"A occhio nudo, solo una linea curva chiara, dopo approfondito esame fotografico, ecco apparire l'arcobaleno notturno": Mario Lambertucci ha scattato dal terrazzo di casa, venerdì sera intorno alle 22, delle immagini incredibili.
Da Colmurano, direzione Monte d’Aria, dove vi sono le pale eoliche, compare un'altra meraviglia della natura: l'arcobaleno notturno.
Una Colmurano da cartolina, imbiancata dalla neve di mercoledì con lo sfondo dei Sibillini nei suggestivi scatti di Mario Lambertucci.
Di seguito le foto
Una serata all'insegna delle risate e della beneficenza. Questo lo scopo dello spettacolo che si svolgerà venerdì 16 febbraio alle ore 21 al Palazzetto dello Sport di Colmurano.Il Comune di Colmurano ha Infatti organizzato questo evento per poter raccogliere fondi allo scopo di ripristinare il Museo Ventura reso inagibile dal sisma del 2016."Colmurano RipArte" è uno dei progetti selezionati dall' Anci Nazionale che hanno avuto accesso ad una campagna crowdfunding sulla piattaforma Eppela ed ha lo scopo di restituire ai cittadini l'unico Polo culturale del paese.Ingresso con offerta.
https://www.eppela.com/it/projects/17340-colmurano-riparte
La crisi sismica a Colmurano
A seguito della crisi sismica iniziata in data 24.08.2016 che ha colpito il territorio del Centro Italia, il Comune di Colmurano è stato privato dei suoi unici edifici, resi inagibili, capaci di svolgere una funzione sociale catalizzatrice: la Chiesa, gran parte del Palazzo Municipale ed il Museo Renzo Contratti Ventura ubicato nella Ex Chiesa SS. Pietro e Paolo. Quest’ultimo in particolare rappresenta anche l’unico polo della vita cultuale del paese.
Con la presente iniziativa, il Comune ha intenzione non solo di risanare un manufatto architettonico reso inagibile dal terremoto, ma anche dare risposta a quella richiesta dei cittadini di uno spazio capace di accogliere manifestazioni e iniziative culturali che ruotano attorno a questo piccolo polo museale.
Dall'architetto Andrea Seri, consigliere comunale a Colmurano, riceviamo
Proprio in questi giorni in cui ricorre l'anniversario dell'Olocausto credo sia importante ricordare anche un nostro concittadino, Innamorati Sestilio, catturato dalle SS e deportato ad Auschwitz.
Nato a Sarnano nel 1919, viene arruolato nell’esercito italiano come telegrafista. Dopo aver appreso la notizia dell'armistizio, si era nascosto per sfuggire alla rabbia e alla ritorsione nazista, per quello che era stato considerato un voltafaccia dell'esercito italiano.
Da quel giorno del 14/09/1943 inizia il calvario di Sestilio comune a tanti deportati.
In quei due interminabili anni ha messo alla prova i suoi cinque sensi. Ha ascoltato urla lamenti, torture ed ingiurie di ogni tipo, per sopravvivere alla fame, ha mangiato animali e bevuto cose che oggi ci inorridiscono, con i suoi occhi ha visto consumarsi tragedie di ogni tipo, ha respirato l’odore nauseabondo della morte che non ha mai dimenticato e ha toccato con mano le pieghe e i segni di un corpo prosciugato dalla disidratazione e devastato dalla violenza.
Assieme agli Ebrei, con i quali ha vissuto la terribile esperienza, patì le crudeltà e le atrocità più feroci, con l'unica differenza che gli è stata risparmiata, se così si può dire, l'umiliazione del numero di matricola.
Dopo l'apertura dei cancelli di Auschwitz, privo di forze ma mosso dalla voglia di libertà è riuscito dopo tanta umiliazione a tornare a casa con le proprie gambe, divorando giorno dopo giorno kilometri di strade, dimostrando forza e tenacia.
Tornato alla vita, dopo aver vissuto tra i paesi di Sarnano e San Ginesio, dal 1953 si è stabilito a Passo Colmurano, dove si è spento nel 1994 e dove con riservatezza, ma non senza sofferenza, ricordava i tragici momenti passati in quel lager, prigioniero di una follia bestiale, che lo ha privato della dignità di vivere a soli 23 anni.
