La commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli ha visitato oggi Castelsantangelo sul Nera, uno dei Comuni più danneggiati dalle scosse di terremoto di fine ottobre 2016, accompagnata dal sindaco Mauro Falcucci e dall'assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti.
"Ha preso atto della devastazione provocata dal sisma - dice Falcucci all'ANSA -. Noi abbiamo chiesto di effettuare una valutazione approfondita del territorio sotto il profilo del dissesto idrogeologico, con dati da incrociare con quelli della microzonazione sismica di terzo livello che dovrebbe essere completata entro la fine di dicembre. Un lavoro di incrocio di dati da fare quanto prima - insiste - per capire dove e come ricostruire".
Oltre ai danni al centro abitato, il terremoto ha anche provocato dissesti idrogeologici in tutta l'area. De Micheli "mi è apparsa molto determinata - aggiunge il sindaco -. Conto su questa determinazione". (Ansa)
Dieci persone saranno assunte a tempo determinato nel Parco nazionale dei Monti Sibillini. Andranno a integrare la dotazione organica dell'Ente già sottodimensionata, anche per la gestione di un territorio vasto e complesso e in una situazione resa più critica dall'emergenza terremoto. Le prime 5 unità sono già state assunte, attingendo da graduatorie di altri Parchi e della Ripam-Formez.
Altri 5 posti saranno coperti dopo una selezione pubblica; per tre le procedure sono state avviate e gli avvisi di selezione sono pubblicati nel sito www.sibillini.net. Si tratta di un informatico e di 2 impiegati nel settore partecipazione e turismo sostenibile.
A breve verranno pubblicati altri avvisi di selezione per un posto di geologo e di ingegnere. "E' un risultato soddisfacente - commenta il presidente Oliviero Olivieri - nella consapevolezza che è stato aggiunto un tassello importante per la realizzazione del sistema di azioni volte alla ricostruzione, al rilancio e al rinnovamento del Parco e del suo territorio". (Ansa)
Sono poco meno di mille le casette consegnate agli sfollati delle quattro regioni dell'Italia centrale colpite dai terremoti dello scorso anno.
Ad oggi, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, sono stati completati i lavori in 49 aree e sono state consegnate ai sindaci 966 casette: 435 ad Amatrice, 145 ad Accumoli, 210 tra Cascia e Norcia, in Umbria, una a Torricella Sicura, in provincia di Teramo, e 175 ai comuni di Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Monte Cavallo e Pieve Torina, nelle Marche.
Complessivamente sono 3.699 le Soluzioni abitative d'emergenza (Sae) ordinate da 51 comuni nelle quattro regioni colpite. La regione Abruzzo ha ordinato 246 Sae da installare tra i 13 Comuni interessati, nel Lazio sono 827 gli ordinativi per 6 Comuni, le Marche hanno ordinato 1.843 casette per 29 Comuni e l'Umbria ha chiesto 783 Sae per Norcia, Preci e Cascia.
Sul sito del Dipartimento è possibile consultare la mappa interattiva sullo stato di avanzamento dei lavori
(fonte Ansa)
Del milione di euro raccolto dai presidenti delle assemblee regionali italiane a favore dei territori colpiti dal terremoto, 450mila euro sono stati destinati a Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Una somma importante che i tre sindaci utilizzeranno per uno specifico progetto che metta ancora più in sinergia tutti e tre i Comuni facendoli divenire un comprensorio e consenta opportunità economiche per gli operatori commerciali e un rientro nelle proprie terre adeguato alle persone oggi costrette a vivere lontano dai loro Comuni.
A spiegare di cosa si tratta è il sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, a nome di tutte e tre le amministrazioni comunali.
"Ammonta a oltre un milione di euro la somma raccolta dalle Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative Regionali a favore dei territori colpiti dal sisma dello scorso anno: le risorse sono state donate dai Consigli regionali e da singoli Consiglieri ai quali desideriamo esprimere gratitudine per la vicinanza e per la concreta solidarietà alle nostre Comunità catastroficamente colpite. Alla nostra regione sono stati assegnati oltre 450 mila Euro, che l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche ha deciso di destinare ai Comuni di Visso, Castelsantangelo sul Nera e Ussita. I nostri Comuni hanno pertanto deciso di presentare uno specifico progetto che è stato inviato alla Conferenza e al Consiglio Regionale e che sarà illustrato, insieme ai progetti dei Comuni terremotati delle altre tre Regioni, in una conferenza stampa a Roma il prossimo 5 ottobre.
Lo scopo di tale progetto" dice Pazzaglini "è quello di rafforzare l’identità dei tre comuni come comprensorio unendoci fisicamente, di creare un’opportunità per la popolazione rientrata nei tre comuni a seguito della realizzazione delle case provvisorie e di creare un’opportunità economica per gli operatori commerciali dei tre comuni, precisando che il predetto intervento era già stato pianificato e condiviso molto prima degli eventi sismici (febbraio 2015) si evidenzia che ora tale intervento sia diventato ancora più necessario. Entrando di più nello specifico infatti bisogna evidenziare che il “ritorno a casa” per molti sarà traumatico visto che quasi nulla di quanto presente prima del terremoto (piazza, parchi, percorsi ecc…) sarà disponibile quindi creare un luogo dove socializzare passeggiando in compagnia, dove correre in sicurezza e dove pedalare in mezzo allo stupendo paesaggio naturale che ci circonda potrebbe essere, non solo un progetto dalla valenza simbolica e naturalistica, ma realizzazione con forte valenza salutistica.
