Attualità

A Mogliano e Porto Recanati mascherine obbligatorie per entrare nei supermercati

A Mogliano e Porto Recanati mascherine obbligatorie per entrare nei supermercati

A Porto Recanati e Mogliano, sino al 3 maggio, è stato reso obbligatorio l’utilizzo delle “mascherine” per l’accesso negli esercizi commerciali, uffici pubblici, uffici postali, banche e in ogni altro luogo chiuso in cui vi sia rischio di assembramento. Lo stabiliscono delle specifiche ordinanze sindacali, firmate rispettivamente da Roberto Mozzicafreddo e Cecilia Cesetti.  A Porto Recanati, oltre all'utilizzo delle mascherine, sarà obbligatorio anche quello dei guanti "usa e getta".  Il provvedimento vuole essere un modo per limitare la possibilità di contagio tra le persone e di contaminazione dell'ambiente.  "Lo slogan deve diventare: tutti con la mascherina per non infettare gli altri e per non infettarsi - sottolinea il sindaco Cesetti -. La “mascherina obbligatoria per tutti” è la più semplice e urgente misura da adottare. Non dimentichiamo di rispettare l’obbligo di rimanere a casa uscendo solo in caso di vera necessità mantenendo il distanziamento sociale (misura preventiva fondamentale) , di non toccarci la bocca, il naso e gli occhi quando siamo fuori casa e di lavarci sempre le mani al nostro rientro".  

15/04/2020 15:54
Macerata, buoni spesa: fissata per domani la scadenza per l’inoltro delle richieste

Macerata, buoni spesa: fissata per domani la scadenza per l’inoltro delle richieste

Fissata alla mezzanotte di domani, giovedì 16 aprile, la scadenza per l’inoltro delle richieste dei buoni spesa previsti dall' ordinanza della Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza economica dovuta alla pandemia da coronavirus in atto. Dato infatti l'elevato numero di domande già pervenute all'ufficio Servizi sociali del Comune (ad oggi sono 1445 mentre 386 sono i buoni già erogati per un totale di 88.190 euro)  l’Amministrazione ha deciso di dare un termine alla ricezione di nuove istanze.  La modulistica on line è disponibile, fino alla scadenza, nella pagina dedicata all’Emergenza Coronavirus del sito www.comune.macerata.it Info: tel 0733/256465, 0733/256243, 0733/256295, 0733/256244 

15/04/2020 14:50
Civitanova, come accedere alle borse di studio per l'anno scolastico 2019/2020

Civitanova, come accedere alle borse di studio per l'anno scolastico 2019/2020

Con Decreto del Dirigente Regionale 262 del 1.04.2020, sono stati emanati gli indirizzi ai Comuni per la presentazione di istanza di accesso alle borse di studio per l’anno scolastico 2019/2020 per studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali o paritarie. Sarà ammesso al beneficio il genitore o chi rappresenta il minore appartenente a famiglie residenti nel Comune di Civitanova Marche il cui indicatore economico equivalente (ISEE) in corso di validità non sia superiore ad € 10.632,94. Le domande, formulate sulla modulistica disponibile presso la Civica Residenza o scaricabile dal sito web del Comune (www.comune.civitanova.mc.it), dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo entro e non oltre il 15 maggio. Le istanze pervenute fuori termine e/o incomplete saranno escluse dal beneficio. Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti: - Copia del modello ISEE - Copia di un documento di identità in corso di validità di chi sottoscrive la domanda Per ulteriori chiarimenti, gli interessati potranno rivolgersi a: Ufficio Servizi Educativi-Formativi - Dott. Luca Macellari, e-mail: luca.macellari@comune.civitanova.mc.it.

15/04/2020 14:45
Coronavirus, scende il numero dei ricoverati in terapia intensiva: 9 nuovi casi nel Maceratese

Coronavirus, scende il numero dei ricoverati in terapia intensiva: 9 nuovi casi nel Maceratese

ll Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 5503 casi positivi al coronavirus sui 30.329 tamponi effettuati nella Regione Marche. Sono 2230 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1647 in provincia di Ancona, 846 in provincia di Macerata (9 in più di ieri), 367 in provincia di Fermo, 259 in provincia di Ascoli Piceno, 154 extra regione. Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti è in costante aumento: si è, infatti, passati da 1603 a 1660 (+57). Un aumento che si conferma superiore rispetto a quello dei nuovi casi nelle ultime 24 ore .  Torna  a scendere il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (si è passati da 1043 ai 994 di oggi) Rimane sempre lo stesso il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva ovvero 106: 18 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (9 a Civitanova Marche, 9 a Camerino).  Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:  

15/04/2020 14:30
Civitanova, prosegue la consegna dei buoni spesa: "A tutte le domande verrà data risposta"

Civitanova, prosegue la consegna dei buoni spesa: "A tutte le domande verrà data risposta"

