Civitanova, Petruccioli conquista di nuovo il Premio Annibal Caro con “La balia di Bacon”
Daniele Petruccioli torna a conquistare il Premio Annibal Caro – Civitanova Marche. Il traduttore romano, già vincitore della quarta edizione, si è aggiudicato il riconoscimento 2026 grazie alla traduzione dal francese del romanzo “La balia di Bacon” di Maylis Besserie, pubblicato da Voland. A decretarne il successo è stata la giuria popolare composta da 112 lettori provenienti da tutta Italia, tra studenti, gruppi di lettura e appassionati che hanno partecipato al percorso promosso dal festival Trad.
La cerimonia conclusiva della nona edizione del premio si è svolta sabato 6 giugno a Civitanova Alta, nel giorno in cui si celebra la nascita di Annibal Caro, letterato e traduttore civitanovese cui è intitolata la manifestazione. L’evento ha chiuso la tre giorni del Trad Festival, dedicato al mondo della traduzione letteraria e ai suoi protagonisti.
Nel ricevere il premio, Petruccioli ha raccontato il lavoro svolto sul romanzo di Besserie, caratterizzato dall’alternanza di due voci narranti profondamente diverse. «Tradurre è anche un’operazione critica», ha spiegato, sottolineando come ogni scelta linguistica rappresenti una personale interpretazione del testo. Per il traduttore, la professione continua a essere uno dei rari ambiti in cui creatività e riflessione intellettuale possono procedere insieme.
La Giuria Tecnica ha invece assegnato il premio ex aequo a Yasmina Melaouah per la traduzione di “Disertare” di Mathias Enard, pubblicato da e/o, e a Barbara Delfino per “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa, edito da Rizzoli. Melaouah ha evidenziato il valore di una lingua letteraria capace di sorprendere e disorientare il lettore, mentre Delfino ha raccontato le difficoltà incontrate nel restituire in italiano il registro linguistico di fine Ottocento utilizzato dagli autori polacchi.
Nel corso della serata il Comitato tecnico-scientifico ha assegnato due menzioni speciali. La prima è andata a Emanuela Bonacorsi per la nuova traduzione dal russo de “Le 12 sedie” di Il’ja Il’f ed Evgenij Petrov, pubblicata da Voland. La seconda è stata conferita a Giusi Drago per la nuova versione italiana di “Berlin Alexanderplatz” di Alfred Döblin, edita da Mondadori.

Spazio anche al Premio Antonio Prenna, attribuito alla casa editrice dell’Università di Macerata, Eum. A ritirare il riconoscimento sono stati la direttrice Simona Antolini e il rettore John McCourt. Antolini ha ricordato come la traduzione rappresenti una forma di relazione e una modalità di interpretare il mondo, mentre McCourt ha espresso gratitudine per un premio ricevuto nella città in cui vive e ha ringraziato quanti hanno contribuito a fare della casa editrice universitaria un punto di riferimento nel panorama nazionale.
Particolarmente significativo anche il conferimento del Premio alla carriera ad Anna Ruchat, una delle più autorevoli traduttrici italiane dal tedesco. Nel dialogo con Rita Baldoni, Ruchat ha ripercorso un percorso professionale che l’ha portata a tradurre autori fondamentali della letteratura europea come Thomas Mann, Rainer Maria Rilke, Nelly Sachs e Heinrich Böll.
La manifestazione ha offerto inoltre l’occasione per riflettere sulle condizioni della professione. Traduttori e traduttrici hanno richiamato l’attenzione sul tema della remunerazione, ritenuta ancora inadeguata rispetto alla complessità del lavoro svolto e agli standard europei. Non è mancato un confronto sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nel settore editoriale. Pur riconoscendone le potenzialità, i partecipanti hanno ribadito come le tecnologie attuali non siano ancora in grado di restituire la specificità, la sensibilità e l’unicità dell’intervento umano nella traduzione letteraria.
Il Trad Festival e il Premio Annibal Caro sono stati realizzati grazie al sostegno di sponsor, istituzioni e numerosi sostenitori. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Civitanova Marche, confermando il proprio ruolo di appuntamento di riferimento per la promozione della traduzione letteraria e del dialogo tra culture.

cielo sereno (MC)
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