L’Ambito Territoriale Sociale XVI – Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio – promuove il Progetto Giovani Green finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Marche, con l’obiettivo di far incontrare le competenze e la creatività dei giovani ed il mondo delle imprese green presenti nel territorio dell’Unione Montana di San Ginesio. Obiettivo del progetto la sensibilizzazione dei giovani, di età compresa tra i 16 ed i 35 anni, all’economia sostenibile, alla promozione del cambiamento sociale.
Tre le azioni promosse dall’Ambito all’interno del progetto: la promozione della “Green Education” che vede una diretta collaborazione con gli Istituti di Formazione Secondaria Superiore con l’intento di avviare percorsi di alternanza scuola lavoro all’interno di imprese green; “Green Video Making” un laboratorio per la realizzazione di un documentario volto ad approfondire la tematiche della green economy e sviluppo sostenibile; gli “Happy Green Hours” momenti di incontro itineranti organizzati all’interno delle Aziende Green del Territorio per consentire ai giovani di conoscere in modo diretto ed esperienziale, le realtà green presenti sul territorio.
Il calendario degli Happy Green Hours prevede il primo incontro con l’Azienda Agricola Biologica Maggi&Vecchioni di Serrapetrona domenica 20 Maggio e a seguire con l'Azienda Agricola Biologica Maurizi Luigino di Cessapalombo (26 Maggio), il convegno alla Simonelli Group di Belforte del Chienti (1 Giugno), “Il Salto” Officina Agriculturale di Sant’Angelo in Pontano (8 Giugno), Caseificio Di Pietrantonio di Belforte del Chienti (15 Giugno), Azienda “BIOAromatic” Rommozzi di Gualdo (15 Settembre), workshop con le Aziende Green del Territorio, Fabrica City di Tolentino (5-6 Ottobre).
Promosso dall’Ambito Sociale Territoriale 16 – Unione Montana dei Monti Azzurri, con il finanziamento della Regione Marche, ed il partenariato di: ARCI Macerata, CISEI, Vivi la tua terra, CGS V. Bachelet, Comunità attiva, Associazione culturale Oz, Infomagiovani Comune di Tolentino, CNA, I.I.S. “A. Gentili” di San Ginesio, IPSIA “R. Frau”, I.I.S. Filelfo Tolentino.
Come dichiarato subito dopo la sfiorata tragedia, lo scorso 14 maggio, con il crollo di un tetto di una classe all’istituto Montani di Fermo, Il capogruppo regionale FI Jessica Marcozzi presenta, insieme al consigliere regionale FI, Piero Celani un’interrogazione consiliare sul crollo al Montani. Come preannunciato, il senatore FI Andrea Cangini presenterà un’interrogazione al Senato per conoscere quale sarà la posizione dell’Esecutivo al riguardo e sapere cosa resta della ‘buona scuola’ in Italia, tanto sbandierata dall’ex premier Renzi. Subito dopo il crollo del Montani era intervenuto anche l'onorevole Simone Baldelli, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, il quale aveva chiesto un immediato monitoraggio ed una verifica puntuale dell’agibilità di tutte le scuole. Tornando all’interrogazione a firma Marcozzi-Celani, l’atto servirà per conoscere lo stato, in termini di indici di vulnerabilità sismica e agibilità, degli edifici che accolgono istituti scolastici nel territorio marchigiano. All’Amministrazione regionale si chiede altresì una mappatura aggiornata e puntuale sulle condizioni in cui versano gli edifici scolastici nelle nostra regione e quali siano le iniziative intraprese dall'Amministrazione regionale in termini di investimenti e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Oltretutto si chiede se l'amministrazione regionale abbia intenzione di attivarsi, per quanto di propria competenza, con il prossimo Governo per avviare seriamente e concretamente un piano straordinario di interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Vince l'Eugenio d'oro, come miglior locale della XII edizione della Festa dell’Europa, il Caffettone (Spagna). Secondi classificati a pari merito Spulla (Paesi Bassi) e La botte gaia (Francia), terzo classificato La Cimarella (Portogallo) che deteneva l'Eugenio d'oro dalla scorsa edizione. A consegnare i premi, oggi pomeriggio alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, oltre l’assessore alle Politiche giovanili e fondi e progetti Eu, Federica Curzi, anche il vice segretario del Comune di Macerata, Gianluca Puliti, e il presidente della Pro Loco Virginio Micozzi.
La classifica emerge dalla somma dei punteggi delle due categorie che la giuria ha giudicato girando in incognito nei i locali aderenti alla manifestazione: la miglior degustazione e la migliore rappresentazione del Paese scelto.
Primo in classifica per la miglior degustazione il Caffettone (Spagna), 2° classificato La Cimarella (Portogallo), 3° classificato Spulla (Paesi Bassi. Per quanto riguarda il Premio per la migliore rappresentazione, vittoria per La botte gaia (Francia), 2° classificato Spulla (Paesi Bassi), 3° classificato Hotel Lauri (Germania).
