Il periodo natalizio, con i suoi ritmi intensi, i pasti abbondanti e gli impegni familiari, lascia spesso una sensazione di stanchezza fisica e mentale. Nella cultura italiana, il ritorno all’equilibrio dopo le feste passa anche attraverso l’uso di erbe rilassanti, considerate da secoli un supporto naturale per favorire il riposo, migliorare la qualità del sonno e ritrovare una calma quotidiana più stabile. Valeriana delle zone alpine, camomilla coltivata nei campi della Toscana, melissa diffusa negli orti dell’Italia centrale e passiflora delle regioni più calde rappresentano un patrimonio botanico che continua a essere attuale, soprattutto quando l’obiettivo è recuperare gradualmente energia.
Erbe regionali italiane
La valeriana, tipica delle aree montane del Trentino-Alto Adige, cresce in ambienti freschi e umidi ed è tradizionalmente utilizzata per favorire il rilassamento serale. La radice, impiegata soprattutto in infusione o in estratti, è nota per il suo impiego nei periodi di stress prolungato o quando il sonno risulta frammentato, una condizione comune dopo le feste.
La camomilla, largamente coltivata nell’Italia centrale e in particolare in Toscana, è forse l’erba rilassante più conosciuta. Il suo uso è trasversale alle generazioni - una tisana di fiori di camomilla viene spesso associata al momento che precede il riposo notturno o a una pausa di calma durante la giornata. Il suo profilo delicato la rende adatta anche a un consumo regolare.
La melissa, diffusa in Emilia-Romagna e in molte altre regioni centrali, è apprezzata per il suo aroma fresco e per il suo utilizzo nei momenti di tensione leggera. In passato veniva coltivata negli orti domestici proprio per la sua versatilità, sia come pianta aromatica sia come base per infusi serali.
La passiflora, più comune nelle regioni meridionali grazie al clima mite, è oggi sempre più utilizzata come supporto naturale per il rilassamento mentale. Oltre alla produzione locale, è possibile reperire foglie di passiflora e altre erbe rilassanti come il loto blu o la damiana presso rivenditori specializzati come Azarius.
Benefici nel contesto dello stile di vita italiano
L’uso delle erbe rilassanti si inserisce in modo naturale nello stile di vita italiano, che tradizionalmente valorizza i momenti di pausa. Una tisana dopo cena, consumata senza fretta, è un’abitudine diffusa che favorisce il passaggio graduale dall’attività al riposo. In questo contesto, le erbe non vengono percepite come una soluzione immediata, ma come un supporto leggero che accompagna il ritmo quotidiano.
Integrare queste piante nella routine aiuta a creare segnali chiari per il corpo, soprattutto dopo periodi di eccessi alimentari e sociali come il Natale. Il gesto stesso di preparare un infuso diventa parte di un rituale di decompressione, coerente con l’idea italiana di benessere come equilibrio tra piacere e misura.
Suggerimenti pratici per l’uso quotidiano
Dopo le festività, è utile reintrodurre le erbe rilassanti in modo semplice. Una tisana di camomilla o melissa nel tardo pomeriggio può aiutare a rallentare il ritmo senza interferire con le attività serali. La valeriana e la passiflora, più indicate per la sera, vanno consumate con moderazione, preferibilmente lontano da stimolanti come caffè o alcol.
Un altro approccio consiste nell’associare l’uso delle erbe a momenti fissi della giornata, come la pausa serale o la lettura prima di dormire. Questa continuità rafforza l’effetto calmante e aiuta a ristabilire una routine stabile. In questo modo, le erbe rilassanti diventano uno strumento concreto per recuperare equilibrio dopo Natale, rispettando una tradizione italiana fatta di semplicità e attenzione al benessere quotidiano.
Un sodalizio criminale radicato nel territorio, capace di gestire un ingente giro d'affari e guidato da una famiglia di origini calabresi con legami diretti con la criminalità organizzata. È questo lo scenario emerso dall'operazione "Potentia", dal nome antico di Potenza Picena, che all'alba di oggi ha portato all'arresto di 9 persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Ancona.
L'indagine, condotta dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Ancona e in collaborazione con la Procura di Macerata, ha smantellato una rete che tra marzo 2024 e settembre 2025 aveva trasformato Potenza Picena e Civitanova in un hub dello spaccio, in particolare di cocaina, per una clientela variegata composta da cittadini comuni e insospettabili professionisti.
L’inchiesta ha preso il via dal coraggio di una madre, esasperata dalle continue richieste di denaro del figlio tossicodipendente. La donna era stata persino minacciata direttamente dal capo dell'organizzazione, che pretendeva il pagamento dei debiti contratti dal giovane. Al vertice della struttura gli inquirenti hanno individuato un pregiudicato appartenente a una famiglia calabrese trasferitasi a Porto Potenza Picena negli anni '90, il cui padre era affiliato alla 'ndrangheta.
Il "capo" gestiva ogni aspetto: dall'approvvigionamento della droga, garantito da canali albanesi, nordafricani e campani, alla tenuta di una cassa comune. In questo schema, un ruolo centrale era ricoperto dalla moglie dell'uomo, titolare di una nota tabaccheria locale, che fungeva da collettore dei proventi dello spaccio, mentre il fratello del promotore coordinava l'attività degli spacciatori sul campo.
Il gruppo operava con una logistica paramilitare e una consapevolezza criminale elevatissima. Gli indagati utilizzavano lo "spaccio itinerante", concordando gli incontri su WhatsApp con linguaggi in codice e muovendosi costantemente per evitare i controlli. Il controllo del territorio era quasi totale: l'organizzazione conosceva le targhe delle auto civetta delle forze dell'ordine e poteva contare su vedette pronte a farsi fermare per permettere ai complici di scappare con il carico.
Oltre alla droga - con il sequestro complessivo di 300 grammi di cocaina e 2 chili tra hashish e marijuana - è emersa la disponibilità di armi. Durante le indagini erano già stati recuperati due fucili, mentre nel blitz di stamattina sono spuntate due pistole con matricola abrasa, tra cui una Beretta 98 carica e pronta all'uso, che ha portato all'arresto in flagranza di un decimo soggetto.
