandiere Arancioni si piazzano al terzo posto, precedute solo da Piemonte e Toscana (al primo posto a parimerito con 40 vessilli) e seguite proprio dall’Emilia Romagna con 23 riconoscimenti.
“Un risultato che ci riempie di orgoglio”, ha affermato Acquaroli. “I nostri borghi sono i nostri gioielli più preziosi, custodi delle nostre tradizioni e della nostra identità. Questa Regione ne è convinta e per questo motivo ha varato una legge per la loro valorizzazione, stanziando risorse importanti anche nella prossima programmazione europea. Per troppo tempo questi centri, un concentrato di arte, storia, cultura, tradizione e artigianato, sono rimasti poco conosciuti e valorizzati: adesso è ora di farli risplendere per ridare una seconda vita all’entroterra e per far crescere le attività legate al turismo, all’accoglienza e all’enogastronomia, all’artigianato e alle produzioni locali, ma anche nuove opportunità innovative e legate alle nuove forme di lavoro agile”.
In totale le località certificate Touring (sotto i 15.000 abitanti nell’intero territorio comunale e non più di 2.000 nel borgo) sono oggi 270, rigorosamente selezionate tra oltre 3.200 candidature distribuite in tutta Italia. La classificazione avviene attraverso una approfondita analisi da parte del Touring, con l’applicazione del Modello di Analisi Territoriale (M.A.T.) che verifica oltre 250 criteri, raggruppati in cinque macroaree: accoglienza, ricettività e servizi complementari, fattori di attrazione turistica, sostenibilità ambientale, struttura e qualità della località.
Si è svolta al ristorante Moretti di Montelupone l’assemblea regionale della Federcaccia Marche. Presenti i delegati di ogni provincia, i componenti del Consiglio Regionale, i rappresentanti del “gruppo giovani cacciatori FIDC”.
Il presidente regionale FIDC Paolo Antonioni ha ringraziato tutti i dirigenti della Federcaccia che operano in ogni comune a titolo volontario, per dare informazioni chiare e precise in merito alle normative vigenti in merito allo svolgimento dell’attività venatoria e per seguire i federcacciatori nei vari adempimenti inerenti i vari rinnovi annuali.
Dopo l’approvazione all’unanimità dei bilanci – consuntivo 2021 e preventivo 2022 – il presidente ha proseguito con la sua relazione, precisando che in merito al prossimo calendario venatorio, la Federcaccia chiede espressamente l’inserimento di tutte le specie cacciabili previste dalla normativa vigente e supporterà, quindi, la Regione con i dati scientifici che emergeranno dagli studi e delle ricerche (ufficio nazionale studi e ricerche), avvalendosi anche dell’appoggio del suo ufficio legale.
Stesso discorso per le specie in deroga rispetto delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il presidente Antonioni ha anche informato tutti i presidenti che la FIDC Marche ha finanziato il progetto di telemetria satellitare per le specie di beccaccia e tordo bottaccio e che verra’ attivato in collaborazione con il Parco Nazionale del Conero.
Graditi ospiti dell’assemblea sono stati il governatore delle Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale all’ambiente Stefano Aguzzi, la consigliera regionale Elena Leonardi. Nel suo intervento Acquaroli ha ribadito l’impegno della Regione Marche nel risolvere le varie ed eventuali problematiche del mondo venatorio e dei crescenti danni causati dalla fauna selvatica, auspicando in un effettivo coinvolgimento dei cacciatori nella gestione faunistica e nel rispetto delle normative vigenti in merito.
Un tamponamento ha coinvolto due veicoli lungo la strada provinciale Regina, nel territorio comunale di Recanati. Il sinistro, la cui dinamica è ancora in corso di accertamento, è avvenuto poco dopo le 16, in prossimità della stazione di rifornimento del metano. Due vetture - una Fiat Panda e una Seat - sono entrate in collisione tra loro.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un'ambulanza. Il bilancio è di due feriti, tra i giovani occupanti della Panda, i quali sono stati trasferiti al pronto soccorso per accertementi: le loro condizioni non destano, tuttavia, particolari preoccupazioni. La circolazione stradale è stata temporaneamente dirottata su un'unica corsia.
