Attualità

Caldarola, sospiro di sollievo per i cittadini: pratiche ricostruzione post-sisma anche presso BPER

Caldarola, sospiro di sollievo per i cittadini: pratiche ricostruzione post-sisma anche presso BPER

Il Sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, tira un sospiro di sollievo per i suoi concittadini alle prese con le pratiche di ricostruzione post terremoto. Infatti è giunta la notizia nelle ultime ore che i responsabili BPER, hanno avviato l’iter di convenzione con ABI e, presumibilmente dalla seconda metà di febbraio potranno essere avviati, anche nella sede caldarolese, tutti i documenti per finanziare i lavori di ricostruzione. Una bella notizia per i cittadini di Caldarola. 

01/02/2021 14:39
Civitanova, dopo 4 anni di boom scende il numero di abitanti: nel 2020 sono 165 in meno

Civitanova, dopo 4 anni di boom scende il numero di abitanti: nel 2020 sono 165 in meno

L’ufficio Servizi anagrafici e demografici del Comune di Civitanova Marche ha aggiornato i dati della popolazione residente al 31 dicembre 2020, sulla base delle schede individuali. Questo lavoro dell’Ente avviene sulla base dei movimenti che si registrano in Comune durante l'anno e ora confluirà all’Istat, che successivamente elaborerà i dati ufficiali calcolati in base all'aggiornamento derivante dal censimento. Il totale dei residenti è di 42.523 persone (20260 la popolazione maschile e 22263 quella femminile), nel 2019 erano 42.688. Era il 2016 quando Civitanova raggiunse l’ambita soglia dei 42 mila abitanti (42251) lasciandosi alle spalle i 41.983 abitanti del 2015, e da allora la curva è solo salita fino al 2019, con un calo nel 2020 di 165 persone. Nel totale: 42.354 (anno 2017), 42.479 (anno 2018), 42688 (anno 2019).  Questa la composizione della popolazione per fasce di età. Da 0 a 19 anni: 7405. Da 20 a 34 anni: 6575. Da 35 a 54 anni: 12818. Da 55 a 74 anni: 10971. Da 75 e oltre: 4754, totale: 42523. I nuovi nati sono 281 e 480 le persone decedute (230 uomini e 250 donne). Le famiglie sono 18.158, con almeno uno straniero sono 2226, con intestatario straniero 1602, convivenze anagrafiche 7 (ex art.5 D.P.R. 223/1989), convivenze di fatto 23 (costituite ai sensi della legge n. 76/2016). Salgono a 4.485 gli stranieri residenti di cui 1990 uomini e 2.495 donne, mentre risultano 37 persone senza fissa dimora. Entrando nel dettaglio sono 281 i nati, 131 maschi e 150 femmine, di cui 136 nel comune, 141 in altro comune e 4 all’estero.  Gli iscritti per immigrazione (Italia/estero) sono 1303 di cui 641 sono maschi e 662 donne, mentre sono 1229 i cancellati per emigrazione sia in Italia che all’estero, di cui 663 maschi e 566 femmine. In 176 hanno acquisito la cittadinanza italiana (100 maschi e 76 femmine).  Per quanto riguarda le nazionalità, la comunità più numerosa continua ad essere quella cinese 796, Albania 203, Bangladesh 218, Marocco 170, Pakistan 615, Romania 696, Ucraina 291, Tunisia 126, Polonia 98, Federazione Russa 105, Filippine 86, Senegal 73, Brasile 59, Nigeria 49, Argentina 32, Afghanistan 56, Bulgaria 55.  I dati sono stati elaborati dall’addetta all’ufficio elettorale Stefania Cesaretti, in collaborazione con la responsabile del settore Anagrafe e funzionario Servizio Risorse Umane, dottoressa Paola Recchi.    

01/02/2021 11:56
Appignano, il sindaco replica a Striscia la Notizia: "Tante inesattezze nel loro servizio"

Appignano, il sindaco replica a Striscia la Notizia: "Tante inesattezze nel loro servizio"

"Dopo aver assistito al servizio giornalistico, richiesto dal gruppo ”Su la Testa”, andato in onda sul programma Striscia la notizia, supponiamo che i giornalisti stessi siano stati male informati. In merito alla ricostruzione dello stabile dell’Inrca, date le numerose inesattezze emerse dal servizio ci sentiamo in dovere di dare la reale ricostruzione dei fatti e delle questioni sollevate dal servizio stesso". È quanto comunica in una nota il sindaco di Appignano Mariano Calamita, a seguito della messa in onda del servizio all'interno dello storico programma pre-serale di Canale Cinque (leggi qui).  "I tempi dichiarati dall’atto di cessione sono stati travisati in quanto si è parlato del 2002 mentre il vero atto di compravendita è del 07 ottobre 2005 - spiega Calamita -; non vogliamo assolutamente giustificare l’importante distanza temporale ma dobbiamo avere la consapevolezza dell’enorme mole di documenti e passaggi politico/amministrativi intercorsi e tuttora necessari per la prosecuzione del progetto". "La tanto decantata polizza fideiussoria, garanzia dell’esecuzione dei lavori, non è assolutamente scomparsa dall’atto di vendita né tanto meno si è estinto il dovere dell’INRCA di rilasciarla e di conseguenza, il diritto della Fondazione Falconi di pretenderla - aggiunge il sindaco di Appignano -. Questo in seguito agli atti interruttivi della prescrizione che regolarmente sono stati fatti a tutela e che pertanto escludono l’esistenza del danno erariale. Va detto comunque, che anche qualora la Fondazione Falconi avesse avuto in mano la fideiussione, non avrebbe potuto incassare la somma garantita di circa 900.000 euro, perché l’INRCA, avendo avviato i lavori, non è di fatto inadempiente". "Non è nemmeno il mero trascorrere del tempo a poter essere considerata fonte di danno erariale. Come noto, a seguito delle precarie condizione dell’immobile ceduto, il fondato rischio per la comunità appignanese era che l’INRCA potesse abbandonare il progetto di ricostruzione, chiedendo la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta. Ciò è stato evitato grazie all’impegno manifestato dagli amministratori che nel corso degli anni hanno agito con senso di responsabilità istituzionale e in collaborazione con tutti gli enti coinvolti" sottolinea ancora Calamita. "L’eventuale abbandono del progetto, da parte dell’INRCA, avrebbe comportato e comporterebbe tuttora un ingente danno economico-patrimoniale. Qualora infatti dovesse realizzarsi un tale scenario, la comunità si vedrebbe privata di oltre 3,5 milioni di euro assegnati dallo Stato esclusivamente all'istituto anconetano e finalizzati alla ricostruzione del nuovo presidio di Appignano" continua il primo cittadino.  "La stessa l’Inrca ha poi mantenuto fede al protocollo d’intesa sottoscritto in data 9 dicembre 2008, mantenendo attivi nel nostro comune parte dei servizi ospitati nell'ex presidio. Tutto ciò grazie anche alla preziosa collaborazione del Comune di Appignano e della Fondazione Falconi. In merito alla faziosità  - replica Calamita - con cui vengono citati i 50.000 euro annui per far assistere i nostri anziani non autosufficienti fuori dal nostro comune, come il Gruppo di Minoranza sa bene, le somme che vengono stanziate a bilancio garantiscono la fornitura continuativa di servizi assistenziali di qualità sul nostro territorio". "Nonostante questo, è continuo il lavoro di tutti gli enti coinvolti per un ulteriore miglioramento ed ampliamento dei servizi socio-assistenziali, quali ad esempio la volontà di ottenere il riconoscimento di alcuni posti di Residenza Protetta nel nostro comune - puntualizza il sindaco -. Invitiamo il Gruppo di Minoranza  a consultarsi con le famiglie degli assistiti per toccare con mano la bontà del servizio erogato così potranno togliersi qualsiasi dubbio sul numero dei posti letto disponibili che non sono di fatto 8, come detto nel servizio, bensì 10 ma soprattutto rincuorarsi sul fatto che l'assistenza infermieristica e socio-assistenziale rispettano gli standard previsti dalla normativa vigente". "Il nostro Gruppo di maggioranza Costruiamo insieme – Calamita Sindaco, è aperto al dialogo ma soprattutto, a differenza di quanto il gruppo di minoranza ci contesta, siamo aperti a qualsiasi e libera forma di espressione democratica purché contenga contenuti veritieri e non altri fini. Lo vogliamo chiarire perché siamo molto preoccupati del fatto che questo enorme clamore mediatico possa avere degli effetti negativi andando a incrinare gli attuali rapporti di collaborazione tra Inrca, Fondazione Falconi e Comune, rapporti che fino ad oggi hanno consentito l’attuale erogazione del servizio. Qualora ciò accadesse sarebbe molto grave così come la responsabilità di chi avesse eventualmente contribuito" conclude Calamita.  

