“A colui/colei cha ha avuto il coraggio e la malvagità di gettare del veleno in questo giardino privato, dove abita una dolcissima cagnolina che ha avuto la sfortuna di ingerirlo, Vergogna!!!”. Inizia così lo sfogo di Aldo, il ‘papà di Luna’ (come lui stesso si definisce), che ieri ha sporto denuncia ai Carabinieri dopo l’avvelenamento della cucciola di un anno e mezzo. “Per la mia famiglia sono state ore di ansia e disperazione: Luna è una cucciola molto affettuosa che non ha mai fatto del male a nessuno!” prosegue lo jesino che racconta l’agonia di quelle ore.
Alle ore undici circa della mattina di domenica, il signor Nicoletti aveva notato come la sua cagnolina stesse mangiando qualcosa nel giardino di casa, in via Raffaello Sanzio, al civico 69, vicino la recinzione che confina con la stradina buia che porta in via Beniamino Gigli.
Dopo un’oretta la povera cucciola inizia ad essere scossa da tremiti fino a non riuscire più a reggersi in piedi e comincia a sbattere gli occhi. Preoccupatissimi, i Nicoletti chiamano il numero d’emergenza della clinica veterinaria nella zona industriale di Jesi, e la portano immediatamente per gli accertamenti. Dai sintomi le dottoresse capiscono che si trattava di intossicazione, presumibilmente da un organo fosforico di tipo diserbante, e provvedono ad eseguire una lavanda gastrica, le analisi del sangue e un trattamento di flebo per ripulire il sangue, somministrano anche un calmante per i tremori.
Ci vogliono almeno sei ore prima che i dottori comunichino un lieve miglioramento della cucciola alla famiglia, rimasta in attesa di notizie dalla clinica fino le 18:35. Ore di ansia e disperazione che proseguono per tutta la notte, visto che il piccolo animale rimarrà in osservazione tutta la notte nella speranza che la terapia funzioni e che riesca a reagire.
Luna oggi è tornata a casa, è riuscita a vincere la sua lotta contro il veleno, ma avrà bisogno di continue cure e un'alimentazione dedicata per il resto della sua vita. Intanto Aldo e la famiglia ringraziano dottoresse e dottori della clinica Carotti Giardinieri Francella per il loro zelo e dedizione alla cura degli animali e condannano fortemente certi comportamenti irresponsabili “E se al suo posto ci fosse stato un bambino piccolo? - accusano i Nicoletti - Questo è un gesto criminale di persone senza cuore che non sono degne neanche di essere chiamate tali, se la prendono con i più deboli e gli indifesi, siano essi uomini, donne o animali".
Dopo questa triste esperienza la famiglia Nicoletti è determinata a promuovere una campagna di sensibilizzazione sugli effetti nocivi di azioni come questa e ad incalzare il sindaco di Jesi, Massimo Bacci, affinchè la zona buia del quartiere venga finalmente messa in sicurezza con una maggiore illuminazione, come chiedono da anni gli abitanti della zona.
La Corte d'appello di Ancona ha bocciato il ricorso presentato da Innocent Oseghale sull'adottabilità della figlia, in questo momento affidata ai Servizi sociali e a un tutore. L'uomo di origine nigeriana - 32 anni, condannato all'ergastolo in primo e secondo grado per l'omicidio di Pamela Mastropietro (si attende la Cassazione il 14 gennaio 2022 per la sentenza definitiva) - è stato respinto dai giudici del Tribunale dei Minori, che hanno evidenziato la mancanza da parte dello stesso dei requisiti - oltre che della reale consapevolezza - circa le proprie possibilità di gestire un'organizzazione familiare, e quindi di garantire stabilità, sicurezza e e cura del minore. Non sono mancate, inoltre, i sospetti da parte di alcuni che Oseghale avesse improvvisamente mostrato interesse nei confronti della figlia per scopi puramente strumentali.
«Sin dalla nascita, il padre non ha avuto alcun tipo di rapporto con la bambina - ha commentato l'avv. Luca Froldi, legale del tutore - manifestando l'impossibilità di rispondere a tutte quelle che sono le responsabilità previste all'interno di un nucleo familiare: la cura, l'istruzione, la sicurezza. Inoltre, l'attuale situazione di Oseghale non permetterebbe allo stesso di assolvere alle funzioni primarie di un genitore (affetiva, protettiva), che peraltro non esercitava nemmeno prima di entrare in carcere. Il che lascia pensare che questo suo improvviso interesse sia fortemente strumentale, soprattutto a poche settimane dal giudizio definitivo della Cassazione. La bambina ora si trova in un ambiente sano e sereno, lontana dai riflettori di questa assurda vicenda, e il tutore affidatole continua ad impegnarsi per garantirne la sua tutela più efficace».
«Malgrado le terribili circostanze - ha dichiarato l'avv. SImone Matraxia, legale di Oseghale - riteniamo che si debba attendere la sentenza definitiva del processo prima di disporre l'affido della minore ad altra famiglia. L'eventuale possibilità di esercitare il ruolo di genitore, peraltro, potrebbe rivelarsi costruttivo dal punto di vista psicofisico per il mio assistito in vista di una futura riabilitazione all'interno della società. Con l'adeguato supporto di figure di sostegno, inoltre, riteniamo che Oseghale possa comunque costruire un rapporto con la propria figlia».
Proprio su quest'ultimo aspetto, i giudici d'Appello hanno opposto decise contestazioni, sottolineando come i tempi opportuni a costruire un rapporto familiare supportato da figure di riferimento risulterebbero incopatibili con la possibilità di una crescita equilibrata in termini fisici e psicologici da parte della minore.
Da mercoledì 15 dicembre i dipendenti del mondo della scuola dovranno essere vaccinati. Il provvedimento previsto per l'inizio dell'anno scolastico, dopo aspri dibattiti tra le forze politiche, è arrivato con tre mesi di ritardo. A partire da domani presidi,collaboratori scolastici ma soprattutto docenti e personale tecnico-amministrativo saranno sottoposti all'obbligo vaccinale.
