“Stiamo lavorando sistematicamente – interviene l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori – per migliorare le condizioni di alcune strade e marciapiedi della città e consentire ai cittadini, grazie anche ad alcuni interventi sugli attraversamenti pedonali e sull’illuminazione pubblica, di percorrere vie e strade agevolmente e in sicurezza. Si tratta di interventi mirati e necessari”.
Il primo intervento riguarda la realizzazione di un nuovo marciapiede a margine di viale Indipendenza nel tratto antistante Villa Lauri, come noto di proprietà dell’Università di Macerata, nel quale sono in corso lavori di riqualificazione sia dello stabile che del parco. Il nuovo marciapiede sarà realizzato sul lato destro, nella direzione di uscita dalla città, lungo la fascia stradale e all’interno della proprietà di UniMC che, arretrando la recinzione del lotto, ha creato lo spazio necessario per dare continuità al marciapiede già esistente. Il marciapiede sarà funzionale anche a migliorare il collegamento con l’area del Sasso di’Italia, una zona che l’Amministrazione comunale desidera rivitalizzare anche grazie al bando emesso per la gestione del chiosco che si trova in quello spazio. Sono previsti cavidotti per ospitare futuri servizi, la realizzazione di un nuovo passaggio pedonale completo di scivoli e sistema di segnaletica luminosa e una striscia di parcheggi longitudinali. Il costo complessivo è di 55.000 euro.
I lavori di manutenzione in calendario riguarderanno anche l’illuminazione pubblica. L’intervento, per un importo di poco oltre i 24.000 euro, prevede, lungo la strada comunale Vallunga, l’installazione di 15 pali, dell’altezza di 8 metri, delle relative plafoniere, delle linee elettriche e del quadro di comando.
Previsti anche lavori di ripristino di una parte della copertura della palazzina A del cimitero, nella parte nuova, danneggiata dalle raffiche di vento.
Nel quadro delle manutenzioni che verranno effettuate c’è anche il miglioramento del piano degli attraversamenti pedonali che si sta predisponendo a Sforzacosta. Miglioramento che contempla il potenziamento dell’illuminazione pubblica, con abbattimento delle barriere architettoniche grazie ai nuovi scivoli che verranno realizzati sui marciapiedi. L’importo delle opere è di oltre 23.000 euro
Si è svolto presso il ristorante chalet Nettuno, sul lungomare Marinai d’Italia di Porto Potenza Picena, l’incontro con gli operatori balneari del territorio indetto dall’Amministrazione Comunale a seguito del complesso lavoro propedeutico al rinnovo, fino al 2033, delle concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari. Oltre agli operatori locali del settore, con in testa il Presidente dell’Assobagnini Giuseppe Carbone, erano presenti il Sindaco Noemi Tartabini e l’Assessore ai Lavori Pubblici ed Urbanistica Luisa Isidori. Obiettivo della riunione è stato quello di affrontare le problematiche e valutare le proposte legate alla spiaggia e al turismo in vista della prossima stagione, tra cui la pulizia della spiaggia e del lungomare, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la possibilità di ampliare i parcheggi urbani, la possibilità di iniziative sul lungomare e in spiaggia.
“Un incontro – ha detto il Sindaco, Noemi Tartabini - improntato alla piena collaborazione per migliorare sempre di più la qualità dell’offerta turistica, consci del fatto che il nostro Comune ha fatto notevoli passi avanti dal punto di vista dei servizi, così come hanno dimostrato le presenze degli ultimi anni e i riconoscimenti provenienti dai Comuni vicini ma anche da fuori regione sulla qualità della spiaggia e sulla dimensione particolarmente adatta alle famiglie. Ci sono ancora importanti potenzialità da sfruttare – ha aggiunto il Sindaco - il focus è quello di migliorarci giorno dopo giorno sulle questioni che richiedono tempi brevi. Per situazioni più complesse servono risorse e tempi diversi anche se l’impegno sarà massimo per rendere il nostro territorio sempre più appetibile dal punto di vista turistico e non solo. Stiamo, infatti, lavorando per collegare il capoluogo alla parte costiera allo scopo di offrire a chi viene da fuori e ai nostri concittadini la possibilità di godere sia del mare che delle bellezze architettoniche e culturali del centro storico. Infine, a nome dell’Amministrazione Comunale, vorrei fare un “in bocca al lupo” a Mirko Giorgetti, che da quest’anno gestirà lo stabilimento Il Moschito, ringraziandolo per aver investito e creduto sul nostro territorio”.
Taglio del nastro per i nuovi uffici postali di Valfornace.
"I nuovi uffici postali, inaugurati rappresentano una occasione ed una opportunità per tutto il territorio.
La riapertura al centro dello sportello infatti, oltre ad essere un segnale forte di ritorno alla normalità, è una occasione per l’intero territorio, con l’arricchimento di servizi nel centro cittadino ferito dopo il sisma". Lo afferma il sindaco di Valfornace Massimo Citracca.
"Oltre ai nuovi uffici postali ed al forno rimasto attivo negli ultimi anni infatti - continua il primo cittadino - a breve riaprirà la storica pizzeria situata all’imbocco di via Roma, mentre è in via di definizione l’incarico per il tecnico che si occuperà dei lavori della ex sede municipale di Pievebovigliana: tutto ciò è la concreta manifestazione della necessità di recuperare il tempo rimasto congelato dal 2016 e rilanciare le attività economiche ed i servizi per tutto il territorio".