Tutto questo fa di Sestilio un eroe, un esempio di coraggio e determinazione e un orgoglio per tutti noi. Questo è il ricordo del figlio Alvaro, che a distanza di anni ancora emoziona.
In qualità di Consigliere Comunale di Minoranza credo che il Comune di Colmurano abbia il dovere di ricordare Sestilio Innamorati, quantomeno con una targa commemorativa da affiggere nella casa comunale, affianco alle altre che ricordano i caduti in guerra, poiché questa vicenda sia di ricordo ed al tempo stesso un monito per le generazioni future.
Si è svolta il giorno 20 gennaio nella sede della Società Operaia di Colmurano una riunione delle Società e Associazioni Mutualistiche delle Marche convocata dal Coordinamento Regionale delle Società di Mutuo Soccorso.
All’ordine del giorno:
1. saluto del segretario del Coordinamento regionale, Adrio Paoletti;
2. saluto del Presidente SOMS Colmurano, Mario Lambertucci;
3. relazione del Presidente AISMS, Sergio Capitoli: recenti normative codice del terzo settore – legge 106/2016, proposta di modifica della legge 3818/1886;
4. Raccolta fondi “sisma Italia Centrale” eventuali donazioni;
5. Domande di adesione al Co.Re.S.Mu.S – Marche e proposte per la quota annuale;
6. Proposte per luoghi e date dei prossimi incontri con le Consorelle del Coordinamento Marche;
7. Varie ed eventuali.
Numerose le Società e Associazioni Mutualistiche che vi hanno partecipato Provenienti dalla Provincia di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli. Assente la provincia di Pesaro, dato che il giorno 14 gennaio la riunione si è svolta presso la sede della SOMS di Candelara PU.
L'AISMS (Associazione italiana delle Società di mutuo soccorso), che raggruppa 125 sodalizi mutualistici dislocati su tutto il territorio nazionale, da diverso tempo è impegnata sul tema della riforma della Legge 3818/1886, al fine di evitare pericolose involuzioni del movimento mutualistico italiano.
Il vecchio testo della Legge, che fino al mese di ottobre 2012 ha disciplinato la costituzione e il funzionamento delle Società di mutuo soccorso, prevedeva lo svolgimento da parte delle stesse Società di un ampio ventaglio di attività, compatibili con le altre leggi in vigore. Con l'articolo 23 del D.L. "sviluppo bis" n. 179 del 18 ottobre 2012, recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", convertito dalla Legge 221/2012, il legislatore è intervenuto in modo significativo sull'ampio spettro di attività previste dalla Legge 3818, limitandolo alle sole funzioni mutualistiche sanitarie e sociali, e decretando, al tempo stesso, il divieto assoluto per le Società di mutuo soccorso di svolgere attività d'impresa. Ora, mentre da una parte le intenzioni dei proponenti e degli estensori di tali modifiche possono considerarsi positive, perché vanno a modificare una legge che senza dubbio andava adeguata ai tempi moderni, la stessa cosa non si può dire rispetto alle conseguenze che le stesse modifiche hanno comportato sul tessuto mutualistico attuale.
La stragrande maggioranza delle Società, infatti, a seguito della necessaria modulazione delle loro attività alle trasformazioni economiche e sociali intervenute nel nostro Paese negli ultimi sessant'anni, ha indirizzato il proprio intervento verso un campo più marcatamente associativo, diventando, grazie al lavoro volontario di migliaia di mutualisti, luoghi di ricreazione, tempo libero, arte, formazione e cultura per milioni di cittadini. Solo pochissime di esse hanno continuato a svolgere attività mutualistica socio-sanitaria pura. Giacché la nuova normativa metteva in discussione anche la natura stessa delle Società di mutuo soccorso, con conseguenze molto gravi, che andavano dalla perdita dei requisiti per mantenere la personalità giuridica all'esproprio coatto del patrimonio immobiliare, accumulato in oltre 150 anni di lavoro, di impegno e dl sacrifici, l'AISMS, facendosi interprete delle preoccupazioni delle oltre 1100 Società si mutuo soccorso ancora operanti nel nostro Paese, ha sollecitato l'intervento degli Organi istituzionali ai più alti livelli, per una valutazione meglio ponderata della normativa, arrivando persino ad adire le vie legali perché fosse riconosciuta l'illegittimità costituzionale del provvedimento.
