Continua il percorso di costruzione del nuovo roster della CBF Balducci HR per il prossimo campionato di Serie A1 con un altro prezioso innesto: il Club maceratese ha raggiunto l’accordo per la stagione 2026/27 con la centrale Chiara Landucci, classe 2002 per 185 centimetri di altezza. L’arrivo nelle Marche della giocatrice emiliana, nell’ultima stagione protagonista in Serie A2 con la maglia di Messina, completa così il reparto al centro a disposizione di coach Valerio Lionetti.
Per Chiara Landucci, costantemente in campo nel campionato di A2 dal 2021 in poi, è arrivato così il momento del grande salto in Serie A1 con la divisa arancionera, grazie anche a concretezza, qualità e affidabilità dimostrate nelle stagioni vissute nel campionato cadetto, in cui ha spesso incrociato da avversaria proprio la CBF Balducci HR.
La crescita pallavolistica di Chiara Landucci prende forma alla Anderlini Modena, dove rimane per tre stagioni tra settore giovanile e Serie B2. Il valore dimostrato nel panorama dei vivai italiani le permette di effettuare subito il salto in Serie A2 nel 2021/22, quando approda alla Futura Giovani Busto Arsizio. Nell’annata successiva si trasferisce all’Esperia Cremona, dove resta per due stagioni consecutive, consolidando il suo ruolo nel secondo campionato italiano, poi nel 2024 il ritorno alla Futura, il Club che l’aveva chiamata all’esordio in Serie A. Infine, la stagione appena conclusa con la maglia di Messina, vissuta costantemente in campo con la formazione siciliana.
"Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché penso sia la realtà giusta per potermi sviluppare e mettermi alla prova in un contesto competitivo come la Serie A1 - dice Chiara Landucci dopo la firma dell'accordo che la lega al Club maceratese per la prossima stagione - È sicuramente entusiasmante far parte di questo progetto e di una società seria che negli ultimi anni si è contraddistinta per i propri risultati".
"Sono sicura che con il gruppo creeremo la giusta amalgama per raggiungere gli obiettivi prefissati e per toglierci qualche soddisfazione - prosegue la centrale emiliana che esordirà in A1 in arancionero nel 2026/27 - Dalla prossima stagione mi aspetto di apprendere il più possibile dallo staff e dalle compagne. Cercherò di portare il mio contributo quotidiano nel lavoro in palestra e di creare un gruppo unito e pronto per le sfide del campionato. Sono certa inoltre che anche il pubblico farà la differenza, quindi non vedo l’ora di conoscervi tutti al palazzetto".
CIVITANOVA MARCHE – È Claudio Labriola il nuovo allenatore della Civitanovese Calcio. La presentazione ufficiale si è svolta nella mattinata di oggi presso la sede societaria all’interno del Polisportivo Comunale, alla presenza della dirigenza rossoblù e degli organi di stampa.
Ad aprire la conferenza è stato il presidente Francesco Borrelli, che ha sottolineato la soddisfazione della società per l’arrivo del nuovo tecnico.
«Abbiamo fortemente voluto Claudio Labriola – ha dichiarato – perché riteniamo che possa portarci a compimento del percorso e degli obiettivi che ci siamo prefissati. Il suo arrivo definisce la nuova visione tecnica del club. È un allenatore empatico, capace di motivare il gruppo e valorizzare al massimo i giocatori».
Parole di stima anche da parte del direttore sportivo Mauro Chiodini, che ha ribadito come Labriola fosse la prima scelta della società.
«Lo conosco bene e ho avuto modo di lavorarci a stretto contatto – ha spiegato il ds –. Oltre ai risultati ottenuti, ciò che mi ha sempre colpito è il rapporto umano creato con i giocatori. È un professionista serio, appassionato e con grande voglia di crescere. Ha ricevuto altre offerte importanti ma ha scelto Civitanova e questo ci rende orgogliosi».
Visibilmente emozionato il nuovo tecnico rossoblù, che ha parlato della sua nuova esperienza definendola “un grande onore”.
«Civitanova è una piazza prestigiosa e affamata di calcio, una realtà che vive questo sport con passione autentica – ha affermato Labriola –. Qui si va oltre la categoria. Chi farà parte di questo progetto dovrà dare tutto sé stesso ogni giorno».
L’allenatore ha quindi tracciato le linee guida del proprio calcio, annunciando una squadra aggressiva e propositiva.
«Mi piace una squadra capace di recuperare subito il pallone, dominare la partita e imporre il proprio gioco. Preferisco sistemi con quattro difensori e tre centrocampisti, ma sono aperto a diverse soluzioni in base alle caratteristiche dei giocatori. Voglio una squadra intensa, organizzata e con identità».
Labriola ha inoltre rivolto un pensiero alla tifoseria rossoblù.
«So che dovrò conquistare questa piazza con il lavoro e i risultati. Oggi non servono proclami ma fatti. Posso garantire massimo impegno per riportare orgoglio e identità alla Civitanovese».
