di Picchio News

Loro Piceno e Sankt Nikolai im Sausal, 40 anni di amicizia: rinnovato il patto di gemellaggio (FOTO)

Loro Piceno e Sankt Nikolai im Sausal, 40 anni di amicizia: rinnovato il patto di gemellaggio (FOTO)

distanze. Loro Piceno e Sankt Nikolai im Sausal hanno celebrato domenica 23 agosto il 40° anniversario del gemellaggio che unisce le due comunità dal 1986, rinnovando un rapporto che nel corso dei decenni è diventato sempre più profondo. La giornata si è aperta con la musica del corpo bandistico di Loro Piceno, prima del saluto del sindaco Robertino Paoloni alla delegazione austriaca guidata dal primo cittadino di Sankt Nikolai im Sausal, Gerhard Hartinger, e a tutti i presenti. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ad Andrea Guidassoni e Mauro Taccari, che hanno curato la traduzione durante la giornata, favorendo il dialogo e la partecipazione tra le due comunità. Un gemellaggio nato da una storia d'amore Nel suo intervento, il sindaco Paoloni ha ripercorso le origini del gemellaggio, nato da una vicenda profondamente umana. Durante la Seconda guerra mondiale, il lorese Rinaldo Tirabasso trovò accoglienza nelle campagne austriache nei pressi di Sankt Nikolai, dove conobbe Anna, la donna che sarebbe diventata la sua compagna di vita. Una storia personale diventata nel tempo il punto di partenza di un rapporto tra due comunità. "Il gemellaggio non è nato per interessi economici o turistici, ma è nato grazie a quello di più importante che il genere umano possa avere: l'amore", ha sottolineato Paoloni. Un pensiero è stato rivolto anche ai due sindaci che nel 1986 sottoscrissero il primo Patto di Gemellaggio, Mario Verdicchio ed Erwin Aistleitener, entrambi scomparsi, oltre a tutte le persone che nel corso degli anni hanno contribuito a mantenere vivo il rapporto. Tra i momenti ricordati dal primo cittadino anche la vicinanza della comunità austriaca dopo il terremoto del 2016, quando il legame tra Loro Piceno e Sankt Nikolai si è manifestato concretamente nel momento della difficoltà. "Il vero valore di un'amicizia non si misura soltanto nei momenti di festa, ma anche nei momenti di difficoltà", ha ricordato Paoloni. Il rinnovo del Patto di Gemellaggio Parole condivise dal sindaco Gerhard Hartinger, che ha sottolineato il valore di un'amicizia costruita attraverso quarant'anni di incontri, rapporti personali e momenti condivisi. Il primo cittadino austriaco ha evidenziato anche la necessità di trasmettere questo legame alle nuove generazioni, invitando la comunità di Loro Piceno a Sankt Nikolai im Sausal il prossimo anno per un nuovo momento di incontro. A portare la propria testimonianza sono stati anche gli ex sindaci di Loro Piceno Claudio Tedeschi, Daniele Piatti e Ilenia Catalini, che hanno ricordato gli anni trascorsi a stretto contatto con la comunità austriaca e il proprio impegno nella gestione del gemellaggio. Il momento più solenne della giornata è stato il rinnovo del Patto di Gemellaggio, sottoscritto nuovamente dai due sindaci. Quarant'anni dopo quella prima firma, le due comunità si sono ritrovate fianco a fianco per confermare un legame che il tempo non ha indebolito, ma reso ancora più forte. Particolarmente significativo il gesto di Robertino Paoloni, che per l'occasione ha ritrovato e indossato la fascia originale appartenuta a Mario Verdicchio, il sindaco che nel 1986 firmò il primo patto. Un simbolico filo conduttore tra quella giornata di quarant'anni fa e la celebrazione di oggi. A suggellare il rinnovo sono stati lo scambio delle targhe commemorative, la donazione di uno stendardo realizzato dai bambini di Sankt Nikolai e la fotografia ufficiale delle due delegazioni. Una storia iniziata nel 1986 che, dunque, non si chiude, ma apre un nuovo capitolo con lo sguardo già rivolto al traguardo dei cinquant'anni. La giornata è proseguita con il corteo verso la chiesa, accompagnato dalla banda, per la celebrazione della Santa Messa. A seguire, il pranzo conviviale ha riunito ancora una volta italiani e austriaci in un clima di festa e amicizia. Tra scambio di doni, musica, canti e balli, gli amici di Sankt Nikolai hanno coinvolto i presenti trasformando il momento conviviale in una vera festa condivisa. "Quarant'anni sono oggi una storia da raccontare. Cinquant'anni saranno una storia da costruire insieme", ha concluso Paoloni.

25/08/2026 12:30
"Ci sono 5 mila euro a rischio sul suo conto": finto operatore le ruba le credenziali, scoperto dai carabinieri

"Ci sono 5 mila euro a rischio sul suo conto": finto operatore le ruba le credenziali, scoperto dai carabinieri

Un falso operatore del servizio di gestione dei pagamenti digitali è riuscito a convincere una donna a consegnargli le credenziali del conto corrente, facendo poi sparire 1.660 euro. È quanto emerso al termine di un'indagine condotta dai carabinieri della stazione di Caldarola, che hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata un 54enne di origini napoletane, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è ritenuto responsabile, secondo gli accertamenti, di una truffa aggravata attraverso la tecnica del vishing, una forma di phishing realizzata tramite telefonate. L'indagine è partita dalla denuncia presentata da una 35enne residente a Serrapetrona, contattata telefonicamente da un uomo che si sarebbe spacciato per un operatore del servizio di gestione dei pagamenti digitali di Nexi. Il presunto truffatore avrebbe raccontato alla donna che sul suo conto era stata registrata una transazione fraudolenta da 4.990 euro, in realtà mai autorizzata. Con il pretesto di doverla annullare, sarebbe riuscito a convincere la vittima a fornire le credenziali di accesso al conto corrente. Solo successivamente la donna si sarebbe accorta del raggiro: dal suo conto era stata infatti prelevata indebitamente la somma complessiva di 1.660 euro. A quel punto sono scattate le indagini dei carabinieri di Caldarola. I militari hanno analizzato il traffico telefonico e ricostruito i flussi finanziari legati alla movimentazione del denaro, riuscendo così a risalire al presunto autore della truffa. Gli accertamenti avrebbero inoltre permesso di verificare che il 54enne risultava essere anche l'intestatario della scheda telefonica utilizzata per contattare e raggirare la vittima. Al termine dell'attività investigativa, l'uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata. La sua posizione resta ora al vaglio dell'autorità giudiziaria.

