Si è spento a soli 59 anni (ne avrebbe compiuti 60 fra un mese), Giorgio Luzi, manager stimato e persona di rara sensibilità, molto conosciuta e apprezzata nel territorio.
Professionista di grande valore, Luzi ha costruito un percorso solido e autorevole sia nel settore pubblico che in quello privato. Nel corso della sua carriera ha guidato realtà di primo piano come Ancona Servizi, Conerobus e San Giorgio Distribuzione Servizi Srl, distinguendosi per competenza, visione strategica e capacità di gestione.
Laureato in Economia, con master in marketing e diritto societario, aveva maturato importanti esperienze anche in Sintegra, A.P.M. Macerata, Senesi SpA, oltre a ricoprire il ruolo di coordinatore per il gruppo Il Sole 24 Ore. Consulente esperto in ristrutturazioni aziendali, Luzi sapeva coniugare rigore manageriale e attenzione alle persone, mettendo sempre al centro il valore della comunità.
Grande appassionato di sport, era profondamente legato al mondo della ginnastica. Da presidente della ASD Ginnastica Virtus Pasqualetti di Macerata, ha guidato la società con entusiasmo e dedizione, contribuendo a un periodo di straordinari successi culminato con la conquista di due scudetti con la squadra maschile.
«Con profondo dolore comunichiamo la scomparsa del nostro presidente Giorgio Luzi – scrive la Virtus Pasqualetti in una nota –. Punto di riferimento fondamentale per la nostra palestra, ha guidato questa realtà con passione e dedizione, lasciando un segno indelebile in tutti noi».La società ha annunciato la chiusura della palestra nelle giornate del 3 e 4 gennaio in segno di lutto, unendosi al dolore della famiglia e di quanti gli hanno voluto bene.
Con la scomparsa di Giorgio Luzi, il territorio perde un professionista di alto profilo e un uomo capace di lasciare un’impronta profonda, umana e duratura.
Torna il 6 gennaio “L’arrivo della Befana del Ponte del Diavolo”, evento organizzato dall’associazione “I Ponti del diavolo”, presieduta da Carla Passacantando, con la collaborazione del Comune di Tolentino e, per l’edizione di quest’anno, anche della Scuderia Marche Club Motori Storici, che arricchirà il programma con un mix di solidarietà, tradizione e spettacolo. La manifestazione prenderà il via alle 16 con la partenza del suggestivo corteo delle Befane dal Ponte del diavolo. Chi desidera unirsi al corteo potrà presentarsi al punto di ritrovo alle 15.30.
Le Befane arriveranno non solo con la classica scopa, ma anche con bici e a bordo di auto d’epoca, per distribuire dolciumi ai bambini. La prima tappa sarà la casa di riposo, dove le Befane, porteranno caramelle e dolci agli ospiti. Il corteo proseguirà poi verso piazza della Libertà, dove si terrà il raduno delle Befane, accompagnato dal tradizionale canto della Pasquella, eseguito dai “Cantastorie di Passo di Treia”.
Uno dei momenti più attesi dell’evento sarà l’arrivo della Befana equilibrista, che scenderà dalla Torre degli Orologi con il supporto dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e della caserma di Macerata. Una discesa spettacolare e suggestiva che si concluderà con la distribuzione di dolciumi ai bambini presenti in piazza. Ci saranno musica e animazione con Multiradio by Matteo Romaldini.
A seguire, il pubblico potrà assistere allo spettacolo del mago Magic Espy, che intratterrà grandi e piccoli con uno show di magia, e alla tradizionale elezione di Miss Befana 2026, affidata al giudizio dei bambini. Nel corso del pomeriggio, piazza della Libertà ospiterà anche un’esposizione di auto d’epoca a cura della Scuderia Marche Club Motori Storici, ulteriore attrazione per appassionati e famiglie.
L’evento sarà anticipato la sera del 5 gennaio alle ore 21 con il laboratorio giochi Clementoni, in programma all’agriturismo Terre del Chienti di Tolentino. Un ringraziamento speciale va a Clementoni e al Centro Fisiomed di Macerata per il supporto all’iniziativa. “L’arrivo della Befana del Ponte del diavolo non è solo una festa, ma un’occasione per rafforzare il senso di comunità e solidarietà", si legge in una nota. "Grazie all’impegno dell’associazione “I Ponti del diavolo”, delle realtà coinvolte, l’evento si conferma una tradizione che continua a crescere, regalando emozioni e sorrisi a grandi e piccoli. Un appuntamento imperdibile per salutare l’Epifania con allegria e spirito di condivisione".
La voglia di pallavolo, a Macerata, continua a crescere e la conferma arriva dai numeri: sono ufficialmente terminati i biglietti per la prima gara del 2026 tra Cbf Balducci Hr Macerata e Numia Vero Volley Milano, in programma sabato 3 gennaio alle ore 18 al palasport Fontescodella, valida per la quinta giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà.
Il palasport sarà quindi sold-out, a dimostrazione di un entusiasmo che non accenna a diminuire. Il botteghino resterà aperto solo per il ritiro degli accrediti a partire dalle ore 16 di sabato.
A rendere ancora più attesa la sfida ci sarà la presenza in campo dell’opposto della Nazionale, Paola Egonu, tra le fila di Milano, uno dei nomi più iconici del volley italiano e mondiale. La sua partecipazione garantisce spettacolo in ogni scambio, aumentando ulteriormente l’appeal di un match che promette scintille.