Hanno ricevuto il Premio qualità per aver rappresentato un Paese unico Pub Tempo Scaduto (Cipro), Almalù (Slovenia), Al Casolare (Serbia), Osteria Agnese (Slovacchia), Bar Villetti (Lituania), Birroteca Beer Bang (Svezia), Moma Food (Liechtestein), Hamburgeria Vicolo Nove (Lussemburgo), La pecora nera (Ungheria), Fabric food & beer (Norvegia).
Premio del pubblico alla Birroteca Beer Bang. E' Noemi Politanò, giovane studentessa di Unimc, la vincitrice del contest sulla miglior foto della Festa dell'Europa #macerataeu. Si aggiudica un week end per due in una città d'arte italiana messo in palio e consegnato dallo Sponsor CM viaggi. Ha consegnato il premio Sandro Crucianelli di CM viaggi mentre a Sandro Vellesi è andato l'abbonamento per un anno al bus urbano messo in palio da APM per il contest #mcdalbus.
Via Roma, al via nuova pavimentazione in selci di arenaria, con le stesse caratteristiche dell'esistente, insieme al rifacimento dei servizi e delle reti idropotabili, acque nere e relativi allacci. Dopo la consegna dei lavori da parte del Comune, mercoledì 23 maggio iniziano i lavori all'arteria principale di Civitanova Alta da parte della ditta che si è aggiudicata la gara d'appalto con un ribasso del 35% (la ditta è la Simo srl di Camerino) su un importo complessivo di 140mila euro (iva compresa), cui vanno aggiunte le opere eseguite dall'Atac che si occuperà del collettore acque nere, rete idrica e allacci (per ulteriori 90mila euro). Le opere verranno realizzate a tratti in modo da limitare i disagi a residenti e attività commerciali, anche se le problematiche alla viabilità non potranno essere certamente azzerate.Il primo stralcio è previsto nella zona dell'istituto professionale dove sorgerà l'area di cantiere. Il tempo previsto da contratto per l'ultimazione dell'intervento è di 5 mesi, ma per il periodo estivo la carreggiata dovrà essere libera in vista delle manifestazioni programmate dall'amministrazione comunale.“Purtroppo i disservizi sono inevitabili – ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici, Ermanno Carassai – ma la pavimentazione è in condizioni critiche e i cittadini hanno spesso denunciato problemi di infiltrazioni nei piani seminterrati. Abbiamo contattato i vari proprietari degli immobili, gli uffici hanno predisposto verbali di consistenza per verificare ante-lavori la situazione degli immobili ai piani terra ed evitare contenzioni tra privati e impresa appaltatrice”.La pavimentazione risale agli inizi del '900, l'unico intervento è stata la metanizzazione della via e del centro storico negli anni '70. Oltre che per una motivazione di estetica e decoro, l'intervento è importantissimo perché consente la verifica per una questione di sicurezza di chi ci abita, anche in considerazione della presenza delle grotte nel sottosuolo.Lunedì la consegna lavori.L'elaborato progettuale era stato approvato dalla Giunta nella seduta del 15 dicembre. Per quanto riguarda la viabilità, ai residenti è consentito il transito in auto per carico e scarico. L'accesso alla piazza della Libertà è solamente da Porta Marina su via Minniti
Sabato 19 maggio, il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi terrà una conferenza stampa per illustrare i cambiamenti che riguarderanno il servizio prestato da numerosi sacerdoti diocesani: spostamenti di sede, incarichi nelle Unità pastorali, incarichi in alcuni servizi.
Si tratta di un passo ulteriore verso l’adeguamento della struttura diocesana e dell’impostazione pastorale ai mutamenti culturali del nostro tempo, alla riduzione e all’aumentata età media del clero e – non ultimo – alle ferite inferte dal terremoto a comunità e strutture.
Saranno presenti i sacerdoti componenti il Consiglio presbiterale.
La trasmissione satirica di Canale5 torna nel condomio multietnico di Porto Recanati, con l'inviata Rajae Bezzaz, che dopo aver evidenziato alcuni dei problemi, ormai più che noti, vuole mettere in evidenza invece quanto di buono c'è nel palazzone.
La prima persona intervistata e Luca Davide, originario di Bergamo e proprietario di due appartamenti. Leghista della prima ora, per quanto possa sembrare strano, Davide lavora come volontario in portineria, insieme a tre colleghi di lavoro musulmani. "Noi ci mettiamo seduti, ragioniamo, parliamo, discutiamo - dice l'addetto alla portineria - la politica e la religione non entrano mai nei nostri discorsi. Dato che non venivamo pagati, abbiamo deciso di licenziarci ma poi abbiamo pensato, a questo punto chi ci sta? Chi dà un minimo di controllo? E abbiamo deciso di rifarlo noi, volontariamente, a nostro rischio e pericolo".
