Ha accusato problemi respiratori, ma è stata dimessa già nella serata di ieri dall'Ospedale di Civitanova Marche, nonna Peppina, la terremotata 95enne di San Martino di Fiastra diventata un simbolo del popolo del sisma.
Giuseppa Fattori è andata a stare a casa di una delle figlie: con il freddo e la neve infatti è troppo pericoloso tornare nel container che la ospita. La norma 'salva-Peppina' approvata dal Parlamento dovrebbe consentirle di rientrare nella casetta di legno, abusiva, fatta costruire dai familiari a San Martino, ma le procedure sono ancora in corso. (Ansa)
In realtà, la signora Peppina, però, ancora non sta bene. A chiarirlo è la figlia Agata in un commento sui social network affermando che "Mamma è stata dimessa perché in ospedale corre maggiori rischi di prendere delle infezioni ma non sta bene. Qualcuno ha scritto che noi figlie dovremmo vergognarci perché non l'abbiamo portata con noi prima che si ammalasse. Io sono convinta che non siamo io e mia sorella a doverci vergognare ma che l'epilogo fosse questo. Dopo una strenua resistenza mia madre si è dovuta rassegnare a ciò che non voleva assolutamente fare: lasciare San Martino e andare al mare".
I titolari dell'Agriturismo "Due sorelle" di Fiastra, in merito alla questione terremoto, hanno affermato che sono molto contenti di come si sia infine risolta la trafila che ha interessato la loro vicina Peppina, ma si sono posti altresì il problema degli animali e delle stalle che a seguito degli eventi sismici non sono più utilizzabili.Purtroppo l’emendamento di legge che attualmente viene discusso in Parlamento riguarda solo le abitazioni e non le stalle e tutti gli animali che si trovano nelle zone facenti parte del cratere saranno costretti a passare l'inverno senza alcun riparo.
Queste le dichiarazioni e le richieste che i titolari dell'agriturismo hanno avanzato: "Le stalle che abbiamo realizzato da soli e a nostre spese, dopo il terremoto e a seguito della grande nevicata dello scorso inverno devono essere abbattute senza altra possibilità. Ci chiediamo quindi come affronteranno i mesi freddi i nostri animali senza alcun riparo. La Regione Marche aveva "parlato" di una stalla provvisoria, ma questa non è ancora stata montata e comunque non sarà abbastanza grande per contenere tutti i nostri animali. Chiediamo quindi che le stalle non vengano abbattute: amiamo il luogo in cui viviamo e con esso i nostri animali e questo ci sembra l'unico modo per proteggerli".
"Quando ci hanno telefonato per dirci che l'emendamento salva-Peppina, come lo chiamano, è stato approvato siamo scoppiati a piangere. E' l'epilogo bello di un incubo". Lo dice all'ANSA Gabriella Turchetti, una delle figlie di Giuseppa Fattori, la terremotata 95enne di Fiastra, che ora, grazie all'approvazione della norma che sana le casette abusive post sisma, inserita nel pacchetto fisco, potrà chiedere il dissequestro della sua casetta, fatta costruire in giardino.
"Mamma - racconta Gabriella - continua a chiedere 'adesso posso tornare, posso rientrare nella casetta?', ma sappiamo che ci sono dei tempi tecnici da rispettare. Speriamo che per Natale sia tutto a posto. Anche una settimana".
Il 1° dicembre è la giornata mondiale per la lotta all’AIDS, e per noi la formula è sempre la stessa: 1 caffè = 1 condom. Torna Condom Cafè, iniziativa caratterizzata dal coinvolgimento dei bar della Provincia di Macerata che nel giorno del primo dicembre insieme al caffè daranno in omaggio condom e materiale informativo su HIV e Malattie Sessualmente Trasmissibili.
L'intento di questa originale formula è sottolineare come proteggersi dall'HIV sia un gesto semplice e quotidiano, come prendere il caffè.
Sono 60 i bar aderenti nella provincia di Macerata, dislocati nei seguenti comuni: Macerata, Mogliano, Tolentino, San Severino Marche, Treia, Camerino, Matelica, Castelraimondo, Pioraco, Fiuminata, Esanatoglia, Montecassiano, Recanati, Civitanova Marche. Riportiamo in fondo l’elenco dei bar coinvolti, che si può trovare costantemente aggiornato sull'evento facebook: https://www.facebook.com/events/334048977069711/
Condom Cafè è un format ideato e realizzato dal team di Stammibene, progetto del Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3 ASUR Marche, che da anni sta aumentando lo sforzo per interventi mirati a sensibilizzare la popolazione sulle tematiche delle Malattie Sessualmente Trasmissibili. L'iniziativa è riuscito nel tempo ad avere un respiro su base provinciale grazie soprattutto ai partner istituzionali e associativi che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo, promuovendo il messaggio della campagna nei rispettivi luoghi di competenza.
