Intervento in corso nel cuore del centro storico di Macerata, dove nella tarda mattinata di oggi si è verificato un cedimento della sede stradale in via Padre Matteo Ricci. Il tratto interessato, nel punto in cui la via termina nella piazzetta da cui prende avvio via Lauro Rossi, è stato interdetto al traffico per consentire le verifiche e garantire la sicurezza.
La criticità è emersa durante i lavori di rifacimento della pavimentazione: una volta rimosso il materiale superficiale, gli operatori hanno riscontrato un abbassamento di circa 10 centimetri, decidendo di sospendere immediatamente le operazioni per approfondire la situazione.
A fare il punto è l’assessore alla Polizia Locale Paolo Renna: «Stiamo rifacendo la pavimentazione e, sotto lo strato superficiale, ci siamo accorti di un cedimento di circa 10 centimetri. Per questo motivo ci siamo fermati in via precauzionale, per capire cosa ci sia sotto. Il tratto è interdetto proprio per questo – ha aggiunto Renna – dobbiamo capire se si tratta di una grotta o di una perdita. Oggi e domani faremo tutte le verifiche necessarie, poi individueremo la soluzione».
La chiusura temporanea comporta modifiche alla viabilità nella zona, con il Comune che invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica predisposta.
Il futuro del Made in Italy, in particolare nel distretto Fermano-Maceratese, passa da un cambio di rotta deciso e immediato. È questo il messaggio che emerge dall’intervento di Orietta Baldelli, già senatrice e oggi coordinatrice provinciale di Democrazia Sovrana e Popolare per Ascoli e Fermo, che richiama l’attenzione sulla necessità di un piano strategico a tutela del sistema produttivo italiano.
«Da anni si cerca di salvaguardare questo marchio distintivo del saper fare italiano, richiesto e spesso copiato in tutto il mondo – afferma Baldelli –. Genio, stile, creatività e capacità artigianale hanno reso unico il nostro Paese, ma hanno subito un duro colpo a causa della globalizzazione e di politiche europee non adeguate alla nostra realtà produttiva».
Secondo l’ex senatrice, è necessario rimettere al centro l’economia reale, dopo anni in cui la stabilità finanziaria avrebbe prevalso sulle esigenze produttive. «Servono scelte industriali chiare e continuative – sottolinea – e strumenti pubblici per sostenere investimenti, credito e innovazione delle micro e piccole imprese».
Baldelli richiama inoltre alcuni dati sul sistema economico nazionale: 429 grandi marchi del Made in Italy oggi sarebbero controllati da società estere, mentre negli ultimi anni ingenti risorse avrebbero lasciato il Paese.
Il focus si sposta poi sulle Marche, dove il comparto manifatturiero rappresenta ancora un pilastro dell’economia regionale, ma in forte contrazione. «Le imprese del Made in Italy nella regione sono circa 130 mila, ma dal 2022 al 2024 ne sarebbero scomparse circa 10 mila. Il settore calzaturiero, in particolare, negli ultimi dieci anni avrebbe perso oltre 1.200 imprese, con pesanti ricadute occupazionali».
Sulla stessa linea anche Doriana Marini, presidente di Federmoda CNA, che evidenzia come la crisi colpisca soprattutto moda, mobile e meccanica, nonostante un lieve rallentamento delle perdite nel 2025 grazie ai servizi alle imprese.
Tra le criticità segnalate anche il costo dell’energia, più alto rispetto ad altri Paesi europei, e la burocrazia che grava soprattutto sulle micro e piccole imprese. A questo si aggiunge il tema della concorrenza sleale e della legalità della filiera, richiamato da Arianna Trillini, presidente provinciale CNA Ascoli-Fermo.
«Il Made in Italy rischia di diventare solo un’etichetta senza valore se non si garantisce trasparenza e regole uguali per tutti – viene sottolineato –. Serve un cambio di paradigma che valorizzi le imprese artigiane, l’intelligenza delle mani e la tradizione dei distretti produttivi».
Per gli esponenti del settore, il futuro passa quindi da una strategia condivisa tra istituzioni, imprese e associazioni, capace di difendere il tessuto produttivo locale e rilanciare il ruolo dell’artigianato italiano nel mondo.
La sfida elettorale di Urbana Futura a sostegno di Marco Sigona compie un passo ulteriore, con l'inaugurazione della sede di Corso Matteotti 8, nel cuore del capoluogo. Il messaggio lanciato dal movimento guidato da Marcello Marcelli è chiaro: per cambiare il volto di Macerata non basta più osservare o lamentarsi, è necessario mettersi in gioco in prima persona.
In questi giorni, la lista civica ha intensificato le attività per permettere ai maceratesi di contribuire direttamente alla costruzione della proposta politica attraverso due canali principali: la firma per la presentazione della lista, atto fondamentale per garantire il pluralismo democratico, e la disponibilità alla candidatura come consigliere comunale.
L’obiettivo di Urbana Futura è quello di scardinare l’idea che la gestione della cosa pubblica debba essere riservata esclusivamente ai "politici di professione". Al contrario, il movimento punta a coinvolgere "chi Macerata la vive ogni giorno", portando all'interno del Consiglio Comunale "idee e competenze nate dalla quotidianità dei quartieri e del centro storico".
"C’è un momento in cui non basta più commentare: quel momento è adesso - spiegano i promotori del progetto -. Partecipare significa voler incidere davvero sulle scelte che riguardano i servizi, il lavoro e la qualità della vita. In un contesto in cui le decisioni sembrano lontane dai bisogni reali, è necessario riportare la politica tra la gente".
L'invito rivolto alla cittadinanza è netto e senza giri di parole: "Non restate spettatori. Partecipate. Firmate. Candidatevi. Il futuro di Macerata non può essere deciso da pochi, deve essere costruito da tutti".
Raffica di interventi dei Carabinieri nel fine settimana nel Maceratese, con controlli a tappeto che hanno interessato locali pubblici, strade e aree urbane, portando a denunce, segnalazioni per stupefacenti, sequestri di droga e ritiri di patenti.
Nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio, la Compagnia Carabinieri di Macerata ha intensificato le verifiche su circolazione stradale, reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, oltre al monitoraggio degli esercizi pubblici.
All’operazione hanno preso parte i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata e delle Stazioni di Corridonia, Cingoli e Mogliano, con il supporto del Nucleo Cinofili di Pesaro, del Nas di Ancona e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata.
Nel corso delle verifiche in un locale pubblico di Pollenza, attivo nel settore degli spettacoli, il rappresentante legale, un 33enne, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, in particolare per la mancata redazione del Duvri (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze), con una sanzione di 5.000 euro.
Nelle aree esterne e nel parcheggio del locale, i militari — con il supporto dell’unità cinofila antidroga — hanno eseguito controlli sugli avventori, segnalando alla Prefettura due giovani per uso personale di stupefacenti: una 19enne della provincia di Pesaro Urbino trovata con uno spinello di hashish (0,45 grammi) e un 24enne residente in provincia di Ancona, in possesso di cocaina e hashish.
Nel medesimo contesto sono state rinvenute e sequestrate diverse sostanze stupefacenti abbandonate all’esterno del locale, tra cui cocaina, hashish e crack, ora a disposizione dell’Autorità competente per la distruzione.
La Sezione Radiomobile ha inoltre deferito tre persone per guida in stato di ebbrezza alcolica, controllate tra Macerata e Villa Potenza. I soggetti, risultati positivi all’etilometro con valori fino a 1,47 g/l, sono stati denunciati e hanno subito il ritiro della patente.