Nel finale il nuovo mister ha ringraziato l’Osimana, società nella quale ha vissuto le sue ultime stagioni da calciatore e le prime da allenatore.
«Resterò sempre grato all’Osimana, ai tifosi e ai giocatori con cui ho condiviso un percorso importante della mia vita sportiva».
TOLENTINO – Nuove modifiche temporanee alla viabilità a Tolentino per consentire l’esecuzione di lavori pubblici, interventi infrastrutturali e operazioni di cantiere in diverse zone della città.
L’amministrazione comunale ha emanato una serie di ordinanze che interesseranno varie strade cittadine nei prossimi giorni, con divieti di transito, restringimenti di carreggiata e limitazioni temporanee alla circolazione.
Tra gli interventi principali, dal 18 al 21 maggio 2026 in via Arsiero, nei pressi del passaggio a livello ferroviario, sarà istituito il restringimento della carreggiata per consentire lavori a cura di Ferrovie dello Stato.
Sempre dal 18 maggio e fino al 4 agosto 2026, in via Arnaldo Lucentini, nel tratto compreso tra via Nazionale e via Don Giovanni Minzoni, scatterà il divieto di transito veicolare, con esclusione dei mezzi d’opera, per permettere le operazioni di carico e scarico dei materiali legati alle lavorazioni previste.
Ulteriori modifiche interesseranno la zona di San Catervo: il 18 maggio, dalle 8:30 alle 20, sarà vietato il transito nel tratto compreso tra Traversa San Catervo e via Valporro, fatta eccezione per i mezzi di cantiere.
Il giorno successivo, 19 maggio, sempre dalle 8:30 alle 20, il divieto di transito sarà esteso a via Valporro, tra piazza San Vincenzo Maria Strambi e via San Catervo, per consentire operazioni di scavo.
Nei giorni 19 e 20 maggio, dalle 8:30 alle 19, sarà inoltre chiusa al traffico via Brenta per permettere lo smontaggio di una gru.
Infine, per consentire il carico e scarico di materiali destinati alla ristrutturazione del Palazzo comunale, in via Ozeri, nel tratto compreso tra piazza della Libertà e via San Salvatore, sarà istituito il divieto di transito nei giorni 18, 22, 25 e 29 maggio, dalle 8:30 alle 14:30, sempre con esclusione dei mezzi d’opera.
Il Comune invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea predisposta nelle aree interessate dai lavori.
Futuro Nazionale annuncia l’apertura del nuovo comitato territoriale nella città di San Severino Marche, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del movimento sul territorio e creare uno spazio dedicato alla partecipazione politica e al confronto con i cittadini.
Contestualmente alla nascita del comitato è stato nominato nuovo portavoce cittadino Fabio Verbenesi, che avrà il compito di coordinare le attività locali e favorire il dialogo con la comunità.
L’iniziativa, spiegano i promotori, "punta a costruire un punto di riferimento aperto e dinamico, rivolto in particolare ai giovani, alle famiglie, alle imprese locali e a tutti coloro che intendono contribuire attivamente alla crescita del territorio attraverso idee, progetti e partecipazione".
«L’apertura del comitato di San Severino Marche rappresenta un passo importante per rafforzare la presenza di Futuro Nazionale nelle Marche e costruire un rapporto diretto con i cittadini, valorizzando le energie e le competenze locali», dichiarano i promotori del progetto.
Nella nota viene inoltre rivolto un ringraziamento a Marco Alfei, referente del Comune di Macerata, per la collaborazione fornita nella fase iniziale di organizzazione.
Il primo appuntamento pubblico del nuovo comitato è in programma per domani, 17 maggio, in Piazza del Popolo a San Severino Marche, dove sarà allestito un gazebo informativo dedicato alla presentazione del movimento e al tesseramento dei nuovi aderenti.
MACERATA – Si accende il confronto politico all’interno dell’ATA 3 di Macerata dopo l’assemblea che ha approvato due decisioni destinate a far discutere: la modifica della graduatoria dei siti idonei alla nuova discarica provinciale e il riconoscimento di un ecoindennizzo al Comune di Cingoli pari a 18,33 euro a tonnellata.
A intervenire è Alleanza Verdi e Sinistra, che attraverso il co-portavoce provinciale Sandro Bisonni definisce le scelte adottate “gravi”, contestando in particolare l’introduzione di nuovi criteri nella selezione dei siti.
Secondo Avs, la graduatoria originaria elaborata dall’Università Politecnica delle Marche, su incarico dell’ATA, era “il risultato di un lavoro tecnico serio, basato su criteri oggettivi e verificabili”. La successiva modifica sarebbe invece avvenuta attraverso l’inserimento di parametri “di natura squisitamente politica”, giudicati tali da alterare l’impianto tecnico del lavoro precedente.
“La politica, quella peggiore, ha preso il posto della scienza”, afferma Bisonni, sottolineando come la nuova impostazione potrebbe essere oggetto di ricorso al TAR. Secondo l’esponente di Avs, infatti, una procedura basata su criteri introdotti in un secondo momento rischierebbe di essere annullata in sede amministrativa, con conseguente allungamento dei tempi decisionali sul sistema provinciale dei rifiuti.
