Sono state ben 11 le partite di calcio che si sono svolte presso lo stadio Giovanni Paolo II di Matelica in occasione dei Campionati Nazionali Universitari organizzati quest’anno dal Cus Camerino. L’impianto sportivo matelicese è stato scelto come sede della disciplina del calcio a 11, con le prime partite, valide come quarti di finale, che si sono tenute lo scorso martedì (20 giugno). Mercoledì (21 giugno) si sono svolte invece le semifinali, con la giornata di ieri (venerdì 23 giugno) in cui si sono giocate le finali.
A spuntarla è stato il Cus Lecce, secondo posto per il Cus Cosenza e terzo posto per il Cus Brescia ad ex aequo con il Cus Parma. Presente in tribuna e poi in campo per le premiazioni, l’assessore allo Sport Graziano Falzetti. "Tre giorni di sfide e di emozioni che abbiamo seguito con grande passione – ha commentato Falzetti – siamo grati al Cus Camerino per aver scelto il nostro impianto sportivo come sede per il calcio, a conferma della grande qualità della struttura e della collaborazione che c’è da sempre tra Comune di Matelica, Cus Camerino e Università di Camerino".
Nessun agente chimico, niente diserbanti o fitofarmaci di alcun genere. L’amministrazione comunale ha scelto una strada a impatto zero per la disinfestazione dagli afidi dei tigli del Pincio, affidando a un’impresa specializzata il compito di combattere i parassiti utilizzando le larve di coccinella.
Il principio è molto semplice: gli “insetti portafortuna” allo stato larvale sono molto golosi di afidi, i tipici pidocchi che compaiono sulla corteccia degli alberi e che nutrendosi di essa producono lamelata, la secrezione appiccicosa che molto spesso troviamo depositata sopra le auto in sosta o su pavimentazioni e recinzioni.
Sfruttando questa “voracità”, si procederà al lancio su una settantina di piante di un totale di circa 2 mila larve di coccinella, che pian piano inizieranno il loro lungo banchetto. Un trattamento che, a differenza di quello a base di prodotti chimici, non produce risultati immediati, ma che nell’arco di alcuni giorni porta comunque a eccellenti risultati, con un importantissimo effetto benefico: si evita la diffusione nell’ambiente di materiali non salutari. Le larve, poi, nel giro di qualche settimana, diventano adulte e riproducendosi continuano la loro opera di nutrizione a base di parassiti.
La scelta della coccinella come “arma” da utilizzare è dovuta al fatto che si tratta di un insetto comune nel nostro ecosistema: l’alternativa sarebbe stata quella di usarne di altri non endemiche, col rischio però di introdurre specie “aliene” che avrebbero potuto creare altri tipi di problematiche.
Il trattamento prenderà il via nelle prossime settimane e pone Morrovalle tra i primissimi nelle Marche a sperimentarlo. «La ratio di questa tipologia di intervento è quella di limitare al massimo le emissioni di agenti inquinanti – spiega il sindaco Andrea Staffolani – teniamo molto alla cura del verde e dell’ambiente, è importante che si trovino soluzioni che non alterino l’equilibrio naturale come questa: stiamo accettando la sfida della conversione green anche in questo ambito».
La città di San Severino Marche ha festeggiato il ritorno, dopo un quarto di secolo, della locale società di volley, che oggi veste la maglia della Sios Novavetro, in serie B. Un traguardo già salutato sul campo, dopo la vittoria della finale play off del campionato maschile nella sfida disputata a San Benedetto del Tronto, ma che l’Amministrazione comunale settempedana ha voluto celebrare con una cerimonia di consegna di targhe e pergamene a dirigenti, tecnici e membri del team.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, insieme all’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, hanno così deciso di incorniciare, facendosi portavoce del sentimento comune di tutti i settempedani, il magico momento.
“Siamo fieri di voi – ha esordito il sindaco Piermattei, portando il proprio saluto alla squadra - Siete stati dei guerrieri perché avete combattuto fino all’ultimo e, se possibile, siete andati anche oltre tenendo sempre alti i valori dello sport, dello stare insieme e della socialità. Questo vi fa ancora più onore al di là dei meriti raggiunti. Da settempedani abbiamo fatto il tifo per voi e continueremo a farlo perché quello che abbiamo vissuto come un sogno poi realizzatosi continuerà a darci gioie e soddisfazioni” - è stato poi l’auspicio espresso dal sindaco.
Alle sue parole si è unito l’assessore allo Sport della città di San Severino Marche, Paolo Paoloni: “Questo traguardo è tutto vostro perché viene da lontano, premia i vostri sacrifici e i vostri sforzi rispecchiando i valori di una società straordinaria”.
Poi la consegna di due targhe. La prima al presidente dell’Ad San Severino Volley, Cesare Martini, per “la splendida promozione nel campionato nazionale di serie B e per il ritorno nella categoria che compete alla grande tradizione pallavolistica settempedana”. La seconda al direttore sportivo, Giovanni Soverchia, per “l’impegno, la dedizione, la capacità e la conoscenza messe a disposizione della squadra per il raggiungimento della promozione del campionato nazionale di serie B di pallavolo”.
Riconoscimenti sono poi stati assegnati al primo allenatore, Adrian Pablo Pasquali, al secondo allenatore, Fabio Broglietti, e al capitano, Lorenzo Muscolini, che da 23 anni veste la maglia della società di volley cittadina.
