MACERATA – Teatro della Filarmonica gremito in ogni ordine di posti, con molte persone rimaste in piedi, per la conferenza di Dario Fabbri, tra i più noti analisti geopolitici italiani e direttore della rivista Domino. L’incontro, organizzato dal Rotary Club Macerata Matteo Ricci, è stato occasione per presentare il libro “Il destino dei popoli” e ha richiamato un pubblico numeroso e attento, con una significativa presenza di giovani.
Fin dall’inizio, Fabbri ha indicato nella demografia uno dei principali fattori per comprendere la politica internazionale. L’Italia, con un’età media di 48 anni – tra le più alte al mondo – si contrappone a Paesi come gli Stati Uniti o l’Iran, caratterizzati da popolazioni molto più giovani.
“Dove i giovani sono minoranza – ha spiegato – tendono ad adattarsi ai valori della maggioranza più anziana”, orientandosi verso stabilità e sicurezza. Al contrario, nelle società giovani emergono tensioni e spinte verso il cambiamento.
Ampio spazio è stato dedicato all’analisi dell’Iran, definito un caso emblematico di “geopolitica umana”, ovvero un approccio che mette al centro popoli, identità e memorie storiche.
Fabbri ha smontato l’idea di un Paese omogeneo, evidenziando la presenza di diverse componenti etniche: persiani, curdi e azeri, ciascuno con una propria identità. Eventi storici lontani, come le alleanze del XVI secolo, continuano ancora oggi a influenzare i rapporti interni.
Secondo l’analista, anche la scelta dello sciismo da parte della Persia nel XVI secolo va letta in chiave geopolitica: non solo religione, ma strumento per creare coesione interna e distinguersi dai rivali regionali.
Nel commentare le proteste esplose dopo la morte di Mahsa Amini nel 2022, Fabbri ha evidenziato il divario tra la lettura occidentale e le dinamiche interne: le fratture etniche e il forte senso di identità nazionale influenzano profondamente la risposta della società iraniana.
È stato richiamato anche il pensiero di Michel Foucault, che già negli anni Settanta aveva intuito come l’Iran non fosse destinato a replicare modelli occidentali, ma a seguire un proprio percorso.
Altro tema centrale, quello dei recenti equilibri militari: secondo Fabbri, gli interventi esterni non hanno raggiunto gli obiettivi strategici dichiarati, né sul piano nucleare né su quello politico.
Particolare attenzione è stata dedicata allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico globale, il cui controllo resta conteso e rappresenta una criticità per gli equilibri internazionali.
In chiusura, Fabbri ha lanciato una riflessione metodologica: l’Occidente fatica a comprendere il mondo perché lo interpreta solo con le proprie categorie.
Ha sottolineato l’importanza di discipline spesso trascurate, come antropologia, lingue e storia comparata, ricordando come anche eventi globali – come la Seconda guerra mondiale – vengano percepiti in modo diverso a seconda dei Paesi.
L’incontro si è concluso con numerose domande da parte del pubblico, segno di un interesse concreto verso i temi trattati. L’atmosfera è stata partecipata e dinamica, con Fabbri capace di alternare rigore analitico e linguaggio accessibile.
Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dagli organizzatori, tra cui il segretario Renzo Tartuferi e il presidente Tobia Sardellini.
Un utile netto che supera i 15 milioni di euro, in crescita del 20,5% rispetto all’anno precedente, e indicatori patrimoniali tra i più solidi del panorama bancario. Il 2025 si chiude con risultati particolarmente positivi per il Banco Marchigiano, ma il direttore generale Marco Tombolini invita a leggere questi numeri in una prospettiva più ampia.
“Più che un anno d’oro, è il risultato di un percorso costruito negli ultimi tre anni – spiega –. Una crescita costante, basata su scelte prudenti e su una visione di lungo periodo”.
Tra i dati più significativi spicca il CET1 ratio, salito al 28,2%, un livello che traduce in termini concreti affidabilità e sicurezza per soci e clienti. “Una patrimonializzazione così elevata – sottolinea Tombolini – consente di affrontare con serenità anche contesti complessi”. Il patrimonio netto ha superato i 115 milioni di euro, mentre la raccolta complessiva è cresciuta di oltre 300 milioni nell’ultimo triennio, segno di una fiducia sempre più consolidata.
Numeri solidi che non hanno frenato il sostegno all’economia reale. Nel 2025 il Banco Marchigiano ha erogato 140 milioni di euro di nuovi finanziamenti (+16,6%), permettendo a circa 400 famiglie e giovani di acquistare la prima casa e a circa 300 piccole imprese di investire nei propri progetti di sviluppo.
“La solidità è ciò che consente di sostenere famiglie e imprese in modo continuativo – evidenzia il direttore –. Prudenza e supporto all’economia non sono in contrapposizione, ma vanno di pari passo”. A confermarlo anche l’elevato livello di copertura del credito deteriorato, con un rapporto tra accantonamenti e impieghi problematici che supera il 76%.
Dietro ai risultati, nessuna formula segreta, ma un modello organizzativo basato sul lavoro di squadra e sul legame con il territorio. Negli ultimi tre anni sono stati inseriti circa 20 giovani neolaureati, a rafforzare una struttura che punta su efficienza e relazione diretta con la comunità. Determinante anche l’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale, che garantisce strumenti e solidità di livello nazionale, mantenendo però un’identità fortemente locale e mutualistica.