"A tal proposito, l’Amministrazione comunale non ha mancato di sollecitare Poste Italiane affinché il nuovo ufficio venga dotato di uno sportello ATM, in quanto rappresenterebbe un servizio ulteriore non solo per Valfornace ma per tutto il circondario: basti ricordare che l’unico sportello attivo è situato a Camerino, a circa 20 km, privando tutta l’area di ingresso al Parco Nazionale dei Monti Sibillini di un servizio che sarebbe molto apprezzato da residenti e turisti.
Il nuovo ufficio postale vedrà allo sportello le storiche dipendenti, volti rassicuranti a cui va il saluto ed il ringraziamento della comunità tutta, anche per la disponibilità mostrata: oltre all’apertura quotidiana in Viale Marchetti (tutti i giorni dalle 8.20 alle 13.45), sarà assicurata infatti la presenza anche presso la località di Fiordimonte, il mercoledì dalle 8.20 alle 13.45”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5005 tamponi: 3038 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1253 nello screening con percorso Antigenico) e 1967 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 408: 52 in provincia di Macerata, 173 in provincia di Ancona, 77 in provincia di Pesaro-Urbino, 52 in provincia di Fermo, 41 in provincia di Ascoli Piceno e 13 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (49 casi rilevati), contatti in ambito domestico (71 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (111 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (28 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (13 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 113 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1253 test e sono stati riscontrati 85 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un notevole decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 13,42% oggi rispetto all'8,65% di ieri.
I ricoverati per covid nelle Marche secondo l'aggiornamento del Servizio Sanità della Regione: sono 603, -9 rispetto a ieri. Una diminuzione legata ai pazienti in reparti non intensivi che sono 535, -11 su ieri, mentre quelli in terapia intensiva sono 68 (dato invariato). Sono, invece, 30 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 117 pazienti: 49 all'ospedale di Macerata, 51 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altri 10 sono ospitati nei Pronto soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.
"Oggi abbiamo riscontrato 49 positivi sintomatici, che sommati a quelli di ieri, raggiungono complessivamente 87 in questa settimana, mentre nello stesso giorno della scorsa erano 89. È bene tenere a mente che i dati di questa settimana saranno utilizzati per il calcolo dell’indice RT della prossima settimana e che dunque, per l'RT di questa settimana fanno fede quelli della scorsa, come ormai da prassi". Questo il commento del governatore Francesco Acquaroli sui dati odierni relativi al contagio.
Sono state aperte in data odierna le offerte pervenute nell’ambito dell’asta indetta per il bando che assegnava in concessione d’uso onerosa quattro locali situati nel centro di Macerata.
Nel dettaglio si trattava dell’ex bar Venanzetti, ex fotografo ed ex pizzeria, ubicati sotto al palazzo degli Studi e l’ex Maracuja, che si trova in piazza Vittorio Veneto.
Sono giunte all’Amministrazione Provinciale offerte per le due attività concernenti l’esercizio di somministrazione di alimenti e/o bevande, ovvero l’ex bar Venanzetti e l’ex Maracuja; mentre non sono pervenute richieste per le altre due porzioni immobiliari.
Ad aggiudicarsi in via provvisoria i suddetti locali, concessi in affitto come da bando per la durata di nove anni (con prelazione in caso di rinnovo), è stato un unico soggetto: Marco Cecchetti.
Il Dirigente competente ora effettuerà gli accertamenti di rito previste dalla normativa vigente sulle dichiarazioni rese dall’aggiudicatario, e poi potrà procedere con l’aggiudicazione definitiva.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 10 decessi correlati al Covid-19.
Nel Maceratese si rileva una vittima registrata all'ospedale del capoluogo di provincia, una 94enne di Tolentino.
Nelle strutture ospedaliere dell'Anconetano sono sei i decessi: si tratta di una 86enne di Cerreto d'Esi, di un 67enne di Cupramontana e di un 70enne di Fabriano spirati all'ospedale di Jesi; una 87enne di Ancona ha perso la vita all'Irnca mentre una 94enne dorica si è spenta a Torrette; all'Inrca di Osimo se n'è andato un 92enne del luogo.
All'ospedale di Pesaro si è verificato il decesso di una 90enne di Urbania, mentre presso la Residenza Valdaso è spirato un 91enne di Montegranaro.
Una vittima anche al nosocomio di San Benedetto del Tronto, dove si è spenta una 78enne di Ostra Vetere.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1996 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (810), mentre sono 339 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.
Per la ricostruzione pubblica post-sisma 2016 sono stanziati 2,2 miliardi di euro e le opere pubbliche fino ad oggi finanziate dalle ordinanze sono 1.288. Nel 2020 la spesa effettiva erogata per i cantieri pubblici è stata di 283 milioni di euro, facendo registrare un +39% rispetto al 2019.
Numeri che sono stati forniti dal commissario straordinario Giovanni Legnini, a margine dell'intesa sottoscritta oggi per rafforzare la vigilanza sugli appalti pubblici.
A firmarla sono stati il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, il Presidente dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, Domenico Arcuri, il Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini, e i presidenti delle regioni coinvolte, Marco Marsilio per l’Abruzzo, Nicola Zingaretti per il Lazio, Francesco Acquaroli per le Marche, e Donatella Tesei per l’Umbria.
