Riceviamo e pubblichiamo da Cia Copagri Confagricoltura Frima e Fedagri
Grande successo di partecipazione alla manifestazione organizzata da Cia Copagri Confagricoltura Frima e Fedagri questa mattina davanti a Palazzo Leopardi della Regione Marche.
Oltre un migliaio di agricoltori, accompagnati da una ventina di sindaci, si sono ritrovati per evidenziare le richieste che hanno un obiettivo unico: la prevenzione del danno.
Una delegazione è stata ricevuta dalla Vice Presidente della Regione Marche Anna Casini, che dopo aver ascoltato le richieste e fatte proprie, ha rassicurato i presenti, annunciando l'immediato avvio dei risarcimenti danni, non solo agricoltori, la prossima approvazione del regolamento unico regionale e dell'estensione del contenimento anche ad altre specie selvatiche.
Ci è stato inoltre garantito l'avvio di un percorso virtuoso per la difesa delle specie protette come i lupi, portando le nostre istanze al governo centrale, affinché si possa variare la Legge 157.
I risultati di oggi sono frutto del grande lavoro di squadra, la condivisione e la concertazione che aiutano a ridare la dignità agli agricoltori, con la difesa del frutto del proprio fondo, del proprio lavoro.
Come da tradizione il club CAEM/Lodovico Scarfiotti chiuderà la propria stagione organizzativa con la Mostra Scambio presso il Centro Fiere di Villa Potenza presso Macerata. La ricetta di successo prevede molti espositori da tutta la penisola che presenteranno auto d’epoca, ricambi, accessori, memorabilia, editoria, vintage, legati al motorismo d’epoca, alla cultura, alla conservazione ed al restauro del notevole patrimonio storico che unisce numerosi appassionati. I cancelli del Centro Fiere saranno aperti sabato 24 dalle ore 8 alle 18 e domenica 25 dalle ore 8 alle 16.
Nell’area espositiva del club CAEM/Scarfiotti sarà possibile ammirare una serie di belle vetture coupé e moto prodotte negli anni cinquanta-sessanta, un ulteriore contributo per far conoscere la storia, la tecnologia e la cultura del design motoristico. Per i giovani soci del CAEM Young il club ha organizzato un corso di perfezionamento e di pratica per le prove di abilità a cronometro che caratterizzano molti eventi del calendario dei raduni per auto e moto d’epoca. Un esperto di regolarità del club, plurivincitore di manifestazioni, sarà a disposizione per l’approccio della disciplina. Per i visitatori sarà possibile anche utilizzare un simulatore di guida Formula 1 e regolarità. Il biglietto d’ingresso per la Mostra Scambio è di 6,00 euro (ingresso libero per i soci CAEM), con parcheggio gratuito nei piazzali antistanti. All’interno del Centro Fiere, servizio bar e self-service a disposizione.
Stiamo entrando nel vivo della stagione invernale e buona parte della popolazione maceratese si domanda – dopo le peripezie burocratiche e legali dello scorso anno – quali siano le condizioni della nonna più famosa d’Italia, Giuseppina Fattori, 96 anni. La decana di Fiastra, dopo gli eventi sismici del 2016 che avevano scosso il Centro Italia, non ne ha voluto sapere di mollare la sua amata Morreggini – frazione di San Martino a Fiastra.
Di qui la scelta di far costruire una piccola abitazione in legno: soggiorno e sala pranzo, due camere, una cameretta, un bagno, non più di 63 metri quadri. Il primo intoppo burocratico, legato ai vincoli paesaggistici, porta al sequestro della piccola residenza da parte della magistratura, rispendendo per quasi sette mesi l’anziana signora nei pressi di Castelfidardo.
Lo sfratto balza agli onori della cronaca nazionale ma bisogna attendere solo il 4 agosto di questa estate per avere l’ok della procura, al fine di procedere al dissequestro dell’abitazione. Solo agli inizi di questo settembre, dopo un’odissea burocratica legata al decreto Salva – Peppina, ha potuto fare rientro, di buona lena, nella casetta di legno. E pensare che per non abbandonare la sua terra amata, lo scorso inverno aveva trascorso alcune giornate in una vecchia roulotte risalente al sisma del '97, glaciale d’inverno e rovente d’estate. Proprio in questa piccola sistemazione di fortuna si ammalò, ma riprendendosi miracolosamente, mostrando una forza titanica, d’altri tempi.
Questo inverno invece - che si prevede quantomai aspro e pungente - potrà trascorrerlo nella terra dove è cresciuta, il suo paradiso, grazie agli sforzi sovrumani delle figlie Agata e Gabriella Turchetti per superare le controversie dei tecnicismi legali. Abbiamo parlato con la figlia Gabriella Turchetti che ci ha raccontato, con estrema grazia e garbo, qual è l'attuale situazione di Giuseppina Fattori : "Mamma si trova qui a San Martino di Fiastra con un'amica di famiglia, mi trovo anche io qua con lei, sta benino e ha ripreso la vita di tutti i giorni, nonostante le fragilità accumulate dopo questi due anni" - ci spiega Gabriella. "Il lunedì venturo compierà 96 anni e nel frattempo noi stiamo concludendo i traslochi della nostra abitazione, danneggiata in maniera irrevocabile dal sisma". Dal racconto emergono anche le difficoltà evidenti legate al doppio peso con cui si è caratterizzata la loro storia. Da una parte l'impatto imprevedibile del terremoto, dall'altra la fatica legale che dura da più di un anno. Non mancano però dalle sue parole cortesi e cordiali un messaggio audace di speranza : "Anche se è brutto vedere le proprie terre, il proprio paese ancora in stallo, il desiderio è che progressivamente possa ripartire tutto".