Il provvedimento, reso esecutivo da una circolare a firma di Stefano Versari, capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Miur, porterà a multe e sospensione nel caso in cui i dipendenti a tempo determinato o indeterminato decideranno di rifiutare l'adesione alla campagna vaccinale. Dalla materna alle superiori statali. Ma non solo: dovranno sottoporsi alla vaccinazione coloro che lavorano nelle scuole non paritarie, nei servizi educativi per l'infanzia, nei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, nei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e nei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore. Potrà ritenersi escluso da tale provvedimento chi ha un rapporto di lavoro che risulti sospeso, come nel caso di collocamento fuori ruolo, aspettativa a qualunque titolo, congedo per maternita o parentale.Restano esclusi anche i dipendenti non appartenenti allo Stato ma comunque operativi all'interno del mondo della scuola come deucatori sul sostegno, operatori di refettorio e personale delle pulizie.Tutti i dipendenti interessati dal provvedimento dovranno produrre, entro cinque giorni dall'entrata in vigore, almeno la prenotazione per la richiesta di vaccinazione da dover essere eseguita entro 20 giorni se non il super green pass o l'esenzione accertata per gravi incompatibilità di salute. La vigilanza sarà a totale carico dei presidi degli istituti.
Asia chiama Marche, le aziende marchigiane rispondono. E’ stato questo l’obiettivo dell’incontro organizzato lunedì a Civitanova dallo Studio Tosoni & Partners insieme con l’Istituto Italiano per l’Asia presieduto dall’onorevole del Partito Democratico Mario Morgoni.
In un periodo di crisi economica in tutta Europa acuito dall’arrivo della pandemia, guardare all’Oriente e al Medio Oriente per le aziende che ancora non avessero esplorato questi mercati, diventa più una esigenza che una semplice opportunità.
“Il progetto nasce intorno all’ISIA, che ha l’obiettivo di promuovere e consolidare il marchio del made in Italy con i paesi dell’aria asiatica. Progetti economici e commerciali ma anche culturali”, ha spiegato Morgoni. “I rapporti preferenziali con le ambasciate dislocate nel continente asiatico consentono all’ISIA di garantire canali alle imprese marchigiane con l’intento di favorire l’esportazione creando ricchezza sul territorio e non avviando processi di delocalizzazione”, ha aggiunto ancora l’onorevole del PD a capo dell’Istituto.
Un progetto realizzabile grazie anche al lavoro della Tosoni & Partners che conta al suo interno la presenza di associazioni di categoria come la Tutela Impresa e un bacino di alcune decine di migliaia di piccole e medie imprese tra nord e sud del Paese.
“Abbiamo colto l’occasione con l’ISIA perché interessati ad esplorare un mercato in crescita per le PMI locali. Proprio in questi giorni stiamo portando avanti un trait d’union tra una ditta iraniana che ha chiesto l’artigianalità del made in Italy per la lavorazione delle borse e il territorio marchigiano. Si tratta di campi commerciali che devono essere esplorati”, ha concluso il ragionier Giuseppe Tosoni, CEO della Tosoni & Partners .
Sarà un Natale amaro per 42 famiglie coinvolte nel licenziamento portato avanti dalla iGuzzini, l’azienda marchigiana leader nel mondo nel settore dell’illuminotecnica. Le tanto temute lettere di fine rapporto lavorativo sono infatti state recapitate a 31 impiegati e 11 operai, due dei quali magazzinieri a Milano.
L’ondata di licenziamenti, come confermato nelle scorse settimane dall’amministratore delegato dell’azienda, Cristiano Venturini, sarebbe attribuibile esclusivamente alla crisi innescata dalla pandemia con un calo di fatturato del 20% rispetto alle previsioni stimate nel “Piano industriale triennale 2019-2021”.
Il colosso della iGuzzini è oggi nelle mani del gruppo svedese Fagerhult, che è giunto a questa decisione dopo l’accordo con i sindacati che ha ridotto il numero di licenziamenti da 103 a 42. Alcuni dei dipendenti si trovavano già in età pensionabile, per altri si è trattata di una vera e propria doccia fredda parzialmente lenita dalla buona uscita proposta dall’azienda.
Nelle Marche sfiorano i 600 (595) i casi di positività al coronavirus in un giorno e l'incidenza supera per la prima volta nell'ultima ondata pandemica quota 200 (200,41 contro 192,35 di ieri e 184,36 del giorno prima). Lo fa sapere l'Osservatorio epidemiologico della Regione: si rileva per i contagi un rimbalzo confermato da tre giorni, tra i quali un primo giorno di assestamento, con pochi referti, ma i due consecutivi ribadiscono il trend di aumento dell'incidenza.
Saranno i prossimi giorni a confermare o meno questa tendenza: i contagi sono diffusi tra tutte le età ma le fasce con più casi sono quelle tra 25-44 anni (149 casi) e 45-59 anni (125); 161 in un giorno i contagi tra giovani di età compresa tra 0 e 18 anni. Tra i 595 contagi dell'ultimo giorno 196 riguardano la provincia di Ancona, 156 quella di Pesaro Urbino, 119 il Maceratese, 63 la provincia di Ascoli Piceno e 40 il Fermano; 21 i positivi provenienti da fuori regione.
I sintomatici sono 145; tra i casi ci sono 143 contatti stretti di positivi, 186 contatti domestici, 11 in ambiente scolastico/formativo, 3 di lavoro, 4 di vita/socialità, 1 un setting sanitario. Il totale di tamponi eseguiti è 6.448 (3.731 nel percorso diagnostico di screening e 2.717 nel percorso guariti, per una percentuale di positivi del 15,9%); si aggiungono 1.886 test antigenici tra i quali sono stati riscontrati 213 positività.
Il 54% dei casi positivi generali è vaccinato, il 46% non è vaccinato; ma l'incidenza di positivi su 100mila abitanti (considerato che oltre l'80% di vaccinabili ha avuto almeno due dosi di vaccino nella regione) è 29,18 tra i vaccinati e 67,92 tra chi non si è sottoposto a vaccinazione.
Sono costantemente al lavoro da questa notte i vigili del fuoco del distaccamento di Fabriano, a causa della forte ondata di maltempo che sta imperversando nelle Marche, con il comprensorio fabrianese che risulta tra i più colpiti. Si segnalano smottamenti e allagamenti in più zone. La situazione più critica riguarda la frazione di Moscano, attualmente isolata per via di una frana che ha fatto saltare la strada che conduce al paese. Sono circa 100 le persone isolate. Sul posto anche Carabinieri e Protezione Civile.
Il fiume Esino è costantemente monitorato nel tratto fra Fabriano e Jesi. Sulla Strada Pedemontana delle Marche, nel tratto Fabriano-Matelica da poco inaugurato, alcuni canali di scolo hanno riversato acqua sulla carreggiata nei pressi di Cerreto D'Esi. "Operai, Protezione civile Fabriano e Vigili del Fuoco - evidenzia il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli - sono intervenuti già dalle prime ore della mattina in diverse parti del territorio per arginare e monitorare situazioni determinate dalle abbondanti piogge. Si sta seguendo - conclude il sindaco - l'andamento della portata dell'Esino in zona Borgo Tufico e di alcuni fossi tra i quali quello presente in zona San Donato a confine con Sassoferrato".