Elenco Bar coinvolti MACERATA1. Caffè Centrale - P.zza della Libertà, 42. Caffè del Viale - Via S. Giovanni Bosco, 63. Caffettone - C.so Cairoli, 174. Bar Duomo - Via Don Minzoni, 285. Acli Santa Maria della Pace - Pistello - Via Pace, 1246. Doppio Zero - Piaggia della Torre, 317. Bar Romcaffè - P.zza Cesare Battisti8. Caffetteria da Tiffany - Via dei Velini 41/A9. Almalù - Viale Indipendenza, 1610. Perugini Bus Bar - Via Valentini,18/2011. Cabaret - Via Gramsci, 5712. Maracuja Cafè - P.zza Vittorio Veneto, 813. Nino Cafè - Via Roma, 24414. Bar Metropolis - Via Roma, 37515. Verde Caffè - C.so della Repubblica, 4716 Q.B. - Via a. Gramsci, 417. Caffè X Caso - Borgo Peranzoni, 84 - Villa Potenza18. Bar It’s Fantasy - Via B. Fausti, 13 - Piediripa19. Bar gelateria Crema e Cioccolato - C.so Matteotti, 4520. Bar caffetteria Mon Amour - V.le Trieste, 9 CIVITANOVA MARCHE1. Caffè Galleria,2. Vecchio caffè Maretto, piazza XX settembre, 963. Sandwich Time, via Luigi Einaudi, 2144. Alice Bar, Viale Vittorio Veneto, 725.Bar Batò - Via Corridoni Filippo,11TOLENTINO1. Bar Every Day - Via Giovanni XXIII, 822. Nuovo Bar Smeraldo - V.le Buozzi Bruni, 1493. Bar Gabrielli, viale Bruno Buozzi, 234. Fashion Mitho’s Cafè - V.le Pietro Nenni, 195. Bar della stazione - P.zza Marconi, 36. Bar Gaia Cafè - Viale Bernaducci, 64SAN SEVERINO1. Pino’s Bar - P.zza del Popolo, 832. Scuriatti Bar - Loc. Taccoli, 2 bis3. Bar delle Logge, Piazza del Popolo 36/374. Bar Centrale, Piazza del Popolo, 26MATELICA1. Bar Caffè Roma - V.le Roma, 492. Bar La Pulce - Via Fidanza, 153. Living Caffè - Via Grifoni, 134. Mio Bar,via Croce, 12CASTELRAIMONDO1. Gelateria Carnevali - C.so Italia, 572. Bar L’Eclissi - P.zza D.Alighieri, 53. Bar Luna - Via M.Gemmo, 24. Ago’s - Corso Italia, 37RECANATI1. Mirò Bar - Via Cavour, 31PORTO RECANATI1. Palmary Bar - Corso Matteotti, 45TREIA1. Bim Bum Bar - Piazza Don Antonia De Mattia, 12MONTECASSIANO1. Caffè Dal Buon Gestore, via Giuseppe Garibaldi, 352. History Caffè - Corso Dante Alighieri, 243. Metropolitan Cafè, via Primo Luglio 8/f4. SirMacLean - Via Carducci, 93MOGLIANO1. Zanzi Bar, via XX settembre, 552. Lu Varà, via XX settembre 33/cFASTRA1. Bar Fiastra, Via Roma sncBELFORTE DEL CHIENTI 1. Roxy bar, Via Salvo d'Acquisto, 5 MONTECOSARO1. Twins, via Don Bosco2. Bar gelateria Fortuna, via Roma 39MORROVALLE 1. Bar Eden ,Piazza Giuseppe Garibaldi, 2
Sono 95 le candeline che Giuseppina Fattori ha spento oggi, probabilmente sperando che si realizzi il suo desiderio più grande: quello di tornare nella sua casetta di legno a San Martino in Fiastra.
E se il regalo più atteso resta ancora l'approvazione della nuova legge che potrebbe far tornare nonna Peppina nella sua abitazione e che dovrebbe, stando a quanto detto dal commissario alla Ricostruzione De Micheli, giovedì prossimo, oggi a farle sentire la vicinanza di molti è arrivato un regalo del tutto speciale.
