Nei mesi scorsi ben 7 studenti del corso di laurea hanno partecipato ad un interessante corso su “Progettare e realizzare eventi sostenibili” organizzato da Isfid Prisma in seno al progetto Eco Cariverona, di cui Unicam è partner. Il corso è stato erogato dall’ingegner Paolo Andretto, esperto in Sistemi di gestione (ambiente, sicurezza, qualità) e innovazione aziendale in chiave lean, che partendo dagli standard dei sistemi di gestione, ha voluto fornire ai partecipanti un modello per la valutazione della sostenibilità di un evento e/o dell’infrastruttura a supporto dell’evento approfondendo, in particolare, le procedure per qualificare la sostenibilità degli eventi valutandone l’impatto su società ed ambiente.Lo scorso 12 dicembre, presso la Sala Ubaldi dell’IIS Morea-Vivarelli di Fabriano si è svolto un seminario dal titolo “Benessere animale: cos’è? False convinzioni, verità scientifica e gestione responsabile” tenuto dal professor Alessandro Malfatti, esperto di Etologia e benessere animale, già docente Unicam, che ha visto anche la partecipazione degli studenti e dei docenti dell’IIS Celso Ulpiani di Ascoli Piceno. Il seminario ha voluto essere un momento di approfondimento delle tematiche trattate già nei programmi degli Istituti ad indirizzo Agrario, ma con una attenzione particolare agli aspetti etici e legali inerenti al benessere animale. Un focus particolare ha riguardato l’intervento della dottoressa Anna Paniccià, Tutor PLS, che ha parlato di come divulgare ai bambini i concetti legati al benessere animale, sensibilizzandoli a tale importante tematica anche per la gestione dei loro pet.Per il nuovo anno 2025, il corso “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali" ha voluto fare un salto di qualità aprendo anche alla cittadinanza le sue attività trasversali. È nato proprio con questa finalità il Cis Lab - “Laboratorio interattivo sulla sostenibilità per i cittadini” di cui è responsabile la professoressa Paola Scocco; il Cis Lab partecipa con le sue attività al progetto di public engagement ViceVersa.
Il primo evento divulgativo proposto riguarderà una tematica molto interessante ed attuale, "L'impronta ambientale delle azioni quotidiane", e si svolgerà dal 13 al 20 gennaio 2025 attraverso 3 incontri online dalle 18 alle 20.
Comodamente seduti da casa, senza impattare mediante il viaggio altrimenti necessario verso Camerino, si può imparare cosa sono Lca, Carbon, Ecological e Water Footprint, calcolare la Carbon Footprint delle azioni quotidiane dei partecipanti e capire da dove derivano i maggiori impatti e come fare a ridurli. L’attività sarà erogata da Elena Neri, co-fondatore e Ceo di Indaco2 srl, che si occupa di progetti di ricerca e sviluppo per le aziende in tema di impronta ambientale. La quota di partecipazione è di 25 euro a persona; per iscriversi è necessario inviare nome, cognome, indirizzo e-mail e codice fiscale alla casella email pls-scnatamb@unicam.it entro il 2 gennaio 2025, verranno poi fornite agli iscritti tutte le informazioni necessarie per partecipare all’evento.
Il dottor Guglielmo Miconi è il nuovo primario della chirurgia generale di Camerino, vincitore del concorso bandito per l’incarico quinquennale di direttore della struttura complessa del nosocomio camerte, succede al dottor Giambattista Catalini andato in pensione.
Di origini anconetane, classe 1963, proviene dall’Azienda Ospedaliera di Torrette, dove dal 2014 a oggi ha prestato sevizio presso la Chirurgia d’Urgenza e del Trauma con incarico di alta specializzazione in colonproctologia, e presso la Clinica di Chirurgia Generale e d’Urgenza come responsabile dell’unità semplice di Chirurgia d’Urgenza.
Laureatosi con lode presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Ancona, ha conseguito poi la specializzazione in Chirurgia Generale all’Università di Parma. Da studente e specializzando ha svolto stage presso l’Università di Santiago de Compostela nel Dipartimento di Chirurgia Generale dell'Apparato Digestivo dell'Ospedale Generale di Galizia, e presso l'Università Complutense di Madrid.
Dal 1996 al 2014 ha prestato servizio presso la Divisione di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Fano come dirigente medico, durante questo periodo ha ricoperto incarichi di alta specializzazione e poi di responsabile di struttura semplice in Senologia Chirurgica e Breast Unit. Il dottor Miconi ha all’attivo circa 2600 interventi, realizzati soltanto negli ultimi 10 anni e ha partecipato alla redazione di 33 lavori scientifici.
Attualmente è titolare di un incarico di insegnamento presso la scuola di specializzazione in Chirurga Generale presso l’UnivPM. "La Direzione strategica formula i migliori auguri di buon lavoro al Dr.Guglielmo Miconi - ha dichiarato il Direttore Generale dell’Ast di Macerata Marco Ricci - nella consapevolezza che con le sue competenze professionali sarà capace di guidare il Reparto di Chirurgia Generale dell’ospedale di Camerino verso nuovi traguardi".
"La nomina del nuovo direttore della Chirurgia dell'Ospedale di Camerino rappresenta un ulteriore tassello in un percorso di rafforzamento della nostra sanità, che guarda con particolare attenzione anche ai bisogni di salute della popolazione dell'entroterra colpito dal sisma del 2016 - dichiara il vicepresidente della Giunta e assessore alla sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini - Il nostro impegno è volto ad innalzare il livello di eccellenza della sanità marchigiana e i nostri professionisti sono le fondamenta del Sistema Sanitario Regionale".
Un incidente stradale si è verificato oggi pomeriggio, intorno alle ore 14,30, in viale Bigioli, nei pressi dell’attività C’era una volta il Bistrot. Una donna di circa 60 anni è rimasta ferita dopo essere stata investita da un’automobile condotta da una settempedana.
Secondo i primi rilievi, l’incidente potrebbe essere stato causato dalle condizioni meteorologiche avverse: al momento del sinistro si stava infatti abbattendo sulla città una pioggia intensa che ha reso la visibilità e il fondo stradale particolarmente insidiosi.
La donna ferita è stata soccorsa tempestivamente dal personale del 118 e trasportata all’ospedale di Camerino. Le sue condizioni, pur necessitando di accertamenti, non destano al momento preoccupazione. La polizia locale, subito intervenuta sul posto, sta completando i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente.
A causa dell’aumento considerevole di alcuni capitoli importanti di spesa del bilancio previsionale 2025, l'amministrazione comunale di Appignano nell’ultimo Consiglio ha dovuto deliberare un piccolo rialzo dell'Irpef dello 0,15%.
