Ancona

Scherma, primo oro in Coppa del Mondo per il talento marchigiano Tommaso Marini

Scherma, primo oro in Coppa del Mondo per il talento marchigiano Tommaso Marini

È una Pasqua tinta d'azzurro a Belgrado: la tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile e femminile regala un uovo con un oro, un argento e un bronzo alla scherma italiana. È quindi una domenica da ricordare quella passata sulle pedane serbe: sancisce la prima vittoria nel circuito iridato per Tommaso Marini, poliziotto anconetano che, nel giorno del suo ventiduesimo compleanno, trionfa nella gara degli uomini vincendo per 15-9 il derby di una finale tutta italiana contro Giorgio Avola, un senatore della specialità, e oro olimpico a squadre a Londra 2012, che di anni ne compirà 33 a maggio. E proprio 33 sono gli anni compiuti - sempre ieri - da Martina Batini, che si è fatta un bel regalo salendo sul terzo gradino del podio nella prova delle donne. Sia Marini che Avola arrivavano dalle qualificazioni e sono andati avanti fino all'atto conclusivo. In semifinale avevano battuto rispettivamente l'olandese Giacon per 15-9 e il giapponese Iimura. Nei quarti Avola si era imposto sul campione olimpico di Tokyo, il rappresentante di Hong Kong Cheung. Quanto a Batini, in semifinale ha perso contro la tedesca Ebert, poi superata in finale dalla connazionale Sauer. Una doppia festa per le Marche quella di Pasqua, visto che gli schermidori hanno preparato i loro assalti nel collegiale di Sarnano, sede ufficiale degli allenamenti delle squadre nazionali (leggi qui). 

18/04/2022 10:49
Covid Marche, Chiodera: “Il virus non andrà mai via, quarta dose per raggiungere immunità di gregge”

Covid Marche, Chiodera: “Il virus non andrà mai via, quarta dose per raggiungere immunità di gregge”

Secondo gli ultimi dati Istat, ad oggi sono circa 3800 i deceduti nelle Marche a causa del Covid. L’attuale fase di circolazione del virus, nella nuova sottovariante Xe (+10% contagiosa), deve essere letta anche in rapporto alla ridotta pressione sugli ospedali. La diminuzione dei casi del 6,4% cui stiamo assistendo in Italia è dovuta anche ai sempre meno tamponi eseguiti (-6,5%), dato che rende più complesso il monitoraggio su base nazionale. Da qui il recente annuncio di Aifa nel voler estendere la quarta dose – più il richiamo annuale – oltre che ai soggetti cosiddetti fragili, anche agli over 50. A questo si aggiunge il via libera ufficiale anche per i medici di base alla somministrazione dei nuovi antivirali. “L’obbiettivo rimane quello di raggiungere al più presto l’immunità di gregge”, afferma il direttore di Malattie Infettive dell’Ospedale di Macerata, Alessandro Chiodera, invitando alla cautela rispetto all’allentamento delle restrizioni. Stiamo effettivamente andando incontro alla fase endemica del coronavirus? Dobbiamo capire che questo virus non se ne andrà mai via: bisogna prenderne atto e imparare a conviverci il prima possibile. Soprattutto perché ancora non sappiamo se avrà le medesime caratteristiche di un’influenza stagionale. Come dovremo comportarci rispetto alla nuova sottovariante? Questo virus sta semplicemente continuando a fare quello che gli riesce più naturale, ovvero replicarsi. Se finora la nuova Xe non ha avuto un impatto maligno è perché abbiamo una buona percentuale di popolazione vaccinata. Ma bisogna stare attenti: le persone continuano a morire di Covid. I soggetti fragili sono i più esposti, ma è bene che anche i soggetti più forti a livello immunitario non abbassino la guardia. Per raggiungere l’immunità di gregge basterà il vaccino? Continueremo anche con la somministrazione di antivirali e monoclonali. Di queste ultime siamo arrivati a quota 200, e la loro copertura arriva fino all’80%. Ma non abbiamo ancora dati certi sull’efficacia a lungo termine: sappiamo solo che in pochi vanno incontro alla fase più grave della malattia. Ciononostante, ho assistito personalmente alla morte di una paziente lo stesso giorno che aveva iniziato al terapia, forse troppo tardi. Il 100% di successo non può essere mai garantito. Per quanto riguarda la quarta dose, sarà necessario estenderla a tutta la popolazione? Per ora sembra di no, ma se vogliamo raggiungere al più presto l’immunità di gregge è probabile che si debba fare in autunno. Mi rendo conto però che in giro ci sia molta stanchezza riguardo la vaccinazione: per ora pensiamo a concentrarci unicamente sui più fragili. È saggio secondo lei procedere con l’allentamento delle restrizioni? Bisogna comunicare un messaggio chiaro a tutti i cittadini, che è quello di “non liberalizzarsi troppo”. Credo che mantenere ancora le mascherine al chiuso sia un’ottima scelta. In questi due anni e mezzo di pandemia i marchigiani come hanno risposto alle misure anti Covid? Le statistiche hanno comunque reso testimonianza di un comportamento non proprio brillante da parte della Regione e i suoi abitanti, rispetto alla vaccinazione. Diciamo che si è agito meglio più per quanto riguarda le mascherine, il distanziamento ecc. Cosa non ha funzionato secondo lei nella comunicazione scientifica? Si è creata troppa confusione. Se è vero che le conoscenze del virus sono venute fuori un poco alla volta con conseguente variabilità di opinioni, è stato allo stesso tempo un errore confondere le varie figure professionali: epidemiologi con infettivologi, semplici medici con luminari ecc. Le informazioni sono state chieste alle persone sbagliate con conseguente esasperazione da parte delle persone. Durante la pandemia avete ricevuto adeguata assistenza anche da parte della Regione? Per i farmaci siamo stati in linea col resto del mondo: monoclonali e antivirali sono arrivati da noi quasi subito. Il supporto al personale all’inizio c’è stato con la somministrazione di incentivi, come le borse di studio. Poi però questi incentivi si sono fermati. La Sanità poteva essere più preparata? Se avessimo mantenuto aperti almeno i reparti di malattie infettive nati negli anni ’80 – per via dell’AIDS – avremmo potuto isolare molti più casi e contenere contagi e ricoveri. Ma si tratta di un discorso generale tutto italiano: invece di mantenerla, si è scelto di rinunciare a un’ottima rete infettivologica non appena è cessato l’allarme HIV.  