Uno spiraglio in questa direzione si è però aperto con l'approvazione della Legge Delega 106/2016 per la riforma del Terzo settore la quale, all'art. 5, ha previsto la ridefinizione dell'inquadramento giuridico delle Società di mutuo soccorso. Nel mese di luglio 2017, con l'approvazione dei decreti attuativi della stessa legge, il legislatore ha accolto molte delle richieste formulate dall'AISMS. Tuttavia, poiché rimangono ancora da definire questioni molto importanti e, da un'analisi comparata tra la vecchia legge riformata e le nuove norme sono state rilevate numerose incongruenze, l'AISMS si è fatta promotrice del convegno nazionale di Modena, con lo scopo di fare il punto della situazione, individuare le esigenze del Mutuo Soccorso, annotare le incongruenze che sono state rilevate e, con spirito costruttivo, segnalarle al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, affinché, attraverso un nuovo intervento sulla normativa riguardante le Società di mutuo soccorso, il movimento mutualistico italiano sia messo nelle condizioni di svolgere con efficacia la sua importante funzione sociale.
Si è tenuto al palazzetto polivalente di Colmurano il raduno dell'associazione sportiva dilettantistica Valfiastravolley.
Presenti circa 200 persone tra genitori, nonni, atlete, amministratori e sponsor.
"La Valfiastravolley - dicono gli organizzatori - con sede a Colmurano è un esempio di come si può collaborare sotto la bandiera dello sport; attualmente questa associazione opera su cinque paesi Urbisaglia, Colmurano, Ripe San Ginesio, San Ginesio e Mogliano. La Valfiastravolley ha realizzato due progetti scuola su altrettanti isituti comprensivi per portare lo sport della pallavolo nelle scuole per dare la possibilità fin dall'età della prima infanzia di praticare uno sport di squadra formativo della personalità del bambino".
Incidente sulla strada tra Urbisaglia e Passo Colmurano intorno alle 15 di oggi. Coinvolte due auto. Mentre una delle due era in fase di sorpasso, c'è stato un contatto e la macchina che sorpassava è finita fuori strada. Feriti due ragazzi.
Intervenuti sul posto la polizia stradale, i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che hanno trasportato entrambi all'ospedale di Macerata. I giovani non sono in pericolo di vita.
A Colmurano un nuovo modulo prefabbricato è stato donato dalla fondazione De Agostini e Gus (gruppo umana solidarietà) all’azienda Mamma Asina.
Un gesto di grande generosità che permetterà all’allevamento Mamma Asina (www.mammasina.it) di ripartire con la propria attività. L’azienda, che alleva asine destinate alla produzione di latte per uso alimentare e per la produzione di cosmetici, unica nelle regione Marche, dopo il sisma del 2016 aveva interrotto il proprio lavoro. La stalla ed i locali destinati alla mungitura ed alla lavorazione e conservazione del latte erano risultati infatti inagibili.
“Oggi è una bella festa - ha dichiarato il sindaco Ornella Formica – Ci sono le stalle consegnate dalla Regione e c’è il volontariato che si concretizza. Non sono solo parole e non è solo burocrazia. C’è la passione e c’è lo studio per un progetto serio di valorizzazione del nostro territorio: sono queste le nostre armi vincenti che porteranno sviluppo dei nostri territori”.
Il modulo abitativo sarà in parte allestito come laboratorio in cui verrà pastorizzato ed imbottigliato il pregiatissimo latte d’asina da proporre come alternativa al latte vaccino ed in parte sarà destinato a punto vendita per il latte e i cosmetici Mamma Asina. L’azienda agricola sarà così pronta ad accogliere famiglie e piccoli studenti che vogliano vivere un’esperienza a contatto con la natura e con questo docile animale.
