Il dottor Daniele Pupilli in servizio all'ospedale di Camerino consegue il titolo con il massimo dei voti discutendo una tesi sulla chirurgia mininvasiva della coxartrosi.
Un nuovo specialista in ortopedia e traumatologia per il territorio maceratese. Ieri, martedì 27 gennaio 2026, presso l'università Politecnica delle Marche, Daniele Pupilli ha conseguito la specializzazione in ortopedia e traumatologia con la votazione di 50 e lode, coronando un percorso formativo iniziato oltre undici anni fa.
Una passione manifestata sin da piccolo, che da Castelraimondo città di cui è originario lo ha portato a studiare fino a diventare uno dei componenti del reparto di ortopedia di Camerino. La discussione della tesi, dal titolo "Trattamento della coxartrosi con Pta con tecnica mininvasiva anteriore bikini: confronto fra supporto di navigazione chirurgica avanzata e supporto fluoroscopico intraoperatorio", si è svolta presso la facoltà di Medicina e Chirurgia sotto la guida di Antonio Pompilio Gigante, direttore della scuola di specializzazione e relatore del lavoro primario a Torrette, con la correlazione di Leonardo Pasotti, primario di Camerino.
La ricerca ha approfondito le tecniche chirurgiche mininvasive nel trattamento della coxartrosi, confrontando l'utilizzo della navigazione chirurgica avanzata con il supporto fluoroscopico intraoperatorio nell'impianto di protesi totale d'anca mediante approccio anteriore bikini, una metodica che consente minore invasività e recupero più rapido per i pazienti.
Il traguardo raggiunto rappresenta l'apice di un percorso formativo lungo e impegnativo: sei anni per la laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita con 110 e lode, seguiti da cinque anni di specializzazione. Un cammino che ha richiesto dedizione, sacrificio e una passione costante per la medicina e la chirurgia ortopedica.
La specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso l'università Politecnica delle Marche è riconosciuta come una delle scuole di eccellenza nel panorama nazionale.
Nella mappa europea degli atenei disegnata dal QS World University Rankings: Europe 2026, il confronto più diretto per il territorio maceratese premia l’Università di Camerino. L’ateneo camerte si colloca infatti al 475° posto in Europa, precedendo l’Università di Macerata, che scende alla 584ª posizione. Un divario che emerge chiaramente leggendo i dati della classifica e che riporta al centro il tema della competitività universitaria nella provincia.
Camerino ottiene uno score complessivo di 13,1 e mostra i risultati migliori soprattutto sul fronte della ricerca. Le citazioni per facoltà raggiungono quota 32,8, un valore superiore a quello di diversi atenei italiani collocati nella stessa fascia europea. Più contenuti, ma comunque presenti, i numeri relativi alla reputazione accademica (6,9) e alla employer reputation, ovvero la considerazione presso i datori di lavoro, che si ferma a 4. Sul tema della sostenibilità, parametro sempre più rilevante nelle graduatorie internazionali, Camerino ottiene 2,6 punti.
Più arretrata, invece, l’Università di Macerata, che nel ranking QS europeo si posiziona al 584° posto. I singoli indicatori raccontano una realtà ancora in difficoltà nei principali criteri utilizzati dalla classifica: la reputazione accademica è pari a 6,3, le pubblicazioni per docente a 19,1 e la employer reputation si ferma a 3,5. Ancora più basso il dato sulla sostenibilità, che raggiunge appena 1,2 punti.
Il confronto diretto tra i due atenei evidenzia dunque un vantaggio per Camerino, in particolare nella produzione scientifica e nell’impatto della ricerca, elementi che incidono in modo significativo sulla posizione finale in classifica. Un risultato che assume un valore simbolico importante per il territorio, soprattutto alla luce delle sfide affrontate dall’ateneo camerte negli ultimi anni. Nel quadro regionale, la migliore università marchigiana resta l’Università Politecnica delle Marche, che raggiunge il 348° posto in Europa con uno score complessivo di 23,4, mentre l’Università di Urbino “Carlo Bo” si colloca al 550° posto.
Ai vertici della classifica europea si confermano infine i grandi atenei internazionali: Oxford, l’Eth di Zurigo e l’Imperial College di Londra occupano le prime tre posizioni, mantenendo un distacco che continua a segnare il panorama universitario europeo.
Controlli della Polizia locale di Camerino hanno portato al sequestro di diversi articoli destinati ai bambini, esposti alla vendita senza le necessarie certificazioni di sicurezza. L’intervento rientra nell’ambito delle attività volte a verificare il rispetto della normativa sulla sicurezza dei prodotti e la tutela dei consumatori.
Secondo quanto spiegato dal comandante della Polizia locale, Cristiana Zampetti, gli operatori hanno verificato le autorizzazioni della titolare dell’attività, scoprendo che tutti i prodotti mancavano della marcatura CE, dei requisiti minimi di etichettatura – come composizione, produttore, paese d’origine e indicazioni su eventuali materiali nocivi – e delle istruzioni d’uso.