“Sono molto felice di constatare che il sistema di controllo sul reddito di cittadinanza stia funzionando. Molto meno di vedere quanto in basso si possa cadere per questioni di soldi”. Queste le parole dell’on. Mirella Emiliozzi (M5s) all’indomani dei controlli scattati presso i comuni maceratesi di Castelraimondo, Pieve Torina, Montelupone, Potenza Picena, Montecosaro e Pollenza, e che hanno portato alla denuncia di 9 'furbetti' (leggi qui).
“Mi chiedo se questi truffatori – prosegue nella nota Emiliozzi - si rendano conto che sottraggono risorse a gente che è costretta a rivolgersi al reddito di cittadinanza per far trovare qualcosa in tavola ai propri figli. Una misura di civiltà che finalmente ci ha allineato al resto dell’Europa e che peraltro ci ha posto al riparo da tensioni sociali che sarebbero state inevitabili a seguito della pandemia”.
“Le denunce dimostrano semplicemente che i controlli stanno funzionando. Di certo non si può pensare di eliminare una misura di sostegno tanto importante, seppur sempre perfettibile, solo perché ci sono dei truffatori che se ne approfittano e che mi auguro paghino a caro prezzo.
Purtroppo c’è chi continua a portare avanti una campagna di disinformazione sostenendo che a percepire il reddito siano soprattutto giovani che non hanno voglia di lavorare. Ma i dati veri dimostrano qualcosa di molto diverso: 2/3 dei percettori non sono occupabili, e il 20% di quelli che sono occupabili lavora già, ma con uno stipendio al di sotto della soglia di povertà, che quindi viene integrato dal rdc fino a raggiungere 780 euro.
Inoltre – conclude l’onorevole pentastellato - c’è un’ampia fascia di persone tra i 55 ed i 65 anni, difficilmente ricollocabili. Questa è la verità! È da sciocchi credere a una tale fesseria ed è da bugiardi e irresponsabili sostenere una tesi diversa da quella che i dati ci riferiscono”.
Montelupone entra a far parte del circuito nazionale “Comune Amico del Turismo Itinerante”. Con una cerimonia in programma domenica (29 maggio) alle 11 al teatro Nicola degli Angeli, il borgo riceverà il riconoscimento ufficiale ideato e promosso in tutta Italia dall’Unione Club Amici, Federazione nazionale a favore del turismo itinerante e dei campeggiatori.
Sono oltre 50 i camperisti che giungeranno da tutta Italia a Montelupone a partire da domani pomeriggio e per l’occasione sono stati programmati tre giorni alla scoperta del territorio. Sabato, organizzata una visita guidata del paese e nella splendida Abbazia di San Firmano, un autentico gioiello millenario che conserva tuttora la sua struttura originaria bizantino-romanica.
Il tutto accompagnato da un aperitivo insieme, così come la sera la cena al Parco Franchi. “Da diversi anni Montelupone ha deciso di investire sul turismo en plein air – ci ha tenuto a sottolineare il sindaco Rolando Pecora - e con grande soddisfazione posso dire che abbiamo avuto un ottimo riscontro da parte dei turisti che hanno scelto il nostro borgo per trascorrere un fine settimana, le ferie estive o qualche giorno per le uscite primaverili e autunnali.
D’altronde, per la sua conformazione e posizione, Montelupone consente di godersi con facilità una passeggiata tra le vie del centro storico, magari gustando un piatto tipico, la festa del miele più antica delle Marche o in questo periodo in particolare proprio il carciofo di cui siamo presidio Slow Food. E’ facile programmare un’uscita nelle nostre campagne, verso il mare o, perché no, proseguendo per l’itinerario dell’antica via Lauretana.