“Ringrazio la fondazione De Agostini ed il Gus che hanno reso possibile tutto questo- dice Roberta Rapaccetti, titolare dell’azienda - la regione, l’amministrazione comunale e tutte le persone che con il loro sostegno ci hanno aiutato e ci aiutano tutt’ora in questa nuova sfida. Ci sentiamo onorati e privilegiati per quanto stiamo vivendo; ci riteniamo in dovere di far crescere non solo la nostra azienda ma anche il contesto sociale e economico in cui viviamo e di supportare il nostro territorio fornendo anche nuove opportunità di sviluppo turistico. Non sarà facile riuscire ad emergere in tale contesto, ma abbiamo avuto un’occasione di rinascita e faremo di tutto per non sprecarla”.
Lunedì 11 Dicembre alle ore 16,30 si terrà il convegno sul tema “Sosteniamo il Biologico” organizzato dalla BCC Recanati e Colmurano presso l’Auditorium del Centro Mondiale della poesia in Via Santo Stefano a Recanati.
E’ possibile registrarsi all’evento utilizzando il modulo online disponibile sul sito www.recanati.bcc.it.
Il convegno si rivolge a tutte le aziende biologiche e biodinamiche, alle aziende agricole ed agroalimentari, alle Istituzioni ed Associazioni di categoria che operano sul territorio ed offre un'occasione importante per approfondire gli aspetti relativi al settore agricolo ed agroalimentare del territorio marchigiano evidenziando i dati recenti di crescita delle vendite per l’agricoltura biologica e biodinamica e fornendo evidenza della necessità di sviluppare percorsi di aggregazione, innovazione, efficienza che consentano alle imprese del settore di cogliere le opportunità derivanti da una congiuntura favorevole che dura da anni.
Inoltre, gli interventi delle autorità locali, degli esperti del settore e di imprenditori operanti nelle Marche, renderanno l’evento un momento di confronto sulle diverse esperienze, arricchito dalla presentazione degli strumenti finanziari offerti dalla BCC Recanati e Colmurano in collaborazione con BIT SpA, società che svolge attività di supporto tecnico - amministrativo e consulenza finanziaria nei settori delle 3A - Agricoltura, Agroalimentare, Ambiente.
Al termine del convegno sarà servito un aperitivo a tutti i partecipanti.
Lunedì 11 dicembre alle ore 16:30 presso l'Auditorium del Centro Mondiale della Poesia in via Santo Stefano a Recanati si svolgerà il convegno dal titolo “Sosteniamo il biologico”.
L'incontro, organizzato dalla BCC di Recanati e Colmurano in collaborazione con BIT S.p.A. - società di consulenza del Gruppo Iccrea e delle Banche di Credito Cooperativo, specializzata nei settori delle 3 “A” (Agricoltura, Agroalimentare, Ambiente) - intende approfondire gli aspetti relativi al settore agricolo ed agroalimentare del territorio nonché evidenziare i dati recenti di crescita delle vendite per l’agricoltura biologica e biodinamica, fornendo evidenza della necessità di sviluppare percorsi di aggregazione, innovazione, efficienza che consentano alle imprese del settore di cogliere le opportunità derivanti da una congiuntura favorevole che dura da anni.
La Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, unitamente a Bit SpA, offre a tutte le aziende biologiche e biodinamiche, alle aziende agricole ed agroalimentari, alle Istituzioni ed alle Associazioni di categoria che operano sul territorio, l’occasione di conoscere gli strumenti finanziari necessari per sostenere investimenti idonei a supportare il rinnovamento tecnologico.
L’intervento di esperti del settore e di imprenditori locali renderà l’evento un importante momento di confronto sulle diverse esperienze, utile anche a chi è interessato ad intraprendere un’attività nel settore agricolo e biologico.
Per informazioni e registrazione visitare il sito www.recanati.bcc.it o telefonbare allo 071/7579808 oppure allo 071/7579807.
Partito il gemellaggio tra Colmurano e Sedico, in provincia di Belluno.
Tutto ha avuto inizio nelle settimane immediatamente successive al terremoto del 30 ottobre 2016, quando la Protezione civile di Belluno ha scelto di dare un aiuto concreto alla cittadinanza colmuranese. Da qui infatti le Pro Loco e le Amministrazioni comunali dei due paesi hanno intrecciato un rapporto di amicizia, solidarietà e scambio di prodotti tipici.
