"Come buongiorno abbiamo trovato sul telefono operativo dell'associazione alcune foto dall'Hotel House - è quanto comunicato dall'Onlus Angel Ranger all'indomani dell'ultimo turno di lavoro presso la portineria del palazzone multietnico di Porto Recanati a seguito del mancato rinnovo del contratto e del non pagamento delle spettanze dovute -. A poche ore dalla nostra dipartita si sono già manifestate le prime conseguenze: le immagini parlano più di tante parole e ci lasciano sgomenti".
"Le emozioni forti della scorsa notte, che ci hanno spinto a ritrovarci quasi tutti per salutare insieme la portineria, hanno lasciato il posto ad una delusione profonda - si sfogano in una nota - L'affetto e le tante dimostrazioni di apprezzamento dei condomini che abbiamo ricevuto in queste poche ore ci riempiono, ma la potenza distruttiva di queste foto ci lascia l'amaro in bocca. Noi Ranger manteniamo le promesse e rispettiamo le regole, pertanto non potendo tornare all'Hotel House, avevamo convinto Gianfranca Zanzi a fare lo stesso le premiazioni della riuscitissima caccia al tesoro di domenica scorsa - e sottolineano - Dopo l'ennesima batosta, nel vedere il disprezzo con cui è stato distrutto il tanto lavoro fatto insieme, ci ha comunicato, con la voce spezzata, che non ha intenzione di effettuare la premiazione".
"Ci dispiace molto perché, come troppe volte capita, le azioni insensate di alcuni ricadono sulle vite di molti e spesso su quelle dei più piccoli, ma possiamo soltanto immaginare la fatica di ritrovarsi di nuovo soli ed impotenti di fronte alla distruzione e alla codardia dei soliti ignoti - dichiarano - Gli Angel Ranger non si tirano indietro, ma alla luce dei fatti a e all'ennesima ferita dei nostri fratelli volontari, stiamo rivalutando se ci siano le condizioni minime per riuscire a portare avanti i progetti messi in cantiere - e chiosano - Ci auguriamo che le tante persone per bene che abitano nel condominio si uniscano insieme e reagiscano ribellandosi al ritorno del degrado e della distruzione per riappropriarsi delle proprie vite".
Anche il Comandante generale degli Angel Ranger, Corrado Lazzarini, ha voluto mandare un messaggio di inizio anno a tutti i volontari: "Da parte mia ribadisco la disponibilità a scendere nuovamente in campo insieme a tutti voi nel momento in cui dovessero arrivare dall'amministrazione segnali forti che dimostrino la reale intenzione di portare fino in fondo il cambiamento negli interessi di tutti i condomini, ma dubito che ci saranno."
Situazione stabile alla casa di riposo “Porcelli” di Tolentino. Lo conferma il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dopo aver sentito il Presidente Giorgio Sbaraglia e il Direttore della struttura Simone Ricci.
"Sui 90 ospiti presenti – informa il primo cittadino - risultano positivi al Covid 31 soggetti e quindi, anche in confronto ai giorni scorsi i contagiati ad oggi, sabato 2 gennaio, non sono cresciuti e sono tutti apiretici, solo 3 i sintomatici di cui uno con febbre. Da registrare un decesso ma riconducibile ad altre cause".
"Purtroppo però abbiamo riscontrato un altro dipendente positivo - aggiunge Pezzanesi - per un totale di 7 infermieri fuori servizio, di cui 5 positivi tra cui la Responsabile del Coordinamento dei Nuclei e 2 non disponibili a cui si aggiungono 5 Oss, ed il nostro Medico Coordinatore, ancora in quarantena post covid".
"Per ora siamo riusciti a resistere con l’organico ridotto al minimo e con l’assoluta dedizione del personale di turno, ma senza il personale aggiuntivo rischiamo di non riuscire a garantire la necessaria attività sanitaria assistenziale ai 90 ospiti di cui 31 positivi" sottolinea il sindaco, che conclude: "Ringraziamo l’Asur per il personale che ci ha messo a disposizione nel più breve tempo possibile nonostante tutte le difficoltà dovute all’emergenza, oltre ai nostri dipendenti che si stanno dimostrando straordinari per dedizione e professionalità, che sono a disposizione, coprendo anche i doppi turni, che lavorano oltre i propri limiti e che garantiscono, malgrado le comprensibili difficoltà, tutte le cure necessarie agli ospiti. Un appello lo rivolgiamo alla nostra Comunità per essere vicini al personale dell’ASP".
Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha anche aggiornato sulla situazione Covid-19 nel territorio comunale di Tolentino: sono 95 i positivi e 37 le persone in isolamento domiciliare. In confronto alla precedente comunicazione aumentano di due unità i cittadini contagiati e diminuiscono di 19 unità le persone in quarantena.
"Il nuovo anno inizia purtroppo con una triste notizia. Ci ha lasciati infatti il carissimo Felice Vagni. Conosciutissimo per la sua attività nel settore degli autoricambi, Felice ha fatto parte per anni della nostra Società, contribuendone alla crescita e rappresentandone una parte allegra, appassionata e soprattutto generosa, qualità che Felice possedeva e che metteva sempre a disposizione di tutti". L'annuncio sulla pagina Facebook della "Cantine Riunite Calcio a 5" di Tolentino
Felice Vagni, stimatissimo tolentinate nonchè pilastro della "Accessauto", famosa e storica attività in via delle cartiere, era stato insignito dalla Camera di Commercio nel 2016 del premio "Fedeltà al Lavoro ed al Progresso Economico della Camera di Commercio".
Aveva 81 anni. Lascia la moglie Giuseppa e i figli Francesco, Gabriele e Valeria. Il rito funebre si svolgerà lunedì 4 gennaio, alle ore 10:00, nella Chiesa di San Catervo, muovendo dalla Casa Funeraria Rossetti in via La Malfa, a Tolentino.
L'Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha deciso di prorogare la campagna di screening anti-covid. Gli uffici hanno comunicato ai laboratori di analisi convenzionati la proroga per i tamponi gratuiti agli ultrasessantacinquenni fino all'11 gennaio 2021, in quanto il 12 partiranno gli screening gratuiti alla popolazione della Regione Marche al PalaRisorgimento (leggi qui).
Si ricorda che i test potranno essere effettuati senza prenotazione né prescrizione medica, presso i seguenti laboratori di Civitanova Marche:
– CLINICA LAB – Via Neruda n.7/A, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 17:30. Sabato dalle ore 10:00 alle ore 11:00
– FISIOMED – Corso Umberto I n.221, dal lunedì al sabato dalle ore 7:45 alle 10:00
– POLO DIAGNOSTICO VILLA PINI: DRIVE IN zona stadio, dal lunedì al sabato dalle ore 8:30 alle ore 18:00
– CLINICA VILLA PINI – Viale dei Pini – Punto prelievi – dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 14:00
– POLO DIAGNOSTICO S. STEFANO Via Montello (angolo V.le Vittorio Veneto) dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 14:00
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2091 tamponi: 1420 nel percorso nuove diagnosi (di cui 725 nello screening con percorso Antigenico) e 671 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 20,1%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 285: 48 in provincia di Macerata, 125 in provincia di Ancona, 88 in provincia di Pesaro-Urbino, 3 in provincia di Fermo, 9 in provincia di Ascoli Piceno e 12 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (32 casi rilevati), contatti in ambito domestico (67 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (88 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (7 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (9 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (8 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 69 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 725 test e sono stati riscontrati 64 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'9%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 20,07% oggi, contro il 21,86% di ieri.
In aumento di 4 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 544, di cui 65 in terapia intensiva (+4rispetto a ieri). Sono, invece, 12 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 116 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 51 al Covid Hospital e 15 a Camerino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime".
"In epoca di controlli rigorosi da parte delle forze dell’ordine affinchè le normative anticovid vengano rispettate, i Carabinieri in pattuglia a Imola nella notte del 30 novembre non immaginavano certamente che, grazie ad una routinaria richiesta di autocertificazione, avrebbero salvato la vita ad una famiglia intera: padre, madre, la loro figlia ed il suo novo fidanzato.
Sono le due di notte ed i militari si avvicinano ad un’autovettura Fiat Panda rossa, nel cui abitacolo individuano tre uomini italiani, 37,25 e 45 anni.
L’auto è ferma, con il motore accesso, davanti ad un condominio.