"Una decisione presa con fatica per poter chiudere il nuovo bilancio previsionale nel quale si è dovuto tener conto dell’aumento considerevole di alcune voci in uscita e la diminuzione di voci in entrata. Per dare dei numeri, in merito alle entrate, il 2024 è stato il primo esercizio in cui si è azzerato il Fondo ministeriale per garantire la continuità dei servizi, (concessi negli anni passati per l’aumento delle utenze energetiche), a ciò si aggiunge la diminuzione del contributo idrico da parte del soggetto affidatario di circa 40mila annui", sottolinea il sindaco Mariano Calamita.
"Nello specifico, come anche annunciato dall'Anci, importante è stata l’incidenza della diminuzione del fondo di solidarietà comunale che ogni anno lo stato riversa sugli enti locali - aggiunge Calamita. Il governo con il patto di stabilità ha deciso, già a partire dal 2024 fino al 2028, che il comune di Appignano dovrà restituire allo stato una somma pari a circa 20mila euro ogni anno, con difficoltà di sopperire a tale mancanza".
"Si è deciso pertanto, di concerto con gli assessori, in prima istanza di diminuire le spese dei vari capitoli, dal turismo alla cultura, preservando la copertura per le spese relative ai servizi alla persona, ai servizi a domanda individuale e ai servizi sociali, i quali maggiormente incidono sulle famiglie e sulle fasce deboli della popolazione", spiega Calamita.
In particolare proprio la parte del sociale, all’interno del bilancio comunale, ha rilevato un incremento considerevole: "Basti pensare all’assistenza scolastica per i bambini con disabilità che è aumentata del 40% circa negli ultimi 3 anni, di cui il 17% dal 2024 al 2025 ed è in costante previsione di aumento - puntalizza il primo cittadino -. Sono aumentate le richieste di assistenza domiciliare per anziani e disabili, le richieste di aiuto da parte di nuclei fragili dal punto di vista socio-economico. D’altro canto, con il rinnovo contrattuale delle cooperative dei servizi, lo stesso costo degli operatori ha subito un brusco incremento di circa 59mila euro su base annua".
"A ciò si aggiungono tutti gli aumenti relativi alle utenze degli impianti sportivi, degli stabili comunali e delle scuole, di cui i cittadini e le associazioni del territorio, usufruiscono quotidianamente; per fornire un’indicazione di massima si è rilevato un aumento di circa 77mila euro dal post-covid ad oggi - chiarisce ancora Calamita -. Seppur gli aumenti si son verificati a partire da circa un paio d’anni, solamente l’attestarsi di un loro costante andamento in salita e la depauperazione da fondi statali verificatasi dal 2024 che ha portato l’Amministrazione a prendere la difficile decisione di aumentare la percentuale di addizionale comunale, dallo 0,65% allo 0,80% attestandosi su quella che è l’aliquota applicata da quasi tutte le amministrazioni comunali della provincia".
L’aumento dell’Irpef non si applicherà ai redditi più bassi e alle pensioni minime, per le quali trova applicazione la clausola di salvaguardia relativa alla no tax area, mentre per tutti i redditi superiori a 8.500,00, verrà applicato un prelievo che inciderà per 0,15% punti sul reddito: "Un piccolo ritocco che però consentirà alle famiglie del nostro comune di continuare a usufruire di tutti i servizi a prezzi calmierati, come quelli scolastici e consentirà ai nuclei più fragili, soprattutto nella fascia dei minori e degli anziani, di continuare ad avere un supporto per poter godere di pari opportunità nei vari ambiti sociali o anche semplicemente per garantire una vita dignitosa, nel rispetto di quel principio solidaristico che è alla base della legislazione sociale e fiscale", conclude Calamita.
Partiamo dal colpo della settimana: Kalagna Gomis è un nuovo giocatore del Matelica. Il centrocampista senegalese classe '96 arriva dalla Maceratese e può vantare tanta Serie D alle spalle con le maglie, tra le tante, di Matese, Varesina, Arconatese, Correggese e Rimini, ma anche Serie C con il Pro Piacenza.
"Sono molto felice di iniziare questo nuovo percorso della mia carriera con la maglia del Matelica Calcio - dichiara Gomis -. Ringrazio tutta la società e il DS per la fiducia dimostrata, per avermi scelto e darò tutto me stesso per raggiungere gli obiettivi".
Gomis è un giocatore molto importante per la categoria e ci darà una grossa mano nel prosieguo della stagione - afferma il DS Falcioni -. Sono molto soddisfatto di averlo portato qua perché è il profilo che stavamo cercando per arricchire il nostro centrocampo con la sua fisicità ed esperienza".
Sempre in casa biancorossa, dopo l'addio di Veneroso, da segnalare un doppio saluto in difesa: quello del centrale Enrico Mistura e del terzino Yaya Junior Wahi. Sul fronte entrate oltre a Gomis arriva anche Edoardo Mengani, centrocampista classe 2004, in questa prima fase di stagione in Serie D Girone F con la maglia dell'Atletico Ascoli.
Il Chiesanuova si conferma molto attivo sul mercato. Dopo gli arrivi di Sfasciabasti e Palladini, il club treiese comunica l'acquisto di Leo Vitucci, giovane centravanti classe 2004. Il calciatore, attaccante che agisce prevalentemente sull'esterno, era appena stato svincolato dai Portuali Dorica, società avversaria dei biancorossi in questo torneo di Eccellenza.
Un innesto importante per mister Mobili, si tratta di un atleta con caratteristiche tecniche importanti e talento da vendere, tanto da aver iniziato nelle giovanili del Cesena ed aver proseguito poi in quelle dell'Atalanta. L'anno scorso era in forza al Sora in Serie D.
Uscite importanti anche in casa Sangiustese. Lasciano i colori rossoblù il difensore Manuel Herrera e il centrocampista Pavel Monceri. Ai saluti poi il classe 2006 Andrea Recchioni, che passa all'Elpidiense Cascinare. Non è ancora stato ufficializzato dal club, ma anche il forte attaccante bosniaco Haris Handzic dovrebbe lasciare i colori rossoblù nelle prossime ore.
Il Montefano cede in prestito il difensore classe 2004 Nicola Palmucci al CSI Recanati. Il Fabriano Cerreto, non soddisfatto dei 15 punti totalizzati nel girone di andata, ha esonerato mister Caporali. Al suo posto arriva sulla panchina dei cartai l'ex allenatore dell'Atletico Gallo Gastone Mariotti.
In Promozione molto attivo il Corridonia, che accoglie in rossoverde il centrocampista Krenar Kakuli, i difensori William Bordi e Agustin Alberione e l'attaccante Gino Galdenzi. Bel colpo anche per la Vigor Montecosaro, che dalla Maceratese prende in prestito il giovane attaccante Andrea Compagnucci. Doppio colpo in entrata per la Settempeda che inserisce in organico Andrea Pettinari e Daniele Salvatelli.
La capolista Trodica si mostra ancora attenta i giovani: ufficiale il classe 2006 Eduard Iacobut. Proveniente dall'USA Fermo 2021, ha mostrato versatilità in campo, ricoprendo ruoli sia in difesa che a centrocampo. Nella stagione 2023/2024, ha militato nella Juniores U19 Provinciale Ascoli Piceno Girone C, segnando 2 gol, e ha partecipato al campionato di Seconda Categoria Girone G.
