"Sta tenendo banco a Corridonia sui social, nei caffè, nei crocicchi e nei negozi, una discussione animata ed anche violenta sul fatto che la Messa della Notte di Natale verrà celebrata anche quest’anno al palazzetto dello sport nella zona industriale, invece che nella chiesa parrocchiale di San Pietro del centro storico, come da tradizione secolare".
Lo scrive un cittadino che, a quanto pare come altri, pensa non sia opportuna la scelta di celebrare la Santa Messa di Natale in un palazzetto anzichè nella chiesa parrocchiale.
"Lo scorso anno San Pietro non era agibile a causa del terremoto. Si era ripiegato per forza maggiore nel palazzetto della zona industriale. Riaperta San Pietro al culto, ci si aspettava di ritornare alla tradizione. Invece, con la giustificazione della previsione dell’eccezionale numero di presenze dello scorso anno, e con la previsione che San Pietro non potrebbe contenere tutti i fedeli previsti, si è deciso di celebrare di nuovo la Messa della Notte di Natale nel profano palazzetto della zona industriale. Di qui la delusione di molti fedeli, ma pure l’approvazione di altri. Non sarebbe stata accettata, sembra, neanche la proposta di fare officiare da un sacerdote pure in San Pietro, in contemporanea con la zona industriale. Ormai la città è spaccata. Con le prevedibili conseguenze sulla perdita della fiducia di una parte dei fedeli verso l’autorità parrocchiale".
Fino al 6 gennaio 2018 è possibile votare per sostenere la Torre Civica di Recanati candidata fra i migliori interventi finanziati con Art Bonus tra 2016 e 2017. La Torre del Borgo simbolo della città, grazie all’impegno congiunto dell’amministrazione e dei privati è stata restituita ai cittadini.
"La Torre civica è in concorso come miglior progetto dell’anno - afferma l'Assessore alle Culture Rita Soccio - Il 21 giugno dello scorso anno l'Amministrazione Comunale insieme ai tanti Mecenati, hanno restituito ai cittadini e ai tanti turisti sempre più numerosi, uno dei suoi simboli più significativi, la Torre del Borgo. All'interno inoltre è stato creato il MUREC, un museo interattivo che racconta in verticale, per piani, la storia della città. Quando si raggiunge la sommità si apre uno spettacolo vero e proprio con un panorama a 360° che va dai monti Sibillini al Monte Conero che raccoglie le bellezze di un’intera regione".
Il concorso organizzato da Ales Spa in collaborazione con Promo PA Fondazione è nato con l’obiettivo di gratificare mecenati ed enti che insieme hanno reso possibile il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese con la Legge Art Bonus.
Alla stesso tempo mira a divulgare in maniera sempre più forte Art Bonus come opportunità per cittadini e imprese di dare valore alla cultura identitaria dei loro territori.
L’edizione del Concorso 2017 ci vede in gara con oltre 100 partecipanti.
Per votare, la Torre Civica di Recanati cliccate all'indirizzo di seguito: https://www.concorsoartbonus.it/edizione2017/progetti/torre-civica-recanati/. Le votazioni si chiuderanno il 6 gennaio 2018, il vincitore sarà eletto dalla Giuria Popolare formata da tutti coloro che voteranno sulla piattaforma del concorso.
Una scuola che restituisce a San Ginesio più di quello che è stato perso a causa del sisma e che sarà pronta, assicurano da Roma, entro settembre del 2018. Il progetto definitivo del nuovo “mini campus” che sorgerà sul terreno dove si trovavano le vecchie scuole, ora demolite, è stato presentato ufficialmente agli studenti e ai docenti interessati, e alla cittadinanza, dall’ing. Benedetto Renzetti dell’Ufficio del Commissario straordinario per la Ricostruzione.
Il nuovo plesso, tra i primi sottoscritti con decreto da Vasco Errani, è concepito per oltre 350 persone, con 830 mq di palestra B1 omologata dal Coni per pallacanestro e pallavolo (campo da 300 mq) e un auditorium di oltre 300 posti modello teatro, entrambi a servizio anche dei sanginesini. Avrà una corte interna all’edificio maggiore, vale a dire quello che ospiterà il Liceo linguistico e il Liceo delle scienze umane dell’IIS “A. Gentili” e gli indirizzi Arredi e forniture d’interno e Meccanica elettronica e automazione dell’IPSIA “R. Frau”, e prevede una struttura separata per Scuola dell’Infanzia e Scuola primaria del capoluogo.
Sarà un complesso ad altissima efficienza energetica, con un impianto fotovoltaico superiore a 40kw, ma soprattutto un edificio strategico di Protezione civile, vale a dire un edificio che non crollerà mai. “Una scuola da 13 milioni di euro, il progetto più grande bandito dall’Ufficio del Commissario - ha sottolineato Renzetti - in questi giorni avremmo dovuto consegnarla, non mi nascondo, ma abbiamo lavorato ventiquattro ore su ventiquattro per giungere a questo risultato. Non accetterò né ritardi né compromessi. Sono convinto che. A settembre prossimo sarà aperta”. “Ringrazio tutti - ha commentato il sindaco, Mario Scagnetti - Renzetti, il primo a discutere con noi in un camerino di un teatro a Macerata, poi l’ufficio ricostruzione e quanti hanno ascoltato le nostre esigenze. Non volevamo solo ciò che avevamo perso, ma vedere il terremoto come opportunità per migliorare. Questo alla fine abbiamo ottenuto perché le Istituzioni si sono parlate, confrontate, capite. Ora abbiamo iniziato ufficialmente anche il percorso per vedere riconosciuto parte dell’ostello comunale come convitto. Sarebbe un bel passo in avanti”.