«Il codice del consumo impone che i prodotti immessi sul mercato riportino informazioni chiare e trasparenti, per garantire la tracciabilità della filiera e i livelli di sicurezza a tutela dei consumatori – spiega Zampetti – In questo caso, si è reso necessario il sequestro amministrativo della merce, oltre all’applicazione di sanzioni elevate con il coinvolgimento della Camera di Commercio di Macerata».
L’operazione conferma l’attenzione delle autorità locali alla sicurezza dei prodotti destinati ai bambini, sottolineando l’importanza di controlli regolari per prevenire rischi e tutelare le famiglie.
Prosegue il ciclo di laboratori del progetto “Sinclinale Camerte - Paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica”, promosso dal Centro Studi luglio ’67 in collaborazione con gli otto Comuni partner dell’area. Dopo l’incontro inaugurale del 16 dicembre e i primi due laboratori operativi svoltisi a Camerino e Gagliole, il percorso continua con il nuovo appuntamento previsto a Matelica il 2 febbraio, presso la Sala Polifunzionale Marcello Boldrini dalle 20.30 alle 22.30.
Il laboratorio è rivolto alle imprese enogastronomiche del territorio, ai ristoratori, ai produttori e a tutti gli interessati che intendono contribuire alla definizione di un’identità gastronomica riconoscibile, radicata nei luoghi e capace di raccontare la Sinclinale Camerte attraverso le sue materie prime, le tradizioni e le specificità culturali.
Attraverso un approccio laboratoriale e pratico, i partecipanti saranno accompagnati in un processo creativo condiviso che porterà all’ideazione di piatti o menù ispirati ai caratteri distintivi dell’area, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni e le tradizioni locali .
L’iniziativa rientra in un ciclo di 8 incontri che attraverseranno tutto il territorio progettuale, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile che intreccia cultura, gastronomia e valorizzazione del paesaggio.
Anna Maria Schimizzi, primario della Medicina Interna dell’ospedale di Camerino, è stata nominata presidente della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (Fadoi) Marche per il triennio 2026-2028, mentre Denise Menghini, dirigente medico della Medicina Interna della struttura ospedaliera di Civitanova, è la referente giovani a livello nazionale.
L’Ast di Macerata si conferma così protagonista nel panorama della Medicina Interna con due importanti cariche all’interno della principale società scientifica italiana della Medicina Interna ospedaliera.
La Fadoi promuove la qualità dell’assistenza clinica, la formazione continua e la ricerca scientifica dei medici internisti, favorendo il confronto con le istituzioni sanitarie e contribuendo allo sviluppo di modelli organizzativi innovativi per la gestione dei pazienti complessi a livello regionale e nazionale.
Nel ruolo di presidente regionale, Anna Maria Schimizzi, coordinerà le attività scientifiche e formative della Fadoi sul territorio marchigiano, promuovendo il ruolo centrale della Medicina Interna nella gestione della complessità clinica e nei modelli assistenziali integrati.
Come Referente nazionale Fadoi Giovani, Denise Menghini, contribuirà allo sviluppo di iniziative dedicate ai giovani internisti, con particolare attenzione alla formazione, alla ricerca e al futuro della professione.
“È un onore per me assumere questo incarico per la Fadoi Marche e vorrei ringraziare tutto il Consiglio Direttivo per la fiducia accordatami e la presidente uscente, Laura Morbidoni, per il lavoro svolto negli ultimi tre anni, che ha contribuito a consolidare l’identità della Società a livello regionale.
Questo incarico rappresenta un’opportunità per valorizzare il ruolo della Medicina Interna nella gestione della complessità clinica e per rafforzare il confronto tra professionisti e istituzioni sanitarie. Particolare attenzione sarà rivolta alla crescita delle nuove generazioni di internisti, favorendo il confronto e la condivisione delle competenze” ha affermato la dottoressa Schimizzi.
“Ringrazio i referenti regionali del Gruppo Giovani Fadoi e il presidente Fadoi Nazionale Andrea Montagnani per la fiducia che hanno riposto in me. Spero nel prossimo triennio di riuscire a valorizzare il più possibile il ruolo dei giovani internisti a livello nazionale, organizzando eventi formativi che prevedano la partecipazione attiva dei medici under-40 e cercando di rispondere alle esigenze formative percepite dai colleghi che oggigiorno si affacciano alla professione”, ha dichiarato la dottoressa Denise Menghini.
Un fine settimana di intensa attività sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Camerino ha portato a numerosi interventi mirati a contrastare illegalità e garantire la sicurezza della comunità. I controlli, svolti in orario serale con posti di blocco, pattugliamenti e verifiche dinamiche lungo le principali vie dei centri abitati, hanno consentito di intercettare diverse situazioni di rischio.