A dare una mano a Luca Davide in portineria, c'è anche un immigrato del Senegal, Mustapha Diop, a dimostrazione che la buona volontà va oltre l'appartenenza politica e il colore della pelle. Nonostante anche lui sia possessore di due appartamenti, quando l'inviata gli fa notare che il collega è leghista e che proprio la lega ha proposto di abbattere il condominio, Diop incredibilmente di dice d'accordo anche lui, perché vivere in quelle condizioni è un pericolo costante, per lui e per la propria famiglia.
Rajae ricorda inoltre che tra gli "angeli dell'Hotel House", è presente da 10 anni anche un dottore, un medico di base, che ha deciso di aprire un ambulatorio proprio all'interno del palazzo ma anche tanti volontari di no profit che ad esempio, fanno funzionare il doposcuola. "Noi pensiamo che i bambini siano il futuro - dice Eleonora Tiseni, una dei volontari - quindi la scuola è fondamentale per l'integrazione e per il loro futuro".
In conclusione del servizio viene intervistato anche il sindaco Roberto Mozzicafreddo, al quale l'inviata di Striscia fa notare come all'Hotel House viva quasi un sesto degli abitanti di Porto Recanati e chiede se sia possibile affidarsi sempre alla buona volontà dei cittadini. Il sindaco è molto chiaro su questo punto ed afferma che nonostante siano un sesto della popolazione della città, vivono pur sempre in un ambiente privato e sono loro stessi a doversi organizzare per risolvere i problemi, come stanno facendo ad esempio per le fognature, per la riparazione delle quali hanno già raccolto l'80% della somma necessaria.
"Qui dentro - conclude ottimista Mozzicadreddo - ancorché è noto che ci sia chi delinque, è altrettanto noto che c'è tantissima brava gente".
Il Presidente della Provincia si è recato nella giornata di ieri nei cantieri di edilizia scolastica di San Severino Marche e Cingoli; insieme al dirigente dell'ufficio tecnico Mecozzi e dell'ing. Fraticelli, a San Severino Marche ha incontrato i professori Gentili e Lambertucci dell'ITIS E. Divini dove ha visitato il cantiere riguardante la ricostruzione dei laboratori dello stesso Istituto.
“Un'opera – spiega Pettinari - progettata ed appaltata dalla Provincia prima del terremoto del 2016 che ne ha bloccato l'esecuzione fino a qualche mese fa.”
Compiaciuto per l'andamento dei lavori che ora procedono secondo programma, ha voluto ricordare e precisare che i danni irreparabili fatti dal terremoto alla struttura principale dell'Istituto, ha indotto il Commissario Straordinario per la Ricostruzione alla realizzazione ex novo della scuola; ciò ha comportato diverse modifiche e lo spostamento dei laboratori stessi con la conseguente rimodulazione del loro originario progetto.
Soddisfazione è stata espressa pure per la realizzazione del prefabbricato che ospiterà provvisoriamente i macchinari dei laboratori di meccanica e che sarà fruibile già dalla prossima settimana; la scuola sta infatti provvedendo al trasferimento delle attrezzature scolastiche.
Procede a ritmo sostenuto anche la messa in sicurezza della mensa dell'Istituto Alberghiero di Cingoli.
La mensa dell'Alberghiero che era stata in parte chiusa sempre a seguito delle lesioni provocate dal terremoto sarà nelle prossime settimane interamente utilizzabile; anche questi lavori sono infatti quasi interamente ultimati.
In merito alla questione dell'ospedale unico, il sindaco Fabrizio Ciarapica precisa quanto segue:"Apprendo dalla stampa che il presidente Ceriscioli ha definito un “inutile viaggio della speranza” la richiesta fatta dal sottoscritto, congiuntamente ad altri sei sindaci del territorio, di programmare un confronto sulla sede dell'ospedale unico; una frase che ci è sembrata poco galante, rilasciata mezzo stampa e non direttamente e rivolta ad un territorio vasto che aspetta risposte sulle sanità e informazioni chiare e trasparenti su quanto sta succedendo alla Pieve. Il bisogno di confrontarci con il Governatore della nostra Regione ci era apparso doveroso dopo quanto dichiarato da lui stesso nel corso della seduta del Consiglio comunale aperto convocato dal presidente del Consiglio comunale Morresi su richiesta del sottoscritto e della maggioranza per allargare un dibattito sulla sanità che i cittadini ci chiedono di riaprire. Per cortesia istituzionale abbiamo atteso alcuni giorni con la fiducia di essere ricevuti, ma a questo punto non ci resta che muoverci diversamente e in autonomia. Non ho mai abbassato la guardia sull'ospedale unico, e non lo farò ora che, oltre ai problemi legati a viabilità e ai costi ingenti per far sorgere la struttura alla Pieve, si aggiunge la grave questione dell'inquinamento che non può essere liquidata con sole parole rassicuranti di Carancini. C'è un problema ancora più grande che riguarda la salute dei cittadini e che richiede attenzione e non ulteriori perdite di tempo e perdite di denaro pubblico, soldi aggiuntivi che si richiedono per l'eventuale bonifica.
