Camerino, la Corsa alla Spada guarda al futuro: "Tradizione viva anche senza la città"
CAMERINO – Si è svolto presso i locali della parrocchia di San Venanzio il tradizionale incontro per lo scambio di auguri della Corsa alla Spada e Palio, un appuntamento che ha riunito il Consiglio direttivo, i volontari e le principali autorità cittadine per riflettere sul futuro della rievocazione storica simbolo di Camerino.
Nel corso del pomeriggio, la presidente Donatella Pazzelli ha tracciato un consuntivo dell'edizione appena conclusa, definendola impegnativa ma estremamente soddisfacente. Nonostante le oggettive difficoltà logistiche, i dati relativi all'affluenza del pubblico confermano un trend in costante crescita, consolidando la manifestazione come punto di riferimento culturale non solo per la città ducale, ma per l'intero territorio regionale.
Lo sguardo è già rivolto all'edizione 2026, che si preannuncia come una delle più complesse della storia recente. «Dovremo fare i conti con una città in piena ricostruzione – ha dichiarato la presidente Pazzelli – e con spazi che saranno di volta in volta restituiti o occupati dai cantieri. Questo richiederà una programmazione versatile, capace di adattarsi alle esigenze dell’ultimo momento». La sfida, dunque, è quella di mantenere viva la tradizione «anche in assenza di una città», un obiettivo raggiungibile solo grazie alla competenza e alla passione dei volontari.
Oltre al valore storico, è stato ribadito il ruolo sociale della Corsa alla Spada, intesa come una "vetrina" per tutte le associazioni cittadine. Un concetto ripreso anche da Don Marco Gentilucci, che ha sottolineato come l'evento di maggio rappresenti il momento di massima espressione del senso di appartenenza della popolazione.
All’incontro ha partecipato l'assessore ai Lavori Pubblici Stefano Falcioni, il quale ha evidenziato la necessità di una convivenza armoniosa tra la macchina della ricostruzione e gli eventi culturali, entrambi pilastri fondamentali per il rilancio di Camerino.
Hanno preso parte alla cerimonia i tre Capi Terziero — Marco Gagliardi (Di Mezzo), Paolo Paternesi (Sossanta) e Stefano Re (Muralto) — insieme a figure chiave del tessuto sociale locale, tra cui Gianfranco Broglia (Presidente CRI Camerino e già Signore dell’edizione 2025) e Delfina Benedetti (Presidente Proloco).
La serata si è conclusa con la consegna di un gadget ufficiale a tutti i presenti, un simbolo di condivisione per rinnovare l’impegno verso una festa che, anno dopo anno, continua a dimostrare la straordinaria resilienza della comunità camerte.


cielo sereno (MC)
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