Lo sguardo è ora rivolto al futuro, con l’obiettivo di consolidare una crescita equilibrata e sostenibile. “La nostra forza ci consente di restituire valore al territorio – conclude Tombolini –. È qui che si misura la differenza di una banca locale: il profitto non è un fine, ma uno strumento”.
Un impegno che si traduce anche in azioni concrete: nel 2025 sono stati destinati oltre 800 mila euro a iniziative sociali, culturali e sanitarie, confermando il ruolo dell’istituto come punto di riferimento.
ANCONA – Un riconoscimento di prestigio per lo sport marchigiano: i massimi dirigenti regionali hanno ricevuto ad Ancona il nazionale di baseball Gabriele Quattrini, reduce dal prestigioso World Baseball Classic negli Stati Uniti, dove la nostra Nazionale ha battuto squadre di livello mondiale come Usa e Portorico, concludendo al quarto posto assoluto.
Originario di Potenza Picena, Quattrini, lanciatorе azzurro, è cresciuto nel club Le Pantere di Potenza Picena ed è attualmente in forza alla Hotsand Angels Macerata, società guidata dal presidente Andrea Graziani. Oltre ai successi oltreoceano, Quattrini ha contribuito anche al secondo posto assoluto agli Europei in Olanda, distinguendosi per la velocità dei suoi lanci, che raggiungono i 150 km orari, confermando il suo talento tra i migliori del panorama europeo.
Alla cerimonia presso il CONI Marche, il presidente Fabio Luna e i vicepresidenti Marco Porcarelli e Giovanni Battista Torresi hanno espresso il loro compiacimento per le brillanti prestazioni dell’atleta, simbolo di eccellenza sportiva per l’intera regione. Presenti anche Maria Grazia Gatto e Daniele Senigagliesi, rappresentanti del club d’origine di Quattrini, Le Pantere.
Quattrini ha anche fatto un salto anche al Picchio Podcast (qui la sua intervista), portando la sua esperienza e la testimonianza diretta delle competizioni internazionali, con un focus sull’impegno, la passione e la crescita dello sport marchigiano a livello globale.
I Carabinieri della Stazione di Macerata, al termine di un’articolata attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 34 anni, residente a Napoli, con l’accusa di truffa.
L’indagine è partita dalla denuncia-querela presentata lo scorso marzo da un 59enne maceratese, vittima di un raggiro legato all’acquisto online di un motore per veicolo. I militari sono riusciti a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti, risalenti al 10 marzo scorso.
Secondo quanto accertato, l’uomo aveva risposto a un annuncio pubblicato su un sito web specializzato, entrando poi in contatto con il presunto venditore tramite WhatsApp. Quest’ultimo si presentava come referente di un’azienda di autoricambi e, dopo una breve trattativa, le parti avevano concordato un prezzo di 1.100 euro.
Per concludere la vendita, il venditore aveva richiesto il versamento di una caparra di 350 euro, da effettuare tramite bonifico bancario su un IBAN fornito. Dopo aver eseguito il pagamento, la vittima è stata nuovamente contattata con la richiesta di effettuare un secondo bonifico dello stesso importo, con la motivazione che il primo non fosse andato a buon fine.
A quel punto, il 59enne ha intuito di trovarsi di fronte a un possibile raggiro e ha deciso di interrompere immediatamente la trattativa, chiedendo la restituzione della somma versata. Il denaro, tuttavia, non è mai stato restituito.
Grazie a accurati accertamenti bancari e telematici, i Carabinieri sono riusciti a identificare i titolari dei conti correnti coinvolti. È emerso che il primo IBAN utilizzato per la caparra è intestato a una donna residente a Napoli, mentre il secondo conto, destinato a ricevere un ulteriore pagamento, risulta intestato proprio al 34enne denunciato.
Le indagini sono ancora in corso per chiarire il ruolo e le eventuali responsabilità della donna coinvolta nella vicenda.
Una nuova ondata di tentativi di truffa digitale sta colpendo in queste ore i contribuenti maceratesi. Diversi cittadini hanno segnalato la ricezione di messaggi ingannevoli sul proprio smartphone che simulano comunicazioni ufficiali dell'Ufficio Entrate del Comune di Macerata. L'obiettivo dei malviventi è chiaro: sfruttare la paura di sanzioni per sottrarre dati personali e bancari.
Il meccanismo utilizzato è quello dello "smishing", ovvero il phishing tramite sms. Il testo del messaggio, segnalato da numerosi utenti, recita testualmente: "La tua posizione Tari risulta non corretta. Per evitare sanzioni contatta urgentemente il numero XXXXXXXXX". Il tono urgente e la minaccia di sanzioni immediate sono studiati appositamente per spingere la vittima a chiamare il numero indicato, dove operatori compiacenti cercano di estorcere codici di accesso o dati sensibili.
L'amministrazione comunale è intervenuta prontamente per chiarire l'assoluta estraneità dell'ente a queste comunicazioni, specificando che l'Ufficio Entrate non utilizza mai il canale sms per interfacciarsi con l’utenza, né richiede pagamenti o regolarizzazioni tramite procedure telefoniche. Le uniche modalità di contatto valide restano esclusivamente quelle istituzionali già note, come la posta ordinaria, la pec, le email degli uffici o i colloqui diretti presso le sedi comunali.
L'invito rivolto a chiunque riceva tali messaggi è di non rispondere, ignorare il testo e, soprattutto, non fornire alcuna informazione sensibile. Per verificare la propria reale situazione tributaria ed evitare spiacevoli raggiri, i cittadini possono scrivere all’indirizzo email tributi@comune.macerata.it oppure consultare i recapiti ufficiali presenti nel sito istituzionale del Comune. Si raccomanda la massima attenzione e si invita la cittadinanza a segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto alle autorità competenti per arginare la diffusione della truffa.