Non ci sono altre alternative alla Pieve che non siano il polo di Montecosaro, locazione che ha una sua logica e i suoi vantaggi dovuti alla proprietà dell'area che è già dell'Asur, alla vicinanza con una superstrada già esistente e il casello dell'autostrada, e rappresenta la risposta giusta che va data alla costa la cui popolazione residente sta diventando sempre più numerosa e che ha bisogno di un presidio all'avanguardia e non certo di un solo ospedale depotenziato.Il motivo dell'ostinazione sulla Pieve, Ceriscioli lo deve spiegare non solo al sottoscritto ma ai tanti altri sindaci che non temono di riaprire una discussione alla luce dei recenti carotaggi. Occorre smetterla di nascondere dietro ad algoritmi e tecnicismi le decisioni su un argomento così importante. Gli organi preposti ci agevolino nella realizzazione di un ospedale dove i cittadini possano curarsi senza fare viaggi della speranza verso le regioni limitrofe, come sta accadendo da tempo.Caro Ceriscioli, i veri “viaggi della speranza” sono quelli che purtroppo sono costretti a fare le persone in ricerca delle giuste cure, se la Regione non saprà dare risposte concrete ed adeguate e se la politica continuerà a tenersi lontana dalle logiche del buon senso.Tanti Comuni rivendicano una sede idonea per il nuovo ospedale e ritengono prioritaria la salvaguardia della salute dei cittadini, rispetto ad una conferenza dei sindaci nella quale non si conoscevano aspetti gravi sulla Pieve emersi solo di recente".
È online da oggi, giovedì 17 maggio, Vista mare obbligatoria, il primo documentario realizzato dall'osservatorio permanente sul doposisma Lo Stato delle Cose. Vista mare obbligatoria raccoglie una serie di interviste realizzate tra il dicembre del 2017 e il gennaio del 2018 agli sfollati dei terremoti del 2016, finiti a svernare negli alberghi e nei camping della costa adriatica. Le testimonianze sono state raccolte a Civitanova Marche, Porto Sant'Elpidio, Lido di Fermo, Porto Potenza Picena, Roseto degli Abruzzi e Alba Adriatica. A raccontare le loro storie, dunque, gli sfollati dei paesi e delle città colpite dal terremoto nelle Marche e in Abruzzo.Disponibile online in streaming gratuito sul portale www.lostatodellecose.com a questo indirizzo, nei prossimi mesi, il documentario Vista mare obbligatoria sarà oggetto di una serie di presentazioni pubbliche in Italia, a cominciare dall’Abruzzo e dalle Marche, le regioni di provenienza degli sfollati intervistati.La regia del documentario è di Marco Di Battista (con la collaborazione di Michele Massetani), mentre il soggetto e le interviste sono state curate dal giornalista Mario Di Vito. L'idea del documentario è invece di Antonio Di Giacomo, giornalista e ideatore e curatore dell'osservatorio permanente di fotografia sociale e documentaria “Lo Stato delle Cose. Geografie e storie del doposisma”.Attraverso le voci e i volti degli sfollati, Vista mare obbligatoria vuole raccontare una realtà purtroppo tragica, fatta di abbandono e malinconia per un'esistenza che sembra essersi fermata e che non riparte."Abbiamo intervistato decine di persone di varia estrazione, età e provenienza – spiega Mario Di Vito, che con il regista Marco Di Battista firma il documentario –. Quello che ci premeva era di far emergere il quadro della situazione attraverso le parole di chi vive in esilio da ormai troppi mesi. Alla fine, tra tante considerazioni e racconti, il tratto che accomuna tutti gli intervistati è la voglia di tornare a casa e la paura di non riuscirci"."Il progetto di Vista mare obbligatoria – dice Antonio Di Giacomo, fondatore dello Stato delle Cose e ideatore del documentario – è nato dalla volontà di restituire dignità e attenzione alle vite in attesa degli sfollati del terremoto, ormai letteralmente scivolati nell’oblio e molti dei quali ancora oggi “dispersi” fra hotel, campeggi e case sulla riviera adriatica. Ci è parso necessario, insomma, rimettere al centro le persone e, in questo senso, Vista mare obbligatoria non è solo il primo documentario (auto)prodotto dallo Stato delle Cose, ma soprattutto il primo documentario a essere dedicato all’esilio forzato degli sfollati del sisma sull’Adriatico"."Le interviste sono contrappuntate da sequenze girate sui luoghi del sisma, in particolare nei nuovi villaggi Sae (Soluzioni abitative d’emergenza), e sui luoghi di “esilio” sulla costa» spiega il regista Marco Di Battista: «Sequenze che mostrano paesaggi appenninici e adriatici che si intersecano tramite dissolvenze incrociate in modo disarmonico mediante l’utilizzo di una sonorizzazione dissonante che inverte e miscela i due paesaggi sonori. La dissonanza vuole ridare il senso di spaesamento che si trova ad affrontare chi viene spostato da un ambiente montano ad uno marino per mesi, anni".Vista mare obbligatoria è un viaggio di 50 minuti tra le vite di centinaia e centinaia di sfollati marchigiani e abruzzesi che, a due anni dal terremoto, non sanno ancora se e quando torneranno a casa. Le interviste sono state raccolte quando ormai queste storie non facevano più notizia ed erano scivolate nell'oblio delle cronache e dell'immaginario collettivo.Vista mare obbligatoria si propone così di continuare a raccontare quello che deve essere raccontato: la vita altrove, spezzata ma non interrotta, di chi è scampato alla tragedia ma non ha più sponde né appigli.Quanto all’osservatorio di fotografia sociale e documentaria Lo Stato delle cose. Geografie e storie del doposisma, online dal 21 aprile 2017 raccoglie ad oggi oltre 20mila immagini e centinaia di reportage di documentazione a L’Aquila, nel Centro Italia e nelle altre Italie ferite dal terremoto, realizzate da circa cento fotografi italiani.