Papa Francesco ha infatti regalato a Peppina un quadro con una sua foto e una benedizione scritta di suo pugno, che ha fatto commuovere Giuseppina e molti di quelli che le sono stati accanto negli ultimi mesi. Nella pergamena il Papa però conclude con un consiglio: ''Ritengo necessario che tu lasci el container e vai da tua figlia''.
video di Francesca Forconi
Sono venuti a San Martino di Fiastra da Napoli i maestri artigiani Fratelli Capuano per consegnare a Peppina - la nonnina terremotata di 95 anni (li compirà domenica) costretta a lasciare la sua casetta in legno perché non aveva l'autorizzazione - un presepe da loro realizzato apposta per lei.
Il presepe, "che occupa mezzo tavolo del container", commentano sorridendo i famigliari di Giuseppa Fattori, è stato donato all'anziana stamattina. Commossa la donna. L'iniziativa è di Matteo Salvini, leader della Lega Nord, oggi a San Martino.
"Questa mattina - ha scritto Matteo Salvini sul suo profilo Facebook - sono tornato a San Martino di Fiastra, nelle Marche. 10 metri di container, in montagna e senza bagno. Ma nonna Peppina resiste e riesce a sorridere, anche grazie alle luci del Presepe donato dagli artigiani napoletani di San Gregorio Armeno. Mentre altri se ne fregano, io voglio, come tutti voi, che la nonna torni per Natale nella sua casetta! #forzaNonnaPeppina".
Era presente alla consegna anche il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini.
(Fonte Ansa)
Oltre 1500 i presenti all’Abbazia di Fiastra per ascoltare una delle opere più importanti di Mozart suonata dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana: il Requiem in re min. K. 626. Chiesa stracolma di persone giunte dai Comuni limitrofi e anche da fuori provincia per un pubblico davvero eterogeneo che ha preso parte a questa iniziativa popolare: numerosi i giovani under 30, così come i musicisti e gli amanti della musica sinfonica. Insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Marco Berrini, si sono esibiti il soprano Silvia Capra, l’alto Lucia Napoli, il tenore Massimo Altieri, il basso Fulvio Bettini, i cori Vocalia Consort di Roma e Vox Poetica Ensemble di Fermo, e Giulio Fratini all’organo.
Alla fine del concerto un’ovazione ha accolto cantanti e musicisti, con la richiesta dell’immancabile bis. Entusiasmo dal pubblico che ha apprezzato anche l’organizzazione di un evento musicale di alto rilievo, aperto a tutti. L’iniziativa, ad ingresso gratuito, fa parte del progetto "Suoni per la rinascita", sostenuto dall’accordo MIBACT-Regione Marche e coordinato dal Consorzio Marche Spettacolo per la promozione delle attività culturali dei comuni del cratere colpiti dal sisma del 2016.
“È stato un momento veramente significativo - ha affermato il direttore artistico FORM, Fabio Tiberi - anche al di là della mera esecuzione musicale che è stata apprezzatissima dal pubblico; il luogo, la presenza dell’orchestra e del coro come simboli di unione e condivisione hanno reso perfettamente visibile il senso della proposta che è legata alla vivificazione e alla rinascita del territorio con spettacoli dal vivo”.
Da domani la FORM è impegnata con 500 studenti delle scuole di Caldarola, Belforte, Cessapalombo, Serrapetrona e Camporotondo, sempre nell’ambito delle iniziative per le zone colpite dal sisma del 2016. I musicisti hanno preparato per loro il "Carnevale degli animali", una composizione musicale divertente, ironica e raffinata, scritta da Saint-Saëns, in cui gli animali che più colpiscono la fantasia dei bambini sfilano in parata durante un fantastico carnevale prendendo la forma sonora degli strumenti musicali che ben si sposano alle loro caratteristiche.
L’Orchestra Filarmonica Marchigiana si esibisce domani 21 novembre nella struttura polivalente montata nella piazza della protezione civile di Caldarola e, il giorno successivo, nella tensostruttura nei pressi del plesso di scuola media dell’ Istituto comprensivo “Simone De Magistris” a Belforte. Oltre ai due concerti, sono in programma dei laboratori con cinque musicisti FORM in alcune classi delle scuole dell’infanzia, gli studenti quindi entreranno a stretto contatto con la musica sinfonica, mentre nel pomeriggio del 22 novembre è previsto un incontro tra l’orchestra e il coro della scuola di Caldarola.
Matteo Salvini potrebbe tornare nelle Marche. Il leghista continua la sua lotta in favore di Peppina e proprio per ribadirle la sua vicinanza e il suo affetto vorrebbe nuovamente far visita alla 95enne di San Martino di Fiastra.