Noi disponiamo di due aree camper: una in via Alessandro Manzoni a 100 metri dal centro e un’altra a San Firmano, proprio vicino all’Abbazia. Le presenza di oltre 50 camperisti è anche di ottimo auspicio per la bella stagione ormai iniziata e per l’estate”. Sono circa 130 i Comuni italiano che hanno accettato di entrare a far parte del circuito, dopo aver realizzato i servizi indispensabili per la sosta dei camper, emettendo regolare delibera con la quale si dichiara la disponibilità ad accettare il turismo itinerante.
Nel corso della serata di sabato si svolgerà il concerto del gruppo musicale Peter Pan “Melodie senza confini” tra musica e danza in collaborazione con New Fashion Gia.Man.Dance. In caso di maltempo l’evento si svolgerà al teatro Nicola degli Angeli.
Grande successo per la decima tappa del Giro d'Italia 2022 (Pescara-Jesi), che ha visto il passaggio dei campioni su due ruote a Civitanova, Morrovalle, Montecosaro, Recanati e Montelupone. Tutto si è svolto nel più assoluto ordine e rispetto delle regole da parte dei tifosi che si sono riversati per le strade ad incitare i propri beniamini, grazie anche al servizio di sicurezza messo in atto dal questore Vincenzo Trombadore, che ha coordinato i servizi operativi di tutte le Forze di Polizia e Polizia Locale interessate al passaggio della carovana dei ciclisti.
Importante è stato anche il ruolo della Sezione di Polizia Stradale di Macerata, guidata dal Comandante Tommaso Vecchio, garantendo la pubblica sicurezza in sinergia con il team della Questura e della Prefettura, ugualmente essenziale nella gestione della viabilità stradale
Oltre quattromila carciofi cotti in due giorni e visitatori da tutta la regione. Il ritorno della Sagra del carciofo a Montelupone è stato con numeri davvero da record, condito da una grande affluenza di pubblico che ha rilanciato la manifestazione tornata in presenza e con l’affluenza del pre-pandemia.
I cuochi e le cuoche hanno cucinato oltre quattromila carciofi tutti rigorosamente del presidio slow food a cui Montelupone ha aderito ormai anni fa. Un buon modo, dunque, per rilanciare anche turismo, agroalimentare e settore ristorazione attraverso cultura e identità in un piatto, dando avvio alla bella stagione. Sono stati creati ad hoc menù originali, per gustare il carciofo tra ricette tradizionali e rivisitazioni.
"Siamo veramente contenti e soddisfatti cosi come la pro Loco - ha detto il sindaco Rolando Pecora - per essere tornati a vivere a pieno una festa che ci caratterizza particolarmente in quanto valorizza un prodotto del territorio, ma anche un alimento cardine della dieta mediterranea, base di un corretto stile di vita per preservare la nostra salute partendo dalla prevenzione".
"A riprova di questo c’è stata la grande risposta avuta dalle centinaia di presenze registrate. I visitatori cercano sempre di più prodotti tipici di qualità. Sono molto orgoglioso di questa manifestazione - prosegue il sindaco - attraverso la quale facciamo conoscere ai nostri concittadini e non solo le materie prime che il nostro borgo offre. Siamo già al lavoro per organizzare un’estate all’insegna del ritorno alla normalità, da garantire sempre con attenzione, ma in grado di promuovere e valorizzare la bellezza di Montelupone legata anche ai prodotti del territorio".
La Federcaccia di Montelupone, in collaborazione con l’amministrazione comunale, e nel contesto del contesto “Operazione Paladini del Territorio” lanciato da fondazione UNA , ha organizzato una giornata ambientale finalizzata alla pulizia delle numerose fonti rurali presenti sul territorio.
Le fonti anni fa erano utilizzate per far abbeverare il bestiame, per irrigare gli orti e, pertanto, hanno un valore storico culturale. Oggi sono essenziali specialmente durante il periodo estivo per permettere a tutta la fauna selvatica di trovare acqua pulita in abbondanza.
Numerosi cacciatori si sono ritrovati presso l’area camper per una foto di rito e poi si sono suddivisi in gruppi per iniziare le operazioni di pulizia e ripristino delle varie fonti. La giornata si è conclusa presso la storica "fonte bagno", a suo tempo ristrutturata dal comune di Montelupone.
