Con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative di maggio, il dibattito politico entra nel vivo della società civile. L'associazione IDEA88 di Macerata ha deciso di scendere in campo, non con una propria lista, ma offrendo uno spazio fisico e democratico al confronto. Il sodalizio cittadino ha infatti annunciato ufficialmente di mettere a disposizione i propri locali per ospitare una serie di incontri tra i candidati sindaci, gli aspiranti consiglieri e il corpo sociale.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire una partecipazione consapevole, permettendo ai soci di conoscere da vicino i programmi e le visioni dei diversi schieramenti. In un’epoca dominata dai confronti social, IDEA88 punta sul valore della presenza e del dialogo diretto, garantendo parità di accesso a tutti i candidati, indipendentemente dall'orientamento politico.
La parola d'ordine del ciclo di incontri sarà il rispetto reciproco, con l'obiettivo di trasformare la sede dell'associazione in un laboratorio di idee dove l'ascolto prevalga sulla contrapposizione.
Gli appuntamenti non saranno lasciati al caso, ma verranno coordinati per garantire a ogni forza politica il giusto spazio. Gli incontri saranno organizzati esclusivamente su prenotazione. Per fissare un momento di confronto o richiedere informazioni, i candidati e le liste possono rivolgersi direttamente alla Presidente dell’associazione, Gabriella Menghi, contattando il numero 339/6429445.
MACERATA – Una passeggiata tra le vie del centro per raccontare idee, visione e priorità. Continua il nostro cammino verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio per conoscere da vicino i candidati sindaci e le proposte politiche. Questa volta è stato il turno del candidato sindaco Marco Sigona, sostenuto dalla lista civica Officina delle Idee.
Il punto di partenza è il cuore della città, dove Sigona ribadisce il senso della sua candidatura: «Macerata è la città in cui sono cresciuto, mi ha dato tantissimo sia dal punto di vista personale che professionale. Per questo sento il dovere di restituire, mettendomi a disposizione con uno spirito di servizio». Un impegno che sintetizza anche con una metafora legata alla sua professione: «Mi piacerebbe contribuire a cambiare la pelle alla città».
Alla base del progetto di Officina delle Idee c’è un percorso costruito nel tempo, fatto di incontri e confronto diretto con cittadini, associazioni e categorie. «Abbiamo ribaltato il paradigma – spiega Sigona –: non un programma calato dall’alto, ma un programma costruito insieme ai cittadini, ascoltando le loro proposte e trasformandole in progettualità». Un lavoro durato oltre un anno che ha coinvolto professionisti, accademici e rappresentanti della società civile. Ed è proprio da questo processo che, sottolinea, è emersa la sua candidatura: «Sono stato individuato come figura rappresentativa di questo metodo».
Tra gli aspetti che più lo hanno colpito, Sigona indica con chiarezza il bisogno diffuso di coinvolgimento: «Macerata urla la voglia di partecipare alla vita amministrativa. C’è una richiesta forte di trasparenza, collaborazione e condivisione delle scelte». Un segnale raccolto in incontri con realtà molto diverse tra loro, dalle associazioni alle organizzazioni sindacali. «Abbiamo percepito un’energia importante – aggiunge – che va intercettata e valorizzata».
Nel suo programma, la cultura occupa un ruolo centrale. Sigona riconosce quanto già realizzato dall’attuale amministrazione, ma sottolinea la necessità di andare oltre: «Chi governerà dovrà partire da ciò che è stato fatto, ma continuare a investire. La cultura è un volano fondamentale». Tra i punti di riferimento cita lo Sferisterio, eccellenza cittadina, e il sistema museale, ma soprattutto il dialogo con Università degli Studi di Macerata e Accademia di Belle Arti di Macerata: «Sono partner strategici per creare opportunità, anche lavorative, e per trattenere i giovani».
Proprio dai giovani arrivano indicazioni concrete. Sigona racconta di aver raccolto proposte anche tramite strumenti anonimi: «Ci chiedono cose semplici, ma fondamentali». Tra queste, collegamenti serali verso le zone dei servizi, o trasporti dalla stazione nelle ore notturne. «Sono esigenze basilari – sottolinea – ma decisive per far sentire i giovani parte della città. Se un ragazzo vuole andare al cinema la sera – osserva – spesso non ha un mezzo pubblico per farlo». Allo stesso modo, emerge il problema dell’ultimo miglio per chi arriva in città in treno: «Dopo l’ultima corsa ferroviaria non esiste un servizio che accompagni le persone verso le proprie abitazioni».
Altro tema centrale è quello del commercio e della vitalità del centro storico. «È un problema diffuso, non solo di Macerata – osserva – ma il centro deve tornare a vivere». La ricetta passa da più residenzialità e servizi: «Bisogna riportare funzioni essenziali, dal commercio di qualità – come le botteghe artigiane – fino ai servizi sanitari». Tra le idee, anche la creazione di piccoli presidi come ambulatori o centri prelievi: «Possono diventare elementi attrattivi per chi vive in centro».
Da medico, Sigona dedica attenzione anche al tema sanitario. «La sanità è competenza regionale, ma il sindaco deve vigilare e rappresentare i bisogni dei cittadini». Sul nuovo ospedale evidenzia criticità nei tempi: «In sei anni si è visto poco». E lancia una riflessione più ampia: «Si è investito molto in strutture e tecnologia, ma si è perso di vista il paziente». Da qui il concetto chiave della sua visione: «Prendersi cura. Non è solo uno slogan, ma un approccio: ascoltare le persone per trovare soluzioni concrete».
