Ha rischiato di pagare 150 euro per recuperare un’auto che, in realtà, non era mai stata rimossa. È stato sventato così un tentativo di truffa ai danni di un 57enne di Civitanova Marche, che si era rivolto alla Polizia Locale dopo aver ricevuto una telefonata da un presunto operatore di soccorso stradale. Nelle ultime settimane, inoltre, gli agenti hanno scoperto tre carte d’identità elettroniche manomesse, con il microchip asportato.
La prima vicenda è avvenuta questa mattina, quando il 57enne si è presentato al Comando di via Marinetti. Non trovando la propria auto nel luogo in cui pensava di averla parcheggiata, l'uomo aveva ipotizzato una rimozione forzata e aveva cercato online il numero di un servizio di soccorso stradale.
Contattato telefonicamente, un soggetto che si presentava come appartenente al circuito nazionale del settore gli aveva confermato che il veicolo era stato portato via dalla propria ditta, asserendo che l’intervento fosse stato disposto dalla Polizia Locale. Per riavere l’auto, il presunto carroattrezzi chiedeva 150 euro, da versare attraverso un codice QR.
La richiesta ha però insospettito il 57enne, soprattutto per la necessità di effettuare il pagamento anticipatamente, per l'impossibilità di utilizzare il contante e per il riferimento a un intervento della Polizia Locale che non risultava agli atti. L'uomo ha quindi deciso di rivolgersi direttamente agli agenti.
Il Comando ha disposto un servizio in abiti civili per verificare la situazione, accertando che l’auto non si trovava nel luogo indicato come deposito. Su indicazione degli agenti, il 57enne ha quindi chiesto al presunto soccorritore una fotografia del veicolo prima di concordare il ritiro.
A quel punto, però, l'interlocutore ha iniziato a fornire risposte sempre più vaghe ed evasive, arrivando anche ad assumere un tono sgarbato e offensivo. Il quadro è apparso ancora più chiaro quando a telefonare direttamente al presunto truffatore è stato il comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, che si è qualificato come tale. Da quel momento l'uomo ha smesso di rispondere alle chiamate, rendendosi irreperibile.
La vicenda sembrava destinata a trasformarsi in una denuncia per il furto aggravato dell’auto e degli effetti personali custoditi al suo interno. Pochi minuti dopo, però, è arrivata la svolta: il veicolo è stato ritrovato sul lungomare di Civitanova Marche da un amico del 57enne.
Resta comunque configurato, a carico dell'interlocutore telefonico al momento non identificato, il tentativo di truffa, ai sensi degli articoli 56 e 640 del Codice Penale. Il Comando ha raccolto la denuncia-querela della persona offesa e informerà l'Autorità Giudiziaria per gli ulteriori accertamenti.
Parallelamente, la Polizia Locale ha portato avanti un secondo filone di attività, distinto dal tentativo di truffa. Durante alcuni controlli documentali effettuati negli uffici nei mesi di luglio e agosto, gli agenti hanno individuato tre persone, un 29enne, un minorenne e una 42enne, tutti residenti a Civitanova Marche, in possesso di carte d’identità elettroniche alterate.
In tutti e tre i casi è stata rilevata l’asportazione del microchip elettronico dalla carta d’identità, elemento che ha portato al sequestro dei documenti e alle relative denunce a piede libero per falsificazione di documento. Per il minorenne gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, mentre per gli altri due casi procede la Procura ordinaria.
"Nell'arco delle ultime settimane il nostro personale ha gestito un tentativo di truffa online e tre casi di documenti manomessi", ha dichiarato il dirigente superiore Cristian Lupidi, comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche. "Nel primo caso, la collaborazione del cittadino, che ha segnalato tempestivamente l'anomalia rivolgendosi ai nostri uffici, ha permesso di ricostruire la dinamica del raggiro prima che si concretizzasse alcun danno economico".
"Nel secondo filone, i controlli documentali in ufficio hanno consentito di intercettare tre carte d'identità elettroniche con il microchip asportato, casi che vengono individuati solo con un'attenzione specifica alla verifica dell'autenticità del documento, non riscontrabile a semplice vista. Due ambiti di intervento diversi, dal contrasto alle frodi ai controlli sui documenti d'identità, che richiedono entrambi presidio costante sul territorio", ha concluso Lupidi.
"Un plauso alla nostra Polizia Locale per aver sventato il tentativo di truffa ai danni di un concittadino e per il costante lavoro di controllo del territorio - le parole del sindaco Fabrizio Ciarapica -. L'attenzione e la prontezza dimostrate dagli agenti confermano, ancora una volta, come la legalità sia un impegno quotidiano e, come Amministrazione, continueremo a sostenere ogni iniziativa che miri a proteggere la sicurezza e la serenità della nostra città".
CIVITANOVA MARCHE – Due persone sono state trasportate in ospedale in seguito a un incidente avvenuto intorno alle 19 nei pressi della rotonda di San Marone, a Civitanova Marche, all'intersezione tra la Statale 16 e la Provinciale 485.
A bordo dello scooter si trovavano un uomo di 78 anni e una donna di 71 anni, entrambi soccorsi dal personale del 118 e dall'automedica. Dopo le prime cure prestate sul posto, i due sono stati trasferiti all'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti del caso. Le loro condizioni, fortunatamente, non destano particolare preoccupazione.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale e quelli del Commissariato di Polizia, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e nella gestione della viabilità.
L'incidente ha infatti provocato rallentamenti al traffico nella zona della rotonda di San Marone durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell'area.
(Foto di repertorio)
Viaggiava a bordo di una bici a pedalata assistita, ma senza pedalare e a una velocità ben superiore a quella consentita. Alla guida del mezzo, fermato dalla Polizia Locale di Civitanova, c'era un ragazzo di appena 13 anni.
Il controllo è scattato nella notte tra il 24 e il 25 agosto, poco dopo la mezzanotte, nell'ambito di un servizio serale di controllo del territorio svolto in abiti civili. Il servizio, disposto dal comandante della Polizia Locale Cristian Lupidi, era stato potenziato proprio per individuare situazioni che potevano sfuggire ai controlli ordinari effettuati con le pattuglie con i colori d'istituto.
Gli agenti hanno notato il giovane mentre percorreva il centro abitato a velocità sostenuta. A destare l'attenzione è stato soprattutto il fatto che il ragazzo procedesse in più occasioni senza pedalare, sfruttando la propulsione elettrica del mezzo.
Dal contachilometri del veicolo di servizio è emerso inoltre che la bici superava la velocità di 6 chilometri orari, limite previsto per la sola propulsione elettrica senza pedalata.
Il mezzo era già stato notato in precedenti occasioni, ma era sempre riuscito a dileguarsi quando comparivano le pattuglie della Polizia Locale con i colori di istituto. Questa volta, invece, l'utilizzo di un'auto in borghese ha permesso agli agenti di intervenire. Il velocipede è stato fermato in via Castellara.
Alla guida è stato identificato il 13enne e il mezzo è stato sottoposto a sequestro. Gli accertamenti tecnici sono poi proseguiti nella mattinata di oggi alla Motorizzazione Civile di Macerata, dove è stata rilevata una velocità massima di 31 chilometri orari.