25/08/2026 11:30
Monte San Giusto, lavori abusivi nell'immobile affittato a cittadini cinesi: denunciato 34enne

Monte San Giusto, lavori abusivi nell'immobile affittato a cittadini cinesi: denunciato 34enne

Controlli nel centro storico di Monte San Giusto e una denuncia per presunti abusi edilizi e cambio abusivo di destinazione d'uso. A finire nei guai è un 34enne di origini pakistane, cittadino italiano e residente in paese, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Monte San Giusto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, al termine di una serie di accertamenti condotti nel settore edilizio e urbanistico su alcuni immobili del centro cittadino. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 34enne, in qualità di proprietario di un immobile sviluppato su tre piani, avrebbe realizzato una serie di interventi senza le necessarie autorizzazioni. L'edificio è composto da un laboratorio e da un'abitazione, entrambi locati a cittadini di nazionalità cinese. Gli accertamenti avrebbero permesso di rilevare che, a partire dai primi mesi del 2025, il proprietario avrebbe eseguito diversi lavori di ristrutturazione, sia all'interno sia all'esterno dell'immobile, procedendo contestualmente anche a un cambio di destinazione d'uso dei locali. Gli interventi sarebbero stati effettuati, secondo quanto contestato dai carabinieri, in totale assenza dei titoli abilitativi previsti e del permesso di costruire, senza inoltre effettuare le comunicazioni richieste agli uffici comunali competenti. Per questi motivi è scattata la denuncia in stato di libertà nei confronti del proprietario, che dovrà ora rispondere delle presunte violazioni contestate nell'ambito degli accertamenti trasmessi alla Procura.  

25/08/2026 11:20
Treia, Francesca Fino conquista l'argento agli Europei di reining: "Dopo nove anni è stato un onore tornare in azzurro"

Treia, Francesca Fino conquista l'argento agli Europei di reining: "Dopo nove anni è stato un onore tornare in azzurro"

Medaglia d'argento per Francesca Fino ai Campionati Europei di reining, disputati in Francia al Bo Ranch. L'atleta di Treia ha conquistato il secondo posto nella categoria Young Professional, in sella al cavallo Ac Like Flinn Out, contribuendo anche al risultato della squadra italiana. La formazione azzurra era composta, oltre che da Fino, da Mattia Malagnino, Alessio Pizzuti, Francesca Bianchi e Riccardo Cellini. Un'esperienza particolarmente significativa per la giovane atleta treiese, che è tornata a vestire la maglia della Nazionale a distanza di nove anni. "Ritornare a far parte della squadra azzurra. Dopo nove anni è stato per me un onore", ha raccontato Francesca Fino dopo la competizione, sottolineando la soddisfazione per aver potuto contribuire al risultato ottenuto dall'Italia. "Lieta di aver contribuito al buon risultato della squadra", ha aggiunto l'atleta, ringraziando "i miei compagni e tutto il team di professionisti" che hanno accompagnato la spedizione azzurra. Per Francesca si tratta di un risultato che arricchisce ulteriormente un percorso sportivo iniziato da giovanissima. Nel 2016 era stata infatti insignita del Premio Carlo Didimi, riconoscimento dedicato alle eccellenze sportive del territorio treiese. Alla giovane atleta sono arrivati anche i complimenti dell'amministrazione comunale di Treia, che ha voluto celebrare il risultato ottenuto in Francia e il ritorno di Francesca Fino nella squadra azzurra.

25/08/2026 11:10
Ginesio Fest, il festival entra nel vivo tra letteratura e teatro: in scena anche "The End"

Ginesio Fest, il festival entra nel vivo tra letteratura e teatro: in scena anche "The End"

Il Ginesio Fest entra nel vivo con una giornata dedicata alla letteratura, al teatro e alla formazione. La settima edizione della rassegna, diretta da Leonardo Lidi, propone quest'oggi a San Ginesio un programma articolato che mette in dialogo spettacoli, incontri e attività rivolte anche ai più piccoli. La giornata si aprirà alle 17 alla Biblioteca "Tra le righe" con la presentazione di "Irene", libro scritto da Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani, pubblicato dalla casa editrice Rrose Sélavy. Alle 18, invece, saranno due gli appuntamenti in programma. In piazza Alberico Gentili è prevista la restituzione del laboratorio per bambini "Il più grande illusionista del mondo", condotto da Ivan Mistreko. Un momento pensato per portare nello spazio pubblico il lavoro svolto con i più piccoli, trasformando il tema dell'illusione in un'esperienza concreta e condivisa. Alla stessa ora, all'Auditorium Sant'Agostino, andrà in scena "Per sempre", spettacolo di Alessandro Bandini prodotto da LAC Lugano Arte e Cultura. Il lavoro nasce dalle lettere e dalle cartoline inedite di Giovanni Testori, figura centrale della cultura italiana del Novecento, e racconta la relazione tra lo scrittore e il mercante d'arte francese Alain Toubas. Al centro dello spettacolo c'è una corrispondenza intensa, composta da lettere scritte in francese, disegni e cartoline, attraverso la quale emerge un lato meno conosciuto di Testori. Una storia d'amore fatta di desiderio, dolore e bisogno di sentirsi amati, che permette di rileggere la figura dello scrittore attraverso una prospettiva contemporanea. La serata del Ginesio Fest subirà invece una variazione rispetto al programma originario. Per importanti motivi di salute, lo spettacolo "Abracadabra", inizialmente previsto alle 21.15 al Chiostro Sant'Agostino, è stato sostituito da "The End" di Babilonia Teatri. Il riallestimento dello spettacolo, a quindici anni dal debutto, vedrà sul palco Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Luca Scotton, con la produzione di Babilonia Teatri e SCARTI Centro di Produzione Teatrale d'Innovazione. "The End" affronta uno dei grandi tabù della contemporaneità: la morte. In una settima edizione del festival dedicata alle "Illusioni", lo spettacolo mette in discussione proprio l'idea dell'eterna giovinezza e dell'immortalità, interrogando il rapporto tra la società contemporanea e il tema della fine. La morte, spiegano gli autori, viene spesso rimossa, nascosta e separata dalla quotidianità. Vecchiaia, malattia e morte vengono allontanate dallo sguardo, mentre l'illusione di poter prolungare indefinitamente la vita alimenta la difficoltà di confrontarsi con la propria fragilità. A quindici anni dalla prima rappresentazione, "The End" torna così a interrogare il confine tra vita e morte, mantenendo al centro le contraddizioni di un presente che vorrebbe cancellare l'idea della fine. Uno spettacolo che, nelle parole della compagnia, vuole essere allo stesso tempo "un grido e una carezza": un gesto verso chi se ne va e verso ciò che lascia, ma anche una riflessione sulla difficoltà di accettare ogni conclusione. Con questa giornata, il Ginesio Fest conferma dunque la propria vocazione a costruire un programma in cui il teatro non vive isolato, ma dialoga con la letteratura, la formazione e la comunità, trasformando San Ginesio in uno spazio di incontro e confronto attraverso le diverse forme della scena contemporanea.