Mondo dello sport e ActionAid ancora insieme in nome della solidarietà. Il giovane canottiere Marco Di Costanzo, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e argento ai Mondiali 2017 negli Stati uniti, è Ambassador dell’iniziativa #remiamioinsieme a supporto dei progetti di ActionAid nel Centro Italia colpito dal sisma oltre un anno fa.Fino al 22 dicembre, sulla piattaforma CharityStars, sarà possibile aggiudicarsi l’opportunità di allenarsi con uno dei più forti canottieri italiani e del mondo imparando le basi del canottaggio e scoprendo i segreti di questo sport: un’esperienza unica. Gli allenamenti si svolgeranno in primavera in una data e un luogo da concordare in base alle disponibilità di Marco Di Costanzo e del vincitore dell'asta.“Sono contento e onorato di poter supportare le popolazioni colpite dal sisma attraverso questo progetto – ha dichiarato Marco Di Costanzo - Sono rimasto molto colpito dalla forza delle persone incontrate durante la mia visita ad Arquata del Tronto dello scorso marzo. Essere al fianco di ActionAid nei progetti che realizza in queste zone è una cosa di cui sono orgoglioso. Venite ad allenarvi con me, #remiamoinsieme per il Centro Italia”.Il ricavato dell’asta solidale sarà destinato al lavoro che ActionAid svolge quotidianamente nelle aree del Centro Italia interessate dagli eventi sismici dello scorso anno. L’azione di ActionAid ha preso avvio subito dopo le prime scosse del 24 agosto con il progetto SIS.M.I.CO - Sistema di Monitoraggio, Informazione, Collaborazione, attraverso il quale l’Organizzazione intende garantire informazione trasparente, ascoltare i bisogni delle comunità e agevolare il dialogo con le istituzioni, nonché monitorare la gestione dell’emergenza e della successiva ricostruzione. L’intervento è strutturato su quattro pilastri fondamentali: una piattaforma informativa (http://terremotocentroitalia.info), l’attività con le scuole, il supporto alle comunità e all’associazionismo, i servizi alla cittadinanza.
La Giunta ha approvato, nella seduta del 15 dicembre, l'elaborato progettuale relativo alla sistemazione di via Roma a Civitanova Alta, la principale via d'accesso al centro storico attualmente in gran parte dissestata.
Lo riferisce l'assessore ai lavori Pubblici Ermanno Carassai, descrivendo la tipologia dei lavori che sarà effettuata. Si procederà al rifacimento della pavimentazione con selci di arenaria, avente le stesse caratteristiche dell'esistente, al rifacimento della linea idropotabile e ai relativi allacci (opera a totale carico dell'Atac che ha già predisposto relativo progetto), alla verifica e all'eventuale rifacimento degli allacci del collettore delle acque nere, interventi che sono indispensabili al fine di evitare infiltrazioni delle acque nel sottosuolo, in relazione alla presenza delle numerose grotte nei palazzi del perimetro.
E' intenzione dell'Amministrazione iniziare i lavori nel primi mesi del 2018, una volta espletata la relativa gara di appalto.
“Si tratta di un'opera ormai indispensabile sia per migliorare l'immagine del centro storico del borgo – ha spiegato Carassai – ma anche per la sicurezza dei residenti che vi abitano. Vorremmo essere pronti per la bella stagione in considerazione del fatto che l'Amministrazione comunale organizzerà alcuni eventi estivi per rilanciare la Città Alta e i suoi numerosi Beni storici”.
Ieri sera, nel programma domenicale di Giletti su La7, si è iniziato parlando dei disonesti che pur abitando a Roma, hanno chiesto ed ottenuto il contributo di autonoma sistemazione e perfino una Sae ad Accumoli. Nei servizi andati in onda sono state intervistate delle persone particolarmente benestanti, come un possessore di 127 terreni e socio di una delle pizzerie più famose di Roma, che ha provato a difendersi ribadendo di essere residente, a prescindere da quanto tempo ci passi effettivamente e ritenendo per cui di averne pienamente diritto.
Le telecamere si sono spostate quindi spostate a Visso, dove al microfono dell'inviato ha parlato per prima la signora Sara Rizzi, abitante reale e non fittizia nel paese terremotato, che ha subìto una serie di grossi disagi, come il trasferimento dell'azienda in cui lavora a 80 chilometri di distanza e che vive in roulotte da più di un anno, dove ha contratto perfino la polmonite. La signora Rizzi si è detta dispiaciuta ed ha chiesto a chi ci governa di mettersi una mano sulla coscienza e di verificare la regolarità di queste situazioni dubbie.
Nel collegamento successivo con la cittadina marchigiana è stata la volta del sindaco a cui è stato chiesto se sia realmente così difficile verificare le autocertificazioni con cui questi signori dichiarano di risiedere. Pazzaglini prova subito a fare chiarezza, affermando che riguardo all'ottenimento del contributo di autonoma sistemazione, la legislazione è vaga ed il requisito principale non è la residenza o la dimora, ma bensì l'abituale dimora, molto più difficile da accertare.
