CIVITANOVA – È iniziato ieri il tour istituzionale dell’assessore al Turismo Mara Orazi lungo gli stabilimenti balneari del litorale cittadino, un percorso di ascolto e confronto diretto con gli operatori del settore che segna l’avvio della stagione estiva.
La prima tappa si è svolta presso lo stabilimento Petè, sul lungomare sud, scelto come punto di partenza simbolico del percorso che proseguirà lungo tutta la costa cittadina. L’incontro ha rappresentato un momento di dialogo con gli operatori e di analisi delle prospettive della stagione turistica ormai alle porte.
“Ringrazio Paolo per la straordinaria accoglienza e per la professionalità con cui ogni giorno gestisce uno stabilimento che rappresenta un punto di riferimento per residenti e turisti – ha dichiarato l’assessore Orazi –. È da qui e dalle tante esperienze imprenditoriali dinamiche e qualificate che vogliamo partire per promuovere la nostra stagione estiva”.
Nominata lo scorso novembre, l’assessore affronta la sua prima stagione turistica con un’impostazione basata su presenza costante sul territorio e confronto diretto con gli operatori balneari. “Ho scelto di avviare questo percorso perché gli stabilimenti non sono soltanto imprese, ma rappresentano l’anima viva e il motore dell’identità turistica della città – ha spiegato –. L’obiettivo è costruire un rapporto stabile con chi lavora ogni giorno sul mare, raccogliendo esigenze, criticità ma anche idee e proposte. Gli operatori sono i primi ambasciatori dell’accoglienza cittadina”.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il prossimo appuntamento legato alla cerimonia di consegna della Bandiera Blu, riconoscimento che certifica la qualità delle acque, dei servizi e dell’offerta ambientale del litorale.
L’assessore ha infine rivolto un ringraziamento generale a tutti gli operatori balneari: “Colgo l’occasione per augurare buon lavoro per l’avvio della stagione estiva. Lavoreremo insieme, con spirito di collaborazione e responsabilità condivisa, per rendere il nostro litorale sempre più accogliente e attrattivo”.
Il 5 luglio 2026 consegneremo il nuovo Varco sul Mare alla città. È l’annuncio dell’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai dopo l’approvazione in Giunta della delibera che dà il via alle ultime, fondamentali migliorie del cantiere, pensate per garantire la massima resistenza, sicurezza e funzionalità dell’opera nel tempo.
“Si tratta dell’ultimo step per completare un’opera strategica destinata a cambiare per sempre il volto del waterfront cittadino – spiega l’assessore Carassai –. Il nuovo Varco sul Mare, ponte di continuità tra il centro e il lungomare, diventerà il cuore multifunzionale della città, capace di ospitare grandi eventi, attività sportive e momenti di aggregazione per cittadini e turisti”.
Tra le migliorie figurano gli inserimenti di elementi lapidei in marmo Maljat all’interno della piazza, lo spostamento del locale tecnico della fontana a circa 3 metri verso est.
Nel nuovo impianto da basket è previsto l’inserimento di un elemento vegetazionale nella testata nord e la sostituzione della rete in corda con una robusta rete metallica in acciaio zincato rivestita in PVC.
Prevista anche la modifica del margine est dell’intervento sul lungomare Piermanni, consistente nell’ampliamento del marciapiede verso la piazza e nella traslazione della pista ciclabile. Il tratto di marciapiede oggetto di allargamento sarà completamente ripavimentato con materiale simile all’esistente. Sarà ripristinato anche il tratto di marciapiede prospiciente l’intervento su Via Cavour e sarà rifatto il tratto di via Ciro Menotti antistante la struttura ad arco.
Saranno predisposti nuovi bypass per le linee elettriche esistenti per evitare future manomissioni della nuova pavimentazione in caso di guasti o manutenzioni.
Importanti migliorie riguardano anche i bagni pubblici, dove le superfici interne saranno realizzate con resine epossidiche e graniglia di quarzo, garantendo maggiore resistenza agli atti vandalici, facilità di pulizia e minori costi di manutenzione.
Migliorati anche gli aspetti legati ai servizi e alla sicurezza della piazza. Saranno realizzati 11 nuovi pozzetti di accesso alla rete elettrica dotati di pistoncini per facilitarne l’apertura durante manifestazioni ed eventi. Previsti inoltre specifici dispositivi di protezione sull’arco architettonico per impedire l’accesso alla copertura e l’adeguamento dell’impianto di videosorveglianza secondo le prescrizioni normative nazionali in materia di sicurezza urbana.
“Migliorie concrete – conclude Carassai – perché vogliamo consegnare alla città non solo uno spazio bello e moderno, ma un’infrastruttura urbana efficiente, sicura e costruita per durare nel tempo”.
CIVITANOVA MARCHE – Da oggi e fino al prossimo 16 giugno i treni sulla tratta Civitanova Marche-Macerata-Fabriano resteranno fermi per consentire l’avanzamento dei lavori di potenziamento della linea ferroviaria che collega la costa all’entroterra marchigiano. Dopo l’interruzione già scattata lo scorso 11 aprile tra Macerata e Fabriano, il cantiere entra ora nella fase più delicata e strategica con la sospensione completa della circolazione ferroviaria anche tra Civitanova e Macerata.