La questione Peppina, se così può essere definita, è diventato ormai un caso mediatico: a confermarlo è il ribattezzato emendamento "salva Nonna Peppina". Si tratta di un decreto legge sul fisco, un documento di 21 pagine, che consentirà l'attività edilizia libera agli immobili costruiti nel territorio del cratere sismico privi di titolo abitativo, senza imporre l'obbligo di rimozione entro 90 giorni. Questo ultimo passaggio potrà avvenire soltanto nel momento in cui vengano ultimati i lavori di ricostruzione oppure sia stata assegnata una soluzione abitativa di emergenza. Il testo è stato approvato dal Senato e vi è stata posta la fiducia del governo.
Un passo importante quindi a rappresentanza di quella che si sta trasformando in una battaglia tra la popolazione e i vincoli legislativi. Proprio così come lo stesso Salvini ribadisce tramite la sua pagina Facebook, la Lega è al timone di questa battaglia, sempre al fianco dei terremotati. Il leghista forse tornerà nelle Marche mercoledì prossimo, 22 novembre, con in dono un presepe, simbolo del Natale che, anche quest'anno, alcuni sfollati trascorreranno lontani dalle loro case.
L'inviato di Mediaset è tornato a Fiastra per ascoltare dalla viva voce di Giuseppa Fattori un commento sulla notizia dell'emendamento al dl fiscale presentato dal Governo che salva le casette abusive post sisma, come quella in legno fatta costruire dalle figlie.
Al giornalista che soddisfatto le dice che finalmente ce l'ha fatta, Peppina risponde con un laconico "Speriamo" e quando le fa notare che queste potrebbero essere le ultime ore dentro al container, la nonnina accenna un sorriso e memore delle molteplici vicissitudini accadute nelle ultime settimane, commenta: "Speriamo di sì. Finché non sono andata nella casetta, ancora non ci credo tanto".
La triste vicenda di nonna Peppina e di tutti quelli nelle sue stesse condizioni, sembra quindi avviarsi ad una soluzione e lei ringrazia pubblicamente quanti l'hanno sostenuta e le hanno dato la forza di andare avanti, dato che la vasta copertua mediatica l'ha fatta diventare la nonnina nazionale.
"Siamo contenti, è proprio quello che avevamo chiesto, l'importante è che non ci sia qualche inghippo, qualche piccolo requisito che manca. Se la norma 'salva-Peppina' diventa realtà, potremo finalmente tirare un sospiro di sollievo".
Lo dice all'ANSA Gabriella Turchetti, la figlia di Giuseppa Fattori, la terremotata 95enne di Fiastra, dopo la notizia che il Governo ha presentato un emendamento al dl fiscale che salva le casette abusive post sisma, come quella in legno fatta costruire dalle figlie di Peppina, che non ne voleva sapere di abbandonare la frazione di San Martino.
La battaglia della nonnina, costretta a lasciare l'alloggio da un provvedimento della magistratura, è diventata un simbolo per tutti i terremotati della montagna, dove la ricostruzione appare di là da venire. (Ansa)
Francesco Pastorella e Francesca Mileto, coordinatori dei Comitati Terremoto Centro Italia, tornano sulla questione del consorzio Arcale provando a chiarire quello che è il quadro dei ritardi.
"La Regione Marche si sveglia dopo un anno e si accorge che il consorzio Arcale è in ritardo mentre il consorzio ribatte dicendo che, ad eccezione di qualche paese, non meglio identificati, loro sono in linea con gli accordi previsti nel bando.La protezione civile, che ha gestito e mal confezionato il bando, dal canto suo dice che in fondo Arcale ha ragione e che non sono poi così distanti dagli obiettivi prefissati. Infine il commissario De Micheli dice che, a fronte di quanto sopra, i ritardi sono stati generati dalle amministrazioni comunali, tesi sostenuta anche dalla Protezione civile".
"Questo il quadro generale - commentano Pastorella e Mileto - nessuno dice però che, data la complessità della situazione e del territorio e soprattutto la mancanza di volontà politica di istituire leggi straordinarie a fronte di situazioni straordinarie, individuare le aree, senza il dovuto supporto da parte delle regioni e con le leggi ordinarie ed i vincoli idro-geologici, paesaggistici, è stata un’impresa". Chissà se , almeno stavolta, ci sarà un sussulto di orgoglio da parte di quei primi cittadini che finora non hanno denunciato le inefficienze della gestione regionale e commissariale .
Ieri intanto durante la consegna delle Sae a Pieve Torina l'assessore alla protezione civile delle Marche Angelo Sciapichetti ha commentato: "Sono trenta le aree dei comuni in cui Arcale è in ritardo rispetto ai 60 giorni previsti dall'accordo quadro firmato con la Protezione civile nazionale per il montaggio delle casette. Sono poi oltre una decina le aree in cui sono in ritardo di oltre 20 giorni rispetto alla data di consegna. Giorni che raggiungono quota 32 per un'area di Caldarola e 37 per un'altra di Fiastra".