Per la CBF Balducci HR Macerata, l’entusiasmo dei tifosi è un carburante in più per affrontare una sfida che si preannuncia assai ardua. La città è pronta a vivere un pomeriggio di grande pallavolo, confermando come la passione intorno alle arancionere sia sempre più in aumento.
Tra i feriti del tragico incendio esploso nella notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, c’è anche una giovane professionista legata al territorio maceratese. Si tratta di Eleonora Palmieri, 29 anni, originaria di Cattolica, laureatasi in Medicina Veterinaria all’Università di Camerino nel giugno del 2023, presso la facoltà con sede a Matelica, e attualmente impiegata alla clinica Santa Lucia Vet di Bellaria Igea Marina.
Eleonora si trovava nella nota località sciistica per trascorrere il Capodanno quando, nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, si è verificato il violento incendio che ha travolto i festeggiamenti, causando almeno 47 vittime e oltre cento feriti. La giovane ha riportato ustioni al volto e alle mani, oltre a una intossicazione da fumo. Dopo un primo ricovero all’ospedale di Sion, in Svizzera, è stata trasferita all'ospedale Niguarda di Milano per proseguire le cure: le sue condizioni sono serie, ma non sarebbero critiche.
A raccontare i momenti di angoscia vissuti dalla famiglia è stata la madre, Cristina Ferretti, intervenuta ai microfoni del Tgr Emilia Romagna, spiegando che "abbiamo passato un grande spavento, quello di non poterla più riabbracciare, come è successo per altre famiglie. Noi siamo stati fortunati perché ce la riportiamo a casa viva". La donna ha poi aggiunto che la figlia “è stata colpita al viso e alle mani, ha avuto già un primo intervento immediato quando l'hanno portata lì. Verranno programmati altri interventi”, sottolineando come “c'è chi ancora cerca un corpo e questa cosa è veramente devastante da parte di una famiglia, di un genitore che non sa dov'è il suo figlio. Questa è la parte più difficile”, per poi concludere: "Noi possiamo dire grazie perché la portiamo a casa ed è viva".
Nel corso di un punto stampa, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda, ha chiarito il quadro clinico spiegando che la veterinaria romagnola “ha un problema ad una mano da operare, da ricostruire”. È stato inoltre evidenziato che la ragazza rimane intubata per il momento a causa di difficoltà respiratorie, ma che la superficie corporea interessata dalle ustioni è fortunatamente limitata, elemento che consente ai sanitari di mantenere un cauto ottimismo.
Il percorso professionale di Eleonora Palmieri è iniziato proprio all'Università di Camerino, dove ha portato a termine gli studi con impegno e dedizione, conseguendo la laurea in Medicina Veterinaria nel giugno 2023. Conosciuta per la sua grande passione per gli animali e per il mondo equestre, dopo la laurea ha iniziato a lavorare con entusiasmo nel settore, fino all’attuale incarico presso la clinica Santa Lucia Vet di Bellaria Igea Marina.
L'ultima notte del 2025 ha regalato una notte magica a San Severino Marche con un’esplosione di energia che ha consacrato ancora una volta piazza del Popolo come uno dei cuori pulsanti del divertimento marchigiano.
La città di San Severino Marche ha così salutato l'arrivo del 2026 con un bel successo grazie allo spettacolo “Ritmo, Luci ed Emozioni”, confermandosi tra le prime piazze della regione per affluenza, qualità dell’offerta e capacità organizzativa grazie alla regia di www.fabbricaeventi.com.
Il grande protagonista della serata è stato senza dubbio Simo J. Il celebre deejay di Radio 105, noto al grande pubblico come la voce ufficiale dello stadio di San Siro, ha letteralmente stregato la platea. Con un set dinamico e un coinvolgimento fuori dal comune, Simo J ha trasformato l’ovale della piazza in una gigantesca discoteca sotto le stelle, sapendo leggere i gusti di una folla eterogenea che ha ballato ininterrottamente fino alle prime luci dell’alba. La sua energia, affiancata dalla carica della Flashbank Live Band e dalle atmosfere esotiche dei Baila Bonito, ha creato un mix perfetto di musica e spettacolo.
Ma il successo della serata non è solo nei numeri. L'Amministrazione comunale ha voluto fortemente riproporre la formula dell'ingresso gratuito, un investimento sulla socialità e sulla sicurezza. L'idea di offrire un evento di altissimo livello "sotto casa" ha centrato l'obiettivo: evitare che centinaia di persone, e in particolare tantissimi giovani, si mettessero in viaggio verso altre località, riducendo drasticamente i rischi legati alla viabilità notturna in una delle notti più critiche dell'anno.
“Vedere la nostra piazza così piena e gioiosa è la risposta più bella che potessimo ricevere – sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei – La scelta di offrire gratuitamente questo spettacolo, compreso il brindisi di mezzanotte curato dal Comune per garantire la massima sicurezza evitando l'ingresso di bottiglie di vetro e lattine, è stata ancora una volta super premiata. Abbiamo dimostrato che è possibile divertirsi in modo sano, sicuro e inclusivo. San Severino Marche si conferma un punto di riferimento regionale, capace di attrarre visitatori da ogni dove grazie a una proposta che unisce la bellezza del nostro patrimonio alla forza dei grandi eventi”.
La serata, condotta da Daniela Gurini e curata dalla regia di Chiara Nadenich, si è svolta in un clima di grande serenità, presidiata con discrezione dalle forze dell'ordine e dai volontari.
