Domenica, 2 Giugno a partire dalle ore 9.00, avrà luogo – a cura della Prefettura di Macerata – la tradizionale Festa della Repubblica. Le celebrazioni saranno scandite da più appuntamenti, come da tradizione: alle 9.00 cerimonia presso il Monumento dei Caduti di Macerata cui parteciperanno i Sindaci della Provincia.
A rappresentare l’Amministrazione di Civitanova sarà l’Assessore alla Sicurezza, Decoro urbano e Ambiente, Giuseppe Cognigni. L’Assessore, in fascia tricolore si recherà nel Capoluogo e accompagnerà la neodiciottenne, Vittoria Paolucci. Quest’anno il Prefetto, Iolanda Rolli, ha invitato un neodiciottenne, per ogni comune della Provincia a cui consegnerà simbolicamente una copia della Costituzione Italiana.
Il Prefetto, inoltre, alle 10.30 in Piazza Cesare Battisti, consegnerà al cittadino di Civitanova Paolo Barbato, Luogotenente Carica Speciale, il diploma di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, conferito dal Presidente della Repubblica con decreto del 27 dicembre 2018.
Sulla situazione di Mercatone Uno, il Mise "è impegnato a verificare la possibilità di estendere ai fornitori l'accesso al Fondo per il credito alle aziende vittime dei mancati pagamenti (c.d. Fondo Serenella, ndr)". Così si legge in una nota del Ministero dello Sviluppo Economico al termine del tavolo con i fornitori in cui si spiega che si sta lavorando "per definire un quadro più chiaro e completo possibile della situazione aziendale, con l'obiettivo di individuare, insieme alle Regioni, sinergie e strumenti da mettere a disposizione dei fornitori". All'incontro del 30 maggio, presieduto dal vice capo di Gabinetto Giorgio Sorial, dal sottosegretario Davide Crippa e dal capo della segreteria tecnica del Ministro, Daniel De Vito, hanno partecipato le Regioni coinvolte, i rappresentanti dei comitati dei fornitori e i commissari straordinari.
Il primo tavolo tecnico per i fornitori del gruppo Mercatone Uno-Shernon, si è tenuto al Mise "per delineare il quadro della situazione in cui versano e condividere assieme a questi un percorso per fornire soluzioni, come anticipato dal ministro Di Maio al tavolo sulla situazione aziendale del 27 maggio scorso", continua la nota del Mise. In apertura dell'incontro, il vice capo di Gabinetto Giorgio Sorial ha sottolineato che "la riunione odierna istituisce una sede di confronto permanente tra le parti coinvolte, al fine di individuare soluzioni per venire incontro alle esigenze dei fornitori che in questi ultimi 5 anni hanno dovuto sopportare una situazione di estrema criticità a causa delle difficoltà operative, finanziarie e gestionali in cui si è trovato il gruppo Mercatone Uno".
E' stata, inoltre, ribadita "la necessità di procedere a una netta discontinuità rispetto alle scelte portate avanti dal Governo precedente sia durante la fase di amministrazione straordinaria che in quella che ha portato alla cessione dei punti vendita di Mercatone Uno ad un acquirente con debolezze finanziarie e industriali", prosegue la nota del Mise. Il sottosegretario Davide Crippa ha sottolineato come "sia necessario fare una attenta valutazione delle criticità portate al tavolo anche dai fornitori, in relazione alla scelta compiuta dal precedente Governo che aveva ceduto Mercatone Uno a un soggetto, quale Shernon, rivelatosi totalmente inaffidabile".
(Fonte ANSA)
Domani, primo giugno, si terrà a Roma una nuova manifestazione di protesta dei terremotati per la situazione nella quale versano ormai da tre anni..
"Chi ha avuto la "pazienza" di seguire il sottoscritto, ben sà che già dai primi mesi, dopo il sisma, ho tentato di "dar voce ai terremotati" manifestando, scrivendo lettere, riportando notizie e immagini della situazione nella quale si trova il territorio devastato dal terribile terremoto del 2016 - si legge nella pagina social "La Voce dei Terremotati" da parte dell'organizzatore -. Qualcuno penserà che siamo (sono) noioso e forse ha ragione.. ma vedete, per uno che ha perso la propria casa, (Per non parlare di quelli che hanno perso molto di più: oltre 300 vittime) oggi è come il giorno dopo il sisma.. nulla è cambiato."
"Le istituzioni TUTTE hanno fallito e, perfino a quanti avrebbero la forza di reagire in proprio, con propri mezzi e risorse, non viene data questa possibilità - continua "La Voce dei Terremotati" - tutto è bloccato e impantanato in un meccanismo infernale che ha prodotto soltanto "lavoro" alla burocrazia e un immane sperpero di denaro pubblico, che sta sempre più sconvolgendo perfino le caratteristiche dei luoghi e le loro peculiarità. Vi chiedo umilmente un ultimo sforzo di fiducia e di sostegno, per ritrovare quello spirito di unità e di voglia di combattere per la ricostruzione del centro Italia distrutto dal terremoto. Spirito di unità che si era manifestato nei primi mesi del post sisma, e che poi man mano, si è sgretolato sempre più, vuoi per stanchezza, per sfiducia, per via dei tanti, troppi personaggi che più o meno degnamente, più o meno disinteressati, hanno creato confusione e divisione politica, campanilistica, di categoria."