01/02/2021 11:41
Coronavirus Marche, 189 nuovi casi in 24 ore su 1439 tamponi effettuati: 13 quelli nel Maceratese

Coronavirus Marche, 189 nuovi casi in 24 ore su 1439 tamponi effettuati: 13 quelli nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1439 tamponi: 988 nel percorso nuove diagnosi (di cui 534 nello screening con percorso Antigenico) e 451 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 19,1%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 189: 13 in provincia di Macerata, 143 in provincia di Ancona, 19 in provincia di Pesaro-Urbino, 3 in provincia di Fermo, 5 in provincia di Ascoli Piceno e 6 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (32 casi rilevati), contatti in setting domestico (44 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (63 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (11 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (5 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).  Per altri 25 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 534 test e sono stati riscontrati 9 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 2%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 19,12% oggi rispetto al 14,41% di ieri. Ricoverati per covid in aumento nelle Marche secondo l'aggiornamento del Servizio Sanità della Regione: sono 607, +6 rispetto a ieri. Una diminuzione legata ai pazienti in reparti non intensivi che sono 384, +6 su ieri, mentre quelli in terapia intensiva sono 72 (numero invariato rispetto a ieri) e quelli in area semi intensiva sono 151 (numero invariato rispetto a ieri). Nelle ultime 24 ore ci sono stati, inoltre, 20 dimessi. In diminuzione gli ospiti di strutture territoriali (da 224 a 222), mentre le persone nei pronto soccorso (tecnicamente non comprese tra i ricoverati) sono salite da 23 a 32.  

01/02/2021 10:30
Disabile multato a Porto Recanati, il questore in visita al sindaco: "Vicinanza al cittadino"

Disabile multato a Porto Recanati, il questore in visita al sindaco: "Vicinanza al cittadino"

Questa mattina il Questore di Macerata Vincenzo Trombadore è stato ricevuto dal sindaco di Porto Recanati  Roberto Mozzicafreddo che, in qualità di primo cittadino e di rappresentante di tutta la comunità di Porto Recanati, ha voluto esprimere il proprio dispiacere e la propria vicinanza al signor Giovanni Valerio Ricci per la nota vicenda che ha avuto un rilevante clamore mediatico (Leggi qui). Il Questore, attraverso il sindaco, ha voluto esprimere il proprio rammarico e dispiacere per il turbamento causato al signor Ricci il quale, nell’ambito di un controllo finalizzato alla verifica del rispetto delle normative anti Covid-19, nella mattinata di mercoledì scorso era stato trovato all’interno di un bar in violazione della predetta normativa. Il Questore, dispiaciuto per i riflessi che ha avuto la vicenda, ha ricordato che in questo momento drammatico che le nostre comunità stanno vivendo a causa della pandemia, le Forze dell’Ordine sono chiamate ad effettuare i controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle norme anti Covid.  Ciò con lo scopo di tutelare la salute pubblica e di contrastare la diffusione della pandemia.

31/01/2021 17:54
Esanatoglia, il sindaco Bartocci: "Nella casa di riposo 38 ospiti positivi, situazione ancora critica"

Esanatoglia, il sindaco Bartocci: "Nella casa di riposo 38 ospiti positivi, situazione ancora critica"

"Nel nostro Comune ad oggi risultano 16 soggetti positivi al contagio, dei quali 10 riconducibili al focolaio della nostra Casa di Riposo (Infermieri, OSS ed addetti ai servizi vari), e 8 persone in quarantena". A fornire l'aggiornamento sulla situazione Covid ad Esanatoglia è il sindaco Luigi Nazzareno Bartocci.  "Nella nostra Casa di Riposo, dall'inizio della emergenza sono risultati positivi 47 nostri Ospiti sui 69 totalmente presenti, purtroppo registriamo in totale 9 deceduti che benché con patologie pregresse sono riconducibili al contagio da Covid-19, rinnoviamo alle famiglie i nostri sentimenti più profondi di cordoglio ed agli Ospiti che ci hanno lasciato ancora un pensiero ed un abbraccio. Erano anche nostri familiari acquisiti e come tali li piangiamo assieme ai loro cari" sottolinea commosso il primo cittadino. "Dei 38 ospiti della casa di riposo ancora positivi, 3 sono ricoverati presso le strutture ospedaliere e 35 gestiti nella nostra struttura grazie al prezioso supporto del personale Sanitario della Aeronautica Militare e del nostro Distretto Sanitario - spiega Bartocci -. Per 26 ospiti gestiti in struttura stiamo attendendo l'esito del Tampone Molecolare di riscontro previsto per lunedì 1 febbraio per la conferma dell'avvenuta guarigione clinica". "La situazione è ancora critica, in particolare per la carenza di personale, infermieristico in particolare, alcune OSS contagiate dal virus stanno rientrando al lavoro in quanto guarite. Gli Ospiti non contagiati hanno ricevuto la scorsa settimana il Vaccino Moderna e dovranno effettuare il richiamo a fine febbraio. Dovremo affrontare ancora 25/30 giorni di duro lavoro, a tutto il personale sia interno che esterno tutta la nostra gratitudine per il lavoro difficile ed appassionato che stanno svolgendo e tutto il nostro incoraggiamento" ha concluso il sindaco Bartocci.