Relativamente al secondo aspetto sopra indicato credo sia evidente che tutti e tre i nostri comuni necessitano di ricostruire l’appeal turistico che gli consentiva di proporsi come valida destinazione turistica ed è evidente che fino alla ricostruzione dell’edificato tra le poche possibilità rimaste l’ambiente naturale sia la più concreta".
Cresce la popolazione dei cervi nel Parco dei Monti Sibillini, territorio duramente provato dal terremoto. I risultati del nono censimento, che si è svolto il 22 settembre, mediante l'ascolto del bramito, tipico vocalizzo emesso dai maschi nel periodo degli accoppiamenti, hanno permesso di contare un numero compreso tra 64 e 70 individui, concentrati soprattutto nell'area di Visso e Castelsantangelo sul Nera.
Sulla base di valutazioni sul numero medio di esemplari che compongono gli "harem", cioè i branchi di femmine e giovani difesi da ogni maschio riproduttore, è possibile stimare una popolazione complessiva tra i 450 e i 510 cervi, con presumibile incremento di circa il 15% rispetto allo scorso anno. Il cervo, che ha sempre abitato questi monti e da cui si era estinto circa due secoli fa, è tornato a ripopolare i boschi dei Sibillini grazie a un progetto di reintroduzione realizzato dal Parco a partire dal 2005. (Ansa)
Un convegno per non dimenticare, per poter tracciare un sentiero tra due eventi che hanno sconvolto le Marche. A distanza di un anno dagli eventi sismici del 2016, un convegno per ricordare anche il terremoto del 26 settembre 1997 dal titolo "1997-2017. I Terremoti e le Marche, Rinascita e Ricostruzioni". L'incontro, organizzato dalla Regione Marche, si è svolto quest'oggi all'Abbadia di Fiastra. Una sala gremita di protagonisti e di persone interessate che hanno voluto ripercorrere il dramma di una Regione, che seppur colpita duramente, si sta rialzando.
Doveva essere presente anche il nuovo Commissario Straordinario Paola De Micheli, che per vari motivi è stata invece assente. Pertanto ad introdurre l'evento è stato il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli; insieme a lui, Vito D'Ambrosio, Presidente della Regione Marche nonché Commissario straordinario Sisma 1997, Cristina Morbiducci, mediatrice dell'evento e responsabile ANSA Marche, il Direttore Regionale e Nazionale Protezione Civile Roberto Oreficini, il Direttore Ufficio Regionale Ricostruzione Cesare Spuri e molti altri.
Due ferite che hanno lasciato segni indelebilI, non solo a livello morfologico, ma anche nel tessuto economico e sociale. Proprio per questo è stato necessario ripercorrere quei momenti con le testimonianze fondamentali di chi ha vissuto nitidamente quel terribile incubo due volte. Sono stati chiamati tre Primi Cittadini di altrettanti comuni colpiti con ferocia dagli eventi sismici: Mauro Falcucci di Castelsantangelo sul Nera, Renzo Marinelli di Castelraimondo e Pietro Cecoli di Monte Cavallo. Tutte e tre le personalità ricoprivano la stessa carica sia nel 1997 sia nel 2016.
Parole toccanti, caratterizzate dalla voglia di ricominciare, di riportare le famiglie nelle loro case, di ricostruire le scuole, di far ripartire l'economia e di risaltare il turismo dell'entroterra marchigiano. Qualcosa si sta muovendo, anche se sono necessari interventi immediati per tutti i 138 comuni. Si è parlato di paesi disabitati e della paura della desertificazione, un processo, purtroppo, già in corso. Allora bisogna puntare sulla valorizzazione del territorio e sui prodotti di spicco della terra, per consentire una ripresa più incisiva. Non sono mancati i ringraziamenti, inoltre, alla solidarietà di tutti coloro che sono vicini alle popolazioni terremotate. Ma dietro alle parole e ai ricordi, c'erano anche degli appelli per fare in modo che un cambiamento ci sia davvero e che nessuno venga dimenticato.
''Una cerimonia sobria per un giorno importante, ma non di vera festa: ma sarà festa solo quando avremo consegnato le ultime casette e avremo chiari i tempi della ricostruzione''. Lo ha detto il Sindaco Mauro Falcucci di Castelsantangelo sul Nera, uno dei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 2016, durante la consegna oggi delle prime 11 Sae, allestite nella frazione di Gualdo. Ora si deve affrontare il nodo centrale: ''Come e dove ricostruire Castelsantangelo, Visso e Ussita. La verità va detta, ci vorranno anni".
"Ma va modificato l'impianto del post sisma, compreso quello delle agevolazioni fiscali. Vanno destinati a questo comprensorio i fondi strutturali europei''. L'obiettivo - commenta il presidente della Regione Luca Ceriscioli, presente al taglio del nastro - è sistemare entro la fine dell'anno il 90% delle casette. Mano mano ci sono le consegne, in questo caso in una località davvero splendida''.
Fonte Ansa
"Sabato 23 settembre consegniamo le prime 11 casette a Castelsantangelo sul Nera, nella frazione Gualdo. E speriamo di velocizzare le altre assegnazioni, colmando i ritardi".
Lo annuncia all'ANSA Mauro Falcucci, il sindaco del comune maceratese devastato dal sisma di un anno fa. "Le Sae sono complete di tutto, allacci della luce, dell'acqua ecc., abbiamo aspettato che fossero immediatamente abitabili prima di consegnare le chiavi alle famiglie" aggiunge Falcucci. Alla cerimonia parteciperà il presidente della Regione Luca Ceriscioli. (Ansa)
Un giorno immersi nella meravigliosa natura dei Sibillini che circonda Ussita ferita dal terremoto. Una natura che malgrado tutto ha mantenuto intatta tutta la sua magia e il suo splendore, immortalati negli splendidi scatti del biologo Simone Gatto del Camoscio dei Sibillini che ha accompagnato le foto con divertenti didascalie:
Foto 1 - E' metà settembre ma i campi da sci di Frontignano di Ussita sono già molto frequentati... speriamo presto anche da altre specie... tipo Homo sapiens!