L’operazione non ha fermato solo il traffico di stupefacenti, ma ha sventato anche un pericoloso colpo in banca. Alcuni membri del sodalizio stavano infatti pianificando, con la complicità di soggetti pugliesi, un assalto a un bancomat di Recanati con la tecnica della "marmotta", ovvero l'utilizzo di un congegno esplosivo.
L'intervento massiccio di oggi, che ha visto impiegati i carabinieri di Macerata, Ancona, Fermo e Cosenza insieme alle unità cinofili di Pesaro e agli elicotteri di Pescara, chiude il cerchio su oltre 200 cessioni documentate, restituendo sicurezza alle cittadine costiere maceratesi, particolarmente sollecitate dalla domanda di droga legata alla movida notturna.
En plein al giro di boa nella Pool E di CEV Champions League per i vicecampioni d’Italia. Le mani calde degli schiacciatori biancorossi resistono al gelo della Polonia e la Cucine Lube Civitanova passa in tre set (18-25, 21-25, 24-26) anche alla Hala COS Torwar di Varsavia contro i padroni di casa del PGE Projekt Warszawa. Il successo esterno nel terzo turno della Pool E consolida il primato degli uomini di Giampaolo Medei grazie alla terza affermazione con il massimo scarto in altrettante partite dopo il trionfo casalingo contro Montpellier e il blitz lampo nel quartier generale di Lovanio.
Nell’altro match del raggruppamento vittoria netta ieri dei francesi in casa sul team belga. Il prossimo impegno della Lube in Champions League è in programma martedì 27 gennaio, alle 20.30, sul taraflex dell’Eurosuole Forum per il 1° turno di ritorno contro il Volley Haasrode Leuven, ma prima andrà a Milano per il match di campionato di domenica 25 gennaio (ore 16).
Nel primo set i 9 punti di un Nikolov travolgente in attacco e la concentrazione dei biancorossi in tutti i fondamentali frutta il dominio dei cucinieri (18-25). Nel secondo parziale la Lube concede qualcosa di più, ma Nikolov si conferma il più prolifico e i marchigiani sono più incisivi tanto in attacco quanto nel muro-difesa (21-25). Il terzo atto è il più equilibrato: la Lube sembra in controllo (14-18), ma Varsavia impatta con l’ace di Tillie (22-22) e serve un grande finale per imporsi al tie break (24-26).
Lube aggressiva al servizio (4 ace), molto ordinata a muro (7 i vincenti) e sempre pungente in attacco (51%). MVP e best scorer Nikolov con 19 punti e il 58% di positività. In doppia cifra anche Bottolo (12 di cui 4 a muro) e Loeppky (10 con 2 ace e 2 block). Tra i polacchi il più pericoloso è Bednorz, che si ferma a 9 punti realizzati.
LA GARA - Civitanova si dispone con Boninfante al palleggio a innescare gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, al centro Gargiulo e D’heer, Balaso libero. Padroni di casa schierati con Firlej in cabina di regia e Weber opposto, Bednorz e Tillie in banda, Klos e Semeniuk al centro, Wojtaszek libero.
Civitanova parte con slancio. Dopo l’ace di Loeppky e prima di quello targato D’heer, la Lube su fa apprezzare anche in attacco con Nikolov e si muove bene a muro (6-10). I polacchi reagiscono con Klos dai nove metri (8-10), ma faticano a contenere gli attacchi di Nikolov (9 a segno con il 75% di efficacia), che colpisce a ripetizione (9-15). Il bulgaro è una spina nel fianco per il team di casa (10-17). Dopo il secondo ace di Loeppky e l’errore polacco il divario è di 8 punti (12-20). Il vantaggio aumenta sul lungolinea di Nikolov (13-22). Bottolo a chiude con il suo quarto punto (18-25).
Il secondo set si apre con i padroni di casa più aggressivi (7-5), ma la Lube risponde colpo su colpo (7-7). Dopo altri due scambi Bednorz si fa male a una mano ed entra Koppers, che si presenta con il punto del +2, seguito da uno svarione biancorosso (11-8). Sul 13-9 Civitanova si compatta a muro e reagisce con 4 punti di fila chiusi dal mani out di Loeppky (12-13). Un errore di Varsavia manda la Lube sul +2, mentre l’attacco diretto di Boninfante gela la Torwar Hall COS Warszawa, almeno quanto il diagonale del +4 di Nikolov (14-18), il muro di Bottolo e l’ace di D’heer (15-21). Con Bednorz di nuovo in campo e incitati a più non posso dai propri tifosi sulle strofe di “Sarà perché ti amo”, i giocatori del Projekt dimezzano il divario (19-22). Il servizio out di Varsavia vale 4 set point (20-24). Il tocco liftato di D’heer elude la difesa di casa e chiude il set (21-25). La Lube attacca e mura con efficacia (3 i vincenti).
Nel terzo set, la Lube parte concentrata, ma Varsavia annulla il break per due volte e mette il naso avanti (11-10). Si continua punto a punto fino allo strappo cuciniero (14-18), complice un muro da applausi di Bottolo e la maggior lucidità della Lube nelle azioni prolungate. Gli uomini di Tiilikainen hanno il merito di non mollare e si rifanno sotto a muro (20-21) e trovano il pari con l’ace di Tillie (22-22). Bottolo trova il pertugio per un punto pesante (23-24), ma la Lube sbaglia il servizio (24-24). Il numero 21 biancorosso si ripete e Gargiulo chiude la gara (24-26).
PGE Projekt Warszawa - Cucine Lube Civitanova 0-3 (18-25, 21-25, 24-26)
WARSZAWA: Kochanowski (L) ne, Firlej 2, Klos 2, Tillie 7, Semeniuk 7, Bednorz 9, Olenderek ne, Gomulka 7, Koppers 1, Wojtaszek L, Firszt, Weber 2, Kozlowski, Strulak ne. All. Tiilikainen
CIVITANOVA: D’heer 4, Gargiulo 5, Loeppky 10, Orduna Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 2, Kukartsev, Podrascanin 19, Bottolo 12, Duflos-Rossi ne, Tenorio ne. All. Medei
Arbitri: Mathias Ewald (GER) e Vitor Alexandre Goncalves (POR)
Note: durata set 24’, 28’, 30’. Totale 1H22’. Varsavia: errori al servizio 17, ace 5, muri 3, attacco 41%, ricezione 42% (22%). Civitanova: errori al servizio 19, ace 4, muri 7, attacco 51%, ricezione 49% (22%). MVP: Nikolov.
