Una serata “Magica” come l'amata squadra capitolina: è stata davvero molto piacevole la conviviale di fine stagione organizzata dal Roma Club “Franco Sensi” Montecosaro. Striscioni, sciarpe, palloncini giallorossi, bandiere e maglie del presente e del passato hanno colorato l'atmosfera al ristorante Due Cigni e il calore innato dei tifosi romanisti ha fatto il resto. Una serata speciale per i 50 lupacchiotti giunti da tutta la provincia maceratese e da varie città fermane, perché in compagnia dell’ospite Ubaldo Righetti.
Sul campo ex difensore della Roma dello Scudetto 1983, vincitore di 2 Coppa Italia con la squadra giallorossa, sul piccolo schermo opinionista in Rai ed ora a Roma TV, Righetti si è prestato a una miriade di foto e a tante domande sulla Roma del passato e soprattutto su quella attuale (sottolineando l’importanza di creare la mentalità vincente). Si è seduto al tavolo del direttivo dove vi erano anche il sindaco di Montecosaro Reano Malaisi e il presentatore della serata Enzo Marziali.
Malaisi ha elogiato il Roma Club, esempio di passione e organizzazione, cresciuto rapidamente al punto da superare i 90 soci. Righetti si è detto stupito di tanto tifo nel maceratese e dell’interesse nei suoi confronti venendo omaggiato dall’associazione montecosarese con una targa ed una felpa personalizzata.
A breve partirà la campagna tesseramenti per la prossima stagione e il Roma Club, nato solo un anno e mezzo fa, punta a sfondare la quota dei 100 iscritti.
Anche quest’anno in occasione della Festa della Piccola Grande Italia le Sezioni comunali Federcaccia di Belforte del Chienti, Montecosaro e Montelupone, in collaborazione con Legambiente Marche, le amministrazioni comunali e le Scuole, hanno organizzato il consueto posizionamento di una cassettina nido su un’area verde per facilitare la nidificazione degli uccelli insettivori, come codirossi, capinere, cinciallegre, molto utili all’agricoltura in quanto si cibano di insetti.
Nell’occasione sono stati distribuiti degli appositi opuscoli in cui venivano illustrate tutte le varie fasi per poter posizionare questi nidi artificiali. Sono state date risposte esaustive a tutti i bambini che chiedevano chiarimenti sul modo di gestire la comunissima fauna selvatica che vive sul nostro territorio e nei nostri giardini.
E’ stata inoltre illustrata la gestione che si effettua nell’Oasi di protezione di Monte Fietone, sita nel comune di Montecavallo, dove sono state individuati due percorsi naturalistici, utilizzabili con il giusto equipaggiamento ed in compagnia dei genitori, con la probabilità di vedere in volo l’aquila reale che da anni vi nidifica.
E’ stato spiegato a tutti che per la salvaguardia del territorio e della fauna selvatica tutta è importantissima la collaborazione dei cacciatori, agricoltori e ambientalisti, nel rispetto delle normative vigenti.
A soli due anni dall’apertura, Michele Biagiola e il suo ristorante "Signore te ne ringrazi" vengono inseriti nello speciale premio dei 70 migliori ristoranti con pizzeria. Un premio su scala mondiale, che proietta tutto il territorio in una dimensione internazionale. Con Biagiola a ritirare il premio a Roma, presso l’Hotel Cavalieri Hilton, del noto chef 3 stelle Michelin Heinz Beck, anche Leonardo Grillo, fino a qualche mese fa maestro dei lievitati di Signore te ne ringrazi e oggi proprietario della pizzeria Saurdò, nel centro di Civitanova.
Biagiola è entusiasta: “un premio inaspettato, che mi rende felice in modo particolare perché non premia solamente la qualità dei nostri prodotti e del nostro lavoro, ma mette un timbro importante sulle nostre idee e sulla nostra linea gastronomica”. Fin dall’apertura nel 2016 Biagiola ha puntato ad una cucina larga, capace di tenere insieme la professionalità e la cura dei dettagli di un ristorante di altissimo livello, con i prezzi e una proposta alla portata di molti. L’inserimento della pizza è stata una naturale, ma non scontata, conseguenza. “Le nostre mezze-pizze – aggiunge lo Chef – oramai sono diventate iconiche. Possono essere mangiate insieme ad un antipasto e ad un dessert, senza la paura di sentirsi pesanti. È stata una scelta imprenditoriale e un’idea gastronomica nata dopo tanti anni in cucina, e mi pare si possa dire che ci abbiamo preso!”.