Piazza del Popolo, con il suo fascino monumentale, ha così dato il benvenuto al 2026 con un abbraccio collettivo che profuma di ottimismo e orgoglio settempedano.
Un ragazzo di 13 anni è stato sottoposto a un intervento chirurgico all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona dopo essere rimasto ferito dallo scoppio di un petardo, che gli ha causato lesioni a due dita della mano e escoriazioni al volto. Il giovane si è recato in ospedale nel pomeriggio di ieri, insieme alla madre. Al momento dell’incidente si trovava con altri coetanei nel quartiere Collemarino di Ancona e, secondo una prima ricostruzione dei fatti, il petardo sarebbe stato lanciato da un’altra persona.
I medici sono stati costretti ad amputare una falange, mentre l'altro dito ha riportato una frattura. Il 13enne resta ricoverato sotto osservazione e dovrebbe essere dimesso nei prossimi giorni. Nella stessa giornata, sempre al Salesi, i sanitari hanno effettuato un intervento alla mano anche su un 16enne residente a Vasto, in provincia di Chieti, rimasto ferito a sua volta dallo scoppio di un petardo.
Si conclude l’esperienza di Aristoteles Romero con la maglia del Trodica. Il centrocampista venezuelano classe 1995, arrivato in biancazzurro appena il 13 novembre scorso, lascia il club dopo una parentesi durata meno di due mesi, ma vissuta con intensità e professionalità.
Ad annunciare l’addio è stata la stessa società attraverso i propri canali social, volendo comunque rimarcare il contributo offerto dal giocatore sia dentro che fuori dal campo nel breve periodo trascorso a Trodica.
“Dopo aver dato tutto per la maglia del Trodica Calcio, è arrivato il momento di salutarci. Con affetto e gratitudine, la società ringrazia Aristoteles Romero per l’impegno, la dedizione e i momenti condivisi in campo e fuori. In bocca al lupo per il futuro", si legga nella nota.
Nonostante l’addio al Trodica, il futuro di Aristoteles sembra destinato a rimanere nel campionato di Eccellenza Marche. Insistenti voci di mercato parlano di un possibile approdo al Fabriano Cerreto, anche se al momento non è ancora arrivata alcuna ufficialità in merito da parte del club dei cartari.
Buone notizie arrivano dallo staff medico della Banca Macerata Fisiomed: il centrale Ionut Ambrose è stato dimesso ed è rientrato a Macerata. Per l’atleta si apre ora una fase di riposo e riabilitazione, con la rimozione dei punti chirurgici prevista nei prossimi giorni. Successivamente Ambrose inizierà un percorso riabilitativo specifico, che verrà definito nelle prossime settimane dopo un’apposita visita pneumologica. La società biancorossa ha voluto rinnovare i propri ringraziamenti alla Rinascita Volley Lagonegro per il supporto e la vicinanza dimostrati in un momento delicato.
Nel frattempo, il campionato di Serie A2 Credem Banca è pronto a ripartire e il nuovo anno si aprirà ufficialmente con il ritorno in campo al Banca Macerata Forum. Domenica 4 gennaio alle ore 18, nella tredicesima giornata di campionato, la squadra di coach Giannini affronterà i lombardi della Campi Reali Cantù.
Il torneo continua a confermarsi estremamente equilibrato, come dimostrato anche dall’ultimo turno ricco di risultati a sorpresa. Proprio Cantù si è resa protagonista di un’autentica impresa, superando da ultima in classifica la capolista Prata, confermando come in questo campionato nessun avversario possa essere sottovalutato. I precedenti sorridono a Macerata, che ha vinto entrambi i confronti disputati finora. Interessante anche il capitolo degli ex: oltre a Pedron, a Cantù nella scorsa stagione, spiccano Gaetano Penna e Marco Novello, entrambi protagonisti con entrambe le maglie.
La Campi Reali Cantù occupa attualmente l’ultima posizione in classifica con sette punti, tutti conquistati al tie-break. I biancoverdi di coach Zingoni, però, arrivano a Macerata forti di due vittorie consecutive contro squadre di alto livello come Brescia e Prata e con l’intenzione di proseguire la propria risalita. Il punto di riferimento è l’opposto Penna, ben orchestrato dal palleggiatore Bonacchi, titolare nelle ultime gare. Completano il sestetto Tadic e Meschiari in banda, Maletto e Candeli al centro, con l’esperienza di Butti in seconda linea.
Archiviata la trasferta di Villa D’Agri, segnata dallo spavento per Ambrose e da alcuni rimpianti per il risultato, la Banca Macerata Fisiomed è tornata subito al lavoro per analizzare gli errori e preparare una gara che pesa molto per entrambe le formazioni. La matematica tiene ancora aperte le speranze biancorosse per la Coppa Italia di A2, con tre punti da recuperare a Siena e Catania a una giornata dal termine. Allo stesso tempo, sarà fondamentale mantenere le distanze da una Cantù in piena rimonta: i punti di vantaggio sono sei, ma lo scontro diretto potrebbe riaprire ogni discorso.
A sottolineare l’importanza della sfida è stato l’opposto Marco Novello, ex di giornata:«Sarà una partita molto impegnativa, Cantù arriva in fiducia dopo due grandi risultati. L’obiettivo è fare il meglio possibile, sapendo che per entrambe le squadre questa gara conta molto».
Il fischio d’inizio è fissato per domenica 4 gennaio alle ore 18, con la direzione arbitrale affidata a Roberto Russo e Anthony Giglio. Il match sarà visibile anche in streaming su DAZN.