A Matelica, durante un normale posto di controllo, i Carabinieri hanno fermato un’autovettura con a bordo due uomini, un 24enne di San Severino Marche e un 46enne di Matelica, apparsi subito agitati. La perquisizione ha permesso di rinvenire cocaina, hashish e chetamina per un totale di oltre 60 grammi, oltre a denaro contante e materiale per il confezionamento. I due soggetti sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Sempre nel fine settimana, i Carabinieri hanno denunciato tre persone per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. A Castelraimondo un 51enne è stato trovato positivo all’alcoltest con un tasso di 0,60 g/l. A Camerino, una 25enne è risultata positiva con un tasso di 1,52 g/l. Infine, un 18enne di Fiuminata, coinvolto in un incidente stradale, è risultato positivo alla cocaina ed è stato denunciato sia per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti che segnalato alla Prefettura come assuntore.
Il sonno non è soltanto una pausa rigenerante per la mente, ma un processo biologico fondamentale per il corretto funzionamento del cervello. A dimostrarlo è un importante studio guidato dal professor Michele Bellesi, docente della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e membro del Centro per le Neuroscienze dell’Università di Camerino, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Pnas – Proceedings of the National Academy of Sciences.
La ricerca, condotta in collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze di Alicante, in Spagna, rivela che la privazione di sonno non si limita a rendere i neuroni “stanchi”, ma compromette in modo significativo la velocità con cui i segnali elettrici si propagano nel cervello. In altre parole, dormire poco rallenta letteralmente la comunicazione tra le cellule nervose.
Alla base di questo fenomeno vi è un’alterazione della mielina, la guaina che avvolge le fibre nervose e permette una trasmissione rapida ed efficiente delle informazioni tra le diverse aree cerebrali. Quando la mielina non funziona correttamente, i segnali impiegano più tempo a viaggiare, con effetti evidenti sulle capacità cognitive, sull’attenzione e sulla coordinazione.
Lo studio individua anche il meccanismo biologico responsabile di questo rallentamento: la mancanza di sonno interferisce con il metabolismo del colesterolo negli oligodendrociti, le cellule specializzate nella produzione e nel mantenimento della mielina. Una disfunzione di queste cellule può quindi contribuire al declino delle prestazioni mentali osservato in condizioni di deprivazione di sonno.
«I nostri risultati – spiega il professor Bellesi – dimostrano che il sonno è cruciale non solo per l’attività dei neuroni, ma anche per la salute delle cellule che li supportano. La mielina è essenziale per la velocità e l’efficienza della comunicazione cerebrale: alterarne il funzionamento significa rallentare l’intero sistema».
La pubblicazione su Pnas rappresenta un importante riconoscimento per l’Università di Camerino e per la qualità della ricerca svolta dal suo gruppo di neuroscienze. Un risultato che conferma il ruolo dell’Ateneo nel panorama scientifico internazionale.
«Esprimo grande soddisfazione per questo traguardo – sottolinea il rettore Graziano Leoni – che testimonia l’elevato valore scientifico della ricerca del nostro Ateneo e la sua rilevanza su temi con un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita delle persone».
Lo studio apre nuove prospettive nello studio del sonno e del suo ruolo nella salute cerebrale, offrendo spunti preziosi per la prevenzione e la gestione dei disturbi cognitivi legati alla carenza di riposo. Un’ulteriore conferma che dormire bene non è un lusso, ma una necessità biologica essenziale.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino hanno arrestato due cittadini moldavi, rispettivamente di 20 e 21 anni, domiciliati a Matelica, ritenuti responsabili del reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
L’operazione è avvenuta nel corso di un controllo del territorio nel centro abitato di Camerino. I militari hanno fermato i due giovani, il cui comportamento apparso subito nervoso e poco collaborativo ha spinto i Carabinieri a procedere con accertamenti più approfonditi.
Durante le verifiche, sono state rinvenute carte di identità rumene, risultate contraffatte dopo controlli accurati. La conferma della natura fraudolenta dei documenti ha portato all’arresto immediato dei due.
I giovani sono stati condotti presso le camere di sicurezza delle Stazioni Carabinieri di Macerata e Pioraco, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Un primo anniversario all’insegna della cooperazione internazionale e della valorizzazione del patrimonio culturale europeo. Si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia per celebrare il primo anno di attività di KreativEU – Knowledge and Creativity European Universities, l’Alleanza Europea che riunisce undici università di diversi Paesi dell’Unione Europea, tra cui l’Università di Camerino, con l’obiettivo di costruire una vera Università Europea fondata su cultura, creatività e conoscenza condivisa.
L’evento, trasmesso online in diretta, ha visto la partecipazione dei partner dell’Alleanza e, per l’Ateneo camerte, del prof. Renato De Leone, Delegato del Rettore alla Mobilità e cooperazione internazionale e Institutional Coordinator di KreativEU per Unicam.
Due i momenti più significativi della cerimonia, dal forte valore simbolico: l’issata della bandiera ufficiale di KreativEU e l’avvio della web radio dell’Alleanza, uno spazio digitale di racconto e condivisione dedicato a creatività, cultura e ricerca europea, pensato per dare voce alle comunità accademiche e ai territori coinvolti nel progetto.
