Il Comune di San Severino Marche ha emesso un avviso pubblico per la manifestazione di interesse, da parte degli operatori economici, ad essere invitati alla procedura negoziata per l’appalto di lavori di messa in sicurezza della torre di Carpignano a seguito del terremoto dell’ottobre 2016. L’intervento comprende lo smontaggio controllato delle parti pericolanti, sia della parte superiore della torre che del basamento, la cinturazione perimetrale con funi d’acciaio della parte alta e dei prospetti nord, ovest e est del basamento insieme alla posa in opera di una rete elettrosaldata perimetrale per contenere eventuali cadute di materiale fino all’esecuzione dei lavori definitivi.Gli interventi di messa in sicurezza, oltre a salvaguardare il monumento, dovrebbero permettere di garantire il recupero della transitabilità sulle vie circostanti e la rimozione dei divieti in località Carpignano al fine di avviare anche l’iter della ricostruzione privata e la successiva messa in sicurezza anche della chiesa di Santa Maria Assunta. Per l’esecuzione delle opere saranno concessi 60 giorni dalla consegna del cantiere. I lavori saranno finanziati con fondi della Protezione Civile. Per l’aggiudicazione si seguirà il criterio del prezzo più basso. Le richieste di partecipazione alla procedura vanno presentate esclusivamente per posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it entro il 29 maggio. Il responsabile unico del procedimento è l’ing. Marco Barcaioni, responsabile dell’ufficio Sisma del Comune.
Nel solco della riflessione condotta da Mario Sbriccoli (1941-2005), a lungo docente nell’Ateneo maceratese, nasce all’Università di Macerata il Laboratorio di storia del penale e della giustizia, promosso dai professori Luigi Lacchè, Massimo Meccarelli, Paolo Marchetti, Monica Stronati e Ninfa Contigiani. Ogni anno, nel mese di maggio, sarà organizzato un seminario per “riflettere, di più e meglio, sul “diritto di punire”, affiancando alla dimensione tecnica quella culturale, in grado di contribuire alla ricomposizione di un mosaico le cui tessere, oggi, sembrano troppo disperse” spiega Lacchè. Il primo appuntamento è con una due giorni sul tema “La paura. Riflessioni interdisciplinari per un dibattito contemporaneo su violenza, ordine, sicurezza e diritto di punire” che si terrà venerdì pomeriggio e sabato mattina, 18-19 maggio, alla Badia San Pietro, Hotel Monteconero, di Sirolo. Saranno quattro i relatori che tratteranno le posizioni di partenza e i temi-chiave per la discussione che vedrà la partecipazione di storici del diritto penale, penalisti, filosofi, storici, sociologi: Francesco Benigno della Scuola Normale Superiore di Pisa, Luca Scuccimarra dell’Università Sapienza di Roma, Roberto Mancini dell’Università di Macerata, Roberto Cornelli dell’Università Bicocca di Milano. Per questa prima edizione, sono state privilegiate le prospettive storica, filosofica, politologica e criminologica. Il seminario è il primo banco di prova per costruire, ogni volta, l’indice di un volume che raccoglierà i materiali prodotti a partire dalle relazioni e dalle proposte emerse durante la discussione.“Vogliamo confrontarci - prosegue il professor Lacchè - con questo sentimento antico quanto l’uomo, madre e fonte primigenia di comportamenti e di azioni individuali e collettive - reazione, difesa, fuga, fobia, panico, minaccia, angoscia, ansia, incertezza - prima di vederla ben piantata, diremmo applicata, nel centro dei sistemi penali contemporanei sotto forma, appunto, di governo della paura, di cultura del controllo, di guerra alla criminalità e al nemico, di tolleranza zero, di populismo penale, di diritto penale emozionale, di politiche di sicurezza pubblica, specie in ambito urbano”.Mario Sbriccoli è stato professore ordinario di Storia del diritto italiano nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, la sua città, dove ha iniziato gli studi di storia del diritto negli anni Sessanta sotto la guida di Paolo Grossi. I suoi scritti sugli statuti medievali, sulla funzione dei giuristi nell’età del diritto comune, sul problema del reato politico alle soglie della scienza penalistica moderna, e ancora sul metodo della storia penale e criminale, sulla storia del processo, e ancora diritto penale d’età liberale e sul socialismo giuridico gli hanno guadagnato una posizione di grande autorevolezza e prestigio nel campo disciplinare che corre tra storia del diritto, storia del pensiero giuridico, storia delle istituzioni e delle pratiche criminali.