Si è svolta nella mattinata di martedì 20 novembre, presso la sede del Comune di Valfornace, la cerimonia di consegna di una targa di benemerenza a Mirko Caramanti, vincitore del titolo continentale a Toledo nell’ambito del Campionato Europeo Setter Selvatico Abbattuto, nonché Vice Campione del Mondo nella disciplina “Caccia Pratica”, nell’ambito dei campionati svoltisi a Zara.
Una soddisfazione doppia, anche per il prezioso contributo dato dal setter Atos, di Virginia Massimo Lancillotti di Pievetorina, e dal pointer Elacensis Malenina, di Paolo Cioli di Visso, cani addestrati dall’azienda agricola “Caramanti”, che nonostante i danni del terremoto, ha continuato con tenacia nel proprio lavoro.
Risultati questi che riempiono di orgoglio anche l’intera cittadinanza di Valfornace, che vede in questi riconoscimenti delle occasioni di riscatto dopo il biennio funesto dovuto al sisma.
Nella splendida cornice del Teatro Lauro Rossi di Macerata, la Polizia di Stato, rappresentata dal sig. Questore di Macerata e dal Dirigente del Compartimento Polizia Postale e Comunicazioni per le Marche, ha celebrato il ventesimo anniversario dell’istituzione del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni con una manifestazione che, alla presenza del Sindaco, del Procuratore di Macerata, del Vescovo, delle Autorità civili e militari e di numerosi esponenti del mondo imprenditoriale e accademico, ha offerto una importante opportunità di riflessione sulle nuove sfide derivanti dalla evoluzione cibernetica del quotidiano.
Nell’occasione, il giornalista Vincenzo Varagona ha moderato una tavola rotonda alla quale hanno preso parte il Dirigente del Compartimento Polizia Postale e Comunicazioni per le Marche, il Prof. Marcello La Matina docente di filosofia della Comunicazione presso l’Università degli studi di Macerata, il dott. Lorenzo Lattanzi presidente A.I.A.R.T., i giovani Angelica Nicole Ricca e Matteo Polimanti in rappresentanza degli studenti del Liceo classico “Leopardi” di Macerata
E’ stato, inoltre, proiettato un docufilm, prodotto dal regista Stefano Ribaldi, che ha illustrato le varie versioni della Polizia Postale e delle Comunicazioni, parallele all’esplosione della moderna digitalizzazione.
Oggi, infatti, si parla di Polizia Postale 4.0. e tra software complessi, analisti, attività sottocopertura e digital forensics, la polizia del web tutela le comunità virtuali da fenomeni criminosi quali la pedopornografia online per la quale sono state complessivamente oltre 10mila le indagini avviate, circa 10.600 le persone denunciate e quasi 2mila i siti pedopornografici oscurati dal Centro Nazionale di Contrasto alla pedopornografia online istituito nel 2006. Attualmente il Centro si occupa anche della gestione di ogni forma di prevaricazione commessa e subita dai ragazzi attraverso l’utilizzo della rete, con particolare riferimento al cyberbullismo che, solo nel 2017, ha registrato in tutta Italia 354 casi e 39 i minori denunciati.
La consapevolezza che l’azione di contrasto passi anche attraverso forme strutturate di prevenzione ha portato la Polizia Postale e delle Comunicazioni ad avviare iniziative di sensibilizzazione sull’uso consapevole del web come “Una vita da social” e la campagna teatrale #cuoriconnessi, nonché la predisposizione di strumenti per aiutare il mondo della scuola e i suoi principali attori ad orientarsi nella gestione concreta di casi di rischio on line, come il compendio Safe Web, elaborato dall’ Unità di Analisi dei Crimini Informatici del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia on-line, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e validato dal Centro Studi per la Formazione, l’Analisi Criminologica e la Ricerca scientifica sul Web (F.A.R.Web).
L’articolato sviluppo della minaccia informatica ha richiesto, inoltre, la costruzione di una struttura operativa a tutela dei sistemi delle infrastrutture operanti in settori sensibili per il Paese, esigenza raccolta dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle infrastrutture Critiche, che con oltre 71.676 alert diramati, 5.072 attacchi rilevati, 396 indagini avviate, costituisce attualmente un qualificato punto di contatto interno e internazionale per la protezione dalla minaccia cyber.
Il passaggio alla Polizia Postale 4.0 prevede l’istituzione di centri regionali operativi che garantiranno il supporto tecnico-operativo a piccole e medie imprese per evitare compromissioni alla funzionalità delle realtà produttive di rilievo locale. Proprio per consentire questo passaggio epocale in tema di sicurezza informatica e soprattutto per un territorio caratterizzato dalla presenza di piccole e medie imprese come asse portante dell’economia territoriale, è stato siglato un protocollo operativo tra Polizia di Stato e Confartigianato Provincia di Macerata.