Nel documento politico viene inoltre evidenziato come, in caso di ritorno alla graduatoria iniziale, alcuni territori oggi esclusi potrebbero trovarsi coinvolti nelle future scelte impiantistiche, con ulteriori ritardi e costi per la gestione dei rifiuti.
Secondo punto contestato riguarda l’ecoindennizzo riconosciuto al Comune di Cingoli, fissato a 18,33 euro per tonnellata di rifiuti conferiti. Un importo che, secondo Avs, risulterebbe significativamente superiore rispetto allo standard ordinario derivante dalla quota prevista del tributo speciale.
“Ci mancherebbe – osserva Bisonni – Cingoli ha diritto a compensazioni adeguate per i disagi, ma questa cifra è il risultato di anni di inerzia e mancata programmazione”.
Nel comunicato si sottolinea inoltre come i costi complessivi del sistema di gestione dei rifiuti, compresi i conferimenti fuori provincia, si riflettano sulle tariffe TARI a carico dei cittadini, con un aumento stimato del 9,2% nell’ultimo anno.
Avs chiede infine “il ritorno a una procedura trasparente, basata esclusivamente su criteri tecnici verificabili e indipendenti da logiche territoriali o politiche”, e l’apertura di un confronto complessivo sul sistema integrato provinciale dei rifiuti, ritenuto ormai non più rinviabile.
PIEVE TORINA – Importante scoperta archeologica durante i lavori per la realizzazione del nuovo municipio di Pieve Torina, dove sono emerse le tracce di un’antica dimora romana.
I ritrovamenti, avvenuti nel corso delle attività di cantiere, testimoniano la presenza di un insediamento risalente a oltre duemila anni fa, confermando il ruolo strategico dell’area come crocevia già in epoca romana.
«I rinvenimenti romani – ha dichiarato il sindaco Alessandro Gentilucci – testimoniano come queste terre fossero un crocevia essenziale per gli uomini e le donne di allora e risultassero abitate più di duemila anni fa, come dimostrano anche altri ritrovamenti archeologici umbri, piceni e protostorici».
Il primo cittadino ha sottolineato come la scoperta rappresenti un elemento di orgoglio per la comunità locale: «Questa scoperta riempie di orgoglio i pievetorinesi e ribadisce il grande valore di queste terre, per chi è rimasto custode di un passato ma con lo sguardo rivolto al futuro».
Alla luce del rinvenimento, il progetto del nuovo municipio è stato rivisto per integrare e valorizzare i resti archeologici. «Con senso di rispetto per la memoria dei nostri antenati – ha aggiunto Gentilucci – abbiamo deciso di valorizzare ciò che la ricostruzione ha reso possibile. Il progetto è stato modificato e lascerà a vista le mura dell’edificio romano».
All’interno della nuova struttura, proprio all’ingresso, sarà inoltre allestito uno spazio espositivo dedicato ai reperti rinvenuti, tra cui vasellame e monete.
«Una ricchezza culturale e storica – ha concluso il sindaco – che metteremo a disposizione dei cittadini e dei turisti che già apprezzano Pieve Torina per la natura e il benessere».
SAN SEVERINO - Innovazione tecnologica, design avanzato e identità nazionale si incontrano nella nuova installazione realizzata davanti all’ingresso dell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, in viale Mazzini.
L’opera nasce dalla collaborazione tra Fonsi Costruzioni Srl, specializzata in strutture in cemento armato e muratura, e MateriaNova Srl, realtà di Montecosaro attiva nel settore della stampa 3D applicata all’edilizia.
Si tratta di tre maxi sedute, vere e proprie chaise longue urbane, realizzate con tecnologia di stampa 3D cementizia e disposte nei colori della bandiera italiana: verde, bianco e rosso. Le forme sinuose e continue generano un effetto visivo e tattile di forte impatto, trasformando l’area in uno spazio contemporaneo e riconoscibile.
L’installazione è stata collocata in un contesto di particolare rilievo istituzionale, in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile che hanno visto anche la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a San Severino Marche.
La realizzazione è il risultato della sinergia tra le due aziende marchigiane, con MateriaNova impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative per l’architettura e l’edilizia digitale. L’azienda opera attraverso processi di deposizione strato su strato a partire da modelli CAD, riducendo tempi di lavorazione e impatto ambientale, con l’obiettivo di coniugare efficienza, sostenibilità e qualità materica.
Le sedute installate all’Istituto “Divini” non rappresentano solo un elemento di arredo urbano, ma anche un esempio concreto delle potenzialità dell’architettura sostenibile e delle nuove tecnologie applicate all’edilizia, con un forte valore educativo per gli studenti che si formano nelle discipline tecniche.
In occasione dell’installazione, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento, complimentandosi personalmente con i rappresentanti delle aziende coinvolte per il progetto realizzato.