Approvata ieri in Consiglio Regionale una risoluzione a firma Rapa, Leonardi, Pieroni, sulla richiesta, ai competenti ministeri di un potenziamento stabile delle Forze dell'Ordine a Porto Recanati.L'atto accorpa due proposte che evidenziano nelle premesse la situazione di illegalità legata alla presenza del complesso dell'Hotel House il quale è di nuovo salito negativamente agli onori della cronaca per il ritrovamento di una sorta di “pozzo degli orrori” ove sono stati rinvenuti resti umani e la situazione si è fatta ancora più "incandescente" evidenziata dai continui blitz delle forze dell'ordine per la confisca di droga, arresti, contrasto a criminalità più o meno organizzata.Per la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi, la riqualificazione dell'area non può essere limitata al solo concetto di recupero urbanistico, ma occorre un serio intervento di ripristino della legalità considerato il proliferare della criminalità soprattutto legata al commercio di droga e alla contraffazione. Non solo: Leonardi ricorda che dei circa 2000 inquilini questi sono solo quelli “censiti”, il palazzo ospiterebbe, come la cronaca spesso ci aggiorna, anche immigrati clandestini e rischi di integralismo con conseguenti potenziali pericoli di terrorismo.La rappresentante del partito della Meloni ricorda che il focalizzare l'attenzione solo sulla situazione “fisica” dell'edificio e non sul contrasto alla criminalità comune e a quella organizzata, risulta un palliativo che non risolve i gravi problemi di legalità che il territorio sta esponenzialmente subendo."Ben venga pertanto l'atto votato oggi perché in esso si chiede alla Giunta Regionale di intervenire presso la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell'Interno al fine di richiedere un presidio permanente delle Forze dell'Ordine presso l'Hotel House a Porto Recanati così da avere un controllo continuo delle persone residenti e degli accessi al complesso per garantire sicurezza e legalità" commenta la consigliera.Un altro contributo fondamentale apportato dalla Leonardi è quello della richiesta di attivazione della procedura per la definizione di un nuovo “Patto per la Sicurezza”, che porti ad un rafforzamento stabile degli organici delle forze dell'ordine come ad esempio attraverso l'elevazione della caserma dei Carabinieri a Tenenza, da stipularsi efficacemente tra Ministero dell'Interno, Regione Marche, Comune di Porto Recanati e altri enti locali.In quest'ottica va anche l'altro provvedimento inserito dalla Leonardi: il supporto al ricorso all'uso dell'Esercito sul territorio attraverso l'operazione "Strade Sicure", misura condivisa anche dal Comune di Porto Recanati che ha recentemente votato una mozione su questa linea. "Attraverso le conoscenza maturate sulla problematica ho voluto dare un contributo fattivo – afferma la Leonardi – ad un problema di sicurezza e legalità come quello che ruota attorno all'Hotel House, ma non solo. Ricorda la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia: un rafforzamento stabile delle Forze dell'Ordine e la presenza di pattuglie in orario notturno potranno garantire un più efficace controllo di tutto il territorio. Sappiamo bene – continua la rappresentante del partito della Meloni – come certa delinquenza tende a spostarsi quando sotto pressione di controlli operativi sistematici da parte delle Forze dell'Ordine: la situazione del River Village ne è un esempio concreto.Spiace dover constatare – conclude Elena Leonardi – che certe richieste ed azioni siano state avanzate dalla Regione quando chi la dirige ha avuto un filo diretto col Governo Nazionale, tanto da pensare di far candidare il Ministro Minniti proprio nelle Marche ma non di farlo intervenire per un problema che oggi tutti dichiarano che vada affrontato in sede nazionale