Per celebrare questo premio, al Signore te ne ringrazi saranno reintrodotte tre nuove pizze tonde, che si uniranno alla già ampia offerta delle mezze-pizze. In realtà – conclude Biagiola – senza farlo sapere troppo, ospitiamo spesso dei gruppi di persone per una pizzata come si deve. Abbiamo una saletta, accanto a quella principale, in cui proviamo ad accontentare gruppi di amici che voglio stare insieme in allegria, ma anche piccole feste. Reintroducendo le pizze tonde, che saranno solamente 3 (4 al massimo!), vogliamo istituzionalizzare questa possibilità”.
Un premio alle buone idee e al lavoro serio, e l’ennesimo successo per questo cuoco che continua a fare grande il territorio Maceratese.
E' accaduto domenica scorsa, poco dopo la mezzanotte, quando al bar Piper90 di Montecosaro Scalo, è arrivato un ragazzo in biciletta, sui 20/25 anni, seminudo e con un grosso cerotto sulla fronte.
Con un sorriso che quasi stonava con quella situazione disagiata, vedendo i loro volti sorpresi, scherzando, si è rivolto alle persone presenti all'esterno e ha chiesto loro se facesse freddo, per poi entrare e prendere una bibita.
Parlando con il barista, il ragazzo ha confidato che fino al pomeriggio ce l'aveva una maglietta ma che, a causa della ferita alla testa, si era sporcata di sangue e l'aveva dovuta buttare, rimanendo così come si era presentato. Non si sa da dove venisse e non era mai stato visto nel bar, dove è rimasto, probabilmente per scaldarsi un po', una ventina di minuti ma quando stava per ripartire ha detto che doveva raggiungere Macerata.
Fortunatamente per lui, le sue parole sono state ascoltate da una delle persone presenti nel bar che ha fatto il bellissimo gesto di donargli una vecchia felpa ed un paio di pantaloni che aveva in auto, alleviando, anche se parzialmente, il disagio del freddo pungente che il povero ragazzo stava per affrontare per tornare a casa.
Dopo l'installazione della nuova segnaletica stradale che dall'uscita della zona industriale di Civitanova, guida gli automobilisti provenienti dall'entroterra al lungomare nord, in molti si sono scatenati sui social con battute di ogni tipo."Ho visto gente giungere a Montecanepino convinta di essere a Foligno - scrive una signora, che continua con - Ho visto gente davanti la fabbrica di Paciotti con la faccia tra le mani, convinta di trovare il lungomare nord".Battute a parte, per chi ha un po' di esperienza su quelle strade, la soluzione proposta dall'amministrazione civitanovese è ottima e il gran numero di nuovi segnali installati, a patto di tenere gli occhi ben aperti e non saltarne qualcuno, riducono quasi a zero la possibilità di sbagliare.Noi però, vogliamo proporre una soluzione diversa e far uscire quanti provengono dalla superstrada a Montecosaro. Nel video allegato mostriamo il percorso che dall'uscita della Statale 77 conduce alla rotonda "Loriblu", in poco più di undici minuti, in condizioni di traffico normali e dal quel punto si può girare a sinistra per il lungomare nord oppure continuare dritti e trovarsi in pieno centro, all'inizio di Corso Umberto I.
Lunedì 25 giugno inizieranno i lavori per la realizzazione di una rotatoria all'altezza dello svincolo della superstrada Val di Chienti di Montecosaro Scalo.Attualmente l'incrocio in cui sarà posizionata l'opera presenta delle criticità riconducibili all'elevato volume di traffico e alla formazione di pericolose code, soprattutto lungo la superstrada, per i veicoli provenienti da Civitanova Marche.
La rotatoria dovrebbe consentire di eliminare tali problematiche, migliorando la sicurezza e la viabilità dell'intersezione. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 150mila euro.