Un dato che ha portato a una diversa qualificazione del veicolo. Secondo la normativa, infatti, una bici a pedalata assistita deve rispettare determinati requisiti per conservare lo status di velocipede: l'assistenza elettrica deve interrompersi al superamento dei 25 km/h, la potenza nominale continua massima non deve superare i 250 watt e la propulsione senza pedalata è consentita soltanto entro i 6 km/h.
In presenza di caratteristiche diverse, il mezzo viene invece considerato, ai fini della circolazione stradale, un ciclomotore e deve quindi rispettare tutti gli obblighi previsti per questa categoria.
Nel caso specifico, alla luce degli accertamenti effettuati, sono state contestate diverse violazioni del Codice della strada.
Tra queste, l'articolo 116, relativo alla guida senza patente, con una sanzione prevista di 5.100 euro e il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi; l'articolo 193, relativo alla circolazione senza assicurazione, con una sanzione di circa 900 euro e il sequestro finalizzato alla confisca; e l'articolo 115, relativo alla mancanza dell'età minima richiesta per la guida dei ciclomotori, con una sanzione di 87 euro e il fermo amministrativo per 30 giorni.
Contestata anche la violazione dell'articolo 97 del Codice della strada, per la circolazione di un mezzo considerato di fatto un ciclomotore ma privo del prescritto certificato di circolazione. In questo caso la sanzione prevista va da 158 a 635 euro, con l'importo che sarà determinato dalla Prefettura, oltre al sequestro finalizzato alla confisca.
Considerata la minore età del conducente, i verbali sono stati contestati al genitore esercente la sorveglianza, come previsto dalla normativa. Al termine degli accertamenti, il ragazzo è stato riaffidato al genitore.
Il 36° posto di Civitanova nella classifica nazionale dell’Indice di vitalità delle città medie è «un risultato di cui essere orgogliosi», ma non può diventare una medaglia da appuntarsi sul petto. A sostenerlo è Maika Gabellieri, esponente di Noi Moderati ed ex assessore della prima amministrazione Ciarapica, che interviene sul dato emerso dalla ricerca della Fondazione B.Live, rilanciata dall’inserto Affari & Finanza di Repubblica.
Lo studio ha messo a confronto 260 città italiane tra 30mila e 100mila abitanti. Civitanova ha ottenuto un punteggio di 70,1, risultando prima città delle Marche, davanti a Fano, Pesaro, San Benedetto del Tronto e Ancona.
«È un risultato di cui essere orgogliosi. Ma va letto per quello che è, non per quello che fa comodo», sottolinea Gabellieri.
Secondo l’ex assessore, infatti, l'indice «non è una pagella dell'amministrazione comunale». «Non misura le scelte di una giunta, né premia chi siede a Palazzo Sforza. Misura un potenziale», afferma, richiamando lo stesso concetto di «potenziale dormiente» utilizzato dalla ricerca.
E proprio dai numeri, sostiene Gabellieri, emerge la vera origine del primato civitanovese. «Se poi si guardano i numeri di Civitanova, si capisce a chi va intestato quel primato. Non al reddito: il reddito medio, 21.862 euro, è addirittura sotto la media regionale».
Il dato più significativo sarebbe invece quello legato all'imprenditorialità: «Il 10,6% delle dichiarazioni fiscali, il valore più alto tra tutte le città marchigiane, e una demografia ancora giovane». Da qui la sua lettura: «Quel 36° posto lo hanno costruito i nostri imprenditori, i nostri artigiani, i professionisti dei più diversi settori, il distretto calzaturiero che questa città ha edificato in sessant’anni di lavoro. Lo ha costruito chi ogni mattina alza la saracinesca, non chi taglia un nastro».
Per Gabellieri, dunque, il dato dovrebbe essere utilizzato come punto di partenza per una riflessione sulle politiche future, non come strumento di autocelebrazione. E porta l'esempio di Alba, arrivata settima nella stessa classifica.
«La politica ha fatto una cosa semplice e adulta: ha portato lo studio in Consiglio comunale, ha convocato la Fondazione per un approfondimento, ha deciso di condividere i dati con tutta l’assemblea e di usarli per costruire le politiche di sviluppo future», racconta.
Un metodo che, secondo Gabellieri, dovrebbe essere seguito anche a Civitanova. «Il mio interesse non è “mettere il cappello” su questo risultato», è il principio che richiama.
La critica all'Amministrazione è quindi netta: «A Civitanova, invece, quel dato è stato trasformato in autocelebrazione anziché in un piano di lavoro: la prova, si è detto, del “lavoro serio di questi anni”».
Gabellieri parla di «un riflesso di un metodo che conosciamo bene» e cita in particolare il settore turistico: «Tanta comunicazione e poca strategia, tanta vetrina e poca sostanza». Il riferimento è a «fuochi d’artificio, tagli di nastro, qualche fotografia sui social», che a suo giudizio sono «utili all’immagine, incapaci di costruire economia, presenze e futuro».
Per l'esponente di Noi Moderati, il potenziale di Civitanova non è certo una scoperta recente. «La posizione geografica di Civitanova, il suo tessuto imprenditoriale, le sue infrastrutture — il porto turistico, un lungomare che ha riconquistato la Bandiera Blu, un borgo come Civitanova Alta, un tessuto vivo di eventi e cultura — raccontano un potenziale enorme».
Un potenziale che, però, deve essere trasformato in una strategia. «Il potenziale, per definizione, è dormiente: se non lo si lavora, se non lo si predispone, non esplode», sostiene Gabellieri, che indica nel turismo una delle principali direttrici di sviluppo.
«La strada per attivarlo ha un nome preciso: turismo. Non il turismo degli eventi-spot, ma il turismo come asse strategico di sviluppo», afferma.
Ma per l'ex assessore il turismo non può essere affrontato isolatamente. «Ha bisogno della Cultura e dello Sport per riempire i mesi vuoti e destagionalizzare i flussi; dell’Università e della Progettazione europea per portare competenze e intercettare i fondi che trasformano le idee in opere».
E ancora: «Serve un dialogo permanente con Urbanistica, Lavori Pubblici e Ambiente, perché una destinazione la si disegna prima nel piano regolatore, la si rende raggiungibile con le infrastrutture, e la si costruisce a partire dal mare, dalle spiagge e dal verde che sono il nostro primo prodotto».
Gabellieri richiama anche la programmazione regionale. «È esattamente ciò che chiede anche la Regione: il Piano turistico 2026-2028 punta su destination management e destagionalizzazione, e indica come criticità proprio la frammentazione dell’offerta e la stagionalità».
Da qui l'appello: «Una città che è prima nelle Marche per vitalità economica dovrebbe essere in testa a questa sfida, non alla rincorsa».
Il dato della classifica, dunque, secondo Gabellieri dovrebbe rappresentare «la miglior notizia possibile», ma anche «una base di partenza, non un traguardo».
«Un’amministrazione seria, davanti a quella fotografia, non si appunta una medaglia: si rimbocca le maniche e chiede, di quel potenziale, che cosa ne facciamo. Da quale strada lo si fa esplodere».
L'intervento si chiude con una critica politica alla maggioranza. «Un’amministrazione seria non disperde le sue energie dietro ai litigi di potere, alle spartizioni interne, alle fughe dall’aula e ai regolamenti di conti tra chi dovrebbe governare insieme».