Pergamene di ringraziamento “per la prestigiosa promozione” sono state consegnate, dal sindaco Piermattei e dall’assessore Paoloni, a tutti gli altri componenti del team Sios Novavetro: Mattia Belardinelli, Diego Boldrini, Fabiano Calisti, Matteo Di Felice, Ludovico Ferrara, Daniele Giorgi, Gabriele Marinozzi Osamudiame, Tommy Palombarini, Andra Petrocchi, Lorenzo Giuliano Plesca, Gaetano Rizzuto, Diego Romitelli, Kevin Vita.
L’Amministrazione comunale ha infine ringraziato i membri del direttivo societario: insieme al presidente, Cesare Martini, e al direttore sportivo, Giovanni Soverchia, il segretario, Sandro Casoni, l’economo, Stefania Caciorgna, il vice presidente, Veruska Marini, e il consigliere e storico componente del gruppo, Sergio Manuale.
A distanza di un anno e quattro mesi dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dell'esercito russo, il comandante della milizia privata “Wagner”, Yevgheny Prigozhin, si è rivoltato contro i vertici militari del Cremlino, dichiarando guerra e marciando verso Mosca. Prigozhin nel tempo si era spesso dimostrato duro e aspro nei confronti di Vladimir Putin e degli oligarchi a lui vicini, muovendo loro critiche e attacchi diretti sui social a più riprese.
Finora le sfuriate di Prigozhin erano rimaste impunite dal dittatore russo, che aveva soprasseduto date le importanti conquiste militari della Wagner in Ucraina, soprattutto laddove l’esercito regolare si era dimostrato insufficiente nel gestire l’offensiva.
Il rapporto fra Prigozhin e Sergei Shoigu, ministro della difesa russo, aveva già mostrato evidenti segni di rottura lo scorso 5 maggio, quando il leader della Wagner aveva attaccato i vertici militari russi dopo la carneficina di Bakhmut, dovuta alla mancata consegna del 70% delle munizioni necessarie: “Voi feccia state seduti nei vostri club costosi. I vostri figli continuano a vivere, pubblicando i loro videini su youtube. Pensate di essere i padroni di questa vita. Pensate di averne il diritto dato che avete riserve di munizioni”, diceva in un video.
La rottura definitiva si è però verificata nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 23 giugno, quando sul canale Telegram della Wagner è stata diffusa l’accusa di Prigozhin ai vertici russi, in particolare al ministro Shoigu, di aver attaccato i suoi uomini, decidendo di marciare verso Mosca: "Non è un colpo di Stato, ma una marcia della giustizia", "e andremo fino in fondo" assicura, ignorando gli appelli a fermarsi.
Immediata la risposta del Comitato nazionale antiterrorismo russo, che ha chiesto a Prigozhin di cessare le azioni illegali: "Le accuse diffuse per conto di Yevgeny Prigozhin non hanno fondamento. In relazione a queste dichiarazioni, l'intelligence russa dell'Ffb ha aperto un procedimento penale per incitamento a rivolta armata. Chiediamo l'immediata cessazione delle azioni illegali".
L'avanzata oltre il confine è proseguita fino alle 6:30 (ora italiana) di questa mattina, quando Prigozhin ha annunciato di trovarsi al quartiere generale di Rostov, sul fiume Don, e di avere il controllo dei siti militari della città (importante da un punto di vista strategico per la guerra in Ucraina), tra cui l'aeroporto. Da lì è iniziata l’escalation ancora in corso.
Nella tarda mattinata di oggi, uno dei canali legati al Gruppo Wagner scrive su Telegram che "la guerra civile è ufficialmente iniziata", e diffonde le immagini di un elicottero russo abbattuto a Voronezh dai mercenari di Prigozhin dopo che quest'ultimo li aveva attaccati: "Uno dei convogli del Gruppo Wagner è stato attaccato nella regione di Voronezh. Anche l'aviazione sta lavorando. La guerra civile è ufficialmente iniziata", si legge su Telegram.
Mosca dichiara dunque lo stato antiterrorismo e si blinda preparandosi all’assedio. Check point di militari e polizia spuntano a ogni incrocio e il fiume Moscova viene chiuso al traffico. Da qui in poi le informazioni circolanti diventano sempre più difficili da verificare, con sospette fughe in aero del presidente Putin smentite a stretto giro dal portavoce Peskov. L’allerta dei Paesi di tutto il mondo sale alle stelle e l’incertezza dilaga.
Dopo il blocco dei canali social della Wagner imposto dall’Autorità russa di controllo delle telecomunicazioni - atto ad impedire la diffusione di appelli di reclutamento che possano aumentare la portata di quello che ormai sta assumendo i tratti di un golpe a tutti gli effetti -, il governatore Igor Artamonov ha reso noto che il gruppo paramilitare di Prigozhin è arrivato fino a Lipetsk, a sud di Mosca, dove è iniziata l’evacuazione di massa dagli edifici pubblici.
Putin, dal canto suo, ha parlato di "tradimento" e "pugnalata alle spalle": "Mi rivolgo a coloro che con inganno e minacce sono stati coinvolti nell'avventura criminale della rivolta armata". Come hanno fatto i vertici militari russi, Vladimir Putin si rivolge direttamente ai mercenari di Wagner chiedendo loro di "mettere fine alla loro partecipazione a queste azioni militari". "Tutti quelli che hanno preso le armi contro le forze armate sono dei traditori" - conclude - Noi stiamo fronteggiando un tradimento, i responsabili saranno condotti davanti alla giustizia".
Per debellare la rivolta il presidente russo Putin vorrebbe "eliminare" Yevgeny Prigozhin e offrire un'amnistia ai combattenti della Wagner, riferisce una fonte vicina allo stato maggiore russo, citata dall'outlet russo IStories, in una notizia rilanciata da Meduza. Secondo la fonte, i militari russi non hanno sufficienti risorse per impedire a Prigozhin di raggiungere Mosca e stanno raccogliendo truppe da tutte le unità al fronte in Ucraina.