USSITA – Il consigliere comunale del Comune di Ussita, Guido Rossi, ha comunicato di aver trasmesso nella giornata odierna un esposto formale al Ministero dell’Interno, alla Prefettura di Macerata, alla Procura della Repubblica di Macerata e alla Procura Generale della Corte dei Conti.
Nel documento vengono segnalate “una serie di criticità riguardanti il funzionamento dell’attività amministrativa e consiliare del Comune di Ussita”.
Al centro della segnalazione vi sarebbe la mancata iscrizione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, convocato per il 19 maggio 2026, delle interrogazioni consiliari presentate dallo stesso consigliere in data 18 e 20 aprile 2026. Il tutto, secondo quanto riportato, sarebbe avvenuto “senza alcuna comunicazione preventiva, motivazione o giustificazione procedurale”.
Rossi sottolinea come la vicenda, a suo avviso, comporti una compressione del ruolo dei consiglieri: “Si tratta di un fatto che, oltre a comprimere il diritto-dovere di controllo politico-amministrativo attribuito ai Consiglieri comunali dal Testo Unico degli Enti Locali, dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio comunale, si inserisce in un quadro più ampio di persistenti difficoltà nell’esercizio delle prerogative istituzionali”.
Secondo quanto riportato nell’esposto, tali difficoltà sarebbero presenti “fin dall’inizio dell’amministrazione Bernardini, nel settembre 2020”.
Nel documento vengono inoltre segnalate ulteriori criticità, tra cui interrogazioni consiliari a risposta scritta “prive di riscontro”, richieste di documentazione amministrativa “in alcuni casi evase solo dopo l’intervento del difensore civico/garante regionale oppure ancora senza risposta”, oltre a “ritardi e ostacoli nell’accesso agli atti necessari all’esercizio del mandato consiliare”.
Rossi evidenzia anche problematiche legate ai documenti contabili: “criticità inerenti l’approvazione dei bilanci e la mancata trasmissione della documentazione richiesta a supporto degli atti”.
Nel suo esposto, il consigliere afferma che tali circostanze, considerate nel loro insieme, “appaiono lesive dei principi di trasparenza, correttezza istituzionale e democraticità dell’azione amministrativa”.
Infine, Rossi chiarisce la natura dell’iniziativa: “L’esposto non ha finalità polemiche o personali, ma mira esclusivamente a tutelare il corretto funzionamento delle istituzioni comunali e il diritto dei cittadini a un’amministrazione trasparente e rispettosa delle regole”.
Il consigliere si dice ora fiducioso che le autorità competenti possano procedere alle verifiche del caso e adottare eventuali iniziative ritenute opportune.
Momenti di forte tensione in un ristorante del Fabrianese, dove un uomo di 58 anni, originario delle Marche, è stato denunciato dai Carabinieri per minaccia aggravata e porto di armi od oggetti atti a offendere.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, dopo aver terminato il pranzo si sarebbe rifiutato di pagare il conto. Alla richiesta del titolare del locale è nata una discussione che, in breve tempo, è degenerata.
Nel corso del litigio, il 58enne avrebbe estratto un coltello iniziando a minacciare il ristoratore, creando una situazione di serio pericolo all’interno del locale.
È stato immediato l’intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Fabriano, allertati tramite il numero unico di emergenza 112. I militari sono riusciti a bloccare e disarmare l’uomo in sicurezza, evitando conseguenze più gravi e riportando la calma nel ristorante.
Dopo essere stato messo in sicurezza, il 58enne è stato accompagnato in caserma e successivamente affidato alle cure del personale sanitario del 118 per un controllo medico.
Per lui è scattata la denuncia per minaccia aggravata e porto abusivo di arma, oltre a una sanzione amministrativa per ubriachezza. Il coltello utilizzato per le minacce è stato sequestrato dai militari dell’Arma.
MONTEFANO – Tensione istituzionale sulla questione discarica, dopo la protesta andata in scena ieri sera che ha visto il duro intervento del vicesindaco di Montefano, Mirco Monina, intervenuto contro le modalità con cui sarebbe stata ridefinita la graduatoria tecnica del progetto.
Nel suo intervento, Monina ha denunciato quella che definisce una modifica sostanziale dei criteri di valutazione precedentemente condivisi.
«Una maggioranza di amministratori – ha dichiarato – ha fatto squadra, sovvertendo una graduatoria stilata con metodi scientifici in precedenza concordati tra tutti. Sono stati inseriti criteri politici del tutto opinabili, studiati per avvantaggiare comuni “amici” risultati primi nella graduatoria della Politecnica delle Marche».
Secondo il vicesindaco, la nuova impostazione avrebbe alterato l’equilibrio originario del procedimento: “Non è decisionismo, ma la sostituzione dei criteri scientifici con valutazioni politiche arbitrarie”, ha aggiunto.
Monina ha poi puntato il dito contro le conseguenze della decisione: “Vengono penalizzate le comunità più piccole, con meno strumenti per difendersi e incidere sui processi decisionali”.
