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Giornata per le vittime del lavoro, Anmil Macerata: "Malattie professionali in crescita, serve Procura nazionale"

Giornata per le vittime del lavoro, Anmil Macerata: "Malattie professionali in crescita, serve Procura nazionale"

 Si è celebrata oggi, seconda domenica di ottobre, la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa da ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro). La manifestazione nazionale si è svolta a Longarone (Belluno), con il patrocinio della Rai e la media partnership delle TGR Rai. In tutta Italia sono state organizzate iniziative, tra cui quella della sede ANMIL di Macerata, aperta all'intera cittadinanza.

Il programma. I partecipanti si sono ritrovati alle 10 in piazza Vittorio Veneto. Alle 10.30, nella Cattedrale San Giovanni, è stata celebrata la Santa Messa dedicata ai caduti sul lavoro. Alle 11.45, nella Sala Consiliare del Comune (piazza della Libertà), si è svolta la cerimonia civile con gli interventi di autorità e istituzioni locali. In quell'occasione sono stati nominati i grandi invalidi del lavoro destinatari dei Brevetti e dei Distintivi d'Onore, consegnati dalla Direzione regionale INAIL nelle persone del direttore Edoardo Antuono e dell'assistente sociale Edward Breda.

Alle cerimonie hanno preso parte gli assessori del Comune di Macerata Debora Pantana e Pierfrancesco Tasso, il consigliere regionale Leonardo Catena, il presidente del Consiglio comunale di San Severino Marche Sandro Granata, il sindaco di Petriolo Matteo Santinelli e il vicesindaco di Potenza Picena Giuseppe Castagna.

Le parole del presidente. «Ogni anno ci ritroviamo la seconda domenica di ottobre ad affrontare un'analisi dell'esistente, tra quanto è stato fatto e quanto ancora è al centro delle nostre battaglie, che poi sono la battaglia di civiltà di un intero Paese», ha dichiarato il presidente territoriale ANMIL di Macerata, Jon Primo Daniele Langston.

Il presidente ha commentato i dati: «Alla luce del bilancio infortunistico del 2025, illustrato nella recente Relazione annuale dell'INAIL, i numeri dei primi sette mesi del 2026 non restituiscono la dignità che da 83 anni la nostra Associazione chiede per tutti i lavoratori del Paese e i loro familiari». Nella provincia di Macerata emerge una discrepanza: gli infortuni calano leggermente, mentre le denunce per malattie professionali subiscono un'impennata, in linea con la media regionale, dove l'aumento delle sole malattie professionali tocca il 20,2%.

Langston ha quindi chiesto di rimettere in correlazione la stabilità del sistema lavoro con la sua sicurezza: «La precarietà, lo stagnamento dei salari a fronte di una sempre più rapida crescita del costo della vita, il proliferare di nuove tipologie di lavoro sulle quali incombe una normativa sfuggente, i cambiamenti climatici e l'incertezza dello scenario geopolitico devono essere affrontati in maniera strutturale». Il fenomeno degli infortuni, ha ricordato, «nasconde nel lavoro irregolare cifre ben più elevate di quelle riportate mensilmente da INAIL».

 

Centrale anche il tema delle testimonianze, che ANMIL porta da anni nelle scuole, nelle aziende e nei cantieri: «Raccontano non solo la prevenzione e il post-infortunio, ma anche il prezzo che quotidianamente chi ha vissuto un incidente o una malattia professionale paga spesso senza un concreto supporto da parte dello Stato. Rappresentano anche la deriva sociale verso cui il nostro Paese si sta scontrando, con sempre più persone costrette ad accettare patti di scorrettezza lavorativa che aumentano il rischio infortunistico e le tagliano fuori dalle forme di tutela vigenti».

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