Il Durc, ossia il certificato che viene rilasciato alle imprese e che attesta che i datori di lavoro hanno pagato i contributi Inps, Inail e Cassa Edile ai propri dipendenti, è uno strumento di controllo del lavoro regolare.
"Il Durc di regolarità", commenta Carlo Resparambia, Presidente della sezione dei Costruttori di Confindustria Macerata "non era a nostro avviso uno strumento di controllo efficace nella lotta all’evasione contributiva, al caporalato ed al lavoro nero nei cantieri della ricostruzione post sisma. E’ per questo motivo- prosegue Resparambia - che circa un anno fa siamo stati capofila nella sottoscrizione di due importanti accordi con i quali chiedevamo l’introduzione del Durc di congruità. Chiedevamo cioè che le Casse Edili e le Edilcasse controllassero che nei cantieri della ricostruzione ci fosse un numero idoneo di lavoratori impiegati rispetto all’importo dei lavori".
Il cratere del terremoto è definito come il più grande cantiere d’Europa, nel quale atterreranno lavori per circa 25 miliardi di Euro. L’obiettivo dei sottoscrittori degli accordi di luglio 2017 è quindi chiaro: fare un controllo sostanziale dei cantieri, dei contratti collettivi applicati ai lavoratori che vi operano e del costo del lavoro sostenuto dalle imprese, un’attività a tutela della legalità, della regolarità e della leale concorrenza tra imprese."Siamo preoccupati perché temiamo che questo strumento di controllo, peraltro già testato efficacemente in altri territori, si trasformi in un ulteriore balzello burocratico ed in un ritardo o blocco dei pagamenti nei confronti delle imprese per responsabilità non ascrivibili al loro operato".
Perché questo non avvenga è necessario che il ruolo centrale e la prima fase di controllo vengano affidati alle Casse Edili (con l’eventuale supporto della Direzione Lavori e delle liste settimanali), che con questo nuovo meccanismo controlleranno il cantiere, l’intera filiera degli operatori economici che vi operano e l’incidenza della manodopera denunciata dalle imprese.
"Il sistema delle imprese di Ance Macerata – conclude Resparambia - attribuisce un grande valore alla tutela ed al rispetto delle condizioni contrattuali di lavoro, anche come strumento di garanzia - nei confronti della committenza – della qualità delle imprese del territorio".
Dal primo giugno sarà ripristinato il doppio turno del servizio estivo della spazzatrice comunale per la pulizia della carreggiata e dei marciapiedi di via IV Novembre. Il lunedì e il giovedì mattina, dalle ore 5 alle ore 8 circa, la macchina del servizio ambiente provvederà a rimuovere la sporcizia lasciata dagli avventori e ad igienizzare i tratti riservati alla parte pedonale. Scatta dunque il divieto di sosta per gli automezzi da Batik alla Lampara.
La comunicazione del provvedimento è stata anticipata questa mattina dall'assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni per dar modo ai residenti di conoscere i giorni e le ore riservati al servizio con ampio anticipo, poiché la Polizia municipale provvederà ad elevare sanzioni e rimozione forzata delle autovetture dove necessario, poiché solitamente sono diverse le segnalazioni degli uomini addetti al servizio che trovano auto in divieto di sosta.
“Per venire incontro alle esigenze di una città sempre più pulita durante la stagione turistica – ha spiegato Cognigni - il Comune ha deciso di ampliare il servizio di pulizia delle strade effettuato per mezzo della spazzatrice meccanica, ma c'è bisogno della collaborazione dei cittadini, che non debbono intralciare il lavoro degli operatori ecologici. Lasciare l'auto nelle ore della pulizia va a discapito della qualità dello stesso servizio, per cui invitiamo i cittadini ad un rigoroso rispetto delle norme. I Vigili attiveranno i controlli e le sanzioni”.
