Camerino

Lupi nel centro storico di Camerino, avvistamenti sempre più frequenti nelle aree urbane

Lupi nel centro storico di Camerino, avvistamenti sempre più frequenti nelle aree urbane

Lupi a ridosso del centro storico di Camerino, con avvistamenti ormai sempre più frequenti nelle aree urbane della cittadina marchigiana. L’ultimo episodio è stato segnalato nella zona di Fonti San Venanzio negli ultimi giorni, dove alcuni esemplari sono stati ripresi dalle finestre di un’abitazione mentre si muovevano tra le case. A documentare la scena è stata Antonella Rossi che, insieme al marito, ha filmato i lupi pubblicando poi il video sui social. “Camerino, Fonti San Venanzio, ore 19.35. Oramai di casa”, ha scritto sul proprio profilo Facebook. Rossi ha spiegato che non si tratta più di un episodio isolato, ma di una frequentazione piuttosto assidua che va avanti da tempo, una presenza di cui bisogna tenere conto prestando attenzione soprattutto per chi ha animali domestici, perché cani e gatti potrebbero diventare prede di possibili attacchi. Avevamo raccontato altri avvistamenti negli ultimi mesi, da Appignano a Recanati.Il ritorno del lupo negli ambienti appenninici è un fenomeno noto negli ultimi anni, e la presenza occasionale nei pressi di aree abitate può verificarsi soprattutto nelle ore notturne o in zone prossime alla campagna. Si invitano i cittadini a non avvicinarsi e a segnalare eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti.

02/01/2026 13:00
Camerino, al volante di un camion con patente egiziana falsa: denunciato 26enne

Camerino, al volante di un camion con patente egiziana falsa: denunciato 26enne

Il Comando Provinciale dei carabinieri di Macerata ha impresso una decisa accelerazione alle attività di controllo del territorio in occasione delle festività di Capodanno, disponendo un massiccio dispiegamento di forze volto a garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza. Il piano straordinario di vigilanza, messo in piedi per monitorare i flussi di traffico e prevenire criticità durante i festeggiamenti, ha visto un focus particolare sulle aree dell’entroterra. L’operazione, coordinata tra le stazioni e le aliquote radiomobili delle Compagnie di Camerino e Tolentino, si è concentrata sulla prevenzione dei furti in abitazione, sul contrasto allo spaccio di stupefacenti e sul rigoroso monitoraggio della sicurezza stradale per prevenire le "stragi del sabato sera". A Matelica, proprio nell'ambito dei servizi preventivi per il fine anno, l'attenzione dei militari della stazione di Camerino si è posata su un 27enne del posto. Il giovane, notato per un atteggiamento sospettoso e particolarmente guardingo durante il transito dei carabinieri, è stato sottoposto a una perquisizione personale. L'intuizione degli operanti ha trovato conferma quando, ben nascosto in una tasca interna della giacca, è spuntato circa un grammo di hashish. Per il ragazzo è scattata immediatamente la segnalazione alla Prefettura come assuntore, mentre la droga è stata sequestrata. Sempre nel cuore del cratere sismico, a Camerino, l'aliquota radiomobile ha intercettato un autocarro durante uno dei numerosi posti di controllo predisposti per il centro urbano in questo periodo festivo. Alla guida si trovava un cittadino egiziano di 26 anni, residente a Vicenza e impiegato come operaio in uno dei cantieri della ricostruzione post-sisma. Alla richiesta dei documenti, il giovane ha esibito una patente di guida egiziana che ha subito destato i sospetti dei militari. Un’analisi approfondita ha rivelato anomalie grafiche evidenti, confermando che il titolo di guida era un falso mai rilasciato dalle autorità egiziane. Il 26enne è stato denunciato per falsità materiale commessa dal privato e uso di atto falso, con contestuale sequestro del documento contraffatto. Infine, l'attività di prevenzione stradale legata al Capodanno si è intensificata nel territorio di Tolentino, dove i carabinieri dell'aliquota radiomobile sono intervenuti per fermare un’auto che procedeva con un'andatura pericolosa a "zig-zag". Al volante è stato identificato un 45enne di origine indiana, residente a San Ginesio. L’uomo, che manifestava i sintomi inequivocabili dell’ebbrezza, è stato sottoposto al test dell'etilometro, che ha restituito un risultato allarmante: un tasso alcolemico di ben 2,30 g/l, quasi cinque volte oltre il limite consentito. Per il conducente è scattata la denuncia penale per guida in stato di ebbrezza con l'immediato ritiro della patente e il sequestro amministrativo del veicolo. (Foto di repertorio) 

01/01/2026 08:40
Camerino, Edilasfalti celebra 25 anni di attività: una storia di famiglia, lavoro e futuro

Camerino, Edilasfalti celebra 25 anni di attività: una storia di famiglia, lavoro e futuro

Lo scorso venerdì 19 dicembre Edilasfalti & C. Srl ha celebrato i 25 anni di attività con una serata di festa che ha riunito soci, collaboratori, partner e amici dell’azienda. All’evento erano presenti, tra gli altri, Gianluca Pasqui, presidente del Consiglio Regione Marche, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente dell’unione montana Alessandro Gentilucci, il sindaco di Bolognola Cristina Gentili e il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, a testimonianza del forte legame tra l’azienda e il territorio. Edilasfalti & C. Srl affonda le proprie radici in un passato lontano e ricco di significato. Era il 1964 quando Biagio Zeppa, con determinazione e spirito imprenditoriale, avviò la sua attività dando origine a una storia aziendale destinata a crescere nel tempo. Negli anni Settanta la Ditta Zeppa Biagio intraprese un importante percorso di sviluppo, acquisendo i primi macchinari e specializzandosi nel settore delle infrastrutture e delle pavimentazioni stradali. Nel corso dei decenni non sono mancati ostacoli, ma la caparbietà del fondatore ha permesso all’azienda di consolidarsi e guardare sempre avanti. Un momento chiave arriva il 19 dicembre 2000, quando il figlio Maurizio Zeppa entra ufficialmente in azienda, contribuendo con una visione lungimirante all’ampliamento delle attività e agli investimenti in mezzi d’opera sempre più moderni. Nel 2017 la compagine societaria si arricchisce con l’ingresso di Giulia Lucarelli e Italo Pericoli, mentre nel 2019 Edilasfalti & C. Srl giunge alla terza generazione, con l’ingresso in azienda di Diego Scocchi e di Filippo Zeppa, nipote del fondatore e figlio di Maurizio. Filippo guarda al futuro con la consapevolezza e l’orgoglio di un passato solido, portando avanti l’eredità familiare con impegno, passione e visione condivisa insieme a tutti i soci. La serata celebrativa del 19 dicembre è stata l’occasione per ripercorrere il cammino dell’azienda, ringraziare chi ha contribuito alla sua crescita in primis tutti i collaboratori, e rinnovare l’impegno di Edilasfalti a operare con professionalità, qualità e attenzione al territorio anche negli anni a venire.