Domenica 25 giugno, alle 19, nell'Abbazia Chiaravalle di Fiastra si terrà il tradizionale concerto commemorativo dell’onorevole Roberto Massi Gentiloni Silveri, ex tesoriere della Fondazione Giustiniani Bandini.
In programma musiche di Vivaldi, che saranno eseguite dalla Chamber Orchestra diretta dal maestro Licio Cernetti. Il violino solista sarà Pavel Berman, grande virtuoso della scena internazionale.
Durante l'evento si potranno ascoltare le “Quattro stagioni” (da il cimento dell'armonia e dell'inventione) opus 8. Ciascun concerto delle Quattro stagioni si divide in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di Allegro o Presto, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di Adagio o Largo, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti.
L'organico di tutte le partiture consta di: violino solista, quartetto d'archi (violino primo e secondo, viola, violoncello) e basso continuo (clavicembalo, positivo, arciliuto).
Da ricordare come l'onorevole Roberto Massi Silveri fosse un appassionato violinista e amico del maestro Gino Brandi (quest'ultimo maestro del Cernetti). L'ingresso all'evento è gratuito.
Nel pomeriggio di ieri, al ristorante “Il Veneziano” sul lungomare di Civitanova Marche, si è tenuta la presentazione del libro "La mia irreversibile zerofollia, storia di un sorcino che ce l'ha fatta" alla presenza dell'autore Giulio Spadoni.
La serata è stata organizzata dal promotore culturale Aldo Caporaletti. All'incontro ha partecipato un numeroso e attento pubblico che ha interagito con l'autore sui contenuti del libro e sulla storia sensazionale della carriera di Renato Zero.
Una serata piacevole con il racconto di aneddoti vissuti da Spadoni nei suoi 45 anni di zerofollia, i suoi incontri privati e di lavoro con il suo mito, compresa la volta in cui gli ha fatto da controfigura indossando un suo abito di scena. Ricordi e foto legati alle origini marchigiane di Renato Fiacchini, in arte Zero, il cui papà Domenico nacque a Villa d'Aria di Serrapetrona.
Revocati i domiciliari a un 27enne italiano, gravato di oltre quattro condanne passate in giudicato per contro il patrimonio, quali furti, furti in abitazione, truffe.
Mentre stava espiando ai domiciliari nella sua abitazione di Ancona una pena di 6 mesi per una sentenza del giugno 2018 del Tribunale di Palermo per furto aggravato, nei mesi di gennaio, marzo e maggio di quest'anno, il condannato è stato denunciato alle Procure di Cremona, Reggio Emilia e Reggio Calabria in ordine ai reati di truffa e insolvenza fraudolenta perpetrati on line attraverso social network.
La segnalazione da parte della Questura e il magistrato di sorveglianza di Ancona ha revocato la misura alternativa della detenzione domiciliare a carico dell'uomo, disponendo il suo accompagnamento in carcere.
I poliziotti della Questura hanno raggiunto il soggetto presso la propria abitazione di Ancona e l'hanno condotto presso la Casa Circondariale di Ancona-Montacuto.
Lunga la lista dei precedenti e delle condanne a carico del 27enne. La prima, divenuta definitiva nel marzo del 2017, risultava emessa dal Tribunale di Palermo (pena 10 mesi e 20 giorni di reclusione) per tentato furto in abitazione. Quindi, altre tre condanne per reati commessi in Sicilia.
Fino a maggio 2022, quando è stato condannato a 6 mesi di carcere dopo una sentenza del giugno 2018. Poi il nuovo deferimento e le condanne da espiare a Montacuto.
A.S. Volley Lube comunica che il libero Francesco D’Amico non farà parte del roster biancorosso nella stagione 2023/24. Il giovane talento di Ostuni, tornato nel Club cuciniero nella passata stagione dopo la già proficua esperienza di qualche anno fa nella seconda squadra e nelle giovanili, si prepara a una nuova avventura. La volontà manifestata da “Ciccio” di aumentare il minutaggio per sfruttare il proprio talento e crescere il più possibile ha spinto la società a fare una scelta, ma come dice D’Amico “è un arrivederci".
Il saluto di Francesco D’Amico: “Sono onorato di aver disputato una stagione intensa con la Lube. Avere occasioni importanti di scendere in campo in un Club così prestigioso e disputare i match di Finale Scudetto mi hanno dato tante motivazioni, ringrazio tutti. Detto questo, ora per me è importante giocare titolare, non solo avere un buono spazio. Questo mi spinge verso nuove esperienze, ma chiarendo prima che il percorso in biancorosso è stato fantastico e lo rifarei mille volte, anzi il mio è un arrivederci".
"Non dipende solo da me, ma l’intenzione è quella di tornare e ripresentarmi con un bagaglio di esperienza ancora maggiore se la società vorrà - conclude - Pensare alla mia maturazione in campo ora è la priorità, ma sul lato umano sono dispiaciuto di lasciare la Lube e dei tifosi così passionali come i Predators, con cui ho un rapporto speciale”.
La Lube Volley ringrazia l’atleta per la dedizione e la professionalità durante la permanenza in biancorosso. A Francesco vanno un grande in bocca al lupo e un arrivederci!
Sul podio il vescovo di Camerino, monsignor Francesco Massara, in coppia con il sindaco, Alessandro Gentilucci, all’evento tenutosi ieri a Pieve Torina per lanciare i Campionati Nazionali Universitari di calcio balilla.