In totale, il servizio ha visto impegnati 20 militari e 7 pattuglie, con 94 persone identificate, 19 veicoli controllati, 4 denunce, 2 segnalazioni e 3 patenti ritirate. Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni.
Giovedì 16 aprile alle ore 17.30,nella Gran Sala Cesanelli allo Sferisterio, l’Associazione Amici dello Sferisterio ospita il regista Alessio Pizzech per Dentro l’opera, una conferenza–laboratorio su Il trovatore (titolo in cartellone al Macerata Opera Festival 2026).
Opera di contrasti radicali, amore e vendetta, destino e identità, memoria e ossessione, Il trovatore sfugge a una lettura lineare, costruendo la propria forza in un intreccio serrato di tensioni drammatiche e musicali. La scrittura di Verdi tiene insieme frammentazione e unità, slancio emotivo e architettura, offrendo alla scena una materia complessa e in continua trasformazione.
È proprio a partire da questa complessità che si sviluppa l’incontro con Alessio Pizzech. Regista attivo tra teatro di prosa e teatro musicale, Pizzech ha costruito negli anni un percorso che attraversa linguaggi diversi, mantenendo centrale il rapporto tra testo, interprete e spazio scenico. Le sue regie si caratterizzano per un approccio che nasce dal confronto diretto con la musica e con gli artisti, in un equilibrio continuo tra visione e ascolto.
Dentro l’opera si propone quindi non come una lezione, ma come un momento di lavoro condiviso. Il pubblico sarà accompagnato all’interno dei processi che portano alla costruzione dello spettacolo: dalle scelte registiche alla definizione dei personaggi, dal rapporto tra musica e gesto fino alla presenza scenica.
Un attraversamento dell’opera che rende visibili i passaggi, le tensioni, le possibilità.
L’incontro si inserisce nel progetto La città sul palcoscenico, che sta approfondendo i diversi elementi della creazione teatrale — dal costume alla regia, dalla scenografia alla drammaturgia — restituendo l’opera come un sistema complesso, fatto di relazioni e di pratiche. Cfu per gli studenti UniMc
Con questo appuntamento, il percorso si concentra sull’atto stesso della costruzione: non più i singoli elementi, ma il loro incontro vivo nel momento della scena. Ingresso libero.
CBF Balducci HR e Eurotek Laica UYBA si dividono la posta al Fontescodella nel match della sesta e ultima giornata dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà che chiudeva la stagione di entrambe le formazioni: la sfida si conclude al tie break a favore delle lombarde, dopo una battaglia lunga cinque set e le arancionere avanti due volte prima di subire la rimonta delle ospiti. A fine gara applausi e commozione per il capitano delle maceratesi, Giulia Bresciani, che lascia il volley giocato, celebrata da entrambe le squadre e da tutto il pubblico insieme: una carriera di successi e un segno indelebile lasciato in arancionero in quattro stagioni e ben due promozioni in Serie A1 conquistate con la maglia delle CBF Balducci HR. MVP di giornata l’opposta Valentina Diouf, anche lei all’ultima gara della carriera giocata proprio oggi insieme all’altra bustocca Alessia Gennari, autrice di 22 punti. Tra le maceratesi prova maiuscola di Clara Decortes, ben 30 punti per l’opposta delle padrone di casa. Busto vince la sfida a muro 15-9 e degli ace 9-4.
Nel primo le arancionere provano ad allungare con Ornoch e Mazzon protagoniste (11-7) ma l’UYBA risponde con i colpi di Diouf (12-12, 6 nel set per l’opposta): a salire in cattedra è Clara Decortes con ben 11 punti e il 62% in attacco, è lei a guidare le maceratesi fino al 25-22 (52% in attacco di squadra). Partenza sprint per la CBF Balducci HR nel secondo, 8-2 grazie anche ai 2 ace di Bonelli, Busto rientra sul 17-17 dopo l’ingresso di Battista (6 centri per lei) e quello di Obossa e Seki: l’attacco arancionero ora non ha più lo smalto del primo set (scende al 34%), l’UYBA vola sul 20-23 prima del colpo di coda delle padrone di casa (23-23) che però non basta ad evitare il 24-26 che riporta la situazione in parità. Nel terzo è ancora di marca maceratese la prima parte del set (13-10), il parziale UYBA di 1-6 rimette tutto in discussione (14-16): il finale è ancora punto a punto e la spunta 25-23 la CBF Balducci HR, sostenuta dai colpi di Kockarevic e Ornoch, 5 centri a testa. Equilibrio che prosegue nel quarto set (9-9), Decortes lo rompe (14-9) ma il muro di Busto con Booth non ci sta e riaggancia subito (14-14) e si rilancia con Battista (15-18) firmando un parziale di 1-9: strappo decisivo perché la CBF Balducci HR prova a tornare sotto ma si ferma sul 23-25 che rimanda la sfida al tie break: è sfida tra opposte con 5 punti a testa per Decortes e Diouf. Nel tie break la CBF Balducci HR scappa in 2 occasioni (5-2 e 10-7) ma l’UYBA non molla (12-12), il primo match ball è arancionero (14-13), Busto ribalta e chiude 15-17 con Metwally.
CBF BALDUCCI HR MACERATA - EUROTEK LAICA UYBA 2-3 (25-22 24-26 25-23 23-25 15-17)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Decortes 30, Ornoch 15, Mazzon 16, Bonelli 7, Kockarevic 16, Sismondi 8, Bresciani (L), Capodacqua (L), Acciarri, Lelli, Frenquelli, Batte. N.e.: Piomboni. All. Lionetti.
EUROTEK LAICA UYBA: Eckl 8, Schmit 3, Metwally 8, Booth 9, Diouf 22, Gennari 11, Parlangeli (L), Obossa 7, Seki 1, Battista 16. N.e.: Parra, Boldini, Pelloni (L). All. Barbolini.
Arbitri: Cavalieri, Carcione.
Note - Spettatori: 320, Durata set: 25', 28', 29', 29', 20'; Totale: 131'. MVP: Diouf.
Come ogni playoff che si rispetti, una partita vera e piena di thrilling quella appena conclusa al Centro Sportivo San Filippo con la Gruppo Consoli Sferc Centrale del Latte Brescia che si aggiudica il primo round della serie per 3-1 (20-25; 25-21; 25-23; 25-17) contro una Banca Macerata Fisiomed che ha molto da recriminarsi.
Il terzo set magari sarebbe stato ininfluente ai fini del risultato finale, ma vederselo sfuggire di mano dopo un vantaggio di nove punti è qualcosa che non farà dormire sonni tranquilli ai biancoverdi. Come in regular season, ottima partenza del match con un primo set tutto a tinte maceratesi, Brescia pareggia i conti e passa a condurre con un parziale che gli compete di diritto solamente per la reazione veemente e lucida nel finale. Il quarto è una questione tutta mentale, ma non si può non passare dal braccio di Karyagin: vantaggio maceratese a inizio parziale con Zhelev, ma Brescia sa aspettare e pungere col top scorer dell’incontro Tondo, 16 punti per lui.
Appuntamento ora a mercoledì 15 aprile al Banca Macerata Forum: servirà necessariamente un successo per poter tornare in Lombardia domenica 19 per Gara 3.
Solito starting six per i padroni di casa della Gruppo Consoli Sferc Centrale del Latte Brescia con Mancini in regia opposto a Lucconi, Cavuto e Cominetti sono gli schiacciatori, Berger e Tondo al centro, Rossini in seconda linea. Risponde la Banca Macerata Fisiomed che schiera Pedron e Novello in diagonale principale, coppia bulgara in 4 con Zhelev e Karyagin, capitan Fall e Diaferia a centro rete, Gabbanelli libero.