Al fine di limitare i disagi alla circolazione stradale, alcune lavorazioni si svolgeranno di notte. Sono stati, inoltre, appaltati i lavori per la realizzazione di un'analoga rotatoria sul lato opposto della stessa strada provinciale, in prossimità del Ponte dell'Annunziata.
La ormai solita e odiosa truffa del finto maresciallo è andata a segno mercoledì mattina a Montecosaro.
Una pensionata di 76 anni, infatti, ha ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo dei carabinieri che la informava che il figlio era rimasto vittima di un incidente e bisognava pagare una cauzione. La poveretta ha risposto che non aveva contanti in casa e per tutta risposta, il truffatore le ha riferito che sarebbe stato accettato anche ore e che sarebbe passato un avvocato per ritirarlo.
Infatti, poco dopo si è presentato in casa della signora un uomo, cui la pensionata ha consegnato oro per un valore di circa cinquemila euro. Solo al rientro dei familiari, la donna si è resa conto di essere stata truffata. Indagini in corso da parte dei carabinieri.
E’ entrato in una attività commerciale di Montecosaro chiedendo un bicchiere d’acqua. Ma quando l’anziana commerciante, una donna di 76 anni, gli ha dato quanto aveva chiesto, lui l’ha strattonata, scaraventandola a terra.
Poi ha raggiunto il bancone del negozio e ha aperto i cassetti alla ricerca di denaro contante. Ma non ha trovato nulla se non alcuni documenti e si è dato alla fuga.
Immediatamente l’anziana ha chiamato i Carabinieri, che si sono messi sulle tracce del malvivente: un uomo di circa venticinque anni e con accento straniero, probabilmente slavo. Le ricerche, ad ora, non hanno dato esito positivo.
La commerciante, invece, ancora in stato di choc, ha riportato alcune escoriazioni dovute alla colluttazione.
Domenica 24 Giugno dalle ore 18, presso il Teatro delle Logge di Montecosaro, avrà luogo l'inaugurazione della 7ima Edizione della Rassegna Internazionale d'Arte "Premio Città di Montecosaro".
L' evento organizzato dal Centro d' Arte e Cultura Verum in collaborazione con il comune di Montecosaro, è curato dalla prof.ssa Marianna Jurcova e dal curatore d'arte Mauro Giampieri ed è patrocinato dal Comune di Montecosaro (21° Gioiello d' Italia), dalla Regione Marche, dall' assemblea Legislativa della Regione Marche, dalla Provincia di Macerata, dall' Ambasciata della Rep. Slovacca a Roma e dall' Istituto della Cultura Slovacca a Roma. La rassegna d' arte di importanza istituzionale, negli anni e' stata insignita della
Medaglia d'argento del Presidente della Repubblica Italiana, della Medaglia del Senato della Repubblica e della Medaglia della Camera dei Deputati e vanta anche quest' anno la partecipazione di circa 100 artisti provenienti da molte regioni Italiane e da vari paesi internazionali tra i quali Slovacchia, Rep. Ceca, Austria, Cina, Stati Uniti, Romania, Ungheria, Danimarca, Guatemala, Argentina, Bielorussia, Svizzera, Croazia, Albania, Germania, Siria, Bulgaria, ecc rendendo la manifestazione di indiscusso valore internazionale.
Molti gli storici d'arte e critici che interverranno alla manifestazione, e molti gli ospiti che si susseguiranno tra inaugurazione e premiazione tra cui Giuseppe Di Caro, fotografo ufficiale dei David di Donatello (Oscar del Cinema Italiano), Andrea Mei Campione del Mondo nella disciplina dello Stone Balancing, Alessandro Pellegrini giovane cantautore di futuro successo, la ballerina Bulgara Mariana Taneva, la giovane compositrice e pianista Jacqueline Asia Di Battista, solo per citarne alcuni. Non solo un premio d' arte, ma un vero e proprio festival dell' arte dove la storia, la tradizione e l' arte contemporanea si uniscono in un connubio perfetto.
