L’Università di Macerata ha accolto Momin Hraiz, il primo studente palestinese del progetto IUPALS – Italian Universities for Palestine Students. Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare altri quattro studenti palestinesi, che potranno intraprendere a UniMC un nuovo percorso di formazione, dialogo e speranza. L’iniziativa rientra nell’impegno dell’Ateneo a promuovere il diritto allo studio, la dignità della persona e la costruzione della pace attraverso l’educazione. Giunto in Italia ieri, Hraiz ha incontrato stamattina il rettore John Mc Court, il direttore generale Domenico Panetta, la delegata dell’internazionalizzazione Emanuela Giacomini, il presidente del consiglio degli studenti Stefano Di Carlo.
"Accogliere Momin e i prossimi studenti palestinesi – è il commento del rettore John Mc Court - significa molto più che offrire un’opportunità di studio: è un gesto di responsabilità, di solidarietà e di fiducia nella forza della cultura. Aprire le porte della nostra università è un dovere morale e civile, che permette agli studenti di concentrarsi sul loro percorso formativo in un ambiente sicuro e inclusivo. Da ieri notte Momin ha un tetto, un pasto, copertura sanitaria e avrà tutto il supporto necessario per integrarsi nella nostra comunità. La sua presenza ci ricorda quanto sia importante valorizzare la quotidianità e vivere in un contesto di pace e sicurezza, elementi che non bisogna mai dare per scontato, ma che dobbiamo continuare a custodire con impegno e senso civico".
Il progetto Iupals è promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, nel quadro degli impegni presi dal sistema universitario attraverso la Crui per garantire accesso all’istruzione e sostegno agli studenti palestinesi.
Il programma offre borse di studio, corsi di lingua e cultura italiana, assistenza logistica e accademica per consentire agli studenti provenienti dai Territori Palestinesi di proseguire il proprio percorso universitario in Italia.
Con l’arrivo di Momin Hraiz, l’Università di Macerata si unisce a un gruppo di atenei italiani che hanno già aperto le proprie porte a giovani palestinesi nell’ambito dello stesso programma. “È un cammino condiviso – conclude il rettore -, che unisce molte università italiane nel segno dell’umanità e della cooperazione internazionale. L’auspicio è che sempre più studenti possano trovare in Italia un luogo di formazione, di accoglienza e di futuro, acquisendo competenze che saranno preziose nel loro percorso personale e professionale".
Da oggi l’Hub educativo 0-6 di Sforzacosta può contare su una "bibliotechina" composta da 116 volumi dedicati alla fascia d’età 0-6 anni. La piccola biblioteca, con struttura in cartone, è stata donata dal centro medico Fisiomed, che ha aderito all’iniziativa "Aiutaci a crescere. Regalaci un libro!", promossa dalle Librerie Giunti al Punto.
La campagna, nata nel 2010 per contribuire alla rinascita della biblioteca cittadina de L’Aquila dopo il sisma, è oggi una iniziativa di sensibilizzazione alla lettura che punta a diffondere il piacere dei libri sin dalla prima infanzia e prevede che i volumi vengano acquistati da singoli cittadini o aziende e poi donati a scuole, nidi, reparti ospedalieri e altre realtà educative del territorio.
La cerimonia di consegna si è svolta nel pomeriggio di ieri alla presenza dell’assessore all’Istruzione Katiuscia Cassetta, dell’AD Enrico Falistocco e Giulio Mura del centro medico Fisiomed, della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Mestica” Arianna Simonetti, della responsabile dell’Ufficio Servizi scolastici e nidi d’infanzia del Comune di Macerata Marzia Fratini, della coordinatrice dei progetti educativi ABF Fondazione Bocelli Maria Chiara Giorgini, oltre a una rappresentanza di educatrici, insegnanti e genitori.
"Desidero esprimere un sincero ringraziamento a Fisiomed per aver aderito al progetto promosso dalle librerie Giunti, contribuendo con generosità alla donazione della ‘bibliotechina’ destinata all’Hub educativo di Sforzacosta. Questo gesto rappresenta molto più di una semplice donazione di libri: è un investimento concreto per la crescita culturale ed educativa dei nostri bambini e delle nostre bambine. Promuovere la lettura fin dalla primissima infanzia significa investire sul futuro dei nostri bambini e della nostra comunità", ha sottolineato l’assessore Katiuscia Cassetta.
"Iniziative come questa rafforzano il legame tra scuola, famiglie e territorio, valorizzando il ruolo educativo dei libri e la collaborazione tra pubblico e privato. La presenza della bibliotechina all’interno dell’Hub educativo di Sforzacosta sarà una preziosa opportunità per stimolare curiosità, immaginazione e amore per la conoscenza, offrendo a tutti i piccoli lettori uno spazio accogliente dove avvicinarsi al piacere della lettura. Questo luogo così speciale, nato dalla generosità della Fondazione Bocelli continua ad attrarre atti di generosità e condivisione della bellezza che pervade ogni ambiente e ogni persona che lo frequenta. Le insegnanti, i genitori e soprattutto i bambini che hanno la fortuna di frequentarlo sono felici ed è questo l’obiettivo più importante. Ringrazio ancora una volta Fisiomed per la sensibilità dimostrata e per aver scelto di sostenere un progetto che mette al centro i bambini e il valore della cultura condivisa", conclude l'assessore.
La nuova bibliotechina sarà a disposizione dei bambini che frequentano l’hub educativo e delle famiglie, come spazio di scoperta, ascolto e condivisione, per crescere insieme attraverso la lettura.
Si apre nel migliore dei modi la nuova avventura oltreoceano di Leonardo Affede, ex atleta della Nazionale italiana e membro del consiglio direttivo della Macerata Scherma. Da settembre, Affede è entrato ufficialmente nello staff tecnico del Wagner College di New York, dove svolge il ruolo di coach nell’ambito di un prestigioso programma che gli consentirà anche di conseguire un Master in Business Administration.
