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Macerata, revocato lo sciopero nazionale: la raccolta "porta a porta" del Cosmari confermata

Macerata, revocato lo sciopero nazionale: la raccolta "porta a porta" del Cosmari confermata

Mercoledì 10 dicembre Macerata e il territorio provinciale potrebbero fare i conti con rallentamenti e sospensioni nei servizi di raccolta rifiuti, a causa dello sciopero nazionale che coinvolge anche i lavoratori del Cosmari.

L’azienda informa la cittadinanza che, in seguito alla proclamazione dello sciopero da parte delle segreterie nazionali FP Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, il personale potrà aderire all’astensione dal lavoro per l’intera giornata di domani. La mobilitazione è stata indetta per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Servizi Ambientali, scaduto il 31 dicembre 2024, e riguarderà tutti i turni che avranno inizio nella stessa giornata.

Cosmari precisa che, nel rispetto della normativa vigente, saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali. Tra questi rientrano la raccolta e il trasporto dei rifiuti presso scuole, mense, ospedali e case di cura; le attività di pulizia e spazzamento nelle aree di grande interesse turistico o museale e nei mercati; il trasporto e il trattamento dei rifiuti prodotti da prestazioni urgenti o indispensabili; gli interventi relativi a raccolta siringhe, disinfestazione, derattizzazione e disinfezione in casi di emergenza o su segnalazione delle autorità.

La cittadinanza è comunque invitata a tenere conto che potrebbero verificarsi disagi per quanto riguarda la raccolta differenziata porta a porta, lo spazzamento e il lavaggio delle strade e l’apertura dei centri di raccolta.

Cosmari assicura che la regolarità del servizio verrà ripristinata nel più breve tempo possibile al termine dell’astensione e si scusa anticipatamente per eventuali disagi.

++ AGGIORNAMENTO 10 DICEMBRE ++

"Avendo raggiunto l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Servizi Ambientali nella notte tra il 9 e il 10 dicembre, sono venuti meno i motivi alla base della mobilitazione, e dunque lo sciopero odierno è revocato", a comunicarlo sono le segreterie nazionali FP Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel che parlano di "intesa di portata storica".

Il rinnovo prevede, per i dipendenti del settore, un aumento salariale complessivo del 12,5%, che sale fino al 15% attraverso altri istituti economici, quota fondamentale per recuperare il potere d’acquisto perso negli ultimi anni a causa dell’inflazione.

"Un risultato straordinario, soprattutto se confrontato a quanto ottenuto nei recenti rinnovi di altri comparti, come ad esempio i settori pubblici, rinnovati con aumenti intorno al 6%" concludono, in una nota, le organizzazioni sindacali.

 

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