Nei prossimi giorni gli Uffici preposti provvederanno alla modifica e all'integrazione della cartellonistica valida fino al 31 agosto.
Dal Vice Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Piero Celani (Forza Italia), riceviamo.
Sisma, terremoto....si potrebbe dire parafrasando Don Abbondio, chi sono costoro?
Ebbene si, leggendo la bozza del “contratto” di Governo elaborato, dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega , non c’è traccia di questo problema che dal 24 agosto 2016 ha martorizzato quattro Regioni dell’Italia Centrale, ed in particolare le Marche. Se questo dovrà essere il “Contratto per il Governo del Cambiamento” … Cominciamo bene!
Mi aspettavo una chiara e netta presa di posizione delle due forze politiche (di governo?) circa il fallimento del modello di ricostruzione voluto dal Pd e che costringe ancora migliaia di marchigiani a vivere in albergo, senza alcuna reale prospettiva di vedere ricostruita la propria abitazione nei prossimi anni, e invece nulla di tutto questo.
Pensavo che nel contratto ci fosse l’impegno a Regionalizzare il processo di ricostruzione nominando un commissario per ogni Regione, in modo che ogni territorio, potesse affrontare e risolvere le proprie specifiche problematiche. E invece … nulla di tutto ciò.
Pensavo che fossero previsti importanti provvedimenti per incentivare gli investimenti nelle aree terremotate, e idonei sostegni economici, per quegli imprenditori, agricoltori e commercianti che nonostante tutto hanno deciso di restare in quelle zone martoriate, a costo di grandissimi sacrifici. E invece, solo generici impegni sul tema lavoro. Analogo assordante silenzio sui temi del turismo e dello sviluppo delle infrastrutture in tali territori.
In queste zone non servono redditi o pensioni di cittadinanza: la gente è orgogliosa, vuole un lavoro dignitoso, e la possibilità di riprendere un percorso di crescita economica delle loro attività. E’ stata una svista? Me lo auguro.
Domani si svolgeranno le celebrazioni per ricordare la tragica scomparsa del maresciallo capo dei carabinieri Sergio Piermanni rimasto ucciso in un conflitto a fuoco nel piazzale della stazione. Il Comune di Civitanova e l'associazione nazionale Carabinieri, presieduta da Roberto Ciccola, ricordano il tragico evento del 18 maggio 1977, a quarantuno anni esatti da quell’alba di sangue che scosse profondamente la città.
Le celebrazioni si apriranno alle 17,45 con la deposizione di una corona d’alloro, alla presenza di autorità civili e militari, sul monumento in ricordo del maresciallo Piermanni posto all'inizio del lungomare sud. Dopo il concentramento avrà inizio la cerimonia cui seguirà la santa messa in suffragio nella chiesa di Cristo Re.
Riferendosi al programma di domani che presenzierà, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha sottolineato l'importanza di rinnovare le celebrazioni per ricordare un uomo valoroso che ha sacrificato la propria vita per la sicurezza di tutti i cittadini. Un gesto che la città non deve e non può dimenticare.
Lo scorso anno un busto in bronzo di circa 2 metri di altezza è stato collocato all'inizio del lungomare sud della città, già intitolato alla memoria dell'eroe che perse la vita nei tragici fatti accaduti all'alba del 1977. Il monumento è stato commissionato dall'Amministrazione comunale, su richiesta dell'associazione nazionale carabinieri, all'artista marchigiano Nazareno Rocchetti (carabiniere in congedo autore di diverse creazioni per l'Arma dei Carabinieri) che lo ha realizzato gratuitamente e resterà in memoria della Medaglia d'Oro al Valor Militare insieme all'intitolazione del litorale e delle sedi della caserma dei carabinieri, dell'Anc e Uci.
I giovani scacchisti dell’associazione “La Torre Smeducci” di San Severino Marche sempre sugli scudi. Ai recenti campionati regionali, disputatisi a Falconara Marittima, per la categoria under16 sono salite sul podio ben tre ragazze: Raffaella Leo per gli U8, Emma Ciccalè sempre per la U8, Giulia Seghetta per la categoria U14 e Giulia Ciccalè per la categoria U16. Buoni risultati hanno ottenuto Walter Alpini, secondo negli under 12, e Andrea Arielli, terzo negli U14, e Marco Pasqualoni, secondo negli under 16.
Gli atleti della serie C sono arrivati al secondo posto cedendo solo all'ultima partita. E sempre in serie C la Asd “La Torre Smeducci” conta una nuova squadra formata da Adriano Tittarelli, Andrea Pe, Valerio Beni, Andrea Arielli, Edith Tittarelli che ha vinto imbattuta con dieci punti il torneo Cis 2018.