Entro, spacco, esco, ciao. Dopo il pesantissimo gol nello scontro al vertice contro il Porto Sant'Elpidio, Riccardo Cuccù saluta il Casette Verdini. La sua avventura amaranto è durata poco più di un mese. Il forte attaccante si trasferisce al Monturano Campiglione, in Eccellenza. Ai saluti anche il giovane portiere Matteo Segehtti. Per rimpiazzarlo arriva Francesco Mallozzi dal Montegranaro.
Andrea Pettinari, portiere classe 2001, si era messo in grande evidenza l’anno scorso quando aveva difeso la porta dell’Appignanese, esperienza a cui ha fatto seguito il passaggio questa estate al Porto Sant’Elpidio da cui si è separato in questi giorni. In carriera Pettinari ha vestito le maglie di Corridonia, Montefano, Montegiorgio e Tolentino.
Classe 2001 è anche Daniele Salvatelli, difensore eclettico abile soprattutto a giostrare sulla catena di sinistra. Svincolatosi dall’Atletico Mariner, club con cui ha iniziato la stagione, Salvatelli arriva a San Severino vantando numerose e importanti esperienze a partire da quella a San Marino per proseguire poi con quelle con Giulianova, Sangiustese, Tolentino e Valdichienti Ponte.
La Piadineria, il famoso brand che dal 1994 ha conquistato milioni di clienti grazie alla sua offerta di piadine tradizionali ma al contempo innovative, inaugura il suo primo ristorante a Civitanova Marche, all’interno del centro commerciale Cuore Adriatico. Con oltre 440 locali sparsi in tutta Italia, l’arrivo a Civitanova rappresenta un altro importante passo nella continua espansione del marchio.
I cittadini di Civitanova e dei comuni limitrofi, così come i turisti che frequentano la città, avranno l’opportunità di gustare una delle oltre 30 varianti di piadine salate e dolci proposte dal locale. Perfetto per una pausa durante lo shopping, il nuovo ristorante offre un'esperienza che combina la tradizione gastronomica italiana con un tocco di modernità, grazie anche alla possibilità di mangiare seduti o passeggiando tra le vetrine del centro commerciale.
Il cuore dell’offerta de La Piadineria è la piadina, un prodotto semplice ma irresistibile, preparato al momento in varie versioni: classica, integrale e con farina di grano Khorasan. Ogni piadina è stesa e cotta in diretta, visibile nella cucina a vista, garantendo trasparenza e freschezza a ogni morso. Il menù spazia dalle piadine più tradizionali, come la "Leggenda" con Crudo, Squacquerone e Rucola, a proposte più ricche e creative, come "Pollorollo", una piadina con pollo e diversi ingredienti, fino a piadine vegetariane e plant-based, ideali per ogni esigenza alimentare.
Non mancano poi le edizioni limitate, che ogni stagione arricchiscono l’offerta con nuove ricette. Una delle novità di quest’autunno è "La Gran Polpetta", disponibile in quattro varianti, con polpette di manzo o di zucca immerse nel sugo di pomodoro e abbinate a Provola o Parmigiano Reggiano, per un'esperienza gustativa più ricca e soddisfacente.
Per i più piccoli, è stato creato un apposito "Enjoy menu", che prevede una piadina dolce o salata accompagnata da una bibita e un gadget scolastico. Un’ottima opzione per una merenda gustosa e semplice. Inoltre, il ristorante offre anche patatine e insalate, accompagnate da spicchi di piadina, per chi cerca una pausa leggera ma comunque sfiziosa.
La Piadineria punta anche sull’innovazione digitale. Nel nuovo ristorante di Civitanova Marche, i clienti possono usufruire di un sistema di ordinazione facile e veloce grazie ai digital menuboard e ai self checkout kiosk, che permettono di ordinare in autonomia. Inoltre, è possibile ordinare direttamente tramite l’APP La Piadineria, senza sovrapprezzi, e ritirare la piadina nel momento desiderato, evitando così la coda alla cassa.
Il ristorante di Civitanova Marche, che impiega 9 persone, sarà aperto tutti i giorni con orari flessibili: dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 22:00, e nel weekend dalle 11:00 alle 23:00. La Piadineria, sempre in crescita, è alla ricerca di nuovi collaboratori. Le posizioni aperte sono consultabili nella sezione "Career" del sito ufficiale, dove è possibile inviare la propria candidatura.
Con l’apertura del nuovo locale, La Piadineria rafforza la sua presenza nella regione e continua ad espandere il suo successo, proponendo un’esperienza gastronomica che celebra la tradizione, l’innovazione e l’attenzione alle esigenze dei clienti.
Ha dedicato tutta la sua vita alla storia del territorio, impegnandosi affinché restasse impressa di generazione in generazione. Ora è il suo ricordo che resterà per sempre vivo, non solo tra chi lo ha conosciuto. In memoria del professore Rossano Cicconi, l’amministrazione comunale di Caldarola ha apposto una targa nell’atrio del municipio, all’esterno della sala consiliare, a pochi mesi dalla scomparsa del suo cittadino onorario. Ieri sera, prima del consiglio comunale, alla presenza dei consiglieri di maggioranza e minoranza, la breve cerimonia di scoprimento della targa a cui hanno partecipato anche i figli di Cicconi, Annalisa e Giuseppe.
«In memoria del prof Rossano Cicconi - si legge nella targa - cittadino onorario di Caldarola. Illustre studioso e grande custode della storia e della cultura locali, ci ha donato la memoria delle radici della nostra terra». Pensiero che ha ampliato nel suo intervento il sindaco Giuseppe Fabbroni: «Non potevamo non ricordare il prof Cicconi - ha detto il primo cittadino - che nel nostro territorio ha formato tanti studenti e ha contribuito alla ricerca storica locale, pubblicando negli anni decine di volumi. Paleografo e ricercatore, ha lasciato un segno indelebile in coloro che lo hanno conosciuto e, grazie ai suoi scritti, il suo lavoro continuerà a vivere ancora».
La figlia ha ringraziato l’amministrazione comunale «per la sensibilità avuta nel ricordare nostro padre».
Macerata si prepara a ospitare un altro evento musicale di Sferisterio Live, il festival che va ad arricchire il palinsesto estivo della città, oltre a generare positive ricadute di immagine, turistiche e economiche a beneficio delle attività commerciali della città.
Il 6 settembre, infatti, a esibirsi sul palcoscenico dell’Arena maceratese, sarà Alessandra Amoroso. Dopo aver conquistato i palasport italiani, Amoroso tornerà live da giugno 2025 nei luoghi più belli e suggestivi d’Italia con il suo “Summer tour 2025”. Il gran finale sarà il 24 settembre in piazza Plebiscito a Napoli. Sul palco Alessandra porterà le grandi hit che hanno segnato la sua straordinaria carriera, tra cui il suo ultimo brano “Si mette male”, scritto da Tananai e attualmente in radio.