L’esordio sportivo non poteva essere più promettente: alla prima competizione stagionale universitaria, svoltasi nel weekend a Philadelphia (Pennsylvania) e ospitata dalla Temple University, gli atleti allenati da Affede hanno conquistato due medaglie.Nella sciabola maschile è arrivato l’oro con Flavio Vinci (Italia), mentre nella sciabola femminile il bronzo porta la firma dell’ungherese Villo Niyri.
Un risultato che conferma l’ottimo lavoro svolto nei primi due mesi di preparazione dal coach romano di nascita ma maceratese d’adozione, capace di trasmettere la tradizione e la tecnica della scuola italiana in un contesto competitivo come quello statunitense.
Alla gara hanno partecipato schermidori provenienti da oltre venti college di Pennsylvania, New York, North Carolina, Florida e Massachusetts, rendendo il traguardo del Wagner College ancora più prestigioso.
“Leonardo sta portando negli Stati Uniti la qualità della scuola italiana e della scherma maceratese”, ha commentato Carola Cicconetti, madre del tecnico e maestra della Macerata Scherma, sottolineando il valore formativo dell’esperienza americana.
La vittoria di Philadelphia rappresenta inoltre un traguardo storico per il Wagner College, che conquista la prima medaglia nella sciabola del torneo universitario.
Tutta la comunità schermistica di Macerata ha salutato con orgoglio il giovane coach, augurandogli “in bocca al lupo” per la stagione NCAA appena iniziata — un percorso che unisce talento, passione e internazionalità, nel segno del made in Italy sportivo.
La Polizia Locale di Macerata informa i cittadini che in questi giorni è iniziata la spedizione delle lettere “pre-ruolo”, un preavviso di cortesia inviato a chi non ha ancora provveduto al pagamento di una sanzione per violazione del Codice della Strada.
L’iniziativa ha lo scopo di consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione debitoria prima dell’avvio della procedura ingiuntiva, evitando così ulteriori costi e aggravi.
La lettera contiene un riepilogo completo delle sanzioni in sospeso — numero e data del verbale, data di notifica, importo da pagare — e indica la possibilità di saldare quanto dovuto attraverso l’avviso PagoPA allegato, utilizzando i canali disponibili come home banking, CBILL, Poste o Sisal Pay.
La Polizia Locale raccomanda tuttavia la massima attenzione alle possibili truffe online: le lettere pre-ruolo sono infatti inviate esclusivamente in formato cartaceo, non via e-mail o messaggi digitali.
Per qualsiasi informazione, i cittadini possono rivolgersi all’Ufficio Verbali della Polizia Locale in viale Trieste 24, aperto al pubblico il martedì e mercoledì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 14.30 alle 17.30, oppure contattare il numero 0733 256444 o scrivere a plverbali@comune.macerata.it
Dante Ferretti torna protagonista sulla scena nazionale: il tre volte Premio Oscar sarà il direttore artistico del Museo della Civiltà del Mare Adriatico, progetto portante della candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028. Accanto a lui, nel team creativo, nomi di prestigio come Abel Ferrara e Andrea Bocelli, annunciato come ospite della cerimonia inaugurale in caso di vittoria del capoluogo dorico.
Il dossier, intitolato “Ancona. Questo Adesso”, è ispirato alle parole del poeta anconetano Francesco Scarabicchi e punta su un’idea di cultura come motore di rigenerazione urbana, sociale ed economica, con oltre 80 progetti e una forte attenzione all’inclusione.Ferretti, originario di Macerata, ha raccontato con entusiasmo il suo legame con la città di mare: “Ad Ancona ho cominciato la mia carriera. Ho girato i miei primi film qui e con Fellini ci siamo ispirati a questo porto per E la nave va. Voglio essere un testimonial della bellezza della mia regione”.
Parole che suonano come una dichiarazione d’amore per le Marche — ma che, inevitabilmente, fanno riflettere. Mentre Ancona lo mette al centro della sua visione culturale per il 2028, Macerata continua a dimenticare il suo artista più illustre. Solo poche settimane fa, il nome di Ferretti era comparso sul nuovo Belvedere Beligatti accanto alle opere da lui ideate e concesse dalla Fondazione Giancarlo Cossiri, ma senza che il maestro venisse coinvolto o invitato all’inaugurazione. Una scelta che aveva suscitato non poche polemiche, anche all’interno del Consiglio comunale.
Così, mentre Ancona gli affida un ruolo di guida e ispirazione per il futuro, la sua città natale si limita a intitolargli uno spazio e a guardare altrove. Una differenza che racconta, più di tante parole, due idee di cultura: una che investe nel talento, e una che lo cita distrattamente.
Sulla questione è tornato anche il consigliere di minoranza David Miliozzi: “Sono contento che Ancona valorizzi Dante Ferretti con un progetto internazionale di grande rilievo, è un motivo di orgoglio per le Marche. Allo stesso tempo, però, da maceratese non posso nascondere l’amarezza per il fatto che il maestro non sia stato coinvolto né invitato all’inaugurazione del Belvedere Beligatti. È un’occasione persa per riconoscere davvero il valore di uno dei nostri cittadini più illustri".
Forse il vero “set” che Dante Ferretti non avrebbe mai voluto immaginare è proprio questo: una Macerata che non sa riconoscere la bellezza che le appartiene.
Dopo il trionfo in oltre ottanta festival internazionali, la regista Giulia Grandinetti conquista il Gran Premio della Giuria all’AFI Fest di Los Angeles con il suo cortometraggio Majonezë. Si tratta della sua seconda vittoria in un festival “Oscar qualifying”, dopo quella ottenuta al Festival di Bruxelles. Da domani, l’autrice inaugurerà un tour di proiezioni For Your Consideration che farà tappa in diverse città europee e statunitensi.