Nel suo intervento non è mancata una critica più ampia al quadro istituzionale provinciale, con riferimento al ruolo del capoluogo: “Si sta smarrendo il senso di comunità provinciale, sostituito da logiche di appartenenza e convenienza politica”.
Il vicesindaco ha quindi parlato di una scelta che, a suo giudizio, comprometterebbe il valore stesso del metodo tecnico utilizzato in precedenza: “Quando criteri scientifici pesano meno di criteri politici già bocciati, si perde credibilità e trasparenza”.
Infine, Monina ha ribadito la posizione del Comune di Montefano e la volontà di opposizione condivisa con altri territori: “Non accetteremo queste logiche. Continueremo a batterci insieme alle comunità di Filottrano e Osimo per difendere ciò che riteniamo un principio di giustizia amministrativa”.
La vicenda si inserisce in un contesto di forte confronto politico tra enti locali, con posizioni sempre più distanti sul metodo di valutazione e sulle scelte relative alla gestione dell’impiantistica dei rifiuti.
MACERATA – I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno denunciato un cittadino senegalese di 30 anni, domiciliato a Pollenza e già con precedenti di polizia, per violazione del Testo Unico sull’Immigrazione.
L’intervento è scattato a seguito della segnalazione di un controllore di un’azienda di autotrasporti, che aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine dopo aver notato la presenza di un passeggero sprovvisto sia di titolo di viaggio sia di documento di identità.
I militari hanno rintracciato l’uomo nei pressi dei Giardini Diaz, dove è stato identificato e accompagnato in caserma per gli accertamenti. Il 30enne non era in possesso di un documento valido e non ha fornito giustificazioni sulla sua condizione.
Le successive verifiche hanno accertato che l’uomo risultava già destinatario di un decreto di espulsione e di un ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale, ai quali non aveva ottemperato nei termini previsti.
In seguito all’inottemperanza e in assenza di posti disponibili presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, sono stati emessi un nuovo decreto di espulsione da parte del Prefetto di Macerata e un ulteriore ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.
Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno deferito il 30enne all’autorità giudiziaria competente per la violazione della normativa vigente.
I Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno rintracciato e arrestato nel pomeriggio di ieri un cittadino colombiano di 35 anni, senza fissa dimora.
L’uomo era già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova presso una comunità terapeutica del territorio, ma nei suoi confronti è stato emesso un ordine di revoca della misura e contestuale carcerazione da parte dell’Ufficio di Sorveglianza di Macerata.
Il provvedimento riguarda reati in materia di sostanze stupefacenti commessi in diverse province italiane.
Dopo il rintraccio, i militari hanno proceduto con le formalità di rito e l’uomo è stato successivamente trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Si è conclusa con l’approvazione unanime del bilancio e un clima di grande soddisfazione l’Assemblea dei Soci del Banco Marchigiano, chiamata a esaminare i risultati di un esercizio definito dai vertici dell’istituto “l’anno dei record”.
I numeri confermano infatti una crescita significativa sia sul piano economico sia su quello patrimoniale, consolidando il ruolo della banca come punto di riferimento per famiglie e imprese nelle Marche e in Abruzzo.
L’utile lordo ha raggiunto i 17 milioni di euro, mentre l’utile netto ha superato i 15 milioni, segnando un incremento del 20,5% rispetto all’anno precedente. A rafforzare ulteriormente il quadro positivo è il CET1 ratio, principale indicatore della solidità bancaria, salito al 28,2%, con un patrimonio netto che supera i 115 milioni di euro.
«L’approvazione del bilancio da parte dei soci conferma la bontà della nostra strategia – ha dichiarato il presidente Sandro Palombini –. Siamo una banca che cresce e che riesce a trasformare i risultati economici in valore per il territorio. Gli oltre 800mila euro destinati a iniziative sociali, culturali, sportive e sanitarie rappresentano concretamente il nostro modo di fare banca».
Importanti anche i risultati sul fronte del sostegno all’economia reale. Nel 2025 il Banco Marchigiano ha erogato nuovi finanziamenti per 140 milioni di euro, con una crescita del 16,6% rispetto all’anno precedente.
Numeri che si traducono in interventi concreti sul territorio: circa 400 famiglie e giovani hanno potuto acquistare la prima casa grazie ai mutui concessi dall’istituto, mentre oltre 300 piccole imprese sono state supportate nei loro programmi di sviluppo e investimento.
Il direttore generale Massimo Tombolini ha evidenziato come i risultati raggiunti siano il frutto di un percorso costruito negli ultimi anni.
«Non si tratta di un exploit isolato – ha spiegato – ma del risultato di un lavoro portato avanti con continuità negli ultimi tre anni. Abbiamo incrementato la raccolta complessiva di oltre 300 milioni mantenendo al tempo stesso una qualità del credito molto elevata, con coperture sui crediti deteriorati superiori al 76%».