Nell'intervento successivo, si è parlato dei ritardi per la consegna delle casette e il primo cittadino di Visso è stato molto chiaro su quali siano, secondo lui, i motivi che hanno portato a questa situazione: uno amministrativo ed uno tecnico. Quello amministrativo è la riforma protezione civile che ha portato al paradosso che per iniziare i lavori servono nove passaggi, che per una scelta scellerata non sono stati demandati ai comuni ma sono stati accentrati, richiedendo per la validazione dei progetti fino a 30 giorni quando prima ne occorrevano al massimo un paio. Il problema tecnico è quello di aver deciso di farle tutte ad un piano, rendendo difficile reperire le aree disponibili e soprattutto renderle idonee all'edificazione, trattandosi di zone montane. Fossero state progettate su due piani, continua il sindaco, non solo si sarebbero dovute urbanizzare la metà delle aree, ma si sarebbero risparmiati probabilmente i due terzi dei costi e soprattutto i due terzi del tempo.
Al rientro dal collegamento, dallo studio arrivano delle critiche per i ritardi all'indirizzo di Pazzaglini, asserendo che anche lui avrebbe avuto dei poteri con la riforma della protezione civile, evidentemente mal gestiti, come il potere di assegnazione degli appalti, individuare ed assegnare le aree e lamentando come non faccia bene all'istituzione Italia che un sindaco confligga con le istituzioni della regione, invitandolo ad unirsi a queste per risolvere i problemi dei cittadini.
Il primo cittadino a questo punto mette in chiaro le cose, affermando come non esista nessun conflitto con la Regione Marche e che lui ha effettivamente indicato le aree come previsto, non potendo però fare la gara perché non di sua competenza, ma della Protezione Civile nazionale per la fornitura delle casette e dalla regione per l'urbanizzazione delle aree. Conclude perentorio Pazzaglini: "se vogliamo fare sensazionalismo, facciamo pure, ma non è come dice lei", rivolto all'ospite in studio.
In mattinata, sul proprio profilo Facebook, il sindaco di Visso lamenta come non avrebbe mai immaginato che in trasmissione, fossero stati sotto attacco i sindaci e non i veri responsabili, con il seguente post: "Non è l’arena... non avrei mai immaginato che sotto attacco sarebbero stati i sindaci... evidentemente in prossimità delle elezioni serve un capro espiatorio... solidarietà a tutti i colleghi e un invito a tutti gli amici terremotati... non consentite di gettare fumo su quello che è successo veramente e su chi ha la responsabilità piena di quanto accaduto"
“Giando” è un nome di lotta. Nei campi da rugby, dove al massimo il grido di un nome può durare un istante, Giandomenico è diventato “Giando”, un nome di battaglia fuori e dentro dal campo. Ma la sua battaglia più importante, quella personale, l’ha vinta più di una volta e oggi è un esempio di forza, determinazione e altruismo per tanti ragazzi.
Giandomenico Salvatori ha 31 anni ed è di Macerata. Lavora nell’azienda di famiglia e da 11 anni gioca a rugby. Un po' per caso, molto per scelta, la sua storia racchiude in sé i valori più alti dello sport e della vita. <Di sport – racconta – in passato ne ho fatti tanti, amavo il calcio, ma poi mi sono accorto che nessuno mi trasmetteva ciò che cercavo. Poi ho saputo che a Macerata si stava formando una squadra di rugby e ho provato. Era l’aprile del 2006. Non ho smesso più>.
Una vita trascorsa come quella di tanti suoi coetanei fino alla drammatica notizia della devastante malattia che aveva colpito sua cugina. A Lucia, due occhi azzurri grandi e profondi incorniciati da un viso delicato e da lunghi capelli neri, avevano riscontrato il linfoma di Hodgkin. <Il più bastardo, io lo chiamo così – aggiunge Giando –. Sembrava guarita, ma dopo qualche anno ha avuto una ricaduta. Sono diventato donatore il 13 agosto del 2015, mia cugina aveva bisogno di un trapianto di midollo osseo e tra me e mia sorella ero io il più compatibile. Non ero preoccupato, teso sì perché non sapevo come sarebbe stato l’intervento>. Giando ha vinto le sue paure con la stessa determinazione con cui sul campo da rugby mette la testa nelle mischie, nei punti d’incontro, per pressare, per avanzare, per dare mezzo metro in più a un compagno. E così ha fatto nella vita. Purtroppo però dopo 11 mesi i luminosi occhi di Lucia si sono chiusi per sempre. <Era mezzanotte e quaranta del 13 luglio del 2016>. Dopo quel dono, per Giando è iniziata la sua personale battaglia. Si è ammalato ed è stato lui ad aver bisogno. L’aiuto lo ha trovato nel personale del Reparto Medicina Uomini dell’Ospedale di Macerata, glielo hanno dato i nuovi compagni che lo hanno sostenuto e aiutato ad alzarsi. Proprio come tutte le volte che in campo si era trovato a terra, l’azione era andata avanti e qualcuno si era staccato dalla linea, gli era andato vicino e gli aveva sussurrato “Dai Giando, alzati”. Anche lì una nuova prova, di nuovo una sfida contro le sue stesse paure: <Pensavo di non farcela, di non riuscire più ad essere quello di prima>.