25/08/2026 10:10
Come scegliere la giusta società di noleggio a lungo termine

Come scegliere la giusta società di noleggio a lungo termine

La gestione della mobilità familiare ha subito un'evoluzione profonda negli ultimi anni, spinta dal desiderio di evitare i costi imprevisti legati alla proprietà dell'automobile. L'acquisto tradizionale di una vettura comporta infatti un impegno finanziario notevole, a cui si aggiungono la rapida svalutazione del mezzo e le continue spese di manutenzione. In questo contesto, l'utilizzo temporaneo della vettura in cambio di un canone fisso mensile si è affermato come una valida alternativa per i clienti privati che desiderano pianificare con precisione il budget di casa. Di fronte a un'offerta sempre più vasta, diventa tuttavia fondamentale affidarsi a realtà solide capaci di garantire contratti chiari e una gestione trasparente del veicolo. Tra gli operatori principali del settore spicca Leasys Italia, società che offre ai consumatori un'ampia selezione di vetture moderne e soluzioni su misura pensate per viaggiare in totale tranquillità. I fattori chiave da valutare prima di sottoscrivere il contratto Per individuare l'operatore più adatto alle proprie necessità personali è opportuno analizzare alcuni elementi fondamentali. Il primo parametro riguarda la chiarezza delle condizioni contrattuali, la quale deve consentire di comprendere con facilità quali servizi siano compresi nella quota mensile e quali eventuali spese rimangano a carico del cliente. Un altro aspetto di primaria importanza per un privato è la varietà del catalogo disponibile, che deve offrire modelli adeguati alle abitudini di vita quotidiane, dalle comode utilitarie cittadine ai più capienti veicoli per la famiglia. A questo si affianca la verifica della rete di assistenza sul territorio. La presenza capillare di officine e centri convenzionati vicino a casa garantisce risposte rapide e senza complicazioni logistiche per ogni intervento di manutenzione o controllo periodico. La tranquillità di una gestione delle spese tutto compreso Il punto di forza risiede nella capacità della società scelta di sollevare la famiglia da qualsiasi incombenza burocratica o finanziaria. L'inclusione delle principali coperture assicurative, come la responsabilità civile, la tutela contro il furto e la copertura dei danni al veicolo, insieme al soccorso stradale attivo in ogni momento, rappresenta la base per viaggiare senza alcuna preoccupazione. L'integrazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria all'interno del versamento mensile elimina alla radice il rischio di uscite impreviste dovute a guasti meccanici. Inoltre, la disponibilità di servizi opzionali come il cambio stagionale degli pneumatici o la fornitura di una vettura sostitutiva consente di mantenere la piena continuità degli spostamenti personali anche durante i fermi tecnici. Trasparenza economica e supporto nel passaggio al futuro Un operatore affidabile si distingue anche per la flessibilità nell'adattare i termini contrattuali all'evoluzione delle esigenze della vita privata. La possibilità di ricalibrare la durata o la percorrenza chilometrica prevista in caso di cambiamenti nelle abitudini quotidiane rappresenta una tutela fondamentale per il cliente. L'affiancamento nella scelta di motorizzazioni di nuova concezione, come i modelli ibridi o elettrici, permette di avvicinarsi alla guida sostenibile con la massima semplicità, al riparo dalle incertezze legate alla svalutazione del mezzo sul mercato dell'usato. Un partner qualificato guida così le famiglie verso una mobilità sempre aggiornata, efficiente e perfettamente allineata al budget familiare.  

25/08/2026 09:20
Montecassiano, scontro tra auto e scooter: 62enne trasportato a Torrette

Montecassiano, scontro tra auto e scooter: 62enne trasportato a Torrette

Uno scontro tra un'auto e uno scooter si è verificato nella serata di oggi a Sambucheto di Montecassiano, all'altezza dell'incrocio situato davanti alla pasticceria Paradiso. L'incidente è avvenuto poco dopo le 20:15. Ad avere la peggio è stato lo scooterista, un uomo di 62 anni residente a Tolentino, rimasto coinvolto nell'impatto con un'autovettura. Le condizioni del ferito hanno richiesto l'intervento dei sanitari del 118, che dopo le prime operazioni di soccorso hanno disposto il trasferimento all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Sul posto, insieme al personale dell'emergenza sanitaria, sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri, impegnati negli accertamenti e nella ricostruzione della dinamica dell'incidente. Inizialmente era stato valutato anche l'intervento dell'elisoccorso, ma il trasporto è poi avvenuto in ambulanza, con il 62enne trasferito presso il nosocomio anconetano.   Restano da chiarire le cause e l'esatta dinamica dello scontro: saranno i rilievi effettuati dai carabinieri a consentire di ricostruire quanto accaduto all'incrocio.

24/08/2026 22:40
Sisma 2016, dieci anni dopo Acquaroli ad Arquata: "La ricostruzione è la nostra priorità"

Sisma 2016, dieci anni dopo Acquaroli ad Arquata: "La ricostruzione è la nostra priorità"

Dieci anni dopo il terremoto, le Marche tornano a ricordare le vittime e a fare il punto sul percorso della ricostruzione. Nel giorno del decimo anniversario del sisma del 24 agosto 2016, il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha partecipato alle celebrazioni di Arquata del Tronto, dove si è aperta la giornata commemorativa con il ricordo delle 52 vittime marchigiane. Alla celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, ha preso parte anche il presidente Acquaroli. Le commemorazioni sono poi proseguite nel pomeriggio ad Amatrice, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dello stesso Acquaroli, degli assessori regionali Francesca Pantaloni e Tiziano Consoli, del sottosegretario alla Presidenza della Giunta Silvia Luconi e delle autorità civili, militari e religiose. "Oggi ricordiamo le vittime, il dolore delle famiglie, delle comunità che purtroppo sono state devastate quella terribile notte che diede il via alle scosse", ha dichiarato Acquaroli, sottolineando come la ricostruzione delle aree maggiormente colpite rappresenti ancora una sfida complessa. "Dove la distruzione è stata totale la ricostruzione non è semplice, perché ha richiesto e richiede ancora un enorme lavoro e l'impegno costante e quotidiano di tutti gli attori e gli enti coinvolti", ha aggiunto il presidente della Regione. Nel suo intervento Acquaroli ha evidenziato i progressi compiuti negli ultimi anni, pur sottolineando che il percorso non è ancora concluso: "La ricostruzione è la nostra priorità e finalmente possiamo vedere importanti passi avanti", ha affermato. Poi ricorda: "Nelle Marche sono oltre 14.300 i cantieri avviati, dei quali 8.822 risultano conclusi. I contributi concessi per la ricostruzione privata ammontano a 8,8 miliardi di euro, mentre quelli già liquidati raggiungono i 5,9 miliardi". La regione rappresenta circa il 60% dell'intera ricostruzione privata del cratere. Sul fronte della ricostruzione pubblica sono invece programmati 1.872 interventi, per un valore complessivo superiore a 2,5 miliardi di euro. "Siamo arrivati a oltre il 60% della ricostruzione privata", ha sottolineato Acquaroli, evidenziando però la particolare complessità degli interventi nei borghi completamente distrutti e nei centri storici. Tra questi c'è proprio Arquata del Tronto, dove la ricostruzione presenta caratteristiche particolarmente complesse. "Penso ad Arquata e al progetto, unico al mondo, per la messa in sicurezza e la stabilizzazione della collina e la ricostruzione del centro storico", ha spiegato il presidente. Secondo i dati forniti dalla Regione, negli ultimi tre anni è stato erogato il 70% delle risorse complessivamente liquidate per la ricostruzione privata dell'intero cratere. Un risultato che Acquaroli attribuisce al lavoro congiunto dei diversi livelli istituzionali: "Queste consapevolezze ci guidano ogni giorno nel mettere il massimo impegno a tutti i livelli istituzionali: il Governo, la Struttura Commissariale, la Regione, l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione, i Comuni, gli uffici tecnici e i professionisti".  "Grazie soprattutto al Governo e al presidente Meloni che, non solo oggi con la sua presenza ad Amatrice, ma fin dal primo giorno di insediamento, ha dimostrato un'attenzione concreta attraverso misure e provvedimenti che hanno contribuito a risolvere questioni e a potenziare la ricostruzione. Penso anche alla Zona Economica Speciale, fondamentale per affiancare alla ricostruzione edilizia una ripartenza economica capace di attrarre nuove opportunità", ha aggiunto. "C'è ancora tanto lavoro da fare ma rinnoviamo oggi e ogni giorno il nostro più grande impegno per il futuro dei territori colpiti", ha concluso Acquaroli. Nel pomeriggio, ad Amatrice, il presidente della Regione ha partecipato alle celebrazioni insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rinnovando il ricordo delle 299 vittime complessive del terremoto del 2016 e l'impegno a proseguire il percorso di ricostruzione e rilancio delle comunità dell'Appennino Centrale.