Al posto dei convogli saranno attivati servizi sostitutivi con autobus, predisposti da Trenitalia per garantire comunque i collegamenti lungo la direttrice. I tempi di percorrenza, viene precisato, potranno però risultare più lunghi a causa del traffico stradale e i posti disponibili sui bus potrebbero essere inferiori rispetto alla normale capienza dei treni. Trenitalia invita pertanto i viaggiatori a programmare con attenzione i propri spostamenti. Sui mezzi sostitutivi non sarà consentito il trasporto delle biciclette né quello di animali di grossa taglia, fatta eccezione per i cani guida.
L’interruzione del servizio ferroviario permetterà di portare avanti una serie di interventi considerati fondamentali per il futuro della linea. Tra le opere previste figurano l’elettrificazione del tratto ferroviario, l’adeguamento e il rifacimento delle stazioni di Macerata e Corridonia e il consolidamento delle opere d’arte ferroviarie tra Corridonia e Morrovalle.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’innovazione tecnologica e alla sicurezza. Nella stazione di Civitanova Marche è infatti previsto l’upgrade degli apparati di controllo e l’implementazione del sistema Ertms, l’European Rail Transport Management System, considerato il più avanzato sistema europeo per la supervisione e il controllo della circolazione ferroviaria. Una tecnologia già adottata sulle linee ad Alta Velocità e che consentirà una gestione più efficiente del traffico ferroviario e delle eventuali criticità lungo la direttrice.
I lavori saranno eseguiti dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana insieme alle imprese appaltatrici. Complessivamente saranno oltre 200 le maestranze impegnate lungo gli oltre 86 chilometri interessati dal piano di ammodernamento.
Il cronoprogramma prevede inoltre la prosecuzione dei cantieri tra Macerata e Fabriano fino al 27 giugno. In questo tratto continueranno gli interventi per l’elettrificazione della linea Macerata-Albacina e per il restyling della stazione ferroviaria di Macerata, tasselli ritenuti strategici per modernizzare i collegamenti ferroviari regionali e migliorare l’integrazione tra costa ed entroterra.
Tra maggio e giugno 2026, l’Azienda Teatri di Civitanova, in collaborazione con il Civitanova Film Festival, rinnova l’appuntamento con il ciclo di proiezioni-spettacolo al cinema Cecchetti: tre eventi speciali pensati per arricchire la programmazione ordinaria e offrire al pubblico momenti di approfondimento con registi e protagonisti del settore.
Il viaggio inizierà venerdì 15 maggio con la proiezione di Eva. Firmata dalla regista marchigiana Emanuela Rossi, la pellicola è un’opera coraggiosa e suggestiva che segue le tracce di una misteriosa figura legata alla natura, muovendosi in una parabola sospesa tra realismo e magia. Al termine della visione, la regista interverrà in sala per dialogare con il pubblico.
Il secondo appuntamento, di profondo valore civile e umano, è fissato per sabato 30 maggio con il documentario Il figlio più bello. La serata vedrà la partecipazione d’eccezione dello sceneggiatore e regista Stefano Rulli insieme a Giovanni Piperno. L’opera racconta con estrema delicatezza il percorso di Rulli accanto al figlio, affetto da autismo, nel cammino verso l’autonomia. L’evento si inserisce ufficialmente nel calendario delle celebrazioni per la Festa del 2 Giugno.
A chiudere questo trittico d’autore, sabato 6 giugno, sarà Sciatunostro di Leandro Picarella. Anche in questa occasione interverrà il regista. Il film fluttua tra documentario e finzione per raccontare l’amicizia pura e struggente di due bambini nell’isola di Linosa, un racconto di crescita e di addii nel cuore del Mediterraneo.
Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21.15. Biglietti: intero 5 euro, ridotto 4 euro.
Come spiega la Presidente dell’Azienda Teatri di Civitanova, Maria Luce Centioni: “Il grande apprezzamento riscosso dal ciclo di proiezioni di aprile ci ha spinti a rilanciare immediatamente con una nuova rassegna. Siamo convinti che il cinema abbia ancora moltissime belle storie da raccontare e, soprattutto, che il pubblico senta il desiderio di viverle insieme, riscoprendo la sala come luogo di confronto e di crescita culturale. Proprio per questo, oltre ad arricchire la programmazione ordinaria con rassegne e titoli inediti, invitiamo registi e attori per dialogare direttamente con gli spettatori. Le nostre attività mirano infatti a fondere l'aspetto ludico e ricreativo con quello pedagogico: concepiamo il teatro e il cinema come spazi polifunzionali di incontro, riflessione e distensione, dove l'intrattenimento si trasforma in un prezioso strumento di insegnamento e condivisione”.
Si è aperta ufficialmente stamane, presso la sede del Polisportivo Comunale, la nuova era della Civitanovese Calcio. Al centro dell'incontro, la presentazione del direttore sportivo Mauro Chiodini, figura scelta dal presidente Francesco Borrelli per guidare il rilancio del club rossoblù.
Il numero uno della società ha dato il benvenuto al nuovo ds sottolineando come questa nomina segni l'inizio di un percorso basato sull'identità territoriale. «Oggi si apre ufficialmente il nuovo progetto Civitanovese» ha esordito Borrelli, spiegando che con Chiodini «si pongono le basi per una nuova idea di club che parta in primis dalle nostre radici e dal nostro territorio».
Il Presidente ha poi tracciato la rotta per il vivaio: «Si valorizzeranno i giovani, che saranno il motore di sviluppo e di crescita; si partirà dalla scuola calcio, che diventerà il riferimento del territorio». Borrelli si è detto fiero di affidare a Chiodini il comando di questo cammino: «Oggi finalmente parte la mia idea di calcio; avanti, insieme ricominciamo».