In chiusura, uno sguardo alle urne. «Tutti corriamo per vincere – conclude Sigona – ma l’obiettivo è anche affermare il valore del percorso fatto. Se ci sarà un ballottaggio, porteremo le nostre idee su un tavolo, pronti a confrontarci con chi sarà disponibile a condividerle».
Una candidatura che punta quindi su ascolto, partecipazione e pragmatismo, con l’ambizione dichiarata di “ridare pelle nuova” alla città.
Questa mattina, alle 8:30, ha riaperto ufficialmente il punto vendita Coal di Montecassiano, completamente rinnovato dopo un anno di gestione e interventi che ne hanno trasformato struttura, offerta e servizi. Un momento significativo per il territorio, che ritrova uno storico punto di riferimento commerciale in una veste moderna e ancora più orientata alle esigenze della clientela.
"Dopo un anno di gestione riapriamo completamente rinnovati nelle attrezzature, nell'assortimento, nella proposta commerciale", ha dichiarato Jacopo Lorenzetti, sottolineando come questo traguardo rappresenti il consolidamento di un percorso professionale costruito in oltre vent’anni di esperienza. Il nuovo Coal di Montecassiano si inserisce infatti in una visione più ampia, già avviata con un altro punto vendita a Macerata, e frutto di un lavoro costante e radicato nel territorio.
Lorenzetti ha evidenziato anche il valore centrale del rapporto con il cliente, elemento distintivo delle realtà di dimensioni più contenute: "Le piccole realtà come la nostra devono fare attenzione al cliente, metterlo al centro della proposta commerciale, ascoltarlo, parlarci e cercare di esaudire ogni suo desiderio. È anche il nostro punto di forza". Una filosofia che punta sulla relazione diretta, sulla fiducia e su un servizio sempre più personalizzato.
Alla riapertura era presente anche la sindaca di Montecassiano, Katia Acciarresi, che ha espresso soddisfazione per un investimento ritenuto strategico per la comunità: "Una riapertura veramente importante, questo è un negozio storico, da tanti anni Coal è presente nel territorio ma oggi vediamo un nuovo Coal". La prima cittadina ha sottolineato il valore della continuità e dell’impegno dell’azienda nel rimanere e investire nel paese: "Siamo veramente grati alla proprietà per aver scelto noi, di rimanere e di farlo in maniera ancora più importante".
Un passaggio importante del suo intervento ha riguardato il ruolo sociale del commercio locale: "È giusto che ci siano commercianti che sanno fare il loro mestiere e sono vicini alla gente, perché la gente ha bisogno di passione e abbiamo visto che questa c’è". Parole che evidenziano come il rinnovato punto vendita non sia solo un esercizio commerciale, ma anche un presidio di comunità.
In occasione dell'iniziativa "1° Maggio in terrazza" (qui i dettagli dell'evento), la polizia locale di Macerata ha predisposto un'ordinanza specifica per regolamentare la circolazione stradale e garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione. Il provvedimento interesserà principalmente l’area dei Giardini Diaz e piazza Garibaldi, con modifiche sostanziali alla sosta e al trasporto pubblico.
Per l’intera giornata di venerdì 1° maggio, sono previste limitazioni rigide per i veicoli privati. In particolare, dalle ore 8:00 alle ore 01:00 del giorno successivo, scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata in piazza Garibaldi e su tutta l’area dell’ovale dei Giardini Diaz, comprese le rampe di accesso. Il divieto non si applica ai mezzi di soccorso, ai veicoli autorizzati dall'organizzazione e a quelli al servizio di persone diversamente abili con regolare pass.
Parallelamente, la circolazione sarà interdetta con uno sbarramento fisico ai Giardini Diaz a partire dalle ore 7:00, protraendosi fino al termine dell’evento (previsto intorno all'una di notte).
Anche il trasporto pubblico subirà variazioni significative per evitare l'area dei festeggiamenti. Dalle ore 10:00, tutti gli autobus provenienti dal terminal di piazza Pizzarello seguiranno percorsi alternativi. Le linee potranno transitare lungo via Enrico Filiberto, via Valentini, via Cioci e via Roma, oppure deviare su via Cadorna e via Mugnoz a seconda delle esigenze di linea.
Un cambiamento importante riguarda il capolinea dei bus ai Giardini Diaz, che dalle ore 10:00 fino alle 01:00 sarà temporaneamente spostato in via Trento. La cittadinanza è invitata a prestare attenzione alla segnaletica temporanea per evitare disagi negli spostamenti.
La Giunta comunale di Camerino ha approvato ieri il progetto esecutivo per la riparazione dei danni causati dal sisma del 2016 al cimitero di Tuseggia. Un intervento atteso che non riguarda solo la sicurezza infrastrutturale, ma tocca profondamente la sensibilità della comunità, restituendo dignità a un luogo sacro e di memoria.
L’operazione prevede un importo complessivo di 528mila euro, finanziato interamente grazie all’ordinanza 137 del 2023 del Commissario straordinario. L'approvazione del progetto esecutivo, che ha già ricevuto il via libera dall'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usr), rappresenta l'ultimo passaggio tecnico necessario per procedere, già nelle prossime settimane, all’affidamento dei lavori e alla successiva apertura del cantiere.