Sono 500 circa i buoni spesa che il Comune ha distribuito ad oggi agli aventi diritto che ne hanno fatto richiesta per far fronte all’emergenza economica e alimentare causata dal Covid-19. I dati sono stati aggiornati questa mattina dal sindaco Fabrizio Ciarapica, dopo essersi confrontato con il segretario generale Sergio Morosi e il funzionario dei Servizi sociali Antonietta Castellucci, che stanno coordinando i lavori delle assistenti sociali che si occupano di istruire le pratiche, un lavoro complesso per il numero di richieste pervenute, circa 1300, e per il fatto che ognuna di essa va verificata incrociando i dati in base ai requisiti richiesti dalla delibera. “Ho dato disposizione precise agli uffici – ha spiegato Ciarapica – di rispondere a ciascuna email arrivata seguendo l'ordine cronologico. In caso di dubbi o di inesattezze riscontrate nella certificazione, e ci sono diversi casi, le persone saranno comunque chiamate per sanare le caselle incomplete ove possibile se si tratta solo di un errore di forma. Non vogliamo escludere nessuno, chiediamo solo un po' di pazienza perché gli uffici stanno lavorando, ma la risposta non può essere data in maniera immediata proprio perché vanno fatte le dovute verifiche. Vorrei tranquillizzare chi non è stato ancora contattato perché riceverà risposta appena si procederà con l'esame delle domande”. Come già comunicato, per non creare file nelle consegne le assistenti sociali stanno fornendo un appuntamento a ciascun avente diritto.

15/04/2020 14:17
Emergenza Covid-19 : non finisce il mondo, ma “un” mondo (anche se non per tutti)

Emergenza Covid-19 : non finisce il mondo, ma “un” mondo (anche se non per tutti)

Di Maurizio Lombardi Con la primavera abbiamo inaugurato le Olimpiadi del Lamento, una specialità di cui gli italiani sono autentici fuoriclasse, inventori della inimitabile tecnica contropiedistica di scaricare sempre la colpa sugli altri o, in mancanza di figure specifiche (come quelle indicate, ad esempio, dal dito del Premier Giuseppe Conte, Avvocato in Foggia, nel corso della sua ultima Conferenza Stampa a Reti Unificate), sulla “gente”, generica categoria sociale di cui ancora non si conoscono le generalità (e non chiedetelo ai “consulenti” scientifici di Palazzo Chigi, altrimenti ci istituiscono l’ennesima, costosa e inutile, task force). C’è chi si lamenta di tutto quello che non va o di come sarebbe potuto andare se … ma oggi va di moda una lamentela specifica: quella che non sappiamo se, quando e come si potrà scendere in spiaggia questa estate: a giugno? Dentro un box di plastica? A 2 o 2,5 metri gli uni dagli altri? A quale distanza tra paletta e secchiello? Quanto costerà un ombrellone, due lettini e un box salvasputi? Questa “gente” lamentosa, però, ha tutto il sacrosanto diritto di piangere, e nessuno può impedire a nessuno di versare lacrime di rimpianto per le “estati che furono”, specialmente se questo diritto è esercitato a titolo esemplificativo dalle alte sfere della nostra amata Repubblica. In pochi forse ricorderanno la battuta del portavoce del Premier Giuseppe Conte, Avvocato in Foggia (sempre lui, anzi Egli), quel tal Rocco Casalino porriano “er mutanda” del GF, quando l’indomani del crollo del Ponte Morandi a Genova (43 morti), si lamentava con i giornalisti che non avrebbe potuto farsi il ferragosto al mare. Se l’esempio viene dall’alto, dunque, non possiamo poi lamentarci che le lamentele arrivino giù in questa periferia d’Italia, che è sempre più periferia d’Europa, che è sempre più periferia del mondo, che - prossimo e imminente asteroide permettendo - può diventare anche periferia dell’Universo e così via. E così, passino anche le lamentele per “Pasqua-Pasquetta-25 aprile-Primo maggio” a casa, e tutte le vacanze saltate e in sospeso, per il jogging vietato, per la dieta casalinga pane-pasta-dolci che ingrassa e ci fa saltare a piè pari la prova costume. E tutto questo, nel bel mezzo di un’emergenza sanitaria dove il dolore, quello vero, di malati, medici e operatori sanitari che vivono praticamente da più di un mese nelle corsie degli Ospedali, è paradossalmente più silenzioso delle migliaia lamentele “social” sull’estate che sta finendo prima di iniziare. Un dolore silenzioso perché, quando si lavora a testa bassa contro un nemico invisibile, si ha pochissimo tempo per lamentarsi, ma ci si adopera per risolvere i problemi e offrire soluzioni, invece di dare la colpa sempre agli altri, tra mascherine inesistenti, apparecchiature scarse e così via. Tra una lamentela e l’altra però, sarebbe bello iniziare a chiedersi “cosa possiamo fare noi” per contribuire ad uscire in fretta da questa emergenza ed aprirci a quel “mondo nuovo” che in tanti, troppi forse, stanno tentando di disegnare. È il diktat “resta a casa” per dare questo contributo? Direi proprio di no. Ci vuole uno sforzo individuale che parta non più dai “decreti legge”, ma dal buonsenso di persone perbene quali tutti crediamo di essere, ma che spesso ci dimentichiamo di esserlo. Partiamo da un gesto semplice: evitiamo di gettare mascherine e guanti per strada, come fossero sigarette o gomme da masticare, gesti già di per sé odiosi nonché vietati. Che futuro ci possiamo attendere se il “vecchio” mondo, con tutte le sue storture e abitudini becere, ha ancora due piedi ben saldi dentro quello che vorremmo fosse il “nuovo” mondo. Come possiamo fidarci di chi, fino a ieri, si lamentava con l’Amministrazione locale di turno per le siringhe trovate vicino alle scuole e poi abbandona sul marciapiede la propria mascherina? Se davvero è finito “un” mondo, quello nuovo non dovrà essere per tutti, ma solo per coloro i quali dimostreranno fin da questa fase di questa emergenza di meritarselo, per se stessi e per i loro figli e nipoti.