La giuria dell’American Film Institute ha motivato così il riconoscimento: “Una giovane donna si emancipa dalle forze imponenti della sua vita in questo racconto intenso su famiglia, amore e ribellione. Tra rituali locali e paesaggi naturali dell’Albania rurale, Majonezë è una favola punk rock, vivace e profondamente cinematografica”.
Scritto e diretto dalla stessa Grandinetti, il cortometraggio è prodotto da Lupin Film in collaborazione con London Production Studios, Close Film e The City of Erseke.
Ora il cortometraggio inizierà una serie di proiezioni per il "For Your Consideration" tour, in vista della data in cui si saprà la shortlist dei cortometraggi candidati, il 16 dicembre. In seguito le nomination ufficiali con la cinquina dei possibili vincitori saranno presentate il 22 gennaio 2026. La cerimonia di premiazione èfissata invece per il 15 marzo 2026.
(Foto di Martin Escalante / AFI)
Proseguono i controlli della Guardia di Finanza di Macerata nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti economico-finanziari e, in particolare, al fenomeno del lavoro sommerso.
Nel corso di un’ispezione effettuata dai militari della Tenenza di Camerino presso un’attività commerciale del luogo operante nel settore della ristorazione e somministrazione di bevande, sono state riscontrate diverse irregolarità.
Al termine delle verifiche, le Fiamme Gialle hanno individuato due lavoratori in nero e tre dipendenti regolarmente assunti, ma ai quali il datore di lavoro corrispondeva parte della retribuzione “fuori busta”.
Inoltre, i militari hanno accertato che, per questi ultimi, erano state registrate nei LUL (Libri Unici del Lavoro) meno ore rispetto a quelle effettivamente prestate, configurando la violazione amministrativa prevista per l’infedele registrazione dei dati obbligatori.
Per i due lavoratori irregolari è stata formalizzata la contestazione dell’illecito amministrativo e applicata la maxi-sanzione prevista dall’articolo 3, comma 3, del D.L. n. 12/2002, convertito nella Legge n. 73/2002, che va da 1.950 a 11.700 euro per ciascun lavoratore scoperto.
Durante l’attività ispettiva, è emersa anche l’omessa esecuzione e il mancato versamento delle ritenute fiscali per circa 350 euro nei confronti dei tre lavoratori risultati irregolari.
Altro che “Macerata: la città in cui amerai vivere e lavorare”. Il nuovo slogan, più realistico e decisamente più aderente al terreno (anzi, alle buche del terreno), potrebbe essere: “Macerata: la città in cui amerai vivere e inciampare”. Sì, perché mentre si stanziano milioni di euro per marciapiedi futuristici in zone dove non passa neanche un’anima — riferimenti volutamente non casuali — in viale Giacomo Leopardi, quello che costeggia le mura cittadine, la vera sfida quotidiana è non finire gambe all’aria.
Le radici degli alberi, evidentemente stanche di essere ignorate, hanno deciso di ribellarsi. Spaccano l’asfalto, sollevano il marciapiede e gridano silenziosamente: “Vogliamo attenzione!”. E i cittadini? Loro, più che godersi il panorama mozzafiato, devono abbassare lo sguardo per evitare che il mozzafiato arrivi da una storta alla caviglia.
A segnalare la situazione sono stati diversi cittadini — e, dopo un rapido sopralluogo, è impossibile dargli torto. Il viale tra i più frequentati della città sembra un campo minato, non certo un bel biglietto da visita per gli studenti che parcheggiano alle Fosse o per i lavoratori diretti verso il centro.
E allora, in attesa che qualcuno decida di rimettere in sesto quello che dovrebbe essere uno dei viali più belli e panoramici del capoluogo, resta solo da aggiornare lo slogan ufficiale. Perché a oggi, più che “vivere e lavorare”, a Macerata bisogna vivere e guardare dove si mettono i piedi.
Ancora una volta il Cus Macerata si conferma tra le migliori realtà italiane dell’atletica leggera. L’ultima impresa arriva dal Campionato italiano di società di marcia, conclusosi ad Alessandria, dove la polisportiva universitaria ha sfiorato il trionfo nazionale, chiudendo al secondo posto dopo una lunga stagione di gare in giro per l’Italia.
Protagoniste sulle strade piemontesi le cussine Elisa Marini, Sofia Tomassoni e Giulia Miconi, guidate dal tecnico Diego Cacchiarelli.Nella categoria Seniores, Miconi ha firmato una prestazione da incorniciare: 1h37’34” sui 20 km, nuovo primato personale e terzo posto assoluto dietro alla cinese Zhuoma Baima e all’abruzzese Martina Sciannamea.
Ottime anche le prove nella categoria Juniores. Sofia Tomassoni ha chiuso la gara al terzo posto con il tempo di 1h46’13”, centrando anch’essa il proprio record personale e siglando la terza prestazione italiana stagionale di categoria. Sfortuna invece per Elisa Marini, costretta al ritiro a soli tre chilometri dal traguardo per un problema fisico, dopo una prova di grande intensità.
Una chiusura di stagione comunque da applausi per il Cus Macerata, che dopo un lungo percorso — da gennaio in Puglia, passando per Sicilia, Toscana e infine Piemonte — torna a casa con prestigio e visibilità da top club nel panorama dell’atletica nazionale.
Soddisfazione anche per il presidente De Introna, che ha sottolineato come “il valore di queste ragazze e del lavoro di squadra continui a portare in alto il nome del Cus Macerata”.
Ora la marcia si ferma per qualche settimana, in attesa del nuovo avvio previsto per gennaio. Nel frattempo, il nuovo responsabile di sezione Daniele Luciani lavorerà con il gruppo in vista degli appuntamenti cross e indoor.