Il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, ha sottolineato come il 2026 rappresenti un anno cruciale per il recupero degli edifici pubblici, con un occhio di riguardo per le zone periferiche del comune: "Con questo atto portiamo avanti l’impegno dell’amministrazione per la ricostruzione del patrimonio pubblico, ma soprattutto andiamo a occuparci di un luogo di profondo rispetto per i nostri cari. È un intervento di grande rilevanza poiché interveniamo all'interno di una frazione, a dimostrazione dell’attenzione che riserviamo a tutto il territorio comunale".
Nel settore dell’estetica professionale, i trattamenti per unghie rappresentano una delle richieste più diffuse. La scelta tra le diverse soluzioni disponibili sul mercato non dipende esclusivamente dal risultato estetico, ma anche da prezzi, qualità dei materiali e sicurezza dei prodotti utilizzati. Comprendere le principali differenze consente di orientarsi in modo più consapevole tra le varie opzioni di ricostruzione unghie e manicure avanzata.
L’analisi dei trattamenti unghie professionali richiede una valutazione attenta delle esigenze individuali, della frequenza di manutenzione e della durata del risultato nel tempo. Fattori come lo stile di vita, la resistenza dell’unghia naturale e la competenza dell’operatore influiscono in modo significativo sull’efficacia del trattamento scelto.
Approfondire questi aspetti permette di effettuare una scelta informata, bilanciando correttamente costo, qualità e affidabilità del servizio, elementi centrali nel panorama della ricostruzione unghie e delle tecniche estetiche più evolute.
Tipologie di trattamenti per unghie
I trattamenti unghie professionali includono diverse tecniche, ciascuna con caratteristiche specifiche. Tra le più comuni rientrano la ricostruzione unghie in gel, l’acrilico, il semipermanente rinforzato e le soluzioni ibride. Ogni metodo prevede procedure, tempi di applicazione e livelli di durata differenti, elementi che incidono direttamente sul costo finale del servizio.
La ricostruzione unghie è generalmente scelta per correggere imperfezioni, allungare l’unghia naturale o ottenere un risultato estetico più strutturato. I trattamenti più semplici, come il semipermanente, presentano invece una minore invasività e un costo più contenuto.
Differenze di prezzo nei trattamenti unghie
Le differenze di prezzo nei trattamenti per unghie sono legate a molteplici fattori. Tra questi rientrano la tecnica utilizzata, la durata del trattamento, la professionalità dell’operatore e la qualità dei prodotti impiegati. In particolare, la ricostruzione unghie può avere costi molto variabili, passando da soluzioni economiche a servizi di fascia più alta.
Per un approfondimento dettagliato sui costi, sulle fasce di prezzo e sulle differenze tra trattamenti più economici e più costosi, vedi qui.
Qualità dei materiali e sicurezza dei prodotti
La qualità dei prodotti per unghie rappresenta un elemento centrale nella valutazione complessiva del trattamento. Gel, acrilici e smalti di bassa qualità possono compromettere non solo la resa estetica, ma anche la salute dell’unghia naturale e della pelle circostante. L’utilizzo di materiali certificati e conformi alle normative vigenti è un aspetto imprescindibile per i centri estetici professionali.
In questo contesto, assume particolare rilevanza il tema della sicurezza dei cosmetici. Episodi legati alla presenza di sostanze nocive nei prodotti per unghie, come riportato in notizie su smalti per unghie con sostanze nocive sequestrati, evidenziano l’importanza di affidarsi a professionisti che selezionano con attenzione i materiali utilizzati nella ricostruzione unghie.
Rapporto tra prezzo e qualità nei trattamenti professionali
Nel confronto tra prezzo e qualità, è importante considerare che un costo più elevato non è sempre sinonimo automatico di eccellenza, ma spesso riflette l’impiego di prodotti più sicuri, una formazione professionale adeguata e procedure eseguite nel rispetto degli standard igienici. Al contrario, prezzi eccessivamente bassi possono nascondere compromessi sulla qualità dei materiali o sulla corretta esecuzione del trattamento.
Valutare con attenzione questi aspetti consente di individuare il miglior equilibrio tra trattamenti per unghie, costi sostenibili e risultati duraturi, riducendo i rischi e migliorando l’esperienza complessiva del servizio estetico.
"Sono molto lieto di poter annunciare che la Rai ha scelto le Marche e Ancona per la presentazione dei palinsesti 2026/2027, il consueto e annuale appuntamento in cui i vertici di Viale Mazzini illustrano tutte le novità della prossima stagione televisiva". Lo ha annunciato in un post social il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli.
"Si tratta di un'altra occasione speciale che porterà il nostro territorio di nuovo sotto al centro di importanti dinamiche nazionali - prosegue il governatore - e che conferma la capacità di Ancona e delle Marche di essere sempre più attrattive e capaci di intercettare prestigiose opportunità".
"Abbiamo lavorato con determinazione insieme al Comune di Ancona per raggiungere questo obiettivo - sottolinea Acquaroli -. E sarà un momento straordinario per mostrare la bellezza e le eccellenze di una Città, proclamata anche Capitale italiana della Cultura 2028, e di una Regione che finalmente è protagonista sulla scena nazionale e internazionale".
Il suono che si fa immagine, il colore che segue il ritmo. Si è rinnovato ieri pomeriggio, presso la Galleria Belvedere Beligatti, il tradizionale dialogo tra l'associazione Appassionata e l’Accademia di Belle Arti di Macerata. L'occasione è l'inaugurazione di "Come un caleidoscopio", quattordicesima edizione del progetto "A più voci" che trasforma l'ascolto musicale in un'esperienza visiva coinvolgente.