Il palazzetto dello Sport ha fatto da splendida cornice alle gare sportive che stanno animando questa settimana l’alto maceratese, ospitando scherma e calcio balilla, discipline differenti ma che attraggono entrambe migliaia di appassionati.
A Pieve Torina il CUS Camerino si è aggiudicato la medaglia d’oro per la scherma. Il sipario si è poi alzato sui campionati di biliardino dove a contendersi il titolo c’erano sindaci, il presidente del CUS, amministratori locali e regionali, i presidenti nazionale e regionale FIGEST, il presidente nazionale CUSI, rappresentanti dell’AVIS e tanti altri.
«Ringrazio Sua Eccellenza il vescovo per aver accolto l’invito a partecipare, interpretando appieno lo spirito dell’iniziativa, ovvero il rilancio e l’attenzione a tutto il territorio» ha commentato Gentilucci. «La ricostruzione non può essere soltanto strutturale ma deve passare per una via etica e di rigenerazione. Da Pieve Torina parte l’idea di un progetto che, tramite il calcio balilla, coinvolga tanti giovani a livello nazionale per creare un circuito a favore dell’inclusione».
Soddisfatto Nicola Colacicco, presidente della Lega Nazionale Calcio Balilla che ha voluto presenziare al torneo: «il calcio balilla è uno sport, ma soprattutto un gioco che ha accompagnato generazioni di ragazzi e che consente a tutti di potersi cimentare in una gara, grandi e piccini, maschi e femmine. Questa sua modalità generalista e di facile approccio è la chiave che spiega come ancora continui ad attrarre appassionati da tutto il mondo».
Infine, i ringraziamenti di Gentilucci a Enzo Casadidio e Matteo Capeccia, rispettivamente presidente nazionale e regionale della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (FIGEST) «per testimoniare la vicinanza di CONI, Figest e Lega ai nostri territori che, con grande determinazione, stanno cercando di rialzarsi, grazie anche a iniziative come queste».
Il giovane classe 2002 originario di Cuneo arriva per la prima volta nelle Marche e va a rinforzare il gruppo di schiacciatori biancorossi per la stagione 2023/2024. Dopo le giovanili passate a Verona, D’Amato cresce a Cuneo dove trova l’esordio in Seria A e gioca un campionato di A2 prima del trasferimento in Puglia ad ottobre del 2021, a Casarano.
Lo schiacciatore prosegue il suo percorso di crescita nel Girone Blu, con il trasferimento lo scorso anno in Calabria, a Palmi, dove chiude il campionato al terzo posto, cedendo poi al primo turno di Play Off contro la sua ex-squadra, Casarano.
Comincia una nuova avventura, la prima nelle Marche, “Non avevo mai giocato a Macerata ma conoscevo la squadra e la società, ne avevo sentito parlare molto bene anche da Azaria Gonzi, che ci ha giocato due volte”, racconta Davide D’Amato, “È stata una trattativa veloce, quando mi è stata proposta questa possibilità ho chiamato Marsili, che è stato mio compagno di squadra lo scorso anno, e mi ha confermato le buone impressioni avute”.
A Macerata ritroverai poi diversi giocatori incrociati come avversari nel Girone Blu, “In particolare Casaro e Zornetta, che sono giocatori importanti, ho anche incontrato Sanfilippo anni fa, ma tutta la squadra ha grande qualità. Non ho avuto ancora modo di parlare con il coach Castellano ma me ne hanno parlato tutti bene e non vedo l’ora di poterci lavorare insieme”.
Acque torbide e di un insolito colore marrone. Si presentava in queste condizioni un tratto del fiume Fiastra, nella giornata di ieri, nel territorio comunale di Loro Piceno.
L’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini del posto che, osservando l’insolita cromatura dell’affluente del Chienti, lo hanno subito fatto presente alle autorità preposte.
Allertati dal sindaco Robertino Paoloni, sul luogo sono intervenuti i carabinieri forestali e il dipartimento Tecnico dell'Arpam, che avranno il compito di effettuare dei test da laboratorio per le analisi chimiche e batteriologiche volte a stabilire la qualità e salubrità delle acque del fiume.
Resta da capire da dove provenga lo sversamento e cosa o chi lo abbia provocato. Indagini in corso.
Venerdì 23 giugno si è svolta la Marcialonga dei Colli Moglianesi memorial Luciano Vita, una classica in notturna delle Marche. La manifestazione, patrocinata dall’Amministrazione Comunale, è stata organizzata dal Runner’s Club Mogliano in collaborazione con L’Avis Mogliano, l’US Acli, la Fidal Marche e la Sacen Corridonia. Gli iscritti totali sono stati 450 di cui 165 alla competitiva Fidal di 8,5 km, 215 alla passeggiata di 3.5 km e 70 alla manifestazione per i bambini.
Il podio maschile della competitiva: primo, Marco Bianchi (Atl. Potenza PIcena); secondo, Christian Branchesi (Atl. Jesi); terzo, Angelo Amoroso (Atl. Civitanova). Le prime tre donne: Sophie Marr (Runcard); Caterina Cavarischia (ASD Bike Team Monti Azzurri); Cecilia Peroni (Atl. Civitanova Marche). I primi di categoria: Lampa Corrado (sm, Atl. Filottrano); Valerio Scheggia (sm35, Sacen Corridonia); Gianni Giansanti, (sm40, Avis Lattanzi Montegiorgio); Lorenzo Nardi (sm45, Polisportiva Servigliano); Fabrizio Sebastiani (sm50, ASD Bike Team Monti Azzurri); Patrizio Giorgi (sm55, Polisportiva Serralta); Stefano Bianconi (sm60, Podistica Pontelugo Bologna); Giammario Rossi (sm65, Atl. Ama Civitanova); Renato Bracalente (sm70, atl. Elpidiense Aido); Elpidio Cappelletti (sm75, Pol. Acli Macerata).