"Questa mattina, all'inizio del lungomare sud, la polizia municipale ha piazzato un "Laser" nell'auto, senza nessuno a bordo e senza nessun segnale di preavviso nelle vicinanze". E' l'inizio del post comparso ieri sera sul gruppo social cittadino che ha scatenato molteplici commenti irritati e tantissime condivisioni.Il messaggio in questione, con tanto di video dell'auto della municipale allegato, era indirizzato a tutti coloro che in mattinata avessero preso delle multe in quel punto. La persona che l'ha pubblicato, al bisogno, si offriva di consegnare il video integrale che inquadrava non solo l'auto ma tutta la zona intorno, a dimostrazione dell'assenza di segnali di avviso e degli agenti.Come facilmente prevedibile, sono arrivati immediatamente i commenti infervorati e sarcastici contro quello che a prima vista, sembrava essere un vero e proprio agguato contro gli automobilisti di passaggio, fatto contravvenendo la norma, in un punto dove è difficile riuscire a mantenere il limite di 30 km/h.Tra un insulto e l'altro, qualcuno però provava a far chiarezza, ipotizzando che si potesse trattare del nuovo strumento a disposizione dei vigili urbani, chiamato Targa System, in grado di segnalare, leggendo la targa, mezzi senza assicurazione, revisione e rubati. A porre fine alla questione, a tarda sera, arriva il commento dell'assessore Giuseppe Cognigni che scrive: "È il targa system. Rileva il mancato pagamento dell’assicurazione e la mancata revisione del veicolo".Tutto chiarito quindi? Neanche per sogno, perché accecate dalla rabbia, diverse persone non hanno fatto caso alla spiegazione e continuano a lasciare commenti infervorati. C'è anche da dire però che esistono persone con uno spiccato senso civico e rispettose delle regole che fanno notare come non c'è bisogno di prendersela con gli autovelox, perché le persone che rispettano i limiti non verranno mai multate. Scrive infatti un signore: "Tutti schierati contro l'autovelox. Se c'e 30 vai a 30 se c'è 50 vai a 50".
L'omicidio di Pamela Mastropietro e la sparatoria messa in atto da Luca Traini ricostruiti con audiovisivi e supporti multimediali con ospiti che hanno accompagnato gli studenti nella ricerca di un percorso di senso dell'accaduto.
Una prima parte di assemblea particolare per il triennio del Liceo Classico e delle Scienze umane 'Leopardi' di Recanati. Il comitato studentesco l'ha dedicata alla 'violenza sociale e la sua percezione nell'opinione pubblica' a partire dai fatti di Macerata. Con gli studenti il dirigente scolastico Claudio Bernacchia, i sindaci di Recanati Francesco Fiordomo e di Macerata Romano Carancini, il questore Antonio Pignataro, il promotore del Movimento '10 febbraio' Stefano Casulli. Tutti d'accordo nel sottolineare l'importanza di un'informazione adeguata e precisa sui fatti per evitare strumentalizzazioni e la necessità di coinvolgere comunità e territorio per riappropriarsi di spazi di libertà democratica e partecipazione che questi episodi hanno messo a dura prova.
(Fonte Ansa)
Non sarebbero né le infiltrazioni d'acqua né lesioni dovute al terremoto la causa del crollo del tetto di un'aula dell'Iti Montani di Fermo. Lo rileva la relazione tecnica di Ivano Pignoloni, dirigente del settore viabilità-patrimonio-edilizia scolastica della Provincia di Fermo.
Nella porzione interessata dal crollo, dalla presa in carico della struttura scolastica da parte della Provincia, "non si sono riscontrate, nel tempo, infiltrazioni d'acqua, lesioni o cedimenti strutturali". Quanto al terremoto "né l'aula n. 32 né quelle limitrofe avevano presentato lesioni degne di rilievo dopo gli eventi sismici" del 2016, come risulta anche dalla documentazione dei sopralluoghi effettuati dai tecnici incaricati dal Dicomac per la redazione delle schede Aedes.
Secondo il presidente Della Regione Cerscioli le scuole di Fermo sono 'stracontrollate', con le continue verifiche per il protrarsi delle scosse. Intanto il Comitato Scuole Sicure ha scritto al presidente Mattarella.
(Fonte Ansa)
Una decina di nuovi computer portatili Lenovo di ultima generazione e una sala informatica completamente rimodernata: questa la donazione che Alfredo Mancini, titolare di Orim Spa di Piediripa, insieme a Livio Grilli e Gianfranco Fiordelmondo di Apra Spa, con sede a Jesi, hanno voluto fare alla scuola primaria IV Novembre di Macerata.