E aggiunge: «Ogni giornata spesa a contarsi i voti dentro la maggioranza è una giornata sottratta al futuro della città».
Infine, la conclusione: «Chi legge ogni dato soltanto come un merito proprio, e intanto lascia che la città resti ostaggio delle proprie divisioni, ha già smesso di lavorare. Chi legge quel dato come un compito, invece, ha appena cominciato».
«E questa città, il suo potenziale, se lo merita fino in fondo», conclude Gabellieri.
Riflettori puntati sulla bellezza e sul talento delle giovani concorrenti. Giovedì 27 agosto Civitanova ospiterà la finale regionale di Miss Marche 2026, appuntamento che torna in città confermando il legame ormai consolidato tra la manifestazione e il territorio.
La serata si svolgerà nell’area portuale, al parcheggio del Mercato Ittico, con inizio alle 21.30. L’ingresso sarà libero e il programma promette una serata all’insegna dello spettacolo, con ospiti e sorprese.
A contendersi il titolo di Miss Marche 2026 saranno le ragazze che hanno superato le selezioni provinciali e conquistato i titoli regionali che consentono l’accesso alle pre-finali nazionali del concorso.
Sarà la giuria a valutare le concorrenti e a decretare, fase dopo fase, le ragazze che accederanno ai turni successivi fino alla proclamazione della nuova Miss Marche.
Un appuntamento che richiama ogni anno il pubblico civitanovese e che rappresenta anche una vetrina per le giovani protagoniste del concorso, pronte a giocarsi l'accesso alle fasi nazionali.
A condurre la serata saranno Marco Zingaretti e Asia Campanelli, Miss Marche in carica, che accompagneranno il pubblico attraverso le diverse fasi della competizione.
L'appuntamento è dunque fissato per giovedì 27 agosto alle 21.30 al Mercato Ittico di Civitanova. Per assistere alla finale regionale l'ingresso è gratuito.
La Civitanovese Calcio è stata protagonista del pomeriggio di Rai Radio 2, dove i giovani calciatori rossoblù hanno raccontato lo sport, l'importanza dell'aggregazione e il legame con la propria città.
La società è stata ospite della trasmissione "Il pomeriggio di Radio2", condotta in studio da Camilla Ferranti e Pippo Lorusso. A raccogliere le testimonianze dei giocatori è stato l'inviato Ivan Cardia, che ha dato spazio ai ragazzi della prima squadra per raccontare la loro esperienza dentro e fuori dal campo.
In diretta sono intervenuti David Pagliarini, Tommaso Di Giminiani, Diego Beruschi, Matteo Ercoli, Lorenzo Forconesi e Lorenzo Paoletti, tutti giovani della prima squadra allenata da mister Claudio Labriola e, soprattutto, nati e cresciuti a Civitanova Marche.
Attraverso le loro parole, i calciatori hanno raccontato il significato dello sport come strumento di aggregazione e condivisione, soffermandosi anche sul rapporto con la città e sull'importanza di rappresentarla attraverso la maglia rossoblù.
A portare in trasmissione il saluto della società è stato Fabio Piola, stadium manager della Civitanovese, che ha trasmesso anche il messaggio del patron Francesco Borrelli.
"Siamo felici ed onorati di aver avuto una realtà come quella di Rai Radio 2 all'interno del nostro Polisportivo Comunale", ha spiegato Piola. "Poter permettere ai nostri ragazzi di raccontare cosa sia per loro il mondo del calcio, ma soprattutto i valori e la bellezza di una realtà come Civitanova è motivo d'orgoglio".
Piola ha quindi portato i ringraziamenti del presidente a Ivan Cardia, Camilla Ferranti e Pippo Lorusso, sottolineando l'importanza dello spazio concesso ai giovani della Civitanovese. "Siamo i primi a credere in quanto certi valori, legati anche alla società odierna, siano importanti e fondamentali", ha aggiunto lo stadium manager, evidenziando la precisa scelta della società di puntare sulla componente locale e sui giovani.
Una filosofia che, secondo Piola, emerge anche dalle scelte compiute dalla dirigenza: "La scelta societaria è stata ben chiara, dalla nomina di un DS del posto come Mauro Chiodini, fino ad uno spogliatoio che trasuda gioventù e civitanovesità".
Archiviata la giornata dedicata a Rai Radio 2, la Civitanovese torna intanto a concentrarsi sul campo. Oggi riprende l'attività sportiva della formazione rossoblù, in vista del primo appuntamento ufficiale della stagione. L'esordio è fissato per domenica pomeriggio alle 16.30, quando la Civitanovese sarà impegnata allo "Scarfiotti" di Potenza Picena per la gara di Coppa Italia di categoria.
Un primo test ufficiale per la squadra di Claudio Labriola, pronta a iniziare la nuova stagione dopo una preparazione che ha visto protagonista anche il gruppo di giovani calciatori civitanovesi.
La bocciatura della variante urbanistica per la ex zona industriale “B” di Civitanova Alta apre un nuovo capitolo. Dopo il voto contrario espresso dal Consiglio comunale nella seduta del 29-30 luglio, la società proprietaria di un compendio produttivo ricompreso nell’area ha notificato al Comune una formale diffida a provvedere, chiedendo che venga concluso il procedimento di ripianificazione.
La votazione si era chiusa con 12 voti contrari e 10 favorevoli, respingendo il passaggio della variante che lo stesso Consiglio comunale aveva invece approvato in via preliminare nell'aprile del 2025.
Contestualmente alla diffida, la società ha presentato anche una istanza di accesso agli atti, chiedendo il verbale integrale della seduta consiliare, la trascrizione e le registrazioni del dibattito, oltre alla documentazione istruttoria e agli elaborati tecnici relativi al procedimento.
La questione riguarda un'area che attende da anni una nuova disciplina urbanistica. Il problema nasce dallo stralcio disposto dalla Provincia nel 2007, che ha lasciato il quadrante in una situazione di cosiddetta “zona bianca”.
La stessa delibera consiliare numero 16 dell'aprile 2025 aveva preso atto di questa situazione e della necessità di procedere alla riconfigurazione urbanistica dell'area.
Quella delibera aveva rappresentato il risultato di un'istruttoria sviluppatasi nell'arco di diversi anni, con elaborati progettuali, studi geologici e il coinvolgimento degli enti sovraordinati. Il successivo voto di luglio ha però bloccato il percorso, lasciando nuovamente senza una disciplina urbanistica definitiva l'area interessata.
È proprio la contraddizione tra i due passaggi consiliari, a distanza di circa quindici mesi, a essere ora contestata dalla proprietà.
La vicenda richiama anche un precedente già affrontato dalla giustizia amministrativa. Nel 2019 il Tar Marche, con la sentenza numero 231, aveva condannato il Comune di Civitanova Marche al risarcimento del danno da ritardo per la mancata ripianificazione della contigua area Ceccotti, anch'essa rimasta “zona bianca” dopo lo stralcio del 2007.
In quella circostanza il tribunale aveva evidenziato come le varianti avviate e successivamente abbandonate per divergenze di natura politico-amministrativa potessero comunque produrre conseguenze nei confronti di chi attendeva una nuova pianificazione.