23/12/2025 10:00
Camerino, il Natale della vicinanza: l'amministrazione in visita agli ospiti della casa di riposo

Camerino, il Natale della vicinanza: l'amministrazione in visita agli ospiti della casa di riposo

Nei giorni delle festività natalizie, l'amministrazione comunale di Camerino ha fatto, come di consueto, visita agli ospiti della casa di riposo di "Casa Amica", per portare personalmente gli auguri di buon Natale e condividere un momento di vicinanza e calore umano. All’incontro hanno preso parte l’assessore Silvia Piscini e il consigliere comunale Gianni Fedeli. Ad accogliere la delegazione comunale il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa Amica guidato dal presidente Angelo Montaruli, insieme agli ospiti e al personale della struttura, in un clima di grande partecipazione e serenità. Nel corso della visita, è stato salutato l’arrivo di Babbo Natale, che ha consegnato a ciascun ospite un piccolo dono, contribuendo a rendere ancora più speciale il pomeriggio. Un sentito ringraziamento va a "Le Amiche dell’Uncinetto", che hanno donato regali realizzati a mano per gli anziani e un albero di Natale interamente fatto a mano, simbolo di cura, dedizione e solidarietà. A rendere l’atmosfera ancora più gioiosa sono stati i ragazzi del Gruppo GiovaniSan della Parrocchia di San Venanzio, che con canti natalizi, animazione e momenti di intrattenimento hanno coinvolto attivamente gli ospiti, regalando sorrisi ed emozioni. La visita si è conclusa con un momento conviviale e di festa, all’insegna della vicinanza agli anziani, del valore della comunità e dello spirito del Natale, che a Camerino continua a essere occasione di incontro, attenzione e condivisione.

22/12/2025 19:20
Bruxelles ospita la conferenza internazionale su Famiglia e Patrimonio: Unicam tra i protagonisti

Bruxelles ospita la conferenza internazionale su Famiglia e Patrimonio: Unicam tra i protagonisti

Si è svolta nei giorni scorsi a Bruxelles, presso Casa Veneto, la conferenza internazionale “Famiglia & Patrimonio: quali diritti?”, un incontro di alto profilo scientifico dedicato all’evoluzione del diritto europeo di famiglia e successorio e alle sfide poste dalla crescente dimensione transnazionale dei rapporti familiari e patrimoniali. L’evento, organizzato con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Bruxelles, ha riunito studiosi, magistrati e funzionari delle istituzioni europee per un confronto interdisciplinare sui principali nodi giuridici legati alla tutela delle famiglie internazionali, alla gestione del patrimonio familiare e all’applicazione del diritto dell’Unione europea in contesti caratterizzati da elementi di internazionalità. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Console Generale d’Italia a Bruxelles, Francesco Varriale, il quale ha evidenziato l’importanza di una cultura giuridica attenta alle esigenze delle famiglie che per ragioni di lavoro operano al di fuori dell’Italia. Tra gli interventi principali, quello della professoressa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, che ha affrontato il tema del diritto di famiglia europeo e delle nuove forme di protezione per le famiglie internazionali, e del dott. Paolo Bruno, magistrato distaccato presso la Direzione Generale Giustizia della Commissione europea, che ha analizzato l’approccio regolatorio dell’Unione in materia di patrimonio e legge applicabile. Il confronto è stato ulteriormente arricchito dai contributi di Manuel Ignacio Feliu Rey, professore ordinario di Diritto Civile presso l’Università “Carlos III” di Madrid, sul ruolo del trust nei rapporti familiari, di Giuseppe Rosanova, specialista in diritto civile, sui profili comparatistici di nuda proprietà e usufrutto tra Italia e Belgio, e di Maria Cristina Gruppuso, assegnista di ricerca dell’Università di Torino e membro della Jean Monnet CLOSER, che ha approfondito la gestione del patrimonio familiare nelle successioni con elementi di internazionalità. Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato l’Osservatorio sul diritto europeo di famiglia e successorio, frutto del Progetto europeo PSEFS, con l’obiettivo di offrire uno strumento stabile di analisi, ricerca e divulgazione sui temi del diritto di famiglia e delle successioni in ambito europeo. L’iniziativa ha confermato il ruolo di Bruxelles come luogo privilegiato di dialogo tra accademia e istituzioni e ha messo in luce la crescente rilevanza del diritto europeo nella tutela delle famiglie e del patrimonio in una società sempre più integrata e mobile.

22/12/2025 12:50
Camerino, la Corsa alla Spada guarda al futuro: "Tradizione viva anche senza la città"

Camerino, la Corsa alla Spada guarda al futuro: "Tradizione viva anche senza la città"

CAMERINO – Si è svolto presso i locali della parrocchia di San Venanzio il tradizionale incontro per lo scambio di auguri della Corsa alla Spada e Palio, un appuntamento che ha riunito il Consiglio direttivo, i volontari e le principali autorità cittadine per riflettere sul futuro della rievocazione storica simbolo di Camerino. Nel corso del pomeriggio, la presidente Donatella Pazzelli ha tracciato un consuntivo dell'edizione appena conclusa, definendola impegnativa ma estremamente soddisfacente. Nonostante le oggettive difficoltà logistiche, i dati relativi all'affluenza del pubblico confermano un trend in costante crescita, consolidando la manifestazione come punto di riferimento culturale non solo per la città ducale, ma per l'intero territorio regionale. Lo sguardo è già rivolto all'edizione 2026, che si preannuncia come una delle più complesse della storia recente. «Dovremo fare i conti con una città in piena ricostruzione – ha dichiarato la presidente Pazzelli – e con spazi che saranno di volta in volta restituiti o occupati dai cantieri. Questo richiederà una programmazione versatile, capace di adattarsi alle esigenze dell’ultimo momento». La sfida, dunque, è quella di mantenere viva la tradizione «anche in assenza di una città», un obiettivo raggiungibile solo grazie alla competenza e alla passione dei volontari. Oltre al valore storico, è stato ribadito il ruolo sociale della Corsa alla Spada, intesa come una "vetrina" per tutte le associazioni cittadine. Un concetto ripreso anche da Don Marco Gentilucci, che ha sottolineato come l'evento di maggio rappresenti il momento di massima espressione del senso di appartenenza della popolazione. All’incontro ha partecipato l'assessore ai Lavori Pubblici Stefano Falcioni, il quale ha evidenziato la necessità di una convivenza armoniosa tra la macchina della ricostruzione e gli eventi culturali, entrambi pilastri fondamentali per il rilancio di Camerino. Hanno preso parte alla cerimonia i tre Capi Terziero — Marco Gagliardi (Di Mezzo), Paolo Paternesi (Sossanta) e Stefano Re (Muralto) — insieme a figure chiave del tessuto sociale locale, tra cui Gianfranco Broglia (Presidente CRI Camerino e già Signore dell’edizione 2025) e Delfina Benedetti (Presidente Proloco). La serata si è conclusa con la consegna di un gadget ufficiale a tutti i presenti, un simbolo di condivisione per rinnovare l’impegno verso una festa che, anno dopo anno, continua a dimostrare la straordinaria resilienza della comunità camerte.