Foto 2 - Mentre i papà urlano assatanati e se le danno di santa ragione, mamma cerva e il suo cerbiatto osservano questa specie sempre tanto strana!
Foto 3 - una rara Coturnice dei Sibillini;
Foto 4 - la farfalla delle rocce dei Sibillini! Uno degl uccelli più belli d'Italia! Piccolo, va di roccia in roccia con le sue splendide ali rosse, bianche e nere.
Foto 5 - Picchio muraiolo;
Foto 6 - Dopo 13 mesi ci siamo rivisti, lì tu dietro al sentiero mi hai fissato e per un attimo mi è sembrato che non fosse successo nulla, tu sempre padrone dei picchi e delle cime, anche se le pareti li attorno erano crollate e nel fondovalle è cambiato tutto....
Foto 7 - E' una bella brughiera di mirtilli in veste autunnale (con le foglie di mirtillo che si tingono di uno splendido rosso acceso) , ma no non siamo nè in Scozia nè sulle Alpi... lo sfondo è inconfondibile l'alta Val di Bove di Ussita
Foto 8 - Ero quasi arrivato all'auto... mancava meno di un km quando nella collina in direzione del sole un'ombra gigantesca correva veloce sui pascoli di Frontignano di Ussita verso di me... mi chiedo... che cosa è? una nuvola veloce... no è tutto sereno... un deltaplano? Ma che ci fa qui? cercando di non accecarmi alzo gli occhi in direzione del cielo e del sole che avevo contro, ed era lei che mi veniva contro "l'uccello di tuono" come veniva chiamata dai Nativi Amercani, era la Regina dei Sibillini, uno splendido esemplare adulto di Aquila reale! Grazie per il tuo buongiorno e il tuo arrivederci di oggi!
Foto 9 - Falco Pecchiaiolo in migrazione sulle creste di Ussita.
Foto 10 - Picchio muraiolo in volo;
Foto 11 - Brughiera rossa di mirtilli in val di bove di Ussita.
Foto 12 - Maschio di camoscio d'abruzzo, sulle creste del Monte Bove.
E' passato un anno dall'inizio della crisi sismica, in alcune aree dei Sibillini come l'Alta Val Nerina (Ussita-Visso-Castelsantangelo sul Nera) non è rimasta alcuna struttura per far dormire i turisti, nonostante questo era diventato oramai un fortissimo comprensorio a vocazione turistica.
Per fortuna quello che è rimasto è il paesaggio, modificato in qualche località anche vistosamente dal sisma ma per la maggior parte rimasto intatto e splendido nella sua purezza.
Il "Camoscio dei Sibillini Escursioni e Trekking" di Ussita ha potuto utilizzare questa meravigliosa infrastruttura rimasta ancora attiva (il paesaggio) insieme all'altra annessa che è la rete sentieristica (danneggiata e chiusa solo in parte) per portare oltre 500 turisti di tutta Italia (Roma, Firenze, Romagna, Veneto, Abruzzo, Umbria e Marche in primis) nei martoriati Sibillini e anche nella colpita Ussita e Alta Valnerina tutta.
Questi eventi sono stati fatti in collaborazione con molte strutture ancora aperte nei Sibillini, come La Mezza Luna di Ussita, il Rifugio Sibilla di Montemonaco, La Baita Euroski di Sassotetto di Sarnano, il Rifugio Città di Amandola di Amandola, Il Rifugio del Fargno di Ussita/Bolognola, L'Albergo SassoBianco di Fiastra, La Capanna di Pintura di Bolognola, il Bar di San Lorenzo al Lago di Fiastra, VerdeFiastra di San Lorenzo al Lago di Fiastra, Hotel Terme di Sarnano e tanti altri...
Tutto queste iniziative sempre accompagnati in tutta sicurezza, qualità e prudenza sempre dai bravissimi professionisti, le Guide abilitate secondo la legge Regionale della Regione Marche 9/2006 e iscritti al relativo Elenco Regionale 2017, e iscritti all'Associazione Professionale AIGAE - Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche.
Ecco alcune foto di alcuni gruppi accompagnati in questa estate. Gli eventi riprenderanno in autunno, dopo un piccola pausa a settembre fra cervi in bramito, le foreste colorate di Canfaito e tanti altri eventi adatti a tutti.
OMperleMarche è un’idea promossa dal marchigiano Samir Traini per portare un messaggio di solidarietà alle terre colpite dal sisma del 2016. L’iniziativa, che comprende un viaggio nella cornice dei monti Sibillini e una mostra fotografica che partirà da Milano, nasce da un gruppo di amici con la passione per lo yoga e si prepone l’intento di devolvere un contributo alla costruzione di un polo scolastico integrato e antisismico a Sarnano.
Il viaggio inizierà è iniziato oggi, domenica 27 agosto, e toccherà i territori di Tolentino, San Severino, Camerino, Pieve Torina, Visso, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Fiastra, Sarnano, Montefalcone Appennino, Smerillo, Montefortino.
Potete seguire OMperleMarche su FB e Instagram.