Massimiliano Stramaglia, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale all’Università di Macerata, si è aggiudicato il “Resm International Transdisciplinary Senior Monographic Award” con la monografia scientifica "Pedagogia e Alta Sensibilità. Una nuova sfida per l’educazione".
Il premio, promosso dal comitato scientifico dalla Collana Ricerche Educative e Scienze Motorie di Tab Edizioni, è alla sua seconda edizione ed è intitolato alla memoria di Gino Bellagamba, il cattolico ferrarese che, da presidente dell’Associazione italiana maestri cattolici, dirigente scolastico e docente universitario, ha saputo coinvolgere e animare lo spirito dei più giovani.
“Ringrazio la Commissione che mi ha attribuito questo importante riconoscimento e l’Editore Studium che ha saputo credere nel mio progetto - afferma Stramaglia -. Mi dicono che Bellagamba fosse gentile: mi riconosco appieno in questo tratto di gentilezza. L’Alta Sensibilità, scoperta da Elaine Aron, si accompagna spesso a una particolare attenzione nei confronti degli altri".
"L’obiettivo della mia ricerca è stato quello di leggere l’Alta Sensibilità dal punto di vista educativo e didattico: non soltanto psicologico o neuroscientifico. Sono onoratissimo del risultato". Il Premio Resm “Gino Bellagamba” sarà conferito nel mese di gennaio 2026. Per Massimiliano Stramaglia è il sesto Premio scientifico della carriera.
Approda anche a Macerata, dopo un intenso tour di presentazioni in tutta Italia, il libro che riporta alla luce uno dei casi più enigmatici e discussi degli ultimi quarantacinque anni: Il mistero De Rothschild – Le verità dietro al Giallo dei Sibillini, scritto da Francesco Torresi, docente originario di Sarnano e da vent’anni insegnante a Bassano del Grappa (Vicenza).
Il volume, definito da molti “il giallo dell’anno”, ripercorre con precisione giornalistica e rigore documentario la vicenda che, dal 1980, continua a incuriosire e dividere: la scomparsa di Jeannette Bishop May, ex baronessa De Rothschild, e della sua amica Gabriella Guerin, originaria di Ronchis (Friuli), svanite il 29 ottobre 1980 ai Piani di Ragnolo, vicino a Sassotetto. I loro resti furono poi rinvenuti solo nel gennaio 1982, in un boschetto di Podalla di Fiastra.
Una storia dai contorni mai del tutto chiariti — tra ipotesi di “morte bianca” e sospetti di duplice omicidio — che la stampa dell’epoca definì “il Giallo dei Sibillini” o addirittura “il Giallo del secolo”.
Torresi, nel suo lavoro, ha analizzato l’enorme mole di articoli, dossier e documenti nazionali e internazionali, ma anche raccolto nuove testimonianze e dettagli inediti provenienti dal territorio marchigiano. Centrale nel libro è la figura del geometra Nazzareno Venanzi, tecnico incaricato da Jeannette per la ristrutturazione di un cottage a Schito, la cui versione dei fatti apre scenari mai esplorati prima.
L’autore presenterà il libro giovedì 30 ottobre alle ore 16 presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti di Macerata (piazza Vittorio Veneto), insieme a Giorgio Iacobone, dirigente della Digos di Macerata all’epoca dei primi fatti, e al giornalista Maurizio Verdenelli.
Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di misteri irrisolti, storia locale e cronaca nera d’autore.
Terminata la costruzione dei piloni è iniziato in questi giorni l'assemblamento dei conci in acciaio delle travi principali che costituiranno il nuovo ponte sul Chienti a Piediripa. Ieri mattina il sopralluogo del presidente della Provincia, Sandro Parcaroli, del vicepresidente Luca Buldorini e del dirigente del settore viabilità, Matteo Giaccaglia, per verificare come sta procedendo l’opera, iniziata il 30 gennaio scorso.
“Voglio ringraziare la ditta Cagnini Costruzioni perché sta rispettando i tempi previsti per la realizzazione di un’opera viaria molto importante per il territorio provinciale e che si inserisce in uno sviluppo complessivo più ampio, penso ad esempio alla Mattei – Pieve, con il nuovo svincolo di Campogiano, al nuovo sottopasso di via Roma, senza dimenticare però lo sviluppo anche della vallata del Potenza, a cui la Provincia sta lavorando da mesi", ha commentato Parcaroli.
Il ponte, per una lunghezza complessiva di 180,45 metri, sarà realizzato in acciaio e calcestruzzo e permetterà di passare dall’attuale viabilità a due corsie alle future quattro corsie (due per ogni senso di marcia). Prevista anche la realizzazione di una pista ciclopedonale sul lato destro del ponte (direzione Corridonia-Macerata), a due corsie, larga 2,50 metri che permetterà anche la discesa verso le sponde del fiume Chienti, sia dal lato Corridonia che dal lato Macerata.
Il progetto prevede anche l’allargamento della strada esistente, verso nord, fino alla rotatoria di intersezione tra la Provinciale 34, la strada 485 e la Provinciale 63 nel comune di Macerata e, verso sud, fino alla rotatoria in prossimità del centro commerciale "CorridoMnia".
L’importo complessivo dei lavori ammonta a 9.782.983,82 euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Una volta terminato l’assemblamento dei conci, si procederà con il sollevamento delle travi e il posizionamento sui piloni, mentre le saldature avverranno in quota - ha aggiunto Buldorini -. Siamo molto soddisfatti di come stanno procedendo i lavori e, una volta terminata l’opera, ci permetterà di andare a sistemare anche il vecchio ponte per il quale è già previsto uno specifico finanziamento. Come amministrazione abbiamo investito e continueremo a farlo fino all’ultimo giorno del nostro mandato sulla sicurezza stradale".