18/04/2022 10:00
Cade durante un'escursione con amici: soccorsa in barella

Cade durante un'escursione con amici: soccorsa in barella

Ennesimo intervento dall'inizio del 2022 sul monte Conero per una escursionista in difficoltà nel giorno di Pasqua. Nel primo pomeriggio la centrale operativa del 118 ha allertato la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico della Stazione di Ancona per il recupero di una signora infortunatasi sul sentiero 301, all'incrocio con il sentiero che conduce alla grotta del Mortarolo, all'interno del parco Naturale del Monte Conero. La donna, di 62 anni, nata e residente a Napoli, durante una escursione con due amici si è infortunata alla caviglia destra. Nell'impossibilità di proseguire è dovuta ricorrerre al 118. Sopraggiunta sul posto l'ambulanza del 118 di Numana e 5 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico che hanno raggiunto l'infortuna, stabilizzata e successivamente trasportata tramite tecnica di barella portantina assicurata lungo il sentiero per consegnarla all'ambulanza. Presenti sul posto anche una squadra dei Vigili del Fuoco. 

17/04/2022 18:59
Covid Marche, 1663 nuovi casi oggi: in calo ricoveri e incidenza del virus

Covid Marche, 1663 nuovi casi oggi: in calo ricoveri e incidenza del virus

Le Marche chiudono la settimana di Pasqua una flessione del 14,34% di casi covid (-1.969 casi). Nelle 24 ore l'incidenza è in calo a 779,54 casi ogni 100mila abitanti (ieri 787,93) e i nuovi positivi sono 1.663, pari al 32,7% dei 5.085 tamponi diagnostici analizzati.  La provincia di Ancona totalizza 473 casi, seguita da Ascoli Piceno con 337, Pesaro Urbino con 305, Macerata con 284, Fermo con 192. I casi fuori regione sono 72. Come sempre le fasce di età più colpite sono 45-59 anni con 408 casi e 25-44 anni con 408, seguite da 60-69 anni con 244. I soggetti con sintomi sono 410, i contatti stretti di casi positivi 474, i contatti domestici 439, i positivi in setting scolastico formativo 8, per 317 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici. Per quanto riguarda la situazione ospedaliera, i ricoverati negli ospedali marchigiani per Covid sono 193 (-9), di cui 7 in terapia intensiva (+1). Il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è del 18.3%, mentre quello in terapia intensiva del 2,7% Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 4 decessi per Covid-19. Le vittime sono: un 85enne di Urbania, un 95enne di Recanati, un 77enne di Montegiorgio, un 52enne di San Benedetto del Tronto. I morti per Covid nelle Marche dall'inizio della pandemia sono 3.796.

17/04/2022 16:03
Ragazza scomparsa, anche una medium partecipa alle ricerche: "Le tentiamo tutte"

Ragazza scomparsa, anche una medium partecipa alle ricerche: "Le tentiamo tutte"

Non solo ricerche sul campo e attività informativa tradizionale, entra in scena anche una medium per il caso di Andreea Rabciuc, la 27enne di origine romene, scomparsa dalla mattina del 12 marzo, quando si è allontanata da una terreno nelle campagne di Montecarotto, dove aveva trascorso la notte con il fidanzato Simone Gresti e altre due persone.   "Abbiamo deciso di fare ricorso ad una medium - spiega all'Ansa l'avvocato Emanuele Giuliani, legale di Gresti, che ora è indagato dalla Procura della Repubblica di Ancona per sequestro di persona - . Si tratta di una risorsa messa a disposizione dai Servivi Investigativi srl di Andrea Ariola, il nostro consulente, che l'ha già impiegata in passato con buoni risultati". La sensitiva avrebbe già dato anche delle prime indicazioni "che noi stiamo condividendo con i carabinieri di Jesi, che conducono le indagini" dice l'avvocato, il quale sottolinea che le loro non sono semplici indagini difensive, "stiamo tentando il tutto per tutto, anche facendo ricorso a mezzi non convenzionali come questo. Vogliamo dare una mano, un contributo concreto alle ricerche". Intanto è stato deciso di rinviare a causa del vento l'utilizzo di due droni, previsto per oggi. Venerdì c'è stato un sopralluogo dei carabinieri del Ris nell'area messa sotto sequestro dove ci sono un casolare e una roulotte, anche con l'impiego di un cane molecolare, a cui hanno partecipato anche il legale e il consulente. Venerdì notte Giuliani, Ariola e una squadra della Servizi Investigativi srl hanno perlustrato le campagne in altre zone, un altro gruppo ha invece cominciato a raccogliere informazioni nei locali frequentati da giovani, alla ricerca di tracce di Andreea.