24/08/2026 18:00
Ripe San Ginesio, Giorgio Montanini per il gran finale di “Voci&Orizzonti"

Ripe San Ginesio, Giorgio Montanini per il gran finale di “Voci&Orizzonti"

Sarà Giorgio Montanini a chiudere la stagione di “Voci&Orizzonti”, la rassegna organizzata dall’Unione Montana dei Monti Azzurri e dal Comune di Ripe San Ginesio. L’appuntamento è per venerdì 28 agosto all’Arena La Cava, dove lo stand-up comedian fermano porterà in scena il suo live. Per l’ultimo spettacolo della rassegna l’attesa è alta: restano pochissimi biglietti disponibili su Ciaotickets e l’Arena si prepara ad accogliere fino a mille spettatori. Montanini, tra i nomi più conosciuti della stand-up comedy italiana, è atteso sul palco con il suo stile diretto, irriverente e provocatorio, fatto di comicità ma anche di riflessioni e punti di vista destinati a mettere il pubblico di fronte a temi e domande non sempre comodi. Una scelta che rappresenta anche il carattere della rassegna, che nel corso dell’estate ha proposto appuntamenti diversi per linguaggi e contenuti, alternando comicità, giornalismo, approfondimento e musical. Una stagione di spettacoli e partecipazione L’appuntamento di venerdì arriva al termine di una stagione che ha visto l’Arena La Cava protagonista di una serie di eventi capaci di richiamare pubblico e attenzione sul territorio. “Voci&Orizzonti” ha puntato su una proposta diversificata, con l'obiettivo di mettere insieme intrattenimento e cultura, offrendo occasioni di confronto oltre che di spettacolo. La partecipazione registrata nei diversi appuntamenti e la varietà degli ospiti hanno contribuito a rafforzare il ruolo dell’Arena La Cava come spazio dedicato agli eventi e alla socialità. Per Ripe San Ginesio, inoltre, la rassegna rappresenta un ulteriore tassello di una vocazione culturale che negli anni ha portato il piccolo centro dei Monti Azzurri a ospitare iniziative e manifestazioni rivolte a un pubblico sempre più ampio. Ora tocca a Giorgio Montanini chiudere il programma. Venerdì 28 agosto l’Arena La Cava si prepara dunque al gran finale, con una serata dedicata alla stand-up comedy e uno spettacolo che promette di alternare risate, provocazioni e riflessioni.

24/08/2026 17:28
"Laghetto Azzurro ridotto a una distesa di alghe. È questo il risultato di un'opera da quasi un milione di euro?"

"Laghetto Azzurro ridotto a una distesa di alghe. È questo il risultato di un'opera da quasi un milione di euro?"

"Una distesa di alghe". È così che Guido Rossi, ex consigliere comunale di Ussita, descrive le attuali condizioni del Laghetto Azzurro rivolgendo una serie di interrogativi all'amministrazione comunale relativamente all'attuale manutenzione dell'area e alla gestione dell'opera dopo la conclusione dei lavori. Il Laghetto Azzurro, infatti, è stato interessato da un intervento di riqualificazione inserito nella misura "A.3.1 – Rigenerazione urbana", finanziata attraverso il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al Pnrr. Secondo quanto riportato dall'ex consigliere, "l'importo iniziale dell'intervento era di 850mila euro", mentre una successiva variante avrebbe "fatto salire il costo complessivo vicino al milione di euro". Rossi ricorda il giorno della presentazione dell'area da parte dell'amministrazione comunale nel 2025, quando il Laghetto Azzurro venne indicato come un luogo restituito alla comunità e come simbolo di rinascita, memoria e futuro per Ussita. Nella sua nota ricorda anche lo slogan utilizzato per accompagnare il progetto: "Azzurro come le acque e il cielo". "È questo il risultato che ci si può aspettare da un'opera pubblica finanziata con centinaia di migliaia di euro?", si chiede Rossi. Il tema centrale non riguarda, però, soltanto l'aspetto estetico del laghetto, ma soprattutto la gestione dell'invaso una volta terminati i lavori. "Perché progettare, appaltare, inaugurare o comunicare un'opera è soltanto una parte del problema. La vera sfida comincia dopo", sostiene l'ex consigliere. "Un'opera pubblica non è un monumento da fotografare il giorno dell'inaugurazione. È un investimento che deve continuare a funzionare nel tempo", afferma. Rossi richiama inoltre il ruolo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, rispetto alle condizioni che sarebbero state poste nell'ambito dell'iter autorizzativo del progetto. "Il punto non è fare il processo alle alghe - precisa l'ex consigliere -. Il punto è capire se esisteva un piano di gestione e manutenzione dell'invaso, chi ne aveva la responsabilità, quali interventi erano previsti e quali somme erano state stanziate per mantenerlo efficiente". Nella nota, Rossi sottolinea come la documentazione amministrativa relativa alla procedura individui il Comune di Ussita quale soggetto interessato alla realizzazione dell'intervento di riqualificazione dell'ex Laghetto Azzurro. Da qui, secondo l'ex consigliere, la necessità di chiarire anche il profilo della sostenibilità gestionale dell'opera: "Chi ha verificato che il progetto fosse concretamente sostenibile anche sotto il profilo della manutenzione ordinaria?" Rossi chiede in particolare di conoscere "quanto sia costata esattamente la parte relativa al Laghetto Azzurro, quanto sia stato effettivamente pagato, quali opere fossero comprese nell'appalto e quali interventi di manutenzione fossero stati previsti". Tra gli altri interrogativi sollevati ci sono quelli relativi al responsabile della manutenzione dell'invaso, alle eventuali somme spese dopo la conclusione dei lavori e ai controlli effettuati sulla qualità dell'acqua. L'ex consigliere domanda inoltre se l'attuale proliferazione di alghe fosse prevedibile in fase progettuale e quali interventi l'amministrazione comunale intenda adottare per affrontare il problema. "Sono domande semplici. E soprattutto sono domande che riguardano denaro pubblico", sottolinea Rossi. Nella parte conclusiva della nota, l'ex consigliere precisa che la sua posizione non è contraria alla riqualificazione dell'area. "Chiunque ami Ussita dovrebbe pretendere che un investimento pubblico di questa dimensione produca un risultato duraturo, decoroso e realmente fruibile - scrive Rossi -. Quello che invece non possiamo accettare è la logica secondo cui, una volta tagliato il nastro, il problema finisca. Perché i soldi pubblici non finiscono con l'inaugurazione. Cominciano lì le responsabilità".  