Valerio Lionetti sarà l’head coach della CBF Balducci HR per il terzo anno consecutivo e alla guida delle arancionere nel prossimo campionato di Serie A1 Tigotà. Il Club maceratese comunica infatti di aver prolungato l’accordo con il tecnico per la stagione 2026/27, con opzione di rinnovo per la stagione 2027/28. Una scelta che dà continuità al progetto tecnico e conferma la fiducia della società nel lavoro svolto da Lionetti.
Dal suo arrivo sulla panchina arancionera, il coach ha condotto la squadra verso un percorso di crescita costante, costruendo passo dopo passo risultati importanti. Alla sua prima stagione a Macerata, nel 2024/25, Lionetti ha centrato la promozione nel massimo campionato, riportando la CBF Balducci HR nella massima serie.
Nel 2025/26, al debutto in A1 da primo allenatore, ha conquistato la salvezza: nel 2026/27, quindi, il proseguimento di un percorso costruito grazie a competenza, capacità di gestione del gruppo e grande sintonia con l’ambiente arancionero, elementi che hanno portato Club e tecnico a proseguire la strada insieme.
Per coach Lionetti, che quest’estate vivrà la sua prima esperienza in azzurro dopo essere stato designato assistente allenatore nello staff della Nazionale Seniores Femminile guidato dal Commissario Tecnico Julio Velasco, sarà la quinta stagione nel ruolo di head coach, la seconda nel massimo campionato.
Oltre alle due con la CBF Balducci HR (A2 e A1), nel suo curriculum ci sono le avventure in B1 a Scafati (2016/17) e Agrigento (2013/14). Prima dell’esperienza in arancionero, i sette anni nello staff dell’Imoco Conegliano con cui ha vinto 6 scudetti, 5 Coppe Italia, 6 Supercoppe italiane, 2 Champions League e 2 Mondiali per Club.
Grande il feeling del tecnico con le Marche, ha infatti lavorato prima nel volley maschile e poi nel femminile tra gli esordi a Potenza Picena (vice allenatore in B1 maschile, 2005-2009), Loreto (assistente in A1 maschile, 2009/10, e vice coach in A2 femminile, 2010-2012), Pesaro (vice in A1 femminile, 2012/13), Filottrano (vice in A2 femminile 2015/16). Oltre alle esperienze marchigiane, anche la stagione come vice a Piacenza, in A2 femminile nel 2014/15.
Terza stagione in arrivo alla CBF Balducci HR per coach Lionetti: perché questa scelta e quali motivazioni per continuare questo percorso?
"Prima di tutto perché qui a Macerata è iniziato un percorso di crescita importante. Abbiamo lavorato bene e vissuto una stagione significativa, anche se piena di difficoltà. Proprio per questo è stato ancora più gratificante arrivare al traguardo che ci eravamo prefissati. La scelta di proseguire nasce dalla volontà di continuare ad alzare gradualmente l’asticella, facendo passi giusti e progressivi. È un discorso che riguarda la crescita della società, del club, dello staff e delle giocatrici: tutti insieme stiamo costruendo qualcosa e per questo continuare qui è sembrata la scelta più naturale".
Una promozione e una salvezza nei primi due anni da primo allenatore in Serie A: che significato hanno e cosa rappresenta averle ottenute proprio a Macerata?
"In un percorso di crescita è sempre importante fare le cose in maniera graduale. In questi due anni siamo stati bravi, e forse anche un po’ fortunati, a ritagliarci i nostri spazi e a dimostrare in partita il lavoro fatto ogni giorno in palestra. Aver raggiunto questi risultati qui con la CBF Balducci HR Macerata, in un ambiente sano dove ti viene data la possibilità di lavorare e crescere, è stato davvero gratificante per tutti noi. Sono state due stagioni molto diverse tra loro, ma entrambe caratterizzate da un lavoro importante in palestra".
Due stagioni diverse anche dal punto di vista delle difficoltà affrontate. Che differenze tra lo scorso anno e questo?
"Lo scorso anno il calendario ci permetteva di lavorare molto di più in palestra. Quest’anno invece le partite ravvicinate ci hanno tolto continuità nel lavoro quotidiano e ci hanno obbligato a restare sempre concentrati su ogni singola gara. Dal punto di vista mentale è stata una stagione molto impegnativa. L’anno scorso invece è stato complicato per altri motivi: a metà stagione abbiamo fatto uno switch importante che poi ci ha permesso di crescere in maniera esponenziale e di cambiare il nostro percorso".
Guardando al futuro, cosa aspettarsi dalla prossima stagione?
"La Serie A1 è una competizione difficilissima. Ci sono formazioni di altissimo livello con potenziali importanti e spesso anche durante la stagione gli equilibri cambiano. Sarà probabilmente un campionato ancora più complicato, perché molte delle squadre che hanno chiuso bene questa stagione stanno già potenziando le loro rose. Dovremo essere pronti a lavorare tanto per riuscire a tenere il passo e continuare il nostro percorso di crescita".
Hooman e Bahar Ghaempanah sono due fratelli iraniani, titolari del Bar Totò insieme alle sorella Shadi, che da dodici anni vivono a Macerata. Abbiamo deciso di intervistarli per farci raccontare le loro impressioni sulla guerra Iran-Usa-Israele e sulla situazione internazione. Un racconto che porta con sé una storia fatta di sacrifici, speranza e desiderio di libertà.