Tombolini ha inoltre sottolineato l’importanza del capitale umano all’interno dell’istituto, ricordando l’ingresso negli ultimi tre anni di circa 20 giovani neolaureati.
Anche il vicepresidente Marco Bindelli ha rimarcato il valore dell’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale: «Far parte di un grande gruppo nazionale ci garantisce solidità e prospettive, ma restiamo profondamente legati ai distretti produttivi delle Marche e dell’Abruzzo e alle esigenze delle famiglie del territorio».
Il bilancio approvato conferma dunque il percorso di crescita del Banco Marchigiano, sempre più orientato a coniugare stabilità finanziaria, sostegno all’economia locale e attenzione alla comunità.
Una sorpresa decisamente fuori stagione quella che nella notte tra il 15 e il 16 maggio ha interessato l’entroterra marchigiano. La perturbazione arrivata sulla regione ha portato piogge diffuse, a tratti anche intense, e un sensibile abbassamento delle temperature, favorendo il ritorno della neve sui Monti Sibillini.
I fiocchi sono scesi fino a quote inferiori ai 1500 metri, regalando un insolito scenario invernale nel pieno della primavera. Frontignano e Bolognola si sono risvegliate imbiancate, con la nevicata che nelle prime ore della mattinata ha continuato a interessare il comprensorio montano.
Immagini che contrastano con quelle delle località costiere, dove stabilimenti balneari e spiagge sono già pronti per l’avvio della stagione estiva. Un colpo di scena meteorologico che non è passato inosservato nemmeno tra i gestori degli impianti sciistici, che sui social hanno scherzato: «Che dite, apriamo le piste?».
Secondo le previsioni, la giornata di oggi sarà ancora caratterizzata da condizioni instabili, con possibilità di ulteriori precipitazioni soprattutto nelle aree interne e montane. Da domani, però, è atteso un graduale miglioramento del tempo con il ritorno di condizioni più stabili.
(Foto località Pintura, pagina Facebook Bolognola Ski)
MONTAPPONE – Opportunità per le imprese, infrastrutture strategiche, formazione e innovazione: sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Opportunità e Strumenti per le Imprese del Distretto del Cappello”, promosso da Confapi Industria Ancona insieme a Uniontessile Confapi Industria Ancona e ospitato giovedì 14 maggio nella sede del Comune di Montappone.
L’appuntamento, patrocinato dai Comuni di Montappone, Massa Fermana, Falerone e Monte Vidon Corrado, oltre che dal commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, ha riunito istituzioni, amministratori e imprenditori del territorio fermano per discutere delle prospettive di sviluppo del comparto manifatturiero legato al cappello, simbolo storico dell’economia locale.
A moderare l’incontro è stato Paolo Marzialetti, presidente nazionale del Settore Cappello della Federazione italiana Tessilivari e presidente di Uniontessile Confapi Industria Ancona.
Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Montappone Mario “Amerino” Clementi e il prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio, che ha invitato amministrazioni e aziende a rafforzare le iniziative comuni per sostenere la crescita del distretto.
Particolarmente atteso l’intervento del senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, che ha illustrato le opportunità previste per le imprese del cratere sismico e le azioni messe in campo a favore del territorio. Castelli ha inoltre evidenziato l’importanza dell’ingresso della Regione Marche nella ZES Unica a partire dalla fine del 2025, sottolineando le nuove misure che potranno integrare gli strumenti già esistenti per le aree colpite dal terremoto.
Il direttore di Confapi Industria Ancona Michele Montecchiani ha ribadito il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per la piccola e media industria privata, evidenziando l’importanza della formazione e delle competenze come leva strategica per la competitività aziendale.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle criticità infrastrutturali che interessano il territorio. I sindaci dei Comuni coinvolti hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di superare l’isolamento logistico del Distretto del Cappello attraverso opere considerate fondamentali per lo sviluppo economico dell’area.
Tra le priorità indicate figurano il collegamento del distretto alla Mezzina tramite la strada che costeggia l’Ete Morto, il completamento della Mezzina verso Teramo e la realizzazione della Mare-Monti connessa alla Pedemontana, infrastruttura destinata a collegare Belforte del Chienti alla Salaria.
Nel corso dell’incontro, Eleonora Ferracuti, consigliere provinciale di Fermo, ha ricordato l’iter avviato per il riconoscimento del marchio IGP del Cappello Marchigiano e della Calzatura Fermano-Maceratese, mentre il tenente colonnello Alessandro Caputo, in rappresentanza del comandante provinciale della Guardia di Finanza Vittorio Angelini, ha sottolineato la vicinanza delle istituzioni alle imprese del territorio e il valore dell’eccellenza manifatturiera locale.
Il confronto finale con gli imprenditori ha fatto emergere le principali preoccupazioni del settore: dall’incertezza geopolitica alle ripercussioni sul mercato del lusso, fino alla difficoltà nel reperire personale qualificato e nella formazione continua in azienda.