Visibilmente emozionato ma determinato, Chiodini ha esordito ringraziando la proprietà per la fiducia e l'attesa, precisando: «Non sono qui solo perché civitanovese, ma perché ho visto un progetto che non ha eguali negli ultimi trent'anni di questa società».
Tra i punti cardine del suo programma operativo emerge la volontà di costruire un settore giovanile curato, con la nomina a breve di un nuovo responsabile: «È un aspetto che negli ultimi anni è stato un po' tralasciato, dobbiamo intervenire subito».
Il ds ha poi chiarito quale profilo di calciatore cercherà per la squadra: «Voglio ragazzi che mettano il cuore sul piatto ogni giorno per questa maglia», con l'obiettivo dichiarato di riportare a casa profili nati e cresciuti calcisticamente in città per dare loro «l'occasione di lasciare il proprio nome nella storia rossoblù».
Sulla questione tecnica, Chiodini non si è nascosto: «Sia chiaro, Claudio Labriola è il mio primo obiettivo, il primo sulla lista». Nonostante il tecnico abbia richieste anche dalla categoria superiore, il ds lo ritiene l'uomo giusto: «È un passionale, uno che vive il calcio con fervore; per lui la piazza di Civitanova è sicuramente motivo di valutazione». Un incontro decisivo tra le parti è previsto già nel corso della settimana.
In chiusura, un pensiero è andato ai tifosi, elogiati per la passione dimostrata nonostante le difficoltà: «È giusto e doveroso fare qualcosa di bello per loro». Il DS ha inoltre rivolto un saluto colmo di gratitudine alla sua precedente società: «Non posso che ringraziare l'Osimana, mi ha permesso di fare tre anni da direttore sportivo e porto con me l'affetto di tutto l'ambiente».
La Polizia di Stato ha arrestato una donna di 40 anni sorpresa mentre tentava di rientrare nell’abitazione familiare della madre anziana, nonostante fosse sottoposta a un divieto di avvicinamento alla casa familiare disposto dall’autorità giudiziaria di Macerata.
L’intervento è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Civitanova Marche, in una zona periferica della città, dopo una segnalazione dei residenti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di Pubblica Sicurezza, con il supporto di una pattuglia in borghese.
I poliziotti hanno sorpreso la donna mentre cercava di accedere all’abitazione, danneggiando una finestra nel tentativo di forzare l’ingresso. Il provvedimento restrittivo era stato emesso circa dieci giorni prima a seguito di reiterati episodi di maltrattamenti ai danni della madre convivente.
La 40enne, già nota alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, una volta scoperta ha reagito con violenza nei confronti degli agenti intervenuti, provocando lesioni a uno di loro.
Bloccata e accompagnata negli uffici del Commissariato per gli accertamenti, la donna è stata arrestata con le accuse di violazione dell’obbligo di allontanamento dalla casa familiare, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Al termine delle formalità di rito, è stata trasferita presso il carcere femminile di Pesaro.
Droga e guida in stato di alterazione al centro dei controlli dei carabinieri del Comando Provinciale di Macerata, che negli ultimi giorni hanno intensificato i servizi sul territorio portando a denunce e segnalazioni.
A Matelica un uomo di 44 anni è stato denunciato per spaccio di stupefacenti e guida sotto l’effetto di sostanze dopo essere stato fermato durante un controllo stradale. I militari hanno notato il suo stato di agitazione e, approfondendo la verifica, hanno rinvenuto 68,4 grammi di marijuana e due spinelli già confezionati. L’uomo è inoltre risultato positivo al drug test. È scattato il ritiro della patente.
A Civitanova Marche, durante un controllo in corso Vittorio Emanuele, un 21enne è stato trovato in possesso di 0,4 grammi di cocaina ed è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di stupefacenti.
Infine, a Montecassiano, in località Piane di Potenza, la Sezione Radiomobile ha fermato un automobilista peruviano di 43 anni risultato positivo all’alcol test con un tasso di 1,65 g/l, ben oltre il limite di legge. Per lui è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il ritiro della patente, mentre il veicolo è stato affidato a una persona di fiducia.
A due giorni dalla finale scudetto persa contro la Sir Safety Perugia, lo schiacciatore della Cucine Lube Civitanova Alex Nikolov è tornato a parlare della serie tricolore ai microfoni di Radio Arancia, ospite del programma “7x4” condotto da Alessandro Ranieri.
Il giovane attaccante biancorosso, top scorer di Gara 3 al Pala Barton Energy di Perugia, ha espresso tutto il rammarico per una finale sfuggita dopo aver avuto in mano momenti importanti delle ultime due sfide.
“Da parte mia e dei compagni c’è un po’ di rammarico per non essere riusciti a chiudere a nostro favore le ultime due partite – ha spiegato Nikolov –. Eravamo avanti di un set e con un grande vantaggio nei secondi parziali. Controllavamo la situazione sia nel punteggio sia mentalmente, poi siamo calati. Su questo dovremo lavorare in futuro”.
Secondo lo schiacciatore bulgaro, la differenza l’hanno fatta soprattutto l’esperienza e la continuità della formazione umbra. “La Sir ha vinto il titolo perché è stata più costante. C’è poco da analizzare tecnicamente: il carattere e l’esperienza di Perugia hanno inciso molto”.