31/01/2021 11:53
Coronavirus Marche, 362 casi in 24 ore: 85 quelli in provincia di Macerata

Coronavirus Marche, 362 casi in 24 ore: 85 quelli in provincia di Macerata

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4227 tamponi: 2511 nel percorso nuove diagnosi (di cui 968 nello screening con percorso Antigenico) e 1716 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,4%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 362: 85 in provincia di Macerata, 152 in provincia di Ancona, 57 in provincia di Pesaro-Urbino, 35 in provincia di Fermo, 25 in provincia di Ascoli Piceno e 8 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (46 casi rilevati), contatti in ambito domestico (73 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (84 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (31 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (14 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (15 casi rilevati), screening percorso sanitario (6 casi rilevati).  Per altri 89 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 968 test e sono stati riscontrati 27 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 14,41% oggi rispetto al 13,22% di ieri. Ricoverati per covid in calo nelle Marche secondo l'aggiornamento del Servizio Sanità della Regione: sono 601, -12 rispetto a ieri. Una diminuzione legata ai pazienti in reparti non intensivi che sono 378, -16 su ieri, mentre quelli in terapia intensiva sono 71 (+1) e quelli in area semi intensiva sono 151 (+3). Nelle ultime 24ore ci sono stati inoltre 20 dimessi.In diminuzione anche gli ospiti di strutture territoriali da 229 a 224, mentre le persone nei pronto soccorso (tecnicamente non comprese tra i ricoverati) sono salite da 21 a 23.   Di seguito, nel dettaglio, i dati  rilaciati  dal Servizio sanitario  regionale: 

31/01/2021 11:26
Cliente senza mascherina, commesso si rifiuta di servirlo: illegittimo il licenziamento

Cliente senza mascherina, commesso si rifiuta di servirlo: illegittimo il licenziamento

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante i contratti di lavoro e nello specifico l’incidenza del Covid-19 in tali rapporti. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “E’ possibile rifiutarsi di servire un cliente sprovvisto della dovuta mascherina ed a quali rischi lavorativi si può andare incontro?”.  Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ad una situazione che in tale periodo di pandemia può accadere. A tal proposito risulta utile riportare il caso giuridico rappresentato da un’azienda che aveva licenziato il proprio dipendente addetto alla vendita per non aver concluso la transazione alla cassa ad un cliente che si rifiutava di indossare la mascherina. Tale condotta, secondo l’azienda, avrebbe violato gli obblighi derivanti dal contratto di lavoro, oltre ad avere danneggiato l’immagine dell’azienda; da parte sua, il lavoratore si difendeva sostenendo come sia stato il cliente a danneggiare l’immagine dell’azienda, posto che aveva dato addirittura del “ladro” a lui e al titolare del market. La vicenda investita dal Tribunale del Lavoro, il quale respingeva l’opposizione alla reintegrazione nel posto di lavoro proposta dall’azienda, evidenziando che il cliente si era avvicinato al dipendente senza mascherina o altro dispositivo similare, che il commesso lo aveva informato che avrebbe potuto avvicinarsi coprendo il viso con il collo della felpa e che a tale invito il cliente aveva reagito affermando che “le mascherine le indossano i malati”, dando del ladro al dipendente e all’azienda e minacciando di chiamare la Polizia.  In tali elementi il Tribunale non ha rinvenuto la sussistenza di alcuna offesa grave alla dignità ovvero di un grave pregiudizio per gli interessi del titolare del market, ritenendo la reazione del lavoratore «giustificata dall’esasperazione per una condotta altrui omissiva, denotante ignorante sottovalutazione del fenomeno pandemico, accompagnata da frasi villane e sprezzanti della salute propria e degli altri clienti, oltreché del cassiere».  Pertanto, la condotta del commesso non è idonea a ledere la fiducia che sta alla base del rapporto di lavoro, non integrando dunque violazione del dovere di fedeltà ex art. 2105 c.c. e nemmeno giusta causa di licenziamento, considerando che il lavoratore si è limitato ad esercitare il proprio diritto a svolgere la prestazione in condizioni di sicurezza; del resto, il Tribunale evidenziava, inoltre che, «L’esimente dello stato di necessità gli consentiva anche di astenersi dal lavoro poiché lo svolgimento della prestazione lo esponeva ad un rischio di danno alla persona». Per tali ragioni, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che: “Il lavoratore che si rifiuta di servire il cliente che non indossa la mascherina esercita il proprio diritto (costituzionalmente tutelato) a svolgere la propria prestazione in condizioni di sicurezza, considerando che essa lo esporrebbe ad un rischio di danno alla persona, senza comportare tale azione alcuna violazione al dovere di fedeltà e nemmeno giusta causa di licenziamento” (Tribunale di Arezzo, sez. Lavoro, sentenza n. 9/21; depositata il 13 gennaio 2021). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                             

31/01/2021 09:54
Macerata, palazzo della Provincia: approvato piano da 3,5 milioni per la seconda fase di ricostruzione

Macerata, palazzo della Provincia: approvato piano da 3,5 milioni per la seconda fase di ricostruzione