La mostra, curata dalle professoresse Marina Mentoni ed Elena Giustozzi, trae ispirazione dal programma del Family Concert "Pierino, il lupo e altre storie". Gli studenti dell'Accademia hanno esplorato diverse linee di ricerca, partendo da un filone dedicato al movimento e alla metamorfosi ispirato all'Apprendista Stregone. Di particolare rilievo è il laboratorio di Mădălin Ciucă sulle tecniche pittoriche fluttuanti come Suminagashi, Ebru e marmorizzazione, dove il colore danza sulla superficie creando forme imprevedibili che richiamano l'essenza stessa del caleidoscopio.
Accanto alla sperimentazione sull'acqua, la mostra propone una rilettura contemporanea dei personaggi di Pierino e il lupo, tradotti in simboli e atmosfere grafiche. Un'ulteriore dimensione creativa è offerta dai libri d'artista, realizzati sotto la guida del professor Fabio Di Lizio, dove quaderni e narrazioni visive sostituiscono la scrittura tradizionale con il ritmo del segno e della composizione delle pagine.
Il legame con la musica troverà il suo culmine domenica 26 aprile alle ore 18.30 presso il Teatro Lauro Rossi. Sul palco si esibirà la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Jacopo Rivani, con la voce recitante di Lucia Palozzi. Sarà un concerto pensato per le famiglie che darà idealmente "suono" alle opere esposte in galleria, completando il percorso multisensoriale del progetto.
La mostra, che vede protagonisti sedici giovani talenti dell'Accademia (da Aurora Basili a Alessio Veroli), resterà aperta fino al 3 maggio 2026 presso la sede di Via Mozzi, visitabile tutti i pomeriggi dalle 16.30 alle 19.00, con l'eccezione del lunedì.
Cambio di rotta per Augusto Pellegrini, che ieri, 22 aprile, ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio Comunale di Treia e dalla carica di presidente della Commissione Politiche Sociali. Un addio ai banchi della città del bracciale che non è un ritiro dalla politica, ma un "atto dovuto" per scendere in campo nella vicina Macerata alle prossime elezioni comunali tra le fila del Terzo Polo.
Pellegrini lascia l'incarico con gratitudine, dopo aver consultato il sindaco treiese Franco Capponi: "Porto con me un’esperienza intensa e proficua, della quale mi sento di ringraziare con affetto i cittadini treiesi, i miei colleghi consiglieri tutti ed il sindaco Capponi, che guida con visione e successo ormai da anni la Città".
Il fulcro della nuova sfida elettorale di Pellegrini è il progetto di una "Città Granne" (qui avevamo anticipato il suo progetto), un'idea di federazione tra i comuni del territorio per fermare il calo demografico e dare nuovo slancio all'area maceratese.
"A Macerata tira un buon vento di rinnovamento. In molti sembrano percepire la necessità di superare gli attuali confini amministrativi e di puntare ad una Città Policentrica - afferma Pellegrini in una nota -. Costruire il consenso attorno a questo progetto da Macerata è il passo necessario per farlo progredire, per il ruolo di capoluogo che la città storicamente ricopre".
Pellegrini ha scelto di correre come indipendente del Terzo Polo, definendolo come una piattaforma "focalizzata sul fare per il bene comune, che predilige il noi rispetto all'io" e non coinvolta negli ultimi 30 anni di governo maceratese.
La visione di Pellegrini non dimentica le sue origini, ma punta a un'integrazione strutturale tra i borghi e il centro principale della provincia: "Lo farò anche per Treia, perché spero che l’amata Città che mi ha dato i natali si unisca al progetto di Città policentrica. Siamo un’unica grande comunità, dobbiamo solo trovare in noi la forza di superare particolarismi ingiustificati per assicurare insieme un futuro migliore per i nostri figli. La storia ci insegna che per fare grandi cose bisogna puntare in alto, senza paura di cadere".
Il futuro del Liceo Scientifico "G. Galilei" accende la campagna elettorale a Macerata. Dopo la notizia del possibile smembramento dell'istituto su tre diverse sedi per l'anno scolastico 2026/2027 - reso necessario dai lavori di adeguamento sismico in via Manzoni - interviene duramente Gianluca Tittarelli, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra.
Tittarelli punta il dito contro la gestione del sindaco uscente Sandro Parcaroli, definendo la situazione un "fallimento della programmazione". Al centro della polemica c’è l’incertezza che regna sul destino di 433 alunni e 20 classi che dovranno essere dislocate.
"Il Liceo Scientifico è la scuola più frequentata di Macerata. Che in questo momento non si abbiano ancora certezze su dove andranno questi ragazzi a settembre è inaccettabile - dichiara Tittarelli -. Non stiamo parlando di un’emergenza improvvisa: i lavori erano programmati e i fondi stanziati. Non c’è nessuna scusante".
La critica di Tittarelli si fa ancora più serrata analizzando il ruolo di Parcaroli, che ha guidato contemporaneamente il Comune e la Provincia (ente responsabile dell'edilizia scolastica). Secondo il candidato del centrosinistra, quella che doveva essere una "cabina di regia" privilegiata si è rivelata un boomerang.
"Quella concentrazione di ruoli e competenze avrebbe dovuto garantire una regia unica e una capacità di intervento straordinaria - sottolinea Tittarelli -. Invece, il risultato è uno spezzatino: la scuola più importante della città costretta a dividersi tra Palazzo degli Studi, l’ex Mestica e i locali dei Salesiani, con studenti e docenti che ogni giorno dovranno fare i conti con questa frammentazione".
