San Ginesio, nasce il Club per l’Unesco dei Sibillini: cultura e paesaggio per rilanciare l’entroterra
È stato presentato all’Auditorium Sant’Agostino di San Ginesio il nuovo Club per l’UNESCO San Ginesio e Monti Sibillini ODV, realtà recentemente accreditata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e nata con l’obiettivo di mettere in rete istituzioni, università, associazioni ed enti del territorio.
Il nuovo organismo punta a fare di cultura, ambiente e patrimonio strumenti per accompagnare la rinascita dell’entroterra, trasformando la ricostruzione post-sisma in un'occasione di sviluppo e di contrasto allo spopolamento.
L'incontro, che ha coinciso con la prima assemblea costituente dell'associazione, è stato introdotto dall'architetto Giuseppe Bocci, promotore dell'iniziativa e moderatore della serata. Al centro del suo intervento la necessità di valorizzare identità e memoria storica per restituire attrattività ai borghi dei Sibillini.
Sulla stessa linea il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra i Comuni per costruire una strategia condivisa sul futuro dell'area.
Alla presidenza del nuovo Club è stata nominata Caterina Ciccotti, che ha illustrato la visione dell'associazione e il ruolo del sistema UNESCO nell'educazione dei cittadini alla gestione sostenibile del patrimonio. La vicepresidente Paola Calafati Claudi, insieme ai componenti del direttivo Irina Yasinskaya, Lucia Grazios e Leonardo Campugiani, ha invece presentato le linee operative, con particolare attenzione alla costruzione di reti di cooperazione nazionali e internazionali.

L'obiettivo, è emerso nel corso dell'incontro, è quello di utilizzare il riconoscimento UNESCO non come una semplice etichetta, ma come un metodo di lavoro capace di superare i confini amministrativi e considerare i Sibillini come un unico sistema culturale e naturale.
Sul rapporto tra tutela dell'ambiente e sviluppo economico e sociale è intervenuto Corrado Perugini, presidente dell'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, mentre il sostegno delle realtà comprensoriali è stato ribadito da Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri.
Spazio anche al contributo del mondo accademico e della ricerca, con Francesco Calzolaio, coordinatore della piattaforma FARO Italia e consigliere del direttivo ICOMOS, e del professor Pierluigi Feliciati dell'Università degli Studi di Macerata.
La vocazione alla collaborazione del nuovo Club è stata confermata anche dalla presenza delle delegazioni dei Club per l'UNESCO di Foligno, Tolentino, Jesi, Ancona e San Benedetto del Tronto, oltre che dall'avvio delle prime sinergie con la Casa della Memoria di Servigliano.
Tra le priorità individuate figurano la salvaguardia dei beni immateriali, i programmi di educazione alla sostenibilità e all'Agenda 2030 nelle scuole, l'utilizzo delle tecnologie digitali per rendere più accessibile il patrimonio culturale e la costruzione di partenariati stabili con il mondo della ricerca.
L'assemblea si è conclusa con un confronto aperto con i partecipanti, dal quale sono arrivate prime proposte di collaborazione provenienti da diversi Comuni dell'entroterra. Un passaggio che, nelle intenzioni dei promotori, segna l'avvio concreto delle attività del nuovo Club per l'UNESCO.

nubi sparse (MC)
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