Una delle principali novità dell’accordo riguarda il coinvolgimento dei presidenti delle Regioni, in qualità di Vice-Commissari, sia per il ruolo delle Regioni nella ricostruzione delle aree interessate dal sisma, sia per la funzione di coordinamento verso i soggetti attuatori e delle centrali di committenza, ferma restando la supervisione del Commissario Straordinario.
Altra novità riguarda la verifica di legittimità preventiva dell’UOS, l’Unità Operativa Speciale dell’Anac, che si concentrerà sugli interventi più rilevanti e sull’esecuzione dei contratti, con riguardo anche al rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza. Un’attività che già nei mesi scorsi ha portato a una drastica riduzione del contenzioso legale sugli appalti legati alla ricostruzione.
Per consentire una più efficace azione di supporto, anche a seguito dell’incremento delle procedure di gara registrato negli ultimi mesi, sono state individuate le nuove soglie del valore economico sopra le quali si svolgerà il controllo degli atti di gara: 350.000 euro per affidamento di lavori; 100.000 euro per affidamenti di servizi e forniture, compresi quelli di ingegneria e architettura, e la progettazione; 100.000 euro per i subappalti in caso di lavori di oltre 1 milione di euro.
Potranno essere sottoposti a verifica preventiva anche schemi di bando per l’invito degli operatori economici riguardanti l’affidamento di servizi tecnici e lavori. Nel protocollo si introduce, infine, la possibilità da parte del Commissario Straordinario di richiedere un parere preventivo all’Autorità per l’emanazione delle ordinanze speciali in deroga, ai sensi dell’art. 11 del ‘decreto semplificazione’.
Legnini ha ricordato, inoltre, che a fine dicembre scorso i lavori conclusi erano 126, vale a dire +50% rispetto al 30 giugno sempre del 2020. Sempre in materia di numeri, l'Unità operativa speciale (Uos) - fa sapere l'Anac - ha avviato 460 procedure vigilate, a partire dal protocollo del dicembre 2016. Arrivando ad emettere più di 1.200 pareri. Lo scorso anno le procedure vigilate sono state 208, e 680 pareri emessi, con un tempo medio di circa 3 giorni lavorativi dal ricevimento della documentazione.
20 tirocini retribuiti in azienda, dedicati a 14 giovani e 6 adulti in cerca di occupazione residenti, nel territorio della diocesi di Fabriano-Matelica.
Ecco l'obiettivo del Progetto "Lavoro & Dignità" messo in campo e finanziato interamente dalla Cartias che in momento così particolare ha scelto di porre l'attenzione verso coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità e disagio socio-economico. Le candidature saranno aperte fino al 28 febbraio e sarà sufficiente scrivere una mail all'indirizzo caritas@fabriano-matelica.it (allegando il curriculm Vitae, il Certificato Storico Lavorativo e l'Isee aggiornato) oppure presentandosi direttamente alla sede della Caritas sita in via Fontanelle n.63 di Fabriano. ( ogni martedì dalle 9:30 alle 12)
“L’iniziativa è stata resa possibile grazie ai fondi elargiti dall’8x1000 – ha spiegato il Direttore della Caritas Don Marco Storna - vogliamo dare come Chiesa una risposta concreata alle esigenze del nostro territorio che in questa fase è martoriato dalla crisi del lavoro”.
“I fondi che abbiamo ricevuto serviranno appunto per pagare i 20 tirocinanti selezionati e durante questo mese raccoglieremo le domande che tutti possono effettuare presentando i documenti richiesti come il Certificato storico lavorativo , l’Isee e il curriculum vitae – ha precisato - allo stesso tempo abbiamo già iniziato a dialogare con le imprese alle quali stiamo presentando il nostro progetto”.
Un’iniziativa rivolta a tutte le persone disoccupate e inoccupate residenti nel territorio della Diocesi: “Nel pratico il tirocinio durerà i classici 6 mesi e la Caritas si farà carico dell’intera retribuzione senza alcun costo quindi per l’azienda – ha annunciato Don Marco - al termine di tale periodo auspichiamo che vi sia, successivamente, una possibilità concreta di assunzione”.
La pandemia in atto ha inevitabilmente mutato molto quella che era la normale quotidianità di tutto il tessuto economico-sociale che oltre ad arrancare nel presente sta cercando di costruirsi una prospettiva a tutti i livelli: “E’ importante dare una prospettiva professione ad un persona che magari ha un famiglia a carico; quindi la sfida che ci siamo posti, tramite il progetto ‘Lavoro e Dignità’ è proprio questa, ovvero cercare di dare risposte per l’immediato futuro – ha aggiunto il direttore della Caritas -Durante questi sei mesi vogliamo seguire non solo i soggetti destinatari della borsa lavoro ma anche le stesse aziende. La nostra intenzione è quella di rappresentare un ponte tra questi due mondi e per farlo vogliamo dare un segnale forte mettendoci la faccia in pieno stile Caritas”.
“Il nostro progetto sta partendo ora ma già nei mesi scorsi avevamo fatto delle riunioni con i rappresentanti della varie associazioni di categoria del territorio per esporgli la nostra idea – ha illustrato Don Marco - ora attendiamo la risposta delle singole aziende”.
