Fiastra

Sisma, De Micheli: "Deroga per le casette fai da te, ma si deve rinunciare al Cas e al contributo per la ricostruzione"

Sisma, De Micheli: "Deroga per le casette fai da te, ma si deve rinunciare al Cas e al contributo per la ricostruzione"

Non mancano le polemiche dopo l'intervista rilasciata al Messaggero dal nuovo commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli. In particolare, a scatenare ampie discussioni sono state le frasi riferite alla questione "casette fai da te". De Micheli ha illustrato le due proprità assolute del nuovo Decreto sisma, ovvero: la "velocità nella ricostruzione" e nella messa in sicurezza di opere pubbliche, chiese, scuole, ospedali e quant'altro; e la "riapertura dei tempi", punto inerente alle questione casette, le quali devono essere ultimate il prima possibile di modo che gli sfollati possano avere un tetto per ripararsi, specialmente in vista dell'inverno.  "Il provvedimento prevede due possibilità: - ha dichiarato la De Micheli - primo, chi è organizzato con una casa mobile, la potrà tenere se rispetta tutti i vincoli, paesaggistici e di edificabilità, quindi rinuncia alla casetta e al contributo di autonoma sistemazione. Una volta realizzata la ricostruzione della sua abitazione, la casa mobile sparisce. Il secondo caso riguarda le strutture fisse per le quali è possibile chiedere una regolarizzazione rinunciando alla casette e al contributo per la ricostruzione. Ma devono sempre rispettare i criteri edilizi e paesaggistici. Non è una sanatoria, ma una riapertura dei tempi che già erano previsti nei testi di legge“. Durante l'intervista, non sono mancati riferimenti alla storia di Giuseppina Fattori, meglio conosciuta come Peppina, alla quale si sono interessati i media di tutta Italia. La De Micheli, in merito alla vicenda, ha garantito che, qualora l'abitazione rispettasse i criteri stabiliti dalla legge, l'anziana potrebbe tranquillamente rientrare a casa sua. Inoltre, ha parlato anche della questione macerie, di cui ha affermato che una buona parte è stata rimossa, nonostante ci sia ancora del lavoro da fare. "L’altra novità del provvedimento - ha concluso - riguarda l’assegnazione dei lavori per sistemare edifici pubblici danneggiati o distrutti. Aumentiamo le stazioni appaltanti e le centrali di committenza già condivise con Errani, limitiamo il numero delle imprese e velocizziamo le procedure di gara. Trasparenza e velocità possono viaggiare insieme e le procedure sono garantite dai controlli dell’Anac“.

11/10/2017 16:20
Turchetti a Radio 24: "Anche Peppina sta facendo lo sciopero della fame come i politici per lo Ius Soli"

Turchetti a Radio 24: "Anche Peppina sta facendo lo sciopero della fame come i politici per lo Ius Soli"