Pianista russa di origini rumene, Daria Parkhomenko è tra i talenti più promettenti della sua generazione. In occasione del Master Piano Festival, nell’ambito della stagione artistica del Politeama Franco Moschini di Tolentino, si esibirà domenica 11 gennaio alle ore 18,00 in un concerto per pianoforte dedicato alle più belle pagine di G. Enescu, M. Ravel e J.P. Rameau.
Il pianismo di Daria Parkhomenko si distingue per la notevole intensità emotiva, la ricchezza timbrica e un'attenta esplorazione del repertorio. In questa occasione propone un programma che unisce folklore attraverso la musica popolare rumena con la Piano Suite n. 3 Op. 18 di G. Enescu, le innovazioni sonore della Suite per pianoforte Le tombeau de Couperin di M. Ravel e il lirismo senza tempo della Suite in E minor (Pièces de Clavecin) di J. P. Rameau.
Definita “leading lady” dalla stampa pianistica internazionale in occasione del suo primo premio al rinomato Concorso Pianistico George Enescu nel 2018, Daria Parkhomenko si è esibita in alcune delle sale da concerto più rinomate del mondo e ha collaborato con i più importanti direttori d'orchestra e orchestre internazionali.
Ha ottenuto premi in oltre 15 concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra cui Concorso di Sendai (Giappone), Concorso Pianistico Čiurlionis (Lituania), Concorso Pianistico di Colonia (Germania) e molti altri. I suoi impegni l'hanno portata a suonare in sale prestigiose, tra cui la Mariinsky Concert Hall, l'Hamburger Laeiszhalle, il Rolf-Liebermann-Studio, la Sendesaal Bremen, la Tainan Municipal Concert Hall, l'Hong Kong City Concert Hall, l'Ateneo Romeno, il Teatro Palladium di Roma, la Filarmonica Nazionale di Vilnius e la Filarmonica di Tallinn.
Ha collaborato con direttori come Junichi Hirokami, Vassily Sinajsky, Wojciech Rajski, Julien Salemkour, Luisella Chiarini, Luciano di Martino, Ignat Solženicyn, Modestas Barkauskas, Arvo Volmer, Jung Park, Ching-Ming Lu, e si è esibita con la Sendai Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Romania, l'Orchestra Națională Radio, l'Orchestra Filarmonica Marchigiana, la London Chamber Orchestra, la Lithuanian National Philharmonic, l'Orchestra Nazionale di Tallinn, la Philharmonic Baden-Baden, la Norddeutschen Philharmonic Rostock, la Kaunas Symphony Orchestra, la Tainan Artists Orchestra, la Roma Tre Orchestra.
Oltre alla sua intensa carriera da solista, Daria è anche un'appassionata musicista da camera. Dal 2019, Daria si esibisce al pianoforte nella produzione di balletto "The Glass Menagerie" di John Neumeier e nella produzione di balletto "Jane Eyre" di Cathy Marston all'Opera di Stato di Amburgo.
Biglietti 12€+prev. In vendita al Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 19 e da tre ore prima di ciascun spettacolo oppure online all’indirizzo www.politeama.org/biglietti
La stagione artistica del Politeama Franco Moschini è organizzata grazie al patrocinio del Comune di Tolentino e con il contributo di Estra Prometeo e Gruppo Medico Fisiomed.
Le telecamere della Rai tornano ad accendersi sulle bellezze uniche del territorio di San Severino Marche. Domenica prossima (4 gennaio), alle ore 12:25 su Rai 3, la prestigiosa rubrica nazionale “Alta Quota” dedicherà un’intera puntata a Elcito, il suggestivo borgo incastonato su uno sperone di roccia a 821 metri d'altezza, noto in tutta Italia come il "Piccolo Tibet delle Marche".
La rubrica, curata dal condirettore della Tgr Roberto Pacchetti, prosegue il suo viaggio alla scoperta dell’Italia "vista dall'alto, ma vissuta da vicino". Ancora una volta, a guidare i telespettatori in questo racconto immersivo tra silenzi rigeneranti e panorami infiniti, sarà la collaudata squadra composta da Ester Maria Lorido, Sophie Tavernese e Silvano Ploner, con il supporto tecnico e le spettacolari riprese di Federico Capezza.
Il servizio offrirà uno sguardo privilegiato su Elcito, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Attraverso l'uso sapiente di droni e interviste sul campo, "Alta Quota" svelerà l'anima di questo antico castello medievale, un tempo baluardo dell'abbazia di Valfucina e oggi meta d’elezione per il turismo lento e consapevole.
La narrazione si snoderà tra le strette vie di pietra, la vista sulla Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito e il racconto di chi, con passione, continua a mantenere vivo questo gioiello architettonico.
Lupi a ridosso del centro storico di Camerino, con avvistamenti ormai sempre più frequenti nelle aree urbane della cittadina marchigiana. L’ultimo episodio è stato segnalato nella zona di Fonti San Venanzio negli ultimi giorni, dove alcuni esemplari sono stati ripresi dalle finestre di un’abitazione mentre si muovevano tra le case.
A documentare la scena è stata Antonella Rossi che, insieme al marito, ha filmato i lupi pubblicando poi il video sui social. “Camerino, Fonti San Venanzio, ore 19.35. Oramai di casa”, ha scritto sul proprio profilo Facebook.
Rossi ha spiegato che non si tratta più di un episodio isolato, ma di una frequentazione piuttosto assidua che va avanti da tempo, una presenza di cui bisogna tenere conto prestando attenzione soprattutto per chi ha animali domestici, perché cani e gatti potrebbero diventare prede di possibili attacchi.