Un momento di confronto e ascolto dedicato alle nuove generazioni, per affrontare in modo chiaro e concreto i temi delle dipendenze e delle scelte di vita. È questo l’obiettivo dell’incontro formativo "Dipendenze, social e scelte di vita: quello che nessuno ti spiega", in programma domani alle ore 10.00 presso il Palasport Cingolani - Arena BCC di Recanati.
L’incontro è organizzato dalla BCC di Recanati e Colmurano, in collaborazione con Infinito Vita e Infinito Lab, il gruppo dei Giovani Soci della banca, e coinvolge gli istituti superiori di secondo grado dell’ IIS Enrico Mattei, del Liceo Giacomo Leopardi e dell’ IIS Bonifazi-Corridoni.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Recanati, è rivolta alle classi quarte e quinte delle scuole superiori recanatesi e nasce dall’esigenza di offrire ai giovani strumenti di comprensione e consapevolezza su fenomeni sempre più diffusi e complessi. Al centro dell’incontro ci saranno le dipendenze tradizionali e digitali, l’uso consapevole dei social network e delle tecnologie, i disturbi del comportamento alimentare e le fragilità psicologiche, temi che incidono in modo significativo sul benessere personale e sulle dinamiche relazionali degli adolescenti.
L’iniziativa sarà caratterizzata da un approccio diretto e interattivo, pensato per favorire il coinvolgimento degli studenti, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i ragazzi e stimolare il confronto su situazioni concrete della vita quotidiana, favorendo una riflessione sulle proprie abitudini, sulle pressioni sociali e sulle scelte legate al percorso di crescita.
Interverranno qualificati professionisti del mondo sanitario e universitario: Saverio Cinti, direttore scientifico del Centro per l’Obesità dell’Università Politecnica delle Marche,Silvia Agnani, sociologa del SERT di Macerata, Gianni Giuli, direttore del SERT di Macerata e Stefano Nassini, direttore della Psichiatria di Macerata. Il confronto sarà moderato da Luca Eboli.
L’Ancona conquista la finale di Coppa Italia Serie D al termine di una gara equilibrata e combattuta sul campo del Francavilla in Sinni. Sotto la pioggia dello stadio “Fittipaldi”, i dorici si impongono per 1-0, risultato che, sommato all’1-1 dell’andata al Del Conero, vale il passaggio del turno.
La sfida si è sviluppata su ritmi contenuti, con entrambe le squadre attente a non concedere spazi. L’equilibrio è stato spezzato solo nel finale: all’87’ Pecci ha colpito una traversa a botta sicura, con Bonaccorsi pronto a intervenire sulla ribattuta e a depositare il pallone in rete di testa, firmando il gol decisivo. Con questo risultato l’Ancona ritrova una finale di Coppa Italia a distanza di 15 anni. L’ultima volta fu nel 2011, quando i dorici riuscirono ad alzare il trofeo imponendosi per 3-1 contro il Città di Marino, dopo aver vinto la Coppa Italia Eccellenza Marche.
Per l’Ancona si tratta di un traguardo di grande rilievo anche sotto il profilo storico. Con questa qualificazione, infatti, i biancorossi stabiliscono un record: nella loro storia hanno raggiunto le finali di Coppa Italia di Serie A e B, di Serie C, di Serie D e del campionato di Eccellenza, un percorso unico nel panorama calcistico marchigiano.
La prima finale di Coppa Italia risale alla stagione 1983-1984, quando l’Ancona venne sconfitta nell’atto conclusivo della Coppa Italia di Serie C dal Fanfulla. Dieci anni più tardi, nella stagione 1993-1994, la squadra guidata da Vincenzo Guerini, allora militante in Serie B, raggiunse la finale della Coppa Italia di Serie A e B: dopo il pareggio nella gara d’andata disputata in casa, i dorici furono sconfitti 6-1 al Ferraris di Genova dalla Sampdoria di Attilio Lombardo, Ruud Gullit e Pietro Vierchowod.
Un’altra pagina significativa arriva nella stagione 2010-2011: in seguito al fallimento societario, l’Ancona ripartì dal campionato di Eccellenza e riuscì, al termine di quell’annata, ad alzare la Coppa Italia, superando il Città di Marino in finale.
Oggi, con la vittoria nella semifinale di ritorno a Francavilla in Sinni (Potenza), l’Ancona raggiunge così la quarta finale di Coppa Italia della propria storia, tornando a giocarsi un trofeo a distanza di 15 anni dall’ultimo successo. Un traguardo che conferma il valore del percorso intrapreso dal club e restituisce alla piazza dorica una dimensione di primo piano nel calcio nazionale dilettantistico.
La squadra allenata da Agemone Maurizi accede così all’atto conclusivo della competizione, dove affronterà il Pistoia. I toscani hanno superato il Club Milano per 1-0 nella gara di ritorno, confermando il successo per 2-1 ottenuto all’andata.
La finale metterà di fronte due società dal passato calcistico rilevante, protagoniste in diverse stagioni anche tra i professionisti. Per l’Ancona si tratta di un traguardo di particolare importanza anche dal punto di vista storico: dalla nascita della Coppa Italia Serie D, avvenuta nel 1991, soltanto una formazione marchigiana è riuscita a raggiungere la finale, il Matelica, poi vincitore nell’edizione 2018-2019 contro il Messina.
Con l’attuale formula, che prevede semifinali e finale su doppio confronto, il percorso verso il titolo risulta ancora più selettivo. L’Ancona si prepara ora all’ultimo atto con l’obiettivo di completare un cammino che ha già assunto un significato rilevante per il club e per il movimento calcistico regionale.