La signora Gabriella Turchetti, figlia di Giuseppina Fattori, è intervenuta a Radio 24, chiamata al telefono nella trasmissione di massimo ascolto dell'emittente, La Zanzara. La prima domanda che le è stata rivolta ha riguardato le condizioni della mamma Peppina che lei riferisce non essere delle migliori, in quanto arrabbiata per essere dovuta tornare nel container e dover vivere in dieci metri quadrati. Come se non bastasse il disagio di vivere in una scatola, il bagno è esterno al container e per usarlo bisogna per forza di cose coprirsi ed uscire e con le temperature invernali di quella zona che possono essere anche molto rigide, non è una cosa agevole, tanto più per una signora di quella età. Viene quindi ripercorso l'iter della vicenda, partito dalla denuncia del nucleo forestale dei carabinieri ma che trova come responsabile finale, secondo la signora, indubbiamente la burocrazia. La signora Gabriella, incalzata dal co-conduttore Parenzo, spiega il tipo di abuso che le viene contestato: la casa è costruita in un area edificabile, posta all'interno di un parco nazionale, quello dei Sibillini, sul quale gravano delle normative di tipo paesaggistico, tali da non poter essere sanate e che devono essere acquisite preventivamente. Tutta la vicenda è nata da questo cavillo, purtroppo non conosciuto dalla famiglia, che invece lo riteneva sanabile e per questo, probabilmente mal consigliati, hanno eseguito i lavori e fatto costruire la casetta. Interviene quindi il conduttore Cruciani che ribadisce come la burocrazia sia stata folle in questo contesto, perché in una zona di guerra, o "in un territorio sotto l'egida degli ungulati" come dice la signora Turchetti, non ha alcun senso mettersi a cavillare sulla questione paesaggistica, tanto più per delle casette che alla fine dell'emergenza sarebbero smontate e tolte. La figlia di Peppina spiega che si è proceduto in quel modo perché servono 90 giorni per rilasciare la concessione edilizia ed altri 120 per il parere della sovrintendenza ed una persona di 95 anni potrebbe non avere tutto questo tempo a disposizione. Ad un certo punto della telefonata, l'argomento vira sullo sciopero della fame per lo Ius Soli, per mettere in evidenza il forte impegno di una parte della politica per una questione neanche minimamente paragonabile alla gravità del terremoto ed il totale disinteresse delle principali cariche dello stato per la sua vicenda, tanto più che il presidente della Camera dei Deputati è anche di origini maceratesi. La signora Turchetti afferma che dato lo spazio limitato del container, la mamma non riesce di certo a preparare le stesse cose da mangiare che avrebbe potuto fare nella casetta e che in fondo, anche questo potrebbe essere considerato una sorta di sciopero della fame, però nel suo caso, non scelto liberamente come quello dei parlamentari. Nonostante tutto, nonna Peppina è fortemente tenace e determinata a restare nel suo paese e non ha voluto saperne di ascoltare la figlia che l'ha pregata perfino in ginocchio per farla traslocare da lei. Vuole assolutamente che la sua volontà sia rispettata e vuole morire lì dove è vissuta per 75 anni e lo stato, secondo la signora Turchetti, dovrebbe garantire questa libertà di scelta dell'individuo, perché un cittadino terremotato è due volte cittadino.

10/10/2017 21:44
Post sisma, 207 casette consegnate ai terremotati in 5 comuni delle Marche

Post sisma, 207 casette consegnate ai terremotati in 5 comuni delle Marche

Sono 1.042 le casette consegnate ad oggi agli sfollati delle quattro regioni del centro Italia colpite dai terremoti dello scorso anno. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile sottolineando che sono 436 le soluzioni abitative d'emergenza (Sae) consegnate ad Amatrice, 188 ad Accumuli, 210 tra Cascia e Norcia, in Umbria, 207 in 5 comuni delle Marche (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Monte Cavallo e Pieve Torina) ed una a Torricella Sicura, in provincia di Teramo, in Abruzzo. Complessivamente, secondo i dati forniti dalle Regioni, sono 3.699 le casette ordinate da 51 comuni: l'Abruzzo ne ha ordinate 246 per 13 comuni; il Lazio 827, per 6 comuni, le Marche 1.843 per 29 comuni e l'Umbria 783 per 3 comuni. Sul sito del Dipartimento è possibile consultare la mappa interattiva sullo stato di avanzamento dei lavori. (Fonte Ansa)

10/10/2017 16:35
Forza Nuova Marche: "Ricostruiamo insieme la casa di Peppina"

Forza Nuova Marche: "Ricostruiamo insieme la casa di Peppina"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Forza Nuova Marche.   Il 7 ottobre, i giudici hanno rigettato il ricorso contro il sequestro della casa di Peppina, che si è ritrovata a lasciare la sua casetta di legno per sempre. Il messaggio di questa donna, composto e dignitoso, lanciato dal contaneir diventato la sua nuova dimora, continua a scuotere le coscienze di noi Patrioti: Forza Nuova invita, quindi, i cittadini italiani a dare il proprio contributo per aiutare Peppina nella ricostruzione della sua casa a San Martino di Fiastra, per far sì che possa vivere dignitosamente e in tranquillità come le spetta di diritto.   Sfrattata e abbandonata da uno Stato vile, Peppina rappresenta il simbolo dei nostri nonni italiani e il suo caso non deve essere dimenticato e dobbiamo lottare perché giustizia sia fatta: come lei, ci sono tante famiglie che vivono lo stesso dramma e che non ricevono alcun sostegno da parte delle nostre istituzioni. Aiutiamo Peppina a rimanere a San Martino di Fiastra, aiutiamo i nostri fratelli Italiani a non arrendersi!   Per chi vuole contribuire  tramite una donazione economica, il nostro movimento mette a disposizione la Postepay n. 4023 6009 2741 4013 intestata a Borra Martina C.F. BRRMTN87H56G157Z