17/04/2022 14:52
Pasqua nelle Marche, ecco i piatti tipici della tradizione da gustare a tavola e la loro storia

Pasqua nelle Marche, ecco i piatti tipici della tradizione da gustare a tavola e la loro storia

Anche nel periodo delle festività pasquali, le Marche offrono numerosi spunti capaci di unire gusto e tradizione enogastronomica. Affondando le proprie radici nella storia e nella profonda cultura religiosa, il folclore culinario della regione vede in questo particolare momento dell’anno l’importanza di celebrare la Resurrezione rompendo la Quaresima di preghiera e digiuno con ricette che spaziano dal dolce al salato. Il Ciauscolo “spalmabile” (I.G.P.) - Si parte, naturalmente, con la colazione, dove il ciauscolo “rex imperat” fra i salumi che si accompagnano al tipico menù diviso fra uova, pizza al formaggio e coratella. Storicamente, si tratta di un prodotto tipico del territorio di Macerata, soprattutto nella zona dei Monti Sibillini. Nasce in epoca romana come derivato del ‘cibusculum’ (“piccolo cibo”), che veniva preparato dai contadini al termine della lavorazione del maiale (detta in gergo “pista” o “salata”) con i rimasugli delle carni. Per festeggiare il duro lavoro della giornata. Il gusto di quel salume e la sua caratteristica consistenza divennero poi le basi per la creazione del più noto “ciauscolo”, la cui ricetta originale prevede la macinatura di tre parti nobili del maiale, cui vanno ad aggiungersi sale, un po’ di vino e infine dell’aglio, che rilascia il suo aroma con la sola immersione nel vino senza essere incorporato direttamente nell’impasto. La “Crescia di Pasqua” - La Crescia è una variante della più nota 'pizza al formaggio': ricca soprattutto di pecorino, la ricetta originale integrava ben 40 uova – simbolo di rinascita della Pasqua - con una spruzzata di pepe, e va mangiata insieme ai salumi.Questo piatto sembra risalire al periodo medioevale, realizzato presso il monastero di Santa Maria Maddalena di Serra de’ Conti (provincia di Ancona). Il nome “crescia” viene accostato alla notevole crescita dell’impasto ad opera della lievitazione e della cottura in forno. Nel 1848 finisce ufficialmente nel ricettario “Memorie delle cresce di Pasqua fatte nel 1848” scritto dalle monache e in un altro anonimo Lauretano del 1864 intitolato “Il cuoco delle Marche”. Frittata con le erbe - Rimanendo ancora nel momento della colazione , incontriamo un piatto profondamente legato alla cucina povera e le cui origini si perdono nel tempo. Il che giustifica anche la presenza oggi di sue varianti – tutte gustose - per ogni provincia delle Marche.   Nelle zone vicino ad Osimo, per esempio, si può scegliere tra la versione rognosa e quella con la vitalba, oppure con i carciofi o le cipolle novelle. Molto rinomata è anche quella con asparagi selvatici ad Avacelli e a Urbino. Nella zona di Jesi si usano mazzetti di erbe aromatiche varie (salvia, rosmarino, basilico e menta), mentre nel maceratese gli ingredienti più comuni sono la borragine e la mentuccia. Caratteristica principale del piatto, comunque, è quello di risultare una frittata piuttosto alta rispetto a quella più classica. Curiosità: a Serra San Quirico (AN) usavano un tempo aggiungere anche qualche goccia di acqua benedetta. I Vincisgrassi - Spostandoci in zona pranzo, non poteva mancare il piatto simbolo delle Marche, che nel 2022 ha torvato posto nel registro europeo Stg. Una delle ipotesi più accreditate sull’origine dei Vincisgrassi rimanda alla tradizione culinaria maceratese del 1779, con un nome leggermente diverso: “princisgras”, un termine settecentesco che indicava la parola “principe” e “grasso”. Il piatto, infatti, era così ricco che avrebbe fatto onore anche alla tavola dei nobili. In un’altra versione avvalorata, i Vincisgrassi sarebbero una rivisitazione dei “princisgras” del famoso cuoco dell’epoca Antonio Nebbia, che ne pubblicò la sua ricetta nel libro “Cuoco maceratese” nel 1781. Curiosità: il piatto ebbe in poco tempo una diffusione capillare nelle trattorie e nei ristoranti della regione, diventando appunto una delle bandiere gastronomiche delle Marche per i visitatori e i turisti stranieri. Tra i più famosi degustatori, troviamo il famoso attore e regista Orson Welles, che nel 1952 ebbe modo di apprezzare i Vincisgrassi in un ristorante tipico di Ancona. Ciambelle “strozzose” - Per chiudere in bellezza il pranzo pasquale, ci spostiamo nella zona del Fermano. Si tratta di uno dei piatti “poveri” più difficili da realizzare, visto che la tradizione – contadina ovviamente - vuole che la sua preparazione inizi la notte del Venerdì Santo per poi terminare con la cottura nel forno a legna la mattina stessa della Domenica di Pasqua. Questo prima, ovviamente, che ci si affidasse alla rapidità dei forni elettrici. La preparazione delle “strozzose” – cosiddette perché il loro impasto consistente rischia di mettere a dura prova la deglutizione -  anticipava quella di tutte le altre pietanze utilizzandole come una sorta di tester per calibrare la temperatura del forno. Originariamente accompagnate da salame e pecorino, alcune vergare ne realizzavano una versione dolce decorando le ciambelle dopo la cottura con la fiocca, una glassa preparata con albume d’uovo montato a neve, succo di limone e zucchero al velo. Immancabile il mistrà, liquore tipico marchigiano che esalta la lievitazione e il gusto. Curiosità: leggenda narra che le vergare realizzassero queste ciambelle in gran segreto, la notte o con le persiane chiuse durante il giorno, per sfuggire all’invidia e al furto della ricetta stessa. Dolci alternativi: l’agnello dolce (la versione pasquale de “Lu serpe de Natale” di Cingoli e Falerone) e i calcioni (ravioli ripieni di ricotta e zucchero) tipici di Serra San Quirico e Treia.