"L'invito è quello di partecipare compatti e determinati alla manifestazione del PRIMO DI GIUGNO. Una manifestazione DI TERREMOTATI che chiedono LA RICOSTRUZIONE DEL CENTRO ITALIA. Siano essi semplici cittadini terremotati, come il sottoscritto, o comitati e associazioni varie, amministratori locali, albi professionali e associazioni di categoria, amici vicini ai terremotati.Io credo che l'interesse a far si che la situazione cambi e molto velocemente, sia davvero di tutti, DI TUTTI, perché un pezzo di paese che muore, è un pezzo di NOI italiani, un "pezzo del nostro corpo" che muore. Il PRIMO DI GIUGNO, UNIAMOCI e chi non può partecipare, metta un lenzuolo bianco con la scritta VOGLIONO LA RICOSTRUZIONE, sul suo balcone, lungo la strada, allo stadio: diventiamo finalmente un paese unito, un popolo unito, per difendere se stesso e un "pezzo del proprio corpo".
La manifestazione di domani fa seguito a quella andata in scena lo scorso 18 maggio.
A seguito dei prelievi effettuati, l’Arpam di Macerata ha registrato il superamento dei valori limite dei parametri microbiologici di Escherichia coli e/o Enterococchi intestinali nel tratto di mare denominato “In direzione Fosso Castellaro”. Rilevata la necessità di conoscere gli esiti delle ulteriori analisi di approfondimento che verranno effettuate a breve, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha firmato un’ordinanza (n. 35 del 31/05/2019) con la quale si dispone il divieto di balneazione in direzione fosso Castellaro.
Nelle prossime ore continueranno ad essere svolti gli accertamenti qualitativi da parte del competente servizio provinciale ARPA Marche Direzione Provinciale di Macerata. Tali tratti di costa saranno riaperti alla balneazione con ulteriore ordinanza sindacale solo a seguito dell’esito favorevole delle analisi compiute dal competente servizio provinciale ARPAM.
Pertanto il provvedimento sindacale resta in vigore fino a quando i parametri non saranno rientrati nei limiti previsti.
La storica ditta ESTELABABY organizza, dalle ore 16:00 di sabato 1° giugno, nella nuova sede di via Esino a Piediripa di Macerata, un evento gratuito dedicato alla sicurezza dei neonati e dei bambini. In questo evento si svolgeranno due corsi gratuiti, il primo corso di circa 40 minuti gestito da una esperta della nota azienda tedesca CYBEX, dove si parlerà delle nuove normative europee sui seggiolini auto e le novità relative alla sicurezza dei bimbi in viaggio. Il secondo corso, sarà condotto da un Istruttore della Croce Rossa Italiana e riguarderà la pratica "salvavita" della disostruzione pediatrica. A seguire ci sarà la presentazione del nuovo show room Estelababy, con aperitivo-buffet finale.
Il titolare, il Signor Rossano e Il Team Estelababy, invitano a questo appuntamento le coppie in dolce attesa e con bimbi piccoli che desiderano conoscere meglio i prodotti e le normative sulla sicurezza in auto e la utilissima pratica sulla disostruzione pediatrica.
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Articolo pubbliredazionale
"La legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis, come l'olio, le foglie, le inflorescenze e la resina". Lo hanno deciso le sezioni unite penali della suprema corte che così danno uno stop alla vendita della cannabis light.
Ricordiamo che i sequestri fatti finora in Italia sono avvenuti nella provincia di Macerata ed uno ad Ancona. Proprio dalla città capoluogo di regione era partito il ricorso, dopo che il Gip aveva revocato il sequestro in un negozio, nel quale era stato disposto, in un'operazione fatta in sinergia con la Procura di Macerata. La legge veniva ritenuta piuttosta lacunosa.
Poi oggi la pronuncia della cassazione a sezioni unite.
Un giudizio destinato ad avere un impatto enorme su una delle fette più dinamiche dell'economia italiana, secondo l'Aical, Associazione italiana cannabis light (la Confindustria della marijuana).
Soddisfazione invece da parte del Procuratore di Macerata Giovanni Giorgio e dal Questore Antonio Pignataro che si sono molto battuti sulla questione.
A seguito delle ingenti piogge cadute in questi giorni e in particolare in queste ultime ore, nel territorio del Comune di Tolentino sono state registrate diverse criticità.
La situazione più grave in contrada Pianibianchi dove una sasso di grandi dimensioni è scivolato all’interno della conduttura di scarico, impedendo alle copiose acque cadute di non defluire regolarmente, allagando la sede stradale e alcuni scantinati delle case prospicenti (clicca qui per foto e video). Gli operai sono al lavoro per rimuovere il frammento di roccia incastrato nella tubazione.