10/10/2017 13:36
Forza Italia si appella ai Sindaci per il caso di Peppina: "Non si può giocare sulle spalle dei terremotati"

Forza Italia si appella ai Sindaci per il caso di Peppina: "Non si può giocare sulle spalle dei terremotati"

“Lancio un appello ai sindaci a farsi sentire, non si può continuare a giocare sulle spalle dei terremotati. Mandare in un container un'anziana terremotata di 95 anni non è giusto, ora si stanno facendo le indagini per vedere quante casette abusive sono state costruite dai terremotati, è un massacro non si può permettere che succeda questo sulle spalle di chi ha perso tutto - afferma Barbara Cacciolari, vicecoordinatore regionale di Forza Italia - Chi per emergenza o bisogno ha realizzato a sue spese una sistemazione di fortuna, deve poter avere una deroga per il periodo di emergenza, serve un provvedimento immediato che regoli questa situazione”. Nei giorni scorsi, di terremoto e crisi bancaria si è parlato nell'incontro tenutosi a Corridonia dal titolo “Le Marche stritolate dalle due crisi: sismica e bancaria”, organizzato dalla vice coordinatrice di Forza Italia Barbara Cacciolari, durante il quale alla presenza di tanti amministratori e simpatizzanti per fare il punto sulle ultime vicende e sul post terremoto unitamente al coordinatore regionale senatore Remigio Ceroni. Sono state illustrate le iniziative rivolte principalmente alla tutela delle famiglie terremotate che continuano a vivere in una situazione drammatica, frutto di una gestione inadeguata dell’emergenza, come dimostrato anche dal caso di Nonna Peppina di Fiastra, o piuttosto gli sfollati che ancora sono distribuiti lungo la costa, o il problema dei pagamenti sospesi, che dovranno essere versati in unica soluzione entro dicembre e che metteranno in enorme difficoltà le famiglie, la beffa della Zona Franca e la difficoltà delle aziende terremotate di ripartire oggetto dell’intervento dell’avvocato Ilaria Corridoni tributarista. Tanti i temi trattati compreso il fallimento di Banca Marche che ha massacrato i risparmiatori, il quale ha interessato l’intervento dell’avvocato Storani che ha fornito un quadro preciso e dettagliato dell’applicazione del Bail In, la direttiva europea applicata retroattivamente. Il Senatore Remigio Ceroni è componente della Commissione di Inchiesta con la quale si andra’ a fondo nella questione con la volontà di tutelare le famiglie drammaticamente coinvolte. L’intervento del Sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, ha evidenziato, invece, come i Sindaci abbiano poteri drasticamente ridotti, i quali certamente hanno rallentato tutto il processo di ricostruzione, se così si può dire, perché concretamente ad un anno dal sisma ancora non è partito nulla. Saranno raccolte proposte concrete, da consegnare il prossimo mercoledì al Commissario Straordinario De Micheli, quando il Senatore Ceroni la incontrerà a Palazzo Chigi.  

09/10/2017 18:46
Vicenda Fiastra, Dario Conti: "La politica si unisca per una sospensiva degli abusi edilizi nelle zone terremotate"