15/04/2020 13:58
Coronavirus, San Severino piange la quarta vittima. Il sindaco: "A marzo record di decessi"

Coronavirus, San Severino piange la quarta vittima. Il sindaco: "A marzo record di decessi"

Quarta vittima, a causa del Coronavirus, nel Comune di San Severino Marche. Si è spenta al Covid Hospital di Macerata, il giorno del Lunedì dell’Angelo, anche Ines Marinozzi, vedova Sparvoli. Suo marito, il signor Italo, era deceduto il 27 marzo.  La signora Ines aveva 95 anni e dopo il terremoto del 2016, che aveva gravemente lesionato la sua casa nel rione Uvaiolo poi abbattuta, si era trasferita col marito a Macerata presso una delle due figlie avute dal loro matrimonio. L’anziana coppia era emigrata per alcuni anni in Francia, dove lui aveva lavorato come manovale edile mentre lei faceva la casalinga. Sempre nel giorno di Pasquetta la comunità settempedana ha pianto anche la scomparsa di don Luigi Angeloni, 98 anni, anziano parroco delle frazione di Parolito. Positivo anche lui al Covid-19, è deceduto all’ospedale di Civitanova Marche. Era il più anziano sacerdote di tutta l’Arcidiocesi. Ieri, dopo la benedizione delle salma, è stato sepolto nel cimitero di Corsciano. I decessi del Lunedì dell’Angelo si vanno ad aggiungere alla scomparsa di Giovanni Papavero e dell’anziana mamma, Maria Antonini.   Intanto, sempre nel Comune di San Severino Marche, restano 17 i casi di pazienti ancora positivi e 9 le persone seguite dall’Asur in regime di assistenza sanitaria obbligatoria.  “La nostra comunità è affranta per tutte queste morti - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, che ricorda - A marzo abbiamo avuto un record di decessi: alcuni legati direttamente alla pandemia che stiamo vivendo e altri no, perché non è facile neanche avere i numeri da chi gestisce l’emergenza. Ogni giorno, infatti, riceviamo una rappresentazione della realtà piuttosto offuscata: ci sono deceduti che non compaiono nelle liste, altri che continuano a comparire per giorni anche dopo la morte. Ci parlano di tendenze, cioè ci dicono se la situazione migliora o peggiora. Ma nessuno che si preoccupa di dare un nome e un volto a cifre che salgono o scendono. Mi chiedo il perché i sindaci, anche nella loro veste di massimi responsabili della salute pubblica, non debbano conoscere chi è positivo, chi sta in quarantena, chi sta lottando tra la vita e la morte in un letto di ospedale". "Le nostre comunità sono in apprensione, hanno paura, vivono nel panico. L’unica cosa che mi è permessa di fare è raccomandare la massima attenzione e ripetere l’invito di non uscire da casa. L’ho fatto con ogni mezzo fin dalla prima ora e continuerò a farlo, sperando che questo aiuti. Chiedo ai settempedani di recarsi a fare la spesa una sola volta a settimana, di non lasciare il proprio domicilio se non per reali necessità, di cercare di aiutare quanto più possibile i vicini in difficoltà, soprattutto se persone anziane, anche con una semplice telefonata. Spero che tutto questo – conclude il sindaco – in qualche modo ci aiuti e che quello che stiamo vivendo passi presto”.  

15/04/2020 12:35
Coronavirus e animali da compagnia: quali misure precauzionali adottare