Per l’occasione sono intervenuti il sindaco di Montelupone, Rolando Pecora e l’assessore all’ambiente Giada Giorgetti che hanno evidenziato l’impegno concreto dei cacciatori di Montelupone per la salvaguardia del territorio.
Per la Federcaccia sono intervenuti il presidente provinciale Nazzareno Galassi e il presidente della sezione di Montecosaro Alessandro Malaisi che hanno ringraziato i propri iscritti per la fattiva collaborazione, precisando che per la tutela del territorio sono necessarie azioni concrete che puntino ad un modello di cacciatore responsabile che si prenda cura dell’ambiente e della comunità.
In una magnifica mattinata di sole, sabato 30 aprile le alunne e gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “Madre Teresa di Calcutta” di Montelupone hanno dedicato il primo albero de “Il Giardino dei Giusti” al grande ciclista Gino Bartali, riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” il 23 settembre 2013.
All’uomo che con la sua azione contribuì a salvare 800 persone tra il settembre 1943 e il giugno 1944, la scuola, presenti il sindaco Rolando Pecora e la dirigente scolastica Alessandra Gattari, in via Giovanni Paolo II ha scoperto la targa apposta al tiglio appositamente piantato per l’occasione, che recita una nota frase di Bartali: “Il bene si fa ma non si dice”.
Ospite graditissima è stata Gioia Bartali (leggi la nostra intervista), nipote del magnanimo Gino, che con disponibilità e semplicità si è rivolta alla giovane platea ricordando la figura di quel nonno tanto amato, devoto cattolico, umile e attento verso gli altri, in particolare verso quegli ebrei perseguitati dalla malvagità umana che su loro gravò ad opera dei nazi-fascisti.
La figura del “Giusto” Bartali è stata approfondita in classe grazie all’iniziativa della docente di Religione Cattolica Celeste Vicedomini, supportata dalle colleghe Anna Maria Sabbatinelli e Sabrina Ruggeri. Prezioso l’apporto della fondazione Gariwo che dal 1999 lavora per far conoscere i “Giusti” e promuove la memoria del Bene come strumento educativo, collaborando fattivamente anche con le Istituzioni Scolastiche e censendo i “Giardini” presenti nel mondo, tra i quali ora è annoverato anche quello di Montelupone. Al termine della cerimonia, sulle note di Paolo Conte, sono stati innalzati in cielo palloncini colorati al grido di “Grazie Gino”.
Montelupone ricorda i martiri di Cefalonia e Corfù intitolandogli l’attuale area verde di San Firmano. Venerdì, alle 10:30, con una cerimonia, sarà apposta una targa commemorativa che riporterà il nuovo nome del parco ai “Martiri italiani di Cefalonia e Corfù”
“Un momento a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare - ha detto il sindaco Rolando Pecora - Avremmo voluto farlo il 25 aprile, ma la coincidenza di altre manifestazioni avrebbe ostacolato la partecipazione. Lo consideriamo quindi un evento per il 25 aprile, anche se organizzato qualche giorno più tardi”.
L'eccidio di Cefalonia e Corfù fu compiuto da reparti dell'esercito tedesco tra il 14 e il 22 settembre 1943 a danno dei soldati italiani presenti su quelle isole. Dopo la notizia dell'armistizio dell'8 settembre 1943, la guarnigione italiana si oppose al tentativo di disarmo tedesco, perdendo però lo scontro e subendo la perdita di circa 3mila uomini. A quei giorni si susseguirono momenti di massacri e rappresaglie ulteriori nonostante la resa incondizionata italiana.
Cefalonia, insieme ad altre isole greche, era stata occupata dall'Esercito regio italiano l’1 maggio 1941 nell'ambito della campagna militare di Grecia. I soldati italiani di stanza sull'isola erano finanzieri, carabinieri ed elementi della Regia Marina, ma il maggior numero di loro apparteneva alla Divisione Acqui.