La Regione Marche accelera sull’inclusione lavorativa e lancia un nuovo bando da un milione di euro dedicato al rafforzamento delle convenzioni trilaterali previste dall’ex articolo 12 bis della Legge 68/1999. L'intervento, finanziato con risorse ministeriali, è pensato per sostenere l’inserimento lavorativo delle persone più fragili, puntando su un modello che unisce stabilità contrattuale e innovazione tecnologica.
Come spiega l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli, l’obiettivo non è soltanto facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma investire sulla qualità degli ambienti professionali. Le convenzioni trilaterali vengono descritte come un collegamento strategico tra imprese, cooperative sociali e persone con disabilità, capace di generare valore. Attraverso il sostegno all’acquisto di tecnologie assistive e a percorsi di integrazione mirati, la Regione punta a trasformare l’inclusione in un fattore di crescita per l’intero sistema produttivo marchigiano.
Il bando ha un marcato carattere sperimentale e mira a consolidare la collaborazione tra le imprese committenti e le cooperative sociali di tipo B. Le risorse saranno utilizzate per finanziare ausili e attrezzature innovative in grado di ridurre le barriere operative, oltre che per sostenere le attività di tutoraggio necessarie a favorire un inserimento efficace e duraturo dei nuovi lavoratori nei contesti aziendali.
Per rendere più semplice l’accesso ai fondi, la Regione Marche ha scelto una procedura a sportello "just in time", che resterà attiva fino al 30 settembre 2026. Questa modalità consente agli operatori del territorio di presentare le domande in base alle reali esigenze progettuali, assicurando tempi di risposta rapidi e una gestione flessibile delle risorse disponibili.
Tutte le informazioni, insieme alla documentazione completa per la presentazione delle domande, sono disponibili sul portale istituzionale della Regione Marche, nella sezione dedicata ai bandi per il lavoro e la formazione professionale.
Juan Luca Sacchi designato per Atalanta-Parma. L’arbitro maceratese dirigerà il match valido per la 22esima giornata di Serie A, in programma domenica 25 gennaio alle ore 15:00 alla New Balance Arena di Bergamo. Per Sacchi sarà il 72esimo gettone in massima serie in carriera, il sesto nel campionato in corso, a cui si aggiunge la gara di Coppa Italia Napoli-Cagliari.
Il match di Bergamo rappresenta il primo incrocio stagionale con entrambe le squadre: nella sua carriera Sacchi ha già affrontato più volte i due club, con un bilancio complessivamente positivo.
Con l’Atalanta, infatti, il giudizio è nettamente favorevole: 10 partite arbitrate, con 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Con il Parma, invece, sono 12 i precedenti, con un bilancio di 4 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. Una designazione di rilievo, che conferma la solidità del percorso di Sacchi in Serie A e porta ancora una volta il nome di Macerata sotto i riflettori del calcio nazionale.
In occasione del ventiseiesimo anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, avvenuta ad Hammamet, arriva una richiesta formale all’amministrazione comunale di Civitanova Marche affinché venga intitolata una strada del territorio alla figura dello statista socialista.
A presentarla è Ivo Costamagna, responsabile regionale del Movimento Socialista Liberale, che richiama l’attenzione sul “ruolo storico e politico” ricoperto da Bettino Craxi, segretario del partito Socialista Italiano dal 1976 al 1993 e presidente del Consiglio dei ministri dal 1983 al 1987. Secondo Costamagna, “Craxi rappresenta una delle personalità più rilevanti della cosiddetta Prima Repubblica, protagonista di una stagione politica che ha inciso profondamente sullo sviluppo economico e sul prestigio internazionale dell’Italia”.
Nel documento si sottolinea come Craxi abbia avuto un ruolo centrale anche nello scenario europeo e mediterraneo, al pari di leader quali François Mitterrand, Mario Soares, Felipe González e Andreas Papandreou, contribuendo al rafforzamento dell’idea di un’Unione europea ispirata ai valori della socialdemocrazia. Viene inoltre ricordato il suo impegno nel mantenere l’Italia saldamente ancorata all’Alleanza Atlantica, pur affermando con decisione la centralità dell’interesse nazionale.
Costamagna richiama anche il profilo internazionale dello statista, nominato consigliere speciale delle Nazioni Unite per i problemi dello sviluppo e per il rafforzamento della pace e della sicurezza dai segretari generali Javier Pérez de Cuéllar e Boutros Boutros-Ghali. Tra gli aspetti evidenziati figurano inoltre “l’impegno per la pace in Medio Oriente e il sostegno alla libertà del Cile durante il colpo di Stato che portò alla caduta del governo di Salvador Allende”.
Alla luce di queste considerazioni e del fatto che in numerose città italiane sono già state intitolate vie o luoghi pubblici a Bettino Craxi, il Movimento Socialista Liberale chiede al sindaco Fabrizio Ciarapica e alla Giunta comunale di “avviare l’iter per individuare una strada da dedicare allo statista, come segno di riconoscimento del suo ruolo nella storia politica e istituzionale del Paese”.
Un finanziamento europeo da 2,29 milioni di euro per rendere l'intelligenza artificiale in sanità più equa e responsabile: è questo l'obiettivo di JustHealth, il nuovo progetto europeo coordinato dall'Università di Macerata, che ha preso ufficialmente il via ieri, 20 gennaio, con l'incontro a Lovanio in Belgio, ospitato dalla Katholieke Universiteit.
Finanziato dalla Commissione europea nell'ambito delle Marie Skłodowska-Curie Doctoral Networks, il progetto riunisce università e centri di ricerca internazionali e, nei prossimi quattro anni, lavorerà allo sviluppo di un quadro condiviso di etica e governance per l'uso dell'IA in ambito sanitario, con una particolare attenzione alle ricadute sulla giustizia sociale. Presenti anche il rettore John Mc Court e la coordinatrice scientifica del progetto Benedetta Giovanola.
"Questo progetto - ha dichiarato Mc Court - dimostra la capacità dell'Università di Macerata di competere e di costruire reti ai massimi livelli europei. Ci impegniamo perché Unimc sia sede di ricerca d'avanguardia, che unisce innovazione, responsabilità e giustizia sociale".