Approvato dal Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, il progetto di fattibilità tecnica economica per i lavori di consolidamento, miglioramento sismico, restauro e riparazione del palazzo centrale, in corso della Repubblica a Macerata. La sede principale era, infatti, stata danneggiata dal terremoto del 2016 che aveva reso inagibile una parte dell’edificio. Con i lavori effettuati nel 2020 è stato possibile mettere in sicurezza la porzione dello stabile e rendere tra l’altro di nuovo agibile la sala della presidenza in cui, oltre alle opere strutturali, si è intervenuto con il restauro e la ripresa degli stucchi e dei dipinti delle pareti e del soffitto dove sono ritratti gli stemmi di dodici Comuni del territorio: Macerata, Cingoli, Pausula (l’attuale Corridonia), San Ginesio, San Severino Marche, Tolentino, Civitanova Marche, Treia, Recanati, Potenza Picena, Matelica, Camerino. Dopo questo primo stralcio di un importo di 260 mila euro, ora la Provincia di Macerata passa alla seconda fase, molto più corposa, con un progetto del valore complessivo di quasi, 3,5 milioni di euro. L’intervento ha ricevuto dall’Ufficio Speciale Ricostruzione l’esito positivo per quanto riguarda la verifica della congruità dell’importo richiesto e viene finanziato con i fondi del terremoto.  Il lavoro di consolidamento, miglioramento sismico, restauro e riparazione sarà complesso, in quanto l’edificio per la sua varietà tipologica e singolarità costruttiva, dovuta anche alle notevoli trasformazioni subite nel corso della storia, non consente di utilizzare un intervento standard, ma una serie di sistemazioni di opere locali su porzioni distinte del fabbricato, studiate caso per caso, al fine di garantire le esigenze di conservazione del bene, preservarlo dai danni sismici e assicurare i requisiti di sicurezza necessari in relazione alla fruizione e alla funzione svolta. “Lo scorso agosto abbiamo concluso con un notevole anticipo rispetto al termine previsto dal con-tratto il primo stralcio - afferma il Presidente Antonio Pettinari - e di fatto tutto l’edificio è tornato agibile. Ora proseguiamo con questo nuovo intervento che rende necessario un attento e puntuale studio del fabbricato per definire un lavoro non invasivo data la complessità di questo Palazzo, la cui origine risale alla costruzione dei Padri Filippini tra il ‘600 e il ‘700”.  

30/01/2021 18:23
Coronavirus Marche, undici decessi nelle ultime 24 ore: cinque vittime del Maceratese

Coronavirus Marche, undici decessi nelle ultime 24 ore: cinque vittime del Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 11 decessi correlati al Covid-19. Tre vittime registrate al Covid Hospital di Civitanova Marche: si tratta di una 80enne del luogo, di un 82enne di Macerata e di un 93enne di Monte San Giusto. Nel Maceratese si segnala anche il decesso di un 87enne maceratese, spirato al nosocomio cittadino. Un'altra cittadina della provincia, una 70enne di Civitanova Marche, si è spenta alla Residenza Valdaso, dove c'è stato anche il decesso di un 78enne di Sant'Elpidio a Mare.  Due, invece, i decessi registrati all'ospedale di Pesaro: si tratta di una 72enne di Acqualagna e di un 93enne di Fano.  Due vittime anche al nosocomio di San Benedetto del Tronto, dove sono spirati un 91enne di Pesaro e un 73enne di Montegranaro. Un decesso registrato anche all'ospedale Torrette di Ancona dove ha perso la vita una 87enne originaria di Falconara Marittima.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita, a causa del Covid-19, 1966 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (807), mentre sono 334 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.

30/01/2021 18:04
Tolentino, parcheggio gratis per i residenti del centro senza garage: valido solo per un'auto a famiglia

Tolentino, parcheggio gratis per i residenti del centro senza garage: valido solo per un'auto a famiglia

Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l'Amministrazione Comunale, lo scorso anno, hanno affidato con apposita deliberazione consiliare, la gestione dei parcheggi cittadini alla propria multiservizi ASSM spa. Nel corso 2020 l'Assm ha provveduto ad espletare la gara per l'acquisto dei nuovi parcometri e ha provveduto ad eseguire i lavori di manutenzione in alcune zone del centro città quali piazza dell'Unità, via Tambroni, piazza Piccinino, parcheggio dietro l’edicola di Palazzo Europa, all’inizio di viale Benadduci, parcheggi di cintura come quello di viale Matteotti e Via Filzi, (ma si continuerà anche nei parcheggi di Foro Boario) per essere pronti poi, nel 2021, ad avviare le nuove procedure. E’ importante precisare che l’avvio del Piano parcheggi prevede una prima fase sperimentale in cui saranno valutate tutte le diverse possibilità di avvio e applicazione delle nuove tariffe. Qualora si dovessero evidenziare ulteriori esigenze che oggi non si sono palesate, non è escluso che il Comune possa pensare di intervenire.  L'Amministrazione Comunale incontrò, a tempo debito e prima di prendere qualsiasi decisione, il Comitato dei Commercianti del Centro Storico, il quale aveva chiesto espressamente la prima mezz'ora gratuita di sosta per permettere ai clienti di girare e comunque di sostare un'ora a tariffa agevolata. Questo, secondo loro ma anche secondo l’Amministrazione comunale, avrebbe garantito una rotazione delle auto e quindi anche dei clienti e/o avventori. L'Assm ha creato una serie di pacchetti di abbonamenti per i residenti, per i commercianti, per i lavoratori in genere che in alcuni casi possono sembrare eccessivamente rigidi ma studiati con l’intento di assicurare la sostenibilità finanziaria di tutto il piano parcheggi. Comunque, l'Amministrazione Comunale ritiene fondamentale venire incontro in primis alle famiglie residenti nel centro storico applicando un altro tipo di agevolazione: chi risiede in centro storico, ma non è in possesso di un garage, sarebbe obbligato a pagare 65 euro annui per l’abbonamento (5,41 euro/mese) per poter parcheggiare nelle vicinanze della propria abitazione. E' per questo che si è deciso di procedere con un censimento di tutti i residenti del centro sprovvisti di garage e per gli stessi il Sindaco Pezzanesi e la Giunta, attraverso apposito atto deliberativo, stanzieranno la cifra necessaria per acquistare per ognuno di loro, gli abbonamenti per la prima auto. Infatti l’Amministrazione comunale è fermamente convinta che vivere in centro sia una scelta di vita ed è per questo che si devono mettere in campo i provvedimenti possibili per agevolare tale scelta. Il Sindaco in prima persona, inoltre, sta valutando insieme ai colleghi di Giunta, la possibilità di creare delle agevolazioni ad hoc sulle giovani coppie che acquisteranno casa in centro, unendoci anche sgravi sulla tassazione e sui parcheggi. Sono provvedimenti che si stanno ancora costruendo, mentre invece quello dell'acquisto dell'abbonamento per la prima auto sarà realtà già dalla prossima settimana, come detto, con apposita delibera di Giunta. "Abbiamo inteso come Amministrazione – ha precisato il Sindaco Giuseppe Pezzanesi – andare incontro a tutti i residenti del centro storico, nel momento in cui entra in vigore il nuovo Piano dei parcheggi, un atto di gestione ma anche di responsabilità da parte della nostra Multiservizi che è partecipata, per la quasi totalità di proprietà del Comune, una vera risorsa della nostra Città. In più occasioni abbiamo ribadito che  stiamo lavorando in più direzioni per la valorizzazione del centro storico, contrariamente a quanto qualcuno vuol fare intendere, con il recupero degli edifici danneggiati dal terremoto, tanto che stiamo predisponendo un progetto strategico dove andremo con i privati a fare una sinergia di recupero per unità minime di intervento, anche per evitare la presenza di tante gru, senza compromettere la viabilità del centro storico, già penalizzato dalle dimensioni di alcune vie. Un progetto di recupero che, una volta definito, sarà sottoposto all’approvazione del Commissario Lignini, che ringrazio per il suo lavoro proficuo sia a livello normativo che di finanziamenti a favore di quei comuni che si dimostrano pronti al domani, con progetti di recupero innovativi dei centri storici che vanno rivitalizzati e rivalutati, recuperati e curati, anche in considerazione del fatto che sono l’immagine della civiltà e della storia, dell’arte e dell’origine del Comune". Il Piano dei Parcheggi va a regolare la sosta e la nostra ASSM è chiamata, come auspicato da tutti, a gestire le aree destinate a parcheggio. Nell’ultima seduta di Giunta abbiamo deciso, capendo tutte le difficoltà del momento, di farci carico, dopo aver detto che a chi decide di vivere nel centro storico saranno riservate alcune agevolazioni, come ad esempio la riduzione della Tari, dell’abbonamento della prima auto di ogni famiglia sprovvista del garage. E’ l’ennesima dimostrazione della nostra attenzione per il centro storico e per chi ci vive. Del resto stiamo lavorando alla manutenzione e alla pulizia, insieme al Cosmari, al piano di recupero Psr legato al sisma, rifacimento dei sotto servizi e in primis puntiamo alla sistemazione di via Montecavallo e via Filelfo, piazza San Francesco e di tutte le altre piazze. Sottolineiamo che il nuovo Piano Parcheggi, come già deciso, prevede la prima mezz’ora gratuita per tutti, favorendo lo shopping e le consumazioni veloci nei locali, iniziativa unica nel suo genere. Un altro atto da parte dell’Amministrazione e dall’Assm nei confronti delle famiglie, pur capendo che chi vive nel centro e ha più auto ha difficoltà importanti. Noi interveniamo proprio con l’intento di far capire tutta la nostra attenzione sul centro storico e per chi ci vive, è un altro messaggio a corollario di quanto stiamo facendo e che viene demonizzato da chi invece fa solo chiacchiere. 