20/12/2025 11:16
Unicam e Amap lanciano le "Comunità del Cibo": sfida per la biodiversità nei Sibillini

Unicam e Amap lanciano le "Comunità del Cibo": sfida per la biodiversità nei Sibillini

Ha preso avvio ieri il progetto “Le Comunità del Cibo”, promosso dall’Università di Camerino in collaborazione con AMAP – Agenzia per l’Innovazione nel settore agroalimentare e della pesca della Regione Marche, con l’obiettivo di avviare un percorso di confronto e progettazione condivisa per la possibile costituzione di una o più Comunità del Cibo nel territorio marchigiano.  Le Comunità del Cibo, già attive in diverse regioni italiane, rappresentano un modello partecipativo che mette al centro la biodiversità, le produzioni locali e il ruolo degli agricoltori custodi, favorendo la costruzione di reti territoriali tra imprese, istituzioni, scuole, associazioni e cittadini. Nelle Marche, ad oggi, non risultano esperienze strutturate di questo tipo: il progetto intende quindi stimolare una riflessione concreta e condivisa, attraverso un ciclo di incontri che si svilupperà nel corso di tutto il 2026.  L’incontro, dal titolo “Strategie per l’area dei Monti Sibillini”, ha rappresentato il primo appuntamento del percorso ed è stato dedicato all’areale dei Monti Sibillini, individuato come contesto pilota per valutare la fattibilità dell’attivazione di una Comunità del Cibo.  “Questo progetto – ha sottolineato il professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute – rappresenta un’importante opportunità per rafforzare il legame tra ricerca, formazione universitaria e territorio. All’interno della Scuola è attivo il Corso di Laurea triennale in Scienze gastronomiche e da quest’anno anche il CdL magistrale in Scienza e Innovazione del Cibo, un percorso completo che ha proprio l’obiettivo di formare professionisti capaci di coniugare qualità delle produzioni, tutela della biodiversità, sostenibilità e valore sociale del cibo. Le Comunità del Cibo costituiscono un contesto ideale in cui queste competenze possono tradursi in pratiche concrete, a beneficio delle comunità locali e delle aree interne”.  Dopo i saluti istituzionali del delegato ai Rapporti con il territorio e diritto allo studio Andrea Spaterna, del direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini e di Ambra Micheletti referente del progetto per l’AMAP, i lavori sono entrati nel vivo con un’introduzione al modello delle Comunità del Cibo e dell’Agrobiodiversità, seguita dalla testimonianza di una Comunità del Cibo veneta, quella dei Monti Bellunesi, già attiva a livello nazionale. Ampio spazio è stato quindi dedicato al confronto, con una discussione guidata sulle opportunità e sulle sfide legate all’applicazione di questo modello nel territorio dei Monti Sibillini, alla presenza di agricoltori custodi, enti, associazioni e altri stakeholder interessati ai temi della tutela della biodiversità e dello sviluppo sostenibile.  L’Università di Camerino contribuisce al progetto mettendo a disposizione le proprie competenze scientifiche e di ricerca nel settore agroalimentare, in particolare negli ambiti delle scienze gastronomiche, del food e del beverage, attraverso il coinvolgimento di docenti e ricercatori. In questo contesto, un ruolo centrale è svolto dal Food Lab Unicam, inaugurato nei giorni scorsi, che si propone come spazio di riferimento per attività di ricerca e sperimentazione, di formazione e animazione territoriale.  La mattinata si è conclusa proprio al Food Lab con un aperitivo, pensato come ulteriore momento di dialogo informale e networking tra i partecipanti. Il percorso avviato oggi rappresenta un primo passo verso la possibile costruzione di Comunità del Cibo capaci di generare valore economico, sociale e culturale, rafforzando il legame tra cibo, territorio e comunità locali, in una prospettiva di sostenibilità e partecipazione.

19/12/2025 17:14
Unicam vola in Turchia: si rafforza l’alleanza scientifica per  prevenzione e ricostruzione post-sisma

Unicam vola in Turchia: si rafforza l’alleanza scientifica per prevenzione e ricostruzione post-sisma

 Si consolida e si amplia la collaborazione scientifica tra l’Università di Camerino e l’Adana Alparslan Türkeş Science and Technology University (ATU) in Turchia. Un partenariato internazionale che, nel quadro dell’Alleanza Europea KreativEU, mette a sistema competenze interdisciplinari per affrontare le criticità legate alla riduzione del rischio sismico e alla gestione delle emergenze. Dall'emergenza alla rinascita: le fasi del progetto La cooperazione ha mosso i primi passi nel luglio 2023, quando un team multidisciplinare Unicam composto da geologi, ingegneri e urbanisti si è recato nelle aree devastate dal sisma del 6 febbraio 2023. In quella prima fase, i rilievi si sono concentrati sugli effetti distruttivi del terremoto sul patrimonio edilizio. Recentemente si è conclusa la seconda fase della missione, focalizzata sullo stato della ricostruzione e sulla ripresa socio-economica in contesti storici fragili, come la città di Antiochia (Antakya). L’obiettivo è creare un ponte scientifico tra l’esperienza maturata in Italia centrale dopo il sisma del 2016 e le attuali necessità del territorio turco, individuando buone pratiche comuni. Il cuore della missione è stato il workshop svoltosi ad Adana lo scorso 10 dicembre. Aperto dal rettore di ATU, professor Adnan Sözen, e dal prorettore vicario Unicam, Emanuele Tondi, l’incontro ha visto la partecipazione dei vertici della ricerca camerte. Il professor Stefano Mazzoli ha illustrato il quadro della tettonica attiva in Turchia, mentre il professor Massimo Sargolini ha approfondito le strategie urbanistiche per la ricostruzione. I contributi tecnici di Tiziano Volatili, Michele Mirra e Flavio Stimilli hanno completato il quadro, spaziando dai risultati dei rilievi sul campo alle strategie ingegneristiche e al modello della ricostruzione italiana. La missione ha aperto anche nuovi canali istituzionali. Ad Antiochia, la delegazione è stata ricevuta dal rettore Veysel Eren della Hatay Mustafa Kemal University, dove si è discusso del ruolo cruciale degli ospedali veterinari nei disastri naturali. A Kahramanmaraş, invece, è stato confermato l'impegno con la Municipalità Metropolitana per il progetto PREP-CITY, già presentato nell'ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile (UCPM).  Il partenariato tra Unicam e le istituzioni turche si conferma un modello virtuoso di diplomazia scientifica. Attraverso il confronto tra eventi sismici di grande impatto, la collaborazione mira a sviluppare strategie di prevenzione e ricostruzione che siano non solo tecnicamente avanzate, ma anche resilienti e attente all'identità sociale, economica e culturale delle comunità colpite.