Al centro del progetto c'è anche la dimensione formativa: JustHealth selezionerà otto dottorandi per progetti interdisciplinari tra etica, governance, co-creazione, ingegneria e ambito clinico, con attività di training, mobilità e scuole estive, per costruire competenze destinate a durare oltre la fine del finanziamento. "Lavoreremo con ricercatori, clinici e stakeholder - conclude Giovanola - per costruire strumenti di governance concreti, verificati su casi d'uso reali, e per formare una nuova generazione di studiosi capaci di coniugare innovazione e responsabilità".
(Fonte Ansa)
Rimane alta l'attenzione sull'Hotel House di Porto Recanati, al centro di una situazione complessa che da tempo preoccupa istituzioni e cittadini. A ribadirlo è l'ordinanza firmata dal sindaco Andrea Michelini, un provvedimento che recepisce ufficialmente le criticità emerse nel corso dei controlli effettuati negli ultimi mesi all’interno del grande condominio multietnico di via Salvo D’Acquisto.
Gli accertamenti, svolti da un dispositivo interforze coordinato dalla questura, hanno restituito l’immagine di un edificio segnato da condizioni diffuse di degrado strutturale e ambientale. Durante i sopralluoghi è stato riscontrato un evidente deterioramento nella zona del vano scala B, dove sono collocati i contatori elettrici, compromessi da infiltrazioni d’acqua. Le aree esterne appaiono trascurate, con rifiuti abbandonati e scarsa pulizia, mentre all'interno la situazione si presenta ancora più critica.
Androni, vani scala e corridoi dei vari piani mostrano intonaci scrostati, scritte sui muri, vetri infranti, infissi danneggiati e soffitti in cattivo stato, con l’ulteriore aggravante dell’assenza di illuminazione nelle parti comuni.
Il quadro si completa con ascensori e montacarichi fuori servizio e con la presenza di accumuli di rifiuti solidi urbani sotto le finestre delle scale, dal piano terra fino ai livelli interrati. Particolarmente grave è la condizione del piano interrato destinato a garage, reso di fatto inutilizzabile dall’allagamento causato da acqua nera proveniente dalle tubazioni. Anche le scale di emergenza risultano inservibili e sui balconi sono stati rilevati pannelli in cemento-amianto, elemento che accresce le preoccupazioni sotto il profilo della sicurezza.
Ulteriori criticità riguardano la sicurezza antincendio, con presidi vandalizzati o del tutto assenti. In questo contesto, l’ordinanza del sindaco non introduce novità sostanziali rispetto a quanto già noto, ma rappresenta un passaggio formale conseguente all’intensificazione dei controlli e al confronto tra enti. Il provvedimento impone all'amministratore giudiziario di intervenire su tutte le problematiche riscontrate, avviando ed eseguendo i lavori necessari entro un termine di trenta giorni.
Per il sindaco Andrea Michelini si tratta di un atto dovuto, adottato dopo la trasmissione in Comune dei verbali relativi ai controlli interforze, effettuati il 5 novembre dello scorso anno. L’operazione, di ampia portata, ha visto la partecipazione di polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale e vigili del fuoco, con il supporto dell’Ast, di Enel e di Italgas, a conferma della complessità della situazione e della necessità di un approccio coordinato.
L’iniziativa rientra in un percorso definito all’interno del tavolo di confronto in prefettura, riunitosi il 17 ottobre, da cui è scaturita la decisione di rafforzare i controlli sull’Hotel House. A Porto Recanati è inoltre operativa una commissione consiliare dedicata alla vicenda, che si è riunita il 14 novembre proprio alla luce degli esiti dell’intervento interforze. Il confronto istituzionale prosegue anche oggi, con un nuovo incontro in prefettura, segnale di una attenzione costante sul futuro dell’Hotel House e sulle azioni da intraprendere per superare l’emergenza.
CIVITANOVA MARCHE– "La Regione Marche ha stanziato 424.080 euro a favore del Comune di Civitanova Marche per interventi di manutenzione straordinaria delle infrastrutture portuali. Il finanziamento è stato autorizzato con un decreto dirigenziale recentemente firmato e riguarda opere ritenute strategiche per la sicurezza e la funzionalità del porto cittadino".
A darne notizia è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Pierpaolo Borroni, che sottolinea come il provvedimento confermi «l’attenzione concreta della Regione verso le infrastrutture strategiche della costa marchigiana e, in particolare, verso il porto di Civitanova Marche, snodo fondamentale per l’economia locale, la pesca e la sicurezza della navigazione».
Il contributo regionale consentirà di intervenire sul Molo Nord, dove sono previsti la sostituzione del guardrail, l’installazione di nuove recinzioni, la predisposizione dei sottoservizi e il rifacimento della pavimentazione stradale. Sono inoltre programmati importanti lavori di risanamento strutturale sui Moli Est e Martello, attraverso il recupero dei muretti in calcestruzzo armato danneggiati dall’azione del mare.
«Si tratta di opere necessarie e attese – evidenzia Borroni – che miglioreranno la sicurezza per operatori portuali, diportisti e cittadini, ma che rappresentano anche un investimento sul futuro, rendendo le infrastrutture più durabili e adeguate agli standard attuali».
Il consigliere regionale ha quindi ringraziato la Regione Marche, a partire dal presidente Francesco Acquaroli e dall’intera Giunta regionale, per la scelta compiuta. «È questo il metodo che come Fratelli d’Italia abbiamo sempre sostenuto: programmazione, serietà amministrativa e attenzione ai territori. Il porto di Civitanova Marche è una risorsa strategica e la Regione dimostra, con i fatti, di voler investire sulla sua sicurezza e sul suo sviluppo», conclude Borroni.
Dopo la pausa natalizia riprende il campionato e, al 30° tentativo, arriva finalmente il primo pareggio stagionale. A fermare la corsa della (ex) capolista F.C. Perù è il Borussia Cappuccini, protagonista di un match pirotecnico chiuso sul 5-5. Un risultato che rallenta i latinos e riapre completamente la corsa al titolo d’inverno, ora nelle mani di Furia Chalaca e Collebronx, pronte a sfidarsi nella prossima giornata.