In chiusura, Tittarelli sollecita risposte immediate per evitare disagi logistici a centinaia di maceratesi, riportando la questione al centro delle priorità elettorali: "Questo è un tema che tocca direttamente centinaia di famiglie maceratesi e che merita risposte concrete, non rinvii".
Fino a qualche anno fa, l'idea di guidare un'auto senza esserne tecnicamente il proprietario sembrava una scelta riservata esclusivamente ai grandi parchi aziendali o ai professionisti con elevate percorrenze chilometriche. Tuttavia, il panorama automobilistico ha subito una trasformazione profonda, spostando l'attenzione dal concetto di possesso a quello di utilizzo consapevole.
Oggi, infatti, il noleggio a lungo termine ha aperto le porte a una platea vastissima che comprende famiglie, giovani guidatori e imprenditori, tutti accomunati dal desiderio di una mobilità semplificata. Questa formula non è più solo una strategia logistica, ma è diventata una vera e propria filosofia di vita per chi vuole eliminare gli imprevisti legati alla gestione di un veicolo di proprietà, preferendo la certezza di un canone fisso che include tutto ciò che serve per muoversi in totale libertà e sicurezza.
Alla ricerca di flessibilità e personalizzazione
I profili di chi sceglie questa soluzione sono variegati e riflettono le diverse esigenze del vivere quotidiano. Da un lato troviamo il privato che desidera cambiare spesso modello per testare le nuove tecnologie ibride o elettriche senza il timore della svalutazione dell'usato, dall'altro le piccole realtà aziendali che necessitano di veicoli sempre efficienti per la propria attività.
Contratti sempre più in linea con le esigenze degli automobilisti determinano il successo del noleggio a lungo termine. Importante in tal senso è, ad esempio, la possibilità di definire con precisione la durata del contratto, adattandola ai propri progetti personali o lavorativi. Chi cerca soluzioni su misura può infatti trovare in portali specializzati come www.ayvens.com un punto di riferimento per capire come configurare il periodo di utilizzo più adatto alle proprie necessità. Questa flessibilità permette di non sentirsi legati a un veicolo per un tempo troppo lungo, offrendo la libertà di ripensare le proprie abitudini di spostamento in qualsiasi momento, mantenendo un profilo tecnologico sempre aggiornato e in linea con le normative ambientali sempre più stringenti.
La sicurezza di un pacchetto tutto incluso
Uno dei motivi principali per cui sempre più automobilisti abbandonano l'acquisto tradizionale risiede nella gestione delle scadenze e della manutenzione. Chi noleggia a lungo termine cerca innanzitutto serenità mentale, delegando ogni onere burocratico e tecnico a esperti del settore. In un unico canone sono infatti compresi servizi essenziali come la manutenzione ordinaria e straordinaria, che sollevano l'utente dal dover cercare officine di fiducia o affrontare spese improvvise per guasti meccanici.
A questa si aggiungono una copertura assicurativa completa e la presenza di un’assistenza stradale attiva h24 che garantiscono un supporto costante in caso di imprevisti, permettendo a chi viaggia di sentirsi sempre protetto su qualsiasi percorso, riducendo i tempi di fermo e i disagi logistici.
Continuità di movimento e servizi opzionali per i più esigenti
La popolarità del noleggio a lungo termine cresce anche grazie alla capacità di rispondere con prontezza alle necessità di chi non può permettersi soste forzate. Questa esigenza di continuità trova una risposta concreta in servizi aggiuntivi come l’auto sostitutiva, fondamentale in caso di fermo tecnico del proprio veicolo. Questa possibilità, sebbene non sempre inclusa di default in ogni contratto, rappresenta un valore aggiunto inestimabile, soprattutto per chi abita in zone poco servite dai mezzi pubblici o per chi ha ritmi quotidiani serrati e non può permettersi di restare senza un’auto a disposizione.
Scegliere questa formula oggi significa essere guidatori moderni e pragmatici, che apprezzano l'efficienza e preferiscono investire il proprio tempo nella guida piuttosto che nella complessa gestione amministrativa di un mezzo, trovando un equilibrio perfetto tra comfort, sicurezza e libertà di movimento.
Un finale monumentale per il Volume 12 del MountEcho’. La rassegna musicale sceglie la Basilica Imperiale di Santa Croce, gioiello romanico delle Marche consacrato nell’887, per ospitare il suo ultimo evento: un doppio concerto imperdibile che omaggerà anche la Maple Death Records, riconosciuta come l’etichetta indipendente più innovativa del panorama nazionale.
Sul palco salirà il duo composto da Francesca Bono e dalla batterista Vittoria Burattini (già colonna portante dei Massimo Volume). Presenteranno il loro nuovo lavoro discografico, “Ora sono un lago”, un album definito "risoluto e meditabondo". Le atmosfere spettrali del duo si muovono tra paesaggi kosmische, elettronica essenziale e una psichedelia oscillatoria che promette di trasformare l'acustica millenaria della Basilica in un’esperienza sensoriale densa e spietata.
Ad arricchire la serata sarà James Jonathan Clancy, figura di riferimento della scena indie e fondatore della stessa Maple Death Records. Dopo vent'anni di carriera, l'artista italo-canadese presenterà “Sprecato”, il primo album pubblicato a proprio nome. Accompagnato dalla sua band, Clancy porterà a Santa Croce un’atmosfera quasi apocalittica: un’opera introspettiva dove drum machine "estratte dalla terra" si intrecciano a pianoforti scordati e sintetizzatori bucolici.
L'evento si configura non solo come un concerto, ma come un tributo alla ricerca sonora contemporanea all'interno di uno dei luoghi più antichi e significativi delle Marche, creando un corto circuito affascinante tra architettura antica e avanguardia musicale.