E invece anche questa volta ha insistito, pressando la vita, spingendo indietro le paure che lo stavano fermando. Tra ottobre 2016 fino ad aprile 2017 è tornato in campo come aiutante allenatore, per far vedere come si fa una mischia ai ragazzi dell’Under 18. A fine gennaio, insieme ad altri sportivi, ha partecipato alla settimana culturale al liceo classico di Macerata: <Siamo andati a scuola tutti i giorni, per spiegare ai ragazzi cos’è il rugby. È stata un’esperienza straordinaria, i ragazzi erano entusiasti, volevano giocare anche sotto la pioggia, è stato un riscontro inaspettato>. Sul campo ha insistito ancora. Lo scorso luglio, a un anno esatto dalla morte della cugina, Giando si è presentato impaziente a un banchetto dell’Admo, dicendo che voleva donare ancora, gli hanno risposto che era di nuovo in quella lista. C’è una foto di Giando sorridente, fatta proprio in quel momento, nei suoi occhi azzurri si legge la voglia di ripartire da lì. <Tutto è ricominciato solo quel giorno>.
Con 20 Nababbi a Natale, il concorso di SuperEnalotto SuperStar è possibile vincere 1 milione di euro con una schedina.
L’iniziativa è valida per il concorso n.154 di sabato 23 dicembre, quando avverrà l’estrazione del fortunato. A ogni schedina giocata verrà abbinato un codice univoco alfanumerico che sarà proprio quello che ci permetterà di farci il più grande regalo che ci siamo mai fatti a Natale. Vincere un premio così grande ci potrà permettere non soltanto di vivere con qualche ansia in meno, ma sicuramente di realizzare quello che abbiamo sempre sognato e pensato di non poter mai toccare con mano.
Con 1 milione di euro possiamo rendere concreto quello che fino al momento della vincita credevamo soltanto un’utopia. Ecco perché sarà facile fare più di una giocata, considerato che più tentativi si fanno, più chance abbiamo di portarci a casa il milione.
Oltre a giocare però c’è bisogno di crederci e, perché no, incrociare le dita fino al 23 dicembre.
Come funziona 20 Nababbi a Natale
Le giocate valide sono quelle convalidate fino alle 19.30 di sabato 23 dicembre, limite massimo per tentare la fortuna e vedere se ci sorride.
Il meccanismo è molto semplice, c’è soltanto una cosa da fare: giocare. Basterà scegliere se andare direttamente in uno dei punti vendita Sisal o sfruttare le comodità che il web ci offre con il sito SuperEnalotto.it e la app ufficiale. In entrambi i casi la scelta potrà ricadere sulla schedina da 3 o da 6 euro, sulla giocata veloce cioè la quick pick di diversi tagli dedicata esclusivamente all’iniziativa, sulla giocata da esposizione negli importi da 3 e da 4,50 euro o sulla giocata della bacheca dei sistemi tra le varie tipologie pensate proprio per 20 Nababbi a Natale. Utilizzando la app c’è un unico limite in questo caso che è quello dei sistemi. Non è possibile infatti scegliere quella modalità, ma al suo posto ci sono numerose alternative speciali per quanto riguarda la giocata veloce quick pick di diversi tagli.
I canali per controllare la vincita
I canali per controllare la vincita sono molti, ma prima di pensare a questo è bene ricordare dove si è lasciata la ricevuta della giocata se siamo andati in uno dei punti vendita Sisal o la stampa del dettaglio della giocata se abbiamo utilizzato app o sito internet e averla custodita nel migliore dei modi. Perché? Per la riscossione del premio, in caso di vincita, dovrà essere completamente integra e originale.
Per verificare se è il nostro il codice fortunato, basta recarsi in uno dei punti vendita Sisal, entrare sul sito di SuperEnalotto alla pagina codici vincenti che sarà attiva subito dopo l’estrazione di sabato 23 dicembre, consultare la pagina 597 di Televideo o la app.
Per ritirare il premio dovremo recarci negli Uffici Premi Sisal di Roma o Milano con la ricevuta della giocata, un documento d’identità valido, il codice fiscale e il codice Iban. Le vincite devono essere riscosse entro il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale.
Weekend bianco nel maceratese. Gli appassionati di sci e snowboard colgono al balzo ogni occasione per farsi una discesa a Bolognola e a Frontignano.
Aperta Pintura 1 a Bolognola. La neve non è molta, sui 20-25 cm, ma di buona qualità e le basse temperature hanno permesso di produrre neve artificiale. Gli impianti riapriranno da venerdì 22 dicembre con apertura continuativa tutti i giorni escluso il 25. Previsto anche un ricco programma di eventi per le feste di Natale con Babbo Natale sulla neve, Lezioni di Yoga, Musica e DJ sulle piste e tanto altro.
Non da meno è Frontignano di Ussita. Nonostante il fermo forzato degli impianti di risalita, gli affezionati non abbandonano Frontignano e, ad ogni nuova nevicata, le piste si riempiono di appassionati che tentano in ogni modo di sciare, risalendo con le proprie forze le loro discese del cuore. E’ un rinnovato forte segnale, che testimonia il grande desiderio di ripartenza da parte di tutta la comunità di affezionati alla splendida località.