È su questo precedente che si inserisce ora la posizione della società proprietaria, assistita dall'avvocato Renzo Tartuferi.
«La proprietà chiede ciò che la legge garantisce: che dopo trent'anni il procedimento si chiuda con una decisione espressa, motivata e coerente con l'istruttoria svolta», dichiara il legale.
Secondo Tartuferi, la questione non riguarda la possibilità per l'amministrazione di esercitare le proprie prerogative in materia urbanistica, ma la necessità che tale discrezionalità venga esercitata attraverso una decisione motivata.
«La discrezionalità urbanistica esiste, ma non è arbitrio: un'amministrazione che ha riconosciuto il vuoto di disciplina, ha istruito per anni la soluzione, l'ha sottoposta al sovraordinato parere della Regione, che è stato favorevole, e l'ha approvata in via preliminare non può poi fermarsi sulla soglia, avvitandosi su se stessa e contraddicendosi».
Il legale richiama quindi il carattere provvisorio del regime delle zone bianche e la necessità, a suo avviso, di arrivare alla conclusione del procedimento. «La giurisprudenza è chiara: il regime delle "zone bianche" è per definizione provvisorio, e colmarlo non è una facoltà del Comune, è un obbligo».
La società, precisa il legale, non esclude il confronto con l'amministrazione, ma considera ormai necessario arrivare a una conclusione. «Il ricorso al giudice e la richiesta di risarcimento restano l'estrema ratio: nessuno ha interesse a ripetere l'esperienza già vissuta da questo Comune con l'area Ceccotti, quando basta una delibera per chiudere la vicenda. Ma la disponibilità al confronto tecnico non va scambiata per disponibilità ad attendere ancora».
La diffida assegna ora al Comune il termine previsto dalla legge per fornire una risposta. L'istanza di accesso agli atti dovrà invece essere riscontrata entro 30 giorni.
In assenza di un riscontro, la società si riserva di intraprendere le ulteriori iniziative formali previste dalla legge. La vicenda della ex zona industriale di Civitanova Alta torna così al centro del confronto tra proprietà e amministrazione comunale, dopo anni di attesa e un procedimento urbanistico che, con il voto di luglio, è nuovamente rimasto senza una conclusione.
Ha chiesto l'intervento dei Carabinieri per una lite, ma una volta arrivati i militari ha rivolto proprio a loro insulti e minacce. È quanto accaduto a Civitanova Marche, dove un 19enne del posto è stato denunciato.
L'intervento è stato effettuato dai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche, intervenuti presso un noto esercizio del centro cittadino in seguito a una lite nella quale, secondo quanto ricostruito dai militari, era coinvolto lo stesso giovane.
Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, il 19enne avrebbe iniziato a rivolgersi agli operanti con insulti e minacce, davanti agli altri avventori presenti nel locale.
Il giovane, disoccupato e già gravato da precedenti di polizia, avrebbe inoltre mostrato un evidente stato di alterazione alcolica.
Al termine degli accertamenti, i militari lo hanno denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria. Il 19enne dovrà rispondere dei reati di minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
L'episodio è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria competente.
Sei pattuglie automontate della Polizia Locale, impegnate tra mattina, pomeriggio e sera, hanno effettuato domenica una serie di controlli su tutto il territorio comunale, con particolare attenzione anche al contrasto dell'abusivismo commerciale in spiaggia.
L'attività, disposta dal Dirigente Superiore e Comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, prosegue nel solco del progetto “Spiagge Sicure” già avviato lo scorso anno e risponde anche alle richieste avanzate dagli operatori balneari.
Nel tardo pomeriggio, nei pressi dello chalet La Lampara, gli agenti hanno sequestrato circa 15 chilogrammi di articoli di bigiotteria. Il provvedimento è un sequestro amministrativo finalizzato alla confisca. La violazione prevede anche una sanzione amministrativa di 500 euro.
Il venditore, un cittadino italiano di 48 anni, originario del Bangladesh e residente ad Ancona, è stato destinatario del provvedimento.
Il sequestro si aggiunge a oltre un migliaio di articoli di varia tipologia già sequestrati o rinvenuti dalla Polizia Locale dall'inizio di agosto nell'ambito dei servizi di contrasto alla vendita ambulante abusiva lungo il litorale civitanovese.
Parallelamente prosegue l'attività di contrasto alla pubblicità irregolare, compresa quella effettuata attraverso veicoli.
Dal 1° gennaio la Polizia Locale ha elevato 21 verbali per violazioni dell'articolo 23 del Codice della Strada, con alcuni interventi che hanno comportato anche la rimozione di vele pubblicitarie. La sanzione prevista è di 430 euro, alla quale si aggiungono 120 euro per le spese di rimozione.
Un dato in crescita rispetto al 2025, quando nell'intero anno i verbali contestati erano stati 29.
Le sanzioni riguardano prevalentemente i soggetti pubblicizzati nel caso di manifesti o striscioni installati senza autorizzazione, oppure i proprietari dei veicoli utilizzati per diffondere messaggi pubblicitari in modo statico e senza autorizzazione, sostando nello stesso punto per oltre 48 ore consecutive.
L'assessore alla Sicurezza Urbana Giuseppe Cognigni ha espresso “riconoscenza e orgoglio” per l'attività svolta dal Corpo.
“Negli anni, sotto la guida del comandante Lupidi, la Polizia Locale ha affiancato alle tradizionali funzioni di polizia stradale, viabilità e vigilanza sulle attività commerciali un impegno crescente in attività complesse, come il contrasto alla vendita di stupefacenti e il controllo delle spiagge”, sottolinea Cognigni.
L'assessore evidenzia inoltre l'importanza degli investimenti nella formazione del personale e nelle dotazioni tecnologiche, considerate strumenti fondamentali per rafforzare la prevenzione e la capacità di affrontare le situazioni più complesse.
Il comandante Cristian Lupidi ribadisce il principio di legalità alla base dell'attività quotidiana della Polizia Locale.
“La legge è uguale per tutti: a questo principio costituzionale ci ispiriamo nella nostra attività quotidiana”, dichiara Lupidi, sottolineando il ruolo del Corpo come “baluardo della legalità” nelle materie di competenza e la disponibilità a collaborare con le altre forze dell'ordine nei servizi coordinati di ordine pubblico.
Il comandante rivolge inoltre un ringraziamento ai cittadini che si rivolgono alla Polizia Locale per segnalare situazioni di possibile illegalità e sottolinea l'impegno del personale, chiamato sempre più spesso ad affrontare anche situazioni particolarmente delicate.
CIVITANOVA MARCHE - Dieci anni di lavoro, sacrifici, soddisfazioni, difficoltà, incontri e soprattutto persone. Ieri sera Officina Ristorante ha celebrato il suo decimo anniversario con una grande festa che ha riunito clienti, amici, collaboratori, ex collaboratori e tante delle persone che, in momenti diversi, hanno contribuito a costruire la storia del ristorante.
Una serata partecipata e speciale, vissuta con entusiasmo ma anche con la consapevolezza del percorso fatto per arrivare a questo importante traguardo. La storia di Officina nasce infatti da zero.