Tra i temi più sentiti anche la necessità di ridurre i costi per la partecipazione alle fiere nazionali e internazionali e l’importanza di rafforzare la collaborazione con le università marchigiane per sviluppare applicazioni legate all’Intelligenza Artificiale e all’innovazione tecnologica.
L’Università Politecnica delle Marche ha pubblicato il nuovo bando annuale per l’assegnazione del Premio di Laurea dedicato alla memoria degli ingegneri Manuel Biagiola e Huub Pistoor, due professionisti le cui vite si sono tragicamente spezzate nel 2019 in incidenti stradali avvenuti nelle Marche.
Manuel Biagiola perse la vita mentre rientrava a casa in moto dal lavoro, travolto da un automobilista a Potenza Picena. Huub Pistoor morì invece nei pressi di Jesi, colpito da un rimorchio staccatosi dalla motrice di un camion mentre tornava dal lavoro.
Con questa iniziativa, approvata dal Senato Accademico dell’ateneo marchigiano, l’Univpm intende non solo onorare il loro ricordo, ma anche promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza stradale attraverso la ricerca universitaria.
Il premio sarà assegnato a una Tesi di Laurea Magistrale discussa presso l’Università Politecnica delle Marche nei corsi di Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Informatica e dell’Automazione o Environmental Engineering. I lavori candidati dovranno affrontare temi legati alla mobilità sostenibile, alla progettazione di infrastrutture sicure, alle innovazioni tecnologiche per la prevenzione degli incidenti stradali e ai progetti di mobilità urbana orientati alla tutela della sicurezza.
Il bando, pubblicato in questi giorni, resterà aperto fino al 15 luglio 2026.
Profonda la gratitudine espressa dai familiari dei due ingegneri: «Speriamo che iniziative come questa possano contribuire a diffondere la cultura della prevenzione e a richiamare l’attenzione di cittadini e istituzioni sui diritti fondamentali alla salute e alla vita, che devono essere tutelati anche sulle strade. Lo dobbiamo alle oltre tremila vittime che ogni anno si registrano nel nostro Paese e a tutti gli utenti della strada. Grazie ai docenti e agli studenti impegnati in progetti e ricerche per difendere la vita».
Negli anni, amici e familiari hanno trasformato il dolore in impegno concreto. Gioia Bucarelli, compagna di Huub Pistoor, ha curato la pubblicazione del libro corale “La strada e la vita”, che raccoglie testimonianze e contributi di esperti, associazioni e cittadini attivi sui temi della prevenzione, della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale.
Anche la famiglia e gli amici di Manuel Biagiola, insieme alla compagna Silvia Emiliani e al fratello Simone, hanno fondato l’Associazione Manuel Biagiola, impegnata nella promozione del rispetto delle regole e della tutela della vita sulle strade.
La Rappresentativa Under 16 della Lega Nazionale Dilettanti chiude il Torneo della Pace con un terzo posto che vale molto più di una semplice posizione in classifica, al termine di un percorso di crescita importante e senza sconfitte nei tempi regolamentari. Tra i protagonisti anche il giovane centrocampista classe 2010 della Maceratese Nicolas Principi, cresciuto nel quartiere Pace di Macerata, sempre presente nel cammino della selezione: per lui 5 presenze su 5, con 3 gare da titolare (tra cui l’intera finale per il 3° posto vinta 2-1 contro il FC LNZ Cherkasy) e 2 ingressi a gara in corso, a conferma della fiducia dello staff tecnico e della continuità del suo percorso.
Un’esperienza intensa e formativa, che lo stesso Principi racconta così.
Che tipo di esperienza è stata confrontarsi con squadre e giocatori di livello internazionale?“È stata un’esperienza molto intensa e formativa, sia a livello personale che calcistico, perché ho avuto la possibilità di confrontarmi con giocatori provenienti da realtà diverse e con un livello molto alto”.
Cosa ti porterai per sempre dietro di questa esperienza?“Quello che più mi porterò sempre dietro è il legame con gli altri ragazzi. Non avendo fatto allenamenti insieme e non conoscendoci, siamo comunque riusciti a creare un bellissimo rapporto che ci ha permesso di diventare un gruppo unito e di andare avanti nella competizione”.
Che valore ha per te chiudere questa esperienza sul podio con la Rappresentativa?“Ha un valore molto importante perché è il risultato dell’impegno messo in campo. Arrivare terzi, senza conoscerci e confrontandoci con squadre forti e di livello, ci ha dato grande soddisfazione”.
(Credit Photo: Lega Dilettanti)
Il ciclismo marchigiano perde una delle sue figure più autorevoli e amate. All'età di 86 anni si è spento Mario Bolletta, un uomo che ha dedicato l'intera esistenza alla bicicletta, prima come corridore e poi come storico direttore sportivo. Stimato da tutto l’ambiente per la sua rara competenza e una passione d'altri tempi, Bolletta è stato per decenni un autentico punto di riferimento e un maestro di vita per generazioni di giovani atleti.