Le prime di categoria: Elena Ginobili (sf, Sacen Corridonia); Sara Cinquantini (sf35, Atl. Civitanova Marche); Tania Marcaccio (sf40, ASD Porto San Giorgio Runners); Francesca Cerolini (sf45, Atl. Civitanova Marche); Sara Sarnari (sf50, Atl. Civitanova Marche), Cristina Conti Maria (sf55, Atl. Amat. Osimo); Cinzia Spataro (sf60, Avis Lattanzi Montegiorgio): Anna Filomena Annessi (sf65, Pol. Acli Macerata); Gabriella Bancora (sf75, Avis Castelfidardo).
La classifica dei gruppo podistici: 1° Monti azzurri Colmurano (62); 2° Atletica Civitanova Marche (21); 3° Polisportiva Acli Macerata (19).
Auto finisce contro un albero: due feriti. Attimi di paura lungo la provinciale 10 Bivio Vergini, Intorno alle 5.45 di questa mattina, quando una Kia con a bordo due fratelli è finita fuori strada lungo l’arteria che collega Civitanova Alta con Montecosaro.
Il conducente è rimasto incastrato tra le lamiere della vettura: è stato necessario un delicato intervento dei vigili del fuoco di Civitanova per estrarlo dall’abitacolo. Il ferito è stato, quindi, trasportato a Torrette in ambulanza, mentre suo fratello è stato trasferito al nosocomio civitanovese.
Per il solstizio d’estate la bellissima piazza Del Popolo, luogo simbolo della città di San Severino Marche, si è trasformata in una grande scacchiera dove decine di figuranti, vestiti con gli abiti d’epoca della rievocazione storica del Palio dei Castelli, hanno simulato le mosse di re, regina, torri, cavalli, alfieri e pedoni.
L’iniziativa, una partita a scacchi con personaggi viventi, è stata organizzata dal circolo La Torre Smeducci, guidato da Caterina Ciambotti. La serata è stata un successo, tanto che l’idea di ripetere l’evento potrebbe fare entrare la città di San Severino Marche di diritto tra i pochi centri in Italia dove si svolgono con regolarità questo genere di manifestazioni.
Prima di dare il via alle “mosse”, gli organizzatori hanno aperto la serata con una piccola sfilata dei figuranti e con l’esibizione degli stessi in una serie di giochi e performance.
L’appuntamento ha voluto celebrare nel migliore dei modi, dando così il benvenuto a tutti i partecipanti, il Trofeo FederCusi, che si sta svolgendo proprio a San Severino Marche, e che rappresenta l'ingresso a pieno titolo della disciplina degli scacchi ai Campionati Nazionali Universitari.
In piazza per assistere alla manifestazione anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, il vice presidente del comitato regionale Marche del Coni, Giovanni Battista Torresi, il vicepresidente della Fsi, la Federazione Scacchi Italiana, Lorenzo Antonelli, e il delegato provinciale del Coni di Macerata, Fabio Romagnoli.
A fare da regista l’instancabile Caterina Ciambotti, da anni alla guida del circolo scacchi settempedano La Torre Smeducci. Erano presenti anche Alessandro Palmizi, Marco Pelagalli e Flavio Borgiani, rispettivamente presidente e consigliere del comitato regionale Marche della Fsi. Con loro pure l'assessore provinciale Andrea Mozzoni.
Ancora un tragico incidente sulla A14, nel tratto sud delle Marche. Per cause in corso di accertamento, intorno alle 5 di questa mattina, un’auto nella quale erano a bordo tre cittadini polacchi è andata a schiantarsi contro un camion nel tratto fra San Benedetto dal Tronto e Grottammare.
Lanciato l’sos, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei vigili del fuoco. La squadra dei pompieri del distaccamento di San Benedetto è intervenuta con l’ausilio di un'autopompa serbatoio ( aps) e ha collaborato con i sanitari per prestare soccorso agli occupanti dell’autovettura rimasti incastrati tra le lamiere del veicolo.
Per due donne purtroppo il personale sanitario ne ha constatato il decesso, mentre un uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale. Successivamente i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’intera area dell’intervento. I rilievi del caso sono spettati alla polizia stradale.
(Foto Ansa)
Ares Safety Macerata Softball sabato 24 giugno alle ore 18 farà visita alle campionesse d’Italia in carica dell'Inox Team Saronno, nella tredicesima giornata della serie A1. Il match chiuderà la serie di quattro confronti contro le quattro forti squadre che lo scorso anno parteciparono ai play off.
Poi Macerata, che da neopromossa ha praticamente in mano la salvezza con largo anticipo, potrà pensare a come sviluppare un campionato già soddisfacente. È il risultato di un team che si è dimostrato all’altezza di esprimersi a buoni livelli, anche oltre le aspettative.
Merito dello staff tecnico e delle giocatrici certo, ma è anche frutto di un lavoro decennale della società che si è ricostruita, dopo il ridimensionamento, con un impegno certosino. Protagonista principale e riconosciuto della rinascita è Carlo Migliorelli, appassionato presidente di Macerata Softball dal 2013.
"La passione è iniziata – ricorda Carlo Migliorelli – perché mia moglie giocava a softball fino agli anni ‘90 con la squadra che ha portato Macerata dalla B alla A. All’epoca esistevano serie B e serie A. Per tanti anni l'ho seguita, poi mia figlia ha cominciato a giocare da piccola e quindi sono stato coinvolto nel 2013. La vecchia società era dimissionaria e Franco Cippitelli, che comunque era rimasto all’interno del sodalizio, mi ha chiesto un coinvolgimento. Io l’ho dato molto volentieri, da lì è cominciata l’avventura".