Il suo titolare, Vittorio Rastelli, arriva nelle Marche dall’Abruzzo dopo aver conosciuto quella che sarebbe diventata sua moglie, Giada. Inizia così una lunga gavetta nel mondo dell’intrattenimento e della ristorazione, passando dalle discoteche del territorio fino all’esperienza in uno dei locali più conosciuti della zona negli anni passati. Esperienze che contribuiscono a formare il suo percorso e che, passo dopo passo, lo portano alla decisione di costruire una propria realtà. È così che nasce Officina.
«Siamo partiti praticamente da zero – racconta Rastelli – e abbiamo costruito tutto un mattoncino alla volta. Quando riguardo questi dieci anni penso soprattutto alle persone che hanno condiviso con noi questo percorso e a quanto ognuna abbia lasciato qualcosa».
Fondamentale, in questi anni, il sostegno della famiglia: i genitori Franca e Camillo, la moglie Giada, sempre al fianco di Vittorio nel percorso personale e professionale, e la sorella Giorgia, oggi punto cardine all’interno della struttura del ristorante.
«Senza la mia famiglia questa storia sarebbe stata molto diversa. Ognuno mi ha sostenuto e accompagnato in maniera importante e, soprattutto nei momenti più difficili, sapere di poter contare su di loro ha fatto la differenza».
Accanto alla famiglia, ci sono state le tante persone che negli anni hanno lavorato a Officina: chef, professionisti della sala e ragazzi alla prima esperienza, alcuni dei quali hanno poi intrapreso percorsi professionali importanti.
«Ringrazio tutti gli chef che hanno collaborato con noi e tutti i ragazzi che hanno lavorato a Officina. Alcuni hanno costruito carriere importanti e siamo orgogliosi di aver contribuito, magari anche solo in parte, alla loro crescita. Sapere che per qualcuno Officina è stata un trampolino di lancio è una delle soddisfazioni più belle».
Un percorso di dieci anni, naturalmente, non è stato privo di difficoltà. Ci sono state anche scelte sbagliate, rapporti che si sono rivelati non adatti e situazioni che hanno richiesto decisioni difficili. Ma anche questo, per un’attività costruita e cresciuta nel tempo, fa parte del percorso.
«Abbiamo sbagliato anche noi e abbiamo dato fiducia a persone che magari non la meritavano. Abbiamo però imparato a riconoscere ciò che non era più sano per la nostra realtà e ad avere il coraggio di cambiare strada. Anche gli errori fanno crescere e, guardando indietro, siamo orgogliosi di aver sempre scelto di andare avanti».
A rendere ancora più significativo questo anniversario sono stati gli innumerevoli attestati di stima arrivati in questi giorni. Migliaia di auguri e messaggi sono arrivati attraverso WhatsApp, Facebook, Instagram, e-mail e gli altri canali social. Officina, che oggi conta una community di circa 10.000 follower, ha ricevuto un’ondata di affetto che ha particolarmente colpito la famiglia e tutta la squadra.
Tra i messaggi, un concetto è tornato più volte: Officina viene percepita come un posto di riferimento, un luogo del cuore, un posto dove sentirsi accolti e a casa.
«È stata forse la cosa che ci ha emozionato di più. Ricevere così tanti messaggi e leggere che per tante persone Officina è un posto del cuore, un punto di riferimento, ci rende davvero felici. È esattamente quello che abbiamo sempre voluto essere per i nostri clienti: un luogo dove tornare, stare bene e sentirsi accolti».
La festa di ieri ha rappresentato così un momento per celebrare non soltanto un’attività che raggiunge un traguardo importante, ma soprattutto il rapporto costruito negli anni con le persone che hanno scelto Officina.
E il decimo anniversario non vuole essere un punto di arrivo. Officina guarda già alla prossima estate, quando verrà realizzato un grande evento dedicato a questo importante traguardo, pensato per celebrare ancora una volta i dieci anni e aprire simbolicamente un nuovo capitolo della storia del ristorante.
«Dieci anni sono un traguardo importante, ma per noi sono solo l’inizio. Abbiamo ancora voglia di crescere, di migliorare e di sorprendere. E la cosa più bella è sapere che tutto quello che abbiamo costruito è diventato, per tante persone, parte della propria storia».
Ieri sera Officina ha festeggiato dieci anni. Dieci anni costruiti un mattoncino alla volta. E una storia che, adesso, ha ancora molte pagine da scrivere.
(Articolo pubbliredazionale)
I motori sono ufficialmente accesi per la fase costituente di Futuro Nazionale nel territorio marchigiano. D’intesa con il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e con il generale Roberto Vannacci, la guida del movimento su scala regionale è stata affidata al coordinatore regionale Fabrizio Ciarapica, affiancato dai nuovi referenti provinciali nominati per strutturare il radicamento della formazione politica sul territorio.
Per quanto riguarda l'organigramma marchigiano, l'incarico di vicario regionale farà capo a Danilo Zampaloni. Guardando alle singole realtà provinciali, la guida per l'area di Pesaro e Urbino andrà all'avvocato Pia Perricci, mentre per la provincia di Ancona la scelta è ricaduta su Fabio Berto. Nel Maceratese il punto di riferimento sarà Pierpaolo Turchi, mentre a Fermo le redini passeranno al professor Paolo Orlandi. A chiudere il quadro dei territori c'è la provincia di Ascoli Piceno, affidata alla dottoressa Alessia Serrao, mentre l'importante ruolo di responsabile organizzativo regionale è stato assegnato a Mirko Bianchini.
«Abbiamo scelto donne e uomini che conoscono profondamente le proprie comunità, che hanno esperienza, competenza e soprattutto la volontà di mettersi in gioco — ha affermato Ciarapica —. A loro affido una responsabilità importante: ascoltare, dialogare, aggregare e dare voce alle istanze dei cittadini, costruendo provincia dopo provincia una realtà capace di guardare al futuro con coraggio e determinazione. Ringrazio il generale Roberto Vannacci e il Coordinatore Nazionale Massimiliano Simoni per la fiducia e per il percorso che stiamo costruendo insieme. Ai nuovi coordinatori provinciali rivolgo il mio più sincero augurio di buon lavoro. Da oggi inizia una nuova sfida: costruire, insieme, una presenza politica forte, radicata e autorevole, capace di rappresentare le Marche e di contribuire concretamente a costruirne il futuro».
Una lite scoppiata all'interno di un affollato locale sul lungomare Piermanni, con un giovane rimasto ferito al volto e trasportato al pronto soccorso, ha richiesto l'intervento della Polizia di Stato durante la notte tra sabato e domenica, a Civitanova Marche.
L'episodio si è verificato nell'ambito del consolidato dispositivo di controllo del territorio predisposto dalla Questura di Macerata per le notti del sabato, quando la città registra il maggiore afflusso di residenti, turisti e giovani.
Il servizio ha visto impegnati, insieme alla Polizia di Stato, anche Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, con una presenza costante nelle principali vie del centro e lungo il lungomare, soprattutto nelle aree interessate dai locali di intrattenimento.
Il dispositivo, disposto dal questore di Macerata Luigi Mangino e attivo con continuità ogni sabato notte dall'inizio della stagione estiva, ha l'obiettivo di garantire condizioni di sicurezza e consentire un intervento tempestivo in caso di situazioni di rischio.