30/01/2021 16:12
Recanati,  lavori al Colle dell'Infinito: come cambia la viabilità

Recanati, lavori al Colle dell'Infinito: come cambia la viabilità

Continuano spediti i lavori di consolidamento e mitigazione del dissesto idrogeologico del Colle dell’Infinito di Recanati con l’estensione alla zona sud ovest della città e l’apertura  di un nuovo cantiere di consolidamento del versante del Duomo.  L'intervento prevede opere di contenimento lungo la rampa pedonale del Duomo e sulla scarpata a valle, mediante la posa di circa 100 pali in cemento armato. A partire da lunedì 1 febbraio 2021 e per un periodo stimato di circa due mesi verrà istituito un senso unico alternato di marcia in Viale Corridoni. Per necessità di cantiere è stata richiesta l’occupazione di un tratto di Viale Matteotti per lo stazionamento di mezzi necessari ai lavori di “getto pali dall’alto”, con chiusura al transito della Rampa del Duomo nonché l’autorizzazione a consentire ai mezzi di cantiere l’ingresso in Viale Matteotti dal sottostante Viale Corridoni, percorrendo la via nel senso contrario di marcia. Lo ricordiamo  il Comune di Recanati ha ottenuto un finanziamento di euro  5.836.200 da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio per la realizzazione di un intervento di Consolidamento e mitigazione del dissesto idrogeologico del celebre Colle per preservare alle generazioni future il “Colle dell’Infinito” e il “Paesaggio Leopardiano”, che costituiscono un patrimonio unico della Città di Recanati. Si allunga quindi alla zona del Duomo il cantiere già attivo da mesi alle pendici del Colle dell'Infinito per consolidare anche quel versante che dalle relazioni geologiche prodotte al Ministero dell’Ambiente  risultava in condizioni precarie. "Con questo intervento mettiamo in sicurezza anche un altro versante strategico- afferma l'Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Fiordomo- oltre al Gallery ed ai nuovi locali restaurati come residenze per gli studenti del Campus (la casa dove abitava Don Lauro Cingolani), la sede della Schola Cantorum, abbiamo la Cattedrale di San Flaviano e Villa Colloredo Mels. Mettiamo quindi in sicurezza il versante. I disagi per la viabilità, che pensiamo di ridurre in due mesi, valgono bene un intervento del genere, peraltro finanziato dal Ministero dell'Ambiente". Dalle ore 6,00 di lunedì 1 febbraio 2021, per circa due mesi e comunque, fino ad ultimazione dei lavori, in Viale  Corridoni sarà istituito nel tratto necessario all’esecuzione dei lavori in sicurezza, un senso unico alternato di marcia, regolato da impianto semaforico. Nello stesso tratto interessato, compresi i piazzali presenti sul marciapiede, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione per tutti i veicoli. Verrà chiusa al transito la Rampa del Duomo e nelle aree private site in Via Beato Placido sarà consentito solo l’accesso da Viale Corridoni con uscita dalle stesse dal sottostante passo privato, verso Via Beato Placido.