Un messaggio di speranza incisivo che arriva in un momento quanto mai delicato e che ha come obiettivo anche quello di catturare l’attenzione degli organi istituzionali che stanno fronteggiando gli effetti negativi di questa emergenza sanitaria: “se riusciamo a capire sia le risorse che le criticità di tale progetto, il nostro obiettivo sarà anche quello di sensibilizzare le istituzioni rispetto al nostro lavoro – ha concluso Storna - noi ora cerchiamo di dare delle piccole risposte però poi dovremo consegnare agli organi preposti le grandi domande derivanti da questo momento storico così complesso”.
"Siamo per un’economia circolare, che parta dalla riduzione della produzione di rifiuti, la raccolta differenziata spinta e lo smaltimento in mano pubblica. Tutte valide alternative all'incenerimento. Pertanto chiediamo che Antonio Pettinari riconvochi immediatamente l’Assemblea ATA n. 3 e metta all’ordine del giorno la revoca delle Delibere n. 9 e 10 del 26 giugno 2020, in quanto atti da rivedere nella loro interezza".". È quanto dichiarano, in un comunicato stampa congiunto, i Comitati Uniti contro il merito e il metodo di individuazione della nuova discarica maceratese.
Si tratta della onlus Nuova Salvambiente, del Comitato Corridonia Green - No discarica, del Comitato No Discarica Matelica e del Comitato Quartiere Zona B Pollenza.
Secondo i cittadini che compongono questi comitati la situazione ha come responsabile un unico nome e cognome: "Nel suo doppio ruolo di Presidente della Provincia e di Presidente dell’A.T.A. 3, il sig. Antonio Pettinari, lo scorso 26 giugno, ha proposto ai Sindaci, che hanno votato a maggioranza, l’approvazione di una graduatoria di 70 siti potenzialmente idonei ad ospitare la discarica provinciale di rifiuti urbani - scrivono i Comitati Uniti -. La notizia, data a caldo dalla stampa, non certo dal sig. Pettinari o dai Sindaci ai loro cittadini, ha permesso alle persone di attivarsi per la consultazione degli atti: i pochi resi accessibili nonostante le delibere riguardassero tutti soggetti pubblici".
"Abbiamo così scoperto, con orrore, che le aree giudicate idonee ad ospitare la mega discarica si sovrappongono con inquietante precisione a luoghi dove oggi sorgono abitazioni familiari con i loro giardini, floride aziende agricole, spesso a conduzione biologica, aree archeologiche e luoghi storici, stalle di centinaia di capi di bestiame, ristoranti, agriturismi, vigneti di altissimo pregio che valorizzano vitigni autoctoni e non solo (un esempio per tutti, il Verdicchio di Matelica), perfino i luoghi leopardiani - aggiungono -. E’ evidente che anche il più pacifico dei cittadini, o la più comprensiva delle aziende agricole, di fronte alla possibilità concreta di vedere il proprio ambiente di vita e di lavoro diventare l’immondezzaio provinciale, siano spinti a reagire".
"E non per una presa di posizione egoistica, sintetizzata con l’acronimo “Nimby” (non nel mio giardino!), come si vuole far credere, ma perché con una procedura silenziosa avviata nel 2017, sono stati calpestati i più elementari diritti civili. Tutto questo è inaccettabile - tuonano i Comitati Uniti -. Non è un caso, quindi, che l’opaca, illogica e carente procedura adottata per l’individuazione dei siti, da parte della Provincia e dell’A.T.A. n.3, guidate entrambe dal sig. Pettinari, sia stata impugnata con ben 12 ricorsi al TAR".
"Ricorsi depositati da Enti Locali, Comitati di residenti, aziende, titolari di attività economiche che vedono compromesso il loro stesso futuro - affermano i quattro Comitati -. I ricorsi parlano chiaro: sono state violate o falsamente applicate leggi e decreti legislativi, è stata portata avanti una procedura con la massima disinvoltura, manifestando eccesso di potere per difetto di istruttoria, manifesta illogicità e irragionevolezza, omessa integrazione del contraddittorio e per mancata preliminare Valutazione Ambientale Strategica. Sono stati quindi violati i principi di economicità, efficienza, efficacia, trasparenza, legalità, buon andamento, imparzialità e trasparenza".
Viale Eustachio, la via dello shopping settempedano, si rifà il look. Il Comune di San Severino Marche ha dato il via al cantiere per la manutenzione straordinaria del marciapiede sul lato sinistro, quello opposto al caratteristico porticato, nel tratto compreso tra l’incrocio con viale Bigioli e via Virgilio da San Severino. In una seconda fase verrà poi rifatto anche il marciapiede nel tratto tra quest’ultima via e via Gorgonero.
La Polizia Locale provvederà ad istituire il divieto di sosta e fermata in tutta l’area del cantiere. I lavori, per un importo complessivo di poco superiore ai 90mila euro, sono stati affidati all’impresa Fernando Del Bello di Tolentino.
I due tratti di marciapiede attualmente sono dotati di cordoli in cemento armato prefabbricati e pavimentazione in pietrini. Lungo tutto il marciapiede sono distribuite anche diverse aiuole delimitate da un cordolo sopraelevato rispetto alla pavimentazione.
Gli interventi di manutenzione straordinaria previsti permetteranno il recupero dei cordoli danneggiati e in alcuni tratti non più presenti con la loro sostituzione con nuovi cordoli in travertino molto più resistent ma anche la riqualificazione funzionale di tutto il marciapiede con il superamento delle barriere architettoniche tramite la creazione di adeguati scivoli in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Lungo tutto lo sviluppo del marciapiede sarà realizzato un percorso tattile funzionale alla fruizione delle persone non vedenti.