L'associazione culturale Li Matti de Montecò non si ferma più. Dopo aver preparato e realizzato lo spettacolo "C'era una volta Loreto" e concluso il progetto gratuito "Balliamo insieme con musica, allegria e tradizione", da domani martedì 19 giugno il gruppo folk darà vita a nuovi corsi di balli popolari. Una doppia proposta e offerta, distinta per tipologia e location.Da domani e ogni martedì ci si trasferirà nella Sala Boccabianca di Potenza Picena, i corsi si terranno alle 21.15 e vi potranno partecipare tutti, bambini o ragazze di tutte le età. Non solo quindi gli alunni delle classi coinvolte nel progetto di balli popolari terminato recentemente con la recita al Pincio potentino. L'iniziativa è resa possibile dalla collaborazione dell'Amministrazione Comunale di Potenza Picena e della Pro Loco e i partecipanti potranno imparare altri balli della tradizione che poi saranno esibiti in occasione della festa del "Grappolo d'Oro".Sarà insomma un'altra occasione attraverso cui l'insegnante Monia Scocco potrà far apprendere e diffondere le tradizioni della comunità. Qualcosa che appartiene al nostro dna e non va assolutamente perduto, semmai riscoperto e goduto proprio mediante i più piccoli che rappresentano il nostro futuro.Da venerdì 22 giugno invece (e fino ai primi di agosto) ecco la seconda iniziativa. All'Oratorio "Matteo Farina" di Montecosaro inizierà il laboratorio dei bambini "Con le mani e con i piedi". Alle ore 17:15 ci sarà il laboratorio artistico e seguire alle 18.15 quello folkloristico con canti e i balli di una volta.
Settanta cuori bianconeri si sono riuniti per festeggiare la salvezza dell'Ascoli Picchio in una cena organizzata dal gruppo di tifosi del Regio V Picenum.
Una serata molto sentita, animata da cori rivolti all'ospite d'onore il capitano Andrea Mengoni beniamino dei tifosi e attaccatissimo ai colori bianconeri. Il gruppo Regio V Picenum è grato al capitano sempre disponibile per queste serate, molto cordiale e amicale con i molti tifosi che lo stimano con grande ammirazione.
Graditissima anche la partecipazione del club "Costantino Rozzi" di Montegiorgio e degli amici "Veterani 1974" di Ascoli Piceno.
Il club Regio V Picenum è nato due anni fa da un gruppo di tifosi della provincia di Macerata con lo scopo di riunire tutti gli appassionati del Picchio delle provincie limitrofe ad Ascoli Piceno per seguire la Regina delle Marche sia in casa che in trasferta.
Il Presidente del Regio V Picenum e il direttivo ringraziano tutti i partecipanti venuti da Macerata, Morrovalle, Civitanova Marche, Belforte del Chienti, San Severino Marche, Montecosaro, Monte San Pietrangeli, Casette d'Ete.
Per qualsiasi informazione o tesseramento contattare la pagina FB Regio V.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di FEMCA - CISL, FILCTEM - CCGIL
"Altra doccia fredda per i 64 lavoratori della Alma spa di Montecosaro: lo scorso 2 maggio, la società aveva fatto richiesta di concordato preventivo congelando il saldo dello stipendio di marzo 2018 e l’intera retribuzione di aprile. Ora il tribunale di Macerata fa sapere che non possono essere pagate neanche le retribuzioni correnti cioè maggio 2018 (dal 3 al 31 maggio).
Questa mattina, una delegazione sindacale composta da Vincenzo D’Alessandro della FILCTEM CGIL di Macerata, da David Ballini della FEMCA CISL Marche, dalla RSU aziendale e da alcuni loro colleghi, si è recata dal Giudice Delegato Tiziana Tinessa per sbloccare il pagamento delle retribuzioni correnti ovvero quelle maturate dopo la presentazione del concordato preventivo. Le Organizzazioni Sindacali, consegneranno al giudice un’istanza alla quale sono allegate le firme di tutti i lavoratori che ad oggi vantano circa 3 mensilità non pagate; sono state rappresentate le notevoli difficoltà che stanno vivendo le famiglie degli stessi lavoratori che sono incappate nella crisi di quest’azienda che decreterà, a breve, purtroppo la perdita del posto di lavoro, ma nell’immediato l’impossibilità di far fronte agli impegni di spesa (mutui, bollette e scadenze varie) e di sussistenza alimentare delle stesse famiglie.
D’Alessandro e Ballini, hanno fatto richiesta al giudice di autorizzare il liquidatore al pagamento della retribuzione corrente anche perché trattasi di credito privilegiato".