Il poliziotto ha sparato per difendersi da un attacco imminente del cane, fu legittima difesa. È la conclusione della perizia disposta dalla gip di Ancona Sonia Piermartini sull'uccisione del pitbull Narcos, avvenuta il 14 settembre 2025, durante un intervento di polizia in un parco pubblico in via Osimo ad Ancona.
La relazione, eseguita da un esperto di armi, Sandro Evangelisti, è stata depositata il 16 aprile ed esposta oggi davanti alle parti nell'incidente probatorio chiesto dalla Procura. Secondo il perito, l'operatore di polizia si trovava a distanza ravvicinata, tra uno e tre metri, senza strumenti alternativi efficaci per neutralizzare l'animale.
Lo sparo, "uno solo", sarebbe stato quindi necessario per tutelare la propria incolumità. Gli accertamenti balistici confermano che fu esploso un unico colpo: rinvenuti un solo bossolo e un solo proiettile che dopo aver colpito il muso del cane deviò urtando il collare metallico, risultando letale.
La perizia esclude la versione della proprietaria, una 21enne, che parlava di due spari e di un cane immobilizzato tenuto da lei al guinzaglio: mancano riscontri oggettivi, a partire dall'assenza di tracce di sangue sugli abiti della giovane. Ritenuta invece coerente la ricostruzione fornita dagli agenti.
Il poliziotto, indagato per uccisione di animale, è difeso dall'avvocato Laura Versace. La proprietaria del cane è rappresentata dagli avvocati Rino Bartera e Michele Pezone (per l'associazione Lndc Animal Protection). Stando ai loro consulenti di parte, che consegneranno a breve gli atti, è la versione del poliziotto ad essere incongruente.
Cosa hanno in comune un fischio in pieno recupero davanti a migliaia di spettatori e una scelta strategica in un consiglio d'amministrazione? Molto più di quanto si possa immaginare. È questo il cuore del seminario "Il ruolo dello sport nei processi di marketing delle imprese", che ha visto come protagonista d'eccezione l’arbitro di Serie A Juan Luca Sacchi, ospite stamattina presso la Facoltà di Economia “G. Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche.
Davanti a una platea affollata di studenti del corso del Prof. Valerio Temperini, Sacchi - che oltre alla carriera sul campo vanta un profilo da formatore aziendale - ha tracciato un parallelismo netto tra la direzione di gara e il management. L’attenzione si è spostata su come una singola decisione, presa in una frazione di secondo, possa spostare equilibri economici da milioni di euro.
"Non conta solo la qualità della decisione, ma come viene percepita nel momento in cui viene presa: è lì che si genera il valore", ha spiegato Sacchi agli studenti, paragonando la credibilità dell'arbitro (e del Var) a quella di un brand che deve mantenere alta la fiducia del mercato nei momenti di crisi.
Insieme al giornalista Daniele Bartocci, il seminario ha esplorato concetti fondamentali come la gestione dello stress e l'importanza di saper reagire ai fallimenti. "Gli errori aiutano a migliorare anche nello studio e durante gli esami - ha ribadito l'arbitro maceratese - l’importante è saper reagire sempre. Nel marketing vince chi comunica nel momento giusto e nel modo giusto".
L’incontro, che ha visto tra il pubblico anche figure storiche dello sport regionale come Alberto Santoni (primo vice di Julio Velasco a Jesi), ha toccato anche temi di responsabilità sociale. Si è parlato infatti di tutela della salute con il Passaporto Ematico e della prossima Fiaccola della Prevenzione 2026, che sarà protagonista il 7 maggio a bordo della MSC Divina.
A volte le grandi verità arrivano dalle voci più piccole. È il caso di Valerio, un alunno di quarta elementare dell'Istituto Comprensivo "Enrico Mattei", che ha preso carta e penna per scrivere una lettera a cuore aperto al sindaco di Matelica, Denis Cingolani. Un messaggio di rara potenza che l'amministrazione comunale ha deciso di condividere con orgoglio, vedendovi un monito per l'intera cittadinanza.
Nella sua missiva, il giovanissimo cittadino non usa giri di parole e punta dritto alla responsabilità degli adulti verso l’ambiente e il territorio. Valerio scrive: "Salve, sindaco sono un piccolo cittadino e le voglio chiedere di rispettare questa bellissima città. La prego di far rispettare le regole a tutti gli adulti di tipo: non inquinare, non incendiare le foreste... Perché l’uomo distrugge le bellezze di questa Terra. La prego che mi risponda. Da un suo cittadino. Tantissimi saluti da un bambino di 4ª elementare, Valerio".
Una richiesta di protezione verso la natura e la propria città che ha colpito profondamente il primo cittadino per la sua schiettezza e profondità.
Il sindaco Denis Cingolani ha voluto rispondere personalmente a Valerio, accogliendo il suo invito come un impegno solenne per l'amministrazione: "Caro Valerio, ho letto con attenzione la tua lettera e ti ringrazio per le parole sincere e per l’impegno che dimostri verso la nostra città e l’ambiente. Hai perfettamente ragione: non inquinare e non distruggere le nostre foreste è un dovere di tutti".
Cingolani ha poi rassicurato il bambino sul lavoro quotidiano del Comune: "Ci impegniamo ogni giorno per sensibilizzare i cittadini e proteggere il nostro patrimonio naturale, che è una ricchezza preziosa per tutti. Accolgo con piacere il tuo invito: continueremo a promuovere iniziative per educare grandi e piccoli, ma il contributo di ciascuno di noi è fondamentale".