A vegliarlo per giorni c’è stata la sua chitarra. E basta. Quella chitarra che, quasi come in una metafora rovesciata, lui sapeva far vivere come pochi altri. Fabrizio Farinelli è morto così, da solo, dentro un appartamento che aveva affittato dalle parti di Piazza Valtieri, a Tolentino. A 58 anni.
Lo conoscevano in tanti, ancora di più sono quelli che lo ricordano negli anni dei gruppi rock locali, ma che da giorni non si facesse vedere in giro non si era accorto quasi nessuno. Se non il proprietario di quella casa di piazza Valtieri. E’ stato lui, che da qualche giorno lo cercava, a dare l’allarme.
Fabrizio, stando a quanto è dato sapere, era disteso a letto, senza vita già da giorni. Forse settimane. Sul suo telefonino, l’ultima chiamata effettuata risale all’ultimo giorno di aprile. Probabilmente è stato colpito da un malore e vengono escluse, almeno per ora, altre eventuali cause. Aveva 58 anni. E li aveva dedicati tutti alla musica. Era il suo talento, era il suo sogno. Ma non sempre, soprattutto quassù tra le curvilinee colline della provincia, si ha la possibilità di mostrarlo il talento. E spesso si finisce con l’esibirsi per pochi, fino ad esibirsi, talvolta, solo per se stessi. Forse Fabrizio aveva sofferto proprio questo, spostando nel tempo la sua esistenza ai margini, con garbo e senza dare fastidio. Lasciandosi alle spalle anche qualche errore, con dignità, ma sempre in solitaria. Mite. Dolcissimo. Arreso.
Poi, imbracciata la chitarra, cambiava tutto. Quello strumento era, di fatto, un filtro di espressione e la musica un mondo dove continuare a far vivere, questa volta non ai margini ma proprio al centro, il sogno che ha accomunato tanti. Non è un caso se, oggi, il commento più ascoltato a Tolentino e dintorni, è stato questo: “Fabrizio mi ha fatto conoscere il Rock”.
Perché anche il Rock, persino il Rock, da queste parti ci è arrivato dopo. E Fabrizio e quelli come lui hanno rappresentato per questo territorio il megafono di una cultura, di musica e di vita, che ha avuto i bar di paese come stadi da concerto e che, pur tra mille diffidenze provinciali, oggi appartiene alla storia personale di tutti noi.
Jimmy Page, i Led Zeppelin, i Pink Floyd. Insomma, gli interpreti di quel Rock sviluppato e impegnato che hanno rivoluzionato il modo di pensare, hanno, di fatto, avuto bisogno del chitarrista del paese. Ecco, a chi pensa che con Fabrizio se ne sia andato uno “sconfitto”, possiamo rispondere così. Ricordando che quella chitarra che lui sapeva far vibrare è stata per noi una finestra su un mondo che, altrove, era già cambiato e che quassù tra le colline stava solo cominciando a farlo.
Gli “sconfitti” sono altri. O lo siamo tutti. E allora, nel giorno dell’addio a Fabrizio, rimane un pensiero o, per chi crede, una preghiera; prendendo, però, in prestito le parole di Ivan Graziani, un altro grande della musica che se ne è andato presto: “Signore, è stata una svista, abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista!”.
Venerdi 18 maggio alle 21 presso la sala “A. Tonelli” di Caldarola, a seguito dell’approvazione della microzonazione, l’associazione Ri-Viviamo Caldarola organizza un incontro pubblico per conoscere meglio cosa si nasconde sotto i nostri piedi, a cura del geologo dottor Mauro Cataldi, che ha lavorato in questi mesi per la microzonazione di terzo livello. È un primo passo fondamentale per la redazione dei progetti di recupero degli edifici a seguito del terremoto.
Il comitato RI-viviAMO Caldarola è stato rinnovato pochi giorni fa, confermando Alessandro Donati Presidente all’unanimità, ampia partecipazione durante le assemblee organizzate in questi mesi, con al centro della discussione sempre il tema della ricostruzione e della rinascita della comunità.
Sarà inoltre argomento di discussione la nuova area SAE villaggio San Rocco, finalmente completata, che porta con sé alcuni problemi di viabilità e parcheggi, già segnalati in fase di progetto, ma che oggi possono essere risolti con alcuni accorgimenti. È inoltre fortemente richiesto dai nuovi residenti un regolamento per governare gli spazi comuni e la civile convivenza. Per questo motivo il comitato si incontrerà nei prossimi giorni con tutti gli abitanti dell’area per condividere e promuovere un regolamento che possa incontrare le esigenze di tutti.
Durante l’assemblea si promuoverà anche il prossimo incontro che si svolgerà a Roma tra tutti i Comitati nati a seguito del sisma nel Centro Italia e i capigruppo della camera.
Terminati i lavori di sistemazione della strada provinciale Corridoniana, nel tratto che va dallo svincolo della superstrada alla rotatoria in prossimità della Tenda Rossa.
Anche i lavori di asfaltatura - spiega la Provincia - sono stati eseguiti nella notte per evitare disagi alla circolazione del traffico.