Nel “Tuesday night” Furia Chalaca si impone per 8-5 sul Deportivo C5 al termine di una gara dai due volti. Gli ospiti erano scappati fino al 4-0 a metà del primo tempo, ma nella ripresa è arrivata la rimonta dei rosa, trascinati da un incontenibile Yamir Rodriguez, autore di una doppietta che lo proietta in vetta solitaria alla classifica marcatori.
Vittoria netta anche per il Collebronx, che non lascia scampo al Futsal Macerata: 11-2 il risultato finale. I ragazzi di Bruni partono forte fin dal primo minuto e trovano in Perri un terminale offensivo devastante, con un poker che certifica il suo ottimo momento di forma.
A chiudere il programma è il successo dell’Atletiko Macerata nel derby contro il VR Macerata. Il 9-3 finale consente ai rossi di Merzoqui di agganciare il quinto posto, l’ultimo utile per i playoff, e di lanciare un messaggio chiaro alle rivali: l’Atletiko vuole esserci fino in fondo.
L’ottava giornata va così in archivio, lasciando una sola domanda: chi sarà la regina d’inverno? La risposta arriverà dal campo tra sette giorni.
RISULTATI 8ª GIORNATA
Furia Chalaca – Deportivo C5 8-5
Borussia Cappuccini - F.C. Perù 5-5
Collebronx - Futsal Macerata 11–2
Atletiko Macerata - VR Macerata 9-3
CLASSIFICA
Furia Chalaca* – 18 pts
Collebronx* – 18 pts
F.C. Perù* – 16 pts
Futsal Macerata* – 12 pts
Atletiko Macerata*– 12 pts
Borussia Cappuccini* – 10 pts
Deportivo C5* – 6 pts
Q.P.R. Futsal – 2 pts
VR Macerata* – 0 pts
* una gara in meno
Un avvio di stagione folgorante per il motorismo storico settempedano. La 19esima edizione della “240 Minuti Sotto le Stelle”, tradizionale raduno per auto d’epoca in notturna, ha ufficialmente aperto il calendario 2026 del Caem (Circolo Automotoveicoli d'Epoca Marchigiano) “Lodovico Scarfiotti”. Un anno particolarmente significativo per il club, che celebra proprio in questa stagione il prestigioso traguardo del 50° anniversario dalla fondazione.
L’iniziativa, che ha goduto del patrocinio del Comune di San Severino Marche, ha trasformato l’evento in una sfida di regolarità tecnica di altissimo livello, valida per il campionato nazionale Formula Crono Asi.
In una speciale gara di abilità che ha messo a dura prova la precisione di piloti e navigatori, a imporsi su tutti è stato il settempedano Paolo Pieroni al volante della sua A112 del 1978. Pieroni ha condotto una gara impeccabile, riuscendo a precedere il molisano Daniele Corona (su Lancia Fulvia Montecarlo del 1975) e il livornese Roberto Ricci (su A112 del 1972), rispettivamente secondo e terzo classificato.
Ottimi risultati sono giunti anche per altri portacolori locali: Andrea Carloni ha chiuso la "top ten" con un decimo posto a bordo di una leggendaria Lancia Delta Integrale.
Il Comando Compagnia di Camerino ha intensificato i servizi di controllo del territorio con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza dell’entroterra e prevenire reati quali furti in abitazioni, traffico di stupefacenti e violazioni al Codice della Strada.
A Matelica, durante un posto di controllo, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno intimato l’Alt a un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta. Il conducente, un 23enne del luogo, ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga per le vie del centro abitato. Dopo un inseguimento di diversi chilometri, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il veicolo e a rintracciare il giovane, risultato privo di patente di guida poiché revocata.
A bordo c’era un 27enne, anch’egli residente in zona, trovato in possesso di circa 5 grammi di marijuana, occultata in una tasca interna della giacca. Per il 23enne alla guida è scattata la denuncia in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, mentre il passeggero è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti e la droga è stata sequestrata.
A Camerino, i militari della locale Stazione hanno fermato un cittadino egiziano di 36 anni, domiciliato a Castelraimondo. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era privo di permesso di soggiorno e irregolare sul territorio nazionale. Dopo la denuncia in stato di libertà per violazione della normativa sull’immigrazione, è stato accompagnato presso il C.P.R. “Corelli” di Milano in attesa di rimpatrio.
Infine, a Castelraimondo, due cittadini albanesi di 20 e 21 anni, pur in possesso di regolare passaporto, non avevano ottemperato all’obbligo di dichiarare la propria presenza alle autorità competenti. Anche per loro sono state avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale.
La frazione di Cesolo di San Severino Marche ha celebrato la conclusione dell’ultima edizione del concorso “Presepe in ogni casa”, un appuntamento che ogni anno si conferma cuore pulsante delle tradizioni natalizie locali.
La cerimonia di premiazione dell’iniziativa, patrocinata dal Comune e organizzata dal Comitato di frazione in stretta collaborazione con la parrocchia, ha visto la partecipazione del sindaco, Rosa Piermattei, che ha voluto sottolineare il valore sociale e spirituale dell'iniziativa, capace di unire la comunità nel segno della creatività e della devozione.
La giuria del premio, appositamente costituita, ha valutato le opere basandosi sull'originalità e sulla cura dei dettagli. Due le categorie in gara: adulti e bambini.
Per gli adulti sono stati premiati: Rossetti Mariano, Gianfelici Giovanni, Fiorgentili Raffaele e Mosca Tullio (ex aequo), Valenti Anna Maria e Simoncini Luciano (ex aequo), Cipolletta Gabriele e Banfi Grazia (ex aequo).
Per i bambini premi ad Angeletti Linda, Sampaolo Emy e Scattolini Niccolò (ex aequo), Chiodi Francesco e Tommaso; Chirielli MariaSole e Giorgio (ex aequo), Borgiani Vittorio e Rucoli Rebecca (ex aequo), Rossetti Leda, Cruciani Alex, Diego e Luna; Varani Edoardo e Ludovica; Chiodi Angelica e Lorenzo, Meschini Labrador Caterina (ex aequo).