18/12/2025 18:00
UniCam scende in campo sulla neve ai Campionati Europei Universitari: "Orgogliosi di rappresentare l'Italia"

UniCam scende in campo sulla neve ai Campionati Europei Universitari: "Orgogliosi di rappresentare l'Italia"

Nella cornice delle Dolomiti bellunesi, a pochi chilometri da Cortina d’Ampezzo e in un’area che sarà protagonista delle prossime Olimpiadi invernali, lo sport universitario europeo si dà appuntamento in Val di Zoldo. Qui, nella provincia di Belluno, si stanno svolgendo i Campionati Europei Universitari degli Sport Invernali, un evento di rilievo che anticipa idealmente i Giochi Olimpici Invernali 2026 Milano Cortina e che sta richiamando atenei e atleti da tutto il continente. La manifestazione sta registrando numeri importanti: 56 università presenti, 18 nazioni rappresentate e quasi 400 partecipanti, impegnati in tre discipline: sci alpino, snowboard e snow volleyball. In questo scenario c’è anche l’Università di Camerino, in gara con due squadre di snow volleyball, una maschile e una femminile, composte da studenti che stanno affrontando il torneo con entusiasmo e spirito competitivo. La squadra maschile è formata da Giorgio Pranzetti, Andrea Male, Andrea Tombolini e Dennis Male; la squadra femminile da Sara Borselli, Aurora Marcelletti, Sofia Female e Ilaria Ubaldi. Una presenza che conferma l’impegno dell’ateneo nello sport e nella promozione dei valori olimpici. A sottolineare il significato dell’esperienza sono anche i vertici del Cus Camerino. Il presidente Stefano Belardinelli e il segretario generale Roberto Cambriani hanno espresso soddisfazione sia per la partecipazione dei ragazzi sia per l’organizzazione complessiva dell’evento: "Siamo orgogliosi di rappresentare l'Italia con l'Università di Camerino in questa importante manifestazione e di poter vivere questa esperienza unica", hanno dichiarato. Sulla stessa linea anche il magnifico rettore, Graziano Leoni, che ha ribadito il valore formativo dello sport come occasione di crescita e di educazione, oltre che di aggregazione e socialità. L’Università di Camerino, ha ricordato, è “felice di poter offrire agli studenti l'opportunità di vivere esperienze come questa, a diretto contatto con il territorio e con il valore ambientale dei paesaggi montani”.      

17/12/2025 11:25
Innovazione e governance farmaceutica: Unicam guida il dibattito sulle nuove strategie per difendere il modello universalistico

Innovazione e governance farmaceutica: Unicam guida il dibattito sulle nuove strategie per difendere il modello universalistico

Di fronte alle dinamiche sfide tecnologiche, organizzative e manageriali che stanno caratterizzando il panorama assistenziale (in cui farmaci e dispositivi medici giocano un ruolo imprescindibile) del nostro paese, una grande responsabilità investe l’Università, chiamata a guidare i processi evolutivi in atto. Una sfida “ad intensità crescente” che Unicam ha voluto raccogliere organizzando la quinta edizione del convegno nazionale “Nuove sfide e strategie professionali per il Farmacista Ospedaliero e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie”, che si è svolta a San Benedetto del Tronto dall’11 al 13 dicembre: un appuntamento che ha offerto un’opportunità di riflessione sull’intero percorso dell’anno ormai concluso e rilanciare le priorità su cui affrontare gli impegni futuri.  “Assegnando all’edizione 2025 il titolo Innovazione e governance farmaceutica nella cornice di sostenibilità data dal modello universalistico abbiamo voluto offrire un contributo concreto – ha sottolineato il responsabile scientifico e ideatore del convegno, professor Carlo Cifani, direttore della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera e della XXIII Edizione del Master “Manager di Dipartimenti Farmaceutici” di Unicam – alle  competenze professionali e manageriali di una figura chiave nei percorsi di cura sanitari, quella del farmacista che opera nel Servizio Sanitario Nazionale, in un quadro di assoluta criticità di risorse e di rispetto e a difesa del modello universalistico che caratterizza il nostro SSN”. “Attraverso un filo conduttore che identifica gli ambiti di maggiore interesse, innovazione, cronicità, elevata specializzazione e rapida evoluzione, - ha proseguito il professor Cifani – è stato possibile esplorare modelli e percorsi di gestione delle terapie nella continua focalizzazione sulla presa in carico del paziente, dall’ospedale al territorio. Sono state infatti le istituzioni, AIFA e Società Italiana di Farmacista Ospedaliera ad aprire il dibattito e le patologie prese in esame nelle sessioni successive hanno fornito il tracciante per definire strumenti di valutazione e di governo in linea con le aspettative organizzative ed economiche del sistema. L’alternanza di esperienze e professionalità, sono intervenuti infatti oltre 35 relatori provenienti da tutta Italia, e gli ampi spazi di discussione hanno potuto garantire una visione a trecentosessanta gradi delle diverse problematiche”.  “Guardare inoltre oggi alla farmacia clinica, approccio che focalizza l’attenzione sul paziente e sul suo percorso di cura, significa aprirsi al territorio in continuità e coerenza con l’esperienza ospedaliera: anche questa direzione nell’evoluzione organizzativa è stata centrale nelle proposte di dibattito del convegno” – ha sottolineato la professoressa Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura, responsabile scientifico del convegno e membro della Commissione di Ateneo per l’Alta Formazione di Unicam.  L’evento ha visto la partecipazione di 350 farmacisti che operano nelle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali e fra i suoi protagonisti non sono mancate le principali aziende del settore, integrate a pieno titolo fra gli interlocutori strategici del sistema. Il percorso dei lavori è iniziato con una riflessione tra i diversi livelli di governo, tra ministero (AIFA), competenze regionali e locali, una suddivisione di compiti costantemente da riarticolare di fronte all’evoluzione delle tecnologie e del conseguente impianto normativo europeo, come suggeriscono le recenti applicazioni comunitarie sull’Health Technology Assessment (HTA), per evitare inutili duplicazioni e dare valore ai diversi livelli. Incrociando le tematiche relative alle diverse patologie “paradigmatiche” delle diverse condizioni, cardiovascolare e psichiatria, obesità, broncopatie ostruttive e oncologia con alcuni argomenti di carattere normativo e organizzativo (gestione dispositivi medici, ruolo delle unità di allestimento, applicazioni di HTA in ambito di malattie rare e applicazione codice degli appalti in ambito biosimilari) l’intero programma è stato sviluppato coerentemente con gli ambiziosi obiettivi. Clinici, tecnici di istituzioni e accademici hanno affiancato le numerose esperienze proposte dai farmacisti esperti provenienti dai diversi sistemi regionali.  “Il convegno annuale Unicam dedicato alla farmacia clinica – ha sottolineato il professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute – è perfettamente inserito in un percorso didattico che caratterizza storicamente l’impegno di questa Università nei confronti di una figura professionale chiave per il successo dei processi di assistenza dei diversi sistemi regionali”.  “Ai corsi universitari, caratterizzati nel contempo da una antica tradizione e da una rapida capacità di evolversi verso le materie più attuali – ha evidenziato il Rettore Unicam professor Graziano Leoni  si affiancano il Master di secondo livello, formalmente riconosciuto a livello nazionale come titolo di accesso alla direzione di strutture complesse e altri corsi di perfezionamento in un clima di interazioni e collaborazioni con Istituzioni e strutture sanitarie di eccellenza, come quelle storiche con l’ospedale di San Benedetto del Tronto e di Bergamo”.  Il convegno si è tenuto nella sala convegni dell’Hotel Calabresi, valorizzando l’elevato livello di ospitalità che la città di San Benedetto del Tronto continua a garantire, a testimonianza delle grandi opportunità di sinergia che si possono costruire tra accademia e territorio.      