17/04/2022 09:00
Dramma a Jesi: incendio scoppiato in un appartamento. Muore una donna

Dramma a Jesi: incendio scoppiato in un appartamento. Muore una donna

Una donna di 95 anni è morta nell' incendio del suo appartamento al secondo piano di un edificio nel centro storico di Jesi (Ancona), in via del Forno. A dare l'allarme, intorno alle 15:30, il figlio che abita al piano di sotto: dopo aver sentito le urla della madre, ha tentato di intervenire con l'aiuto di una ragazza. Ma è stato inutile. I due sono stati poi soccorsi per un principio di intossicazione. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri, l'automedica del 118 e la Croce Verde. (fonte Ansa)

16/04/2022 21:30
Covid, 1784 nuovi casi oggi nelle Marche: ricoveri in lieve risalita (+3), sei i decessi

Covid, 1784 nuovi casi oggi nelle Marche: ricoveri in lieve risalita (+3), sei i decessi

Si conferma sotto quota 800 su 100mila abitanti il tasso di incidenza del virus nelle Marche, per l'esattezza a 787,93 (ieri 794,65), a fronte di 1.784 nuovi positivi al covid rilevati nelle 24 ore, pari al 38,3% dei 4.659 tamponi diagnostici. La provincia di Ancona totalizza 470 casi, seguita da Ascoli Piceno con 386, Pesaro Urbino con 316, Macerata con 314, Fermo con 220, oltre a 78 casi fuori regione. Il contagio continua a circolare prevalentemente nelle fasce di età 25-44 anni con 390 casi e 45-59 con 432 casi, seguite da 60-69 con 224. Tra i 1.922 nuovi positivi, 335 sono sintomatici, 602 sono contatti stretti di casi positivi, 476 contatti domestici, 14 positivi in setting scolastico formativo, 5 contatti in setting lavorativo, mentre per 322 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici. Per quanto riguarda la situazione ospedaliera, i ricoverati negli ospedali marchigiani per Covid sono 202 (+3), di cui 6 in terapia intensiva (-2). Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 6 decessi per Covid-19, due donne e quattro uomini. Le vittime sono: una 75enne di Amandola, un 78enne di Senigallia, un 74enne di Fermo, un 79enne di Serra dé Conti, una 75enne di Montemarciano e un 79enne di Senigallia. I morti per Covid nelle Marche dall'inizio della pandemia sono 3.792. 

16/04/2022 14:20
Cane precipita in un pozzo profondo 15 metri: salvato dai Vigili del Fuoco

Cane precipita in un pozzo profondo 15 metri: salvato dai Vigili del Fuoco

Disavventura a lieto fine. È quella di cui è stato protagonista un cane questa mattina, ad Ancona, in località Massignano. L'animale è precipitato in un pozzo profondo circa 15 metri, con all’interno circa 5 metri d’acqua.  Per metterlo in salvo i suoi proprietari hanno richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco. La squadra di Ancona, in collaborazione con il Nucleo Sommozzatori, è intervenuta sul posto e ha provveduto a recuperare il cane utilizzando tecniche di derivazione Speleo Alpine Fluviali, per poi riconsegnarlo ai padroni che stavano attendendo sul posto il buon esito delle operazioni. Il cane si trova in buone condizioni di salute ed è stato subito circondato dall'affetto dei proprietari.   

16/04/2022 13:00
Confartigianato e ANCos, beni primari e medicine per il popolo ucraino. “Sono il nostro dono di Pasqua per loro”

Confartigianato e ANCos, beni primari e medicine per il popolo ucraino. “Sono il nostro dono di Pasqua per loro”

Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e ANCoS interprovinciale attivi anche nel sociale: nelle ultime ore hanno voluto dare anche loro il proprio contributo a sostegno della popolazione ucraina, che sta soffrendo per il conflitto in atto. Le associazioni hanno così contattato la Comunità Ucraina delle Marche (CUM) attraverso i suoi referenti locali, dando la propria disponibilità a collaborare nell’immediata emergenza. Seguendo le richieste della Comunità, l’ANCoS si è immediatamente mossa con una prima fornitura di beni di prima necessità, già trasportata in Ucraina. Confartigianato ha invece attivato nel frattempo le sue venti sedi territoriali, che sono state “trasformate” in punti di raccolta nelle tre province: qui, dipendenti, associati e cittadini hanno potuto donare i prodotti essenziali per la popolazione ucraina. Sono beni per l’igiene personale, alimenti non deperibili, materiali per l’infanzia e farmaci. Tali prodotti sono stati consegnati stamattina, venerdì 15 aprile, alla Sig.ra Myroslava, referente locale di CUM, e verranno spediti insieme al carico di materiali umanitari, in direzione Leopoli. Alla donazione ha anche partecipato il consorzio Consorzio Rev.Aut. (Revisioni Autoveicoli Maceratesi) di Confartigianato. “Il nostro è un piccolo dono, una goccia nell’oceano di necessità di un popolo che sta soffrendo per questo conflitto – ha dichiatrato il Segretario generale Confartgianato Giorgio Menichelli -. Al contempo questa consegna vuole essere un messaggio di speranza in questa Pasqua e un modo per dire “noi ci siamo”. Le nostre azioni proseguiranno, rimanendo in contatto con la Comunità Ucraina delle Marche”. Anche Lanfranco Risteo, Presidente ANCoS, ha voluto ringraziare i referenti di CUM, “per la loro umanità e il loro grandissimo impegno. Sono un esempio per tutti noi”.

15/04/2022 19:37
Covid Marche, 1922 nuovi casi oggi: in discesa il tasso d'incidenza e i ricoveri

Covid Marche, 1922 nuovi casi oggi: in discesa il tasso d'incidenza e i ricoveri

Prosegue nelle Marche il calo del tasso di incidenza arrivato sotto 800 su 100mila abitanti, per l'esattezza a 794,65 (ieri 805,58), a fronte di 1.922 nuovi positivi al covid rilevati nelle 24 ore, pari al 47,2% dei 4.070 tamponi diagnostici. La provincia di Ancona totalizza 586 casi, seguita da Ascoli Piceno con 362, Pesaro Urbino con 335, Macerata con 334, Fermo con 221, oltre a 84 casi fuori regione. Il contagio continua a circolare prevalentemente nelle fasce di età 25-44 anni con 487 casi e 45-59 con 445 casi, seguite da 60-69 con 246. Tra i 1.922 nuovi positivi, 405 sono sintomatici, 526 sono contatti stretti di casi positivi, 512 contatti domestici, 19 positivi in setting scolastico formativo, 8 contatti in setting lavorativo, mentre per 436 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici. Per quanto riguarda la situazione ospedaliera, i ricoverati negli ospedali marchigiani per Covid sono 199 (-6), di cui 8 in terapia intensiva (=). Il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è del 18.7%, mentre quello in terapia intensiva del 3.12%. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 5 decessi per Covid-19. Le vittime sono: un 95enne di Fermo, una 84enne di Osimo, una 94enne di Macerata, una 90enne di Corridonia, un 86enne di Cagli. I morti per Covid nelle Marche dall'inizio della pandemia sono 3.786  