Nikolov ha poi difeso anche alcune scelte tattiche della Lube, in particolare il rischio al servizio: “Contro una squadra così attrezzata devi forzare la battuta per metterla in difficoltà. L’esperienza nelle grandi competizioni e il lavoro quotidiano sono ciò che forgia una squadra, soprattutto quando ci sono tanti giovani”.
Lo schiacciatore ha quindi tracciato un bilancio personale della stagione: “Sono soddisfatto del mio campionato, ma non completamente. Ho avuto continuità per gran parte della stagione, mentre in Finale non ho espresso il 100% del mio potenziale. Io però sono qui per vincere e, quando non succede, non posso essere pienamente soddisfatto”.
Nonostante la delusione per il titolo mancato, in casa Lube resta la consapevolezza di aver centrato un traguardo importante con la qualificazione alla prossima CEV Champions League.
“Sapere che il prossimo anno giocheremo la Champions League e potremo lottare ancora per altri trofei ci dà grande carica – ha concluso Nikolov –. Abbiamo perso contro una squadra molto forte e, per quanto mostrato durante tutta la stagione e nei Play Off, Perugia ha meritato lo Scudetto”.
È Luigi Simonelli il nuovo segretario comunale di Civitanova Marche. Prende il posto di Benedetto Perroni, che ha recentemente assunto l’incarico di segretario comunale presso il Comune di Macerata.
“Do il benvenuto a nome di tutta l’Amministrazione al dottor Luigi Simonelli – ha dichiarato il sindaco – che da oggi assume l’incarico di segretario comunale della nostra città. Siamo certi che, con la sua esperienza e professionalità, saprà offrire un contributo fondamentale al buon andamento della macchina amministrativa e alla realizzazione dei progetti per Civitanova Marche. A lui va il nostro augurio di buon lavoro”.
Il primo cittadino ha inoltre voluto ringraziare il predecessore: “Colgo l’occasione per ringraziare il dottor Benedetto Perroni per il lavoro svolto in questi anni. A lui i migliori auguri per il suo nuovo e prestigioso ruolo presso il Comune di Macerata”.
Simonelli è laureato in Giurisprudenza e vanta un lungo e articolato percorso professionale. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore dell’ATA 4 di Fermo ed è Segretario comunale nei Comuni di Monte Urano e Monte San Giusto. Nel corso della sua carriera ha inoltre svolto il ruolo di Segretario comunale in diversi enti, tra cui Montecosaro, Montegiorgio, Monte Rinaldo e Ortezzano.
Nel marzo 1993 ha vinto il concorso nazionale per segretari comunali e successivamente ha frequentato il corso di specializzazione, conseguendo l’idoneità alle funzioni di Segretario generale per i Comuni fino a 65 mila abitanti.
Sicurezza, disagio giovanile, prevenzione e integrazione sociale saranno al centro del settimo appuntamento di Civitalk, il ciclo di incontri pubblici promosso da Omar Midoun per stimolare un confronto aperto sui grandi temi dell’attualità destinati a disegnare il futuro.
L’incontro si terrà martedì 12 maggio alle ore 21.15 nella sala Cecchetti della biblioteca comunale “Silvio Zavatti”, con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche e ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Dopo sei appuntamenti organizzati nell’ultimo anno e mezzo, Civitalk torna affrontando una questione particolarmente sentita dalla cittadinanza: il rapporto tra sicurezza urbana e disagio giovanile, tra fenomeni di devianza e strumenti educativi e sociali capaci di prevenirli.
Ospite della serata sarà Riccardo Zenobi, dirigente del commissariato della Polizia di Stato di Civitanova Marche, che offrirà un’analisi del territorio e del fenomeno dei reati commessi da minori e giovanissimi. Accanto a lui interverrà Katia Marilungo, già presidente dell’Ordine degli Psicologi delle Marche, che approfondirà le cause più profonde del disagio giovanile e delle devianze che possono sfociare in comportamenti e reati di forte allarme sociale.
A portare una testimonianza concreta dal mondo educativo sarà invece Luca Giustozzi, responsabile dell’oratorio dei Salesiani di Civitanova Marche, che racconterà l’esperienza dei Salesiani nel lavoro quotidiano con i ragazzi e il valore delle attività aggregative come strumento di inclusione e prevenzione della criminalità giovanile.
«L’obiettivo di Civitalk – spiega Omar Midoun – è creare occasioni di confronto serio e accessibile su temi che riguardano il presente e il futuro della nostra comunità. Quello della sicurezza e del disagio giovanile è un tema delicato, che non può essere affrontato solo con slogan o semplificazioni. Servono ascolto, dialogo e punti di vista diversi. Mi auguro che tanti civitanovesi partecipino con domande, osservazioni e contributi. Civitalk nasce proprio per favorire un dialogo aperto e libero tra esperti e cittadini, nella convinzione che una comunità più consapevole sia anche una comunità più forte».
Dopo oltre dieci anni caratterizzati da proroghe, ricorsi e tensioni tra diverse marinerie, la Regione Marche interviene in modo definitivo sulla gestione della pesca delle vongole, mettendo fine alla lunga fase di regime derogatorio.
La Giunta regionale ha infatti confermato la piena validità dell’attuale assetto organizzativo per la pesca dei molluschi bivalvi, stabilizzando il sistema e chiudendo definitivamente le misure straordinarie introdotte negli anni passati.