«È stata davvero una giornata importante per KreativEU – ha sottolineato il prof. De Leone – che ha segnato anche l’avvio della web radio del progetto, uno strumento fondamentale per far conoscere sempre di più l’Alleanza e per raccontare il modello di Università Europea che stiamo costruendo insieme. KreativEU proseguirà fino al 2028, con l’auspicio che questo percorso possa continuare ancora a lungo. L’obiettivo è creare una vera Università Europea, frutto dell’unione delle undici università partner, con una forte attenzione alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, un tema particolarmente significativo anche per l’Italia».
KreativEU è una delle Alleanze selezionate dalla Commissione Europea nell’ambito dell’azione European Universities del programma ERASMUS+ 2021–2027. L’iniziativa prevede un finanziamento complessivo di 14,4 milioni di euro, di cui 1.576.000 euro destinati all’Università di Camerino, a conferma del ruolo strategico dell’Ateneo nel panorama europeo.
L’obiettivo dell’Alleanza è mettere in rete competenze, esperienze e visioni per valorizzare cultura, identità, memoria e patrimonio culturale europeo, trasformandoli in motore di innovazione, inclusione e sviluppo sostenibile per le comunità locali e per l’ambiente. Un percorso che rafforza il legame tra l’Università di Camerino, il territorio maceratese e l’Europa del futuro.
Tornano i vandali al Sottocorte Village di Camerino. I bagni pubblici del centro, che erano stati rimessi a nuovo appena un anno fa, sono stati di nuovo pesantemente danneggiati. Chi ha agito lo ha fatto con estrema violenza, lasciando i locali in condizioni pietose e inutilizzabili per i cittadini e i visitatori.
Entrando nei servizi igienici lo scenario è desolante. Le porte sono state scardinate e buttate a terra, i lavandini sono spaccati e persino le pareti mostrano i segni di una furia inspiegabile. Non è purtroppo un episodio isolato, ma l'ultimo di una lunga serie di raid che si sono ripetuti negli ultimi mesi, peggiorando di volta in volta la situazione della struttura.
La rabbia tra i residenti è tanta, soprattutto perché la precedente ristrutturazione risaliva solo a dodici mesi fa. In quell'occasione erano stati spesi tempo e risorse per cancellare i danni lasciati da altri vandali negli anni passati. Oggi, a distanza di pochissimo tempo, ci si ritrova punto e a capo: un servizio pubblico essenziale è stato di nuovo distrutto, rendendo vani i lavori di recupero fatti finora.
È stata firmata oggi, presso la Scuola di Giurisprudenza, la convenzione quadro tra l’Università di Camerino e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Macerata, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e accesso alle professioni regolamentate.
La firma è avvenuta al termine della tavola rotonda dal titolo “Tirocini, competenze e professionalità: una nuova convenzione per la formazione giuridica e l’orientamento al lavoro”, incontro dedicato all’integrazione tra percorsi accademici e mondo delle professioni.
L’accordo, della durata di tre anni, consentirà agli studenti iscritti ai corsi di laurea in Scienze giuridiche per l’Innovazione organizzativa e la Coesione sociale, Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell’Unione Europea e Giurisprudenza, attivati dalla Scuola di Giurisprudenza di Unicam, di svolgere parte del tirocinio professionale per l’accesso alla professione di consulente del lavoro già durante il percorso universitario. Un’opportunità che permetterà di ottimizzare i tempi di ingresso nella professione e di valorizzare l’alternanza tra formazione teorica ed esperienza pratica.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della convenzione nazionale sottoscritta tra il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il ministero dell’Università e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e mira a promuovere percorsi formativi sempre più aderenti alle competenze richieste dal mercato del lavoro, favorendo l’occupabilità dei laureati.
Ad aprire i lavori è stato il rettore di Unicam Graziano Leoni, seguito dagli interventi della direttrice della Scuola di Giurisprudenza Lucia Ruggeri, del presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Macerata Riccardo Russo, del professor Simone Rodolfo Masera, delegato per stage, tirocini e convenzioni, e del professor Paolo Bianchi, coordinatore del Corso di Laurea in Giurisprudenza.
«Questa collaborazione – ha sottolineato il rettore Graziano Leoni – rappresenta un passo concreto nella direzione di un’università sempre più aperta, capace di dialogare in modo strutturato con le professioni e con il territorio. Offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti la possibilità di integrare il percorso universitario con un’esperienza professionale qualificata significa accompagnarli responsabilmente verso il mondo del lavoro, valorizzando competenze, tempo e talento».
La grande storia del ciclismo torna a scrivere una pagina memorabile tra le vie della nostra provincia. È stata presentata ufficialmente questa mattina, presso il Parlamentino di Palazzo Li Madou ad Ancona, la 61ª edizione della Tirreno-Adriatico Crédit Agricole, in programma dal 9 al 15 marzo 2026. Un’edizione che segna un "ritorno alle origini": un percorso tecnico e durissimo dove le strade maceratesi giocheranno il ruolo di giudici supremi per la conquista della Maglia Azzurra.