Nel cuore di Milano, a pochi passi dal Duomo, prende forma uno spazio destinato a diventare un punto di riferimento per il mondo della progettazione. Si tratta di Casa Antonelli, il progetto firmato dal Eurobuilding Group, inaugurato il 21 aprile all’interno dello storico Palazzo Arcivescovile di Piazza Duomo, 16.
Numerosa e qualificata la partecipazione di designer di alta moda, progettisti, architetti e operatori del settore real estate e hotellerie di lusso, a conferma del forte interesse e della dimensione internazionale dell’iniziativa.
All’evento inaugurale ha preso parte anche Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha evidenziato il valore strategico del progetto nel panorama nazionale, in relazione alla promozione del design e dell’eccellenza italiana.
Fondata a Servigliano, nelle Marche, da Umberto Antonelli, Eurobuilding porta a Milano un concept che supera il tradizionale showroom. Casa Antonelli si configura infatti come un hub creativo polifunzionale, pensato per architetti, designer e professionisti del settore: uno spazio in cui ricerca, progettazione e sperimentazione si intrecciano in modo dinamico.
Cuore dell’esperienza è il progetto immersivo dedicato a Palazzo Filoni, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano attraverso il corso di Licensing & Brand Extension. Gli studenti accompagnano il visitatore in un percorso narrativo che valorizza storia, architettura e identità del territorio marchigiano, trasformando la visita in un’esperienza coinvolgente e immersiva.
Successivamente, il focus si sposta sulla materia con la presentazione della Cake Collection by Bianco Sibillino®. Una collezione di oggetti-scultura realizzati in travertino Bianco Sibillino®, pietra marchigiana apprezzata fin dall’epoca romana per le sue qualità strutturali ed estetiche. In questo contesto, la materia diventa esperienza sensoriale: il pubblico è invitato a esplorarne texture e superfici attraverso la vista e il tatto, in un dialogo diretto tra design e materia.
Casa Antonelli si configura così come un laboratorio attivo e in continua evoluzione, animato da un team impegnato nello sviluppo di nuovi linguaggi progettuali, materiali e soluzioni innovative. Non solo spazio espositivo, ma anche luogo di incontro, formazione e confronto, con eventi e attività pensati per favorire il dialogo tra aziende, progettisti e clienti.
Con questa iniziativa, Eurobuilding conferma il proprio impegno nella valorizzazione del territorio e nella diffusione di una cultura progettuale evoluta, capace di integrare innovazione, sostenibilità e ricerca. Lo spazio sarà visitabile fino al 26 aprile, dalle ore 10:00 alle 18:00, nel cortile interno di Piazza Duomo 16.
In occasione della Giornata della Terra, il Parco Zoo Falconara ha annunciato la nascita di un pullo di avvoltoio grifone (Gyps fulvus). Il piccolo, nato nelle scorse settimane, è stato avvistato solo pochi giorni fa mentre faceva capolino dal nido, protetto dai genitori Daniel e Marta.
La nascita non è solo un evento emozionante, ma parte di un rigoroso progetto di conservazione. Il nuovo arrivato seguirà infatti le orme del fratello maggiore, Sky, nato nel 2024 e attualmente in Sardegna. Sky sta completando il suo percorso di acclimatazione nell'ambito del progetto europeo "Life Safe for Vultures" e verrà rilasciato in natura il prossimo autunno. Anche per l'ultimo nato, una volta determinato il sesso e completata la crescita, l'obiettivo sarà il ritorno in libertà per contrastare il rischio di estinzione della specie in Italia.
Il grifone, soprannominato lo "spazzino della natura", svolge un ruolo ecologico vitale pulendo gli ecosistemi dalle carcasse, ma è minacciato da avvelenamenti e attività umane. Per questo, la riproduzione in ambiente controllato a Falconara rappresenta un polmone fondamentale per il ripopolamento.
In occasione del ponte della Liberazione, lo Zoo ha preparato un ricco calendario di appuntamenti per coinvolgere i visitatori. Sabato 25 e domenica 26 aprile sarà possibile partecipare a tour guidati dalla biologa per scoprire da vicino i segreti di okapi (ore 11), grifoni (12), fenicotteri (15.30), canguri (16.30) e ippopotami (17.30).
Per i più piccoli non mancherà il truccabimbi (disponibile in diverse fasce orarie in entrambi i giorni), mentre domenica 26 aprile, presso l’Aia del Contadino, si terrà l'evento speciale "MIC: Millepiedi, Insetti & Co.", un laboratorio dedicato all'affascinante mondo degli invertebrati. Il Parco è aperto tutti i giorni con orario continuato 9:00 – 19:30 (ultimo ingresso alle 18:00).
Quando la solidarietà supera i confini nazionali, nascono legami destinati a durare. È questo il senso del viaggio che ha visto protagonista il Kiwanis Club di Macerata durante lo scorso weekend del 17 aprile. Una delegazione di soci, guidata dal presidente Renato Galeotti, si è recata a Parigi per stringere un gemellaggio ufficiale con il Kiwanis Club Paris Concorde Les Gobelins.
L'incontro si è svolto in una cornice d’eccezione, sugli Champs-Élysées, dove il presidente parigino Jean-Noël Leroux e i suoi soci hanno accolto la delegazione maceratese con straordinario calore. Dopo i solenni momenti degli inni nazionale (italiano, francese ed europeo) e i discorsi ufficiali, lo scambio dei gagliardetti ha suggellato un’unione fondata sui principi del Kiwanis International, realtà attiva in 82 paesi del mondo.