Sono giunte diverse segnalazioni nei giorni scorsi da parte dei dipendenti del calzaturificio Alma di Montecosaro, riguardo lo stipendio di maggio che nonostante le rassicurazioni fornite, ancora non sarebbe stato pagato.
Gli ultimi emolumenti ricevuti riguardano l'acconto della mensilità di marzo e nei conti correnti degli sfortunati dipendenti, oltre al saldo di quella mensilità, manca ancora anche quella di aprile. Da quanto riferito, però, questo rientra nella procedura di concordato liquidatorio chiesta a inizio maggio e quindi, probabilmente, la riscossione non sarà velocissima.
Diverso il discorso dello stipendio di maggio che da quanto si apprende, non rientrerebbe nella procedura liquidatoria e stando alle promesse ricevute, doveva essere pagato regolarmente, dato che, da fonti interne, avevano fatto sapere di avere liquidità a sufficienza. Così purtroppo non è stato e la situazione per qualche famiglia sta diventando preoccupante, se non drammatica.
Sembra che all'origine del mancato pagamento dell'ultima mensilità, ci sia uno stop da parte del giudice, per alcuni documenti mancanti o incompleti e i dipendenti, esasperati da questa situazione, stanno organizzando qualche forma di protesta eclatante, di cui si saprà qualcosa di più nei prossimi giorni, per tenere viva l'attenzione su questa triste e dolorosa vicenda che li riguarda.
Il fatto è accaduto qualche giorno fa al bar Piper90 di Montecosaro Scalo, quando una donna, dopo aver fatto colazione con cappuccino e brioche, chiede alla barista di pagare il corrispettivo (1,80 euro) con un biglietto dell'autobus di uguale valore.
La cosa era successa anche il giorno precedente e la giovane barista, che lavora nel locale da qualche settimana, se pur titubante, era stata convinta ad accettare dalle parole della donna che assicurava trattarsi di una prassi consolidata anche con i titolari.
Riportato l'accaduto ai datori di lavoro, però, alla ragazza era stato spiegato che non era affatto così e di fare attenzione a quella donna che, tra le altre cose, aveva anche un conto da saldare da molto tempo, per cui non era possibile né fare ulteriore credito, né tantomeno accettare qualsiasi forma di baratto.
Il rifiuto di poter pagare con il tagliando dell'autobus, non è però piaciuto alla donna, che ha fatto "una delle sue solite sceneggiate", come ci racconta la moglie del titolare, mettendosi ad inveire nei confronti della povera barista e persino con uno dei clienti che, vedendola in difficoltà, le era venuto in soccorso.
Quando, nonostante la sceneggiata, ha capito che non c'era "trippa per gatti", la donna, molto a malincuore, ha tirato fuori i soldi e saldato il debito giornaliero. Per quello accumulato, invece, chi vivrà vedrà.
Dal gruppo politico Cittaverde, riceviamo.
La proposta di realizzare l'Ospedale a Montecosaro Scalo nell'area di proprietà dell'Asur è "vecchia" di un anno.
E' strano che la vicenda dell'area inquinata venga "ufficializzata" ora come un coniglio che esce dal cilindro.
C'è poi una questione di merito: acquistare e bonificare anche solo parzialmente un'area non pubblica che ovviamente ha un costo importante come se fosse un fatto di ordinaria amministrazione mentre invece bonificare un'area pubblica che la Regione Marche dovrebbe bonificare perché fortemente atrofizzata, che ha pagato e paga un alto prezzo in termini finanziari e molto probabilmente anche in termini di rischio ambientale e sanitario diventa, stante gli annosi ritardi prima dello Stato e, da anni, della Regione Marche che ne ha competenza come quella di Montecosaro Scalo, quasi un tabù, tanto che bisgonerebbe metterci sopra una pietra tombale.
Per questo sono disarmanti le considerazioni dell'assessore all'ambiente della Regione Marche perché sottintendono anche una visione politica che per le popolazioni interessate è inaccettabile.
E' bene che anche un assessore all'ambiente tenga presente che una bonifica di un'area pubblica in zona atrofizzata è anche un risarcimento di carattere sociale del danno subito, dei rischi sanitari mai quantificati ai danni di immagine e materiali arrecati ai Comuni e al bene pubblico come l'acqua. Se la scelta di realizzare il maxi ospedale alla Pieve è una scelta politica lo si dica e non si scomodino le politiche ambientali che sono state inesistenti nonostante la gravità.