Dapprima una delegazione colmuranese è stata invitata ed accolta dal sindaco Stefano Deon e dalla Pro loco sedicense ed ha anche ricevuto da quest’ultima una donazione di mille euro destinata poi alla scuola.
Nello scorso week-end una delegazione di persone provenienti dall’associazionismo e dal volontariato di Sedico, guidata dal presidente della Pro Loco Claudio Mezzavilla, ha raggiunto il piccolo centro maceratese dove sono stati ricevuti dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco locale e guidati alla scoperta di bellezze culturali ed enogastronomiche.
Si è perfezionato così un prezioso gemellaggio che unisce i suggestivi Monti Azzurri cantati dal Leopardi alle maestose Dolomiti del Buzzati.
Furto nella casa parrocchiale in piazza Umberto I a Colmurano, ma il sacerdote torna improvvissamente e i ladri non riescono a terminare il lavoro e scappano.
E' successo ieri, giovedì 30 novembre, intorno alle 19. Alcuni malviventi si sono introdotti nella casa del parroco, don Eugenio Tordini, collegata alla chiesa parrocchiale. Per entrare i ladri hanno forzato la porta d’ingresso, poi sono saliti al piano superiore dove hanno trovato solo un centinaio di euro delle offerte dei fedeli. Dall’interno dell’abitazione si accede anche alla Chiesa vuota perché inagibile.
Al suo rientro il parroco ha provato ad aprire la porta, senza riuscirci, credendo a un malfunzionamento della serratura, si è recato nel negozio di ferramenta poco distante e ha chiesto aiuto al titolare, il quale ha immediatamente dedotto che la porta non si apriva perché sbarrata dall’interno, il che portava solo alla conclusione che i ladri avevano visitato l’abitazione.
Dopo una rapida perlustrazione intorno alla casa si è subito capito quale era stata la loro via di fuga, la finestra della cucina era spalancata e la zanzariera e la tapparella danneggiate.
Sicuramente il tentativo del parroco di aprire la porta ha messo in fuga i ladri i quali hanno trovato la porta della sacrestia sbarrata da un’inferriata , non rimaneva loro che saltare dalla finestra del piano terra, attraversando il cortile dietro all’abitazione collegato con via del Borgo.
Sono intervenuti sul posto i carabinieri di Urbisaglia per i rilevamenti del caso.
A Colmurano consegnate le chiavi dei 7 appartamenti costruiti dall'Erap in via Lorenzo Lotto.
Alla cerimonia del taglio del nastro, avvenuta mercoledì 22 novembre dopo la stipula dei contratti di locazione, erano presenti il direttore Erap dottor Daniele Staffolani, il sindaco Ornella Formica, il vicesindaco ing. Mirko Mari, alcuni funzionari e le famiglie assegnatarie.
Il Comune di Colmurano nel 2008 aveva deliberato la cessione a titolo gratuito all'Erap di Macerata del lotto R6 di mq. 1100 con una volumetria massima di mc. 1800 destinato alla realizzazione di un complesso per l’edilizia residenziale convenzionata ed agevolata. L'Erap vi ha realizzato una palazzina. Ogni appartamento si fa apprezzare per luminosità, spazi esterni ampi e panoramici, ascensore, garage e impianti a risparmio energetico.
"Per gli Enti preposti alla costruzione dell'edificio è stato un percorso piuttosto lungo e faticoso burocraticamente. Ora alle fortunate famiglie spetta il lavoro più difficile e allo stesso tempo più piacevole: costruire una nuova e piccola comunità coesa". E' stato questo l'augurio dei presenti all'inaugurazione della palazzina.
Per Colmurano è stato un evento doppiamente importante perchè oltre a concedere appartamenti migliori e più economici a sette famiglie, ora ha altre unità abitative libere per soddisfare il rientro in paese di coloro che si sono dovuti allontare a causa del terremoto.