16/12/2025 16:09
Da "La Pasta di Camerino" a gruppo leader in Italia nella pasta all'uovo: la famiglia Maccari acquisisce Pastificio Granarolo

Da "La Pasta di Camerino" a gruppo leader in Italia nella pasta all'uovo: la famiglia Maccari acquisisce Pastificio Granarolo

Un’operazione strategica che segna una nuova fase per il settore alimentare locale e nazionale: questa mattina, presso lo studio del Notaio Benedetto Sciapichetti di San Severino Marche, è stata ufficializzata l’acquisizione del Pastificio Granarolo da parte del Gruppo Entroterra S.p.A., il cui marchio principale è quello de La Pasta di Camerino. L’accordo, concluso con successo attraverso la firma dell’accordo quadro e la fase di closing, avvia l’integrazione industriale e commerciale tra le due realtà. La transazione, condotta in collaborazione con Granarolo S.p.A. e seguita dai consulenti Francesco Pallotta, il team Contax srl e Euromerger, insieme agli avvocati Pietro Masetti, Annafilomena Guercio e Enrico Bigi, coinvolge anche i soci dei Fratelli Mattei di Massimo & Marco Mattei. L’acquisizione rappresenta un passaggio strategico per il Gruppo Entroterra, che consolida la propria posizione nel segmento main-stream della pasta all’uovo. Grazie all’integrazione delle capacità produttive e del portafoglio prodotti di Pastificio Granarolo, Entroterra si afferma come il più grande gruppo produttore di pasta all’uovo in Italia, rafforzando la propria leadership qualitativa e distributiva sia sul mercato nazionale sia internazionale. Il progetto prevede un rilancio industriale e la piena valorizzazione di un marchio storico, attraverso l’adeguamento degli impianti, l’ottimizzazione dei flussi produttivi, investimenti in tecnologie innovative e la tutela della tradizione artigianale. L’obiettivo è garantire ai prodotti del pastificio nuovi canali di vendita, dalla grande distribuzione al normal trade e all’Horeca, senza perdere l’identità storica e la qualità che contraddistinguono il marchio. Tra le priorità del piano di integrazione figura il capitale umano. Entroterra dichiara l’impegno a garantire piena operatività e stabilità occupazionale nello stabilimento, promuovendo il dialogo con le organizzazioni sindacali e sostenendo progetti di formazione e riqualificazione interna per uno sviluppo industriale sostenibile nel tempo. Commentando l’operazione, Federico Maccari, amministratore e direttore commerciale di Entroterra, ha affermato: "Con questa acquisizione avviamo una nuova fase di crescita e valorizzazione delle nostre competenze nella produzione di pasta secca di alta qualità. La visione strategica è chiara: integrare le eccellenze produttive, assicurare centralità a un marchio storico come Pastificio Granarolo e creare valore per clienti, consumatori e comunità locali". Soddisfazione anche da parte di Gianpiero Calzolari, presidente del Gruppo Granarolo, che ha sottolineato l’importanza di garantire la continuità italiana della proprietà e di collaborare con un’azienda solida e di tradizione, concentrata sul mercato della pasta.

16/12/2025 13:20
L'Università di Camerino in Argentina per promuovere scienza, cultura e cucina italiana

L'Università di Camerino in Argentina per promuovere scienza, cultura e cucina italiana

L'Università di Camerino rafforza i rapporti con università e istituzioni argentine, anche nel quadro delle iniziative di Tipicità, di cui Unicam è partner. In occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, infatti, il Prorettore vicario dell’Università di Camerino e Presidente del CUIA-Consorzio Interuniversitario Italiano per l’Argentina, Emanuele Tondi, è stato impegnato in una missione istituzionale in Argentina finalizzata a consolidare e sviluppare nuove collaborazioni accademiche e scientifiche con università e istituzioni locali. Nel corso della missione, il prorettore Tondi ha incontrato il nuovo Ambasciatore d'Italia a Buenos Aires, Fabrizio Nicoletti, sottolineando l’importanza strategica del ruolo della cooperazione universitaria nel rafforzamento delle relazioni culturali, scientifiche e formative tra Italia e Argentina. È stato poi possibile incontrare i vertici dell’Universidad Austral di Buenos Aires, che ha manifestato un forte interesse ad avviare collaborazioni nella didattica e nella ricerca nel settore delle scienze gastronomiche, ambito strategico che unisce scienza, innovazione e valorizzazione delle tradizioni alimentari, anche alla luce del recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. Particolare rilievo hanno assunto anche gli incontri con l’università di Ushuaia, interessata a sviluppare progetti congiunti di ricerca nelle scienze biologiche e nelle scienze della Terra, in cui Unicam vanta competenze consolidate, con specifico riferimento agli studi sull’Antartide, di grande rilevanza scientifica e internazionale. Sono state inoltre rafforzate le relazioni istituzionali con i Consolati d'Italia di Bahía Blanca, Ushuaia e Buenos Aires, creando un contesto favorevole allo sviluppo di future iniziative di cooperazione universitaria, mobilità internazionale di studenti e ricercatori e progettualità condivise. Le attività si inseriscono nel più ampio quadro delle iniziative promosse da Tipicità, realtà di riferimento per la valorizzazione delle eccellenze territoriali e del Made in Italy, di cui Unicam è partner. Da oltre trent’anni, Tipicità rappresenta un luogo di incontro tra cultura, economia, ricerca e territori, favorendo dialoghi e sinergie a livello nazionale e internazionale. La missione in Argentina conferma l’impegno dell’Università di Camerino nel rafforzare la propria dimensione internazionale, promuovendo un modello di cooperazione fondato sull’integrazione tra formazione, ricerca scientifica e valorizzazione culturale, in linea con la vocazione dell'Ateneo all’apertura e al dialogo con i contesti globali.

15/12/2025 18:50
Unicam, oltre 1,2 milioni di euro dal FIS per una ricerca sulla biodiversità