La vicenda affonda le sue radici nel 2009, quando il regolamento regionale aveva suddiviso il litorale marchigiano in quattro compartimenti di pesca — Pesaro, Ancona, Civitanova e San Benedetto del Tronto — affidandone la gestione ai rispettivi Co.Ge.Vo. (consorzi di gestione).
In via transitoria era stata concessa una deroga che permetteva a 25 imbarcazioni sambenedettesi di operare anche nel compartimento di Ancona. Una misura pensata come temporanea, ma prorogata più volte nel corso degli anni, fino a generare contenziosi amministrativi e forti contrasti tra operatori del settore.
Nel 2022 la giustizia amministrativa aveva già confermato la legittimità dell’impianto regolamentare regionale, stabilendo la correttezza della suddivisione delle aree di pesca. A dicembre 2025 la Regione ha quindi deciso di non rinnovare ulteriori proroghe, riportando il sistema al regime ordinario compartimentale.
A commentare la decisione è il consigliere regionale della Lega Andrea Maria Antonini, presidente della seconda Commissione consiliare competente per la pesca marittima, che parla di un passaggio di stabilizzazione atteso da tempo.
Secondo Antonini, il nuovo assetto garantisce “un sistema equilibrato e sostenibile, nel rispetto delle marinerie e delle risorse naturali”, favorendo al tempo stesso una maggiore collaborazione tra i porti di San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche.
“Si chiude finalmente una problematica che durava da troppo tempo – ha dichiarato – restituendo certezza, legalità e fiducia al mondo della pesca marchigiana”.
Si è spenta a soli 42 anni Silvia Cesca, dopo una lunga battaglia contro una grave malattia che aveva affrontato per anni con forza e determinazione, cercando fino all’ultimo di restare accanto alla sua famiglia e ai suoi due figli piccoli.
La donna, originaria di Civitanova Marche e residente a Porto Potenza Picena, aveva già combattuto e superato un primo periodo di malattia, riuscendo in passato a tornare alla sua vita quotidiana e al lavoro. Negli ultimi mesi, però, il male si era ripresentato, costringendola a una nuova e difficile lotta che si è purtroppo conclusa con il peggior epilogo.
Molto conosciuta e apprezzata anche per il suo lavoro presso il punto vendita Eurospin di Civitanova, Silvia è ricordata da colleghi, amici e clienti per la sua gentilezza, il sorriso e la grande dedizione alla famiglia, che rappresentava il centro della sua vita.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione nelle due comunità che la conoscevano e la stimavano, Civitanova Marche e Porto Potenza, dove in queste ore si stanno moltiplicando i messaggi di cordoglio e vicinanza rivolti al marito e ai figli.
La camera ardente è stata allestita presso l’impresa funebre Carestia a Porto Potenza. L’ultimo saluto sarà celebrato domani alle 15.30 nella Chiesa Corpus Christi di Porto Potenza, dove familiari, amici e conoscenti si riuniranno per l’addio a Silvia Cesca.
Il porto di Civitanova Marche si prepara a diventare il cuore pulsante dell’estate 2026. Sabato 20 e domenica 21 giugno tornerà infatti GustaPorto, la manifestazione che da nove anni segna simbolicamente l’apertura della stagione turistica. La struttura dell’evento è stata definita e condivisa nel corso degli “Stati generali” ospitati presso la sala conferenze del Banco Marchigiano, alla presenza di associazioni, università e operatori portuali.
La giornata inaugurale di sabato 20 giugno confermerà i pilastri storici del format. Si partirà con il forum presso il Mercato Ittico, dedicato al futuro della marineria, per proseguire con la tradizionale veleggiata in collaborazione con il Club Vela. Nel pomeriggio, l’animazione si sposterà nel GustaPorto Village, che quest’anno coinvolgerà attivamente anche i Moletti con degustazioni e intrattenimento, fino a un evento speciale previsto presso lo Scalaggio Anconetani.
La festa non si esaurirà nel weekend: da domenica 21 prenderà infatti il via la “GustaPorto week”, una settimana ricca di iniziative che accompagnerà la città fino al 28 giugno per lanciare ufficialmente l’alta stagione. «Siamo aperti a ulteriori idee e contributi per rendere la manifestazione sempre più attraente e condivisa», spiegano gli organizzatori, annunciando anche un tour dedicato alla stampa nazionale per promuovere l'accoglienza civitanovese.
Per il sindaco Fabrizio Ciarapica, GustaPorto è molto più di una festa: «Si consolida come piattaforma di lavoro permanente per la città, sperimentando nuove forme per valorizzare la pesca, il turismo e il commercio. È un vero laboratorio di futuro capace di aggregare trasversalmente le forze economiche e culturali». Un concetto ribadito anche dal direttore generale del Banco Marchigiano, Massimo Tombolini, che ha sottolineato l’importanza di «animare il territorio con messaggi positivi e azioni concrete a supporto dell’economia locale».
Inserita come tappa storica del Grand Tour delle Marche, la kermesse gode di una vetrina promozionale che supera i confini regionali. Come ricordato da Angelo Serri, direttore di Tipicità, questa proiezione nazionale permette di valorizzare al meglio l'identità marinara di Civitanova, in un percorso che vede coinvolti anche l'assessore al porto Roberto Pantella e il direttore del Galpa, Uriano Meconi.
