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Eventi San Ginesio

Ginesio Fest, il festival entra nel vivo tra letteratura e teatro: in scena anche "The End"

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Il Ginesio Fest entra nel vivo con una giornata dedicata alla letteratura, al teatro e alla formazione. La settima edizione della rassegna, diretta da Leonardo Lidi, propone quest'oggi a San Ginesio un programma articolato che mette in dialogo spettacoli, incontri e attività rivolte anche ai più piccoli.

La giornata si aprirà alle 17 alla Biblioteca "Tra le righe" con la presentazione di "Irene", libro scritto da Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani, pubblicato dalla casa editrice Rrose Sélavy.

Alle 18, invece, saranno due gli appuntamenti in programma. In piazza Alberico Gentili è prevista la restituzione del laboratorio per bambini "Il più grande illusionista del mondo", condotto da Ivan Mistreko. Un momento pensato per portare nello spazio pubblico il lavoro svolto con i più piccoli, trasformando il tema dell'illusione in un'esperienza concreta e condivisa.

Alla stessa ora, all'Auditorium Sant'Agostino, andrà in scena "Per sempre", spettacolo di Alessandro Bandini prodotto da LAC Lugano Arte e Cultura. Il lavoro nasce dalle lettere e dalle cartoline inedite di Giovanni Testori, figura centrale della cultura italiana del Novecento, e racconta la relazione tra lo scrittore e il mercante d'arte francese Alain Toubas.

Al centro dello spettacolo c'è una corrispondenza intensa, composta da lettere scritte in francese, disegni e cartoline, attraverso la quale emerge un lato meno conosciuto di Testori. Una storia d'amore fatta di desiderio, dolore e bisogno di sentirsi amati, che permette di rileggere la figura dello scrittore attraverso una prospettiva contemporanea.

La serata del Ginesio Fest subirà invece una variazione rispetto al programma originario. Per importanti motivi di salute, lo spettacolo "Abracadabra", inizialmente previsto alle 21.15 al Chiostro Sant'Agostino, è stato sostituito da "The End" di Babilonia Teatri.

Il riallestimento dello spettacolo, a quindici anni dal debutto, vedrà sul palco Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Luca Scotton, con la produzione di Babilonia Teatri e SCARTI Centro di Produzione Teatrale d'Innovazione.

"The End" affronta uno dei grandi tabù della contemporaneità: la morte. In una settima edizione del festival dedicata alle "Illusioni", lo spettacolo mette in discussione proprio l'idea dell'eterna giovinezza e dell'immortalità, interrogando il rapporto tra la società contemporanea e il tema della fine.

La morte, spiegano gli autori, viene spesso rimossa, nascosta e separata dalla quotidianità. Vecchiaia, malattia e morte vengono allontanate dallo sguardo, mentre l'illusione di poter prolungare indefinitamente la vita alimenta la difficoltà di confrontarsi con la propria fragilità.

A quindici anni dalla prima rappresentazione, "The End" torna così a interrogare il confine tra vita e morte, mantenendo al centro le contraddizioni di un presente che vorrebbe cancellare l'idea della fine. Uno spettacolo che, nelle parole della compagnia, vuole essere allo stesso tempo "un grido e una carezza": un gesto verso chi se ne va e verso ciò che lascia, ma anche una riflessione sulla difficoltà di accettare ogni conclusione.

Con questa giornata, il Ginesio Fest conferma dunque la propria vocazione a costruire un programma in cui il teatro non vive isolato, ma dialoga con la letteratura, la formazione e la comunità, trasformando San Ginesio in uno spazio di incontro e confronto attraverso le diverse forme della scena contemporanea.

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