Il protocollo operativo per il contrasto degli attacchi informatici ai sistemi informativi della Confartigianato della Provincia di Macerata e delle ditte ad essa affiliate, considerate obbiettivi sensibili e critici, specie in questa provincia, ha l’intento di assicurare in via sinergica ed efficiente le risorse del Sistema Paese a vantaggio dell’intera collettività e contribuire al contenimento dei costi operativi derivanti da interruzioni dei servizi erogati attraverso sistemi informatici e di telecomunicazioni. E’ datata 2017 la direttiva N.I.S. (network and Information Security) il cui obbiettivo è raggiungere un elevato livello di sicurezza dei sistemi, delle reti e delle informazioni, comune a tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. La Polizia delle Comunicazioni è parte della Direttiva N.I.S.
Il protocollo che è stato firmato firmato in data odierna rientra in questo contesto e si basa:
- sulla condivisione e analisi di informazioni idonee a prevenire e contrastare attacchi o danneggiamenti in pregiudizio delle infrastrutture informatiche della Confartigianato;
- alla segnalazione di emergenze relative a vulnerabilità, minacce ed incidenti in danno della regolarità dei servizi di telecomunicazione;
- all’identificazione dell’origine degli attacchi che abbiano come destinazione le infrastrutture tecnologiche gestite da Confartigianato o che traggano origine dalle medesime;
- alla realizzazione e alla gestione di attività di comunicazione fra le Parti per fronteggiare situazioni di emergenza.
Si ricorda che in ambito marchigiano è stato ormai da anni siglato un protocollo operativo per il contrasto degli attacchi informatici alla struttura sanitaria di Ospedali Riuniti Marche e sono in fase avanzatissima i contatti per la sigla di analoghi protocolli con ulteriori strutture critiche di importanza vitale per l’economia e la cultura marchigiane, che si conta di concludere entro il corrente anno.
Neppure si dimentica il passato e una parte fondamentale della tradizione della Specialità, nata a tutela della corrispondenza e dei servizi postali. E infatti è stato celebrato anche durante l’evento con la consegna ai gentili ospiti dell’annullo filatelico, realizzato a Roma il 18 luglio scorso, in collaborazione con la Filatelia di Poste Italiane S.p.a., storico partner della Polizia Postale e delle Comunicazioni e testimone anch’esso dei “venti digit@li” che hanno sospinto verso questo cambiamento.
Non dimentichiamo che la Polizia è fatta di uomini. Di uomini e donne che, nel contesto marchigiano, si sono adoperati in questo ultimo anno a conseguire i seguenti risultati :
Reati di produzione, commercio, diffusione e detenzione di materiale pedo-pornografico nonché di adescamento on line :
27 casi trattati di cui ben 8 con vittime di età inferiore ad anni quattordici;
20 persone denunciate di cui una per il reato di commercio di materiale pedopornografico;
3 persone arrestate per i suesposti reati.
Reati contro la persona perpetrati on line (Stalking, ingiurie aggravate, diffamazione, minacce, molestie, sex extortion):
210 casi trattati;
23 persone denunciate;
1 persona arrestata.
Computer Crimes (furti di identità digitale, attacchi informatici contro privati o aziende a mezzo email trappola o a mezzo malware):
237 casi trattati;
24 persone denunciate;
92.071 gli importi sottratti e bloccati.
Reati relativi agli strumenti di pagamento elettronici (illecita acquisizione di codici, illecita utilizzazione di codici, illecita detenzione di carte di credito e atri strumenti elettronici di pagamento) :
357 casi trattati;
10 persone denunciate;
192.000 euro le somme evidenziate.
Truffe on-line :
429 casi trattati di cui 15 ai danni di persone di ultrasessantacinquenni ;
165 persone denunciate;
18 spazi virtuali sequestrati;
600.596 euro le somme evidenziate.
Contravvenzioni amministrative inflitte ai Providers per siti illeciti di gioco e di vendita tabacchi :
6 Providers inadempienti ;
360.000 euro importo delle sanzioni inflitte.
Ampio impegno anche nel settore della prevenzione. Le campagne ministeriali di educazione alla legalità denominate “Una vita da Social” e “Cuori Connessi” sono state realizzate incontrando alunni, insegnanti e genitori per un totale di oltre 7.000 studenti, circa 2.000 tra insegnanti e genitori su tuttio il territorio marchigiano. Nella Provincia di Macerata, inoltre, si evidenzia ancora il progetto educativo denominato “Tra Palco e Realtà” che è ormai giunto al terzo anno di realizzazione e mantiene ancora una dose esagerata di entusiasmo da parte di studenti e insegnanti.
Quest’ultimo progetto è condiviso dalla Polizia di stato con le Amministrazioni locali della provincia di Macerata, l’ Asur Area Vasta di Macerata – Dipartimento dipendenze patologiche ed il Garante dei Minori della Regione Marche.
Nasce a Recanati MultiVerso - Mediateca di Poesia Contemporanea, con il contributo del Comune di Recanati e Coop Alleanza 3.0, in collaborazione con Amat. Nasce per esplorare il linguaggio poetico contemporaneo in tutte le suef orme. La direzione è affidata a un Comitato Scientifico composto da Cecilia Bello (Università “La Sapienza”), Maria Borio (Nuovi Argomenti), Stefano Colangelo (Università di Bologna), Valerio Cuccaroni (Poesia Festival La Punta della Lingua), Paolo Febbraro (Il Sole24Ore), Roberto Galaverni (Corriere della Sera), Matteo Marchesini (Il Foglio).