Da oggi è disponibile in digitale “Rimani rimani rimani”, il nuovo brano che l’artista ha presentato a sorpresa live sul palco dell’ultimo tour nei palasport: https://epic.lnk.to/rimani mentre il video visual del brano è visibile qui: https://youtu.be/iqmcfchm52u
I biglietti per le nuove date saranno disponibili in prevendita dalle ore 18 di oggi, venerdì 20 dicembre, su Ticketone www.ticketone.it e la Biglietteria dello Sferisterio. Questi i prezzi (diritti di prevendita inclusi): Platino 99,00, Oro 95,00, Verde 89,00, Blu 85,00, Rosso 79,00, Giallo 75,00, Balconata in piedi 59,00.
È stata recentemente installata sull’edificio del Comune di Treia una schermatura raffigurante l’immagine storica della facciata, com’era prima del sisma del 2016. Questa soluzione, oltre a offrire un impatto visivo gradevole, realizzata senza nessun onere da parte dell’Amministrazione comunale, restituisce simbolicamente alla città un pezzo della sua identità storica durante i lavori di ricostruzione e consente ai visitatori di avere un’idea del palazzo che, al momento, è coperto dalle impalcature.
Il sindaco Franco Capponi ha espresso il suo ringraziamento alla ditta incaricata per aver realizzato la schermatura, come previsto dagli accordi contrattuali. «Tuttavia – ha detto il primo cittadino - l’obiettivo principale rimane quello di vedere un avanzamento significativo nei lavori di recupero e portarli a termine al più presto, consentendo al Comune di rientrare nella sua storica sede. Ciò che più ci interessa è completare la ricostruzione. I lavori, che ammontano complessivamente a 5 milioni di euro, stanno proseguendo a rilento e le tempistiche si sono dilatate, registrando dunque dei ritardi sulla tabella di marcia, nonostante l’Amministrazione abbia fatto il possibile per mettere la ditta nelle migliori condizioni operative, venendo anche incontro a diverse richieste ed esigenze.
Il completamento del Palazzo comunale è cruciale non solo per garantire il ritorno alle normali attività amministrative, ma anche per dare nuovo impulso alla valorizzazione del centro storico attraverso la riapertura della Pinacoteca civica e la messa a disposizione di spazi da destinare alle associazioni e allo sviluppo di nuove imprese che potranno insediarsi nel centro storico. Sono questi i punti strategici che abbiamo pensato per lo sviluppo della città. L’augurio è di riuscire a vedere un nuovo impulso su questo intervento che riteniamo di fondamentale importanza».
L’Amministrazione continuerà a monitorare attentamente i progressi del cantiere, mantenendo l’impegno per garantire il rispetto degli obiettivi e dei tempi previsti.
Lunedì 16 dicembre ha preso il via a Corridonia il progetto “Corridonia Cardioprotetta”, che prevedrà una serie di incontri informativi gratuiti organizzati dall' Associazione Provinciale CIVES di Macerata con il patrocinio del Comune. L'iniziativa è rivolta ai cittadini e mira a promuovere una maggiore consapevolezza e preparazione nell'affrontare situazioni di emergenza sanitaria, rendendo Corridonia una comunità più sicura.
La prima serata si è svolta presso la sala dei Servizi Sociali del Comune e ha visto la partecipazione di titolari e dipendenti delle farmacie San Claudio, Guglini e Blasi, che con le loro donazioni hanno reso possibile l'installazione di tre postazioni dotate di Defibrillatori Semi Automatici (DAE). Questi dispositivi, a disposizione della comunità, sono stati collocati in prossimità delle tre farmacie, che si confermano non solo presìdi sanitari essenziali, ma anche punti di riferimento per fornire corrette informazioni ai cittadini.
Durante l'incontro sono stati approfonditi temi fondamentali legati al funzionamento del Sistema di Allarme Sanitario, con particolare attenzione alla chiamata alla Centrale Unica di Risposta NUE 112 Marche Umbria, anche tramite l'utilizzo dell'applicazione mobile “Where Are U”. È stato inoltre illustrato il ruolo del Sistema di Emergenza Territoriale di Soccorso gestito dalla Centrale Operativa 118 di Macerata e spiegato come comportarsi in caso di soccorso a una persona colta da malore.
A partire da gennaio, gli abitanti del Comune di Corridonia saranno invitati a partecipare agli incontri gratuiti a loro dedicati, durante i quali riceveranno informazioni pratiche e istruzioni utili per contribuire attivamente alla sicurezza sanitaria della comunità.
Nella cultura popolare, è consuetudine pensare che una vacanza su uno yacht sia un tipo di intrattenimento esclusivamente per le persone benestanti. Ogni estate sfogliamo il feed dei social media e vediamo le foto di celebrità che trascorrono il loro tempo su uno yacht sulla Costiera Amalfitana o al largo delle coste del Golfo. Tuttavia, vorremmo dissipare il mito delle vacanze in yacht e dimostrarvi che noleggiare uno yacht non costa una somma incredibilmente alta.
Il segreto è che una vacanza in yacht risulta costosa per chi possiede la propria barca. Mantenere uno yacht è davvero costoso. Le ragioni sono la manutenzione regolare, le riparazioni, il carburante, i parcheggi nei porti turistici e l’assicurazione. Tuttavia, immaginate di essere andato negli Emirati Arabi Uniti e poter scegliere uno yacht a noleggio da un’azienda che si è già occupata di tutto. Dovete solo scegliere un modello di yacht, effettuare un deposito e costruire un itinerario di viaggio che sarà indimenticabile!
Abbiamo trovato i vantaggi di una vacanza in yacht e lo condividiamo con voi.
Risparmio di manutenzione e manutenzione
Come accennato, noleggiare uno yacht evita i costi associati alla sua manutenzione, riparazione e assicurazione. I proprietari di yacht sono costretti a investire regolarmente nella manutenzione della nave, nella pulizia, nell’aggiornamento delle attrezzature e in altri costi associati. In caso di noleggio, si paga solo per il tempo di utilizzo dello yacht e tutti i problemi relativi alla sua manutenzione rimangono sulle spalle dell’azienda proprietaria.
Inoltre, parcheggiare uno yacht nei porti turistici, in particolare a Dubai, può costare migliaia di dollari al mese. L’affitto vi libera completamente da questi obblighi. Pagate solo per i giorni di noleggio e non incorrete in costi aggiuntivi durante i periodi in cui lo yacht non è in uso.
Se si confrontano i costi totali, il noleggio risulta essere significativamente più economico, soprattutto se non si prevede di trascorrere molto tempo in acqua. In questo modo, avete accesso al lusso senza la necessità di possedere.