All'indomani dell'8 settembre 1943, giorno in cui fu reso noto l'Armistizio di Cassibile che sanciva la cessazione delle ostilità tra l'Italia e gli Anglo-americani, la guarnigione italiana si oppose al tentativo di disarmo tedesco, combattendo sul campo per vari giorni con pesanti perdite (circa 3.000 uomini) fino alla disfatta, alla quale fecero seguito massacri e rappresaglie nonostante la resa incondizionata avesse fatto cessare ogni resistenza.
I superstiti furono quasi tutti deportati verso il continente su navi che finirono su mine subacquee o furono silurate, con gravissime perdite umane. Si è contato che, oltre ai soldati caduti nei combattimenti di quei giorni, furono circa 5.000 i superstiti successivamente "giustiziati" dai tedeschi.
Quattro Comuni si uniscono con l’obiettivo di promuovere la riqualificazione urbana e la riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale. L’occasione è stata la Legge di Bilancio 2022 che prevede un canale di risorse per il sostegno di progetti di rigenerazione urbana dedicato ai comuni con meno di 15.000 abitanti che, mettendosi insieme per la stipula di accordi finalizzati alla realizzazione di un progetto integrato, superino lo stesso limite di popolazione residente.
È stato così che i comuni di Montecassiano, come ente capofila, Appignano, Montefano e Montelupone hanno deciso di tracciare insieme un percorso di promozione di sviluppo, mettendo a sistema e valorizzando risorse ed elementi del patrimonio fisico e immateriale dei territori coinvolti.
L’elemento trainante del progetto è la cultura: un asset prezioso per lo sviluppo dei luoghi e delle comunità, capace di alimentare e promuovere l’attrattività e l’incremento dei flussi di visitatori.
Proprio l’eredità culturale viene messa a fattor comune nella traiettoria di una strategia condivisa di rigenerazione urbana in grado di creare sviluppo e, al tempo stesso, di contribuire a contrastare fenomeni di marginalità e degrado sociale (creando occasioni di aggregazione socio-culturale anche per le comunità residenti), con un contestuale miglioramento della sostenibilità ambientale.
Il patrimonio culturale associato alle presenze consolidate di artigianato artistico, alle forme riconosciute e qualificate di espressione fotografica, oltre che alla ormai irrinunciabile tendenza al recupero di forme di fruizione turistica accessibile e sostenibile, hanno permesso l’individuazione di ruoli ben definiti per i quattro comuni.
Nello specifico l’intervento integrato avrà un valore di 5 milioni di euro che i quattro comuni destineranno, una volta confermata l’assegnazione delle risorse, ad altrettanti interventi strettamente correlati: Montecassiano che, come comune capofila, destinerà le risorse di propria competenza (2 milioni e 150 mila euro) al restauro e al recupero di Palazzo Baroni, per la realizzazione di nuove residenze turistiche (ostello) ed ospitare un ampliamento della biblioteca e ulteriori attività di animazione culturale.
Montefano avrà in dotazione risorse per 850.000 euro per realizzare un intervento nell’immobile dell’ex scuola elementare, finalizzato anche a valorizzare il comune come importante polo regionale della fotografia d’autore.
Montelupone contribuirà al potenziamento dell’offerta di accoglienza turistica del territorio con un intervento nella frazione di San Firmano, capace di configurarsi come elemento di valorizzazione della “Via Lauretana”, a cui saranno dedicati 900.000 euro e infine Appignano, contribuendo alla matrice culturale del progetto con la sua tradizione nella produzione di ceramica artistica, realizzerà un intervento di ristrutturazione dell’immobile di Palazzo Accorsi da destinare ad iniziative ed attività di aggregazione culturale. Il valore attribuito è pari a 1 milione e 100 mila euro.
Classi pollaio, a Montelupone dopo la lettera del sindaco Rolando Pecora si costituiranno due classi prime alla scuola media Madre Teresa di Calcutta, ma resta tutto invariato per le elementari.