È dell’ex Berger la prima marcatura dell’incontro, ma risponde Fall subito con un attacco e due muri che valgono il pari a quota 4. Squadre che, in quest’inizio, sfruttano molto il gioco al centro: contiene Diaferia, non sbaglia Karyagin (5-6). Macerata inizia con un buon piglio, ma sono alcune disattenzioni a non permettere al set di prendere la direzione giusta: anche Brescia è imprecisa, il doppio errore di Lucconi vale un incoraggiante 9-12 e il primo timeout del set. Diaferia è incontenibile dal centro, +4 Macerata (12-16). I ragazzi di coach Giannini mantengono il vantaggio fino alla fase clou del parziale e lo incrementano con un ottimo Novello e la pestata di Cavuto in pipe: 17-22. Lucconi fa due senza tre e avvicina i biancoverdi al fine set, chiude Diaferia (20-25).
Novello è una sentenza in attacco, due dei suoi valgono l’iniziale equilibrio (3-3). Azioni lunghe in questa fase iniziale di set, Zhelev capitalizza la super difesa di Pedron (8-10). Brescia fallosa al servizio dà a Macerata la sicurezza di potersi prendere qualche rischio in più: Karyagin, però, si fa contenere dal muro e i tucani passano a condurre in un battibaleno (12-11). Biancoverdi ancora vicini all’ace con Diaferia, ma è Zhelev a rimettere le cose a posto dopo una difesa spettacolare di Gabbanelli: pareggia i conti Novello a muro (17-17). Ci prova Garello dai nove metri a regalare ai suoi il break decisivo, la ricezione dei tucani scricchiola, ma Cominetti è implacabile (19-21). Sono i dettagli a fare la differenza nel finale, i padroni di casa riportano il match in equilibrio con Mancini (25-21).
Il terzo set si apre con le battute che non riescono a impensierire il lucido cambio palla avversario: fino al turno al servizio di Zhelev che, con l’aiuto del capitano dal centro, riesce a scavare un profondo solco tra le due squadre. Otto battute consecutive per il bulgaro con Macerata che vola sulle ali dell’entusiasmo e che si vede interrompere il servizio da un pallonetto di Cominetti dubbio e millimetrico (5-13). Blackout improvviso lato ospite, Karyagin ha delle colpe, ma si fa perdonare con la parallela del 10-14. Brescia si riavvicina, infiammando il finale di un set che sembrava chiuso: i due punti consecutivi di Novello sono però ossigeno puro (15-19). Fase thrilling dopo il venti, i tucani impattano sul 21. Le battute dei biancoverdi escono, quelle dei padroni di casa no: 25-23 incredibile al Sanfilippo.
Zhelev ancora a creare scompiglio al servizio: 2-6 e primo time-out biancoblù. Macerata cerca di risvegliare Karyagin (40% in attacco nel set precedente), ma è ben contenuto: non si può dire lo stesso di Berger (7-7). Qualche imprecisione di troppo nella metà campo biancoverde, ne approfittano i tucani che assaporano il vantaggio (8-10 e 9-11). Fatica ora Macerata nel cambio palla, Novello prova a risvegliare i suoi. Tondo – sei punti nel parziale - si prende il palcoscenico con i biancoverdi che perdono di lucidità (17-12). Il doppio cambio Becchio-Garello è l’ultima arma a disposizione per rientrare, ma non basta: chiude l’ace beffardo di Mancini (25-17).
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA - BANCA MACERATA FISIOMED 3-1 (20-25; 25-21; 25-23; 25-17)
Brescia: Cech 1, Cavuto 10, Solazzi, Tondo 16, Cominetti 14, Mancini 5, Berger 14, Lucconi 15, Rossini (L1). NE: Cargioli, Franzoni, Zambonardi, Bettinzoli, Ghirardi. All: Zambonardi, Ass: Tiberti
Macerata: Fabi, Novello 14, Pedron, Garello, Fall 12, Diaferia 8, Zhelev 12, Karyagin 14, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1). NE: Talevi, Dolcini (L2). All: Giannini, Ass: Leoni.
Durata set: 26’, 28’, 33’, 25’ per un’ora e 52 minuti.
Note: Battute punto Brescia 7 con 18 errori, Macerata 3 con 11 errori. Muri punto Brescia 7, Macerata 11, Attacco punto Brescia 53%, Macerata 46%, Ricezione positiva Brescia 53% (26% perfetta), Macerata 37% (22% perfetta).
Photo credits: Atlantide Pallavolo Brescia
Ares Safety Macerata e Bertazzoni Collecchio si dividono le vittorie nelle due gare di sabato, terza giornata della Serie A1 di Softball.
Le emiliane prevalgono nella prima partita (1-4), mentre le maceratesi vincono la seconda (7-2), con Carter protagonista sia in pedana che nel box.
Gara 1 è sicuramente condizionata da disattenzioni e banali errori delle ragazze ARES Safety, risultate anche poco incisive in battuta, soprattutto quando c’erano basi occupate.
Collecchio si aggiudica Gara 1 andando subito in vantaggio e mantenendolo fino in fondo. Luconi per Macerata e Aroldi per Collecchio lanciano l'intera gara.
Il primo punto arriva già al primo inning, con una volata di sacrificio di Chiesa che porta a punto Mavilla.
ARES Safety lascia due corridori in base al primo attacco e, dopo un secondo inning rapidissimo, al terzo un doppio per regola (valida che batte in campo e poi supera la recinzione del fuoricampo) di Albertin spinge a casa lo 0-2 di Tondini. La stessa Albertin entra poi grazie alla volata di sacrificio di Mavilla.
Macerata non concretizza e chiude il quinto attacco a basi cariche. Lo 0-3 resta fino alla sesta ripresa, quando Bertazzoni allunga su errore della difesa, con Mavilla che completa il giro.
Un singolo di Mengoli muove Macerata, porta a casa base Terrenzio (che aveva battuto un doppio), ma il punteggio non si muove più (1-4).
In Gara 2 musica diversa, ARES Safety domina la sfida, grazie alla prestazione della Carter e al generale miglioramento della battuta.
Stavolta è Collecchio ad avere un inizio difficile. Punto di vantaggio maceratese per una base per ball concessa a Terrenzio, con la Ares Safety già a basi cariche: è Fagioli ad arrivare a casa base.
Forlani rileva Marmo in pedana, la difesa marchigiana fa il suo e l'attacco, nella parte bassa del secondo inning, si scatena: un singolo di Farley fa entrare Tittarelli, Carter con un doppio ne batte a casa altri due ed è 4-0.
Al quarto inning Macerata riempie ancora le basi e di nuovo segna sfruttando una base per ball.
Le emiliane muovono il punteggio al sesto, alla quarta valida della ripresa con un singolo da 2 RBI di Chiesa, ma Macerata ristabilisce le distanze al turno seguente con due singoli di Terrenzio e Tittarelli per il 7-2, altri tre out di Carter chiudono la contesa.
La terza giornata della Serie A1 di Softball vede le campionesse d'Italia Quick Mill Bollate sole in testa a punteggio pieno, battendo Mia Office Blue Girls Pianoro.
MKF Saronno in casa perde Gara 1 contro Italposa Forlì, ma poi infligge alle romagnole il primo ko stagionale.