Riapre nella giornata di domani la strada provinciale Piampalente che conduce agli impianti sportivi in località Le Calvie di Camerino.
Sabato scorso a seguito della bomba d'acqua caduta nel pomeriggio, si è proceduto alla chiusura al transito della strada in località Canepina.
I lavori sono stati eseguiti con somma urgenza data l'importanza della strada per il transito locale.
All’unanimità, con una affatto scontata convergenza di intenti tra maggioranza e opposizione, è stata approvata in consiglio comunale la variante urbanistica per la costruzione del nuovo polo scolastico di San Ginesio.
Una delle ultime tappe prima dell’avvio del cantiere, previsto entro pochissimi giorni.
La seduta di ieri si profilava nervosa, in piena campagna elettorale in vista del rinnovo dell’amministrazione che si voterà il 10 giugno prossimo, e con una parte della popolazione scettica sul progetto della nuova scuola.
La risposta puntuale ad ogni questione sollevata dal consigliere di minoranza Giuseppe Salvucci è stata affidata direttamente al Rup, Benedetto Renzetti, dell’Ufficio del Commissario straordinario per la Ricostruzione e all’architetto Maurizio Scarpecci della Provincia di Macerata, che hanno anche mostrato pubblicamente i disegni del progetto definitivo per la prima volta. In particolare, Salvucci si è dichiarato perplesso sulla sufficiente disponibilità di parcheggi e sull’impatto paesaggistico del polo (che comprende due edifici prettamente scolastici, una palestra di tipo B1 omologata dal Coni per pallacanestro e pallavolo e un Auditorium) che sorgerà vicino alle mura castellane e all’Ospedale dei Pellegrini, beni architettonici di eccezionale valore storico.
Renzetti ha spiegato dettagliatamente: “I parcheggi vengono previsti per legge, secondo proporzioni che vengono indicate. Ne abbiamo previsto anche qualcuno in più. Per quanto riguarda l’impatto visivo è stato uno dei nodi centrali che l’amministrazione comunale ci ha sottoposto ed è stato tutto calcolato affinché nessuna struttura interferisca con la visuale delle mura di cinta del paese né vada ad impattare sui punti di osservazione dell’Ospedale dei Pellegrini. È per questo motivo che stiamo riprogettando l’auditorium per renderlo esteticamente appropriato al valore del luogo in cui verrà inserito”.
I tecnici hanno spiegato a tutta la popolazione presente in sala che “il paesaggio è stato ed è una delle variabili più sensibili e su cui è stata posta la maggiore attenzione nelle nostre valutazioni”, e che prima di avviare il cantiere sono stati necessari rilievi per dare appropriate risposte alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche. Inoltre, sono stati sottolineato alcuni degli aspetti di eccellenza del progetto. “Il Commissario ha voluto che queste scuole fossero in classe IV, a emissioni quasi zero. Questa scuola sarà autosufficiente a livello energetico e sarà un edificio strategico di protezione civile, essendo stato progettato con numeri di risposta al sisma calcolati appositamente sul terreno dove sarà costruito. La palestra, regolamentare per partire a livello professionistico, è stato poi uno dei punti su cui il vostro sindaco ha insistito di più”. ”Per tutto questo ci è voluto tempo, ma abbiamo fatto tutto il necessario perché l’impresa ora possa iniziare e finire i lavori in 150 giorni - ha concluso Renzetti - senza doversi fermare per l’insorgere di intoppi di varia natura”.
Alla fine la maggioranza ha fatto appello al voto unanime in nome di una “vittoria per la comunità”, e ha ricordato i momenti dell’emergenza in cui il progetto fu pensato per la prima volta, sottolineando la spinta fondamentale del sindaco Scagnetti e dell’amministrazione.
Oltre 10 milioni di euro di investimenti, di cui 8,2 milioni da fondi Por Marche Fesr 2014-2020 messi dalla Regione e il restante dall'Erdis (ente regionale diritto allo studio), per la prevenzione sismica e idrogeologica e efficientamento energetico delle residenze e mense universitarie. Opere che serviranno a mettere in sicurezza le strutture e renderle sempre più attrattive. La Regione, ha spiegato Luca Ceriscioli, accelera sulla spesa e rendicontazione dei fondi attribuendoli direttamente all'Ente che conosce le priorità, senza passare per i bandi. Cinque gli interventi da eseguire: Collegio Montessori di Macerata (2 milioni di euro), Colle Paradiso di Camerino (3,5), Mensa Petrarca di Ancona (1,5), Casa della Studentessa (1,2) e Tridente (1,8) di Urbino."E' uno degli interventi più importanti per le residenze studentesche", secondo il direttore dell'Erdis Angelo Brincivalli. "E' la prima volta - ha detto l'assessore Loretta Bravi - che si investe così tanto per l'adeguamento sismico ed energetico".
(fonte Ansa)