Quest’anno, nonostante la tremenda settimana calda e piovosa, Frontignano grazie alla sua quota di tutto rispetto è riuscito a conservare un ottimo innevamento, con oltre 70 cm di manto consistente sulle due piste a monte servite dallo skilift Jacci di Bicco. Prende sempre più forma l’ipotesi di un Bianco Natale, cosa veramente rara in Appennino Centrale, che si verifica mediamente una volta ogni 5-6 anni. Ciò da un lato infonde speranza per il futuro, ma dall’altro alimenta il rammarico.
I tecnici ed operatori ce la stanno mettendo davvero tutta e, nonostante le estreme difficoltà legate alla meteo, stanno proseguendo con determinazione nelle verifiche tecniche che, in questi giorni, interessano il settore del Canalone.
Sono stati in tantissimi questo pomeriggio, nonostante il freddo pungente, ad assistere al bellissimo spettacolo delle fontane danzanti in Piazza XX Settembre. Una magica esplosione di luci e giochi d'acqua, con migliaia di zampilli colorati che hanno danzato su melodie classiche, moderne ma sopratutto sulle canzoni di Natale, ha entusiasmato la folla di spettatori radunatasi.
Il resto della piazza era occupato dal tradizionale mercato, con diversi spazi vuoti tra gli espositori a causa probabilmente del maltempo e negli spazi dell'ex Ente Fiera sempre presente e molto frequentato il Villaggio di Natale.
Trattandosi di una delle ultime domeniche prima del Natale, sono stati molti anche quelli in cerca dei regali nei negozi di Corso Umberto ma il freddo ha ridotto le presenze rispetto alle domeniche precedenti.
All'ingresso della piazza, come sempre in questo periodo prenatalizio, gli stoici operatori della Croce Verde con il loro Babbo Natale a disposizione per farsi fotografare con i bambini, oggi a dire il vero, non tantissimi.
A quasi sedici mesi dall'inizio della sequenza sismica nell'Italia centrale, il sedicesimo mese è quello che ha fatto registrare il minor numero di eventi. Segno che la sequenza è in evidente calo.
L'aggiornamento è del sismologo Alessandro Amato che ha pubblicato il suo studio secondo il quale nell'intervallo compreso fra il 15 novembre 2017 e il 14 dicembre 2017 si sono registrati il minor numero di eventi di magnitudo superiore a tre dall'inizio della sequenza sismica.
"Uno solo, di Mw4.0, è stato quello del 4 dicembre. Il massimo era stato di 563 eventi (!) nel terzo mese, quello a cavallo dei terremoti del 26 e 30 ottobre 2016. Poi sempre in calo, a parte la ripresa di gennaio 2017 (114). Negli ultimi mesi eravamo sotto i 10.
Se guardiamo ai valori dell'energia rilasciata giornalmente, si vede che il calo prosegue e che il picco rappresentato dall'evento di magnitudo 4 del 4 dicembre è fuori dal trend (cosa che era capitata anche prima). Infatti nei giorni successivi al 4 dicembre l'energia rilasciata è tornata a seguire il trend, un po' altalenante ma a calare (I quadratini nelle singole mappe riportano il numero progressivo del mese e tra parentesi il numero di eventi di M≥3 per quel mese").
Approvato, dalla Commissione Bilancio della Camera, l'emendamento presentato dall'on. Irene Manzi diretto ad assicurare risorse per la costruzione del nuovo carcere di Camerino.
L'emendamento approvato - che confluirà dunque nel testo della prossima legge di bilancio, in corso di approvazione alla Camera dei Deputati- estende anche agli istituti penitenziari le risorse del fondo istituito dal Ministero della Giustizia per il finanziamento di interventi urgenti per assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari, in particolare delle aree colpite dal sisma.
"Grazie al lavoro svolto in questi mesi insieme al sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, al sostegno del Commissario straordinario Paola de Micheli - dichiara Irene Manzi- con l'approvazione dell'emendamento si garantisce la possibilità di individuare risorse certe e specifiche per la realizzazione di un'opera importante per Camerino e per il territorio provinciale, privo dopo il sisma di un istituto penitenziario. A questo punto sarà importante proseguire celermente con le procedure già avviate per l'individuazione della tipologia della struttura da realizzare e dell'area dove intervenire per concludere positivamente il lavoro avviato”.
Si è svolta ieri mattina la cerimonia di consegna delle targhe con lo slogan "Vuoi prendere il mio posto, prendi anche il mio handicap", l'iniziativa lanciata dal gruppo Lions Recanati- Loreto Host e abbracciata dall'Amministrazione comunale e dal Comando della Polizia Locale di Recanati.
L'evento si è tenuto presso i parcheggi per disabili di via Cesare Battisti alla presenza di alcuni ragazzi diversamente abili del Centro educativo di Villa Teresa e degli alunni della Primaria di Castelnuovo e B. Gigli. Lanciato un messaggio di educazione e civiltà.
Alla Presidente del gruppo Lions, Prof.ssa Elvira Lizzio Gentili, è stato consegnato un omaggio floreale mentre i ragazzi delle scuole hanno cantato l'inno nazionale italiano. Presenti il vice Sindaco Antonio Bravi, l'Assessore alle politiche sociali Tania Paoltroni e Pubblica istruzione Rita Soccio, il Comandante della Polizia Locale Luigi Baldassarri, il Dirigente scolastico Giuseppe Carestia e le insegnanti Cristina Menichelli e Cristina Pigini.