Ripercorrere quei momenti, capire cosa è successo in questi 365 giorni, cercare prospettive per un territorio che rischia l'estinzione: questi e tanti altri saranno argomento di discussione questo pomeriggio, 24 agosto nell'appuntamento organizzato da Picchio News con i protagonisti come ospiti.
Saranno presenti, infatti, Gianluca Pasqui, Emanuele Tondi, Mauro Falcucci e Alessandro Gentilucci, sindaci di Camerino, Camporotondo, Castelsantangelo sul Nera, Pieve Torina, per raccontare le loro esperienze in un anno di emergenza.
Per un impegno dell'ultim'ora, non sarà presente l'ex sindaco di Ussita Marco Rinaldi che aveva dato la sua adesione.
L'incontro, che avrà inizio alle ore 18 nel cortile di Picchio News in corso della Repubblica 10 a Macerata, è aperto a tutti e sarà coordinato dai giornalisti Sandro Petrone e Roberto Scorcella e dal prof. Giuseppe Rivetti, docente di Diritto Tributario all'Università di Macerata.
Anche la satira può servire a far capire il dramma che da un anno a questa parte si vive nelle zone terremotate. E con un breve filmato, "Natale a Visso", si sorride amaramente pensando alla cruda realtà. La produzione del corto è di PALONEROfilm che sulla pagina Youtube scrive:
"Mentre la terra continua a tremare e nel centro Italia ricorre l'anniversario di un anno dalla prima terribile scossa, abbiamo voluto ricordare e raccontare l'anno trascorso. Lo abbiamo fatto con i nostri mezzi e nel modo che sappiamo fare, con una dose di ironia veracemente marchigiana; perché anche nei momenti peggiori si riesce a non perdere la lucidità e l'ironia che da sempre contraddistingue gli abitanti della nostra regione.E' un'autoproduzione tributo e una dichiarazione di amore e affetto a Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, ai paesi vicini, alla regione e ai compagni di sventura delle regioni vicine. Per non dimenticare, per continuare a tenere vive le voci e gli occhi sul nostro territorio.Visso Resuscita, ricostruzione subito!".Una produzione PALONEROfilmcon Maurizio Vannicola, Lucrezia Tartabini, Rodolfo Borsella, Valentina Lauducci, Senesi Michele, Rodolfo Cingolani, Valentina Castellani, Federico Flamini, Riccardo Flamini.Produttore esecutivo: Francesca Fiordelmondo, Alice LinusGrafiche e animazioni: Martina Leithe ColorioMusiche: Vanni Fabbri, Jonathan BanchettiGrazie al sindaco e i carabinieri di Visso, il gruppo Facebook Ussita, Punto e a Capo.Regia: Senesi Michele
Le drammatiche immagini che arrivano da Ischia riportano inevitabilmente al 24 agosto dello scorso anno, quando un devastante sisma colpì il centro Italia, devastando Amatrice, Accumoli, Arquata e colpendo duramente i Comuni dell'entroterra maceratese, dove il colpo di grazia arrivò due mesi dopo.
Ripercorrere quei momenti, capire cosa è successo in questi 365 giorni, cercare prospettive per un territorio che rischia l'estinzione: questi e tanti altri saranno argomento di discussione giovedì pomeriggio 24 agosto nell'appuntamento organizzato da Picchio News con i protagonisti come ospiti.
Saranno presenti, infatti, Gianluca Pasqui, Emanuele Tondi, Mauro Falcucci, Alessandro Gentilucci e Marco Rinaldi, sindaci di Camerino, Camporotondo, Castelsantangelo sul Nera, Pieve Torina ed ex sindaco di Ussita, per raccontare le loro esperienze in un anno di emergenza.
L'incontro, che avrà inizio alle ore 18 nel cortile di Picchio News in corso della Repubblica 10 a Macerata, è aperto a tutti e sarà coordinato dai giornalisti Sandro Petrone e Roberto Scorcella e dal prof. Giuseppe Rivetti, docente di Diritto Tributario all'Università di Macerata.
"Il problema non è Errani né la figura di un commissario alla ricostruzione, il problema è che questo non può essere il terremoto di tutti". Così il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, uno dei Comuni più colpiti dal sisma di fine ottobre, Mauro Falcucci.
"Non si può giocare con la politica e i partiti sulla pelle dei terremotati - insiste -, non ci può essere un cratere di 140 Comuni, che hanno tutti la no tax area, perché non è economicamente sostenibile. E si rischia di non avere risorse sufficienti per chi ha avuto veri danni. Dopo un anno, bisogna cambiare l'impianto e diversificare tra i Comuni distrutti, quelli danneggiati e quelli lievemente danneggiati. Per me il cratere vero è al massimo di una decina di Comuni, da Amatrice a Visso". (Ansa)
Si chiama "La botta grossa. Storie da dentro il terremoto" un docufilm pensato e diretto da Sandro Baldoni, regista originario della piccola frazione nursina di Campi, che nel terremoto del 30 ottobre 2016 ha perso la casa. E' stato realizzato in coproduzione con Rai Cinema e verrà trasmesso su RaiUno ad ottobre, ad un anno dal sisma.
"Volevo indagare cosa succede all'anima delle persone che vivono un'esperienza forte come questa" ha spiegato all'ANSA Baldoni. "La prima parte del documentario - ha aggiunto - è interamente dedicata a Campi e racconta l'esperienza della gestione in autonomia di questa comunità nella fase del post terremoto. Nella seconda ci spostiamo nelle Marche e in tutti quei paesi, come Visso e Ussita, che si sono svuotati perché le persone sono state portate negli alberghi. La terza parte è invece dedicata alla storia di un eremita che vive tra Norcia e Castelluccio e all'esperienza del sisma vissuta in totale solitudine". (Ansa)
Come avevo avuto modo di scrivere, la polemica (violenta e sinceramente inspiegabile) nata intorno al sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, rischiava di far perdere di vista le vere responsabilità sugli enormi problemi e sulle difficoltà che vivono da un anno i terremotati.