Problema analogo all’interno del piazzale della centrale Ributino dove un ramo di un albero si è spezzato ed è stato trascinato all’interno di un pozzetto ostruendo il deflusso dell’acqua. Allagamenti anche nei garage di via Vaglie per la grande quantità di acqua affluita dalla collina sovrastante.
Inoltre è stato sistemato in contrada Ributino un pozzetto di scarico, si sta intervenendo in località Piane di Chienti e in quasi tutte le strade delle contrade con particolare attenzione in contrada Sant’Angelo dove c’è la situazione più difficile. Purtroppo il perdurare della pioggia rende gli interventi difficoltosi specie laddove è necessario rimuovere fango e melma trascinati dalle piogge sulla strade stradale.
Comunque tutti gli operai del Comune e diverse aziende private sono impegnate per ripristinare le condizioni di sicurezza di tutte le strade di competenza comunale. In quasi la totalità degli interventi è stata riscontrata quale causa, oltre alla grande quantità di acqua caduta, la cattiva regimentazione dei campi che ha causato smottamenti e soprattutto trascinamenti si fango, melma e detriti sulla vicina o sottostante sede stradale.
"I Parlamentari della maggioranza e il Sottosegretario Crimi comunicano che la proroga dell’avvio della restituzione al 31 ottobre è ormai cosa fatta, ma essendo stata introdotta con un emendamento allo Sbloccacantieri approvato per ora solo in commissione al Senato, bisogna attendere per renderla davvero operativa, che si concluda tutto l’iter parlamentare, ossia non prima della metà del mese di giugno. Problema non da poco, visto che la norma attualmente in vigore, che tutti dovremmo essere chiamati a rispettare, prevede l’avvio della restituzione a decorrere dal 1 giugno. Apprendiamo dai media e dai social che dovrebbe in tutto ciò farci stare tranquilli una non meglio precisata richiesta dello stesso Sottosegretario Crimi al Direttore dell’INPS volta a bloccare la riscossione delle rate di restituzione. Peccato che l’INPS può intervenire solo sui pensionati che devono restituire l’IRPEF sospesa e sui suoi dipendenti, mentre non può nulla per tutti i lavoratori dipendenti lasciati oggi nella totale incertezza" così Marco Ferracuti, Segretario Cisl Marche, ha commentato il caos busta paga pesante nei confronti dei lavoratori e dei pensionati colpiti dal sisma.
"Apprezziamo la buona volontà di introdurre un’ulteriore proroga, ma questo intervento tardivo sta creando incertezze e tanto disorientamento. Ci sarà sicuramente una disparità di trattamento, tra pensionati che potrebbero essere esonerati dalla prima trattenuta, ammesso e non concesso che l’INPS accolga la richiesta del Sottosegretario Crimi, e lavoratori dipendenti che dovrebbero effettuare il pagamento diretto tramite F24 e che non possono in autonomia decidere di non adempiere a una norma di legge. Senza considerare l’incognita per i lavoratori che hanno richiesto al proprio datore di lavoro di restituire tramite sostituto d’imposta con la trattenuta in busta paga" prosegue Ferracuti.
"Tante situazioni, tanta confusione e tante, troppe incertezze. Se i parlamentari di maggioranza e il Governo si fossero confrontati con chi quotidianamente raccoglie le istanze e le preoccupazioni di chi vive in quei territori e conosce tutta la complessa normativa relativa al sisma, sicuramente si sarebbe potuto gestire in modo più efficace un intervento di proroga. Chiediamo che il Governo si faccia carico della situazione prodotta. Ci sarebbe sempre lo spazio di intervenire per tempo, anche se in extremis, per modificare la norma che prevede l’avvio della restituzione al 1 giugno: ricordiamo che giusto un anno l’allora governo uscente ha adottato, a seguito dell’ascolto delle istanze sindacali (in particolare proprio della CISL Marche che presentò una petizione con la raccolta di oltre 4.000 firme in 5 giorni), un decreto legge che prorogava l’avvio della restituzione dell’IRPEF e dei contributi sospesi" continua il Segretario del Sindacato.
"Anche per questo, chiediamo che il Governo intervenga direttamente per garantire ai lavoratori e ai pensionati l’immediata restituzione della prima rata che si troveranno costretti a pagare in questa situazione grottesca e paradossale provocata da un intervento atteso ma purtroppo tardivo - ha concluso Ferracuti -. La CISL Marche resta ovviamente a disposizione dell’esecutivo e delle forze parlamentari per contribuire a dare una migliore definizione dei tanti aspetti problematici relativi alla restituzione della busta paga pesante emersi in questi mesi e che, purtroppo, continuano a non trovare vera ed adeguata soluzione."
Si avvicina la 41^ edizione del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto. In attesa dell’appuntamento di sabato 8 giugno, numerosi volontari sono da tempo al lavoro nei vari servizi e molti altri se ne aggiungeranno nei prossimi giorni, fino a raggiungere le 3.000 unità.
Sono giovani e adulti che mettono a disposizione tempo, competenze ed energie, provenendo da tutte le Marche e da più parti d’Italia. Cosa muove queste persone? Il desiderio di vivere un'esperienza che rende gioiosa la vita, testimoni di una gratuità in atto, che rappresenta un segno di continua novità.