Avevamo raccontato altri avvistamenti negli ultimi mesi, da Appignano a Recanati.Il ritorno del lupo negli ambienti appenninici è un fenomeno noto negli ultimi anni, e la presenza occasionale nei pressi di aree abitate può verificarsi soprattutto nelle ore notturne o in zone prossime alla campagna. Si invitano i cittadini a non avvicinarsi e a segnalare eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di Bilancio (legge 199/2025) emerge in modo chiaro una previsione destinata a incidere profondamente sull’operatività del credito d’imposta Zes Unica. Non si tratta di una possibile interpretazione né di un orientamento restrittivo della prassi amministrativa, ma di una scelta normativa esplicita: la maggiorazione del 14,6% non spetta nel caso in cui anche un solo bene incluso nel progetto di investimento risulti agevolabile nell’ambito della Transizione 5.0. La disposizione opera in modo automatico e generalizzato, colpendo l’intero investimento e non la singola componente riconducibile alla 5.0. È quindi sufficiente che una parte anche minima del progetto rientri nel perimetro della Transizione 5.0 affinché venga meno la maggiorazione Zes sull’intero valore dell’investimento, indipendentemente dalla sua dimensione complessiva e dalla natura degli altri beni coinvolti.
Questo profilo appare particolarmente critico se si considera l’eterogeneità degli investimenti ammissibili alla Zes Unica. All’interno di uno stesso progetto possono coesistere beni strumentali ordinari, macchinari non interconnessi, opere infrastrutturali e, in alcune fattispecie, anche componenti immobiliari del tutto estranee alla Transizione 5.0. Tuttavia la norma non consente alcuna separazione o compartimentazione dell’investimento. È sufficiente, ad esempio, un singolo macchinario da 100 mila euro conforme ai requisiti 5.0 per determinare la perdita della maggiorazione su un investimento complessivo pari a 5 milioni di euro.
Ne deriva un evidente effetto distorsivo. L’impresa che ha strutturato un progetto ampio e articolato, includendo anche una quota marginale di innovazione tecnologica avanzata, risulta penalizzata rispetto a chi mantiene l’investimento su un profilo meno evoluto. In questo modo l’innovazione non viene incentivata, ma si trasforma in un fattore di esclusione che azzera un beneficio territoriale concepito per sostenere i grandi insediamenti produttivi nel Mezzogiorno.
La scelta legislativa costringe le imprese a una decisione forzata e poco efficiente. Da un lato si può rinunciare alla Transizione 5.0 per non compromettere la Zes Unica, dall’altro si può accettare la perdita della maggiorazione Zes anche su beni e spese che non presentano alcuna connessione con la 5.0. In entrambe le ipotesi viene meno la possibilità di realizzare progetti integrati, coerenti e industrialmente razionali.
Questa previsione si inserisce in un contesto di progressiva compressione degli incentivi, non attraverso la loro eliminazione formale, ma mediante regole di cumulabilità sempre più rigide e incompatibilità generalizzate che incidono sull’intero investimento anziché sulle singole componenti. La Zes Unica, invece di rafforzarsi come strumento centrale di politica industriale, rischia così di perdere attrattività proprio per i progetti più rilevanti sotto il profilo dimensionale e tecnologico.
Non vi è spazio per l’attesa di chiarimenti interpretativi, poiché la scelta è già stata compiuta dal legislatore. La legge di Bilancio ha fissato un principio netto e difficilmente superabile in sede applicativa: è sufficiente un singolo bene per compromettere l’intero impianto agevolativo.
Partono domani, 3 gennaio, i saldi invernali nelle Marche, uno degli appuntamenti commerciali più attesi dell’inizio dell’anno. Le vendite di fine stagione proseguiranno fino al 1° marzo 2026, secondo quanto stabilito dalla Giunta regionale lo scorso 1° dicembre, in linea con il calendario condiviso a livello nazionale dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Resta confermato anche nelle Marche il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi, una misura pensata per garantire trasparenza e correttezza del mercato a tutela dei consumatori.
Secondo le stime di Confcommercio Marche, elaborate dall’Ufficio Studi sulla base dei dati storici e delle dinamiche dei consumi regionali, la spesa media prevista si attesta intorno ai 130 euro a persona e ai 290 euro a famiglia. Un livello che colloca i saldi invernali tra i principali momenti di attivazione della domanda interna, con un giro d’affari complessivo stimato in diverse centinaia di milioni di euro.
Numeri che confermano come i saldi rappresentino molto più di una semplice occasione di acquisti a prezzo ridotto: sono un vero indicatore dello stato di fiducia delle famiglie e un passaggio cruciale per il commercio marchigiano, in particolare per il settore moda, che riveste un ruolo centrale nel tessuto economico e occupazionale della regione.
Confcommercio Marche richiama anche le valutazioni della Federazione Moda Italia-Confcommercio, secondo cui i saldi invernali costituiscono un appuntamento strategico per il rilancio dei consumi nel comparto moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie.
Le vendite di fine stagione producono benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità a prezzi più convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare i centri urbani, rafforzando il ruolo dei negozi di prossimità come presìdi economici e sociali. Non manca anche un effetto positivo sul turismo, con visitatori attratti da un’esperienza di acquisto autentica, basata su convenienza reale, trasparenza e fiducia.
