È Vincenzo Politano, giovane autore di San Martino Sannita (Benevento), il vincitore della XX edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia con l’opera Il Consolo – liturgia per corpi affamati.
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 6 giugno nell’Auditorium dell’Accademia della musica di Camerino alla presenza del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, del presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Gianluca Pasqui, di Simone Rodolfo Masera in rappresentanza del rettore Unicam e da Francesco Rosati, direttore tecnico-scientifico del Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti, organo dell'Amministrazione comunale composto anche da Angela Amici, Carla Carotenuto e Sonia Cavirani che ha predisposto il bando della XX edizione del Premio, approvato con Deliberazione della Giunta comunale n. 135 del 1° ottobre 2025.
Moderatrice della cerimonia è stata Donatella Pazzelli, segretaria del Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti.
"Con la premiazione di Vincenzo Politano, vincitore della ventesima edizione del Premio Ugo Betti, chiudiamo un’altra edizione che ha fatto registrare uno spirito diverso, una partecipazione importante e soprattutto un grande interesse verso il nostro drammaturgo - dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - Lo abbiamo visto sia da parte dei più giovani sia da parte di autori e drammaturghi già affermati. Desidero ringraziare tutti i componenti del Centro Studi Teatrali e Letterari Ugo Betti e l’intera giuria, che ha svolto un lavoro eccezionale scegliendo un’opera che affronta temi di grande attualità e che, allo stesso tempo, guarda con attenzione e sensibilità agli scritti del nostro concittadino Ugo Betti.
L’edizione di quest’anno ha confermato ancora una volta l’importanza della figura di Ugo Betti a livello cittadino, nazionale e internazionale nel panorama culturale e artistico italiano. È fondamentale continuare a lavorare per valorizzarne l’eredità e l’Amministrazione comunale proseguirà con convinzione su questo percorso, sostenendo sempre di più l’attività del Centro Studi affinché possano nascere nuove iniziative dedicate alla conoscenza e alla diffusione dell’opera di Betti. L’appuntamento è ora alla ventunesima edizione del Premio. Nel frattempo continueremo a lavorare con impegno per perseguire questo obiettivo".
Carla Carotenuto, componente Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti, ha trattato l’argomento della solitudine nella produzione bettiana (drammi, novelle e poesia) con Massimo Raiconi che ha dato voce al testo “Solitudine” tratto da Ugo Betti, Novelle inedite e altri scritti a cura di Carla Carotenuto e al monologo di Giacomo atto III del dramma Acque turbate (1948) di Ugo Betti.
La giuria della XX edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia è composta da Paolo Quazzolo, professore associato di Storia del Teatro presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste (presidente); Maddalena Giovannelli, docente di Storia del Teatro e Comunicazione Teatrale presso l’Università della Svizzera Italiana; Graziano Graziani, scrittore, critico teatrale e conduttore di Fahrenheit (Rai Radio 3); Sergio Lo Gatto, docente di Teatro e Scrittura – Metodologie della critica del teatro e dello spettacolo presso l’Università Sapienza di Roma, critico teatrale, direttore responsabile della testata Teatro e Critica, drammaturgo; Gilberto Santini, direttore dell’AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali) e Anna Sica, docente ordinario in Discipline dello Spettacolo – Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo.
Alla scadenza del bando prevista per il 16 marzo 2026 sono pervenuti 66 opere che hanno affrontato il tema prescelto: La solitudine. Gli autori hanno delineato una partecipazione diffusa sull’intero territorio nazionale e con presenze internazionali. Proprio il presidente Quazzolo ha parlato dei lavori della giuria di questa edizione e dopo aver proclamato il vincitore ha letto la motivazione: “Il Premio “Ugo Betti per la drammaturgia” – XX Edizione (2026), è assegnato all’unanimità a Il Consolo – liturgia per corpi affamati di Vincenzo Politano, per l’originalità e la maturità di una scrittura che affronta il tema della solitudine attraverso la prospettiva contemporanea dei disturbi alimentari”.
La cerimonia si è conclusa con l’intervento di Fabio Pisano, autore de Il numero esatto, testo vincitore del Premio Ugo Betti per la drammaturgia nel 2024, che è andato poi in scena alle 21:15 nell’Auditorium Benedetto XIII, con la regia di Martina Badiluzzi e con Alessandra Borgia (Seconda madre), Francesca Borriero (Gestante) Anna Carpaneto (Alice), Federica Carruba Toscano (Tata) Giulia Weber (Prima madre).

cielo sereno (MC)
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