Saldi invernali al via nelle Marche: "Attesa spesa media di 130 euro a persona"
Partono domani, 3 gennaio, i saldi invernali nelle Marche, uno degli appuntamenti commerciali più attesi dell’inizio dell’anno. Le vendite di fine stagione proseguiranno fino al 1° marzo 2026, secondo quanto stabilito dalla Giunta regionale lo scorso 1° dicembre, in linea con il calendario condiviso a livello nazionale dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Resta confermato anche nelle Marche il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi, una misura pensata per garantire trasparenza e correttezza del mercato a tutela dei consumatori.
Secondo le stime di Confcommercio Marche, elaborate dall’Ufficio Studi sulla base dei dati storici e delle dinamiche dei consumi regionali, la spesa media prevista si attesta intorno ai 130 euro a persona e ai 290 euro a famiglia. Un livello che colloca i saldi invernali tra i principali momenti di attivazione della domanda interna, con un giro d’affari complessivo stimato in diverse centinaia di milioni di euro.
Numeri che confermano come i saldi rappresentino molto più di una semplice occasione di acquisti a prezzo ridotto: sono un vero indicatore dello stato di fiducia delle famiglie e un passaggio cruciale per il commercio marchigiano, in particolare per il settore moda, che riveste un ruolo centrale nel tessuto economico e occupazionale della regione.
Confcommercio Marche richiama anche le valutazioni della Federazione Moda Italia-Confcommercio, secondo cui i saldi invernali costituiscono un appuntamento strategico per il rilancio dei consumi nel comparto moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie.
Le vendite di fine stagione producono benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità a prezzi più convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare i centri urbani, rafforzando il ruolo dei negozi di prossimità come presìdi economici e sociali. Non manca anche un effetto positivo sul turismo, con visitatori attratti da un’esperienza di acquisto autentica, basata su convenienza reale, trasparenza e fiducia.
L’avvio dei saldi si inserisce inoltre in un contesto macroeconomico in miglioramento, come evidenziato dai più recenti dati Istat analizzati dall’Ufficio Studi Confcommercio. A dicembre, l’indicatore di fiducia delle imprese sale a 96,5, mentre quello dei consumatori raggiunge 96,6, il valore più alto degli ultimi mesi. Migliorano sia le valutazioni sul presente sia le aspettative future, soprattutto tra le famiglie.
Dal punto di vista normativo, i saldi rientrano nelle vendite straordinarie, così come definite dal Decreto legislativo 114/1998 e dalla Legge regionale Marche n. 29 del 2014. Durante il periodo dei saldi è obbligatorio indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Devono essere accettati i pagamenti elettronici; il cambio della merce non è obbligatorio, salvo in caso di prodotti difettosi o non conformi. Le violazioni sono sanzionate con multe fino a 3.098 euro.
Per Confcommercio Marche, i saldi invernali rappresentano dunque un passaggio decisivo non solo per l’impatto economico diretto, ma anche per il valore che assumono in termini di fiducia, vivacità urbana e qualità dell’offerta commerciale, in una fase che apre prospettive concrete di rilancio per l’economia regionale.

cielo coperto (MC)
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