Scuola, Valditara prepara nuovo decreto: italiano per i genitori stranieri e tetto del 30% nelle classi
Con la ripresa delle lezioni in gran parte delle regioni italiane, il Governo si prepara a intervenire sulle urgenze legate all’inizio del nuovo anno scolastico. È atteso infatti in Consiglio dei ministri un decreto legge che dovrebbe contenere alcune delle misure annunciate nei mesi estivi dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Tra gli interventi più rilevanti c’è quello relativo ai genitori degli studenti stranieri che mostrano difficoltà nel percorso scolastico. Per loro potrebbe arrivare l’obbligo di frequentare corsi di italiano, con l’obiettivo di favorire una maggiore partecipazione delle famiglie alla vita scolastica e un rapporto più diretto con docenti e istituti.
L’idea era stata annunciata dallo stesso Valditara lo scorso 25 agosto al Meeting di Rimini. Il ministro aveva sottolineato l'importanza che i genitori conoscano la lingua italiana e possano interagire con gli insegnanti, evidenziando anche la necessità di una maggiore presenza delle famiglie straniere a scuola.
A occuparsi dei corsi dovrebbero essere i Cpia, i Centri per l’istruzione degli adulti, presenti sul territorio nazionale.
Nel decreto potrebbe trovare inoltre una nuova collocazione normativa il tetto del 30% di studenti stranieri per classe. Il limite era già previsto da una circolare del 2010, ma secondo quanto riportato nell'articolo è rimasto in molti casi sulla carta.
Anche su questo punto Valditara è tornato recentemente a intervenire, spiegando la necessità di evitare la formazione di quelle che ha definito “classi ghetto”. L'obiettivo indicato dal ministro è quello di distribuire in maniera equilibrata gli studenti, soprattutto nei casi in cui alcuni ragazzi con background migratorio abbiano una conoscenza ancora limitata della lingua italiana.
Tra le altre misure allo studio del Governo figura poi un nuovo piano di digitalizzazione rivolto a docenti e famiglie. Il progetto dovrebbe puntare, tra le altre cose, a una maggiore integrazione tra le banche dati centrali e quelle delle singole scuole.
Il decreto dovrebbe intervenire anche sulle procedure relative al Piano educativo individualizzato (Pei) per gli alunni con disabilità, attraverso una serie di semplificazioni nella sua redazione.
Resta invece fuori dal provvedimento, almeno secondo quanto riportato, un altro dei temi sostenuti da Valditara durante l'estate: il divieto di indossare il burqa negli istituti scolastici. La misura potrebbe trovare spazio in un altro provvedimento, probabilmente attraverso un emendamento al Ddl sicurezza.
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