Unicam, oltre 1,2 milioni di euro dal FIS per una ricerca sulla biodiversità

L’Università di Camerino conferma il proprio ruolo di eccellenza nella ricerca scientifica aggiudicandosi un importante finanziamento nell’ambito del terzo bando del Fondo Italiano per la Scienza (FIS 3), lo strumento del Ministero dell’Università e della Ricerca dedicato al sostegno della ricerca di base più innovativa.  Il progetto selezionato, del valore di 1.271.776 euro, è stato presentato da Alessandro Bricca, giovane ricercatore che ha scelto proprio l’Università di Camerino come host institution per sviluppare le attività scientifiche previste. A livello nazionale, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha esaminato più di 5mila proposte, selezionandone 326 per un investimento complessivo superiore a 432 milioni di euro. Nelle Marche sono stati finanziati soltanto due progetti nei macrosettori disciplinari Life Sciences, tra cui quello di Unicam per un importo di 1.271.776 euro. Il progetto, dal titolo “Valutare il ruolo delle aree protette nella conservazione della biodiversità e della multifunzionalità degli ecosistemi in un contesto di cambiamento globale”, si inserisce nella cornice della EU Biodiversity Strategy for 2030 e degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.  L’iniziativa mira a valutare in modo innovativo quanto le aree protette, nel tempo, siano uno strumento efficace di conservazione della biodiversità, con un focus particolare sugli ecosistemi forestali. La crisi globale della biodiversità rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per la comunità scientifica e per la società: proteggere il patrimonio naturale non è solo una scelta ambientale, ma un investimento sul nostro futuro. La biodiversità, infatti, garantisce servizi ecosistemici fondamentali per la nostra vita quotidiana: dall’aria pulita all’acqua, fino alla regolazione del clima. Per questo è essenziale sapere se e come le aree protette funzionano. Valutarne l’efficacia nel tempo consente infatti di adattare le misure di gestione, così da mantenerle al passo con il cambiamento delle minacce alla biodiversità e garantirne un ruolo sempre più solido in un’epoca segnata dagli effetti del cambiamento climatico e dalla crescente pressione delle attività umane.  La scelta del dottor Bricca, ecologo funzionale con una consolidata esperienza sia nella ricerca teorica sia in quella applicata, di sviluppare il progetto presso l’Università di Camerino, conferma la solidità e il prestigio dei gruppi di ricerca dell’Ateneo nei campi dell’ecologia, della biodiversità e delle scienze ambientali. Unicam, infatti, da anni si distingue come vero e proprio centro di eccellenza scientifica riconosciuto a livello internazionale su queste tematiche.  "Sono naturalmente molto soddisfatto – ha sottolineato il dott. Bricca – per questo risultato che premia non solo la mia attività di ricerca, ma anche quella dell’Ateneo che ho scelto per svilupparla. L’obiettivo del progetto è certamente ambizioso, ma ha una forte proiezione verso il futuro. In Unicam lavorerò con vari gruppi di ricerca tra cui quello del professor Roberto Canullo e sarà per me un onore collaborare con ricercatori e ricercatrici di elevata qualità scientifica e con una forte vocazione internazionale”.   “Mi congratulo a nome dell’intera comunità universitaria con il dottor Bricca – ha affermato il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni – per questo importante riconoscimento che conferma sia l’eccellenza della ricerca scientifica del nostro Ateneo sia la capacità di attrarre giovani talenti e progetti competitivi in ambito nazionale e internazionale. Unicam continua così a promuovere una ricerca di qualità, in grado di contribuire in modo significativo alle grandi sfide ambientali del nostro tempo e di produrre conoscenza utile alla società e ai territori”.

13/12/2025 13:26
Unicam scala la classifica GreenMetric 2025. Prima per contesto e infrastrutture

Unicam scala la classifica GreenMetric 2025. Prima per contesto e infrastrutture

 L’Università di Camerino migliora ancora la propria posizione nella Classifica GreenMetric, che valuta il livello di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale delle Università di tutto il mondo, collocandosi all’ottavo posto a livello nazionale nel ranking 2025. Non solo, Unicam mantiene il primo gradino del podio su scala nazionale in una delle sei categorie di valutazione, quella denominata “Contesto e Infrastrutture” relativa alle politiche dell'ateneo riguardante l'ambiente verde, includendo spazi per il verde e misure per la salvaguardia dell'ambiente, oltre allo sviluppo di energie sostenibili. Con un totale di 8575 punti, l’Università di Camerino ha incrementato di 300 punti il punteggio rispetto allo scorso anno, migliorando così di una posizione tra gli atenei italiani e di 36 posizioni a livello mondiale, passando in questo caso dal 146mo al 110mo posto. “Siamo davvero molto soddisfatti di questo risultato, che conferma l’impegno costante del nostro Ateneo sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. Il tema della sostenibilità – ha sottolineato il rettore Unicam, Graziano Leoni – rappresenta una delle missioni strategiche dell’Università di Camerino ed è al centro delle attività che portiamo avanti quotidianamente, in tutte le nostre strutture e in tutte le dimensioni della vita universitaria". "Nel 2022 abbiamo adottato il Piano di Sostenibilità “Route 2030” con l’obiettivo di accompagnare l’Ateneo in un percorso strutturato verso il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Oggi, a tre anni di distanza, i progressi registrati anche nel GreenMetric ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta". "Questi risultati non rappresentano un punto di arrivo, ma uno stimolo ulteriore: stiamo già lavorando per aggiornare e rafforzare gli obiettivi del nostro Piano di Sostenibilità, adeguando le azioni alle nuove esigenze e alle sfide che il contesto attuale ci pone”.  Lanciato da Universitas Indonesia nel 2010, il ranking GreenMetric è pensato per coinvolgere le università di tutto il mondo nell’impegno comune sui temi della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente. Per realizzare la classifica vengono valutate le azioni e le politiche adottate dagli atenei in campo green, attraverso molteplici indicatori suddivisi in 6 criteri, su aspetti quali la gestione e il recupero dei rifiuti, la presenza di spazi verdi, l’utilizzo di energie rinnovabili e il livello di efficientamento energetico, l’attenzione alla mobilità sostenibile, il consumo di acqua e di energia, l’impegno nella didattica, nella ricerca e nella terza missione dell’Ateneo in queste tematiche.  

12/12/2025 15:13
Unicam ricorda Giada Sambito: l'Ateneo conferisce la laurea alla memoria

Unicam ricorda Giada Sambito: l'Ateneo conferisce la laurea alla memoria

Si è svolta questa mattina, presso la sala convegni della Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, una toccante cerimonia in ricordo di Giada Sambito, studentessa del corso di laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche dell’Università di Camerino (Unicam), scomparsa prematuramente lo scorso agosto. L'Ateneo ha voluto onorare il suo percorso conferendole la Laurea alla memoria. La sala era gremita. Erano presenti i familiari di Giada, l'intera comunità universitaria e numerosi colleghi e amici, uniti in un clima di profonda partecipazione e vicinanza. A dare il via alla cerimonia è stato il rettore,Graziano Leoni, che ha voluto sottolineare come l’Università abbia sentito il dovere di rendere omaggio all’impegno, alla passione e alla determinazione che hanno contraddistinto il percorso di studi di Giada, ricordandone il valore umano. È intervenuto poi il professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, ribadendo come Giada fosse una studentessa seria, apprezzata e profondamente motivata all'interno della comunità scientifica e didattica. Il momento più emozionante è stato quello dedicato ai ricordi e alle testimonianze. Le professoresse Gabriella Marucci e Michela Buccioni, lo studente Giacomo Valentini e le studentesse Aurora Veccia, Ludovica Tomassini e Sofia Mancuso hanno tracciato un ritratto intenso e commosso della loro amica e studentessa. Ne è emersa la figura di una giovane donna caratterizzata da una profonda sensibilità e forza d’animo, ricordandone in particolare il sorriso e la grande capacità di creare legami significativi non solo con i colleghi, ma anche con il corpo docente. Il rettore Leoni ha quindi consegnato la pergamena di Laurea alla memoria ai familiari, un gesto accompagnato da un lungo e caloroso applauso dell’intera platea. Con questa cerimonia, l’Università di Camerino ha voluto esprimere non solo il proprio cordoglio alla famiglia, ma anche il riconoscimento ufficiale per il percorso di vita e di studio di Giada Sambito, il cui ricordo – come sottolineato – "rimarrà parte indelebile della comunità Unicam".