Il Dott. Staffolani, a sua volta, ha evidenziato, tra l'altro, che si tratta del quarto intervento costruttivo consegnato in Provincia dall'Erap negli ultimi mesi per un totale di 35 alloggi (10 a Cingoli, 12 a Civitanova Marche, 6 a Camerino e 7 a Colmurano).
Una marcia non competitiva a passo libero: ecco l'evento che si svolgerà a Colmurano domenica 26 novembre. Giunta ormai alla XV^ edizione, "Marciando per i colli" è una manifestazione podistica non competitiva, la quale ha sempre riscosso un grande successo tra i partecipanti. L'incontro è previsto per le 8 in piazza Umberto I, stesso luogo da cui si partirà alle ore 9. Si potrà scegliere tra tre diverse lunghezze di percorso: 4, 10 e 21 chilometri. Lungo i tre tragitti saranno presenti punti di ristoro e, ovviamente, anche all'arrivo.
Le iscrizioni possono essere effettuate entro le 22 di venerdì 24 novembre per i gruppi telefonando ai numeri 366.6457000, al 0733.508317, al 0733.508224, oppure all'indirizzo mail gpmontiazzuri@gmail.com; mentre i singoli avranno modo di farlo fino a 15 minuti prima della partenza. Il contributo organizzativo è di 4 euro.
Mentre per sabato 2 dicembre, alle ore 17, presso la sede della Società Operaia di Colmurano, situata in via Roma, 25, è stato organizzato il convegno "Corretta alimentazione e attività motoria nella prevenzione del diabete e non solo". Ad introdurre sarà il dottor Elio Giacomelli, presidente provenciale dell'AIDO; interverranno anche il dottor Gabriele Brandoni e il dottor Vincenzo Carletti.
In piazza a Colmurano si è svolto il raduno delle Bande musicali.
La manifestazione fa parte del progetto voluto da Mibac e dalla Regione Marche che prevede ben 4 incontri di cui questo, unitamente ad Amandola, ne è stato il primo e le bande coinvolte sono tutte del cratere. A Colmurano sono arrivate le bande da Corridonia, Treia, Villastrada di Cingoli e Venagrande di Ascoli Piceno.
Un breve intervallo per il saluto del Sindaco di Colmurano Ornella Formica e lo scambio degli omaggi del Presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti con l’Ambima rappresentata dal suo Segretario, poi tutti a pranzo con le deliziose pietanze preparate con dovizia casereccia dalla Società Operaia di Colmurano.
Una bella iniziativa che valorizza i piccoli centri ancora produttori di sana allegria e perfetta aggregazione.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Forza Nuova Macerata.
L'ultima tragedia della disperazione avvenuta a Colmurano (Macerata) ha visto coinvolto un terremotato italiano di 79 anni, in attesa, da più di un anno, di rientrare nella sua casa lesionata dal sisma: questo è stato il dolore insormontabile che lo ha portato a togliersi la vita.
In quell'abitazione, lesionata e resa inagibile dal terremoto del 24 agosto 2016, era nato e vissuto, ma che la burocrazia e l'assenza dello Stato gli hanno negato di trascorrere in pace il resto della sua vita.
"Parlare di un suicidio è sempre estremamente complicato e soprattutto merita il massimo del rispetto, per la disperazione che vi è dietro, ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia", è intervenuta così Martina Borra, vice coordinatore per Forza Nuova nelle Marche.
"Quello che esula, in questo caso, dal concetto di scelta umana, sono le motivazioni che hanno portato a compiere il gesto: la disperazione di un nostro fratello Italiano, marchigiano, distrutto nella sua dignità di essere umano. È in piena regola un omicidio di cui questo stato dovrebbe rispondere. Fuori dai vagoni del "Treno del PD" c'è un bollettino di guerra senza fine, padri e madri di famiglia che si tolgono la vita, per il dolore di non saper cosa dare da mangiare ai propri figli, e che non hanno più motivi di sorridere come i politici nelle loro visite ufficiali.
In questo paese, c'è una categoria di persone che misura la civiltà con l'attenzione e i servizi che si offrono ai "migranti", ed un'altra categoria, la nostra, di Donne e di Uomini che non cesserà la lotta fino a quando l'ultimo Italiano non avrà un tetto ed un lavoro di cui vivere".