Da tempo sono al lavoro la Segreteria, che costituisce il punto di riferimento per le adesioni e le informazioni utili per pellegrini e volontari, ed un Comitato, composto dai responsabili dei vari servizi, dove amici in dialogo si confrontano, orientano le scelte e coordinano il complesso lavoro che ogni anno rende possibile la realizzazione di questo grande evento.
Molti i servizi e le mansioni che vengono affidate. L’allestimento dello stadio, dove viene celebrata la S. Messa prima della partenza dei pellegrini, è curato da un gruppo di almeno 100 volontari, impegnati in vari compiti che richiedono anche personale specializzato.
Allo stadio saranno inoltre impegnati 40 volontari per l’accoglienza degli ospiti, personale di segreteria nei punti info per le adesioni e per gli accrediti stampa, 315 nel servizio liturgia, comprensivi di ministri dell’eucarestia, i loro accompagnatori, diaconi e collaboratori. Inoltre, 100 coristi, alcuni dei quali guideranno i canti durante il cammino.
Imponente il servizio d’ordine che impegnerà più di 350 volontari per accogliere ed indirizzare i pellegrini. Prima della S. Messa faranno il loro ingresso allo stadio i 25 podisti che mercoledì 5 giugno, in Piazza San Pietro, al termine dell’Udienza generale, riceveranno da Papa Francesco la Fiaccola per la Pace, che prima di giungere allo stadio attraverserà Vitorchiano, Terni, Assisi, le zone terremotate, in particolare Camerino e San Severino Marche, con un’ultima tappa a Osimo, prima di arrivare allo stadio di Macerata. 35 le persone impegnate tra accompagnatori, speaker e podisti di varie società sportive, provenienti soprattutto dalle Marche, dalla Puglia e dall’Umbria.
Lungo il cammino sarà attivo un servizio di illuminazione e amplificazione che impegnerà circa 180 volontari suddivisi in 16 squadre, con ponti mobili che potranno assicurare anche una diretta radio.
Saranno 200 i volontari impegnati a San Firmano nella preparazione e distribuzione dei flambeaux che illumineranno la notte. Altri 100 accoglieranno i pellegrini per una breve sosta di ristoro con dolci e bevande calde all’alba di domenica mattina, prima di arrivare sulla collina di Chiarino.
Imponente anche il servizio sanitario, con i suoi 500 volontari soccorritori, oltre 40 medici, 40 ambulanze, di cui 9 medicalizzate. Responsabile del servizio è Mariano Avio, medico di base e specialista in ortopedia e medicina dello sport, che opera con la stretta collaborazione di Carlo Mariotti della Croce Rossa, Adriano Salvucci della Protezione Civile di Macerata Soccorso e Gianrenato Riccioni, medico anestesista e rianimatore dell’Ospedale civile di Macerata.
Questo importante servizio richiede la stesura di un preciso piano sanitario, l’individuazione del coefficiente di rischio e delle risorse aggiuntive, come previsto dalla normativa vigente. Allo stadio è presente una postazione medica avanzata con oltre 20 squadre di soccorritori, 3 ambulanze, e medici rianimatori e 10 medici di supporto. Circa ad ogni chilometro del percorso, è presente una postazione mobile con alcuni pulmini (per un totale di 40).
Altre postazioni mobili sono previste a Chiarino (Recanati) e a Loreto, in particolare a Costabianca, piazza dei Galli, con punti di primo intervento all’interno della Basilica, sotto i porticati e nella piazza del Santuario, una postazione medica avanzata a Porta Marina e ai parcheggi EurHope e Palacongressi. Il lavoro del servizio sanitario è reso possibile grazie alla collaborazione di Croce Rossa Italiana, ANPASS, Associazione volontari di Protezione Civile Macerata Soccorso, CISOM (Corpo di Soccorso dell’Ordine di Malta) e la Croce Verde di Macerata, che segue con alcune ambulanze il percorso in coda.
Preziosa anche la collaborazione dell’UNITALSI, coordinata da Bruno Grassetti, che con 180 volontari si assume ogni anno la responsabilità di accompagnare 50 pellegrini disabili, 20 dei quali in carrozzina (presenti, tra gli altri, alcuni non vedenti). L’accompagnamento inizia allo stadio, dove vengono seguite anche 40 persone anziane o con fragilità. Terminata la Messa, i disabili e i loro accompagnatori, grazie ai pullman messi a disposizione dall’associazione, raggiungono la testa del pellegrinaggio a Sambucheto, dove inizia il loro cammino verso la Santa Casa, ciascuno accompagnato da 6 volontari, che si alternano anche nella funzione di cordone di protezione.
Sono e saranno impegnati nel Servizio stampa, foto e social media 50 volontari, da tempo al lavoro per assicurare un’informazione ampia e puntuale.