Possibilità di scegliere uno yacht per diverse esigenze
Il noleggio offre la libertà di scegliere la nave in base ai vostri obiettivi. Un piccolo yacht a motore è adatto per una breve passeggiata. Un comodo yacht a vela con cabine è adatto per una crociera di una settimana. I proprietari sono limitati solo al loro yacht, che potrebbe non essere adatto a tutti i tipi di viaggi.
Quando noleggiate, potete scegliere uno yacht che corrisponda perfettamente all’itinerario e alla compagnia. Ad esempio, per rilassarsi con la famiglia, potete prendere uno spazioso yacht con una piscina e un’area per bambini. Per un viaggio romantico si preferisce una piccola nave con interni accoglienti. Ciò consente un approccio flessibile all’organizzazione delle vacanze senza limitarsi a un’opzione.
Inoltre, il noleggio offre l’opportunità di provare diversi tipi di yacht per capire cosa è giusto per voi. Questo è un ottimo modo per esplorare il mercato prima di acquistare il vostro yacht.
Convenienza e facilità di processo
Il processo di noleggio di uno yacht è il più semplice e conveniente possibile. La maggior parte delle aziende fornisce un pacchetto completo, dalla preparazione del percorso all’assunzione dell’equipaggio alla fornitura di pasti a bordo. Dovete solo godervi il viaggio.
Inoltre, molti proprietari offrono i servizi di capitani esperti che prenderanno il controllo dello yacht se non si hanno le competenze appropriate. Ciò rende il noleggio accessibile anche a coloro che non sono mai stati al timone.
Noleggiando uno yacht, si elimina anche la necessità di apprendere le complessità della legislazione marittima e della documentazione. Tutto questo è incluso nel prezzo del noleggio, il che semplifica notevolmente il processo e ti fa risparmiare tempo.
Il 19 dicembre scorso, la polizia di Stato di Macerata, coordinata dal questore e dal prefetto, ha eseguito l’espulsione di un pericoloso cittadino tunisino, O.A., di circa 40 anni, da tempo rintracciato per numerosi reati contro il patrimonio. L’uomo, già destinatario di un decreto di espulsione non ancora eseguito, era stato condannato nel 2022 a 7 anni di reclusione per spaccio di stupefacenti, con successiva espulsione disposta dall’autorità giudiziaria di Pescara come misura di sicurezza.
Il suo comportamento criminale, che include reati contro il patrimonio, aveva allarmato le forze dell'ordine, ma la sua identità si era rivelata particolarmente difficile da accertare. Nonostante le ripetute segnalazioni alle autorità, l’uomo si era presentato con diverse identità false e senza documenti ufficiali. La collaborazione tra l'ufficio immigrazione della Questura di Macerata e le autorità consolari ha, però, consentito di risalire alla sua identità reale, permettendo l’esecuzione della misura di espulsione.
Nella mattinata del 20 dicembre, l'uomo è stato scortato dai poliziotti della Questura di Macerata all’aeroporto di Fiumicino, dove è stato imbarcato su un volo diretto a Tunisi. La misura di espulsione è stata così eseguita con successo, rafforzando il contrasto alla criminalità sul territorio e proteggendo la sicurezza dei cittadini.
"Concludiamo il 2024 con la consapevolezza di aver attraversato un altro anno di grandi difficoltà, ma anche con la determinazione di guardare al futuro con speranza e impegno".
Rivolgendosi ad artigiani e imprenditori, il presidente Cna macerata, Maurizio Tritarelli, offre alcuni spunti di riflessione per l'anno che verrà: "Gli ultimi tre anni hanno segnato profondamente il tessuto imprenditoriale marchigiano. La nostra regione ha registrato una perdita di oltre il 10% delle imprese, con un saldo negativo mensile che ci pone da 25 mesi consecutivi all’ultimo posto in Italia. La contrazione marchigiana è cinque volte più grave rispetto alla media nazionale, con settori come il commercio a -15,9%, il manifatturiero a -12,2% e le costruzioni a -10,9%, duramente colpiti".
I dati della provincia di Macerata, dopo un 2021 e un 2022 assai negativi, sembrano restituire una situazione leggermente migliore rispetto alla media regionale: "A confronto con la regione nel suo complesso - precisa Tritarelli - la provincia perde meno rapidamente imprese e attenua le perdite dell’agricoltura e delle manifatture, tiene nelle costruzioni (in calo nelle Marche), cresce nei servizi di alloggio e ristorazione (in deciso calo nelle Marche). Tuttavia, se si confronta il periodo gennaio-novembre del 2024 con lo stesso periodo del 2023 si vede che la nostra provincia perde l’1,8% delle imprese attive (-578 unità) per effetto soprattutto delle perdite nei settori del commercio e riparazione veicoli (-281 imprese), dell’agricoltura (-234 imprese), delle attività manifatturiere (-131 imprese)".
Non è solo la demografia di impresa a preoccupare il vertice Cna: "In parallelo alla crisi imprenditoriale, la povertà relativa nelle Marche ha raggiunto il 17,5%, registrando l’aumento più elevato tra le regioni italiane con un preoccupante +5,1% in un solo anno. A questo si aggiunge l’emigrazione dei giovani talenti, con 550.000 giovani italiani hanno lasciato il Paese negli ultimi 12 anni. Le Marche non sono esenti da questa tendenza, purtroppo".
Di fronte a queste sfide, la Cna Macerata chiede un intervento efficace per contrastare le criticità persistenti. Tra le proposte più urgenti avanzate dall'associazione di categoria c'è la richiesta incentivare gli investimenti nei settori strategici come manifatturiero, costruzioni e commercio; garantire una maggiore liquidità alle imprese in temporanea difficoltà; un supporto per aiutare le piccole imprese nella necessaria transizione tecnologica e quindi a competere su nuovi mercati.
"Nonostante le tante difficoltà - l'auspicio del presidente - il 2025 può rappresentare un anno di svolta. I settori tradizionali che hanno dato lustro alla nostra regione, come manifattura, artigianato, agricoltura, possono essere rilanciati puntando su qualità, innovazione e internazionalizzazione. Servono però politiche coraggiose per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie, valorizzare il mercato interno e conquistare nuovi mercati esteri. Ogni impresa che chiude è una ferita non solo economica, ma sociale e umana. Tuttavia, crediamo nella capacità di resilienza e innovazione degli artigiani e degli imprenditori. Con il giusto supporto, possiamo trasformare queste difficoltà in opportunità".
Il Presidente Cna Macerata rivolge quindi un augurio per il nuovo anno: "Voglio rivolgere un sincero augurio di buone feste a tutti gli artigiani e imprenditori della nostra provincia. Che il 2025 possa essere un anno di rinascita e di nuove prospettive per ognuno di noi. Facciamo rete nelle associazioni, determinati e fiduciosi, perché solo insieme possiamo costruire un futuro migliore".
Per anni l'Italia è stata sinonimo di un ricco patrimonio culturale, di paesaggi mozzafiato e di un'economia vivace. Negli ultimi due anni, però, questo paese è emerso anche come protagonista del settore dei casinò a livello globale.