24/08/2026 17:10
Mondiali di paradressage, la recanatese Federica Sileoni brilla: l'Italia vola a Los Angeles 2028

Mondiali di paradressage, la recanatese Federica Sileoni brilla: l'Italia vola a Los Angeles 2028

Dall'Italia a Los Angeles 2028 passando per Aachen, con una recanatese tra le protagoniste. Federica Sileoni ha disputato un Mondiale di alto livello nel paradressage, scendendo in campo in sella al suo inseparabile Leonardo ai Campionati Mondiali in corso ad Aachen, in Germania. La spedizione azzurra ha centrato uno degli obiettivi più importanti della rassegna iridata: la qualificazione ai Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028. Un traguardo al quale ha contribuito anche la prestazione della giovane atleta di Recanati, protagonista nelle prove individuali e parte del gruppo che ha permesso all'Italia di conquistare il pass olimpico. Nella prima prova individuale, Federica Sileoni e Leonardo hanno chiuso con il 70,103%, sfiorando di appena pochi centesimi il proprio personal best, fissato al 70,108%. Un risultato che conferma la crescita tecnica del binomio e il livello raggiunto in una competizione internazionale di altissimo profilo. "Essere qui ai Mondiali di Aachen e scendere in campo con Leonardo è un'emozione indescrivibile - ha commentato Sileoni -. Abbiamo dato il massimo per rappresentare l'Italia al meglio in un contesto di altissimo livello competitivo. Ringrazio tutto lo staff, la federazione e chi sostiene ogni giorno il nostro percorso: questo risultato è uno step fondamentale verso i prossimi obiettivi". Nell'ultima prova, un piccolo errore ha condizionato la prestazione della recanatese e del suo cavallo, impedendo loro di chiudere la competizione individuale nella Top Ten. Un epilogo che lascia qualche rammarico, soprattutto alla luce delle prestazioni offerte nel corso del Mondiale, ma che non ridimensiona il valore della partecipazione di Sileoni. Per la giovane atleta recanatese, infatti, Aachen rappresenta un'altra importante tappa di un percorso di crescita che l'ha portata a confrontarsi con le migliori interpreti della disciplina a livello mondiale. A completare la prestazione dell'Italia sono arrivate anche le prove di Sara Morganti e Francesca Salvadè, che hanno fornito un contributo determinante alla squadra azzurra. I risultati ottenuti dalle tre atlete hanno permesso all'Italia di confermarsi tra le nazioni protagoniste della competizione e di conquistare la qualificazione a Los Angeles 2028. I Mondiali di Aachen si chiudono così con un risultato di grande rilievo per il movimento italiano del paradressage. Per Federica Sileoni, invece, il Mondiale tedesco rappresenta una nuova conferma del percorso intrapreso e un motivo di orgoglio per Recanati, con lo sguardo già rivolto al prossimo grande appuntamento paralimpico.

24/08/2026 16:40
Recanati, al via i lavori per la nuova rotatoria di via Nazario Sauro: "Termine previsto di tre settimane"

Recanati, al via i lavori per la nuova rotatoria di via Nazario Sauro: "Termine previsto di tre settimane"

Sono partiti oggi, 24 agosto, come previsto dal cronoprogramma, i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria all'incrocio tra via Nazario Sauro e viale Aldo Moro. Un intervento atteso da tempo, dal valore complessivo di 202mila euro, finanziato in parte dalla Regione Marche. Il cantiere dovrebbe rimanere aperto per circa tre settimane, con l'obiettivo di completare l'opera prima del 14 settembre, giorno fissato per l'inizio del nuovo anno scolastico. "Una tempistica studiata per concentrare la parte più impattante dei lavori nel periodo estivo e limitare i disagi alla circolazione quando torneranno a muoversi a pieno regime studenti, famiglie e lavoratori", fa sapere l'amministrazione comunale. L'intervento è finalizzato a migliorare la gestione del traffico nell'area e a ridurre la pressione sulla viabilità cittadina. L'amministrazione comunale ha lavorato per avviare il cantiere nella seconda metà di agosto, così da sfruttare il periodo di minore traffico e contenere le ripercussioni su residenti e attività commerciali. Durante i lavori l'accessibilità alla zona sarà comunque garantita, anche attraverso una diversa organizzazione della viabilità. A partire da oggi è temporaneamente interdetta la circolazione veicolare e pedonale all'uscita nord-est di viale Aldo Moro, nel tratto compreso tra l'intersezione con via Mattutini e la traversa senza sbocco situata a monte della scuola secondaria M. L. Patrizi. In corrispondenza dell'incrocio tra via Nazario Sauro e viale Aldo Moro sarà invece istituito il senso unico alternato, in funzione delle esigenze del cantiere e dell'avanzamento delle lavorazioni. Il traffico sarà regolato dai movieri oppure, quando necessario, attraverso un impianto semaforico. Viale Aldo Moro potrà inoltre contare su un ulteriore accesso, così da mantenere la possibilità di raggiungere l'area anche durante le diverse fasi dell'intervento. La realizzazione della rotatoria rappresenta un intervento atteso da anni e l'amministrazione ha scelto di concentrare l'apertura del cantiere nel periodo estivo proprio per ridurre l'impatto sulla quotidianità dei cittadini. Le prossime tre settimane saranno quindi decisive per completare i lavori e restituire l'incrocio alla normale circolazione prima della riapertura delle scuole. L'obiettivo è arrivare al 14 settembre con l'opera conclusa, evitando che l'avvio dell'anno scolastico coincida con la fase più delicata del cantiere.