Bahar, ci racconta, ha vissuto fino a 36 anni come direttrice di banca in Iran sotto il regime teocratico, che definisce senza esitazione soffocante e repressivo. “Quando quaranta giorni fa è iniziata la guerra siamo stati contenti, perché pensavamo fosse l’inizio della fine”, spiega. Racconta che molti iraniani vedevano nel conflitto una possibilità di cambiamento, perché da decenni il sistema limita lo sviluppo del Paese e reprime la popolazione. "L’80% degli iraniani la pensa come noi, ma le informazioni diffuse dalla propaganda del regime raccontano una realtà diversa, costruita per mantenere il controllo".
Nonostante questa speranza iniziale, oggi prevale la preoccupazione crescente. Le conseguenze del conflitto si stanno facendo sentire anche in Occidente e la situazione appare sempre più complessa. Bahar sottolinea come vivere per decenni sotto un regime repressivo porti a desiderare una sola cosa: la fine. “Non hai libertà di espressione e di pensiero, i dissidenti vengono fatti sparire o repressi con violenza e morte”, racconta. Parla di un clima costante di paura e oscurantismo. “Spero arrivi la democrazia e la libertà nella mia terra”.
Anche i contatti con i familiari e gli amici rimasti in Iran sono difficili e frammentari. Il regime, raccontano, mantiene un controllo rigido sulle comunicazioni e l’accesso a internet è stato interrotto, rendendo quasi impossibile avere notizie dirette: "Siamo riusciti a parlare brevemente con qualche nostro parente. Ci possono chiamare solo da li tramite linea telefonica, ma è complicato e rischioso".
Hooman guarda comunque al futuro con una convinzione precisa: il regime è vicino alla caduta. “Speriamo che finisca bene per il popolo iraniano, ma io penso che a breve il regime cadrà”, afferma. Non sa dire quando accadrà, se tra un mese o due, ma è certo che succederà. “Anche se fanno pace, la gente tornerà in strada e lo farà cadere, sicuramente”. Secondo lui, il sistema è ormai indebolito e vicino al collasso, e manca solo l’ultimo colpo per determinare una svolta definitiva. “È solo questione di tempo”, aggiunge. Questa convinzione convive però con un sentimento di incertezza e difficoltà quotidiana, alimentato dalle notizie negative e dalla distanza dalla propria terra.
Nonostante tutto, la vita a Macerata rappresenta un equilibrio importante. “Qui mi trovo bene, ho creato una famiglia”, racconta Bahar. Anche Hooman si dice sereno in Italia, ma non nasconde che, se l’Iran si liberasse dall’oppressione, tornerebbe a vivere nel suo Paese. “Se l’Iran fosse libero, tornerei subito”, dice. È un legame forte, che resiste nonostante le difficoltà e la distanza.
Sul piano internazionale, la situazione resta altamente instabile. Dopo una fase di apparente pausa grazie a un accordo mediato dal Pakistan, la tensione è tornata a salire. La riapertura dello stretto di Hormuz da parte del regime iraniano è stata seguita da nuovi bombardamenti israeliani in Libano, portando a una nuova sospensione e a un sistema di controlli per il transito. Intanto, il prezzo del petrolio al barile si è abbassato a 97,63 dollari, ma i carburanti in Italia restano stabili nonostante la proroga dello sconto sulle accise. I prezzi medi della regione Marche indicano il gasolio a 2,155 euro, benzina a 1,780, GPL a 0,805 e metano a 1,530.
In questo contesto, cresce anche l’attenzione politica. Il Consiglio regionale delle Marche si riunirà martedì 14 aprile alle 10, con un intervento in videomessaggio di Maryam Rajavi, presidente del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana. Un segnale che dimostra come la crisi iraniana non sia solo una questione interna, ma un tema di interesse internazionale e geopolitico.
La storia di Hooman, Bahar e Shadi è quella di chi ha lasciato il proprio Paese in cerca di libertà, ma continua a guardare a casa con speranza. Una testimonianza diretta che racconta non solo la durezza della repressione, ma anche la forza di un popolo che, nonostante tutto, continua a credere in un futuro libero e democratico.
Dalle parole ai fatti. Dopo la presentazione ufficiale del progetto, la lista civica "Urbana Futura" entra nel vivo della sfida elettorale a sostegno del candidato sindaco Marco Sigona. Sabato 11 aprile, a partire dalle ore 9:30, si aprirà ufficialmente la raccolta delle firme e delle adesioni per le candidature al Consiglio Comunale di Macerata presso la sede di Corso Matteotti, 8.
Non si tratta di un semplice adempimento burocratico, ma del primo vero test di piazza per il movimento guidato da Marcello Marcelli. La lista, che ha fatto dell'indipendenza dai partiti il proprio vessillo, chiama a raccolta i maceratesi per costruire una compagine basata sul merito e sulla libertà da ogni tessera.
"Urbana Futura nasce e cresce con uno spirito autenticamente civico e democratico - sottolinea il promotore della lista -. Crediamo fermamente che ogni cittadino debba avere la possibilità di contribuire concretamente alle scelte che riguardano la propria città. Per questo l’invito è rivolto a tutti: venite a firmare, venite a partecipare, venite a metterci la faccia".
L'obiettivo dichiarato è quello di invertire la rotta rispetto alle criticità che affliggono il capoluogo, dallo spopolamento alla crisi del centro storico, ridando a Macerata il ruolo di "città-faro" delle Marche centrali.