Dopo le prime verifiche qualcosa non torna: i tre uomini asseriscono di essere operai fermi a fare quattro chiacchiere dopo aver da poco ultimato il turno di lavoro, ma le verifiche dei Carabinieri presso l’azienda indicata non trovano riscontro al racconto.
Procedono pertanto a perquisizione, dopo l’arrivo dei rinforzi, ed i ritrovamenti nel portabagagli sono quantomeno inquietanti: vengono rinvenuti un borsone con tre passamontagna, un paio di manette, un bastone,un coltello da macellaio, forbici, lacci emostatici e guanti.
Trasferiti in caserma, i tre uomini, dopo le prime resistenze, hanno confessato: avevano un terribile piano criminale da attuare quella notte: narcotizzare la ex fidanzata ventitrenne di uno di loro, l’uomo di 45 anni; ciò al fine di costringerla a tornare con lui ed andare a convivere. Per ottenere ciò erano pronti ad uccidere entrambi i genitori di lei ed il suo attuale nuovo compagno. Follia.
Un piano omicidiario in cui la vittima, come spesso accade, non viene vista come persona, nella sua individualità; non viene riconosciuta dignità alla sua volontà, alla sua indipendenza decisionale. La vittima viene vista , invece, come un oggetto, strumentalizzata per giungere alla propria soddisfazione personale, come un mezzo per la realizzazione dei propri scopi e per l’ affarmazione del potere maschile sulla donna.
In questa vicenda, tale intento è stato perseguito non solo dal diretto interessato, ma anche dai suoi amici, che hanno perso l’occasione di comportarsi da amici “sani” riportando nel soggetto un barlume di buon senso; al contrario hanno condiviso con lui il piano scellerato, dando in tal modo forza al suo proposito, sintomo di una violenza inaudita e di un egoismo patologico, tipico di chi certamente nel rapporto di coppia non vive una relazione ed una progettualità ma un delirio di possesso e di onnipotenza sull’oggetto
Ma siccome viviamo il tempo del Natale e si ha la propensione a vedere, nonostante tutto, un pò di bene in questo nostro mondo, ci piace pensare che questa famiglia sia stata oggetto di un miracolo ed i Carabinieri possiamo vederli come angeli che l’hanno salvata".
Dal 1 gennaio il sostituto commissario Adriano Bizzarri è il nuovo comandante della Polizia Locale del Comune di San Severino Marche. Sostituisce l’ispettore capo Marco Gatti, nominato reggente dal febbraio 2020 a seguito del pensionamento dell’ex comandante, Sinobaldo Capaldi.
In servizio attivo al comando settempedano della Municipale dal 2017, il sostituto commissario Bizzarri, 37 anni, sposato e padre di una bambina, è risultato vincitore del concorso pubblico per istruttore direttivo presso l’area Vigilanza bandito dal Comune.
Laureato in Scienze della comunicazione, da sempre impegnato come ufficiale del Corpo militare volontario della Cri e come volontario nella Croce Rossa Italiana di Macerata, ha svolto servizio a Milano Marittima e Porto San Giorgio.
Il primo atto del nuovo comandante è stata la nomina a vice comandante del sostituto commissario Fabiana Forconi, in servizio da tempo alla Polizia Locale settempedana.
L’insediamento di Bizzarri è stato salutato con una breve cerimonia dal sindaco, Rosa Piermattei, e dall’assessore comunale alla Sicurezza, Jacopo Orlandani.
Che sarebbe stato un inizio di 2021 del tutto particolare e anomalo era prevedibile. La nefasta 'zona rossa' imposta dal Governo ha costretto anche la Provincia di Macerata a festeggiare la sera di San Silvestro chiusi casa che forse è stata la maniera migliore per chiudere un vero e proprio 'annus horribilis' fortemente segnato da un'emergenza sanitaria che non accenna a desistere.
Le stringenti limitazione del lockdown 'di Natale' sono state tutto sommato rispettate tant'è che non si sono registrati sinistri stradali, infortuni o eccessi d'alcol, se non alcuni episodi sporadici legati ai 'botti di Capodanno' che hanno causato qualche danneggiamento a degli edifici come è successo a Pollenza (leggi l'articolo).