24/08/2026 16:30
Civitanova Alta, variante urbanistica bocciata: la proprietà diffida il Comune. “Ora serve una decisione”

Civitanova Alta, variante urbanistica bocciata: la proprietà diffida il Comune. “Ora serve una decisione”

La bocciatura della variante urbanistica per la ex zona industriale “B” di Civitanova Alta apre un nuovo capitolo. Dopo il voto contrario espresso dal Consiglio comunale nella seduta del 29-30 luglio, la società proprietaria di un compendio produttivo ricompreso nell’area ha notificato al Comune una formale diffida a provvedere, chiedendo che venga concluso il procedimento di ripianificazione. La votazione si era chiusa con 12 voti contrari e 10 favorevoli, respingendo il passaggio della variante che lo stesso Consiglio comunale aveva invece approvato in via preliminare nell'aprile del 2025. Contestualmente alla diffida, la società ha presentato anche una istanza di accesso agli atti, chiedendo il verbale integrale della seduta consiliare, la trascrizione e le registrazioni del dibattito, oltre alla documentazione istruttoria e agli elaborati tecnici relativi al procedimento. La questione riguarda un'area che attende da anni una nuova disciplina urbanistica. Il problema nasce dallo stralcio disposto dalla Provincia nel 2007, che ha lasciato il quadrante in una situazione di cosiddetta “zona bianca”. La stessa delibera consiliare numero 16 dell'aprile 2025 aveva preso atto di questa situazione e della necessità di procedere alla riconfigurazione urbanistica dell'area. Quella delibera aveva rappresentato il risultato di un'istruttoria sviluppatasi nell'arco di diversi anni, con elaborati progettuali, studi geologici e il coinvolgimento degli enti sovraordinati. Il successivo voto di luglio ha però bloccato il percorso, lasciando nuovamente senza una disciplina urbanistica definitiva l'area interessata. È proprio la contraddizione tra i due passaggi consiliari, a distanza di circa quindici mesi, a essere ora contestata dalla proprietà. La vicenda richiama anche un precedente già affrontato dalla giustizia amministrativa. Nel 2019 il Tar Marche, con la sentenza numero 231, aveva condannato il Comune di Civitanova Marche al risarcimento del danno da ritardo per la mancata ripianificazione della contigua area Ceccotti, anch'essa rimasta “zona bianca” dopo lo stralcio del 2007. In quella circostanza il tribunale aveva evidenziato come le varianti avviate e successivamente abbandonate per divergenze di natura politico-amministrativa potessero comunque produrre conseguenze nei confronti di chi attendeva una nuova pianificazione. È su questo precedente che si inserisce ora la posizione della società proprietaria, assistita dall'avvocato Renzo Tartuferi. «La proprietà chiede ciò che la legge garantisce: che dopo trent'anni il procedimento si chiuda con una decisione espressa, motivata e coerente con l'istruttoria svolta», dichiara il legale. Secondo Tartuferi, la questione non riguarda la possibilità per l'amministrazione di esercitare le proprie prerogative in materia urbanistica, ma la necessità che tale discrezionalità venga esercitata attraverso una decisione motivata. «La discrezionalità urbanistica esiste, ma non è arbitrio: un'amministrazione che ha riconosciuto il vuoto di disciplina, ha istruito per anni la soluzione, l'ha sottoposta al sovraordinato parere della Regione, che è stato favorevole, e l'ha approvata in via preliminare non può poi fermarsi sulla soglia, avvitandosi su se stessa e contraddicendosi». Il legale richiama quindi il carattere provvisorio del regime delle zone bianche e la necessità, a suo avviso, di arrivare alla conclusione del procedimento. «La giurisprudenza è chiara: il regime delle "zone bianche" è per definizione provvisorio, e colmarlo non è una facoltà del Comune, è un obbligo». La società, precisa il legale, non esclude il confronto con l'amministrazione, ma considera ormai necessario arrivare a una conclusione. «Il ricorso al giudice e la richiesta di risarcimento restano l'estrema ratio: nessuno ha interesse a ripetere l'esperienza già vissuta da questo Comune con l'area Ceccotti, quando basta una delibera per chiudere la vicenda. Ma la disponibilità al confronto tecnico non va scambiata per disponibilità ad attendere ancora». La diffida assegna ora al Comune il termine previsto dalla legge per fornire una risposta. L'istanza di accesso agli atti dovrà invece essere riscontrata entro 30 giorni. In assenza di un riscontro, la società si riserva di intraprendere le ulteriori iniziative formali previste dalla legge. La vicenda della ex zona industriale di Civitanova Alta torna così al centro del confronto tra proprietà e amministrazione comunale, dopo anni di attesa e un procedimento urbanistico che, con il voto di luglio, è nuovamente rimasto senza una conclusione.

24/08/2026 15:42
Caccia, il Consiglio di Stato dà ragione alle Marche. Bugaro: "Sentenza storica sui calendari venatori"

Caccia, il Consiglio di Stato dà ragione alle Marche. Bugaro: "Sentenza storica sui calendari venatori"

Il Consiglio di Stato si è pronunciato nel merito sul calendario venatorio 2025/2026 della Regione Marche, riconoscendo, secondo quanto riferito dall'assessore regionale alla Caccia Giacomo Bugaro, la legittimità delle scelte adottate dalla Regione sulla chiusura della stagione venatoria per beccaccia e turdidi, tra cui tordo bottaccio, tordo sassello e cesena. Una decisione che Bugaro definisce "storica", destinata a poter rappresentare un precedente significativo anche per le altre Regioni italiane nella definizione dei calendari venatori. La vicenda era nata dal ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste contro il calendario approvato dalle Marche. Il TAR Marche aveva successivamente disposto l'anticipazione al 10 gennaio 2026 della chiusura della caccia alle specie interessate. Contro quella decisione la Federazione Italiana della Caccia e Federcaccia Marche avevano presentato appello al Consiglio di Stato, con la Regione Marche costituita in giudizio a sostegno delle proprie scelte. Già lo scorso gennaio il Consiglio di Stato aveva accolto l'istanza cautelare, sospendendo gli effetti della sentenza del TAR e consentendo il ripristino delle date originariamente previste dal calendario regionale. Ora è arrivata la pronuncia definitiva sul merito della controversia. Secondo l'assessore Bugaro, uno degli aspetti centrali della sentenza riguarda il ruolo del parere ISPRA. "Il primo punto fondamentale – sottolinea – è il riconoscimento del fatto che il parere ISPRA non ha natura vincolante. Le Regioni possono discostarsene quando la propria decisione sia adeguatamente motivata e sostenuta da elementi tecnico-scientifici idonei. È esattamente ciò che le Marche avevano fatto". La pronuncia, sempre secondo la Regione, assume particolare rilievo anche per quanto riguarda i Key Concepts, i documenti utilizzati come riferimento per individuare i periodi della migrazione prenuziale delle diverse specie. Il Consiglio di Stato avrebbe infatti riconosciuto la possibilità di valutare tali indicazioni alla luce di dati scientifici più aggiornati e specifici, che devono essere presi in considerazione nell'istruttoria relativa alle decisioni regionali. "Le decisioni sulla gestione faunistica devono fondarsi sulla scienza e sull'esame complessivo dei dati disponibili", sostiene Bugaro, secondo il quale non è possibile trasformare "un singolo parere tecnico o un documento di riferimento in un vincolo automatico e insuperabile". Altro elemento sottolineato dall'assessore regionale è il riferimento al Comitato Tecnico Faunistico-Venatorio Nazionale, organismo ricostituito per volontà del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. "Il Consiglio di Stato riconosce l'autorevolezza scientifica del Comitato nazionale e la rilevanza del suo parere nell'istruttoria che conduce alla formazione dei calendari venatori regionali", afferma Bugaro. Nel caso delle Marche, il Comitato aveva espresso parere favorevole alle scelte contenute nel calendario regionale. Bugaro precisa però che la pronuncia non mette in discussione il ruolo dell'ISPRA: "Non significa, naturalmente, mettere in discussione il ruolo dell'ISPRA. Significa qualcosa di molto diverso e molto più importante: la scienza si confronta con la scienza e le decisioni devono essere assunte valutando tutti gli elementi scientifici disponibili". Secondo l'assessore, le Regioni mantengono quindi la propria responsabilità decisionale, potendo adottare scelte differenti rispetto alle indicazioni dell'ISPRA quando queste siano sostenute da un'istruttoria completa, adeguatamente motivata e fondata su elementi tecnico-scientifici. Bugaro rivendica infine la scelta della Regione di proseguire il contenzioso dopo la decisione del TAR: "Quando il TAR impose la chiusura al 10 gennaio decidemmo di non limitarci a prendere atto di quella decisione, ma di difendere fino in fondo le ragioni della Regione Marche e dei cacciatori marchigiani, perché eravamo convinti della solidità scientifica e giuridica del nostro calendario". "Questa – conclude Bugaro – non è una vittoria contro qualcuno, ma una vittoria del diritto, dell'equilibrio istituzionale e di una gestione della fauna fondata su dati scientifici reali e aggiornati".  