"È questo - continua - che la Regione Marche sta denunciando da settimane, chiedendo, durante le video conferenze con la protezione civile nazionale al consorzio di adeguare la forza lavoro. Le imprese marchigiane hanno terminato i lavori di urbanizzazione in 70 aree entro settembre. Ci stupisce che nel segnalare i problemi alle casette Borrelli non abbia detto una parola su questi ritardi".
Quando la solidarietà passa anche da web. È quanto insegna l'esempio del gruppo creato su Facebook Ridere per Ricominciare Pistoia. Uniti Per La Solidarietà ai terremotati che da tempo dimostra vicinanza e dà sostegno concreto ai terremotati del centro Italia, organizzando eventi e raccolte
L'ultima iniziativa è quella che riguarda nonna Peppina e il suo compleanno. Per il 26 novembre, infatti, il gruppo ha organizzato un pullman che partirà da Pistoia diretto a Fiastra per festeggiare, a pranzo al ristorante Fratelli Polverini, Peppina.
Filippo Fontana, amministratore della pagina, è stato già nelle Marche diverse volte, a trovare nonna Peppina e a dimostrarle la vicinanze e a ricordarle che sono in molti a sostenere la sua battaglia anche grazie alla vendita del libro scritto dalla figlia di Peppina, Agata Turchetti a Pistoia
Salvini torna sulla questione di nonna Peppina: "Dopo le insistenze della Lega finalmente la Commissione Ambiente del Senato ha cominciato a esaminare il disegno di legge per far tornare nelle proprie abitazioni nonna Peppina e le migliaia di persone terremotate che sono state costrette a scappare per poi ricostruire a proprie spese una casetta in legno. Se entro la settimana prossima la legge non verrà approvata o in commissione al Senato o nel decreto fiscale in Parlamento, saremo costretti a ritornare sull'appennino marchigiano".
"Siamo a fine ottobre - continua Salvini - e trovo indegno che in una società civile il Parlamento ci metta tutto questo tempo per approvare una norma che permetta ai terremotati di tornare ad abitare degli immobili costruiti a proprie spese senza correre il rischio di essere denunciati o che l'immobile venga loro confiscato".
Si è concluso domenica 22 ottobre il social tour solidale #ripartidaisibillini2, che aveva preso il via mercoledì scorso. Cinque giorni pieni di iniziative ed incontri nelle zone colpite dal sisma, con la partecipazione gratuita e volontaria di oltre 20 tra blogger e instagramer provenienti da Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria ed Emilia Romagna.
La seconda edizione del progetto, ideato da Luca Tombesi ed avviato lo scorso anno prima delle scosse di fine ottobre, ha toccato le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e ha visto la collaborazione di Confcommercio Marche Centrali, IgersItalia, IgersMarche, Associazione Italiana Travel Blogger ed Associazione Sibillini Segreti e Sapori, tutte realtà che già nel 2016 si erano impegnate per la riuscita di un evento nato per aiutare le strutture ricettive e le attività turistiche maggiormente danneggiate.
Importante, in questa edizione, il contributo di Andrea Salvatori del circuito Rifugi dei Sibillini, di Giancarlo Ricottini del Rifugio di Tribbio e dell'Università di Camerino.
I quattro itinerari tematici hanno coinvolto le località di Roccafluvione, Montemonaco, Montefortino, Comunanza, Amandola, Cessapalombo, Caldarola, Belforte, Serrapetrona, Valfornace, Muccia, Camerino, Montecavallo, Visso, Pievetorina e Fiastra, con tappe anche a Foligno, Sellano e Cerreto di Spoleto.
In occasione del pranzo solidale, tenutosi ieri a Fiastra, i partecipanti a #ripartidaisibillini2 hanno raccolto fondi da destinare al progetto "Adotta una Stalla", che da quasi un anno sta sostenendo gli allevatori dell'area. In rappresentanza del gruppo di volontari di Sant'Elpidio a Mare era presente Rossano Orsili, che ha ringraziato per il sostegno e per la continua vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma. Anche Paolo Romagnoli, tra gli organizzatori del festival IlluminAmatrice, ha voluto partecipare al pranzo, ricordando l'importanza del fare rete tra le 4 regioni del centro Italia ed invitando blogger e instagramer a continuare lungo questo percorso di condivisione.