Sarà inoltre rifatta la pavimentazione che verrà sostituita con marmettoni in calcestruzzo e verranno rimosse le siepi e ridotte le aiuole che saranno interessate dalla piantumazione di nuovi agrifogli.
Una nuova sala lettura nella struttura della ex centrale elettrica in zona Ponte.
Infatti a seguito del sisma che ha danneggiato Palazzo Fidi, storico edificio che ospitava la Biblioteca Filelfica, l’Amministrazione comunale ha deciso di utilizzare la ex centrale elettrica situata proprio sotto il Ponte del diavolo quale sede di una sala di lettura dove sarà possibile, leggere, studiare, connettersi a internet, grazie al collegamento wifi, consultare libri e per i più piccoli approfittare della sala per ragazzi.
L’inaugurazione e l’apertura è prevista per mercoledì 10 febbraio. Nei prossimi giorni verranno resi noti orari e particolari organizzativi su cui stanno lavorando sia l’Assessore alla Cultura Silvia Tatò che l’Ufficio Cultura del Comune di Tolentino.
Nel precedente articolo, avevamo evidenziato come con la nostra regione 'arancione', i contagi avessero rallentato la discesa rispetto all'ultima settimana passata in zona gialla.
Ed è necessario notare che anche questa volta è accaduto un qualcosa di simile.Vediamo come il numero dei sintomatici sia stato stabile la scorsa settimana dove si sarebbe dovuto registrare l'effetto della zona arancione rispetto alla discesa della precedente che rispecchiava i giorni in zona gialla.
Anche nei prossimi sette giorni vedremo gli effetti della zona arancione e prossimamente ritorneranno gli effetti di quella gialla. I contagi sono invece in calo del 10% circa , ma vedendo i sintomatici stabili non è un buon segno: significa che lo screening è meno efficace e si stanno perdendo più casi positivi. Il tasso dei sintomatici risale verso un valore del 13%.A livello nazionale i contagi sono stati stabili congiuntamente ad una discesa di ricoveri , terapie intensive e decessi.
Tornando alla classifica regionale, le Marche rimangono nella parte bassa della classifica mentre Basilicata e Valle D'Aosta si avvicinano ad andare sotto i 100 casi per milione di abitanti. La maglia nera va a Bolzano che continua ad avere un altissimo numero di contagi. La Lombardia che è stata a lungo una regione critica, forse anche grazie al famoso errore di calcolo che l'ha piazzata in zona rossa si ritrova ad essere una delle migliori.
Nel rispetto delle norme anti-Covid che purtroppo non hanno consentito neanche di offrire il classico rinfresco, il Vice Questore Maurizio Marcucci è stato salutato con una cerimonia solenne dal Questore Vincenzo Trombadore e i Funzionari Dirigenti della Questura di Macerata, per aver raggiunto la meritata pensione.
Una lunga carriera iniziata 34 anni fa con il primo incarico alla Questura di Cuneo ove ha ricoperto compiti di Dirigente D.I.G.O.S., di Funzionario Addetto alla Divisione Anticrimine e Squadra Mobile. Successivamente, quello di Dirigente dell’Ufficio Personale della medesima Questura con concomitante incarico di Dirigente la Sezione Polizia Postale di Cuneo sino al novembre del 1994 quando è stato assegnato al Compartimento Polizia Stradale per le Marche di Ancona ove ha ricoperto l’incarico di Direttore del 1° Settore.
Dal dicembre 1998 ha assunto l’incarico di Funzionario Addetto alla Sezione Polizia Stradale di Ancona sino all’aprile dell’anno 2000 quando è stato trasferito alla Questura di Macerata per svolgere le funzioni di Dirigente delle Volanti, di Vice Capo Gabinetto e Responsabile Ufficio Stampa.
Dal giugno del 2003, ha ricoperto l’incarico di Dirigente D.I.G.O.S. mantenendo gli ulteriori incarichi di Vice Capo Gabinetto – Responsabile Ufficio Stampa e Dirigente dell’Ufficio Personale sino al novembre del 2006 allorché veniva destinato allo svolgimento dell’attuale funzione di Dirigente dell’Ufficio Immigrazione con contestuali compiti di Funzionario Sovrintendente la Sezione Polizia Postale di Macerata e successivi, concomitanti incarichi di Dirigente dell’Ufficio Tecnico Logistico Provinciale e di Dirigente Supplente la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale.
Nel dicembre del 2016, gli è stata concessa l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con attestato consegnatogli dal Prefetto di Fermo in considerazione della stima e dell’ottima reputazione di cui gode per l’impegno dimostrato nelle attività di servizio essendogli riconosciuto un alto senso del dovere e uno spirito di sacrificio per essersi efficacemente adoperato, tra l’altro, in soccorso delle popolazioni alluvionate in Piemonte nell’anno 1994 e di quelle terremotate nelle Marche sia nell’anno 1997 che nel 2016. In detta occasione, per l’attività di responsabile del coordinamento di tutte le forze di polizia impegnate nei servizi di ordine e soccorso pubblico, svolta in Provincia di Macerata a seguito del grave sisma dell’ottobre 2016, gli è stato tributato sia un Encomio, sia l’ulteriore attestazione di pubblica benemerenza da parte del Dipartimento della Protezione Civile.
