Giulio Pellizzari guarda al 2026: prima gara la Tirreno-Adriatico, che verrà presentata venerdì ad Ancona
Reduce da una stagione che lo ha consacrato tra i profili più interessanti del ciclismo italiano, Giulio Pellizzari è pronto per un 2026 di conferme e crescita. I sesti posti conquistati al Giro d’Italia e alla Vuelta, arrivati senza partire con il ruolo di capitano, dimostrano che il corridore della Red Bull Bora–Hansgrohe ha le possibilità di competere per la classifica generale nei Grandi Giri.
Pellizzari, in un'intervista a OA Sport racconta come l’assenza di pressioni abbia giocato un ruolo chiave nel suo rendimento, soprattutto al Giro, dove ha percepito un miglioramento costante giorno dopo giorno. La capacità di recupero e la continuità sulle tre settimane sono aspetti che gli hanno dato grande fiducia, ma che il giovane azzurro non considera un punto di arrivo. Al contrario, li vive come una base solida su cui costruire le prossime stagioni.
Nel 2026 tornerà alla Corsa Rosa, con un calendario che lo vedrà sicuramente al via anche della Tirreno-Adriatico, che verrà presentata venerdì 16 ad Ancona. Accanto a lui ci sarà Jai Hindley, presenza che Pellizzari considera un valore aggiunto fondamentale. Gli obiettivi verranno definiti più avanti, valutando i progressi fatti tra preparazione invernale e prime gare.
All’interno della squadra, anche la convivenza con Remco Evenepoel viene descritta in modo estremamente positivo. Pellizzari sottolinea come la vicinanza anagrafica favorisca un rapporto spontaneo e come l’approccio professionale e sereno del belga contribuisca a creare un ambiente ideale.
La preparazione per il 2026 passerà probabilmente da un lungo ritiro in altura sul Teide, pensato per costruire la condizione in vista degli appuntamenti più importanti. Grande attenzione sarà riservata anche alla cronometro, specialità decisiva soprattutto in un Giro d’Italia che proporrà una prova contro il tempo lunga e completamente pianeggiante. Pellizzari ha già lavorato in modo approfondito sulla posizione, effettuando test nella galleria del vento, e ha programmato allenamenti specifici per continuare a crescere in un fondamentale che, ammette, lo appassiona sempre di più.
Se il fondo non è mai stato un problema, l’obiettivo ora è diventare più esplosivo, aspetto su cui sta concentrando parte del lavoro. Una crescita che potrebbe aprirgli nuove prospettive anche nelle corse di un giorno, con un’attenzione particolare alle Classiche più dure. Il Lombardia resta la gara più adatta alle sue caratteristiche, seguita dalla Liegi-Bastogne-Liegi e dalle Strade Bianche, appuntamenti che rientrano nei suoi pensieri.
Guardando alla fine del 2026, Pellizzari non fissa obiettivi numerici o traguardi obbligati. La sua risposta è semplice ma significativa: sarà felice se potrà dire di aver vissuto una stagione serena, senza rimpianti, dando il massimo e senza intoppi.

cielo sereno (MC)
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