“Anche quest'anno - commenta Tombesi - siamo riusciti ad aggregare un gruppo che ha sposato in pieno la filosofia del progetto e che è riuscito, attraverso immagini suggestive, a veicolare le eccellenze di questa parte importante delle Marche. Voglio ringraziare le strutture che ci hanno ospitato e tutte quelle persone che ci hanno guidato alla scoperta dei Sibillini, permettendoci di conoscere peculiarità enogastronomiche, paesaggistiche e culturali che meritano ancora più visibilità. Un grazie speciale ai volontari del Gruppo Protezione Civile Beni Culturali Legambiente Marche ed al Comune di Amandola per averci fatto conoscere i rispettivi lavori di recupero e messa in sicurezza dei beni culturali nella fase post terremoto”.
Un ringraziamento per l'impegno ed il lavoro svolto da tutti, anche da parte del Direttore Confcommercio Marche e Marche Centrali, Prof. Massimiliano Polacco: "Da tempo oramai supportiamo progetti digitali volti alla promozione e valorizzazione del nostro territorio. Affiancare il lavoro offline, con strumenti social, diventa sempre più importante per raggiungere gli obiettivi di crescita in termini turistici di arrivi e presenze”.
Già avviata l'operazione che prevede la chiusura di 4300 uffici postali in tutta Italia, 159 quelli nelle Marche che dovrebbero quantomeno subire radicali riduzioni di orari di apertura se non la soppressione vera e propria entro il 2019, 52 quelli solo nella provincia di Macerata. Una scelta quella di Poste Italiane basata sulla razionalizzazione dicono, ma che già da tempo trova diversi oppositori.
Infatti già molte sono le segnalazioni dei cittadini che si trovano e si troverebbero ancor più in difficoltà, famiglie che per un invio postale devono e dovranno fare diversi chilometri. Per non parlare della mole di lettere in giacenza, bollette consegnate dopo la scadenza, o addirittura raccomandate urgenti portate al destinatario "con calma". Questi i dati che risultano dalle prime verifiche effettuate. E non sono decisamente confortanti.
A lanciare l'allarme è Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati. “Uno scenario che desta non poca preoccupazione - commenta Terzoni - Se da una parte è vero che oggi tante operazioni si possono fare online o altrove, penso soltanto alla possibilità di pagare una bolletta dal tabaccaio, dall’altra ci sono piccoli centri dove il servizio postale ha ancora un ruolo basilare, soprattutto laddove è alta la concentrazione di cittadini in là con gli anni. In base al documento di 124 pagine che ci è stato consegnato, gli uffici a cui diremo addio sono 52 nella provincia di Pesaro-Urbino, 11 in quella di Ancona, 52 in quella di Macerata, 22 in quella di Fermo e altri 22 in quella di Ascoli-Piceno, molti dei quali in piccole realtà o in comuni interni dove a breve per un invio postale bisognerà fare svariati chilometri. Comprendiamo l’esigenza di riorganizzazione di Poste Italiane, ma un taglio così netto ci pare una scelta scriteriata”.
Il Ministero risponde cercando di rassicurare, dicendo che in alcuni casi degli uffici rimarranno aperti due volte a settimana e che si tratta solo di un piano di razionalizzazione, ma al contrario delle intenzioni la risposta non rassicura per nulla.
"In base alle prime verifiche - prosegue la Terzoni - abbiamo appurato che non sono pochi nelle Marche gli uffici chiusi in via definitiva. Inoltre la scure su questo servizio ha prodotto una mole notevole di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell'Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi. Naturalmente come M5s non staremo a guardare, e chiederemo al ministro Graziano Delrio di prendere in mano la situazione, perché i cittadini in difficoltà per queste chiusure rischiano di diventare parecchi e molte famiglie ci stanno già inviando segnalazioni”.
Un problema da risolvere con la massima urgenza, considerati i tempi stretti con cui si sta procedendo nell'effettuazione di questa manovra. Gli Uffici Postali del maceratese sub judice sono quelli di Acquacanina, Apiro, Appignano , Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Potenza Picena, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso.
Dalla lista evidente anche la chiusura di tantissimi uffici nel cratere dei comuni terremotati. Un ulteriore disagio quindi per le popolazioni colpite dal sisma. Viene da chiedersi se il Ministero abbia valutato anche questo di aspetto.
IN QUESTO LINK L’ELENCO DI TUTTI I 4300 UFFICI POSTALI INTERESSATI DAL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE: https://www.poste.it/Elenco_def_Fase-3_Step-1.pdf
La Società Alpinistica Tridentina ha iniziato i lavori di manutenzione di alcuni sentieri ercusionistici del Parco dei Sibillini nei tratti rimasti aperti dopo il terremoto. Quindici volontari esperti dal Trentino sono scesi nelle Marche per ripristinare i sentieri del Parco, luoghi d'incanto dove fare trekking e godere del paesaggio. Una ditta trentina, la Inepro, ha donato le tabelle segnavia.
