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La Tirreno-Adriatico 2026 infiamma il Maceratese: San Severino e Camerino decidono la corsa, gran finale a Civitanova (VIDEO)

La Tirreno-Adriatico 2026 infiamma il Maceratese: San Severino e Camerino decidono la corsa, gran finale a Civitanova (VIDEO)

La grande storia del ciclismo torna a scrivere una pagina memorabile tra le vie della nostra provincia. È stata presentata ufficialmente questa mattina, presso il Parlamentino di Palazzo Li Madou ad Ancona, la 61ª edizione della Tirreno-Adriatico Crédit Agricole, in programma dal 9 al 15 marzo 2026. Un’edizione che segna un "ritorno alle origini": un percorso tecnico e durissimo dove le strade maceratesi giocheranno il ruolo di giudici supremi per la conquista della Maglia Azzurra.

Il cuore dell'evento per il territorio maceratese sarà sabato 14 marzo, con la sesta e penultima tappa. La notizia più attesa è la conferma che la città di San Severino Marche ospiterà la partenza di questa frazione di 189 chilometri, destinata a essere la più spettacolare della "Corsa dei Due Mari", con arrivo a Camerino. La bellissima Piazza del Popolo si trasformerà nel palcoscenico del via, per una giornata che si preannuncia già storica.

"Per la nostra città è motivo di immenso orgoglio e profonda emozion", ha dichiarato il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, presente alla presentazione insieme all'assessore allo Sport Paolo Paoloni.

"Siamo una città d'arte colpita duramente dal sisma ma molto resiliente - aggiunge Piermattei -. Questa manifestazione ci permetterà di accogliere grandi campioni e migliaia di persone, dandoci la possibilità di essere conosciuti ancora di più nel mondo. Abbiamo attraversato anni pesanti, ma eventi come questo ci fanno guardare avanti consapevoli che la Regione e il presidente Acquaroli ci sono vicini". L'assessore Paoloni ha poi aggiunto: "Il ciclismo è nel nostro dna. Vedere i corridori qui sarà un’iniezione di energia per tutto il movimento sportivo locale".

L'edizione 2026 avrà un sapore speciale per i tifosi della provincia anche per un motivo affettivo: l'attesa per il fuoriclasse Giulio Pellizzari. Il giovane talento del ciclismo internazionale, che sta scalando le classifiche mondiali, è infatti nato proprio presso l'ospedale "Bartolomeo Eustachio" di San Severino Marche e vissuto a Camerino. Vederlo partire dalla sua terra natale sarà uno dei momenti più emozionanti dell'intera settimana di gare.

Dalla partenza settempedana, la corsa si farà durissima: i corridori dovranno affrontare l'ascesa del Sassotetto prima di puntare verso Camerino. La città ducale sarà il traguardo di un circuito finale da ripetere due volte, caratterizzato dal terribile Muro della Madonna delle Carceri, una rampa con pendenze fino al 18% che darà la scossa definitiva alla classifica. Il giorno seguente, domenica 15 marzo, la provincia di Macerata sarà ancora protagonista con la partenza dell'ultima tappa da Civitanova Marche, per la passerella finale verso San Benedetto del Tronto.

"La Tirreno-Adriatico è uno straordinario strumento di valorizzazione della nostra Regione", ha sottolineato il governatore Francesco Acquaroli. Un concetto ripreso dal direttore di corsa Stefano Allocchio, che ha definito le Marche "elemento centrale per le tappe decisive". Anche l'ex professionista Andrea Tonti ha confermato la severità del tracciato: "Sarà una Tirreno diversa dal solito, senza arrivi in salita ma molto tecnica. Le Marche saranno il teatro delle frazioni decisive". Con un dislivello totale di 15.550 metri, la provincia di Macerata si conferma l'ombelico del ciclismo mondiale, pronta a mostrare la bellezza dei suoi borghi e la forza della sua gente.

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