I FATTI - Nel corso della notte, gli operatori sono intervenuti in un locale sul lungomare a seguito della segnalazione di una lite. Secondo quanto ricostruito, un giovane, al quale in precedenza sarebbe stato impedito l'ingresso, sarebbe riuscito ad accedere al locale passando dalla spiaggia e aggirando i controlli.
Una volta all'interno, il ragazzo si sarebbe recato al bar, dove avrebbe rivolto parole offensive a una ragazza che si trovava al lavoro, arrivando anche a strattonarla. A quel punto sarebbe intervenuto il personale addetto alla sicurezza. Ne sarebbe nato un alterco sfociato in una colluttazione, al termine della quale il giovane ha riportato una ferita al volto.
Sul posto è intervenuto il 118, che ha provveduto a trasportare il ragazzo al pronto soccorso. Gli ulteriori accertamenti sull'accaduto sono stati affidati agli agenti delle Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche.
In un secondo momento, gli agenti hanno prestato assistenza agli operatori del 118 intervenuti per una giovane maggiorenne che presentava sintomi riconducibili a un abuso di sostanze alcoliche. La ragazza, cosciente, ha rifiutato il trasporto in ospedale ed è stata affidata a un amico, che si è reso disponibile ad accompagnarla a casa.
Complessivamente, durante il servizio sono state controllate 41 persone, di cui 7 straniere, tutte regolarmente presenti sul territorio nazionale. Tre persone sono risultate avere precedenti di polizia. Gli operatori hanno inoltre controllato 15 veicoli ed effettuato 5 posti di controllo.
Nel complesso, la notte è trascorsa senza ulteriori episodi di particolare rilievo e senza situazioni tali da creare criticità per l'ordine e la sicurezza pubblica. Particolare attenzione è stata riservata anche alla fase di deflusso successiva alla chiusura dei locali, che si è svolta regolarmente e senza particolari problemi grazie alla presenza delle forze dell'ordine nelle zone maggiormente interessate dal passaggio delle persone.
L'attività conferma dunque l'importanza di una presenza costante e coordinata delle forze di polizia nelle serate di maggiore afflusso, con l'obiettivo di mantenere alto il livello di attenzione e intervenire tempestivamente nelle situazioni potenzialmente rischiose.
Principio d'incendio nella tarda mattinata di oggi in via Michelangelo Buonarroti a Civitanova Marche, dove i Vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 12:00 per un rogo che ha interessato la soffitta di un'abitazione.
Al momento dell'intervento, il locale risultava completamente invaso dal fumo. La squadra dei Vigili del fuoco di Civitanova Marche ha provveduto allo spegnimento delle fiamme e, successivamente, all'aerazione dei locali per consentire il ricambio dell'aria.
Non si registrano persone ferite o intossicate.
La preparazione atletica della Cucine Lube Civitanova sarà caratterizzata da otto settimane di lavoro e da un ricco programma di test match contro avversari di livello per trovare il giusto ritmo. La stagione 2026/27 muoverà i primi passi nella mattinata di lunedì 24 agosto con il raduno ufficiale all’Eurosuole Forum. Il calendario di allenamenti congiunti e amichevoli, che sarà divulgato nei prossimi giorni, prenderà il via al termine della terza settimana di attività e vedrà i biancorossi fronteggiare squadre di Serie A e rivali di profilo internazionale.
In programma lunedì le visite specialistiche mattutine all'ambulatorio di medicina sportiva Terme Santa Lucia e i consueti test antropometrici all’Eurosuole Forum. Nel pomeriggio, intorno alle 16.15, è previsto il discorso di coach Giampaolo Medei. A seguire una seduta in sala pesi.
Saranno cinque i giocatori della prima squadra presenti all’inizio del raduno: Francesco Bisotto, Davide Gardini, Giovanni Gargiulo, Alberto Polo e Davide Zoppellari.
Per rinfoltire il gruppo, privo dei nazionali per una parte della preseason, saranno impiegati alcuni tesserati dell’Academy Volley Lube: Federico Amadio, Diego Gatto, Mattia Penna, Mario Wang e Diego Zamparini. A fine mese ci saranno anche Luka Stankovic e Matteo Talevi, al momento impegnati al Mondiale U17 in Qatar con la Nazionale italiana di categoria.
“Finalmente s’inizia – dice il direttore sportivo Marko Podrascanin – Prevedo una stagione lunga e stimolante. Anche se l’avvio delle attività con il preparatore Max Merazzi sarà caratterizzato da un gruppo ridotto di atleti, conterà molto cominciare con la giusta mentalità. Sono soddisfatto del percorso di avvicinamento al raduno. Ho toccato con mano l’entusiasmo dei tifosi alla presentazione di Simeon Nikolov. Ora si guarda avanti perché vogliamo disputare un’annata da protagonisti!”.
Il segretario cittadino di Forza Italia, Paolo Giannoni, interviene sulle ultime notizie diffuse a mezzo stampa e sulla decisione di alcuni esponenti di restituire la tessera del partito. L'obiettivo dichiarato è fare chiarezza sulla posizione della segreteria cittadina e sul percorso politico portato avanti a Civitanova Marche.
«Prendiamo atto delle decisioni annunciate – dichiara Giannoni – e, senza alcuna ipocrisia, ringraziamo chi ha fatto questa scelta ed è finalmente uscito allo scoperto». Il segretario rivendica una concezione del partito fondata sulla lealtà al programma elettorale votato dai cittadini e sul lavoro quotidiano per la comunità, prendendo le distanze da quelli che definisce «tesseramenti di massa promossi a fini tattici per tentare di condizionare dall'esterno la linea politica».
«Forza Italia non è un taxi sul quale si sale per una candidatura e dal quale si scende quando quel progetto prende un'altra strada», aggiunge.
Nel merito della vicenda, Giannoni sostiene che chi ha scelto di restituire la tessera avrebbe avuto l'obiettivo di influenzare le decisioni del partito attraverso liste civiche e gruppi esterni. «Chi oggi sceglie di restituire la tessera – per giunta dopo non essersi mai visto a una riunione di partito – aveva un obiettivo preciso: imporre da liste civiche e gruppi esterni nomi e decisioni a Forza Italia, come si è tentato di fare anche nell'ultimo Consiglio comunale».
Secondo il segretario, la riconsegna delle tessere sarebbe arrivata dopo il rifiuto della segreteria di accogliere tali richieste. «Di fronte al nostro “no” fermo e coerente, è arrivata la riconsegna delle tessere», afferma Giannoni, che parla di una «coincidenza che fa chiarezza» e che, a suo giudizio, «libera finalmente Forza Italia da ingerenze che nulla avevano a che fare con i nostri valori, ma molto con l'opportunismo politico».
Nel comunicato non manca un riferimento diretto a Sergio Marzetti, nei confronti del quale Giannoni esprime una dura critica: «Spiace vedere Sergio Marzetti cimentarsi oggi nel ruolo di professore di morale e coerenza, da diversi mesi pseudo-stratega per altri, ma in realtà grande assente forzista da tempo».
Il segretario cittadino rivendica quindi il percorso compiuto da Forza Italia a Civitanova Marche. «Ha portato avanti in questi anni un percorso di crescita e radicamento chiaro, che ha condotto il partito a risultati importanti e riconosciuti», sottolinea.