Il Sindaco e gli organizzatori hanno espresso grande soddisfazione per la qualità dei lavori presentati che ogni anno portano la magia della Natività all'interno di moltissime abitazioni rafforzando l'identità e lo spirito di collaborazione della frazione di Cesolo.
Nella scorsa notte, i Carabinieri della Stazione di Porto Recanati hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 29 anni, originario della provincia di Napoli e già noto alle forze dell’ordine, per furto con strappo ai danni di un frequentatore di una discoteca locale.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il 29enne avrebbe approfittato della confusione all’interno del locale per strappare una collana d’oro, del valore di circa 1.000 euro, dal collo della vittima. Quest’ultima, accortasi dell’accaduto, ha immediatamente segnalato l’episodio agli addetti alla sicurezza del locale e ad altri testimoni presenti, che hanno collaborato all’individuazione e al fermo del sospettato in attesa dell’arrivo dei Carabinieri.
Gli uomini dell’Arma, giunti sul posto, hanno raccolto le testimonianze e accompagnato il giovane negli uffici della Stazione di Porto Recanati, dove è stato denunciato per furto con strappo. La collana rubata non è stata ancora ritrovata.
FILOTTRANO – È stato un intervento destinato a far discutere quello del sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, ospite in collegamento a La Zanzara, la trasmissione di Radio24 condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Invitato a parlare di sicurezza e criminalità, il primo cittadino ha espresso posizioni molto nette, che hanno rapidamente acceso un confronto durissimo in studio, in particolare con la giornalista e scrittrice Annarita Briganti.
«Qui non è più tempo di tavoli di confronto, siamo di fronte a un’emergenza», ha detto Paolorossi nel corso della trasmissione, rivendicando la necessità di risposte immediate da parte delle istituzioni. «Noi sindaci ci confrontiamo ogni giorno con situazioni che toccano le famiglie e la gente per bene», ha aggiunto, parlando di sicurezza urbana e criminalità.
Il tema della repressione è diventato centrale nel suo intervento. «Se non c’è la volontà di integrarsi e di lavorare, allora bisogna reprimere», ha detto più volte, chiarendo cosa intendesse: «Reprimere vuol dire anche chiudere i campi rom. Non è razzismo, è rispetto delle regole».
Il confronto si è fatto ancora più teso quando la discussione è scivolata su fascismo e antifascismo. Briganti ha richiamato vecchi post attribuiti a Paolorossi, sostenendo che certe posizioni non dovrebbero appartenere a chi ricopre un incarico pubblico. Il sindaco ha replicato con forza: «Non sono fascista. Il fascismo è finito 80 anni fa. Io sono italiano e sono a favore degli italiani», respingendo ogni etichetta ideologica.
Incitato da Cruciani e incalzato da Parenzo, Paolorossi ha distinto tra giudizio storico e adesione politica, riconoscendo l’esistenza della dittatura fascista ma sostenendo che «nel Ventennio ci sono state cose sbagliate e anche alcune cose buone, come in ogni periodo storico». Una posizione che ha ulteriormente alimentato lo scontro in studio, con continue interruzioni, accuse reciproche e toni sempre più accesi.
Nel corso della trasmissione Paolorossi ha assunto toni particolarmente duri anche sul tema della legittima difesa, sostenendo che in Italia si sarebbe ribaltato il rapporto tra vittime e colpevoli.«Siamo diventati un Paese che tutela anche l’attività del ladro», ha detto Paolorossi, invocando uno Stato più deciso e schierato «dalla parte di chi si difende e non di chi viola le regole».
All’indomani della messa in onda, Paolorossi è tornato sull’episodio attraverso i propri canali social, pubblicando un lungo post in cui ha raccontato integralmente il suo punto di vista. Questo il testo: “Buongiorno gente Ieri sera sto matto di Cruciani mi ha tirato un bel colpo basso ma io non sono stato di certo zitto. La Zanzara su radio 24 mi hanno invitato a parlare di sicurezza… e come sempre hanno provato a trasformarla nel solito tritacarne. In studio c’era una signora preparatissima che invece di parlare del tema ha tirato fuori il mio passato, roba di 10 anni fa. Classico: quando non hai argomenti, attacchi la persona. Ma con me cascano male: io non sto zitto. E soprattutto non mi faccio mettere in un angolo. Qui la scelta è semplice: o stai con la gente per bene, o stai con chi rovina tutto. Io ho scelto da che parte stare. E io sera non glielo mandate a dire né a lei né a Parenzo”.
La partecipazione del sindaco di Filottrano alla trasmissione di Radio24 ha inevitabilmente generato polemiche e reazioni, soprattutto sui social, dividendo l’opinione pubblica tra chi ne apprezza il linguaggio diretto e chi ne critica i toni e le posizioni.
Al Teatro Annibal Caro va in scena domenica 25 gennaio, alle ore 17,00 il terzo appuntamento della rassegna per famiglie “A teatro con mamma e papà”. Sul palco, la compagnia Proscenio Teatro condurrà i bimbi in un viaggio multimediale tra fiaba e arte: “Pollicino Doré”, consigliato ad un pubblico a partire dai 4 anni. Lo spettacolo rivisita la celeberrima fiaba di Charles Perrault con un approccio originale che mescola il teatro d'attore con le videoproiezioni e l'interazione con il pubblico.
In scena, due attori interpretano con grande allegria e ritmo tutti i personaggi della storia, coinvolgendo direttamente i bambini in un gioco teatrale interattivo. La particolarità di questo allestimento risiede nel titolo stesso, "Doré": la narrazione è infatti accompagnata e arricchita dalle proiezioni delle meravigliose incisioni di Gustave Doré, il celebre artista francese che nell'Ottocento illustrò i grandi classici della letteratura. Un modo unico per immergere i bambini non solo nella fiaba, ma anche nella storia dell'arte, attraverso un'avventura visiva e comica al tempo stesso.