Si è chiuso ieri, 6 maggio, il sipario sulla stagione di prosa del Teatro Rossini, chiudendo un cerchio perfetto fatto di successi e partecipazione. L'ultimo atto è stato affidato a Neri Marcorè con lo spettacolo "Gaber - Mi fa male il mond", un evento che ha confermato il trend di una programmazione capace di conquistare interamente la città, promossa dal Comune insieme all'Azienda Teatri e all'Amat.
Il bilancio finale parla chiaro e a tracciarlo, durante un partecipato incontro pomeridiano prima dello spettacolo, è stata la Presidente dell'Azienda Teatri, Maria Luce Centioni: «Abbiamo registrato sette sold out su sette spettacoli, con ben 570 abbonamenti su una disponibilità di 837 poltrone. Un risultato che è motivo di profondo orgoglio e riconoscenza».
La Presidente ha ribadito come la missione primaria del teatro resti il dialogo costante con la comunità, obiettivo pienamente centrato quest'anno. Soddisfazione condivisa anche da Raimondo Arcolai (Amat), che ha lodato la qualità di un pubblico «sempre attento e partecipe».
Oltre alla qualità artistica, la stagione si è distinta per il suo valore sociale. L'assessore Barbara Capponi ha infatti ricordato l’iniziativa di abbinare ogni rappresentazione a una realtà del volontariato locale: «Il Terzo Settore è la più grande ricchezza di Civitanova», ha dichiarato l'assessore, portando sul palco le testimonianze dell’Orchestra Parallela di Renzo Morreale e dei promotori del Premio Gargioni, impegnati nella raccolta fondi per l’Ail.
Il protagonista della serata, Neri Marcorè, ha affascinato il pubblico raccontando il lavoro dietro lo spettacolo dedicato a Gaber e Luporini: «L’intento è esplorare il loro laboratorio creativo nella sua dimensione profondamente sociale. L’opera di Gaber è materia viva: proponiamo canzoni forti che suggeriscono riflessioni profonde, senza mai salire in cattedra».
L'attore marchigiano ha poi regalato un aneddoto personale che ha scaldato la platea, ricordando i suoi legami giovanili con la città: «Frequentavo il Rossini da ragazzo come cinema, qui ho visto Incontri ravvicinati del terzo tipo – ha scherzato Marcorè – ma credo sia la mia prima volta come attore su questo palco». Un debutto (da protagonista) che non poteva avere cornice migliore di un teatro gremito in ogni ordine di posto.
La palestra della scuola Pirandello si è trasformata, per una mattina, in un campo di gioco e di riflessione. Martedì è andata in scena la partita di volley “Uniti contro il bullismo e le dipendenze”, un evento che ha visto gli "Angeli della TV" sfidare una squadra mista composta dagli alunni degli istituti comprensivi di Civitanova. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato ai Servizi Socio-educativi in sinergia con lo Sportello InformaDonna-Pari Opportunità, rientra nel progetto “Civitanova città con l'infanzia”.
L’entusiasmo sugli spalti ha accompagnato un match appassionato, diventato subito un’occasione di formazione e condivisione. Gli artisti, giunti da diverse parti d’Italia, hanno scelto il linguaggio dello sport per avvicinarsi ai ragazzi. «I giovani non sono il problema, ma la risposta», hanno dichiarato gli Angeli della TV ringraziando la città per l'accoglienza. Dopo la sfida sottorete, ogni artista ha messo a disposizione il proprio talento per lanciare messaggi positivi attraverso performance e racconti di vita.
L'assessore Barbara Capponi, promotrice dell'evento, ha sottolineato l'efficacia del modello di peer education: «Gli artisti hanno saputo coinvolgere gli studenti alternando performance e dialogo, ribadendo l'importanza del rispetto, della preziosità di ciascuno e della differenza tra uso e abuso. I ragazzi hanno apprezzato molto questa formula di istruzione tra pari, che rende i messaggi più incisivi perché promossi da persone percepite come vicine a loro».
A scendere in campo sono stati volti noti del panorama televisivo e musicale. Tra questi il rapper Devil A (Angelo Autorino), vincitore dell’RDS Summer Festival 2025, che ha parlato di come trasformare le difficoltà in arte, e il cantautore Mattewh (Matteo Picone), reduce dall'esperienza di Amici e da palchi prestigiosi come Umbria Jazz. Grande emozione per Francesco Pierozzi (ex Dear Jack), che ha regalato una versione a cappella di “Volare” ricordando che «la felicità è una scelta quotidiana».
Il gruppo ha visto anche la partecipazione di Ilary Pilato, cantante e autrice del romanzo fantasy “La ragazza che dominava il vento”, e di Antonio Sorrentino, protagonista di musical di rilievo nazionale. Particolare la testimonianza di Matteo Spadavecchia, enologo e rapper, che ha utilizzato il suo bagaglio scientifico e artistico per sensibilizzare i giovani sulla creatività consapevole e sui rischi legati all'alcol.
L’evento ha confermato come l'unione tra prevenzione e arte possa diventare uno strumento concreto per costruire il futuro dei più piccoli attraverso esempi reali di responsabilità e impegno.
Si chiude con l'amarezza di un secondo posto la stagione della Cucine Lube Civitanova, che per il secondo anno consecutivo vede sfumare lo Scudetto sul più bello. In una Gara 3 infuocata al PalaBarton, la Sir Susa Vim Perugia si è imposta in rimonta per 3-1, ribaltando l'iniziale vantaggio dei cucinieri e conquistando il titolo nazionale davanti al proprio pubblico. Per gli uomini di Giampaolo Medei resta il rammarico per non aver finalizzato le ottime partenze che avevano caratterizzato sia Gara 2 che il match decisivo in Umbria.