ARES Safety Macerata e Bertazzoni Collecchio si dividono le vittorie della loro serie, sweep di Rheavendors Caronno in trasferta contro Thunders Castellana, doppietta anche di Lacomes New Bollate con Itas Mutua Rovigo.
La Maceratese conquista una vittoria fondamentale ribaltando la Recanatese e compiendo un passo decisivo verso la salvezza diretta, portandosi a sei punti di distanza dalla zona playout. Una sconfitta amara per i leopardiani, che restano inchiodati al quart’ultimo posto nonostante una prestazione convincente soprattutto nella prima frazione, chiusa meritatamente in vantaggio prima di subire la rimonta nella ripresa.
La gara ha raccontato di due squadre capaci di dominare un tempo ciascuna. Nel primo, la Recanatese ha mostrato maggiore qualità e organizzazione, recriminando però per non aver chiuso i conti sul finale: al 45’ D’Angelo ha avuto l’occasione del raddoppio, ma il suo diagonale è uscito di poco, lasciando aperta la partita. Nella ripresa, invece, la Maceratese ha cambiato passo grazie anche alle scelte di Lauro, aumentando ritmo e intensità e trovando energie fresche decisive per ribaltare il risultato.
Determinante l’apporto dei subentrati, in particolare Sabattini e Nasic, che hanno dato equilibrio e sostanza al centrocampo contribuendo in modo significativo alla rimonta biancorossa. Fondamentale anche il lavoro di Gagliardi, sempre vivace, e di Ciabuschi, ancora una volta decisivo sotto porta. Positivo anche Osorio, prezioso nel ruolo di rifinitore.
Tra gli ospiti si è distinto Scorza, autore del gol del vantaggio con una splendida conclusione, mentre D’Angelo si è confermato uomo squadra. Meno incisivi gli attaccanti, con la difesa della Maceratese in difficoltà solo sulle palle inattive.
Il match arrivava in un momento delicato per entrambe le squadre: la Maceratese era reduce da quattro punti in due gare, mentre la Recanatese, nonostante la recente vittoria contro la Vigor Senigallia, pagava un periodo negativo con tre sconfitte e un pareggio. Dopo aver fallito precedenti scontri diretti casalinghi, per i biancorossi questa rappresentava un’occasione cruciale per avvicinare la salvezza.
Prima del calcio d’inizio spazio anche alle celebrazioni, con la passerella dell’Under 19 della Maceratese, vincitrice del proprio girone e qualificata alla fase nazionale, e la premiazione dei protagonisti degli anni Ottanta, oltre a un riconoscimento speciale per Pagliari.
L’avvio è stato tutto di marca ospite, con la Recanatese aggressiva e pericolosa sin dai primi minuti, capace di conquistare diversi calci d’angolo e di mantenere il controllo del gioco. Il vantaggio è arrivato al quarto d’ora con una prodezza di Scorza, bravo a controllare e a trovare l’angolo alto con un sinistro preciso. I leopardiani hanno continuato a spingere, sfiorando più volte il raddoppio, mentre la Maceratese ha faticato a reagire, rendendosi pericolosa solo nel finale di tempo.
Nella ripresa la partita è cambiata. I padroni di casa hanno alzato il baricentro e aumentato la pressione, trovando il pareggio al 20’ grazie a Ciabuschi, servito alla perfezione da Osorio. Da quel momento la Maceratese ha preso fiducia, costruendo altre occasioni mentre la Recanatese si è limitata a difendersi e ripartire.
Il sorpasso è arrivato al 38’, quando Nasic ha trovato un potente diagonale da fuori area che, dopo aver colpito il palo, si è insaccato alle spalle del portiere. Nel finale la Recanatese ha tentato il tutto per tutto, trovando anche il gol del possibile pareggio con Chiarella, annullato però per fuorigioco.
Un successo che può valere una stagione per la Maceratese, mentre per la Recanatese la situazione si complica ulteriormente, con la salvezza che ora passa necessariamente dai prossimi scontri diretti.
MACERATESE (4-2-3-1): Cusin 6; Perini 6, Lucero 6, Siniega 6,5, Mastrippolito 6 (dal 1’ s.t. Sabattini 6,5); Ciattaglia 6,5, De Angelis 6;Gagliardi 7, Marras 6 (dal 34’ s.t. Nasic 7), Osorio 6,5; Ciabuschi 7 (dal 44’ s.t. Cirulli s.v.). (Gagliardini, Ambrogi, Arbusti, Ruani, Papa,Marchegiani). All. Lauro 6,5.
RECANATESE (3-4-1-2): Zagaglia 6; Giusti 6, Vecchio 5,5, Cocino 6; Di Francesco 6 (dal 29’ s.t. Pesaresi 6), Scorza 7, Carano 6 (dal 23’ s.t.Ciccanti 6), Mordini 6; D’Angelo 6,5 (dal 34’ s.t. Eleuteri ); Nanapere 5,5 (dal 1’ s.t. Chiarella 5,5), Pierfederici 5,5 (dal 23’ s.t. Ferro 5,5).(Fioravanti, Paoltroni, Fiumanò, Gori). All. Pagliari 5,5.
TERNA ARBITRALE: Budriesi di Bologna 5,5 (assistenti Graziano di Paola e Noushehvar di Padova).
RETI: Scorza (R) al 15’ p.t.; Ciabuschi (M) al 20’, Nasic (M) al 38’ s.t.
NOTE: Ammoniti: De Angelis, Nasic, Vecchio. Angoli: 5-7. Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.
Foto Francesco Tartari
Un improvviso malore si è rivelato fatale per Rolando Tardella, parrucchiere di 66 anni molto conosciuto in città, deceduto nella sua abitazione nel quartiere di Collevario.
L’uomo si è sentito male mentre si trovava in casa ed è riuscito a contattare una familiare per chiedere aiuto. L’intervento dei soccorsi è stato immediato: sul posto sono arrivati i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo di rianimarlo.
Nonostante gli sforzi, per Tardella non c’è stato nulla da fare. Il malore, legato a una grave crisi respiratoria sfociata in arresto cardiaco, non gli ha lasciato scampo.
Molto noto a Macerata, per anni aveva lavorato come parrucchiere nel quartiere Collevario, diventando un punto di riferimento per tanti clienti e instaurando nel tempo rapporti di amicizia e fiducia.
Il centrodestra maceratese compatta le fila in vista delle imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. È stato infatti formalizzato l’accordo politico-organizzativo tra la Lega - Salvini Premier e i Civici per Parcaroli per la costituzione di una lista unitaria a sostegno del sindaco uscente, Sandro Parcaroli.
Un'intesa che nasce dalla volontà di offrire alla città una proposta solida, capace di garantire stabilità e continuità attraverso una squadra di 32 candidati, equamente suddivisi tra le due anime della coalizione.
Soddisfazione per il progetto è stata espressa da Mauro Lucentini, commissario provinciale della Lega, secondo il quale "l’intesa raggiunta dimostra che, quando si condividono obiettivi e responsabilità, si possono costruire progetti forti e credibili. Questa lista nasce dall’equilibrio tra due componenti che si rispettano e si completano".
Lucentini si è detto fiducioso per il voto, sottolineando che "la qualità della squadra e la chiarezza del progetto ci rendono realmente competitivi. Abbiamo tutte le carte in regola per convincere i cittadini e costruire un futuro concreto per Macerata".