L’avvio dei saldi si inserisce inoltre in un contesto macroeconomico in miglioramento, come evidenziato dai più recenti dati Istat analizzati dall’Ufficio Studi Confcommercio. A dicembre, l’indicatore di fiducia delle imprese sale a 96,5, mentre quello dei consumatori raggiunge 96,6, il valore più alto degli ultimi mesi. Migliorano sia le valutazioni sul presente sia le aspettative future, soprattutto tra le famiglie.
Dal punto di vista normativo, i saldi rientrano nelle vendite straordinarie, così come definite dal Decreto legislativo 114/1998 e dalla Legge regionale Marche n. 29 del 2014. Durante il periodo dei saldi è obbligatorio indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Devono essere accettati i pagamenti elettronici; il cambio della merce non è obbligatorio, salvo in caso di prodotti difettosi o non conformi. Le violazioni sono sanzionate con multe fino a 3.098 euro.
Per Confcommercio Marche, i saldi invernali rappresentano dunque un passaggio decisivo non solo per l’impatto economico diretto, ma anche per il valore che assumono in termini di fiducia, vivacità urbana e qualità dell’offerta commerciale, in una fase che apre prospettive concrete di rilancio per l’economia regionale.
Avrebbe messo in atto una truffa online ai danni di una donna di 65 anni, inducendola a versare denaro per un oggetto mai consegnato. I Carabinieri della Stazione di Tolentino, al termine delle indagini avviate dopo la querela presentata dalla vittima, hanno denunciato in stato di libertà un 31enne italiano residente a Roma, già noto alle forze dell’ordine.
La vicenda ha avuto origine quando la donna, residente a Tolentino, ha notato su una piattaforma di compravendita online un annuncio relativo alla vendita di una borsa del noto marchio Gucci. Dopo aver avviato una trattativa con il presunto venditore e convinta dell’affidabilità dell’offerta, la 65enne è stata indotta, attraverso artifizi e raggiri, a effettuare un bonifico di 105 euro sull’Iban indicato dall’uomo.
Dopo il pagamento, però, la borsa non è mai arrivata e il venditore si è reso irreperibile. A quel punto la donna si è rivolta ai Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti. Le indagini hanno permesso di risalire al conto corrente su cui era stato effettuato il bonifico, risultato riconducibile al 31enne romano, ritenuto l’autore del raggiro.
La raccolta degli elementi probatori ha consentito ai militari di deferire l’uomo all'autorità giudiziaria per il reato di truffa.
Doppio episodio di violenza ai danni del personale di vigilanza negli ospedali del Fermano. I Carabinieri hanno denunciato due uomini, un 39enne residente a Montegranaro e un pensionato di 71 anni originario di Ascoli Piceno, ritenuti responsabili di aggressioni avvenute in due distinti presìdi sanitari.
Il primo intervento è avvenuto a Montegranaro, dove i militari sono stati chiamati a sedare una lite tra due uomini di origine extracomunitaria. Secondo quanto ricostruito, un 39enne di origini nigeriane avrebbe aggredito un cittadino marocchino residente nel Fermano. Entrambi, bisognosi di cure mediche, sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Fermo.
Una volta giunto in ospedale, il 39enne avrebbe continuato a manifestare un forte stato di agitazione, arrivando ad aggredire verbalmente e poi fisicamente gli addetti alla vigilanza e gli stessi Carabinieri intervenuti sul posto, provocando loro lievi lesioni. Alla luce della situazione, i sanitari hanno disposto nei suoi confronti un accertamento sanitario obbligatorio (ASO), trattenendolo in ospedale in attesa delle valutazioni del caso.
Un secondo episodio si è verificato al pronto soccorso dell’ospedale di Amandola, dove un addetto alla vigilanza è stato aggredito da un pensionato di 71 anni, residente ad Ascoli Piceno. L’intervento dei Carabinieri di Montegiorgio si è reso necessario per riportare la calma e ricostruire l’accaduto.
Secondo gli accertamenti, tutto sarebbe scaturito da un lieve incidente stradale avvenuto nell’area antistante l’ingresso della struttura sanitaria. Un veicolo, condotto da un concittadino e amico del 71enne – che viaggiava come passeggero – ha urtato un’auto regolarmente parcheggiata. Entrambi gli uomini, apparsi in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol, sono stati sanzionati.
Nei confronti del conducente sono stati inoltre avviati gli accertamenti sanitari previsti dalla legge per verificare il tasso alcolemico e l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti durante la guida. Il 71enne è stato denunciato per l’aggressione all’addetto alla vigilanza.
Notte di violenza a Civitanova Marche, dove un giovane di 19 anni è stato aggredito in strada e ha dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere. L’episodio è avvenuto intorno alle 2.45 della notte di Capodanno, in corso Garibaldi, nella zona sud della città.
Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo, civitanovese, si trovava in compagnia di alcuni amici quando sarebbe stato avvicinato da un gruppetto di persone. Stando al racconto fornito dal giovane, il gruppo lo avrebbe accerchiato e colpito con calci e pugni, per poi darsi alla fuga.
Scattato l’allarme, sul posto è intervenuto il personale sanitario della Croce Verde, che ha soccorso il 19enne e lo ha trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Alta. Dopo gli accertamenti medici, al giovane è stata assegnata una prognosi di dieci giorni.
Sull’accaduto sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a identificare i responsabili dell’aggressione.
Un passo importante verso la digitalizzazione dell’Interporto Marche SpA: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha assegnato fondi per 402.500 euro nell’ambito della misura “Digitalizzazione della catena logistica” del PNRR.