Da oggi a Recanati sulla segnaletica verticale dei parcheggi disabili prevista dal codice della strada, sarà affiancato anche un cartello supplementare con lo scopo di sensibilizzare gli automobilisti che con il proprio veicolo occupano il parcheggio riservato ai diversamente abili senza averne diritto.
Lo slogan dovrebbe difendere i Parcheggi riservati ai portatori di handicap, stimolando un esame di coscienza a coloro che ne usufruiscono impropriamente attraverso una forma di comunicazione istituzionale volta a carpire l’aspetto psicologico delle persone. Una segnaletica all’avanguardia, frutto di una particolare attenzione alle tematiche della disabilità, alla tutela dei diversamente abili ed alla volontà di agevolare il più possibile la fruizione di tutte le aree della città dalla Piazza ai Giardini, dal centro al Teatro, dagli esercizi pubblici a quelli commerciali.
Una attenzione particolarmente concreta quella dell'amministrazione comunale, che negli ultimi anni ha fatto notevoli opere pubbliche per abbattere le varie barriere architettoniche presenti per la città oltre alla realizzazione di 100 posti auto destinati a portatori di handicap sia nel centro storico che nell'immediata periferia. L'iniziativa ha coinvolto anche il mondo della scuola. Nei giorni scorsi sono state infatti realizzate delle specifiche lezioni con il personale del Corpo di Polizia Locale, in cui si è affrontato il tema del rispetto e di civile convivenza con particolare attenzione all’avvalersi impropriamente dei parcheggi disabili.
Si è svolta mercoledì 13 dicembre presso il complesso scolastico di Valfornace un'importante donazione di materiale informatico e scolastico a favore di tutti gli scolari.
La donazione è stata effettuata dal Corpo Militare A.c.i.s.m.o.m. (Ordine di Malta) in collaborazione con la Donors Italia, Associazione a carattere nazionale che si occupa del supporto ai bisognosi e che sostiene le attività umanitarie del Corpo Militare.
Presenti alla donazione il Sindaco di Valfornace Massimo Citracca e una rappresentanza del Corpo Militare. Il materiale donato servirà a sostenere per circa un anno le necessità del complesso scolastico.
“Compiere larghe imprese - il futuro è aperto”. Questo è il tema scelto per l’evento organizzato da Confindustria Macerata che si è tenuto il 13 dicembre presso Villa Anton (Recanati).
Grande la partecipazione sia in termini numerici che di attenzione degli imprenditori maceratesi. Giorgio Di Tullio (designer di strategie e processi per l’innovazione) ha toccato nel suo intervento temi importanti e strategici per le imprese che devono guardare al futuro: il coraggio del cambiamento, la ricerca, lo sviluppo di nuovi concetti per l’innovazione nei processi aziendali, il pensare al plurale per raggiungere progettualità partecipate sono elementi imprescindibili per un’azienda di successo che voglia progredire e migliorare.
Di Tullio ha detto che per gestire questa era che è della discontinuità c’è bisogno di nuovi modi di agire, della capacità di condurre in orizzontale, di curiosità reticolare, di concezioni sociali più attuali.
Le reti mutano il sistema di necessità del prodotto, influendo pesantemente sulle potenzialità di vendita, interferendo con le linee di produzione e con i negozi tradizionali, proponendo forme di personalizzazione molto spinte. Le comunità di produzione oggi si incontrano ed ibridano con quelle d’uso, si riducono le intermediazioni, i clienti sono progettisti, venditori, finanziatori.
Le nuove imprese di successo sono piattaforme che mettono in contatto, in modi nuovi, domanda ed offerta e propongono un servizio, un’esperienza, anziché un prodotto. "Diventare larghi - ha concluso Di Tullio - è una bella impresa".
Il Presidente di Confindustria Macerata Pesarini al termine dell’incontro ha dichiarato: “Il Dott. Di Tullio con la sua capacità e professionalità sa captare in anticipo l’andamento delle cose. E’ riuscito inoltre a trasmettere quanto sia importante assecondare e vivere il cambiamento. Parla di futuro partendo però sempre dal passato, evidenziando l’importanza delle nostre “radici”. Le sue idee innovative in realtà sono la proposta di un modo di essere e di fare per guidare con successo l’impresa a gestire la situazione socio economica presente rispetto ad un mercato globale sempre più selettivo e competitivo”.
Considerati i precedenti, qualcuno ha pensato che quel forte boato udito in mattinata, fosse riconducibile all'esplosione di una bomba carta (https://picchionews.it/cronaca/civitanova-bomba-carta-nella-notte-sveglia-mezza-citta). Chi abita nei paraggi ha ipotizzato persino l'esplosione di una bombola del gas, tanto deve essere stato forte lo scoppio.
La testimonianza diretta di persone che hanno visto l'accaduto, però, chiariscono il mistero, affermando che si è trattato di un fulmine caduto in un punto imprecisato dietro la stazione, molto vicino al centro della città.
Anche per le numerose sirene che si sono udite subito dopo il boato, la spiegazione è abbastanza semplice, dato che quasi sicuramente si è trattato degli antifurto di auto con sensori sensibili a determinate bande di frequenza fra cui rientrano appunto quelle emesse da tuoni o fuochi artificiali.
“Dopo tante interrogazioni presentate - ha dichiarato Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati - questa settimana in commissione siamo tornati a parlare di Pedemontana, con particolare attenzione alla breve tratta tra Sassoferrato e Fabriano i cui lavori iniziarono nel lontano 1971 senza essere mai ultimati.