Il cuore dell'evento per il territorio maceratese sarà sabato 14 marzo, con la sesta e penultima tappa. La notizia più attesa è la conferma che la città di San Severino Marche ospiterà la partenza di questa frazione di 189 chilometri, destinata a essere la più spettacolare della "Corsa dei Due Mari", con arrivo a Camerino. La bellissima Piazza del Popolo si trasformerà nel palcoscenico del via, per una giornata che si preannuncia già storica.
"Per la nostra città è motivo di immenso orgoglio e profonda emozion", ha dichiarato il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, presente alla presentazione insieme all'assessore allo Sport Paolo Paoloni.
"Siamo una città d'arte colpita duramente dal sisma ma molto resiliente - aggiunge Piermattei -. Questa manifestazione ci permetterà di accogliere grandi campioni e migliaia di persone, dandoci la possibilità di essere conosciuti ancora di più nel mondo. Abbiamo attraversato anni pesanti, ma eventi come questo ci fanno guardare avanti consapevoli che la Regione e il presidente Acquaroli ci sono vicini". L'assessore Paoloni ha poi aggiunto: "Il ciclismo è nel nostro dna. Vedere i corridori qui sarà un’iniezione di energia per tutto il movimento sportivo locale".
L'edizione 2026 avrà un sapore speciale per i tifosi della provincia anche per un motivo affettivo: l'attesa per il fuoriclasse Giulio Pellizzari. Il giovane talento del ciclismo internazionale, che sta scalando le classifiche mondiali, è infatti nato proprio presso l'ospedale "Bartolomeo Eustachio" di San Severino Marche e vissuto a Camerino. Vederlo partire dalla sua terra natale sarà uno dei momenti più emozionanti dell'intera settimana di gare.
Dalla partenza settempedana, la corsa si farà durissima: i corridori dovranno affrontare l'ascesa del Sassotetto prima di puntare verso Camerino. La città ducale sarà il traguardo di un circuito finale da ripetere due volte, caratterizzato dal terribile Muro della Madonna delle Carceri, una rampa con pendenze fino al 18% che darà la scossa definitiva alla classifica. Il giorno seguente, domenica 15 marzo, la provincia di Macerata sarà ancora protagonista con la partenza dell'ultima tappa da Civitanova Marche, per la passerella finale verso San Benedetto del Tronto.
"La Tirreno-Adriatico è uno straordinario strumento di valorizzazione della nostra Regione", ha sottolineato il governatore Francesco Acquaroli. Un concetto ripreso dal direttore di corsa Stefano Allocchio, che ha definito le Marche "elemento centrale per le tappe decisive". Anche l'ex professionista Andrea Tonti ha confermato la severità del tracciato: "Sarà una Tirreno diversa dal solito, senza arrivi in salita ma molto tecnica. Le Marche saranno il teatro delle frazioni decisive". Con un dislivello totale di 15.550 metri, la provincia di Macerata si conferma l'ombelico del ciclismo mondiale, pronta a mostrare la bellezza dei suoi borghi e la forza della sua gente.
Reduce da una stagione che lo ha consacrato tra i profili più interessanti del ciclismo italiano, Giulio Pellizzari è pronto per un 2026 di conferme e crescita. I sesti posti conquistati al Giro d’Italia e alla Vuelta, arrivati senza partire con il ruolo di capitano, dimostrano che il corridore della Red Bull Bora–Hansgrohe ha le possibilità di competere per la classifica generale nei Grandi Giri.
Pellizzari, in un'intervista a OA Sport racconta come l’assenza di pressioni abbia giocato un ruolo chiave nel suo rendimento, soprattutto al Giro, dove ha percepito un miglioramento costante giorno dopo giorno. La capacità di recupero e la continuità sulle tre settimane sono aspetti che gli hanno dato grande fiducia, ma che il giovane azzurro non considera un punto di arrivo. Al contrario, li vive come una base solida su cui costruire le prossime stagioni.
Nel 2026 tornerà alla Corsa Rosa, con un calendario che lo vedrà sicuramente al via anche della Tirreno-Adriatico, che verrà presentata venerdì 16 ad Ancona. Accanto a lui ci sarà Jai Hindley, presenza che Pellizzari considera un valore aggiunto fondamentale. Gli obiettivi verranno definiti più avanti, valutando i progressi fatti tra preparazione invernale e prime gare.
All’interno della squadra, anche la convivenza con Remco Evenepoel viene descritta in modo estremamente positivo. Pellizzari sottolinea come la vicinanza anagrafica favorisca un rapporto spontaneo e come l’approccio professionale e sereno del belga contribuisca a creare un ambiente ideale.
La preparazione per il 2026 passerà probabilmente da un lungo ritiro in altura sul Teide, pensato per costruire la condizione in vista degli appuntamenti più importanti. Grande attenzione sarà riservata anche alla cronometro, specialità decisiva soprattutto in un Giro d’Italia che proporrà una prova contro il tempo lunga e completamente pianeggiante. Pellizzari ha già lavorato in modo approfondito sulla posizione, effettuando test nella galleria del vento, e ha programmato allenamenti specifici per continuare a crescere in un fondamentale che, ammette, lo appassiona sempre di più.