Per questa edizione è stato anche rafforzato il piano di sicurezza in collaborazione con gli organi di controllo (Prefetture, Questure, Vigili del Fuoco). In particolare, nel rispetto della normativa vigente, sono stati individuati 53 responsabili per il coordinamento, che hanno frequentato uno specifico corso di formazione con il relativo conseguimento di un attestato rilasciato dal comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
Un gesto imponente come quello del Pellegrinaggio è reso possibile dalla disponibilità di tanti volontari, ma anche dal contributo economico di enti, sponsor e soprattutto di chi vi partecipa (40% del totale). Le spese in uscita più rilevanti riguardano l’allestimento dello stadio, la promozione e i servizi. Un quadro più dettagliato del bilancio del Pellegrinaggio è possibile rintracciarlo nel libro guida con canti e letture che verrà consegnato ad ogni pellegrino.
È di 235.000 euro il totale delle spese sostenute nel 2018. Resta sempre l’opportunità per chiunque lo desideri di destinare il proprio 5x1000 all’Associazione “Amici del Pellegrinaggio Macerata-Loreto” (C.F.: 93051740434), al fine di sostenere l’opera.
Mentre aumentano le adesioni dei singoli pellegrini e dei gruppi organizzati, che provengono da tutte le regioni italiane e dall’estero (soprattutto dalla Svizzera), ad oggi sono circa 150 i pullman iscritti; per il giorno dell’evento se ne attendono almeno 300. Le regioni con un maggior numero di adesioni sono le Marche, la Lombardia, il Veneto, la Toscana, l’Emilia Romagna, la Puglia, l’Abruzzo.
L’appuntamento con #MacerataLoreto19 è per sabato 8 giugno alle ore 20.00 presso lo stadio Helvia Recina di Macerata, con la S. Messa celebrata da S.Em. Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI e Arcivescovo della Diocesi di Perugia.
Il Comitato “No inceneritore – Tolentino”, nato per impedire la realizzazione di un nuovo inceneritore in località Rancia a Tolentino, riprende la sua battaglia.
Ad ottobre 2018 la Provincia di Macerata aveva rigettato l'istanza presentata dalla ditta Biorecovery S.r.l. con sede legale a Falconara Marittima (AN), finalizzata all'ottenimento dell'autorizzazione per la realizzazione di un impianto destinato al recupero di fanghi biologici tramite essiccamento e successiva termo valorizzazione, da ubicare in C.da Cisterna, alle porte quindi del Comune di Tolentino.
"La stessa società ha purtroppo presentato ad Aprile 2019 una nuova istanza, la cui scadenza per la sua valutazione è per il prossimo mese di luglio. Il rischio che venga realizzato un nuovo inceneritore alle porte di Tolentino è quindi più che mai concreto e occorre che tutti gli attori istituzionali agiscano immediatamente al fine di scongiurarlo - afferma in una nota il gruppo che costituisce il comitato "No inceneritore" - . Se fosse realizzato l’impianto, circa 100 tonnellate al giorno di fanghi organici (una quantità enorme, superiore ai reflui dell’intera provincia di Macerata) verrebbero bruciati a Tolentino con un rischio di inquinamento olfattivo, atmosferico e del sottosuolo, davvero enorme".
Il Comitato riprende quindi la sua battaglia con l’obiettivo di dare voce a tutti i cittadini di Tolentino e dei paesi limitrofi presso le sedi istituzionali deputate alla valutazione dell’istanza.
In quest’ottica il direttivo del Comitato, ha deciso di richiedere ufficialmente all’amministrazione Comunale di convocare con urgenza il Tavolo tecnico trasversale sull’inceneritore, costituito ad ottobre 2018 dal Comune stesso, nonché di accreditarsi alla Conferenza di servizi istituita dalla Provincia di Macerata.
Inoltre nei prossimi giorni Il Comitato intende richiedere un incontro con tutti i Comitati di quartiere al fine di organizzare insieme una grande manifestazione pubblica con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini molti dei quali ancora non conoscono i dettagli della vicenda ed i rischi connessi alla realizzazione dell’inceneritore.
Altre cinque famiglie si aggiungono a quelle che dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016 hanno potuto fare ritorno a casa in via Francesco Petrarca, nel rione Mazzini, uno dei maggiormente colpiti dal sisma. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale è stato disposto lo sgombero dell’immobile, composto da cinque appartamenti, sito al civico numero 74.
Lo stabile è stato interessato da lavori di recupero per un importo di circa 300 mila euro.
Carreggiata stradale e pista ciclabile completamente invase da fango ed acqua ogniqualvolta la pioggia aumenti d'intensità. È l'irreale situazione che denunciano i residenti di Contrada Piani Bianchi, a Tolentino. La condizione di estremo disagio si protrae - dicono - da anni ed è dovuta alla mancata funzionalità dell'apparato fognario che non riesce a far defluire al proprio interno l'acqua piovana.
In questi minuti le famiglie si trovano ad adottare situazioni di fortuna per impedire che anche l'ingresso delle proprie abitazioni sia danneggiato da acqua e fango. Sono stati sistemati dei sacchi a bordo strada per evitare che l'afflusso divenga ingestibile. Si lamenta il mancato supporto dell'amministrazione in questa situazione.