"L’idea è nata da mio figlio Andrea, prematuramente scomparso lo scorso anno, conferma Alfredo Mancini. Nel periodo antecedente alla sua morte, con il supporto di Apra stava lavorando al nuovo software gestionale dell’azienda: avendo le mani in pasta in questo progetto, e da sempre appassionato di informatica, si era interessato più volte con suo figlio Gabriele, di 7 anni, della situazione dell’aula computer della sua scuola, condizione risultata poco ottimale a causa della presenza di pochi pc funzionanti e non adatta alla fruizione di tutti i bambini della classe. Circa una settimana prima che morisse, una sera a cena mi parlò della sua intenzione di sistemare questa situazione, per me quindi è stato un automatismo oltre che un doveroso rispetto delle sue volontà. Quando è venuta fuori questa ipotesi, aggiunge, ne ho subito parlato con i tecnici Apra con cui Andrea stava lavorando al nuovo software: Michele Trillini, Guido Valeri, Lorenzo Luchetta e Gabriele Bigi, i quali, con entusiasmo, si sono immediatamente adoperati con i propri titolari per sensibilizzarli su questo progetto".
L’inaugurazione della nuova sala informatica si è tenuta oggi, alle ore 9, nella scuola in via Spalato in presenza della Preside della scuola Rita Emiliozzi, del Presidente di Apra Livio Grilli e dell’Amministratore Delegato Gianfranco Fiordelmondo, di Alfredo Mancini e della moglie di Andrea, Cristina Orlandi e di alcuni collaboratori Orim.
L’aula è stata rimodernata sotto il profilo sia estetico, con una nuova tinteggiatura delle pareti, che tecnico, con la messa a nuovo della linea elettrica e il montaggio di un impianto di allarme che ne garantisca la sicurezza. Inoltre i nuovi pc portatili, rispetto ai computer fissi, avranno anche il vantaggio di aiutare nella gestione delle lavagne multimediali, nuovi strumenti importanti per l’apprendimento dei bambini.
La preside della scuola Rita Emiliozzi per ringraziare della donazione ha voluto realizzare una targa che è stata affissa fuori dall’aula e che denominerà l’aula informatica “Apra-Orim”.
Conclude Mancini “posso dire che questa sala, da oggi a disposizione di tutti i bambini della scuola, è il frutto della sensibilità di mio figlio, che è sempre stato un padre amorevole e attento alle esigenze dei propri figli e dei bimbi in generale”.
Anche quest'anno il gruppo di Recanati e Castelfidardo dell'Associazione Nazionale Alpini ha risposto presente all'adunata che si è svolta a Trento. A prendere parte all'iniziativa giunta alla 91° edizione, sono stati Osvaldo Nardi che dallo scorso febbraio è divenuto il nuovo Capo gruppo, Fabio Semplici, Mauro Ottavianelli, Mauro Tombolini e Luigi Abram.
Anche quest'anno l'emozione della sfilata tra le ali di folla e il passaggio davanti alle più alte cariche dello stato tra cui il Presidente della Repubblica Mattarella. Il gruppo Alpini di Recanati e Castelfidardo è intitolato alla memoria della "Medaglia D'oro Maggiore Mario Alessandro Ceccaroni" ed è stato costituito il 13 giugno del 1965 da 15 iscritti in maggioranza reduci della seconda guerra mondiale appartenenti al IX° Battaglione misto Genio Alpino guidati dal Capo Gruppo Ten. Passatempo.
Oggi conta circa 30 tesserati e partecipa attivamente alle manifestazioni istituzionali e a molteplici progetti e attività sociali e di volontariato come la raccolta alimentare e la campagna Teleton. La sede è in via Campo dei Fiori.
È nata stamattina Ludovica, figlia dell'assessore all'ambiente e alle attività produttive del comune di Camerino Erika Crivelli. Ludovica è la terza figlia dell'assesore.
Proprio il sindaco del comune di Camerino Gianluca Pasqui ne dà notizia con un post su Facebook con il quale, oltre a fare gli auguri alla mamma, dà il benvenuto alla piccola Ludovica. Anche noi della redazione di Picchio News ci uniamo agli auguri per mamma e bimba.