Una nottata quasi tranquilla - meritatamente a nostro avviso - per chi ha trascorso anche l'ultimo giorno del 2020 in divisa ed ha vegliato sul territorio maceratese così come fatto durante tutti questi complessi e duri 365 giorni. Era pronto come al solito tutto il 'reparto soccorritori' di Macerata: Vigili del Fuoco, operatori sanitari del 118 e volontari della Croce Verde così come gli agenti dei Carabinieri e della Polizia Stradale impegnati sulle strade del territorio per monitorare il rispetto del coprifuoco.
Un Capodanno che è stata una normale giornata di lavoro, svolta con la stessa dedizione di sempre, per delle persone che oggi come non mai rappresentano una certezza e un punto di riferimento per tutta la comunità.
Mauro, Gianluca, Alberto, Romano, Andrea, Luciano, Sandro, Massimo, Giuseppe, Damiano Michele, Francesco e Giacomo erano gli uomini dei Vigili del Fuoco impegnati nel turno di San Silvestro così come i sanitari del 118 Antonella, Giacomo, Teresa, Raoul e Tiziana. Nottata di lavoro anche per Pacifico e Alfredo della Croce Verde di Macerata che erano anche in compagnia di altri loro colleghi via web pronti nel caso si fossero verificate delle emergenze.
C’è chi poi ha passato la notte sulle vie semi deserte della città a svolgere dei servizi di prevenzione e di controllo del territorio in occasione delle festività di fine anno con l’obiettivo di contrastare ogni forma di illegalità. È stato il caso Federico e Gianluca, due Militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Macerata che hanno effettuato i controlli di rito di fronte alla stazione ferroviaria.
È stata quindi una festa ‘diversa’ per coloro che hanno scelto nella vita di mettersi al servizio delle collettività. Anche nell’appena iniziato 2021 saranno come di consueto al fianco dei cittadini per far sì che tutto il territorio possa affrontare con fiducia e speranza un futuro che si prospetta ancora incerto e nebuloso a causa della pandemia.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5036 tamponi: 3169 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1223 nello screening con percorso Antigenico) e 1867 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 21,9%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 693 (116 in provincia di Macerata, 229 in provincia di Ancona, 179 in provincia di Pesaro-Urbino, 75 in provincia di Fermo, 72 in provincia di Ascoli Piceno e 22 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (70 casi rilevati), contatti in setting domestico (139 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (188 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (30 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (39 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (8 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (10 casi rilevati) e 1 rientro dall'estero. Per altri 195 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1223 test e sono stati riscontrati 103 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 21,86% oggi, contro il 19,26% di ieri.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
La maggior parte dei reati violenti comporta una relazione tra una vittima, un aggressore e una scena in cui il crimine si svolge.
La modalità con la quale è possibile stabilire la natura delle relazioni tra questi tre elementi include: l’analisi delle prove fisiche, comportamentali e le dichiarazioni delle vittime o dei testimoni, dove questo sia possibile.
Gli investigatori che stanno indagando sull’omicidio di Rosina sono stati impegnati nel sopralluogo tecnico – giudiziario che ha come obiettivo quello di cercare tracce fisiche sulla scena del delitto al fine di ricostruire l’evento criminoso ed identificare il responsabile.
L’approccio, come sta emergendo dalle indagini svolte a 360 gradi dagli inquirenti, è quello scientifico falsificazionista, basato sul ragionamento deduttivo o induttivo supportato dall’intuizione e dall’esperienza.
L’applicazione di tale approccio scientifico al caso concreto, per quelle che sono le notizie in nostro possesso con il limite del segreto investigativo, porta a sostenere che:
"La pista del delitto consumato tra le pareti domestiche è stata indicata dai racconti delle amicizie della vittima e vicini di casa, che farebbero emergere una realtà familiare, quella di Rosina, gravemente compromessa, connotata da violenze, comportamenti vessatori, soprusi e privazioni.
L’importante dato oggettivo a supporto di tale ricostruzione, oltre al fatto che tali testimonianze sono state rese da più persone e tutte convergerebbero nella stessa direzione, è quello dell’appuntamento che la Carsetti avrebbe preso presso un centro antiviolenza, lamentando presunti soprusi e tensioni in famiglia.
A sostegno, invece, della versione della rapina che tutt’ora viene sostenuta dai famigliari di Rosina, vi sarebbero i segni di effrazione che sono stati rinvenuti su una porta sul retro della villetta ed il ritrovamento in casa di un indumento che potrebbe appartenere al ladro, secondo la descrizione del presunto omicida data dalla figlia della vittima".