LA SITUAZIONE IN TEMPO REALE NELLE MARCHE
L'allerta arancione diramata dalla Protezione civile nelle Marche si è concretizzata in forti piogge, nevicate e raffiche di vento che hanno causato disagi in varie zone, soprattutto dell'Anconetano, del Maceratese, del Fermano e del settore costiero ascolano: sono stati una sessantina gli interventi dei vigili del fuoco nella notte.
A Camerino una fitta nevicata (3-4 centimetri caduti) ha rallentato il traffico, rendendo necessari numerosi interventi dei vigili del fuoco. Nel Maceratese, oltre agli interventi per la neve a Camerino, pompieri in azione per piante pericolanti e allagamenti (un albero è caduto anche all'ospedale di Macerata). La neve è caduta copiosa in varie aree dell'entroterra maceratese, a partire da Caldarola. Nelle zone terremotate a ridosso dell'Appennino marchigiano (Pieve Torina, Visso, Muccia) sono segnalati, dalle prime ore della mattinata, problemi di elettricità alle casette Sae, rimaste da ore senza luce e - in alcune zone - senza acqua. “Scende la notte sui cittadini terremotati, che si trovano al freddo, con i telefoni che non funzionano, senza corrente e né acqua e né riscaldamento”. È infuriato il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, che denuncia con forza la condizione che si è venuta a determinare oggi tra i cittadini di diversi paesi dell’alto maceratese. “È una condizione pietosa, indegna” insiste il primo cittadino. “Abbiamo superato il limite: sono ore che siamo senza corrente. E l’Enel non dà alcuna certezza”.
A Pioraco questa mattina c'è stato un sopralluogo del Sindaco Matteo Cicconi, del geometra Pediconi dell'ufficio tecnico comunale e del coordinatore della protezione civile Fornarini sulla situazione idrogeologica nel territorio in seguito alle copiose precipitazioni tuttora in corso. Finora, a parte qualche disagio, la situazione è sotto controllo. "I volontari della protezione civile continueranno anche nelle prossime ore a monitorare l'intero territorio - sottolinea il sindaco - Con l'occasione si ricorda anche il recente intervento di pulizia e messa in sicurezza dell'alveo fluviale da parte del genio civile con particolare riferimento al tratto del Potenza lungo Costa Eletta. Si ringrazia a riguardo l'ingegner Marzialetti per aver programmato sin dal 2018 questi interventi che in situazioni come queste se ne vede l'effettiva efficacia".
A Morrovalle, a causa di frane e smottamenti, si è resa necessaria la chiusura delle seguenti strade: Strada Folgaretti, Strada Fonte Zallocco, Strada Castellano, Ponte di Ferro di contrada Campomaggio, Strada Fonte Murata. Situazione critica anche per quanto riguarda il torrente Trodica, particolarmente attenzionato visto il livello di guardia raggiunto, non essendo stati terminati i lavori di messa in sicurezza. A Monte San Giusto è stata firmata un'ordinanza con cui è stata disposta la chiusura al traffico in via Madonna di Loreto nel tratto che va dall'incrocio in direzione Montegranaro fino all'innesto con la Strada Provinciale 46 Fermana, a Villa San Filippo.
ANCONA - A Senigallia, che il 3 maggio 2014 subì l'alluvione con esondazione del Misa (180 milioni di euro di danni, 4 morti), il Comune ha precauzionalmente chiuso oggi le scuole e posizionato paratie sul ponte del fiume per prevenire un'eventuale piena. La Protezione Civile ha fatto allontanare alcune famiglie dalle proprie abitazioni. Pioggia copiosa e forti raffiche di vento per tutta la notte in provincia di Ancona e anche stamattina con alcune strade allagate: 25 gli interventi dei vigili del fuoco per alberi pericolanti, rami in strada e qualche allagamento. Alcuni negozi del capoluogo dorico hanno preferito non aprire a causa del maltempo sta bersagliando la città.
È stata momentaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la SS 76 “Della Val D’Esino”, tra i km 39,800 e 27,900, a causa dell’esondazione del fiume “Esino”. Sul posto sono presenti le squadre Anas per la gestione dell'evento e per consentire il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile. Sulla Strada Pedemontana delle Marche, nel tratto Fabriano-Matelica da poco inaugurato, alcuni canali di scolo hanno riversato acqua sulla carreggiata nei pressi di Cerreto D'Esi.
I Vigili del fuoco nel pomeriggio sono intervenuti, inoltre, a Campocavallo di Osimo per un'automobilista rimasto bloccato in auto a causa l'esondazione del laghetto e del fiume Musone. La squadra dei pompieri ha tratto in salvo la persona e ancorato l'auto in attesa della rimozione.
FERMO - A Montegranaro un albero è caduto su un'auto in sosta con all'interno un passeggero, rimasto illeso: sul posto i vigili del fuoco che stanno intervenendo da alcune ore, senza soluzione di continuità, per i disagi causati da pioggia e vento in tutta la provincia. È stata provvisoriamente chiusa, in entrambe le direzioni, la SS 78 “Picena”, a Montefortino, a causa della caduta di alcuni rami in carreggiata. Il traffico è stato ripristinato - dopo alcuni minuti - dalle squadre Anas per la gestione dell'evento e per consentire il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile.
ASCOLI E PESARO - Pioggia anche nell'Ascolano (5 interventi dei vigili del fuoco) con disagi per ora contenuti concentrati nella zona costiera di San Benedetto del Tronto dove, però, i sottopassi sono per ora stati 'risparmiati' da allagamenti. Qualche chiamata (una decina) per i vigili del fuoco anche in provincia di Pesaro Urbino, in particolare nelle zone interne, a Cagli, per rami e alberi caduti in strada.
Si passa dai 409 esuberi ipotizzati all’inizio a nessun licenziamento, sebbene siano stati comunque individuati 150 esuberi da gestire in questa fase delicata ma solo con il criterio della volontarietà all’uscita. E’ questo l’esito favorevole, salutato con soddisfazione dall’assessore regionale al Lavoro, Stefano Aguzzi, della vertenza Elica, emerso ieri al Tavolo delle trattative al Mise a Roma.
L'assessore Stefano Aguzzi, esprimendo la sua soddisfazione per l'accordo raggiunto tra le parti sindacali e la proprietà del gruppo Elica, ha ricordato che “la Regione Marche, con il mio assessorato, ha seguito fin dall'inizio e non ha mai smesso di tenere alta l'attenzione sulla vertenza Elica, una delle più importanti che si siano delineate nel panorama regionale negli ultimi tempi".