Coronavirus e animali da compagnia: quali misure precauzionali adottare

La sorveglianza veterinaria e gli studi sperimentali suggeriscono che gli animali domestici siano, occasionalmente, suscettibili a SARS-CoV-2. Viceversa, attualmente, non esiste alcuna evidenza che gli animali domestici giochino un ruolo nella trasmissione di SARS-CoV-2  all’uomo. L'elevata circolazione del virus tra gli esseri umani sembra non risparmiare, in alcune occasioni, gli animali che condividono con l'uomo ambiente domestico, quotidianità e affetto. Al 2 aprile 2020, a fronte di 800 mila casi confermati nel mondo di COVID-19 nell’uomo, sono solamente 4 i casi documentati di positività da SARS-CoV-2 negli animali da compagnia; due cani e un gatto ad Hong Kong e un gatto in Belgio. In tutti i casi, all'origine dell'infezione negli animali vi sarebbe la malattia dei loro proprietari, tutti affetti da COVID-19. Pertanto, anche se la  possibilità che gli animali domestici possano contrarre l'infezione è scarsa, la comunità scientifica si pone domande in merito alla gestione sanitaria degli animali di proprietà di pazienti affetti da COVID-19. Per tali motivi, anche la Regione Marche ha redatto un vademecum sui comportamenti da seguire per la tutela dell'animale. La raccomandazione generale è quella di adottare comportamenti utili a ridurre quanto più possibile l'esposizione degli animali al contagio.  Quando si maneggia e ci si prende cura degli animali, è necessario rispettare sempre le buone misure igieniche di base e comportamentali.  Ciò include il lavaggio delle mani prima e dopo aver maneggiato animali, il loro cibo o le loro provviste, nonché evitare di baciare, leccare o condividere con essi il cibo.  In generale, quando possibile, le persone che sono malate o sottoposte a cure mediche dovrebbero evitare uno stretto contatto con i loro animali domestici e avere un altro membro della famiglia che si prende cura degli stessi.  Raccomandazioni per la gestione degli animali in ambiente domestico di pazienti in isolamento fiduciario o obbligatorio per COVID-19  La persona con sospetta o accertata infezione COVID-19 deve evitare i contatti stretti con gli animali da compagnia.  Gli animali che vivono in casa devono soggiornare in altre stanze o, se ciò non è possibile, bisogna mantenere una distanza dì almeno 1 metro dagli animali che vanno opportunamente confinati in spazi dedicati.  La persona con sospetta o accertata infezione COVID-19 deve indossare guanti monouso e una mascherina chirurgica accuratamente posizionata sul viso quando si avvicina o accudisce l’animale da compagnia.  Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone, o con una soluzione idroalcolica: · prima e dopo ogni contatto con gli animali da compagnia o con il suo ambiente ·   prima e dopo aver preparato loro il cibo  Pulire e disinfettare quotidianamente le ciotole del cibo e dell’acqua, nonché le superfici di stazionamento dell’animale. Le operazioni devono procedere dall’alto verso il basso. Il pavimento deve essere l’ultima superficie trattata. Utilizzare un normale disinfettante a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo, oppure con alcol 70%, indossando guanti e indumenti protettivi.  La preparazione per l’uscita di casa dei cani (sgambatura), deve essere effettuata  indossando mascherina e guanti ed applicando un guinzaglio pulito e disinfettato. La persona convivente non sottoposta a misure di isolamento, incaricata del servizio, deve indossare sempre mascherina e  guanti. Se il servizio è effettuato da una  persona esterna (parente, conoscente, Associazione) per la consegna il cane viene legato all’esterno dell’abitazione per evitare che la persona incaricata entri nella stessa. Ogni superficie toccata (maniglie, porta, zerbino, ecc) deve essere pulita e disinfettata.  Al rientro in casa del cane è sufficiente eseguire: ·  spazzolatura del mantello ·  controllo e pulizia dei cuscinetti plantari In caso di emergenza veterinaria rivolgersi al veterinario di fiducia per stabilire le modalità di intervento e trasporto dell’animale da compagnia presso la struttura sanitaria.   Qui il vademecum scritto dalle Regione Marche sui comportamenti da adottare    

15/04/2020 12:21
Camporotondo, mascherine distribuite alla popolazione: grazie alla donazione di un cittadino

Camporotondo, mascherine distribuite alla popolazione: grazie alla donazione di un cittadino

Un cittadino di Camporotondo di Fiastrone ha fatto un'importante donazione alla Protezione Civile Comunale. Grazie al suo contributo sono state acquistate 1000 mascherine chirurgiche, una parte delle quali i giorni scorsi è stata distribuita a tutta la popolazione. "Un apprezzabile gesto di solidarietà e di grande valore civico, che ci teniamo a far si che non resti inosservato" - scrive  l'amministrazione comunale in un post sulla sua pagina facebook - . "A nome dell'Amministrazione Comunale e dell'intera Cittadinanza rivolgiamo il nostro più caloroso ringraziamento per il prezioso contributo". 

15/04/2020 11:16
Coronavirus Marche, 77 positivi su 662 tamponi analizzati: continua la decrescita della curva dei contagi

Coronavirus Marche, 77 positivi su 662 tamponi analizzati: continua la decrescita della curva dei contagi

Il Gores ha trasmesso le schede relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 77 sui 662 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 5503 su un totale di 22.611 campioni testati.  Si registra un leggrissimo incremento rispetto alla giornata di ieri nel rapporto tra positivi e tamponi analizzati (l'incidenza era del 10,32 contro l'11,63 di oggi). L'incidenza generale, invece, in base al totale dei positivi rapportato ai tamponi effettuati, fino ad oggi, è del 24,33, contro i 24,72 di ieri. Conferma la discesa della progressione dei contagi, seppur lenta. Leggi qui i dati divisi per Provincia Di seguito, nel dettaglio, i dati del Gores

15/04/2020 10:40
Civitanova, anziano che vive solo resta senza medicine: i carabinieri gliele portano a casa

Civitanova, anziano che vive solo resta senza medicine: i carabinieri gliele portano a casa

Walter Orsi, 91enne, barbiere storico di Civitanova, nel pomeriggio di ieri ha contattato il 112 chiedendo ausilio ai Carabinieri: aveva terminato i medicinali per curare l’ipertensione e ha chiesto la possibilità ai militari dell’Arma di recuperare la scorta che aveva conservato nel suo laboratorio in via Gorizia. Il personale della Stazione Carabinieri di Civitanova Marche, munito di guanti e mascherine, si è subito attivato e ha recapitato le medicine a casa dello storico barbiere - tra l’altro anche figlio d’arte – che alla sua invidiabile età ancora si diletta a tagliare i capelli.   L’uomo ha apprezzato il gesto di solidarietà dei Carabinieri e ha colto l’occasione per compilare i moduli anche per delegare l’Arma al ritiro della pensione secondo la convenzione nazionale stipulata con Poste Italiane. Si tratta di uno dei tanti gesti con cui i Carabinieri di tutta la provincia quotidianamente prestano assistenza  in favore della popolazione, specialmente verso gli anziani, come segno tangibile della tradizionale umanità, solidarietà e vicinanza al cittadino. Il Colonnello Michele Roberti, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata, evidenzia come “ora più che mai il ruolo delle Stazioni Carabinieri si sostanzia in un rapporto di conoscenza diretta e reciproca con il cittadino che richiama una vera e propria funzione di rassicurazione sociale e i Carabinieri che vi prestano servizio costituiscono un punto di riferimento umano oltre che professionale”.    