La Procura sta vagliando entrambe le ipotesi ricostruttive, tuttavia qualcosa non torna nella versione della rapina: in base alle testimonianze dei vicini, infatti, nessuno ha visto né sentito nulla di sospetto; nessuno ha udito abbaiare i due enormi cani che vivono nel giardino della villetta né quelli delle case accanto, che di solito reagiscono al primo rumore.
Non sarebbe da escludersi, quindi, che il segno di effrazione sia stato realizzato appositamente per simulare una rapina, elemento che il Procuratore verificherà affidando l’incarico ad un consulente.
Per evitare di compromettere il lavoro investigativo è dunque importante l’utilizzo del metodo scientifico falsificazionista, che consiste nella ricerca anche di elementi atti a sconfessare le aspettative generatesi da una prima ipotesi investigativa.
Le agevolazioni fiscali dell’Ecobonus e del Sismabonus estese a tutte le pratiche legate al sisma grazie a un’iniziativa partita dal Comune di San Severino Marche. L’importante conquista è stata ricordata, a chiusura del proprio intervento di saluto nell’ultima seduta del Consiglio comunale, dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che ha sottolineato, nel corso della seduta svoltasi in streaming: “Il Commissario straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnin, nell’Ordinanza 111 del 23 dicembre 2020 contenente Norme di completamento e integrazione della disciplina sulla ricostruzione privata, grazie a una proposta dell’Anci Marche su iniziativa del nostro Comune, ha recepito l’estensione dell’ecobonus e del sisma bonus a tutte le pratiche legate al sisma. Mi sento orgogliosa - ha ancora aggiunto il sindaco Piermattei - che il nostro Comune abbia contribuito in maniera fattiva alla risoluzione di una problematica che avrebbe sicuramente rallentato il processo di ricostruzione, in un territorio, come il nostro, sottoposto a vincolo paesaggistico”.
All’articolo 6 comma 2 della stessa Ordinanza, in tema di coordinamento tra le istanze per la ricostruzione privata e le agevolazioni fiscali sugli edifici, si legge: “Gli incentivi di cui al comma 1 (vale a dire gli incentivi fiscali previsti dall’art. 19 del Decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 luglio 2020 n. 77, nonché ogni altro incentivo fiscali applicabile ai sensi della legislazione vigente, ndr.), sono fruibili per tutti gli interventi edilizi di riparazione o di ricostruzione in sito disciplinati dalle Ordinanze commissariali, nonché per gli interventi di ricostruzione degli edifici danneggiati per i quali si sia resa obbligatoria la ricostruzione in altro sito”.
Infiltrazioni d’acqua provenienti dai muri, tubature in bella vista e soffitto consumato dell’umidità. Uno scenario a dir poco grottesco e imponderabile per qualsiasi tipo di immobile, a maggior ragione se si tratta di locali che ospitano dei servizi igienici.
Ad oggi è questo il quadro dello stato dei bagni riservati ai dipendenti dell’A.P.M. (Azienda Pluriservizi Macerata) che fino a luglio erano ubicati alla Rotonda dei Giardini Diaz ma ora sono stati trasferiti al Parcheggio Centro Storico (ex ParkSì).
Un trasloco ‘forzato’ dovuto alla scadenza della convenzione che l’Azienda aveva in essere con la passata Amministrazione comunale di Macerata che, a maggio scorso, aveva riaperto i termini del bando per la concessione dei locali della Rotonda dove verrà realizzato un bar a servizio dei tanti frequentatori della zona.
La nuova ‘location’ delle toilette però si è rivelata alquanto disagevole per gli operatori dell’A.P.M. considerando che, solo per essere raggiunta è necessario aprire due cancelli ed affrontare altri due minuti di cammino. Davvero un pò troppo se si considera che autisti e controllori devono usufruire di un servizio essenziale tra una corsa e l’altra.
Ovviamente, come si evince dalle foto, la salubrità dell’ambiente è fortemente precaria in quanto appena si mette piede nei bagni c’è subito un'enorme pozza di acqua frutto di infiltrazioni che necessiterebbero una particolare manutenzione.