Botte nello scuola bus. E’ tornato con un occhio nero a casa un bambino di Montecosaro la cui madre ha denunciato l’accaduto sui social network, sottolineando come episodi analoghi siano stati segnalati, in diverse occasioni in passato, dalla donna stessa agli uffici comunali, “ma non è stato fatto niente” scrivono i genitori nel messaggio con il quale chiede che chi di dovere intervenga per porre fine a questa situazione.
Sempre secondo quanto riportato dali genitori, il bambino avrebbe ricevuto il colpo nel bus, al ritorno a casa, alla presenza anche di un assistente. Se si sia trattato o meno di bullismo, è ancora tutto da verificare.
Il problema del traffico pesante in via Marche esiste da diversi anni ma sembra che nell'ultimo periodo la situazione sia peggiorata, con una delle strade a doppio senso più strette del paese dove transitano mezzi di ogni dimensione e non di rado si vedono persino lunghissimi bisonti della strada con tanto di rimorchio.
I disagi riguardano quasi esclusivamente la parte iniziale, dall'incrocio di via Bologna fino al passaggio a livello, dato che i mezzi pesanti che passano sono tutti diretti nella fabbrica di fondi presente prima della stazione. I residenti nelle abitazioni prossime a quel punto, hanno avuto in diversi casi le auto danneggiate da camion in manovra che sono pericolosi anche semplicemente incontrandoli lungo la via.
Purtroppo la soluzione è legata alla lottizzazione ex Sadam, dove, da quanto si vocifera, al completarsi dei lavori dovrebbe aprirsi anche uno sbocco per la Top Fondi e si potrebbe finalmente vietare il traffico pesante su via Marche: al momento, però, è tutto fermo e non si sa quando si costruirà in quella zona.
I mezzi autorizzati sono solo quelli che devono caricare o scaricare ma c'è anche chi, in barba al divieto, è stato colto a transitare in direzione Montecosaro senza aver consegnato un bel nulla e questo, ovviamente, non si dovrebbe fare.
Ospedale unico provinciale, la Pieve resta la localizzazione migliore. A parlare è Angelo Sciapichetti, assessore regionale all’Ambiente.
"Il dibattito peraltro trasversale tra tutte le forze politiche e le relative polemiche sulla localizzazione dell’ospedale unico provinciale" dice Sciapichetti "sta diventando davvero surreale per due motivi.
Primo: la localizzazione di Montecosaro che viene posta dagli amministratori dei Comuni della costa in alternativa a quella della Pieve, dove ci sono terreni di proprietà dell’Asur perchè quelle aree non potrebbero essere utilizzate in quanto ricadono in pieno nel sito inquinato di interesse (prima nazionale ora regionale), del Basso Bacino del Chienti di cui si parla da oltre un decennio a causa dei costi esorbitanti della bonifica che ricadrebbero non sullo Stato ma sulla Regione e i Comuni interessati. L’area del basso bacino del Chienti nel 2015 fu oggetto di attenzione anche della Commissione Parlamentare d’inchiesta e comprende pro parte dei Comuni di Morrovalle, Montecosaro,Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio per un totale di oltre 26 Km quadrati. Per la precisione, quattro delle ipotetiche aree su cui l’ospedale dovrebbe sorgere (di cui una sconfinante nel Comune di Morrovalle) sono interessate da inquinamento delle falde con un indice di contaminazione compreso tra 1 e 20 e “La contaminazione presente nelle acque di falda è dovuta principalmente a composti appartenenti alla classe degli idrocarburi alifatici clorurati (es.Tetracloroetilene). La soggiacenza media della falda va dai 5 agli 8 metri dal piano campagna” (Dati ARPAM). Due altre aree (ma molto più piccole) risultano essere invece esenti da contaminazione sia per i terreni sia per le acque di falda ma sarebbero inedificabili perché a rischio esondazione in quanto a ridosso del fiume Chienti.Continuare quindi a parlare di Montecosaro chiedendo la convocazione della conferenza dei sindaci per ridiscutere la localizzazione del nuovo ospedale non ha senso e mi stupisce il fatto che anche amministratori di “ lungo corso” non sapessero o avessero fatto finta di non sapere;Secondo. In merito alla Pieve, prima di esprimere giudizi affrettati è necessario attendere i dati ufficiali del piano di caratterizzazione ( che si conosceranno fra circa due mesi), il successivo monitoraggio e il piano di rischio. Solo allora si potrà esprimere il giudizio definitivo sull’idoneità dell’area.Resto convinto" conclude Sciapichetti "che La Pieve rappresenti la migliore localizzazione per il nuovo ospedale provinciale in considerazione della sua baricentricità e prossimità all’uscita del nuovo svincolo della superstrada di Campugiano (la cui realizzazione dovrebbe essere non lontana); inoltre, la zona individuata è sufficientemente ampia da permettere eventualmente l’individuazione di altri appezzamenti di terreno oltre a quelli individuati e sottoposti ad analisi di idoneità".