Sulla stessa linea si è espresso Renzo Marinelli, commissario cittadino della Lega, che ha definito l’accordo come un passaggio fondamentale frutto di un confronto serio tra realtà diverse ma unite da una visione comune: "Abbiamo costruito una lista credibile, fatta di persone competenti e radicate sul territorio. Sono convinto che questa squadra possa raggiungere un risultato molto significativo, anche in termini percentuali".
Marinelli ha poi ribadito la sua ferma determinazione nel progetto: "Personalmente credo molto in questo progetto: abbiamo le idee, le persone e la determinazione per dare a Macerata una guida solida".
Un segnale di forte unità arriva anche dalla componente civica attraverso le parole di Giuseppe Romano, responsabile del gruppo dei Civici per Parcaroli, il quale ha spiegato che "questo accordo rappresenta un passaggio importante per tutta la componente civica. Abbiamo lavorato con spirito costruttivo per arrivare a una sintesi che valorizzasse le persone e le competenze del territorio".
Per Romano, la lista unitaria è "un segnale di maturità politica e di attenzione concreta ai bisogni della città. Siamo convinti che questa scelta possa rafforzare ulteriormente il consenso attorno al nostro sindaco Sandro Parcaroli per dare a Macerata una prospettiva di continuità e buon governo".
Nel pomeriggio di oggi, 11 aprile, è avvenuto il taglio del nastro della sede elettorale di Marco Sigona, candidato sindaco di Macerata con la lista Officina delle Idee, in corso Matteotti 8. L’apertura dello spazio segna un nuovo passaggio della campagna elettorale e si inserisce nel percorso di avvicinamento al voto come luogo dedicato all’incontro con i cittadini, al confronto pubblico e alla presentazione delle proposte. A supportare Sigona anche Marcello Marcelli con la lista Urbana Futura, in un’alleanza che punta a rafforzare la presenza nel dibattito cittadino e a costruire un dialogo diretto con il territorio. Presenti all’inaugurazione anche il capogruppo di Officina delle Idee Paolo Micozzi, Flavio Corradini, esponente della stessa lista ed ex rettore dell’Università di Camerino e Giuseppe Vitali. A far visita alla nuova sede è arrivato anche il candidato sindaco Gianluca Tittarelli.
Sigona ha sottolineato la volontà di rendere questi spazi un punto stabile di incontro e confronto con i cittadini, con l’obiettivo di riportare partecipazione, ascolto e vitalità nel centro cittadino: “Coloro che vorranno parlare con noi ci troveranno qui: siamo aperti tutti i pomeriggi e, qualche volta, anche la mattina. Vogliamo che questo luogo diventi uno spazio capace di far vivere il centro cittadino, portando cultura e ascolto: è questo l’obiettivo che ci siamo dati con le liste a supporto. È un invito ai cittadini a tornare in centro, a conoscerci e, soprattutto, a vivere il cuore di Macerata come luogo di scambio e di incontro, rendendo di nuovo protagonisti i nostri spazi storici”.
Marcello Marcelli ha spiegato che alla base del sostegno a Marco Sigona c’è una forte convergenza programmatica, evidenziando anche l’identità pienamente civica della propria lista e la volontà di promuovere un coinvolgimento più diretto e attivo dei cittadini nella vita pubblica: “Conosco Marco da quando eravamo ragazzini e i nostri programmi, sostanzialmente, collimano al 100%, con qualche piccola sfumatura da sistemare, ma lo faremo al più presto. La scelta di appoggiare Marco, per quanto mi riguarda, nasce anche da questo. La mia lista è una lista davvero civica, non una lista civetta creata ad hoc. È una lista che si sgancia completamente da tutti i partiti; quindi, il mio intento è coinvolgere attivamente il cittadino. Nel programma che ho scritto c’è un capitolo dedicato proprio a questo, con formule attuali e uno sguardo rivolto al futuro: cose mai fatte prima”.
Ci sono vittorie che si misurano in medaglie. E poi ce ne sono altre, più profonde, che si leggono nei legami che nascono e nella crescita festosa di un gruppo che torna a casa diverso da come era partito.
Alle Convittiadi 2026 di Lignano Sabbiadoro, il Convitto Nazionale Giacomo Leopardi ha fatto entrambe le cose: ha vinto, conquistando l’oro nazionale nel Beach Volley misto e l’argento nazionale nella Campestre maschile a squadre. Ma soprattutto ha mostrato cosa significa essere davvero una comunità educante.
Perché il Convitto Nazionale non è una scuola come le altre. È un luogo dove si cresce insieme, si condividono giornate intere, fatiche, studio, allenamenti, risate. E quando un gruppo così arriva a un evento come le Convittiadi, le “Olimpiadi” dei convitti nazionali italiani, giunte alla loro 18ª edizione e organizzate quest’anno dall’Educandato Statale Collegio Uccellis, quella differenza si vede tutta.
Dietro l’oro nel Beach Volley e l’argento nella Corsa Campestre ci sono nomi, volti, emozioni. Ci sono ragazze e ragazzi che hanno corso fino all’ultimo respiro, che si sono incoraggiati sotto il sole, che hanno esultato insieme e, soprattutto, hanno condiviso ogni momento.
A conquistare l’oro, proprio sulla sabbia dorata di Lignano Sabbiadoro, sono stati Alessia Bachi, Filomena De Vita, Lorenzo Nika, Alessandro Perroni, Enea Pietro Pintucci, Elena Salerni, Nicola Vaccaro, Viktoriya Vasylishyna, Francesco Zucchini e Lorenzo Zucchini. L’argento nella campestre maschile a squadre porta invece i nomi di Ciaran Bianchini, Cristian Cretu, Primo Orlandini e Lorenzo Zucchini, capaci di distinguersi per determinazione e spirito di sacrificio.
Ma il risultato più bello è forse quel dato che dice tanto senza bisogno di spiegazioni: 16 Premi Fair Play. Sedici. Un numero che racconta rispetto, correttezza, capacità di stare insieme prima ancora che di vincere.
E poi ci sono le “quasi vittorie”: il quarto posto nel calcio balilla, i quarti sfiorati nel tennistavolo, la squadra di volley fermata a un passo dalla semifinale. Risultati che, in un contesto come questo, diventano comunque storie da raccontare, perché ogni partita è stata vissuta fino in fondo.
A guidare e accompagnare i 51 componenti della squadra maceratese, tutti studenti e studentesse semiconvittori o semiconvittrici delle classi prime e seconde della scuola secondaria di I grado annessa al Convitto Leopardi, un team altrettanto affiatato: gli educatori Romina Diletti, referente del progetto, Michela Mariani, Manuela Rapaccini, Marco Cetraro, Riccardo Ruzzu, Stefano Stefanelli, il collaboratore Alessandro Coluccini e l’infermiera del Convitto Lucia Pelagagge. Una presenza costante e tenace, capace di sostenere e valorizzare ogni studente lungo tutto il percorso, dentro e fuori dalle competizioni.
Il percorso verso Lignano è stato parte integrante dell’esperienza: la sosta a Padova, con la visita alla Basilica di Sant’Antonio, e al ritorno il fascino senza tempo del castello di Gradara. Durante la settimana, le escursioni tra Udine, Gorizia, Aquileia, Redipuglia e Trieste hanno arricchito ulteriormente un’esperienza già di per sé intensa.
Ed è proprio nei momenti “fuori gara” che si costruisce qualcosa di unico: le chiacchiere serali, le risate nei corridoi, le amicizie nate con Convittori e semiconvittori di tutta Italia che magari vivono realtà diverse, ma che per una settimana parlano la stessa lingua: quella dello stare insieme.