"Abbiamo organizzato tavoli e incontri con i sindacati e con l'azienda per poter favorire un accordo che scongiurasse il licenziamento di centinaia di dipendenti - spiega -. Abbiamo sempre seguito le trattative che si sono svolte presso il Ministero dello Sviluppo Economico e mi sento di ringraziare tutte le parti coinvolte che non si sono mai risparmiate in un lavoro di mediazione incessante. Di fronte al risultato raggiunto oggi, esprimo la mia soddisfazione e ribadisco che la Regione sarà sempre disponibile a proseguire la collaborazione con le parti per favorire lo sviluppo e la garanzia del lavoro”.
Ecco i principali punti dell’accordo che prevede innanzitutto l’attivazione del contratto di solidarietà con mantenimento di tutti i lavoratori. Dal marzo 2022 l’avvio della cassa integrazione a rotazione fino ad un massimo di 36 mesi e incentivi all’esodo volontario. E’ stato stabilito anche un supporto alla ricollocazione dei lavoratori presso i fornitori e l’attivazione di servizi di outplacement, cioè una consulenza specializzata per ricollocare in una nuova attività il personale in esubero di un'azienda.
Per quanto riguarda la componente “motori” di Castelfidardo che ha segnato in questi anni buoni risultati, in futuro potrebbe anche riassorbire una parte del personale in eccedenza dagli altri stabilimenti (in particolare Mergo e Cerreto). E’ stata anche ipotizzata la possibilità che qualche lavorazione (di gamma più alta) possa tornare in Italia dalla Polonia con un processo inverso rispetto alla paventata delocalizzazione. Ora per l’operatività dell’accordo non manca che il vaglio del referendum dei lavoratori Elica per la ratifica ufficiale.
Lutto nel mondo dell’imprenditoria, è morto la scorsa notte Giampolo Giampaoli, patron dell’omonima industria dolciaria di Ancona. Giampaoli aveva 80 anni ed era malato da tempo.
La sua azienda è famosa per panettoni, torroni e colombe pasquali, molti i prodotti dietetici, anche senza glutine, senza lattosio o senza zuccheri aggiunti. Era molto noto in città anche per il suo passato calcistico nelle file dell'Anconitana. Aveva svolto ruoli di rilevo nel mondo economico: era stato presidente di Confindustria Ancona e della Camera di Commercio, consigliere di amministrazione della Fondazione Cariverona. Lascia la moglie Teresa e il figlio Gabriele.
“Ci addolora molto la scomparsa di Giampaolo Giampaoli, imprenditore di rango e stimato”, lo ricorda il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. Giampaoli è stato presidente della Camera di Commercio di Ancona, dal 2003 al 2008, e di Unioncamere Marche, nel biennio 2002/2004. “Negli anni del suo mandato nell'allora Camera del capoluogo – continua Sabatini - ha saputo imprimere a un ente in trasformazione la sua energia e capacità comunicativa; ricordiamo l'impegno sulla partita delle infrastrutture e in ogni sfida che riguardasse il territorio e il ruolo delle Marche come baricentro nazionale e adriatico, e che abbracciava sempre con empatia e volontà di mettersi in gioco e aprire i propri orizzonti”.
Sono diretti ad Ancona i furgoni SDA, corriere di Poste Italiane, in collaborazione con l’Esercito Italiano, per la consegna di 19.200 dosi del vaccino Moderna.
Nella giornata di oggi, alcuni mezzi, in collaborazione con l’Esercito Italiano, prenderanno in carico le scatole contenenti i vaccini Moderna e raggiungeranno la destinazione finale presso la sede di ricezione e conservazione dei quantitativi previsti (INRCA- Presidio Ospedaliero di Ricerca).
Acqua inoculata al posto dei vaccini: la Procura di Ancona ha chiuso l'indagine sul medico di famiglia di Falconara Marittima, Sergio Costantini, che ora rischia il processo. Il professionista, che avrebbe beffato una sessantina di pazienti, rischia ora di finire a processo per le accuse di peculato, falso ideologico e interruzione di pubblico servizio. L'avviso di chiusura indagine è stato firmata e notificata nei giorni scorsi al medico e al suo legale.
Le contestazioni - respinte dal medico - riguardano l'aver indirizzato almeno una fialetta Pfizer a persone che non ne avevano diritto (peculato), il rilascio di quattro certificazioni di vaccino a pazienti a cui avrebbe somministrato una soluzione fisiologica (falso ideologico), aver turbato l'andamento della campagna vaccinale (interruzione di pubblico servizio).
I fatti erano emersi 22 aprile scorso quando la Squadra Mobile della Questura di Ancona perquisì l'ambulatorio del professionista. La polizia si era attivata a seguito delle denunce di due pazienti che si erano insospettiti perché, dopo la prima dose, il medico non aveva fissato la data della seconda. Da poco era partita la prima fase della campagna vaccinale anti-Covid.
La Procura contesta a Costantini almeno 56 casi di pazienti beffati: il medico avrebbe inoculato loro acqua facendo credere di aver somministrato il vaccino e ad alcuni non aveva rilasciato la certificazione. Titolare delle indagini, coordinate dalla procuratrice Monica Garulli, è il pm Valentina Bavai. Nell'avviso di conclusione indagini non figura più l'accusa di lesioni, inizialmente ipotizzata. Costantini è ancora sospeso dal servizio dal proprio ordine
L’Ancona Matelica torna alla vittoria davanti al proprio pubblico battendo in rimonta e in pieno recupero il blasonato Siena e portandosi a quota 25 punti in classifica.
Sesta contro quinta in campo, entrambe le formazioni erano alla ricerca di un pronto riscatto. I padroni di casa più che mai desiderosi di tornare a gioire davanti al proprio pubblico, gli ospiti per vendicare la scottante sconfitta nel derby con il Grosseto partita sette giorni fa. Mister Maddaloni doveva rinunciare a diverse pedine importanti (Varela, Caccavallo, Conti, Mora, Bianchi e Meli), recuperava però l’esperto Paloschi che tornava in panchina e poi in campo per lo spezzone finale. Lutto al braccio per i bianconeri in ricordo di Bruno Tanganelli, storico massaggiatore del settore giovanile scomparso lunedì.
Mister Colavitto, fresco del titolo di migliore allenatore emergente per la stagione appena trascorsa, persi in settimana per infortunio Del Sole, Papa e Farabegoli, dava fiducia agli undici capaci di una grande reazione a Gubbio la settimana scorsa.Sempre bello il colpo d’occhio offerto dalla tifoseria di casa, pronta ancora una volta a sostenere con tutta la propria voce i propri beniamini in una sfida importante.