Nonostante soltanto pochi giorni fa personale comunale avesse provveduto alla ripulitura completa della strada, non è stata trovata una soluzione per quello che è il vero problema denunciato dalla popolazione residente: l'inefficienza del sistema fognario.
Nella mattinata di martedì 28 maggio alle ore 11.30 in punto, come in tutta Italia, circa 400 studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Filelfo” di Tolentino hanno partecipato alla lettura collettiva de L’infinito. L’evento “#200infinito”, è nato dalla collaborazione tra il Miur e Casa Leopardi di Recanati per celebrare i 200 anni de L’infinito di Giacomo Leopardi e prevedeva un collegamento ideale con la piazza centrale di Recanati, città natale del poeta e cuore dell’evento.
I ragazzi e i docenti del Filelfo hanno utilizzato quattro spazi distinti e particolarmente significativi per l’Istituto che, a causa del terremoto del 2016, ha perso la sede dei licei in Piazza dell’Unità. Il primo luogo dal quale il flash mob è iniziato è stato lo spazio antistante la sede lesionata di Piazza dell’Unità, un luogo circondato da transenne e che rappresenta il passato. Il flash mod è poi proseguito davanti alla sede dell’ITE e del Liceo Coreutico in piazza Don Bosco e davanti all’attuale sede dei Licei Classico e Scientifico in via Francesconi.
Alle 11.30, “#200infinito” ha portato i ragazzi e i docenti partecipanti a ritrovarsi in zona Pace, davanti al sito destinato alla costruzione del nuovo Campus, la nuova grande casa di tutti gli studenti. Alcuni ragazzi e ragazze hanno recitato il testo leopardiano, accompagnati dal tema di Mission di Morriconi eseguito al altri giovani alunni mentre tutti gli altri hanno eseguito una coreografia molto originale che partendo dal simbolo dell’infinito, prevedeva alcuni movimenti ispirati ai versi di leopardi, rendendo l’unione tra la poesia e la danza molto suggestiva.
All’evento, oltre alla Dirigente scolastica Santa Zenobi, hanno partecipato, prendendo parte al flash mob anche il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari che ha informato gli studenti sulla prossima approvazione del progetto preliminare del nuovo campus che a breve vedrà affidata, con gara, la stesura del progetto definitivo-esecutivo per la sua realizzazione e il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi – era presente anche l’Assessore all’istruzione Silvia Tatò - che ha ricordato che l’Amministrazione lavora ogni giorno per veder iniziare i lavori dei nuovi istituti superiori cittadini e che ha ringraziato i ragazzi e le famiglie, oltre al corpo docente e non, per la grande pazienza dimostrata sinora nel sopportare una collocazione complicata e dovuta all’emergenza sisma.
Per il Filelfo è stata l’occasione non solo per rendere omaggio a uno dei più grandi poeti italiani, ma anche per dimostrare che, nonostante le difficoltà, le distanze e i disagi causati dal sisma, la scuola è unita ed è pronta a mettersi in gioco con lo sguardo rivolto al futuro.
I video dei flash mob saranno poi caricati in rete e condivisi sulle pagine Facebook e sui canali Youtube delle scuole.
Lavori di riparazione conclusi, torna agibile uno stabile che ospita due abitazioni e un locale commerciale in viale Collio. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza di inagibilità dell’immobile. Le opere di riparazione, per un importo di circa 130mila euro, hanno permesso alle famiglie residenti di rientrare a casa.
Nella riunione di questa mattina a Roma, al Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, era presente anche l’assessore regionale Loretta Bravi per la tutela dei diritti dei 120 lavoratori marchigiani, parte dei 1800 coinvolti complessivamente nella vertenza del Mercatone Uno.
“Il Ministro che ha definito la questione “un tavolo prioritario”, ha assicurato la massima vigilanza sul problema, del tutto inaspettato – spiega l’assessore Bravi - e ha ribadito la necessità di lavorare con impegno per ottenere dal tribunale di Milano la retrocessione del fallimento e riportarlo all’amministrazione controllata che potrebbe quindi consentire l’applicazione degli ammortizzatori sociali in favore dei lavoratori, non licenziati quindi, ma per ora sospesi come prima fase."
"Ha garantito – riferisce ancora l’assessore - il suo impegno per retrodatare la CIGS da sabato scorso. Quindi ha calendarizzato una serie di incontri e tavoli per individuare nuovi soggetti economici che investano nell’azienda. Il tavolo tecnico tra creditori, fornitori fissato per il 30 maggio, resta quindi confermato così come il coinvolgimento a breve dell’INPS. Di Maio ha anche ribadito il ruolo importante delle Regioni in questa vicenda mostrandosi disponibile ad accogliere le proposte che dovessero venire dai territori per agevolare questo percorso impegnativo e anche in termini di politiche attive e di ricollocamento lavorativo."
Dopo un mese di maggio che resterà negli annali come uno dei più freddi degli ultimi decenni, con il maltempo che ha infierito particolarmente nei fine settimana (quattro su quattro) con fenomeni anche estremi, neve in montagna, temporali, grandine e allagamenti diffusi, sembra che tra qualche giorno tutto ciò sarà un ricordo e avremo finalmente una fase di bel tempo stabile con un sensibile aumento delle temperature.