Uno stato dell’arte a cui - riferiscono i dipendenti - non è stato posto un tempestivo rimedio, nonostante il Direttore Generale dell’APM Stefano Cudini fosse ben a conoscenza della scadenza della concessione e del conseguente spostamento dei servizi igienici negli attuali locali dell’ex ParkSì.
Oltre ai problemi di tipo idraulico all'interno dell'immobile mancano i riscaldamenti e la pioggia, che in molte occasioni cade al suo interno, non fa altro che aumentare il tasso di umidità generante muffa e pareti scrostate. Non proprio l'ambiente ideale per i dipendenti dell'APM che sono costretti, in occasione delle attese più prolungate, a passare il loro tempo o a bordo del bus o in giro per la città.
Una conclamata mancanza nella manutenzione straordinaria così come è chiara quella relativa alle poche, e spesso malfunzionanti colonnine per comprare i ticket del bus sparse per Macerata. L'emergenza sanitaria ha reso impossibile l'acquisto dei biglietti a bordo delle navette per via delle norme anti-contagio, ma nonostante ciò non sono state installate ulteriori biglietterie automatiche, come ad esempio alla fermata 'Capolinea' che ne è ancora sprovvista nonostante rappresenti un punto nevralgico della viabilità cittadina.
Da contraltare le multe non mancano in caso di viaggi privi dei quasi 'introvabili' ticket e i primi a farne letteralmente le spese sono gli stessi maceratesi che, così come i dipendenti dell'APM, sono vittime di questioni irrisolte figlie di una approssimativa attenzione da parte dei vertici dell'Azienda Pluriservizi Macerata Spa.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, insieme all’assessore alla Sicurezza, Jacopo Orlandani, a nome dell’Amministrazione comunale e della Città di San Severino Marche ha consegnato all’ispettore capo Marco Gatti una targa di riconoscimento per aver guidato la Polizia Locale, con incarico speciale, dallo scorso febbraio ad oggi a seguito del pensionamento dell’ex comandante, Sinobaldo Capaldi.
In servizio alla Municipale dal maggio del 2012, proveniente dalla Polizia Provinciale, l’ispettore Gatti ha mostrato sempre grande collaborazione e dedizione al dovere portando avanti instancabilmente il proprio lavoro insieme agli altri membri della Polizia cittadina che conta 9 agenti, 2 amministrativi insieme agli addetti al Servizio viabilità.
“Sempre disponibile non si è mai tirato indietro, in particolare durante la prima fase dell’emergenza sanitaria da Covid-19, ed è sempre stato impegnato in prima linea insieme ai colleghi agenti. Nelle prossime ore – sottolinea il primo cittadino ringraziando l’ispettore capo per il proficuo lavoro – provvederemo alla nomina del nuovo comandante della Polizia Locale”.
"Il 2021 dovrà essere l'anno del decollo definitivo della ricostruzione": lo ha detto il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, nell'incontro di ieri a Roma con i presidenti e i delegati delle quattro regioni coinvolte dal terremoto 2016. "La priorità, sfruttando anche l'assunzione di 150 nuove unità di personale negli Uffici speciali - ha aggiunto - è quella di accelerare l'esame della grande quantità di domande di contributo arrivate nel corso del 2020 e consentire l'apertura del massimo numero possibile di cantieri".
Legnini, affrontando i medesimi argomenti in videoconferenza con i 138 sindaci del 'cratere' ha sottolineato che "l'altra grande sfida che abbiamo davanti per il prossimo anno è quella di far partire i cantieri della ricostruzione pubblica, anche sfruttando i poteri in deroga concessi al commissario, che potranno essere delegati agli stessi sindaci". Nell'occasione ha diffuso un nuovo aggiornamento dei dati sulla ricostruzione. Nonostante l'emergenza sanitaria, che ha imposto anche un blocco temporaneo dei cantieri, e l'evoluzione della normativa, che ha costretto i professionisti ad un adattamento, nel 2020 "la ricostruzione privata nel Centro Italia dopo il sisma 2016 ha avuto una forte accelerazione".
Le domande di contributo per riparazione o ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma, fa sapere la struttura commissariale, "sono cresciute del 66% rispetto all'anno precedente, passando da 12.063 a fine 2019 alle 19.593 presenti sulla piattaforma informatica al 28 dicembre 2020. Rispetto agli 80 mila edifici inagibili censiti inizialmente, le richieste di contributo sono un quarto del totale".