Per Giannoni, consenso e rappresentatività devono essere costruiti attraverso il rispetto degli impegni assunti con gli elettori, «non con i pacchetti di tessere esibiti a comando». La tutela dell'identità del partito, aggiunge, significa distinguere «chi condivide una visione sincera da chi cerca solo opportunità di comodo a scopi elettorali».
«Non è una perdita ma un atto di trasparenza e forza», sostiene il segretario.
La segreteria cittadina, conclude Giannoni, proseguirà il proprio lavoro insieme ai rappresentanti nelle istituzioni, ai militanti e al gruppo dirigente, concentrandosi «sulle priorità della comunità e sull'interesse generale». E sulle polemiche delle ultime settimane il messaggio è netto: «Le polemiche estive finiscono qui: Forza Italia continua a lavorare con serietà e lealtà verso la città e i cittadini, senza farsi condizionare da ingerenze esterne o manovre di comodo».
Circa 200 tesserati di Forza Italia a Civitanova Marche, oltre la metà della base cittadina, hanno deciso di riconsegnare le tessere e di non rinnovare l'adesione al partito. Una scelta politica che arriva dopo mesi di tensioni interne e che coinvolge anche i consiglieri comunali Piero Croia e Nicolò Renzi, che hanno lasciato Forza Italia e nel luglio scorso hanno aderito alla lista Vince Civitanova.
La decisione è stata formalizzata attraverso una lettera indirizzata alla segreteria nazionale, al coordinamento regionale delle Marche e a quello provinciale di Macerata di Forza Italia. Nel documento, i circa 200 iscritti parlano di una "scelta politica netta", maturata a seguito di una "profonda e ormai insanabile distanza" dalla gestione cittadina del partito rappresentata dal segretario Paolo Giannoni.
Secondo i firmatari, negli ultimi mesi sarebbe venuta meno la condivisione con la base e le decisioni sulla linea politica del partito sarebbero state concentrate nelle mani di pochi. "Da troppo tempo assistiamo a una conduzione nella quale la condivisione con la base è venuta meno", si legge nella lettera, con gli iscritti che contestano una gestione ritenuta "chiusa, autoreferenziale e affidata alle decisioni di pochi".
Nel documento viene inoltre evidenziato il progressivo ridimensionamento della presenza di Forza Italia nelle istituzioni cittadine. "Nel giro di pochi mesi Forza Italia a Civitanova ha perso il sindaco, il proprio capogruppo e i consiglieri comunali eletti nelle sue liste", sostengono i firmatari.
Tra i consiglieri che hanno abbandonato Forza Italia figurano Piero Croia e Nicolò Renzi, entrambi approdati nel luglio scorso alla lista Vince Civitanova. Il caso riguarda anche gli equilibri interni al Consiglio comunale. I firmatari parlano infatti di un "paradosso": oggi Forza Italia in Consiglio comunale sarebbe rappresentata da chi non era stato eletto con il simbolo del partito, mentre chi aveva ricevuto direttamente dagli elettori il mandato di rappresentarlo non ne farebbe più parte.
Nel febbraio scorso, intanto, era stato registrato anche il passaggio in direzione opposta: Paola Fontana aveva lasciato la lista Civitanova Unica per aderire a Forza Italia.
Le critiche degli iscritti non si fermano alla segreteria cittadina e chiamano in causa anche il livello regionale del partito. Secondo i firmatari, il segretario regionale avrebbe continuato a sostenere politicamente la gestione locale nonostante le tensioni crescenti tra il segretario cittadino, il capogruppo, i consiglieri eletti e una parte della base.
"Ci saremmo aspettati da chi rappresenta il partito a livelli superiori un intervento capace di ricomporre, ascoltare e garantire pari dignità alle diverse componenti", scrivono i circa 200 tesserati. "Abbiamo visto invece avallare una gestione che ha prodotto l'esatto contrario".
La lettera rivendica comunque la permanenza nei valori politici di riferimento di Forza Italia. "Non rinneghiamo i valori nei quali abbiamo sempre creduto e sempre crederemo", precisano gli iscritti, distinguendo la propria posizione dalla contestazione alla gestione locale del partito.
"Circa 200 tessere riconsegnate non sono una polemica e non sono un incidente di percorso. Sono una sfiducia politica. E questa volta sarà difficile rimanere indifferenti!", si legge nella parte finale del documento, firmato dai tesserati e accompagnato dalle copie delle tessere riconsegnate.
La vicenda apre ora un nuovo capitolo nel centrodestra civitanovese e, più nello specifico, nel futuro di Forza Italia a Civitanova Marche, dopo la perdita di diversi esponenti eletti e, ora, di una parte consistente della base del partito.
Da 55 anni sceglie Civitanova Marche per le sue vacanze estive. Una fedeltà che ieri è stata celebrata in una cerimonia speciale a Palazzo Comunale, dove Vilma Chimentin, 88 anni, ha ricevuto una pergamena come riconoscimento per il suo legame con la città e, in particolare, con Fontespina.
Nata a Sesto San Giovanni il 3 aprile 1938, Vilma arriva a Civitanova ogni estate dal 1971, trasformando negli anni la località balneare in una vera e propria seconda casa. A consegnarle il riconoscimento sono stati il sindaco Fabrizio Ciarapica e la consigliera comunale Siria Carella, promotrice dell'iniziativa.
“È un onore premiare la signora Vilma – ha dichiarato Ciarapica –. La sua presenza costante per oltre mezzo secolo testimonia non solo l’accoglienza della nostra città, ma anche il profondo legame affettivo che Civitanova sa creare con i suoi turisti, che diventano parte integrante della nostra comunità”.
Per Vilma, però, Fontespina non è soltanto il luogo delle vacanze. Nel corso di oltre cinque decenni ha costruito qui amicizie e legami che si sono rinnovati estate dopo estate.
“Vilma è una persona solare, altruista e dotata di una rara sensibilità”, ha raccontato la consigliera Carella. “Ogni volta che arriva a Civitanova, per le sue amiche inizia ufficialmente l’estate”. E proprio alcune delle sue amiche di Fontespina erano presenti alla cerimonia, a testimonianza del rapporto costruito negli anni.
Al fianco di Vilma anche il figlio Alessandro, che ha voluto ringraziare la città per l’accoglienza riservata alla madre: “Civitanova è una città bella, vivibile e accogliente. In questi anni è cresciuta molto, soprattutto negli ultimi tempi”.
Una storia che racconta un turismo fatto non soltanto di presenze e numeri, ma di abitudini, amicizie e affetti. Per Vilma, dopo 55 estati, Fontespina è ormai molto più di una destinazione per le vacanze: è una casa del cuore.
Ci sono amicizie che il tempo non riesce a scalfire. Anche quando gli anni passano e le occasioni per incontrarsi diventano sempre più rare, basta ritrovarsi intorno a un tavolo per avere la sensazione che nulla sia cambiato.
È quello che è successo a Civitanova Marche, dove gli storici amici del biliardino si sono ritrovati per una cena da Arturo Mare, dando vita a una serata all’insegna dei ricordi, delle risate e della voglia di stare nuovamente insieme.