Il progetto, con un budget complessivo di 805.000 euro, cofinanziato al 50%, prevede l’implementazione di un ecosistema digitale e tecnologico in linea con gli standard dei più evoluti interporti nazionali, capace di rispondere alle esigenze legate al previsto aumento dei volumi di traffico. L’iniziativa mira all’integrazione dei nodi logistici regionali e al potenziamento dell’attrattività dell’Interporto delle Marche sia per gli operatori già insediati sia per quelli che sceglieranno di investire in futuro. Il progetto sarà sviluppato con il supporto di consulenti della rete UIR – Unione Interporti Riuniti e con la collaborazione dell’Università Politecnica delle Marche; la durata prevista è di sei mesi dall’avvio dei lavori.
“Continua l’impegno dell’Interporto verso lo sviluppo e il potenziamento dei servizi per connettere l’economia delle Marche con il sistema logistico internazionale – ha spiegato il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati –. Si tratta di un impegno che avevamo manifestato al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini durante la sua visita presso la nostra sede. Ringraziamo il Ministro per aver mantenuto quanto promesso e ribadiamo che la mission dell’Interportoè quella di sviluppare il trasporto intermodale al servizio del territorio e delle imprese, in un’ottica di sostenibilità e facendo leva su tutta l’innovazione possibile. L’insediamento nelle Marche di player economici di rilievo mondiale ci ha dato il coraggio di investire nello sviluppo di un intero territorio. Con questo progetto siamo già al lavoro per offrire nuove opportunità logistiche alle aziende che operano a livello nazionale e internazionale, puntando anche ai nuovi mercati. L’Interporto diventa così un nodo strategico della logistica digitale, capace di dialogare in modo sempre più efficace con le altre infrastrutture regionali, a partire dal porto di Ancona. Grazie alla collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche possiamo fornire un supporto concreto per l’integrazione delle imprese sui mercati globali. Prosegue, quindi, la nostra mission di sostegno all’export regionale”.
Gli interporti finanziati con le risorse del PNRR sono quelli di Trieste, Jesi – Marche, Verona, Padova, Venezia, Novara, Parma – CEPIM e Interporto Campano di Nola, a conferma dell’attenzione rivolta dal Ministero allo sviluppo della logistica intermodale e digitale a livello nazionale.
Parallelamente, tra i nuovi interventi programmati, è prevista la realizzazione di una nuova area servizi che comprenderà un hotel da 57 camere, destinato a trasportatori e tecnici in transito e concepito anche come bike hotel, grazie alla vicinanza con la pista ciclabile che collega le aree interne al mare. Il progetto include inoltre un punto ristoro con bar e self-service, un’officina mobile con servizio gommista e un nuovo distributore di carburanti, con la prospettiva di integrare in futuro un punto di rifornimento a idrogeno per autotrazione.
Proseguono nel frattempo i lavori per il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria e la collaborazione con la cooperativa CoproB Italia Zuccheri per il trasporto su ferrovia delle barbabietole biologiche provenienti dalle Marche verso gli zuccherifici di Minerbio, in provincia di Bologna, e di Pontelongo, in provincia di Padova. L’attività è gestita con il supporto della DPA, responsabile del comparto ferroviario all’interno dell’interporto, mentre sono in corso trattative con importanti player nazionali ed esteri che individuano nella struttura logistica marchigiana uno snodo strategico per l’internazionalizzazione delle imprese regionali, in particolare nei settori food e manifatturiero.
Un intervento straordinario, affrontato e risolto in poche ore grazie a un’organizzazione d’eccellenza e a un team multidisciplinare altamente specializzato. È quanto avvenuto all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, dove un caso clinico raro e di estrema complessità è stato gestito con successo, consentendo oggi al paziente – un uomo di 35 anni – di essere dimesso e di avviarsi verso un pieno recupero.
Il caso riguardava una rara neoplasia renale con estensione vascolare, complicata da dolore acuto e da un importante sanguinamento. Una condizione che, nella quasi totalità dei casi, viene trattata con interventi programmati e mai in regime di emergenza. In questo caso, però, il rapido peggioramento del quadro clinico ha imposto una decisione immediata.
A coordinare l’équipe è stato il professor Andrea Benedetto Galosi, direttore della Clinica Urologica dell’AOU delle Marche, che sottolinea l’eccezionalità dell’intervento: «Ci siamo trovati di fronte a una situazione altamente complessa e rischiosa. La neoplasia, localizzata nel rene sinistro, si estendeva alla vena renale e alla vena cava fino al livello del fegato, a pochi centimetri dal cuore. Un quadro clinico acuto che non consentiva attese».
L’anomalia anatomica – la presenza della massa tumorale nella vena cava partendo dal rene sinistro – ha reso il caso ancora più raro e pericoloso. Il rischio di mortalità era concreto. Proprio per questo, il team ha deciso di procedere con un intervento d’urgenza, organizzato e portato a termine nell’arco di poche ore.
Il paziente è stato trasferito da un ospedale del territorio regionale ad Ancona nel primo pomeriggio e, dopo una rapida ma accurata valutazione multidisciplinare, è entrato in sala operatoria intorno alle 18. Una scelta resa possibile solo grazie alla capacità del blocco operatorio di allestire in tempi record tutte le risorse necessarie.