Il Questore dottor Vincenzo Trombadore, nel saluto, ne ha tracciato il percorso dentro l’Istituzione ricordando la competenza, la professionalità e l’equilibrio nelle tante mansioni espletate in questi anni a servizio della collettività.
Da citare anche i numerosi servizi di tutela dell’ordine pubblico svolti dal predetto funzionario che gli sono valsi anche gli attestati di benemerenza per lungo impiego in tali servizi sia di primo che di secondo livello da parte del Capo della Polizia tra cui i più importanti eseguiti dal dottor Marcucci: il vertice di Napoli denominato “3° Global Forum“ del 17 marzo 2001, servizi in Val di Susa nell’area cantiere T.A.V, la “manifestazione per la casa” tenutasi in Roma il 12 aprile 2014, l’Expo di Milano del 2015 e il Giubileo straordinario della Misericordia in Roma sempre nell’anno 2015 entrambi qualificati come “Grandi eventi”.
“Nell’assolvimento dell’incarico di Dirigente dell’Ufficio Immigrazione, il funzionario, animato da spirito di iniziativa, massima competenza e zelo, ha sempre operato con piena dedizione ottenendo lusinghieri apprezzamenti ministeriali per gli ottimi risultati raggiunti e l’elevata capacità professionale manifestata. Basti citare la gestione degli onerosi impegni scaturiti dalla ben nota emergenza profughi che, soprattutto nel mese di luglio del 2015, aveva fortemente interessato anche questo capoluogo registrando un esponenziale arrivo di cittadini pachistani c.d. “extra sbarchi” con picchi di presenze che toccavano anche le 30/35 unità i quali stazionava vano per giorni e notti innanzi la sede dell’Ufficio Immigrazione al fine di richiedere protezione internazionale causando gravose ricadute sulla intera attività dell’Ufficio.
Solo la più che efficace e tempestiva azione amministrativa posta in essere riusciva a decantare possibili e negativi risvolti sull’ordine e la sicurezza pubblica”, ha concluso il questore.
Novità in casa Lilt Macerata: si è costituito il nuovo consiglio direttivo della sezione provinciale nella riunione del 23 novembre scorso.
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - LILT - opera senza fini di lucro con il compito istituzionale di diffondere la "cultura della prevenzione" (primaria, secondaria e terziaria) come metodo di vita.
La nuova compagine maceratese, già molto attiva da anni per le visite di prevenzione oncologica, vede alla presidenza Barbara Capponi, Gioia Castronaro vice-presidente, Marcello Pannelli tesoriere, Barbara Mariggiò, Andriana Steta e Moreno Desideri Morosini consiglieri.
L’obiettivo principale è rinascere dopo le difficoltà logistiche legate al terremoto e all’emergenza sanitaria mondiale ancora in atto.
La presidente, psicologa e assessore alle politiche sociali del Comune di Civitanova Marche, è volontaria Lilt da molti anni e concreta sostenitrice del mondo del terzo settore. la "La priorità di tutto il direttivo - afferma Barbara Capponi - è ricompattare la compagine sociale in questo momento di grave difficoltà e ricostruire e implementare i servizi per i soci con una rete sempre più ampia di professionisti per le visite di prevenzione secondo la mission statutaria".
L'intero direttivo ringrazia il suo predecessore, dr. Francesco Aureli, sia per l’impegno profuso che per l’appoggio".
La presidenza di Macerata ha già incontrato in videoconferenza il presidente nazionale Lilt Francesco Schittulli insieme a tutti i presidenti provinciali e coordinatori regionali; in un secondo incontro si è invece relazionata con i soli presidenti della Regione Marche e con il coordinatore regionale Rosa Brunori.
Il nuovo direttivo ha ringraziato tutti gli altri attori regionali che hanno immediatamente messo in moto un confronto reciproco e collaborante nell'ottica di un lavoro congiunto per Lilt Marche.
Il prossimo step è un incontro a cui la presidente provinciale parteciperà in settimana per confrontarsi con il Presidente Nazionale le sezioni del centro Italia.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5958 tamponi: 3848 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2024 nello screening con percorso Antigenico) e 2110 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'8,7%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 333 (110 in provincia di Macerata, 62 in provincia di Ancona, 49 in provincia di Pesaro-Urbino, 23 in provincia di Fermo, 44 in provincia di Ascoli Piceno e 45 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (38 casi rilevati), contatti in setting domestico (71 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (82 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (27 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (10 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati). Per altri 86 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2024 test e sono stati riscontrati 79 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un notevole decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'8,65% oggi rispetto al 19,12% di ieri.
Ricoverati per covid in aumento nelle Marche secondo l'aggiornamento del Servizio Sanità della Regione: sono 612, +5 rispetto a ieri. Un aumento e legato ai pazienti in reparti non intensivi che sono 394, +10 su ieri, mentre quelli in terapia intensiva sono 68 (-4 rispetto alle ultime 24 ore) e quelli in area semi intensiva sono 150 (-1 rispetto a ieri).
Nelle ultime 24 ore ci sono stati, inoltre, 29 dimessi. In aumento di due unità gli ospiti di strutture territoriali (224), mentre le persone nei pronto soccorso (tecnicamente non comprese tra i ricoverati) sono scese da 32 a 27.