15/04/2022 16:43
Capriolo perde l'orientamento e si rifugia in un capanno: soccorso dai Vigili del Fuoco

Capriolo perde l'orientamento e si rifugia in un capanno: soccorso dai Vigili del Fuoco

Capriolo perde l’orientamento. I Vigili del fuoco sono intervenuti in  mattinata in via Strada del Fornetto, ad Ancona, per recuperare l’animale che aveva perso l’orientamento e si era nascosto in un capanno agricolo posto nel giardino di una casa privata. La squadra di Ancona ha provveduto a recuperare l’ungulato, e dopo essersi accertati dello stato di buona salute, il capriolo è stato rilasciato in un posto più sicuro.

15/04/2022 16:23
Ragazza di 27 anni scomparsa: sopralluogo dei Ris nell'area sequestrata

Ragazza di 27 anni scomparsa: sopralluogo dei Ris nell'area sequestrata

È in corso nell'area sottoposta a sequestro nelle campagne di Montecarotto un sopralluogo condotto dai dai carabinieri del Ris e da quelli di Jesi alla presenza del pm di Ancona Irene Bilotta, che coordina l'inchiesta sulla scomparsa di Andreea Rabciuc, la 27enne di cui si sono perse le tracce dalla mattina del 12 marzo. Lo comunica l’Ansa Presenti sul posto anche l'avvocato Emanuele Angelini, legale di Gresti, con un consulente. In azione un cane molecolare. Nel terreno ci sono un casolare diroccato e una roulotte usata per feste private: lì Andreea ha trascorso la notte tra l'11 e il 12 marzo, insieme al fidanzato Simone Gresti, un 43enne autotrasportatore, ora indagato per sequestro di persona, e a un'altra coppia. Durante la serata la 27enne e il fidanzato avevano continuamente litigato, finché all'alba la ragazza si era allontanata a piedi, lasciando il telefono al compagno. Secondo Simone, Andreea "è viva e si sta nascondendo. Sta usando anche alcuni profili social". Per gli investigatori al momento tutte le ipotesi sono aperte.   (Foto credit: Ansa) 

15/04/2022 13:50
Vaccini, nelle Marche inoculate 312 quarte dosi in tre giorni

Vaccini, nelle Marche inoculate 312 quarte dosi in tre giorni

Nei primi tre giorni di somministrazione nelle Marche della quarta dose di vaccino anti-Covid a over 80 e over 60 con 'fragilità' sono 312 (dato ovviamente in continua evoluzione) le dosi inoculate, di cui 90 ieri. Lo fa sapere la Regione. Finora si è proceduto con l'accesso diretto agli hub vaccinali per queste categorie ma da giovedì è possibile prenotare la somministrazione tramite la piattaforma delle Poste (https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it): le prenotazioni per le quarte dosi di vaccino anti-Covid finora sono state 208

15/04/2022 10:17
Covid Marche, l’appello dei sanitari per il rinnovo del contratto. “Basta scelte politiche, serve buon senso”

Covid Marche, l’appello dei sanitari per il rinnovo del contratto. “Basta scelte politiche, serve buon senso”

Il 30 giungo 2022 è la data simbolo per i circa 66 mila operatori sanitari in tutta Italia, reclutati in piena pandemia per contrastare l’emergenza Covid. Anche nella Regione Marche ci si prepara ad uno spartiacque che di fatto deciderà il futuro di oltre 1400 "eroi in camice", reduci dalle criticità conclamate del proprio sistema sanitario: carenza di personale, malagestione da parte dei vertici, strutture ospedaliere inidonee, e - non ultima - una comunicazione scientifica confusa e spesso influenzata da talk show e fake news. Ad oggi, i precari nelle Marche ammontano a 1246: tra questi, 292 sono medici, 601 infermieri e 353 oss e altri professionisti. Nella provincia di Macerata i rappresentanti del settore si preparano ad affrontare l’annosa questione del rinnovo dei contratti. Soprattutto per quanto concerne il comparto infermieristico, quello messo più a dura prova dall'emergenza. Si dice fiducioso, in questo senso, il presidente dell’Ordine provinciale degli infermieri, Sandro Di Tuccio, per il quale “sarebbe assurdo oggi non garantire le assunzioni. Con il piano ferie di questa estate, molti operatori provati dal duro lavoro di questi due anni e mezzo potranno finalmente riposarsi. E quindi avremo bisogno di personale che possa sostituirli: i servizi erogati al cittadino non devono fermarsi”. Oltretutto, c’è da fare i conti anche lo smaltimento delle liste d’attesa per trapianti, tumori e altro, rimaste congelate per dare precedenza alla gestione di contagi e terapie. “Dobbiamo ricordarci - prosegue Di Tuccio - che la pandemia non è finita: dopo l’estate dovremo fare attenzione a non subire nuove ricadute. Se poi consideriamo che l’obbligo vaccinale scadrà il prossimo 31 dicembre, le assunzioni vanno necessariamente garantite. Per ora noi addetti ai lavori possiamo appellarci al decreto 34, legge 77/2020. Il resto sta al buon senso di governanti e direttori delle aziende ospedaliere”. Ad oggi, come questi ultimi intendano reperire i fondi necessari a garantire le “stabilizzazioni” non è ancora dato saperlo. Un po’ per il destino incerto del Pnrr – prossimo alla revisione – e un po’ per scelte politiche che la Regione Marche dovrà in qualche modo riuscire a bypassare.  “Abbiamo avuto in questi giorni un primo confronto con l’assessore Saltamartini – spiega il segretario provinciale del Nursind Matteo Rignanese – al quale abbiamo presentato le nostre proposte per far ripartire al meglio il servizio sanitario. Le assunzioni sono la priorità, e purtroppo riguarderanno solo una piccola fetta dei precari. Di mezzo ci sono i requisiti minimi per poter accedere al rinnovo del contratto, come l’aver maturato almeno 18 mesi di servizio, di cui 6 durante l’emergenza. Per adesso la formula ha funzionato per Area Vasta e Marche Nord, ora attendiamo il bando per Ospedali Riuniti”. Il rischio di nuovi tagli, però, è dietro l’angolo. Cosa che finirebbe col mettere definitivamente in ginocchio l’intero insieme delle dotazioni organiche. “Se non verranno accolte le nostre richieste, useremo ancora i nostri mezzi di protesta – spiega Rignanese –. Le problematiche legate al Covid sono figlie di quelle decisioni scriteriate del passato che hanno provocato la forte carenza di personale sanitario, come ad esempio l’aver abbassato il tetto massimo di spesa per le assunzioni. Ora basta con le scelte politiche”.