I casinò italiani, da quelli terrestri a quelli virtuali, registrano un'enorme crescita grazie al giusto mix di fascino storico, innovazioni tecnologiche ed evoluzione delle abitudini dei consumatori. Comprendere i fattori che determinano questa crescita evidenzia la posizione unica di cui gode l'Italia nel settore del gioco d'azzardo.
Storia e tradizione
Il settore dei casino è uno di quelli con una ricca base storica in Italia. Il primo casinò aprì le sue porte a Venezia nel 1638 con il nome di Casinò di Venezia. Questa eredità storica ha consolidato la reputazione dell'Italia come pioniere del gioco d'azzardo. Molti visitatori arrivano per il fascino culturale che questi centri esercitano.
Infatti, molti dei casinò italiani si trovano in alcune delle città più belle del paese, dove gli avventori possono vivere un'esperienza di intrattenimento e cultura.
Ad esempio, stabilimenti storici come il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent hanno stupito turisti e abitanti del luogo grazie alla perfetta combinazione di gioco e tradizione. Questo accresce ulteriormente la popolarità dell'Italia come nazione del gioco d'azzardo.
Tecnologia e gioco online
La tecnologia è stata un fattore chiave per la crescita dei casinò in Italia. Le piattaforme di gioco d'azzardo online hanno cambiato il modo di giocare a giochi tradizionali come slot machine, poker e roulette.
L'Italia è stata una delle prime nazioni europee a introdurre una regolamentazione sul gioco d'azzardo online, creando una piattaforma molto sicura e trasparente tra giocatori e operatori.
I giochi di casinò online hanno portato la convenienza nel settore, aggiungendo una nuova classe di persone giovani e più attente alla tecnologia. I siti web ora vantano un'ampia gamma di giochi con una grafica migliorata e interfacce integrate facili da usare. Le applicazioni per cellulari hanno portato il gioco a un livello superiore, consentendo agli utenti di giocare anche in movimento. I contributi sono stati fondamentali per la crescita complessiva dell'industria dei casinò italiani.
Quadro normativo e protezione dei consumatori
Una struttura ben regolamentata ha giocato un ruolo fondamentale nel successo dell'industria italiana dei casinò. Tutte le attività di gioco d'azzardo che si svolgono all'interno dei confini nazionali sono supervisionate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, o ADM, e sono soggette a una rigida regolamentazione.
Queste non solo garantiscono la protezione dei consumatori, ma mantengono anche l'integrità del settore. Le politiche di trasparenza e di gioco problematico sono insite nella legislazione italiana sul gioco d'azzardo.
Ad esempio, i casinò hanno una politica di gioco responsabile, in cui è possibile fissare dei limiti ai depositi, oltre ad altre modalità di autoesclusione. Tutti questi fattori hanno creato fiducia tra i giocatori e sono stati uno dei motivi della crescita sostenuta del settore.
Turismo e impatto economico
L'altro potente impulso allo sviluppo dei casinò fu il turismo in Italia. Città come Venezia, Roma e Sanremo attiravano centinaia di migliaia di turisti da tutto il mondo. È stato possibile osservare che i casinò iniziano ad essere più attraenti se abbinati a resort di lusso, cibo raffinato e spettacoli spettacolari.
Oltre all'intrattenimento, i casinò hanno generato molto per l'economia italiana in termini di creazione di posti di lavoro e di aumento delle entrate statali. Le tasse riscosse dai casinò sono state destinate ai servizi sociali e allo sviluppo delle infrastrutture.
Slot machine: Il gioco più popolare
Oggi si può dire che le slot sono il biglietto da visita delle sale da gioco italiane, sia nei casinò terrestri che in quelli online. I loro meccanismi semplici, insieme alla varietà tematica, rendono questo tipo di attività attraente per un'ampia categoria di utenti.
Le slot machine consentono ai giocatori di partecipare in modo semplice, senza richiedere particolari abilità o strategie. La grafica brillante, l'audio accattivante e le caratteristiche innovative rendono le slot machine sempre interessanti sia per i principianti che per i professionisti.
I casinò italiani rinnovano costantemente le loro collezioni con le novità più fresche di one-armed bandits. I giochi popolari a tema culturale e mitologico, insieme a quelli legati al patrimonio italiano, hanno conquistato l'amore dei giocatori e, pertanto, costituiscono il fulcro dell'intrattenimento nei casinò.
Conclusione
Lo sviluppo dell'industria dei casinò in Italia ha assunto un carattere complicato grazie ai contributi della storia, della tecnologia, della regolamentazione e del turismo che sono entrati in gioco in questo ruolo.
Oggi l'Italia è tra i leader del gioco d'azzardo mondiale, sintetizzando tradizione e innovazione. Tuttavia, il gioco responsabile e la tutela dei consumatori in fase embrionale tracceranno sicuramente la strada per un futuro brillante e continuo sia per gli operatori che per gli avventori.
Oltre trent’anni di storia e la passione di una comunità che prosegue il suo tradizionale cammino: torna il Presepe Vivente di Potenza Picena allestito, presso la suggestiva cornice della Selva dei Frati Minori. “Rallegriamoci con Maria Immacolata: è nato per noi il Salvatore”: questo il tema della 32 a edizione della rappresentazione diretta dall’Associazione “Amici del Presepe Vivente di Potenza Picena” e promossa dal Convento Frati Minori Parrocchia Santi Stefano e Giacomo e dal Comune di Potenza Picena con i patrocini della Regione Marche e della Provincia di Macerata. Primo appuntamento giovedì 26 dicembre e a seguire domenica 29 e lunedì 6 gennaio dalle 17:00 alle 20:00.
“Potenza Picena quest’anno ha la grazia di vivere un anno particolare, un anno dedicato a Maria. – scrive Padre Luca, presidente dell’associazione Amici del Presepe, nell’abstract descrittivo di questa edizione – 70 anni fa infatti, l’allora sindaco Leonello Bianchini con atto pubblico comunale consacrava la città alla Madonna rendendola Città di Maria.
La 32 a edizione del Presepe Vivente vuole esprimere proprio questo profondo legame”. Numerose le maestranze impegnate nell’iniziativa: dai figuranti, circa 150, agli allestitori delle scene, passando per i costumisti. Tanti cittadini che, per settimane, si adoperano volontariamente curando la rappresentazione fino all’ultimo dettaglio. “Il Presepe Vivente è un momento importante per la nostra comunità. – spiega il Sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini – Agli organizzatori va il nostro ringraziamento. L’allestimento, frutto di un prezioso lavoro di studio e ricerca, fa si che questa manifestazione sia, in periodo natalizio, meta privilegiata per tantissimi visitatori provenienti da fuori città”
Con grande soddisfazione, il Comune di Monte San Martino, la Pro Loco, l'Unione Montana Monti Azzurri, il Consorzio per la Tutela della Mela Rosa e tutti i partecipanti annunciano con emozione l'ottenimento del prestigioso marchio "Sagra di Qualità" dall'UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia). Questo riconoscimento celebra il lavoro e l'impegno costante di tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita e al successo della Festa della Mela Rosa, trasformandola in uno degli eventi più significativi della nostra regione.