Determinante la collaborazione tra diverse strutture dell’AOU delle Marche: la Chirurgia Vascolare, unica struttura complessa di questo tipo a livello regionale, diretta dal dottor Emanuele Gatta; la Divisione di Anestesia e Rianimazione, guidata dalla dottoressa Elisabetta Cerutti; oltre al personale infermieristico e agli strumentisti del blocco operatorio, fondamentali nella gestione di procedure altamente complesse. Un lavoro di squadra in cui ogni professionalità ha avuto un ruolo cruciale.
Il direttore generale, Armando Marco Gozzini, evidenzia il valore strategico di questo risultato:«È in situazioni come questa che emerge la vera missione del nostro polo ospedaliero. L’alta complessità e la chirurgia multidisciplinare fanno parte della nostra quotidianità e permettono di rendere sicure procedure estremamente difficili».
Soddisfazione anche da parte del magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini, che sottolinea il valore della sinergia tra università e ospedale:«La capacità di affrontare un caso così complesso in emergenza è frutto di competenze scientifiche di altissimo livello e di una collaborazione multidisciplinare che rappresenta un modello per il territorio. È un esempio concreto di come la sinergia tra università e ospedale generi innovazione, qualità e umanità nelle cure».
Il paziente oggi sta bene, le prospettive cliniche sono ottime e il decorso post-operatorio sarà monitorato nei prossimi mesi. Un risultato che conferma l’eccellenza della Clinica Urologica, riconosciuta dalla Società Italiana di Urologia come centro di riferimento per il trattamento del tumore renale e insignita del Bollino Arancione 2024–2025.
Il cuore di Matelica è tornato a battere forte per la notte di San Silvestro. La città ha salutato l’arrivo del 2026 con un doppio successo che ha unito l’eleganza della tradizione al divertimento in piazza, segnando un punto di svolta dopo anni di assenza di grandi eventi pubblici per il Veglione.
La serata ha preso il via tra le mura storiche di Palazzo Ottoni, dove il cenone organizzato dalla Pro Matelica ha registrato un rapido tutto esaurito. Un pubblico eterogeneo, composto da famiglie e giovani, ha scelto di condividere le ultime ore dell’anno in un’atmosfera conviviale e raffinata.
Il momento clou si è spostato allo scoccare della mezzanotte in Piazza Mattei. Sotto il titolo suggestivo di "Capodanno sotto le stelle", la piazza principale è tornata a essere il centro della festa cittadina. A guidare il countdown è stata la conduttrice Lara Gentilucci, mentre l’energia della serata è stata alimentata dal dj set di Marco Cingolani e dalla presenza dell'ospite speciale Pierpaolo Pretelli, che ha richiamato l’attenzione di numerosi fan.
L’amministrazione comunale ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita della manifestazione. «È stato emozionante rivedere la piazza così viva», ha commentato il sindaco Denis Cingolani. «Un ringraziamento va al direttivo della Pro Matelica, alle forze dell’ordine, ai volontari e a tutti i cittadini. L’auspicio è che questo evento possa tornare a essere un appuntamento fisso per la nostra comunità.
Il calendario delle festività matelicesi resta però fittissimo. Dopo il successo del Concerto di Capodanno al Teatro Piermarini, i riflettori si spostano sulla tradizione: lunedì 5 gennaio, dalle ore 15:00, prenderà il via il Canto itinerante della Pasquella, seguito alle 16:00 dall'animazione delle befane del Gruppo Folkloristico Città di Matelica. Il gran finale è previsto per il 6 gennaio, quando la Befana "sfratterà" Babbo Natale dai sotterranei di Palazzo Ottoni per accogliere i bambini con sacchi pieni di dolciumi.
Recanati ha salutato l'arrivo del 2026 con un evento che ha trasformato Piazza Leopardi in un palcoscenico a cielo aperto, capace di richiamare oltre 1.500 persone. La serata, organizzata dall’amministrazione comunale, è stata un successo di partecipazione e coinvolgimento, offrendo ai presenti un ricordo indelebile per queste festività natalizie.
I festeggiamenti hanno preso il via ufficialmente alle 22:30 del 31 dicembre con l'energia della "Q Rockband". Il gruppo recanatese ha scaldato l'atmosfera con un repertorio rock coinvolgente, seguito dal dj set di DJ Jerina, che ha fatto ballare la piazza fino al momento clou della mezzanotte, quando uno spettacolo pirotecnico mozzafiato ha illuminato il cielo della città leopardiana per il tradizionale brindisi augurale.
Tuttavia, il clima di festa non ha fatto calare l'attenzione sulla sicurezza e sul rispetto delle regole. Gli agenti del Corpo di Polizia Locale di Recanati sono stati impegnati per tutta la notte in un capillare servizio di vigilanza, estendendo i controlli anche alla verifica del rispetto delle normative sulla vendita di bevande alcoliche, con particolare riferimento ai distributori automatici.
Proprio in questo ambito, l'attività della Polizia Locale ha portato alla luce gravi irregolarità. Due distributori automatici ispezionati sono risultati non in regola con le vigenti disposizioni che vietano la vendita di alcolici ai minori di 18 anni e impongono lo stop assoluto alle vendite dalle ore 24:00 alle 07:00.
Nello specifico, una delle macchine erogava bevande alcoliche senza richiedere alcuna verifica dell'età anagrafica dell'acquirente. Per questo motivo, l'apparecchio è stato posto sotto sequestro e il proprietario è stato deferito alla Procura della Repubblica. Un secondo distributore è stato trovato attivo dopo la mezzanotte: anche in questo caso è scattato il sequestro del macchinario e il gestore è stato sanzionato amministrativamente secondo quanto disposto dall'autorità prefettizia.