In manifestazioni come questa, il Convitto dimostra tutta la sua forza educativa, portando gruppi veri, coesi, abituati a condividere molto più che qualche ora di lezione. È per questo che realtà come quella di Macerata riescono a distinguersi: non solo per i risultati sportivi, ma per la capacità di fare squadra nel senso più pieno del termine. Anche se la storica e pluricentenaria sede del Convitto Leopardi, danneggiata dal terremoto del 2016, è ancora in attesa di ripristino, la comunità educativa continua a costruire legami, competenze e momenti indimenticabili, confermando la forza e la coesione che la caratterizzano.
Non è un caso che, oltre alle competizioni, alunne e alunni si siano esibiti anche in spettacoli teatrali e musicali molto apprezzati, mostrando quella doppia anima di studenti-atleti e artisti tipica di un percorso educativo completo qual è quello del Convitto Leopardi, che offre per la scuola secondaria di I grado un Indirizzo musicale facoltativo.
Anche il ministro Giuseppe Valditara ha sottolineato nel suo messaggio agli studenti partecipanti quanto le Convittiadi rappresentino un momento fondamentale di crescita, inclusione e socializzazione. Ragazze e ragazzi che competono, ma soprattutto che imparano a stare insieme, a conoscersi, a rispettarsi.
A rendere possibile tutto questo è stata una comunità ampia e partecipe. Determinante il contributo dei preparatori e dei collaboratori sportivi, così come quello delle famiglie, che hanno sostenuto con convinzione il percorso dei ragazzi. Un ringraziamento sentito va inoltre agli sponsor - Cirioni Arduino, Mancini Leonardo, L’Oro della Terra, Aquilaprem, ASD Valtenna, L’Oca Nera, Parrucchieria Di Andrea - e a tutti coloro che hanno partecipato alla Festa di Natale del Convitto: i fondi raccolti attraverso la tombola e i mercatini sono stati destinati proprio alla partecipazione alle Convittiadi.
Il rettore e dirigente scolastico del Convitto Nazionale Leopardi Alessandra Gattari ha voluto esprimere “un sincero ringraziamento a studenti, educatori, famiglie e sostenitori: questi risultati sono il frutto di un lavoro condiviso e rappresentano pienamente i valori del nostro Convitto, dove crescita educativa e spirito di comunità camminano insieme. Un grazie particolare va all’educatrice Romina Diletti, che ha organizzato tutto in modo impeccabile e con grande passione”.
Alla fine, le medaglie resteranno negli annali. Ma ciò che davvero resterà nelle ragazze e nei ragazzi è il senso di appartenenza a una comunità viva e unica, e il ricordo di aver condiviso qualcosa di straordinario.
E questa, più di qualsiasi oro, è la vittoria più grande.
A suggellare questo percorso sarà anche un momento ufficiale di riconoscimento: giovedì 23 aprile, presso l’Aula Magna dell’ITE Gentili, si terrà una cerimonia di consegna delle medaglie a tutti i partecipanti, alla presenza delle famiglie, degli sponsor e dei rappresentanti del mondo dello sport e delle amministrazioni. Un’occasione per celebrare non solo i risultati ottenuti, ma soprattutto il valore educativo e umano di un’esperienza che ha lasciato il segno.
Si terrà il 18 aprile il convegno promosso dall’AST Macerata e dall’ospedale di Civitanova Marche, in programma dalle ore 8 presso l’Hotel Horizon di Montegranaro. Il titolo dell’evento è “La musica in sala operatoria”.
Il congresso, presieduto dal dottor Mauro Pelagalli, sarà coordinato sotto il profilo scientifico dalla dottoressa Elisabetta Garbati e si svilupperà in due sessioni tematiche: “Ambiente sonoro e team operatorio” e “Il suono che cura”.La segreteria scientifica è composta da Marta Fratini, Silvia Battistoni e Stefania Laici. L’apertura dei lavori sarà affidata al dottor Stefano Cecchi, alla dottoressa Elisabetta Garbati e al dottor Mauro Pelagalli.
Negli ultimi anni, numerose evidenze scientifiche hanno mostrato come la musica possa influenzare il benessere psicofisico degli operatori sanitari, le dinamiche del team, i livelli di stress, la qualità delle performance e gli esiti sul paziente. Parallelamente, lo sviluppo delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale ha aperto nuove prospettive nella comprensione e nella personalizzazione degli stimoli sonori nei contesti clinici ad alta intensità assistenziale.
"Il congresso nasce con l’obiettivo di esplorare il ruolo della musica in sala operatoria da una prospettiva multidisciplinare, integrando contributi clinici, psicologici, organizzativi e tecnologici", si legge in una nota degli organizzatori. Il confronto tra professionisti della salute, musicisti esperti in musicoterapia e studiosi di intelligenza artificiale intende stimolare una riflessione critica su benefici, limiti e possibili applicazioni future della musica come supporto al lavoro del team operatorio e alla sicurezza delle cure".
Un’occasione di dialogo e approfondimento su un tema innovativo che, partendo dall’ascolto, invita a ripensare l’ambiente chirurgico in una visione più attenta al fattore umano.
Ampia partecipazione di imprenditori del cratere maceratese all’incontro promosso da Confindustria Macerata dedicato al nuovo bando dell’Ufficio Ricostruzione Marche, una misura considerata strategica per il rilancio economico dei territori colpiti dal sisma.
L’avviso mette a disposizione risorse complessive pari a oltre 5,4 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere progetti di investimento capaci di favorire la crescita delle imprese, il rientro delle attività economiche e la creazione di nuova occupazione nelle aree del cratere.
Ad aprire i lavori è stato il direttore di Confindustria Macerata, Gianni Niccolò, che ha ricordato i risultati ottenuti con il programma Next Appennino, grazie al quale numerose attività economiche hanno potuto avviarsi o espandersi nei territori colpiti dal terremoto. Un percorso in cui l’associazione ha svolto un ruolo chiave nell’accompagnare le imprese all’accesso delle opportunità, e che oggi prosegue con il supporto al nuovo bando e agli strumenti legati alla Zes Unica.
Nel suo intervento, il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato l’importanza del confronto diretto con il sistema produttivo locale, definendo l’incontro un’occasione preziosa per condividere strategie di sviluppo e rafforzare il rilancio del tessuto socio-economico.
Sulla stessa linea il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Silvia Luconi, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e imprenditori. Il bando “Crescita e rientro – ha spiegato – rappresenta non solo un’opportunità di finanziamento, ma anche un segnale concreto dell’attenzione della Regione Marche, guidata dal presidente Francesco Acquaroli, e della struttura commissariale verso i territori del cratere".
Un passaggio fondamentale, è stato ribadito, è quello di collegare la ricostruzione materiale allo sviluppo economico, creando un circuito virtuoso capace di valorizzare gli investimenti infrastrutturali e sostenere la crescita delle micro, piccole e medie imprese. Un processo che non riguarda soltanto l’economia, ma anche la dimensione sociale e identitaria delle comunità locali.
Nel corso dell’incontro, i tecnici dell’Ufficio Ricostruzione Marche hanno illustrato nel dettaglio i contenuti del bando, rispondendo infine alle domande degli imprenditori e chiarendo gli aspetti operativi della misura.
La S.S. Maceratese 1922 annuncia la chiusura ufficiale delle iscrizioni ai Tornei Velox & Nando Cleti, storico appuntamento estivo del calcio giovanile e tra le manifestazioni più longeve e prestigiose della regione e non solo, organizzato dalla società biancorossa del Presidente Alberto Crocioni.