Ed è proprio questo concetto che viene ribadito e sottolineato dai residenti di Castelsantangelo che sottolineano come non c'era alcuna volontà di prendere di mira il sindaco Falcucci e come la lettera scritta per chiedere di evitare passerelle il 24 agosto quando saranno consegnate le prime Sae è cosa distinta dall'episodio relativo al manifestino affisso in cui veniva comunicata la prossima rimozione del bagno nell'area camper. Un po' quello che mi sono permesso di scrivere, conoscendo la serietà e la caparbietà di Falcucci e come in un anno sia stata una delle poche voci di vera protesta verso le istituzioni su ritardi e mancanze verso i terremotati.
Ma a questo punto, la cosa più importante è il pensiero della gente, dei residenti di Castelsantangelo, espressi dalla signora Angela Cesaretti, una delle firmatarie della lettera di protesta "Noi qui non vi vogliamo".
"Non siamo un gruppo, né un comitato, ne' una associazione. Siamo un gruppo spontaneo" spiega la signora Cesaretti "che ha condiviso e poi sottoscritto la lettera inviata alle istituzioni.Siamo rammaricati per la polemica che si è sollevata, per la confusione a mezzo stampa di due eventi differenti. Il primo la nostra lettera di protesta alle istituzioni "alte", in cui, tra le altre cose, esplicitamente sosteniamo il Sindaco nella sua fatica e nella sua attività.
Il secondo, una diatriba già esistente tra il sindaco ed alcuni residenti che "campeggiano" dal 30 ottobre scorso nella unica area camper del paese, circa il pagamento della elettricità e delle altre utenze. Non ne conosco le vicende specifiche, gli antefatti e quindi non mi permetto di entrare nel merito, anche perché non sono portavoce di nessuno, esprimo solo dei chiarimenti rispetto alla lettera condivisa ed inviata.Nella nostra lettera, che vi chiediamo di pubblicare per intero, a scanso di ulteriori equivoci, si parla del malessere di tutti noi terremotati di Castelsantangelo sul Nera, chi è in camper, chi è sulla costa e chi è in affitto in giro per il centro Italia, ed il riferimento a chi è in camper è generico, nulla a che vedere con la questione specifica sopracitata.La lettera è nata su altri presupposti, di certo non quello di criticare il sindaco Falcucci, che in questo dramma del sisma ha fatto quello che il 'sistema' gli ha permesso e gli permette di fare.L'unico riferimento alle utenze dell'area camper della lettera è quello al "fantomatico avviso", visto di persona, circa la rimozione dei bagni, che riportava l'affermazione che la regione Marche rimuoveva i bagni pubblici perché l'emergenza era finita!A quel punto, vista l'assurdità della comunicazione circa la fine dell'emergenza, ripeto, non nei confronti del Sindaco, ma per la responsabilità della Regione, lo abbiamo commentato.Esprimiamo comunque il nostro rammarico, ed in questo caso mi assumo la responsabilità di essermi arrogata il diritto di essere portavoce del gruppo di sottoscrittori, perché questa polemica in atto fa perdere di vista i veri responsabili di questo strazio che stiamo vivendo.È la diaspora del popolo dei Sibillini come qualcuno ha già scritto e sta avvenendo nella più totale apatia istituzionale.Ricorda il film "Mediterraneo" quando l'attendente Farina nascosto nel tino delle olive in salamoia non vuole tornare in Italia?Afferma: "Loro si sono scordati di noi? Ecco, noi adesso vogliamo scordarci di loro!"Questo era sinteticamente il pensiero dei sottoscrittori circa la possibile presenza di politici per inaugurare le prime 11 SAE dopo un anno, nel massimo rispetto delle istituzioni dello Stato, ma non delle azioni dei suoi rappresentanti.Leggere la lettera per intero, non per saccenza, può permettere di uscire da questa sterile polemica" conclude la signora Cesaretti "che permette a chi ha le vere responsabilità di rimanere ancora una volta dietro le quinte".