Un momento di particolare emozione è stato l’ingresso ufficiale della nuova socia di Macerata, Beatrice Micucci Cecchi. In un gesto di profonda inclusione e amicizia internazionale, è stato lo stesso presidente parigino Jean-Noël ad appuntarle la spilla del club, simbolo di un’appartenenza che non conosce barriere linguistiche.
Non è stata solo una trasferta di solidarietà, ma anche un’importante occasione di promozione del territorio. Il Club di Macerata ha portato nel cuore di Parigi la bellezza delle Marche attraverso libri, depliant e il programma della stagione lirica dello Sferisterio, quest'ultimo donato per l'occasione dalla vice Sindaco di Macerata, Francesca D'Alessandro.
"Parigi non ha bisogno di presentazioni, ma è stato un onore immenso far conoscere la nostra città e la nostra cultura ai fratelli francesi," ha dichiarato il presidente Galeotti.
Fedeli alla missione kiwaniana di aiutare i bambini fragili e bisognosi, i due club hanno unito le forze anche economicamente. Durante la serata è stata raccolta una somma di denaro che il club di Parigi destinerà a una casa accoglienza per madri sole, finalizzata all’acquisto di beni di prima necessità come pannolini e vestitini per neonati.
Il viaggio, favorito da un radioso sole primaverile, si è concluso domenica notte con la promessa di una visita ufficiale dei soci parigini nelle Marche per ricambiare l'ospitalità.
"Siamo tornati con il cuore pieno di gioia," conclude Renato Galeotti. "Stare insieme in armonia e fare del bene fa stare bene. Non potevo immaginare tre giorni più belli di questi".
MACERATA – Il countdown verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio entra nel vivo e si apre ufficialmente il ciclo di incontri pubblici della lista Officina delle Idee per Macerata, con candidato sindaco Marco Sigona.
Il primo appuntamento è stato dedicato allo sport, tema centrale del programma amministrativo e inserito nel cosiddetto “Capitolo 3”, dedicato a giovani, sviluppo e lavoro. Sigona ha ribadito come lo sport rappresenti un asse strategico della sua proposta per la città, sottolineando che "lo sport è il più potente strumento di democratizzazione sociale e un acceleratore di cittadinanza che mira al benessere collettivo". Nel suo intervento ha evidenziato come l’attività sportiva "contribuisca a contrastare l’isolamento giovanile e a promuovere una cultura dell’inclusione, definendo la diversità e la disabilità non come limiti ma come valori".
L’incontro, moderato dal candidato consigliere Alberto Scuffia, ha visto anche la partecipazione del ginnasta maceratese Paolo Principi, atleta di livello nazionale, che ha offerto il punto di vista di chi vive quotidianamente il mondo dello sport agonistico. Principi ha ricordato il ruolo centrale delle associazioni dilettantistiche, definite “il tessuto connettivo della nostra società”, e ha sottolineato l’importanza di una pianificazione degli impianti sportivi più vicina ai luoghi della formazione scolastica, così da agevolare famiglie e giovani.
Dal confronto è emersa con forza l’idea di una scuola più integrata con lo sport, con l’introduzione delle scienze motorie già dalla scuola primaria attraverso personale qualificato, e una maggiore capacità del Comune di intercettare finanziamenti e progettualità. Sigona ha insistito anche sulla necessità di un ente locale più attivo, non spettatore ma protagonista nella costruzione di reti e opportunità per il mondo sportivo.
Un altro punto centrale riguarda la riqualificazione e la pianificazione degli impianti, con l’obiettivo di creare una connessione stabile tra spazi sportivi e istituzioni scolastiche, in un’ottica di maggiore accessibilità e funzionalità.
L’incontro si è concluso con l’impegno della lista Officina delle Idee a proseguire il dialogo con cittadini e realtà sportive del territorio, con l’obiettivo dichiarato di trasformare lo sport in una risorsa non solo educativa, ma anche culturale e sociale per l’intera comunità maceratese.
Anche quest’anno la Geologia Unicam ha celebrato oggi 22 aprile l’Earth Day la Giornata della Terra, con il seminario divulgativo “Italia, terra di vulcani”, rivolto in particolare alle studentesse ed agli studenti delle scuole superiori, ma aperto a tutto il pubblico interessato.
Il tema scelto è di forte attualità perché punta l’attenzione su una caratteristica peculiare del nostro Paese, la presenza di diversi vulcani attivi e potenzialmente pericolosi in aree fortemente popolate, unico paese in Europa con queste caratteristiche. Nel corso dell’evento si è parlato quindi delle complesse caratteristiche vulcanologiche della nostra penisola, dei rapporti tra vulcani e terremoti, degli effetti delle eruzioni vulcaniche, ma anche delle ricerche più avanzate per lo studio dei fenomeni vulcanici e della loro previsione per la protezione delle popolazioni.
L’incontro è stato introdotto dalla professoressa Eleonora Paris, docente di Geomateriali, sono poi seguiti gli interventi tenuti dal professor Fabio Arzilli, vulcanologo, e dal professor Nicola Alessandro Pino, sismologo, entrambi della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.
Al termine delle relazioni, i partecipanti hanno potuto visitare i laboratori di Geochimica e Petrologia sperimentale di UniCam, diretti dal professor Michael Carroll, dove si svolgono esperimenti ad alta temperatura e pressione, finalizzati allo studio del comportamento dei magmi e alla comprensione dell’esplosività vulcanica.