Vicenda Fiastra, Dario Conti: "La politica si unisca per una sospensiva degli abusi edilizi nelle zone terremotate"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell'ex-sindaco di Camerino Dario Conti "Mi dispiace assai per quello che sta succedendo alla signora Peppina di Fiastra e per quello che potrebbe succedere ad altri terremotati, visto che la procura di Macerata sta facendo un'indagine a tappeto per verificare se sul territorio esistono altri casi di casette abusive. Di questa situazione si dovrebbe ringraziare l’ex Commissario alla ricostruzione. In un suo incontro, ai primi di novembre all’Università di Camerino disse che l’abuso edilizio non si poteva sospendere perché avrebbe creato una disparità sociale tra chi avrebbe avuto la possibilità di costruirsi la casetta e chi no. Ma quale disuguaglianza sociale? A quest’ora molti terremotati si sarebbero potuti avvicinare alle proprie abitazioni inagibili. Gli altri avrebbero comunque usufruito dell’autonoma sistemazione o degli alberghi. Lo Stato avrebbe così risparmiato sull’autonoma sistemazione, sul pagamento degli alberghi e sulle casette. Ora se si vuole superare questa difficile situazione della stessa signora Peppina e di altri terremotati, che potrebbero trovarsi nell’identica situazione, necessita un provvedimento legislativo sospensivo dell’abuso edilizio e dell’abuso per la mancanza di autorizzazione paesistica. La sospensione dell’abuso edilizio potrebbe riguardare anche altri terremotati, visto i tempi lunghi per la ricostruzione delle proprie abitazioni inagibili, che così potrebbero rientrare,quasi subito, nei propri comuni. Ho letto che sono state presentate proposte di legge sull’abuso edilizio o che verrebbero presentati altri disegni in merito, ma l’iter parlamentare è lungo, salvo che tutti i partiti concordino nell’accorpare in un unico proposta di legge, i vari disegni di legge, chiedendo di discuterla con procedura d’urgenza oppure il governo presenti un proprio decreto legge. La sospensiva degli abusi dovrebbe decorrere da quando si sono verificati i terremoti distruttivi e cioè il 24 agosto 2016 e il 26 ottobre 2016, mantenendo quelli antecedenti a quelle date. La sospensione dovrebbe valere finché il terremotato non rientrerà nella propria casa divenuta agibile; dopo di che, la casetta, cosi detta abusiva, dovrà essere demolita. Su quest’argomento dovrebbe esserci la convergenza di tutte le forze politiche siano esse di sinistra, di centrosinistra, di centro, di centrodestra e di destra. Il terremoto non ha colori politici e nessuno può speculare sulle disgrazie di noi terremotati. Infine per accelerare la ricostruzione e superare i lacci e i laccioli della burocrazia, più distruttiva del terremoto, viene ancora in tempo ad emanare una legge speciale che superi le leggi ordinarie. Non siamo in una situazione di normalità, ma in una di emergenza come si sono trovati i nostri padri, subito dopo la guerra. La situazione, in cui si trovano oggi i 140 comuni del cratere, è equiparabile a quella di allora. Ho avuto in questi giorni il piacere di parlare con la Commissaria On. Paola de Micheli e sentendo le sue dichiarazioni, mi ha dato l’impressione che sia più disponibile verso i cittadini terremotati e più attenta,del suo predecessore, ad affrontare le questioni della ricostruzione di un ampio e devastato territorio".

09/10/2017 16:46
Sgarbi a ruota libera sulla vicenda Peppina: "Lasciatela in pace. Lo Stato le lasci il diritto di morire a casa sua" - VIDEO

Sgarbi a ruota libera sulla vicenda Peppina: "Lasciatela in pace. Lo Stato le lasci il diritto di morire a casa sua" - VIDEO

"Un cittadino terremotato è più cittadino di un altro". E' così che esordisce Vittorio Sgarbi sulla situazione di Giuseppa Fattori che a seguito della sentenza del riesame ha dovuto lasciare la sua casetta di legno in quanto abusiva e posta sotto sequestro. "E' così che lo Stato tratta una cittadina italiana di 95 anni, vittima del terremoto: sfrattandola da una casa che non ha. Mi sono immedesimato nella situazione - afferma Sgarbi - poichè anche mio padre ha l'età della signora Peppina e non avrei mai voluto che fosse al suo posto. A distanza di un anno dal sisma non si vede l'ombra di alcun tipo di ricostruzione nè della realizzazione di alcuna delle promesse fatte dallo Stato. E' insostenibile che venga negato a 95 anni il diritto di morire in casa propria.".  "I terremotati dovrebbero avere maggior soccorso e maggior aiuto - continua - il Papa parla di accoglienza nei confronti dei profughi quando i cittadini italiani sono i primi ad essere abbandonati dallo Stato in situazioni di estremo disagio. La normativa è importante e dev'essere senz'altro applicata e rispettata, ma in situazioni del genere dovrebbero essere applicate delle deroghe." 