Di seguito il testo integrale della letteraAi rappresentanti del Governo, della Regione Marche e dei partiti politici tuttiScriviamo in qualità di residenti e non a Castelsantangelo sul Nera (MC), uno dei 113 comuni colpiti dal sisma.Ci è giunta notizia che per il 24 agosto prossimo alcuni Vostri rappresentanti potrebbero essere presenti QUI nel nostro Comune, per inaugurare ad un anno dall’inizio degli eventi sismici le prime 11 SAE, ancora in fase di costruzione.A questo punto sentiamo la necessità di esprimere la nostra opinione.NOI QUI NON VI VOGLIAMO!Le motivazioni sono le seguenti:NOI QUI, che eravamo 280 esistenze e che ora siamo 280 sfollati, come in tempo di guerra, anonimi numeri di un conteggio istituzionale, senza peso elettorale, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, che viviamo al margine delle sconfinate zone rosse, tra le frane, le macerie immobili da mesi, le strade sbarrate e non possiamo neanche andare a camminare nei nostri sentieri, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, sparpagliati per tutto il centro Italia, che per ritrovare un senso di famiglia e di paese abbiamo solo telefono, sms e whatsapp, e che quando ci sentiamo la prima cosa che ci chiediamo è: “Dove stai?”, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, che ci hanno fermato, controllato ed identificato centinaia di volte per poter circolare nel nostro paese, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, che stiamo vedendo i nostri anziani lasciarsi andare a demenza, tristezza, nostalgia e disperazione, sopraffatti dalla consapevolezza che non torneranno mai più a morire nelle loro case, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, che i nostri bambini sfiniti hanno viaggiato per ore e ore nei pulmini sulla costa per raggiungere la scuola distante troppi chilometri, o che hanno resistito dentro tensostrutture dall’aria densa ed irrespirabile, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, una manciata di ostinati, che sopravvivono in camper e roulotte dal 30 ottobre, a combattere il freddo ed il caldo, a fare i turni per la doccia, perché l’acqua calda nei soli due container della protezione civile non basta per tutti, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, che abbiamo visto morire i nostri animali, imprigionati dalla neve alta e che le stalle le abbiamo viste arrivare a giugno e luglio, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, che abbiamo trascorso le notti invernali di vento e neve senza elettricità ad accendere e spegnere le stufe, dovendo decidere se rimanere intossicati o sentire freddo, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, che chi ve lo ha fatto fare a rimanere in paese? tra le scosse, le macerie e il freddo; potevate andare nei comodi “non luoghi”, alberghi o camping sulla costa;NOI QUI, che quando ci siamo abituati ai “non luoghi” camping e alberghi sulla costa, facendoli diventare le nostre piccole comunità, ci avete trasferito di nuovo e disseminato in altri “non luoghi”, come dei pacchi in consegna ritardata.NOI QUI, a fare centinaia di chilometri al giorno, tutti i giorni, per poter andare a lavorare nelle aziende rimaste in piedi, alzandosi a notte fonda e rientrando a sera inoltrata, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, a viaggiare con le strade ingombre di neve, che “tanto lassù non ci vive più nessuno”, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, paralizzati da studi di fattibilità, ipotesi di progetto, fasi previsionali e niente di concreto, QUI non vi vogliamo;NOI QUI, che ringraziamo gli italiani che ci hanno aiutato e sostenuto concretamente, loro si! fin da subito e sempre;NOI QUI, che in 11, dopo un anno, primi assegnatari delle prime “casette”,ci sentiamo in imbarazzo nei confronti degli altri compaesani, perché le loro non si sa ancora quando arriveranno, e se arriveranno prima del prossimo inverno;NOI QUI, a vedere i nostri sindaci sfiancati, barcamenarsi tra la rabbia, l’impotenza ed i vostri vacui progetti, nel timore di veder svanire le briciole di promesse che di tanto in tanto gli elargite;NOI QUI, ultima notizia di questi giorni, che ci avete comunicato che l’emergenza è finita! grazie! noi non ce ne eravamo accorti! e che quindi i bagni e le docce pubblici usati da chi è in camper e roulotte verranno portati via!NOI QUI NON VI VOGLIAMO!NOI QUI abbiamo esaurito la pazienza e vostre eventuali visite le vivremmo come una provocazione, quindi vi chiediamo la cortesia di non esasperare oltre i nostri animi.NOI QUI vogliamo le SAE subito per tuttiNOI QUI vogliamo che tornino i bambiniNOI QUI vogliamo che tornino gli anzianiNOI QUI vogliamo che tornino le attività commercialiNOI QUI vogliamo che tornino i proprietari delle seconde case, nostri compaesani di altra generazioneNOI QUI vogliamo che tornino i turistiNOI QUI vogliamo che tornino gli italiani che ci hanno aiutatoNOI QUI vogliamo veder tornare le nostre opere d’arteNOI QUI vogliamo circolare liberamente nelle nostre strade e sulle nostre montagneNOI QUI vogliamo la no tax area, unica possibilità per far ripartire l’economia e scongiurare lo spopolamentoNOI QUI vogliamo piani di ricostruzione chiari, scanditi e definitiNOI QUI, CASTELSANTANGELO SUL NERA, non Sant’Angelo o Castel Sant Angelo, che neanche le istituzioni scrivono correttamente il nostro nomeNOI QUI, E’ CASTELSANTANGELO SUL NERA, PROVINCIA DI MACERATA, MARCHE, ITALIANOI QUI NON VI VOGLIAMO! NOI QUI NON CE NE ANDIAMONel salutarVi lasciamo a Cesare Pavese, uno dei poeti preferiti dalla nostra compaesana Anna, l’arduo compito di spiegarVi il senso della nostra appartenenza; ancora speriamo possiate capire…"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti".(C.Pavese, La luna e i falò 1950)Anna Maria Alfani, Marco Alfani, Sergio Alfani, Paola Angeli, Antonella Barbonari, Cinzia Blanchi, Franco Brizi, Alessia Brignardello, Massimo Brignardello, Paolo Brignardello, Ada Buschittari, Augusta Caldarelli, Gloria Caprari, Angela Carucci, Eraldo Carucci, Maria Teresa Carucci, Alessandro Cesaretti, Angela Cesaretti, Benedetto Cesaretti, Anna Cianconi, Giulio Cianconi, Adele Costantini, Angelo Cristiani, Mario Davidde, Teresa Di Antonio, Pietro Francioni, Franco Lelli, Roberto Lelli, Antonella Liberti, Giovanni Liberti, Rita Liberti, Mariangelo Marinelli, Valentina Marinelli, Domenico Marzoli, Marisa Marzoli, Domenico Marzoli Capocci, Gianfelice Marzoli Capocci, Nadia Natali, Emanuela Petrucci, Domenico Piccinini, Sonia Pierangeli, Salvatore Piergiovanni, Cinzia Quattrini, Antonio Riccioni, Carlo Riccioni, Eraldo Riccioni, Paolo Riccioni, Angela Ridolfi, Beatrice Rossi, Benedetta Rossi, Emanuele Smarchi, Orlando Smarchi, Anna Tarragoni, Antonello Urbani
No Luca, stavolta non sono d'accordo. Io sto con Mauro Falcucci.