15/04/2020 09:26
Quali attività produttive possono ripartire nelle Marche: la lista completa

Quali attività produttive possono ripartire nelle Marche: la lista completa

In base al decreto del Governo del 10 aprile, i cui effetti decorrono da oggi, viene consentita una graduale riapertura delle attività produttive. In particolare, si consente l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di manutenzione, vigilanza e conservazione. Tutte le attività sono tenute al rispetto delle disposizioni attualmente in vigore in relazione all'emergenza epidemiologica in essere, con particolare riguardo ai contenuti del "protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro" sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali. In relazione alle previsioni del decreto, si ritiene che siano ammesse: - le installazioni e gli allestimenti stagionali necessari per l'apertura degli stabilimenti balneari oltre che di piccoli chioschi già autorizzati, e pertanto senza esecuzione di modifiche o nuove opere, purché le stesse siano svolte all'interno della concessione demaniale marittima senza interferire con spazi pubblici e con l'area di cantiere segnalata e recintata per impedire l'accesso ad estranei; - i ripascimenti stagionali e la sistemazione delle spiagge con mezzi meccanici con le medesime modalità operative di cui sopra; - le opere minori di cui al D.P.R. 6 giugno 2001 n ° 380 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia" come di seguito indicate: attività edilizia libera per piccoli interventi, di cui all'art. 6 del D.P.R. 38/01/2001; opere edilizie per le quali è sufficiente la CILA, di cui all'art. 6bis del D.P.R. 38012001; - prestazioni di servizio di carattere artigianale rese da terzi per interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni da diporto all'ormeggio. Il decreto non pone inoltre limitazioni al normale svolgimento delle attività agricole stagionali e di quelle relative agli allevamenti (conduzione superfici foraggere, pascolamento, distribuzione reflui, governo e cura dei capi zootecnici) né allo svolgimento delle attività inerenti alle filiere agro-alimentari, assicurando quindi una continuità dei conferimenti e delle forniture, da parte delle aziende agricole alle imprese di trasformazione agro-alimentare, e il mantenimento dei flussi produttivi di alimenti. Il D.P.C.M. 10 aprile 2020 ha inoltre inserito tra i codici ATECO consentiti il codice 81.3 "Cura e manutenzione del paesaggio" con esclusione delle attività di realizzazione e consentendo pertanto quanto di seguito indicato: - cura e manutenzione di parchi e giardini per: abitazioni private e pubbliche, edifici pubblici e privati (scuole, ospedali, edifici amministrativi, chiese eccetera), terreni comunali (parchi, aree verdi, cimiteri eccetera), aree verdi per vie di comunicazione (strade, linee ferroviarie e tranviarie, vie navigabili, porti, aeroporti), edifici industriali e commerciali; - cura e manutenzione di aree verdi per: edifici (giardini pensili, verde per facciate, giardini interni eccetera), campi sportivi (campi di calcio, campi da golf eccetera), campi da gioco, aree per solarium ed altri parchi per uso ricreativo, acque lacustri e correnti (bacini, bacini artificiali, piscine, canali, corsi d'acqua, sistemi di scolo). Il DPCM autorizza, altresì, la ripresa delle attività relative alla costruzione di opere idrauliche. È confermata la piena operatività dei cantieri relativi alla realizzazione di opere pubbliche, finalizzate al ripristino dei danni conseguenti ad eventi alluvionali e, più in generale, alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico e alla difesa degli abitati dall'azione del mare. Le attività di manutenzione e propedeutiche alla consegna dei mezzi navali già allestiti da parte dei cantieri navali ed il loro spostamento dal cantiere all'ormeggio sono autorizzate previa comunicazione al Prefetto ed alla Autorità Marittima competente ed ottenuto l'assenso delle parti sociali.

14/04/2020 20:10
Recanati, Ircer: "Gli ospiti positivi vanno trasferiti negli ospedali, servono infermieri"

Recanati, Ircer: "Gli ospiti positivi vanno trasferiti negli ospedali, servono infermieri"