"Macerata ha bisogno di idee nuove e di persone che vogliano esserci davvero - conclude Marcelli -. È il momento di fare la differenza insieme per riprenderci Macerata. La nostra sfida è quella di andare oltre le vecchie logiche, e la nostra unica forza è farlo insieme ai cittadini liberi". I banchetti per la sottoscrizione della lista e per presentare la propria disponibilità alla candidatura saranno operativi per tutta la mattinata di sabato.
Un cambio di testimone di altissimo profilo attende il pubblico del Teatro Lauro Rossi. Per il concerto previsto oggi, giovedì 9 aprile alle ore 21:00, a causa di un infortunio che ha colpito Alexander Lonquich, salirà sul podio e al pianoforte Louis Lortie. Acclamato dalla critica internazionale per la sua versatilità e con una discografia che vanta oltre 45 registrazioni per Chandos Records, Lortie è una vera stella del panorama pianistico, seguito ogni mese da più di 250.000 ascoltatori sulle piattaforme di streaming.
L'artista franco-canadese assumerà la doppia veste di solista e direttore d'orchestra, guidando la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana in un programma raffinato dedicato a Mozart e Mendelssohn. L'apertura è affidata al celebre Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re min., K. 466 di Wolfgang Amadeus Mozart. Composto nel 1785, il brano è noto per la sua intensità drammatica e per quel pathos innovativo che già all'epoca prefigurava le inquietudini del Romanticismo, mettendo il solista in un serrato confronto dialettico con la compagine orchestrale.
La seconda parte della serata sarà interamente dedicata a Felix Mendelssohn-Bartholdy. Il pubblico potrà ascoltare l'Ouverture "La favola della bella Melusina", un'opera del 1833 ispirata alla leggenda della sirena che prova a vivere tra gli uomini, simbolo del desiderio e della malinconia tipicamente tedeschi. In chiusura, Lortie e la FORM eseguiranno il Concerto per pianoforte n. 1 in sol min., Op. 25, un lavoro scritto tra Roma e Monaco in cui il compositore amburghese intreccia brillantemente il virtuosismo tecnico con un dialogo orchestrale solido e convincente.
L'evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Macerata e vanta il supporto tecnico di Roberto Valli Pianoforti. Per gli ultimi biglietti disponibili (con prezzi che variano dai 5 ai 20 euro), è possibile rivolgersi alla biglietteria dei teatri in piazza Mazzini o consultare i circuiti online.
La sede elettorale di Gianluca Tittarelli, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra per il comune di Macerata, apre le porte alla cultura e alla partecipazione sociale. Da oggi, giovedì 9 aprile, i locali di via Garibaldi 24 ospitano la mostra "La Ripartenza" di Mauro Bubbico, un’esposizione di manifesti che vuole essere un'occasione di riflessione collettiva sul futuro della città.
Secondo Tittarelli, la scelta del titolo non è affatto casuale, poiché "richiama direttamente lo slogan della campagna elettorale, ponendo l'accento su una rinascita urbana che metta al centro l'accoglienza, la responsabilità ambientale e il coinvolgimento attivo di ogni singolo cittadino".
L'iniziativa trasforma il quartier generale del candidato in un luogo di ascolto e condivisione. Gianluca Tittarelli ha infatti annunciato la sua presenza fissa in sede tutti i giovedì, dalle ore 18:00 alle 19:30, per accogliere i maceratesi che desiderano proporre idee, fare segnalazioni o semplicemente confrontarsi sui temi della coalizione.
Per il candidato, le opere di Bubbico rappresentano "un invito visivo a prendersi cura di Macerata intesa come casa comune, dove le questioni sociali non vengono ignorate ma affrontate insieme, in un'ottica di inclusione che non lascia indietro nessuno".
L’esposizione vanta la firma di un autore di assoluto prestigio nel panorama della comunicazione visiva. Mauro Bubbico, originario della provincia di Matera e diplomato in Scenografia a Firenze, è infatti considerato una delle voci più autorevoli della grafica italiana contemporanea. Docente dal 2007 presso il prestigioso ISIA di Urbino, Bubbico ha dedicato oltre trent'anni di carriera al design inteso come strumento di educazione sociale e sostenibilità ambientale.
Il suo linguaggio, immediato e fortemente simbolico, è celebre per la capacità di raccontare le identità dei territori e i processi collettivi, rendendo i suoi manifesti dei veri e propri strumenti di narrazione della comunità.
"Con questa mostra, la sede di via Garibaldi smette di essere un semplice ufficio elettorale per diventare un laboratorio di visione politica, dove l'arte di un maestro come Bubbico funge da catalizzatore per il dialogo sul futuro di Macerata", sottolinea Tittarelli.
Due giorni di pura energia, 38 band pronte a darsi battaglia e i grandi successi che hanno segnato il primo decennio del nuovo millennio. Torna a Macerata l’11 e il 12 aprile la settima edizione del Contest Lizard, l’evento organizzato dall'Accademia Musicale Lizard che promette di trasformare il Teatro Don Bosco in un’arena sonora di respiro nazionale. La kermesse, curata dal Centro Culturale Crescendo APS, vedrà sfidarsi sul palco formazioni provenienti sia dai laboratori di Musica d’Insieme della scuola maceratese, sia realtà esterne attratte dal prestigio del contest.
Il filo conduttore di quest'anno sarà la musica degli anni 2000, con un repertorio che spazia dalle sonorità dei Coldplay ed Elisa, passando per il punk-rock di Avril Lavigne e i Green Day, fino al pop di Lady Gaga e al rock italiano di Ligabue e dei Negrita. La competizione è stata suddivisa in tre grandi momenti: si partirà sabato 11 aprile alle ore 21:00 con la categoria dai 15 ai 25 anni, per poi proseguire domenica 12 aprile alle ore 16:00 con i giovanissimi dagli 8 ai 14 anni e concludere la serata di domenica, dalle ore 21:00, con la categoria degli over 25.