30/01/2021 15:59
Macerata, tre anni dall'omicidio Pamela: svelata targa in suo onore. "Rappresenti un monito" (VIDEO e FOTO)

Macerata, tre anni dall'omicidio Pamela: svelata targa in suo onore. "Rappresenti un monito" (VIDEO e FOTO)

Questa mattina l’Amministrazione comunale ha scoperto la targa installata in ricordo di Pamela Mastropietro ai Giardini Diaz in occasione della ricorrenza del terzo anniversario dalla morte della 18enne.  Presenti il sindaco Sandro Parcaroli, il vice sindaco Francesca D’Alessandro, gli assessori, il vescovo Sua Eccellenza Nazzareno Marconi, il prefetto Flavio Ferdani e tutte le autorità. Collegati, in videochiamata da Roma, i familiari di Pamela Mastropietro che hanno condiviso l’iniziativa del Comune. Dopo l’intervento e la benedizione del vescovo Marconi si è proceduto con la scopertura della targa e con gli interventi del sindaco e del vice sindaco. «La città di Macerata è stata protagonista, suo malgrado, di questa vicenda di sofferenza e di violenza e ha subìto delle forti lacerazioni – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Oggi, a distanza di tre anni, la volontà non è affatto quella di dimenticare ma di far sì che quanto accaduto il 30 gennaio del 2018 rappresenti un monito per una forte presa di coscienza».  «L’Amministrazione comunale ha deciso di installare vicino a una panchina appositamente riqualificata una targa in ricordo di Pamela Mastropietro che, in terra, non ha trovato la pace che ora ci auguriamo abbia trovato in cielo – ha continuato il primo cittadino -. Un pensiero di forte vicinanza va alla sua famiglia che ho sentito telefonicamente e che ha condiviso, insieme a tutta l’Amministrazione, l’iniziativa. Abbiamo deciso di installare qui la targa per celebrare, cercando di superare la sofferenza della tragedia, la giovinezza di Pamela e la sua rinascita». «Quanto successo a lei deve rappresentare un monito per far riflettere tutti noi e capire come intervenire in situazioni di difficoltà e di fragilità. Come Amministrazione ci impegniamo, per quanto di nostra competenza, per far sì che la sensibilizzazione e la vicinanza delle istituzioni siano massime in un percorso di comprensione, ascolto e aiuto» ha concluso il sindaco Parcaroli. «A Pamela è stata spezzata la vita nel momento in cui stava cercando un senso alla sua vita – ha detto il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali e alle Pari Opportunità Francesca D’Alessandro -. Il suo breve percorso terreno non è stato privo di difficoltà e avrebbe avuto tutto il diritto di trovare un approdo sereno, la possibilità i realizzare quel desiderio di bellezza e di pienezza che tutti i ragazzi e le ragazze della sua età cercano naturalmente e talvolta disperatamente». «È per questo che abbiamo voluto porre una targa ai giardini Diaz, luogo della città simbolo dell'infanzia e della gioventù – ha concluso il vice sindaco -. Vogliamo ricordarti Pamela come una giovane donna vittima di una violenza cieca e brutale ma vogliamo anche proiettarti nel nostro cuore perché tu possa rimanervi in modo indelebile. Macerata ti abbraccia e con te abbraccia la tua famiglia». Infine Alessandra Verni, mamma di Pamela Mastropietro, è intervenuta ringraziando «tutti voi per iniziative come queste che ricordano nostra figlia. A causa del divieto di spostamento tra regioni non potevamo essere presenti a Macerata ma siamo molto legati a questa città e speriamo di tornare lì il prima possibile. Grazie di cuore».  

30/01/2021 13:59
Primi 2 mesi in Questura, parla Trombadore: "15mila controlli anti covid e più sicurezza anche con le App"

Primi 2 mesi in Questura, parla Trombadore: "15mila controlli anti covid e più sicurezza anche con le App"

Oltre 15mila controlli inerenti al contrasto della diffusione epidemiologica, corsi di formazione per gli agenti della Polizia Locale e continui confronti con i primi cittadini dei paesi della Provincia di Macerata. Sono questi alcuni dei numeri dei primi due mesi di lavoro del Questore Vincenzo Trombadore che lui stesso ha definito: ”molto intensi in cui mi sono occupato di mettere in atto quella polizia di cittadini che avevo auspicato nel giorno del mio insediamento – ha esordito -  ripercorrendo le esperienze dei precedenti questori ho cercato  di continuare l’attività di vicinanza ai cittadini e ci tengo a precisare che sono il questore di tutta la provincia maceratese. Proprio per questo mi sono preoccupato di contattare i vari sindaci per appunto instaurare un confronto  in quanto sono coloro che hanno il l’autorità locale di pubblica sicurezza  - ha spiegato il Questore di Macerata – è necessario quindi valorizzare questi primi cittadini che rappresentano delle ‘antenne’ qualificate per tutta la cittadinanza. La nostra prerogativa è raccogliere le esigenze della collettività e in questo dobbiamo cercare di stimolarla affinché vengano fuori quelle che sono le loro priorità quotidiane. Ecco quale deve essere la funzione di una Polizia di cittadini”. Un primo periodo di lavoro dove l’operato del nuovo Questore è stato fortemente caratterizzato dagli effetti dell’emergenza sanitaria: “la pandemia nei mesi di dicembre e inizio gennaio ha avuto una brusca impennata – ha spiegato – abbiamo, nell’ambito delle attività di controllo anti Covid - controllato 7838 persone sanzionandone 96 mentre gli esercizi commerciali  monitorati sono tati 7689 ai quali sono state elevate 5 multe – ha illustrato Trombadore - questi numeri rilevano la grande educazione di tutto il popolo maceratese che conferma le buone impressioni che avevo avuto all’indomani del giorno del mio insediamento”. “Inoltre si è cercato di portare una rinnovata attenzione in merito al controllo del territorio – ha aggiunto il nuovo Questore -  e a tal proposito abbiamo ottimizzato le risorse inserendo anche qualche poliziotto in più che si sono dedicati al monitoraggio della sicurezza in  provincia”. Negli ultimi due mesi sono stati effettuati 10 arresti che non riguardano solo il Capoluogo ma anche altre città maceratesi come Treia (leggi l’articolo) Un'attività capillare che è stata frutto di un rinnovato rapporto tra le Squadre Volanti e Mobili :“Agiamo nell’ambito di una pianificazione coordinata e controllo di tutto il territorio provinciale –ha annunciato Trombadore – agli arresti si sono aggiunte anche 42 di misure interiettive, tra fogli di via, avvisi orali e ammonimenti che per essere applicati hanno avuto bisogno di una calibrazione tecnica oltre che di alcuni presupposti previsti dalla legge”. “Polizia di cittadini non è uno solo uno slogan ma una cosa che sento dentro – ha dichiarato il Questore - a tal proposito dal 26 gennaio è operativo il Sistema di Controllo Nazionale Targhe e Transiti (S.C.N.T.T.) che rende possibile il controllo automatizzato allo sdi delle targhe associate a tutti i veicoli – ma sono anche altre le novità – sarà operativo dal 16 febbraio, per tutta la provincia di Macerata, il 112, ovvero il numero unico europeo di emergenza che arriverà congiuntamente ad un altro importante sistema di prevenzione come l’applicativo informatico ‘Scudo’ che permetterà agli operatori di polizia di attivare un intervento di ‘violenza di genere o lite in famiglia’ e quindi verificare se presso l’indirizzo in si sta recando la pattuglia sono stati effettuati altri interventi simili”. Tutti strumenti che rappresenteranno un valore aggiunto per le attività di controllo del territorio e prevenzione ai quali si aggiungono delle innovazioni decisamente più smart come l’app YouPol : “darà la possibilità alle persona di far parte della sicurezza pubblica che deve essere dal mio punto di vista un patrimonio che riguarda tutti ed ecco che questa applicazione permette a ad ogni cittadino , anche in forma  anonima, di segnalare fatti considerati sospetti così come l’app ‘Where are U’, che ha la stessa finalità della precedente, ma progettata per l’accesso ad utenti sordomuti”. Altro punto focale dei primi passi del Questore Vincenzo Trombadore sono stati i percorsi di formazione rivolti non solo alle Forza di Polizia: “I cittadini richiedono di essere controllati e per raggiungere le loro esigenze è necessario un collegamento strutturale e rinnovato tra tutte le forze di polizia – ha precisato - non dimentichiamoci il ruolo della Polizia Locale che è un nostro partner,  e collabora, insieme a  noi, in maniera sempre più incisiva, nelle attività di sicurezza pubblica–  Trombadore ha poi raccontato un aneddoto - A Macerata il grande comandante dott. Danilo Doria, ha sentito  l'esigenza di poter essere più utile e mi ha chiesto di essere destinatario di una sorta di formazione per i suoi uomini nell’ambito del controllo del territorio ed io ho subito accettato con entusiasmo – ha proseguito - tutti noi siamo parte della sicurezza pubblica ma dobbiamo convincerci che siamo collegati fra di noi e per raggiungere questo obiettivo vorrei creare una fidelizzazione”. Non sono stati solo i sindaci del territorio gli interlocutori degli incontri del nuovo Questore in provincia:  “Mi sono anche confrontato con i rettori di Unicam e Unimc – ha illustrato –il mio intento è di organizzare dei momenti conviviali per far comprendere a tutti gli universitari come operano le forze di polizia in ambito legislativo e amministrativo; la stessa coinvolgerà anche le ultime due classi delle scuole superiori .Inoltre  - ha reso noto Trombadore - con Federfarma e l’Ordine dei Farmacisti stiamo facendo formazione in modo che questi ultimi possano essere pronti in casi di rapina d’altro canto loro stanno dimostrando sensibilità su questo tema installando dei sistemi di videosorveglianza all’interno dei locali”. “I contatti dei questori non devono essere solo dedicati  i sindaci e al mondo scolastico ma anche le associazione di categoria che mi preoccuperò di contattare per stargli vicino in questo momento molto duro – Il Questore Tombadore ha poi concluso parlando della situazione dell’entroterra maceratese ancora fortemente provato dal sisma del 2016 – stiamo continuando il monitoraggio degli eventi predatori nelle zone rosse e ci tengo ad essere vicino alle persone non solo a parole ma anche partecipando in prima persona alle assemblee pubbliche –ha chiosato - i nostri cittadini non chiedono la  luna ma della semplice attenzione che io oggi sono disposto a fornirgli”.  