Giovedì 22 novembre , ore 11.30, MultiVerso apre i battenti alla presenzad dell’Assessore alla Cultura del Comune di Recanati Rita Soccio e del Coordinatore Politiche Sociali e Relazioni Territoriali di Coop Alleanza 3.0 Enrico Quarello.
MultiVerso conserverà e renderà disponibili al prestito opere poetiche, scelte dal Comitato Scientifico, a cominciare da un centinaio selezionate fra quelle pubblicate dal 1980 in poi, per la maggior parte disperse e irreperibili. Le opere saranno in formato cartaceo e multimediale per documentare tutti i generi, dalla poesia postlirica alla poesia cantata, dalla videopoesia fino alla poesia performativa. La Mediateca di poesia contemporanea, collocata all’interno della Biblioteca Comunale di Recanati, avrà anche un ruolo di formazione, garantito da laboratori, seminari, corsi di formazione, pubblicazioni e letture pubbliche a cura di studiosi e artisti.
Con vista sui colli marchigiani e il mare, la collezione di MultiVerso si trova in una splendida stanza dotata di pc di ultima generazione per la consultazione delle opere multimediali. Due membri del Comitato Scientifico, Cuccaroni e Galaverni , presenteranno la collezione di MultiVerso alp ubblico, fra cui gli studenti del Liceo “Leopardi” di Recanati, accompagnati dal prof. Gabriele Cingolani.
Il Comitato scientifico di MultiVerso fa un appello agli editori e agli autori, le cui opere risultano irreperibili, affinché ne donino una copia alla Biblioteca di Recanati, in modo che le opere possano essere catalogate e rese disponibili al pubblico per la consultazione.
Nella conferenza stampa di giovedì verranno illustrati i criteri di selezione usati per determinare la scelta delle opere da conservare nella collezione di MultiVerso e verrà resa pubblica la lista dei titoli.
La Regione Marche ha partecipato al Citm 2018 Shanghai, la fiera internazionale del turismo più grande dell'Asia. "La nostra presenza a Shanghai è solo un primo passo verso l'acquisizione di un nuovo mercato turistico che ha numeri da capogiro, con circa 120 milioni di turisti cinesi" dice Deborah Giraldi, segretario generale della Regione, che ha guidato la delegazione regionale. Tra gli incontri, di rilievo quello con Zhang Chunlei, general manager della Cits (China International Travel Service Limited), tour operator di Stato, un colosso per numeri, attività, forza economica che promuoverà le Marche come destinazione strategica italiana. "Sono felice che le Marche abbiano deciso di entrare nella 'grande famiglia' di Italia Top Destination - ha detto Zhang Chunlei -. E' un tassello importante che si aggiunge a chi ha già creduto in questo progetto di promo-commercializzazione per far conoscere ai turisti cinesi un territorio che ha tanto da regalare. Le Marche hanno un'offerta turistica invidiabile".
Credit: ANSA Marche
Grande festa questa mattina alle 9 nella Parrocchia di SS Vito e Patrizio dove si è svolta l’inaugurazione del cantiere dei lavori per il ripristino della agibilità della Chiesa Parrocchiale di Chiesanuova, lesionata dal sisma nel 2016. La chiesa dei SS Vito e Patrizio è il primo cantiere aperto, delle 70 chiese della Diocesi di Macerata.
Molti gli intervenuti alla manifestazione presieduta dal Vescovo Mons. Nazareno Marconi che ha aperto i lavori con una solenne benedizione, molte le autorità presenti, il Commissario del Comune di Treia Salvatore Angeri, Piero Farabollini commissario straordinario per le zone terremotate, ing. Francesco Losego il progettista della messa in sicurezza delle chiese, l’onorevole Tullio Patassini, il Parroco don Peter Paul Sultana, la Confraternita locale. Il progetto di ristrutturazione prevede 105 giorni circa di giornate lavorative, dunque si prevede l’apertura della chiesa per le festività di Pasqua.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del consigliere regionale UdC, Luca Marconi
“Apprendo con soddisfazione, commenta il consigliere regionale Popolari Marche – UdC Luca Marconi, le iniziative che il signor Questore di Macerata, Antonio Pignataro, sta assumendo per una corretta e puntuale applicazione della normativa in tema di gioco d’azzardo patologico.
L’azzardopatia è un male terribile che sta consumando e distruggendo migliaia di famiglie della nostra regione. Per questo va contenuto il più possibile operando sia sul versante della legge che su quello culturale e sociale.
Il Questore di Macerata va in questa direzione e ci aiuta e ci conforta facendo intendere come lo Stato, seppur legittimando il gioco, compia tutte le azioni necessarie affinchè questo sia contenuto dentro parametri accettabili.
La nostra legge regionale sul gioco d’azzardo è un pilastro in questa importante battaglia civile cercando di prevenire con le famose distanze fra luoghi di gioco e importanti luoghi di aggregazione come le scuole, ma soprattutto con una grande campagna di educazione al gioco sano e mettendo in allerta sui terribili rischi della dipendenza patologica del gioco d’azzardo.