Prima frazione subito in salita: nonostante i padroni di casa iniziavano subito ad imbastire buone trame, sfiorando la rete al pronti via, alla prima sortita offensiva era il Siena a passare in vantaggio. Al 10’ il diagonale di Karlsonn dalla sinistra valeva l’1-0. La risposta locale non si faceva attendere con Iannoni che centrava l’ennesimo legno stagionale andando ad un soffio dall’immediato pareggio e tutti gli avanti locali che fino all’intervallo provavano senza fortuna a riportare il match in equilibrio.
Nella ripresa era il Siena a partire meglio e a portarsi più volte pericolosamente dalle parti di Avella, riuscendo a trovare al 57’ il raddoppio con Bani. Mister Colavitto provava a cambiare le carte inserendo contemporaneamente quattro elementi al quarto d’ora: a fare il proprio ingresso in campo erano Delcarro, Bianconi, Moretti e Tofanari, mentre in seguito subentrava anche Di Renzo. Continue interruzioni di gioco rendevano difficile per i biancorossi recuperare il risultato, ma l’atteggiamento era quello giusto. Prima Moretti impegnava severamente Lanni, poi finalmente era Rolfini innescato da Sereni ad accorciare meritatamente le distanze. L’Ancona Matelica gettava il cuore oltre l’ostacolo: la bordata di Iannoni finiva tra le mani dell’estremo toscano, ma Delcarro non sbagliava sotto porta e, infiammando il Del Conero, portava il punteggio sul 2-2. Avella compiva a 10’ dal termine un miracolo su Marcellusi e all’ultimo minuto di recupero Delcarro faceva impazzire il Del Conero siglando il sorpasso.
Domenica prossima i biancorossi viaggeranno alla volta di Teramo dove incontreranno i Diavoli, reduci dal rotondo 3-0 inferto in trasferta al Pontedera.
I Tabellini:
ANCONA MATELICA – SIENA 3-2
ANCONA MATELICA (4-3-3): 22 Avella; 33 Noce (16’ st 14 Tofanari), 25 Masetti, 6 Iotti, 28 Maurizii (38’ st 3 Di Renzo); 23 D’Eramo (16’ st 8 Delcarro), 7 Gasperi (16’ st 5 Bianconi), 4 Iannoni; 9 Rolfini, 18 Faggioli (16’ st 17 Moretti), 10 Sereni. A disposizione: 1 Canullo, 12 Vitali, 15 Sabattini, 20 Vrioni, 26 Ruani. Allenatore Gianluca Colavitto.
SIENA (4-3-3): 1 Lanni; 13 Milesi, 19 Terzi, 3 Terigi, 33 Favalli (1’ st 5 Farcas); 4 Acquadro, 8 Pezzella, 14 Bani; 7 Disanto (26’ st 23 Marcellusi), 11 Karlsonn, 17 Guberti (26’ st 99 Paloschi). A disposizione: 12 Mataloni, 22 Marocco, 6 Conson, 15 Montiel, 16 Zaccone, 21 Cardoselli, 28 Peresin, 29 Darini, 30 Palazzini. Allenatore Massimiliano Maddaloni.
ARBITRO: Sig. Enrico Maggio della sezione di Lodi.ASSISTENTI: Sig.ri Mattia Regattieri della sezione di Finale Emilia e Sig.na Veronica Martinelli della sezione di Seregno.QUARTO UOMO: Sig. Stefano Giampietro della sezione di Pescara.
RETI: 10’ pt Karlsonn, 12’ st Bani, 24’ st Rolfini, 33’ st e 50’ st Delcarro.NOTE: spettatori totali 1891 (di cui 29 ospiti) per un incasso di 17.302,06 euro; locali in divisa rossa, pantaloncini e calzettoni rossi e portiere grigio; ospiti in divisa oro, pantaloncini oro e calzettoni bianchi e portiere verde; ammoniti Gasperi D’Eramo; corner 10-6; recupero 1’ pt, 5’ st.
Scompare da Barletta e viene ritrovato ad Ancona. Una storia a lieto fine, grazie all’operato del personale delle Volanti della polizia della città dorica, dirette dal Commissario Capo Luca Dal Monte. Gli operatori del locale Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti nel pomeriggio di ieri, in Corso Carlo Alberto, dove era stata segnalata una persona in difficoltà. Giunti sul posto hanno trovato l'uomo, disorientato, e si sono adoperati per verificarne lo stato di necessità.
Tramite tablet in dotazione alle Volanti, gli agenti hanno identificato la persona come un italiano del '73, per cui era in atto un rintraccio per "Persona scomparsa" dopo la denuncia fatta dalla sorella, nel Comune di Barletta, il 24 novembre. Dopo la scomparsa del 48enne si erano mobilitati stampa e tv per denunciare pubblicamente la cosa.
L'uomo è stato rifocillato, con cibo e assistenza. Nel frattempo la Centrale Operativa della Questura si è messa in contatto con i familiari del ritrovato e con il 118, scortando l'uomo in ospedale per escludere rischi per il suo stato di salute. Nella notte la sorella lo ha raggiunto. Oggi personale delle Volanti si è recato nuovamente in ospedale per sincerarsi delle condizioni di salute del 48enne che, secondo fonti mediche, sembrerebbe aver avuto una temporanea amnesia.
L’Ancona Matelica si arrende in casa alla vice capolista Modena che inanella la settima vittoria consecutiva.
I biancorossi reduci dall’1-1 sul campo della Carrarese, punto importantissimo ottenuto in rimonta gol di rigore di Sereni e segnali di ripresa per la truppa di mister Colavitto. Il tecnico rinnovava la fiducia agli stessi uomini di sabato con unica variazione Di Renzo sull’out mancino in luogo di Maurizii. Out Del Sole, Ruani e Farabegoli. Canarini alla riscossa con mister Tesser alla ricerca del record personale dei sette successi. Dopo aver rivoluzionato l’organico in estate con una imponente campagna acquisti, nell’ultimo periodo i gialloblù hanno inanellato sei vittorie consecutive, di cui l’ultima domenica scorsa con la Vis Pesaro. L’ex Catania Silvestri e il figlio d’arte Baroni (il padre è Marco, ora tecnico del Lecce), confermati al centro della difesa, tornava il regista Gerli con Armellino e Scarsella in mediana, l’uomo-gol Minesso ad agire in avanti con alle spalle la coppia di fantasisti Mosti e Tremolada.