Il terremoto del 2016, che ha portato alla chiusura della stata comunale di Frasassi creando non pochi disagi a tutti i cittadini residenti nei comuni della zona, ha riportato in auge l’esigenza di avere questa importante opera viaria per rendere più agevole la circolazione in tutta la zona, specie ora che sono ripresi i lavori nel tratto di Pedemontana che da Fabriano dovranno condurre a Muccia e che si sta avvicinando il definitivo raddoppio della Statale 76.
In questo scorcio finale di legislatura come M5s siamo stati gli unici a incalzare la ripresa dei lavori per questa cruciale infrastruttura: è solo di qualche settimana fa una dettagliata lettera inviata a ministero delle Infrastrutture, Regione Marche e Protezione civile da parte del sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli. Il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro in commissione è stato chiaro: gli estremi per far ripartire i lavori ci sono. I fondi necessari Anas li ha e i tempi sono maturi perché si proceda, considerando oltretutto che nel versante settentrionale c’è anche il progetto compiuto dalla Provincia di Pesaro-Urbino per collegare Cagli a Sassoferrato.
Sappiamo che lo scioglimento delle Camere è imminente e che nei prossimi mesi entreremo in una fase in cui tante cose verranno messe in stand-by anche da parte dell’esecutivo. Però noi non permetteremo che si spengano i riflettori sulla questione: qualunque sarà il governo che nascerà nel 2018 l’opera va completata, anche perché si è aperta la possibilità dell’inserimento della stessa nel piano di accesso al cratere sismico. Un comprensorio che vive grandi difficoltà economiche e infrastrutturali trarrebbe grandissimi benefici da questa rivoluzione viaria: l’auspicio è che si vada avanti e non si rallenti ulteriormente il tutto”.
Si è svolta ieri sera al Ristorante Orso di Civitanova Marche la tradizionale Festa di Natale dell'Eurosuole.
L'anno scorso era stata annullata sia perchè a luglio si erano già festeggiati con una conviviale i 40 anni di attività dell'azienda sia perchè l'amministratore Germano Ercoli, con il sostegno dei collaboratori, aveva deciso di devolvere qualcosa alle zone terremotate.
"Tra le somme risparmiate, più un contributo elargito da entrambe le nostre aziende, l'anno scorso abbiamo donato al Comune di Ussita la somma di 50mila euro". Inizia così il discorso del patron alla platea affollata.
Per la festa di Natale 2017 si sono organizzate due cene separate per l'Eurosuole e la GoldenPlast. "E' stata una mia idea - spiega Ercoli - Le due aziende stanno vivendo momenti particolari. Per carità, momenti sicuramente positivi, tempi di grandi cambiamenti e trasformazioni, per cui come Amministratore ritengo utile e produttivo che si faccia un discorso serio profondo e costruttivo per ogni singola azienda. Con una presenza promiscua non sarebbe stato possibile".
Il discorso continua tracciando la situazione attuale politica ed economica a livello internazionale per poi farlo ricadere sul momento attuale in Italia. "Si sta appalesando, dopo circa 10 anni di crisi nera, un piccolo cenno di crescita, circa il +1,5%. La percentuale di incremento dovrebbe arrivare almeno al 2% e consolidarsi nel tempo per essere percepita dai cittadini. In fondo, se il popolo italiano non sarà in grado di aumentare i consumi non aumenterà il ritmo virtuoso della produzione, e senza aumento di produzione non ci sarà aumento dell'occupazione. Auguriamoci che l'economia riprenda la sua marcia".
Eurosuole fa la sua parte. "Nel 2014 - incalza Ercoli - sono iniziati i lavori per consolidare il terreno su cui è stato successivamente costruito il nuovo capannone dove oggi è situato il reparto verniciatura, il nuovo reparto campioni e il nuovo magazzino dei prodotti finiti. Con l'avvento della globalizzazione è molto difficile competere con i players a livello mondiale. Con i notevoli investimenti fatti e quelli da fare, soprattutto nel reparto gomma, Eurosuole punta a diventare la numero uno in Europa. E la parola chiave per arrivarci è Qualità. Un termine che racchiude un mondo intero a mio parere, che passa dall'aspetto estetico a quello tecnico, ma anche dall'accoglienza alla reception ai commerciali e ai vari uffici che compongono questa azienda. Tutti noi facciamo parte di questa Qualità".
"Ad oggi Eurosuole occupa 260 unità - conclude il patron - più un indotto di 50 persone e il 2017 dovrebbe concludersi con un fatturato di circa 45 milioni di euro con un incremento pari all'8%. Questa azienda è un grande orgoglio per me e spero lo sia anche per tutti voi che prestate la vostra attività a vario livello per lo sviluppo e la crescita di Eurosuole".
Treia da anni ospita il seminario estivo di Symbola e, nell’ultima edizione è stato inserito nel programma un incontro di sport.
L'intento era quello di evidenziare come lo sport possa essere un motore per la ripartenza di un territorio, a patto che di sport di parli in modo corretto, che esso vada incontro al territorio e non si arrocchi nei suoi impianti e, più in generale, in quella forma di autoreferenzialità che, nata per essere protettiva, è diventata invece l'ostacolo che impedisce, alla società di conoscere tutte le occasioni legate alla pratica sportiva non solo agonistica.