La Lube è scesa in campo con una determinazione feroce, riuscendo a strappare il primo set ai vantaggi (25-27) grazie alle giocate di un ispirato Nikolov (top scorer con 25 punti) e alla precisione al servizio di Bottolo. Il momento di massima delusione è arrivato però nel secondo parziale: avanti 14-20 e con tre palle set a disposizione sul 21-24, i biancorossi si sono improvvisamente inceppati sotto i colpi di Ben Tara, subendo un parziale terribile che ha permesso a Perugia di pareggiare i conti (26-24).
Il colpo psicologico ha pesato sui set successivi. Nonostante una prova d'orgoglio nel terzo parziale, dove la Lube ha attaccato con percentuali migliori dei rivali, Perugia è riuscita a spuntarla nei momenti chiave (25-22). Nel quarto set, spinti da un palazzetto in estasi, i "Block Devils" hanno preso il largo fin dalle prime battute: Nikolov è stato l’ultimo a mollare, ma l'errore al servizio finale di Boninfante ha dato il via alla festa umbra (25-20).
Nonostante la delusione per il tricolore mancato, la stagione della Lube si chiude con risultati che garantiscono continuità ad alto livello. Il secondo posto vale infatti la qualificazione alla prossima Champions League e l’accesso alla Final Four di Supercoppa.
Restano però i rimpianti per una serie finale in cui Civitanova ha dimostrato di poter spaventare i campioni del mondo, pagando a caro prezzo alcuni cali di tensione nei finali di set. Tra le fila cuciniere, oltre al già citato Nikolov, positive le prove di Bottolo (16 punti) e Loeppky (15), che hanno confermato la qualità del reparto schiacciatori biancorosso.
Tabellino Sir Susa Scai Perugia - Cucine Lube Civitanova 3-1 (25-27, 26-24, 25-22, 25-20)
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 5, Plotnytskyi 14, Solé 4, Ben Tara 18, Semeniuk 13, Russo 4, Gaggini (L), Argilagos 0, Dzavoronok 0, Loser 4, Colaci (L), Ishikawa 0. N.E. Cvanciger, Crosato. All. Lorenzetti.
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 1, Bottolo 16, Gargiulo 4, Loeppky 15, Nikolov 25, Podrascanin 7, Kukartsev (L), D'Heer 1, Orduna 1, Bisotto 0, Balaso (L), Duflos-Rossi 1, Tenorio 0. N.E. Hfaiedh. All. Medei. ARBITRI: Zanussi, Cesare, Merli. NOTE - durata set: 33', 37', 30', 28'; tot: 128'.
(Credit foto: Zattarin)
CIVITANOVA MARCHE – Nuova partecipazione per il "Silent Reading Party", l’iniziativa promossa dal Civitanova Social Hub, realtà attiva sul territorio cittadino negli ultimi mesi. L’ultimo appuntamento si è svolto lunedì sera negli spazi del Ristorante Club Vela, affacciato sul porto.
L'evento ha mantenuto la formula della lettura silenziosa condivisa, arricchita in questa occasione dalla possibilità di accompagnare il momento con un calice di vino, assumendo così il nome di "Wine Reading Party".
Il format si ispira a esperienze nate a New York nel 2010, pensate come risposta all’eccessiva esposizione agli stimoli digitali. Anche a Civitanova l’iniziativa si propone come alternativa di intrattenimento, offrendo uno spazio di pausa e concentrazione, in un contesto informale e collettivo.
La serata si è svolta tra il lungomare e l’area portuale, con partecipanti di diverse età che hanno condiviso un momento di lettura individuale in un ambiente comune.
“L’obiettivo è creare uno spazio di incontro e socializzazione partendo da un’attività personale come la lettura”, spiegano gli organizzatori. Il gruppo sottolinea inoltre la crescita della partecipazione e annuncia l’intenzione di proseguire con nuovi appuntamenti e format nei prossimi mesi.
Il progetto si inserisce tra le iniziative culturali emergenti in città, con l’obiettivo di favorire momenti di aggregazione alternativi e accessibili.
La città di Civitanova Marche aderisce alle celebrazioni della Giornata dell’Europa 2026 con un programma di iniziative rivolte al mondo delle imprese, della scuola e della cittadinanza, promosse dall’Assessorato alle Politiche Comunitarie in collaborazione con il Centro Eurodesk e numerosi partner del territorio. Il calendario prevede due appuntamenti principali: il convegno “Bandi europei, incentivi per le imprese e intelligenza artificiale: opportunità per il territorio”, in programma l’8 maggio dalle 15.30 alle 18.30 presso la sede del Banco Marchigiano, e l’evento “Expo delle Politiche Europee raccontate dai giovani”, previsto il 12 maggio all’Auditorium dell’IIS Bonifazi-Corridoni.
“Con queste iniziative – sottolinea il vicesindaco e assessore all’Ufficio Europa Claudio Morresi – vogliamo creare un’importante occasione di promozione dei valori europei, della partecipazione attiva dei giovani e del dialogo tra istituzioni, scuola e sistema produttivo locale. Oggi più che mai è fondamentale far conoscere le opportunità europee e accompagnare cittadini e operatori economici verso strumenti innovativi, come l’intelligenza artificiale e la finanza agevolata, capaci di generare sviluppo e competitività per Civitanova”.