Dobbiamo però attendere ancora qualche giorno, in cui il tempo, sembra impossibile, avrà un ulteriore peggioramento. L'arrivo di un ciclone di origine polare, infatti, sarà responsabile di un ritorno ad un clima più freddo con un nuovo calo delle temperature e già da oggi, maltempo caratterizzato da nubifragi e grandine in molte zone del nostro Paese.
Nel corso di mercoledì 29, con lo spostamento del vortice ciclonico verso il centro Italia, sono previste piogge ancora sul Nord Est e verso Toscana, Umbria e Marche, con fenomeni temporaleschi. Da giovedì 30, i fenomeni scenderanno verso il Sud, e a partire da venerdì l'Anticiclone delle Azzorre, in parte associato a quello africano, riusciranno ad interessare il Centro-Nord, dove si avrà un ritorno alla calda stabilità atmosferica, con temperature che sfioreranno i 30°C, mentre il Sud manterrà condizioni di tempo instabile e più fresco, anche nel prossimo weekend.
Vittoria Sgarbi torna a far discutere. Il noto critico d'arte è tornato nella giornata odierna a San Severino per esprimere il proprio voto alle Elezioni Europee del 2019, votando nel seggio settempedano.
Contestualmente Sgarbi ha deciso di lanciare un appello a Papa Francesco in vista dell'imminente visita a Camerino programmata per domenica 16 giugno: "Spero il Papa arrivi con l'elicottero a San Severino e vada in automobile a Camerino. Io di questo lo prego da fedele, da cittadino di San Severino, e da persona che - come lui dovrebbe - ama la giustizia. Gli chiedo non di cambiare rotta, ma di toccare San Severino e di salutare i cittadini che verranno a festeggiarlo; dopodichè andare a Camerino. È un atto di giustizia, lo faccia con tutta la sua Grazia".
"Lo chiedo al Vescovo di San Severino e Camerino (Francesco Massara, ndr). L'ho chiesto al cardinale Menichelli, che ho incontrato questa mattina. Spero che il Papa non abbia nulla in contrario - prosegue Sgarbi - a muoversi in cielo, arrivare sulla terra e toccare due città per il Bene e per la Grazia di chi nessuno abbandona: Francesco mi ascolti".
Per far sì che il suo invito venga accolto, Sgarbi citale parole pronunciate dallo stesso Santo Padre nella liturgia penitenziale con i giovani di Panama nel 25 gennaio 2019: "Dio non ti abbandona mai, Dio non abbandona nessuno, Dio ti dice 'Vieni', Dio ti aspetta e ti abbraccia e se non sai la strada viene a cercarti".
È arrivato a San Severino ieri sera e ha passato la notte presso la Villa del Cavaliere. È ripartito nel pomeriggio perché questa sera sarà uno degli ospiti di Matrix - Speciale Elezioni, nel salotto televisivo di Nicola Porro. Vittorio Sgarbi ha votato qualche ora fa a San Severino Marche, comune nel quale ha la residenza, dopo aver ritirato la sua tessera elettorale presso l'Ufficio Anagrafe del comune settempedano. Il critico d'arte, prima di recarsi al seggio, si è trattenuto per qualche ora con il primo cittadino settempedano Rosa Piermattei e ha poi pranzato con lei insieme a moltissimi amici di San Severino Marche.
"In mattinata, a Camerino, ho incontrato anche il Cardinale Menichelli, a lui mi lega una grande amicizia - ci ha raccontato Sgarbi -. Il voto e la residenza qui? La cittadinanza ce l'ho ormai da tempo, visti i vari ruoli pubblici che ho ricoperto in Città." A ciò si aggiunge un amore per le Marche che il critico non ha mai negato. Un amore che, vista la grande accoglienza che ha ricevuto quest'oggi, è evidentemente reciproco.
"Nessuna pietà per i morti". Titola così il duro post di condanna, pubblicato dalla pagina Facebook "La voce di Pamela Mastropietro", gestita dalla famiglia della giovane tragicamente scomparsa a Macerata lo scorso anno.
L'ignobile scritta è stata fatta nel giardino antistante l'appartamento degli orrori, dove Oseghale avrebbe ucciso e fatto a pazzi la ragazza romana, dove si trova un piccolo spazio dedicato a lei.
"Senza pietà - continua il messaggio della famiglia -. Non ce la fate proprio a rispettare una ragazzina morta, vero? Ma noi andiamo avanti, convinti anzi che questi gesti vigliacchi siano la dimostrazione che stiamo sulla strada giusta. E confidiamo, come sempre, nell'operato delle Forze di Polizia, che scoprano l'autore o gli autori di questa meschinità."
Un’azienda che in soli settant’anni si è trasformata da pioniera della troticoltura italiana a leader di settore in Europa. L’Erede Rossi Silvio è oggi considerata una realtà maceratese di prestigio e affidabile non solo a livello locale ma anche estero. Abbiamo incontrato Roberto Rossi, uno dei titolari dell’azienda a conduzione familiare che da Sefro ha raggiunto traguardi internazionali.