24/08/2026 15:20
Benzina alle stelle, a Valle Castellana il pieno costa meno: così il  Comune ha salvato l'unico distributore

Benzina alle stelle, a Valle Castellana il pieno costa meno: così il Comune ha salvato l'unico distributore

Mentre il prezzo dei carburanti continua a pesare sulle tasche degli automobilisti, a Valle Castellana, piccolo Comune montano in provincia di Teramo, il rifornimento costa sensibilmente meno rispetto alla media nazionale. Nel distributore comunale la benzina viene venduta a 1,75 euro al litro, mentre il diesel è a 1,89 euro. Prezzi che, secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy riferiti al 23 agosto, risultano inferiori di circa 26 centesimi al litro per la benzina e di 24 centesimi per il gasolio rispetto alla media regionale abruzzese. Il confronto con la media nazionale è simile: sulla rete stradale il prezzo medio self era di 2,010 euro al litro per la benzina e di 2,130 euro per il gasolio. Su un rifornimento da 50 litri, quindi, il risparmio rispetto alla media abruzzese è di circa 13 euro per la benzina e 12 euro per il diesel. La particolarità sta nella gestione. Il distributore è infatti direttamente nelle mani dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Camillo D'Angelo. La scelta risale al 2022, quando il proprietario dell'unico impianto presente sul territorio annunciò l'intenzione di interrompere l'attività. Per un Comune come Valle Castellana, con circa 800 abitanti distribuiti in una quarantina di frazioni e un territorio di circa 131 chilometri quadrati, la chiusura avrebbe significato dover percorrere quasi 20 chilometri per fare rifornimento. L'amministrazione ha quindi deciso di intervenire, rilevando la licenza e procedendo all'ammodernamento dell'impianto. Dal marzo 2022 il distributore viene gestito direttamente dal Comune. La politica dei prezzi punta a mantenere un margine ridotto, con l'obiettivo di garantire un servizio al territorio senza applicare i normali ricarichi delle stazioni di servizio. Con il passare del tempo il distributore ha iniziato ad attirare non soltanto i residenti. A fare rifornimento sono anche pendolari, lavoratori, imprese e turisti diretti verso il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La posizione del Comune, inoltre, porta all'impianto anche automobilisti provenienti dalla vicina provincia di Ascoli Piceno. I numeri mostrano la crescita dell'attività. Nel 2025 le entrate del distributore sono state di circa 500mila euro, una cifra molto distante dai circa 75mila euro registrati nel primo anno di gestione. La scelta nata per evitare la chiusura dell'unico distributore del paese si è quindi trasformata in un servizio utilizzato da una platea più ampia di automobilisti, mantenendo prezzi inferiori a quelli medi praticati sul territorio.

24/08/2026 14:50
Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

"Non bisogna abbassare la guardia. Questo è il momento di fare uno scatto di reni: poche chiacchiere e tanti fatti". A dieci anni dal terremoto che devastò il Centro Italia, Diego Della Valle torna a Pescara del Tronto e rilancia il proprio impegno per la rinascita del territorio. L'imprenditore marchigiano, presidente del gruppo Tod's, ha annunciato la volontà di realizzare almeno un altro stabilimento, se non due, con l'obiettivo di continuare a creare occupazione e contrastare lo spopolamento dell'entroterra. Della Valle fu tra i primi, subito dopo il sisma del 24 agosto 2016, a individuare nel lavoro uno degli strumenti fondamentali per mantenere vivo il territorio. Nel dicembre dello stesso anno presentò il progetto per la realizzazione di una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto. I lavori procedettero rapidamente e lo stabilimento venne inaugurato il 20 dicembre 2017, a meno di un anno dalla presentazione del progetto. Un investimento di circa 10 milioni di euro per una struttura di duemila metri quadrati, inizialmente avviata con una cinquantina di dipendenti e progettata per arrivare a un organico di circa cento lavoratori. Ora, a dieci anni dal sisma, arriva l'annuncio di un possibile nuovo passo in avanti. "In 12 mesi abbiamo costruito uno stabilimento, ne vorremmo fare almeno un altro, se non due", ha dichiarato Della Valle, come riporta Ansa, spiegando che la sfida sarà anche quella di individuare le professionalità necessarie. "Adesso si tratta di coordinarsi per capire le maestranze, come prenderle e dove trovarle", ha aggiunto l'imprenditore, sottolineando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese. Un modello che, secondo Della Valle, ha già dimostrato di poter funzionare proprio nel caso di Arquata. "La politica locale deve funzionare bene come ha funzionato quando abbiamo costruito l'azienda", ha osservato, ricordando anche il sostegno ricevuto a livello nazionale nella fase di realizzazione dello stabilimento. "Oggi le imprese devono mettersi a disposizione anche del forte problema sociale che c'è - ha affermato -. Guadagniamo, pensiamo al profitto, ma pensiamo anche a come agevolare la vita delle persone". Un ragionamento che l'imprenditore estende al rapporto tra mondo economico e istituzioni: "Dobbiamo metterci al centro della vita sociale italiana, insieme alla politica, per cercare di dare risposte sociali vere e farlo in fretta".  