Carlo Migliorelli è un presidente particolare, non è un imprenditore e ogni anno costruisce la rete di risorse economiche e umane a sostegno dell’attività sportiva.
"Non sono un presidente imprenditore, che è anche più difficile. Perché in realtà bisogna stare sempre alla ricerca di finanziamenti e sponsorizzazioni, non è semplicissimo. Negli anni c’è stato il sostegno e il rientro di tante persone, come Marta Gambella, e tutto lo staff tecnico che è rimasto e poi si è implementato nel tempo. Poi c’è stato il coinvolgimento di altre persone. Siamo sempre riusciti ad avere un livello organizzativo decente per uno sport che rimane comunque dilettantistico, abbiamo sempre cercato di operare nel migliore dei modi e con la massima professionalità".
Un lungo percorso di dieci anni per risalire nel massimo campionato.
"Abbiamo ricominciato con le ragazzine piccole del vivaio e dalla serie B dopo un anno di fuori classifica. Due campionati in classifica, poi abbiamo vinto il campionato di serie B. Arrivati in A2 e stagioni con risultati altalenanti, negli ultimi tre anni siamo riusciti ad andare ai play off, con la finale del 2021 e la promozione nel 2022".
Com’è stare in A1?
"E’ tutto nuovo, molto coinvolgente. Inizialmente pensavamo che la squadra non fosse all’altezza delle altre, che erano più navigate di noi, invece con molta sorpresa abbiamo visto che il gruppo fin da subito ha reagito positivamente, siamo partiti molto bene. Poi le altre hanno rimodulato un pò le loro formazioni e quindi la sorpresa che abbiamo destato nelle prime partite piano piano si è livellata. Però tuttora siamo quartultimi, abbastanza lontano dall’ultimo posto che porta la retrocessione. In classifica ci troviamo a pochissima distanza da altre, tutto è possibile".
La squadra ha mantenuto il nucleo di ragazze della A2.
"Abbiamo fatto pochissimi innesti, confermando tutta la vecchia formazione dello scorso anno. Ci sono stati i due inserimenti di Sara Monari e Chiara Giudice, che giocavano con la Sestese, che per una questione di avvicinamento a casa sono venute con noi. Poi abbiamo preso due straniere australiane, la lanciatrice Chantelle Ladner e la ricevitrice Sophie Roberts, e dal vivaio del Chieti la giovane promettente Alisya Terrenzio".
A Saronno le prossime partite, con quale spirito a casa delle campionesse tricolori?
"Lo spirito è lo stesso, nel senso che si va con la massima concentrazione come per tutte squadre, sia quelle che vengono ritenute più deboli, sia quelle più forti. All’andata con Saronno abbiamo fatto due ottime partite. Abbiamo perso per pochissimo dimostrando che se la squadra gira riesce a mettere in difficoltà tutte le altre squadre. Questo è un campionato nel quale si può vincere e si può perdere. Andremo ovviamente per dire la nostra e per poter strappare almeno una vittoria".
La salvezza è praticamente ormai acquisita, quali altre prospettive per questo campionato?
"Le prospettive sono quelle di avere una posizione buona in classifica, quindi non lottare solo per la salvezza. Poi c’è la partita aperta della Coppa Italia, che è una classifica con le partite vinte o perse con la lanciatrice italiana. Stiamo attenti anche alle prime quattro, che faranno i play off. Sono obiettivi molto importanti e faremo di tutto per poterci arrivare".
Rivedere Macerata Softball in A1 fa pensare al grande passato e al futuro che possa farlo rivivere.
"Le squadre per fare la A1 vanno costruite, si passa attraverso anni di gavetta e lavoro per farsi le ossa, questo è inevitabile, ma le basi ci sono tutte. Nel senso che noi non vogliamo fare una squadra che stravolga l’assetto attuale. L’intento è confermare tutte, poi di volta in volta chiaramente cercheremo di fortificare quelli che sono i ruoli nei quali siamo un po’ più carenti e scoperti. L’obiettivo è sempre quello di mantenere la mentalità di una squadra che comunque non è professionistica, per un campionato non professionistico, stando sempre molto attenti ai budget e a sostenere un vivaio che provenga dal territorio".
Ambizioni? Cose da chiedere a città, territorio e tifosi?
"La mia velleità è la passione, nello sport se non c’è la passione chiaramente non c’è nulla. Il bello sta nel vedere le ragazze che riescono a raggiungere traguardi e obiettivi, un settore giovanile che si sta sviluppando sempre di più. C’è un gruppo di genitori molto appassionato che ci segue. Alla città vorrei dire se possibile di essere più attenta a questo sport, è uno sport femminile che milita in A1.
Un massimo campionato è cosa rara e complessa ma che offre opportunità. Sta anche a noi come società sportiva coinvolgere la cittadinanza, far capire che la nostra realtà è un investimento sociale e sportivo, che gira tutta l’Italia portando il nome della città e degli sponsor che ci sostengono. In particolare, quest’anno abbiamo avuto la fortuna di incontrare Ares Safety, società umbra ma con un referente maceratese, che ci ha dato fiducia e che ha voluto investire su di noi, dandoci una grande mano. Speriamo che questo rapporto possa perdurare e intensificarsi sempre di più".
Grande successo e partecipazione al saggio finale di ginnastica artistica, psicomotricità e cerchio aereo della Usd Treiese. Anche quest’anno gli atleti di sono esibiti realizzando un vero e proprio spettacolo da godere, invece che dal divano di casa, sugli spalti del campo sportivo della città di Treia trasformato per l’occasione in un grande cinema all’aperto, pop corn compresi.