Da oggi i Comuni possono presentare la domanda per accedere alle risorse del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione gestito dalla Ministra Paola Pisano. Dei 50 milioni complessivi assegnati al Fondo, 43 milioni sono stati destinati ai Comuni, per sostenere la trasformazione digitale degli Enti sui territori a più stretto contatto con cittadini e imprese.
La Cisl funzione pubblica di Macerata -in persona del Referente Territo Alessandro Moretti- ha scritto a tutti i Comuni evidenziando che è stato pubblicato sul sito della società PagoPA S.p.A l’avviso pubblico per assegnare i contributi alle amministrazioni che avranno dato seguito a quanto previsto nel decreto legge su ‘Semplificazione e innovazione digitale’ in vista della scadenza del 28 febbraio 2021. Gli obiettivi sono rendere accessibili i propri servizi online attraverso il Sistema pubblico di identità digitale (Spid), portare a compimento l’integrazione della piattaforma dei pagamenti pagoPA nei loro sistemi di incasso e iniziare a rendere fruibili i servizi anche da smartphone attraverso l’applicazione Io.
L’avviso pubblico è rivolto a tutti i Comuni, fatta eccezione per quelli che sono coinvolti negli accordi regionali che hanno la stessa finalità. In questo caso le risorse saranno assegnate attraverso le Regioni.
Possono richiedere i contributi del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione oggetto dell’Avviso pubblico anche gli Enti che sono già stati ammessi all’Avviso per ‘il rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni’ pubblicato dal Dipartimento della Funzione pubblica e rivolto ai Comuni sotto i 5.000 abitanti, che sono poi quelli che, anche durante i mesi di lavoro da remoto dei dipendenti, hanno riscontrato le maggiori difficoltà nel rendere i propri servizi in modalità smart.
Per accedere al Fondo le amministrazioni interessate devono presentare domanda di adesione entro il 15 gennaio 2021 tramite l’apposita procedura online. La quota, che sarà assegnata ai Comuni in base alla popolazione residente, verrà erogata in due tranche: la prima, pari al 20%, per le attività concluse entro il 28 febbraio 2021, la seconda, per il restante 80%, per le attività concluse entro il 31 dicembre 2021. Oltre all’erogazione del contributo, il Dipartimento per la Trasformazione digitale guidato dalla Ministra Pisano aiuterà i Comuni mettendo a disposizione un gruppo di esperti per agevolare procedure tecniche e amministrative e manuali operativi dedicati alle piattaforme abilitanti .
Conclude la missiva - il Referente Territoriale di Macerata della cisl fp Alessandro Moretti- auspicando una massivo interessamento degli Amministratori Locali del Territorio Maceratese sicuro che sapranno cogliere l'opportunità di rendere la Pubblica Amministrazione sempre più vicina ai cittadini, efficiente, ed efficace. Ed Augurando loro un 2021 ricco di innovazioni digitali..
"Sono giorni nei quali si registra un aumento delle sanzioni per abbandono di deiezioni animali lungo le vie pubbliche. Ricordo che è obbligatorio portare con sé il sacchetto per raccogliere gli escrementi, i vigili stanno controllando anche in questa direzione". È quanto lamenta in un video postato sui social il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci, invitando i propri concittadini ad un comportamento più consono.
"Si viene meno alla propria responsabilità ed al rispetto per il proprio animale. Mi auguro che questa situazione finisca presto, sono stati attivati controlli con foto-trappole e telecamere. Invitiamo ancora una volta, proprio per il bene dei vostri animali, ad evitare di portarli all'interno dell'abitato, le strade contengono polveri sottili ed altri inquinanti derivanti dagli scarichi delle macchine, possono presentare rischi per prodotti disinfettanti, possono incontrarsi esche topicide. Perché fare 7 volte il giro del paese quando c'è la campagna a 200 metri?" si domanda perplesso il primo cittadino.
Inoltre, viene segnalato come un paio di giorni fa sia stata elevata una multa da 360 euro con conseguente ritiro di 10 punti della patente ad un'auto bianca di grosse dimensioni che procedeva a velocità sostenuta e contromano in Viale Cesare Battisti: "Se provochiamo un incidente, in questo momento, gli ospedali non hanno posto, quindi rispettate queste regole così come i parcheggi riservati ai portatori di handicap. Questa mattina ho avuto un diverbio anche in questo senso".