"Oggi, per la prima volta dopo tanto tempo, registriamo il dato del primo giorno della settimana che fa notare un incremento rispetto alla precedente: più 5 casi sintomatici. La scorsa erano 33 e questa 38. Il numero dei sintomatici infatti è, tra gli altri, il dato di riferimento per il calcolo dell'indice Rt. Un incremento, quello registrato oggi, che non deve allarmarci ma che va visto con la massima attenzione". Così il presidente regionale Francesco Acquaroli in un post su facebook.
Dato il perdurare della situazione di pandemia il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, lasciando a ogni parroco la valutazione della specifica situazione parrocchiale, che presenta aspetti molto diversificati nelle varie zone del territorio diocesano, ha dato alcune indicazioni generali:
“Sembra saggio per ora rimandare la Benedizione delle famiglie a dopo Pasqua – ha spiegato Marconi - . D’altra parte questa è già prassi tradizionale in altre diocesi, dove si parla di Benedizione Pasquale delle famiglie con l’acqua benedetta nella notte di Pasqua”.
È opportuno – ha continuato il vescovo - continuare a rendersi vicini alle famiglie usando tutti i mezzi tecnici di cui ci siamo avvalsi in quest'anno: telefono, Internet (chat, streaming, social...), video, radio, TV etc. Come già accade, se una famiglia chiede che la si vada a trovare per una preghiera o un conforto umano e spirituale, siccome tutti hanno diritto a invitare un amico, “anche il parroco è tuo amico”. Perciò come insegna il Vangelo, nel rispetto di tutte le norme e precauzioni (e secondo le concrete possibilità), se chiamati i sacerdoti possono andare e portare il conforto e la benedizione del Signore.
Se le famiglie vogliono dare una offerta per i poveri e le necessità della parrocchia, come si usava fare in Quaresima, non manca certo la possibilità di partecipare alla Messa e di lasciare al parroco la propria offerta”.
La Regione Marche è tornata oggi ufficialmente ‘in zona gialla’ e per molti bar e ristoranti è stato il momento di riaprire le porte nuovamente ai propri clienti seppur sempre con numeri ridotti.
Nell’ultimo weekend ‘arancione’ non sono comunque mancanti i serrati controlli anti-covid delle Forze dell’Ordine nella provincia di Macerata che si sono concentrati soprattutto sui locali situati lungo il litorale. (leggi l’articolo)
Nello specifico gli agenti della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche hanno monitorato oltre ottantuno attività commerciali, sanzionandone due, tra cui il ‘Bar Jolly’ in corso Vittorio Emanuele poiché trovato aperto oltre l’orario consentito e beccato con degli avventori intenti a consumare bevande nelle immediate vicinanze.
“Sono venuti nella serata di sabato a fare un controllo, intorno alle 19, mentre stava pulendo il mio locale e in quel momento era presente solo una persona all’esterno che stava bevendo – racconta il titolare Pier Paolo Vergari - in una situazione normale avrei la licenza per chiudere alle 2 della mattina quindi non credo di aver commesso alcun tipo di reato se un qualsiasi cliente consuma il suo drink, per di più sul marciapiede, mentre mi sto preparando ad abbassare le serrande”.
Un pugno duro da parte delle Forze dell’Ordine sferrato proprio in prossimità del ritorno della Marche in zona gialla: “Non me la sento sinceramente di dire ai miei avventori di spostarsi di 200 metri come consigliato dalle Autorità– dichiara - quando un cliente esce dal mio locale può comportarsi come meglio crede e io non posso arrogarmi il diritto di obbligarlo a fare nulla. Ecco perché penso che queste imposizioni siano assurde”.
Fase decisamente ondivaga quella che stanno vivendo tutte le attività ristorative del territorio, costrette a far i conti con regole che cambiano di settimana in settimana: “Oggi secondo la legge è possibile consumare al tavolo mentre ieri era un problema che un cliente sostasse fuori –osserva Vergari -la situazione per noi che lavoriamo si è fatta insostenibile considerando che con le nostre attività manteniamo delle famiglie – e aggiunge - Da come sono stati riportati i fatti sembra che davanti al mio bar ci fossero non so quante persone invece la verità è che ce n’era una solamente”.
“Preciso che mi hanno fatto un verbale, dove c'è una sanzione ammnistrativa e un periodo di chiusura entrambi non definiti, per il quale ho 30 giorni per fare ricorso – sottolinea il titolare di Bar Jolly - Aspettiamo quindi l’esito della mia contestazione e nel frattempo non ho motivo di chiudere il locale in quanto se vincessi il ricorso non avrebbe senso farlo ora”
Si tratta quindi di un lockdown perdurante quello vissuto da questo specifico segmento economico che dopo quasi un anno ancora deve tornare alla normale quotidianità lavorativa: “Siamo vessati da controlli e francamente non capisco il motivo di questo braccio di ferro – illustra Vergari - Per noi è stato ed è un periodo disastroso. La mia attività è aperta tutto il giorno ad iniziare dalle colazioni passando poi per l’ora dell’aperitivo che per noi è un momento importante – prosegue – è sempre stata un occasione in cui molta gente veniva anche per cenare in quanto la nostra proposta è molta ricca e variegata; ovvio quindi che in questa situazione, dove si impone la chiusura alle 18, personalmente ho perso tutta questa fascia congiuntamente a quella del dopocena”.