La vicenda relativa alla questione dell'avviso di spostamento del bagno nell'area camper di Castelsantangelo ha subito una strumentalizzazione di portata enorme di cui restano ancora misteriosi i motivi.
Innanzitutto, stiamo parlando di uno dei pochissimi sindaci del cratere maceratese che, dal 24 agosto scorso, non solo ci ha sempre messo la faccia ma ha anche avuto la forza e il coraggio di protestare vivacemente contro le istituzioni. Non credo che la memoria mi inganni, ma di tutti i sindaci del cratere, solo Falcucci e Pazzaglini hanno avuto la forza di protestare verso le istituzioni, denunciando ritardi e carenze. Non ne ricordo altri. Se sbaglio correggetemi.
Allora, riporto, per correttezza di informazione, alcune dichiarazioni di Mauro Falcucci riportate sul nostro giornale. 2 giugno, festa della Repubblica: Falcucci non va a Roma ma resta a Castelsantangelo: "Il mio 2 giugno sarà qui. E' giusto trascorrere la festa della Repubblica dove le macerie sono ancora intatte, non dove ci hanno dimenticati".
Primo giugno, ipotesi spostamento sede del Parco dei Sibillini a Norcia: "''Visso - scrive il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci in una lettera indirizzata al presidente del Parco nazionale dei Sibillini, al sindaco di Visso, al presidente della Comunità del Parco - è la sede naturale del Parco'' e riportare l'ente a Visso è ''non solo auspicabile, ma necessario per dare un segnale di reale vicinanza e collaborazione".
27 aprile 2017: "'se noi sindaci - dice in una lunga nota Falcucci - siamo inadempienti o incapaci di gestire l'emergenza ci commissarino, altrimenti lo stesso provvedimento venga applicato ad altri, ma quanto prima!''. ''La nostra comunità - continua - non merita di essere strumentalizzata e piegata a esigenze politico elettorali''. Falcucci aveva chiesto un incontro urgente all'assessore regionale alla Protezione civile delle Marche per fare il punto della situazione, ma la convocazione non c'è stata, al contrario di quanto accordato ai Comitati.
10 aprile 2017: "Il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci invita ''il Governo, il Commissario, la Regione a velocizzare gli interventi, per contrastare la desertificazione della montagna''.''Questa - dice - è una guerra, i nostri paesi sono stati 'bombardati' dal terremoto, non si affronta una guerra con procedure ordinarie. Otto mesi dopo le scosse del 24 agosto ''stiamo quasi al punto di partenza. Anche noi sindaci avremo fatto degli errori - ammette - e ci prendiamo le nostre responsabilità, ma abbiamo visto più decreti che casette, i borghi sono svuotati, le chiese di Castelsantangelo tutte crollate o inagibili''.
12 gennaio 2017: "E' "amareggiato e sorpreso" per la consegna delle prime casette ai terremotati di Norcia Mauro Falcucci,sindaco di Castelsantangelo sul Nera. "La consegna a Norcia riguarda il terremoto del 24 agosto - dice -, ma noi dopo quel primo sisma avevamo già individuato un fabbisogno di 11 SAE e l'area, nella disponibilità del Comune, nella frazione di Nocria, dove posizionarle". "Era stato fatto tutto. Non ci possono essere terremotati di serie A e di serie B, confido che la Regione Marche si attiverà immediatamente per sanare questa disparità di trattamento inaccettabile". Nessuna polemica da parte dell'assessore alla Protezione civile Sciapichetti: "i sindaci sono in prima linea dal 24 agosto. La Regione sta lavorando 24 ore su 24, stanno partendo gli appalti per i lavori di urbanizzazione delle aree indicate dai Comuni. E questa è una partita che si vince con il gioco di squadra, lavorando tutti insieme".
31 agosto 2016: "Ci dicano come dobbiamo morire, perchè qui ci viviamo 365 giorni l'anno''. Castelsantangelo sul Nera, a 20 chilometri in linea d'aria da Arquata del Tronto, si ritrova con 300 domande di sopralluogo sugli immobili, tutto inagibile, e una domanda precisa: ''Ci spieghino perchè i nostri paesi non sono stati inseriti nel cratere, anche se mi risulta che la Regione Marche ha inviato alla Presidenza del Consiglio un elenco di 60 comuni marchigiani. Vogliamo sin da subito tutte le esenzioni che ci spettano. Che cosa aspettano?''.
Questi sono solo dei flash, ma ce ne sono numerose altre, delle dichiarazioni e delle proteste lanciate da Mauro Falcucci, l'unico che si sta sgolando da mesi per chiedere al governo che all'interno del cratere venga fatta una sacrosanta differenziazione fra i Comuni più colpiti e quelli meno danneggiati dal terremoto. E' oggettivamente inammissibile che tutti i 138 Comuni vengano trattati allo stesso modo. Che poi, Castelsantangelo essendo uno dei Comuni del cratere del 24 agosto non abbia ancora ricevuto una casetta a differenza, ad esempio, di Norcia, è tutto dire.
Ma veniamo al caso specifico che ha scatenato una serie di reazioni francamente esagerate e fuori luogo rispetto alla vera portata della questione. Per la quale, personalmente, ritengo che Mauro Falcucci abbia tutte le ragioni del mondo. Di cosa stiamo parlando. Dunque, stiamo parlando di un avviso (grossolano e scritto male, questo è fuor di dubbio) nel quale si avvisavano le persone che occupano l'area camper di Castelsantangelo del fatto che il bagno a disposizione di tutti lì presente sarebbe stato smantellato. Ed era solo un avviso.