“Dopo aver segnalato il problema nelle scorse settimane – aggiorna il sindaco Rolando Pecora – apprendo dalla dirigente scolastica dell’Istituto in questione, che l’Ufficio scolastico regionale sarebbe tornato sui suoi passi, decidendo per l’apertura di due classi prime alle medie, considerata anche la presenza di un alunno disabile, come segnalato nella comunicazione inviata".
"Dico che lo apprendo e usando il condizionale, perché la risposta alla mia lettera non è arrivata al Comune, come vorrebbe il garbo formale non tanto alla mia persona quanto alla comunità, ma direttamente alla Dirigente scolastica. Dunque, il piano per le scuole medie è stato modificato, ma resta invariato per le scuole elementari nelle quali, come segnalato, risulta il medesimo problema.
Alla Dirigente scolastica dell’Istituto non risultano, infatti, variazioni per quanto riguarda la futura prima elementare per la quale è prevista la costituzione di una sola classe con 25 bambini e bambine due dei quali con Dva (disturbi evolutivi specifici)".
"Anche in questo caso la norma prevede che la presenza di un alunno Dva comporta una classe con un massimo di 20 bambini, quindi siamo sopra al numero massimo consentito e, aspetto non trascurabile, ci sarebbe anche il Covid”.
“Il personale disponibile consente la formazioni di due classi prime anche alle elementari, dunque – prosegue il sindaco - non potremo accettare la cieca applicazione di una disposizione che è anche illegittima, nella sola speranza e attesa che il buon senso non rimanga nascosto. Di fronte a questa situazione, mi vedo costretto a fare ricorso al Tar così da consentire l’applicazione delle norme previste e trovare la soluzione che sia definitiva”.
Dopo il sold out e lo straordinario successo ottenuto con Andrea Scanzi, al teatro Nicola degli Angeli di Montelupone si rialza il sipario per l’arrivo di altri due nomi eccellenti: Dario Vergassola e Moni Ovadia.
La coppia insolita e inedita porterà in scena sabato (9 aprile) alle 21.15 lo spettacolo “Un ebreo, un ligure e l’ebraismo", in quello che sarà un dialogo semiserio sull’umorismo. Un incontro tra due filosofie e due modi di fare teatro e comicità capaci di spingere anche alla riflessione.
Il “saggio” Moni Ovadia terrà una sorta di lezione sull’ebraismo e il suo umorismo a Vergassola che, da buon ligure, cercherà di capirne l’essenza e di rilanciare dal suo punto di vista alla lezione del saggio Moni.
Riusciranno a trovare un punto di accordo? Riusciranno a trovare il legame tra un modo di fare umorismo nella tragedia storica degli ebrei, popolo dalle straordinarie storie, fantastici scrittori e il modo di far sorridere con l’amarezza e il cinismo ligure? L’apertura della biglietteria del teatro nel giorno dello spettacolo sarà dalle 18:30.
Si è spento nella sua Trieste, all’età di 82 anni, il naturalista Franco Perco per anni direttore del Parco dei Monti Sibillini. È stato per 14 anni direttore dell’Osservatorio Faunistico di Pordenone e dal 2010 al 2016 ha ricoperto la stessa carica al Parco dei Sibillini. Autore di diversi libri, Franco Perco è stato anche socio fondatore del Wwf del Friuli Venezia Giulia, la sua attività professionale si è sempre svolta nel settore della comunicazione faunistica. Risiedeva a Montelupone, ma era tornato nella sua città natale Trieste in seguito alla malattia che lo aveva colpito.
Così lo ricorda il sindaco di Montelupone Rolando Pecora: “È morto un grande uomo e un caro amico. Franco Perco, ottimo direttore, per molti anni, del Parco dei Monti Sibillini, da qualche tempo aveva scelto di risiedere a Montelupone. Abbiamo condiviso molti eventi e tantissime idee. Uomo di grandissima cultura e di profonda umanità, uomo sagace e ironico. Sono stato onorato della sua amicizia. Ciao Franco”.