La carriera di Bolletta è iniziata sui pedali come dilettante, categoria in cui ha collezionato ben 26 successi. Una volta sceso dalla sella, ha trovato la sua vera vocazione in ammiraglia, guidando realtà storiche del territorio come Europlastica, Logical System, Latini Cucine e Sicc Jesi. La sua professionalità lo ha portato fino al mondo del professionismo con i team Krka e Mobilvetta, portando i suoi ragazzi a conquistare titoli italiani e a raggiungere i massimi livelli mondiali.
Negli ultimi anni, con la generosità che lo contraddistingueva, era tornato alle origini dedicandosi al ciclismo giovanile con la Esinplast Spendolini Giammy Team e mettendo la sua sapienza a disposizione della Federciclismo regionale come tecnico.
La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente il movimento ciclistico. Il presidente regionale della FCI Marche, Massimo Romanelli, ha voluto tributargli un ultimo saluto carico di commozione: "Mario lascia un vuoto incolmabile. Grazie per tutto quello che hai dato alle Marche e al ciclismo. Lo ricorderemo con un minuto di raccoglimento in tutte le manifestazioni del fine settimana".
Romanelli ha espresso il cordoglio di tutto il movimento regionale stringendosi al dolore della moglie Maria Carmela e dei figli Tiziana e Marco. La salma di Mario Bolletta sarà esposta a partire dalle ore 16:30 di oggi presso la sala del commiato Anibaldi e Pandolfi a Moie di Maiolati Spontini. Il funerale si terrà domenica 17 maggio, alle ore 9:00, nella chiesa di San Giuseppe a Jesi, dove la comunità e il mondo dello sport si ritroveranno per l'ultimo omaggio a un grande protagonista della storia sportiva marchigiana.
La Futsal Macerata chiude nel migliore dei modi la stagione del campionato provinciale di calcio a 5 del CSI Macerata Serie B, conquistando un eccellente primo posto che vale la promozione diretta in Serie A per la prossima stagione sportiva.
Un risultato importante e meritato per la formazione maceratese, guidata dal presidente Fabrizio Fattori, punto di riferimento costante e instancabile della società.
Grande soddisfazione anche per lo staff tecnico: il mister Andrea Pugliese, alla sua prima stagione sulla panchina della Futsal Macerata, è riuscito nell’impresa di costruire un gruppo solido e competitivo, capace di superare ogni aspettativa iniziale e raggiungere un traguardo che a inizio stagione sembrava difficile da immaginare.
La società desidera inoltre esprimere un sentito ringraziamento agli sponsor, che con il loro supporto hanno contribuito in modo determinante alla crescita del progetto sportivo, e a tutti i tifosi che hanno seguito la squadra con costanza sia nelle gare casalinghe che in trasferta. Un pensiero speciale va anche a chi, pur non potendo essere presente sugli spalti, ha sempre dimostrato vicinanza e sostegno.
Tra le figure fondamentali della stagione spicca anche il dirigente accompagnatore e addetto all’arbitro Michele Contigiani, elemento chiave nell’organizzazione quotidiana del gruppo squadra.
La rosa protagonista di questa storica promozione è composta da: Andrea Albani, Nadir Bajrami, Alessio Cercaci Organetti, Leonardo Cirilli, Ray Brayan Contreras Valenzuela, Andrea Ferroni, Alex Foresi, Filippo Marangoni, Andrea Molinari, Emanuele e Fabio Salvi, Alessio Cericola, Fabio Tibaldi, Alessandro Valentini, Alex e Endry Vincenzetti.
Una stagione da incorniciare per la Futsal Macerata, che entra ufficialmente nella storia del club e pone le basi per un futuro ancora più ambizioso.
È iniziata oggi la 43esima tappa del Giro d’Italia per la Pace, promossa dal Comune di Civitanova Marche, aderente al Coordinamento “Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani”, insieme al Comitato cittadino “Civitanova per la Pace”, che riunisce associazioni di volontariato e scuole del territorio.
Il primo appuntamento si è svolto questa mattina al Teatro Annibal Caro, dove le studentesse e gli studenti della scuola Ungaretti hanno ricevuto la Lampada di San Francesco, simbolo di luce e pace che accompagna il Giro d’Italia in numerose città italiane. I ragazzi hanno inoltre proposto letture e canzoni dedicate ai temi della pace, offrendo al pubblico i loro “Doni di Pace”.
Presenti alla cerimonia la dirigente dell’I.C. “Sant’Agostino” dottoressa Gloria Gradassi e la dottoressa Amelia Rossi segretaria della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace e del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani.
La manifestazione proseguirà domani, 16 maggio, con la Marcia per la Pace: il ritrovo è previsto alle ore 16.00 in piazza XX Settembre, da dove partirà il corteo diretto al Cinema Cecchetti. Qui gli studenti del liceo “Leonardo da Vinci”, l’associazione Il Palco e la comunità peruviana offriranno alla città nuovi “Doni di Pace” attraverso letture, musica e danza.
In caso di pioggia, l’appuntamento si svolgerà alle ore 17.00 al cinema Cecchetti di viale Vittorio Veneto.