A valutare le performance sarà una giuria di qualità presieduta dal bassista e compositore Mario Guarini, già collaboratore di icone come Baglioni e Zero, affiancato da esperti del calibro di Stefano Lelii, Samuele Giacomozzi e Domenico Candellori. In palio c'è un montepremi complessivo di 2.500 euro, con premi da 500 euro assegnati dai tecnici e premi da 250 euro decretati dalla Giuria Popolare, composta dal pubblico presente in sala munito di apposite schede di voto.
Il direttore artistico Massimo Liverotti si è detto felice e meravigliato dell’incredibile adesione per questa edizione, sottolineando come il contest confermi la volontà dei partecipanti di mettersi in gioco per crescere musicalmente e umanamente. Liverotti ha evidenziato come dietro le quinte si condividano emozioni e ansie, uniti dalla convinzione che la musica debba essere fatta insieme.
Ha inoltre rimarcato il salto di qualità tecnico con scenografie innovative e grandi produzioni realizzate in collaborazione con Heptagon, garantendo che la trasparenza della giuria metterà il merito al primo posto.
Oltre alle band, uno spazio di rilievo sarà dedicato ai ragazzi di "Polivocalità", guidati dal cantautore Leonardo Frezzotti. Il gruppo proporrà un medley di Tiziano Ferro eseguito esclusivamente a cappella, puntando su armonizzazioni vocali complesse per offrire al pubblico un’esperienza sensoriale unica. I biglietti per assistere agli spettacoli sono disponibili al costo di 15 euro per l'intero e 7,50 euro per il ridotto dedicato ai bambini fino a 6 anni.
3 aprile 1944: erano le 9.30, le sirene d’allarme avevano suonato 15 minuti prima. “La popolazione, ormai abituata alle segnalazioni di salvataggio, si attardava nelle vie cittadine nella certezza che si trattasse di un semplice passaggio di aerei” racconta un cronista del giornale fascista L’azione Repubblicana nell’edizione del 22 aprile 1944.
“Erano le 9,50 quando una formazione di caccia-bombardieri, provenienti dal mare e composta da otto unità, apparve nel cielo della città, diretta verso l’Appennino. Si ebbe l’impressione che effettivamente l’obiettivo da attaccare non fosse Macerata, ma qualche attimo più tardi gli apparecchi puntavano decisamente verso l’abitato e dopo una picchiata del capo squadriglia, che iniziava il mitragliamento, seguì la pioggia di bombe e proiettili di mitraglia”.
Come è proseguita lo sappiamo e lo ricordiamo ogni anno, da 82 anni. Un’azione di circa 25 minuti a cui seguiranno anche i bombardamenti del 2 e del 14 giugno. Sino a quel momento la nostra città aveva vissuto ai margini della guerra e improvvisamente conobbe il volto più tragico della guerra e ne restò annichilita con tutti i suoi abitanti.
Via della Nana, alle Casette fu la via dove si ebbe il maggior numero di morti e l’Associazione Le Casette intende ricordare tutte le vittime di questo tragico momento per la comunità.
Per questo sarà tra i promotori della cerimonia di commemorazione del bombardamento su Macerata del 3 aprile 1944, promossa dal Comune e dall'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra che si tiene il 10 aprile, a partire dalle 10.30, con una Santa Messa e con la deposizione di corone d'alloro nei luoghi simbolo della tragedia, come vicolo della Nana.
In un contesto geo-politico molto complesso come quello attuale, la memoria di quanto accaduto aiuti ad impegnarsi concretamente contro ogni conflitto e a ripudiare tutte le guerre.
Da oggi la parola “artigianale” non potrà più essere utilizzata con leggerezza. Con l’entrata in vigore della nuova disciplina prevista dalla legge annuale per le PMI, il riferimento all’artigianato nella promozione di prodotti e servizi viene riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo e che realizzano direttamente lavorazioni autentiche. Per chi utilizzerà impropriamente questa definizione sono previste sanzioni significative.
La direttrice CNA Macerata Lucia Pistelli accoglie con favore l’auspicata norma, fortemente voluta dall’Associazione di categoria: "Si tratta di una svolta importante, attesa da tempo, che restituisce valore e verità a una parola spesso utilizzata in modo improprio. L’artigianato non è una semplice etichetta commerciale, ma un insieme di competenze, esperienza, manualità e responsabilità che rappresentano un patrimonio economico e culturale fondamentale".
Nella provincia di Macerata le imprese artigiane attive sono quasi 9.000 su un totale di circa 30.500 imprese: una componente essenziale del tessuto produttivo locale, che contribuisce in modo determinante alla qualità delle produzioni, all’occupazione e alla tenuta economica del territorio: "Questa norma rappresenta un passaggio molto importante – sottolinea la Direttrice CNA – perché ristabilisce un principio di trasparenza fondamentale. Quando un consumatore legge “artigianale” deve poter essere certo che dietro quel termine ci sia davvero un’impresa artigiana, con il suo lavoro, le sue competenze e la sua identità".