Lo spettacolo ha portato in scena più di 80 atleti tra ginnaste/i e aerealiste i quali hanno proposto esercizi e coreografie sulle note delle colonne sonore più conosciute e famose di film e serie tv, regalando uno spettacolo ricco di emozioni e sorprese.
A dare il via allo spettacolo è stata una parte simpaticamente recitata dalle ragazze più grandi che hanno messo in scena un pigiama party tra amiche con la voglia di condividere una serata all’insegna del cinema. I primi ad esibirsi sono stati i bambini più piccoli di psicomotricità mostrando energia e divertimento; sono poi seguite alternandosi le esibizioni di ginnastica artistica e cerchio aereo.
Una cavalcata tra film come “Madagascar”, “A star is borne” e le attuali serie TV tra le quali non poteva mancare “La casa di carta” e “Mercoledì”. A conclusione le atlete adulte di cerchio aereo hanno proposto il famoso “Moulin Rouge”.
A sorpresa quest’anno lo spettacolo è stato inoltre arricchito dalla bellissima esibizione del Duo Moon di Veronica Mariani e Mirko Tulli. I performer accompagnati dal brano “Never enough” del film “The greatest showman”, hanno emozionato il pubblico lasciandolo a bocca aperta.
I maestri Veronica e Mirko hanno fatto della passione per la ginnastica e l’acrobatica il loro lavoro e ad oggi si esibiscono in contesti importanti nazionali ed internazionali. Si chiude così un anno di lavoro degli atleti e delle atlete, che si sono allenati con determinazione, costanza e impegno ed hanno raggiunto importanti obiettivi. Tutti gli iscritti, dai più piccoli ai più grandi, hanno partecipato alle competizioni regionali e nazionali organizzate dallo Csen, ottenendo ottimi risultati alla fase nazionale:
- la squadra Junior B ha ottenuto un ottimo piazzamento alla fase regionale che è valso la qualificazione alla fase nazionale a cui purtroppo non ha potuto partecipare perché una ginnasta si è infortunata alla vigilia della gara.
- la squadra delle Junior A e Allieve A si sono classificate entrambe 27esime
- Sofia Biagioli, classificata al 30 posto categoria Junior A individuale
- Maria Chiara Orazi ha ottenuto un buonissimo 14° posto categoria
- Nicola Testa che ha ottenuto un fantastico 5° posto sfiorando per pochissimi punti il podio nella categoria
Non sono mancati i saluti finali e i ringraziamenti alle istruttrici Alessia Testa, Chiara Provinciali, Arianna Calamante e Deborah Scarponi e in particolare alla professoressa Donatella Roccetti, nelle vesti di presentatrice e colei che ha dato il via al mondo della ginnastica artistica a Treia, allenando generazioni di bambine/i, atlete/i e persino le attuali istruttrici, compresa la stessa Veronica Mariani che, nonostante gli impegni di lavoro, ha sempre continuato ad affiancare le istruttrici e le atlete. I ringraziamenti sono terminati con quelli per il presidente della società, Rodolfo Micucci, e per tutto lo staff dell'Usd Treiese, che ha collaborato per la buona riuscita dell’evento.
(Credit foto: Carlo Bartolozzi)
Autobetoniera si schianta contro un'abitazione. È quanto accaduto nel primo pomeriggio, per cause ancora in corso di accertamento, nella zona di Passo Varano ad Ancona. Il mezzo ha sfondato una parete dello stabile, mentre il conducente è stato estratto dal veicolo dai vigili del fuoco (intervenuti con un’autobotte e un'autogrù) e trasportato in codice rosso all'ospedale di Torrette da un'ambulanza della Croce Gialla.
Non ci sono altri feriti, ma due famiglie sono state evacuate. Prima di arrestarsi contro la casa, l'automezzo aveva sfiorato un asilo. Sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale e il personale addetto al ripristino delle condutture di acqua e gas.
"Tutti in carrozza!". Domenica 25 giugno con una corsa inaugurale riparte il treno storico a vapore "Ancona-Fabriano-Pergola". Già prenotati oltre 300 passeggeri che andranno alla scoperta delle meraviglie marchigiane in un viaggio indietro nel tempo.
In occasione della riapertura della linea Subappennina Italica, dopo gli eventi alluvionali del settembre 2022, oggi si è svolta la cerimonia di accensione della locomotiva all’Officina della direzione regionale di Trenitalia di Ancona per presentare l’iniziativa che già in passato ha riscosso un successo enorme che si prepara a bissare questa estate.
Le prime 3 corse delle 15 previste, sono infatti già sold out. All’evento hanno partecipato per la regione Marche il presidente Francesco Acquaroli, l’assessore Francesco Baldelli e l’assessore Goffredo Brandoni. Per Rfi, polo infrastrutture del gruppo Fs Italia era presente il direttore territoriale Marche, Abruzzo e Umbria Emilio Covertino, per Trenitalia il direttore regionale Fausto del Rosso che insieme a Luigi Cantamessa direttore generale della Fondazione FS Italiane ha fatto gli onori di casa mostrando affiancate la locomotiva a vapore del 1907 e il modernissimo treno Rock, uno dei treni di ultima generazione dedicati ai pendolari marchigiani.