Come da tradizione per il circuito TIR, l'evento promuove la lettura: prima dell'inizio dello spettacolo verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti tre libri di letteratura per l'infanzia.
La XIV edizione di “A teatro con mamma e papà” per ragazzi e famiglie è promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall'Azienda Teatri di Civitanova e da Proscenio Teatro (direzione artistica di Lorenzo Marziali). La rassegna è parte integrante del circuito interprovinciale TIR - Teatri In Rete, che quest'anno festeggia il prestigioso traguardo della sua XL (quarantesima) edizione.
In vista delle prossime elezioni amministrative, interviene nel dibattito politico cittadino Mattia Orioli, coordinatore provinciale di Macerata di Base Popolare Marche e coordinatore nazionale di Iniziativa Popolare, che lancia un duro affondo sull’attuale situazione del capoluogo.
«Macerata ha bisogno di ritrovare se stessa prima che sia troppo tardi – afferma Orioli – per questo serve una nuova stagione politico-amministrativa, innovativa e coraggiosa, non una contrapposizione sterile basata sul tifo e non sulla sostanza».
Secondo Orioli, l’amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli non avrebbe prodotto quel cambio di passo più volte annunciato su temi strategici come sicurezza, sviluppo economico, lavoro e cultura. «Su questi fronti – sostiene – i risultati non sono arrivati».
Nel mirino del coordinatore di Base Popolare finiscono anche alcune delle principali questioni infrastrutturali della città. «Valleverde a Piediripa è diventata l’isola che non c’è – denuncia – dell’insediamento industriale tanto promesso non si vede traccia. Uno stallo che dura da oltre dieci anni e che continua a spingere i giovani a lasciare il territorio in cerca di lavoro e prospettive».
Critiche anche sul piano della viabilità e della riqualificazione urbana. «Il parcheggio di Rampa Zara resta, ancora una volta, una promessa disattesa, così come il rilancio del centro storico, sempre più distante dai suoi antichi fasti. Nelle frazioni e nelle periferie la situazione della manutenzione stradale è peggiorata e opere strategiche come l’Intervalliva restano confinate nel libro dei sogni».
Secondo Orioli, l’attività amministrativa degli ultimi anni si sarebbe limitata a portare avanti progetti avviati dalle precedenti giunte, procedendo però con estrema lentezza. «L’identità e il rilancio della città – sottolinea – non sono oggi riscontrabili nei fatti. Macerata, pur essendo capoluogo di provincia, sembra essersi smarrita dietro una propaganda che ha sostituito la politica vera».
Tra le poche note positive citate da Orioli figura il rifacimento del mercato ortofrutticolo di Piediripa, definito «una risorsa utile per l’intero territorio maceratese». Restano invece volutamente esclusi dal commento i temi dell’ospedale e del mattatoio, indicati come esempi emblematici dell’“inconsistenza amministrativa” e dell’imbarazzo che, a suo dire, la città starebbe vivendo.
Nel suo intervento, Orioli critica anche il quadro politico nazionale e locale: «Lo schiacciamento a destra, fatto soprattutto di propaganda e selfie, ha contribuito a questa vuotezza. Ma neppure a sinistra le prospettive sono migliori, con una polarizzazione forzata verso la sinistra radicale che ha come unico obiettivo battere l’avversario, come se la politica fosse una partita di calcio».
Da qui l’appello a superare l’attuale schema bipolare. «È uno schema improduttivo e dannoso per il Paese e per Macerata – afferma –. Occorre tornare a una politica del fare, basata su valori, contenuti e programmazione seria, con strategie reali e una visione pluriennale».
Orioli annuncia quindi la costruzione di un nuovo progetto politico-civico in vista delle amministrative. «Stiamo lavorando con Azione, i Liberal Democratici e altre realtà a un percorso nuovo e in divenire per Macerata – spiega – un progetto fondato sui valori che hanno permesso all’Italia di rialzarsi nel dopoguerra, vicino ai problemi concreti delle persone e della città».
In conclusione, l’appello alla cittadinanza: «Invito tutti a costruire insieme, dal basso, un’alternativa amministrativa vera. Macerata ha il diritto e il dovere di voltare pagina e di rinascere da questa fase di inconsistenza politica e amministrativa».
Un intervento rapido e determinante ha permesso, nella mattinata di giovedì, a una coppia in attesa di raggiungere in tempo l’ospedale per un parto imminente. Protagonisti dell’episodio due Ufficiali della Guardia di finanza che, con una vera e propria staffetta di emergenza, hanno garantito l’arrivo tempestivo della donna al pronto soccorso ostetrico.
Intorno alle ore 9.00, mentre la pattuglia si stava dirigendo verso il Comando Regionale di Ancona per partecipare a un seminario organizzato in collaborazione con la Direzione regionale dell’Ispettorato del lavoro, l’auto di servizio è stata affiancata da un veicolo privato nei pressi della galleria Risorgimento. Il conducente, visibilmente agitato, ha chiesto aiuto spiegando che la moglie, a bordo dell’auto, era entrata in una fase avanzata di travaglio e che il traffico intenso stava rallentando la corsa verso l’ospedale Salesi.
Compresa immediatamente la gravità della situazione, i finanzieri hanno attivato i dispositivi acustici e luminosi di emergenza e si sono posti alla testa del veicolo, aprendo un varco nel traffico cittadino particolarmente congestionato in quell’orario di punta. Grazie alla scorta improvvisata, la coppia è riuscita a raggiungere l’ospedale in pochi minuti.
Giunti al Salesi, i militari hanno accompagnato la donna all’interno della struttura, affidandola alle cure del personale sanitario già allertato. Poco dopo è nata la piccola Sofia. Sia la madre che la neonata godono di ottima salute.
Il neo papà ha voluto esprimere la propria gratitudine nei confronti dei finanzieri, sottolineando come il loro intervento sia stato decisivo per garantire un’assistenza sanitaria tempestiva in un momento di grande tensione e preoccupazione.
Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Macerata ha rivolto le più sentite congratulazioni ai neo genitori, augurando alla piccola Sofia un futuro sereno e ricco di soddisfazioni.