Dopo i 19 casi di positività riscontrati (17 ospiti e 2 operatori, leggi qui) nel giorni scorsi, la situazione presso la struttura per anziani Ircer Assunta di Recanati è in continua evoluzione.  Si è entrati in una nuova fase della gestione dell'emergenza, vista la presenza di ospiti positivi al Covid 19 e di ospiti non Covid 19. Una fase critica e complessa, sotto tutti gli aspetti. La Fondazione ritiene che, per la tutela della salute e sicurezza delle cure, l’ospite non autosufficiente, e ora positivo al Covid 19, vada trasferito in strutture sanitarie pubbliche o private convenzionate.  "Si ritiene che il trasferimento sia doveroso e il più sicuro per questa tipologia di ospite già fragile con pluri patologie e ora positivo al virus Covid 19 - sottolineano il presidente Giacomo Camilletti e la direttrice generale Mara Pierini -, e sia doveroso perché aumentata la sua fragilità e complessità. Questa nuova tipologia di ospite non corrisponde più alla tipologia di ospite entrato in Ircer e accompagnato dall’unità valutativa distrettuale iniziale". Per questo motivo, il 9 aprile è stata inviata all’ASUR Area Vasta 3 una formale richiesta di trasferimento degli ospiti Covid 19 presso strutture sanitarie. Successivamente, la richiesta è stata inviata anche ad ASUR Marche, assieme a quella di poter attingere alla sua graduatoria di personale infermieristico, perché ne è in carenza. Dovendo gestire nel frattempo la nuova fase di emergenza, l'Ircer ha rafforzato il proprio organico con l'assunzione di un medico che si aggiunge a quello già presente in organico.  "A Lui, a nome della Direzione e del Consiglio di Amministrazione Ircer va tutto il nostro ringraziamento - dicono Camilletti e Pierini -, apprezzamento e senso di gratitudine perché, ha accettato la richiesta, senza indugio, e si è rimesso anche lui in prima linea nonostante fosse in pensione da alcuni anni, volendo al contempo apportare la sua specializzazione e lunga esperienza ospedaliera a supporto della gestione dell’emergenza sanitaria in Ircer".  

14/04/2020 19:59
Marche, la Protezione Civile ha distribuito 410mila mascherine nelle ultime 3 settimane

Marche, la Protezione Civile ha distribuito 410mila mascherine nelle ultime 3 settimane

Sono 410 mila le mascherine che la Protezione Civile della Regione Marche ha distribuito nelle ultime tre settimane attraverso Confservizi e il fondamentale apporto dei volontari. A Comuni, Prefetture, Polizia provinciale, Tribunali e Forze dell’Ordine sono state consegnate 210 mila mascherine di tipo Montrasio e 160 mila mascherine chirurgiche.  Ai lavoratori impiegati nei servizi essenziali (trasporti e rifiuti) sono state assegnate 20 mila mascherine chirurgiche e 20 mila KN95. Queste ultime sono una donazione del Pio Sodalizio Piceno, con il quale ha curato i contatti il presidente dell’Anci Maurizio Mangialardi.

14/04/2020 19:25
Pieve Torina, emergenza Covid-19: avviata la sperimentazione con i test sierologici tra la cittadinanza

Pieve Torina, emergenza Covid-19: avviata la sperimentazione con i test sierologici tra la cittadinanza

Prosegue l’impegno del sindaco Alessandro Gentilucci nei confronti della comunità di Pieve Torina sul fronte anti covid 19. Dopo l’attivazione di servizi a sostegno delle fasce più deboli, la distribuzione di mascherine, la disinfestazione delle strade ed altre misure di sanificazione e prevenzione sanitaria adottate grazie anche alla collaborazione con il dottor Franco Cencetti, Gentilucci si appresta a rendere possibile l’effettuazione di test sierologici per circa l’8% della popolazione del suo comune, almeno in questa prima fase. “Si tratta di un percorso attivato in via sperimentale in poche altre realtà comunali oltre Pieve Torina, e non solo nelle Marche” chiarisce Gentilucci. “Ho ritenuto opportuno, d’accordo con il dottor Cencetti, fornire questa ulteriore opportunità alla cittadinanza per monitorare al meglio la situazione e l’eventuale diffusione del contagio. Voglio che sia chiaro che, nonostante continuiamo a vivere una condizione di marginalità sotto tanti punti di vista, non molleremo di un centimetro per attestare il nostro desiderio di resilienza. Siamo gente tenace, che ha resistito al terremoto e resisterà al virus, ma ogni cosa che può essere fatta per aiutarci in queste battaglie la porteremo avanti con determinazione”. I test sierologici sono stati affidati al medico di medicina generale, Franco Cencetti appunto, con cui è stato stilato un preciso protocollo. “A lui abbiamo affidato la gestione dei test che hanno un valore indicativo – prosegue il sindaco – ma che possono aiutarci a leggere meglio il quadro epidemiologico della nostra comunità che, al momento, non presenta situazioni di particolare criticità”.

14/04/2020 15:20
Coronavirus, più di 1600 pazienti tra i dimessi e i guariti: 3 soli nuovi casi nel Maceratese

Coronavirus, più di 1600 pazienti tra i dimessi e i guariti: 3 soli nuovi casi nel Maceratese

ll Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 5426 casi positivi al coronavirus sui 21.949 tamponi effettuati nella Regione Marche. Sono 2195 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1629 in provincia di Ancona, 837 in provincia di Macerata (3 in più di ieri), 363 in provincia di Fermo, 254 in provincia di Ascoli Piceno, 144 extra regione. Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti è in costante aumento: si è, infatti, passati da 1588 A 1603 (+25). Un aumento che si conferma superiore rispetto a quello dei nuovi casi nelle ultime 24 ore .  Torna  a scendere il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (si è passati dai 1066 di ieri ai 1043 di oggi). Diminuisce ancora, il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (da 108 a 106): 18 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (9 a Civitanova Marche, 9 a Camerino).  Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:

14/04/2020 13:43
Macerata, l'impresa dei maceratesi per arrivare alle Poste: il semaforo del Sindaco rimane rosso (FOTO)