30/01/2021 13:53
Macerata, Stadio della Vittoria: nuovo step per i lavori di riqualificazione

Macerata, Stadio della Vittoria: nuovo step per i lavori di riqualificazione

Nuovo e importante step per il recupero, il restauro e la rigenerazione dello Stadio della Vittoria.  Infatti, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, la sottoscrizione della convenzione “Sport e Periferie” e l’inserimento dell’intervento nel piano triennale dei lavori pubblici, la Giunta Parcaroli ha dato l’indirizzo di accelerare con la predisposizione della gara pubblica per l’affidamento dei lavori per complessivi 1,9 milioni di euro, somma interamente finanziata dalle risorse stanziate nel fondo “Sport e Periferie”. Oggi, con la determina a contrattare, iniziano quindi a decorrere i termini a cui seguiranno quelli per l’ultimazione dell’opera previsti in circa dodici mesi dalla consegna del cantiere. L’assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori ha dichiarato che “la Città, come il resto del mondo, sta attraversando un periodo di difficoltà legato all’emergenza sanitaria ma si farà trovare pronta e in splendida forma non appena tutti potremo tornare alle nostre abitudini. I lavori pubblici sono fondamentali anche per mantenere inalterati i livelli occupazionali delle imprese ma, in questo caso, va aggiunto che si tratta del recupero di un patrimonio storico di rara bellezza che coniuga lo sport ed il tempo libero in uno spazio strategico di Macerata”. “Con la riqualificazione dello Stadio della Vittoria andiamo a recuperare non solo una struttura sportiva ma anche un polmone verde all’interno della città che ha una grande valenza storica, sportiva e culturale per i maceratesi – ha aggiunto l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi -; siamo fortemente convinti che il recupero darà un valore aggiunto a Macerata. Lo Stadio della Vittoria è uno spazio nevralgico a servizio dei cittadini e soprattutto del principio base, contenuto nel nostro programma, dello sport per tutti».  Il progetto verrà attuato attraverso il recupero del complesso sportivo con il restauro degli elementi architettonici di pregio della tribuna, delle gradinate, delle balaustre, dei muri perimetrali e dei cancelli. E’ prevista anche la riorganizzazione di tutti i percorsi interni al parco con delle installazioni. Per quanto riguarda il campo da calcio il progetto prevede lavori di manutenzione con la sostituzione del manto in erba sintetica, il rifacimento di quello minore con moderne tecniche per il miglioramento del manto drenante, delle panchine in campo e la sostituzione degli elementi   in metallo  lungo  le  gradinate. E’ previsto, inoltre, il potenziamento dell’offerta strutturale organizzando all’interno del parco anche un Percorso vita e una zona denominata Area terzo tempo per favorire la socializzazione tra squadre avversarie, favorendo, in modo particolare, la fascia di età più giovane.