Fin dall'inizio, la Festa della Mela Rosa ha rappresentato un’importante espressione di comunità, con l’obiettivo di valorizzare il territorio, le tradizioni e la cultura di Monte San Martino. Ogni edizione ha visto un aumento della partecipazione e del coinvolgimento, confermando l'appuntamento come un evento di riferimento per i cittadini e per i numerosi visitatori.
L'ottenimento del marchio "Sagra di Qualità" è il risultato di un continuo impegno nella cura dei dettagli e nell’offerta di un’esperienza che rispetta elevati standard organizzativi e culturali. Questo riconoscimento non è solo un simbolo di qualità, ma una dimostrazione tangibile della crescita della manifestazione e dell'autenticità della tradizione che essa rappresenta.
Fabiola Anselmi, presidente della Pro loco di Monte San Martino, ha dichiarato: "Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento, che è il frutto del lavoro di tutta la comunità. Il marchio 'Sagra di Qualità' è un segno tangibile dell’impegno che ogni anno ci consente di rendere la Festa della Mela Rosa un evento sempre più apprezzato. Continuare a crescere insieme è la nostra sfida per il futuro".
Ha poi aggiunto: “Il successo della Festa della Mela Rosa è il frutto del lavoro di molti attori, in particolare dei produttori della Mela Rosa, dei presidenti e dei direttivi della Pro Loco che si sono susseguiti negli anni, del presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, del presidente del consorzio di tutela Vittorio Giorgi, dell'Unpli Proloco Marche del presidente Marco Silla, dell'UNPLI Provincia di Macerata e della presidente Silvia Pazzelli, del Sindaco Matteo Pompei e delle amministrazioni comunali, nonché dei numerosi volontari e cittadini che, con dedizione e passione, hanno reso possibile la realizzazione di ogni edizione”.
Parole condivise dal sindaco di Monte San Martino Matteo Pompei: "C'è molta soddisfazione per questo riconoscimento. Questo rappresenta l'impegno e il merito di tutta la comunità che si muove per promuovere il proprio paese e le proprie eccellenze. Particolare menzione va alla Pro loco e alla presidente Fabiola Anselmi per il grande impegno profuso negli ultimi anni per dare lustro a questa manifestazione. Ovviamente ringraziamo anche chi l'ha iniziata e chi l'ha portata avanti negli anni precedenti".
La ventesima edizione, che si terrà il prossimo anno, rappresenterà un’occasione speciale per celebrare non solo i traguardi raggiunti, ma anche il futuro della manifestazione, che continuerà a crescere e ad evolversi, mantenendo al centro la tradizione ma con uno sguardo al miglioramento continuo.
Con una nota stampa la Dott.ssa Beatrice Marinelli, responsabile tecnico del Comitato Pro Ospedali Pubblici delle Marche, ha sottolineato gli errori commessi durante il consiglio comunale di Civitanova Marche a tema sanità: "Convocare un consiglio comunale - per di più sulla sanità: tema fondamentale - senza consentire la partecipazione dei cittadini è un fatto molto grave. Quattro anni fa la cosiddetta "destra" è stata votata ed eletta in Regione prorio perché, dopo mezzo secolo di sfascio della sanità ad opera del cosiddetto "centrosinistra" (cosiddetti perché a nostro avviso sia il centro, sia la destra, sia la sinistra rappresentavano e dovrebbero tornare a rappresentatare ben altro rispetto ai partiti attuali), i marchiginani speravano in un cambiamento, in un rafforzamento della sanità pubblica, in un freno alla necessità delle persone di ricorrere sempre alla sanità privata a pagamento".
Continua poi la nota: "I marchigiani speravano in un cambiamento sulla base di quelle promesse elettorali di Acquaroli & co. sin qui completamente disattese. Tornano solo oggi a parlare di sanità nei territori, alla vigilia delle nuove elezioni regionali 2025, per chiedere voti e per cercare di restare al potere in Regione.Sulla mancanza del numero legale e la richiesta al "centrosinistra" di fare da stampella per non far saltare la "kermesse" sulla sanità di ieri sera in consiglio comunale, per la quale si erano "scomodati" a venire a Civitanova il presidente Acquaroli e ben due assessori regionali, che dire?"
"Un presidente di Fratelli d'Italia che è stato eletto in Regione grazie all'accordo ed ai voti di Spacca, ormai è abituato. Chiaro che poi, pero', nel prendere le decisioni che avrebbero dovuto dare seguito alle promesse elettorali ed alle legittime aspettative dei cittadini elettori, non ha avuto le mani libere ed è rimasto in totale continuità con chi lo ha preceduto" la conclusione della Dott.ssa Beatrice Marinelli.
La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo riguardante la fornitura di nuove attrezzature ludiche per l’area verde “Sir Robert Baden-Powell” di via Guerrazzi, nel quartiere di San Marone. L’area rientra infatti tra quelle che necessitano di un intervento prioritario di sostituzione delle attrezzature ludiche ammalorate. Le nuove attrezzature ludiche sono idonee ad accogliere bambini con diverse disabilità, sia esse di tipo motorio, uditivo, visivo che cognitivo e pertanto rispettano i caratteri di accessibilità ed inclusività.
L’Assessorato ai Lavori pubblici ha dato quindi mandato al Servizio Verde pubblico di provvedere con la progettazione della fornitura, incaricando il funzionario tecnico arch. Elisa Scalabroni quale RUP dell’intervento. Si procederà dunque alla fornitura di nuovi giochi quali: un’altalena a cestone, una torre scivolo tipo "faro" e un pannello a tema "prua". La terra sarà pavimentata con materiale anti-trauma in gomma a piastre. L’importo complessivo è dell’acquisto di euro 10.000,00.
“Il parco pubblico “Sir Robert Baden-Powell” rappresenta un punto di aggregazione e socialità importante per il quartiere di san Marone – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai – ed è molto frequentato dagli abitanti della zona, in particolare dalle famiglie con bambini piccoli. Tra gli obiettivi dell’Amministrazione comunale c’è quello di garantire il decoro e la valorizzazione degli spazi pubblici. In particolare, anche in virtù del riconoscimento ottenuto con la Bandiera Lilla per la certificazione del grado di accessibilità turistica, la volontà è quella di migliorare la fruibilità dei luoghi aperti al pubblico, sostituendo le vecchie attrezzature ludiche, anche al fine di realizzare aree inclusive che siano spazi nei quali i più piccoli possano vivere a pieno la loro infanzia attraverso strutture idonee a soddisfare le esigenze di tutti i bambini, indipendentemente dalle loro abilità fisiche, sensoriali o cognitive”.