Se il fondo non è mai stato un problema, l’obiettivo ora è diventare più esplosivo, aspetto su cui sta concentrando parte del lavoro. Una crescita che potrebbe aprirgli nuove prospettive anche nelle corse di un giorno, con un’attenzione particolare alle Classiche più dure. Il Lombardia resta la gara più adatta alle sue caratteristiche, seguita dalla Liegi-Bastogne-Liegi e dalle Strade Bianche, appuntamenti che rientrano nei suoi pensieri.
Guardando alla fine del 2026, Pellizzari non fissa obiettivi numerici o traguardi obbligati. La sua risposta è semplice ma significativa: sarà felice se potrà dire di aver vissuto una stagione serena, senza rimpianti, dando il massimo e senza intoppi.
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Camerino, finalizzata a prevenire e reprimere i fenomeni di criminalità diffusa nell’entroterra maceratese. Nel corso degli ultimi servizi perlustrativi, i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno messo a segno due importanti operazioni tra Camerino ed Esanatoglia, che hanno portato a un arresto e a una denuncia in stato di libertà.
Il primo intervento ha avuto luogo proprio a Camerino durante un posto di blocco stradale. I militari hanno fermato un'autovettura condotta da un trentenne di Pollenza, già noto alle forze dell'ordine per precedenti vicende giudiziarie. Dagli accertamenti effettuati in tempo reale sulla banca dati, è emerso che il giovane era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Macerata.
Non essendo in grado di fornire alcuna autorizzazione o motivazione valida per giustificare la sua presenza fuori dai confini comunali assegnati, il trentenne è stato dichiarato in arresto per la violazione delle prescrizioni del Codice Antimafia. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito presso la casa circondariale di Ancona Montacuto.
Spostandosi a Esanatoglia, l'attenzione dei carabinieri si è concentrata su un cittadino svizzero di 57 anni, domiciliato nel borgo maceratese. L'uomo, fermato alla guida della propria auto, ha mostrato sin da subito un forte nervosismo che ha insospettito gli operanti. Sottoposto al "Drug Test" preliminare, il conducente è risultato positivo alle sostanze stupefacenti. Di fronte alla richiesta dei militari di procedere con gli accertamenti medici di secondo livello, come previsto dal Codice della Strada, l'uomo ha opposto un netto rifiuto. Per lui è scattata immediatamente la denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria, accompagnata dal ritiro immediato della patente di guida.
Un lupo è stato avvistato e fotografato nei pressi del quartiere di Montagnano: lo scatto, pubblicato sul gruppo Facebook Mondo Camerte, ha subito attirato l’attenzione degli utenti. Nella foto il lupo si aggira silenzioso nella natura innevata, regalando un’immagine suggestiva e carica di fascino.
Se da un lato qualcuno invita alla prudenza, dall’altro lo scatto trasmette soprattutto un senso di calma e rispetto, raccontando il distacco della natura dalla nostra quotidianità. Proprio in occasioni speciali come le nevicate di questa settimana, il paesaggio e i suoi abitanti tornano a ricordarci, con discrezione, la loro presenza.
Si è chiuso in un clima di grande partecipazione e festa il ricco calendario di eventi di "Quest’Anno il Natale è a… Camerino", grazie alla XXIV Festa del Torrone, andata in scena nel pomeriggio di ieri. A causa delle condizioni meteo avverse e della nevicata, la manifestazione si è svolta al Palazzetto Orsini del CUS Camerino, che ha accolto un pubblico numeroso e caloroso, riempiendo le tribune nonostante il freddo e il maltempo.
Appuntamento simbolo della tradizione camerte e tra i più attesi del periodo natalizio, la Festa del Torrone ha regalato alla città un finale coinvolgente, confermandosi momento di forte identità e condivisione. Protagonista assoluto il torrone di Casa Francucci, che ha raggiunto la misura record di oltre 230 metri, suscitando applausi e curiosità durante la tradizionale misurazione e il successivo taglio, tra l’entusiasmo del pubblico.
Alla manifestazione hanno preso parte il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, la presidente della Pro Loco Camerino Delfina Benedetti, Paolo e Arianna Attili di Casa Francucci, che hanno raccontato l’impegno e le caratteristiche dell’unico vero torrone marchigiano, e il presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli, a testimonianza dell’importanza dell’evento e della sinergia istituzionale che ha accompagnato l’intero programma natalizio.
A condurre il pomeriggio è stato Marco Moscatelli, affiancato dalla partecipazione speciale di Manila Nazzaro, ex Miss Italia e voce di Rai Radio 2, che ha portato l’energia dei microfoni nazionali nel cuore della festa. Il programma è stato arricchito dall’animazione del Centro Studi Danza Joy Dance e dalla premiazione del 12° Trofeo della Befana, organizzato dall’ASD Camerino-Castelraimondo.