“Ora il lavoro è diventato snervante anche per l’ansia derivante dai controlli anti covid e tutte le regole dei dpcm che cambiano in continuazione - precisa il proprietario del bar di Corso Vittorio Emanuele- Tutto ciò sta disorientando anche gli stessi clienti che ogni volta ci chiedono come comportarsi in quanto hanno paura di intercorrere in sanzioni. Ecco il clima che si sta creando – chiosa – il mio locale è un realtà civitanovese affermata da oltre 50 anni e per il futuro mi auspico che vengano rivisti questi vincoli di chiusura alle 18 perché, se pensiamo anche ai ristoranti, tali limitazioni diventeranno distruttive per tutto il settore”.
Implementazione e potenziamento dei sistemi di videosorveglianza: prosegue il “Progetto Scuole Sicure”.
Il progetto, approvato dalla Prefettura, prevede l’installazione di telecamere ad alta risoluzione nei pressi del terminal degli autobus e in via Cioci. Si tratta delle stesse che sono state posizionate, negli ultimi mesi del 2020, nei pressi del Monumento alla Resistenza e nei pressi di piazza Pizzarello e collegate alla centrale operativa della Polizia locale.
Le telecamere, quattro, saranno fondamentali per contrastare i fenomeni criminosi o di illegalità come quelli legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e, in questo periodo di emergenza sanitaria, anche per evidenziare eventuali assembramenti.
"Grazie al progetto 'Scuole Sicure' avremo un maggiore controllo in luoghi sensibili come quelli del terminal degli autobus e di via Cioci e in questo modo implementiamo e rafforziamo il presidio del territorio – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Proprio lo scorso 2 ottobre, insieme al prefetto Flavio Ferdani, abbiamo firmato il protocollo d’intesa relativo alla prevenzione dei fenomeni di spaccio nei pressi degli istituti scolastici".
"Si tratta di un progetto importante che ci permette di implementare la sicurezza e il controllo del territorio con una particolare attenzione ai nostri giovani – ha aggiunto l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale Paolo Renna -. Si è aggiunto un altro tassello in una zona che in passato è balzata alle cronache per arresti relativi allo spaccio".
"I punti in cui sono stati posizionati gli occhi elettronici sono stati individuati in accordo con la Questura e con tutte le forze di polizia – ha spiegato il comandante della Polizia locale Danilo Doria -. Il monitoraggio permetterà di tenere sotto osservazione sia i fenomeni di spaccio e gli assembramenti ma anche la viabilità. Le telecamere infine sono collegate con le centrali operative oggetto del Protocollo d’Intesa sottoscritto con la Prefettura".
Questa prima parte del progetto, del valore di 16mila euro e portata avanti dalla Polizia locale di Macerata, è il primo passaggio del Progetto “Scuole Sicure” e sarà interamente finanziata dal Ministero dell’Interno.
Il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica ha ricevuto oggi a Palazzo Sforza, Niccolò Lapo Latini, 22 anni, civitanovese che da 4 anni vive a Milano.
Niccolò è un Direttore Creativo, si occupa di progettazione e direzione di campagne pubblicitarie per brand del settore della moda e di progetti editoriali per testate giornalistiche, sempre dello stesso settore.
Ha pubblicato su giornali importanti come "L’Officiel Italia", "L’Officiel Paris" (dove è stato il più giovane Direttore Creativo Italiano ad essere pubblicato), "L’Officiel Russia", "Schön Magazine" (Inghilterra) "Kein" (Germania).
Con il progetto “Buio II” (tema covid 19 in Italia - lockdown - contestazioni sollevate dal settore ristorazione), realizzato in collaborazione con il fotografo Emanuele Ferrari, tra i primi 5 fotografi italiani per importanza, arriva a pubblicare sulla rivista Purple France a Parigi, risultando il Direttore Creativo più giovane di sempre ad esserci stato inserito.
Uscirà nel mese di Febbraio il suo progetto “American Dream” per il giornale Wonderland (Londra) in collaborazione con il giornalista e photo reporter del giornale Liberation France, Boby Odieux, in cui verrà rivisitato un trittico delle opere più celebri di Banksy come tributo a USA 2021 (analisi socio-economica degli Stati Uniti post elezioni Biden vs Trump).
"Non possiamo che essere orgogliosi di questo nostro giovanissimo concittadino a cui auguro un futuro ricco di soddisfazioni e di sogni realizzati. Ho chiesto a Niccolo’ di non dimenticare mai la sua Civitanova, ma anzi di trovare l’occasione per coinvolgerla in qualche suo progetto importante" ha concluso Ciarapica.
"Un gesto nobile, che mi ha emozionato". Così Andrea Giampaoli, titolare della pizzeria Amarcord, commenta la colletta di 400 euro organizzata da un agente di polizia del distretto di Civitanova Marche per pagare la multa comminata - la scorsa settimana - al 58enne Giovanni Ricci, affetto da distrofia muscolare
Multa elevata all'uomo da agenti in borghese, per aver bevuto un caffè all'interno della pizzeria (leggi qui).
"Un gesto che sottolinea solidarietà e vicinanza al caso di Giovanni - ha aggiunto Giampaoli -. Vi comunico che la sorella di Ricci non vuole collette nè donazioni per la causa, anzi ci teneva a sottolineare che, se volete fare una donazione, siete invitati ad indirizzarla alla lega del Filo d’Oro. La dignità e l’umiltà di questa famiglia è ammirabile".