Tutto ciò è quanto mai necessario perché i percorsi di cura sono complicati e di difficile realizzazione dovendo agire sulla volontà della persona più che sulla sua dimensione psico-fisica. Si tratta di una vera e propria “malattia dell’anima” per la quale, a differenza di altre patologie, medicina e psicologia non possono risolvere il problema alla radice”.
La Confindustria Macerata e l'Ufficio Scolastico Regionale di Macerata, nell'ambito di una consolidata collaborazione che prosegue da quasi 40 anni, hanno presentato nella giornata odierna tutte le attività che rientreranno nel Progetto Scuola 2018/2019. L'ambizioso programma illustrato in conferenza stampa dal Presidente Giovani imprenditori Paolo Carlocchia e dall'imprenditrice Francesca Orlandi prevede iniziative significative per coinvolgere scuole e giovani.
A partire da giovedì 22 novembre a San Severino Marche si svolgeranno 5 incontri nell'ambito del progetto "Orientagiovani itinerante", volti a potenziare le abilità comunicative e relazionali degli oltre 1500 studenti coinvolti attraverso le tecniche teatrali presentate dal regista e attore Francesco Faccioli.
A seguire prenderanno il via il Concorso "Learning By Doing", rivolto a docenti e studenti degli istituti di secondo grado e delle Università, e il progetto di orientamento ed educazione all'imprenditorialità "Eureka Funziona", rivolto ai bambini delle scuole elementari e medie di primo grado.
Paolo Carlocchia, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, evidenzia come la garanzia per il futuro dei giovani risieda nelle competenze che sono in grado di offrire: "Il mondo di oggi richiede ai giovani qualità diverse rispetto a quelle del passato. Non c'è più la garanzia del posto fisso e di fondamentale importanza sono diventate le soft skills. Gli imprenditori richiedono personale capace di essere intraprendente, fiducioso di sé e predisposto al team working oltre che al problem solving".
Secondo un'indagine condatta da Unioncamere e Anpal, il mismatch di competenze tra domanda e offerta di lavoro è aumentata dal 16% del 2016 al 21% del 2017.
Carla Sagretti, dirigente dell'ufficio scolastico di Macerata, sottolinea in merito: "Il lavoro non deve essere visto come un'occupazione che permette di sopravvivere, ma come un'espressione della propria autonomia e libertà. Il concetto di orientamento deve fondarsi su due idee portanti. Da un lato le scuole devono saper individuare le spinte vocazionali degli studenti attraverso percorsi strutturati; dall'altro il mondo delle imprese deve profilarsi come luogo di istruzione, dove il saper essere si consolida nel saper fare".
Le fa eco Gianni Niccolò, direttore di Confindustria Macerata: "Creare belle menti prima che lavoratori, questo deve essere l'obiettivo. Per farlo abbiamo bisogno di metodi educativi di profilo elevato".
In chiusura di conferenza la parola passa al Presidente di Confindustria Macerata, Gianluca Pesarini: "Da quarant'anni come Confindustria seguiamo l'aspetto formativo dei giovani. L'imprenditore ha per sua definizione delle visioni che devono essere supportate da persone capaci di sintetizzarle. Ci vogliono braccia che sono mosse dalle menti, è fondamentale avere collaboratori preparati in azienda. Per essere competitivi nel sistema economico globale bisogna puntare sulla sburocratizzazione".
Domani 20 novembre 2018 si celebra la giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Questo tipo di ricorrenze (ve ne sono ogni giorno) si riempiono di significato se diventano l'occasione per sensibilizzare con esempi e gesti concreti la comunità in cui ognuno di noi vive ed opera. Il Kiwanis Macerata, associazione senza scopo di lucro di forte radicamento nella nostra città, che si occupa per statuto proprio dell'infanzia e dell'adolescenza ed ha per motto “aiutare i bambini, in occasione di questa giornata mondiale dell'infanzia comunica come abbia partecipato con grande entusiasmo al progetto indetto dalla Robur di Macerata, Società calcistica che da sempre a Macerata rappresenta una eccellenza del calcio giovanile, volto ad aiutare famiglie in difficoltà donando alle stesse le necessità di base per far praticare gli allenamenti ai loro figli, dal borsone alla tuta alle scarpette.
Inoltre il Kiwanis Macerata ha proprio in questi giorni, con un progetto proprio, portato a completamento l'allestimento di uno spazio verde nel comune di Fiuminata con attrezzature e giochi per bambini, con l'acquisto di speciali tappetini. A Natale, infine, dedicherà l'intero ricavato della propria serata conviviale del 21 Dicembre ad una Casa famiglia di Macerata che si occupa dell'accoglienza di minori affetti da gravi handicap. Sono piccoli gesti che riempiono, a nostro avviso, di significato la giornata mondiale dell'infanzia e dell'adolescenza.
Non sono certo i cavalloni delle Hawaii e anche il tempo, a dire il vero, non rimandava proprio ad un paradiso tropicale ma quando nel mare di casa hai delle belle onde, non ci si pensa sue volte e ci si butta.
Erano diversi i surfisti che questa mattina, nel tratto di mare all'inizio del litorale nord, hanno indossato la muta, buttato le tavole in acqua ed iniziato a surfare con un vento freddo e delle belle onde.