Commozione e un intero paese in lutto ai funerali del pensionato di Colmurano di 79 anni che lunedì si è tolto la vita impiccandosi dietro la sua abitazione di Passo Colmurano resa inagibile dal terremoto.
La funzione religiosa è stata celebrata nel palazzetto di Colmurano, attuale Chiesa Parrocchiale del paese, dopo il sisma del 30 ottobre 2016.
Non ci sono stati gesti di rabbia per quanto successo, ma un dolore composto riassunto dalle parole del sindaco Ornella Formica: "Il silenzio era più forte di un urlo o se vogliamo rimanere in tema, più forte di una scossa di terremoto".
Attualmente, il pensionato abitava a Colmurano in viale De Amicis.
F.M. pensionato di Colmurano di anni 79 è stato trovato morto, dalla figlia intorno alle 15:00.
Si è impiccato ad un albero sul retro della sua abitazione (inagibile causa terremoto) in località Passo Colmurano.
Intorno alle 13:00 è uscito di casa dicendo alla moglie che andava dal meccanico, verso le 15 orario di apertura dell’officina, perplessa e non riuscendo a rintracciarlo telefonicamente, la signora ha chiamato uno dei fratelli proprietari dell’officina, chiedo se l’avevano visto. Alla risposta negativa, partiva immediatamente la ricerca da parte della figlia che finiva con la macabra scoperta.
Le cause che l’hanno spinto a tale gesto sono in corso di accertamento da parte delle autorità competenti. Non ultima sicuramente il disagio del cambio di abitazione, attualmente la famiglia abitava in V.le E. De Amicis a Colmurano, in special modo nelle persone di questa età.
Sono intervenuti il 118 di Macerata, i carabinieri di Urbisaglia e l’impresa funebre di Colmurano.
La salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale civile di Macerata per i rilievi necessari.
Il funerale si svolgerà mercoledì prossimo presso il palazzetto di Colmurano, attuale Chiesa Parrocchiale del paese, dopo il sisma del 30 ottobre 2016.
Già avviata l'operazione che prevede la chiusura di 4300 uffici postali in tutta Italia, 159 quelli nelle Marche che dovrebbero quantomeno subire radicali riduzioni di orari di apertura se non la soppressione vera e propria entro il 2019, 52 quelli solo nella provincia di Macerata. Una scelta quella di Poste Italiane basata sulla razionalizzazione dicono, ma che già da tempo trova diversi oppositori.
Infatti già molte sono le segnalazioni dei cittadini che si trovano e si troverebbero ancor più in difficoltà, famiglie che per un invio postale devono e dovranno fare diversi chilometri. Per non parlare della mole di lettere in giacenza, bollette consegnate dopo la scadenza, o addirittura raccomandate urgenti portate al destinatario "con calma". Questi i dati che risultano dalle prime verifiche effettuate. E non sono decisamente confortanti.
A lanciare l'allarme è Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati. “Uno scenario che desta non poca preoccupazione - commenta Terzoni - Se da una parte è vero che oggi tante operazioni si possono fare online o altrove, penso soltanto alla possibilità di pagare una bolletta dal tabaccaio, dall’altra ci sono piccoli centri dove il servizio postale ha ancora un ruolo basilare, soprattutto laddove è alta la concentrazione di cittadini in là con gli anni. In base al documento di 124 pagine che ci è stato consegnato, gli uffici a cui diremo addio sono 52 nella provincia di Pesaro-Urbino, 11 in quella di Ancona, 52 in quella di Macerata, 22 in quella di Fermo e altri 22 in quella di Ascoli-Piceno, molti dei quali in piccole realtà o in comuni interni dove a breve per un invio postale bisognerà fare svariati chilometri. Comprendiamo l’esigenza di riorganizzazione di Poste Italiane, ma un taglio così netto ci pare una scelta scriteriata”.
Il Ministero risponde cercando di rassicurare, dicendo che in alcuni casi degli uffici rimarranno aperti due volte a settimana e che si tratta solo di un piano di razionalizzazione, ma al contrario delle intenzioni la risposta non rassicura per nulla.