Protagonisti della rimpatriata sono stati Giordano Grassetti, Paolo Salvucci, Floriano Piccioni, Germano Fringuelli, Raoul Scopini e Doriano Leccesi, un gruppo di amici legato da una lunga storia di sfide, incontri e momenti condivisi.
A rendere ancora più speciale la serata è stata la presenza di un amico arrivato da Milano, a dimostrazione di quanto possa essere forte un legame costruito nel corso degli anni.
Tra una portata e l’altra sono riaffiorati inevitabilmente i ricordi di un passato condiviso, quando il biliardino era il grande protagonista delle serate e delle immancabili sfide. Gli anni sono passati, ognuno ha seguito la propria strada e le occasioni per incontrarsi si sono fatte più rare, ma lo spirito del gruppo è rimasto intatto.
E così, dopo tanto tempo, ritrovarsi è sembrato quasi naturale, con quella piacevole sensazione che il tempo non fosse mai passato.
Perché le amicizie storiche hanno proprio questa caratteristica: anche dopo lunghi periodi senza vedersi, quando ci si ritrova il legame torna immediatamente quello di un tempo.
E sul biliardino? Nessuna discussione: sono ancora tutti campioni, almeno secondo la memoria e l’orgoglio di ciascuno.
Al via la seconda tornata di disinfestazione contro le zanzare a Civitanova Marche. Le operazioni sulle aree pubbliche della città si svolgeranno da domenica 23 a sabato 29 agosto, sempre nella fascia oraria compresa tra mezzanotte e le 6 del mattino.
Il trattamento, organizzato dall’Ufficio Igiene Urbana del Comune di Civitanova Marche con il coordinamento del Cosmari, interesserà progressivamente tutti i principali quartieri cittadini. L’intervento è stato programmato anche in vista della nuova ondata di caldo, con l’obiettivo di contrastare la proliferazione degli insetti.
Il calendario della disinfestazione
Le operazioni prenderanno il via nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto a Civitanova Alta. Si proseguirà poi nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 agosto in centro e borgo marinaro, corrispondenti alla zona 1, indicata con il colore giallo.
Nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 agosto sarà interessata la zona Risorgimento, comprendente le aree 3-E, contraddistinte dai colori bordeaux e azzurro. La notte successiva, tra mercoledì 26 e giovedì 27 agosto, toccherà invece a San Marone, zona 2 di colore blu.
Nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto le squadre interverranno a Maranello e Santa Maria Apparente, nelle zone 4-D, indicate rispettivamente dai colori rosso e verde.
A chiudere il calendario sarà infine la zona di Fontespina e IV Marine, dove il trattamento è previsto nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 agosto, nelle zone 5 e 6, contraddistinte dai colori azzurro e viola.
Le precauzioni per i cittadini
Il Comune precisa che il prodotto utilizzato è un presidio medico e non è nocivo per persone e animali domestici, anche se vengono segnalati possibili casi particolari legati ad allergie o intolleranze agli agenti chimici. In questi casi viene raccomandato di informare preventivamente gli uffici comunali, così da evitare l’irrorazione nelle aree interessate.
Durante le ore del trattamento, in via precauzionale, ai cittadini viene comunque chiesto di non sostare all’esterno delle abitazioni, tenere le finestre chiuse e non lasciare panni stesi. È inoltre consigliato non lasciare esposti alimenti o bevande e lavare accuratamente frutta e verdura prima del consumo.
Anche per gli animali domestici è necessario adottare alcune accortezze: non lasciarli all’esterno durante le operazioni e rovesciare le ciotole di acqua e cibo.
La collaborazione dei cittadini contro la proliferazione delle zanzare
La disinfestazione notturna rappresenta soltanto una parte delle attività messe in campo dal Comune. Per rendere più efficace il contrasto alle zanzare è infatti fondamentale anche la collaborazione della cittadinanza.
L’invito è a non lasciare per più di un giorno contenitori con acqua stagnante, compresi sottovasi e ciotole destinate agli animali domestici, provvedendo al loro svuotamento o al ricambio dell’acqua.
Il Comune ricorda inoltre che viene effettuata anche la disinfestazione larvicida, attraverso il rilascio di apposite pastiglie all’interno delle caditoie e dei tombini, con l’obiettivo di impedire lo sviluppo delle larve degli insetti.
Il cinema marchigiano torna a farsi notare sulla scena internazionale. “TIC TAC”, cortometraggio di Emilio Mercanti, ha ottenuto una nomination ufficiale nella categoria Best European Short Film al Love & Hope International Film Festival di Barcellona, rassegna internazionale in programma nella città catalana dal 14 al 17 ottobre 2026.
Il titolo compare nell'elenco delle Official Nominations 2026 pubblicato dall'organizzazione del festival. Il vincitore della categoria sarà proclamato durante la cerimonia di premiazione conclusiva del 17 ottobre. Il sito ufficiale descrive il premio Best European Short Film come il riconoscimento dedicato ai migliori cortometraggi realizzati e prodotti in Europa, valutati per originalità, regia, qualità produttiva, interpretazioni e forza complessiva dell'opera.
Per TIC TAC si tratta di un nuovo passaggio nel percorso internazionale iniziato dopo la realizzazione del film. Il cortometraggio era già stato inserito nella Official Selection 2026 del festival di Barcellona, che sul proprio sito lo presenta come un'opera italiana diretta da Emilio Mercanti della durata di poco meno di 25 minuti.
Al centro della storia c'è Phil, interpretato da Riccardo Andreucci, intrappolato in un loop temporale che lo costringe a rivivere una realtà apparentemente immutabile e a confrontarsi progressivamente con le proprie decisioni. Accanto a lui ci sono Mary, interpretata da Linda Campana, e l'enigmatico Daemon, interpretato da Simone Riccioni. Attraverso il meccanismo della ripetizione, il cortometraggio utilizza il tempo come elemento narrativo ma anche psicologico, costruendo una riflessione sulle scelte, sull'identità e sulla possibilità di spezzare i meccanismi nei quali si rimane intrappolati. Il cast e l'impianto narrativo erano già stati raccontati dalla stampa marchigiana in occasione delle precedenti tappe festivalieri del film.
La nomination di Barcellona arriva infatti dopo un percorso che aveva già portato TIC TAC, nel novembre 2025, tra i finalisti dell'Amarcort Film Festival di Rimini, una delle precedenti tappe italiane del progetto.
Per Mercanti il risultato si inserisce in una fase particolarmente intensa del percorso cinematografico. Il regista è impegnato anche nel lungometraggio “Quello che resta di noi”, diretto insieme a Simone Riccioni e realizzato nelle Marche: il progetto aveva portato la troupe tra le location del territorio maceratese, tra cui Corridonia, ed era già stato raccontato nell'estate 2025 dalla stampa locale.
Ora l'attenzione torna però su TIC TAC e su Barcellona. Il Love & Hope International Film Festival si svolgerà dal 14 al 17 ottobre, mentre l'ultima serata sarà dedicata alla proclamazione dei vincitori. Per il cortometraggio di Mercanti, la nomination nella categoria Best European Short Film rappresenta così un nuovo riconoscimento del percorso compiuto dall'opera fuori dai confini regionali e nazionali.