09/10/2017 13:23
Peppina torna nel container: "Quando l'ho lasciato era un forno, adesso è una ghiacciaia"

Peppina torna nel container: "Quando l'ho lasciato era un forno, adesso è una ghiacciaia"

Ultima puntata del caso che ha indignato l'intera nazione è andata in onda nella giornata di ieri, quando Giuseppina Fattori, la 95 enne divenuta la nonna d'Italia ha dovuto abbandonare la casetta di legno e pur di restare nel suo paese, ha deciso per il momento di spostarsi nel container che le era stato assegnato e nel quale ha passato dei giorni terribili durante la scorsa estate a causa del caldo insopportabile. Nel servizio andato in onda ieri sera, domenica 8 ottobre, nel telegiornale di Canale 5, Peppina commenta con le lacrime agli occhi il triste epilogo di questa vicenda: "non hanno avuto un pizzico di amore verso di me". Giuseppina non si è mai voltata indietro quando è uscita dalla casetta per tornare nel container. Fragile ma lucida e determinata, nonna Peppina vuole vivere davanti alla sua casa vera, inagibile per il terremoto, nel container dove le condizioni di vita sono al limite della sopravvivenza e di fronte alle telecamere, ha usato queste parole: "Quando l'ho lasciato era un forno crematorio, adesso è diventata una ghiacciaia". Tar e tribunale del riesame di Macerata, sono stati inflessibili e non hanno ammesso deroghe o sanatorie e le parole di Peppina in risposta alla domanda dell'inviato su quale vita fosse questa, sono state un laconico: "Brutta, brutta".

09/10/2017 11:45
Peppina lascia la casetta di legno, ma resta a San Martino in un container

Peppina lascia la casetta di legno, ma resta a San Martino in un container

Giuseppa Fattori, la 95enne terremotata sfrattata, lascia la sua casetta in legno abusiva (il condono è bloccato dal vincolo paesaggistico) a San Martino di Fiastra (Macerata). Oggi, infatti, è scattata l'esecuzione del sequestro. Peppina non andrà a stare con la figlia a Castelfidardo, ma ha deciso di stabilirsi nel vicino container, un termosifone elettrico a riscaldare l'ambiente. "È lucida e determinata - dice il genero Maurizio Borghetti -, non c'è modo di convincerla. Per ora". Sull'abitazione in legno, Borghetti appende la targa: 'La casetta di Peppina e Rino' (il marito scomparso 10 anni fa). "Questa di oggi non è un'offesa a mia madre - dice la figlia Gabriella Turchetti, piangendo - ma un'offesa all'umanità intera". Peppina "vuole morire a San Martino, accanto alla sua casa inagibile, dove ha vissuto per oltre 70 anni". (Ansa)

08/10/2017 13:51
Il Riesame dice no: Giuseppa Fattori deve lasciare la casetta di legno

Il Riesame dice no: Giuseppa Fattori deve lasciare la casetta di legno

"Nonna" Peppina deve lasciare la sua casetta. E' così che ha disposto la sentenza emessa dal tribunale del riesame di Macerata. Giuseppa Fattori, la 95enne di Fiastra che non voleva lasciare la casetta di legno costruita dai suoi familiari, a seguito della sentenza sarà costretta a farlo. L'abitazione è stata costruita senza aver ottenuto l'autorizzazione paesaggistica alla costruzione e ciò costituisce un vizio insanabile per le normative vigenti, pertanto non è idonea ad essere abitata. Il procuratore capo Giovanni Giorgio ne ha disposto il sequestro. Venerdì in udienza in tribunale a Macerata proprio il procuratore Giorgio aveva sostenuto la necessità di tenere sotto sequestro la casetta di 70 metri quadri, perché la mancanza di autorizzazione paesaggistica è un vizio insanabile. L’avvocato della famiglia dell'anziana Bruno Pettinari sostenva invece che essendo l’immobile ormai terminato, non esistessero più esigenze cautelari. I familiari di Peppina nel frattempo hanno avviato la procedura per la sanatoria, che potrebbe andare a buon fine visto che loro faranno demolire alcune strutture danneggiate dal terremoto, e così la cubatura complessiva sulla loro proprietà rimarrà la stessa. 