Macerata, l'impresa dei maceratesi per arrivare alle Poste: il semaforo del Sindaco rimane rosso (FOTO)

Una fila interminabile e per giunta sotto la pioggia. Questa è la disagevole situazione che si sono trovati ad affrontare questa mattina molti cittadini maceratesi che hanno tentanto di recarsi agli Uffici Postali di Via Antonio Gramsci in pieno centro storico. Usufruire di un servizio essenziale come quello delle poste a Macerata sembra esser diventata un vera e propria impresa, come segnalato da diversi cittadini, che oggi hanno dovuto sopportare delle file di più di mezz'ora con tanti di loro che ,constatata l'impossibilità di accedere agli sportelli per compiere delle semplici operazioni, hanno preferito rinunciare e fare marcia indietro. Il malcontento dei maceratesi presenti nella fila si è ulteriormente accentuato in quanto per raggiungere l'ufficio postale, che tra l'altro è l'unico aperto nel comune di Macerata, è ancora obbligatorio parcheggiare fuori le mura e fare una lunga scarpinata, per poi trovarsi davanti ad una catena umana lunga almeno 50 metri, senza considerare l'esposizione a tutti i rischi inerenti al contagio da Covid-19. Tenere il semaforo di via Don Minzoni attivo continua a creare non pochi problemi a chi deve recarsi alle Poste ma a quanto pare l'Amministrazione Comunale sembra non rendersi conto del disagio dei cittadini che anche oggi hanno dovuto fare i conti non solo con una lunga fila ma anche con il menefreghismo del Sindaco.

14/04/2020 13:05
Crisi Covid-19, l'urlo dei tour operator marchigiani: "Perso il 90% del fatturato,la Regione istituisca un fondo di emergenza"

Crisi Covid-19, l'urlo dei tour operator marchigiani: "Perso il 90% del fatturato,la Regione istituisca un fondo di emergenza"

Lo stop imposto al turismo dalla pandemia da coronavirus ha colpito duramente i tour operator dell’incoming. Tra cancellazioni e mancanza di nuove prenotazioni, le adv hanno già perso circa il 90% del fatturato annuale e non si vedono ancora segnali di recupero. A stimarlo è Inside Marche, l’associazione dei più importanti tour operator marchigiani. Per far fronte alla lunga notte del turismo, l’associazione sta tenendo i contatti con tutti i livelli di governo, locali, nazionale e regionale per sensibilizzare le istituzioni sulla crisi del comparto. L'incoming turistico organizzato (agenzie e tour operator) è una vera e propria fonte di ricchezza che genera un volume di affari solo nelle Marche di oltre 20milioni di euro ed impiega oltre 200 persone direttamente e con l'indotto; oltre 500mila turisti italiani e stranieri arrivano grazie al lavoro diretto ed indiretto di queste imprese, che permettono ai diversi attori di agganciare economie importanti: strutture ricettive (hotel, agriturismi, B&B, casolari), attività di servizio (bagnini, trasporti pubblici e turistici, guide, musei, ristoranti) e attività commerciali presenti nell’intero territorio regionale. L'emergenza sanitaria ha causato la cancellazione di tutte le prenotazioni dall’estero e quasi tutte dall'Italia: tutta la promozione e gli investimenti messi in atto da settembre 2019 a marzo 2020 sono andati persi, in un anno che sembrava poter essere da record, grazie alla promozione fatta ed al successo di Lonelyplanet che aveva inserito le Marche nella Top20 delle Regioni da visitare nel mondo. Riteniamo utili gli interventi di sostegno per le imprese del Governo, a partire dalla cassa integrazione in deroga, anche se andrebbe allungata almeno fino al 31 dicembre 2020; gli interventi sul credito, la moratoria di finanziamenti e mutui e l’introduzione dei voucher per i rimborsi, al fine di evitare il default del sistema turismo. Ma sono utili per limitare i danni immediati, e sono insufficienti ad affrontare l’aggravamento della crisi dovuto al dilagare globale della pandemia, che ha bloccato il mercato turistico internazionale. “Per noi la cosiddetta ‘fase 2’, che sia tra una settimana o un mese, rischia comunque di essere solo un miraggio - commentano a margine dell’incontro con Celani - anche se si dovesse procedere ad una graduale riapertura delle attività, il blocco imposto in molti Paesi ai viaggiatori italiani e i limiti di spostamento che probabilmente rimarranno in Italia di fatto ipotecheranno tutto il 2020”. Quindi ben vengano i provvedimenti che la Regione Marche ha deliberato, ovvero prestiti a tasso agevolato,( significa fare debito ) ma serve subito di più: chiediamo alla Regione Marche di istituire un vero e proprio fondo di emergenza sul turismo importante a livello delle altre regioni, in modo che gli operatori di incoming marchigiani siano in grado di poter sussistere e poter operare sui mercati internazionali,  ma partendo dai tour operator dell’incoming che sono i primi interlocutori dei tour operator italiani ed internazionali, oltre alla cancellazione di imposte, contributi e tasse locali per il 2020, e la riduzione del 50% per il 2021. Poi bisognerà mettersi subito al lavoro per la ripartenza: le nostre proposte sono di riconoscere a chi acquista un pacchetto presso un’agenzia di viaggio o tour operator un onere detraibile del 19% del valore del pacchetto acquistato, senza limite di spesa e,fare una iniziativa analoga per attrarre i clienti esteri ed appena finita l’emergenza sanitaria, di co-finanziare, concertandola direttamente con gli operatori, una seria campagna di promo-commercializzazione nel prossimo autunno per puntare a recuperare nel 2021 le perdite di questa stagione. Associazione Inside Marche   Luigi Settembretti - Presidente Inside Marche   Gli associati: Fabrizio Oliva  -  Vacanza Mia sas, Pesaro Stefania Stefanelli -  Greenwich sas, Ancona Renzo Fazi - Break in Italy di Flavio,Pesaro Agnese Finoia -   Piceno.2 srls Marcuzzo Viaggi , San Benedetto del Tronto Alessandro Crucianelli -  CM Viaggi srl, Macerata Federico Scaramucci -  Urbino incoming sas, Urbino Elena Popa -  Food & relax sas, Venarotta Adolfo Ciuccoli -  Dream Saling srl, Fano Marco Cadeddu -   Esatour Srl,Pesaro Ceccoli Maria Brunella -  Sogno srl cr, Pesaro Edoardo Settembretti -   Terre Marchigiane ass.,Civitanova Marche Emanuele Piunti -Alemar soc. Coop., San Severino Marche   Enrico Grassi -  Marche Holiday spa, Acqualagna Antonio Perticarini  - Spazio Cultura ass., Recanati Aldo  Giustozzi - international service srls, Civitanova Marche  