Nuovo fantastico colpo d’occhio per i supporters biancorossi: presenti sugli spalti del Del Conero anche gli atleti del settore giovanile biancorosso e delle società affiliate invitati dalla Società. Nutrita anche la rappresentanza ospite con circa 250 tifosi provenienti da Modena. Inizio a spron battuto dei padroni di casa che nei primi cinque minuti si conquistavano con Moretti una punizione dalla sinistra che D’Eramo alza sulla traversa. Subito dopo altra ghiotta occasione per i biancorossi con Rolfini che provava ad approfittare di un errore della retroguardia gialloblù e con Gagno fuori dai pali centrava un palo clamoroso nel boato dello stadio. La risposta modenese era sui piedi di Scarsella e Tremolada, che facevano la barba al palo. Sul fronte opposto molto attivo Moretti, che intorno alla mezz’ora provava a sbloccare il match con un colpo di testa e Gasperi, il cui coast to coast al 36’ meritava miglior fortuna. Doccia gelata sul finale di tempo con Scarsella sul filo del fuorigioco che con una zampata portava in vantaggio un Modena guardingo e quanto mai cinico per un 1-0 assolutamente bugiardo per quanto visto in campo.
Nella ripresa passavano appena 10’ e Sereni sfiorava il possibile pari, ma Gagno riusciva nuovamente a mantenere inviolata la sua porta. Triplo cambio intorno al 23’ st per mister Colavitto che provava a rinverdire il fosforo del centrocampo con Delcarro e Papa ed il dinamismo del reparto avanzato con Faggioli e Vrioni. Vibranti le proteste per la gestione della gara da parte dell’arbitro, che a 10’ del termine sorvolava su un paio di episodi discutibili in area gialloblù. Il Modena addomesticava match e risultato e portava a casa il successo.
Domenica alle 14:30 i biancorossi saranno di scena al “Pietro Barbetti” di Gubbio contro gli eugubini di mister Vincenzo Torrente.
ANCONA MATELICA (4-3-3): 22 Avella; 14 Tofanari (40’ st 20 Vrioni), 25 Masetti, 6 Iotti, 3 Di Renzo; 23 D’Eramo (23’ st 8 Delcarro), 7 Gasperi (23’ st 27 Papa), 4 Iannoni; 9 Rolfini, 17 Moretti, 10 Sereni (23’ st 18 Faggioli). A disposizione: 1 Canullo, 12 Vitali, 5 Bianconi, 15 Sabattini, 28 Maurizii, 33 Noce. Allenatore: Gianluca Colavitto.
MODENA (4-3-2-1): 26 Gagno; 13 Ciofani, 15 Silvestri, 30 Baroni, 27 Azzi (43’ st 14 Maggioni); 17 Scarsella (43’ st 9 Bonfanti), 16 Gerli, 7 Armellino; 8 Mosti (26’ st 20 Duca), 32 Tremolada (39’ st 23 Di Paola); 18 Minesso (26’ st 3 Renzetti) A disposizione: 1 Narciso, 2 Ponsi, 6 Rabiu, 24 Castiglia. Allenatore Attilio Tesser.
ARBITRO: Sig. Daniele Virgilio della sezione di Trapani.ASSISTENTI: Sig.ri Massimo Salvalaglio della sezione di Legnano e Khaled Bahri della sezione di Sassari.QUARTO UOMO: Sig. Valerio Pezzopane della sezione di L’Aquila.RETE: 47’ pt Scarsella.NOTE: prima del fischio d’inizio osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime della strada; spettatori totali 3007 per un incasso totale di €25.150,06; locali in divisa rossa pantaloncini e calzettoni rossi e portiere bianco; ospiti in divisa gialla, pantaloncini e calzettoni blu e portiere verde; ammoniti Papa, Delcarro, Baroni, Azzi, Tofanari e Rolfini; corner 2-5; recupero 3’ pt, 4’ st.
Sospeso Open Day per le terze dosi al Torrette.
“A seguito del grande afflusso registratosi per la somministrazione delle terze dosi di vaccino anticovid-19 presso il punto vaccinale ospedaliero dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, vista la necessità di garantire la sicurezza al momento della somministrazione evitando assembramenti e rispettando il distanziamento, a partire dalla giornata del 17 novembre 2021 è sospeso l’open day per le terze dosi”. Lo comunica, in una nota, la stessa Azienda ospedaliera universitaria, la quale spiega che "al contempo verrà data la possibilità di effettuare la prima dose senza prenotazione".
L’azienda Ospedali Riuniti ricorda, inoltre, che “coloro che intendono effettuare la terza dose dovranno necessariamente prenotarsi attraverso l’applicativo delle Poste raggiungibile al seguente link: https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it In alternativa la prenotazione potrà avvenire attraverso modalità consultabili sul sito della Regione Marche dedicato alla vaccinazione anticovid-19”.
Torna a muovere la classifica fuori casa l’Ancona Matelica e lo fa allo stadio dei Marmi di Carrara al cospetto della Carrarese di mister Totó Di Natale, indimenticabile ex bomber dell’Udinese e della Nazionale. Grazie al gol di rigore di Sereni, ottenuto in rimonta, arriva un punto importantissimo per i ragazzi di mister Colavitto. Immancabili anche in Toscana i tifosi biancorossi, circa 80 quelli partiti da Ancona per incitare e sostenere i ragazzi.
Entrambe le squadre reduci da una battuta d’arresto (l’Ancona Matelica in casa con l’Entella, i toscani ad Olbia), le formazioni affrontavano l'anticipo della 14esima giornata con l'obiettivo di rimettersi in carreggiata: la Carrarese rafforza il reparto avanzato con l’arrivo dell’esperto attaccante Giannetti (oggi in campo), perdendo Tunjov e Khailoti, convocati rispettivamente nelle selezioni nazionali di Estonia e Marocco, oltre al centrale Kalaj e al centrocampista Pasciuti, appiedati dal Giudice Sportivo.
Statistiche impietose per la difesa carrarina che conta 25 reti al passivo, a fronte delle sole 14 messe a segno, per un totale di 16 punti. Anche i biancorossi arrivano in campo desiderosi di trovare una riscossa dopo il solo punto ottenuto nelle ultime cinque partite: senza Ferdinando Del Sole, lo specialista dei gol impossibili, mister Colavitto ripropone Avella tra i pali e bomber Rolfini in attacco nel tridente con Moretti e Sereni. Per il resto fiducia agli stessi elementi impiegati con l’Entella sette giorni fa.