Furto continuato e autoriciclaggio: arrestata dipendente di una Farmacia. Le indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Macerata, sotto la direzione degli inquirenti delle Fiamme Gialle, hanno portato alla scoperta di un'operazione illecita che ha causato un danno patrimoniale di oltre 100.000 euro a un titolare di farmacia. La protagonista di questa vicenda è una dipendente che, dal 2021 al 2024, si è appropriata in modo sistematico di prodotti cosmetici e integratori, utilizzando metodi sofisticati per occultare i furti e sviare le indagini.
L'attività investigativa, che ha visto l'impiego di strumenti tecnici e tradizionali, ha permesso di documentare l'operato della dipendente, incaricata dell'acquisto e della vendita di cosmetici. Approfittando della sua posizione, la donna sottraeva quotidianamente numerosi prodotti dall'inventario della farmacia, nascondendoli sulla propria persona o in borse personali, per poi rivenderli a terzi tramite un noto portale online a prezzi significativamente inferiori a quelli di mercato.
Per non farsi scoprire, la dipendente utilizzava il codice di un collega assente per modificare la giacenza dei prodotti nel programma gestionale della farmacia, facendoli risultare come "rettificati" e giustificando lo scarico dei beni senza emettere alcuno scontrino o incassare il pagamento. Questo comportamento fraudolento ha portato alla sottrazione di circa 103.000 euro.
L'indagine ha rivelato anche un altro aspetto dell'attività illecita: la donna, infatti, si interfacciava con i rappresentanti delle case farmaceutiche per indirizzare la consegna di premi come tablet e macchine da caffè, che venivano inviati direttamente alla casa della madre per evitare sospetti.
Grazie a un'intensa attività di indagine, che ha incluso analisi di tabulati telefonici, filmati delle telecamere interne della farmacia, perquisizioni e sopralluoghi, è stato possibile documentare la consolidata attività criminosa della dipendente. Dopo un'ulteriore sottrazione di cosmetici, la donna è stata arrestata mentre cercava di allontanarsi dalla farmacia con la refurtiva. La perquisizione della sua abitazione ha rivelato oltre 2300 prodotti cosmetici rubati, che sono stati posti sotto sequestro.
L'indagata, denunciata per furto aggravato, sostituzione di persona e autoriciclaggio, è stata sottoposta a una misura cautelare di obbligo di dimora. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità fiscali e giuridiche.
La storia di Giada, una giovane donna di 31 anni di Senigallia, è un racconto di coraggio, competenza medica e collaborazione tra specialisti. A 35 settimane di gravidanza, Giada inizia a provare un dolore intenso alla coscia che, nel giro di pochi giorni, peggiora progressivamente, fino a causare un cedimento spontaneo dell'arto. Il suo viaggio inizia con un'emergenza al Pronto Soccorso, dove la diagnosi arriva rapida e perentoria: frattura scomposta del collo del femore. Un trauma che la sua condizione di gravidanza rende ancora più complesso.
La situazione è particolarmente delicata, ma grazie alla collaborazione tra i reparti di Ginecologia e Ortopedia degli Ospedali di Senigallia e Aoum (Ospedali Riuniti di Ancona), si decide per il trasferimento di Giada alla clinica di Ginecologia ed Ostetricia del Salesi, diretta dal professor Andrea Ciavattini, in accordo con il professor Antonio Gigante, direttore della clinica di Ortopedia Adulta e Pediatrica.
Gli approfondimenti diagnostici, attraverso una serie di esami specialistici, rivelano che Giada è affetta da una rara condizione di osteoporosi transitoria della gravidanza, una sindrome che indebolisce lo scheletro nelle ultime settimane di gestazione, rendendo le ossa particolarmente fragili e vulnerabili a fratture. Nel suo caso, questa condizione ha causato la frattura spontanea del femore, una situazione che ha reso inevitabile l’intervento chirurgico per la sostituzione protesica dell'anca.
Le opzioni terapeutiche sono limitate, poiché l'ortopedia non prevede altre soluzioni praticabili senza rischi significativi per la salute di Giada e del feto. Ma la determinazione della giovane paziente e la sua fiducia nei medici si rivelano cruciali nel pianificare un intervento tempestivo. Il piano chirurgico prevede prima il parto cesareo programmato e successivamente, una volta garantita la salute della neonata, l’operazione di protesi d’anca.
L’intervento di protesi d’anca è eseguito con successo all’ospedale di Torrette dal dottor Nicola Giampaolini, ortopedico giovane e brillante, coadiuvato dal dottor Leonard Meco, dal dottor Luca Pecora, anestesista, e dal medico in formazione specialistica ortopedica Gianluca Clementi. Il dottor Giampaolini descrive la tecnica utilizzata, una via anteriore mini-invasiva che ha permesso una sostituzione totale dell’articolazione senza danneggiare i muscoli, riducendo così il rischio di complicanze come la lussazione dell'anca e le differenze di lunghezza degli arti. Grazie a questa tecnica, il recupero post-operatorio è stato significativamente più rapido, un fattore fondamentale nel caso di Giada.
"Nonostante la marcata fragilità ossea della paziente, siamo riusciti a impiantare la protesi senza difficoltà", afferma il dottor Giampaolini, sottolineando come la tecnica mini-invasiva, introdotta nella clinica di Ortopedia di Torrette tre anni fa, sia stata determinante per il successo dell'operazione.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, dopo l'intervento chirurgico, Giada viene trasferita di nuovo alla clinica di Ginecologia ed Ostetricia del Salesi, dove può finalmente riunirsi con la sua piccola, nata da pochi giorni. Nei giorni successivi, la paziente inizia subito a mettersi in piedi e ad avviare il suo percorso riabilitativo, un passo decisivo verso il ritorno alla normalità e alla sua nuova vita da mamma. "Il lavoro di squadra tra il prof. Andrea Ciavattini e il prof. Antonio Gigante è stato determinante per gestire questo caso complesso con successo", sottolinea quest’ultimo.
Il dottor Armando Marco Gozzini, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ancona, esprime la sua soddisfazione per il buon esito del caso: “Questa storia è un esempio della grande professionalità e capacità della nostra sanità pubblica. In situazioni complesse come questa, l’importanza del lavoro di squadra e dell’approccio multidisciplinare è fondamentale. La centralizzazione dei casi complessi nelle grandi strutture ospedaliere garantisce al paziente le migliori opportunità di cura”.
A conclusione di questa straordinaria esperienza, Giada e il suo compagno esprimono il loro ringraziamento a tutti i medici e a tutto il personale sanitario che ha contribuito al successo di questa difficile operazione. “Questa mia storia, così difficile e articolata, si sta risolvendo grazie alla professionalità, precisione e disponibilità di tutti”, afferma Giada con un sorriso di gratitudine. “Ringrazio in particolare il reparto di ortopedia di Torrette, e il dottor Nicola Giampaolini, per avermi rimesso in piedi in pochissimi giorni".