«La Festa del Torrone è stata il degno epilogo di un Natale vissuto intensamente dalla nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli –. Il bilancio è estremamente positivo: grande partecipazione, forte coinvolgimento delle associazioni e un’ottima risposta da parte di cittadini e visitatori. Camerino ha dimostrato di avere voglia di stare insieme e di valorizzare le proprie tradizioni».
È stato rinnovato l’accordo con l’Unione Europea per l’attivazione del Centro Europe Direct Marca di Camerino per il quinquennio 2026-2030. «Un rinnovo non scontato che dimostra, ancora una volta, la capacità del territorio di saper attrarre energie e risorse e saper dare risposte e soluzioni alla cittadinanza» sottolinea Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, soggetto promotore del Centro Europe Direct.
«Parliamo di un presidio informativo inclusivo e capillare che ha l’obiettivo di favorire una partecipazione attiva e consapevole dei cittadini alla vita europea, attraverso incontri, seminari, strutturazione di reti di cooperazione, partecipazione a bandi. In questi anni il Centro si è distinto per una grande operosità centrando gli obiettivi che ci eravamo posti. Ritengo fondamentale» conclude Gentilucci «che anche da un territorio apparentemente periferico si lavori per creare le condizioni di un legame strutturato e utile con le istituzioni europee: dobbiamo avere il coraggio di sentirci parte attiva dell’Europa per trarne il maggior vantaggio possibile».
Sarà la XXIV Festa del Torrone a chiudere ufficialmente il calendario di eventi di “Quest’Anno il Natale è a… Camerino”, il tradizionale e attesissimo appuntamento che martedì 6 gennaio 2026, a partire dalle ore 16.00, animerà il Sottocorte Village, regalando alla città il gran finale delle festività natalizie. In caso di maltempo, l’evento non verrà annullato ma si svolgerà al Palazzetto Orsini del CUS Camerino in località Le Calvie.
Un evento simbolo della tradizione camerte, che unisce convivialità, spettacolo e partecipazione, con la tradizionale misurazione e il taglio del torrone di Casa Francucci, accompagnati da animazione, musica e tante sorprese per grandi e piccoli.
A condurre il pomeriggio sarà Marco Moscatelli, con la partecipazione speciale di Manila Nazzaro, ex Miss Italia e voce di spicco di Rai Radio 2, direttamente dai microfoni della radio nazionale. Ad arricchire il programma anche la presenza straordinaria del Mago Fantasista Magic World – Christmas Edition e l’animazione a cura del Centro Studi Danza Joy Dance. Si terrà, inoltre, la premiazione del 12esimo Trofeo della Befana, organizzato dall’ASD Camerino-Castelraimondo.
L’iniziativa chiude il calendario degli eventi del Natale 2025, promossi dal Comune di Camerino, in collaborazione con la Proloco e con la partecipazione di un’ampia rete di associazioni, scuole e realtà del territorio. Un progetto di successo, realizzato con il contributo della Regione Marche / Let's Marche e che ha accompagnato la Città dal 29 novembre al 6 gennaio con tantissimi appuntamenti dedicati alla cultura, allo spettacolo, alla socialità e alle tradizioni.
“La Festa del Torrone rappresenta il naturale e festoso epilogo del Natale a Camerino – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli – Il bilancio di questo cartellone natalizio è estremamente positivo: tante iniziative diffuse, una grande partecipazione di cittadini e visitatori e il coinvolgimento attivo delle associazioni e delle realtà del territorio. Abbiamo voluto un Natale capace di unire tradizione, comunità e attrattività, e la risposta è stata straordinaria. Invito tutti a partecipare a questo evento conclusivo, un appuntamento storico e identitario per Camerino, per salutare insieme le festività in un clima di festa e condivisione”.
La vicenda dei dazi americani sulla pasta italiana ha registrato una svolta rilevante che attenua un rischio inizialmente molto grave per il Made in Italy. Come ricordato dalla Farnesina, sulla base delle comunicazioni ufficiali del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, il 4 settembre 2025 erano stati pubblicati i risultati preliminari dell’indagine antidumping sulle importazioni di pasta straniera, con il coinvolgimento di 13 marchi italiani accusati di pratiche di dumping, ovvero di esportazioni verso gli Stati Uniti a prezzi inferiori a quelli di mercato.
L’ipotesi iniziale prevedeva l’applicazione di un dazio del 91,74%, una percentuale che avrebbe compromesso in modo drastico la competitività della pasta italiana sul mercato americano. Nella fase preliminare dell’indagine, le autorità statunitensi avevano ritenuto insufficiente la cooperazione di due aziende individuate come rispondenti obbligatori, La Molisana e Garofalo, applicando loro il livello tariffario massimo previsto dalla procedura.
Lo stesso trattamento era stato esteso anche agli altri undici produttori coinvolti, tra cui Barilla. Le imprese interessate hanno però respinto le accuse, sostenendo di aver sempre collaborato pienamente. Il Governo italiano ha fatto proprie queste argomentazioni, presentando una memoria difensiva tramite l’Ambasciata a Washington, affiancata da un intervento analogo della Commissione Europea.