15/04/2022 10:00
Ancona Matelica, ufficializzato il passaggio a Tony Tiong: Canil sarà presidente onorario

Ancona Matelica, ufficializzato il passaggio a Tony Tiong: Canil sarà presidente onorario

Al termine della gara con il Teramo sono intervenuti in sala stampa Tony Tiong, Mauro Canil, Roberta Nocelli, Roberto Ripa e Antonio Postacchini per ufficializzare l’avvenuto closing. “Potrebbe forse essere uno dei giorni più brutti della mia vita ma oggi è anche una giornata importante per l’Ancona. Abbiamo dato seguito a quello che avevamo comunicato durante la conferenza stampa dei giorni scorsi, concludendo l’operazione con Tony Tiong che è diventato proprietario del 95% delle quote", ha dichiarato Mauro Canil. "Sono sicuro che la Società è in buone mani. Io rimarrò con Roberta Nocelli a dare continuità, sarò sempre al fianco di Tony per cercare di fare ancora meglio di quello che siamo riusciti a fare fino ad ora. Sono veramente convinto che abbiamo fatto una scelta importante e giusta. Tony è un appassionato di sport e di calcio ed è venuto in Italia con l’intenzione di fare molto bene. Noi dovremo assisterlo e aiutarlo il più possibile in questo cammino che dovrà essere importante per questa città e questo nostro territorio a cui vogliamo molto bene” . “Sono contento di essere qui e di avere concluso l’operazione. Stiamo iniziando a guardare per il futuro, ma prima siamo felici per la vittoria di stasera” sono state le prime parole da neo Presidente biancorosso di Tony Tiong. “Ringraziamo Mauro Canil e Roberta Nocelli per averci permesso di entrare in questa famiglia. Siamo pronti a dare il nostro contributo per far sì che le cose possano migliorare”  ha dichiarato Roberto Ripa. Il Consiglio di Amministrazione dell’Ancona Matelica sarà così formato. Tony Tiong sarà il proprietario al 95% e il presidente del consiglio di amministrazione. Mauro Canil, oltre ad avere il 5%, avrà la carica di presidente Onorario. Roberta Nocelli, Roberto Ripa e Antonio Postacchini saranno i consiglieri di amministrazione. Roberta Nocelli e Roberto Ripa saranno i due amministratori delegati.

15/04/2022 09:53
Serie C, l'Ancona Matelica ritorna alla vittoria: Faggioli e Rofini stendono il Teramo. È sesto posto

Serie C, l'Ancona Matelica ritorna alla vittoria: Faggioli e Rofini stendono il Teramo. È sesto posto

L’Ancona Matelica saluta il Del Conero nella regular season battendo il Teramo. Davanti ad una splendida cornice di pubblico, i biancorossi nell’impegno notturno pre-pasquale, in contemporanea con tutto il girone, provavano l’assalto al sesto posto, occupato per lunghi mesi e sottratto dal Gubbio dieci giorni fa. Pochi i dubbi di formazione per mister Colavitto, reduce dal pari di Siena. Out Moretti, Palesi e Del Sole, squalificato Di Renzo, il tecnico campano sceglieva Bianconi e Iotti al centro della difesa (turno di riposo a Masetti), confermando il blocco di centrocampo. In avanti fiducia a Faggioli, decisivo all’andata con una doppietta, a comporre il tridente con bomber Rolfini e D’Eramo. Teramo autore di un buon girone di ritorno, con un pareggio e una vittoria negli ultimi due turni, quasi matematicamente salvo e con spiragli playoff. Mister Guidi sceglieva Codromaz, Soprano e Pinto in difesa, a centrocampo Fiorani vinceva il ballottaggio con Rossetti per affiancare Arrigoni, insieme ad Hadziosmanovic e Lombardo. Bernardotto era il punto di riferimento avanzato con Rosso e D’Andrea. Erano passati appena 10’ quando era Faggioli a sbloccare l’incontro: palla profonda di Papa, sponda di Rolfini, cross di Noce e numero 18, ex di giornata, pronto al centro dell’area a gonfiare la rete per la tredicesima volta in stagione. Al 20’ era lo stesso Noce a provare la conclusione dopo una bella discesa sulla destra, ma un giro di lancette dopo il Teramo trovava il pari con una conclusione di Bernardotto sul primo palo. L’Ancona Matelica tornava in avanti al 26’: steso Faggioli in area, dal dischetto glaciale Rolfini faceva 2-1, insaccando il cuoio numero 17 in stagione. Altro episodio chiave intorno alla mezz’ora con Hadziosmanovic che placcava ancora Faggioli lanciato a rete, rischiando l’espulsione ma rimediando da Canci di Carrara solo un cartellino giallo.Nella ripresa pronti via e triplo cambio per il Diavolo con i padroni di casa che invece sfioravano il tris con la staffilata di Delcarro e poi recriminavano nuovamente per un probabile nuovo penalty ai danni di D’Eramo. Poker di cambi anche per mister Colavitto intorno al 22’ st: out Papa, D’Eramo, Noce e Bianconi in virtù di Gasperi, Sereni, Tofanari e Masetti, ma erano gli ospiti a collezionare calci d’angolo. L’ultimo impegno dell’anno per i biancorossi coinciderà con un derby: Avella e compagni sabati 23 Aprile alle 17:30 in diretta su Rai Sport faranno visita alla Vis Pesaro.