I sentieri interessati sono l'E2 (Lago di Fiastra-Cimitero di Monastero), l'E3 (Bolognola-Fonte dell'Aquila), l'E5 (Bolognola -Sella di Pizzo Acuto), l'E6 (Campolungo-Pizzo Tre Vescovi) e l'E7 (Visso-Santuario di Macereto). (Ansa)
Dal 18 al 22 ottobre torna #ripartidaisibillini, il social tour solidale a sostegno dei territori colpiti dal sisma del 2016. Anche quest’anno l’obiettivo sarà raccontare borghi, sentieri, esperienze, storie legate a queste realtà, far conoscere le strutture ricettive e della ristorazione, aziende e prodotti dell’Area dei Sibillini, una vasta zona che conserva ancora una grandissimo fascino e tantissimo da offrire ai viaggiatori.
“Quattro gli itinerari tematici esperienziali - spiega l’ideatore del progetto Luca Tombesi – che coinvolgeranno circa 20 influencer (bloggers e instragramers) che si presteranno in modo volontario e completamente gratuito all’iniziativa”.
Il Blog Tour #ripartidaisibillini2 è realizzato da un gruppo di Bloggers Marchigiani (Luca Tombesi, Nadia Stacchiotti, Luca Marcantonelli, Vissia Lucarelli e il giornalista Andrea Braconi) in collaborazione con Confcommercio Marche Centrali, IgersItalia, IgersMarche, Associazione Italiana Travel Blogger, Associazione Sibillini Segreti e Sapori.
Presente in conferenza stampa anche il Direttore prof. Massimiliano Polacco: “Da tempo oramai Confcommercio Marche Centrali supporta progetti digitali volti alla promozione e valorizzazione del nostro territorio. Affiancare il lavoro offline, con strumenti social, diventa sempre più importante per raggiungere gli obiettivi di crescita in termini turistici di arrivi e presenze”.
A chiudere gli interventi, la Presidente di IgersItalia Ilaria Barbotti: “Ringrazio tutti gli instagramers e bloggers che a titolo gratuito da mercoledì 18 fino a domenica 22 ottobre racconteranno di questi luoghi e che con i loro contributi digitali ci aiuteranno a farci conoscere anche oltre i confini nazionali”.
L’appuntamento aperto a tutti è programmato per domenica 22 ottobre, alle ore 13.00, con un pranzo solidale, il cui ricavato sarà destinato alle zone colpite dal sisma, presso l’agriturismo Alti Pascoli Fiordimonte (Val Fornace).
Questi gli itinerari di #ripartidaisibillini2, un tour più strutturato rispetto allo scorso anno:
Erbe spontanee, profumi e sapori dei Sibillini: 18-20 ottobre (Roccafluvione- Montemonaco-Montefortino – Comunanza-Amandola). Un giro alla scoperta delle erbe spontanee e delle piante aromatiche e i loro usi in cucina e nella cura del corpo., degli oli essenziali e dello zafferano dei Sibillini, tra borghi e mulini.
Monti Sibillini mangia e bevi: 8-20 ottobre (Cessapalombo-Caldarola-Belforte-Serrapetrona-Valfornace-Muccia-Camerino). I prodotti dell’enogastronomia dei Monti Sibillini e le ricette tradizionali. Visite ai produttori e degustazioni.
In cammino sui Sibillini: 20-22 ottobre (Montecavello-Visso-Pieve Torina-Fiastra). Trekking sui sentieri dei Sibillini, dormendo nei rifugi e gustando le specialità locali. A riscoprire la Riserva Integrale di Torricchio in compagnia degli esperti dell’Unicam.
I borghi dell’acqua: 20-22 ottobre (Foligno-Sellano-Cerreto di Spoleto). I borghi e le acque dei Sibillini, dal Menotre al Nera fino alle Terme di Triponzo.
Parte giovedì 19 il primo lungo weekend di “Sibillini Live – Percorsi culturali per la ricostruzione”, il festival itinerante organizzato da Arci Marche in collaborazione con Comuni, associazioni e artisti locali e nazionali e sotto la direzione artistica di Musicamdo.