Prima frazione condizionata dal terreno pesante e scivoloso a causa della copiosa e incessante pioggia scesa per tutti i primi 45’. Pallino del gioco in mano locale, con capitan Luci in grande spolvero ed i padroni di casa che non portavano però grandi pericoli dalle parti di Avella. Unico brivido sul finale del tempo, quando Energie, saltato Maurizii sulla destra, prova a scoccare la conclusione sul primo palo sul quale si faceva trovare pronto Avella. Maggiori le occasioni per i biancorossi, vicini al vantaggio a più riprese, prima con Iannoni (tiro ribattuto), poi con l’esterno di Iotti al 36’ e con Sereni in due shot, al 25’ al termine di un’azione personale e al 45’ servito da Moretti e contenuto da Vettorel. Sulla conseguente respinta era D’Eramo a sparare alle stelle una ghiotta opportunità.
Nella ripresa due colpi di testa prima del quarto d’ora provavano a sbloccare il risultato: mira difettosa per Iannoni, mentre sul fronte opposto su Gonnelli faceva ottima guardia Avella. Il portiere ospite nulla poteva però al 16’ quando in mischia Battistella era il più lesto a siglare l’1-0. Dopo la doccia gelata, l’Ancona Matelica reagiva riversandosi in avanti e sfiorando il pari con Moretti. Mister Colavitto gettava nella mischia Faggioli, ma era ancora la Carrarese ad andare vicina al bis con il contropiede di Galligani ben contenuto da Masetti. La svolta del match arrivava al 35’: Imperiale toccava con il braccio il cross di Rolfini in area. Dal dischetto si presentava Sereni che faceva 1-1. Settimo sigillo anche per il numero 10 biancorosso e gara riportata meritatamente in parità.
Sabato prossimo alle ore 14:30 i biancorossi torneranno in campo al Del Conero per sfidare un’altra compagine gialloblù, il Modena, attesa domani dalla sfida interna con la Vis Pesaro.
Al Del Conero la Virtus Entella batte l’Ancona Matelica che non riesce a tornare al successo davanti al proprio pubblico, nonostante un grande impegno profuso da tutti i ragazzi.
Entrambe reduci dall’uscita dalla Coppa Italia, rispettivamente per mano di Viterbese e Padova, tutte e due le formazioni erano alla ricerca di un pronto riscatto in campionato.
I liguri, a quota 16 punti in classifica, frutto di 12 punti collezionati in casa e 4 in trasferta, nell’ultimo turno avevano superato l’Imolese dopo sei gare senza successi. In rete l’ex Venezia Capello e il subentrato Merkaj in contropiede con un gol per tempo. Squadra decimata dagli infortuni (lista lunghissima tra cui nella giornata del derby di Milano spiccava l’ex Inter e Milan Silvestre) con Borra confermato tra i pali nel classico 4-3-1-2 marchio di fabbrica di mister Gennaro Volpe. In casa locale, rientrati dalle squalifiche Moretti e Gasperi, mister Colavitto in attacco riproponeva il numero 17, insieme a Sereni e Del Sole. Ancora a riposo Papa e Delcarro, a centrocampo Gasperi e Iannoni completavano il reparto con D’Eramo, mentre in difesa Iotti e Masetti insieme a Tofanari e Di Renzo componevano il pacchetto arretrato, con Vitali tra i pali. Come sempre encomiabile il tifo dei supporters biancorossi, per un colpo d’occhio sicuramente da categorie superiori e un incitamento incessante ai propri beniamini.
Inizio a spron battuto dei locali, con la gara che già al 6’ si infiammava. L’arbitro espelleva il difensore Bruno per fallo da ultimo uomo su Moretti, ma su segnalazione di offside del primo assistente, tra i fischi del pubblico, revocava la propria decisione. Momento che cambiava radicalmente il corso del match, imprimendo una svolta negativa. Intorno al quarto d’ora arrivava infatti un altro decisivo turning point: in appena tre giri di lancette l’Entella si portava sul 2-0 grazie alla doppietta dell’ex Matelica Magrassi. Al 16’ il numero 9 era lesto a spedire sotto la traversa un traversone di Cleur, al 19’ cinicamente approfittava in tap in della respinta di Vitali sul tiro di Capello, siglando il raddoppio. I liguri provavano subito a congelare il risultato e la prima frazione si chiudeva con i locali sotto di due reti.
Nella ripresa un’Ancona Matelica arrembante con Sereni e Moretti riusciva ad accorciare le distanze con un eurogol di Del Sole: parabola perfetta dalla mattonella preferita dopo una bella percussione di Iannoni. Il numero 21 lasciava subito dopo spazio a Rolfini che di testa sfiorava subito il possibile pari. Alla mezz’ora mister Colavitto gettava nella mischia le forze fresche di Faggioli, Delcarro e Di Renzo, ma l’occasione migliore capitava al 34’ a Iannoni. Sulla sua bordata da fuori Borra faceva buona guardia in due tempi, mentre al 36’ l’Entella riallungava con Cleur portandosi sul 3-1, grazie ad un tiro deviato dalla difesa.
Nel prossimo turno i biancorossi saranno di scena a Carrara.
ANCONA MATELICA (4-3-3): 12 Vitali; 14 Tofanari, 25 Masetti, 6 Iotti, 28 Maurizii (29’ st 3 Di Renzo); 23 D’Eramo (29’ st 8 Delcarro), 7 Gasperi, 4 Iannoni; 21 Del Sole (11’ st 9 Rolfini), 17 Moretti (29’ st 18 Faggioli), 10 Sereni. A disposizione: 1 Canullo, 22 Avella, 5 Bianconi, 15 Sabattini, 16 Farabegoli,20 Vrioni, 27 Papa, 33 Noce. Allenatore: Gianluca Colavitto.
VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): 24 Borra; 2 Cleur, 5 Bruno (12’ st 19 Chiosa), 21 Coppolaro, 3 Barlocco; 14 Lipani(23’ st 31 Di Cosmo), 23 Paolucci, 17 Karic; 8 Capello (23’ st 20 Morosini); 9 Magrassi (13’ st 33 Merkaj), 32 Lescano (38’ st 15 Pellizzer). A disposizione: 1 Paroni, 6 Alesso, 27 Cicconi, 30 Macca, 34 Meazzi. Allenatore Gennaro Volpe.
ARBITRO: Sig. Abdoulaye Diop della sezione di Treviglio.ASSISTENTI: Sig.ri Stefano Lenza della sezione di Firenze e Marco Ceolin della sezione di Treviso.
QUARTO UOMO: Sig. Julio Milan Silvera della sezione di Valdarno.
RETI: 16’ pt e 19’ pt Magrassi, 6’ st Del Sole, 36’ st Cleur.