"Nella notte tra il 17 e il 18 Novembre, il portone del palazzo in via Don Minzoni 19 nel cui androne è ubicata la sede di Macerata ai Maceratesi è stato imbrattato da ignoti con la scritta “Antifà” e il logo di qualche variopinta sigla della sinistra radicale. Ci auguriamo, vista la fitta presenza di telecamere e la centralissima posizione –siamo di fronte a Palazzo Buonaccorsi per intenderci – che le autorità competenti facciano ripulire il prima possibile a questi sedicenti “eroi” della democrazia i frutti delle loro non poco fantasiose elucubrazioni mentali".
Questa la denuncia del gruppo Macerata ai Maceratesi
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le controversie riguardanti il risarcimento danni da incidente stradale e nello specifico quello accaduto per causa di attraversamenti di animali selvatici sulle nostre strade, tanto da causare dei danni all’autovettura ed alle persone presenti nella stessa. Di seguito la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da un nostro lettore di Muccia, che chiede: In caso di sinistro stradale causato da un cinghiale chi ha l’onere risarcitorio tra Regione e Provincia?
Tale circostanza ci porta subito ad applicare il principio giuridico oramai divenuto consolidato espresso dalla Suprema Corte con l’ordinanza n. 13488/2018 secondo il quale: “ La responsabilità aquiliana deve essere imputata all’ente (Regione o Provincia) al quale siano stati in concreto affidati «i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna ivi insediata, con autonoma decisione sufficiente a consentire loro di svolgere l’attività in modo da poter amministrare i rischi di danni a terzi che da tali attività derivino”.
Difatti, tale vicenda giudiziaria, così come il caso prospettato dal nostro lettore, ha quale oggetto la richiesta di risarcimento danni patiti dall’attore a causa dei danneggiamenti alla sua auto provocati dalla collisione con un cinghiale improvvisamente comparso sulla strada.
A tal proposito, la Corte di Cassazione, rigettando il ricorso proposto dalla Provincia, confermava la sentenza emessa dalla Corte d’Appello adita, secondo la quale, il comportamento colposo poteva essere ascritto solo all’Amministrazione provinciale, la quale avrebbe dovuto esercitare il potere di adottare misure necessarie per prevenire i danni causati dagli animali selvatici, ai sensi del d.lgs. n. 267/2000 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali); mentre alla Regione, non poteva essere mosso nessun rimprovero negli stessi termini, esercitando soltanto funzioni di programmazione e di coordinamento della pianificazione faunistica.
In particolare, osserva la Suprema Corte che i poteri di controllo spettano sia alla Regione che alla Provincia;ciò posto l’art. 14 l. n. 142/1990 (Ordinamento delle autonomie locali) attribuisce alle Province la protezione della fauna selvatica nelle zone che interessano il territorio provinciale, mentre alla Regioni la l. n. 157/1999 attribuisce il compito di «emanare norme relative alla gestione ed alla tutela di tutte le specie di fauna selvatica» e dispone che le Province attuino la disciplina regionale.Quindi la Regione, avente competenza legislativa, hanno attribuito alle Province, aventi funzioni amministrative e di controllo, tutti i compiti rilevanti ai fini della gestione della fauna selvatica. Inoltre è previsto che le Province stipulino della polizze specifiche per assicurarsi per il risarcimento dei danni, così come la stessa è anche ritenuta responsabile per l’erogazione di indennizzi gravanti sul fondo regionale in relazione ai poteri ad essa connessi.
Infine, la Cassazione ha evidenziato che la responsabilità per i danni causati dagli animali selvatici deve ritenersi disciplinata dalle regole generali di cui all’art. 2043 c.c. e non delle regole di cui all’art. 2052 c.c..Per tali ragioni si ritiene l’Amministrazione provinciale responsabile della fauna selvatica e dell’attribuzione del suo controllo così come dei danni causati dalla stessa(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 13488/18; depositata il 29 maggio).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Avv. Oberdan Pantana
“Oggi, questo nostro territorio coeso e unito, in lenta crescita sia sul piano tecnico che professionale, deve ringraziare l’Istituto Diplomatico Internazionale per aver contribuito a garantire la sicurezza per la nostra comunità montana. Siamo felici di essere oggetto di attenzione da parte di molti, solo così possiamo fare significativi passi in avanti”.
Le parole del presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti arrivano a suggello della cerimonia di consegna di una Fiat Panda del valore di 10 mila euro che l’Istituto ha donato al corpo di polizia locale dell’UMMA e che sarà destinata al servizio permanente nel comune terremotato di Penna San Giovanni.
Con un significativo ed emozionante incrocio di mani sul nastro inaugurale si è chiuso un lungo momento di presentazioni e ringraziamenti nella piazza del municipio da parte del sindaco Stefano Burocchi, del comandante Paolo Pettinari, dell’avvocato Ezio Croce della SASS e di altre autorità civili e militari.
“Siamo noi a dovervi ringraziare – ha detto Paolo Giordani, presidente dell’Istituto Diplomatico Internazionale – innanzitutto per questo clima di amicizia e collaborazione nel quale ci avete accolto. Siete un esempio di forza, di resilienza importante rispetto a questo grave evento calamitoso. Come ente, che tra i suoi scopi ha bene in evidenza le parole sostegno, mutuo soccorso, volevamo dare una risposta tempestiva e soddisfacente alla richiesta di aiuto che ci è pervenuta. Auguro a questo territorio di ritrovare quanto prima un quotidiano di normalità e di garanzie sul piano della sicurezza”.