L’edizione 2026 conferma ancora una volta i numeri straordinari della kermesse: saranno infatti 133 le squadre complessivamente ai nastri di partenza, suddivise in 47 formazioni per la categoria Allievi, 47 per i Giovanissimi e 39 per gli Esordienti. In quest’ultima categoria parteciperanno anche due società provenienti dall’Umbria, il Ducato Spoleto e il Cannara, a testimonianza della crescente attrattività del torneo oltre i confini regionali.
Definito anche il calendario delle finali: 20 giugno per i Giovanissimi, 21 giugno per gli Allievi e 28 giugno per gli Esordienti.
Il format dell’edizione 2026 ricalcherà quello delle ultime stagioni, che hanno fatto registrare un successo costante in termini di partecipazione e pubblico. I tornei prenderanno il via intorno alla metà di maggio e saranno coordinati, come da tradizione, dal responsabile organizzativo Marcello Temperi. Le fasi finali si disputeranno nei due impianti a disposizione della società: lo storico e affascinante Stadio della Vittoria e il più recente impianto “Gironella” di Villa Potenza, entrambi in erba sintetica.
La fase a gironi prevede 11 gruppi per Allievi e Giovanissimi e 10 per gli Esordienti. Accederanno alla fase successiva le prime classificate e le migliori seconde (5 per Allievi e Giovanissimi, 6 per gli Esordienti), con lo svolgimento di ottavi, quarti di finale, semifinali e finali. I sorteggi dei gironi si terranno nei giorni mercoledì 15, giovedì 16 e venerdì 17 aprile presso la sala stampa dello Stadio Helvia Recina, dove verranno svelate anche alcune importanti novità dell’edizione.
Il Velox raggiunge nel 2026 il 48° atto per la categoria Allievi e il 37° per i Giovanissimi, riservati rispettivamente alle annate 2009 e 2011. Le società partecipanti potranno usufruire di tre prestiti da altri club non iscritti. Grande attesa per una nuova edizione che vedrà ancora una volta sfide di altissimo livello. Si riparte per spodestare la Recanatese regina della kermesse Allievi e per succedere nell’Albo d’Oro dei Giovanissimi proprio ai padroni di casa della Maceratese, vincitrice delle ultime due edizioni. Lo scorso anno le finali, rispettivamente contro Tolentino e Recanatese, disputate davanti a quasi 2000 spettatori complessivi, hanno confermato il grande seguito della manifestazione.
Il “Nando Cleti”, giunto alla sua 40ª edizione, dedicato alla categoria Esordienti a 9 (classe 2013 con l’impiego di tre fuoriquota 2014), continua il suo percorso di crescita e consolidamento. Nell’ultima edizione a trionfare è stata l’Academy Civitanovese ai danni della Maceratese.
La S.S. Maceratese 1922 rinnova così il proprio impegno nell’organizzazione di un evento che rappresenta un punto di riferimento assoluto per il calcio giovanile, con l’obiettivo di unire sport, formazione e valorizzazione dei giovani talenti.
(Foto Credit: Francesco Tartari)
MACERATA – Oltre 30 nuove assunzioni, investimenti per circa 10,5 milioni di euro già attivati, un piano di crescita del fatturato fino a 40 milioni nel 2026 e 50–60 milioni nel 2027 e il rafforzamento del ruolo industriale nel recupero delle Materie Prime Critiche. È il quadro del nuovo piano di sviluppo presentato oggi da ORIM nel corso della conferenza stampa alla Galleria Antichi Forni di Macerata, alla presenza dell’amministratore delegato e fondatore Alfredo Mancini e del direttore generale George Von Kriegsheim, rappresentante del fondo Xenon, che nel 2024 ha acquisito il 70% dell’azienda. Un progetto che unisce crescita industriale, innovazione tecnologica e radicamento territoriale, con un obiettivo chiaro: rafforzare la leadership europea nel recupero dei metalli strategici per la transizione energetica.
Ad aprire la conferenza è stato Alfredo Mancini, che ha sottolineato il senso del nuovo sviluppo industriale: “Ho sempre pensato più a lavorare che a comunicare, ma oggi so che la comunicazione è importante quanto la produzione”. Mancini ha definito il nuovo impianto, che sarà inaugurato nei prossimi mesi, un punto di svolta: “Tra poco inaugureremo qualcosa che in Italia non esiste: un impianto dove si vedranno reattori, forni rotativi e processi che trasformano i rifiuti in prodotti”.
Il fondatore ha ripercorso la visione che ha portato alla nascita dell’azienda nel 1982: “Vengo da una storia familiare di artigiani. Mio padre era fabbro e trasformava il ferro in oggetti. Da lì ho capito che nulla si butta, tutto si trasforma”. Poi la svolta industriale: il 5 febbraio 1982 ha fondato ORIM. Da allora, il cuore del progetto è rimasto lo stesso: “Smaltendo i rifiuti ho capito che contenevano un valore enorme. Ho impiegato anni per sviluppare le tecnologie per recuperarli”.
ORIM opera oggi nel recupero di Materie Prime Critiche (CRM), fondamentali per l’industria europea: “Recuperiamo vanadio, molibdeno, nickel, cobalto, rame e tungsteno – ha spiegato Mancini –. Li rimettiamo nei cicli produttivi industriali”. Il processo produttivo combina: trattamento termico dei materiali, processi idrometallurgici, recupero elettrolitico, fusione finale dei metalli e ferroleghe. “Stiamo anche lavorando sulla grafite per le batterie e sul recupero dei materiali dai pannelli fotovoltaici”, ha aggiunto.
Il piano industriale prevede oltre 30 nuove assunzioni tra profili tecnici e amministrativi. “Cerchiamo ingegneri chimici, meccanici ed elettrici, ma anche ragazzi provenienti dagli istituti tecnici”, ha spiegato Mancini. E ha precisato: “Non basta la teoria. Serve gente che abbia voglia di lavorare e che sappia mettere le mani sugli impianti. Giovani che abbiano voglia di appassionarsi”. Il piano include formazione interna, affiancamento e crescita professionale: “Gli stipendi sono competitivi e ci sarà possibilità di carriera, perché i nuovi impianti avranno bisogno di capi reparto”.
Accanto a Mancini, George Von Kriegsheim, direttore generale e rappresentatnte del fondo Xenon, ha illustrato la strategia di investimento: “Abbiamo investito oltre 10,5 milioni di euro in ORIM e continueremo a sostenerne la crescita”. Il fondo, ha spiegato, ha scelto ORIM per la sua unicità: “Siamo un fondo che investe principalmente in Italia e nell’economia circolare. ORIM è una delle poche aziende in grado di recuperare metalli preziosi e non ferrosi da rifiuti complessi”. E sulla strategia futura: “L’obiettivo è far crescere l’azienda e creare un sistema industriale integrato anche attraverso acquisizioni”.
Von Kriegsheim ha confermato le stime di crescita: “Il fatturato passerà da circa 28 milioni a 40 milioni nel 2026, fino a 50–60 milioni nel 2027”.
Mancini ha riassunto la filosofia aziendale: “I rifiuti non sono un problema, sono una risorsa. Una miniera urbana che va trasformata con tecnologia e competenza”. E ancora: “Abbiamo costruito un’azienda unica in Italia e tra le poche in Europa. Oggi possiamo dire che ciò che veniva scartato torna a generare valore”.