NOTE: spettatori totali 2100 per un incasso di € 18.787,06; locali in divisa rossa, pantaloncini e calzettoni rossi e portiere grigio; ospiti in divisa azzurra, pantaloncini e calzettoni bianchi e portiere giallo; ammoniti Maurizii, Merkaj e Bruno; corner 3-7; recupero 1’ pt, 5’ st.
Presenti solo bandiere italiane e un microfono per dare la parola a tutti, anche ai vaccinati.
Si sta svolgendo da questa mattina alle 10, in piazza Cavour ad Ancona, una manifestazione del Coordinamento Marche, contrario al Green Pass, che per la prima volta ha organizzato un’iniziativa unitaria delle province della regione aderenti al movimento che non ha colore partitico, hanno ribadito gli organizzatori, definendosi autonomi.
La manifestazione ha radunato circa 250 persone, nonostante qualche goccia di pioggia, fino alle 13:30. È stata anche annunciata una cadenza settimanale dell'iniziativa, ogni volta in una piazza diversa delle Marche. I manifestanti, senza mascherine, hanno ascoltato le storie di vari cittadini che hanno scelto di farsi sospendere dal lavoro per non cedere a quella che chiamano “dittatura del Green pass". Tra questi anche un professore di Rimini, a casa dall'inizio della scuola. "Non ci sto alle tessere fasciste - ha detto l'insegnante all'Ansa - non so cosa sia un qr-code".
Alla manifestazione è stato invitato anche Franco Fracassi, "reporter esperto di geopolitica e di comunicazione", che è intervenuto parlando della paura. "Un tema che rappresenta quello che stiamo vivendo - ha detto -, la paura ci paralizza e non ci fa pensare. Non so se i vaccini funzionano, io il Green pass lo ho, ma temo quello che può accadere se quello del certificato verde diventerà un meccanismo stabile che limiti nel tempo la libertà. Un cavallo di Troia per altre cose, infatti lo gestisce il Ministero dell'Economia e non quello della Salute". Presente un dispositivo di sicurezza da parte della Questura.
Tra gli striscioni anche uno contro i giornalisti definiti "traditori".
(Fonte e foto: Ansa)
Al Del Conero è la giovane Viterbese a spuntarla sull’Ancona Matelica e a superare gli ottavi di Coppa Italia.
Nel turno precedente dello scorso 15 Settembre l’Ancona Matelica aveva eliminato l’Avellino, mentre la Viterbese aveva avuto la meglio sulla Turris. Ampio il turnover per entrambi gli undici, reduci dal pari di appena tre giorni fa in campionato al Rocchi. Per gli ospiti, in segno di protesta contro i presunti torti arbitrali ricevuti, la Società aveva deciso di partire alla volta delle Marche tenendo a riposo i tanti big della rosa per concentrarsi sul campionato, dando spazio a giovani e seconde linee. Tra le fila laziali, esordio per il nuovo acquisto, il centrocampista brasiliano Alvaro Iuliano e attacco sulle spalle del gioiellino brasiliano scuola Milan Luan Capanni. Squalificato capitan D’Ambrosio. Nelle fila locali, invece, come preannunciato, anche mister Colavitto concedeva minuti ai ragazzi meno impiegati. Spazio a Farabegoli e Bianconi in difesa, fasce presidiate da Noce e Maurizii. Chiavi del centrocampo affidate al rientrante Delcarro, Gasperi e Sabattini. Tridente offensivo con Moretti e Sereni. Esordio dal primo minuto per il giovane enfant du pays Vrioni.
Prima frazione scoppiettante con qualche occasione su entrambi i fronti, con i locali che si facevano preferire ai punti, ma con gli ospiti niente affatto arrendevoli. Ripresa subito volitiva da parte dei padroni di casa, subito vicini alla rete con Vrioni e Sereni, ma a sbloccare l’incontro erano gli ospiti con Iuliano bravo a sfruttare un errato disimpegno e trovare l’angolino da fuori, siglando la sua prima rete in maglia gialloblù.
La Viterbese subito dopo restava in dieci per il doppio giallo comminato a Zanon e l’Ancona Matelica trovava il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Gasperi, la cui rete veniva però annullata per offside. Mister Colavitto provava ad aumentare giri e ritmo al motore, inserendo le forze fresche di D’Eramo, Rolfini e Del Sole e il numero 21 con il suo sinistro provava subito a impensierire Bisogno. Continue interruzioni del gioco rendevano difficile la missione recupero per gli uomini di Colavitto, che collezionavano calci d’angolo senza riuscire a far male. Nel finale prima Delcarro poi Rolfini avevano due buonissime occasioni, che purtroppo non riuscivano a concretizzare.
In campionato biancorossi di nuovo impegnati al Del Conero domenica prossima, quando alle ore 14:30 dovranno vedersela con la Virtus Entella.
ANCONA MATELICA (4-3-3): 12 Vitali; 33 Noce, 5 Bianconi, 16 Farabegoli, 28 Maurizii; 8 Del Carro, 7 Gasperi, 15 Sabattini (21’ st 23 D’Eramo); 10 Sereni, 17 Moretti (21’ st 9 Rolfini), 20 Vrioni (21’ st 21 Del Sole). A disposizione: 1 Canullo, 22 Avella, 3 Di Renzo, 4 Iannoni, 6 Iotti, 14 Tofanari, 18 Faggioli, 25 Masetti, 27 Papa. Allenatore: Gianluca Colavitto.
VITERBESE (3-5-2): 77 Bisogno; 5 Urso, 44 Ven Der Velden, 27 Barenco; 20 Ricchi (38’ st 15 D’Uffizi), 24 Zanon, 6 Iuliano (30’ st 21 Natale), 8 Adopo, 2 Fracassini; 10 Simonelli (30’ st 67 Alberico), 9 Capanni (20’ st 32 Tassi). A disposizione: 1 Daga, 29 Hyka, 30 Pompei, 31 Carannante. Allenatore Giuseppe Raffaele.
ARBITRO: Sig. William Villa della sezione di Rimini.
ASSISTENTI: Sig. ri Federico Linari della sezione di Firenze e Giacomo Bianchi della sezione di Pistoia.
QUARTO UOMO: Sig. Adil Bouabid della sezione di Prato.
RETE: 10’ st Iuliano.
NOTE: spettatori totali 307 per un incasso di € 2696,00; locali in divisa rossa, pantaloncini e calzettoni rossi e portiere grigio; ospiti in divisa gialla, pantaloncini e calzettoni gialli e portiere bianco; corner 12-3; espulso per doppia ammonizione al 13’ st Zanon; ammoniti Capanni e Sabattini; recupero 1’ pt, 4’ st.