Successivamente le aziende hanno fornito documentazione supplementare al Department of Commerce, consentendo nuovi approfondimenti. I tempi dell'indagine si sono nel frattempo allungati anche a causa della sospensione provvisoria dell'amministrazione Usa legata al cosiddetto shutdown, che ha fatto slittare la conclusione al marzo 2026, poi fissata all’11 marzo.
Alla luce delle verifiche svolte, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha comunicato in anticipo alcune valutazioni che riducono in modo significativo i dazi provvisori annunciati a settembre. Le aliquote sono state riviste dal 91,74% al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri undici produttori non campionati. Questi valori si aggiungono al 15% di dazi orizzontali concordati a fine luglio 2025 tra Usa e Unione Europea per la generalità dei prodotti europei.
Le aziende hanno ora la facoltà di presentare ulteriori osservazioni, mentre l'efficacia delle misure resta sospesa fino alla conclusione definitiva dell’indagine. La riduzione delle aliquote rappresenta un segnale positivo per un comparto che negli Stati Uniti trova il primo mercato extraeuropeo, con un export che supera i 670 milioni di euro, evitando un impatto che avrebbe potuto superare il 100% di carico tariffario complessivo.
Nelle Marche questa notizia ha un peso particolare, perché il mercato americano incide in modo significativo sull’equilibrio della filiera regionale della pasta. Quando gli Stati Uniti introducono barriere commerciali, l’export rallenta, gli ordini si bloccano e le imprese rinviano investimenti e assunzioni, con effetti che vanno oltre i singoli marchi coinvolti nell’indagine.
In una regione dove operano realtà come Pasta di Camerino, i pastifici di Campofilone e la cooperativa Girolomoni nel Pesarese, che riunisce più di 450 aziende agricole e produttive, l’incertezza sui dazi crea instabilità prospettica e frena la crescita. I dati mostrano come l’export marchigiano di pasta secca verso gli Stati Uniti, pari a 2,6 milioni di euro nel 2024, abbia subito un rallentamento nel 2025, confermando quanto il clima politico-commerciale influenzi direttamente occupazione, investimenti e strategie industriali.
La revisione al ribasso dei dazi offre quindi una boccata d’ossigeno, ma il settore resta in attesa della decisione finale, consapevole che dal dialogo tra istituzioni dipendono le prospettive future di una parte importante del Made in Italy regionale.
Tra i feriti del tragico incendio esploso nella notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, c’è anche una giovane professionista legata al territorio maceratese. Si tratta di Eleonora Palmieri, 29 anni, originaria di Cattolica, laureatasi in Medicina Veterinaria all’Università di Camerino nel giugno del 2023, presso la facoltà con sede a Matelica, e attualmente impiegata alla clinica Santa Lucia Vet di Bellaria Igea Marina.
Eleonora si trovava nella nota località sciistica per trascorrere il Capodanno quando, nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, si è verificato il violento incendio che ha travolto i festeggiamenti, causando almeno 47 vittime e oltre cento feriti. La giovane ha riportato ustioni al volto e alle mani, oltre a una intossicazione da fumo. Dopo un primo ricovero all’ospedale di Sion, in Svizzera, è stata trasferita all'ospedale Niguarda di Milano per proseguire le cure: le sue condizioni sono serie, ma non sarebbero critiche.
A raccontare i momenti di angoscia vissuti dalla famiglia è stata la madre, Cristina Ferretti, intervenuta ai microfoni del Tgr Emilia Romagna, spiegando che "abbiamo passato un grande spavento, quello di non poterla più riabbracciare, come è successo per altre famiglie. Noi siamo stati fortunati perché ce la riportiamo a casa viva". La donna ha poi aggiunto che la figlia “è stata colpita al viso e alle mani, ha avuto già un primo intervento immediato quando l'hanno portata lì. Verranno programmati altri interventi”, sottolineando come “c'è chi ancora cerca un corpo e questa cosa è veramente devastante da parte di una famiglia, di un genitore che non sa dov'è il suo figlio. Questa è la parte più difficile”, per poi concludere: "Noi possiamo dire grazie perché la portiamo a casa ed è viva".
Nel corso di un punto stampa, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda, ha chiarito il quadro clinico spiegando che la veterinaria romagnola “ha un problema ad una mano da operare, da ricostruire”. È stato inoltre evidenziato che la ragazza rimane intubata per il momento a causa di difficoltà respiratorie, ma che la superficie corporea interessata dalle ustioni è fortunatamente limitata, elemento che consente ai sanitari di mantenere un cauto ottimismo.
Il percorso professionale di Eleonora Palmieri è iniziato proprio all'Università di Camerino, dove ha portato a termine gli studi con impegno e dedizione, conseguendo la laurea in Medicina Veterinaria nel giugno 2023. Conosciuta per la sua grande passione per gli animali e per il mondo equestre, dopo la laurea ha iniziato a lavorare con entusiasmo nel settore, fino all’attuale incarico presso la clinica Santa Lucia Vet di Bellaria Igea Marina.