Visita formativa nell'ambito del progetto “Conoscere il Consiglio" per gli alunni di quinta elementare delle scuole primarie di Belforte del Chienti e Caldarola. Gli studenti, insieme ai loro insegnanti, hanno incontrato il presidente dell'Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, ed hanno assistito alla seduta dagli spazi riservati al pubblico della parte alta dell'emiciclo.
Prima dell'inizio dei lavori sono stati raggiunti anche dall'assessore regionale Angelo Sciapichetti e e dal consigliere Sandro Bisonni per un breve saluto. Al termine della visita, è stato consegnato a ogni studente il segnalibro della Biblioteca regionale e una “brochure” realizzata dal Centro stampa del Consiglio con le informazioni sul progetto “Conoscere il Consiglio”.
Nel corso dell'anno scolastico 2017-2018 numerose scuole, di ogni ordine e grado, hanno aderito al progetto dell'Assemblea legislativa per avvicinare i giovani alle istituzioni, per un totale di circa 400 studenti coinvolti. Nell'ambito di “Conoscere il Consiglio” vengono anche organizzati laboratori e periodi di alternanza scuola-lavoro rivolti ai ragazzi delle superiori di tutta la regione.
Il Lions Club Macerata Host spegne 58 candeline e chiude l'anno sociale con un bilancio molto positivo: l’ingresso di quattro nuovi soci, iniziative concrete a sostegno dei terremotati e il contributo per il restauro della chiesa di Sant'Agostino a Montecosaro che sarà riaperta entro il 2018.
È stata la presidente del club maceratese, Alessandra Massari, a presentare il quadro complessivo delle azioni intraprese e dei risultati ottenuti di fronte ad una folta platea di soci nel corso della tradizionale Charter Night. “È stato un anno fruttuoso", ha spiegato Massari, "in cui abbiamo cercato di essere utili alla collettività e di salvaguardare l’interesse comune cercando di essere vicini alle esigenze del nostro territorio, rispondendo alle richieste della popolazione con strumenti tangibili. Quanto fatto è stato possibile grazie all'impegno profuso da tanti e, in particolare, dai soci del direttivo. Nel dettaglio, abbiamo organizzato una intensa giornata di confronto fra rappresentanti di istituzioni, università, associazioni di categoria e semplici cittadini sulle soluzioni da adottare per superare l’impasse sulla ricostruzione del dopo-terremoto. Abbiamo sostenuto la comunità di Montecosaro nei lavori di ristrutturazione della chiesa di Sant’Agostino, un monumento chiuso da ventidue anni e che, grazie alla nostra sinergia, riaprirà entro il 2018. Abbiamo contribuito ai service distrettuali a noi particolarmente cari, quelli del villaggio a Wolisso in Etiopia e del villaggio a Corgneto a Serravalle del Chienti; come club, infine, abbiamo presentato al Congresso distrettuale il service per la costruzione di una nuova area destinata ai camper a Corgneto che ha ottenuto il voto e il plauso dell’assemblea. Ci impegneremo perché si realizzi nel prossimo futuro”.
Il Club si presenta in chiusura di mandato con quattro nuovi soci, provenienti anche da fuori provincia: Laura Cionco di Osimo, Gaia Tedesco di Macerata, Alberto Baleani di San Ginesio e Roberto D’Ascanio di Treia. Persone che condividono l’ideale di servizio, fondamento dell’associazione che conta più iscritti al mondo, e che mettono a disposizione di quell’ideale le proprie capacità personali e professionali.
Alla serata hanno preso parte anche il governatore del Distretto 108A Carla Cifola, il presidente della IV circoscrizione Giovanni Calafiore, i presidenti del club Civitanova Cluana Nando Tozzi e del club Recanati Loreto Elvira Lizio, il presidente di zona Roberto Accardi e il past governatore Nicola Nacchia.
Mancavano solo gli sciacalli. Quelli che nel momento del silenzio, aspettando che le indagini giungano ad una svolta, vanno in giro a chiedere denaro in nome di Pamela Mastropietro. Eppure é successo. Non a Macerata, ma a Roma.