È accaduto ieri sera, poco dopo le 19, quando un uomo a bordo di una Peugeot Station Wagon di colore scuro ha effettuato due sorpassi da incosciente e ravvicinati: il primo all'intero del sottopasso, in direzione centro e l'altro davanti al mobilificio Maurizi.Particolarmente rischioso quello dentro al sottopassaggio, dove, se avesse incontrato qualcuno proveniente dal senso opposto a velocità sostenuta, avrebbe messo in pericolo l'incolumità propria e quella degli altri guidatori coinvolti.Tutta questa fretta però non è servita a molto, dato che il pirata non ha potuto fare nulla, poco più avanti, quando ha trovato la coda al semaforo. Suo malgrado, il novello Hamilton, si è dovuto accodare diligentemente ed aspettare il verde, perdendo tutto il vantaggio accumulato, più o meno come quando entra la safety car in pista.
Dopo l'entrata a far parte del collegio regionale delle guide alpine, come accompagnatore di media montagna, di cui avevamo scritto lo scorso anno (leggi: https://goo.gl/9oxq7D), il montecosarese Simone Pantanetti ha deciso di mettere a disposizione la propria preparazione a tutti gli appassionati di natura, escursioni e trekking.
E' nata infatti da poco "ParadisoMontagna", associazione che vede Pantanetti presidente, che si occupa di natura, escursioni, trekking, cultura e tradizioni del nostro territorio e che, partendo dalla didattica nelle scuole, vuole diffondere i valori fondamentali che la montagna sa trasmettere, come l’impegno, la fatica, la solidarietà, lo spirito di gruppo, la salubrità e la pratica dello sport.
Tra le attività della nuova associazione, troviamo un fitto calendario escursionistico per tutti i gusti e difficoltà, partendo dalle attività per famiglie a quelle più impegnative. ParadisoMontagna si occupa inoltre di Team Building, dove lo scopo è quello di sviluppare le competenze distintive di un'azienda, andando a creare un senso di identità su ogni componente del gruppo di lavoro e si avvale della collaborazione di professionisti come sociologi, docenti universitari, fotografi e musicisti.
"Condividere meraviglie, sensazioni ed emozioni... semplicemente camminando" è lo slogan e l'intento di ParadisoMontagna che vuole precisare come l'accompagnamento a titolo professionale, su terreni montuosi, sia riservato esclusivamente alle Guide Alpine, Accompagnatori di Media Montagna e Guide Vulcanologiche: le tre figure riconosciute dalla legge quadro nazionale 6/89, ognuno nell’ambito delle rispettive competenze. La giunta della Regione Marche, dopo anni di vero e proprio "far west" in questo settore, il 29 Gennaio 2018 ha indicato delle zone su cui hanno esclusiva professionale gli Accompagnatori di Media Montagna che sono: le aree e terreni situati al di sopra degli 800 metri di altitudine sul livello del mare e gli itinerari e percorsi situati al di sotto della quota altimetrica di 800 metri, classificati con indici di difficoltà E (Sentiero escursionistico) ed EE (Sentiero per escursionisti esperti).
Per tutte le informazioni e per vedere l'elenco delle prossime uscite in programma, potete far riferimento al sito www.paradisomontagna.it oppure alla pagina social https://www.facebook.com/paradisomontagna.it/