15/04/2022 09:03
Moda e guerra Russia-Ucraina: Confartigianato: "Necessarie misure per affrontare la crisi"

Moda e guerra Russia-Ucraina: Confartigianato: "Necessarie misure per affrontare la crisi"

“Moda, come affrontare la crisi russo-ucraina. Progetti, strategie e programmi per superare l’emergenza”. Questo il titolo dell’importante convegno che si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 14 aprile all’Auditorium della sede di Confartigianato a Macerata. Un’occasione per gli imprenditori per relazionarsi con il presidente nazionale della Moda di Confartigianato Fabio Pietrella e la presidente regionale Confartigianato Moda Moira Amaranti. Con loro, il presidente ed il segretario di Confartigianato Marche Emanuele Pepa e Gilberto Gasparoni, il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli. Il convegno è stato coordinato da Giorgio Menichelli, segretario generale Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, con il saluto di Enzo Mengoni, presidente interprovinciale Confartigianato. Tra gli ospiti anche i parlamentari delle Marche onorevoli Mauro Lucentini,  Mirella Emiliozzi, Lucia Albano, i senatori Giuliano Pazzaglini, Francesco Verducci e il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili. La guerra in Ucraina sta coinvolgendo in pieno il comparto moda, primo settore di export in Russia per le Marche, un comparto che conta 4.240 micro e piccole imprese con 24.374 addetti. La nostra, infatti, è la seconda regione in Italia per peso dell’export della Moda in Russia sul valore aggiunto regionale, pari allo 0,30%, ma al contempo la Moda è l’unico comparto della manifattura con esportazioni che rimangono inferiori al livello 2019, con una flessione ancora consistente pari al -18,1%. A livello provinciale, la Moda registra una diminuzione generalizzata rispetto al precrisi del 2019, anche se le province di Pesaro e Urbino con il -5,7% e di Macerata con il -9,9% mantengono la flessione al di sotto della doppia cifra percentuale. Ancona è al -18,8%, Ascoli Piceno -24,5%, Fermo -23,5%. La Moda è comunque il primo comparto per esportazioni in Russia delle Marche, con vendite nel 2021 pari a 115,6 milioni di euro (37,6% del totale). Le conseguenze del precedente conflitto russo-ucraino di otto anni fa, con le prolungate sanzioni economiche alla Russia, si sono però scaricate sulle esportazioni verso il paese che, tra il 2013 e il 2021, cumulano nelle Marche una perdita del 57,6%. Tra le province maggiormente esposte sul mercato russo, l’export della Moda in Russia supera il punto percentuale del valore aggiunto del territorio a Fermo con 1,47%, poi Macerata con 0,52%, Ascoli Piceno con lo 0,13% del valore aggiunto, Ancona con lo 0,06% e Pesaro e Urbino con lo 0,05%.  Tornando al peso del comparto, nelle Marche sono 5.387 le imprese attive della Moda, in diminuzione del 5,7% rispetto al 2019, pari a 328 imprese in meno; le diminuzioni oltre la media si registrano a Fermo con il -6,7% (pari a 157 imprese in meno) e a Macerata con il -8,3% (pari a 125 imprese in meno). Quindi Ancona con il -2,7% (pari a 20 imprese in meno), Pesaro e Urbino con il -2,4% (meno 16 imprese) e Ascoli Piceno con il -2,1% (meno 10 imprese). Dal punto di vista dell’occupazione la quota degli addetti delle MPI della Moda nelle Marche è il 5,5% rispetto agli occupati di tutti i settori, al secondo posto in Italia con 3,7 punti percentuali in più rispetto alla media italiana, pari all’1,8%. Nel confronto con le altre province italiane, gli addetti delle MPI della Moda sono un quinto (20,3%) a Fermo, secondo posto in Italia, superato solo dal 34,8% di Prato; le altre province marchigiane superano tutte la media nazionale: Macerata con il 7,0%, Ascoli Piceno con il 2,7%, Ancona con il 2,6% e Pesaro-Urbino con il 2,2%.  “Questa crisi sta costando tantissimo al settore Moda - le parole del presidente nazionale Fabio Pietrella - dal 2014 circa sette miliardi di euro. Abbiamo ribadito la necessità della convocazione del Tavolo Moda per un focus sulle Marche e sulle altre regioni che lavorano nel comparto, perché siamo a rischio desertificazione dell’intera filiera. È il momento giusto per mettere i territori in condizione di poter sopravvivere. Il futuro è incerto, i risultati dipendono da politiche nazionali". "Servono, intanto, risorse urgenti sul medio periodo, sistematiche, perché per andare oltre a questa crisi non bastano contributi “usa e getta”. Bene, ad esempio, una decontribuzione almeno del 50% sulla prototipia, così come la decontribuzione sul costo del lavoro. Abbiamo, insomma, bisogno di una “rotta”. Stiamo già avviando un potenziamento della digitalizzazione delle imprese per ovviare al movimento delle persone (fase iniziata in epoca Covid) e, quanto ai nuovi mercati, servono azioni diplomatiche per incontrare altri sbocchi, che vanno cercati da un punto di vista ministeriale”. “La totale cancellazione del mercato russo è un gravissimo problema - ha proseguito la presidente regionale Amaranti - basti solo pensare che tale mercato copriva per alcune imprese anche l’80% della produzione. La Russia rappresentava un export cruciale, corposo, solvente, amante del Made in Italy, dove quindi era “facile” per noi operare". "Ora stiamo riorganizzandoci ma, purtroppo, questo non avverrà nel breve periodo, perché i nostri prodotti sono di alta fascia e di elevata capacità manifatturiera, con veri brand stimati all’estero: servono quindi buyer capaci di apprezzare la nostra qualità. Stiamo intanto facendo scouting per individuare i paesi dove inviare i nostri prodotti, riorganizzando il comparto commerciale per sopperire alla perdita di un sistema come quello russo. Per fare questo bisogna anche consolidarsi nelle fiere internazionali, perché il nostro prodotto va fatto conoscere anche di persona”. Ma, ha avvertito Amaranti, “il rischio licenziamenti c’è: gli imprenditori non vogliono arrivare a tanto, ma devono mantenere una data capacità produttiva. Ai rappresentanti della politica chiediamo di ascoltare la nostra voce, perché abbiamo bisogno di quegli strumenti che in passato non ci sono stati concessi. Ora le nostre aziende stanno subendo le sanzioni, quindi speriamo sia il momento giusto per orientarci verso una decontribuzione del costo del lavoro, una diminuzione dei costi di tipo fiscale e una moratoria sui finanziamenti. Le aziende si sono già indebitate per la pandemia, ora non possono ulteriormente indebolirsi. Bisogna alleggerire il peso, trovando strumenti per nuova liquidità”.