Negli ultimi anni l’uso improprio del termine ha creato confusione e concorrenza sleale, penalizzando le imprese che lavorano nel rispetto delle regole. La nuova norma va nella giusta direzione, rafforzando la correttezza del mercato e riconoscendo il valore del lavoro autentico, in un momento ancora complesso per il sistema produttivo: "In una fase in cui le imprese affrontano cambiamenti profondi e margini sempre più ridotti – conclude Pistelli – è fondamentale che il valore dell’artigianato non venga svilito da usi impropri o strumentali. Servono regole chiare, concorrenza leale e controlli efficaci. Solo così possiamo rafforzare un settore che rappresenta una parte identitaria e strategica della nostra economia".
CNA Macerata accoglie quindi con favore questa novità normativa, ribadendo la necessità di una piena applicazione delle regole e di controlli puntuali, a tutela delle imprese artigiane e dei consumatori. Perché l’artigianato non è uno slogan: è lavoro vero, competenza e qualità.
Un incidente stradale ha interessato il primo pomeriggio di oggi Macerata, bloccando la circolazione in un importante snodo cittadino. Intorno alle 13:30, tre auto si sono scontrate (due frontalmente) all'inizio di via dei Velini, nel tratto noto come 'la corta', in direzione Macerata provenendo da Villa Potenza.
L'impatto ha richiesto l'intervento immediato dei soccorsi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e la Polizia Locale, che si è occupata della gestione della viabilità. Nulla di grave per gli occupanti dei mezzi che sono stati curati sul posto.
Per permettere le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata, l'arteria stradale è stata temporaneamente interdetta al traffico. La chiusura ha generato pesanti disagi: la concomitanza con il rientro dal lavoro e l'uscita dagli istituti scolastici ha causato la formazione di lunghe code, con ripercussioni sulla fluidità del traffico in tutta la zona periferica.
Nuova ordinanza della Polizia locale per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale in vista dei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno il tratto della Galleria delle Fonti. Il provvedimento sarà in vigore nella giornata di sabato 11 aprile, dalle ore 7 alle ore 19 e comunque fino al termine degli interventi.
I lavori previsti riguarderanno il rifacimento della sede carrabile nei tratti interessati dalla realizzazione del nuovo sottopasso pedonale, oltre alla manutenzione dell’impianto di illuminazione e alla pulizia straordinaria della galleria.
Nel dettaglio, l’ordinanza dispone la chiusura totale al traffico, sia veicolare che pedonale, della Galleria delle Fonti nel tratto compreso tra la rotonda che interseca via Tucci e quella che interseca via Vittime delle Foibe, con sbarramento fisico per tutte le categorie di veicoli.
Per quanto riguarda la viabilità alternativa, sarà attivata una deviazione dal lato della rotatoria tra via Mattei e via Tucci in direzione Villa Potenza, con percorso lungo via Mattei, via Roma, piazza Vittoria, corso Cavour, piazza Garibaldi, via Trento, via Ghino Valenti e SP77.
Infine, all’intersezione tra via dei Velini e la bretella di via Vittime delle Foibe, viene prevista la sospensione temporanea dell’obbligo di svolta a sinistra per autocarri e autoarticolati, mentre sarà istituito l’obbligo di proseguire diritto per tutti i mezzi pesanti con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate.
Dal 17 al 19 aprile 2026, piazza Libertà e piazza Cesare Battisti si trasformeranno in un autentico angolo di Francia, ricco di profumi, sapori e colori d’oltralpe.
Il Mercatino Regionale Francese, realizzato in collaborazione con l’Associazione Commercianti del Centro Storico, porterà in città un’esperienza unica: oltre 80 varietà di formaggi francesi, accompagnati da una selezione di vini provenienti dalle più rinomate regioni vinicole, dallo Champagne al Bordeaux fino al sidro.
Per gli amanti dei dolci, non mancheranno le celebri specialità francesi: biscotti bretoni con oltre 20 varianti di ripieno, raffinati cioccolatini e gli iconici macarons, apprezzati fin dai tempi di re e imperatori. Il tutto accompagnato dal profumo irresistibile di baguette e croissants appena sfornati nello spazio dedicato alla Boulangerie.
Il mercatino offrirà anche una ricca selezione di artigianato tipico proveniente da Provenza, Costa Azzurra e Parigi: lavanda, saponi, profumi, tovaglie provenzali, accessori moda e molto altro.
Un evento che negli anni ha conquistato oltre 25 città del Centro-Nord Italia, contribuendo a valorizzare i centri storici e a creare momenti di incontro e convivialità.
A pochi giorni dall'inaugurazione della sede elettorale di corso Matteotti (LEGGI QUI), uno dei manifesti elettorali affissi in città del sindaco uscente Sandro Parcaroli, ricandidato alle prossime elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio, è stato imbrattato con alcune scritte offensive, tra cui “cretino” e “scemo”.
A denunciare l’episodio è stato il vicepresidente provinciale Luca Buldorini, da sempre vicino a Parcaroli, che postando una foto sui propri canali social non ha usato mezzi termini: “Questa non è politica. È feccia”.
"Imbrattare il volto di Sandro Parcaroli, insultarlo, sfregiarlo così non è dissenso: è odio vigliacco - continua Buldorini - Qui non colpiscono un sindaco. Colpiscono un uomo. Un padre. Un nonno. E chi parla di democrazia ma agisce così, la democrazia la calpesta. Solidarietà totale a Sandro Parcaroli. Condanna senza se e senza ma. L’odio non è un’opinione. È fallimento”.
Su un altro manifesto, invece, qualcuno ha pensato di “personalizzare” il volto del candidato disegnandogli un vistoso dente nero. Di certo, per la campagna elettorale non è proprio l’inizio ideale: manifesti appena affissi e già da sostituire. Più che una corsa alle elezioni, per ora sembra una corsa… alla tipografia.