“L’Azienda nasce nel 1947 da mio nonno Silvio che iniziò l’attività proprio qui a Sefro, dove oggi c’è lo stabilimento principale – ci spiega Roberto -. Lui morì giovanissimo, ad appena 40 anni; mio padre quindi, a 16 anni, prese in mano le redini della nostra realtà e la portò avanti, finché non siamo subentrati io e miei fratelli, Rodolfo e Silvio. In questi anni siamo riusciti ad affermare il nostro nome eliminando la concorrenza e acquisendo le aziende di troticoltura in Italia: a oggi, contiamo 22 impianti distribuiti tra Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Belgio. A questi si aggiungono due mangimifici che ci permettono di portare avanti una produzione interna prettamente autonoma, dall’uovo, al mangime (completamente naturale) fino alla trota confezionata.”
“I nostri allevamenti di trote nascono in sorgente e quindi abbiamo delle temperature costanti delle acque per tutto l’anno che variano dagli 8 ai 12 gradi: proprio da qui, dall’habitat naturale, siamo riusciti a sviluppare la nostra idea, portando avanti l’intero ciclo di produzione senza antibiotici – ha proseguito Roberto -. L’Azienda Erede Rossi Silvio produce circa il 40% delle trote che si produce in Italia e siamo il gruppo più grande d’Europa. Da quattro anni ci siamo anche spostati a mare, in Albania, dove abbiamo allevamenti di orate e branzini.”
200 dipendenti, 110 mila quintali di produzione di trota e 40 mila quintali di orata. Il 50% della produzione viene esportata in Svizzera, Germania, Grecia, Polonia, Romania e Francia, mentre il 70% di tutta la produzione raggiunge, sul territorio nazionale, la grande distribuzione. Sono solo alcuni dei numeri dell’Azienda Erede Rossi Silvio. Unica azienda al mondo ad allevare senza l’uso dell’antibiotico: non solo per le trote ma anche per i branzini e le orate di mare. Il tutto in un habitat naturale incontaminato e in acque limpide e abbondanti, senza mai dimenticare il pieno rispetto della natura e il costante controllo durante l’intero ciclo evolutivo della trota.
Ma nel dettaglio come si alleva una trota? “Il primo passaggio importante è quello della scelta delle acque. Le uova embrionate stanno negli incubatori per 20 giorni prima della schiusa e poi nasce l’avannotto – ha continuato Roberto -. Tutto questo procedimento avviene nell'acqua, deviata appositamente dal fiume con impianti idonei, in un’ambiente naturale che tutela il pesce da malattie e infezioni esterne. Un procedimento che si sviluppa in circa 14 mesi per una trota bianca e in 16/18 mesi per la trota salmonata. Durante l’accrescimento vengono poi fatte delle selezioni e le trote vengono divise in vasche eterogenee e omogenee in base alla loro grandezza: la trota bianca è molto più piccola rispetto a quella salmonata che ha una pezzatura più grande. Entrambe vengono poi lavorate fino al prodotto finito: filetto, eviscerato oppure viene venduta intera.” Lavorazioni che avvengono completamente in azienda, che si tratti di prodotto fresco, congelato, carpaccio, surgelato o confezionato.
“Le consegne, che coprono l’intero territorio nazionale e non solo, avvengono ogni giorno: l’ultimo carico parte intorno a mezzogiorno e, la mattina successiva, si trova sul banco del pesce del supermercato – ha continuato Roberto -. Una logistica organizzata che, nonostante il territorio montano, funziona a 360 gradi, sia per il prodotto morto che per il vivo. Per quest’ultimo facciamo solo ed esclusivamente trasporti con i nostri mezzi dato che siamo gli unici ad avere un brevetto apposito: invece di trasportare 50 quintali ne riusciamo a trasportare 120. Ciò ci permette di avere costi più bassi e, dal punto di vista ambientale, consumi di carburanti a basso impatto.”
L’Azienda Erede Rossi Silvio è certificata MSC (Certificazione Pesce Sostenibile), Friend of the Sea, la GLOBALG.A.P.: riconoscimenti volontari sul prodotto e sulla sostenibilità ambientale che conferiscono pregio a una realtà maceratese leader sul territorio nazionale.
“La trota ha inoltre proprietà che non hanno nulla da invidiare a quelle di molti altri pesci – ha concluso Roberto -. Rispetto al salmone è infatti meno grassa (circa 3%), ha un contenuto altissimo di omega 3 e proprio per quest’ultimo stiamo prendendo la certificazione. Infine ha il 20% di proteine: può dirsi un pasto completo a tutti gli effetti.”
Naturalezza, impegno nel ricercare strutture moderne e tecnologicamente all’avanguardia nel confezionamento senza dimenticare l’habitat naturale di nascita e crescita del prodotto principale: la trota. Elementi che hanno reso l’Azienda Eredi Rossi Silvio sinonimo di qualità.