L’autovettura è stata benedetta da Don Francesco Cannella, sacerdote della Parrocchia di San Giovanni Battista.
Sono stati inaugurati stamattina, a Pintura di Bolognola, gli itinerari del progetto Verticale 1070, dieci vie di arrampicata sportiva e alpinistiche e un percorso ad anello attrezzato con una discesa in forra. E’ il primo progetto nelle Marche interamente dedicato al turismo sportivo di montagna promosso da un ente locale, il Comune di Bolognola, e realizzato da un ente pubblico, il Collegio Guide Alpine Italiane della Regione Marche che ha curato tutti gli aspetti della realizzazione pratica: dalla progettazione all’installazione.
In un’atmosfera prettamente invernale hanno proceduto al taglio del nastro il Sindaco di Bolognola Cristina Gentili, il governatore della Regione Marche Luca Cerescioli, il Presidente ad interim del Parco nazionale dei Monti Sibillini Alessandro Gentilucci e il presidente del Collegio delle Guide Alpine marchigiane Marco Vallesi. "Il rilancio del territorio passa attraverso la valorizzazione degli sport di montagna – ha dichiarato Vallesi durante il suo intervento – coniugando la tutela ambientale con lo sviluppo delle attività produttive, in questo caso legate all'accompagnamento professionale in montagna delle Guide Alpine e degli Accompagnatori di Media Montagna. Questo è un progetto ad impatto ambientale bassissimo, praticamente nullo, con costi di manutenzione contenuti e capace di far vivere la montagna in ogni stagione".
Questo aspetto è stato sottolineato anche dal sindaco, Cristina Gentili, che ha ricordato anche l’alto valore innovativo del progetto, risultato vincitore di un bando indetto dal Comitato Sisma Centro Italia proprio perché distintosi in innovatività ed originalità.
Ha avuto un pieno successo il Convegno su “Analisi e proposte per la Città di Macerata” organizzato ieri all’asilo ricci dalle forze politiche di centro sinistra (Partito Democratico,
Unione di Centro, Leu, Pensare Macerata, La Città di tutti con Romano Carancini Sindaco,
A sinistra per Macerata bene comune). Sono state un centinaio le persone intervenute in rappresentanza di numerose organizzazioni e associazioni della Città. Nella introduzione e nei numerosi interventi che si sono succeduti sono stati analizzati i maggiori problemi della Città e in particolar modo è stata posta l’attenzione sull’insicurezza che oggi sembra colpire i cittadini, sulle questioni dell’occupazione e delle nuove povertà, sul rapporto tra centro della città e le sue periferie e le sue frazioni.
Tutte gli interventi che si sono succeduti hanno valorizzato il Convegno e sottolineato positivamente la disponibilità delle forze politiche di porsi in ascolto delle sollecitazioni che vengono dai cittadini e dalle loro organizzazioni anche con la disponibilità di mettere in discussione le loro stesse idee.
La volontà comune che ha caratterizzato il Convegno è stata quella di lavorare su due terreni politici principali. Il primo quello della costruzione di un gruppo dirigente ampio, che non si limiti alle forze politiche, ma che metta insieme tutte le organizzazioni, le associazioni e anche singole personalità, che intendono rispondere all’attuale crisi con contenuti riformisti e democratici. Il secondo quello dell’elaborazione di un “nuovo progetto per Macerata”, fatto di elementi concreti, che riguardino soprattutto gli obiettivi realizzati e quelli già programmati soprattutto sul piano amministrativo, ma che contenga anche una prospettiva di alto profilo per il futuro della Città fatta di idee forti ed anche di speranze.
Il Convegno si è concluso con la decisione comune di assumere nuove e analoghe iniziative su questioni specifiche che riguardano Macerata e di costruire un “osservatorio” che analizzi permanentemente i maggiori problemi della Città e avanzi proposte per risolverli.
Sono intervenuti nel dibattito: Piergiorgio Gualtieri responsabile del Circolo Aldo Moro; Romero Renis responsabile dell’Associazione Insieme in sicurezza; Pietro Marcolini prsidente dell’ISTAO Marche, Flavio Corradini responsabile del circolo Cittadini in cammino, Lorenzo Marconi Presidente dell’ANPI , Federica Carosi della Confederazione Nazionale Artigianato, Silvia Spinaci segretaria della CISL, Manuel Broglia segretario della UIL, l’Assessore regionale Angelo Sciapichetti, l’Assessore comunale Narciso Ricotta, l’ex onorevole Irene Manzi e i consiglieri comunali Bruno Mandrelli, Ivano Tacconi, Enrico Marcolini, David Miliozzi e Marco Menchi.
Lunedì prossimo, all'interno dello spazio denominato L'ALTrOPARLANTE, interverrà il filosofo prof. Francesco Giacchetta che aiuterà a riflettere e ad approfondire l'esortazione apostolica di Papa Francesco "Amoris Letitae".
In particolare, si parlerà di quella fase dell'amore che, non più giovanile e passionale, dura per decenni, è "provato" dalle gioie e dai dolori della vita, è caratterizzato dalla fedeltà.