Ad aprire il convegno, dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Morresi e di Gabriele Lanciotti, presidente di Confartigianato Civitanova, sarà il professor Giuseppe Rivetti dell’Università di Macerata, esperto di diritto tributario europeo, che interverrà sulla recente inclusione della Regione Marche nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica, considerata un’importante leva per la competitività e lo sviluppo del tessuto produttivo locale. Seguiranno gli interventi di Roberta Crocetti, Head of EU Funds di Servizi Europa – Projectfin, e Moreno Domenichini, esperto di innovazione e strumenti di intelligenza artificiale applicati alla finanza agevolata.
Il 12 maggio saranno protagonisti gli studenti con l’“Expo delle Politiche Europee”. Presenteranno elaborati, progetti, installazioni e contenuti multimediali realizzati durante il percorso di studio, utilizzando linguaggi creativi e innovativi per raccontare le politiche europee in modo accessibile e coinvolgente. I migliori lavori saranno selezionati da una giuria qualificata, composta anche da membri della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia. I gruppi vincitori parteciperanno, a settembre, a un viaggio studio presso lo Spazio Europa David Sassoli di Roma, un’importante occasione di formazione e approfondimento istituzionale.
“Benvenuto a casa Mauro Chiodini”. Con queste parole la Civitanovese ha ufficializzato l’ingaggio del nuovo direttore sportivo, figura chiamata a ricoprire un ruolo centrale nella rinascita sportiva del club dopo le due retrocessioni consecutive.
Per Chiodini si tratta di un ritorno nella propria città, dove aveva mosso i primi passi da calciatore, esordendo in Serie D con la maglia rossoblù nella stagione 1996/97. Da lì ha preso avvio un percorso professionale significativo che lo ha portato a militare anche in Serie B. Classe 1980, nel corso della sua carriera da portiere ha infatti collezionato esperienze di rilievo tra professionisti e dilettanti, tra cui otto stagioni con la Fermana tra Serie C1 e Serie B e tre con il Frosinone, sempre nel campionato cadetto. Conclusa l’attività agonistica, Chiodini ha intrapreso il percorso dirigenziale, distinguendosi nel ruolo di direttore sportivo all’Osimana, dove ha conseguito risultati positivi, tra cui la vittoria della Coppa Marche di Eccellenza e piazzamenti di metà classifica.
“Un innesto di esperienza, competenza e appartenenza per costruire insieme il futuro della prossima stagione”, ha dichiarato la società nel comunicato ufficiale, sottolineando il valore strategico dell’operazione. L’arrivo di Chiodini rappresenta infatti il primo passo nella costruzione della nuova Civitanovese, chiamata a programmare la ripartenza dopo l'amara retrocessione in Promozione. In questo contesto, resta aperta anche la valutazione relativa alla guida tecnica: tra i profili considerati vi è quello di Claudio Labriola, proveniente anche lui dall’Osimana, che si è riservato di sciogliere le proprie decisioni nei prossimi giorni.
La chiusura definitiva del Donoma segna la fine di un'era per il divertimento notturno, ma apre una partita cruciale per l'urbanistica del centro. L'immobile di via Mazzini 43, ex Cinema Adriatico, è attualmente al centro di indiscrezioni che vedrebbero la nascita di nuovi appartamenti. Una prospettiva che trova la ferma opposizione dell’associazione ViviAmo Civitanova Aps.
Secondo l'associazione, la realizzazione di ulteriori abitazioni non è la risposta corretta per un'area già densamente popolata. La presidente Manola Gironacci è netta sul punto: «Non è aggiungendo nuove abitazioni in un’area già sotto pressione che si risolvono i problemi del centro, ma intervenendo sulle criticità strutturali che da anni penalizzano residenti, commercio e vivibilità».
ViviAmo Civitanova evidenzia come la città conti già un numero elevato di immobili non occupati, rendendo superflua la creazione di nuovi volumi residenziali. Da qui la proposta: l'amministrazione dovrebbe dialogare con la proprietà per acquisire l'immobile o convenzionarlo, trasformandolo in un parcheggio coperto per residenti con abbonamenti annuali sostenibili.
Una delle obiezioni principali riguarda la conformazione stretta di via Mazzini, che renderebbe difficile l'accesso a un'area sosta. Gironacci, tuttavia, ribalta la prospettiva: «È vero che l’accesso non è dei più ampi, ma proprio per questo la destinazione fa la differenza. Un flusso continuo generato da decine di nuovi appartamenti aggraverebbe la situazione. Un parcheggio per residenti, invece, con utilizzo regolato e non frenetico, renderebbe quella criticità pienamente gestibile».
Secondo la visione dell'associazione, supportare chi vive in centro ha riflessi diretti anche sull'economia locale: «Aiutare i residenti significa aiutare anche il commercio, perché una città più accessibile e ordinata è anche più accogliente e competitiva».
Il destino dell'ex Donoma viene visto come un bivio per il futuro della città. Il comunicato si chiude con un forte richiamo alla responsabilità amministrativa: «Ci sono momenti in cui una città deve decidere se subire le trasformazioni o guidarle. L'ex Donoma può diventare l’ennesima occasione persa oppure il primo passo verso una Civitanova più accessibile, più ordinata e più rispettosa dei suoi residenti».