A riferirlo é stata la stessa famiglia della ragazza, con la mamma di Pamela, Alessandra Verni, che ha raccontato di essere venuta a conoscenza di una richiesta di denaro, da parte di uno sconosciuto, per una raccolta in nome di sua figlia. Una raccolta che, invece, non esiste o della quale la famiglia non é al corrente. E' stata la stessa donna a ribadire che, appena possibile, sarà creata una associazione che sarà intitolata a Pamela e che qualsiasi iniziativa, che sia di raccolta fondi o altro, dovrà essere autorizzata.
L'episodio di Roma, dunque, é da considerarsi una truffa, con la famiglia che sta valutando di sporgere denuncia, anche per contrastare eventuali iniziative simili che hanno il solo scopo di sfruttare la tragicità di un fatto di cronaca per fini non meglio precisati o di arricchimento personale.
Sabato 12 maggio 2018 si è tenuto presso la Palestra SIRIUS di Monte San Giusto un incontro, riservato alle Forze dell’Ordine su: " Incontro/Allenamento sulle Metodiche Professionali e Passi Operativi Funzionali – Le persone non collaborative e le tecniche di contenimento all’interno dell’unità operativa”. Per la buona riuscita dell'evento, l'ammissione è stata limitata a 25 partecipanti, numero ampiamente raggiunto.L’incontro, svoltosi interamente in palestra, durante il quale sono state illustrate e messe in pratica tecniche di controllo, contenimento ed immobilizzazione, propedeutiche all’arresto di un soggetto, operanti in un contesto di tecniche di collaborazione tra operatori all’interno di una stessa unità operativa, ha visto quali docenti esperti il Maestro Vittorio Sola (Istruttore Responsabile del Settore Difesa Personale della Scuola per il Controllo del Territorio di Pescara della Polizia di Stato – esperto di uso legittimo della forza e di prevenzione delle lesività nelle tecniche di contenimento di Polizia), il Maestro Gianluca Tosoni (Direttore Tecnico e Presidente della Palestra SIRIUS, 6° Dan Karate ed insegnante MGA -Metodo Globale Autodifesa- di 2° livello), Lorenzo Castricini (4° Dan Karate, Aspirante Allenatore ed insegnante MGA -Metodo Globale Autodifesa- di 1° livello) e Roberto Rocchi (2° Dan Karate).L' evento è stato reso possibile grazie all’appoggio e con il bene placido dei Comandanti Provinciali delle Forze dell’Ordine, ai quali va il ns. più sentito ringraziamento, in special modo al Comandante Provinciale dei Carabinieri (Colonnello Roberti Michele) ed al Questore di Macerata (Dott. Pignataro Antonio), per la loro straordinaria cortesia e disponibilità dimostrata in tale occasione.Non ultimo si ringrazia l’A.S.C. (Attività Sportive Confederate) Marche che si è fatta promotrice di tale evento.Si ringraziano inoltre i partners che hanno sostenuto l'iniziativa: Primo Piatto Srl, Eurocarta Srl, Abacus Informatica Srl, Salvatori-CO Sas di Salvatori Andrea ed Effe Caffè di Fabio Antinori di Mogliano.Vista l’ottima riuscita, l’inaspettato numero di richieste di adesione e la soddisfazione espressa dagli aderenti all’incontro (che ringraziamo per la loro partecipazione e l'interesse dimostrato durante lo svolgimento), si cercherà di proseguire su questa strada e di organizzare, appena possibile, altri Incontri.
Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo.