È di tre persone arrestate il primo bilancio dell’indagine sull’assalto al portavalori avvenuto ieri lungo l’autostrada A14, tra i caselli di Porto Recanti e Civitanova Marche (leggi qui). Un episodio definito dal procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Narbone, "di particolare gravità e con un forte eco sulla stampa".
Durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina presso il Comando provinciale dei carabinieri, Narbone ha ricostruito i primi sviluppi dell’inchiesta, parlando di una rapina pluriaggravata compiuta con "l’utilizzo di armi da guerra" da parte di un gruppo di professionisti del crimine.
"Ci troviamo di fronte a soggetti difficili da contrastare – ha spiegato Narbone – perché agiscono con estrema velocità. Nell’immediatezza del fatto siamo riusciti ad arrestare tre persone coinvolte, una delle quali ferita al polpaccio destro e trasportata prima all’ospedale di Civitanova e poi a Torrette. Anche le altre due persone fermate sono complici, trovate in possesso di munizioni da arma da fuoco, chiodi a quattro punte e una maschera, nei pressi di un varco normalmente chiuso della sede autostradale”.
Il procuratore ha sottolineato la prontezza dell’intervento dei carabinieri, che sono stati allertati “grazie alla segnalazione di alcuni cittadini”. “Questo – ha aggiunto – dimostra quanto la collaborazione della popolazione sia fondamentale. Solo attraverso la rapidità di segnalazione è stato possibile intervenire con tempestività e raccogliere subito elementi utili per gli accertamenti e per l’identificazione dei responsabili”.
Secondo le prime ricostruzioni, il commando avrebbe tentato il colpo contro un furgone portavalori e due mezzi di scorta, con un bottino potenziale di circa tre milioni di euro. Durante l’assalto sarebbero stati sparati colpi d’arma da fuoco, prima contro gli pneumatici e poi in direzione dei conducenti, circostanza per la quale la Procura sta valutando anche l’ipotesi di tentato omicidio.
I reati ipotizzati sono molteplici: rapina pluriaggravata, porto di armi da guerra, interruzione di pubblico servizio per il blocco delle strade, oltre a una serie di reati "satellite" legati ai veicoli rubati e utilizzati per il colpo. “Abbiamo tanto materiale su cui lavorare – ha detto Narbone – per proseguire con gli approfondimenti necessari all’identificazione e alla cattura di tutti i componenti della banda. Ne abbiamo stimati circa sette, ma il numero potrebbe essere anche superiore per la complessità con cui il colpo è stato pianificato”.
Il procuratore ha infine ribadito la soddisfazione per il primo risultato operativo: “Come rappresentante della Procura non posso che rallegrarmi per il lavoro svolto dai carabinieri. È un risultato importante e quasi unico, che ci permette di proseguire le indagini con un quadro già solido di elementi investigativi”.
Il colonnello Raffaele Ruocco, comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata, ha sottolineato la complessità e la pericolosità dell’azione criminale. "È un colpo che ha pochissimi precedenti per organizzazione e mezzi utilizzati", ha dichiarato. "L’attenzione dei cittadini è stata decisiva per la cattura di alcuni individui, incaricati di garantire la sicurezza della fuga. Il gruppo era particolarmente attrezzato: disponeva di motociclette, chiodi, un furgone di supporto e un disturbatore di frequenze".
Ruocco ha ringraziato i militari e le forze di polizia per l’efficace collaborazione: "La sinergia tra la nostra stazione e la Polizia ha permesso di ricostruire rapidamente la dinamica dei fatti e intervenire anche sul luogo dove si era verificata l’esplosione di un veicolo. Il soggetto ferito, trovato nei pressi di un vivaio, è stato soccorso dal proprietario, al quale poi è stato sottratto un furgone per la fuga. L’assalto è avvenuto intorno alle 17:45 e non è riuscito grazie ai sistemi di sicurezza speciali installati sui mezzi portavalori, che si attivano automaticamente in casi come questo".
Il comandante dei carabinieri di Civitanova, Angelo Chiantese ha invece ricostruito i fatti: "Attraverso alcune segnalazioni siamo giunti in una stradina di campagna adiacente a un accesso secondario collegato alla sede autostradale. Sul posto abbiamo rinvenuto un furgone predisposto per la fuga, al cui interno erano presenti motociclette, disturbatori di frequenza e chiodi a quattro punte. Erano circa le 17:20 e abbiamo immediatamente innalzato lo stato di allerta.
"Nel frattempo, sulla sede autostradale, il fatto era in corso - ha proseguito Chiantese -. I malviventi hanno affiancato in corsa i furgoni portavalori della Mondialpol, aprendo il fuoco con fucili d’assalto Kalashnikov e lanciando chiodi sulla carreggiata, riuscendo così a bloccare i mezzi. Hanno tentato più volte di aprirli, ma senza successo - come confermato dai sistemi di sicurezza dei blindati - intorno alle 17:45. Non riuscendo nel loro intento, si sono dati alla fuga, abbandonando anche un veicolo, una Maserati, e uscendo dall’autostrada, verosimilmente perché uno dei componenti della banda era rimasto ferito".
"Durante la fuga, udendo l’arrivo delle sirene dei carabinieri, hanno dato fuoco ai veicoli per poi abbandonarli - ha spiegato il comandante della stazione di Civitanova Marche -. Hanno quindi tentato di impossessarsi di altre auto e si sono diretti verso un vivaio, dove - mentre il ferito veniva soccorso dal vivaista - altri tre complici hanno rubato il furgone dello stesso vivaista, trovando le chiavi all’interno. Il ferimento del malvivente sarebbe riconducibile a un colpo esploso da una delle guardie giurate di scorta ai furgoni".