Subito si è scatenata una campagna del "dagli all'untore" contro Falcucci che, disgraziato, avrebbe privato i terremotati che vivono nei camper del bagno a loro disposizione. E, come ormai consuetudine, dopo ventiquattro ore neanche, Angelo "Cuor di Leone" Sciapichetti, secondo un trend consolidato che caratterizza questa giunta regionale, ha subito fatto dietrofront dicendo che il bagno non sarebbe stato smantellato.
A questo punto ho fatto i conti e i paragoni con la mia situazione personale. Sfollato, trovata una autonoma sistemazione, oggi pago le utenze (acqua esclusa, come tutti i residenti del cratere), Tari e quant'altro. Sarebbe bello che oggi qualcuno mi spiegasse, ci spiegasse, per quale motivo chi occupa l'area camper (dove le autorità chiudono entrambi gli occhi, vista la situazione, in quanto l'area è provvisoria e non ci si portebbe certo sostare vitanaturaldurante) dovrebbe avere a disposizione, oltre al contributo di autonoma sistemazione, anche le utenze che, invece, tutti gli altri terremotati del cratere pagano. Fra l'altro, certo che non si tratta di una situazione agevole, ma da quanto abbiamo appreso, si tratta di famiglie che fino a poche settimane fa vivevano negli alberghi e che oggi hanno scelto di spostarsi in camper nell'area di Castelsantangelo. E i camper sono dotati di servizi autonomi che possono essere tranquillamente utilizzati. Dove è lo scandalo? Perchè in tutte le altre aree che erano state attrezzate per gli sfollati, questi bagni provvisori sono stati smantellati e non si è scatenata nessuna caccia all'untore e non ci sono state richieste di dimissioni ai sindaci?
Fra l'altro, Mauro Falcucci ha dichiarato pubblicamente di essere d'accordo con la lettera scritta dai suoi concittadini alle Istituzioni, in cui si invitano politici et similia ad evitare inutili passerelle il 24 agosto all'inaugurazione delle prime undici casette.
Ho la sensazione netta che, più ci si avvicina alle elezioni, più ogni situazione rischia di essere strumentalizzata ad uso e consumo dei giochi politici che qualcuno vuol fare sulla pelle dei terremotati. Personalmente, ho la massima stima verso Mauro Falcucci, uomo e sindaco che dal 24 agosto scorso ogni giorno parte da Fano la mattina per andare nel suo paese (dove ha perso la casa) e si fa 320 chilometri per stare vicino alla sua gente.
Di queste persone dobbiamo chiedere le dimissioni, mentre taciamo supini di sindaci che stanno accettando tutto e di più, mente la gente a un anno dal terremoto ancora non sa di quale morte dovrà morire? No. Io sto con Falcucci e con quei sindaci coi coglioni che chiedono con forza giustizia per la loro gente. Anzi, dico di più. Visto l'andazzo, dimettiti sul serio Sindaco. Goditi la pensione e non avvelenarti il sangue con chi vuol giocare sulla pelle della tua gente.
E mentre il focus si sposta (volutamente?) su un sindaco che dal 24 agosto sposta letteralmente le macerie con le sue mani, già non si parla più di chi ha definito i terremotati "gentaccia". Misteri gloriosi.
Le prime 11 casette per gli sfollati di Castelsantangelo sul Nera, comune maceratese che subì danni con il sisma del 24 agosto 2016 ma fu poi distrutto dalle scosse del 26 e 30 ottobre successivo, dovrebbero essere consegnate il 24 agosto, ad un anno esatto dalla catastrofe.
Una cinquantina sui 280 sfollati del paese ha scritto al premier, ai presidenti di Camera e Senato al presidente della Regione per dire quel giorno ''non venite, non vi vogliamo'', ma il sindaco Mauro Falcucci, pur condividendo le preoccupazioni dei suoi concittadini per i ritardi, invita i pochi fra loro che continuano a danneggiare la comunità con dichiarazioni ''irresponsabili e non corrette'', a smetterla di ''ingannare'' l'opinione pubblica con ''vittimismi'' fuori luogo. Il riferimento è a chi ha rifiutato la sistemazione in albergo o in affitto per restare nelle roulotte. ''Se c'è un bagno solo in quell'area non è colpa delle istituzioni, e le utenze di acqua e gas vanno pagate''. (Ansa)
"Con questo caldo si trasformano in forni crematori, se vuole la faccio entrare per sentire come si sta". Antonella, una signora di mezza età, parla e piange mentre descrive all'ANSA come si vive nelle roulotte a quasi un anno dal terremoto che ha distrutto Castelsantangelo sul Nera, nel cuore dei monti Sibillini.
"Ci avevano promesso che le casette sarebbero arrivate in primavera, invece siamo quasi alla fine dell'estate e viviamo ancora qui accampati e i nervi stanno cedendo", aggiunge la donna mentre apre la roulotte e invita a entrarci. Qui le persone hanno rifiutato i container collettivi nell'attesa delle Sae, che non sono ancora arrivate. "Il primo lotto nella frazione di Gualdo lo consegneremo a fine agosto - dice il sindaco Mauro Falcucci -, spero che per ottobre anche le casette di Castelsantangelo saranno realizzate, di certo tutte dovranno essere pronte prima dell'inverno, se così non dovesse essere sarebbe una sconfitta di tutti".