Il progetto, con un budget complessivo di 805.000 euro, cofinanziato al 50%, prevede l’implementazione di un ecosistema digitale e tecnologico in linea con gli standard dei più evoluti interporti nazionali, capace di rispondere alle esigenze legate al previsto aumento dei volumi di traffico. L’iniziativa mira all’integrazione dei nodi logistici regionali e al potenziamento dell’attrattività dell’Interporto delle Marche sia per gli operatori già insediati sia per quelli che sceglieranno di investire in futuro. Il progetto sarà sviluppato con il supporto di consulenti della rete UIR – Unione Interporti Riuniti e con la collaborazione dell’Università Politecnica delle Marche; la durata prevista è di sei mesi dall’avvio dei lavori.
“Continua l’impegno dell’Interporto verso lo sviluppo e il potenziamento dei servizi per connettere l’economia delle Marche con il sistema logistico internazionale – ha spiegato il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati –. Si tratta di un impegno che avevamo manifestato al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini durante la sua visita presso la nostra sede. Ringraziamo il Ministro per aver mantenuto quanto promesso e ribadiamo che la mission dell’Interportoè quella di sviluppare il trasporto intermodale al servizio del territorio e delle imprese, in un’ottica di sostenibilità e facendo leva su tutta l’innovazione possibile. L’insediamento nelle Marche di player economici di rilievo mondiale ci ha dato il coraggio di investire nello sviluppo di un intero territorio. Con questo progetto siamo già al lavoro per offrire nuove opportunità logistiche alle aziende che operano a livello nazionale e internazionale, puntando anche ai nuovi mercati. L’Interporto diventa così un nodo strategico della logistica digitale, capace di dialogare in modo sempre più efficace con le altre infrastrutture regionali, a partire dal porto di Ancona. Grazie alla collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche possiamo fornire un supporto concreto per l’integrazione delle imprese sui mercati globali. Prosegue, quindi, la nostra mission di sostegno all’export regionale”.
Gli interporti finanziati con le risorse del PNRR sono quelli di Trieste, Jesi – Marche, Verona, Padova, Venezia, Novara, Parma – CEPIM e Interporto Campano di Nola, a conferma dell’attenzione rivolta dal Ministero allo sviluppo della logistica intermodale e digitale a livello nazionale.
Parallelamente, tra i nuovi interventi programmati, è prevista la realizzazione di una nuova area servizi che comprenderà un hotel da 57 camere, destinato a trasportatori e tecnici in transito e concepito anche come bike hotel, grazie alla vicinanza con la pista ciclabile che collega le aree interne al mare. Il progetto include inoltre un punto ristoro con bar e self-service, un’officina mobile con servizio gommista e un nuovo distributore di carburanti, con la prospettiva di integrare in futuro un punto di rifornimento a idrogeno per autotrazione.
Proseguono nel frattempo i lavori per il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria e la collaborazione con la cooperativa CoproB Italia Zuccheri per il trasporto su ferrovia delle barbabietole biologiche provenienti dalle Marche verso gli zuccherifici di Minerbio, in provincia di Bologna, e di Pontelongo, in provincia di Padova. L’attività è gestita con il supporto della DPA, responsabile del comparto ferroviario all’interno dell’interporto, mentre sono in corso trattative con importanti player nazionali ed esteri che individuano nella struttura logistica marchigiana uno snodo strategico per l’internazionalizzazione delle imprese regionali, in particolare nei settori food e manifatturiero.