"Con riferimento alla diffida rivolta dai Consiglieri Comunali Gaetano Agostinacchio e Michele Bianchi al Sindaco “a sospendere, nelle aree pubbliche con sosta a pagamento, l'elevazione di sanzioni per mancato pagamento del Ticket fino a quando non verranno posti ed attivati parchimetri a norma di legge di stabilità 2016"A quanto pare la solerte e premurosa "diffida" a non elevare sanzioni è stata "suggerita" ai Consiglieri Bianchi ed Agostinacchio dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 23 aprile u.s. con la quale si riconosceva un debito fuori bilancio (peraltro molto esiguo, €510,76) per una Sentenza del Consiglio di Stato che ha visto soccombere il Comune di Porto Recanati. Tengo a precisare che il ricorso del cittadino che ha avuto soddisfazione dal Consiglio di Stato non riguardava il pagamento della sosta, ma bensì una multa per eccesso di velocità rilevata con apparecchiatura "Telelaser" nel 2012 (dato sfuggito ai Consiglieri);Ad oggi non ci sono ricorsi contro il Comune che riguardino sanzioni per mancati o irregolari pagamenti del Ticket —parcheggio;
Non intendiamo sospendere le sanzioni come ci chiedono i Consiglieri di "Città Mia" per 2 motivi specifici:A Porto Recanati sono attivi 5 parcometri con POS e ci stiamo, sicuramente, adoperando per aumentarne il numero il più possibile;
Se anche non ce ne fosse uno attivo gli utenti non potrebbero rivendicare, in alcun modo, il diritto a non dover pagare; la mancata emissione, ad oggi, dei decreti attuativi delle disposizioni della Legge di stabilità del 2016 esime il Comune, se Io volesse, ad attivare i parcometri con il POS (e non è il nostro caso);La pronuncia del Giudice di Pace di Fondi non ci sembra una giurisprudenza completa e circostanziata al punto tale da sospendere cautelativamente l'emissione di sanzioni. Tale nostra convinzione è sostenuta da autorevoli interventi di esperti in materia su pubblicazioni specializzate;Posso, comunque, rassicurare i Consiglieri di "Città Mia" che stiamo facendo il massimo sforzo per migliorare il servizio e per facilitare gli utenti anche nelle procedure di pagamento".
Un altro pezzo di storia di Visso che si sgretola, sotto la morsa di un potente braccio meccanico. Anche l'edificio scolastico che da tempo ospitava la materna e il nido, e che in passato é stato sede anche delle elementari e delle medie di Visso ha dovuto piegarsi alla violenza del sisma. Edificio irrecuperabile e, quindi, demolizione. "Fa male - ha detto il sindaco Giuliano Pazzaglini - anche se ormai ne abbiamo visti tanti di edifici demoliti e da demolire, ma non ci si abitua mai. Lì, in questo palazzo la cui demolizione é in verità iniziata da qualche settimana in maniera controllata, ci sono cresciuti i vissani. E' un edificio a cui ognuno di noi ha legato la sua storia e la sua vita, magari prima come alunni e oggi come genitori".
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''E' un vulnus anticostituzionale la mancanza di informazione in un paese terremotato come Ussita. Non si possono acquistare i giornali perché è da ottobre 2016 che il nostro paese è privo di una rivendita''. E' quanto si legge in una nota di ''Insieme per la ricostruzione'', la lista civica che si presenterà alle prossime elezioni amministrative del 10 giugno ad Ussita.
''L’assenza di una rivendita di giornali è una grossa mancanza. Per acquistare un quotidiano - si legge nella nota - dobbiamo andare lontano. Naturalmente questo comporta anche che dove ci si reca per acquistare il giornale poi si facciano anche altre compere e quindi Ussita finisce per risentirne della mancanza di un servizio basilare come l'informazione. Senza contare che mancanza di giornali sottintende un calo di cultura''.
Desideriamo sottolineare che l'assenza di una rivendita di giornale si fa particolarmente sentire nel periodo estivo quando ci sono i pochi turisti che sono legati al nostro territorio''. È giusto che l’intero paese, conclude ''Insieme per la Ricostruzione'' protesti per la mancanza di un servizio importante e per questo ''ci attiveremo con la Fieg, la federazione italiana editori giornali''.
Entro giovedì saranno riaperte via Farnese, via Leopardi (nel tratto di Largo Et poi se more) e via Parisani. Lo ha affermato il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, a seguito dei sopralluoghi effettuati dall’ingegner Marco Orioli, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Camerino. Per quanto riguarda Via Farnese e il tratto di Via Leopardi, lo ricordiamo, la chiusura si era resa necessaria nei giorni scorsi, a seguito della segnalazione di peggioramento danni in due edifici che insistono sulle vie in oggetto, dopo le scosse di aprile. In entrambi i casi sono stati effettuati lavori di messa in sicurezza in tempi record, che hanno consentito di contenere in pochi giorni i disagi con cui si sono trovati a fare i conti i cittadini.
Era chiusa già dalle ore immediatamente successive al sisma dell’ottobre del 2016, invece, Via Parisani, che costeggia la Basilica di San Venanzio. Nei giorni scorsi sono stati ultimati i lavori di messa in sicurezza del campanile e, ora, potrà essere ripristinata la circolazione.