Tra gli ospiti anche il sottosegretario al Mef Lucia Albano, l’onorevole Antonio Baldelli, l’onorevole Stefano Benvenuti Gostoli, e il sindaco di Ancona Daniele Silvetti con gli assessori Orlanda Latini e Angelo Eliantonio. "Un grazie - ha detto il presidente Acquaroli - a tutti coloro che si sono adoperati per la realizzazione di questo sogno: è un progetto molto ambizioso e ringrazio in particolare l’assessore Baldelli che ci ha creduto e lavorato fin dall’inizio. Oggi la tratta riapre a finalità turistica e chissà che in futuro non si possa riaprire anche al traffico passeggeri".
"Con questo splendido mezzo potremo portare i nostri turisti a spasso nel tempo tra i panorami mozzafiato delle nostre valli. Un’opportunità che ci aiuta a crescere dal punto di vista dell’attrattività incrementando l’offerta turistica. Sono convinto che di progetti alla riscoperta della tradizione, dell’identità e della storia come questo ce ne debbano essere sempre di più. A questo aspetto va aggiunto tutto il lavoro che stiamo facendo sulle ferrovie, nell’area portuale di Ancona e nelle altre strutture come l’aeroporto e l’interporto. Certo c’è molto da fare sulle rotaie perché la nostra è una regione che è particolarmente indietro per quanto riguarda i collegamenti nell’entroterra e con i grandi hub come Roma e Milano", ha precisato il governatore.
"Vogliamo riconnettere Ancona con il resto della regione e le Marche con le infrastrutture fondamentali nazionali ed internazionali - ha detto l’assessore Baldelli -. Per fare questo abbiamo scelto un luogo simbolico come l’Officina di Trenitalia di Ancona dove un treno del 1907 ripercorrerà da Ancona la Subappennina Italica fino ad arrivare in provincia di Pesaro e Urbino come simbolo della volontà della Regione Marche e degli enti territoriali, in questo caso il Comune di Ancona, di ricollegare i grandi e piccoli centri, la costa e l’entroterra da Ascoli Piceno fino ad Urbino della nostra regione. Questo è sviluppo non solo sostenibile, ma che guarda all’Europa e al mondo".
Il treno storico partirà per la prima corsa della stagione domenica 25 alle ore 8:10 dal Binario 1 della Stazione di Ancona, attraversando senza soste Falconara alle ore 8:30, Jesi alle 9:00, per giungere a Fabriano alle ore 10:50, dove si soffermerà per un'ora circa. La ripartenza in direzione Pergola è prevista alle ore 12:00, mentre a Sassoferrato il treno passerà intorno alle 13:00 fino a raggiungere il capolinea alle 14:00.
Il programma di domenica 25 prevede, sulla stessa linea delle scorse edizioni, escursioni con navette dedicate ad alcune eccellenze artistiche e paesaggistiche del territorio, dalle Grotte di Frasassi al Museo dei Bronzi Dorati di Pergola, dal Museo della Carta di Fabriano alla Miniera di zolfo di Cabernardi a Sassoferrato.
I partecipanti al viaggio potranno degustare prodotti tipici durante il tragitto e in alcuni ristoranti del territorio, fino al ritorno in serata con il seguente orario: alle ore 17:10 da Pergola, alle 17:50 da Sassoferrato e Fabriano alle 19:00.Dopo le prime tre corse del 25 giugno, 1 e 2 luglio che hanno fatto registrare il tutto esaurito, il programma prevede le seguenti date: 10 e 26 agosto (corse in notturna), 24 settembre, 15, 25, 29 e 31 ottobre (quest’ultima in notturna), 8, 9 e 10 dicembre.
Nella città eterna un'esperienza indimenticabile per Li Matti de Montecò. In occasione della 'Festa europea della musica' il gruppo folk di Montecosaro ha appena vissuto una giornata speciale, nientemeno che a Roma e al Senato.
I membri dell'associazione prima hanno avuto il piacere di assistere ad una seduta dell'aula, quindi dopo il pranzo hanno sfilato ed animato le vie del centro, infine si sono recati nella sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro, proprio al Senato della Repubblica, per prendere parte la conferenza stampa indetta dalla senatrice Elena Leonardi.
Una conferenza per parlare delle tradizioni marchigiane, in primis il saltarello, inoltre è stata ghiotta occasione per presentata la nuova raccolta discografica intitolata "Il ritmo della tradizione", incentrata su tracce musicali di saltarelli e canti popolari della nostra terra (progetto co-finanziato dalla Regione Marche).
La conferenza è andata in diretta su senato WebTv, l'associazione montecosarese ha descritto l’ultimo lavoro e le altre iniziative ai cronisti presenti e poi si è esibita ballando e cantando con la consueta allegria. Una gran vetrina per Li Matti de Montecò e per il nostro saltarello perchè "ballare il saltarello è un modo per capire chi siamo, da dove proveniamo e chi continuiamo ad essere".
Per l'insegnante Monia Scocco l’invito nella Capitale sta diventando una piacevole abitudine. Già l’anno scorso aveva partecipato alla "Festa europea della musica" rappresentando il movimento marchigiano, d’altronde ricopre il ruolo di vice presidente regionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari.
Il presidente de Li Matti de Montecò, Claudio Scocco, racconta così queste intense settimane di giugno: "Dopo essere stati invitati lo scorso 8 giugno in Regione dal Presidente del Consiglio delle Marche Dino Latini, è stato un onore aver avuto la possibilità di rappresentare le Marche, di parlare delle attività della nostra associazione e presentare la nostra nuova raccolta discografica anche in Senato".
"Il nostro obiettivo è quello di continuare a promuovere sempre più il saltarello e, con la partecipazione a queste due ultime importanti iniziative, siamo riusciti a suscitare un interesse maggiore da parte delle istituzioni, sia a livello regionale che nazionale. Le tradizioni popolari sono un patrimonio culturale da conservare e tramandare", conclude Scocco.