07/10/2017 16:37
Salvini torna a Fiastra: "Ribadisco l'impegno concreto per Peppina" - VIDEO

Salvini torna a Fiastra: "Ribadisco l'impegno concreto per Peppina" - VIDEO

"Al di là della gioia di averla incontrata di nuovo, ribadisco l'impegno concreto per Peppina.    Oggi stesso chiederemo un incontro alla presidente della Camera Laura Boldrini e al presidente del Senato Pietro Grasso. Ci sono quattro proposte di legge per sanare l'abusivismo di questo tipo. Tutti a parole sono d'accordo. Non mi interessa quale di quelle quattro sarà approvata, l'importante è che si faccia. Se il Parlamento si decide, ci vuole un'ora per farla. Speriamo che se ne discuta già la prossima settimana". Così il segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini in visita questo pomeriggio (per la seconda volta nel giro di due settimane) a San Martino di Fiastra da Giuseppa Fattori, 95 anni, cui è stata sequestrata la casetta di legno perché abusiva. Proprio stamattina si è svolta l'udienza in merito del tribunale del riesame. (Ansa)

06/10/2017 16:53
Terremoto, venerdì la consegna delle chiavi per altre 14 Sae a Fiastra

Terremoto, venerdì la consegna delle chiavi per altre 14 Sae a Fiastra

  Verranno consegnate domani, 6 ottobre, le chiavi delle Soluzioni abitative di emergenza (Sae) dell'area di Fiegni. E' la seconda area Sae del Comune di Fiastra che viene completata e il sindaco Castelletti inaugurerà le casette con una piccola cerimonia che si terrà a partire dalle 11.00. L'area Sae di Fiegni è composta da 14 casette dove troveranno posto altrettante famiglie delle frazioni Fiegni e San Martino.    Nel comune sono già state consegnate le casette dell'area Sae di Polverina, inaugurata a fine agosto, e le prossime consegne avverranno alla fine di ottobre, quando verrà completata l'area Sae di San Lorenzo al Lago, composta da 25 soluzioni abitative.    Entro il mese di novembre, infine, verranno consegnate le 28 soluzioni abitative di Fiastra, completando così tutte le assegnazioni previste nel territorio comunale. (Ansa)

05/10/2017 12:58
L'Associazione Nazionale Magistrati replica a Salvini sulla vicenda Fiastra: "Espressioni verbalmente violente"

L'Associazione Nazionale Magistrati replica a Salvini sulla vicenda Fiastra: "Espressioni verbalmente violente"

'Affermare che se i giudici di un Tribunale prenderanno una decisione invece che un'altra 'dovranno vedersela con me e con una marea di cittadini perbene' non è solo un'aspra critica preventiva e un improprio tentativo di condizionamento, ma è un'espressione verbalmente violenta che, certamente al di là delle intenzioni, contribuisce a quel discredito della magistratura per decisioni 'sgradite' o semplicemente ritenute sbagliate, su cui poi possono innescarsi persino aggressioni fisiche ai magistrati dentro i Tribunali, come anche di recente si è ripetuto''. In una nota, la Giunta Distrettuale delle Marche dell'Associazione Nazionale Magistrati replica al leader della Lega Nord Matteo Salvini a proposito del sequestro della casetta di legno abusiva di Giueppa Fattori, l'anziana terremotata di Fiastra. Un sequestro disposto dalla magistratura di Macerata, che poi ha però prorogato fino alla sentenza del Tribunale del Riesame (l'udienza è prevista per il 6 ottobre) lo sfratto della 95enne. (Ansa)

03/10/2017 20:01
Sisma, sono meno di mille complessivamente le casette consegnate agli sfollati

Sisma, sono meno di mille complessivamente le casette consegnate agli sfollati

Sono poco meno di mille le casette consegnate agli sfollati delle quattro regioni dell'Italia centrale colpite dai terremoti dello scorso anno. Ad oggi, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, sono stati completati i lavori in 49 aree e sono state consegnate ai sindaci 966 casette: 435 ad Amatrice, 145 ad Accumoli, 210 tra Cascia e Norcia, in Umbria, una a Torricella Sicura, in provincia di Teramo, e 175 ai comuni di Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Monte Cavallo e Pieve Torina, nelle Marche. Complessivamente sono 3.699 le Soluzioni abitative d'emergenza (Sae) ordinate da 51 comuni nelle quattro regioni colpite. La regione Abruzzo ha ordinato 246 Sae da installare tra i 13 Comuni interessati, nel Lazio sono 827 gli ordinativi per 6 Comuni, le Marche hanno ordinato 1.843 casette per 29 Comuni e l'Umbria ha chiesto 783 Sae per Norcia, Preci e Cascia. Sul sito del Dipartimento è possibile consultare la mappa interattiva sullo stato di avanzamento dei lavori (fonte Ansa)