Ecco il video integrale pubblicato dal sindaco Luigi Nazzareno Bartocci su Facebook:
"Ad oggi risultano positivi al contagio 18 nostri concittadini ed altri 10 sono in quarantena per contatto. Purtroppo registriamo un focolaio nella nostra struttura Casa Protetta per anziani Santa Maria Maddalena, sono risultati positivi agli screening periodici di controllo 7 nostri ospiti, altri accertamenti sono in corso secondo i protocolli. Sono state attivate tutte le procedure di supporto medico ed infermieristico e disposte le misure di contenimento previste". È quanto comunica il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci.
"Ancora una volta si raccomanda il rispetto di tutte le regole di comportamento - ha aggiunto il primo cittadino -, no agli assembramenti, evitate contatti ravvicinati di ogni genere con persone non conviventi, riducete al minimo ogni tipo di spostamento, curate l'igiene delle mani e soprattutto utilizzate la mascherina in ogni luogo, al chiuso od all'aperto. I nostri comportamenti sono ancora la migliore arma che abbiamo a disposizione per cercare di uscire da questa situazione".
Rischio idraulico a Monte Cavallo: al via i lavori al fosso di Valle della Madonna.
Gli interventi riguarderanno la costruzione di un ponte lungo circa 10 metri in zona Pian della Noce che permetterà il contenimento delle acque che provengono da monte , per la salvaguardia dell’abitato di Monte Cavallo.
“Le acque rimarranno addossate al versante destro del fosso, attraverso la chiusura di tutte le entrate idrauliche che stanno lungo la strada”, spiega il progettista dei lavori. Sarà possibile ciò grazie al ripristino di un presidio idraulico, che oggi è un relitto di sassi, mediante la costruzione di un muretto alto un metro, fatto di pietra naturale recuperata sul posto.
L’importo per il progetto è di circa di 400.000 euro”.
I lavori, gestiti dal P.F. tutela del territorio di Macerata, inizieranno a marzo 2021 e ci vorrà circa un anno per la loro conclusione.
Soddisfazione da parte del sindaco Pietro Cecoli: “È un’opera di primaria importanza per la messa in sicurezza dell’abitato di Monte Cavallo, rispetto al fosso Valle della Madonna con l’eliminazione del rischio idraulico. Si tratta di un passaggio fondamentale per avere una ricostruzione più sicura”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5582 tamponi: 3649 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1627 nello screening con percorso Antigenico) e 1933 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 19,3%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 703: 134 in provincia di Macerata, 219 in provincia di Ancona, 107 in provincia di Pesaro-Urbino, 144 in provincia di Fermo, 66 in provincia di Ascoli Piceno e 33 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (75 casi rilevati), contatti in ambito domestico (144 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (194 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (31 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (36 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (13 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (21 casi rilevati), screening percorso sanitario (14 casi rilevati).
Per altri 175 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1627 test e sono stati riscontrati 141 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 19,26% oggi, contro il 17,48% di ieri.
In aumento di 2 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 532, di cui 62 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 22 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 113 pazienti (-2 rispetto alle ultime 24 ore): 48 all'ospedale di Macerata, 48 al Covid Hospital e 17 a Camerino.
Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità regionale:
Nella prima ondata pandemica Covid-19, tra febbraio e maggio, le Marche si sono caratterizzate per un eccesso di decessi per il complesso delle cause quasi cinque volte superiore all'incremento medio del Centro Italia: 19,5% rispetto al 4,6%. Emerge dal rapporto congiunto Istat-Iss sulla mortalità.
Quanto alla seconda ondata relativa, in particolare ai mesi di ottobre e novembre, la regione si è mantenuta invece sotto i livelli medi del Centro quanto a eccesso di decessi per il complesso di cause: ad ottobre 10,5% contro il 13,1% della media del Centro Italia; a novembre il 27,3% (39,3%) e per ottobre e novembre insieme 19,1% contro il 26,2% del Centro. Nei mesi di ottobre e novembre ci sono stati complessivamente 3.364 morti nelle Marche di cui 195 correlati al Covid-19.
(Fonte: Ansa)