L'appuntamento è per lunedì 19 novembre alle 16.30, presso la Sala Mezzalana a Santa Croce (I piano).
Stamattina alcuni militanti del gruppo Macerata ai Maceratesi hanno distribuito dei volantini contro il business accoglienza in via Don Minzoni e nella zona del mercato settimanale in piazza Mazzini e in viale Trieste.
Nel corso dell’iniziativa, durata circa due ore, "alcuni residenti del centro ci hanno raccontato di cibo non ancora scaduto che sarebbe stato rinvenuto nei cassetti adiacenti a una struttura che ospita migranti" raccontano i militanti. Se fosse vero, "ricordiamo a questi signori che ogni giorno tanti bimbi nei Paesi del terzo mondo muoiono di fame e attendono aiuti concreti, non sprechi, da parte di chi formalmente, speriamo anche sostanzialmente, si prefigge di fare del bene verso il prossimo".
Questo il testo del volantino: “Come maceratesi che vivono la propria città non possiamo che manifestare viva preoccupazione per la situazione del parco di Fontescodella e di altre aree verdi del capoluogo, dove si registrano bivacchi di sedicenti profughi, i quali vanno ad arricchire il mercato dello spaccio di droga, rappresentando un’enorme turbativa dell’ordine pubblico in una realtà di provincia diventata ormai tristemente famosa per l’immigrazione incontrollata e la vicenda di Pamela, dove auspichiamo giustizia e pene esemplari. Ci domandiamo che fine hanno fatto tutte quelle associazioni umanitarie, gli operatori dell’accoglienza nonché i titolari delle strutture alberghiere che si scapicollavano per aggiudicarsi i bandi della Prefettura. Perché questi migranti sono stati abbandonati? Che fine ha fatto l’accoglienza? E’ ora che questi signori, da buoni samaritani e paladini di umanità che per mesi/anni hanno preso soldi pubblici per la loro gestione si facciano carico –questa volta a loro spese- di dargli vitto, alloggio, ricariche telefoniche, pocket money e tutto il necessario volto al loro sostentamento in attesa dell’umano rimpatrio degli irregolari e di tutti i soggetti che non hanno i requisiti per rimanere in Italia. L’accoglienza non può essere un valore solo quando lautamente stipendiata dai contribuenti, ma anche quando bisogna aprire le proprie case e il proprio portafogli”.
“Le nuove tecnologie avranno sempre più ampio e diffuso sviluppo nel nostro Paese dove si registra ormai la necessità di adeguare il sistema elettrico alla politica ambientale adottata negli ultimi anni”.
Con queste parole il presidente di Assem Spa, Manila Amici, ha aperto al teatro Feronia l’incontro di presentazione dei primi risultati del progetto europeo “InteGRIDy Smart grid storage and system integration technologies enabling and increase in renewables” che vede, ancora una volta, protagonista l’azienda municipalizzata settempedana a livello internazionale dopo l’esperienza, lanciata nel 2013, del primo progetto pilota sulle smart grid, le reti di distribuzione capaci di gestire la rete elettrica in maniera “intelligente” sotto vari aspetti e funzionalità.
Il servizio elettrico è uno dei tanti servizi di Assem Spa, società multiservizi che eroga 46 giga watt di energia vettoriale ogni ora servendo, oltre alla città di San Severino Marche, anche i Comuni di Gagliole, Castelraimondo, Pioraco e Fiuminata.
“Assem - ha sottolineato portando il proprio saluto all’iniziativa il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei - rappresenta per noi una grande risorsa. Una risorsa sicuramente economica ma, ancora più importante, questa società è per noi settempedani, e per i cittadini delle altre realtà del territorio da essa serviti, una garanzia di sicurezza e di qualità nella fornitura di servizi che sono essenziali. La professionalità e le competenze di tutto il personale di Assem Spa - ha poi tenuto a sottolineare il sindaco Piermattei - sono riusciti a garantire un importante supporto anche durante i recenti eventi sismici, sia nei primi periodi dell’emergenza sia nella fase di costruzione del campo Sae, della demolizione degli edifici e di tutte quelle attività che San Severino Marche sta avviando per ricostruire la città e per ripartire”.
“Anche le nostre reti di connessione e distribuzione si sono ammodernare - ha spiegato sempre nell’intervento introduttivo il presidente di Assem Spa, Manila Amici - Oggi siamo a metà del percorso, abbiamo 80 chilometri di rete gas metano e per quanto riguarda l’energia elettrica siamo al secondo progetto a livello europeo”.
La nuova progettualità, finanziata nell’ambito della piattaforma H2020 “Innovation Action”, mira ad integrare tecnologie, soluzioni e strategie innovative in una piattaforma comune in grado di porre efficacemente in contatto i diversi soggetti del sistema elettrico, vale a dire gestori di rete, operatori di mercato ma anche utenti, per facilitare l’esercizio ottimale e dinamico delle reti di distribuzione. Tra gli altri scopi vi sono poi quello di promuovere la stabilità ed il coordinamento delle risorse energetiche distribuite e di indagare sull’utilizzo coordinato di apparati di accumulo per incrementare la capacità di accoglimento delle fonti rinnovabili. Complessivamente, oltre all’Italia, l’iniziativa coinvolge altri 7 Paesi dell’Unione Europea, una trentina di partners e prevede la realizzazione di ben dieci progetti.