02/10/2017 16:52
Good morning Sibillini, ecco il progetto di rilancio del Parco nazionale di Marche e Umbria

Good morning Sibillini, ecco il progetto di rilancio del Parco nazionale di Marche e Umbria

Si chiama Good morning Sibillini il progetto di rilancio del Parco nazionale di Marche e Umbria dopo i danni del sisma, presentato al rifugio di Tribbio a Fiastra (Macerata), uno dei due rifugi ancora agibili (con quello di Garulla), tra quelli del Grande Anello dei Sibillini. "Uniremo l'aspetto naturalistico e faunistico con le nostre eccellenze e produzioni tipiche - ha spiegato il presidente del Parco Oliviero Olivieri - attraverso passeggiate e pedalate del gusto, laboratori e attività ludico ricreative per famiglie e bambini". Sul sito internet del parco è già consultabile la cartografia aggiornata dei sentieri, con indicazioni in tempo reale sulla situazione di strade e sentieri, zone rosse, percorsi agibili e strutture ricettive disponibili. (fonte ANSA)

02/10/2017 16:40
Dopo meno di un giorno, Peppina è già tornata nella sua casetta di Fiastra

Dopo meno di un giorno, Peppina è già tornata nella sua casetta di Fiastra

Peppina è tornata a Fiastra dopo una sola notte lontana da casa sua. Nella sua casetta di legno a San Martino di Fiastra Giuseppa Fattori c'è tornata stamattina, dopo che ieri era stata accompagnata dalle figlie tra le lacrime e la commozione di molti arrivati per sostenerla, a lasciare la sua casetta in attesa del riesame. L'udienza per stabilire se la casetta è davvero abusiva o no (per la mancanza di autorizzazione paesaggistica) ci sarà il prossimo 6 ottobre e la comunicazione ufficiale della proroga che permetterebbe a Peppina di restare ancora nella sua casa è arrivata solo ieri sera quando Giuseppa era già a Castelfidardo da una delle figlie. Stamattina l'anziana è stata riaccompagnata dalla figlia Gabriella, insieme al marito Maurizio Borghetti, a San Martino dove resterà fino allo scadere della proroga. Intanto non si fanno attendere le proteste sia da parte dei cittadini che dal mondo della politica. Salvini ha dichiarato che sarà a Macerata proprio in occasione della sentenza di venerdì prossimo. (Foto Cristiana Salvatori)

01/10/2017 17:18
Salvini sarà a Macerata per la sentenza su nonna Peppina

Salvini sarà a Macerata per la sentenza su nonna Peppina

"I famigliari della signora Peppina hanno deciso di farle lasciare la casetta di legno, in attesa della decisione del Tribunale di Macerata di venerdì prossimo. Noi a Macerata il 6 ottobre ci saremo, in tanti. Mi auguro che i giudici prendano una decisione intelligente, altrimenti dovranno vedersela con me e con una marea di cittadini perbene. Con tutti i delinquenti che ci sono in giro, la priorità dello Stato è sfrattare una nonna di 95 anni, terremotata, riducendola in lacrime? Ma dov'è la giustizia? Dov'è anche solo il buon senso? #forzaNonnaPeppina, noi ci siamo!". Lo scrive in un post su facebook il leader della Lega Matteo Salvini. (Fonte Ansa)

01/10/2017 10:30
"Daje Peppina!": commozione e applausi a San Martino di Fiastra al momento di lasciare la casetta - VIDEO

"Daje Peppina!": commozione e applausi a San Martino di Fiastra al momento di lasciare la casetta - VIDEO