"Sono in corso accertamenti balistici per confermare questa ipotesi. Tre persone, tutte di origine pugliese e con precedenti penali, si trovano attualmente in stato di fermo: due facevano parte del gruppo predisposto per la fuga (il 43enne Savino Pugliese e il 51enne Giuseppe Rubbio), mentre il terzo è il ferito (il 56enne Savino Costantino), coinvolto direttamente nel tentato assalto. Grazie alla collaborazione con la Polizia di Stato, le indagini proseguono per l’identificazione degli altri membri della banda. Secondo le ricostruzioni, il colpo è stato portato avanti da almeno sette persone", ha concluso Chiantese.
In vista dell'aumento dell'affluenza di cittadini nella zona del cimitero comunale durante le festività di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti, il comune di Macerata ha adottato una nuova ordinanza della polizia locale che sarà in vigore da mercoledì 29 ottobre fino a lunedì 4 novembre.
Il provvedimento prevede una serie di misure temporanee per regolare la circolazione e garantire la sicurezza nell'area di contrada Vallebona, interessata come ogni anno da un notevole incremento del traffico. In base alle necessità, il personale della polizia locale potrà disporre il divieto di transito lungo la contrada, consentendolo soltanto ai residenti e ai veicoli a servizio di persone invalide. Limitazioni sono previste anche per l’area antistante l’ingresso del cimitero, dove potranno accedere esclusivamente i mezzi a servizio di persone diversamente abili e quelli di pubblica utilità.
L’ordinanza stabilisce inoltre il divieto di sosta con rimozione forzata nei tratti adiacenti al civico cimitero e lungo la strada che conduce all'area di parcheggio e all'elisuperficie, sul lato destro in uscita e nei punti regolarmente segnalati. Analogo divieto sarà in vigore, durante gli orari di apertura del cimitero, anche negli stalli a ridosso del muro di contenimento di via Pancalducci, fatta eccezione per i veicoli a servizio di persone con disabilità o delle forze di polizia.
Per sabato 2 novembre, in occasione della commemorazione dei defunti, è inoltre previsto il divieto di sosta con rimozione forzata in via Pancalducci, dalle ore 8 alle 11, nel tratto antistante il Santuario di Santa Maria delle Vergini, dove potrà essere celebrata la messa in caso di maltempo. Nella stessa giornata, dalle 8 alle 12, sarà in vigore anche il divieto di transito nell'area di accesso al cimitero, con deroga solo per i mezzi delle persone diversamente abili, dei servizi di pubblica utilità e delle forze di polizia.
L'amministrazione comunale di Macerata invita i cittadini a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a collaborare con il personale in servizio, al fine di agevolare lo svolgimento ordinato e sicuro delle celebrazioni legate alle festività di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti.
Una raccolta di firme per denunciare lo stato di degrado di via Ancona, a ridosso della ferrovia e del sottopasso che collega con via Alfieri. Sono circa ottanta i residenti che hanno sottoscritto un documento consegnato nei giorni scorsi all’ufficio protocollo del comune di Macerata, indirizzato al sindaco Sandro Parcaroli e all'assessore competente Paolo, per chiedere interventi urgenti di pulizia, manutenzione e sicurezza.
Nel testo, i cittadini descrivono una situazione di abbandono protratta da anni, nonostante - scrivono - "i tanti solleciti fatti agli uffici comunali e i sopralluoghi della polizia locale". A firmare la denuncia anche i portavoce Elvio Cingolani, Giuseppe Camoranesi, Romeo Renis, Stefano Caraffa e Domenico Sirocchi.
Tra i problemi segnalati figurano sporcizia diffusa, erba incolta, presenza di ratti, un’area dietro i bidoni dei rifiuti trasformata in “discarica a cielo aperto” e telecamere di videosorveglianza non funzionanti. Particolare preoccupazione viene espressa per il sottopasso pedonale che collega via Ancona a via Alfieri, utilizzato ogni giorno da residenti, famiglie e studenti diretti ai Salesiani o al supermercato. “Il sottopasso – si legge nel documento – è completamente abbandonato, con muri imbrattati da scritte e disegni osceni, cattivo odore, pavimentazione pericolosa e nessun deterrente contro il vandalismo”.
I residenti lamentano inoltre una scarsa illuminazione in alcuni tratti e la presenza di esche per topi lasciate in modo improprio, potenzialmente pericolose anche per gli animali domestici.
Nella lettera di accompagno, i cittadini spiegano di aver più volte segnalato la situazione all’Ufficio ambiente, alla Polizia locale e alle Ferrovie, "senza ottenere alcun intervento risolutivo" "Questa condizione - scrivono - suscita un forte sentimento di insicurezza, abbandono e mancanza di igiene, con ripercussioni negative sulla qualità della vita di chi abita e frequenta la zona".
La richiesta al Comune è chiara: ripristinare decoro, sicurezza e pulizia in un’area che - affermano i residenti - "merita dignità e attenzione dopo anni di incuria".
Va in pensione il segretario generale del Comune di Macerata, Francesco Massi Gentiloni Silveri. Il segretario Massi, che sarà ufficialmente in pensione a partire dal 1° novembre 2025, è stato a servizio del Comune di Macerata per circa 5 anni.
Laureato in Giurisprudenza, la sua carriera nella pubblica amministrazione è iniziata nel 1983 come vice segretario del comune di San Ginesio. Ha poi ricoperto il ruolo di segretario comunale a Ortezzano, Monte Rinaldo, Petriolo, Monte San Giusto, Porto San Giorgio e Caldarola. Nell’arco dei suoi oltre 40 anni di servizio, ha svolto il ruolo di segretario generale nei comuni di Porto Recanati (dal 2015), di Recanati (dal 2018) di Montefano (dal 2019) e, infine, Macerata (dall’ottobre 2022 è anche segretario in convenzione con il comune di Corridonia).