ORIM conferma anche il proprio impegno sociale e territoriale attraverso iniziative con scuole, università e realtà locali, oltre al sostegno allo sport e alla cultura (ostegno al Macerata Opera Festival, Impianti Aperti, iniziativa nazionale di Assoambiente per la divulgazione dell’economia circolare, due Premi di laurea in memoria di Andrea Mancini, uno in collaborazione con AIDIC e uno con l’Università di Macerata, e il sostegno allo sport locale, tra cui Atletica Macerata per il 2026). “Le persone sono il cuore di tutto – ha ribadito Mancini –. Senza competenze non c’è futuro”. A tal proposito, sabato alle ore 11, alla Galleria Antichi Forni di Macerata, si terrà la premiazione dei vincitori della XXI edizione di ColorAmbiente, concorso artistico promosso da ORIM in collaborazione con il Liceo Cantalamessa, quest’anno dedicato al tema “L’ambiente e i 5 sensi”.
Cambia, di nuovo, la circolazione ferroviaria sulla linea Civitanova Marche–Albacina. A partire da sabato 11 aprile e fino al 27 giugno, i treni regionali di Trenitalia subiranno modifiche significative a causa di lavori di potenziamento infrastrutturale lungo la tratta.
Gli interventi interesseranno i collegamenti della relazione Ancona–Macerata–Fabriano e comporteranno cancellazioni differenziate a seconda dei periodi.
Nel dettaglio, dall’11 aprile al 10 maggio e dal 17 al 27 giugno, saranno soppressi i treni nella tratta Macerata–Fabriano. Successivamente, dall’11 maggio al 16 giugno, le cancellazioni riguarderanno l’intero collegamento tra Civitanova, Macerata e Fabriano.
Per garantire comunque la mobilità dei passeggeri, sarà attivato un servizio sostitutivo su gomma. Tuttavia, i bus avranno tempi di percorrenza più lunghi, anche a causa del traffico stradale, e una disponibilità di posti inferiore rispetto ai treni.
Non solo: sui mezzi sostitutivi non sarà consentito il trasporto di biciclette né di animali di grossa taglia, fatta eccezione per i cani guida.
Le autorità consigliano quindi ai viaggiatori di pianificare con attenzione gli spostamenti, verificando eventuali alternative e aggiornamenti. I canali di acquisto e informazione sono già adeguati fino al 10 maggio, mentre ulteriori dettagli sono disponibili online, tramite app e presso le stazioni.
Disagi temporanei, dunque, ma necessari per migliorare l’efficienza e la qualità della rete ferroviaria nel medio-lungo periodo.
Una giornata di celebrazione, memoria e vicinanza alla cittadinanza per la Polizia di Stato, che anche a Macerata ha festeggiato il 174° anniversario della sua fondazione con una serie di iniziative istituzionali e momenti aperti al pubblico nel cuore della città. Le celebrazioni si sono aperte con la deposizione di una corona d’alloro in memoria delle vittime della Polizia di Stato, nella Caserma Pasquale Paola, dove il questore di Macerata Luigi Mangino, accompagnato dal Prefetto Giovanni Signer, alla presenza dei funzionari della Questura e dei soci dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, ha dato ufficialmente il via alla ricorrenza.
In Piazza della Libertà, fin dal primo mattino, sono stati allestiti tre gazebo informativi in cui gli agenti della Polizia Scientifica, della Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica e della Polizia Stradale hanno illustrato ai cittadini le attività e le peculiarità delle diverse specialità. Esposte anche alcune autovetture e motociclette in uso nei servizi operativi, oltre alla presenza di due unità cinofile provenienti dalla Questura di Ancona.
Alle 10.30 il Questore Mangino ha poi raggiunto le autorità provinciali nella cornice del Teatro Lauro Rossi. Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia, il Questore ha ringraziato le autorità civili, religiose e militari e i cittadini presenti, ribadendo il valore del motto “Esserci Sempre”, inteso come impegno quotidiano e vicinanza alla collettività.
Nel corso dell’ultimo anno l’attività operativa ha registrato un forte impulso nei controlli del territorio, con particolare attenzione al fenomeno della movida a Civitanova Marche. L’obiettivo, è stato sottolineato, non è contrastare il divertimento, ma intervenire contro chi ne compromette la sicurezza. Grazie ad azioni mirate si è registrata una diminuzione degli episodi di violenza e, nei casi di mancata collaborazione dei gestori, si è fatto ricorso anche alla sospensione delle licenze.
L’impegno della Polizia di Stato emerge chiaramente dai dati: oltre 43mila persone identificate e 17.170 veicoli controllati, 18.567 interventi su chiamata al 112, 51 arresti e 490 denunce a piede libero.
Sul fronte dei reati, a fronte di un leggero aumento complessivo (+1,3% in provincia), si evidenzia un netto calo dei furti di auto (-75%) e degli scippi (-100%). In crescita invece le truffe informatiche (+14,3%) e i furti in abitazione (+21%). Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela delle fasce più deboli. Si registra un aumento delle denunce per maltrattamenti in famiglia (+24%) e atti persecutori (+40%), dato letto anche come segnale di maggiore fiducia nelle istituzioni. Parallelamente, la Divisione Anticrimine ha intensificato le misure preventive, con un aumento significativo degli avvisi orali (+126%) e delle sorveglianze speciali (+400%).
Tra i punti di forza della Questura di Macerata spicca l’efficienza dei servizi: nonostante le 7.633 richieste, i tempi di rilascio dei passaporti sono stati ridotti in modo significativo. Sul fronte dell’immigrazione, si contano circa 44.600 stranieri regolarmente presenti in provincia, pari al 15% della popolazione. Contestualmente, sono stati adottati 55 provvedimenti di espulsione per contrastare situazioni di illegalità.
Il Questore ha inoltre evidenziato i risultati ottenuti dalle diverse articolazioni della Polizia: la Squadra Mobile, con oltre 100 chilogrammi di stupefacenti sequestrati; la DIGOS, che ha gestito 51 manifestazioni senza criticità; la Polizia Stradale, con 927 patenti ritirate; e la Polizia Postale, con un aumento del 127% delle persone denunciate per reati telematici.
La cerimonia è proseguita con la consegna degli encomi agli agenti che si sono distinti per meriti di servizio nella provincia. Spazio poi ai più giovani, con la premiazione degli studenti delle scuole primarie di Civitanova Marche e Tolentino, delle secondarie di primo grado di Macerata e delle scuole superiori di Camerino per il progetto “Pretendiamo Legalità”, a testimonianza del legame tra la Polizia di Stato e le nuove generazioni.
A chiudere la giornata, l’esibizione del coro della scuola primaria San Giuseppe di Macerata, che ha eseguito l’Inno alla Gioia, “Goccia dopo goccia” e la Canzone degli Italiani, suggellando una celebrazione all’insegna dei valori di legalità, servizio e comunità.
Da lunedì 13 aprile prenderanno il via i lavori di rifacimento del manto stradale di via Diomede Pantaleoni a Macerata.
Per consentire lo svolgimento dell’intervento la Polizia locale ha emesso un’ordinanza che andrà a regolamentare temporaneamente la circolazione stradale nella zona interessata dai lavori.
L’ordinanza, in vigore dal 13 al 24 aprile, stabilisce: via Diomede Pantaleoni (tutta la via): divieto di sosta h 0-24 con rimozione coatta, nel tratto interessato dai lavori, limite massimo di velocità in 30 km/h, divieto di sorpasso, istituzione temporanea della chiusura di una corsia di marcia, con deviazione del traffico, secondo l’andamento dei lavori.
Inoltre il provvedimento autorizza la soppressione temporanea della fermata bus, in base all’andamento dei lavori.