Commozione nella tarda mattinata di oggi, quando Peppina Fattori, accompagnata dalle figlie, ha lasciato la casetta di legno a San Martino di Fiastra per andare a vivere momentaneamente a Castelfidardo, in attesa della decisione del Riesame. "La legalità è salva. Evviva l'Italia" ha detto una delle figlie scendendo le scale della casetta, mentre le tante persone assiepate hanno salutato Peppina con un caloroso applauso.  A salutare 'Peppina' un centinaio di persone, tra comitati dei terremotati, gente comune, ma anche esponenti di Forza Nuova, il capogruppo della Lega nord alla Regione Marche Sandro Zaffiri. Presenti anche una ventina di agenti, tra polizia e carabinieri e una pattuglia di rappresentanti dei media. "Oggi per me muore lo Stato" ha detto la figlia Agata, mentre Gabriella, che ospiterà 'Peppina', ha fatto presente che "noi non vogliamo andare contro lo Stato. A mia madre abbiamo promesso che la riporteremo qui il 7 ottobre per il suo anniversario di matrimonio". La famiglia ha ringraziato tutti per la vicinanza e l'affetto dimostrato, prima di allontanarsi in direzione Castelfidardo, mentre la gente incoraggiava l'anziana: "Daje Peppina!". Ora tutto è demandato alla decisione del Riesame, attesa per la prossima settimana.  (Video di Francesca Forconi)

30/09/2017 12:37
Inquietante balletto sulla vita di Peppina: "Puoi restare. Forse no. Per adesso sì". Si attende l'esito del Riesame - VIDEO

Inquietante balletto sulla vita di Peppina: "Puoi restare. Forse no. Per adesso sì". Si attende l'esito del Riesame - VIDEO

Un altro capitolo di una vicenda che diventa sempre più complessa. E giocata sulle spalle di una donna di 95 anni.  Come avevamo scritto venerdì sera, questa mattina la signora Peppina Fattori dovrebbe lasciare la casetta di legno a San Martino di Fiastra per andare a vivere momentaneamente a Castelfidardo a casa della figlia Gabriella. Tutto questo malgrado, improvvisamente, lo "sfratto" dell'anziana sia stato congelato per qualche giorno.  Infatti, la famiglia della signora Fattori, assistita dall’avvocato Bruno Pettinari, ha avviato con il Comune le procedure per chiedere la sanatoria presentando un’istanza per il dissequestro della casetta e il sequestro è stato per ora bloccato in attesa della decisione del Riesame, prevista per la prossima settimana.  Curiosamente, i familiari della signora Peppina, fino a questa mattina alle 10 non avevano ricevuto alcuna comunicazione della sospensione del sequestro da parte delle autorità preposte (nello specifico l'ufficiale giudiziario) mentre avevano appreso la notizia da un organo di stampa, come confermato dal genero della donna nel video allegato a questo articolo. Inquietante come qualcuno si sia premunito di avvertire prima un giornale che la famiglia dell'anziana, segno sempre più evidente della pressione mediatica che grava sulla vicenda. Resta però gravissimo che la famiglia non fosse stata informata. Comunque, per ora nonna Peppina va a Castelfidardo: il segnale della famiglia di voler rispettare quanto prescritto è chiaro. Ma tutto questo solo fino al 7 ottobre, quando all'anziana è stato promesso che ritornerà a San Martino nel giorno del 73esimo anniversario da quando, giovanissima, si trasferì a Fiastra.  Poi, cosa succederà è ancora tutto da capire.

30/09/2017 10:52
Sabato mattina Peppina lascerà la casetta: i familiari l'hanno convinta a lasciare la struttura

Sabato mattina Peppina lascerà la casetta: i familiari l'hanno convinta a lasciare la struttura

Giuseppa Fattori, la terremotata di 95 anni sotto 'sfratto' dalla casetta in legno abusiva costruita su un terreno edificabile di sua proprietà a Fiastra, è stata convinta dai familiari a lasciare la struttura.    'Peppina' dovrebbe andarsene domani, tra le 10 e le 11, per recarsi a casa di una delle figlie a Castelfidardo. Domani scade il permesso di uso, cioé di rimanere nella casetta, per 15 giorni che era stato accordato dalla Procura di Macerata "in attesa che vengano conseguiti tutti i titoli formali mancanti".    La costruzione della casetta configura infatti un abuso edilizio. Sul caso di Peppina si sono mobilitate varie forze politiche e sono stati presentati diversi disegni di legge per sanare la sua e altre situazioni simili. (Ansa)

29/09/2017 21:50
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