Classi pollaio o accorpate ad altri istituti: è la situazione che il Comune di Montelupone si ritroverebbe ad affrontare a partire dal prossimo anno scolastico. Per questo il sindaco di Montelupone Rolando Pecora ha scritto al dirigente Marco Ugo Filisetti, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, per modificare il provvedimento.
Quest’ultimo, infatti, ha comunicato che dall’anno scolastico 2022/23 i 30 ragazzi che oggi frequentano le due classi di quinta elementare a Montelupone si ritroveranno in una sola classe di prima media. «Siccome si tratterebbe di un numero troppo alto per una sola sezione – spiega Il sindaco Rolando Pecora - è stato disposto che “un certo numero di questi venga riorientato verso una prima media di Potenza Picena”.
Bisogna considerare che per quel “certo numero” a cui si fa riferimento, si dovrà attivare un pulmino. Da quanto mi è stato riferito, inoltre – continua il sindaco - la capienza delle aule della scuola media di Potenza Picena non è tale da sopportare un esubero e, nel novero complessivo dei ragazzi interessati, ce n’è uno con disabilità».
Non è tutto. «I nostri giovani si ritroveranno - prosegue il primo cittadino - non per loro scelta o delle loro famiglie, in un diverso contesto sociale, un diverso contesto diocesano e diversi percorsi formativi rispetto ai coetanei con i quali vivono, giocano, fanno sport quotidianamente».
La legge prevede “di norma” (ante COVID) un numero minimo per classe di 16 alunni: a Montelupone ce ne sarebbero 15 + 15 nel caso di 2 classi di prima media, di cui una con un alunno disabile, che comporta una deroga, imponendo un tetto di massimo 20 alunni nella stessa classe: da ciò deriverebbe lo spostamento forzato di 10 alunni/e.
«Considerato tutto ciò, qualora venisse mantenuta la disposizione comunicata, questa risulterebbe dannosa per la nostra comunità, per la formazione dei nostri giovani, per lo sviluppo delle relazioni sociali nonchè irrispettosa delle legittime aspettative per un giovane disabile e questo è grave. Inoltre, anche se è l’aspetto a cui rivolgo meno attenzione, sarebbe una spesa in più per le casse comunali e quindi per i conti pubblici per qualcosa che non sarebbe un servizio, anzi. Chiedo in ultimo: con quale criterio si sceglieranno gli alunni che devono essere spostati a Potenza Picena?
Alla luce di queste problematiche e domande, insieme alla Dirigente scolastica, abbiamo scritto a Filisetti richiedendo una modifica del provvedimento, ma ad oggi non ho ricevuto ancora risposta. Di certo non potremo consentire che quanto teorizzato avvenga».
Una grande festa dello sport quella celebrata oggi dalla comunità di Montelupone. Alla presenza del sindaco Rolando Pecora, del presidente di Sport e Salute S.p.a. Vito Cozzoli e dei campioni olimpici Valentina Vezzali (Sottosegretario allo Sport) e Juri Chechi (testimonial dell’iniziativa) è stata inaugurata ufficialmente la prima isola sportiva d’Italia, presso il parco Eleuteri.
Realizzata grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del progetto ‘Sport nei parchi’, ideato da Sport e Salute S.p.a. in collaborazione con Anci, la palestra a cielo aperto mette a disposizione di tutti – bambini e adulti – attrezzature all’avanguardia per la ginnastica a corpo libero, compresi alcuni schermi touch screen per il monitoraggio dell’attività fisica. Per ciascuna installazione è presente un QR Code dal quale si potrà accedere ai video tutorial per la corretta esecuzione degli esercizi, illustrati per l'occasione dallo stesso Juri Chechi e dalla campionessa Angelica Savrayuk.
“Lo sport, oltre ad essere già un valore, deve diventare un diritto gratuito e accessibile a tutti – ha dichiarato l’ex Signore degli Anelli italiano – Il progetto ‘Sport nei parchi’ rappresenta in questo senso una preziosa opportunità anche per le associazioni sportive del territorio che potranno sfruttare, insieme alle strutture coperte, anche una palestra all’aperto come questa”.