11/12/2025 16:14
Camerino, il Sottocorte Village si trasforma nel Villaggio di Babbo Natale

Camerino, il Sottocorte Village si trasforma nel Villaggio di Babbo Natale

Camerino si prepara a vivere una nuova giornata all’insegna della magia natalizia. Dopo il grande successo degli eventi dell’8 dicembre, con il magico momento dell’accensione delle luminarie che ha visto una partecipazione entusiasta di centinaia di persone di ogni età, ecco un nuovo appuntamento al Sottocorte Village dedicato all’atmosfera del Natale, ai più piccoli e non solo, organizzato dal Comune di Camerino in collaborazione con la Proloco. Sabato 13 dicembre, alle ore 17.00, la città sarà pronta ad accogliere un’altra giornata di festa all’interno del programma di “Quest’Anno il Natale è a…Camerino”. Il Sottocorte Village ospiterà “Incanto di Natale”, uno dei momenti centrali del calendario natalizio: tutto si trasformerà in un vero e proprio Villaggio di Babbo Natale, in un’atmosfera magica pronta a sorprendere e meravigliare i visitatori. Verranno allestite casette gonfiabili di Natale, veri e propri punti di gioco e meraviglia per i più piccoli. Il programma prevede inoltre lo spettacolo di magia del Mago Dario, che promette effetti sorprendenti, momenti comici e il coinvolgimento diretto dei bambini nei suoi numeri. Non mancheranno balli di gruppo, giochi interattivi e tante sorprese. Con la distribuzione finale di zucchero filato per tutti i bambini. Non mancherà, naturalmente, l’atteso incontro con Babbo Natale, al quale i bambini avranno l’occasione di consegnare personalmente la propria letterina. Nell’intera area sarà creata dunque un’atmosfera calda, accogliente e suggestiva, perfetta per vivere la magia del Natale. “Abbiamo iniziato alla grande con il bellissimo pomeriggio dell’8 dicembre, grazie a una partecipazione davvero straordinaria – commenta il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli – Il 13 dicembre arriva al Sottocorte Village un nuovo coinvolgente appuntamento e l’invito è a partecipare numerosi, per vivere insieme la bellissima atmosfera natalizia del Villaggio di Babbo Natale”.

11/12/2025 12:25
“Un’emozione unica”: l’esordio di Riccardo Arbusti, 17 anni di Camerino, con la Maceratese

“Un’emozione unica”: l’esordio di Riccardo Arbusti, 17 anni di Camerino, con la Maceratese

A 17 anni, con le origini ben radicate a Camerino e gli studi in corso all’Istituto di ragioneria della sua città, Riccardo Arbusti ha vissuto domenica un pomeriggio che difficilmente dimenticherà: il suo esordio in prima squadra con la maglia della Maceratese. Il giovane attaccante, protagonista fin qui con la Juniores, è stato chiamato dal mister al rientro dagli spogliatoi, entrando all’intervallo sul risultato di 1-1 e giocando tutto il secondo tempo nella gara poi vinta 2-1 contro l’UniPomezia. Un debutto di personalità, qualità e grande maturità. «Entrare su un risultato così delicato – racconta Arbusti – mi ha dato paradossalmente più sicurezza. Ho percepito tanta fiducia da parte del mister e se la mia prestazione è stata positiva una parte del merito è sicuramente sua». Il secondo tempo è stato combattuto, intenso, da veri tre punti pesanti. «È stata una partita molto tirata e certamente difficile – prosegue il giovane biancorosso – ma siamo stati bravi a restare concentrati e a portarla a casa dando il massimo. Alla fine è quello che fa davvero la differenza». Tra le immagini più suggestive del pomeriggio, il festeggiamento sotto la Curva Just, illuminata dalle torce dei telefonini, con i tifosi a cantare e applaudire anche per lui, al debutto assoluto. «La nostra Curva è qualcosa di speciale – sorride Arbusti – sempre numerosissima e pronta a incitarci. Essere lì sotto, dentro al campo, nel giorno del mio esordio… è un’emozione unica». Il ragazzo mantiene però i piedi ben saldi a terra e guarda già avanti. «Sono molto contento di questo esordio, ma per me rappresenta un punto di partenza. Il mio obiettivo è migliorare il più possibile durante l’anno, ascoltando tutti i consigli dello staff e dei compagni che hanno più esperienza». Infine, Arbusti torna sulla scelta fatta quest’estate, quando ha deciso di sposare il progetto biancorosso. «Ho scelto la Maceratese perché è una delle piazze più importanti della regione e anche grazie a Matteo Siroti, responsabile del settore giovanile. Da anni cercava di portarmi qui e finalmente si è creata l’occasione giusta. Sono a Macerata solo da quattro mesi, ma mi sono sentito subito a mio agio con società e compagni. Sono davvero contento della scelta che ho fatto». La società biancorossa, da parte sua, ha espresso soddisfazione per l’impatto del giovane attaccante, complimentandosi per la personalità mostrata in un momento decisivo del match. Un debutto che fa ben sperare e che conferma il valore del lavoro svolto dal vivaio biancorosso. (Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)

10/12/2025 18:29
Università di Camerino: Inaugurato il nuovo Food Lab, polo di eccellenza per la scienza del gusto

Università di Camerino: Inaugurato il nuovo Food Lab, polo di eccellenza per la scienza del gusto