Il sindaco, Alessandro Gentilucci, ha nei giorni scorsi conferito la cittadinanza italiana a due giovani ragazzi, un uomo e una donna, che hanno voluto unirsi alla comunità del paese distrutto dal terremoto, che non si è mai fermato nonostante le enormi difficoltà.
La cerimonia si è svolta nella sede provvisoria del Comune. Si tratta di Fatijon Ademaj, nato in Kosovo nel 2000, e di Ahoutchi Evelyine Erzouah, nata in Costa d'Avorio nel 1991. Entrambi hanno giurato di rispettare la Costituzione italiane e le leggi dello Stato, ed in seguito il sindaco Gentilucci
La modifica al cartello, lo ammettiamo, è opera di fotoritocco ma qualsiasi cosa venga scritta in quel segnale, posto su Corso Umberto I all'ingresso di via Trento, sembra non interessare a nessuno.Possiamo tranquillamente affermarlo dopo la domenica appena trascorsa, quando, nei pressi dell'incrocio per qualche minuto, abbiamo visto entrare nella zona a traffico limitato qualche decina di auto. Ingresso tra l'altro, non particolarmente agevole visto il gran numero di persone a passeggio sul corso e quanti erano a gustarsi una pizza o un panino fuori dai due esercizi all'inizio della via.Questa, sia chiaro, è solo una nostra supposizione, perché comunque, sotto al segnale di divieto, sono elencate alcune categorie di mezzi esentati e tutti quelli che sono passati ieri pomeriggio, magari erano autoveicoli e motoveicoli autorizzati, oppure veicoli a servizio di persone invalide e nel caso, chiediamo scusa per aver pensato male.
Un interesse crescente quello che l'industria della moda sta avendo verso le consumatrici di fede islamica che alimentano un mercato molto interessante e in grande espansione. Il professor Stefano Testa Von Bappenheim, docente di diritto islamico all’Università di Camerino e uno dei massimi esperti di moda halal in Italia, racconta come questo fenomeno stia diventando prendendo piede anche nel nostro Paese.
"È innegabile - spiega - che la moda islamica stia diventando sempre più rilevante: riguarda buona parte della popolazione mondiale, in crescita e con nuove risorse da investire in moda e lusso, sicché le aziende occidentali sono sempre più interessate. Si sono appena svolte la settimana della moda a Riad, in Arabia Saudita, e quella a Dubai, dove stilisti italiani hanno presentato abiti molto costosi. L’anno scorso è nato Vogue Arabia, e Vogue UK di maggio 2018 ha in copertina, per la prima volta, una modella velata".
Per capire le dimensioni del fenomeno però bisogna partire dai dati concreti.
"Secondo un recente studio - spiega il professore -, nei Paesi a maggioranza islamica nel 2016 sono stati spesi in moda quasi 240 miliardi di dollari, di cui 107 in acquisti online. Nel 2017 la spesa per la modest fashion è stata di 327 miliardi, con previsione di arrivare a 400 miliardi entro il 2021. Da questi numeri si capisce l’interesse di aziende e griffes occidentali, che hanno iniziato a vendere collezioni di moda musulmana. Nel 2014 iniziò Donna Karan, seguita da Tommy Hilfiger, Oscar De La Renta, Victoria Beckham, Zara, H&M, Mango, Uniqlo e Macy’s, la Nike con uno hijab, l’abaya di D&G, poi in varî Paesi islamici hanno aperto D&G, Versace, Cavalli, Tod’s, Valentino, Prada, Fendi, e altri".
Un'industria in crescita dunque dato l'incremento degli acquisti online che vengono eseguiti soprattutto verso Paesi europei. Proprio per questo motivo il corso di diritto dei Paesi islamici della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, un unicum nelle Marche, si presenta come una grande opportunità di crescita per la nostra regione.
"Business significa contratti - conclude il professore Bappenheim - e le aziende hanno ovviamente bisogno di esperti sia del diritto italiano, sia di quello dei Paesi in cui commercino o vincano appalti; anche per questo il nostro corso, grazie al Direttore Prof. Rocco Favale, al Prof. Fabio Fede ed a tutti i docenti della Scuola, sta avendo sempre più studenti e tesisti, consapevoli d’acquisire così competenze professionali preziose e richieste dal mercato".