24/08/2026 14:50
Macerata, inaugurato il Luna Park di Villa Potenza: 50 attrazioni e il connubio con il September Fest

Macerata, inaugurato il Luna Park di Villa Potenza: 50 attrazioni e il connubio con il September Fest

È ufficialmente iniziata la nuova stagione del Luna Park di Villa Potenza, che resterà aperto fino al 6 settembre. Un appuntamento ormai consolidato nel calendario delle iniziative di fine estate di Macerata e che, insieme al September Fest, accompagna la città verso la conclusione degli eventi di agosto. Quella del Luna Park è una tradizione che affonda le proprie radici nella storia della città. I primi intrattenimenti di questo tipo risalgono infatti agli anni Cinquanta, quando le attrazioni muovevano i primi passi ai Giardini Diaz. Oggi quella tradizione prosegue a Villa Potenza con un parco composto da 50 attrazioni, dieci delle quali pensate specificamente per i bambini. Uno spazio rivolto a un pubblico di tutte le età, con l'obiettivo di offrire occasioni di divertimento e socialità per famiglie, giovani e visitatori. Il taglio del nastro si è svolto alla presenza dell'assessore al Commercio Giuseppe Romano e dell'assessore alla Sicurezza Paolo Renna, dando ufficialmente il via all'edizione di quest'anno. Il connubio con il September Fest Il Luna Park si svolge in concomitanza con il September Fest, in programma fino al 6 settembre nell'adiacente Centro Fiere di Villa Potenza. Una vicinanza che permette di concentrare nell'area diverse occasioni di intrattenimento e aggregazione. “Il Luna Park è una tradizione che fa parte della storia della nostra comunità e siamo felici di poterla rinnovare anche quest'anno”, commenta l'assessore Giuseppe Romano. “È un luogo dove famiglie, bambini e giovani possono incontrarsi e trascorrere momenti di divertimento e spensieratezza. Un appuntamento che si integra perfettamente con il September Fest in un connubio di socialità, aggregazione e divertimento che trova nel Centro Fiere la sua dimensione naturale”, aggiunge. L'assessore ha quindi rivolto un ringraziamento agli organizzatori e alle famiglie che rendono possibili queste iniziative, oltre che agli uffici comunali, con particolare riferimento all'Ufficio SUAP e alle Attività Produttive, per il lavoro svolto in vista della realizzazione dell'evento.  

24/08/2026 13:46
Civitanova, chiama i Carabinieri per una lite e poi li insulta e minaccia: denunciato 19enne

Civitanova, chiama i Carabinieri per una lite e poi li insulta e minaccia: denunciato 19enne

Ha chiesto l'intervento dei Carabinieri per una lite, ma una volta arrivati i militari ha rivolto proprio a loro insulti e minacce. È quanto accaduto a Civitanova Marche, dove un 19enne del posto è stato denunciato.  L'intervento è stato effettuato dai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche, intervenuti presso un noto esercizio del centro cittadino in seguito a una lite nella quale, secondo quanto ricostruito dai militari, era coinvolto lo stesso giovane. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, il 19enne avrebbe iniziato a rivolgersi agli operanti con insulti e minacce, davanti agli altri avventori presenti nel locale. Il giovane, disoccupato e già gravato da precedenti di polizia, avrebbe inoltre mostrato un evidente stato di alterazione alcolica. Al termine degli accertamenti, i militari lo hanno denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria. Il 19enne dovrà rispondere dei reati di minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale. L'episodio è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria competente.

24/08/2026 13:22
Macerata, aggredisce  medico e infermieri al Pronto soccorso: denunciato 39enne

Macerata, aggredisce medico e infermieri al Pronto soccorso: denunciato 39enne

Momenti di tensione nel Pronto soccorso dell'ospedale di Macerata, dove un uomo ha aggredito il medico di guardia e due infermieri. L'episodio è avvenuto nel corso del fine settimana. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Macerata hanno denunciato in stato di libertà un 39enne del posto, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di percosse ai danni di personale sanitario. Secondo quanto ricostruito dai militari, l'uomo era arrivato al Pronto soccorso dopo un intervento del 118, in evidente stato di alterazione psicofisica. Inizialmente era stato contenuto e sedato e sottoposto alle procedure necessarie per garantire la sicurezza sua e degli altri presenti. Successivamente, però, il 39enne sarebbe riuscito a liberarsi parzialmente dalle fasce di sicurezza e ha poi aggredito con calci e pugni il medico di guardia e due infermieri. L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile. L'equipaggio, arrivato rapidamente nella struttura, è riuscito a bloccare nuovamente l'uomo e a renderlo inoffensivo, consentendo di riportare la situazione sotto controllo e di mettere in sicurezza il personale e gli altri presenti. Al termine degli accertamenti, il 39enne è stato denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria per il reato contestato. L'episodio di Macerata si inserisce in un quadro di crescente attenzione sul tema delle aggressioni al personale sanitario. Solo nei giorni scorsi, all'ospedale di San Severino Marche, si era verificato un episodio analogo, con un 30enne che aveva lanciato il cellulare contro il medico di turno, colpendolo al volto, prima di fuggire in auto. 

24/08/2026 13:00
Dieci anni dal sisma, il ricordo del Soccorso Alpino Marche: "55 persone estratte vive dalle macerie"

Dieci anni dal sisma, il ricordo del Soccorso Alpino Marche: "55 persone estratte vive dalle macerie"

A dieci anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 colpì il Centro Italia, il Soccorso Alpino e Speleologico Marche – CNSAS si unisce al ricordo delle vittime e rinnova la propria vicinanza alle famiglie e alle comunità che furono interessate dall'evento sismico. Alle 3:36 del 24 agosto 2016, una violenta scossa interessò una vasta area dell'Appennino centrale, provocando conseguenze drammatiche anche nelle Marche e, in particolare, nel territorio di Arquata del Tronto e nelle sue frazioni. Per il Soccorso Alpino furono ore di mobilitazione immediata. "Alle 4:30, a meno di un'ora dalla prima scossa, le squadre della XVII Delegazione Alpina erano già in partenza verso le aree maggiormente colpite". "Nel corso della giornata il dispositivo operativo venne progressivamente rafforzato con l'arrivo di tecnici specializzati nelle operazioni di soccorso, personale sanitario e unità cinofile. Le attività si concentrarono soprattutto nei territori di Arquata del Tronto e Pescara del Tronto, oltre che nelle altre località interessate dall'emergenza". "Nelle aree terremotate marchigiane, nella giornata del 24 agosto, furono impegnati circa 40 operatori del Soccorso Alpino e Speleologico. Il giorno successivo, nelle zone di Arquata e Pescara del Tronto, il dispositivo comprendeva 63 tecnici specializzati nelle operazioni di scavo e recupero e sei unità cinofile". L'intervento del CNSAS Marche si inserì nel più ampio dispositivo nazionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che nei giorni successivi mobilitò personale proveniente da diverse regioni italiane. Il 24 agosto il dispositivo nazionale contava 112 operatori, 13 unità cinofile e 10 medici. Il 25 agosto si arrivò a 153 operatori, 21 unità cinofile e 16 medici, mentre il 26 agosto furono impegnati 187 operatori, 19 unità cinofile e 16 medici. Numeri che restituiscono la dimensione dello sforzo messo in campo nelle prime giornate dell'emergenza. Al termine della prima fase delle operazioni di ricerca e soccorso, il bilancio nazionale del CNSAS registrò 55 feriti gravi estratti vivi dalle macerie, oltre a numerosi feriti lievi. Furono 421 le giornate/uomo dei tecnici,

24/08/2026 12:18
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