Massi Gentiloni Silveri, dal 1990 al 1993 è stato sindaco di Tolentino, dal 2000 al 2015 è stato consigliere regionale dell'Assemblea Legislativa della Regione Marche e nel 2005 è stato candidato alla Presidenza della Regione Marche.
Oggi, durante il suo ultimo Consiglio comunale, ha ricevuto dal sindaco Sandro Parcaroli, dal presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani, dalla Giunta e dall’assise cittadina una pergamena di ringraziamento "come segno di profonda gratitudine della Città di Macerata per aver prestato la sua opera con dedizione e a servizio dell’intera comunità. Un riconoscimento doveroso per aver guidato con competenza e abnegazione il Comune, per l’impeccabile opera prestata in questi anni a servizio dell'amministrazione comunale. La costanza dell'impegno profuso, la dedizione al lavoro, il senso di responsabilità e le doti umane, resteranno un brillante esempio di professionalità nella storia dei collaboratori del comune di Macerata".
"Esprimo la mia gratitudine innanzitutto al sindaco Sandro Parcaroli per avermi chiamato a questo ruolo e per la fiducia che mi ha sempre manifestato in questi anni – ha detto il segretario Massi -. Concludere la carriera da segretario generale di Macerata era un sogno che coltivavo fin da quanto ho iniziato a lavorare nei Comuni più piccoli e questo sogno si è realizzato. Sono stato al servizio di tanti sindaci e amministrazioni di diversi colori politici e di questo sono particolarmente contento. Agli assessori, ai consiglieri, ai dirigenti e ai dipendenti rivolgo un saluto commosso e il ringraziamento per il rispetto, la stima, l’incoraggiamento, la collaborazione e lealtà che mi hanno sempre riservato. A tutti loro auguro di proseguire con successo nella 'missione' strategica e irrinunciabile per il ruolo di Macerata capoluogo della nostra splendida comunità. Abbraccio tutti con profonda gratitudine, mi mancherete tantissimo".
Un piccolo grande gesto di amore per la città, capace di ispirare tutta la comunità. Durante la seduta odierna del Consiglio comunale, il sindaco Sandro Parcaroli e il presidente del Consiglio Francesco Luciani hanno consegnato un encomio ai fratelli Riccardo Giuseppe e Maria Elena Fioretti per il loro impegno nella cura di alcune aree verdi di Macerata.
Un riconoscimento simbolico ma dal forte valore civico, che premia la sensibilità e la dedizione di due piccoli cittadini maceratesi che, con il loro esempio, hanno contribuito alla tutela e al decoro del territorio.
"Vogliamo ringraziare Riccardo Giuseppe e Maria Elena per il nobile gesto compiuto per la cura di alcune aree verdi della città – hanno dichiarato Parcaroli e Luciani –. La loro iniziativa, ispirata ai valori di salvaguardia del territorio e rispetto della natura, è un richiamo concreto al senso civico, senza il quale non può esserci vera comunità. Rinnoviamo il nostro plauso e li incoraggiamo a proseguire su questa strada, perché il buon esempio trova la sua espressione più autentica nei comportamenti quotidiani”.
L’encomio è stato approvato all'unanimità dal Consiglio comunale, accogliendo la proposta dei consiglieri Cristina Cingolani e Alessandro Bini, su segnalazione dell’assessore Silvano Iommi.
Un gesto che, come ha sottolineato il Consiglio, rappresenta "una piccola azione dal grande significato", capace di valorizzare la collaborazione tra cittadini e istituzioni per una città più curata, verde e accogliente.
Si è tenuto questa mattina, presso la sede della Provincia di Macerata, un incontro conoscitivo tra il Comitato "No Discarica Macerata" e la Provincia di Macerata, finalizzato alla definizione di un protocollo d’intesa sulla gestione sostenibile dei rifiuti e sulla pianificazione dei siti di smaltimento nel territorio provinciale. Per primi avevamo ascoltato il comitato nei mesi scorsi. Poi il comitato ha organizzato anche una dimostrazione sull'impossibilità di utilizzare quella strada per il passaggio dei tir diretti alla discarica.
All’incontro hanno partecipato Luca Buldorini, Vicepresidente della Provincia di Macerata; Giovanni Vagni, Presidente del Comitato “No Discarica Macerata”; Giovanni Renzi, Vicepresidente del Comitato; l'avvocato Eleonora Marcolini, il dottor Bernardino Principi e l'ingegner Sergio Machella.
L'incontro, di natura conoscitiva e istituzionale, ha rappresentato un primo passo verso un dialogo strutturato tra l’ente provinciale e il comitato cittadino, con l’obiettivo di approfondire le politiche di gestione dei rifiuti e le possibili localizzazioni di nuovi impianti di smaltimento nel territorio, in coerenza con la pianificazione regionale e con le competenze attribuite alla Provincia dalla Legge 56/2014.
Il Vicepresidente Buldorini ha sottolineato il ruolo della Provincia come ente di area vasta e di coordinamento territoriale, impegnato a favorire la collaborazione tra Comuni, Regione e cittadini su temi di interesse collettivo. Ha inoltre richiamato la necessità di orientare le politiche locali verso impianti di nuova generazione per il recupero energetico e la valorizzazione dei rifiuti, in linea con gli obiettivi europei sull’economia circolare, riducendo progressivamente il ricorso alla discarica. Buldorini ha ribadito, infine, che le decisioni in materia di pianificazione dei rifiuti spettano alla Regione Marche, mentre la Provincia garantisce supporto tecnico, collaborazione e monitoraggio territoriale.
Il Comitato “No Discarica Macerata” ha espresso apprezzamento per l’apertura al confronto, ribadendo la volontà di partecipare in modo costruttivo e informato al dibattito pubblico, nel rispetto dei ruoli istituzionali e delle procedure previste.