"In base alle prime verifiche - prosegue la Terzoni - abbiamo appurato che non sono pochi nelle Marche gli uffici chiusi in via definitiva. Inoltre la scure su questo servizio ha prodotto una mole notevole di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell'Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi. Naturalmente come M5s non staremo a guardare, e chiederemo al ministro Graziano Delrio di prendere in mano la situazione, perché i cittadini in difficoltà per queste chiusure rischiano di diventare parecchi e molte famiglie ci stanno già inviando segnalazioni”.
Un problema da risolvere con la massima urgenza, considerati i tempi stretti con cui si sta procedendo nell'effettuazione di questa manovra. Gli Uffici Postali del maceratese sub judice sono quelli di Acquacanina, Apiro, Appignano , Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Potenza Picena, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso.
Dalla lista evidente anche la chiusura di tantissimi uffici nel cratere dei comuni terremotati. Un ulteriore disagio quindi per le popolazioni colpite dal sisma. Viene da chiedersi se il Ministero abbia valutato anche questo di aspetto.
IN QUESTO LINK L’ELENCO DI TUTTI I 4300 UFFICI POSTALI INTERESSATI DAL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE: https://www.poste.it/Elenco_def_Fase-3_Step-1.pdf
La manifestazione (Castagnata e Polentone) organizzata dalla Società Operaia, che si terrà a Colmurano nei giorni 21 e 22 ottobre 2017, ha molteplici finalità di particolare rilevanza socio-culturale.
Infatti, anche se principalmente l'intento è quello di far conoscere e apprezzare il territorio da un sempre maggior numero di persone provenienti anche da luoghi piuttosto distanti, la manifestazione permette di ottenere altri risultati come quello di sviluppare il più possibile il potere socializzante dell’evento, che di per se non può evitare di alimentare nuovi e vecchi incontri, ma anche quello d’intrattenere nel migliore dei modi possibili la gente, coinvolgendola con la buona tavola, arricchita dai prodotti culinari della tradizione, realizzati soprattutto con ingredienti tipici della stagione (come la castagna e la farina di granoturco) accanto ai piatti storici, e all’apprezzatissimo polentone tradizionale e vegetariano. Ci sarà inoltre un mercatino che proporrà spunti preziosi per i prossimi regali natalizi e un'intera piazza di stand eno-gastronomici legati a l’arte dei mestieri e dei sapori.
Per questa edizione si è deciso di ospitare la Pro Loco di Castelluccio che offrirà degustazioni e promuoverà i suoi prodotti, con la partecipazione di Daniele Testa ideatore dell’iniziativa di raccolta fondi "Resto in piedi sono di Castelluccio", da destinare alla ricostruzione delle comunità colpite dal sisma: https://worthwearing.org/store/campo-di-lenticchia-castelluccio-di-norcia, accompagnati con un pizzico di folklore degli stornellatori di Norcia.
Per questo motivo che è nata l’idea di abbandonare momentaneamente il tema culturale della manifestazione incentrato sui quattro elementi e dedicare lo spazio a un problema più attuale, il terremoto, tema attorno al quale è stato organizzato un convegno che avrà luogo presso il palazzetto dello sport di Colmurano, con inizio alle ore 17.00 di sabato 21 ottobre. Durante il convegno interverranno il prof. Antonio Moretti, professore di geologia e sismologia, responsabile delle attività di ricerca del laboratorio di geologia e radioprotezione dell’Università dell’Aquila. “Cosa c’è sotto i nostri piedi? Uno sguardo sulla geologia dell’Appennino” a cura del prof. Pietro Paolo Pierantoni, ricercatore e docente di rilevamento geologico presso la sezione di geologia dell’ Università di Camerino e “Come difenderci dai terremoti: gestione dell’emergenza e prevenzione” con Stefano Diotallevi, autore del romanzo, “(H)eart (H)quakes Moti di Terra e di Cuore”. Presenterà il libro il Prof. Massetti Alberto.
Presso il piazzale delle scuole infine sarà allestito un ampio spazio dedicato ai bambini e domenica pomeriggio alle ore 16.30, ci sarà lo spettacolo di magia con Padre Gianfranco Priori, in arte: “Frate Mago”