Nata nell’ambito dell’Accordo di Programma Mibact - Regione Marche per i progetti e le attività culturali nei territori della Regione interessati dagli eventi sismici 2016, la rassegna ha l’obiettivo di rafforzare i legami sociali e i tessuti culturali di quei luoghi e di quelle popolazioni colpite duramente dal terremoto. Gli eventi, che si terranno dal 19 ottobre alla prima metà di novembre, coinvolgeranno i comuni di Camerino, San Ginesio, San Severino, Ripe San Ginesio, Roccafluvione, Amandola, Pievetorina, Fiastra e Arquata del Tronto. «Continua il lavoro che l’Arci Marche sta svolgendo per questo territorio violato dal sisma – ha raccontato in conferenza stampa il Presidente Massimiliano Bianchini – Undici comuni coinvolti di tutte le province colpite dal terremoto, persino quei luoghi, su tutti Arquata del Tronto, dove ci sono evidenti difficoltà logistiche-organizzative. I protagonisti – continua Bianchini – sono i territori e le associazioni e gli uomini e le donne che ogni giorno vivono il sisma. Abbiamo scelto di lavorare con i professionisti di questi luoghi, un federalismo solidale che restituisce al territorio stesso energia e bellezza».
E ad aprile il sipario è il teatro, con eccellenze colte dal territorio e che hanno fatto parlare di sé oltre i confini regionali. Da giovedì 19 a domenica 22 ottobre, a tenere le redini del fine settimana saranno le compagnie Teatro Rebis e Teatri della Plebe. Presso gli istituti comprensivi di Ripe San Ginesio (giovedì 19) e di Roccafluvione (venerdì 20), il Teatro Rebis di Andrea Fazzini porterà in scena “Cosa vien dopo?” spettacolo per i bambini, adattamento teatrale tratto da Tre per un topo di Toti Scialoja (edito da Quodlibet, 2015). Sabato e domenica invece, Teatri della Plebe, compagnia guidata da Antonio Mingarelli, presenta il suo “Moby Dick” prima a Pievetorina e poi a Fiastra. Una riflessione sui limiti dell’uomo, sulle sue ossessioni e sulla ricerca costante di dialogo, anche in situazioni di conflitto, con la Natura e con se stesso.
Un anonimo imprenditore lombardo vuole regalare una casa a Nonna Peppina. Forza nuova accoglie positivamente l'iniziativa del privato che vuole donare un'abitazione a Giuseppa Fattori, 95 anni, alla quale è stato intimato di lasciare entro dicembre la sua casetta di legno a San Martino di Fiastra, in quanto costruita sulla sua proprietà, in regola con tutti i permessi, ma senza l'autorizzazione paesaggistica.
“In Italia ci sono ancora persone che dimostrano di avere cuore e testa – afferma Martina Borri, dirigente regionale di Forza Nuova – a differenza di questo governo che la testa, quella poca che ha, la utilizza solo per lucrare sul fenomeno dell’immigrazione. E’ inaccettabile che una anziana terremotata di 95 anni, con l’unico desiderio di poter trascorrere gli ultimi anni della sua vita nel paese dove è sempre vissuta, venga cacciata dalla sua casetta in legno perché non le è stata concessa l’autorizzazione paesaggistica, quando prolificano campi Rom e centri di accoglienza che in regola non hanno assolutamente nulla, e si trovano in pessime condizioni igienico sanitarie. Riteniamo vergognoso che in un Paese civile debba essere un privato, in questo caso l’imprenditore lombardo al quale rivogliamo i nostri ringraziamenti, a prendersi carico del problema e a cercare di risolverlo mettendo mano al suo portafogli”.
“Basterebbe una sanatoria per tutti quelli che, come nonna Peppina, vivono una condizione di abusivismo di necessità e la situazione sarebbe risolta. Questo governo e questo commissario straordinario per la ricostruzione, incapace almeno quanto il precedente, dovrebbero vergognarsi – affonda la Borri – Siamo convinti che se non si trattasse di una signora italiana legata alla sua terra, ma di uno dei tanti clandestini presenti nel nostro paese, questa indecenza non sarebbe successa”.
Forza Nuova, oltre ad elogiare il gesto dell’imprenditore, condanna fermamente il comportamento di tutti gli organi che avrebbero potuto dare una dignitosa serenità a nonna Peppina. Di abusivo in questo momento c’è solo questo governo di inetti – conclude la Forzanovista – capace solo di preoccuparsi dei numerosi clandestini che riempiono le tasche delle cooperative, ai danni dei nostri fratelli italiani”.
Sabato, nel tardo pomeriggio, il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Macerata è intervenuto per soccorrere alcune persone nel comune di Fiastra, precisamente in località Sentiero "Lame Rosse" Gole del Fiastrone.
Un uomo e una donna risultavano dispersi durante un'escursione e i Vigili del Fuoco sono riusciti nell'operazione di recupero. I due individui - il sig. E.F. di 75 anni e la sig.ra P.G. di 69 anni entrambi residenti ad Urbisaglia - sono in buone condizioni di salute. Presenti all'operazione anche la squadra del C.N.S.A.S., i carabinieri e il 118.
L'intervento ha richiesto numero 4 squadre dei VV.F. con 7 automezzi.