“La nostra comunità è forte delle proprie radici – ha affermato il sindaco Pecora - associazioni come Avis hanno risposto alla chiamata e insieme abbiamo potuto intercettare il bando, piazzandoci ai primi posti fra i comuni italiani per la realizzazione dell'isola sportiva”.
“L’idea è nata durante la pandemia – ha spiegato il presidente Cozzoli. L’amministrazione di Sport e salute S.p.a. ha creduto nel progetto e grazie al sostegno dell’Anci sono stati stanziati 6mln di euro provenienti dal Decreto Sostegni-Bis. Oggi abbiamo 479 installazioni pronte a partire in tutta Italia: Montelupone è la prima in assoluto su 1681 Comuni aderenti all’iniziativa. L’obbiettivo è continuare a promuovere lo sport e un corretto stile di vita, anche nelle scuole e nei quartieri disagiati di tutto il Paese”.
“C’è ancora tanto lavoro da fare – ha sottolineato Valentina Vezzali – soprattutto perché noi italiani siamo nella top ten del medagliere olimpico, ma allo stesso tempo ultimi per numero di praticanti sportivi. Grazie ai fondi che arriveranno dal Pnrr, destineremo 700mln di euro a favore dell’impiantistica e 300mln per le palestre scolastiche. Abbiamo progetti importanti da realizzare insieme a Sport e salute S.p.a. e il Ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi”.
Sarà inaugurata a Montelupone la prima isola sportiva attrezzata, a livello nazionale, alla presenza del Sottosegretario allo sport Valentina Vezzali che terrà a battesimo la palestra a cielo aperto del parco Eleuteri, lunedì 28 marzo alle ore 11.30.
Realizzata grazie al finanziamento ottenuto proprio nell’ambito del progetto Sport nei parchi, ideato da Sport e Salute in collaborazione con Anci, per una spesa di 25mila euro, quella di Montelupone sarà un’area verde nella quale è stata allestita un’autentica area salute, con attrezzistica di tipo palestra per adulti.
Testimonial dei tutorial che consentiranno l’utilizzo degli attrezzi sarà il campione Yuri Chechi, presente a sua volta all’inaugurazione insieme al Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute Vito Cozzoli. Una giornata di festa e di sport a cui prenderanno parte anche diverse associazioni sportive di Montelupone.
Una giornata baciata dal sole ha illuminato la “Festa dell’albero” a Montelupone per la nascita dei bambini e delle bambine nati nel 2021. Nell'area verde in prossimità di via Giovanni XXIII sono stati piantati quattro nuovi alberi di tiglio dedicati ai neonati che sono entrati a far parte della comunità.
Un’iniziativa proposta ormai da qualche anno dall’Amministrazione comunale che, anche quest’anno, con il ritorno della primavera, ha rinnovato questo gesto di speranza e gioia decorando ogni albero con 19 targhette di legno in cui sono riportati i nomi di ogni bimbo e bimba. Ogni famiglia ha, dunque, “adottato” un albero.
«È un’iniziativa a cui teniamo molto – ha detto il sindaco Rolando Pecora, presente alla piccola cerimonia – che proponiamo proprio con l’intento di coltivare l’amore verso l’ambiente, un segno di speranza e per festeggiare i neonati del paese dando loro il nostro benvenuto con la nascita di una nuova vita come quella degli alberi che abbiamo piantato. Un grazie immenso ai genitori che hanno partecipato, nonostante l'aria “frizzantina”.
Nei tempi duri che stiamo vivendo, dedichiamo questi tigli a tutti i bambini che soffrono a causa dei conflitti in essere sul nostro pianeta. "Chi pianta un albero, pianta una speranza". Un ringraziamento, inoltre, a Federcaccia, la Protezione Civile, il Vivaio forestale Assam di Pollenza e gli operai del Comune di Montelupone per la loro partecipazione e dedizione». Insieme al sindaco Rolando Pecora, hanno presenziato l’assessore all’ambiente Giada Giorgetti e il consigliere comunale Simone Gambini.