Dall’incontro sono emersi diversi punti di intesa condivisa. È stata proposta l’attivazione di un percorso tecnico preliminare presso la Provincia, volto a raccogliere dati, esperienze e proposte sulla gestione sostenibile dei rifiuti. Tale iniziativa potrà evolvere, con l’autorizzazione degli organi competenti, nella creazione di un Tavolo Tecnico di Coordinamento Provinciale con funzioni consultive.
Le parti hanno inoltre concordato sull’importanza di promuovere momenti di confronto tecnico-scientifico con la Regione Marche, Arpam, Cosmari, le Università di Camerino e Macerata, oltre che con associazioni di categoria e organizzazioni ambientali riconosciute, per favorire la diffusione di buone pratiche nella gestione dei rifiuti.
È stata accolta positivamente anche l’idea di elaborare un documento di indirizzo denominato “Manifesto Provinciale per una gestione sostenibile dei rifiuti e contro le nuove discariche”, da sottoporre successivamente al Consiglio Provinciale, previa consultazione dei Comuni del territorio. Il Vicepresidente Buldorini coordinerà le attività preliminari e l’interlocuzione con gli uffici provinciali, predisponendo la documentazione utile alle future valutazioni del Consiglio o del Presidente della Provincia. Ogni eventuale atto formale sarà oggetto di specifiche deliberazioni.
In conclusione, Provincia e Comitato hanno riconosciuto l’importanza di mantenere un dialogo aperto, trasparente e istituzionalmente corretto su un tema tanto delicato come quello della gestione dei rifiuti.
Abbiamo poi ascoltato il presidente del comitato Giovanni Vagni, che ha lanciato un appello: "Noi stiamo chiedendo e chiediamo, anche tramite questa intervista, che tutti i sindaci della provincia, i politici e gli amministratori di qualsiasi livello e tutte le organizzazioni ambientaliste sostengano questa nostra richiesta di non fare più discariche in provincia di Macerata".
È stata inaugurata oggi la riqualificata area giochi presente all’interno del parco di Villa Cozza realizzata dal Comune di Macerata grazie al supporto e al sostegno di Iginio Straffi, fondatore e CEO di Rainbow, che ha deciso di donare alla comunità le attrezzature ludiche.
Nella rigenerata area giochi sono stati installati un nuovo castello giocattolo che è andato a sostituire quello precedente, un’altalena doppia e un cestone. Il progetto ha riguardato anche la realizzazione della nuova pavimentazione alveolare.
“Vogliamo ringraziare la generosità e la sensibilità di Iginio Straffi che ha dato un grande esempio a tutta la comunità con il suo nobile gesto che permetterà ai più piccoli di godere di un’area riqualificata e quindi più sicura e moderna - ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Dotare le aree comunali ludiche di spazi adeguati significa garantire la crescita, la socializzazione e l’integrazione delle nuove generazioni”.
“Questo parco è stato la casa dove siamo cresciuti in tanti ragazzi del quartiere Santa Lucia; qui abbiamo trascorso interi pomeriggi giocando a calcio, a nascondino e a chiacchierare di tutto – ha detto Iginio Straffi -. A Villa Cozza, tra risate e pianti, sono nate grandi amicizie che continuano a esistere anche oggi. In quest’era digitale, ora più che mai, i bambini hanno bisogno di un luogo fisico dove incontrarsi, giocare insieme e crescere in comunità. Nel mio piccolo sono impegnato da tempo per migliorare la formazione e speriamo anche la vita di bambini e ragazzi, pertanto ho raccolto con grande piacere l’invito del Comune di Macerata per costruire un nuovo angolo di divertimento e socialità in questo splendido parco, sperando che continui a essere il luogo dove nascono nuove amicizie mentre si diventa grandi”.
“Il parco di Villa Cozza, luogo del cuore di tanti maceratesi, è un gioiello della città e grazie alla generosità di Iginio Straffi siamo intervenuti anche qui come abbiamo fatto, in questi anni di Amministrazione, anche in tante altre aree ludiche e ricreative fondamentali per il tempo libero e il divertimento delle bambine e dei bambini – ha aggiunto l’assessore con delega ai Parchi Pubblici Paolo Renna -. Ci auguriamo che il gesto del fondatore del Gruppo Rainbow possa essere di esempio per altri che, mossi dall’amore per la propria città, vogliono contribuire a renderla migliore”.
Nuovo prestigioso riconoscimento per la Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio”: il giovanissimo Alessio Properzi, undicenne allievo di pianoforte seguito dal maestro Adamo Angeletti, si è aggiudicato una borsa di studio annuale assegnata dalla Fondazione Lang di Milano.
Il premio rientra nel bando nazionale “La musica che fa bene ai bambini”, promosso dalla Fondazione per sostenere e valorizzare i giovani talenti musicali italiani. Alessio si è distinto tra i partecipanti grazie a un video realizzato lo scorso anno, durante la quinta classe della scuola primaria, in cui eseguiva lo Studio in re minore op. 1 di Franz Liszt.
La sua interpretazione ha conquistato la giuria per sensibilità, padronanza tecnica e maturità musicale, qualità che gli sono valse la borsa di studio e l’ammirazione del pubblico.
La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 12 ottobre a Milano, in occasione degli Harmony Days, evento dedicato alla musica e alla solidarietà. In quell’occasione il video del giovane pianista maceratese è stato proiettato e applaudito dal pubblico, mentre Alessio ha ricevuto il diploma di merito e il plauso degli organizzatori.
Un risultato che riempie d’orgoglio la comunità di Macerata e testimonia ancora una volta la qualità formativa della Scuola Civica “Stefano Scodanibbio”, da anni punto di riferimento per la crescita artistica dei giovani musicisti del territorio.