14/04/2020 11:20
Vigili del Fuoco precari, Cub: "Il Governo stanzi risorse per la loro assunzione diretta"

Vigili del Fuoco precari, Cub: "Il Governo stanzi risorse per la loro assunzione diretta"

"Il comparto dei Vigili del Fuoco si regge sul precariato: 10 mila sono i vigili del fuoco che da anni attendono la stabilizzazione su un totale di 30 mila lavoratori. Li chiamano "discontinui" perché sono assunti con contratti brevissimi della durata massima di 14 giorni al mese, se si ammalano o se subiscono un infortunio sul lavoro sono indennizzati solo per la durata del loro breve contratto. Tale modalità di assunzione non gli consente di maturare la tredicesima mensilità e il TFR". Così, in una nota, il sindacato nazionale Cub pubblico impiego, che chiede a gran voce l'assunzione diretta dei Vigili del Fuoco precari, già dal prossimo decreto di aprile. "Si tratta di personale altamente qualificato  , formato e, di fatto, già operativo che opera nell’incertezza più assoluta, senza tutele previdenziali, assicurative ed economiche, prosegue il sindacato. È impensabile gestire la sicurezza dei cittadini e la prevenzione del territorio in queste condizioni. I pochi vigili permanenti sono già sfiancati dall’emergenza Covid 19 perché stanno operando in condizioni di grande disagio e rischio, con turni di 24 ore consecutive. È dal 2016 che siamo impegnati su questa vertenza nazionale con manifestazioni a Roma e in tutta Italia; nel 2017 abbiamo ottenuto la formulazione di una graduatoria nazionale che vede la presenza di circa 10 mila vigili del Fuoco precari ma i Governi che si sono succeduti negli anni hanno stanziato pochissime risorse per la loro stabilizzazione. In questo periodo di emergenza nazionale legata al Covid 19 abbiamo toccato con mano la fragilità del nostro sistema pubblico che negli ultmi vent'anni è stato tagliato, privatizzato, disprezzato dalla politica nella terminologia usata e da chi aveva interesse a depotenziarlo a favore dei privati: ci siamo accorti che la sanità pubblica è l'unica che riesce a garantire la salute dei cittadini. Pertanto bisogna invertire la tendenza investendo risorse in quei comparti che garantiscono la tutela del territorio e la salute pubblica. Uno di questi è proprio il comparto dei Vigili del Fuoco. Per questo motivo abbiamo chiesto al Governo di rendere operativi subito i 10 mila vigili del fuoco discontinui : è necessario farlo già dal prossimo decreto di aprile stanziando adeguate risorse. Stabilizzare i Vigili del Fuoco precari significa dare dignità a lavoratori che vivono nell’incertezza più assoluta da almeno 20 anni".

14/04/2020 10:40
Coronavirus Marche, scende la progressione dei contagi: 45 nuovi casi su 436 tamponi analizzati

Coronavirus Marche, scende la progressione dei contagi: 45 nuovi casi su 436 tamponi analizzati

Il Gores ha trasmesso le schede relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 45 sui 436 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 5426 su un totale di 21.949 campioni testati.  Si registra un decremento del rapporto tra tamponi effettuati e casi di positività riscontrati nell'arco delle ultime 24 ore, rispetto alla giornata di ieri quando su 456 tamponi i nuovi casi di positività al Coronavirus erano stati 78, sotto la soglia del 10%. In termini assoluti, però, si tratta del minor incremento giornaliero di casi dal 9 marzo, quando i nuovi positivi furono 71. L'incidenza generale, in base al totale dei positivi rapportato ai tamponi effettuati fino ad oggi, è del 24,72. Conferma la discesa della progressione dei contagi (ieri era del 25, 01%). Leggi qui i dati divisi per Provincia Di seguito nel dettaglio le tabelle rese note dal Gores:

14/04/2020 09:00
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.