È stato annunciato il primo grande ospite della Finalissima del Festival Musicultura 2026: sarà Brunori Sas, atteso il 19 giugno sul prestigioso palco dello Sferisterio. Ironico, malinconico e sempre autentico, l’artista calabrese, al secolo Dario Brunori, rappresenta una delle voci più riconoscibili e apprezzate della nuova canzone d’autore italiana.
Il suo percorso musicale prende avvio nel 2009 con l’album Vol. 1, che gli vale immediatamente il prestigioso Premio Ciampi. Con i successivi lavori Vol. 2 – Poveri Cristi e Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi, Brunori Sas consolida una cifra stilistica unica, capace di fondere profondità autoriale e leggerezza narrativa, sempre con uno sguardo lucido e spesso disincantato sulla realtà.
La consacrazione definitiva arriva nel 2017 con A casa tutto bene, seguito nel 2020 da Cip!, disco pluripremiato che gli vale la prestigiosa Targa Tenco, confermandolo tra i protagonisti assoluti della scena cantautorale contemporanea.
Nel 2025 Brunori Sas conquista anche il pubblico del Festival di Sanremo con il brano L’albero delle noci, contenuto nell’omonimo sesto album, aggiudicandosi il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo, ulteriore conferma della sua straordinaria capacità narrativa.
Parallelamente, il cantautore è impegnato nel tour teatrale TuttoBrunori – canzoni e monologhi, uno spettacolo che unisce musica e racconto, alternando canzoni e riflessioni personali in un format intimo e coinvolgente.
La sua partecipazione alla Finalissima di Musicultura 2026 promette di essere uno dei momenti più attesi dell’evento, senza però oscurare l'importanza delle nuove proposte.
Intanto la prossima fase si avvicina con il concerto dei finalisti il 23 e 24 aprile al Teatro Persiani di Recanati, dove come ospite ci sarà il musicista e cantante marchigiano Raphael Gualazzi.
Una studentessa di 15 anni è stata investita questa settimana a Macerata mentre si recava a scuola.
L’incidente è avvenuto intorno alle 7:15 in piazza Pizzarello, in un orario di intenso traffico legato all’ingresso degli studenti. Secondo una prima ricostruzione, la ragazza stava attraversando la strada quando è stata urtata da un’auto condotta da una donna che non è riuscita a evitare l’impatto.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e gli agenti della polizia locale, che hanno effettuato i rilievi per chiarire la dinamica dell’accaduto.
La giovane è stata trasportata all’ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.
Un abbraccio silenzioso ma carico di significato ha unito centinaia di cittadini maceratesi attorno al Santuario di Santa Maria delle Vergini, chiuso dal terremoto del 2016. Il gesto, semplice ma profondamente simbolico, si è svolto nella serata di ieri nell’ambito dei festeggiamenti dedicati alla Santa Maria delle Vergini.
Attorno alla chiesa, ancora inagibile dopo dieci anni, si sono ritrovati parrocchiani, famiglie e fedeli, insieme ai rappresentanti della Soprintendenza delle Marche e nazionale, oltre a numerose autorità civili e militari. Presenti anche il parroco don Pietro Micheletti e il vescovo Nazzareno Marconi, che si sono uniti alla comunità al termine della celebrazione della Messa e della processione.
Nel corso dell’omelia, il vescovo ha sottolineato il valore profondo dei luoghi di culto: «La chiesa è una scuola di cultura, arte e armonia. È un ospedale che cura le divisioni e gli odi, annunciando fraternità e pace. Per questo è anche una fabbrica di speranza».
Sulla stessa linea il parroco don Pietro Micheletti, che ha ricordato le radici storiche e spirituali del Santuario: «Qui, nel 1548, la Beata Vergine apparve alla piccola Bernardina Di Bonino, accendendo una luce per tutta la città». Una luce che, nonostante il sisma, non si è mai spenta: «Le scosse hanno ferito le pietre, ma non hanno spezzato la nostra fede. Da dieci anni celebriamo sotto un tendone. Ma un popolo senza casa non può restare provvisorio per sempre».
L’iniziativa non ha avuto toni polemici, ma si è proposta come un appello composto e determinato alle istituzioni competenti. «Una chiesa chiusa è un dolore silenzioso – ha aggiunto il parroco –. Restaurare non significa solo ricostruire muri, ma restituire alla comunità un luogo di preghiera e alla città un patrimonio storico e artistico di grande valore».
La serata è stata scandita da momenti altamente simbolici: i parrocchiani hanno formato un grande numero “10”, a rappresentare gli anni di attesa; sono stati deposti dieci mattoni, come auspicio di una ricostruzione imminente; è stato letto un testo collettivo e infine recitata una preghiera condivisa.
Particolarmente toccante anche la presenza delle “cornici vuote”, segno delle opere d’arte oggi non visibili, e l’immagine del celebre coccodrillo impagliato, simbolo del desiderio di ritorno alla “casa” originaria.
«Non è stato solo un evento, ma un gesto di comunità – hanno sottolineato gli organizzatori –. Un gesto semplice, pacifico, ma impossibile da ignorare». Dopo dieci anni dal sisma, la richiesta è chiara: un passo concreto verso la riapertura.
I parrocchiani ribadiscono il loro impegno: «Non chiediamo scorciatoie né facciamo polemiche. Chiediamo di restituire alla città un luogo che è fede, memoria e identità. Continueremo a lavorare insieme alle istituzioni perché questa porta possa finalmente riaprirsi».