È stato inaugurato questa mattina, presso il Polo Didattico Sant’Agostino, il nuovo Food Lab dell’Università di Camerino, una struttura avanzata progettata per diventare un riferimento nazionale nell’ambito della ricerca gastronomica, dell’analisi sensoriale e della formazione professionale legata al cibo.  Il laboratorio, dotato di 12 postazioni operative completamente attrezzate e di 10 cabine sensoriali dedicate agli studi di percezione e analisi del gusto, si configura come un'infrastruttura scientifica e didattica unica nel suo genere. La realizzazione del Food Lab è stata possibile anche grazie al prezioso contributo del Distretto 2090 Rotary International, che ha sostenuto l’ateneo in questo importante investimento per il territorio e per la comunità universitaria. Si è trattato di una mattinata dedicata alla scienza del gusto e all’innovazione alimentare. I saluti istituzionali del rettore Graziano Leoni, della prorettrice alla Didattica, orientamento e formazione Giulia Bonacucina, del presidente del Rotary Camerino Antonio Talpacci e del direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini hanno aperto l’evento, a cui è seguita la lectio della professoressa Chiara Cordero, ordinario di Chimica degli Alimenti all’Università di Torino, dal titolo “Dalle molecole al gusto: scienza sensomica e intelligenza artificiale per l’innovazione alimentare”.  La professoressa Cordero ha illustrato le più avanzate metodologie di analisi sensoriale e il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’evoluzione delle produzioni alimentari, sottolineando come ambienti strutturati come il nuovo Food Lab permettano sperimentazioni interdisciplinari ad alto impatto.  Tutti gli ospiti si sono poi spostati nel Food Lab per visitare gli spazi del laboratorio, partecipando alle attività dimostrative curate da docenti, ricercatori, dottorandi e studenti, tra cui “Nel cuore della sensory room: il caffè e i suoi surrogati”, un percorso di analisi sensoriale condotto dalle studentesse e dagli studenti del corso di Scienze Gastronomiche. È  seguito poi uno show-cooking guidato dallo chef Enrico Mazzaroni, una stella Michelin, che ha valorizzato il dialogo tra tecnica culinaria, scienza e territorio. Sono state poi allestite una serie di isole tematiche dedicate ai progetti di ricerca Unicam nell’ambito della chimica degli alimenti, della sostenibilità e dell’innovazione gastronomica.   Il Food Lab nasce con l’obiettivo di integrare formazione accademica, ricerca applicata e coinvolgimento del territorio, offrendo spazi per attività didattiche avanzate e laboratoriali, supporto scientifico a imprese, enti e operatori del settore agroalimentare, un ambiente pensato per sviluppare competenze professionali legate alla trasformazione, analisi e valorizzazione del cibo, opportunità di collaborazione con reti nazionali e internazionali del settore food & nutrition. “Si tratta di una giornata importante – ha sottolineato con grande soddisfazione il rettore Unicam professor Graziano Leoni – non solo per il corso di laurea in Scienze Gastronomiche, ma per tutto l’Ateneo. Questo laboratorio rappresenta un segnale concreto di rinascita e di investimento sul futuro, in un edificio che abbiamo scelto di recuperare dopo i danni del terremoto e che oggi torna a vivere come spazio di innovazione e creatività". "Grazie al sostegno della Regione e al contributo del Rotary, abbiamo potuto realizzare una struttura che diventerà un fiore all’occhiello non solo per la didattica, ma anche per la ricerca e per il dialogo con le imprese e con i portatori di interesse del territorio. È un laboratorio aperto, inclusivo e capace di stimolare nuove idee, nuove attività e nuove collaborazioni. Sono certo che studentesse e studenti troveranno qui un ambiente attrattivo, ricco di opportunità e di stimoli, anche grazie all’attivazione della nuova laurea magistrale in “Scienza e Innovazione del cibo” che dà continuità al percorso triennale”.

10/12/2025 17:38
Studenti Unicam a Caldarola: visita didattica al sito estrattivo per apprendere tecniche e tutela ambientale

Studenti Unicam a Caldarola: visita didattica al sito estrattivo per apprendere tecniche e tutela ambientale

Nei giorni scorsi le studentesse e gli studenti del terzo anno del corso di laurea Unicam in "Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali" hanno partecipato a una visita didattica presso il sito estrattivo della Società E.F.I. s.r.l., in località Bistocco, nel comune di Caldarola. L'iniziativa si inserisce nell’ambito del corso di "Ecologia applicata e Valutazione di Impatto Ambientale", coordinato dal prof. Euro Buongarzone. L’attività è stata introdotta dal rappresentante legale dell’azienda, Roberto Rita, che ha illustrato la lunga esperienza della società nel settore estrattivo, attiva da decenni e oggi realtà di riferimento nel tessuto economico e sociale della provincia di Macerata. Durante la visita le studentesse e gli studenti hanno avuto la possibilità di approfondire tutte le fasi delle tecniche di estrazione, frantumazione e trasporto del calcare, così come le successive attività di ricomposizione ambientale del fronte di cava finalizzate a minimizzare le superfici di lavorazione riducendo così l’impatto paesaggistico. Sono stati illustrati gli interventi di sistemazione morfologica e il riporto del terreno vegetale a cui seguono la semina a spaglio di un miscuglio di graminacee e leguminose e la messa a dimora di arbusti e alberi. Tutte le specie vegetali sono state scelte in base al risultato dell’indagine botanico vegetazionale di dettaglio.  Una approfondita riflessione è stata fatta rispetto ai criteri progettuali seguiti per la ricomposizione ambientale finalizzate ad evitare fenomeni di erosione superficiale e avviare il processo dinamico per il recupero della vegetazione. È stata inoltre data evidenza alle azioni di mitigazione adottate, quali la corretta regimazione delle acque meteoriche con realizzazione di vasche di sedimentazione per ridurre il carico di sedimenti prima della immissione nel fiume Chienti, il lavaggio delle ruote dei mezzi che escono dal sito estrattivo attraverso un impianto a circuito chiuso con recupero delle acque, la riduzione delle polveri attraverso la bagnatura delle aree di lavoro nei periodi siccitosi.  È stata infine descritta l’attività che l’azienda compie come compensazione ambientale delle superfici forestali sottratte, consistente nella realizzazione di interventi di riforestazione di superfici adiacenti al sito estrattivo o nella compensazione monetaria.  Le studentesse e gli studenti si sono poi cimentati in una esercitazione finale finalizzata a progettare l’intero processo di analisi preliminare dello studio di impatto ambientale, attività fondamentale per individuare i fattori di perturbazione, le componenti ambientali potenzialmente impattate, le mitigazioni e le compensazioni ambientali.  

09/12/2025 12:27
Camerino, Donatella Pazzelli conquista il 6° posto al Premio Letterario Internazionale Ovidio con "La cosa giusta"

Camerino, Donatella Pazzelli conquista il 6° posto al Premio Letterario Internazionale Ovidio con "La cosa giusta"

Una splendida conferma per la scrittrice camerte Donatella Pazzelli, che con il suo romanzo "La cosa giusta" raggiunge il 6° posto nella Sezione A – Romanzi editi della sesta edizione del Premio Letterario Internazionale Ovidio, uno dei concorsi più partecipati e apprezzati nel panorama culturale contemporaneo. Il risultato è stato annunciato in occasione della cerimonia ufficiale di premiazione, svoltasi a Sulmona sabato 6 dicembre, durante un pomeriggio intenso e ricco di emozione. Gli organizzatori hanno comunicato alla scrittrice: «Con grande piacere ti faccio i miei complimenti per essere arrivato in finale al Premio Ovidio 2025, dopo aver superato ben tre selezioni tra oltre 800 partecipanti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un risultato davvero importante, che merita tutto il nostro riconoscimento». I Presidenti di Giuria Jacopo Lupi, Alessandro Monticelli e Simone Lupi, insieme all’intera organizzazione, si sono congratulati con la scrittrice per il traguardo raggiunto e l'hanno ringraziata per aver contribuito con la sua opera alla qualità di questa edizione, che è stata una delle più ricche e partecipate di sempre. "La cosa giusta" è il secondo romanzo di Donatella Pazzelli pubblicato dalla casa editrice Pendragon di Bologna, che nel 2015 aveva dato alle stampe anche il suo esordio narrativo "Gli ulivi di Albanella". Entrambi i libri hanno già ottenuto riconoscimenti significativi, consolidando la presenza dell’autrice nel panorama letterario nazionale.   Il nuovo piazzamento al Premio Ovidio conferma la forza narrativa, la sensibilità e la qualità letteraria dell’opera, aggiungendo un tassello prezioso alla carriera della scrittrice.

08/12/2025 15:50
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