Si è parlato a Symbola di due attività in particolare, running e ciclismo, che sono in cima adesso alle preferenze non solo di chi pratica sport occasionalmente ma anche e soprattutto di chi si muove per turismo.
Treia è uno dei borghi più belli d'Italia e al valore, tradizionalmente ricco di umanità, del suo centro storico, unisce il valore di un territorio che si presta a entrambe queste discipline: non a caso, gli azzurri del downhill scelgono la zona di S.Lorenzo per i loro allenamenti invernali a gennaio.
Da quell’incontro di inizio luglio, durante il Festival di Symbola è nato un parco per il running che è stato consegnato nella giornata di ieri, sabato 16 dicembre, al Comune di Treia dalla Fidal, la federazione atletica leggera, nello sviluppo delle sue attività legate alla Run Card. È un progetto che unisce il bisogno e il sogno di mostrarsi vicini a chi corre per passione e senza nessuna velleità agonistica.
È curioso poi il fatto che un parco per il running è di fatto un percorso educativo aperto a tutti. Ci sono i segnali che indicano il tracciato appunto, la sua lunghezza, ma ci sono soprattutto in partenza e ad intervalli regolari fino all'arrivo bacheche che riportano consigli sulla attività fisica, sulla corretta alimentazione. Treia così mantiene il suo ruolo di borgo tra i più belli d'Italia e guadagna un posto privilegiata sulla mappa di quei 60 mila appassionati che sono oggi i titolari di Run Card, che magari se non ora, per il freddo, ma presto, a primavera, si daranno appuntamento qui per una corsa insieme. Ne deriva un impegno preciso: il prossimo seminario estivo avrà anche un suo calendario sportivo, e sarà una festa come minimo aperta ai titolari Run Card. Anche perché il territorio è la migliore e più diffusa palestra che abbiamo in Italia.
La Fidal, per coraggiosa visione extrasportiva del segretario generale Fabio Pagliara, sta portando avanti anche il progetto di bandiera azzurra affidato a una gloria dello sport italiano, dunque cromaticamente perfetto in quanto azzurro come Maurizio Damiliano. La Bandiera azzurra premierà quei comuni e quelle città che più e meglio si impegneranno per avere sul loro territorio percorsi per il runnning e anche per il walking, per camminate via, che non solo saranno una tentazione per residenti e turisti ma diventeranno anche manifesto sociale, perché un parco occupato da una attività come questa è in realtà liberato nelle sue energie migliori e non è meno importante come promozione di una mostra turistica o di un evento.
Per tanto tempo lo sport è rimasto collegato al suo motto fondante che però De Coubertin aveva scelto per far ri-partire i Giochi Olimpici nel lontano1896. Oggi l'importante è far partecipare, coinvolgere la gente. E Treia che era già una capitale per Symbola ha scelto di aprire la strada ad altri, di indicare il percorso: siamo il Belpaese dello sport accessibile, in un momento in cui il turismo sportivo è diventato un business di rilevanza mondiale.
Hanno partecipato alla cerimonia Cosimo Bianchi e Alessandro Torroni per la Federazione Italiana Atletica Leggera nazionale, Fabio Romagnoli del Consiglio Direttivo Fidal Marche, oltre ai rappresentanti delle associazioni Green Nordic Walking, Nordic Walking Alte Valli della Marca, Atletica Avis Macerata e Us Acli Macerata.
Particolarmente importante la consegna da parte die rappresentanti della Fidal di magliette e gadget ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Egisto Paladini di Treia accompagnati dall’insegnante di Educazione Fisica Capiglioni. Hanno fatto gli onori di casa il Sindaco Franco Capponi, l’assessore allo sport David Buschittari. Presente anche il consigliere delegato ai lavori pubblici Fernando Palmieri, vero ideatore del percorso pedonale del Parco delle Querce di Chiesanuova.
In merito alle dichiarazioni del direttore del campo base di Pieve Torina del Consorzio Arcale Roberto Buratti, il coordinamento dei comitati Terremoto Centro Italia "precisa che Il coordinamento ha soltanto chiesto l’intensificazione della presenza delle forze dell’ordine a fronte di segnalazioni che ci sono pervenute e che riguardano fatti già a disposizione delle autorità competenti , uno dei quali già confermato dallo stesso direttore, un altro citato dal sindaco di Pieve Torina ai quali aggiungiamo quello di acquasanta ed altre situazioni evidenti a tutti.
Che sia chiaro, non stiamo condannando tutti gli operai e non stiamo accusando nessuno, ma bisogna isolare chi si comporta male mettendo in pericolo la propria e l’altrui incolumità. Troviamo incomprensibile essere minacciati per aver chiesto maggiore sicurezza.
La richiesta di attenzione è assolutamente giustificata e siamo certi che una maggiore presenza delle forze dell’ordine, già confermataci dalle Questure contattate, trasmetterà a noi terremotati maggiore tranquillità e non darà fastidio a chi ha molto da fare per recuperare i ritardi inspiegabilmente accumulati, regolarizzando tutti i lavoratori che hanno pari diritti previdenziali ed assicurativi, garantendo quella professionalità necessaria per effettuare i lavori di queste benedette Sae a regola d’arte, giustificando così il gli esorbitanti costi sostenuti dagli italiani".
(Nella foto Francesco Pastorella)