30/01/2021 12:40
Prete con il Covid  partecipa alla mensa del clero e a un rito funebre: decine di contagiati

Prete con il Covid partecipa alla mensa del clero e a un rito funebre: decine di contagiati

 Prete positivo al Covid-19 pranza con i suoi confratelli e partecipa a un rito funebre: decine di contagiati  Il coronavirus arriva nella Diocesi di Fabriano-Matelica (Ancona). Per un pranzo alla Casa del Clero cittadina, una ventina di sacerdoti, molti in pensione, sono costretti alla quarantena obbligatoria e in attesa di essere convocati per sottoporsi all'esame del tampone molecolare. Questo perché un presbitero di una parrocchia di una delle frazioni fabrianesi è risultato positivo al Covid-19. Per almeno quindici giorni, fino al 10 febbraio circa, molti fedeli vedranno la vita parrocchiale rivoluzionata. Difficoltà per le varie funzioni religiose nelle parrocchie della diocesi, si cercano sostituti fra i preti che non pranzano nella struttura diocesana. "Si cercherà di rimediare al meglio con i sacerdoti non coinvolti con la quarantena", il commento del vicario generale della Diocesi Fabriano-Matelica, Tonino Lasconi. (Fonte Ansa) 

30/01/2021 11:38
Bertolaso ospite del Rotary di Civitanova: "Impreparati alla seconda ondata della pandemia"

Bertolaso ospite del Rotary di Civitanova: "Impreparati alla seconda ondata della pandemia"

Come gestire un’emergenza ai tempi del Covid”. Questa la domanda che è stata posta a Guido Bertolaso, ospite venerdì 29 gennaio del Rotary Club Civitanova Marche. L’ex Capo della Protezione Civile, che ha guidato la realizzazione del Covid Center civitanovese, ha riflettuto sulla risposta nazionale alle difficoltà emergenti in un incontro online con i rotariani. Un appuntamento che ha ottenuto una grande attenzione, superando di gran lunga i cento partecipanti. Bertolaso ha preso parte alla diretta nelle stanze del Museo del Cappello di Montappone, eccellenza che ha con piacere visitato poco prima della videoconferenza. Il medico ha iniziato il suo ragionare presentando i pilastri che accompagnano la gestione delle emergenze: “Bisogna sempre essere pronti ad affrontare tutti i possibili scenari - ha esordito Bertolaso -, preparandosi al sopraggiungere anche della peggiore delle ipotesi”. Tutto questo però, nell’emergenza Covid-19, “non è stato sempre tenuto a mente. Nell’approccio alle questioni, invece, è bene prepararsi con un Piano B, un Piano C, e perfino con un Piano D” . “Nei mesi di aprile, maggio o giugno - è entrato nel merito Bertolaso -, era giusto essere pronti ad una successiva seconda ondata, dal momento che chi studia le epidemie sa che queste non svaniscono nel nulla, ma possono riproporsi seguendo una ciclicità. Così non è stato”. Bertolaso è poi arrivato a parlare della creazione dei due ospedali Covid di Milano e Civitanova: “Sono stato chiamato alla loro realizzazione in primavera, e grazie al cielo la prima ondata è terminata di lì a poco. Quindi, in entrambi i presìdi sono stati inizialmente ricoverati pochissimi pazienti. Non sono allora mancate critiche bipartisan sulla loro utilità. Critiche che ho ascoltato in silenzio, pensando agli scenari che avremmo potuto incontrare in autunno”. Secondo Bertolaso con l’inaugurazione di due ospedali all’avanguardia si è scelto “di partire da zero per immaginare possibili scenari futuri, assieme a professionisti delle situazioni di emergenza. Seguendo le grandi esperienze maturate sul campo”. “È stato fatto un vero lavoro di squadra - le conclusioni di Bertolaso -, che ci ha permesso di consegnare alla popolazione due opere mirate semplicemente a garantire un passo in avanti nell’assistenza sanitaria in questa drammatica emergenza”. L’appuntamento è stato introdotto da Fabiola Pietrella, presidente del Rotary Club Civitanova, e da Rossella Piccirilli, governatore del Distretto Rotary 2090. Sono stati presenti all’incontro i soci dei Club di Fermo, Alto Fermano, Montegranaro, Porto San Giorgio, Loreto, Recanati, Camerino, Pesaro Rossini.    

30/01/2021 11:19
Coronavirus Marche, 465 casi in 24 ore: 115 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 465 casi in 24 ore: 115 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 7159 tamponi: 3517 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1442 nello screening con percorso Antigenico) e 3642 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,2%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 465 (115 in provincia di Macerata, 138 in provincia di Ancona, 58 in provincia di Pesaro-Urbino, 74 in provincia di Fermo, 53 in provincia di Ascoli Piceno e 27 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (57 casi rilevati), contatti in setting domestico (87 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (106 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (28 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (19 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (8 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (17 casi rilevati), screening percorso sanitario (8 casi rilevati). Per altri 135 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1442 test e sono stati riscontrati 71 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.  Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'13,22% oggi rispetto all'11,84% di ieri. Resta invariato rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 613, di cui 71 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 33 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 118 pazienti: 48 all'ospedale di Macerata, 54 al Covid Hospital e 16  a Camerino. Altri 6 sono ospitati nei Pronto soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.   Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:

30/01/2021 10:49
Marche, da domenica si torna in zona gialla: arriva l'ufficialità di Acquaroli

Marche, da domenica si torna in zona gialla: arriva l'ufficialità di Acquaroli

"Il Ministro Speranza mi ha appena comunicato che le Marche da domenica torneranno in zona gialla" Ad annunciarlo è lo stesso presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, in un post su facebook. Le nuova zona scatterà a partire dal 31 gennaio. Così è stato deciso secondo i dati che emergono dal monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità. Il sigillo dell'ufficialità arriva dalla firma di una nuova ordinanza da parte del ministo della Salute, Roberto Speranza. A stretto giro è un ulteriore precisazione da parte del Presidente Acquaroli: "Chiarisco che la nostra Regione tornerà in zona gialla alla mezzanotte tra domenica e lunedì, ossia a seguito della scadenza dell'ordinanza vigente". Ecco come cambiano cambiano i colori delle Regioni a partire da domenica 31 gennaio: Arancione: Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria, Bolzano. Giallo: Valle D’Aosta, Calabria, Emilia-Romagna, Veneto, Trento, Toscana, Molise, Campania, Basilicata, Lombardia, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte.

29/01/2021 18:55
Macerata, rami pericolanti lungo via Mattei: Vigili del Fuoco in azione e strada chiusa

Macerata, rami pericolanti lungo via Mattei: Vigili del Fuoco in azione e strada chiusa

Vigili del fuoco in azione proprio in questi minuti per la rimozione di alcuni rami caduti sulla sede stradale lungo di via Enrico Mattei di Macerata, all'altezza della stazione di servizio “Esso”. Per consentire le operazioni di messa in sicurezza degli arbusti la strada è stata interdetta al traffico veicolare in un senso di marcia. Sul posto anche una pattuglia della Polizia Locale che sta monitorando le operazioni e veicolando i mezzi presenti all'imbocco di quel tratto di carreggiata, solitamente molto trafficato.             

29/01/2021 15:40
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