14/04/2022 19:33
Unesco, la Regione Marche si candida per i suoi teatri storici: ingresso nella Tentative list

Unesco, la Regione Marche si candida per i suoi teatri storici: ingresso nella Tentative list

Un altro importante passo avanti per la candidatura dei teatri storici delle Marche all’Unesco: l'ingresso nella Tentative list, un primo risultato sulla base del quale la giunta, su proposta dell’assessore alla cultura Giorgia Latini, ha approvato il protocollo di intesa tra la regione e sessanta comuni marchigiani sede di uno o più teatri storici. La lista del patrimonio mondiale Unesco (Tentative list) è il protocollo che ogni stato redige contenente i siti che vuole candidare a patrimonio dell'umanità. “Le Marche sono la terra dei teatri – ha affermato il presidente Acquaroli – caratterizzate da un una ‘densità’ teatrale rispetto alla popolazione e al numero di comuni che non ha uguali in Italia e forse nel mondo. un patrimonio unico sotto molti profili: per capillarità di teatri storici, per il valore architettonico e artistico, per livello culturale, per la funzione sociale e aggregativa a cui hanno assolto nei secoli. la permanenza stessa negli ambiti urbani originari dei teatri, nei centri storici, nei borghi, e la loro continuità d’uso nel tempo, in sinergia con il contesto sociale ne fanno un caso eccezionale che con questa candidatura intendo ancora di più valorizzare”. “Investiamo nella straordinaria ricchezza dei teatri storici che costellano il nostro territorio, un unicum nel contesto nazionale, espressione e tradizione di una comunità che li riconosce come parte integrante del patrimonio culturale identitario” dichiara l’assessore Latini, che aggiunge: “abbiamo riunito tutti i sessantadue teatri storici esistenti, in quanto è l’insieme che assicura la rappresentazione completa di questo fenomeno, pressoché unico, sia per il numero degli edifici teatrali che per l’uniformità della loro diffusione e distribuzione in relazione ad un contesto territoriale circoscritto quale è quello della regione Marche”. Da tempo, spiega Latini, “abbiamo intrapreso il percorso per raggiungere il prestigioso riconoscimento ottenendo già un primo importante risultato. dal 15 novembre, e ora il protocollo è l'occasione per dare questa notizia, la candidatura dei teatri storici della Regione Marche è stata infatti inserita all’interno della lista propositiva che costituisce l’elenco dei siti che, in attuazione della convenzione del patrimonio mondiale, ogni stato membro è tenuto a presentare al centro del patrimonio mondiale per segnalare i beni che intende iscrivere.  L’inserimento di questa candidatura rappresenta un’occasione importante per l’intero territorio regionale che sancisce un interesse comune tra regione e amministrazioni comunali sulla possibilità di diffondere in tutte le province marchigiane il concetto di ‘eccezionale valore universale’ con una conseguente maggiore visibilità a livello nazionale e internazionale della regione Marche”. La candidatura dei teatri storici all’Unesco, rappresenta inoltre “un’azione della strategia regionale che è fatta anche di progetti e programmi di recupero, restauro e riallestimento dei teatri, con l’obiettivo di adeguare e rivedere lo spazio di spettacolo dal vivo delle Marche, e sostenere nuove forme di gestione degli spazi teatrali con una crescente partecipazione delle compagnie locali e dei giovani per creare dei veri e propri teatri di comunità” conclude Giorgia Latini. Il protocollo di intesa tra la Regione Marche e i sessanta comuni marchigiani sede di uno o più teatri storici, che a breve verrà sottoscritto, permette di perfezionare le procedure relative alla presentazione della candidatura dei teatri storici con la redazione del dossier scientifico di candidatura e del piano di gestione.

14/04/2022 19:09
Schianto all'incrocio, auto si ribalta dopo l'impatto: un uomo a Torrette con l'elisoccorso

Schianto all'incrocio, auto si ribalta dopo l'impatto: un uomo a Torrette con l'elisoccorso

Violento scontro tra due auto: due feriti, di cui uno trasferito a Torrette in eliambulanza. È il bilancio di un incidente avvenuto nel pomeriggio a Filottrano, all’incrocio tra la strada provinciale 362 e la SP 111. Per cause in corso di accertamento, due auto – un’Audi e una Renault - sono entrate in collisione. Nell’impatto la Renault è finita fuori strada per poi ribaltarsi in un campo. Una volta scattato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. Due i feriti tra i conducenti dei mezzi, più grave il 62enne alla guida dell’Audi che è stato trasportato al nosocomio dorico Torrette in eliambulanza. L’uomo non è comunque in pericolo di vita. Mentre l’altro automobilista, al volante della Renault, è stato trasportato all’ospedale per gli accertamenti del caso. Sul luogo dell'incidente sono intervenute le Forze dell'Ordine per svolgere i rilievi del caso e veicolare il traffico. 

14/04/2022 18:24
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